Gli Amministratori di Osimo, storia di donne e uomini che hanno servito la nostra città. Mandato 1960 – 1964.

Mandato 1960_1964Gli Amministratori Comunali di Osimo 

mandato di governo

1960 – 1964

elezioni amministrative del 6 novembre 1960

votanti n° 14.567 su 15.528 iscritti a votare.
risultati delle “votaziò” del 6 novembre 1960:
– Democrazia Cristiana……………. 52,77 % conquista n° 17 seggi consiliari su 30;
– Partito Comunista ………………… 22,08 % conquista n° 06 seggi consiliari su 30;
– Partito Socialista…………………… 15 %  conquista n° 05 seggi consiliari su 30;
– Unione PSDI e PRI ……………..…06,04 % conquista n° 01 seggio consiliare su 30;
– Movimento Sociale italiano …….04,61 % conquista n° 01 seggio consiliari su 30;

elezioni amministrative del 6 novembre 1960
Consiglieri Comunali
eletti

1)   NICCOLI Alessandro ( 1.346 preferenze), eletto nella lista DC;
2)   SIMONCINI Maria ( 960 preferenze), eletta nella lista DC;
3)   PESARESI Mario, eletto nella lista DC;
4)   APPIGNANESI Carlo, eletto nella lista DC;
5)   ALESSANDRINI Settimio, eletto nella lista DC;
6)   BOTTEGONI Igino, eletto nella lista DC;
7)  CASTELLANI Luigi, eletto nella lista DC;
8)  BURGHIANI Gabriele Vincenzo, eletto nella lista DC;
9)  BUSCARINI Silvio, eletto nella lista DC;
10) COLONNELLI Luigi, eletto nella lista DC;
11) ANDREONI Amleto ( 166 preferenze), eletto nella lista DC;
12) PETTINARI Giulio, eletto nella lista DC;
13) MAGGIORI Guido ( 460 preferenze) eletto nella lista PCI;
14) LUNA Quinto ( 300 preferenze), eletto nella lista PCI;
15) RE Roberto ( 217 preferenze), eletto nella lista PCI;
16) BIONDI Aldo  ( 215 preferenze), eletto nella lista PCI;
17) DOLCINI Fernando  ( 244 preferenze), eletto nella lista PCI;
18) CAMPANELLI Gaetano( 152 preferenze), eletto nella lista P.S.I.;
19) CATENA Giovanni, eletto nella lista P.S.I.;
20) CECCONI Umberto, eletto nella lista P.S.I.;
21) BECCHIOCCHI Alberto, eletto nella lista P.S.I.;
22) PALLOTTA Arnaldo, eletto nella lista P.S.I.;
23) ABBRUZZETTI Goffredo, eletto nella lista DC;
24) ROSSINI Alberto, eletto nella lista DC;
25) BARTOLI Renato, eletto nella lista DC;
26) CAPPANNARI Guglielmo, eletto nella lista DC;
27) CEDRATI Alberto, eletto nella lista DC;
28) CATENA  Luigi, eletto nella lista PCI;
29) LOMBARDI Enrico, eletto nella lista Unione P.S.D.I. – P.R.I.;
30) TRONTI Fauno, eletto nella lista M.S.I..
31) GIULIODORI Augusto subentra per surroga a ROSSINI Albeto;
32) BIANCHI Albino subentra per surroga a GIULIODORI Augusto;
33) BARIGELLETTI Aldo subentra per surroga a ANDREONI Amleto ( 14/12/1960 );
34) CANALINI Clemente entra in Consiglio Comunale al posto del dimissionario LOMBARDI Enrico;
35) ERPICI Massimiliano entra in Consiglio subentrando al dimissionario PALLOTTA Arnaldo;
35) BUGLIONI Attilio subentra a Cecconi Umberto dimessosi.
36) BARDEZZI Giuseppe subentra a CEDRATI Alberto;
36) PIZZICHINI Aurelio subentra a BARDEZZI  Giuseppe deceduto;
37) ALUJEVICH Elena subentra a ALESSANDRINI Settimio deceduto;
38) BINCI ALFREDO subentra alla dimissionaria ALUJEVICH Elena;
39) MENGARELLI Germano subentra a LUNA Quinto.

Sindaco ( eletto dai Consiglieri Comunali 21/11/1960)

NICCOLI Alessandro

Assessori  ( eletti dai Consiglieri Comunali  il 21/11/1960)

1) CAPPANNARI Guglielmo assessore con delega ai lavori pubblici e turismo;
2) SIMONCINI Maria  assessore con delega alla assistenza;
3) ABBRUZZETTI Goffredo  assessore  delegato Vice Sindaco;
5) ALESSANDRINI Settimio assessore con delega allo stato civile, elettorale e anagrafe;
6) BURGHIANI Gabriele assessore con delega alle finanze, tributi  e sport;
7) BARTOLI Renato  assessore con delega alla polizia urbana, sanità e l’igiene;
8) BARIGELLETTI ALDO che subentra nel corso del mandato  a Alessandrini Settimio ( deceduto);
Il sindaco prof. Alessandro Niccoli trattiene a se le competenze inerenti l’istruzione ed il personale.

Alle elezioni parteciparono 5  liste,  per un totale di 127 candidati. Dei 127 candidati solo 5 sono le donne che si presentarono alla competizione elettorale e solo una riuscì ad essere eletta:
SIMONCINI Maria candidata nella lista della D.C. ed eletta consigliere con 960 preferenze;
– ALUJEVICH Elena candidata nelle liste della D.C.;
BALESTRIERI Giuseppa candidata nella lista del P.C.I.;
CANTORI Lidia candidata nella lista del P.C.I.;
MOROSIN Maria Angela candidata nella lista del P.S.I.

 Con le elezioni comunali si svolsero anche le elezioni provinciali. Nel collegio di Osimo grande affermazione del concittadino, prof. SERRINI Giuseppe candidato nella D.C.   che venne eletto nell’assemblea provinciale.

Inizio mandato: 21.11.1960
Fine mandato..: 28.12.1964
n° delibere nel mandato, del Consiglio Comunale: ….782
n° delibere nel mandato,  di Giunta…………………: 1.966
segretario comunale è : inizialmente  il dott.  MILIONE Arturo, poi a fine 1964 lo sarà  il dott. DONATI Gualtiero

Mandato 1960 – 1964, i dipendenti di ruolo del Comune sono 70:
MILIONE Arturo segretario capo, COMPAGNUCCI Carlo vice segretario, ATTILI Fiordirosa applicata, GIOACCHINI Alberto archivista, VIGNONI Antonietta dattilografa, LAMONICA Rigoberto ragioniere capo, GIULIODORI Augusto vice ragioniere, BARTOLI Luigi economo, GRACIOTTI Giuseppe, applicato ragioneria, POLVERIGIANI Angelo applicato ragioneria, DURANTI Enzo applicato ragioneria, PROSPERI Mario capo ufficio Stato civile, SGARDI Fortunato, MATTEUCCI Oddone, MARCOSIGNORI Nazzareno, LAMONICA Nerina, PASQUINELLI Liliana, GIARDINIERI Maria tutti applicati allo stato civile, VIGIANI Esuperanzio, ORTINI Vincenzo, SANTILLI Vittorio, RIMBALDO Oliviero messi comunali, ADORNI Mario ispettore Polizia urbana, NICOLETTI Carlo comandante dei vigili urbani, SARAULLO Cesare vigile scelto, BURATTINI Alessio, RICCI Giuseppe, GRACIOTTI Sisinio, CORIANI Elvio, LOZZI Domenico, ATTILI Attilio, AMBROSONI Aldo, FELIZIANI Armando, TULLI Vincenzo vigili urbani, PASQUALINI Bruno custode del carcere, PASQUALINI Maria guardiana del carcere, BRODOLINI Angelo capo ufficio Tecnico, QUARANTINI Luciano geometra ufficio tecnico, BELLEZZA Alfredo assistente ufficio tecnico, VALERI Ferruccio applicato ufficio tecnico, LAMONICA Adriana dattilografa, LAZZARI Mario muratore magazziniere, SALOMONI Federico magazziniere, BOLOGNINI Ugo giardiniere, SABBATINI Giulio cantoniere, MARINELLI Giovanni cantoniere, BRANDONI Augusto cantoniere, GRAZIOSI Sirio cantoniere, LILLINI Armando cantoniere, CARLETTI Emilio cantoniere, SANTICCHIA Cesare cantoniere, MENGHINI Pierino, GIACCO Luisa, ANTONELLI Giovanna,  COMODI Assunta, TADDIOLI Flavio, CAPORALETTI Valdimiro, MARSILI Benedetta bidelli, RIDERELLI Mario bibliotecario;

Hanno lavorato a  tempo determinato in questo  periodo:  CIAMBECCHINI Iole, BURONI Carla, ATTILI AnnaMaria, MARCHEGIANI Luciana, VALERI Gina bidella, MANGARELLI Teresa in CAPPELLA orfana di guerra, SERRANI Oliviero vigile urbano, GIARDINIERI Secondo custode del cimitero, BATTISTONI Giulio custode del Mattatoio, MENGARELLI Teresa bidella, VALERI Gina bidella, BATTISTELLI Tullio applicato allo stato civile, PIERANTONI Giuseppina applicata ufficio sanitario, PESARESI Giulia applicata allo stato civile, CIAMBECCHINI Jole, BURONI Carla, ATTILI Anna Maria, MARCHEGIANI Luciana, CASTELLANI Anna Maria tutti applicati allo stato civile, MARTINI Olindo applicato ufficio tecnico, MONTEVECCHI Elena, CASTELLANI Anna Maria,  LARDINI Giuseppina, FRONTALINI Gabriella, STRAPPATI Gina, GATTI Gina vedova Panebianco; GRACIOTTI Umberto all’ufficio ragioneria, MEZZELANI Mirta, GRACIOTTI Carmela, DRAZEWICH Argentina, POLENTA Claudio,

Comune

ATTI e FATTI RILEVANTI:

La situazione dell’Italia: Continuano gli anni dello sviluppo economico. Il maggior contributo è dato dall’attività industriale mentre la produzione agricola segna una grave crisi. In difficoltà  l’industria locale della fisarmonicaAl 1° gennaio 1960  Osimo conta una popolazione di 23.500 residenti di cui maschi n° 11.374 e n° 12.166 femmine. Continua l’espansione edilizia della nostra città- La nuova Osimo sta sorgendo fuori delle antiche mura  romane. Una Osimo che incorona sempre più largamente il vecchio e storico nucleo cittadino.

Osimo 1960

1960 fino a maggio 1962 Presidente della Repubblica è  stato Giovanni GRONCHI;
– dall’ 11 maggio 1962 fino al 6 dicembre 1964 Presidente della Repubblica sarà Antonio SEGNI;

03/12/1959 Grande entusiasmo a Osimo  per la chiamata alla partecipazione alla nota trasmissione televisiva Campanile Sera. Tre serate indimenticabili per gli osimani che hanno avuto la possibilità di assistere all’evento direttamente in Piazza Boccolino, ma anche per i tanti osimani sparsi per l’Italia, che hanno potuto assistere all’evento comodamente seduti sulla poltrona di casa, sintonizzati sulla RAI, pronti a sostenere ed esultare per i propri concittadini. Una straordinaria serie di eventi  festosi che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia della nostra città.

I preparativi per la diretta Rai

I preparativi per la diretta Rai

Ricordo, a chi come me non aveva ancora  aperto gli occhi al mondo, che il programma “Campanile Sera” andava in onda  sull’unica rete Rai esistente, e che veniva tramesso in diretta il giovedì sera alle ore 21. Alla conduzione il grande Mike Bongiorno, coadiuvato da Renato Tagliani, poi sostituito da Enza Sampò, ed Enzo Tortora.
Il programma ebbe da subito un clamoroso successo mediatico che si protrasse fino al 2 ottobre 1962, registrando centonovantuno puntate e raggiungeva   negli ascolti quasi una media di dieci milioni di telespettatori. Il meccanismo del gioco era molto semplice. La sfida veniva svolta tra due località della “provincia italiana”, una del nord e una del sud. Due concorrenti rispondevano alle domande di Mike Bongiorno dallo studio del teatro della Fiera di Milano, mentre nelle piazze dei due centri, un comitato cittadino di esperti, – – – così detti “i professori” -, affrontava le prove proposte dai due inviati, ricorrendo a manuali, libri ed enciclopedie. Ogni città veniva, inoltre, rappresentata da una famiglia alla quale  competeva la gara dei prezzi. Non mancavano prove fisiche-sportive, per un gioco collettivo avvincente, con pochi soldi per i vincitori, e con l’unico scopo di divertire, divertirsi e difendere con tutte le forze il proprio gonfalone cittadino dall’assalto degli avversari. Le  regole del gioco prevedevano che il Comune vincente  continuava la competizione a discapito dello sfidante che veniva eliminato. Osimo partecipò alla trasmissione tre volte:
– il 03/12/1959  Mondovì – Osimo, vittoria per Mondovì per 10 a 0;
– il 24/11/1960 Osimo – Sestri Levante, vittoria osimana il che ci permise di partecipare ad un’altra sfida;
– 01/12/1960 Cento – Osimo, vittoria per Cento per 10 a 0.

campanile Sera 1960 5
Nella trasmissione del 3 dicembre 1959 il paese campione in  carica era Mondovì, che dopo aver battuto nell’ordine Montefiascone e San Miniato , con identico punteggio 10 a 0, si apprestava ad affrontare la nostra  cittadina. L’appuntamento, era molto atteso in città e tutti gli osimani  in fermento,  si riversarono in piazza ad assistere all’evento che per la diretta era fissato nella principale piazza Boccolino. Raccontano le cronache che Osimo si era preparato al meglio per la sfida creando diverse commissioni  di esperti pronti ad apportare il loro aiuto per le risposte. Fu costituita una legione di sapienti,  più di 120 persone: professori, medici, artisti, professionisti; insomma  la “migliore intellighenzia” di Osimo,  gente che doveva sapere di tutto oltre ad avere una memoria prodigiosa, a disposizione del campanile osimano.
Campanile sera 7Questi gli esperti delle varie Commissioni, pronti a dare risposte al  portavoce in piazza, designato nel  dott. Vincezo CARLONI:
Esperti materie scientifiche:
DAVALLI, BARTOLI, BINCI dott.Carlo e signora Vera, BLASI prof.ssa Maria, CIAVATTINI prof.ssa Gabriella, ZAMBONI prof.ssa Galliana, COLONNELLI dott.ssa Anna, TREBBI Ermes, TEODORI FERRETTI dott.ssa Mirella, ZOPPI Francesco, BERRE’ Lucia, ZOPPI Sinibaldo, CASTELLANI Luigi, BOTTEGONI Igino, RICCIONI Mario, PASQUALINI Roberto, SILVESRI Giovanni, ROZZI Tullio, NARCISI Renato, IPPOLITI Francesco, FELIZIANI Pierluigi, ALESSANDRINI Angelo, BERTI Ennio.

Esperti materie umanistiche: :
prof. VICARELLI e prof.ssa LONGARELLI, BLASI Mario, ROMITI Cesare, MARCHEGIANI Mario, ZUCCONI Elena, RICCI prof.ssa Anna, GIRI prof.ssa Flora, MERCANTI Antonino, BADIALETTI prof.ssa Gioconda, BARIGELLETTI Aldo, IPPOLITI Giovanni, IPPOLITI Antonio, IPPOLITI Ippolito, INNOCENZI Nerina, BERRE’ prof.ssa Alba, MERLI prof.ssa Vera, PIERANDREI Mirella, GALLO Maria Teresa, HONORATI Rosanna, PALLOTTA, CASTELLANI Franca, PETTINATI prof.ssa Alda, MARINI Marino, SERRINI prof.Giuseppe, PADOVAN Luigi, CARLONI prof.ssa Giocaonda, prof. LAGUARDIA, CARDINALI prof.ssa Maria Teresa, ASTERITI RUNDO prof.ssa Emma, PERICOLI DEL CURTO prof. Dina, FIORENZI  dott.ssa Ada.

Andreoni

( foto di Innocenzi Lea )

Esperti di Sport e Cinema: rag. LAMONICA  e prof.GIULIODORI, RICCI Antonio, FATTORINI Giovanni, ANDREONI Amleto, MILONE Donato, MATTIONI Enrico, CARBONARI Franco, LOMBARDI Raiomndo, COSTANTINI prof.ssa FRANCA, SCHIPSI Lucio, CARBONARI Giuseppe, SISTI Carlo, CARLONI Carlo, CREMONESI Antonio, RUBINO Ivo, COMPAGNUCCI rev.do ALDO, GIORGETTI Italo.

Esperti di musica e Teatro: prof. PAURI, CAMPANELLI Giuseppe, ADORNI Giacomo, DI MARCO, CARLETTI, SINIBALDI Corrado, PANGRAZI Fratelli, FANESI don Vincenzo, BONCI Livio, VALERI prof.ssa Maria, SERRINI prof.ssa Alberta, PIAZZINI prof.ssa Iva, IPPOLITI dott.ssa Lucia, VERDOLINI Guelfo, DIONISI Enrico, BLASI dott. Aldo, THEODORI avv. Filippo.

Esperti  varie e Filateria: GRILLANTINI Carlo, CANAPA avv. Giannetto, BERNARDONI rag.Carlo, BOCCANERA Ermanno, MAGNONI Alberto, NICCOLI Alberto, FAGIOLI Massimo, DAVALLI Laura, LEPORI Luigi, SUARDI Araldo, BELLASPIGA Giampaolo, ZOPPI Riccardo, RIDERELLI Mario, BURGHIANI Gabriele, PERILLO Simmaco, BUROCCHI avv. Werther, CANAPA avv. Lamberto, DI FRANCESCO avv. Gino, ALESSANDRINI Giulio, NARCISI Paolo, CERSOSIMO Giovanni, PADOAN, MORICHI  Sergio, FAGIOLI Armando, TADDIOLI rag. Domenico, BELLI Mauro, BELLI Carlo, RUZZINI Guido, BUSILACCHIO Ildo, MORETTI Ines.
Si può dire che ogni mente eccelsa venne reclutata per il buon nome della città.

Fu organizzata, invece,  all’interno del palazzo comunale una selezione per individuare i   due “esperti”   che dovevano andare a Milano per rispondere, all’interno delle cabine, alle domande di Mike Buongiorno. La scelta ricadde su due giovani laureandi: Guido FAGIOLI e Maurizio MORICHI, a loro il compito  di  rappresentare Osimo dagli studi di Milano. Oltre ai due titolari c’era, in trasmissione, anche una riserva: Renato Rozzi architetto ( rincalzo nella prima trasmissione) e  CENERELLI Lamberto (  rincalzo  nelle altre due dirette). In particolare  Guido FAGIOLI, 26 anni, era esperto per la parte letteraria e musica classica, e Maurizio MORICHI , 21 anni, avrebbe risposto alle domande sull’attualità e sul cinema di cui era, e continua ad esserlo anche oggi, un grande appassionato.
Morichi M

Lo scontro con il piccolo ma agguerrito comune piemontese fu una debacle, su tutti i fronti: la prova in piazza con i nostri esperti che non seppero tenere il confronto con quelli del piccolo paese della provincia di Cuneo, la prova ginnica alla pertica dove i nostri atleti – Fortunato DE LUCA e Alberto CINTI – persero la competizione con gli atleti avversari, e anche a Milano le cose non andarono meglio.

campanileOsimo ne uscì sconfitta 10 a 0.  In città la sconfitta  non fu presa  sportivamente. Sicuramente Mondovì era forte ma Osimo non volle ammainare bandiera a “Campanile sera”. In città cominciò a montare la protesta per il verdetto di Mike Bongiorno, reo di aver favorito, con alcune evidenti papere, Mondovì. Anche i giornali, locali e nazionali, cominciarono a parlarne. Dopo qualche giorno, dopo aver rivisto e analizzato quanto era accaduto in  trasmissione , tutti gli osimani, la stampa, unanimi, riconoscevano gli errori e le ingiustizie commesse in danno della nostra città da parte del conduttore televisivo. Il sindaco Alessandro Niccoli si fece portavoce di tale malumore, mandò un telegramma alla Rai facendosi interprete delle lamentele di tutta la cittadinanza. Questo il testo del telegramma inviato ai responsabili  – Rai  – della  trasmissione:
” Circostanziate e documentate irregolarità verificatesi giovedì 3 dicembre,  corrente gioco televisivo “Campanile sera” forniscono motivo at ricorso che questa Amministrazione Comunale interprete desiderio unanime cittadinanza osimana presenterà a termini articolo 10 regolamento. Tanto comunico per eventuali misure cautelative a codesta direzione.”
Firmato il Sindaco di Osimo prof. Alessandro Niccoli

campanile sera 1960 2Il 24 novembre 1960 in seguito al ricorso, Osimo fu riammesso a partecipare alla trasmissione “Campanile Sera”, questa volta contro la città di Sestri Levante.
Osimo ritorna dunque a Campanile Sera! Vi torniamo con tutti gli onori e l’entusiasmo possibile, ma sopratutto con l’orgoglio e la voglia di rivincita per cancellare l’umiliante sconfitta patita contro Mondovì . Con la signorilità, che aveva caratterizzato la  protesta, seguita al risultato della gara del 3 dicembre, falsata dall’errata formulazione di alcuni  quesiti, Osimo riappare sul piccolo video. Un’altra bella occasione per far conoscere la nostra città a tutta Italia. Un’occasione, anche, per dare modo a tutti gli osimani, idealmente, di riunirsi nel nome della città,  e di far rivere l’appartenenza al campanile del luogo natio a tutti gli osimani sparsi e/o costretti ad emigrare nelle mille città d’Italia. Sicuramente questo ha rappresentato questa manifestazione al di là delle vittorie e delle sconfitte: un bello spettacolo di piazze in festa, aver rafforzato il senso di appartenenza e di unità  di una comunità, essere stata occasione per mostrare  le bellezze delle piccole città della provincia italiana.
Osimo rimette in moto la macchina organizzativa per dare il meglio.  Vengono riconvocati e confermati gli esperti. Il Comitato organizzatore designa nella famiglia del cav. CAMPANELLI Giuseppe la famiglia che dovrà opporsi alla famiglia di Sestri Levante. La famiglia del cav. Campanelli, già noto commerciante osimano, al completo  composta da Giuseppe, dalla signora Quartina, dai sei figli e dai cinque nipoti assume l’incombenza preparandosi a dovere. Nella gara dei prezzi la famiglia Campanelli vinse alla grande, azzeccando quasi al centesimo il prezzo che si doveva indovinare relativo ad una bicicletta da donna completa degli accessori e il prezzo di un impermeabile da uomo.Nella prova in trasferta a Milano vengono riconfermati i giovani FAGIOLI e MORICHI che anche grazie all’esperienza acquisita nella precedente gara saranno determinanti, rispondendo bene a tutte le domande, per la vittoria della nostra città. in particolare si mise in evidenza il giovane Maurizio MORICHI che stracciò la concorrente ligure.

Guido Fagioli, Renato Rozzi, Maurizio Morichi

Nello scontro tra le piazze vengono presentati 7 dipinti. rappresentanti mestieri vari. Si trattava di scrivere sul retro di una lavagna il nome dell’autore del dipinto e il mestiere in esso raffigurato. Gli esperti osimani di piazza non furono ancora una volta all’altezza e persero tanti punti di fronte ai coriacei liguri che prima dell’ultima prova, quella sportiva, si ritrovarono in vantaggio di tre punti.
Una nuova sconfitta, e senza attenuanti e scusanti, era oramai nell’aria. Le prove decisive determinanti per  l’esito finale del confronto furono le gare sportive:
– nella corsa nei sacchi gli atleti osimani ANDREUCCI, nella categoria inferiore ai 75 kg  e MARCHEGIANI ( per gli osimani conosciuto come “Faolenza”)nella categoria dei massimi ( oltre i 100 kg) vinsero distanziando gli avversari;
– nella corsa con i trampoli gli osimani CESI, MOSCOLONI e MARAINI ebbero facile gioco sugli avversari conquistando i primi tre posti.
OSIMO vinse, battè Sestri Levante e acquisì il  diritto a ritornare in televisone come campanile campione, per il giovedì successivo.

Campanile Sera77
Grande entusiasmo naturalmente fra gli osimani, tuttavia, raccontano le cronache che in quei giorni “girava fra il chiacchiericcio della piazza” una barzelletta: ” …Due amici s’incontrano dopo la vittoria con Sestri Levante. <Hai visto compare ‘ finalmente l’abbiamo spuntata, magari con i sacchi e con i triangoli! >. L’altro replica: <Per forza caro mio: non c’era altra via d’uscita. Non potevamo vincere con la testa, abbiamo vinto con i piedi !!>.

Carletti uno degli atleti della squadra osimana

Carletti uno degli atleti della squadra osimana

Il giovedì 1 dicembre 1960 OSIMO vittoriosa e campione in carica  si presenta per la sfida con la cittadina ferrarese.  La compagine osimana si ripresenta con una unica novità rappresentata dalla famiglia che giocava al quiz sui prezzi. La nuova famiglia chiamata a rappresentare Osimo è quella dell’artigiano Celeste MARACCI. Non fu una serata felice per i nostri portacolori.
Una OSIMO priva di mordente cedette lo scettro di “Campanile Sera”, una disfatta per i nostri osimani.
Il clima natalizio, la squadra degli esperti ancora una volta in difficoltà, gli atleti che non riuscirono  a ripetere il miracolo, dagli studi di Milano il pur bravo Maurizio Morichi si perse sul nome di una attrice francese, personaggio principale in un film quasi sconosciuto, la famiglia Maracci non riesce ad indovinare il prezzo di una libreria di 54 volumi di vari autori, nè il prezzo di una forma di fondina della Val d’Aosta dal peso di oltre 10 kg ( per intenderci: non era poi così scontato e facile rispondere alle domande !!), sta di fatto che Osimo perse in terra di Ferrara il “Gonfalone” di campione in carica.
La trasmissione filò via piuttosto noiosa, senza mordente e priva del pathos che aveva caratterizzato le precedenti serate. Il punteggio di 9 a 0 in favore dei romagnoli  la dice tutta sull’andamento della gara, mai in discussione. Una bella storia comunque da raccontare e da ricordare.

gli atleti dei trampoli

La trasmissione contribuì ad accendre i riflettori della stampa nazionale sulla nostra città. Cronisti  di vari giornali di intrattenimento sbarcarono ad Osimo  per scoprirne  lo stile di vita.  Giornalisti intervistarono giovani e osimani nel loro vivere quotidiano, raccogliendo sicuramente un ritratto della parte più autentica del nostro territorio e della nostra gente, come testimoniano   questi articoli, usciti sul settimanale Eva Express del 3 dicembre 1960:
Le Ragazze osimane sono molto Attive. Le ragazze di Osimo si danno tutte un gran da fare: o studiano o lavorano. Dicono: ” Pochissime di noi si limitano ad essere delle casalinghe !…”. E fanno questa affermazione con orgoglio, perchè sono fiere dei loro giorni intensi sui libri, negli uffici, nelle fabbriche. Lo studio o il lavoro fanno si, poi, che le ragazze di Osimo abbiano tutte una loro personalità ben formata e che guardino tutte in faccia alla vita senza complessi riverenziali, senza timori per il futuro, senza ansie e preoccupazioni.Di distinguono anche nei confronti dei loro coetanei in pantaloni: li giudicano “un po’ procinciali”, nebtre li desiderebbero più vivaci, più decisi a contribuire allo sviluppo morale e materiale della loro città. ( articolo tratto da Eva Express del 10/12/1960)

1 RAGAZZE L LAVORO 2

Giuseppina ANTONELLI, Giuseppina MORETTI, Maria VICARELLI, Anna LUNARI, Maria Vittoria BIANCONI


4 cAMPA 1

1 Ragazze al lavoro

Ersilia BERRE’, Paolina MARRA, Luciana VOLPINI e Elena Gerboni

5 CAMPA 458

Il Ciclismo appassiona. la “ciclistica osimana” è un’associazione che conta oramai più di un quinquennio di vita attivissima. Ha di già organizzato trentaquattro gare per “allievi” e per “dilettanti” e tutte le competizioni hanno suscitato molto entusiasmo. La più recente gara è stata, nel settembre scorso, il Campionato italiano Allievi, al termine del quale è stata scattata lafotografia che pubblichiamo, con il presidente Rigoberto lamonica attorniato da concorrenti e sportivi esultanti.
Di moda anche lo Judo. le squadre sono due: lo “Judo Club” e la “Fiamma Judo Sukara”, che contano insieme un centinaio di validissimi elementi. Tutte e due le squadre partecipano di sovente a gare nazionali e figurano assai bene in ogni confronto.
Calciatori Giovanissimi. I calciatori dell'”Unione Sportiva osimana” sono tutti ragazzi che non superano i diciotto anni di età. La squadra partecipa al Campionato Dilettanti 1^ categoria. “Faremo molta strada!”, afferma il presidente Gerli qui fotografato con i suoi atleti: Menghini I. Tantucci, Parini, Menghini II, Giambartolomei, Marcosignori, Cartuccia, Marzioli, Marchetti, Breccia, Recinti, Leggieri Paolo( articolo tratto da Eva Express del 10/12/1960)

1959 si diplomano maestri: AMBROGETTI Maria Letizia, BARTOLI Paola, CAPPANNARI Maria Antonietta, CASTELLANI Anna Maria, CAVALLOTTI Giovanna, CECCHINI Anna Maria, CECCHINI Maria Antonietta, COSTANTINI Gabriella, FRATI Maria Cristina, GIULIODORI Giuseppa, MEZZELANI Mirta, RONCAGLIA Rosalba, SVEGLIATI Paola, VERDENELLI Maria Teresa, RIDERELLI Fernando, TASSI Lamberto.
Diventano ragionieri: ANDREOLI Severino, ANTONELLI Vinicio, BALEANI Renzo, BUGLIONI Piergiorgio, CAPPELLETTI Giorgio, CASALI Giancarlo, CERRITELLI Gianfranco, CIONCO Maria, CLEMENTI Piero, COSTA Umberto, CUPIDO Gabriella, DALIA Alessandro, DI PRIMO Concetta, GIOACCHINI Gioacchino, LEONI Bianca, MARRA Luigi, MASSACCESI Paolo, MIGLIARI Giuliano, MONTICELLI Sandro, NICOLETTI Carlo, PETTINARI Giuseppina, RICCI Alberto, ROLANDI Ugo Maria, SANSEVERINATI Giuseppe, TANTIUCCI Filiberto, VIGIANI Luigi, VITA Valerio, ZARLETTI Francesco.
Prendono la maturità classica: COSTANTINI Fabio, GALEAZZI Maria Pia, LARICI Massimo, MONACI Marta, ROMANO Giamba Luisella, SINIBALDI Augusto.
ragioneria 1960

1960 l’Avis cittadina è una bella realtà associativa, numerosi e in costante crescita  i donatori. Il Consiglio di Amministrazione era composto: presidente SILVESTRI Giovanni, vice Presidente MARTINI Mario, direttore sanitario RICCIONI Mario, consiglieri MARSILI Luigi, ANDREONI Giuseppe, MONTEVECCHI Elio, PIRANI Luigi;

1960 nello sport osimano, fra le tante dinamiche associazioni presenti in città, c’è anche la Virtus che svolge la propria attività ginnica all’interno della palestra di Santa Lucia;
Virtus 1960

10/01/1960 nominata la Commissione comunale responsabile della tenuta del registro dell’elenco dei poveri, la compongono i signori:  POCCIONI Leonina, BIANCONI Gino, COSTANTINI Enrico, FRONTALINI Ferruccio, APPIGNANESI Carlo;

10/01/1960 nominata la Commissione comunale responsabile della gestione della Biblioteca, ne faranno parte i signori:  CARLONI Vincenzo, ROMITI Cesare, BELLASPIGA Giampaolo e ALUJEVIC Elena professoressa;

12/02/1960 L’Antenna il giornale di don Vincenzo FANESI organizza il Carnevale 1960 al Teatro Campana, una iniziativa che vede in competizione quattro rioni della città in gara per conquistarsi il premio “l’Antenna d’oro”. Parteciparono il rione San Marco ( che vinse la competizione), il rione di Santa Palazia, il Collegio Campana e il rione della Misericordia. L’iniziativa ebbe un grande successo;

1960 Osimo sotto la neve;
Neve 1960

Neve 1960 2

Neve 1960 4

Traffico nel caos a Osimo Stazione: causa neve

02/04/1960 viene inaugurato ad Osimo il Commissariato di Pubblica Sicurezza, con sede in via San Bartolomeo. Dirigente della nuova sede è il dott. SANTANGELO Vittorio che verrà  sostituito, nel corso dello stesso anno 1960, dal dott. FOLINO Antonio;

05/04/1960 grazie al dinamismo di  Gino BUGLIONI nasce il  ‘Circolo tennistico Osimo’ ne fanno parte: FAGIOLI Ermanno Massimo, MERCURI Giovanni, BARTOLI  Renato, FIORENZI Gianfranco, SINIBALDI Corrado, ZUCCONI Anna Frampolli, BRUGE’ Amerigo, BIANCHI Giuseppe, BIANCHI Sandro, ADORNI Mario, LANARI Sante, BORGOGNONI Lanfranco, CARLONI Carlo, COSTANTINI Armando, BUDINI Renato, CIRILLI Bianchi Felice, BELLEZZA Mario, SINIBALDI Folenghi Piero, BUGLIONI Gino, RICCIONI Mario, BALEANI Ermanno, COLONNELLI Luigi, Di FRANCESCO Gino, DAVALLI Augusto, TAPPA Andrea, LOMBARDI Raimondo, ALUJEVICH Elena Zucconi e CHERUBINI Giorgio.
Il primo consiglio Direttivo in carica fino al 31 dicembre 1960 era così composto: Lanari Comm. Sante Presidente, Costantini Dott. Armando Vice Presidente. Consiglieri : Mercuri Giovanni (Direttore Sportivo), Lombardi Raimondo (Segretario – Cassiere), Adorni Geom. Mario, Borgognoni Dott. Lanfranco, Carloni Dott. Carlo;

25/04/1960 la Banda cittadina ha la nuova Commissione. Presidente diventa PESARO Gino, consiglieri i sig.ri BERNACCHIA Daino, MATASSOLI Cesare, POLENTA Aldo, SALOMONI Federico, MARZOCCHINI Leonardo, MARSILI Luigi;

28/04/1960 tra le iniziative imprenditoriali-artigiane  osimane nate a sostegno della attività agricola che rimaneva all’epoca il settore di traino della fragile economia osimana, vi era anche l’officina meccanica per l’agricoltura del cav. BURGHIANI Bellobuono. Una officina situata in via Ungheria, attrezzata per la vendita e la riparazione di tutte le tipologie di macchine a servizio dell’agricoltura;

01/05/1960  l’oratorio di San Marco organizza per la prima volta la geniale iniziativa della “crociata della bontà“. Si trattava di un grande gioco  parrocchiale che si svolgeva nel corso del mese mariano di maggio. Un gioco chiamato bontà. Tutti i ragazzi dai 5 ai 18 anni, venivano coinvolti nella crociata. Ogni piccolo gesto di cortesia e di bontà (non rispondere ed essere gentili con i fratelli, aiutare ad attraversare la strada alle vecchiette, prendere dei bei voti a scuola, non essere invidiose delle compagne), ogni buona azione (andare alla messa, servirla, aiutare a casa la mamma nei servizi domestici, stirare,  pulire anche quando erano gli altri a sporcare, ecc.),  ogni “fioretto” ( le preghiere della mattina, il rosario, le lodi serali, le sante benedizioni) andava annotato su una scheda personale. A fine mese  si svolgeva una festa con premiazione per tutti, ma anche premi sostanziosi per chi aveva conseguito più punteggio.  Questa iniziativa si è poi ripetuta per tanti anni, coinvolgendo tanti giovani osimani.
Se è vero quanto diceva don Bosco: ”  la bontà può cambiare il mondo”, credo che in quei mesi di maggio, i ragazzi di San Marco e di Santa Palazia, ce l’hanno messa tutta per cambiarlo questo nostro mondo;

 10/06/1960 nasce una nuova industria a Padiglione di Osimo negli spazi dell’ex Consorzio dei Tabacchi. Si tratta di uno stabilimento per la produzione di mangimi bilanciati ad uso zootecnico. Una nuova attività imprenditoriale  che nasce grazie all’intuito dei sig.ri BIANCHI Eugenio e BIANCHI Giovanni, che affideranno poi l’attività alle competenze dei loro figli:  Giuseppe, Sandro e Felice;
Bianchi

– 16/06/1960 La Robur vince il campionato di 1^ divisione acquistando il diritto di partecipare al Campionato di promozione. Allenatore dell’importante successo sportivo è stato Giuseppe POLIDORI;

1960 si diplomano maestri: EGIDI Gabriella, FIUMANI Laura, OLIVA Gianfranco, POLVERINI Giuseppina.
Prendono la maturità liceale e classica: BAIOCCO Vincenzo, CALDAROLA Silvano, MORETTI Angela, PINO Giancarlo, TOMASSIN .
Diventano ragionieri: Attili Anna Maria, BAIOCCO Virgilio Dante, BUGARI Sergio, CAMPANELLI Paola, CAPOTONDO Giancarlo, CARPINETI Antonio, CARPINETI Giancarlo, CENCI Secondo, CESARETTI Luigi, COPPPA Maria Pia, CRUCIANELLI Gino,  FACONDI Maria Paola,  GIULIODORI Giuseppe, LUCARONI Federico,  MAGNALARDO Framca Maria,  MATTIOLI Francesco, MICUCCI Paolo, NARCISI Rosita,  PARINI Alberto, PASSARINI Anna Maria,  PETTINARI Flavio,  ROSSI Romano, SCALMATI Attilio,  SCHIAVONI Rosella, VIGNONI Giuseppe, VIRGILI Mario.

ragionieri 1960

1960 l’Istituto Magistrale paritario “Piergiorgio FRASSATI ” ha finalmente una nuova sede con annesso convitto femminile, in via 5 Torri nella vecchia tabaccheria Alessandrini;

1960 fra le società sportive presenti in città vi è anche il Gruppo Sportivo Leonessa. Società che è una diramazione dell’oratorio di San Marco e che è impegnata nel settore dell’atletica leggera.  La compagine conta un discreto numero di atleti fra cui: DURANTI Antonio, MORI GIUSEPPE, CINGOLANI Romolo, PISTOSINI Leonardo, LILLINI Eugenio, MARZOCCHINI Giuseppe che era l’anima del gruppo. Erano tutti giovani ragazzi che frequentavano l’oratorio di San Marco appassionati delle discipline dell’atletica leggera: corsa, salti ecc. Dopo lo studio e/o il lavoro si ritrovavano tutti  al campo sportivo “Diana” ad allenarsi e a divertirsi in  sfide che non avevano mai fine;

 – luglio 1960 inaugurazione Olimpiadi a Roma. Saranno i giochi dell’oro di Berruti e del maratoneta scalzo Bikila

15/07/1960 il concittadino avv. CECCONI Giuseppe vince il concorso nazionale per Segretari Comunali bandito dal Ministero degli interni e diventa segretario comunale a Castel Sant’Angelo in provincia di Macerata. Ci sono anche altri giovani osimani che si fanno valere ed apprezzare. Anche allora ,come oggi, si assisteva al fenomeno della  “fuga di cervelli”, giovani osimani che per coronare le giuste aspettativa professionali   furono costretti a lasciare la nostra piccola cittadina verso mete  che, sicuramente,  offrivano maggiori opportunità. In quell’anno:
– il giovane perito industriale  Giulio AMBROGETTI appena diplomatosi a Fermo, in elettronica, viene assunto a Roma  dalla Radio Telecomunicazioni Italiana,  in qualità di tecnico dell’audio;
– anche il fraello, Vittorio AMBROGETTI vince il concorso alla Rai  come addetto all’Ufficio Registrazione del Telegiornale;
– in famiglia  a lasciare Osimo sarà lo zio Nazzareno ALESSANDRINI, anche lui perito industriale diplomatosi a Fermo, diretto a Milano per essere assunto alla Edison.

18/09/1960 corsa ciclistica in occasione della festa del patrono, all’organizzazione della manifestazione c’è sempre Rigoberto Lamonica.

1963

10/11/1960 Ristorante Economo per gli osimani. A cura dell’ECA si era provveduto all’apertura di un ristorante economo a prezzo fisso. L’iniziativa aveva lo scopo di assicurare a larghe categorie di consumatori, specie a quelli a reddito fisso e modesto, un pasto soddisfacente, a prezzo mite, in un ambiente decoroso. I pasti venivano serviti al prezzo fisso di £ 210 e composti di una minestra ( riso e pasta con verdure e brodo di carne, risotto o pastasciutta ), di un secondo piatto con contorno e di un pane di grammi 100. Il vino e la frutta potevano essere acquistati sul luogo su richiesta, con un supplemento di prezzo, rispettivamente: £ 25 il quarto di vino, £ 15 un pezzo di frutta a scelta.
Specificava una nota dell’ECA che ” l’orario di consumazione dei pasti è fissato dalle ore 12 alle ore 14 di tutti i giorni feriali“;

21/11/1960 primo Consiglio comunale. Come previsto dalla legge, tutti i nuovi eletti forniscono la prova di saper leggere e scrivere, secondo le modalità previste dalla legge.Viene sollevata,  dai consiglieri della minoranza e poi si riscontra che la questione ha valide fondamenta, l’ineleggibilità di un consigliere eletto nelle file della DC. L’eletto ROSSINI Alberto risulta essere impiegato presso un Istituto pubblico di assistenza e beneficenza di Osimo per cui ricade nelle condizioni di ineleggibilità previste dalla legge. Lo sostituisce GIULIODORI Augusto primo dei candidati della DC fra i non eletti consiglieri.  Però anche GIULIODORI Augusto si trova nelle situazioni analoghe a quelle del sig. ROSSINI Alberto, per essere anch’egli impiegato presso l’Opera Pia  Ist.”Muzio Gallo”, si provvede, quindi, alla dichiarazione di illegittimità dello stesso GIULIODORI e alla sua surrogazione con il sig. BIANCHI Albino.
Dopo la verifica degli eletti il Consiglio procede alla elezione del Sindaco mediante votazione segreta. Il prof.Alessandro Niccoli riporta la votazione di 16 preferenze ( le minoranze votarono scheda bianca)  e venne quindi proclamato, per il secondo mandato continuativo,  Sindaco di Osimo.

01/12/1960 nominati i componenti degli II.RR.BB. nelle persone di: FREGONARA Luigi, LEPORI Luigi, VICARELLI Ennio;

01/12/1960 nominati i componenti del comitato di gestione dell’ECA: presidente ANDREONI Amleto, altri componenti eletti BELLI Mauro, BELLI Rita, CANAPA Augusto, CANAPA Giannetto, don Luigi LUCIANETTI, MONTEBELLI Dino, MOSCHINI Carlo, PESARO Gino;

01/12/1960 nominati i componenti che andranno a gestire l’azienda Idro Elettrica.: presidente ROSSINI Alberto, altri componenti BECCACECE Gino, BINCI Carlo, MANCINI Aldo, BUROCCHI Werther;

01/12/196o nominati i componenti della Commissione edilizia comunale: MARCHEGIANI Mario e GIULIANI Filiberto;

02/12/1960 nuovo negozio di erboristeria. Il negozio è posto in via Fuina e nasce dall’iniziativa di Remo CANTORI. Il concittadino Remo Cantori aveva conseguito il diploma di Erborista presso la Università di Camerino, poi in proprio si mise a coltivare le piante medicinali, curandone la raccolta e la selezione. Il passaggio alla commercializzazione di tali prodotti è stato, quindi, quanto mai naturale e diretto. Ma è solamente dopo aver visitato le erboristerie di importanti centri come quelle di Bologna, Firenze  e Milano, che  il sig. Cantori  si decise di impiantare, non senza rischi,  anche nella nostra città di periferia questa attività con benefici e vantaggi per tutti gli osimani. Questo sistema di cure attraverso le erbe, sotto forma di tisane e decotti, digestivi, lassativi non mancò di essere apprezzato sempre più diffusamente dagli osimani.

08/12/1960 a San Paterniano iniziano i lavori di costruzione della nuova Chiesa parrocchiale, viene messa la prima pietra dal parroco don Fulvio BADALONI, progettista dell’opera è stato l’ing. Castelli. La chiesa verrà inaugurata solennemente da mons.Brizi il 22/10/1961 ;
San paterniano

Sul campanile della chiesa di San Paterniano venne fissata la data di inaugurazione a memoria dell’importante evento per la frazione.
1961 campanile chiesa San Paterniano

15/12/1960 affitto di un locale, ricavato da tre archi di mura, in via 5 Torri,  al sig. MERCURI Lanfranco per un laboratorio artigianale, affitto di £. 1.500 mensili;

21/12/1960 il sindaco Niccoli ricorda con commosse parole la figura del generale MORETTI Antondomenico:
“E’ scomparsa oggi ( 21/12/1960) il gen. A.Moretti che per diversi mandati consecutivi ha fatto parte di questo civico consesso. Una persona che dopo aver compiuto il suo dovere di soldato, al servizio della Patria, militò con fede ed amore in uno dei più nobili partiti italiani, il Partito Repubblicano, che lo designò a proprio rappresentante in seno al Consiglio comunale. di Osimo dove profuse le sue doti di intelletto e di cuore, specie nel settore dell’assistenza , a cui era stato preposto. Nei quotidiani rapporti sociali, al di là di ogni dissenso ideologico, delle diverse correnti politiche  che fanno capo al Consiglio comunale, fu ottimo e cordiale amico, sempre leale e generoso, così come nella intimità della famiglia fu padre affettuoso e buono, con l’animo costantemente  volto al bene  ed all’avvenire della figlia, che era per lui motivo di felicità e di orgoglio. Le solenne onoranze funebri, degne di Lui, hanno offerto la prova della stima e della benevolenza che egli si era acquistato tra la popolazione del suo paese natio, Morro d’Alba, e di Osimo. Il Consiglio comunale  custodirà a lungo la sua memoria e rivolge alla famiglia l’espressione del suo profondo cordoglio.”
Alle nobili parole del Sindaco si associarono tutti i capigruppo consiliari: Guido Maggiori per il partito comunista, Giovanni CATENA per il partito socialista e Fauno TRONTI per il movimento sociale italiano;

31/12/1960 il consigliere comunale ANDREONI Amleto rassegna le dimissioni, al suo posto viene nominato il primo dei non eletti della lista della Democrazia Cristiana: BARIGELLETTI Aldo;

31/12/1960 La Camera di Commercio assegna i Premi fedeltà al lavoro. Tra i premiati anche due osimani: GIULIODORI Vitaliano agricoltore, e CARLONI Giovanni artigiano;

1960 in Osimo opera con grande dinamismo l’O.N.M.I. ( l’Opera Nazionale Maternità e Infanzia) che provvedeva alla  protezione e all’assistenza delle gestanti e delle madri bisognose o abbandonate, dei bambini  lattanti e di quelli divezzati (fino al quinto anno d’età) le cui famiglie non erano in grado di  allevarli, dei fanciulli di qualsiasi età appartenenti a famiglie bisognose. Altri compiti dell’istituzione erano: favorire la  diffusione delle norme d’igiene prenatale e infantile, sia nelle famiglie che negli istituti, anche  mediante la creazione di ambulatori per la sorveglianza e la cura delle gestanti. Presiedeva l’istituzione BARBALARGA Maria Teresa.
In una relazione del 1960 la Presidente sintetizzò così l’attività svolta : a) donne assistite al refettorio materno n° 62; b) bambini assistiti n° 84; c) pasti distribuiti n° 23.140; d) l’ambulatorio pediatrico, diretto dal dott. BORGOGNONI ha eseguito n° 238 visite; e) gestanti e nutrici assistite nel consultorio materno n° 89. Nel centro, che aveva sede in via Fonte Magna e che comunemente gli osimani chiamavano “la Maternità“, partecipavano e prestavano la loro opera come volontarie diverse signore osimane.  Nei documenti rintracciati nell’archivio storico vengono menzionate: BOTTEGONI Anna in Violini; TESTA Antonietta in Buglioni; RAVAIOLI Rita in Ippoliti, ROSSINI Giovanna in Stacchiotti, ZOPPI Giuseppina in Pesaresi; BIAGINI Adriana in Muti, PUCCI Lidia moglie del postino Mosca;

01/01/1961 alla Pretura di Osimo prende servizio in qualità di nuovo Pretore, il concittadino dott. Giuseppe GIULIODORI.
Così, uno dei più affermati avvocati del foro di Ancona, l ‘avv.to Alberto Cucchieri invitato dall’avv. Lia Giuliodori, ricorda chi è stato il giudice Giuseppe GIULIODORI:
Il Giudice Consigliere Dott. Giuliodori è stato “PRETORE” in Osimo per un lungo periodo di tempo.
Oltre ad essere un Magistrato di notevole preparazione e cultura giuridica, impressionava, chi frequentava le aule di giustizia, il suo equilibrio e soprattutto il rispetto di tutte le parti processuali, sia in sede civile che in sede penale, con la ricerca continua di far pervenire tutti ad un accordo, nelle cause civili, ed alla pronuncia di sentenze nelle cause penali che tenevano conto di tutte le questioni giuridiche, ma anche umane e sociali di tutte le parti interessate al giudizio stesso.
I cittadini osimani, gli avvocati e chiunque avesse un proprio diritto da tutelare, avevano la possibilità di consultare il “PRETORE” Giuliodori (che mai rifiutava tali consultazioni), per esporre le più diverse situazioni fattuali, ed il “PRETORE”, senza che lo stesso mai incorresse in pareri che potessero dar luogo all’applicazione degli artt. 51 (astensione del giudice) e 52 (ricusazione del giudice) del codice di procedura civile, dava luogo a colloqui con cittadini ed avvocati gestendo sempre gli stessi sulla base di criteri di massimo equilibrio, di buon senso e, soprattutto, del rispetto rigoroso della legge.
Con il “PRETORE” Giuliodori, tutti avevano la sensazione che lo stesso rappresentasse il vero concetto della “Giustizia” e soprattutto la correttezza dei rapporti sociali.
Chi ha frequentato la Pretura di Osimo dell’ “epoca Giuliodori” si è sempre reso conto che il “PRETORE” durante il suo mandato, addirittura aveva anticipato, con molta efficacia, quelle riforme processuali volte alla definizione dei contenziosi sia in sede civile che in sede penale attraverso un accordo conciliativo proposto e agevolato dallo stesso, al fine di pervenire quanto prima, e nel rispetto rigoroso delle norme, alla conclusione di procedimenti.
Tali iniziative del “PRETORE” Giuliodori costituivano senz’altro delle “novità” che chi frequentava la Pretura di Osimo aveva ormai acquisito come normale sistema, unico per la gestione razionale e corretta della Giustizia, gestione che tutti all’epoca auspicavano poter essere riscontrata anche nelle altre sede giudiziarie.
Il “PRETORE” Giuliodori era un grande lavoratore, ben voluto dai collaboratori dell’Ufficio Giudiziario della Pretura di Osimo, che venne lasciata dal Dott. Giuliodori, a seguito di incarico presso la Corte di Appello di Ancona, sostanzialmente senza arretrati.
l’avv. Alberto Cucchieri.

01/01/1961 Casa di riposo GRIMANI Giselda e Gaetano RECANATESI composto il nuovo consiglio di amministrazione: presidente la maestra BARBALARGA Maria Teresa, consiglieri MARCHESANI Antonio, CURZI PIERMATTEI Violante, SIMONCINI Maria, FANESI don Vincenzo;

1961 dai giornali locali dell’epoca si rileva una grande preoccupazione per la gravità dell’andamento dell’economia osimana. L’agricoltura viveva un profondo processo di cambiamento. L’inadeguatezza dell’istituto della mezzadria, l’esodo dalle campagne queste alcune delle argomentazioni che venivano indicate come fattori determinanti tale crisi.
Di industrie non ce ne erano e la chiusura delle filande e il ridimensionamento della produzione delle fisarmoniche colpivano  duramente l’economia e l’occupazione osimana. L’intensificarsi, in questo periodo,  del fenomeno emigratorio, rappresenta un segnale delle difficoltà  del mercato del lavoro a trovare un’occupazione redditizia nella nostra zona. Questi fenomeni negativi si accompagnavano, tuttavia, a contrastanti segnali positivi come lo sviluppo dell’edilizia ed alla dilatazione dei consumi, segni dell’avvio di un certo benessere che si sta allargando a fasce sempre più ampie di popolazione.

10/01/1961 nasce il CIRCOLO del CINEMA di Osimo. Lo scopo del circolo era quello di convogliare il gusto del pubblico osimano  verso i film migliori, i così detti “film d’arte”. Presidenti e animatori  della neo associazione sono BLASI Aldo e MERCANTI Arturo.  Uscirà poi a  febbraio la pubblicazione del  primo programma di proiezioni di una serie di film “artistici”.  Il nutrito programma proposto prevederà la proiezione dei seguenti film: “Il gabinetto del dottor Calibrì” film del 1920 di R.Wiene; “La grande parata” film del 1925 di K.Vidon; “L’incrociatore Potienkin” film del 1925 di S. Elsenken; “Per le vie di Parigi” film del 1923 di R. Clain; “Ombre Rosse” film del 1938 di J.Ford; “Ossessione” film del 1942 di L.Visconti; “Paisà” film del 1946 di R.Rossellini; “Sfida a Silven city” film del 1955 di A.Biberman; “Una vampata d’amore” film del 1953 di Bergman; “Quando volano le cicogne” film del 1951 di M.Kalatozoy.
Alla proiezione dei film (al Cinema Concerto) faceva seguito un cineforum, diretti dal prof. Cesare ROMITI, e dal giovane studente Maurizio MORICHI con interventi da parte del numeroso pubblico;

11/01/1961 dimissioni del consigliere comunale LOMBARDI Enrico del PSDI, al suo posto subentra CANALINI Clemente;

20/01/1961 la B.P. Italiana fa domanda per il rilascio di una autorizzazione per un impianto distributore di carburante e miscela in Piazza Dante, nell’angolo tra corso Mazzini e Piazza Dante. L’amministrazione respinge la domanda, troppo pericoloso il punto dove si voleva realizzare la struttura;

03/02/1961  si autorizza la costruzione di due campi da tennis in via Olimpia all’interno degli spazi del campo Diana. Il Comune da un contributo straordiario di £. 1.000.000 al Comitato cittadino per il Tennis. Somma che si stabilisce da restituire in 5 annualità di £. 200.000. La spesa complessiva dell’opera risulta di £. 12.000.000 e fu realizzata dall’ing. Corrado Sinibaldi;

Buglioni Gino

Gino BUGLIONI, anima del tennis osimano

10/02/1961 approvato il progetto per la costruzione di un nuovo edificio scolastico  a Borgo San Giacomo, costo £. 40.000.000;

20/02/1961 un orologio viene installato sulla torre campanaria del Santuario di Campocavallo;
orologio a Campocavallo

25/02/1961 eletto il nuovo direttivo della Democrazia Cristiana di Osimo. Segretario del partito venne eletto il rag. Aldo MANCINI, responsabile amministrativo BURGHIANI Gabriele, responsabile del movimento giovanile maschile FELIZIANI Luigi, mentre come responsabile del movimento giovanile femminile venne scelta l’insegnante Rita BELLI. Membri del direttivo erano: ANDREONI Amleto, MENGHINI Pierino, BINCI Aldo, LEPORI Luigi, CAPPANNARI Elmo, SIMONCINI Maria;

29/01/1961 John Fitzgerald Kennedy diviene il 35° Presidente americano;

17/03/1961 in Consiglio comunale arriva  una grande novità: un segno della modernità. Per la prima volta viene inaugurato il “registratore” in Consiglio. Uno strumento importante al fine della esatta riproduzione  degli interventi.
La seduta del consiglio comunale del 17/3/1961 viene ricordata anche per la sua straordinaria durata: un Consiglio che si protrasse  per 5 ore ( fatto eccezionale a quel tempo che fece notevole scalpore sulla stampa locale) per trattare principalmente di 2 argomenti: il campo sportivo Diana e l’Istituto Muzio Gallo. Per il primo argomento la questione era la costruzione dei due campi da tennis, la cui opera andava  a pregiudicare, secondo  le minoranze, l’attività sportiva della pista  ciclistica. Altro tema acceso è stato la questione della vendita dello stabile dell’ist. Muzio Gallo al seminario vescovile di Osimo. Vivaci e carichi di passione politica gli interventi dei rappresentanti delle minoranze: Re, Luna e Maggiori;

18/03/1961 a Casette di Passatempo viene posta la prima pietra della nuova Chiesa parrocchiale dedicata a Cristo Re e a San Giovanni Battista;

18/03/1961 dimissioni del consigliere comunale PALLOTTA Armando del PSI, al suo posto entra in Consiglio ERPICI Massimiliano;

25/03/1961 nella chiesa parrocchiale di Santa Palazia, il vescovo di Osimo mons. Domenico Brizi  celebra l’ordinazione sacerdotale di don Francesco CANALINI;

don Canalini

… e partire da Osimo non preclude alcuna strada, don Francesco ne è la prova

20/03/1961  prorogata la concessione alla ditta Fratelli Suardi ( che subentra alla ditta Suardi di Ancona) della autolinea Osimo-Padiglione-Campocavallo e Osimo-Abbadia;

08/04/1961 appaltati i lavori di sistemazione della pavimentazione della piazza della Cattedrale. Lavori eseguiti dalla ditta CAPITANI Duilio di Aneli di Rosora;

08/04/1961 nominata la commissione comunale per la assegnazione degli alloggi popolari realizzati in Osimo in via Gattuccio e nella frazione dell’Abbadia. Presidente il pretore GIULIODORI Giuseppe, AVITABILE Giovanni rappresentante del Genio Civile Ancona, ANDREONI Amleto presidente dell’Eca Osimo, ALESSANDRINI Settimio, BIANCHI Albino, MERCURI Celestina e COMPAGNUCCI Carlo;

08/04/1961 il sindaco Niccoli promuove, nell’ambito delle celebrazioni del centenario dell’Unità d’Italia,  un concorso  riservato alle scuole. Il concorso viene denominato “Premio Comune di Osimo”, aperto a tutti gli studenti medi superiori osimani e premierà la migliore monografia ispirata al centenario dell’Unità d’Italia;

09/04/1961 è domenica, la nazione  festeggia il 1° centenario della UNITA’ d’ITALIA. Al Teatro “La Fenice” si riunisce il Consiglio Comunale in seduta straordinaria  per ricordare, con tutti gli osimani, il glorioso evento storico;
centenaio ditalia

17/05/1961 portata a termine la costruzione di un edificio scolastico in località Coppa, costo £ 5.000.000, opera realizzata dalla ditta CANALINI Giuseppe;

25/05/1961 autorizzato, alla soc.API Anonima Petroli Italia, un nuovo impianto di carburante e miscela in località Passatempo ;

31/05/1961 il medico condotto DELLA CASA Vincenzo viene sostituito del dott. TOMARELLI Gualtiero;

25/06/1961 il corriere Adriatico e l’Antenna riportano un fatto accaduto in città: un bel gesto di carità cristiana.
Sabato 20 u.s. nella prima classe dell’istituto magistrale “P.G. Frassati” c’era nell’aria un’attesa insolita. Con ansia si aspettava l’ora della ricreazione e, gli alunni mentre cercavano di seguire la lezione di matematica, volgevano gli sguardi verso un compagno che seduto nel suo banco, solo, non partecipava a quest’attesa comune: un bravo ragazzo al quale pochi giorni prima era stata rubata la bicicletta. La bicicletta era per lui il mezzo di trasporto per arrivare a scuola ogni mattina dopo aver percorso parecchi chilometri. Un ragazzo di umile famiglia che studia con scrificio e con forza di volontà ammirevole. Quando seppero del furto, le compagne rimasero male, poi una propose di raccogliere nella classe i denari pwer regalare al ragazzo una bicicletta nuova. La proposta fu accolta con entusiasmo e si ebbe una vera gara di generosità se si pensa che molte alunne, di modeste condizioni, contribuirono al dono con privazioni personali. Ma proprio per questo la gioia nel gruppo dei ragazzi era piena e profonda, e risplendeva negli occhi luminosi e ridenti. Finalmente suona il segnale dell’intervallo gli alunni, in quei dieci minuti, escono dalle aule e le alunne hanno la possibilità di preparare la festa. Arriva la bicicletta e si pone vicino alla cattedra, tra questa e la lavagna, poi si attende ancora che tornino i ragazzi. Allora, prima si fa silenzio, poi è un applauso e non sa se si applaude alla gioia del giovane che commosso e senza parole, guarda stupito o alla gioia dei compagni che sentono il cuore dilatato per la felicità procurata. Anche la Preside e gli insegnanti partecipano a questa atmosfera lieta e forse pensano che il loro insegnamento, la loro missione educativa non è vana se sa dare questi frutti di carità cristiana in un mondo in cui troppo spesso l’egoismo distrugge i sentimenti più belli dell’animo”.

1960  Dopo  “Campanile Sera” sarà un’altra  trasmissione radiofonica e televisiva a far parlare di Osimo e a richiamare  l’interesse di tanta folla. Si tratta della trasmissione “Studio L chiama X” condotta da Mike Bongiorno che ad Osimo organizzò tre punti di ascolto e precisamente: a Campocavallo, San Sabino e Osimo Centro. La macchina della televisione faceva tappa nei punti di ascolto dove il conduttore proponeva dei brevissimi motivi musicali, pochissime note, che i concorrenti, scelti fra il pubblico li radunato, doveva poi identificare.
Tanti i concorrenti osimani che si cimentarono nelle difficili domande di Mike Bongiorno: Mirella Antonelli, Bruno Bracaccini, Gloria Castellani, Wladimiro Donzelli, Edgardo Gabrielli, Claudio Gabrielli, Teresa Pirani, Dante Guzzini, Sara Maracci, Secondo Saracini, Rosario Sorbellini, Antonio Pirani, Vincenzo pirani, Giovanni Quattrini, Costantino Cingolani, Cesira Zagaglia, Franca Castellani, Renato, Mori, Lucia Mazzieri, Franco Morichi, Ennio Pangrazi, Maurizio Morichi, Luciano Pangrazi, Silvana Cecconi, Rita Ambrosoni, Giacomo Zoppi e anche  Alberto Niccoli. L’unica osimana ad indovinare il motivo misterioso fu la maestra Antonietta Canapa che nell’occasione, indovinando il brano segreto,  vinse la bella somma di 1 milione e 200 mila lire;

–  27/06/1961 il comune premia con borse di studio gli studenti osimani più meritevoli e con redditi familiari bassi. Le borse di studio vengono assegnate a: GRACIOTTI Luciana studentessa universitaria, VIGIANI Luigi studente universitario, CAPRARI Cesare studente liceo ginnasio, DURANTI Luciana studentessa magistrali, DURANTI Antonio studente istituto Tecnico professionale. Per gli studenti della scuola media inferiore le borse di studio vengono assegnate a: ALESSANDRINI Carla, MAZZIERI Paolo, CARLINI Franco, VIGIANI Sandro;

agosto 1961 i sovietici iniziano la costruzione del Muro di Berlino che diventerà una città separata;

15/09/1961 a ciascun vigile viene data una gratifica di £. 4.000 a titolo di riconoscimento dell’opera prestata nell’applicazione delle norme previste dal nuovo codice della  strada;

1964 Osimo 2

incidente stradale su via 5 Torri: si aspettano i vigili

24/09/1961 anche il Comune  fa la sua parte partecipando  all’obiettivo nazionale di “alfabetizzazzione del Paese”. L’amministrazione delibera la realizzazione di 3 aule nelle frazioni di Campocavallo, Osimo Scalo e di Passatempo per il funzionamento di centri di lettura e apprendimento tramite le video lezioni organizzate dalla Rai con il  maestro Alberto Manzi presentatore del programma “Non è mai troppo tardi”. A Campocavallo le aule furono messe a disposizione dal parroco del Santuario dei Servi di Maria. Le  aule furono poi arredate ed arredate, a spese del Comune, con tavolini e sedie realizzate dall’artigiano falegname CANAPA Arnaldo. Il corso di scuola media unificata, a distanza tramite la televisione, era rivolto in particolare a tutti coloro che pur muniti della licenza elementare, non potevano raggiungere, ne frequentare una normale scuola media o di avviamento professionale. Una volta ultimate le aule il comune provvide all’acquisto dei televisori dopo aver interpellato, per la fornitura, alcune ditte di Osimo: MONDAINI, SALOLI, BALEANI, CAMPANELLI POLIDORI, PRINCIPI, PESARESI. La scelta ricadde sulla  ditta POLIDORI Umberta che offrì le migliori condizioni per l’acquisto delle tre televisioni “Phonola” mod.2305 di 23 pollici per un prezzo di £. 123.000 ciascuna comprensivi di tutti gli occorrenti  per l’ascolto del corso televisivo;

1961 organizzato dalla Camera del Commercio di Ancona vennero assegnati i premi “Fedeltà al lavoro”. Tra i meritevoli premiati anche tre osimani: MARIANI Enrico colono la cui famiglia da oltre 100 anni è titolare di una azienda agricola; TANGHERINI Gino ex dipendente Timo; SUARDI Aroldo titolare della omonima ditta fondata nel 1873;

18/09/1961 in occasione della festa del patrono si festeggiano, anche, tutti gli artigiani della città. Ecco le principali attività artigianali presenti allora  in Osimo:
ANDREOLI Arnaldo sarto; BIANCONI Alfredo falegname, CANALINI Clemente sarto, GAGGIOTTI Vincenzo falegname, CANAPA Giuseppe tappezziere, CASTELLANI Giovanni calzolaio, DEL PRETE Sara sarta, MARCHETTI Giuseppe meccanico, MOSCA Giuseppe decoratore, PIERPAOLI Otello parrucchiere, BAMBOZZI Artaserze fabbro, BERRE’ Mariano calzolaio, CAPORALINI Luigi falegname, CECCONI Ludovico barbiere, GIULIANI Filiberto decoratore, GRACIOTTI Fratelli calderai, MAGNALARDO Ida sarta, MARCHEGIANI Antonio marmista, MONDAINI Nazzareno spazzolaio, MOSCA Italiano maniscalco, SCHIAVONI Giovanni sarto, SCHIAVONI Telesforo sarto, SCONOCCHINI Boezio meccanico, SERRINI Alfonso sarto, TOMBOLESI Guido cordaio, VICO Annibale carrozzaio, VOLPINI Anna Maria sarta, VOLPINI Dante falegname;

29/09/1961 nominati i membri dell’Opera Pia Grimani Buttari, per il Comune viene nominato  a far parte dell’organo di gestione dell’ente benefico, l’assessore Alessandrini Settimio;

30/09/1961 partono i lavori di costruzione della gradinata di collegamento tra la via Guarnieri e via Ungheria, costo dell’opera  £.3.000.000, fatta eseguire dalla ditta GRACIOTTI Clelio;

gradinata

oggi la gradinata Oberdan si presenta così, ma sempre con i suoi circa 200 gradini:
gradinata Oberdan

30/09/1961  deliberata la realizzazione della scalinata di collegamento tra via 5 Torri e piazza Guasino  ( oggi sostituita dalla scala mobile che porta al “Tiramisù”) e la  costruzione di un marciapiede lungo via 5 Torri;

5 torri

31/09/1961 il Consiglio comunale delibera due nuovi regolamenti: il Regolamento per il servizio pubblico da piazza; il Regolamento per le pubbliche affissioni;

01/10/1961 parte la Scuola Secondaria di Avviamento a tipo industriale. Studenti esterni si uniscono agli studenti interni del convitto per i figli degli emigranti.
Collegio San Carlo

03/10/1961  il consigliere eletto CEDRATI Alberto si dimette in quanto assunto alle dipendenze della Azienda Municipalizzata in qualità di letturista venendosi così a trovare nelle condizioni di incompatibilità previste dalla Legge;

11 ottobre 1961 è sera, una splendida sera Papa Giovanni XXIII pronuncia un tenerissimo saluto alle persone che lo salutano da piazza San Pietro, rimarrà nella storia come il “Discorso della Luna”;

15/10/1961  Censimento generale della Popolazione, ad Osimo la popolazione residente risulta essere di n° 23.170 abitanti. Rispetto al censimento del 1951 risulta un incremento di 388 persone ( + 1,7 % );

1961 un’opera importante  e sentita in città trova realizzazione: i bagni pubblici.  I lavori assegnati alla ditta Fratelli Bellezza, comprendono 16 docce, 4 vasche, 2 gabinetti, sono costati 12 milioni. L’opera è stata realizzata nel vano sottostante l’atrio comunale con ingresso sotto i portici di piazza Buccolino. Sono stati altresì programmati la realizzazione  di gabinetti pubblici gratuiti;

1961 Inaugurata, con la presenza dell’on. Delle Fave, la nuova scuola di Passatempo, costo £ 25.000.000;
Diverse le scuole elementari realizzate in questo periodo: Scuola elementare di San Valentino ( costo  £ 10.000.000; scuola elementare di San Biagio ( costo £ 12.000.000); scuola elementare San Martino ( costo £ 6.000.000); scuola elementare della Pietà (costo £ 18.000.000); scuola elementare del Padiglione ( costo £ 12.000.000); scuola elementare dell’Abbadia (costo £ 11.000.000); scuola elementare Montegallo ( costo £ 7.000.000); scuola elementare Coppa ( costo £ 7.000.000);

01/12/1961 nella ” nuova ” via Guazzatore iniziati i lavori per la costruzione di 16 appartamenti a cura dell’istituto Case popolari;

dicembre 1961 al Teatro del Collegio Campana continuano le rappresentazioni della FILODRAMMATICA. Fanno  parte dell’associazione: PARINI Silvana, BAIOCCO Nadia, RIDERELLI Fernando;

12/12/1961 alla cerimonia, organizzata dalla Camera del Commercio di Ancona,  per il conferimento delle medaglie d’oro per la fedeltà al lavoro, vengono premiati quattro osimani:
STRONATI Gino lavoratore della “Fornace di Fagioli”; PICCIONI Vincenza , GIULIODORI Luigi, PICCHIO Cesira;

15/12/1961 liquidati i compensi ai gestori dei posti telefonici pubblici in zona rurale. Nelle contrade di campagna di Campocavallo, Passatempo, San Biagio, San Paterniano, Abbadia, Santo Stefano funzionavano postazioni telefoniche pubbliche concordate con l’ente gestore che era la T.I.M.O. Al Comune spettava il compito di provvedere al locale ( che spesso era di un privato e collocato in un  bar, o in un alimentari come a Santo Stefano   )  e di chi poteva farsi carico di tale impegno.

1961 ultimati i lavori della nuova sede dell’Istituto Magistrale “P.G.Frassati” e l’annesso pensionato femminile ambedue rette dalle suore di S.Zita;

1961 Ogni occasione era buona per fare festa. Ogni anno si ripeteva lo spettacolo detto “Osimo Show”. I protagonisti erano loro gli osimani: di giorno commercianti, abili artigiani, seri professionisti la sera fantasisti e virtuosi artisti.

Lillini e Cagnoni

Lillini e Cagnoni alla fisarmonica

Del Colle

Del Colle direttore della famosa rapsodia sinfonica

Immagine4

voce e piano Peppino BIANCHI, agli strumenti BUGLIONI e POLENTA, alla batteria DIONISI

31/12/1961 l’Eca pubblica i dati dell’attività assistenziale svolta nell’anno: la Mensa Popolare ha distribuito 29.341 razioni di pasti, sono state assistite 420 persone, aiutato economicamente 820 famiglie. Il ristorante economico ha fornito 15.000 pasti. L’asilo infantile San Giuseppe  da Copertino ha assistito 150 bambini nei due asili di Osimo centro e Osimo Stazione

1962 la Commissione Elettorale del mandamento è composta da: GIULIODORI Giuseppe, FRAGALA’ Edoardo, VICARELLI Ennio, CARBONARI Artuto, ANDREONI Amleto, COMPAGNUCCI Carlo;

1962 muore Bruno Marsili, noto con lo pseudonimo Bruno da Osimo. Grafico, poeta, scrittore e sopratutto incisore le sue operesono state ospitate in numerose gallerie italiane ed europee.

bruno da Osimo 1

Bruno da Osimo nel 1913 tra gli amici: avv. Enea Fergnani alla sua sinistra e Vittorio Pizzichini alla sua destra

Era nato in Osimo nel 1888, si era diplomato all’istituto magistrale di Urbino nel 1913.
Bruno da osimo 1913

Dall’ottobre 1916 al marzo del 1919 fu in guerra, in trincea in prima linea nella zona di Asiago,  sottotenente al 93° fanteria. Dopo la grande guerra ritornò ad Ancona dove insegnò fino al 1948.

09/01/1962 incarico a custode  del Cimitero maggiore al sig. GIARDINIERI Secondo, incarico a custode del Mattatoio di via Molino Mensa al sig. BATTISTONI Giulio. Per  entrambi viene fissato uno stipendio annuale di L. 477.000;

09/01/1962 affitto locale di proprietà del comune in via Pompeiana, 10 –  in precedenza locato al sarto SCHIAVONI Telesforo  – a CAMPANELLI Giuseppe per la sua attività commerciale per un importo di £. 24.000 annue;

16/01/1962 per migliorare l’assetto del traffico urbano in piazza del Comune, e specificatamente nel tratto di strada che conduce a via 5 Torri,   al fine di garantire la zona riservata al passaggio pedonale, l’Amministrazione decide  di delimitare l’area con paletti fissi e catenelle.  I lavori vengono eseguiti dalla ditta osimana F.lli Pierpaoli;

20/01/1962 deliberata la costruzione di un nuovo edificio scolastico in località San Filippo. Costo dell’opera £. 4.500.000.;

26/01/1962  si  appalesa la necessità di aggiornare il catasto dei terreni, viene incaricato, per svolgere tale compito, il sig. MARTINI Olindo;

27/02/1962 il Consiglio delibera l’acquisizione di un’area nell’immediata periferia ( in via molino Mensa) per la costruzione di un nuovo ed efficiente mercato del bestiame. L’Amministrazione aveva, infatti, rilevato la necessità di realizzare una nuova opera da destinare al mercato del bestiame e a mattatoio dato che  l’economia osimana dell’epoca poggiava quasi esclusivamente sull’agricoltura.  Di fronte alla crisi che stava, allora, attraversando il settore si ritenne importante puntare anche sulla produzione zootecnica e quindi al commercio del bestiame  ed a quello bovino in particolare che nelle nostre zone era di ottima qualità. Così l’amministrazione Niccoli , con la realizzazione di questa importante opera, volle rispondere alle necessità delle categorie economiche legate all’agricoltura che da tempo richiedevano un intervento comunale. L’area ritenuta più idonea per la realizzazione del  mercato del bestiame con annesso un nuovo mattatoio comunale fu quella individuata in via Molino Mensa, area di proprietà di ROMITI Augusto che la cedette per £. 1.600.000;

16/03/1962 concorso in Comune per dattilografa, vince e viene assunta la signorina LAMONICA Adriana. Sarà per anni il volto gentile  dell’ufficio anagrafe del Comune,  sempre pronta a dare risposte agli osimani  ;

30/03/1962 Nasce il circolo giovanile “il GOMERO” su iniziativa di alcuni giovani studenti dell’istituto Tecnico Commerciale guidati dalle professoresse SCALCETTI MERLI Vera e IPPOLITI Maria. Sede del circolo era la vecchia officina Pierpaoli in via Saffi sul colle Gomero ( da cui il nome dell’associazione). La sede consisteva in una grande sala tinteggiata, arredata e abbellita dall’estro di uno dei suoi componenti: BUGLIONI Piergiorgio.

Il Circolo Gomero organizzava eventi musicali, mostre ( foto di P.Buglioni )

Il Circolo Gomero organizzava eventi musicali, mostre ( foto di P.Buglioni )

Componevano l’associazione giovanile: VICARELLI Silvano ( presidente), NARDINI Sandra, BOLOGNINI Anacleto, DURANTI Antonio, BUGLIONI Piergiorgio, ALESSANDRINI Alberto ( segretario), ANTONELLI Anna. Presidente onorario a vita del circolo fu nominata la prof.ssa SCALCETTI.

sede del circolo Il Gomero ( foto di P. Buglioni )

sede del circolo Il Gomero
( foto di P. Buglioni )

Quello del “Gomero” non era  il solo circolo giovanile presente in città. Proprio in questo anno fiorirono in Osimo diversi circoli ed associazioni autogestiti da giovani. L’esigenza di ritrovarsi, di incontrarsi, di mettere insieme i propri sogni ed aspettative, di autogestire spazi semplicemente per parlare e/o sentire musica vide in città, nel corso di pochi mesi, il nascere delle associazioni: il CO.LI.ST., il GOMERO,il C.S.O Circolo Studentesco osimano, il GRAPPOLO. Una tendenza ad associarsi da parte dei giovani osimani che non passò inosservata agli occhi vigili  di don Vincenzo Fanesi che la sintetizzò con una vignetta, apparsa sul suo giornalino: l’Antenna cittadina;
Associazioni giovanili

16/04/1962 deliberato il progetto di costruzione di una nuova scuola media del capoluogo, spesa prevista £. 160.000.000. Un grande investimento per Osimo di quegli anni;

18/06/1962 si diplomano maestri: ACCORRONI Fiorella, BRILLARELLI Dante, MANCINI Maura, MINGO Elvira, SAMPAOLESI Rosanna, VIGNONI GABRIELLA.
Escono dal ginnasio: CASTELLANI Franco, CARBONARI Federico, CAPRARI Cesare, ZUCCONI Marcella, D’ORLANDO Sergio,  PIAZZINI Maurizio, SINIBALDI Costanza, ROVARELLI Maria Claudia, LUNETTA Roberto.
Si diplomano ragionieri: BERNABEI Giovanni, BIANCHI Sandro, BOLOGNINI Anacleto Primo, CIONCO Enrico, CONFORTI Carla,  DURANTI Antonio, FONTANELLA Cesare,  GIACHE’ Luigi,  GIAQUINTO Rosa,  LUCATTINI Francesco,  MARCHETTI Piero,  MERENDONI Lucia, MIGNANI Anna Rita, MICUCCI David,  PASQUINELLI Liliana,  PELONI Pierluigi,  PERGOLESI Maria,   PIERPAOLI Paolo,  POCETTI Sergio,  QUATTRINI Vinicio,  ROSSI Claudio,  SUARDI Alessandro,  TOMASSETTI Tullio, ZAGAGLIA Giorgio.

1962

05/07/1962 rilascio della licenza comunale per l’esercizio del servizio automobilistico di noleggio con conducente al sig. AGOSTINELLI Giacomo;

luglio 1962 un commosso omaggio Osimo tributa  alle salme di otto giovani soldati osimani caduti nel Montenegro. Si tratta delle salme  di AMBROSONI Luigi, BAFFETTI Gino, CIAVATTINI Enrico, DIAMANTI Rodolfo, FALCETTA Igino, GIULIANI Mario, SEVERINI Paolo.  Nella cattedrale del Duomo si svolse una messa di requiem celebrata da Monsignor Domenico Brizi. Le salme degli otto militari al termine della cerimonia furono tumulate nell’abside della Chiesa del Cimitero Maggiore ove si trovano le spoglie di tutti gli osimani caduti in guerra;
salme

11/07/1962 proseguono le richieste di autorizzazione di realizzazione di impianti per la vendita di carburante e miscela. Un nuovo impianto viene autorizzato, in località Casenuove, alla ditta MAGI Alessio;

–  28/07/1962 contributo alle spese per la realizzazione del tempio votivo di Dachau. A seguito di una richiesta pervenuta dall’Associazione volontari della Libertà con sede a Verona, con la quale si chiedeva la erogazione di un contributo per il completamento delle opere relative alla costruzione di un tempio votivo eretto a Dachau  a memoria dei  30.000 deportati politici italiani morti nei lager tedeschi.
dacIl nostro comune decide di partecipare alla lodevole iniziativa, erogando un contributo di £. 20.000;

12/08/1962 la frazione di Campocavallo celebra per il suo santuario la FESTA del COVO. Una manifestazione di ringraziamento al Signore per il buon raccolto conseguito. Un’iniziativa promossa dai padri Servi di Maria e dall’Associazione Acli, che riprende una vecchia tradizione locale. In quell’anno il Covo è consistito nella rappresentazione, per mezzo di un paziente lavoro di inTreccio di spighe di grano, della sagoma della cupola del campanile di Campocavallo;
1960 cOVO DI cAMPOCAVALLO

30/08/1962 il giovane Gilberto SEVERINI viene nominato delegato provinciale del movimento giovanile della Democrazia Cristiana;

02/09/1962 anche il comune di Osimo partecipa  alla raccolta fondi, così come stava succedendo in tutta Italia, per soccorrere  la popolazione di alcune regioni d’Italia e in particolare quelle dell’ Irpinia colpite dal disastroso terremoto del 21/8/1962.
Un segno tangibile della solidarietà della nostra città verso le popolazioni colpite dai gravosi movimenti tellurici. Fu deliberata la erogazione di £. 1000.000;

15/09/1962  deliberata la costruzione dell’edificio scolastico in località Fornace Fagioli sede dell’attuale scuola elementare;

18/09/1962 per la festa del patrono, come ogni anno da tradizione, sulle strade della città si percorre la sfida ciclistica organizzata dall’eclettico Rigoberto Lamonica

ciclismo

a sinistra il maestro Carbonari e Rigoberto Lamonica entrambi grandi appassionati di ciclismo

4 ottobre 1962 Papa Giovanni XXIII nel compiere lo storico viaggio apostolico a Loreto, ha fatto anche sosta per qualche minuto presso la Stazione Ferroviaria di Osimo. Ad attenderlo oltre a centinaia di osimani entusiasti c’erano in rappresentanza della municipalità il vice Sindaco Abruzzetti e gli Assessori prof. Elmo Cappannari, Appignanesi, oltre al gonfalone civico accompagnato dai vigili Tulli, Attili e Coriani.
1962 Papa Giovanni XXIII sosta a Osimo Stazione
1962 Papa Giovanni XXIII sosta a Osimo Stazione_2
1962 Papa Giovanni XXIII sosta a Osimo Stazione_3

22/10/1962 con  una economia locale basata prevalentemente sulla agricoltura, Osimo risente della grave crisi che questa attraversa. I continui licenziamenti che da alcuni anni si verificavano nel settore della produzione di fisarmoniche hanno sempre più aggravato la situazione della disoccupazione locale. L’amministrazione Niccoli difronte a tale situazione, appalesa inderogabile urgente la necessità di agevolare il sorgere di iniziative produttive che avrebbero, secondo il primo cittadino, consentito di  creare nuovi posti di lavoro, capaci di fornire i mezzi di vita a molte famiglie che versavano in condizioni economiche quanto mai precarie che, oltre a riuscire penose per chi ne soffriva, si ripercuotevano in definitiva sulle finanze del Comune, chiamato di frequente a porgere soccorsi ed aiuti oltre il limite della normale azione che esso era tenuto ad applicare nel campo della assistenza e della beneficenza, incontrando spese notevoli e sempre più insostenibili.
Unitamente ai sindaci di altri comuni limitrofi al nostro, Niccoli elaborò un progetto  per la costruzione di un consorzio per la realizzazione di una zona industriale, che doveva trovare collocazione nel territorio di Camerano,  che allora era considerata zona depressa e quindi ammessa, come tale, a fruire delle provvidenze di legge in materia. Oltre a questa iniziativa, che avrebbe portato i suoi benefici effetti per l’economia cittadina in un periodo di tempo medio lungo,  l’amministrazione Niccoli decise di attuare altri interventi che dovevano dare riscontri benefici immediati, come quello di prevedere  concessione di contributi per le spese di realizzazione di nuovi impianti industriali.
In particolare il sindaco Niccoli mise in campo una serie di  interventi concreti a sostegno delle nuove iniziative industriali.
Uno di questi prevedeva l’ erogazione a favore dei privati e delle Società che avrebbero creato nuove industrie nel territorio comunale, dopo il 1 gennaio 1962, uno speciale contributo, determinato in questo modo:
– per ogni operraio impiegato … £. 20.000.
– per ogni apprendista ………. £. 10.000.
Il tutto finanziato dal comune con un fondo denominato: ” contributo del Comune a favore di nuove industrie locali” da scrivere nella parte passiva del bilancio del Comune di Osimo;

27/11/1962 inizia l’industrializzazione della campagna. Ferdinando VIOLINI per primo apre un allevamento di polli. Farà seguito la creazione di un mangimificio, necessario per provvedere alle accresciute necessità dell’alimentazione del pollame cresciuto in quantità  industriale negli allevamenti;

07/01/1963  il comune effettua una ricognizione dei beni comunali, operazione prevista dall’art. 29 della L. 142/1960. Il comune do Osimo, al termine di tali operazioni di ricognizione,  risulta che detiene: beni mobili per un valore di £. 210.129.690;  beni immobili patrimoniali per un valore di £. 114.800.000; beni immobili di uso pubblico per destinazione per un valore di £. 1.153.350.000;

o7/01/1963 istituita la Commissione per la disciplina del commercio a sede fissa, il cui compito eraquello di esprimere parere sulle richieste di concessione delle licenze. Ne faceva parte il Sindaco, due rappresentanti delle associazioni sindacali dei lavoratori manuali e intellettuali: MAGGIORI Guido e BACCHETTI Domenico; due rappresentanti dei commercianti nominati dalle rispettive associazioni: PESARO Alberto e GRACIOTTI Augusto;

26/01/1963 incaricato il sig. AZALEI Giuseppe con il compito di curare la pulizia e l’arredo urbano della frazione di Passatempo;

29/01/1963 assunto con mansioni di aiuto magazziniere presso l’ufficio tecnico, il sig. SALOMONI Federico, un’altro “storico” operaio del comune;

25/02/1963 il sindaco Alessandro NICCOLI presenta le dimissioni, inoltrate a seguito  alla sollecitazione per la candidatura al parlamento ( al fine di  rimuovere le cause di ineleggibilità per le imminenti elezioni politiche). Ma il 2/3/1963 lo stesso Niccoli ritira le dimissioni per la rinuncia alla offerta di candidatura alla Camera dei Deputati. Con grande responsabilità Niccoli decise di continuare a prestare l’opera in seno alla Amministrazione comunale rinunciando alla lusinghiera prospettiva di un sicuro posto in Parlamento. La decisione venne accolta con grande sollievo da parte di tutta la maggioranza;

Mago Zurlì

Mago Zurlì intervista il piccolo Sandro Cittadini

02/03/1963 Don Dino MARABINI, giovane prete in servizio nella parrocchia di San Marco, promuove la “Giornata della Scuola”. Una manifestazione per le scuole e realizzata in collaborazione con i responsabili degli istituti scolastici che si svolse in Teatro il 27-3-1963 e che vide la partecipazione di Ciro Tortorella ( personaggio televisivo noto come “Mago Zurlì”);

15/03/1963 muore il consigliere comunale BARDEZZI Giuseppe al suo posto entra nel civico consesso il sig. PIZZICHINI Aurelio nato ad Osimo il 20/10/1933 primo dei candidati non eletti nella lista della Democrazia Cristiana;

30/03/1963 nominata la signora ACQUA FRONTINI Olga, quale rappresentante del comune  all’interno del  consiglio di amministrazione dell’asilo “San Giuseppe da Copertino”;

30/03/1963 nominati i rappresentanti comunali all’interno del condominio della società teatrale “Nuova Fenice” nei signori BARIGELLETTI prof. Aldo e CAMPANELLI Gaetano; 

30/03/1963 nominati CAMPANELLI Giuseppe, CASTELLANA Domenico, IPPOLITI Giovanni a rappresentare il comune nella deputazione dei pubblici spettacoli;

28/04/1963 elezioni politiche. 48 osimani su 100 votarono la Democrazia Cristiana.
Alla Camera dei deputati i risultati furono:
DC             ottiene il    47,48 %    6.921 voti
PCI            ottiene il    21,80 %    3.176 voti
PSI             ottiene il    15,60 %    2.388 voti
PSDI          ottiene il    05,30 %       785 voti
PLI             ottiene il    03,96 %       575 voti
MSI            ottiene il    03,48 %       516 voti
PRI             ottiene il    01,87 %       292 voti
PNDUM     ottiene il   00,,78 %        54 voti

Al Senato le elezioni andarono così:
DC             ottiene il    48,20 %
PCI            ottiene il    21,05 %
PSI             ottiene il    16,00 %
PSDI          ottiene il    05,40 %
MSI            ottiene il    03,70 %
PLI             ottiene il    03,20 %
PRI             ottiene il    02,20 %
elezioni
Dalle elezioni uscì proclamato deputato nel collegio di Ancona,  dalla lista del P.L.I., l’osimano Giulio LEOPARDI DITTAIUTI  che ricoprì l’incarico fino al 4 giugno 1968.
Leopardi

05/05/1963 la FUCI ( Federazione Universitari Cattolici Italiani) costituisce un gruppo teatrale il GUT denominato “Gli Ultimi” che metterà in scena il primo spettacolo il 22 maggio al Teatro Campana. Si trattava di una commedia di Pirandello, “L’uomo dal fiore in bocca”, gli interpreti sono: BAIOCCO Nadia, FERRAMONDO Pierluigi, RIDERELLI Fernando, SEVERINI Gilberto, LANDOLFO Peppino, alla regia don Aldo COMPAGNUCCI.

maggio 1963 eletto il nuovo direttivo al Circolo dei “Senza Testa associazione Pro  Osimo”: PESARESI Alberto, CAMPANELLI Giuseppe, CARBONARI Benedetto, CANALINI Nicola, BELLEZZA Ubaldo, PETTINARI Emilio, LANARI Giuseppe.

27/05/1963 servizio automobilistico noleggio autoveicoli con conducente. Viene concessa licenza a COPPARINI Muzio a seguito di rinuncia di CASTRICO Angelo;

10/07/1963 la realizzazione dei campi da tennis che tanta polemica aveva scatenato in Consiglio Comunale, perchè di fatto queste opere determinarono la dismissione della pista ciclistica intorno al Diana, permise la diffusione e l’interesse degli osimani verso il tennis. Gino Buglioni organizzò i primi corsi e chiamò anche  un allenatore per insegnare la pratica tennistica ai bambini. Il primo allenatore di tennis venuto ad Osimo si chiamava ILYES Giuseppe
Tennis 1963

1963   istituito l’ufficio postale a Passatempo;

1963 deliberato la vendita di porzione di terreno per la costruzione dell’asilo ex Foro Boario da parte del Centro Italiano Femminile;

03/06/1963 muore: papa Giovanni XIII. Credo di non venir  smentita se dico che in ogni casa degli italiani c’era  la sua immagine. Io non l’ho “vissuto” ero troppo piccola ma attraverso le tante immagini ho imparato a conoscerlo un poco ed amarlo.Per la sua dolcezza rimane  il Papa Buono. 

29/07/1963 muore il consigliere comunale CECCONI Umberto, il sindaco Niccoli così lo ricorda in Consiglio comunale: ” … un nuovo lutto ha colpito la nostra famiglia con la scomparsa recentissima di Umberto Cecconi che in questa Assemblea ha rappresentato per due volte il Partito Socialista Italiano. Rassegnò le dimissioni perchè le sue condizioni di salute non gli consentivano più di seguire i lavori del civico consesso con l’assiduità che gli era propria. Desidero tuttavia ricordarlo egualmente perchè in Cecconi tutti noi abbiamo avuto un amico sincero e fidato, sincero nelle espressioni del suo punto di vista, fidato in tutto quanto concerneva l’attaccamento alla cosa pubblica. Egli ci ha lasciato un esempio, un  bello esempio del modo in cui una persona di modesta levatura sociale, ispirandosi ad una fede politica, abbia saputo rendersi interprete delle necessità delle classi umili nella compagine consiliare, impegnandoVisi con tenacia e perseveranza. Credeva ai principi ideali del suo Partito, ci credeva con profondo convincimento, e ne caldeggiava l’attuazione. E’ stato coerente nelle proprie idee, conservate per tutta la vita, e questo torna di onore a Lui, che lo ricordiamo con animo commosso.”  Dopo questo intervento, Maggiori Guido, per il Partito Comunista si associò alle parole del Sindaco, Erpici Massimiliano, a nome del gruppo socialista, ringraziò il Sindaco per le toccanti parole espresse nei confronti di un loro rappresentante, Bianchi Albino si associò anch’egli a nome del gruppo di maggioranza;

29/07/1963 deliberata la sistemazione della scala di accesso alla sala consiliare. Il palazzo comunale, oltre all’ingresso principale, ne ha un’altro sotto il portico che prospetta Piazza Boccolino, attraverso il quale si accede alla sala delle adunanze del Consiglio, ed allora, all’ufficio del lavoro, alla sezione staccata dell’Ufficio Tecnico provinciale ed alla Commissione militare di leva. Le scale di accesso era ridotta in condizioni deplorevoli con i gradini logori per vetustà, i pavimenti dei ripiani sconnessi. I lavori comportarono una spesa di £. 1.200.000 e furono eseguiti dall’impresa GRACIOTTI Clelio;

29/07/1963 approvata dal Consiglio Comunale la graduatoria di merito del pubblico concorso per applicato di concetto, viene nominata vincitrice ed assunta la signorina Liliana PASQUINELLI. Impiegata che per anni poi ha servito, sempre con grande gentilezza e garbo, tutti gli osimani che sono passati per l’ufficio anagrafe;

09/08/1963 premiati con borse di studio alcuni ragazzi osimani. Si tratta dei primi classificatisi in una graduatoria che tiene conto del merito scolastico ma soprattutto della situazione economica delle famiglie. I premiati 1963 sono:
MORETTI Angela frequentante l’università, MAZZIERI Sergio studente dell’istituto Tecnico Professionale; MORLACCHI Alfiero studente dell’istituto Tecnico Professionale; NATALINI Francesco anche questi un giovane frequentante la scuola professionale  del San Carlo;

14/08/1963 Anche la pratica sportiva della  pallacanestro,  grazie all’entusiasmo suscitato dai successi sportivi della prima squadra, si diffonde tra i giovani osimani;
ROBUR basket

28 agosto 1963 Martin Luther King marcia pacificamente su Washinton, chiedendo insieme ad altre 200.000 persone l’integrazione razziale. Rimarrà nelle pagine della storia come il discorso “I have a dream”: “Ho un sogno”;

29/08/1963 costituita  la Commissione Edilizia, nominati  i signori GONNELLI Alvaro e MARCHEGIANI Mario;

30/08/1963 approvato il Regolamento per il servizio dei Vigili Urbani;

18/09/1963 3° centenario della morte di San Giuseppe da Copertino. Al Teatro comunale “La Fenice”, per l’occasione venne a tenere un concerto la Banda dell’Aeronautica

padre remo

Mons. Agnozzi e a sinistra il guardiano padre Remo Marchetti 

1963 Nasceva la Lenco Italiana spa in via Guazzatore nei locali della ditta F.lli Antonelli ( che fabbricava voci  per fisarmonica). La nuova società con capitale italo-svizzero si dedicava alla realizzazione di giradischi e apparecchi elettrici. Dietro la società c’era lo spirito imprenditoriale dei sigg. Antonelli Luciano e  Laeng Frits. L’iniziativa imprenditoriale parte con 20 dipendenti ma nei programmi ambiziosi della società  già si parlava di un centinaio di assunzioni ed estensione della produzione a diversificati prodotti nell’ambito della costruzione di motori elettrici per piccoli elettrodomestici da far funzionare mediante batteria anzichè con la consueta elettricità.
Lenco Italiana S.p.A. Osimo

L’azienda si avvaleva dell’ esperienza ingegnosa dei  tecnici artigiani  osimani e dell’intuito innovativo di alcuni tecnici svizzeri. Un bel connubio di esperienza ed innovazione che portò alla realizzazione  di importanti prodotti di qualità. L’impresa osimana riuscì, nel tempo,  ad impiegare 650 tecnici e operai specializzati, e a produrre ogni anno centinaia di migliaia di giradischi, apparecchi Hi-Fi, meccaniche per uso industriale, e motori elettrici di alta qualità.  I modelli vedette della marca sono stati  il giradischi L. 85, numero uno incontestato per la qualità, e l’economico 725, i compatti 8000 e 950, questo ultimo con radio FM incorporata e la cuffia K-105;

Luciano Antonelli il titolare della Lenco Italiana spa osserva il lavoro delle sue collaboratrici

Luciano Antonelli il titolare della Lenco Italiana spa osserva il lavoro delle sue collaboratrici

09/10/1963 un’enorme frana fa traboccare il bacino dell Diga del Vajont, la cui enorme ondata distrugge Longarone ed altri paesi della vallata. Muoiono più di 2.000 persone;

12/10/1963 la Giunta delibera l’erogazione  di un contributo di £ 100.000 da devolversi, attraverso la Rai, per i soccorsi ai superstiti della sciagura del Vajont. Nella motivazione della delibera si legge: “La sciagura che ha colpito Longarone causando numerosissime vittime e la distruzione di interi paesi ha indotto l’amministrazione osimana a partecipare alla nobile gara di solidarietà, mettendo a disposizione l’erogazione di un contributo a favore dei superstiti della sciagura del Vajont, che al di là del suo ammontare serve a dare un segno tangibile della solidarietà della cittadinanza osimana con la popolazione tanto duramente colpite negli affetti e negli averi”.

28/10/1963 lascia il comune il segretario comunale MILIONE Arturo. Nuovo segretario comunale diverrà DONATI Gualtiero;

28/10/1963 ultimata la realizzazione della scalinata di collegamento tra via  Torri e piazzale Guasino costo dell’opera £. 9.50.000;
scalinata 5 torri gGUASINO

22/11/1963 viene assassinato a Dallas il presidente americano John Fitzgerald Kennedy

11/02/1964 muore tra il profondo cordoglio della cittadinanza osimana, nell’Ospedale Civile di Osimo,  il vescovo mons. Domenico BRIZI che dalla consacrazione episcopale avvenuta nel 1964 aveva sempre sorretto la diocesi. Il vescovo Brizi è stato amato dagli osimani per le sue virtù religiose e per la sua grande umanità. Durante i suoi 19 anni di episcopato fu un buon pastore per tutti, dai personaggi importanti al più umile cittadino. Come segno di riverente omaggio alla memoria del vescovo, la civica Amministrazione ritenne di assumere a carico del Bilancio comunale le spese per la cerimonia funebre. Cerimonia che vide la commossa partecipazione di tanti osimani di ogni ceto sociale.
Il suo corpo è sepolto nella cripta del Duomo di Osimo.
domenico_brizi_3

Grande, commossa ed unanime la partecipazione degli osimani all’ultimo saluto al suo “Vecovo Buono”
Brizi

25/03/1964 acquistato il terreno dalla contessa LEOPARDI DITTAIUTI Clarice di Osimo per un prezzo di £. 17.770.000 adiacente al campo sportivo Diana. Il terreno, per un totale di mq. 12.500,  servirà per la realizzazione della nuova scuola media;

25/03/1964 il consigliere LUNA Quinto  eletto nella lista n.1 “falce , martello e stella” si dimette, entra in consiglio MENGARELLI Germano, ma alla prima seduta questi dichiara pubblicamente di rinunciare alla nomina. Scorrendo la lista dei non eletti, il posto viene asseganto a ANDREUCCI Gino ma anche questi, presente in aula, fa sapere pubblicamente di rinunciare ad assumere la carica. Alla fine il posto viene assegnato a ANDREONI Giuseppe ( zio Peppe) che presente in aula,  dopo aver fornito al Sindaco-Presidente dell’Assemblea la prova grafica ( era previsto per legge che i consiglieri prima di assumere l’incarico dovevano dare prova di saper leggere e scrivere), diventa consigliere comunale del secondo mandato Niccoli;

marzo 1964 in Osimo faceva teatro anche il ” Ricreatorio Femminile ” diretto da Maria BIANCHI. Al suo interno vi erano diversi gruppi come: la nuova orchestra “THE FRIENDS” nella quale militavano le sorelle MORI; il gruppo delle “Piccole Attrici” con Anna Maria FEI e Maria Laura NICCOLI; il gruppo “THE LIVELY GIRLS” diretto da Maria Eugenia FABIANI e Francesca BUGLIONI;

25/03/1964 i consiglieri comunali ERPICI Massimiliano e BUGLIONI Attilio, entrambi eletti nella consultazione elettorale del 6/11/1959 con le liste del Partito Socialista Italiano, comunicano al Sindaco che intendono costituire un nuovo gruppo consiliare aderendo al P.S.I.U.P.;

10/04/1964 acquistata in via Fonte Magna una quercia ultracentenaria che per la sua imponenza caratterizzava ed arricchiva la zona. I proprietari della quercia, i sig.ri CEDRARO Ennio, CEDRARO Eilio, CATENA Giulia avevano manifestato il proposito di abbatterla per ricavarne legna. Il Comune venutone a conoscenza l’acquistò per £. 300.000, comprensivi della quercia e del piccolo tratto di terreno ove la stessa insisteva;

22/05/1964 la signora PRESSEMOLI Bianca Anna residente a Milano fa richiesta per una licenza edilizia per la realizzazione di un Motel per fini turistici da realizzare in via Settempedana. La Giunta esprime parere favorevole sulla opportunità della costruzione del “Motel CINZIA” da parte della signora Pressemoli;

25/05/1964 concorso per comandante dei Vigili Urbani, questa la graduatoria: 1° GIULIODORI Augusto; 2° NICOLETTI Carlo; 3° MARCHEGIANI Ugone, 4° LORETANI Marco. Viene assunto come Comandante il futuro ragioniere del Comune Giulidori Augusto, che poi rinuncia all’incarico in quanto passa all’ufficio ragioneria e viene assunto  il secondo in graduatoria: Nicoletti Carlo;

10/06/1964 sciopero dei dipendenti comunali.  Il consigliere Biondi preenta una interrogazione.
“Signor Sindaco, mi risulta che in occasione dello scipoero in vigore dei dipendenti comunali, un operaio alle dipendenze di questa Amministrazione, inviato sul posto di lavoro dei vari cantonieri per interrogarli se aderivano o meno allo sciopero  per rilevare le presenze ed assenze per sciopero. Si vuol sapere se ella è a conoscenza di questi fatti, che a giudizio dell’interrogante,  è una forma di intimidazione nei confronti dei dipendenti  e lede il diritto di sxioperare sancito dalla Costruzione.

1964 costruzione del nuovo Mattatoio con annesse celle frigorifere in zona Molino Mensa;

26/07/1964 prendono la maturità i maestri: AQUILI Ornella, COSTANTINI Luigina, FELICIANI Francesca,  MENGHINI Rita, CARLETTI Attilio, SABBATINI Augusto, STROLOGO Dirce, CEDRARO Luciana, DURANTI Luciana.
Escono maturi dal ginnasio: BELLAGAMBA Paolo, FALCETTA Gino, FORESI Margherita,  MASSACCESI Vincenzo, SABBATINI Graziano.
Si diplomano Ragionieri: ANTONINI Giorgio, BATTISTI Luciano, BERARDINELLI Gincarlo, BUGLIONI Patrizia, CIOTTI Gianni, CROCIANELLI Sergio, CUCCHOIA Angelo, FAGOTTI Renata,  GABBANELLI Anna,  GIORGETTI AnnaMaria, GIORGETTI Franca,  LANARI Eraldo, LUNA Giuseppina,  LUNA Liliana,  MERCURI Luisa,  NIOVELLI Guido,  POLVERINI Leonardo, REGNICOLI Simona.
diploma1964

03/07/1964 prima villeggiatura estiva organizzata da Don Dino MARABINI. Quella villeggiatura montana organizzata a Frontignano è stata decisiva per la nascita dell’Associazione della Lega del Filo d’Oro. In quella  breve vacanza di pochi giorni,  nella casa albergo “Domus Laetitiae,  con una comitiva di donne “singolari” ( cinque non vedenti prive di udito, dodici non vedenti e sedici volontarie); alla presenza di prete “particolare”, che aveva deciso di dedicare il suo impegno alla promozione dei diritti delle persone cieche, don Dino Marabini; presente il suo carissimo amico Aldo Valcavi, e con la presenza di una donna “straordinaria e coinvolgente” quale è stata Sabina SANTILLI, è nata  l’idea di creare la Lega del Filo d’Oro.
Hanno partecipato  a quella  storica villeggiatura le cieco-sorde Maria LUBRANO e Rita LUBRANO (che hanno vissuto gli ultimi anni della loro vita  presso la casa Kalorama di via delle scalette), Pina MANENTI e Maria SOMA che venivano da Milano. C’erano alcune non vedenti che saranno poi le “protagoniste fondatrici” e “le anime” della Lega come: Renata SAPORITI, Ernestina COLOMBO, Iride GIUSSANI, Anna Maria MARABINI ( sorella di don Dino), Costantina PANETTONI, Maria GROSSI e Felicita RUZZICONI.

Soggiorno Lega C’erano anche giovani ragazze osimane,  le prime volontarie della Lega del Filo d’Oro, che con la loro calorosa presenza e  il “Malossi” hanno aiutato a far trascorrere, alle  ospiti, giornate  di felicità e di spensieratezza. Fra di loro: le sorelle PIRANI, Fiorella maestra e Daniela ragioniera;  Rita MERCURI, Anna ORSETTI all’epoca studentesse; Giuseppina GIULIODORI, Cristina FRATI, Valeria VALCAVI maestre, Leonilde SCHIAVONI negoziante a San Marco; Anna GIULIODORI casalinga, Lucia MAZZIERI universitaria.
Tanti sono stati negli anni seguenti,  i  giovani osimani che hanno potuto fare esperienza di volontariato nei soggiorni estivi promossi dalla Lega del Filo d’Oro. Giovani che hanno avuto modo di  scoprire quanto fosse facile comunicare con persone prive di udito e di vista e quali ricchezze umane queste persone possono trasmettere.

Da quella villeggiatura partì il gruppo di lavoro che di li a poche settimane portò alla fondazione della Lega del Filo d’Oro, avvenuta il 20 dicembre 1964;

10/07/1964 su consiglio di mons.Grillantini, il sindaco Alessandro Niccoli  fa installare  un cannocchiale in un punto molto panoramico   di Piazza Nuova. Una iniziativa molto apprezzata dagli osimani e che destò non poca curiosità fra i bambini e i turisti in visita alla città, che potevano ammirare, come chiedeva don Carlo , “il nostro insuperabile paesaggio”.
Il  cannocchiale  era a moneta, e si aveva a disposizione 3 minuti  per scrutare da vicino, percorrere e attraversare i monti Sibillini, Filottrano, Montefano, Cingoli, Recanati, monte San Vicino, … ma anche riconoscere i percorsi fatti a piedi con gli scout,  le case, le piante, la natura che circondava Osimo;

PiazzaNuova

foto di Alberto Carletti

1964 l’Osimana partecipa al campionato di 1* divisione

Osimana 1964

da sinistra l’allenatore Lucchesi, Costanzo, Barletta, Galeazzi, Marchetti, Mantini, Parri accosciati Giulianelli, Paolo Leggeri, Ridolfi, Enzo Brazzoni e Faccenda.

– 1964 la Robur si fa onore nel campionato di Promozione
Robur 1964Filonzi, Marchetti, Pierpaoli, Baleani L., Mattioli, accosciati Lampa, Bolognini, Giorgi, Niccoli, Rossi

05/07/1964 a 20 anni dalla Liberazione l’Amministrazione comunale Niccoli, volle onorare e ricordare questa data  con l’inaugurazione di un monumento,  in via Leonetta, in pietra a forma di un prallelepipedo, adornato da un rampicante in ferro. Un cippo, a ricordo della Resistenza, per commemorare   i 15 partigiani osimani che persero la vita in diversi scontri a fuoco: quello del 9 febbraio 1944, quello del marzo 1944, del 22 e del 25 giugno. 

cippo via Leonetta

I nomi dei partigiani caduti riportati sul cippo: CASTELLANI Lelio, ESPINOSA Marcello, FABRIZI Renato, GRACIOTTI Piero, LAVAGNOLI Alessio, LIBERTI Bruno, MARINI Gino, MOSCHINI Luigi, PALLOTTA Augusto, PAOLINI Federico, POLVERINI Carlo, SCONOCCHINI Alfredo, STACCHIOTTI Franco, VERDOLINI Mariano, VOLPINI Gino.
A questi vennero successivamente ( a seguito di ulteriori ricerche storiografiche)  aggiunti i nomi di: BELFIORI Augusto, SPINSANTI Giulio, SERLONI Amedeo e  M.B.V.M.  BADIALETTI Ermanno.

leonetta4” PERCHE’ I CITTADINI RICORDINO E I GIOVANI TRAGGANO ESEMPIO
DA CHI CON LA MORTE SCHIUSE ALLA PATRIA IL CAMMINO DELLA LIBERTA’
E DEL RINNOVAMENTO DEMOCRATICO ”
Nel ventennale della Resistenza 5 luglio 1964

1964 la squadra “minore”della Robur  che nel 1964 partecipava al campionato di 1^ divisione

Robur 1964 1^ divisione

da sinistra: Baleani, Zoppi E., Marchetti, Carlini, Gaggiotti, accosciati : Mengoni, Pieroni, Cappannari, Zoppi A., Lampa

17/07/1964 in occasione del 3° anniversario della morte di San Giuseppe da Copertino il Comune di POGGIARDO aveva organizzato i festeggiamenti. In questo paese del salento il nostro santo patrono ha iniziato i suoi difficili studi da prete e  lì ha ottenuto l’ordinazione sacerdotale, celebrata la domenica  del 28 marzo 1628. L’assessore BARIGELLETTI Aldo , delegato dal sindaco,  e il gonfalone della nostra città scortato da due vigili urbani con il treno si recò a Poggiardo a rappresentare la nostra città per il solenne avvenimento.
Poggiardo 1

Immagine2

21/08/1964 la Giunta decide di acquistare e dotare la frazione di Osimo Stazione di un orologio da collocare nel piazzale della stazione. Orologio a corrente elettrica avente la dimensione di un metro di diametro, che viene acquistato dalla ditta Silvano POLVERIGIANI per £. 120.000;

04/09/1964 concessa a FULTONI Roberto  licenza per il servizio automobilistico di noleggio con conducente, aveva la rimessa auto in via San Giovanni;

28/09/1964 il vigile del fuoco scelto, Settimio SBAFFO, viene nominato Capo del distaccamento di Osimo dei Vigili del Fuoco.

novembre 1964 Osimo  si prepara per andare alle elezioni fissate per il 22 novembre 1964. I partiti preparano le liste dei candidati che si sottoporranno agli osimani per la scelta degli amministratori della città per il quinquennio 1964   – 1969.

Nella lista dell D.C. si candidarono:
candidati DCNICCOLI Alessandro, – preside Liceo classico e sindaco in carica;
ACQUA Vincenzo – avvocato libero professionista;
ABBRUZZETTI Goffredo – ingegnere;
AGOSTINELLI Maria in Castellani – casalinga;
AMBROGETTI Carlo – artigiano,
APPIGNANESI Carlo – impiegato Ferrovie dello Stato;
BARIGELLETTI Aldo – insegnante di scuola media;
BIANCHI Albinio – fornaio;
BOTTEGONI Igino – perito agrario;
BUSCARINI Enrico – pensionato;
FORESI Aldo – operaio;
GENTILI Narciso – capomastro;
GIULIODORI Augusto – insegnante;
GIULIODORI Nazzareno – operaio;
GOBBI Carlo – maestro elementare;
INNOCENZI Giuseppe – industriale;
LASCA Roberto – dipendente delle ferrovie dello stato;
MARCHEGIANI Ugone – ragioniere del mandamento commercio;
MARCONI Attilio – operaio;
MARTINI Giuseoppe – infermiere;
MOSCA Giulio – portalettere;
ORSETTI Duilio coltivatore – diretto;
PESARESI Mario – segretario Coldiretti;
PETTINARI Giulio – fornaio;
PIAZZINI Vittorio – ingegnere libero professionista;
SINISCALCHI Alfredo – ragioniere Artigiani;
SIMONETTI Mario – mezzadro;
SORBELLINI Rosario – maestro elementare;
ZOPPI Sinibaldo – agronomo.

 Si proposero per il P.C.I.:
pciANDREONI Giuseppe – artigiano;
BALEANI Vito;
BALESTRIERI Giuseppa in Marzioli;
BIANCHI Nello;
BIANCHI Aldo;
CATENA Gino;
CECCONI Veniero;
CORALLINI Silvio;
DOLCINI Ferdinando;
DONZELLI Vittorio;
GIOVAGNOLI Remo;
GIULIODORI Emilio ;
GLORIO Luigi;
GRACIOTTI Arnaldo;
GRAZIOSI Erminio;
GUERCIO Giulio;
GUERRINI Oreste;
LUCARINI Edmiro;
MAGGIORI Guido,
MERCURI Celestina in Corriani;
PASQUALINI Paolo,
MOSCA Giovanni;
PETTINARI Armando;
PIERGIACOMI Antonio;
POSSANZINI Giuseppe;
RAFFFAELLI Carlo;
RE Roberto;
SABBATINI Rimondo;
SALUZZI Carlo;
VICARELLI Alfredo.

Si candidarono per il M.S.I.:
msiSCAVIZZI Giacomo;
MICHELI Alfredo;
MATASSOLI Cesare;
BORSETTI Renato;
CIONCO Giovanni;
FALASCONI Alessio,
GASPARONI Filippo;
MARONARI Gino;
SANTARELLI Corrado;
SERMOSI Francesco.

Si candidarono per il PSI:
PSI 5ARTECONI Sergio;
BACHIOCCHI  Alberto;
BAFFETTI Mario;
BELELLI Pietro;
BELELLI Antonio;
CAMPANELLI Gaetano – commerciante;
CAMPANELLI Luigi;
CAPORALINI Calfiero;
CARBONARI Arturo;
CATENA Giovanni;
CECCONI Remo;
CINTIOLI Giuseppe;
GIACCO Cesare;
GIULIODORI Aldo;
GONNELLI Alvaro;
GRACIOTTI Americo;
GRACIOTTI Giulio;
LUCHETTI Nazzareno;
MARINELLI Rolando – fornaciao;
MARCHETTI Gualtiero;
MASSACCESI Aurelio;
MORRONI Luigi;
PIRANI Emilio;
SABBATINI Augusto;
VIGIANI Timuccio.

I candidati per la lista del Partito Liberale Italiano furono:
PLI ACCORRONI Galliano;
ALESSANDRINI Alberto – perito agrario;
ALESSANDRINI Tullio – geometra libero professionista;
BUGLIONI Gino;
COSTANTINI Ferruccio;
FABIANI Vincenzo – avvocato libero professionista;
FRAMPOLLI Pier Vincenzo;
GAMBINI Sisinio;
GIULIODORI Luigi – geometra libwero professionista;
GIULIODORI Giovanni;
GREGANTI Giuseppe;
HONORATI Giuseppe – agente rurale;
LORETANI Nello;
MARTINI Marino;
MORETTI Amedeo;
PALMIERI-LATTANZI Eugenio;
PESARO Alberto;
PETRINI Carlotta;
RAPONI Ermanno;
RICCIONI Mario,
ROCCHI Guido;
SAMPAOLO Giovanni;
SERNANI Enrico;
TADDIOLI Domenico.

Misero il loro nome per il  P.S.I.U.P.:
Psdup BUGLIONI Attilio;
ERPICI Massimiliano;
BAMBOZZI Nello;
BELVEDERESI Giovanni;
BUGLIONI Amleto;
CINGOLANI Carnio;
DE LUCIA Gabriele;
FALAPPA Mario;
FONTANELLA Aroldo;
LARDINI Orfeo;
MARCONI Enrico;
PICCHIO Marino;
PIRANI Piero;
POLACCO Rodolfo;
SCARPONI Clemente;
STACCHIOTTI Vincenzo.

Sostennero e si proposero come candidati per il P.S.D.I.:
psdiGIRI Flora  – professoressa;
CINGOLANI Gino;
CANALINI Clemente;
ARGENTO Ugo;
BRUSCHINI Giovanni;
CLEMENTI Gino;
LAMPA Remo;
MATASSOLI Aristeo;
MARCHESINI Luigi;
MENGONI Giulio;
MIGNARELLI Marino;
MOSCOLONI Ferruccio;
PAGLIARECCI Eugenio;
STAFFOLANI Mario;
STAFFOLANI Vincenzo;
VACCARINI Enrico.

I candidati in appoggio alla lista del P.R.I. furono:
PRI8 VICARELLI Ennio;
BALEANI Umberto;
BORSINI Antonio;
CANAPA Giannino;
COSTANTINI Enrico;
DOLCINI Luigi;
GELSOMINI Lidio;
GIUSEPPETTI Cesare.

28/12/1964 termina il mandato del sindaco Alessandro Niccoli e della sua giunta. Come dissero  i giornali dell’epoca:

“con Alessandro Niccoli si concludono 4 anni di fecondo Lavoro”.

Questi in sintesi  gli interventi fatti nei 4 anni:
– EDILIZIA SCOLASTICA interventi per £. 289.173.000
per l'edilizia scolastica

– INTERVENTI STRADALI spese per depolverizzazione delle strade e sistemazioni varie £. 25.990;
– OPERE PUBBLICHE varie e di piccola entità di manutenzione £. 170.149.000;
– OPERE IGIENICHE £. 213.003.000;
– SPESE  per il Nuovo Piano Regolatore £. 57.723.000
In questo periodo l’acquedotto cittadino venne potenziato. Con un sostanzioso investimento venne potenziata la nuova centralina di sollevamento in località Padiglione
acquedotto

Grandi investimenti nella realizzazione e/o ampliamento delle strutture scolastiche

ampliata la scuola elementare del Borgo

ampliata la scuola elementare del Borgo

nuovo edificio scolastico a San Biagio

nuovo edificio scolastico a San Biagio

a Fornace Fagioli

Nuovo Edificio Scolastico per la scuola elementare in località Fornace Fagioli realizzato nel 1964

Nuovo Edificio scolastico per le elementari realizzato, in località Villa San Paterniano, nel 1962

Nuovo Edificio scolastico per le elementari realizzato, in località Villa San Paterniano, nel 1962

Nuovo Edificio scolastico realizzato, in località Casenuove, nel 1961

Nuovo Edificio scolastico realizzato, in località Casenuove, nel 1961

Nuovo Edificio scolastico per la scuola elementare nella frazione di Santo Stefano. Opera realizzata nel 1962

Nuovo Edificio scolastico per la scuola elementare nella frazione di Santo Stefano. Opera realizzata nel 1962

Edificio scolastico per le elementari di Borgo San Giacomo ( 1963 )

Edificio scolastico per le elementari di Borgo San Giacomo ( 1963 )

Lo sviluppo delle nuove crescenti attività artigianali e industriali resero necessari investimenti per potenziare la rete di produzione dell’energia elettrica. Per rispondere a queste nuove esigenze l’Amministrazione Niccoli diede vita alla nuova centralina diesel per la produzione di energia elettrica cittadina
energiaLe nuove vie e i nuovi quartieri che in questo periodo si svilupparono furono tutte attrezzate con il servizio  dell’illuminazione pubblica

La nuova via Guazzatore illuminata come non lo è oggi

La nuova via Guazzatore illuminata come non lo è oggi

Tanti furono i lavori e le opere eseguite in questo mandato.
– il marciapiede rialzato lungo via  5 Totti
marciapiede via 5 Torri

Lavori di ampliamento e potenziamento dell’acquedotto cittadino, con la posa e sistemazione della nuova condotta,

acquedotto

Realizzate, oltre a quelle già riportate, anche tante  opere di ordinaria manutenzione o di limitata entità, ma sempre di vitale importanza per la popolazione osimana. Fra queste:
– La costruzione di una chiostrina per sosta passeggeri in Via 5 Torri;
– la sistemazione dei bagni al campo sportivo Diana;
– le bitumature stradali a Passatempo, a Villa San Paterniano e via Guazzatore;
– il restauro dei locali del Monastero di S.Nicolò, per ottenere maggiori disponibilità di aule per la scuola Media;
– riparazione del muraglione tra via Leopardi e Via 5 Torri;
– ricostruzione monumento partigiani in Via Val Musone;
– sistemazione locali Foro Boario per Ufficio Ispettorato Motorizzazione,;
– realizzazione fognature per la frazione Abbadia;
– costruzione scalinata di accesso alla scuola elementare Santa Lucia da via Pompeiana;
– costruzione cunette in via Onofri, ecc.

Osimo che lavora:

– Ditta F.lli Pierpaoli. L’azienda partita grazie all’iniziativa dell’artigiano Giuseppe Pierpaoli, vede negli anni ’60 titolari i 3 figli: il rag. Paolo, Giovanni e Ubaldo. L’officina meccanica nel tempo si era perfezionata sempre più nella preparazione di ogni tipo di infissi metallici: finestre, balconi, terrazze, vetrine, porte. La notorietà della qualità dei suoi prodotti gli aprì mercati in tutte le Marche ed anche fuori regione. All’originario nucleo familiare si aggiunsero ben presto un gruppo di una quindicina di operai. Nel periodo 1960 – 1964 l’azienda non riusciva ad evadere tutte le richieste di commesse perchè gli angusti spazi della ditta, prima in via Saffi e poi in via Settempedana, non lo permettevano e la zona artigianale che l’amministrazione Niccoli aveva progettato non era ancora  realtà. La mancanza di spazi obbligava ad effettuare alcuni lavori  anche all’aperto.

Pierpaoli f.lli

– ditte che producono articoli sacri: Nel 1964 in Osimo aprono due fabbriche, a carattere artigianale/familiare  di articoli religiosi.
La ditta Tronti che era ubicata in via Chiaravallese e la ditta I.R.O. di Mario Lucchetti che aveva il suo stabilimento in via Olimpia. Queste ditte si dedicavano alla produzione di articoli religiosi come: ceramiche, croci, simulacri di Santi e Madonnine. La ditta di Mario Lucchetti – che inizialmente  era composta unicamente dai propri familiari, con la moglie Mignani Augusta addetta alla lavorazione – in poco tempo ottenne un bel successo anche per la buona qualità dei sui prodotti che conquistarono i mercati di Loreto, e dell’Umbria.

Luchetti

– falegnameria Re Roberto. La falegnameria ha avuto origine nel marzo 1961 grazie alle mani esperte di Bruno Re. Nel proseguo degli anni ’60 grazie al lavoro tenace di Re Roberto l’attività si amplia fino ad assorbire una cinquantina di dipendenti.

ReL’attività prevalente che veniva  svolta era la lavorazione di “prefabbricati”per mobili di arredamento per la casa: soggiorni, tinelli, camera da pranzo e camere da letto. Tali prodotti venivano lavorati per conto di importanti aziende del pesarese. L’attività, tuttavia, nel tempo si diversificò fino alla lavorazione anche di “mobili finiti”. Oltre all’esperienza del capostipite Bruno la ditta era diretta dai figli Roberto ( consigliere comunale nelle file del PCI) e Rolando.
Re 45

– ditta  Vetreria Osimana di Mario Liguori. L’attività della ditta è iniziata nel 1956, ma solo verso il 1960 la ditta grazie ai nuovi macchinari e alla nuova tecnologia introdotta dal proporietario, Mario Liguori, ha trovato impulso aumentando la produzione, trovando un mercato sempre più ampio.
La fabbrica si dedicava alla lavorazione del vetro e del cristallo per specchi, incisioni e smegliature. Nel 1964 la ditta era ubicata in via Settempedana su un’area di 640 mq. e contava circa quindici operai. Grazie alle nuove tecnologie, automatizzate ( all’avanguardia come quelle delle più rinomate aziende del settore), introdotte dal lungimirante Mario Liguori, la produzione in quel periodo ha trovato grande impulso dando risposte anche alle richieste dei clienti più esigenti che provenivano quasi esclusivamente da fuori Osimo, arrivavano da Pesaro a Teramo sino a Perugia.

– ditta F.lli ANTONELLI sorge nel 1935 per la fabbricazione di voci per fisarmoniche. Negli anni ’60 lo stabilimento fu  rinnovato e trovò sede in via Guazzatore. Nel tempo si è specializzato nella produzione di articoli similari alle voci, in particolare: voci per pianole, per armonium, per giocattoli e armoniche a bocca. Nel 1960 era una delle principali realtà industriali di Osimo.
F.lli Antonelli 1

F.lli Antonelli 2

– ditta Brugè infissi metallici. Dalla iniziativa di due osimani, i fratelli Orlando e David Brugè, è partito il moderno progetto industriale/artigianale dell’officina meccanica Brugè che ha visto, nella prima metà degli anni ’60, la realizzazione di un complesso industriale nel territorio di Camerano.
La lavorazione del ferro battuto è un’attività che vanta antiche e stimate origini nella famiglia Brugè. Il capostipite Giuseppe, padre dei costruttori dello stabilimento, fu un vero e proprio artista del ferro, tanto da guadagnarsi significativi riconoscimenti come la medaglia d’oro ricevuta in occasione dell’Esposizione Campionaria di Roma del 1927.
La prima bottega artigianale era in via Costa del Borgo, poi man mano che l’attività richiese più spazi si trasferì in via Chiaravallese prima di approdare negli stabilimenti costruiti negli anni ’60 – ’64 sulla strada statale Adriatica. L’attività con l’iniziativa dei due figli Brugè ebbe un notevole impulso sia per la lavorazione degli infissi in ferro, ma anche con la costruzione di prefabbricati, di infissi in alluminio e con la lavorazione delle lamiere. In quei anni la ditta rappresentava una delle più importanti realtà industriali, assicurando lavoro a più di 40 fra operai e tecnici.

Brugè Amerigo

Brugè Amerigo

Le persone
ovvero la storia fatta attraverso le persone.

Si tratta delle elette e degli eletti in consiglio comunale nel mandato di governo preso in considerazione ( di molti purtroppo non sono riuscita a raccogliere informazioni).
Non solo gli eletti ma  anche le Persone che sono state ” protagoniste ” di Osimo ( sempre relativamente  al periodo preso in considerazione) , coloro che hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo sociale, economico e civile della nostra città.

ABBRUZZETTI Goffredo, Jesi 26/06/1893 – 19___.

Abbruzzetti

L’Ingegnere Abbruzzetti è il signore a destra

Consigliere  comunale ed Assessore con ruolo di Vice Sindaco mandato 1956-1960;
Consigliere  comunale ed Assessore con ruolo di Vice Sindaco mandato 1960-1964;

ACQUA Vincenzo, Grottamamare 1894 – .
– Sindaco nel 1945;
– Consigliere comunale nel 1946 capogruppo della minoranza;
Sindaco di Osimo nel mandato 1951 – 1955 ( subentra al cugino Montanari Muzio che aveva guidato per 5 anni un’amministrazione socialcomunista.
– Sindaco nel mandato 1964.

ADORNI Giacomo, Osimo 1894 – 1973. Detto  “lo scolaro”, in quanto titolare di una cartoleria in corso Mazzini denominata “Bottega dello scolaro”. Fu segretario del Comitato di Liberazione osimano ed amministratore della soc. corale G. Verdi (dal Diz.Encicl. Osimano di Morroni&Egidi);
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

ALESSANDRINI Angelo, Recanati 27/11/1912 – 19__.
Consigliere  comunale e Assessore supplente mandato 1956-1960;

ALESSANDRINI Settimio, Osimo 2/07/1920 – 1963. Un mio “lontano”(si dice così in Osimo) parente soprannominato da noi parenti “zio Valentì” ma per tutti gli osimani era “metenfilzo”. La moglie si chiamava Piera Cittadini e aveva due figli Remo e Anna, morti giovanissimi di tubercolosi, malattia infettiva che negli anni ’40 seminava dolore in tante famiglie osimane. E’ stato un eclettico industriale osimano, prima sviluppò una delle più importanti filande cittadine, poi si buttò nella  produzione del gelo per i bar e per le famiglie facoltose della zona. Da ultimo, con discreto successo, si mise a produrre gassosa e seltz. Uomo dai mille interessi si distinse anche per l’ impegno sociale e politico caratterizzato da una forte identità ideologica che si ispirava all’ideologia dei popolari di Don Strurzo.
Consigliere  comunale e Assessore  con delega alle finanze e vice sindaco, mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale e Assessore mandato 1956-1960;
Consigliere  comunale e Assessore nel mandato 1960-1964;

ALUJEVICH Elena, Osimo _/__/19__ – 19__. Professoressa candidata nella lista della DC entra in Consiglio comunale a seguito della morte di Alessandrini Settimio
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

AMBROGETTI Carlonasce ad Osimo l’ 8 settembre 1899 muore ad Osimo il 17 ottobre del 1976.  Nel secondo mandato Niccoli non si presenta alle elezioni amministrative.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale e Assessore ai lavori pubblici nel   mandato 1956-1960;

ANDREONI Amleto, Osimo 19__ – 19__.
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

ANTINORI Settimio, Osimo 30/03/1920 – 19__.
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;

APPIGNANESI Carlo, Agugliano 12/06/1924 – 19__.
Consigliere  comunale nel mandato 1956-1960;
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

BALDI Italiano, Osimo 24/02/1905 – 19__.
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;

BARBALARGA Maria Teresa, Osimo 1893 – 1967.
Consigliere  comunale e Assessore  con delega all’assistenza e beneficenza, mandato 1951-1955;

BARDEZZI Giuseppe, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  della DC osimana,
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

BARIGELLETTI Aldo, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  della DC osimana,
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

BARTOLI Renato, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  della DC osimana,
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

BEBI Francesco, Bagnacavallo 1847 – 1973  Veterinario ad Osimo.

BECCHIOCCHI Alberto, Osimo 11/05/1897 – 1985. Candidato nella lista elettorale  del PSI osimano
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

BIANCHI Alessandro, Osimo 1916 – 2006.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

BIANCHI Albino, Osimo 29/01/1912 – 1999. Titolare del forno a legna del borgo.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

BIONDI Aldo, Osimo __/__/19__ . Candidato nella lista elettorale  del PCI osimano
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

BINCI Alfredo, Osimo __/__/19__ . Candidato nella lista elettorale  della DC osimana
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

BLASI Aldo, Osimo 1990 – 1976. Abitava in via Pompeiana davanti la fabbrica delle gazzose. E’ stato un grande animatore della vita culturale osimna. Nel 1961 costituì con MERCANTI Arturo il Circolo del Cinema.
Segretario comunale nel 
periodo 1951-1955.

BOTTEGONI Igino, Osimo 19__ – 19__. Candidato nella lista elettorale  della DC osimana
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

BRIZI mons.Domenico, Tuscania 21/01/1891 – Osimo 11/02/1964. E’ stato vescovo di Osimo per 19 anni. Iniziò gli studi liceali nel Seminario di Viterbo e li terminò presso il Seminario Romano. Prestò il servizio militare nel 1912 (ebbe il grado di caporale), ma venne richiamato durante la Prima Guerra Mondiale. Fu ordinato sacerdote a Roma il 23 febbraio 1918 presso il Pontificio Seminario Romano. Conseguì poi la laurea in teologia (1918) e la laurea in utroque iure (1921). Tornato in diocesi, fu nominato parroco di S. Giovanni Decollato (1921), chiesa senza parroco ed in stato di semiabbandono dopo che quello precedente, Don Alessandro Aureli, se ne era andato via nel 1919.
Il 23 gennaio 1945 ricevette la notizia che era stato nominato vescovo di Osimo e Cingoli. Mons. Brizi scelse, come giorno della sua consacrazione episcopale, l’11 febbraio, festa della Madonna di Lourdes “e per me – annotò nella sua agenda – festa della Madonna della Fiducia“.
Nella prima lettera pastorale, scritta a Roma in quel 23 febbraio, indirizzò al Clero e al Popolo di Osimo e Cingoli, di cui stava per diventare pastore, queste parole: “…Al Collegio Urbano di Propaganda Fide, ove sono stato Rettore dal 1939 a tutto il 1944, fra alunni di molte nazioni ma di un solo cuore; agli ex-alunni della Quercia, tra i quali fui Rettore dal 1933 al 1939 e tra i quali ritorna sempre il mio cuore; ai parrocchiani di Tuscania, dove dal 1921 al 1933 spesi i primi fervidissimi anni del mio sacerdozio; ai superiori, ai compagni di lavoro, agli amici del sacerdozio, alla schiera folta di figli spirituali, ai parenti amatissimi, ai luoghi dove sono nato, dove sono cresciuto, dove fui educato, alla città mia natale, della quale sono il primo cittadino divenuto vescovo, a tutto io ho per voi rinunciato, tutto ho per voi offerto, tutto ho voluto porgere al vostro amore – come in una sintesi – nellacroce bianca in campo rosso della mia Tuscania, che sormonta il mio stemma: questa croce dica a quelli che io lascio che non li dimentico: e che l’amore in Cristo, anche salendo la croce, non lascia nessuno, anzi è più grande; dica a voi, presso i quali vengo, che l’amore in Cristo non si sgomenta di nulla, appunto perché è sulla croce con Cristo, e nulla e nessuno potrà mai non farvi amare. Quelli che io lascio e quelli che io trovo, nel mio povero cuore, faranno una sola famiglia come fanno una sola gioia…“.
Mons. Domenico Brizi governò con amore ed abnegazione le due diocesi. Durante i suoi 19 anni di episcopato fu un buon pastore per tutti, dai personaggi importanti al più umile cittadino. Chiuse la giornata terrena nell’Ospedale Civile di Osimo l’11 febbraio 1964. Per sua volontà il suo corpo è sepolto nella cripta del Duomo di Osimo. Ad un anno dalla morte, così scriveva il Direttore del periodico “Vita Diocesana – Bollettino delle Diocesi di Viterbo e Tuscania” (Gennaio-Febbraio 1965): “Mons. Domenico Brizi indubbiamente fu una lampada posta dalla Provvidenza al di sopra del livello ordinario, affinché fosse di esempio, ed anche di monito, ai confratelli nel sacerdozio e particolarmente ai confratelli più giovani“.
Tra gli episodi curiosi, ne ricordiamo qualcuno, raccontato dalla nipote Giulia Palozzi, che ha vissuto la sua adolescenza ad Osimo: “Non so quali preoccupazioni e sofferenze lo zio abbia dovuto sopportare nei rapporti coi suoi sacerdoti, perché non lasciava trasparire nulla. Intuivo che qualche cosa non andava quando con qualcuno di loro lo zio parlava mentre facevano delle ‘passeggiate’ interminabili sotto le colonne [anticamera d’attesa, in episcopio]. E mi dispiaceva che tra le sue pecorelle ci fosse qualche discoletto. Al mio esame di adolescente si presentavano diversi esemplari nella ‘clero-fauna’. Un prete amavo soprattutto: don Ido. Di lui non ricordo il cognome. Se non sbaglio, era un parroco di campagna, e questo lo deducevo dal modo di presentarsi in episcopio: impolverato dopo un viaggio in bicicletta. Bussava alla porta di servizio (della cucina) e con il baschetto in mano chiedeva con accento marchigiano che rendeva la domanda più affettuosa: “C’è babbo?”. Il ‘babbo’ era il vescovo. Anche questo sta a dimostrare che lo zio era amato soprattutto dai semplici accomunati a lui dallo spirito evangelico“.
Era difficile andare a fargli visita ad Osimo senza essere amabilmente costretti a fermarsi a cena e a dormire. Diceva: “L’episcopio è così grande: a che serve, se no, avere tanto posto?”
Racconta Giulia: “Spesso in Osimo c’erano ospiti, i più disparati. Più volte il vescovo avvisava all’ultimo momento che qualcuno sarebbe rimasto a tavola con noi. Zia Teresa era bravissima nell’affrontare questo problema improvviso. Tutti erano benvenuti in egual misura: dagli operai del mobilificio Moretti di Tuscania, che portavano mobili ad un rivenditore dì Osimo, ai vari oratori e predicatori, agli amici. Con i primi era contento perché poteva avere notizie di qualche tuscanese, poteva esprimersi, capito, con qualche parola in dialetto e soprattutto perché, offrendo ospitalità in episcopio, faceva loro risparmiare la ‘trasferta…”.
Mons. Brizi era assai umile: “Non si vergognava – scrive Mons. Antonazzi – di essere “figlio di una fornaia e di un uomo che andava a far legna”. Egli fu veramente homo rectus, simplex ac timens Deum:una semplicità degna, in alcuni episodi, dei Fioretti di S. Francesco. Come quando, ad esempio, già vescovo, colse un bel ramo carico di ciliege dall’albero del suo giardino, e lo portò a una bambina malata, che ne aveva espresso il desiderio. Passando tranquillamente attraverso la città di Osimo, nascondeva molto relativamente il dono sotto il soprabito”.
Ancora dai ricordi di Giulia: “Lo chiamavo ‘zio prete’, perché il nome vescovo me lo rendeva più lontano. Inoltre, lo zio era rimasto parroco: rispetto al periodo di Tuscania, erano semplicemente aumentate le parrocchie da curare. Era facile incontrano per le strade di Osimo, perché andava a piedi. Non aveva automobile né autista“.
Amava anche gli animali. Una sera, sempre ad Osimo, recitava il rosario in cappella con alcuni ex alunni del seminario della Quecia suoi ospiti, che erano venuti a fargli visita. All’improvviso entrò il suo bel gatto. Ed egli, con tutta naturalezza, lo adagiò sul cuscino dell’inginocchiatoio e seguitò a sgranare le avemarie, mentre con l’altra mano accarezzava quella bestiola creatura di Dio.
A proposito di questo gatto, Giulia racconta: “C’era in episcopio un gatto persiano. Era sempre in cucina, quando il vescovo vi faceva colazione. Ogni tanto lui deponeva per terra parte della colazione per il gatto. La bestiola era motivo di gioia per il vescovo e di cruccio per mia sorella Ada, perché spesso lasciava in giro un po’ del suo lungo pelo e qualcosa di peggio, rientrando, per giunta, dal giardino. Alle giuste rimostranze di Ada, lo zio, che di solito era rispettoso delle fatiche altrui, rideva divertito. Dei gatti, però, non sopportava i tristi miagolii notturni: per farli tacere teneva sul davanzale della finestra della camera una serie di sassolini, un vero arsenale, e glieli tirava…“.
A venti anni dalla morte, nel febbraio 1984, si svolse una toccante commemorazione organizzata a cura del “Centro Anziani” di Tuscania, frequentato da molti cittadini che avevano conosciuto Mons. Brizi ed avevano mantenuto con lui stretti vincoli di amicizia. Tra questi, ricordo l’intervento di Angelica Cesetti, che commosse l’uditorio raccolto in profondo silenzio.
Nel 25° anniversario della morte (11 febbraio 1989) così lo ricordava Mons. Nicola Pavoni, che da giovane era stato spesso ospite del suo vescovo Mons. Brizi: “…Io, uno dei sopravvissuti [della diocesi di Osimo], ancora pellegrino sulla terra, con una sottile nostalgia dei tempi andati, mi porto dietro con tenerezza ossessiva l’immagine di quel “vecchio maremmano”… Era paziente nell’ascoltare la gente. Se tu andavi da lui e parlavi di Dio e dei tuoi problemi spirituali, per te dimenticava di esistere…
Subiva con pazienza le mie infinite violenze verbali. Mi ascoltava “serioso”. Poi, se riuscivo a prendere fiato, un sorriso, uno schiaffo come una carezza e mi mandava via sibillando
(sic): “Capoccione!” Ed io sentivo che il suo silenzio mi parlava dentro.
Viveva da povero.
L’acquacotta ed il pancotto, a stare con lui, sembravano bistecche e cosciotti d’abbacchio. Il suo vestire preciso era frutto delle invenzioni quotidiane delle mani magiche di Teresa [Volpini, la cognata, moglie di Giacomo]. Il superfluo era sconosciuto. Il necessario qualche volta era in debito d’ossigeno, ma ero felice con lui!
La preghiera di notte, nella cappella dell’episcopio: davanti al Santissimo, mi chiedeva di parlare forte con Gesù. Io non sapevo cosa dire. Cadevo dal sonno; ma era bello stare lì, nella tremula luce della lampada ad olio…
Era uno stacanovista. Non c’era un attimo di respiro nella sua giornata; e quando tutti si andava a letto, lui iniziava i “notturni della corrispondenza”: fino alle tre di notte scriveva lettere (…), brevi, incisive, soprannaturali. Poi, di giorno, i sacerdoti che venivano da lui dovevano sopportare infiniti sbadigli. Io mi arrabbiavo, e lui mi rispondeva che “i notturni”, come io li chiamavo, erano un servizio alle anime, e gli sbadigli un motivo di umiliazione.
Caro
vecchio maremmano, chi ha avuto la fortuna di conoscerti non potrà mai più dimenticarti. Adesso metti la mano sul mio “capoccione” e benedicimi come allora. Arrivederci, vecchio mio! Mons. Nicola Pavoni”.
(tratto dalla biografia che il suo amico e collaboratore Mons. Giovanni Antonazzi scrisse nel 1984 con il titolo “Domenico Brizi – Prete e Vescovo”).

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Il Papa Buono e il vescovo Buono

Brizi

Il saluto di Osimo e degli osimani, commosso, partecipato ed unanime al suo “Vescovo Buono”

BUGLIONI Attilio, Osimo 19__ – 19__. Candidato nella lista elettorale  del  PSI osimano
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

BURGHIANI Gabriele Vincenzo, Osimo 19__ – 19__. Candidato nella lista elettorale  della DC osimana
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

BUSCARINI Enrico, Osimo 11/05/1897 – 1985.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

BUSCARINI Silvio, Osimo 19__ – 19__. Candidato nella lista elettorale  della DC osimana
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

CAMPANELLI  Gaetano, Osimo 2/11/1906 – 1990. Era soprannominato “Dindano” ( come tutti i Campanelli) o “Gaetà” per quelli della periferia che  non avevano dimestichezza  con le tradizioni osimane del centro. E’ stato uno dei maggiori esponenti del PSI di Osimo, il partito di  Pietro Nenni e Sandro Pertini, in tempi in cui professarsi per un partito diverso dalla DC voleva dire non essere allineati ed avere un pensiero divergente. Fu proprietario terriero fino a quando,  sotto la spinta del  motto gramsciano “la terra ai contadini”, cedette gran parte delle proprietà terriere. Proseguì l’attività commerciale del padre. Nell’esercizio delle funzioni politiche cittadine  si batté con forza contro coloro che volevano lo spostamento dell’attuale ospedale cittadino di “SS.Benvenuto e Rocco” presso la sede dello  Smom di Villa San Paterniano. Se sulla questione dell’ Ospedale l’ebbe vinta, non altrettanto accadde per l’altro tema che aveva particolarmente a cuore: tenere vivo il centro storico osimano. Gaetano aveva grande lungimiranza politica e sapeva vedere “lontano”, già allora ammoniva preoccupato gli amministratori comunali che scelte, come quelle che andavano a fare,  di decentrare gran parte delle attività commerciali nelle periferie, avrebbero avuto come conseguenza  l’inesorabile depauperamento del centro storico osimano.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;

Campanelli

La famiglia Campanelli riunita con il capostipite Antonio. Al centro della foto Gaetano con il figlio, il piccolo Lamberto.

Campanelli

Il giovane e “capelluto” sindaco Paolo Polenta alla inaugurazione  dei rinnovati ampi locali commerciali Campanelli in corso Mazzini. Gaetano ascolta.

I Campanelli, il vescovo Carlo Maccari e si intravede il comandante dei vigili urbani Carlo Nicoletti

I Campanelli, il vescovo Carlo Maccari e si intravede il comandante dei vigili urbani Carlo Nicoletti

Campanelli 6

” I Magazzini” Campanelli, la “Standa” degli osimani

CANALINI Clemente, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  dell’unione PSDI-PRI
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

CAPPANNARI Guglielmo, Osimo 25/06/1923 – 1997 detto Elmo, pittore, scenografo, ceramista, scrittore di vernacolo. Diplomatosi  a Roma nel 1944svolse la sua attività artistica quasi esclusivamente nelle Marche.  Dal 1945 fu scenografo presso il gruppo teatrale “Il Drammatico di Ancona”. Dal 1960 ha curato i bozzetti per il Teatro Sperimentale di Ancona.
Elmo (Guglielmo) Cappannari
Ha partecipato a diverse mostre – in Italia e nel Mondo – Nel 1981 il Comune di Osimo gli ha conferito la civica Benemerenza ( dal Dizionario Enciclopedico osimano di Egidi&Morroni)
Consigliere  comunale e Assessore supplente  mandato 1956-1960;
Consigliere comunale e Assessore ai lavori pubblici e turismo nel mandato 1960-1964;

CARDINALI Giovanni, Osimo 1910 – 1981. Soprannominato “Nanni della gazzosa”. Gestì per anni il circolo della DC  quando era situato nella sala del Pomarancio, locali ora utilizzati dalla Banca Unicred di Osimo centro.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

CARDINALI Raffaele, Osimo 23/07/1896 – 19……
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;

CASTELLANI Luigi, Osimo 18/06/1915 – 19…… Candidato nella lista elettorale  della  DC osimana
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;
– Consigliere  comunale mandato 1960-1964;

CATENA Gino, Osimo 19… – 19……
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;

CATENA Giovanni, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  del  PSI osimano
Consigliere comunale nel mandato 1960-1964;

CATENA Luigi, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  del  PCI osimano
Consigliere comunale nel mandato 1960-1964;

CECCONI Cesare, Osimo 1911 – 2005. Soprannominato “Bicchierì” di professione barbiere ( parente dei Cecconi barbieri osimani, il nipote Mauro ancora oggi esercita  l’attività mantenendo viva  la tradizione familiare). Fu un grande antifascista osimano. Il nipote Renato ricorda che il 30 aprile di ogni anno – durante il periodo fascista – con i suoi fedelissimi amici e compagni: Adorni Giacomo, Andreoni Giuseppe ( un mio zio), Luna Quinto ed altri venivano prelevati dai fascisti e portati nelle carceri osimane. Questo per impedire loro di festeggiare il 1° maggio. Ma al rilascio il giorno dopo di nascosto si incontravano ed era festa grossa con merenda e grande “sbronza” generale.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

CECCONI  Umberto, Osimo 17/02/1907 – 19…… di Agostino, detto  “il Canario”. Di professione faceva il barbiere, aveva la bottega in piazza del Comune. Era un convinto mazziniano e un convinto socialista rispettato da tutti gli osimani. Il sindaco Niccoli così lo ricorda in Consiglio comunale: ” … un nuovo lutto ha colpito la nostra famiglia con la scomparsa recentissima di Umberto Cecconi che in questa Assemblea ha rappresentato per due volte il Partito Socialista Italiano. Rassegnò le dimissioni perchè le sue condizioni di salute non gli consentivano più di seguire i lavori del civico consesso con l’assiduità che gli era propria. Desidero tuttavia ricordarlo egualmente perchè in Cecconi tutti noi abbiamo avuto un’amico sincero e fidato, sincero nelle espressioni del suo punto di vista, fidato in tutto quanto concerneva l’attaccamento alla cosa pubblica. Egli ci ha lasciato un esempio, un  bello esempio del modo in cui una persona di modesta levatura sociale, ispirandosi ad una fede politica, abbia saputo rendersi interprete delle necessità delle classi umili nella compagine consiliare, impegnandoVisi con tenacia e perseveranza. Credeva ai principi ideali del suo Partito, ci credeva con profondo convincimento, e ne caldeggiava l’attuazione. E’ stato coerente nelle proprie idee, conservate per tutta la vita, e questo torna di onore a Lui, che lo ricordiamo con animo commosso.”  Dopo questo intervento, Maggiori Guido, per il Partito Comunista si associò alle parole del Sindaco, Erpici Massimiliano, a nome del gruppo socialista, ringraziò il Sindaco per le toccanti parole espresse nei confronti di un loro rappresentante, Bianchi Albino si associò anch’egli a nome del gruppo di maggioranza;
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;
Consigliere  comunale mandato 1960-1964;

CECCONI Silvio, Osimo 23/09/1914. – 19……
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;

CEDRATI Alberto, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  della DC osimana
Consigliere comunale nel mandato 1960-1964;

COLONNELLI Luigi, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  della DC osimana
Consigliere comunale nel mandato 1960-1964;

DELLA CASA Vittore, Bagnacavallo 1847 – 1973  Medico condotto ad Osimo.

DOLCINI Fernando, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  del  PCI osimano
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

ERPICI Massimiliano, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  del  PSI osimano
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

GAMBINI Cesare, Osimo 19… – 19…… Forse di professione fabbro
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

GENTILI Gino Vinicio, Osimo 1914 – 2006 primo sindaco di Osimo dopo la liberazione

Gentili Gino Vinicio

Gentili Gino Vinicio a passeggio per corso Mazzini ( foto Giorgio Gentili)

GENTILI Tommaso, Osimo 1886 – 1963. Pittore, decorò tra l’altro gli interni della chiesa della Madonna della Misericordia, gli interni della chiesa di San Marco, gli interni della chiesa del Carmine e di quella di Santa Rosa.
Mi scrive  il sig. Giorgio Gentili da Bologna: “Tommaso Gentili è mio nonno paterno, nato ad Osimo il 7 marzo 1886 e mortovi il 2 luglio 1963. Figlio di Cesare Gentili, nato l’8 dicembre 1848, morto il 19 febbraio 1916. Padre di Gino Vinicio Gentili, nato il 27 settembre 1914, morto il 29 luglio 2006. Archeologo e primo sindaco di Osimo dopo la liberazione.
– Consigliere  comunale mandato 1954-1955;

Gentili Tommaso 1908 ( foto inviata da Giorgio Gentili )

Gentili Tommaso 1908 ( foto inviata da Giorgio Gentili )

( foto inviata da Giorgio Gentili )

( foto inviata da Giorgio Gentili )

01/01/1961 alla Pretura di Osimo prende servizio in qualità di nuovo Pretore, il concittadino dott. Giuseppe GIULIODORI.
Così, uno dei più affermati avvocati del foro di Ancona,l ‘avv.to Albeto Cucchieri invitato dall’avv. Lia Giuliodori, ci ricorda chi è stato il giudice Giuseppe GIULIODORI:
Il Giudice Consigliere Dott. Giuliodori è stato “PRETORE” in Osimo per un lungo periodo di tempo.
Oltre ad essere un Magistrato di notevole preparazione e cultura giuridica, impressionava, chi frequentava le aule di giustizia, il suo equilibrio e soprattutto il rispetto di tutte le parti processuali, sia in sede civile che in sede penale, con la ricerca continua di far pervenire tutti ad un accordo, nelle cause civili, ed alla pronuncia di sentenze nelle cause penali che tenevano conto di tutte le questioni giuridiche, ma anche umane e sociali di tutte le parti interessate al giudizio stesso.
I cittadini osimani, gli avvocati e chiunque avesse un proprio diritto da tutelare, avevano la possibilità di consultare il “PRETORE” Giuliodori (che mai rifiutava tali consultazioni), per esporre le più diverse situazioni fattuali, ed il “PRETORE”, senza che lo stesso mai incorresse in pareri che potessero dar luogo all’applicazione degli artt. 51 (astensione del giudice) e 52 (ricusazione del giudice) del codice di procedura civile, dava luogo a colloqui con cittadini ed avvocati gestendo sempre gli stessi sulla base di criteri di massimo equilibrio, di buon senso e, soprattutto, del rispetto rigoroso della legge.
Con il “PRETORE” Giuliodori, tutti avevano la sensazione che lo stesso rappresentasse il vero concetto della “Giustizia” e soprattutto la correttezza dei rapporti sociali.
Chi ha frequentato la Pretura di Osimo dell’ “epoca Giuliodori” si è sempre reso conto che il “PRETORE” durante il suo mandato, addirittura aveva anticipato, con molta efficacia, quelle riforme processuali volte alla definizione dei contenziosi sia in sede civile che in sede penale attraverso un accordo conciliativo proposto e agevolato dallo stesso, al fine di pervenire quanto prima, e nel rispetto rigoroso delle norme, alla conclusione di procedimenti.
Tali iniziative del “PRETORE” Giuliodori costituivano senz’altro delle “novità” che chi frequentava la Pretura di Osimo aveva ormai acquisito come normale sistema, unico per la gestione razionale e corretta della Giustizia, gestione che tutti all’epoca auspicavano poter essere riscontrata anche nelle altre sede giudiziarie.
Il “PRETORE” Giuliodori era un grande lavoratore, ben voluto dai collaboratori dell’Ufficio Giudiziario della Pretura di Osimo, che venne lasciata dal Dott. Giuliodori, a seguito di incarico presso la Corte di Appello di Ancona, sostanzialmente senza arretrati. Saluti carissimi.” l’avv. Alberto Cucchieri.

GIULIODORI Augusto, Osimo 1914 – 1991. Candidato nelle liste elettorali della DC osimana
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale mandato 1960-1964;

GIULIODORI Giuseppe, Osimo 19.. – 19 .. Pretore, amministratore della giustizia in Osimo
Così, uno dei più affermati avvocati del foro di Ancona, l ‘avv.to Alberto Cucchieri invitato dall’avv. Lia Giuliodori, ci ricorda chi è stato il giudice Giuseppe GIULIODORI:
Il Giudice Consigliere Dott. Giuliodori è stato “PRETORE” in Osimo per un lungo periodo di tempo.
Oltre ad essere un Magistrato di notevole preparazione e cultura giuridica, impressionava, chi frequentava le aule di giustizia, il suo equilibrio e soprattutto il rispetto di tutte le parti processuali, sia in sede civile che in sede penale, con la ricerca continua di far pervenire tutti ad un accordo, nelle cause civili, ed alla pronuncia di sentenze nelle cause penali che tenevano conto di tutte le questioni giuridiche, ma anche umane e sociali di tutte le parti interessate al giudizio stesso.
I cittadini osimani, gli avvocati e chiunque avesse un proprio diritto da tutelare, avevano la possibilità di consultare il “PRETORE” Giuliodori (che mai rifiutava tali consultazioni), per esporre le più diverse situazioni fattuali, ed il “PRETORE”, senza che lo stesso mai incorresse in pareri che potessero dar luogo all’applicazione degli artt. 51 (astensione del giudice) e 52 (ricusazione del giudice) del codice di procedura civile, dava luogo a colloqui con cittadini ed avvocati gestendo sempre gli stessi sulla base di criteri di massimo equilibrio, di buon senso e, soprattutto, del rispetto rigoroso della legge.
Con il “PRETORE” Giuliodori, tutti avevano la sensazione che lo stesso rappresentasse il vero concetto della “Giustizia” e soprattutto la correttezza dei rapporti sociali.
Chi ha frequentato la Pretura di Osimo dell’ “epoca Giuliodori” si è sempre reso conto che il “PRETORE” durante il suo mandato, addirittura aveva anticipato, con molta efficacia, quelle riforme processuali volte alla definizione dei contenziosi sia in sede civile che in sede penale attraverso un accordo conciliativo proposto e agevolato dallo stesso, al fine di pervenire quanto prima, e nel rispetto rigoroso delle norme, alla conclusione di procedimenti.
Tali iniziative del “PRETORE” Giuliodori costituivano senz’altro delle “novità” che chi frequentava la Pretura di Osimo aveva ormai acquisito come normale sistema, unico per la gestione razionale e corretta della Giustizia, gestione che tutti all’epoca auspicavano poter essere riscontrata anche nelle altre sede giudiziarie.
Il “PRETORE” Giuliodori era un grande lavoratore, ben voluto dai collaboratori dell’Ufficio Giudiziario della Pretura di Osimo, che venne lasciata dal Dott. Giuliodori, a seguito di incarico presso la Corte di Appello di Ancona, sostanzialmente senza arretrati.
l’avv. Alberto Cucchieri.

IPPOLITI Carlo, Osimo 1898 – 1994. Padre del pediatra dott. Paolo Ippoliti. Fu eletto insieme alla moglie ( Migliarini Anna)  e per 5 anni stettero insieme, marito e moglie,  nel civico consesso a condividere la passione politica di ispirazione scudo crociato.
– Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

IPPOLITI Francesco, Osimo 1874 –  1960.

IPPOLITI Giovanni, Osimo 1885 –  1970. Si laureò in lettere all’università di Roma nel 1909. Professore al Liceo Campana  di Osimo, socio della Deputazione di Storia Patria per le Marche. Successivamente Preside della Scuola Media (dal Diz.Encicl. Osimano di Morroni&Egidi);
– Sindaco di Osimo dal 1922 al 1923;
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;

LE MOGLIE Leonello, Osimo 1911 – Ancona 20____. Nato e vissuto a Passatempo dove svolgeva la professione di pescivendolo. Il suo spirito ideale e coraggioso lo spinse giovanissimo  alla partecipazione alla guerra d’Africa come bersagliere. Si iscrisse nelle file dell’Azione Cattolica osimana dove crebbe sotto l’influenza e gli insegnamenti del vescovo Brizi, e in questo ambiente maturò il suo impegno civile per la politica. Aderì al partito di Don Sturzo e De Gasperi, e con grande passione partecipò alla vita sociale e politica della frazione e del paese. Non erano anni facili e anche manifestare apertamente le proprie idee e pensieri spesso comportava aspri conflitti. Sono ancora  vivi  nei ricordi di suo nipote Rolando, i racconti tramandati degli aspri diverbi che portarono suo zio Leonello, giovane rappresentante dello scudo crociato,  a scontrarsi anche fisicamente contro chi patteggiava, nella frazione, per  la bandiera falce e martello. La vita lo portò poi a trasferirsi a Varano dove svolse con la moglie, Carloni Marina, l’attività di contadino. Rimasto vedovo gestì per diversi anni un lavaggio auto in Ancona presso la stazione ferroviaria. Ora riposa nel cimitero di Passatempo accanto alla moglie.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

LOMBARDI Enrico, Osimo ____ – . Candidato nelle liste elettorali dell’unione PSDI-PRI 
Consigliere  comunale mandato 1960-1964;

LUNA Quinto, Osimo 10/11/ 1907 – 1983. Partigiano nome di battaglia “Simone”. Oltre che partigiano Luna Quinto  è stato colui che nella vita civile, da un piccolo laboratorio arigianale è riuscito a creare una moderna azienda metalmeccanica con oltre 50 dipendenti. A seguito della morte del figlio Alfredo, nel corso del secondo mandato Niccoli, si ritirò dalla vita politica attiva dalle file del PCI per dedicarsi alla cura dei nipoti e della fabbrica.  Il Comune di Osimo nel 1974 gli conferì la medaglia d’oro di civica benemerenza. Muore all’età di 76 anni, la camera ardente venne allestita nel suo stabilimento a Campocavallo con la veglia presidenziata da tutti i suoi operai. Gli è intitolata una Fondazione.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;
Consigliere  comunale mandato 1960-1964;

Luna Quinto

A Campocavallo il nuovo stabilimento di Quinto Luna

A Campocavallo il nuovo stabilimento di Quinto Luna

MAGGIORI  Guido, è nato ad Osimo il 5 settembre 1920 da una famiglia di contadini. Fin da giovane nel tempo libero si dedicò alla politica e iniziò a frequentare la Camera del lavoro dove la ddomenica incontrava i contadini e gli operai per informarli sui loro diritti. Alle parole seguirono i fatti culminati in battaglie nella campagna e scioperi nelle fabbriche.
Iscritto al partito Comunista Italiano giovanissimo si è orestato subito alla politica e fu eletto Consigliere Comunale nelle file dell’opposizione  e ricoprì quella carica per oltre 40 anni come capogruppo . Deciso nelle sue idee e  nelle convinzioni democratiche , si scontrò con le forze di maggioranza sempre con rispetto  e lealtà come gli viene  anche  oggi riconosciuto dai compagni e dagli avversari.
La sua figura è ben stigmatizzata nella motivazione della benemerenza conferitagli nel 2002 dal Comune di Osimo.
” Figura  simbolo della sinistra osimana ha saputo sempre rappresentare i valori fondamentali della moderna democrazia non accettando strumentalizzazioni di sorta. L’umiltà con la quale ha fatto uso dei poteri pubblici nella politica e nel suo ruolo di rappresentante sindacale, la disponibilità al dialogo lo hanno reso paladino delle classi più umili e indicato come stile di vita. Riconosciuto da tutte le forze sociali politiche e civili come un punto di riferimento nelle scelte più difficili. Uscito dalla politica attiva con la stessa serenità con la quale aveva umilmente servito la città merita il plauso dell’amministrazione e di tutta la civica comunità”.
Nella presentazione del libro “Al contadino non far sapere” Nevio Lavagnoli responsabile della Cia, il sindacato degli agricoltori, con queste parole descrive Mario Maggiori: ” ... La capacità di Maggiori, soprannominato, non a caso, Guido del Bravo, di “articolare, ordinare” i propri interventi tanto da rapire sempre l’attenzione degli astanti e l’ammirazione dei “dotti” per questo contadino comunista che si era formato da solo e che era sempre puntualmente preparato. Una preparazione coltivata tutti i giorni dalla lettura dei giornali, primo tra tutti l’Unità. Alle sette del mattino ( in campagna ci si alza presto) di tutte le mattine chi passava per piazza poteva vedere Maggiori dentro laa “seicento” che terminava la lettura dell’organo del PCI, oppure, quando al mattinosi andava in giro per qualche riunione lui guidava e noi “costretti” a leggere l’Unità ad alta voce…”

Consigliere  comunale mandato 1956-1960;
Consigliere  comunale mandato 1960-1964;

Maggiori 2

Manifestazione per il superamento della mezzadria

Comizio in Piazza del Comune: c'è Guido che parla.

Comizio in Piazza del Comune: c’è Guido che parla.

MATTIOLI  Emilio, Osimo 11/10/1914- 19___  
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

MENGARELLI Germano, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  del  PCI osimano subenta in Consiglio Comunale al posto del dimissionari Luna Quinto.
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

MERCURI  Celestina, Osimo 19__ – 19___  
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

MIGLIARINI ANNA, Osimo 1904 – 1995  Madre del medico pediatra  Ippoliti Paolo. Con il marito, Ippoliti Carlo, insieme nel civico consesso ed è la  prima volta che marito e moglie siedono insieme in Consiglio comunale;
Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

MONDAINI  Edoardo, Osimo 09/10/1923 – 19___  
Consigliere  comunale e Assessore supplente mandato 1956-1960.

MONTANARI Ugo Muzio, Roncofreddo 21/08/1871 – 1962 Sottufficiale di Marina.
– Sindaco di Osimo dal 1947 al 1950;
Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

MONTEVECCHI Francesco, Osimo 1896 – 1955 segretario presso il Filippo Corridoni di Osimo.
– Sindaco di Osimo dal 1947 al 1950;
Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

MORETTI Antondomenico, Morro d’Alba 9/03/1895 – 1960.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale e Assessore mandato 1956-1960.

NICCOLI Alessandro, Roma 27/03/1916 – Osimo 1994 Professore di lettere italiane e latino. Preside del Liceo Campana. Esponente della DC osimana, è stato consigliere comunale, provinciale e sindaco di Osimo. Senatore della Repubblica dal 1971 al 1973
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
–  Consigliere  comunale e Sindaco di Osimo  mandato 1955-1960;
–  Consigliere  comunale e Sindaco di Osimo  mandato 1960-1964;

Niccoli

PACINI Ledo, Osimo  30/08/1910 – 19___  Di professione sarto, era un rinomato artigiano allievo della famosa sartoria Mercuri da dove apprese l’arte di confezionare gli abiti. Le sue mani hanno confezionato gli abiti dei signori osimani, e non solo, dell’epoca. La ditta Orland di Filottrano, che negli anni 1960 era una delle più rinomate ditte lo volle tra la sua squadra di professionisti delle “Forbici d’Oro”.

PaciniConsigliere  comunale mandato 1956-1960.

PALLOTTA Arnaldo, Osimo  ___ – 19___  . Candidato nelle liste del PSI osimano.
Consigliere  comunale mandato 1960-1964.

PESARESI Mario, Osimo  ___ – 19___  . Candidato nelle liste della DC osimana.
Consigliere  comunale mandato 1960-1964.

PETTINARI Giulio, Osimo 28/10/1909 – 22/12/1994. Di ispirazione cristiana è stato un antifascista e partigiano durante l’occupazione tedesca. Artigiano ha gestito dal 1950 al 1970 un proprio forno a Campocavallo. Dal 1970 ha gestito la Pasticceria Centrale in via A.Niccoli fino al 1976. Ha iniziato l’attività politica coinvolto dall’avv. V.Acqua. E’ stato uno dei fondatori della  Democrazia Cristiana osimana con lo stesso Acqua, con il prof. Serrini e poi con il prof. Niccoli, aderì successivamente all’area forlaniana del partito di Don Struzo.
PolaccoConsigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.
Consigliere  comunale mandato 1960-1964.

PETTINARI Renato, Osimo 19__ – 19___  
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

PIRANI Armando, Osimo 1887 – 1962. Generale nelle truppe coloniali nel campo veterinario (dal Diz.Encicl. Osimano di Morroni&Egidi);

PIRANI Ugolino, Osimo 17/02/1921- 19___  
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

QUATTRINI Luigi, Osimo 05/09/1907 – 19___.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

RobertoReRE Roberto, Osimo 10/07/1926 -2011. Partigiano osimano Roberto Re  fece parte del Gap ‘Renato B. Fabrizi’ della V divisione Garibaldi Marche. E’ stato presidente onorario dell’Anpi di Osimo. Iscritto ed animatore del PCI era l’anima della vecchia sede del PC ora PD osimana.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;
Consigliere  comunale mandato 1960-1964;

RICCIONI Emilio, Osimo 1879- 1978  Aprì una farmacia nel 1905 poi ceduta a Teodori. Fondò la Croce Bianca in campo azzurro, organizzò alcune feste dei fiori. Insegnò chimica nelle scuole osimane e collaborò all’apertura dell’Istituto Magistrale. Fu iscritto alla DC e al Partito Popolare;

ROSSI Teopiste, Bagnacavallo 1847 – 1973  Ostetrica condotta ad Osimo sostituita a volte dalla giovane ostetrica Tomasucci Terza in Catena;

ROSSINI Alberto, Osimo ____ – . Candidato nelle liste elettorali della DC osimana 
Consigliere  comunale mandato 1960-1964;

SCARPONI Libero Luigi , Macerata 01/10/1929 – 19___  
Consigliere  comunale e Assessore supplente mandato 1956-1960.

SIMONCINI Maria, Osimo  ___ – 19___  . Candidata nelle liste della DC osimana.
Consigliere  comunale e Assessore alla Assistenza nel mandato 1960-1964.

SERRINI Giuseppe, Osimo 9/10/1917 – Ancona 1994. Fu insegnante di lettere al Liceo Classico di Osimo e poi preside di scuola media a Loreto, Camerano e Ancona. Fondatore della DC osimana. Presidente della Giunta Provinciale di Ancona  dal 1961 al 1970 e primo Presidente della Giunta Regionale delle Marche dal 1970 al 1972.
Consigliere comunale  mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

SPOTTI Cesare , Sermide 17/01/1872 – 19___  
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

TRONTI Fauno, Osimo 19__ – 19__. Candidato nelle liste elettorali del MSI osimano
Consigliere  comunale mandato 1960-1964.

VICARELLI  Fausto, Osimo 1917 – Ancona 1994. Nel 1955 si diplomò Ragioniere presso l’Istituto Corridoni.
1955 2I suoi compagni di classe: Andreoli Walter, Baldinelli Mirko, Balietti Giamario, Barulli Rnos, Cinti Savina, Crucianelli Piero, Giardinieri Roberto, Marchesini Giorgio, Mengarelli Enzo, Micheli Augusto, Muti Roberto, Ravaglia Giovanni, Stella Vittorio così lo ricordano nel libro di Pio Francesco Fantasia : Fu un Uomo di nobile animo che per la sua scelta di vita non ebbe mai paura di dimostrarsi umilmente buono, generoso e altruista.  Gesù e il Signore Iddio, con i quali Fausto dialogava quotidianamente nel cuore e nella coscienza, gliene resero merito arricchendolo di quella vivida Fede operativa. e di quella umana intelligenza che avrebbero raggiunto i nidi delle aquile, nei suoi giorni vissuti in mezzo a noi. Noi, suoi compagni di scuola fummo soltanto dei testimoni spesso disattenti di tanto sommesso Valore”.

VOLPINI Leonardo , Osimo 16/08/1917 – 19___  
Consigliere  comunale ed Assessore mandato 1956-1960.

VOLPINI Giuseppe, Osimo 18___ – 19___. Forse di professione falegname
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

ZAGAGLIA  Giuseppe, Osimo 9/9/1897 – 2001.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

 

Fraternizzazione e commozione umana : temi dominanti nella proiezione del film “L’albero tra le trincee”

Giovedì 27 e Venerdì 28 novembre il regista Alessandro Scillitani ha partecipato alla proiezione del film “L’albero tra le Trincee“. Un’iniziativa, questa, che ho promosso quale Presidente del Consiglio Comunale, per commemorare, insieme alla città e ai giovani delle scuole secondarie, i cento anni dalla Grande Guerra.

Al Teatro “La Nuova Fenice ” di Osimo si sono vissuti, in queste due giornate, momenti molto intensi caratterizzati da una comune riflessione storica e da una sentita condivisione umana.

Il regista ha aiutato il pubblico a immedesimarsi su che cosa sia significato combattere in trincea quell’assurda e massacrante guerra. Le testimonianze riportate nel film da quell’arcipelago dei “custodi della memoria”, così come li definisce Paolo Rumiz, hanno determinato, tra il pubblico, momenti forti di commozione e di pietà umana. Momenti, questi, che hanno raggiunto il loro apice quando, alle testimonianze del film, si sono aggiunte quelle del pubblico presente.

La serata di giovedì è stata introdotta dall’ascolto commosso dei 355 nomi degli osimani caduti durante la prima guerra mondiale a cui è stato rivolto il riconoscente omaggio di tutti i presenti.

Molto bella è stata anche la successiva giornata che ha visto la partecipazione dei giovani delle nostre scuole. Il regista, nei diversi spunti di riflessione che ha rivolto ai giovani, ha saputo focalizzare l’attenzione di tutti quando ha riportato esempi di fraternizzazione che i soldati hanno vissuto durante quell’atroce guerra.
Uno fra tutti la partita di calcio fatta durante la tregua natalizia che viene ricordata ancora oggi sulle montagne con una croce ai cui piedi è stato posto un pallone. A quel pallone se ne sono aggiunti tantissimi altri portati in omaggio ai caduti da chi visita ancora oggi quei luoghi.


(recentemente è stato fatto uno spot pubblicitario, comunque emozionante,  ispirato a questo fatto realmente accaduto 100 anni fa. All’episodio è dedicato anche un bellissimo film Joyeux Noel – Una verità dimenticata dalla storia.)

Bravissimi i due studenti dell’Isis di Osimo, Adam Costantino e Miron Tosca Vasile che hanno condotto la mattinata e gestito in autonomia il dibattito, lanciando alla fine un bellissimo messaggio: il valore dell’Europa unita e della Pace. I due ragazzi hanno rivolto, poi, un monito ai giovani, loro coetanei: fare proprio l’impegno a consolidare il valore della Pace mediante la costruzione di rapporti profondi di amicizia da vivere nella loro quotidianità.

Piacevole inoltre il contributo spontaneo e gratuito di Moreno Frontalini (detto Perpé) che ha esposto alcune cartoline d’epoca e cimeli d’epoca facenti parte di una sua collezione.

Un grazie a quanti hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa ed ai tanti osimani che con la loro presenza hanno onorato l’appuntamento.
Paola

Buona missione capitano Cristoforetti!

criIl capitano dell’Aeronautica Militare, Samantha Cristoforetti, il 24 novembre prossimo partirà per la missione denominata Futura che la porterà a vivere e lavorare per sei mesi nella Stazione Spaziale Internazionale.

1964, fondazione della LEGA del FILO d’ORO

03/07/1964 prima villeggiatura estiva organizzata da Don Dino MARABINI. Quella villeggiatura montana organizzata a Frontignano è stata decisiva per la nascita dell’Associazione della Lega del Filo d’Oro. In quella  breve vacanza di pochi giorni,  nella casa albergo “Domus Laetitiae,  con una comitiva di donne “singolari” ( cinque non vedenti prive di udito, dodici non vedenti e sedici volontarie); alla presenza di un prete “particolare”, che aveva deciso di dedicare il suo impegno alla promozione dei diritti delle persone cieche, don Dino Marabini; presente il suo carissimo amico Aldo Valcavi, e con la presenza di una donna “straordinaria e coinvolgente” quale è stata Sabina SANTILLI, è nata  l’idea di creare la Lega del Filo d’Oro.
Hanno partecipato  a quella  storica villeggiatura le cieco-sorde Maria LUBRANO e Rita LUBRANO (che hanno vissuto gli ultimi anni della loro vita  presso la casa Kalorama di via delle scalette), Pina MANENTI e Maria SOMA che venivano da Milano. C’erano alcune non vedenti che saranno poi le “protagoniste fondatrici” e “le anime” della Lega come: Renata SAPORITI, Ernestina COLOMBO, Iride GIUSSANI, Anna Maria MARABINI ( sorella di don Dino), Costantina PANETTONI, Maria GROSSI e Felicita RUZZICONI.

Soggiorno Lega
C’erano anche giovani ragazze osimane,  le prime volontarie della Lega del Filo d’Oro, che con la loro calorosa presenza e  il “Malossi” hanno aiutato a far trascorrere, alle  ospiti, giornate  di felicità e di spensieratezza. Fra di loro: le sorelle PIRANI, Fiorella maestra e Daniela ragioniera;  Rita MERCURI, Anna ORSETTI all’epoca studentesse; Giuseppina GIULIODORI, Cristina FRATI, Valeria VALCAVI maestre, Leonilde SCHIAVONI negoziante a San Marco; Anna GIULIODORI casalinga, Lucia MAZZIERI universitaria.
Tanti sono stati negli anni seguenti,  i  giovani osimani che hanno potuto fare esperienza di volontariato nei soggiorni estivi promossi dalla Lega del Filo d’Oro. Giovani che hanno avuto modo di  scoprire quanto fosse facile comunicare con persone prive di udito e di vista e quali ricchezze umane queste persone possono trasmettere.

Da quella villeggiatura partì il gruppo di lavoro che di li a poche settimane portò alla fondazione della Lega del Filo d’Oro, avvenuta il 20 dicembre 1964;

L’ALBERO MAESTRO: 21 novembre giornata nazionale degli Alberi

Giornata Nazionale degli Alberi 2014

giornata_nazionale-alberiLa Giornata Nazionale degli Alberi, riconosciuta dalla Legge n.10 del 14 gennaio 2013 (norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani), rappresenta l’occasione privilegiata per porre l’attenzione sull’importanza degli alberi per la vita dell’uomo e per l’ambiente.
Da sempre gli alberi ci raccontano la storia, combattono, grazie alle loro radici, i fenomeni di dissesto idrogeologico, mitigano il clima, rendono più vivibili gli insediamenti urbani, proteggono il suolo e migliorano la qualità dell’aria.

Alberi

Processo al Liceo Classico: assolto perchè il fatto non sussiste.

In questi giorni a Torino si è svolto il processo al LICEO CLASSICO
di Vera Schiavazzi • 15-Nov-14 Per l’accusa Andrea Ichino, difensore Umberto Eco
Senza cultura umanistica perdiamo la memoria e viviamo concentrati sul presente Dobbiamo scegliere: è più utile studiare i mitocondri oppure l’aoristo passivo? Il liceo classico? Assolviamolo ma va riformato
Il liceo classico è assolto, perché «il fatto non sussiste ». Ma dovrebbe essere riformato al più presto.
Così, al Teatro Carignano, una corte già fortemente influenzata da una serie di opinioni favorevoli al liceo più antico d’Italia, da Luciano Canfora a Ivano Dionigi, ha deciso ieri, dopo un processo organizzato dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, dal Miur e da Il Mulino, dove l’economista Andrea Ichino e il semiologo e scrittore Umberto Eco sostenevano l’accusa e la difesa. Un processo guidato da Armando Spataro, procuratore capo a Torino, e accompagnato da testimonianze e “tifo”, nonché grida di dolore e di richiamo al cambiamento di insegnanti e studenti. Ma anche di argomenti che hanno trionfato, come l’invito di Eco a considerare che la cultura classica è utile e forse indispensabile, a chi deve progettare il software di un computer.
Ecco gli argomenti principali con i quali Eco e Ichino si sono “sfidati”, con ironia il primo, con passione e dovizia di dati il secondo. Ma oltre che di scuola si è parlato moltissimo dei modi italiani, e non solo, di formare una classe dirigente.
Andrea Ichino: In questo processo cercherò di far condannare il classico perché inganna alcuni studenti, che lo scelgono per avere strumenti migliori. E poi perché è inefficiente e perché è figlio della riforma Gentile, la “più fascista delle riforme”, che voleva creare una scuola di élite impedendo alle classi svantaggiate di accedervi.
Umberto Eco: Sono d’accordo: il classico non prepara meglio dello scientifico, ma prepara in modo uguale. Ed è vero che Gentile non aveva fiducia nelle materie scientifiche. Nel liceo classico che ho fatto io c’era perfino pochissima storia dell’arte, la studiavamo solo su un vecchio manuale, il Pittaluga, con le foto in bianco e nero. E si erano dimenticati di spiegarci che Leonardo era un genio della pittura, ma non sapeva granché di chimica dato che molti suoi affreschi si scoloriscono.
Ichino: Nessuno vuole davvero abolire la cultura umanistica. Ma in Italia le competenze matematiche sono sconosciute al 70 per cento degli adulti contro il 52 medio degli altri paesi: forse è ora di restituire qualcosa. Occorre ripensare un equilibrio. Le ore non sono illimitate. Dobbiamo scegliere: studiare i mitocondri, dove si ritiene ci sia l’origine della vita di tutto il pianeta, o l’aoristo passivo e le origini della nostra cultura?
Eco: Ripensare un equilibrio vuol dire insegnare meglio il latino, dialogando in latino elementare, introdurre per tutti i cinque anni almeno una lingua straniera, e perfino la storia dell’arte. Anche il greco si può cambiare, aumentando le traduzioni del greco della koiné e di quello che anche Cicerone parlava. Propongo l’abolizione del liceo scientifico e la nascita di un’unica scuola, umanistica e scientifica.
Ichino: Su 1700 studenti bolognesi che si sono candidati al test per entrare alla facoltà di Medicina, quelli del classico erano avvantaggiati rispetto a quelli dello scientifico perché il loro voto di maturità era superiore di un punto e più rispetto alla media della scuola. Ciò nonostante, sono andati peggio nei test di chimica e di fisica. E se si paragona l’andamento al test con le medie successive degli esami si vede che a Medicina va meglio chi ha superato meglio la prova.
Eco : Ma chi ci dice che i test di medicina così come sono vadano bene? Che controllino anche la conoscenza memoriale, che pure è utile? E che invece non creino sacche di iperspecializzazione dove chi cura una malattia rara non sa più curare il raffreddore?
Ichino: Quello che sappiamo è che in Italia avere il padre laureato conta 24 volte di più per ottenere, da adulti, un reddito elevato. In America si arriva al massimo a 6 volte e ciò che conviene davvero non è tanto nascere nella famiglia giusta, ma provvedere a laurearsi in proprio. Per tacere del fatto che non solo l’inglese, ma anche l’arabo o il cinese possono essere oggi necessari.
Eco: Ma abolire la cultura classica serve solo a perdere la memoria, a farci vivere in una società orientata sul presente. Con le conseguenze che sappiamo: nessuno sa dire in che anno Mussolini e Hitler stipularono il primo accordo, nessuno dice che era il 1936.
Lo stesso Hitler non doveva aver studiato bene la storia napoleonica, altrimenti avrebbe saputo che non si può invadere la Russia senza dover affrontare almeno un inverno. Quanto a Bush, invadendo l’Afghanistan non si era informato da nessuno su come mai né Inghilterra né Russia l’avevano già fatto nei secoli precedenti: realtà orografica e rivalità tribali rendevano l’impresa difficile.
Ichino: Ma se il liceo classico è così fondamentale, mi sapete spiegare come mai nessuno lo riproduce in altri paesi? O perché anche nazioni come la Francia e la Germania lo hanno abolito e oggi riescono a reagire alla crisi meglio di noi? E perché invece di imporre a un ragazzo di 14 anni un menù fisso non glielo si propone invece à la carte, lasciandogli la possibilità di scegliere un po’ alla volta quali corsi frequentare? Vi suggerisco di guardare alla Boston Latin School.
Eco: È vero, un mio nipote frequenta a Roma un liceo francese e in effetti ha potuto scegliere à la carte, decidendo per greco ed economia. Non è troppo appassionato alla grammatica, ma ama molto il modo in cui il suo professore passa facilmente da quella alla civiltà di Atene antica. E forse così scoprirà un poco anche i misteri dell’aoristo.
Ichino: Ma perché la nostra futura classe dirigente, o presunta tale, studia per anni il greco e il latino, passa il tempo a fare versioni, e alla fine non parla nessuna di queste due lingue mentre l’inglese o il francese sì?
Eco: Perché c’è modo e modo di studiare latino e greco. Adriano Olivetti cercava e assumeva oltre agli ingegneri anche persone con cultura umanistica, educate sulle avventure della creatività. Io stesso del resto appena ho avuto uno dei primi computer di Apple ho imparato a programmare un sistema per riprodurre i sillogismi classici sulla base della mia conoscenza di Aristotele. Non è vero dunque che un informatico sia un semplice esecutore di equazioni, anche se non è necessario che abbia letto i formalisti russi per pensare all’intertestualità.
Ichino: Il liceo classico è iniquo perché non dà strumenti adeguati alla società, e dunque contribuisce a ridurre la mobilità sociale. La storia è certamente utile, ma dopo aver studiato quella e la filologia ci sono molte altre cose che uno studente deve fare. E tra queste utilizzare informazioni qualitative, di tipo scientifico, per risolvere i problemi.
Eco: È in un certo senso la mia proposta di un unico liceo. Si deve studiare il teorema di Pitagora, ma anche la sua teoria sull’armonia delle sfere. E il suo terrore dell’infinito.
Applausi, riunione della corte, sentenza dopo un’ora soltanto.

Eugenio Scalfari: orni a fiorir la rosa che pur dianzi languìa

giornale La Repubblicadi Eugenio Scalfari, • 16-Nov-14 L’ottimismo è il solo modo per sopportare la fatica di campare. Mi capita spesso, ma credo che accada a tutti, di capire meglio la natura della realtà che ci circonda se sono stimolato da incontri occasionali che in apparenza non hanno nulla a che vedere con essa: un vecchio film, una vecchia canzone, una frase letta in un libro o su un giornale.
Nei giorni scorsi ho visto un film del 1991 intitolato A proposito di Henry . Il protagonista, che è Harrison Ford, viene colpito da un incidente che lo paralizza completamente e gli toglie anche la memoria e la parola. I medici lo ritengono spacciato ma non è così: le cure che gli praticano dopo molti mesi hanno risultati sorprendenti, al punto che lui torna a casa e perfino al lavoro: era un avvocato molto importante e anche molto autoritario in studio, in tribunale e in famiglia. Ma pur essendo perfettamente guarito, Henry si rende conto che l’autoritarismo d’un tempo e l’autorevolezza che ne derivava non gli piacciono più, li sente come gravi difetti di carattere e concentra tutte le sue forze nel cambiare se stesso. Ci riesce e diventa un altro uomo, umile, affettuoso, caritatevole. Prima era dominato dall’orgoglio e tutto gli era dovuto; adesso vuole soltanto il bene degli altri e nulla per sé. Dopo la parola “ End” ho pensato che Henry aveva rottamato se stesso.
Qualche giorno dopo ho trovato canzoni della mia giovinezza incise su un cd. Tra quelle canzoni ce n’è una che racconta tutti i guai che affliggono il cantante che tuttavia termina con un finale consolatorio cantato in un francese bastardo che si rivolge ad una immaginata marchesa sua amica e dice così: “Malgré cela, Madame la Marquise, tout va très bien, tout va très bien”.
Significa che l’ottimismo è il solo modo per sopportare la fatica di campare. Un giovanotto che voleva parlarmi del suo futuro di giornalista e si dichiarava un cronista perfetto perché privo di idee politiche, ripeteva spesso durante il colloquio che della politica lui se ne fregava. Quel “me ne frego” mi ha fatto ripensare a tempi del passato: i fascisti avevano il “me ne frego” come parola d’ordine e lo mettevano anche nelle loro canzoni. Ho letto sul Manifesto che Asor Rosa parla anche lui del “me ne frego” come di un ricorrente malanno italiano. Stiamo molto attenti, con queste cose non si deve scherzare perché sono pessimi segnali per la vita democratica d’un Paese.
Infine m’è venuto tra le mani il libro di poesie del Parini e sfogliandolo con antico amore ho colto due versi assai belli e speranzosi: “Torna a fiorir la rosa / che pur dianzi languìa”.

Recessione, depressione, deflazione: hai visto mai che questo scenario possa improvvisamente cambiare?

Voi vi domanderete perché io v’abbia fatto questi racconti invece di approfondire la realtà. Rispondo che ciascuno di essi configura un’ipotesi e scegliere tra di esse non è affatto facile, ma forse adesso le vediamo più chiaramente.
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L’elemento politico che più degli altri caratterizza la situazione italiana è quello che Matteo Renzi definisce il Partito della Nazione. Non è il solo, si sprecano articoli, analisi, libri su questo tema. Il Partito della Nazione è visto bene da quasi tutto il Pd, ma anche dal centro democratico e comunque è una realtà: è un partito che fa prevalere i concreti interessi nazionali sulle ideologie.
C’è un solo guaio, ma non è affatto piccolo: il Partito della Nazione è soltanto uno. Pensare che ce ne possano esser due è privo di senso. Infatti ce n’è uno solo, quello di Renzi che raccoglie i voti della sinistra moderata, del centro e d’una parte della destra.
Grillo non ha niente a che vedere col Partito della Nazione, la Lega ovviamente è il suo contrario. Berlusconi no. Lui è favorevole, ideologie non ne ha mai avute. Però riconosce che quel partito c’è già e non è il suo, ma lui lo appoggia. Deve inghiottire qualche amaro boccone? Pazienza, purché duri e lui ne sia uno dei tanti padrini. Ha contrattato che la legislatura duri fino alla sua fine, 2018. E se dovesse continuare per un’altra legislatura? Benissimo, lui ne sarà sempre un padrino. L’obiettivo dei suoi fedelissimi è quello. Della famiglia anche. Affari e politica vanno d’accordo per un padrino del Partito della Nazione. E poi Berlusconi ha già detto più volte che Renzi lui sentimentalmente l’ha adottato.
Naturalmente esser guidati da un solo partito non è una conquista per la democrazia, anzi è una bastonata in testa. Attenzione però: ci sono vari modi di intendere la democrazia. Bipartitica? È un’ipotesi. Monopartitica: perché no, se il partito unico è democratico.
Il Partito della Nazione di Renzi è democratico, al suo interno si discute liberamente, Renzi non è solo al comando (l’avevo scritto qualche giorno fa ma lui mi ha smentito), con lui c’è una squadra che lavora, è competente, discute e ascolta tutti. Discute anche con il leader, ma poi è lui che decide.
Questa è la ragione per cui Renzi non vuole più il Senato, ma un assetto monocamerale. Contano solo i deputati e quindi il popolo sovrano che li elegge. Ma come li elegge? Ecco che arriva la riforma elettorale. In buona parte sono designati dal leader, in piccola parte dalle preferenze (pessimo tappabuchi, dovrebbero almeno essere collegi uninominali).
La tecnica è questa. Tony Blair? Certo, Tony Blair, di fronte al quale la Corona non contava assolutamente niente. E sarà così anche tra poche settimane, quando Napolitano si dimetterà. Il nuovo nome sarà Renzi a indicarlo e candidarlo. Qual è l’identikit che ha in mente?
In Germania la gente non sa neppure il nome del Presidente della Repubblica. Quello del Cancelliere naturalmente lo conoscono tutti. Gli italiani però, almeno quelli che vanno a votare ed hanno quindi una sia pure sfocata visione del bene comune, il nome dell’inquilino del Quirinale vogliono conoscerlo, vogliono che abbia un prestigio ed anche qualche potere. Il motore starà a Palazzo Chigi e non al Quirinale, ma il Presidente della Repubblica “rappresenta la Nazione” ed è anche la tutela della Costituzione, quindi dev’essere una personalità che la gente conosce e apprezza.
Renzi lo sa, perciò la sua non sarà una scelta facile, uomo o donna che sia. E poi l’elezione del Capo dello Stato è sempre stata una scommessa. Solo Ciampi passò subito alla prima votazione e Napolitano alla quarta, perché se lo meritavano. Anche Cossiga passò subito, chi comandava allora era De Mita, che ottenne il “placet” immediato del Pci.
Tutti gli altri sono stati contrastati prima che un nome uscisse dalle urne con la maggioranza prescritta e così è possibile che avvenga anche questa volta.
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Sarebbe utile sostituire Renzi e mettere al suo posto una persona che non guidi il Partito della Nazione ma il Pd?
Personalmente non credo sarebbe utile. Oggi il cambiamento lo vogliono tutti e non guardano molto se è un cambiamento ben fatto o mal fatto. E poi c’è la battaglia di Bruxelles che dovrà essere effettuata con coraggio e Renzi il coraggio ce l’ha. Lui pensa di vincere a Bruxelles. Qualora non vincesse, cioè non ottenesse i finanziamenti dei quali ha bisogno, governerà col deficit. Romperà con l’Europa? No, ma cercherà di fare di testa propria finanziando gli investimenti col deficit. Ma fino a che punto?
D’altra parte lui sa che se non ripartono gli investimenti e la nuova occupazione, l’opinione pubblica e soprattutto i giovani e i lavoratori, si arrabbierebbero molto con lui. In parte sta già avvenendo e la sua popolarità sta perdendo smalto.
A me Renzi non piace, vorrei che si auto- rottamasse come Harrison Ford nel film che ho raccontato. Ma per il bene del Paese debbo sperare che il suo programma abbia successo e “torni a fiorir la rosa che pur dianzi languìa”.

Evento 'Il Cortile dei Giornalisti'