Il Parco della Rimembranza è stato restituito alla dignità della sua memoria: per le Liste Civiche è un GIARDINO MEMORIA FASCISTA

Sono stata  informata su cosa hanno scritto le Liste Civiche riguardo la questione del Parco della Rimembranza.  Parco che   il Consiglio Comunale, nell’ultimo riunione del Civico consesso, con il solo voto contrario delle liste civiche, ha deciso di restituire  alla sua dignità, dopo essere stato destinato dalle precedenti amministrazioni Latini a zona riservata ai cani.
Un luogo della memoria restituito a quel valore simbolico per cui nel lontano 1923 gli amministratori comunali e l’intera cittadinanza lo avevano fortemente voluto e  destinato,  a ricordo dei 355 osimani che non fecero più ritorno dalle trincee della Grande Guerra.
Ebbene, ecco cosa hanno scritto le Liste Civiche di Latini
Giarnino memoria fascista
 
Trovo queste considerazioni  veramente squallide e frutto di una grande e profonda “ignoranza  della storia” di quella Storia che proprio in  questo anno, stiamo ricordando in occasione  dei ” 100 anni dalla Grande Guerra”. Anche ad Osimo abbiamo promosso diverse iniziative:
* un incontro al Teatro con la visione di un film-documentario su cosa è stata la Guerra e nell’occasione abbiamo letto i nomi dei 355 osimani che non fecero più ritorno dalle trincee;
* la presentazione del diario di guerra di un osimano, Enrico Costantini.
Incontri ai quali hanno partecipato tanti osimani e tanti giovani e nei quali  il filo conduttore  non è stata la commemorazione  della vittoria o i valori dannunziani ma la tragedia della  guerra con le sue conseguenze di dolore, di ferite che ogni conflitto porta con se, perchè questo non abbia più a verificarsi.
Gli esponenti delle liste civiche, forse troppo impegnati nelle quotidiane  ricerche di fantasiose e bizzarre polemiche,   hanno disertato questi appuntamenti.
Peccato perchè  dalla partecipazione a queste iniziative  avrebbero potuto  colmare grossolane lacune storiche e  avrebbero  anche appreso che i Parchi della Rimembranza  così come il monumento del milite ignoto o le “pietre” disseminate per la città, come il monumento dell’Abbadia, costituiscono un patrimonio storico e culturale (ed  anche ambientale  per quanto riguarda i Parchi della Rimembranza), e rappresentano il mantenimento della memoria civile.
Per questo come “donne e uomini della sinistra” ma anche come rappresentanti delle Istituzioni della città e sopratutto come cittadine/i, con tutti gli osimani  di qualsiasi schieramento e colore politico,   tuteleremo e difenderemo sempre queste memorie dall’oblio e dall’oscurantismo dell’ignoranza.
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Dal palco del Tennessee, pochi minuti prima di venire assassinato, Martin Luther King, lanciò questo messaggio, sempre attualissimo :
” Nulla al mondo è più pericoloso
di un’ignoranza sincera e di una stupidità coscienziosa.”
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Buon CARNEVALE a tutti

Carnevale

ma proprio a tutti !! anche da parte di Libera, la nostra bellissima “vecchietta”
Libera Carnevale 1015

Funzione Pubblica: divieti di incarichi dirigenziali a soggetti in quiescenza

Il Ministro per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione ha diramato la circolare n. 6 del 4 dicembre per chiarire la portata dell´art. 6 del DL n. 90/2014 convertito nella Legge n. 114/2014 che ha introdotto nuove disposizioni in materia di “incarichi dirigenziali a soggetti in quiescenza“.
Nella circolare vengono precisati sia la cadenza temporale di applicazione dei nuovi divieti, sia i soggetti interessati, nonché la tipologia di incarichi vietati, incarichi consentiti ed infine gli incarichi gratuiti.

Al fine di assicurare il ricambio ed il ringiovamento del personale pubblico, le modifiche introdotte sono dirette ad evitare che il conferimento di alcuni tipi di incarico venga utilizzato dalle pubbliche amministrazioni per continuare ad avvalersi di soggetti collocati in quiescenza.
In particolare il divieto riguarda gli incarichi di studio e di consulenza, incarichi dirigenziali o direttivi, cariche di governo nelle amministrative e negli enti e società controllati. Il divieto di conferimento incarichi a soggetti in quiescenza di incarichi e cariche, riguarda tutti i ruoli rilevanti al vertice delle amministrazioni.
A tal fine le nuove norme prevalgono su quelle precedenti e si applicano agli incarichi conferiti a decorrere dal 25 giugno 2014 (data di entrata in vigore del decreto legge n. 90/2014) e, pertanto, non sono soggetti ai nuovi divieti gli incarichi conferiti fino al 24 giugno 2014 compreso, anche se a tale data il trattamento economico o compenso non era stato ancora definito.
Ai fini dell’applicazione o non della disciplina occorre unicamente guardare alla data dell’atto con il quale l’autorità titolare del relativo potere vi ha proceduto, indipendentemente da adempimenti successivi.
Nella circolare, peraltro, per evitare comportamenti elusivi, viene precisato che le amministrazioni devono evitare di conferire incarichi e cariche a soggetti prossimi al collocamento in quiescenza il cui mandato si svolga sostanzialmente in una fase successiva al collocamento in quiescenza. Per tali soggetti, le amministrazioni valuteranno la possibilità di conferire un incarico gratuito.
Per quanto riguarda gli incarichi consentiti, nella circolare a titolo esemplificativo si segnala, tra l’altro:
1. incarichi che non comportino funzioni dirigenziali o direttive e abbiano oggetto diverso da quello di studio o consulenza;
2. incarichi professionali, quali quelli inerenti ad attività legale o sanitaria, non aventi carattere di studio o consulenza;
3. incarichi di ricerca, inclusa la responsabilità di un progetto di ricerca;
4. Incarichi di docenza;
5. Incarichi nelle commissioni di concorso o di gara
6. Incarichi di commissari straordinari o su commissari, nominati per l’amministrazione straordinaria di enti pubblici o per lo svolgimento di specifici compiti;
7. Negli enti locali e nelle altre amministrazioni, gli incarichi in organi di controllo, quali i collegi sindacali e i comitati di revisione, purché non abbiano natura dirigenziale.

Nella circolare viene, infine, chiarita l’eccezione ai divieti costituita dagli incarichi gratuiti, consentiti, con rimborso delle spese documentate, per una durata non superiore ad un anno, non prorogabile né rinnovabile.

Ho scelto: con Pietro MARCOLINI, Presidente della Regione Marche

Pietro Marcolini, il candidato Presidente per tutti i marchigiani, ad Osimo SABATO  14 febbraio alle ore 17,30 !
Marcolini ad OsimoPietro Marcolini è nato a Macerata il 9 marzo 1952 dove risiede.
E’ sposato ed ha una figlia.
Si è laureato in Scienze Politiche con Massimo Paci con una tesi sullo “Sviluppo economico e sociale nelle Marche”.
Ha frequentato il Master dell’Istao di Ancona, diretto da Giorgio Fuà.
E’ risultato vincitore dei primi concorsi pubblici regionali in “Modelli economici e statistici ed in pianificazione territoriale”.
Ha svolto attività politica in qualità di Consigliere comunale di Macerata e di Consigliere regionale dal 1980 al 1990.
Ha diretto il Dipartimento dei Sistemi Produttivi ed il Dipartimento della Programmazione, Bilancio ed Organizzazione, presieduto il Comitato di Direzione della Regione Marche; insegna all’Università di Urbino Economia Politica ed Economia Sanitaria.
Collabora all’attività dell’OCSE come consulente del Programma Leed.
Nel corso della sua esperienza professionale si è interessato costantemente di politiche pubbliche di sostegno allo sviluppo locale e di organizzazione aziendale.
Nel 2005 è stato nominato Assessore regionale al Bilancio, Credito, Patrimonio e Trasporti.
Dal 2010 e’ assessore regionale al bilancio e alla cultura

Parco della Rimembranza restituito alla dignità della sua memoria : non è più un’area riservata ai cani.

Dispiace rilevare come la notizia relativa al recupero del Parco della Rimembranza sia divenuta un altro motivo su cui si sono accese  sterili quanto inutili polemiche. Una iniziativa presa dal Consiglio Comunale che rischia di essere sminuita nella sua reale importanza, perchè falsata da una errata interpretazione derivante dalla mancata conoscenza della situazione normativa e regolamentare.
In breve:
– la precedente Amministrazione comunale Latini aveva individuato e limitato la previsione , con regolamento, a sole due aree – su tutto il territorio comunale –  da destinare  alla “sgambatura” dei cani.
Orbene, stando così le cose,  l’Amministrazione comunale non avrebbe potuto realizzare, nel proprio territorio, altre aree da destinare alla sgambatura ( debitamente  recintate e servite, nelle quali i cani possano essere lasciati liberi da guinzaglio in condizioni di sicurezza ) quindi non si sarebbero potuto prendere in considerazione le legittime richieste, di possessori di cani, di estendere questo servizio nelle frazioni o in altri luoghi del territorio comunale;
– delle due aree individuate una era il Parco della Rimembranza.  Un   luogo deputato da circa 100 anni  alla memoria degli osimani caduti in guerra che ritengo – a salvaguardia del suo valore simbolico  –  non compatibile con le    esigenze  dei cani e dei loro padroni.
Per questi motivi il Regolamento è tornato all’esame del Consiglio Comunale, un passaggio procedurale necessario  che con il voto della maggioranza dei Consiglieri  ha sancito:
)  l’annullamento delle precedenti limitazioni,  per cui potranno essere  attrezzare altre zone nel territorio comunale ( demandando alla Giunta la individuazione delle stesse)  nelle quali  i cani potranno essere lasciati liberi da guinzaglio in condizioni di sicurezza;
) la restituzione del Parco della Rimembranza  alla sua originaria destinazione. Il Parco storico osimano riconosciuto con verbale consigliare del 16/6/1923 “Destinazione delle lame di ponente a parco della Rimembranza”  non è più, quindi, zona per cani;
 parco-rimembranza-1924
L’ Amministrazione comunale e il Civico consesso  – nella sua quasi totalità –   hanno, quindi ,  assunto decisioni  nell’interesse dei bisogni e delle necessità dei cittadini  ma anche rispettose della memoria della Storia e delle scelte fatte nel passato  da Amministratori e cittadini osimani.
Le polemiche, quindi,  sono fomentate da chi, anziché apprezzare il valore del recupero del Parco della Rimembranza sminuisce il tutto ad una sterile attacco  per un presunto disagio degli utenti possessori di cani.
Al contrario va evidenziata l’importanza dell’iniziativa che ridestina il Parco della Rimembranza alla sua dignità, non zona riservata ai cani, ma luogo di memoria ridando allo stesso quel valore simbolico e quel valore a cui nel lontano 1923 gli amministratori comunali e l’intera cittadinanza lo avevano destinato a ricordo dei 355 osimani che non fecero più ritorno dalle trincee della Grande Guerra.
A volte le iniziative  così come la salvaguardia delle memorie e dei  luoghi hanno un valore educativo sui quali andrebbe  ricercata sempre la massima condivisione per  il bene della città.
Questo renderebbe merito e servizio alla nostra città che ha bisogno di un confronto e di un dibattito serio e costruttivo.

Gli eccidi delle Foibe

Immagine1Il 10 febbraio ricorre il Giorno del Ricordo, istituito nel 2004 per ricordare i martiri degli eccidi accaduti negli anni immediatamente successivi alla fine della seconda guerra mondiale, lungo il confine orientale del nostro Paese, con l’obiettivo di conservare la memoria delle vittime delle Foibe e del tragico epilogo di quell’orrore:  l’esodo, che vide Istriani, Fiumani e Dalmati obbligati a lasciare le loro terre.

 

 

Stefano Gaj TACHE’: era un nostro bambino, un bambino italiano di due anni

StefanoSergio MATTARELLA, il nostro nuovo Presidente della Repubblica, durante il suo messaggio al Parlamento nel giorno del giuramento, ha ricordato Stefano Tachè,un bambino ebreo di 2 anni ucciso il 9 ottobre 1982 alle 11,55 Shabat in un vile attentato dei feddayin mentre usciva dalla Sinagoga di Roma.
“ERA UN NOSTRO BAMBINO,UN BAMBINO ITALIANO” ha detto il Presidente.

GRAZIE, PRESIDENTE.
Paola Andreoni

Chi era Stefano Tachè: scoprilo quì