Parco della Rimembranza restituito alla dignità della sua memoria : non è più un’area riservata ai cani.

Dispiace rilevare come la notizia relativa al recupero del Parco della Rimembranza sia divenuta un altro motivo su cui si sono accese  sterili quanto inutili polemiche. Una iniziativa presa dal Consiglio Comunale che rischia di essere sminuita nella sua reale importanza, perchè falsata da una errata interpretazione derivante dalla mancata conoscenza della situazione normativa e regolamentare.
In breve:
– la precedente Amministrazione comunale Latini aveva individuato e limitato la previsione , con regolamento, a sole due aree – su tutto il territorio comunale –  da destinare  alla “sgambatura” dei cani.
Orbene, stando così le cose,  l’Amministrazione comunale non avrebbe potuto realizzare, nel proprio territorio, altre aree da destinare alla sgambatura ( debitamente  recintate e servite, nelle quali i cani possano essere lasciati liberi da guinzaglio in condizioni di sicurezza ) quindi non si sarebbero potuto prendere in considerazione le legittime richieste, di possessori di cani, di estendere questo servizio nelle frazioni o in altri luoghi del territorio comunale;
– delle due aree individuate una era il Parco della Rimembranza.  Un   luogo deputato da circa 100 anni  alla memoria degli osimani caduti in guerra che ritengo – a salvaguardia del suo valore simbolico  –  non compatibile con le    esigenze  dei cani e dei loro padroni.
Per questi motivi il Regolamento è tornato all’esame del Consiglio Comunale, un passaggio procedurale necessario  che con il voto della maggioranza dei Consiglieri  ha sancito:
)  l’annullamento delle precedenti limitazioni,  per cui potranno essere  attrezzare altre zone nel territorio comunale ( demandando alla Giunta la individuazione delle stesse)  nelle quali  i cani potranno essere lasciati liberi da guinzaglio in condizioni di sicurezza;
) la restituzione del Parco della Rimembranza  alla sua originaria destinazione. Il Parco storico osimano riconosciuto con verbale consigliare del 16/6/1923 “Destinazione delle lame di ponente a parco della Rimembranza”  non è più, quindi, zona per cani;
 parco-rimembranza-1924
L’ Amministrazione comunale e il Civico consesso  – nella sua quasi totalità –   hanno, quindi ,  assunto decisioni  nell’interesse dei bisogni e delle necessità dei cittadini  ma anche rispettose della memoria della Storia e delle scelte fatte nel passato  da Amministratori e cittadini osimani.
Le polemiche, quindi,  sono fomentate da chi, anziché apprezzare il valore del recupero del Parco della Rimembranza sminuisce il tutto ad una sterile attacco  per un presunto disagio degli utenti possessori di cani.
Al contrario va evidenziata l’importanza dell’iniziativa che ridestina il Parco della Rimembranza alla sua dignità, non zona riservata ai cani, ma luogo di memoria ridando allo stesso quel valore simbolico e quel valore a cui nel lontano 1923 gli amministratori comunali e l’intera cittadinanza lo avevano destinato a ricordo dei 355 osimani che non fecero più ritorno dalle trincee della Grande Guerra.
A volte le iniziative  così come la salvaguardia delle memorie e dei  luoghi hanno un valore educativo sui quali andrebbe  ricercata sempre la massima condivisione per  il bene della città.
Questo renderebbe merito e servizio alla nostra città che ha bisogno di un confronto e di un dibattito serio e costruttivo.
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