Gli Amministratori di Osimo, storia di donne e uomini che hanno servito la nostra città. Mandato 1965 – 1970.

1965_1970

 Gli Amministratori Comunali di Osimo 

mandato di governo

1965 – 1970

elezioni amministrative del 22 e 23 novembre 1964

votanti n° 15.529, di cui 7.358 donne e 8.171 uomini
risultati delle “votaziò” del 22 e 23 novembre 1964:
– D.C.………… 49,73 %,  voti 7.030 – conquista n° 17 seggi consiliari su 30;
– P.C.I. ……… 21,26 %, voti 3.062 – conquista n° 07 seggi consiliari su 30;
– P.S.I. ……… 11,03 %, voti 1.559 – conquista n° 03 seggi consiliari su 30;
P.L.I. ……….07,54 %, voti ..745 – conquista n° 01 seggio consiliare su 30;
– P.S.D.I. ……04,19%, voti ..593  – conquista n° 01 seggio consiliare su 30;
P.S.I.U.P. ..03,60%, voti  ..510  – conquista n° 01 seggio consiliare su 30;
– M.S.I ………02,62 %, voti ..371  – conquista n° 00 seggi consiliari su 30;
– P.R.I. ………01,86 %, voti ..264 – conquista n° 00 seggi consiliari su 30;

elezioni amministrative del 22-23 novembre 1964
Consiglieri Comunali
eletti

1)   ACQUA Vincenzo  – eletto nella lista DC, 1500 preferenze;
2)   NICCOLI Alessandro – eletto nella lista DC, 1077 preferenze;
3)   GOBBI Carlo – eletto nella lista DC, 510 preferenze;
4)   PIAZZINI Vittorio – eletto nella lista DC, 507 preferenze;
5)   AMBROGETTI Carlo – eletto nella lista DC, 468 preferenze;
6)  APPIGNESI Carlo – eletto nella lista DC, 464 preferenze;
7)   PESARESI MARIO – eletto nella lista DC, 338 preferenze;
8)   BARIGELLETTI Aldo – eletto nella lista DC, 298 preferenze;
9)   MARCHEGIANI Ugone – eletto nella lista DC, 296 preferenze;
10) INNOCENZI Giuseppe – eletto nella lista DC, 257 preferenze;
11) SINISCALCHI Alfredo – eletto nella lista DC, 238 preferenze;
12) ABBRUZZETTI Goffredo – eletto nella lista DC, 233 preferenze;
13) AGOSTINELLI Maria – eletto nella lista DC, 203 preferenze;
14) BOTTEGONI Igino – eletto nella lista DC, 155 preferenze;
15) LASCA Roberto – eletto nella lista DC, 126 preferenze;
16) GENTILI Narciso – eletto nella lista DC, 124 preferenze;
17) BIANCHI Albino – eletto nella lista DC, 117 preferenze;
18) MAGGIORI Guido – eletto nella lista PCI, 537 preferenze;
19) BIANCHI Nello – eletto nella lista PCI, 462 preferenze;
20) BIONDI Aldo – eletto nella lista PCI, 247 preferenze;
21) RE Roberto – eletto nella lista PCI, 217 preferenze;
22) GUERCIO Giulio – eletto nella lista PCI, 185 preferenze;
23) GUERRINI Oreste – eletto nella lista PCI, 148 preferenze;
24) DOLCINI Ferdinando – eletto nella lista PCI, 127 preferenze;
25) ARTECONI Sergio – eletto nella lista PSI, 185 preferenze;
26) CAMPANELLI Gaetano – eletto nella lista PSI, eletto con  102 preferenze;
27) CATENA Giovanni  – eletto nella lista PSI, 95 preferenze;
28) FABIANI  Vincenzo – eletto nella lista PLI, 235 preferenze;
29) GIRI Flora – eletto nella lista PSDI, 88 preferenze;
30) BUGLIONI Attilio – eletto nella lista PSIUP, 38 preferenze;
31) BACCHIOCCHI Alberto – eletto nella lista del PSI, subentra a ARTECONI Sergio dimissionario;
32) SORBELLINI Rosario – eletto nella lista della DC, subentra il 22/11/1965  a Abbruzzetti Goffredo deceduto;
33) FORESI Aldo – eletto eletto nella lista della DC, subentra il 13/11/1967  a Barigelletti Aldo dimissionario;
34) MARTINI Giuseppe – eletto nella lista della DC, subentra il 05/04/1968  a Niccoli Alberto dimissionario;
35) GIULIODORI Nazzareno – eletto nella lista della DC, subentra il 05/04/1968  a Martini G. dimissionario;
36) MARCONI Otello – eletto nella lista della DC, subentra il 02/12/1968  a Gobbi C. dimissionario;
37) ORSETTI Duilio  – eletto nella lista della DC, subentra il 02/12/1968  a Marconi O. dimissionario;
38) ANDREONI Giuseppe  – eletto nella lista del PCI, subentra il 07/11/1969 a Guerrini O. dimissionario;
39) RICCI Gino   – eletto nella lista del PSI, subentra a BACCHIOCCHI  Albeto deceduto;

Sindaco ( eletto dai Consiglieri Comunali il 28/12/1964)

ACQUA Vincenzo

Assessori  ( eletti dai Consiglieri Comunali  il 28/12/1964)

1) AMBROGETTI Carlo assessore delegato Vice Sindaco;
2) APPIGNANESI Carlo  assessore con delega allo Stato civile, elettorale, anagrafe;
3) BARIGELLETTI Aldo  assessore  delegato lavori pubblici;
5) GOBBI  Carlo assessore con delega alla istruzione e poi alle finanze
6) MARCHEGIANI Ugone  assessore con delega alle finanze, tributi  e sport;
7) AGOSTINELLI Maria   assessore con delega alla assistenza pubblica;
8) SINISCALCHI Alfredo assessore effettivo dal 14/11/1967 ai lavori pubblici a seguito delle dimissioni di Barigelletti A.
9) BOTTEGONI Igino assessore effettivo dal 02/12/1968 alle finanze a seguito delle dimissioni di Gobbi C.

votazioni a confronto

Confronto dati votazioni amministrative: 1956, 1960, 1964

Alle elezioni parteciparono 8  liste,  per un totale di 163 candidati.
Si candidarono con la Democrazia Cristiana: NICCOLI Alessandro, ACQUA Vincenzo, ABBRUZZETTI Goffredo, AGOSTINELLI Maria in Castellani, AMBROGETTI Carlo, APPIGNANESI Carlo, BARIGELLETTI Aldo. BIANCHI Albino. BOTTEGONI Igino, BUSCARINI Enrico, FORESI Aldo, GENTILI Narciso, GIULIODORI Augusto, GIULIODORI Nazzareno, GOBBI Carlo maestro, INNOCENZI Giuseppe, LASCA Roberto, MARCHEGIANI Ugone, MARCONI Attilio, MARTINI Giuseoppe, MOSCA Giulio, ORSETTI Duilio, PESARESI Mario, PETTINARI Giulio, PIAZZINI Vittorio, SINISCALCHI Alfredo, SIMONETTI Mario, SORBELLINI Rosario, ZOPPI Sinibaldo.
Si candidarono con il P.S.D.I.: GIRI Flora, CINGOLANI Gino, CANALINI Clemente, ARGENTO Ugo, BRUSCHINI Giovanni, CLEMENTI Gino, LAMPA Remo, MATASSOLI Aristeo, MARCHESINI Luigi, MENGONI Giulio, MIGNARELLI Marino, MOSCOLONI Ferruccio, PAGLIARECCI Eugenio, STAFFOLANI Mario, STAFFOLANI Vincenzo, ACCARINI Enrico.
Si candidarono con il M.S.I.: SCAVIZZI Giacomo, MICHELI Alfredo, MATASSOLI Cesare, BORSETTI Renato, CIONCO Giovanni, FALASCONI Alessio, GASPARONI Filippo, MARONARI Gino, SANTARELLI Corrado, SERMOSI Francesco.
Candidati con il P.S.I.U.P.: BUGLIONI Attilio, ERPICI Massimiliano, BAMBOZZI Nello, BELVEDERESI Giovanni, BUGLIONI Amleto, CINGOLANI Carnio, DE LUCIA Gabriele, FALAPPA Mario, FONTANELLA Aroldo, LARDINI Orfeo, MARCONI Enrico, PICCHIO Marino, PIRANI Piero, POLACCO Rodolfo, SCARPONI Clemente, STACCHIOTTI Vincenzo.
Candidati con il P.S.I.: ARTECONI Sergio, BACHIOCCHI Alberto, BAFFETTI Mario, BELELLI Pietro, BELELLI Antonio, CAMPANELLI Gaetano, CAMPANELLI Luigi, CAPORALINI Calfiero, CARBONARI Arturo, CATENA Giovanni, CECCONI Remo, CINTIOLI Giuseppe, GIACCO Cesare, GIULIODORI Aldo, GONNELLI Alvaro, GRACIOTTI Americo, GRACIOTTI Giulio, LUCHETTI Nazzareno, MARINELLI Rolando, MARCHETTI Gualtiero, MASSACCESI Aurelio, MORRONI Luigi, PIRANI Emilio, SABBATINI Augusto, VIGIANI Timuccio.
Candidati con il P.L.I.: ACCORRONI Galliano, ALESSANDRINI Alberto, ALESSANDRINI Tullio, BUGLIONI Gino, COSTANTINI Ferruccio, FABIANI Vincenzo, FRAMPOLLI Pier Vincenzo, GAMBINI Sisinio, GIULIODORI Luigi, GIULIODORI Giovanni, REGANTI Giuseppe, HONORATI Alberto, LORETANI Nello, MARTINI Marino, MORETTI Amedeo, PALMIERI-LATTANZI Eugenio, PESARO Alberto, PETRINI Carlotta, RAPONI Ermanno, RICCIONI Mario, ROCCHI Guido, SAMPAOLO Giovanni, SERNANI Enrico, TADDIOLI Domenico.
Si candidarono per  il Partito Comunista Italiano: ANDREONI Giuseppe, BALEANI Vito, BALESTRIERI Giuseppa in Marzioli, BIANCHI Nello, BIANCHI Aldo, CATENA Gino, CECCONI Veniero, CORALLINI Silvio, DOLCINI Ferdinando, DONZELLI Vittorio, GIOVAGNOLI Remo, GIULIODORI Emilio, GLORIO Luigi. GRACIOTTI Arnaldo, GRAZIOSI Erminio, GUERCIO Giulio, GUERRINI Oreste, LUCARINI Edmiro, MAGGIORI Guido, MERCURI Celestina in Corriani, PASQUALINI Paolo, MOSCA Giovanni, PETTINARI Armando, PIERGIACOMI Antonio, POSSANZINI Giuseppe, RAFFFAELLI Carlo, RE Roberto, SABBATINI Rimondo, SALUZZI Carlo, VICARELLI Alfredo.
Si candidarono con il Partito Repubblicano italiano: CARELLI Ennio, BALEANI Umberto, BORSINI Antonio, CANAPA Giannino, COSTANTINI Enrico, DOLCINI Luigi, GELSOMINI Lidio, GIUSEPPETTI Cesare, LILLINI Oddo, MARCHETTI Emilio Luigi, MARSILI Oberdan, POLVERIGIANI Mario.

Dei 163 candidati solo 5 sono state le donne che si presentarono alla competizione elettorale e solo una di loro riuscì ad essere eletta:
AGOSTINELLI Maria in Castellani candidata nella lista della D.C., eletta consigliere con 203 preferenze e poi Assessore;
– GIRI Flora candidata nelle liste del  P.S.D.I. ed eletta consigliera con 88 preferenze ( la più votata della lista);
BALESTRIERI Giuseppa in Marzioli candidata nella lista del P.C.I.;
MERCURI Celestina in Corriani candidata nella lista del P.C.I.;
PETRINI Carlotta candidata nella lista del P.L.I.

Inizio mandato: 28.12.1964
Fine mandato..: 17.05.1970
n° delibere nel mandato, del Consiglio Comunale: .1.031
n° delibere nel mandato,  di Giunta…………………:  n°  2.933
segretario comunale è   il dott. DONATI Gualtiero.

Mandato 1964 – 1969, i dipendenti di ruolo del Comune sono:
MILIONE Arturo segretario capo, COMPAGNUCCI Carlo vice segretario, ATTILI Fiordirosa applicata, GIOACCHINI Alberto archivista, VIGNONI Antonietta dattilografa, LAMONICA Rigoberto ragioniere capo, GIULIODORI Augusto vice ragioniere, BARTOLI Luigi economo, GRACIOTTI Giuseppe, applicato ragioneria, POLVERIGIANI Angelo applicato ragioneria, DURANTI Enzo applicato ragioneria, PROSPERI Mario capo ufficio Stato civile, SGARDI Fortunato, MATTEUCCI Oddone, MARCOSIGNORI Nazzareno, LAMONICA Nerina, PASQUINELLI Liliana, GIARDINIERI Maria tutti applicati allo stato civile, VIGIANI Esuperanzio, ORTINI Vincenzo, SANTILLI Vittorio, RIMBALDO Oliviero messi comunali, ADORNI Mario ispettore Polizia urbana, NICOLETTI Carlo comandante dei vigili urbani, SARAULLO Cesare vigile scelto, BURATTINI Alessio, RICCI Giuseppe, GRACIOTTI Sisinio, CORIANI Elvio, LOZZI Domenico, ATTILI Attilio, AMBROSONI Aldo, FELIZIANI Armando, TULLI Vincenzo vigili urbani, PASQUALINI Bruno custode del carcere, PASQUALINI Maria guardiana del carcere, BRODOLINI Angelo ingegnere capo ufficio Tecnico, QUARANTINI Luciano geometra ufficio tecnico, BELLEZZA Alfredo assistente ufficio tecnico, VALERI Ferruccio applicato ufficio tecnico, LAMONICA Adriana dattilografa, LAZZARI Mario muratore magazziniere, SALOMONI Federico magazziniere, BOLOGNINI Ugo giardiniere, SABBATINI Giulio cantoniere, MARINELLI Giovanni cantoniere, BRANDONI Augusto cantoniere, GRAZIOSI Sirio cantoniere, LILLINI Armando cantoniere, CARLETTI Emilio cantoniere, SANTICCHIA Cesare cantoniere, MENGHINI Pierino, GIACCO Luisa, ANTONELLI Giovanna,  COMODI Assunta, TADDIOLI Flavio, CAPORALETTI Valdimiro, MARSILI Benedetta bidelli, RIDERELLI Mario bibliotecario;BOCCANERA Ermanno cantoniere; MORRONI Wanda,  PETTINARI Luciano e DOMESI Luciano, IPPOLITI Antonio giudice di conciliazione, MANCINO Vito messo di conciliazione, FANTASIA Pio Francesco vice capo ragioniere; URBANI Sandro voce Segretario Comunale

Hanno lavorato a  tempo determinato in questo  periodo:  FARINA Luigi, LAMPA Ermanno, GIOSTRA Giusto, CIAMBECCHINI Iole, BURONI Carla, ATTILI AnnaMaria, MARCHEGIANI Luciana, VALERI Gina bidella, MANGARELLI Teresa in CAPPELLA orfana di guerra, SERRANI Oliviero vigile urbano, GIARDINIERI Secondo custode del cimitero, BATTISTONI Giulio custode del Mattatoio, MENGARELLI Teresa bidella, VALERI Gina bidella, BATTISTELLI Tullio applicato allo stato civile, PIERANTONI Giuseppina applicata ufficio sanitario, PESARESI Giulia applicata allo stato civile, CIAMBECCHINI Jole, BURONI Carla, ATTILI Anna Maria, MARCHEGIANI Luciana, CASTELLANI Anna Maria tutti applicati allo stato civile, MARTINI Olindo applicato ufficio tecnico, MONTEVECCHI Elena, CASTELLANI Anna Maria,  LARDINI Giuseppina, FRONTALINI Gabriella, STRAPPATI Gina, GATTI Gina vedova Panebianco; GRACIOTTI Umberto all’ufficio ragioneria, MEZZELANI Mirta, GRACIOTTI Carmela, DRAZEWICH Argentina, POLENTA Claudio, FANTASIA Francesco Pio, MAZZIERI Ferruccio, EUSEPI Antonio giardiniere, DOLCINI Fausta bidella, GIULIODORI Nazzareno operaio, BANCHETTI Giovanni, BELLEZZA Fioranvanti, BAIOCCO Bruno, GATTI Nazzareno, LILLINI Oddo, SIMONETTI Ferruccio, ZAGAGLIA Gino,

Comune

CONTESTI, ATTI e FATTI RILEVANTI:

Lo stipendio di un operaio era circa £ 86.000, i giornali costavano £ 50, il pane £ 170 al kg. Una Fiat 600 costava  640.000 lire, una Simca 1000 £ 965.000, una televisione 150.000 lire. Sono gli anni dove gli italiani riversano il loro reddito sul mercato dei consumi. Aumenta la qualità della vita. Gli italiani mangiano di più, la pasta ormai è quotidiana, (non per nulla fu inventato uno slogan di successo ” con Barilla è sempre Domenica“), iniziano a gustare “la fettina”, creano le atmosfere con un famoso Brandy, si vestono meglio con Lebole, curano la loro persona, la  casa e tantissimo la loro auto, e iniziano a spendere anche per acculturarsi. Sono gli anni dove la Televisione non è di meno nel produrre cultura. Compare la pubblicità sulla Televisione, uno spazio di pochi minuti e senza essere invasiva, anzi le scenette erano dei piccoli capolavori, che solo nel finale chiudevano con il prodotto reclamizzato.
In sintesi, in questo periodo l’Italia, favorita anche da una congiuntura internazionale particolarmente favorevole, vede una accelerazione del prodotto interno che porta un diffuso benessere. Sul piano sociale si intravedono i sintomi di un profondo cambiamento che avverrà negli anni ’70.  L’universo giovanile, sarà il protagonista di questo cambiamento culturale, nei costumi, nel linguaggio.
Sono questi gli anni in cui il Mondo è turbato dalla guerra in Vietnam. Sono anche gli anni di grandi conquiste per l’umanità: l’allunaggio della Apollo 11, il primo trapianto di cuore.
Sono gli anni dell’alluvione di FIRENZE, con l’Arno che colpisce le sue chiese, i palazzi,  i musei, portandosi via un pezzo di città. Sono gli anni delle contestazioni giovanili con le occupazioni  delle scuole. Per il nostro Paese sono  anni difficili dove lo Stato si ritrova inerme ed impreparato davanti alla strage di Piazza Fontana a Milano.
Dopo le premesse vado a raccontare i fatti nazionali e locali in ordine cronologico.

Osimo 1960

1965 fino a maggio 1970 Presidente della Repubblica è  Giuseppe SARAGAT;

gennaio 1965 Il concittadino prof. Giuseppe SERRINI segretario regionale della DC  già eletto consigliere provinciale viene eletto Presidente della Provincia di Ancona;

febbraio 1965 si svolge la IV edizione del “Palio Artistico delle contrade Osimane” una simpatica e geniale rassegna artistica fra la gioventù osimana proposta ed organizzata dal giornale, “L’Antenna”,  di don Vincenzo FANESI. Quattro i gruppi che parteciparono all’iniziativa: il Circolo il FARO, IL RIONE SAN MARCO, il circolo Il GOMERO, il rione Antica Rocca.  Nella fase eliminatoria, ogni squadra aveva a disposizione una serata in cui esibiva il proprio repertorio e veniva giudicata da un giuria che alla fine stilava una graduatoria. Le prime due squadre si esibivano nello spettacolo di finalissima che si svolse il 14 marzo al Teatro Campana davanti ad un folto pubblico divertito ed entusiasta.
Il Palio, giunto alla sua quarta edizione ha una sua storia, fatta di episodi, di artisti, di presentatori, di scenografi, di coreografi: tutta una rassegna di giovani elementi le cui doti e qualità sono state rilevate al pubblico osimano grazie a questa bella iniziativa di don Vincenzo FANESI e del suo staff.

i rappresentanti  delle 4 squadre

i rappresentanti delle 4 squadre

La prima edizione si svolse nel 1959 scesero in campo i rioni: San Filippo, San Marco, Misericordia ( che vinse la sfida) e del Collegio Campana. Nel 1960 la vittoria arrise alla squadra di san Marco. Nella terza edizione del 1962 il trofeo fu vinto dalla squadra dell’Antica Rocca ricreatorio femminile.
Chi erano i sfidanti del 1965: La squadra “ANTICA ROCCA”, espressione del ricreatorio fenminile di via Antica Rocca, è diretta dalla sig.na Maria Diva BIANCHI e dalla sig.ra Gigliola COSTANTINI MONDAINI. Ne è regista e caposquadra l’avv. Filippo TEODORI.
Il circolo “il GOMERO”, espressione del Circolo giovanile di via Saffi, è diretta da PASQUALINI Fausto ed ha per registi e capo-squadra MORRONI Vincenzo e SEVERINI Gilberto.
Il circolo “Il FARO”, espressione dell’omonimo circolo giovanile di Piazza Dante, è diretto dall’ins. Umberto GRACIOTTI che funge anche da regista e cpao squadra unitamente alla ins. Carmela GRACIOTTI.
Il rione “San MARCO”,  diretto dalla sig.na  Emilia NARCISI, ha per capo-squadra  e regista l’ins. RIDERELLI Fernando ed è espressione del rione San Marco

La giuria del palio 1965, presieduta dal dott. Domenico CASTELLANA, era composta inoltre da: Anna ZUCCONI  in Fampolli,  Anna FORESI in Sinibaldi Folenghi, Augusto DAVALLI e da Sergio MORICHI.

la giuria

la giuria

La classifica vide vincitori “ex aequo” il circolo GOMERO e il rione San MARCO, terzo il rione ANTICA ROCCA, quarto il circolo il FARO. Premi speciali furono assegnati: a Gilberto SEVERINI per la migliore regia, al complesso “I MERIDIANI” per la migliore orchestra, al circolo il FARO per il numero degli attori

03/02/1965 istituita la sezione staccata di scuola media nella frazione di Osimo Stazione. E’ la sezione staccata della Scuola Media Statale “Giacomo Leopardi” di Osimo;

06/02/1965 muore Winston Churchill, un grande statista, annoverato tra i grandi uomini della storia;

01/03/1965 nominata la commissione comunale per i ricorsi contro i tributi Comunali: RUBINI Angelo, CAMPANELLI Giuseppe, CANAPA Augusto, PAOLI Armando, GAGGIOTTI Giuseppe, CANALINI Clemente, TADDIOLI Domenico, CARDINALI Giovanni, ANDREONI Giuseppe;

– marzo 1965 nella settimana dall’8 al 12 marzo furono organizzati un ciclo di incontri formativi, per le signorine osimane,  presso la DOMUS CHRISTIANA. Parlarono il prof. Giovanni SILVESTRI, primario chirurgico dell’ospedale Civile di Osimo, sui temi: “il sesso e la scienza” e “la procreazione e le sue leggi”. La prof.ssa Ada FIORENZI ha parlato su “La vita ed il suo processo educativo” mentre il dott. Paolo IPPOLITI  ha tenuto una conferenza su “Diritti e doveri nel matrimonio”. Gli incontri ai quali hanno partecipato un alto numero di signorine osimane si sono conclusi con l’incontro con don Giuseppe GERONZI che ha parlato su ” Diritti e doveri nel fidanzamento”;

marzo 1965  nella frazione di Osimo Aspio vecchio iniziano i lavori per la realizzazione dell’ Autostrada Adriatica  che vedrà sorgere il casello di Entrata ed Uscita Ancona Sud, successivamente denominata: USCITA OSIMO.
autosdtrada

01/03/1965 il consigliere Guido Maggiori, contesta al comune la gestione dell’azienda agraria dell’Ospedale arrivando ad affermare che ” …oggi in questo momento, l’az.agraria dell’ospedale è una delle aziende più arretrate in ordine alla efficienza ed alla produzione…” Il sindaco Acqua smentisce le gravi affermazioni del consigliere di minoranza elencando tutta una serie di dati positivi;

01/03/1965 nominata dal Consiglio comunale la Commissione amministrativa dell’Azienda Idroelettrica Municipale: ROSSINI Alberto presidente, BECCACECI Igino, BUROCCHI Werther, GONNELLI Alvaro, MANCINI Aldo;

01/03/1965 nominati i revisoni dei conti del conto consuntivo dell’Az.Idroelettrica municipale: PESARESI Mario, APPIGNANESI Carlo, BUGLIONI Attilio;

01/03/1965 nominati i rappresentanti del Comune presso il Consiglio di Amministrazione del convitto del Collegio Campana: BELLI Carlo, HONORATI Alberto;

01/03/1965 nominati i revisori dei conti del conto consuntivo del Collegio campana: POLINORI Pietro, MANCINI Aldo;

marzo 1965 il nostro Duomo
Duomo 1965

01/03/1965 nominati i rappresentanti del comune all’interno del consiglio di Amministrazione del Patronato Scolastico Osimano: BARIGELLETTI prof. Aldo, BOTTEGONI Igino, GIRI Flora;

01/03/1965 il Consiglio nomina il nuovo Consiglio di amministrazione dell’ECA: RICCI Gino presidente, PESARO Gino, PIANGERELLI Alfredo, BELLI Rita, CARDINALI Giovanni, COLONNELLI Luigi, LANARI Clemente, POLVERIGIANI  Giuseppe, LUCIANETTI don Luigi;

01/03/1965 nominato il nuovo consiglio di amministrazione degli istituti Riuniti di Beneficienza: ANDREONI Amleto presidente, ZOPPI Sinibaldo, CASTELLANI Luigi, CAMPANELLI Gaetano;

01/03/1965 nominati i rappresentanti comunali all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’Opera Pia Enrico e Margherita SANTINI: PESARESI Mario, CAMPANELLI Gaetano;

01/03/1965  Alberto Carletti si diploma brillantemente, a Bologna,  e consegue la cintura nera di Judo. Sarà il primo maestro di Judo nelle Marche, cintura nera 1° Dan.
Da parecchi anni il m° Alberto CARLETTI era già direttore tecnico della palestra Sakura osimana. Nella palestra, di via Antica Rocca, Alberto è cresciuto e ha avuto la fortuna di  formarsi alla scuola del grande campione Elio VOLPI ( più volte campione d’Italia assoluto) e da questo maestro di vita e di sport ha appreso le migliori doti umane e sportive: il fare gruppo, la lealtà, la modestia, la determinazione nell’ impegno.  Alberto Carletti è stato un esempio per tutti i giovani sportivi osimani  e non solo per i praticanti il judo.
Il tempo libero dagli impegni di lavoro, quasi ogni sera, l’ha dedicato ai suoi allenamenti ed all’insegnamento della disciplina dello judo. Sicuramente Alberto Carletti rimane per Osimo uno dei “Grandi dello Sport” della nostra città, per questo merita il giusto spazio in questa  storia di Osimo e delle sue Persone.
Carletti

01/03/1965 nominato  il rappresentante comunale presso la deputazione del Brefotrofio consorzile  (Istituto in cui venivano  raccolti e allevati i bambini abbandonati o in pericolo di abbandono dei comuni di Osimo, Castelfidardo e Filottrano ) : il dott. Antonio MARCHESANI;

01/03/1965 rinnovati i componenti della Commissione Consultiva per la formazione dell’elenco dei poveri, nominati: MARTINI Olindo, QUERCETTI Alvaro, CINGOLANI Gino, SIMONCINI Maria, FRONTALINI Ferruccio.

01/03/1965 anche il Comitato direttivo della sezione Tiro a Segno di Osimo prevedeva un rappresentante eletto dal Consiglio comunale, fu nominato: MENGARELLI Vittorio.

03/03/1965 il vice segretario comunale, Carlo Filippo Compagnucci, rassegna le dimissioni;

03/03/1965 Lo sciopero dei piccioni:ad Osimo i piccioni hanno incrociato le zampe. Questo il simpatico titolo di un articolo apparso sull’Antenna a firma di don Vincenzo Fanesi.
…i piccioni di Piazza Boccolino hanno iniziato da venti giorni lo sciopero…della fame. Infatti, non scendono più sulla piazza come facevano da circa mezzo secolo per il pasto di mezzodì; e ciò come segno di protesta verso le autorità comunali che, per ridurre le non lievi spese di sostentamento dei mille volatili ( 700.000 lire l’anno), hanno recentemente deciso di ridurre il loro numero a non più di seicento. Dopo la drastica decisione, gli incaricati si sono messi all’opera: quando i piccioni, dopo aver intrecciato i tradizionali voli di festa attorno alla torre civica, scendevano sulla piazza per la razione di becchime, venivano inesorabilmente catturati. ma i piccioni, frettolosamente riuniti in sindacato con incredibile furberia sono passati al contrattacco: in segno di protesta da vari giorni hanno cessato di scendere sulla piazza e di mangiare. A mezzogiorno mentre viene distribuito il becchime, loro, – diffidenti e preoccupati – se ne stanno, alla larga, sui tetti a guardare …
L’attuale sciopero ha trovato consenzienti molti zoofili osimani, del tutto solidali con i singolari “scioperanti” che per l’ordine impartito, hanno incrociato … le zampe. Ma ora come si fa a convincere i piccioni che “il pericolo è cessato” e che le finanze comunali sono… salve ? Intanto il loro sciopero ( a tempo indeterminato ) continua…”

I piccioni quando scendevano

I piccioni quando scendevano

03/03/1965 nominati nuovi componenti nella Commissione Edilizia:COLONNELLI Luigi e GONNELLI Alvaro.

03/03/1965 la Commissione Elettorale Comunale è composta da: Maggiori Guido, Barigelletti Aldo, Bottegoni Igino, Siniscalchi Alfredo;

03/03/1965 nominati i nuovi rappresentanti comunali all’interno della deputazione ai pubblici spettacoli: CAMPANELLI Gaetano, CASTELLANA Domenico, CAPPANNARI Gugliemo, CAMPANELLI Gaetano.

03/03/1965  rappresentante del Comune in seno al Consiglio di Amministrazione della casa di riposo “Gisella e Gaetano Recanatesi” viene nominata BARBALARGA Maria Teresa;

03/03/1965 il Consiglio Comunale nomina rappresentanti comunali all’interno del Condominio della soc. Teatrale “la Nuova Fenice”: INNOCENZI Giuseppe e CAMPANELLI Gaetano;

12/03/1965 il Comune appalta, per tre anni, i lavori di ordinaria manutenzione e per le opere di limitata entità alla ditta GRACIOTTI Clelio per £. 3.900.000 all’anno;

15/03/1965 la Giunta comunale rilevata la inderogabile necessità di acquistare camicie per le guardie e per i messi comunali, interpella 5 ditte locali: 1) ditta Gino Pesaro; 2)F.lli Baldassari; 3) ditta Giuliodori Eugenio; 4) Ippoliti Antonio; 5) Fiumani Paolo.
Esaminate le offerte  sia sotto il profilo del costo, sia sotto l’aspetto della bontà della merce, la Giunta decide di acquistare 42 camicie “King”  dalla ditta Pesaro Gino per un costo complessivo di £. 147.000;

17/03/1965 il Consiglio Comunale delibera di istituire un posto telefonico pubblico in località Cucchiarello. Viene incaricata la T.I.M.O. per effettuare il necessario collegamento per una spesa annuale di £. 30.000;

27/03/1965 L’associazione Vetus Auximum, associazione tra osimani residenti a Milano in via Bagutta, 12 ha organizzato un incontro dove si è data lettura della “battaja del porco” opera dialettale dell’osimano ing. Benedetto BARBALARGA;

29/03/1965 La F.C. JUVENTIS calcio di Torino ha radunato sul campo di Porto S.Elpidio due promettenti atleti osimani per essere visionati dai tecnici del sodalizio torinese.
Si tratta di Franco GRACIOTTI   classe 1944 portiere e di Sandro BIANCHI classe 1949 nel ruolo di mezzala sinistra. Ambedue gli atleti appartenevano al fiorente vivaio della Libertas Osimo;

aprile 1965  in via Olimpia, nei pressi del campo sportivo Diana, proseguono i lavori per la costruzione della nuova scuola media  statale.

Scuola MediaUn’opera resasi urgente e necessaria visto l’aumento degli alunni delle medie passati dai 508 del 1963 agli 800 del 1965. Al termine dei lavori l’opera costerà al Comune, più di 250 milioni di lire.

AlunniEscludendo gli alunni delle elementari e delle medie, si calcoli che un 35 % degli alunni provengono da altri comuni, limitrofi ad Osimo.

aprile 1965 Per iniziativa del Circolo giovanile “Il FARO” si organizzano una serie di incontri rivolti ai giovani della città. In un primo incontro la prof.ssa Elisabetta NICCOLI ha parlato della figura e dell’opera dello scrittore “Charles Peguy”.
Il prof. Renato NARCISI in un successivo incontro ha relazionato, anche con l’ausilio di materiale scientifico e filmine sull’ “Astronomia e le sue leggi”. Il prof. don Marino CECCONI, ( già allora professore di matematica e fisica al’Ist. Commerciale) da ultimo, ha tenuto una conferenza sui “Rapporti tra scienza e Fede”;

10/04/1965 viene inaugurato il più grande impianto siderurgico d’Europa: quello di Taranto. L’iniziativa imprenditoriale portò occupazione e benessere non supportata, tuttavia, dai necessari interventi di prevenzione ambientali e sulla salute con le tragiche conseguenze che ancora oggi la  città e i suoi abitanti stanno vivendo;

10/04/1965 l’alunno Mauro GHERGO frequentante la 3^ classe della scuola elementare di Passatempo di Osimo vince un concorso nazionale di pittura, indetto in occasione della giornata nazionale dell’anziano. Il bravo ragazzo, oggi noto imprenditore di Passatempo conosciuto in città anche per la sua passione  per la musica, partecipò al concorso nel quale si chiedeva di illustrare ” un gesto di affettuosa devozione e solidarietà della fanciullezza verso la vecchiaia”. Il disegno di Mauro Ghergo, dopo aver superato diverse selezioni, provinciali e regionali, è risultato 5° fra i 4.000 schizzi selezionati dalla giuria. Nell’elaborato premiato Mauro Ghergo aveva  rappresentato  un bambino che accompagnava un anziano durante una passeggiata in campagna;

Mauro GhergoI tre bambini della classe 3^ elementare di Passatempo che parteciparono al concorso di disegno: Casarola Gianluigi, Ghergo Mauro e Giampaolo Pettinari;

25/04/1965 Al Teatro “La Nuova Fenice” l’U.S.Osimana organizza, riscuotendo notevole successo di pubblico, un incontro di pugilato a livello nazionale con due dei maggiori pugili italiani professionisti della categoria leggeri. Al teatro si organizzavano anche di questi eventi sportivi;

25/04/1965 Esce un nuovo giornale locale, dal titolo,  ” L’Osservatore Osimano“. All’epoca   i fatti della città, così come le questioni politiche venivano raccontati esclusivamente  dal giornale di don Vincenzo Fanesi. L’Osservatore Osimano, che si richiamava alle posizioni politiche della sinistra, voleva dare una propria visione e un racconto diverso dei fatti osimani e degli avvenimenti politici nazionali. Negli ideatori il giornale voleva essere la voce di quanti ad Osimo non avevano voce e si riproponeva di  rispondere ai bisogni ed alle ansie dei lavoratori, degli studenti, dei contadini e dei giovani osimani
OssservatoreIl primo numero esce il 25 aprile 1965, in occasione dell’anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo e giorno della ricorrenza del  ventennale della resistenza.
L’Osservatore Osimano uscirà ogni mese,  a firma  del giovane Mariano GUZZINI, mentre il Direttore responsabile era il consigliere comunale Aldo BIONDI, vice direttore del giornale era Lucio MERCURI. Nel 1970 diventa responsabile del giornale Bruno BRAVETTI;

–  1 maggio 1965 la società operaia osimana  di Mutuo Soccorso fondata nel 1 maggio 1865 festeggia il 1° centenario di fondazione;

05/05/1965 XX anniversario del voto alle donne. Questa affermazione del diritto di voto alle donne italiane non viene ricordato in Consiglio Comunale, d’altronde nella sala gialla sedeva solo una donna su 30 consiglieri;

15/05/1965 Presso l’Istituto Orientale di Napoli, consegue la laurea in lingua e letteratura inglese la giovane concittadina Maria Aurora NARDINI, discutendo la tesi: “The Beggar’s Opera di John Gay la sua fortuna”;

19/05/1965 Con atto nobile e munifico la Cassa di Risparmio Anconetana, sede di Osimo, offrì all’Orfanotrofio Femminile una lavatrice automatica che sarà particolarmente utile all’andamento della comunità.

17/05/1965 il consigliere CATENA Giovanni del gruppo consiliare del PSI, all’apertura del Consiglio comunale, chiede al Sindaco che venga sottoposta alla approvazione del Consiglio comunale il seguente ordine del giorno:
 Il Consiglio comunale di Osimo preoccupato dalle notizie che ogni giorno vengono a turbare l’opinione pubblica a causa della situazione creatasi nel VietNam e a Santo Domingo;
Considerato che tale situazione rappresenta un serio aggravamento della tensione internazionale e compromette il processo di distensione con conseguenze imprevedibili e drammatiche per la pace nel Mondo;
Convinto di interpretare i sentimenti della popolazione;
Auspica che il conflitti abbiano a risolversi mediante trattative nelle naturali sedi internazionali;
Fa voti affinchè il Governo del paese assuma, nell’ambito delle sue linee di politica estera, tutte le iniziative necessarie perchè attraverso le competenti sedi internazionali sia salvaguardata la pace risparmiando all’umanità gli orrori della guerra nucleare “.
Dopo una animata discussione alla quale parteciparono il Sindaco, i consiglieri Fabiani, Niccoli, Ambrogetti e Maggiori il Consiglio Comunale bocciò la proposta con le motivazioni che non era competenza  del Consiglio la trattazione di tali argomenti attinenti la politica nazionale;

25/05/1965 indetto dalle locali organizzazioni sindacali della CGIL , CISL e UIL, ha avuto luogo uno sciopero di 24 ore dei lavoratori delle fornaci. Motivo dello sciopero è stato quello di respingere il tentativo messo in atto dagli industriali del settore di diminuire il prezzo di produzione previsto dal contratto provinciale.
Lo sciopero ha visto l’adesione al 100% dei lavoratori delle Fornaci di FAGIOLI e di GIULIODORI mentre, riportano le cronache, gli operai della Fornace di LANARI subirono ricatti e le pressioni dell’industriale che arrivò anche a minacciare di licenziare chi avrebbe incrociato le braccia;

29/05/1965 Festa dei Fiori andò benissimo. Il nutrito numero di carri partecipanti al corso dei fiori, la loro originalità nelle creazioni ed allestimento, i migliaia di fiori freschi che ricoprivano le inteleiature hanno dato alla manifestazione un tocco particolare e di curata organizzazione. Un giusto riconoscimento viene anche dalla stampa locale. I giornali  il giorno dopo intitolano: La “Festa dei Fiori” ha fatto centro, e con essa ha vinto Osimo.
Accanto al lavoro delle Associazioni promotrici, i giornali segnalarono la partecipazione cordiale e operosa di tutta la cittadinanza: dalle autorità comunali che avevano assecondato e favorito l’iniziativa, ai singoli cittadini, noti od oscuri collaboratori della simpatica manifestazione.
Il nutrito programma della giornata ha visto:
1) la sfilata delle auto antiche a cura  della Casali sas, concessionaria di Osimo, che ha curato la sfilata di una serie di modelli FIAT, riccamente infiorati su direzione artistica di Elmo CAPPANNARI. Anche  l’AUTOSCUOLA Osimana del prof. Luigi PESARINI ha partecipato  alla sfilata con auto d’epoca;
2) i ritmati saltarelli dei gruppi folkloristici ( con i  gruppi caratteristici di Filottrano e di Apiro), la Banda “città di Osimo”,  il  complesso ” I Friders”,  la fanfara dei bersaglieri e  il Gruppo ” Primavera” di Osimo”
3) le note gioiose della “Matta di San Costanzo”.
La Matta di San Costanzo

I Promotori della edizione 1965 della Festa dei Fiori sono stati:
– l’Associazione AVIS
– l’Associazione Combattenti e Reduci;
– l’Associazione dei Commercianti;
– l’Associazione Mutilati ed Invalidi di Guerra;
– il Circolo dei “Senza Testa” – Ass.no Pro Loco;
– l’Unione Sportiva Osimana.

Gli Oragnizzatori, a cui tutto faceva capo, sono stati:
Il  Presidente il cav. Giuseppe CAMPANELLI, i segretarfi: Nicola CANALINI e Pier Giorgio BUGLIONI e il sig. GianBattista BUGLIONI.

Franco Andreucci, Sergio Santarelli,Peppino Bianchi,Sandro Mosca,Ennio Dionisi: I Friders

Franco Andreucci, Sergio Santarelli,Peppino Bianchi,Sandro Mosca,Ennio Dionisi: I Friders

I carri partecipanti alla sfida sono stati 11, ognuno con il suo titolo e il suo disegnatore ufficiale:
– “La Leggenda di Lohengrin” dell’Ass.ne Mutilati ed Invalidi di Guerra, su disegno di Piergiorgio BUGLIONI – 1° classificato -;
– ” Il Paese dei sogni” della Ditta F.lli VIOLINI, su disegno di Piergiorgio BUGLIONI – 2° classificato -;
– “La Bottega Fantastica” del Circolo dei Senza Testa, disegnato da Elmo CAPPANNARI – 3° classificato – ;
– ” Osimo balcone delle Marche” dell’Avis su disegno di Piergiorgio BUGLIONI – 4° classificato -;
– ” Casa Prefabbricata” della ditta BRUGE’, su disegno di Piergiorgio BUGLIONI – 5° classificato .;
– ” Biga Romana” delle Acli dell’Abbadia disegnato da Caporalini – 6° classificato -;
– ” 1915 – 1965″ della Associazione Combattenti e Reduci disegnato da Elmo CAPPANNARI – 7° classificato -;
– ” Tempio di Olimpia” dell’Unione Sportiva Osimana disegnato da Alfio Giuliodori – 8° classificato -;
– ” Tutto per la casa” della ditta CAMPANELLI su disegno di Elmo CAPPANNARI – carro fuori concorso – ;
– “Pepsi Cola” della ditta Bracaccini disegnato da Elmo CAPPANNARI – carro fuori concorso -;

Premiate anche le CARROZZE e i CAVALLI:
1° premio al “pony” di alcuni amici, disegnato da Elmo CAPPANNARI;
2° premio al carro dell’Associazione dei Commercianti, disegnato da Benito BOLOGNINI.
Hanno partecipato alla sfilata anche: un somarello del gruppo “PRIMAVERA” ed un cavallo di Valerio MEZZELANI.

Premiati anche i “Balconi ” più belli:
1° il Balcone della casa Sinibaldi ved.Magnoni;; 2° “Telefoni della Pace” della sig.na Angelini, 3° il Balcone del Circolo Studentesco “Il Faro”.
Sono stati altresì molto ammirati i balconi dei sigg. MARCHESINI, FIORENZI, BIANCHI, FEI e del Partito Liberale Italiano.

1965 carro vincentePremiate le vetrine dei negozi. L’organizzazione rivolse un vivo elogio a tutti i partecipanti al concorso: ANDREONI Fausto, BALDASSARI Baldissera, Bottega dello Scolaro, CINGOLANI Aldo, negozio DARDANI, DEL COLLE Carlo, DIOTALLEVI Gioconda, GIULIODORI Eugenio, IPPOLIRI Enrico, NARDINI Alfredo, PESARO Alberto, PESARO Gino, SANSEVERIANTI Sergio e VIGIANI Mario.

ALTRE IN IZIATIVE
– La fontana costruita all’inizio della via Antica Rocca per interessamento delle ditte Graciotti Clelio e Vignoni Giuseppe;
– Un giardino in piazza G.Marconi allestito dal sig. Remo CANTORI;
– Un posto di ristoro in piazza Gallo del sig. Gino BAMBOZZI;
– Un giardino in vial Lionetta allerstito dal fioraio di Polverigi.

Il carro vincitore dell'edizione 1965 del Corso dei fiori

Il carro vincitore dell’edizione 1965 del Corso dei fiori

30/05/1965 si celebra al Duomo la giornata dell’oratorio, in occasione del 10° anniversario della riapertura dei locali dell’oratorio di san Filippo Neri. Storico spazio dove è passata e cresciuta tanta gioventù osimana. Dieci anni prima per opera di don Marcello CINGOLANI  i locali furono rimodernati ed adeguati alle moderne esigenze dei giovani. Il ritrovo dopo 10 anni continuava ad essere punto di riferimento per molti giovani osimani. Responsabili dell’oratorio erano don Pino PESARESI ( con funzioni di assistente) Alberto NICCOLI, e don BIANCONI.

31/05/1965 Il Consiglio comunale decide la corresponsione di una indennità per la carica di Sindaco stabilita in £. 70.000;

31/05/1965 convenzione con la società bandistica cittadina per la prestazione di servizi musicali in occasione delle feste nazionali, solennità civili e religiose il tutto con un onere del Comune di £. 1.200.000 annui;

31/05/1965 prorogata alla ditta F.lli Suardi di Osimo la concessione delle due  autolinee, per gli osimani si trattava del “GIRO IN GIRO”:
1) Osimo – Padiglione – Campocavallo – Casenuove,  percorso di km 13;
2) Osimo – Abbadia – Osimo Stazione, percorso di km. 7.
La concessione prevedeva  due corse settimanali eseguite nei giorni di fiera e/o marcato. Con la proroga della concessione si pattuirono anche  i prezzi dei biglietti delle singole corse:
corse 1965

giugno 1965  il  problema della evoluzione e del futuro  industriale nel nostro territorio è una questione che riguarda anche i soci del  Rotary Osimo che su questa questione organizzarono, nella prestigiosa sede del Collegio Campana, un convegno con un funzionario del Ministero;

01/06/1965 La Federmezzadri di Osimo lanciò un appello a tutti i mezzadri perchè partecipassero allo sciopero della consegna del grano di parte padronale. In una lettera inviata alle autorità locali e provinciali, l’organizzazione sindacale unitaria sottolineava che a distanza di otto mesi dalla pubblicazione della legge sui patti agrari ancora la legge non veniva  applicata. Nel contempo si registrava, una massiccia azione di intimidazione, di ricatti da parte dei concedenti, compresi gli Enti Pubblici, tesa a peggiorare il rapporto contrattuale e quindi rendere impossibile la vita del mezzadro nelle campagne.
Di fronte a questa situazione la Federmezzadri CGIL indicava a tutti i mezzadri, la via della lotta sindacale, per il rispetto della legge:
non saranno consegnati dal mezzadro più nessun prodotto, senza avere prima riscosso il 58%;
– a partire dalla trebbiatura, il 42% di parte padronale sarà contestato mediante lo sciopero della consegna fino a quando non saranno regolati e liquidati i conti del passato e stabiliti i nuovi rapporti per l’avvenire.
La C.G.I.L. Federmezzadri indicava la necessità della continuazione ed estensione di tali forme di lotta fino a quando i contenuti della legge non avesse corretta e integrale applicazione.
Si rivendicava inoltre:  premi di coltivazione, compenso di capitali conferiti, più equo riparto delle spese, ecc. anche in considerazione della raggiunta parità del lavoro della donna rispetto all’uomo.
mezzadri

1 giugno 1965 All’Assemblea Generale degli iscritti della DC vengono eletti i nuovi componenti del direttivo dello scudo crociato osimano:
ROSSINI Alberto segretario politico, NICCOLI Alberto vice segretario, MARGARUCCI Alderino segretario amministrativo, GIULIODORI Alberto responsabile  della organizzazione, ANDREONI Amleto incaricato elettorale, CARBONARI Federico responsabile problematiche lavoro, MARTINI Olindo responsabile contatti pubbliche amministrazioni, CANAPA Augusto responsabile contatti aziende, POLENTA Paolo delegato giovanile  uomini, BELLI Rita delegata giovanile donne;

giugno 1965 inaugurato il nuovo asilo del Centro Italiano Femminile in località Foro Boario.
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giugno 1965 Il Consiglio comunale deve approvare il Bilancio di previsione 1965. La situazione economica non è delle più facili, tutti i Comuni sono in difficoltà a causa della difficile congiuntura economica del Paese, dello Stato centrale che trasferisce sempre meno fondi. I consiglieri consapevoli di tale drammatica situazione sollecitano una riduzione del debito del Comune e una riduzione drastica delle spese.
In un accorato intervento  il consigliere Niccoli, specifica che le cause del disavanzo economico non vanno attribuite alla cattiva amministrazione ma vanno ricercate in alcune modifiche che il Parlamento ha apportato alla Legge sulla Finanza Locale che non ha prodotto delle contropartite adeguate per i Comuni come ad esempio: l’abolizione dell’imposta sul bestiame, l’abolizione dell’imposta sul consumo del vino, della riduzione dell’imposta di consumo dei materiali di costruzione.
Il consigliere comunale Maggiori nella discussione rileva la grave situazione degli operai che hanno perduto il  lavoro  e non è disposto ad accettare qualsiasi impostazione del Bilancio che faccia uscire da questa situazione, facendo gravare ulteriormente la già precaria e drammatica situazione degli operai. Lo stesso consigliere illustra quelle che, secondo lui, sono le problematiche della città che attendono soluzioni e per le quali il Bilancio 1965 dovrebbe dare risposte:
1) la VIABILITA’ le strade delle periferie  della città sono intransitabili;
2) il PERSONALE del Comune, in particolare i vigili urbani che sono pochi, i cantonieri che non sono sufficienti a sopperire agli interventi necessari sulle strade ( a seguito delle non risposte della Amministrazione il gruppo del PCI voterà contro il Bilancio).
Il consigliere Marchegiani risponde alle accuse delle minoranze affermando che molto il Comune ha fatto e sta facendo per alleviare la disoccupazione. Albino Bianchi capogruppo di maggioranza della DC, sempre molto pragmatico chiede che il Bilancio preveda soldi per eseguire i lavori di recinzione sull’edificio scolastico del Borgo. L’avv.Vincenzo Fabiani dallo scanno  delle minoranze raccomanda l’attuazione del servizio di trasporto dei bambini che frequentano le scuole ( il trasporto scolastico dei bambini veniva allora effettuato dal Patronato Scolastico).
Interviene nella discussione consiliare il prof. Niccoli che in un lungo intervento spiegò  esaurientemente i motivi di fondo dello stato dell’economia osimana e le difficoltà di bilancio del Comune. Gli introiti maggiori per il Comune di Osimo provenivano dalle imposte sul bestiame e dall’imposta sul vino, che per legge furono abolite quell’anno. Quindi è l’ imposta di famiglia a contribuire maggiormente alle entrate del Comune, – sempre secondo Niccoli – la zona di Osimo non gode della presenza di grandi gruppi industriali, e il gettito offerto dall’imposta di famiglia è basso. Quindi così si spiegano per Niccoli le difficoltà del Bilancio comunale: le entrate sono sempre le stesse, mentre le spese obbligatoriamente aumentano;

giugno 1965 Apre una nuova casa di riposo ed assistenza per anziani, si tratta della casa di riposo “Gisella e Gaetano Recanatesi”che prende il nome delle munifiche persone che lasciando allo scopo un apposito patrimonio hanno voluto donare serena quiete e generosa assistenza  a persone bisognose. Queste generose persone lasciarono scritto nel testamento: “… la casa Villino Verde Recanatesi di via Flaminia II, accoglierà e manterà, signore e signorine di buona educazione sociale  ma economicamente in disagio e comunque senza adeguata assistenza familiare”.
Il primo Consiglio di Amministrazione sarà presieduto dalla sig.na Maria Teresa Barbalarga ( già Consigliera Comunale ed Assessore nel mandato 1951-1955) con consiglieri: don Vincenzo FANESI, PERMATTEI Violante, MARCHESANI Antonio, SIMONCINI Maria ( anche lei già consigliera comunale e Assessore);
Villino Verde

11/06/1965 la Giunta presieduta dal Sindaco, avv.Vincenzo Acqua, stabilisce che il luogo da destinare allo svolgimento di riunioni di comizi di  carattere pubblico sarà per quanto riguarda il centro, solo Piazza Dante;

12/06/1965 istituito un parcheggio a pagamento con custodia veicoli in piazza del Comune lato della Chiesa del Sacramento per una profondità di metri 4 e la lunghezza della Piazza stessa compresa fra via del Sacramento e via Leonetta con custodia dei veicoli a pagamento. Stabilite anche le tariffe:
dalle ore 08 alle ore 13 £ 100 ogni veicolo;
dalle ore 13 alle ore 20 £ 100 ogni veicolo. La concessione della gestione dei posti parcheggio a pagamento viene affidata all’ECA;

giugno 1965  prendono la maturità classica: Adriana ALESSANDRINI, Frida BARTOLI,  Laura BARTOLI, Maria Busilacchio, Luigi DURANTI, Mauro GAGGIOTTI,  Maria Luisa LANARI, Luigi MACHEDA, Sergio MEZZELANI, Rosaria MORELLI,  Cesare PACINI, Fausto TOMASSINI BARBAROSSA, Maria VACCARNI.
Diventano Ragionieri: Alberto ALESSANDRINI, Massimo BALDONI,  Sandro CAMPANELLI,  Franca DI SANTE,  Eraldo DOGA,  Donatella DONATI,  Franco DUBBINI,  Flavio FILONZI,  Fiorella FIORDOLIVA, Patrizia FIORDOLIVA, Valeria GRACIOTTI,  Marino MENGONI,  Graziella MORBIDONI, Sandro MOSCA,  Emiliano POSSANZINI, Mariangelo SERMOSI;

1965 ragi n

1965 ragionieri 3

1965 ragionieri

1965 ragionieri 96foto tratte dal libro di Pio Francesco Fantasia ” mezzosecolo del Corridoni”

Diventano maestre: ADORNI Stefania, ANTONELLI Igina, ARGENTATI Mirna, BARTOLUCCI Bruna, BARTOLUCCI Maria Teresa, BENATTI Anna Maria, BONTEMPI Giovanna,  BUGARI Franco, CAGNONI Beatrice, CASTELLANA RosaLia, CATANI Tersilio, DURANTI MariaPia, FALASCONI AnnaMaria, FRAMPOLLI Stefania,  GIACCO Luigi, GUZZINI Nadia, LANARI Marisa, MANCINO MariaPia, MARASCA Valeria, MARZETTI Settimio,  MERCURIO Maria Liberata, MONARCA Alida, MOSCA Irene, PIATANESI Mario, RAVAGLIOLI Adriana, ROMAGNOLI Renata, TRUCCHIA Clementina.

foto di Gloria Castellana

foto di Gloria Castellana

15/06/1965  Si conclude il campionato di 1^ categoria e l’U.S. Osimana, neo promossa, conclude con  un brillante 6° posto in classifica;

Osimana  campionato 1965

Osimana campionato 1965

15/06/1965 la Giunta rileva la inderogabile necessità di effettuare lavori di ampliamento e sistemazione della sede comunale. Viene approvato un progetto per un importo di £ 100.000.000;

17/06/1965 I dirigenti dell”Unione Sportiva Osimana dopo aver organizzato uno spettacolo canoro con “Dino” e i suoi “Kings” ed una serata pugilistica al fine di raccogliere fondi per la propria attività sportiva, organizzano un “super evento” per Osimo: uno spettacolo concerto con Gianni MORANDI. Sarà uno spettacolo riuscitissimo e il giovane cantante  al grido”devo andare dalla mamma a prendere il latte” ebbe una calorosissima accoglienza da parte dei suoi numerosissimi  fans osimani;
Gianni Morandi 2

Morandi, le chitarre  erano "Eko"

Morandi, le chitarre erano “Eko”

29/06/1965 alla cattedrale vengono consacrati sacerdoti tre giovani osimani: padre Antonio MANCINO dei padri Bianchi, don Tarcisio PETTINARI  e don Vincenzo BAIOCCO;

giugno 1965  a Macerata si laurea in Giurisprudenza il giovane osimano Vittore ZOPPI che discuterà la tesi con il prof. Stefano RODOTA’ (oggi politico nazionale allora professore ordinario di diritto civile);

luglio 1965 le atlete dell’Atletica leggera Femminile SALF guidate dai professori  GIAMPAOLETTI, BIANCONI e COSTANTINI ottengono buoni risultati in tutte le discipline sia nelle corse che nelle gare dei lanci. Le atlete osimane, che allora si allenavano al campo sportivo Diana,  erano ben determinate e già dalle prime competizioni ottennero importanti risultati a livello provinciale. Queste le atlete: SGARDI Rita, VACCARINI Maria Grazia, MAGGIORI Norma , ROGGEMBUCHE Anna Maria, TADDEI Rina, DAVALLI Lucia, PAOLINI Tiziana, CASTELLANI Gloria, GRACIOTTI Rosita, ZAGAGLIA Iliana, FABBRI Paola, POLACCO Serenella, COMODI Luciana, OTTAVIANELLI Adele, MAGI Anna, CAPORALINI Fiorisa.

Le atlete della SALF  Osimo

Le atlete della SALF Osimo

05/07/1965 il comune delibera l’acquisto di un’area per la realizzazione di case popolari a Osimo Stazione a lato della via Garibaldi;

10/07/1965 il nostro concittadino Peppino BIANCHI con la canzone ” … e finiremo”, da lui stessa composta, vince il VII campionato Italiano Canzoni Nuove. Il nostro cantautore si impose superando  illustri nomi della canzone italiana come Germana Caroli, ed altri. Per capire il valore di questo nostro cantautore è bene ricordare che l’edizione 1960 del festival di Ancona fu vinta da un cantante  di nome: Adriano Celentano.
Bianchi cantautore

luglio 1965 la Robur Basket organizza per tutto il mese di luglio la “leva cestistica” per tutti i bambini osimani dai 9 agli 11 anni;
leva Basket

12/07/1965 muore, all’età di 72 anni, il consigliere comunale Goffredo ABBRUZZETTI. Il Sindaco Vincenzo Acqua lo ricorda in Consiglio Comunale: “… ricordo ai convenuti consiglieri la recentissima, immatura e fulminea scomparsa del consigliere cav.uff. Abruzzetti Goffredo che ha attivamente partecipato anche alle sedute della settimana scorsa. La scomparsa ci ha lasciati costernati così come alla sposa, ai figli, ai parenti, a tutto il Consiglio comunale e a tutta la popolazione.” Ricorda il Sindaco le alte doti di bontà, le sue attività spassionata di amministratore e di collaboratore sempre improntata a rettitudine e sorretta da esperienza ed intelligenza non comuni, tanto che le sue opere e la sua attività, permeata di umanità e coscienza, lasciano in tutti i consiglieri un ricordo imperituro. Alle parole del Sindaco si associarono l’avv. Fabiani per i liberali, la prof.ssa Giri per i Socialdemocratici, Bianchi Albino per la DC, il dott. Artegni per i Socialisti, Buglioni per i socialisti di unità proletaria. Si associa alche il consigliere Maggiori a nome del PCI ricordando la figura, la bontà, l’impegno che dava alla sua opera un carattere inconfondibile anche nelle divergenze.
In segno di lutto il Consiglio Comunale, convocato per discutere di diversi punti, venne sospeso e rinviato ad altra data.
L’ing. ABBRUZZETTI abitava in via 5 Torri. Raccontano i giornali dell’epoce che ai suoi funerali parteciparono tanti osimani a testimonianza dell’affettuosa stima di cui il più volte Consigliere ed Assessore – dal 1956 al giorno della morte – era circondato ad Osimo. E’ stato combattente della I^ Guerra mondale e decorato al valore militare. Intorno al 1940 venne chiamato quale vice comandante alla direzione del Comando dei Vigili del Fuoco di Ancona.

13/07/1965 la Giunta acquista una macchina spanditrice di bitume  che sarà utilizzata per far fronte ai tanti interventi in economia di riparazione delle strade comunali. Costo dell’investimento £ 260.000;

agosto 1965 Proseguono nella nostra città i lavori per la costruzione del secondo lotto dell’edificio delle Scuole Elementari di via S.Lucia, la cui spesa preventivata si aggirava sui 50 milioni di lire. I lavori vanno a rilento anche a causa del ritrovamenti di mura romane. I reperti ritrovati sono stati  lasciati ove vennero rinvenuti  e sono ancora visibili vicino all’entrata della palestra della scuola;

31/08/1965 alla Cattedrale per tre giorni, 28 – 29 – 30 agosto 1965, va in scena la rappresentazione teatrale “Assassinio nella cattedrale” opera di T.E. Eliot messa in scena ad opera del Teatro Sperimentale di Ancona. Fra i promotori dell’iniziativa anche don Vincenzo Fanesi.
In Consiglio comunale si accese la polemica perchè il Comune ha dovuto contribuire all’iniziativa erogando ai promotori £ 500.000 cifra ritenuta, per le minoranze,  eccessiva rispetto alle tante priorità della città.
A di là delle circoscritte  polemiche la manifestazione ebbe grande successo. La rappresentazione del dramma di Elliot  nella suggestiva cornice della Piazza del Duomo ebbe un grande successo. Una scommessa vinta dai suoi organizzatori. L’eccezionale manifestazione richiamò un pubblico d’eccezione ad Osimo che sancì, in tre riuscitissime serate, il pieno successo dell’iniziativa.
Assa1

L’iniziativa era stata programmata e preparata nei minimi particolari. Era stato costituito un apposito comitato organizzativo composto da: don Vincenzo FANESI (direttore dell’Antenna promotrice dell’iniziativa. A lui faceva capo la direzione e il coordinamento generale); Elmo CAPPANNARI e Ugone MARCHEGIANI (ai quali competeva la sistemazione della piazza ed le esigenze di spettacolo); Carlo GOBBI e il rag. Augusto GIULIODORI ( con competenze sulla pubblicità e la propaganda); Alfio BARIGELLETTI ( responsabile dei servizi logitici e del traffico); Faliero CANAPA ( incaricato al ricevimento delle autorità), Aldo MANCINI e Antonio GIUSEPPETTI ( organizzazione vendita biglietti); Alberto PESARESI ( responsabile suoni e collegamenti telefonici); Domenico GIUSEPPETTI ( addetto ai servizi di sistemazione della Piazza); Norma SALUZZI e Luigina FALCIONI ( addette ai costumi e al guardaroba scenico); ALBANESI Renata, AGOSTINELLI Luciano , CARBONARI Federico, FALCETTA Gino, POLENTA Paolo, SIMONETTI Flavio, coadiuvati dal rag. Nicola Canalini, tutti addetti alla segreteria.

Assa 2Il momento culminante del dramma: l’arcivescovo di  Canterbury ( Lirio ARENA attore protagonista e regista) sta per essere ucciso).

I consensi furono unanimi. E’ stata una coraggiosa ed innovativa iniziativa che ha rivelato ad Osimo e nelle Marche lo scenario bello ed efficace del nostro Duomo. Per la prima volta,  e grazie all’intuito di don Vincenzo Fanesi, con questa rappresentazione è stata collaudata la possibilità di adibire la Piazza del Duomo – con lo sfondo monumentale della Cattedrale – a spettacoli di alto livello artistico e culturale.
Tanto il gradimento del pubblico  meravigliato ed entusiasta sulle gradinate, pubblico accorso da tutti i centri delle Marche.

Assa3Un’immagine suggestiva della rappresentazione sullo sfondo l’Entrata della Cattedrale

Una rappresentazione che seppe rilanciare la città e il suo più bel monumento e che ha saputo attirare ad Osimo l’attenzione di migliaia di turisti  e forestieri sulle sue risorse artistiche e monumentali.
Una rappresentazione che seppe anche  mettere in mostra la vena artistica ed organizzativa di molti giovani osimani. Con la “Compagnia sperimentale di Ancona” e guidati  dalla regia di Lirio ARENA,  molti giovani osimani si cimentarono  con impegno  come attori protagonisti delle tre serate.  70 gli attori che hanno meritato il plauso del pubblico e fra questi: OLMI Corrado, GRACIOTTI Carmela, TURICCHI Iolanda, CASTELLANI Gloria, SEVERINI Silvio, RIDERELLI Fernando, FANTASIA Pio, FALCETTA Gino, SIMONETTI Flavio, CESARONI Corrado.
Altrettanto importante la collaborazione offerta alla regia da parte di Elmo CAPPANNARI che ha saputo allestire la piazza con particolari accorgimenti tecnici  e che ha disegnato tutti i costumi dei protagonisti.  Elogi non mancarono, anche da parte della stampa, per gli artigiani osimani che avevano saputo  allestire con maestria e alta professionalità le luci e i suoni: PIZZICHINI Giovanni, PESARESI Alberto, FEI Francesco, BELELLI Mirko e CANDELARI Giovanni.

bozzetto CappannariPiazza del Duomo con le gradinate per il pubblico ( disegno di E. Cappannari)

Agosto 1965 scoppia una sanguinosa rivolta antirazzista dei neri in America, in particolare, a Los Angels. In contrapposizione al gruppo moderato del reverendo Marthin Luther KING, fecero la loro comparsa movimenti radicali e violenti come il BLACK POWER e Le PANTERE NERE;

30/08/1965 in occasione dell’iniziativa teatrale fu lanciato, da parte del comitato organizzatore del “Assassinio in Cattedrale” in collaborazione della sezione foto del circolo dei Senza Testa, un concorso fotografico tematico: “il Duomo”. I concorso fu vinto da Giampaolo BELLASPIGA  con l0pera “toccata e fuga  in re minore”;

settembre 1965 interrogazione trattamento dei dipendenti comunali.
” Egregio Sindaco, noi sottoscritti Consiglieri comunali siamo venuti a conoscenza di alcune decisioni prese dalla Amministrazione comunale da Ella presieduta, circa i rapporti con il personale dipendente operaio e impiegatizio. Ci riferiamo particolarmente al lavoro straordinario degli impiegati, ai lavori degli operai e giardinieri. Poichè l’argomento assume rilevante importanza e il permanere di anomali situazioni si risolve in un conflitto tra Amministrazione comunale  e dipendenti oltre ad un  disagio per la cittadinanza dovuto ad un insufficiente funzionamento dei servizi, i sottoscritti chiedono che l’argomento sia incluso nell’ ordine del giorno della prossima riunione consigliare per una discussione di merito e le opportune decisioni.”
f.to i consiglieri comunali del P.C.I;

12 settembre 1965 il pittore osimano Mario MOSCA espone i propri quadri in “sala gialla” ( dal 12 al 23 settembre). E’ stato l’unico pittore ad avere avuto questo particolare onore;
Mosca

18/09/1965 Festa del Patrono, si esibiscono in piazza i complessi musicali osimani: ” I FRIDERS ” ed  ” I MERIDIANI”   e le soliste LANCIONI Aura e AMBROSONI Rita, presentatore Silvio SEVERINI.

25/09/1965 al Diana si svolge il palio delle contrade. Si tratta di una gara podistica  a staffette tra i rioni della città e i paesi limitrofi. Il promotore dell’iniziativa è Gino Falcetta che ha voluto, in questo modo, riprendere una vecchia tradizione osimana;

27/09/1965 Sandro GRACIOTTI  vince il 1° Torneo nazionale organizzato dal circolo Tennis Osimo. La finale maschile, tutta osimana, vide la sfida tra Graciotti Sandro e Renato FILONZI : 6-1, 3-6, 6-1- Nel singolo femminile RONCAGLIA prevalse su VOLPINI, mentre nel singolo categoria allievi vinse Vicarelli. Tennisti che negli anni successivi fecero grande il circolo di Gino Buglioni fucina di tanti altri giovani campioni come: Mariano BEATO, Roberto PESARESI, Adriano LANARI, Andrea ZOPPI , Stefano STRONATI, Anna Maria BUCCETTI e le sorelle Gloria e Silvia UMANI.
Sandro graciotti2

01/10/1965 si festeggiano i 20 anni dell’Istituto Magistrale “P.G. FRASSATI”. Sorto nell’ottobre del 1964 per la geniale attuazione  e per lo spirito di sacrificio di mons. Igino CIAVATTINI.  Ne 1946 ottenne la parificazione per quattro classi. Alla morte del fondatore, avvenuta nell’ottobre del 1953, le suore oblate dello Spirito Santo ne raccolsero la eredità. Il numero degli alunni è andato aumentando rapidamente , delle 9 del 1954 alle 41 iscritte alle prime classi del 1964. Accanto all’Ist. magistrale è sorto un pensionato femminile dove le alunne possono usufruire dle attività dopo scuola e l’insegnamento delle applicazioni tecniche, della musica  e del latino;

13/10/1965 Dalle pagine dell’Osservatore, Mariano Guzzini lanciava una interessante proposta per far avvicinare i giovani alla politica: far seguire ai ragazzi delle Superiori la vita pubblica della nostra città, attraverso lo studio, l’esame delle delibere e  dei verbali del Civico Consesso. Una forma di Educazione Civica e di coinvolgimento delle nuove generazioni di osimani per la loro “cosa pubblica”, che – come scriveva Mariano – “…non potrà che fare del bene, alla distanza, a tutti coloro che sinceramente si augurano per la nostra Città la migliore delle Amministrazioni”.
GuzziniCome si dice le buone  idee non invecchiano mai.

15/10/1965 la Giunta decide l’acquisto di 5 stufe warm morning a carbone per le esigenze dei vari istituti scolastici cittadini. L’acquisto dietro confronto di varie offerte venne fatto presso la ditta Attilio Graciotti e Figli . Costo £ 145.000  a stufa;

19/10/1965 il prof. Alessandro Niccoli, al tempo consigliere comunale, riceve dal Provveditorato agli Studi la nomina a Presidente del Collegio Convitto Campana. La nomina viene ratificata dal Consiglio Comunale non senza polemiche. Maggiori Guido rileva l’esistenza di motivi giuridici di incompatibilità fra la carica di Consigliere comunale e quella di Presidente del Consiglio di Amministrazione del collegio convitto, in quanto questo Ente ha un bilancio controllato dal Comune.
Per il sindaco ACQUA non esiste tale incompatibilità in quanto non esistono interessi contrastanti fra Amm.Comunale e il Collegio Campana. La questione venne sottoposta a votazione che si svolsero per scrutinio segreto.
Su 23 consiglieri presenti:
a) votarono “SI” negando l’incompatibilità n°  11 consiglieri;
b) votarono “NO” affermando la incompatibilità n° 10 consiglieri;
c) votarono scheda bianca n° 2 consiglieri

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26/10/1965 costituito anche ad Osimo il Comitato Comunale di Educazione Sanitaria, chiamate a farne parte sono le seguenti persone:
il medico RICCIONI Alessandro nato in Osimo il 26/06/1911, il medico condotto BORGOGNONI Lanfranco nato a Castelbellino il 2/10/1922, l’ostetrica condotta MARRONI Walda nata a Pergola il 14/09/1926, il sacerdote don Ermanno CARNEVALI nato in Osimo il 9/6/1933, l’impiegato GALLORINI Elio nato in Arezzo il 16/3/1930, l’insegnante BARIGELLETTI Aldo nato in Osimo il 16/06/1921, il direttore didattico CARDELLI Ameglio nato in Castelfidardo il 3/9/1913, la direttrice ONMI PIERONI Michela nata a Filottrano il 26/4/1908;

30 ottobre 1965 viene approvata la legge sui patti agrari e l’abolizione della mezzadria. Molti contadini – mezzadri  – ottennero un pezzo di terra quella terra che aveva loro piegato la schiena. Una riforma e con essa una ventata di giustizia sociale che però non apportò un miglioramento produttivo. Nacquero in questo periodo le “cooperative rosse” e quelle “bianche” a seconda della corrente politica predominante nella zona;

05/11/1965 istituita una sezione staccata della scuola media nella frazione di Passatempo per dare modo ai numerosi bambini, della frazione stessa e delle zone vicine, fornite di licenza elementare di ottemperare all’obbligo scolastico sancito dalla legge 1858 del 31/12/1963. Si trattava della sezione staccata della scuola media statale “Caio Giulio Cesare” del centro;

novembre 1965 il cuore della popolazione della frazione di Osimo Stazione è il piazzale della Stazione
StazOsimo

22/11/1965 viene attribuito il seggio resosi vacanti con la morte del cav.Abbruzzetti al sig. Rosario SORBELLINI che nella lista n° 3, quella dello scudo crociato, risulta il primo dei non eletti;

– 24/11/1965 viene nominato Vice Segretario del Comune, a seguito di pubblico concorso, il dott. Gianfranco VALERIANI;

novembre 1965 la scuola elementare del centro, ex scuola Santa Lucia, viene intitolata a Bruno da Osimo;

dicembre 1965 Guerra in Vietnam. Gli Stati Uniti scendono militarmente in aiuto al Sud Vietnam convinti che in 40 giorni avrebbero messo in ginocchio il Nord del Paese. Ma le cose non andarono così e malgrado i massicci bombardamenti e le atrocità commesse,  il Vietnam del Nord riuscì ad ottenere l’indipendenza, pagando un tributo di sangue enorme come 2.000.000 di morti. La guerra in Vietnam isolò nel mondo gli Usa. Una viva ostilità nei loro confronti si elevò da ogni parte del mondo in quanto si  considerava il loro intervento come un’aggressione vera e propria  e non una missione di pace per salvare una democrazia ( quante altre volte la storia, anche recente, ci racconterà di queste motivazioni guerrafondaie: salvare la democrazia). Sopratutto dopo il primo devastante bombardamento del 3 marzo 1965 si svolsero in America e in tutto il mondo manifestazioni di protesta  contro l’intervento Usa in Vietnam ( proteste che dilagarono soprautto nelle Università, saranno i primi focolai del ’68).

17/12/1965 il servizio accensione, custodia e manutenzione stufe e termosifoni per il riscaldamento delle scuole e degli uffici viene affidato alla ditta F.lli ACCORRONI per £ 750.000 all’anno;

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– dicembre 1965 Guerra in Vietnam. Gli Stati Uniti scendono militarmente in aiuto al Sud Vietnam convinti che in 40 giorni avrebbero messo in ginocchio il Nord del Paese. Ma le cose non andarono così e malgrado i massicci bombardamenti e le atrocità commesse,  il Vietnam del Nord riuscì ad ottenere l’indipendenza, pagando un tributo di sangue enorme come 2.000.000 di morti. La guerra in Vietnam isolò nel mondo gli Usa. Una viva ostilità nei loro confronti si elevò da ogni parte del mondo che considerava l’intervento americano come un’aggressione vera e propria  e non una missione di pace per salvare una democrazia ( quante altre volte la storia, anche recente, ci racconterà di questa motivazione). Sopratutto dopo il primo devastante bombardamento del 3 marzo 1965 si svolsero in America e in tutto il mondo manifestazioni di protesta  contro l’intervento Usa in Vietnam ( proteste che dilagarono sopruttutto nelle Università, saranno i primi focolai del ’68);

09/12/1965 Costantini Ennio, gestore del Cinema Concerto scrive al Sindaco di Osimo.
E’ intenzione del sottoscritto realizzare:
1) opere di ampliamento all’attuale locale di proprietà comunale adibito a sala cinematografica in concessione alla Banda Città di Osimo mediante la demolizione del muro perimetrale a sacca a confine con il corridoio che immette ai piani superiori, demolizione e arretramento del muro su cui è installato lo schermo di proiezione;
2) demolizione e rifacimento in totale della galleria.
I lavori di cui sopra, oltre che ad aumentare sensibilmente la capienza, serviranno ad offrire alla Città di osimo una sala cinematografica degna delle più grandi città.
In sede di realizzazione dell’opera si adotteranno tutti gli accorgimenti tecnici da fare in modo che la sala, oltre che ad avere una perfetta acustica, abbia un buon campo visivo e sia fornita di impianto di termoventilazione che garantisca così un locale più che idoneo dal punto di vista igienico sanitario.
Per la realizzazione dell’opera è prevista una spesa di circa 20.000.000, somma che sarà precisata all’atto della presentazione del computo metrico estimativo.
Il sottoscritto si dichiara fin d’ora disposto alla immediata realizzazione dell’opera a sue spese salvo la concessione in uso di detto locale per una durata di anni necessari all’ammortamento delle spesa relativa “.
Il consigliere Innocenzi fa presente che il Cinema Concerto, di proprietà comunale, è dato in gestione alla Banda musicale e il signor Costantini gestisce il locale per conto di quest’ultima, non si vede il perchè il Comune debba intervenire.
Marchegiani, e la maggioranza sono favorevoli ad autorizzare i lavori:
“L’ufficio tecnico comunale esaminati i disegni di massima inerenti alle modifiche da eseguire nel Cinema Concerto fa presente quanto segue:
L’ampliamento della platea dpe metri 1,80 circa nel senso della larchezza avverrebbe demolendo il muro che divide la sala dlla platea dal corridoio ed utilizzando quei vani larghi poco più di un metro che stanno a cuscinetto tra detto corridoio e la sala, e che attualmente in parte sono utilizzati come ripostigli e parte sono occupati dalle scale di uscita della galleria. Le murature saranno sostituite da strutture in cemento armato. La Galleria verrebbe ampliata utilizzando l’altezza esistente tra il soffitto e l’attuale ultimo ordine di posti che attualmente è di circa  metri 5 e che sarà portata a metri 3.
In conseguenza di tali modifiche dovrà essere spostata la scala che attualmente immette nella galleria per cui dovrà essere occupato il vano sopra l’ingresso del cinema e dovrà essere occupato pure il vano che è a disposizione della polizia urbana per esservi realizzata la nuova scala di accesso ai piani superiori dell’edificio.
Tutti questi lavori, a parere di quest’ufficio sono fattibili tecnicamente ma è necessario un progetto definitivo e più accurato per poter rendersi conto dei particolari.
Il signor Costantini interpellato ha riferito che incontrerà un progettista una  volta che avrà il benestare dell’amministrazione comunale ad eseguire le opere di ampliamento. La spesa di £ 19.200.000 appare verosimile ma non è dimostrata da un computo metrico dettagliato. A seguito dell’ampliamento progettato si  avrebbe in platea una maggiore capienza di 144 posti e in galleria di 110 circa.
Il consigliere Maggiori si dichiara in linea di massima favorevole, però ritiene necessario che il Comune approfondisca la questione: l’Amministrazione è proprietaria di un cinema, la banda ne ha la gestione ed il gestore effettivo è Costantini, ma tutte le volte che si richiede il Cinema pere una qualsiasi manifestazione non si sa a chi rivolgersi, ognuno scarica la responsabilità sull’altro; tale comportamento è inammissibile. E’ necessario che il Comune intervenga per stabilire che il cinema di proprietà  della cittadinanza sia disponibile quando sarà necessario per la cittadinanza.
Il Sindaco ritiene meritevole di considerazione tale raccomandazione e promette il suo interessamento perchè simili inconvenienti non abbiano a ripetersi. Il Consiglio Comunale espresse il voto favorevole per i lavori di ampliamento del Cinema;

17/12/1965 si conclude il Concilio Vaticano II fortemente voluto da Papa Giovanni XXIII e concluso dal suo successore, il pontefice Paolo VI;

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18/12/1965 E’ polemica in città per la mancata concessione del Teatrino del Collegio Campana al Partito Comunista che lo aveva formalmente richiesto per svolgervi un incontro pubblico. All’episodio fece seguito una interrogazione consiliare a firma di Aldo BIONDI e una accesa polemica sulla stampa locale. Ma ritorniamo ai fatti.
Il consigliere comunale Guido MAGGIORI e l’amico GALEAZZI si erano rivolti alla segreteria del Collegio Campana per chiedere in prestito ( per una sera) il “Teatrino Campana”. Allora, come oggi, scarseggiavano spazi per fare conferenze, dibattiti, assemblee per questo gli esponenti del PCI osimano pensarono che il “Teatrino” si sarebbe prestato al caso. Da rilevare che non sarebbe stata la prima volta che il “Teatrino” veniva dato, in quanto, in altre occasioni, vi si erano tenute conferenze, l’ultima delle quali, durante le elezioni del novembre 1964, organizzata dalla Democrazia Cristiana.
Con grande meraviglia, alla richiesta dell’utilizzo dei locali del Teatrino – Maggiori e Galeazzi – si videro rispondere da parte dei responsabili del Collegio Campana, che dovevano rivolgersi a don Vincenzo Fanesi.
Recatisi da don Vincenzo Fanesi per fare analoga richiesta, ricevettero un diniego con la motivazione : “NO! non ve lo do….IL TEATRINO è come se fosse una sacrestia”. Di fronte a tale atteggiamento partì l’interrogazione e montò la polemica sui giornali con titoli del tipo: “Alla DC si, mentre al PCI chiuse le porte del Teatrino”, “la sacrestia del Teatrino solo alla DC”…

Questa l’interrogazione presentata in seguito al rifiuto di concedere il teatrino Campana alla FGCI per una discussione pubblica sui fatti del Vietnam, motivato da don Fanesi con la frase “il teatrino è mio: è come fosse una sacrestia. Mi verreste a cheìiedere la sacrestia per parlare di politica ?”

Il sottoscritto interroga la S.V. per sapere se sia vero che il locale denominato “teatrino del Collegio” di proprietà del Collegio Campana, è stato ceduto in affitto.
In caso affermativo chiede di conoscere: il nome, Ente o Associazione al quale è stato affittato; le condizioni come sono state trascritte nell’eventuale contratto .
Si chiede risposta scritta. Distinti saluti.
f.to Biondi Aldo

Il Sindaco Acqua risponde che non gli è pervenuto nessun documento riguardante l’affitto

Insomma anche 50 anni fa la polemica era di casa nella politica osimana.

gennaio 1966 il premio nazionale “Stelle della bontà” fondato nel 1934 da Angelo Motta è stato assegnato all’osimano  don Dino MARABINI  promotore della Lega del Filo d’Oro, l’associazione per la protezione ed il recupero delle persone sordo-cieche.
Don Dino MARABINI all’epoca ( vice parroco a San Marco) con l’orefice anconetano Aldo VALCAVI e alla sig.na Sabina SANTILLI erano impegnati nella costruzione di un centro per bambini ad Osimo.;
Marabini Dino

soggiorno Lega 1A Casali di Ussita con don Dino
soggiorno Lega 3 Sandrina Sartarelli, Rosaria Mercuri, Maria Vittoria Pieroni,mia sorella, Laura Bellardi, Gloria Castellana

14/01/1966 il Comune di Osimo riconosce come frazione la località di Villa San Paterniano. Nelle motivazioni dell’atto adottato dalla Giunta si legge: “… avendo tutti i caratteri per essere elevata a frazione vale a dire: una chiesa officiata con oratorio, una scuola elementare, una rivendita di sale e tabacchi e generi alimentari, un forno, un bar con mescita di vino, un forno pubblico, un bar con mescita di vino, una piccola tipografia, un magazzino di generi alimentari. Inoltre nei pressi dell’abitato esiste un grande complesso sanitario denominato “istituto Muzio Gallo” e gestito dallo SMOM  con 280 posti letto e circa 60 persone addette…”.

villa cannone2

II Palazzo del Cannone, chiamato così perché a mezzogiorno veniva sparato un colpo di cannone, fu costruito nella seconda metà del 1800 su disegno dell’architetto Fontana. Il palazzo passò poi ai conti Gallo di Osimo e nel 1933 fu donato alla Provincia di Ancona dalla contessa Ida, vedova del conte Muzio Gallo.

La Giunta decide, così, di ripartire il territorio dell’ex frazione di San Paterniano in due frazioni distinte:
– una delle quali, rimane la denominazione di San Paterniano;
– una nuova, alla quale si riconosce ogni effetto e conseguenza di legge che prende la denominazione di frazione “Villa San Paterniano” che comprende il centro abitato di Villa  ( o Villa Cannone) e le case sparse circostanti.
In particolare  si stabilisce che la istituenda frazione di Villa San Paterniano comprende le seguenti vie e tratti di via:
– via Albanelli  ( tutta) in totale 9 famiglie per circa 70 abitanti;
– via Molino Guarnieri ( tutta)  con le sue 20 famiglie e 131 abitanti;
– via Villa ( tutta), 51 famiglie con i suoi 219 abitanti;
– via Striscioni ( parte) 7 famiglie con circa 41 residenti;
– via San Paterniano ( parte) 7 famiglie con circa 56 residenti;
– via Osteriola ( pate ) 7 famiglie  con circa 36 residenti;
– via Jesi ( parte) 35 famiglie con circa 223 residenti.
In totale 136 famiglie  e circa 776 residenti andranno a comporre la nuova frazione in una Osimo che all’ultimo censimento del 1961 contava circa 23.170 residenti;
Villa San Paterniano territorio

26/01/1966 il pittore osimano Mario MOSCA dona al Comune di Osimo un quadro raffigurante barche sulla spiaggia avente per sfondo un paesaggio di pescatori;

gennaio 1966 a cura di alcuni giovani osimani esce il primo numero di OSIMODUE.  Si tratta di un giornale  di ispirazione cattolica che si rifaceva  alle novità ed ai valori posti dal Concilio Vaticano II. Il giornale uscirà abbinato a ” l’Antenna”. Compongono il gruppo: Francesco CANALINI, Aldo COMPAGNUCCI, Claudio DONATI, Alberto NICCOLI, Paolo POLENTA, Pio PESARESI e Silvano VICARELLI.

24/02/1966 Aldo MORO  guida di un governo pentapartito composto da DC, PSI, PSDI, PRI, dove i ministri sono: FANFANI, ANDREOTTI, Oscar Luigi SCALFARO,  ….
La classe politica italiana vedeva inoltre: tra le file della DC: RUMOR, Giorgio LA PIRA, DONAT CATTIN esponente delle sinistra democristiana ( Forze Nuove), Arnaldo FORLANI l’uomo nuovo della DC. Nel  PCI c’era AMENDOLA, INGRAO, LONGO, OCCHETTO, Giorgio NAPOLITANO, nel Movimento Sociale ALMIRANTE, nei socialisti NENNI e PERTINI  e c’era a bacchettare tutti il repubblicano Ugo LA MALFA che in quei tempi di inizio di spesa allegra era l’unico a richiamare e a combattere il contenimento della spesa pubblica; 

27/02/1966 Carnevale 1966. Protagoniste sono le ragazze del ricreatorio “Antica Rocca” che organizzano uno spettacolo vario andato in scena al Teatro Campana sotto la direzione artistica dell’avv. Theodori.  Il primo  spettacolo di questo show tutto osimano  era denominato “Arlecchinata”, presentato da Gloria CASTELLANA vedeva come protagonisti: Gigliola MONDAINI, Domenico DE CHIARA, Paolo POMPEI nelle vesti di “Mangiafuoco”, mentre Pinocchio era rappresentato da Massimo MARCHETTI.  Dopo questa rappresentazione fece seguito la “danza di Zorbo”, una rivisitazione osimana della “danza di Zorba”,  un balletto originale  messo in mostra dalla migliore gioventù “rosa” osimana: Maria BALEANI, Carla BARTOLI, Elisabetta e Piera BACHIOCCHI, Maria Eugenia FABIANI,  Franca  FIUMANI, Eugenia e Fiorella MARCHEGIANI, Maria paola NICCOLI, Maria Luisa RAVAIOLI, Giuliana PESARO, Marcella SARTARELLI.  Tutte le ballerine erano guidate da Franca COSTANTINI.
La concitazione del balletto fu subito  smorzata dalla esibizione successiva. Un toccante  giallo in tre tempi dal titolo ” Telefonata a mezzanotte” che nel buoi della sala  regalò ai presenti  attimi di   suspence . Gli attori protagonisti di questa rappresentazione furono: Beatrice BACCHIOCCO, Annina BEVILACQUA, Fiorisa CAPORALINI, Maria Eugenia FABIANI, Fiorella Marchegiani e Daniela FIORANI.
A chiusura della riuscitissima manifestazione Gloria CASTELLANI accompagnata dall’orchestra, “The lovely Boys”, ha cantato diverse canzoni popolari;

05/03/1966 i consiglieri di minoranza, a nome dell’avv. Vincenzo FABIANI, contestano le poche convocazioni del Consiglio comunale, cosa che impediva ai consiglieri di minoranza di poter espletare il compito che loro competeva con quell’ assiduità e quella diligenza che, più, sono dovute. Le poche convocazioni comportavano anche un accumulo di diversi punti da trattare con un eccessivo appesantimento di ogni seduta e difficoltà da parte dei consiglieri di poter studiare al meglio ogni pratica proposta all’esame del consesso.
Dall’avv. Vincenzo FABIANI sempre interventi  circostanziati ma sempre con stile e rispetto.

05/03/1966 dato che nel carcere mandamentale si ricevono annualmente pochi detenuti e che il locale non è più rispondente alle attuali moderne esigenze della vita carceraria, il Comune chiede al Ministero Grazia e Giustizia la soppressione del carcere mandamentale di Osimo. Da una nota si legge che annualmente il comune di Osimo per il  mantenimento del carcere spendeva annualmente  £ 2.917.000, somma solo parzialmente rimborsata dallo Stato. Contestualmente alla richiesta di chiusura il Consiglio approva la decisione della demolizione dei locali ex carcere;
carceri

07/03/1966 su richiesta del parroco, don Giovanni MARASCA, il comune provvede alla riparazione del campanile della chiesa di san Biagio di Osimo;

10/3/1966 il consigliere SORBELLINI Rosario Alberto rassegna le proprie dimissioni motivate per il fatto di essere militare di carriera. Il seggio resosi vacante dalle dimissioni del sig. Sorbellini Rosario Alberto viene assegnato a SIMONETTI Mario nato ad Osimo il 15/1/1923 coltivatore diretto che nella lista della DC seguiva immediatamente il consigliere dimessosi;

10/3/1966 il consigliere ARTECONI Sergio rassegna le proprie dimissioni da Consigliere comunale in quanto per ragioni professionali si è dovuto trasferire da Osimo. Il seggio resosi vacante della lista PSI viene assegnato a BACCHIOCCHI Alberto nato a Castelfidardo il 20/05/1909;

14/03/1966 il Consiglio comunale decide l’acquisto di aree per destinarle a zona industriale e artigianale. E’ questo un problema di estremo interesse ed importanza l’ iniziativa privata cercava spazi per le proprie attività imprenditoriali ed il comune aveva interesse che queste trovassero spazio nel nostro territorio con opportunità per l’occupazione e il benessere della nostra comunità  e lo sviluppo della economia osimana. Ad un prima idea di costruire, di comune accordo con altri Comuni della Val Musone, una grande area industriale nella fascia di terreno che costeggia l’Adriatica  e che partiva dall’Aspio fino ad arrivare fino ai confini della Nuova Pignone, idea questa proposta dalla precedente amministrazione Niccoli si fa largo il progetto di costruire tante piccole aree industriali. Ogni comune ha l’ambizione di avere e costruire tante piccole aree, piccoli isolotti in mezzo all’oceano che di fatto si tramuteranno in una confusione della programmazione edilizia, dispersione di energie e di spese. Il concetto di “unione fa la forza”, tanto caro alla precedente amministrazione  Alessandro Niccoli,  non passa e quindi il Comune di Osimo, come gli altri comuni  del circondario pensa a realizzare autonome aree da destinare all’industria e all’artigianato. Il comune si accolla un mutuo di 100 milioni e acquista l’area di proprietà di Binci Luigi ed altri, terreni da destinarsi a zona industriale e  artigianale;

18/03/1966 il servizio di pulizia in tutta la zona della  frazione di Campocavallo viene assegnato al sig. Armando DONZELLI che subentra a quanto già facevano Adalgisa ORLANDONI e Mario PISTOLA. Fra i compiti attribuiti con il  servizio anche la  spazzatura e la custodia di tutti gli spazi della piazza del Santuario;

marzo 1966 la bella foto opera del rag. Giovanni Pietro NARDI intitolata “ultime luci di Osimo” che ottenne diversi riconoscimenti  come una delle migliori  foto su Osimo;
ultime luci

20/3/1966 viene assegnato il servizio di nettezza urbana con appalto, alla ditta G.G. PASTORINO  di Bergamo per un canone annuale di £. 9.021.000;

aprile 1966 nuovo direttivo del Circolo dei Senza Testa. Presidente BELLEZZA Giulio, vice Presidente PESARESI Alberto, segretario Fabio FAGOTTI, consiglieri: CARPINETI Giannetto, CARDINALI Achille, TADDIOLI Domenico, PETTINARI E milio, SINIGAGLIESI Giuseppe, FEI Francesco, CANALINI Nicola, ANTONELLI Giuseppe.

11/04/1966 consacrato sacerdote nella  Chiesa di San Marco Evangelista il giovane osimano: fra Carlo CASAVECCHIA dell’ordine dei Servi di Maria. Il giovane aveva studiato teologia in Belgio;

22/04/1966 la Giunta rileva la necessità della costituzione di una efficiente PRO LOCO che si occupi della attività culturali e turistiche del territorio. Tale attività fino ad allora era stata espletata dal circolo dei Senza Testa.  Ma con l’aumento delle iniziative promosse anche da altre associazioni, si rese necessario un miglior coordinamento di tutte le iniziative artistiche, culturali e turistiche per dare alle stesse organicità e raggiungere il fine di fare maggiormente conoscere Osimo e il suo territorio ai turisti italiani e stranieri;
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24/04/1966 spettacolo musicale “pro-Osimana” al Teatro “La nuova Fenice” organizzato dall’U.S. Osimana con la partecipazione del cantante Dino e i suoi Kings.

KingsAll’ esibizione canora parteciparono anche i complessi osimani più affermati: “The Lovely Boys” e i “Friders”.
Apprezzata anche l’esibizione del cantautore osimano Peppino BIANCHI, dei cantanti Beniamino e Aura LANCIONI e dell’affermato tenore Vitaliano BAFFETTI.  Presentatori della bella manifestazione gli eclettici Pierluigi FERRAMONDO e Raimondo SERPILLI;

Gli osimani  "Friders"

Gli osimani “Friders”

24/4/1966  Seicento giovani delle diocesi di Osimo e Ancona parteciparono alla marcia della Fede per l’unità dei cristiani e la pace nel Mondo. Il percorso della marcia era Campocavallo – Loreto.
marcia della fede

01/05/1966 la CGIL celebra il primo maggio in piazza con un discorso dei suoi dirigenti in piazza Boccolino. La CISL  celebra la festa dei lavoratori a Campocavallo;

22/05/ 1966 per la prima volta viene introdotta in Italia l’ORA LEGALE. Gli orologi sono spostati in avanti di un’ora sia per effettuare un risparmio energetico ì, sia per favorire le attività del turistiche e del tempo libero;

01/06/1966 XX Anniversario della Proclamazione della Repubblica

03/06/1966 Il Regolamento per il servizio dei Vigili Urbani prevedeva l’obbligo per i vigili ed i messi comunali di indossare la divisa , divisa che doveva essere fornita dal Comune stesso.  Per questo il Comune  invitò  a presentare offerte i più importanti negozianti di Osimo: BAFFETTI Teresa, F.LLI BALDASSARI, DOLCINI-BIANCHI Teresa, FIUMANI Paolo, GIANCAMILLI Rosa, GIULIODORI Eugenio eredi, GOBBI Italo, MARCHEGIANI Angelo, PESARO Gino e figli, ZENOBI Emma.;

03/06/1966 anche per l’acquisto delle scarpe dei vigili ( 9 paia di scarpe bianche di vitello) fu indetta una gara, e la ditta vincitrice fu la ditta osimana BISOGNI Ennio di Osimo per una spesa totale di £ 40.500;

05/06/1966 Festa dei Fiori edizione 1966. Una edizione caratterizzata dalla pioggia che non scoraggiò, tuttavia, l’affluenza e la partecipazione della folla riversatasi ad Osimo per ammirare i sempre caratteristici, artistici carri addobbati di fiori. La festa come  al solito ha regalato grande successo e consenso di pubblico. Il ricco programma ha visto oltre alla sfilata dei carri, la partecipazione della banda cittadina e dei complessi locali dei: “I Meridiani”, ed i “The Lovely Boys”.
Sette i carri che parteciparono alla sfida:
1) il carro “Guardiano del ‘700″ dell’Associazione Mutilati, disegnato da BARTELLONI Getulio;
2) il carro ” In un mercato Persiano” , disegnato da Elmo CAPPANNARI;
3) il carro intitolato “Il Paese del Marajha” dell’U.S. Osimana, disegnato dal prof. Alfio GIULIODORI;
4) il carro ” Romanticismo osimano” dell’Associazione I Senza Testa, disegnato da Elmo CAPPANNARI;
5) il carro dell’Avis osimo intitolato ” Il Sogno Marino” disegnato dal prof. Ennio GIOACCHINI;
6) il carro “Arrivo della Primavera” dell’Associazione combattenti e reduci disegnato da Mario MOSCA;
7) il carro “Giostra di Mary Poppins” della ditta F.lli VIOLINI, disegnato da Piergiorgio BUGLIONI.
La sfida fu vinta dal carro della ditta Violini scelto dalla giuria come miglior carro della edizione 1966 della bella manifestazione estiva  osimana;
Festa dei fiori 1966

( foto di Luigi Vito Mele da Sei di Osimo se..)

( foto di Luigi Vito Mele dal gruppo “Sei di Osimo se…”)

( foto di  Luigi Vito Mele dal gruppo "Sei di Osimo se...")

( foto di Luigi Vito Mele dal gruppo “Sei di Osimo se…”)

Festa dei Fiori ed.1966 premiazione

Festa dei Fiori ed.1966 premiazione

14/06/1966 un tema molto sentito in città era l’esigenza di avere un albergo per rispondere alle opportunità turistiche del territorio. Viene sottoposto al Consiglio comunale un progetto di massima per la costruzione di un complesso edilizio ove sarebbe dovuto sorgere un albergo, un cinema, negozi e civili abitazioni. Detto complesso doveva insistere, in parte sull’area di proprietà comunale, ove attualmente è ubicato il palazzo ex Recanatesi che nell’idea del progetto si sarebbe dovuto abbattere. La proposta viene approvata, riservandosi il Consiglio di meglio valutare il progetto e le garanzie sulla realizzazione dell’albergo cittadino;

20/06/1966 il progetto dell’Albergo ritorna all’attenzione dei consiglieri comunali. Il progetto proposta dell’impresa MORRESI Mario nei particolari chiedeva la permuta del palazzo di proprietà comunale ex Recanatesi sito in via Lionetta. L’interesse del Comune e della Giunta era quello avere un moderno ed efficiente Albergo, una vecchia e sentita aspirazione di Osimo, l’interesse della ditta proponente era quello di costruire nell’area dell’ex Recanatesi tre edifici di cui due adibiti ad abitazioni private ed uno da destinare ad albergo. Nello stesso periodo un altra richiesta era stata avanzata per la costruzione di un albergo, richiesta che era pervenuta in comune da parte  della famiglia FRANCHINI. Quest’ultimo progetto per l’albergo e un ristorante non era stato ritenuto idoneo da parte della Commissione Edilizia sopratutto in relazione al luogo che era nella zona delle mura romane. La questione Albergo occupò l’attenzione  del Consiglio comunale per parecchie sedute senza mai addivenire ad una risoluzione. Il progetto dell’impresa MORRESI Mario con la richiesta di permuta non trovava consensi fra i consiglieri di minoranza che non ritenevano la proposta  un buon affare per il Comune;

giugno 1966 la Robur raggiunge una storica promozione in serie ” D “

giugno 1966 prendono la maturità classica:  ACCORRONI Aldo, ANDREUCCI Adriano, BALEANI Silvio, BELMONTI Aldo, BESCHIN Giovanni, BRUGNOLI Teresa, BUFFO Luigi, COPPARI Luciano, CROCE Mario, DONATI Claudio Giuseppe, DONZELLI Carlo, GIULIODORI Claudio,  LILLINI Eaugenio,  MELE Luigi Vito, NICCOLI Carlo, PECCHIOLI Guido, RIPA Donato, RIZZONI Leonardo, ROSA Luigi, TORCIANTI Franco, UBALDELLI Mario, ZOPPI Antonio, ZOPPI Claudio,;
Si maturano “ragionieri“: Sergio CAPPELLA, Maria CARLONI,  Antonietta CESARETTI, Clara CORRADI, Aleandro CUSINI, Gianfranco CUSINI, Pio Francesco FANTASIA, Ivana FILIPPI, Roberto LUCCHETTI, Giancarlo PIERONI, Maria Vittoria PIERONI, Raimondo BIANCHI, Valerio FIUMANI, Sandro MARINELLI, Elvio MATTIOLI,  Stefano ORLANDO, Piero PACINI, Mario QUATTRINI, Vincenzo STORICO, Lino STRAPPATO.
Diventano maestre: BARABANI Meri, BUSCARINI Rina, CINGOLANI AnnaMaria, DOGA Carla, FOCANTE Gabriella, GRILLI Isabella, MAGGIORI Raffaella,  MORI Giuseppina, POLWENTA Meri, PUCCI Anna Maria, SANTOLINI Antonietta, SIMONCINI Liviana, SINISCALCHI Serenella, TIFFI Francesca.
1966 ragionieri 1

1966 diplomati ragionieri al ballo SAYONARA

1966 ragionieri 2

1966 ragionieri 11

1966 ragionieri 5

ragionieri 1969 1

rag 1969 32

rag 1969 2

rag 1966 52

10/07/1966 assunto a tempo determinato per svolgere lavori di inventario all’interno dell’archivio comunale il giovane Luigi FARINA per un compenso onnicomprensivo di £ 60.000. Luigi poi diventerà insegnante e per tanti anni è stato un collega nella scuola media;

10/08/1966 assunto a tempo determinato a supporto dell’ufficio tecnico LAMPA Ermanno, oggi libero professionista e apprezzato architetto;

13/08/1966 Nel Campionato Regionale Allieve  di Atletica Leggera si affermano anche due atlete osimane della Salf. Vincono il titolo regionale: Lucia DAVALLI nei 60 mt.piani davanti all’altra osimana ROGGEMBUCH Anna Maria; Serenella POLACCO nel salto in alto. Altri piazzamenti importanti vennero da Gloria CASTELLANA nel lancio del disco e da Fiorisa CAPORALINI nel salto in lungo un’altra osimanan

20/08/1966 la Giunta del sindaco Acqua sottoscrive un mutuo da £ 25.000.000 per interventi fognari su tutte le frazioni di Osimo. Opere  che all’epoca ritenute prioritarie anche a seguito dello sviluppo edilizio che la città e tutto il suo territorio stavano vivendo;

29/08/1966 il Comune di Osimo aderisce al Consorzio per lo sviluppo economico per la costruzione delle aree industriali nella Val Musone;

settembre 1966 Cambiamenti nell’Osimana calcio. Assume la carica di Presidente un noto commerciante di Passatempo: PRINCIPI Silvano. Vice Presidente sarà Pietro CARPINETI ( titolare di una ferramenta all’inizio di via Guazzatore ), segretario Cesare FALCETTA. La squadra viene affidata all’allenatore Ivo PELLEGRINI, uno dei tecnici più seri e preparati della categoria. La squadra si componeva:
– portieri: GALEAZZI, NICOLETTI, VICARELLI;
– difesa: COSTANZO, GIANSANTI, BARLETTA, MANTINI;
– centrocampisti: PARRI, BASTIANELLI, RUMORI, SANTINI, MACHEDA, MIGNANELLI ;
– attaccanti: BRAZZONI, Paolo LEGGERI, GUIDANTONI, FANGI, GABBANELLI, MANNINO, BIANCHI, GRACIOTTI.

Principi Silvanoil Presidentissimo: Silvano Principi

–  12/09/1966 oltre che aderire, con altri Comuni, al Consorzio per lo sviluppo economico, l’amministrazione comunale pensa sia utile per la città realizzare una propria zona industriale  ed artigianale;

17/09/1966 medaglia d’oro al giovane concittadino Carlo Alberto STECCONI, di professione sarto che all’età di  28 anni vince un concorso interregionale di sartoria per uomini e donne;
stecconi

10/10/1966 il comune ha necessità di acquistare delle stufe per le scuole: due per la scuola di San Paterniano, due per la scuola Quattrobotti, una per la scuola di San Valentino. Vengono invitate a presentare delle offerte di acquisto ad alcune ditte osimane, in particolare alle ditte:
– CARLETTI F.lli di Borgo San Giacomo;
– CAMPANELLI Antonio di via Pompeiana;
– CARPINETI F.lli di via Matteotti;
– BAMBOZZI Nello di via Matteotti
Dopo una comparazione tecnica ed economica delle offerte pervenute, la migliore offerta risultò essere quella della ditta Campanelli Antonio e figli presso la quale furono acquistate le stufe;

12/10/1966 Gli studenti dell’istituto Tecnico Commerciale ” F.Corridoni” sono scesi in sciopero, per denunciare all’opinione pubblica le numerosissime deficienze con le quali l’anno scolastico ha avuto inizio.
Accanto alle richieste di fondo come: la costruzione di una palestra, un più razionale assetto dell’edilizia scolastica, e la costruzione di un impianto di riscaldamento più adeguato; gli studenti si trovano di fronte a problemi immediati ed esigenze talmente primarie (come un banco dove potersi sedere o l’assistere alle lezioni non a classi riunite bensì separate) da essere stati costretti a scendere in piazza all’immediata riapertura della scuola. Le autorità scolastiche, riportano le cronache, assunsero un atteggiamento estremamente duro verso coloro che fecero conoscere alla cittadinanza lo stato di bisogno in cui si trovava la scuola osimana.

Dal diario di un anonimo studente scioperante:
“….Da che mondo è mondo gli studenti non si fano mettere i piedi sopra da nessun Preside. Con l’inizio della scuola una parola cominciava a circolare  fra noi studenti, una parola proibita e affascinante: ” sciopero ! “.
L’astensione dalle lezioni aveva una motivazione importante: riportare nel “Corridoni” quel clima di fiducia reciproca fra professori e studenti che deve regnare nella scuola. Il motto dello sciopero era: ” Basta con il terrore”, “Vogliamo un clima nuovo”, “Vogliamo essere trattati come ragazzi e non come carcerati”.
Il Preside , molto severo, per non smentire la sua fama ricorse alla più odiosa delle rappresaglie: non potendo prendere provvedimenti contro tutti, “decimò” noi  ragazzi, sospendendoci a caso uno su ogni dieci tra quelli che si erano astenuti dalle lezioni, dimostrando, se ancora ce ne fosse stato bisogno,  che razza di “buon padre” abbiamo quotidianamente a che fare noi studenti dell’Istituto Tecnico “Corridoni” di Osimo.
E oggi la situazione è a questo punto: da una parte noi  studenti amareggiati, le nostre famiglie scontente, e i professori che si raccomandano di non far storie perchè “cullù è tanto tristu”, e “cullù”, al secolo dott. PAIOTTA Alberto,  sembra intenzionato a continuare a confondere, come diceva quel commentatore politici, gli educatori con i caporali.”;

15/10/1966 i Bilanci del Comune reggevano principalmente sulle entrate derivanti dall’applicazione di tasse  che venivano riscosse mediante la redazione di ruoli comunali. Questa nel 1966 la situazione delle Entrate Tributarie del Comune di Osimo:
– Imposta di Famiglia, …………………………………..entrate per £ 44.289.000;
– Imposta sul valore locativo, …………………………entrate per £ ……..69.700;
– Imposta di patente, …………………………………….entrate per £ ……..28.800;
– Imposta per le licenze,……………………………….. entrate per £ ……..60.000;
– Tassa sulle insegne, ……………………………………entrate per  £ ……289.420;
– Imposta sulla macchina da caffè espresso, ……entrate per £ …….143.000;
– Tassa rifiuti solidi urbani,………………………….. entrate per £ …..4.887.750;
– Tassa occupazione spazi sulle aree pubbliche, entrate per £ ……….134.150.
In totale le entrate tributarie nel 1966 per un comune come il nostro di 21.000 abitanti ammontavano a circa  52 milioni di Lire.

18/10/1966 i gruppi consiliari: Unione Socialisti, Socialdemocratici e Partito Socialista italiano si fondono insieme in un solo gruppo consiliare nominando come capogruppo il consigliere CAMPANELLI Gaetano, il gruppo si chiamerà Partito Socialisti Unitario.
Nel corso della seduta del civico consesso, durante la discussione del punto all’ordine del giorno riguardante il problema Albergo e la risposta da dare alla istanza della ditta Morresi, viene data lettura di una missiva pervenuta in Comune in pari giorno da parte del notaio Armando Costantini: ” Un mio cliente mi si dice disposto ad acquistare il palazzo ex Recanatesi in via Lionetta per demolirlo e costruire nell’area di risulta un nuovo fabbricato, parte del quale sarebbe utilizzato per il tanto desiderato e necessario Albergo cittadino. Prego, pertanto, a nome del mio cliente, farmi conoscere se il Comune è disposto alla vendita e a quali condizioni. In attesa di cortese riscontro prego gradire distinti ossequi.” La discussione nel civico consesso è più che mai animata. Il consigliere BUGLIONI ex PSIUP si esprime a favore della realizzazione dell’Albergo. Alcuni consiglieri invitano alla cautela altri affermano che non bisogna lasciasi sfuggire l’occasione. Tutti i convenuti alla fine decidono, delegando la Giunta, di proseguire le trattative riconoscendo la necessità di avere l’Albergo cittadino. Qualche consigliere chiede anche di riprendere in considerazione il progetto Franchini. La costruzione di un Albergo e il risanamento dell’area retrostante il palazzo ex Recanatesi potrebbero rappresentare la soluzione di due problemi cittadini di grande rilievo;

24/10/1966 il Prefetto di Ancona decreta la nullità della deliberazione con la quale il Consiglio Comunale aveva adottato un ordine del Giorno contro la Guerra Nucleare e la guerra nel Viet Nam. Nella nota prefettizia si rileva come motivazione che la materia è completamente estranea alle attribuzioni del Consiglio comunale;

25/10/1966 il Comitato dell’Associazione combattenti di Osimo e di quello dell’Abbadia a nome di tutti gli abitanti della frazione dell’Abbadia,  dato che la zona dell’Abbadia è stata particolarmente colpita dagli eventi bellici che nelle due guerre causarono svariate vittime sia civili che militari,decidono di costruire un monumento alla memoria di tutte le vittime  delle guerre.
” A tutte le vittime delle guerre da parte degli abitanti della frazione dell’Abbadia,  non dimentichi del loro sacrificio, in questo momento in cui i valori patrii sono da alcuni contestati e calpestati”

29/10/1966 per il servizio pubblico automobilistico da piazza vengono rilasciate due licenze: una a MARTINI Faustino residente in via Pignocco e l’altra a BORDI Abele residente in via Orti Traiani, 11;

31/10/1966 arrivano le dimissioni dagli incarichi di Assessore da parte di MARCHEGIANI Ugone e di GOBBI Carlo. Con una missiva indirizzata al Sindaco ed al Consiglio Comunale i due Assessori scrivono:
” dopo attente e lunghe considerazioni veniamo con la presente ad inoltrare le nostre dimissioni dagli incarichi di Assessori comunali. A ciò ci spinge molteplici ragioni:
– il continuo rinvio di decisioni importanti;
– la mancata programmazione dei problemi cittadini;
– la mancanza di un radicale studio per la risoluzione dei diversi problemi che si protraggono da anni ( vedasi questioni luce, acquedotto, fogne, viabilità, sviluppo turistico, e commerciale, impianti sportivi, problemi dello sport e della gioventù, problemi delle frazioni e del personale).
Nella sicura coscienza di aver finora svolto gli incarichi conferitici dall’On.le Consiglio comunale e dalla S.V., cogliamo l’occasione per dichiararci disposti a collaborare con una Amministrazione disposta ad impostare, concretare e realizzare i problemi cittadini che sono sul tappeto. Con cordialità.
F.to  Carlo Gobbi  e Ugone Marchegiani ”

4/11/1966 la scuola della Pietà viene intitolata ai F.lli Trillini, i quattro fratelli deceduti durante i fatti della Grande Guerra Mondiale;

Trillini

novembre 1966 Alla presenza delle massime autorità provinciali e cittadine, l’Amministrazione Comunale consegna 66 diploma e relative medaglie di insegna di “Cavalieri di Vittorio Veneto” a ricordo dei combattenti osimani della guerra 1915-1918.
Sono stati insigniti “Cavalieri di Vittorio Veneto”:
MARTINI Marino, DARDANI Giuseppe, PIERMATTEI Alessandro, PARINI Enrico, LEMMO Giuseppe, CARBONARI Mario, FREZZA Alberindo, LUNA Mario, GUZZO Pietro, FALCETELLI Marino, PATERNESI Francesco, POGGI Oliviero, CEROLI Carlo, MATASSOLI Romolo, COSTANTINO Enrico, BIANCHI Vincenzo, FIORANI Ruggero, MONTEVECCHI Dino, ALBANESI Giuseppe, ATTILI Guerrino, BALEANI Antonio, BARLETTA Pietro, BALEANI Enrico, BATTISTONI Nazzareno, BELELLI Attilio, BELFIORI Luigi, BONTEMPO CIGNI Luigi, BORGHI Giovanni, CANTORI Giovanni, CAPITOLI Giovanni, CATOZZO Nazzareno, CURINA Giuseppe, FAGIOLI Giulio, GABBANELLI Giovanni, GATTI Cesare, GHERGO Enrico, GIULIODORI Vitaliano, GRATTI Arduino, GREGORI Nazzareno, IPPOLITI Luigi, MAGGIORI Giovanni, MARCHETTI Luigi, MARINELLI Giovanni, MERCANTE Giuseppe, MARCONI Luigi, MERCURI Vincenzo, MONTIRONI Giuseppe, MOSCA Giulio, NICOLETTI Amedeo, NICOLINI Nazzareno, ORLANDINI Giuseppe, PAOLINI Giuseppe, PAOLONI Giuseppe, PIERANTONI Arduino, PIERUCCI Sante, POMI Vincenzo, RUGGERI Raffaele, SABBATINI Enrico, SALSICCIA Giuseppe, SALVUCCI Giovanni, SIMONETTI Sante, STAFFOLANI Luigi, VESCOVO Roberto, VITALE Giulio, VITALI Enrico, ZAGAGLIA Giuseppe.
medaglia dei Cavalieri di Vittorio Veneto

4/11/1966 Firenze viene sommersa dall’Arno con ingenti danni al patrimonio artistico. Le polemiche nel dopo alluvione ( che fece un centinaio di vittime e più di 15.000 sfollati)  divamparono. Ci si chiedeva, come fosse possibile che in Olanda con imponenti dighe si portano via al mare le terre, mentre in Italia con un solo giorno di pioggia uomini, argini e terre venivano trascinate invece al mare. (Una giusta riflessione che anche oggi nel 2015, a distanza di 50 anni, non ha trovato risposte nel nostro Paese costantemente sotto emergenza a causa di disastri atmosferici.)
Giovani volontari arrivarono a migliaia da ogni città d’Italia e anche dall’estero: un grande segno di partecipazione  e di solidarietà da parte dei giovani. I giornali li chiameranno “angeli del fango“. Il Corriere della Sera del 9/11/1967 scriverà: ” .. d’ora innanzi non sarà permesso a nessuno di fare dei sarcasmi sui giovani beats” ( poche settimane prima alcuni giovani a Torino erano stati arrestati solo per un motivo: perchè portavano i capelli lunghi ).

novembre 1966 E’ polemica accesa in città tra i giovani della DC e la Federazione Giovanile Comunista. Un confronto/scontro che si giocava tutto sui muri cittadini. Cominciarono i giovani DC, con un manifesto sui fatti di Ungheria; replicarono i giovani comunisti, pubblicando sui muri i crimini commessi dai soldati americani in Vietnam. Ma i temi della polemica non furono solo i fatti internazionali, vi si inserirono anche  le piccole beghe di città.
I più illuminati politologhi cittadini interpretarono questi avvenimenti come: l’inizio della comunicazione fra DC e PCI.
Viene spontaneo chiedersi: se avevano bisogno di comunicare perchè farlo sui muri e non scriversi direttamente ?
Perchè spendere almeno settantamilalire, fra tutti e due, in tipografia, quando sarebbe  stato più naturale incontrarsi in Piazza e raccontarsi tutto per filo e per segno, senza la “suspence” de ” il seguito al prossimo manifesto”.
Era questa la politica, molto simile a quella di oggi, dove ognuno faceva “il gioco delle parti” senza la volontà di incontrarsi e dialogare, preferendo la guerra dei comunicati stampa al dibattito pubblico.
Ma si appiccicavano le proprie idee ai muri anche perchè si sperava che una parte di quella gente che non sarebbe venuta a una conferenza, che non leggeva i giornali, che ignorava la politica, in qualche modo si trovasse coinvolta nei grandi temi ideali che muovevano la storia del mondo o le meno ideali vicende osimane. ( liberamente tratto da un articolo di giornale firmato da un giovane comunista osimano: Mariano Guzzini).

26/11/1966 i due ex Assessori ritirano le dimissioni a suo tempo presentate.
i sottoscritti Gobbi Carlo e Marchegiani Ugone che il 22 ottobre scorso presentarono  le dimissioni da Assessori dopo i contatti avuti con la S.V., al fine di trovare una soluzione per l’impostazione dei problemi cittadini, preso atto dell’impegno con Leo concordato per risolvere i problemi più urgenti, secondo una priorità da stabilire, constatata la volontà di un rilancio programmatico da parte del Partito di maggioranza, preso atto inoltre con soddisfazione, della creazione di un assessorato alle frazioni, e di un altro Assessorato importante come quello del Turismo, sport, spettacolo e problemi della gioventù, dichiarano di ritirare le dimissioni a suo tempo presentate.
F.to  Carlo Gobbi  e Ugone Marchegiani ”
Il ritiro delle dimissioni accese un lungo e dibattito consiliare. Le minoranze chiesero che si discutesse nel civico consesso di quanto accaduto, parlando apertamente proprio di crisi della tenuta della maggioranza.
Il Consigliere Giovanni CATENA per il PSU interviene parlando apertamente di crisi del partito di maggioranza “… fanno finta di nulla, come se la crisi non ci fosse mai stata… non solo, ma addirittura ignorano la nostra richiesta di discussione in aula di quanto è successo…. questo signori della DC non è democrazia, questo significa esautorare la minoranza di quelli che sono i suoi sacrosanti diritti. Noi socialisti non esitiamo a denunciarla ai cittadini, all’opinione pubblica, auspicando che cessi una volta per tutte questo vostro strafottente strapotere solo perchè avete 17 voti su 30. Nell’entrare in merito alla crisi, noi diciamo che essa c’è stata ed aggiungiamo che non si è risolta certamente con il diritto delle dimissioni da parte dei due ribelli; infatti non sono stati risolti i problemi di fondo, quei problemi sollevati nella lettera di dimissioni dei due agnellini, usciti dal gregge imprudentemente e che hanno fatto così conoscere all’opinione pubblica e a tutti i cittadini quelle manchevolezze in cui la Giunta, guarda caso, con essi dentro sarebbe incorsa in questi due anni di amministrazione. Da un lato possiamo elogiarvi per il vostro inatteso coraggio nel denunciare il continuo rinvio dei problemi cittadini, la mancanza di un radicale studio per la soluzione dei diversi problemi che si protraggono da anni, come la luce, gli acquedotti, le fogne, la viabilità, lo sviluppo turistico e commerciale, gli impianti sportivi, i problemi dello sport e della gioventù, quelli delle frazioni e del personale. Di questi problemi che voi avete denunciato, io vi ritengo alla pari degli altri assessori e dello stesso Sindaco responsabili, tanto più Marchegiani che era Assessore ai LL.PP., l’assessorato più importante di tutta l’Amministrazione. Era perciò tuo compito, caro Marchegiani, portare avanti questi problemi da te denunciati perchè interessavano il tuo assessorato, era tuo compito studiarli e dare ad essi la propria risoluzione. Se ciò non è stato fatto vuol significare che Marchegiani, come del resto tutti gli altri componenti la Giunta, avevano le mani legate che era in sostanza il Sindaco colui che decideva su ogni cosa e che così facendo si è venuto a trovare con un ammasso di cariche e di lavoro che gli consentiva soltanto di accantonare ogni problema.Noi socialisti non esitammo, nella discussione del bilancio, ad affermare che la Giunta era imperniata nella persona del Sindaco e che soltanto lui poteva disporre di tutto, fare e soddisfare a suo piacimento ciò che voleva. A distanza di pochi mesi, come da denuncia fatta dai due assessori, ci è stata data la conferma di ciò che noi affermavamo. Nonostante tutto la DC osimana non ha avuto il coraggio di affrontare il problema della sostituzione del Sindaco Acqua. Sappiamo tuttavia che qualche autorevole esponente della DC di Osimo ha sollevato questo problema, facendo presente che il Sindaco Acqua non risponde più alle esigenze poste dalla vita moderna e da una visione più organica dei problemi che stanno di fronte all’ Amministrazione. Ma per amor di partito, questo discorso è stato abbandonato. Così facendo la DC ha condannato l’Amministrazione ad una politica di stagnazione e di conservazione a danno di tutti i cittadini e della collettività in generale. Così facendo la DC locale di dimostrata quello che realmente è, conservatrice e incapace di intavolare ed instaurare con le altre forze esistenti in Consiglio comunale quel discorso nuovo su basi concrete che sia alla città una Amministrazione efficiente, priva di personalismi ed interessi, capace di interpretare le esigenze del mondo del lavoro e soprattutto sensibile allo sviluppo industriale ed economico tanto necessario e ed urgente per il nostro Comune. La DC ha eluso questi problemi ed è nostro dovere denunciarlo all’opinione pubblica, facendo conoscere ai cittadini e soprattutto agli elettori democristiani ciò che esiste in seno a questo mastodontico partito. Esiste soltanto la rincorsa alle poltrone e la volontà di mantenere ad ogni costo quelle già occupate, mentre ci si mostra del tutto incuranti di tutelare gli interessi generali dei cittadini pur di salvaguardare i propri. Denunciando queste cose siamo certi di fare un servigio alla cittadinanza osimana  mettendo soprattutto in guardia tutti coloro che, in buona fede, hanno avuto fiducia in siffatti uomini che tutto fanno fuorchè gli amministratori. Ritornando al discorso della crisi noi riteniamo che essa non sia affatto stata risolta con il ritiro delle dimissioni dei due assessori, perchè i problemi di fondo rimangono. Però quello che mi rende ancor più perplesso è il fatto che questi due assessori abbiano potuto accettare di ritirare le proprie dimissioni senza avere avuto nulla di contropartita o perlomeno senza aver avuto conferma di quell’impegno necessario perchè quei problemi insoluti da essi denunciati venissero realizzati. Se qualche mutamento c’è stato in Giunta e se può parlare di contropartita, essa c’è stata ma nel senso inverso: infatti, mentre l’assessore Gobbi viene promosso ad un assessorato più importante, l’assessore Marchegiani viene retrocesso da assessore ai LL.PP. a quello del Turismo. Sappiamo invece che tra le parti è stato raggiunto un accordo per fare un’ulteriore tentativo al fine di trovare la via giusta ed armoniosa per il buon andamento della Giunta e quindi per una amministrazione dignitosa, tentativo che dovrebbe durare due e tre mesi. Se tale accordo non si raggiungesse, con il bene placido della gerarchia democristiana, si dovrebbe far venire ad Osimo un Commissario Prefettizio che dovrebbe portarxi alle elezioni anticipate…. Nell’avviarmi rapidamente alle conclusioni, vorrei auspicare che le questioni interne della DC non debbono ripercuotersi sull’andamento della vita amministrativa per non ritardare ancora quelle realizzazioni che attendono una soluzione. Per parte nostra daremo, come bbiamo fatto per il passato, tutto il nostro aiuto e il nostro contributo.
L’avv. FABIANI ( capogruppo del PLI) contesta che della questione delle dimissioni degli Assessori non ne sia stata data subito informazione al civico consesso, ma solo dopo un mese ad “armistizio concluso”, nell’interno della stessa maggioranza, la minoranza ha notizia della lettera di dimissioni e di quella che tale dimissioni si affretta a revocare. Questi due documenti però, che denotano una disinvoltura quanto meno non comune, meritano di essere ricordati per il loro contenuto e per le conseguenze che da tale esame se ne debbono trarre. Con la lettera 31/10/1966,gli assessori hanno informato gli organi competenti, ad essi indirizzandosi ( tra questi – anche quel Consiglio comunale al quale invece nulla è stato detto) della decisione assunta di dimettersi dalle cariche di Assessori, ricoperte. Di tale divisamento, è bene sottolineare, sono state indicate le ragioni non già in maniera generica, ma in maniera scrupolosamente specifica, direi quasi analitica dei perchè.
Stando a quanto così viene detto, l’attuale amministrazione avrebbe, in sostanza omesso di fare ogni cosa di veramente concreto e utile per la cittadinanza. Ciò in quanto, e sono alcuni degli stessi esponenti della maggioranza investiti della carica di Assessori non solo ad ammetterlo, ma ad affermare che, stante questa manchevolezza precorsa, non ritenevano nella loro coscienza di continuare oltre a condividere la propria responsabilità con una Amministrazione che essi indicano, in sostanza, inconcludente e deficitaria.
Voce sincera, quindi, documentata e che non proviene, con tutta evidenza, da chi può essere tacciato di velleità di opposizione. Spetta ora a questa opposizione, anche per non dare una sia pur minima impressione di farsi partecipe di un così grave stato di cose rilevare che, ormai giunto alla metà del proprio mandato quinquennale, l’attuale Amministrazione è venuta a non attuare alcuni di quei programmi che aveva, invece, sottoposto al proprio elettorato nel periodo delle elezioni, dimostrando ancora una volta quanto sia facile in tale occasione fare programmi promesse, ma non purtroppo, quasi sempre, sia altrettanto comune e facile queste non mantenere…. E’ necessario, a modesto parere di chi parla, che il Sindaco e l’onorevole Giunta prendano formale e solenne impegno, una volta per tutte, di specificare e chiarire senza dilazioni, e senza compromessi, come e quando intendano risolvere, in maniera definitiva i problemi che Assessori della loro stessa maggioranza, hanno dimostrato siccome indilazionabili.
Il Consigliere NICCOLI difende l’operato della maggioranza e sinteticamente in ordine alle dimissioni degli Assessori osserva che trattandosi di un atto di volontà dell’individuo possono essere ritirate in ogni momento, per cui, avvenuto il ritiro non dovrebbero essere più discusse. In merito all’operato della Giunta in questo scorcio di legislatura, rileva l’infondatezza delle osservazioni perchè la Giunta stessa ha operato profondamente, proseguendo alacremente i lavori iniziati ( scuole elementare e medie, mattatoio, ecc. ) inoltre la Giunta ha concretamente avviato a soluzione altri numerosi problemi per i quali il Consiglio ha adottato a suo tempo le deliberazioni:
– Acquisto area ad adozione infrastrutture industriali, spesa oltre L. 112.000.000;
– Acquisto ed installazione impianto trasformazione rifiuti L. 74.000.000;
– Ampliamento acquedotto, spesa £ 24.000.000;
– Problemi alberghiero spesa £  84.000;
– Soppressione del carcere mandamentale ed abbattimento fabbricati
– Completamento Scuola Media.
Conclude così il suo intervento il prof. Alessandro NICCOLI: ” Ritengo opportuno rilevare la necessità di non tradire le aspettative dell’elettorato, e di condurre a termine il mandato elettorale con senso di responsabilità e civismo. Così la Giunta deve sapere di poter contare sulla concorde volontà dei consiglieri che l’ha nominata perchè deve proseguire il restante cammino con tranquillità e sicurezza. Quindi niente crisi della Giunta, niente gestione commissariale“;

10/12/1966 in via Pompeiana apre la Scuola Guida Corinaldesi. Si tratta della seconda scuola, presente in città, attrezzata per il conseguimento di patente di guida. Gli automobilisti osimani che fino ad allora, all’ improperio loro rivolto: “chi ti ha dato la patente ?”  non potevano che rispondere:  “PESARINI”, dal  dicembre 1966  si divisero tra chi continuava a rispondere: “PESARINI” e chi rispondeva, apportando una nota di novità: “CORINALDESI”;

1966 le entrate del Comune derivavano principalmente dai tributi comunali e in particolare dall’imposta di famiglia che veniva calcolata in base ai redditi imponibili. Gli osimani che all’epoca avevano un reddito pari o superiore a 1.000.000 e che quindi rappresentavano i maggiori contribuenti del Comune, non erano tantissimi. Dai ruoli emessi risultavano possedere redditi pari o superiori ad un milione:
BONTEMPO Marino, CANDOLFI Giuliano, EDELWEISS Fosco, BRUNI Antonio,  BONIFAZI Alberto, FAGIOLI, MARCHIONNE Gino, MARINI Olimpia,  PIZZICHINI Antonio, SALVUCCI Nello, SINIBALDI FOLENGHI Beatrice, VIGNONI Ferruccio, BLASI Aldo, CANALINI Ediìoardo, COSTANTINI Giorgio, FIUMICELLI Cesare, IPPOLITI Francesco, IPPOLITI Giovanni, BAIANI Natale, MARCONI Nazzareno, PASQUALINI Roberto, PIERMATTEI , SIMONETTI Americo, UMANI Ferruccio, VIGNONI Giovanni …

05/12/1966 commemorazione dell’assessore cav. APPIGNANESI Carlo, stroncato da una improvvisa malattia all’età di 42 anni. Originario di Osimo Stazione, era dipendente delle ferrovie.
Il consigliere NICCOLI Alessandro ricorda in Consiglio Comunale la recente scomparsa dell’Ass. cav. Carlo APPIGNANESI collaboratore attivo, buono e leale il quale come gli assessori ABBRUZZETTI, ALESSANDRINI,  e MORETTI  è deceduto durante il periodo di espletamento del mandato consiliare. Niccoli ricorda dello scomparso, al quale era legato da vincoli di amicizia, lo slancio, il fervore e l’impegno che poneva nell’assolvimento delle mansioni a lui affidate sia nel partito, sia nell’Amministrazione comunale.Rammenta, altresì, che in uno degli ultimi colloqui avuti con lo scomparso lo stesso aveva lamentato le sue non buone condizioni di salute, e che, consigliato di lasciare gli incarichi, aveva affermato che non poteva farlo perchè voleva condurre a temine i suoi progetti. Nonostante le sue condizioni di salute non facili, era animato da un senso smisurato del dovere. Ha, inoltre, parole di sentito cordoglio per la famiglia dello scomparso. Tutti i gruppi consiliari si associano alle parole di Niccoli e si uniscono nel formulare le cordoglianze ai responsabili della DC osimana e a tutta la famiglia;

dicembre 1966 riprende l’attività del ricostituito gruppo sportivo de rosso/blue di Borgo San Giacomo con sede in via Cialdini, 10;

05/12/1966 surroga del Consigliere APPIGNANESI Carlo, al suo posto subentra in Consiglio Giulio PETTINARI sempre della lista DC quale primo degli non eletti. A scrutinio segreto viene eletto e proclamato assessore il sig, PESARESI Mario che andrà a sostituire l’incarico che del  defunto Appignanesi;

06/12/1966 il Comune di Osimo partecipa con un contributo di £ 1.000.000 alla gara di solidarietà per il soccorso alle popolazioni colpite dalle alluvioni;

dicembre 1966 alle scuole di campagna vengono  assegnate alcune signore del posto che provvederanno, dietro un piccolo compenso alla pulizia delle scuole:
– alla  scuole di Colle San Biagio viene incaricata  la sig.ra GIACCO Ida in Ramazzotti;
– alla scuola di Croce del Monte viene incaricata la sig.ra COPOGROSSO Maria;
– alla scuola della Coppa viene incaricata la sig,ra ROSSI Enrica in Coltrinari;
– alla scuola della Fornace Fagioli viene incaricata GIACCHETTA Gesmina;
– alla scuole delle Fratte viene incaricata la sig.ra MARASCA Annunziata in Casaccia;
– alla scuola di Montegallo viene assegnata la sig.ra LASCA Vincenzina;
– alla scuola di Mone San Pietro viene assegnata la sig.ra ANDREANI Annunziata;
– alla scuola di Quattrobotti viene assegnata la sig.ra CATENA AnaMaria;
– alla scuola di San Biagio viene incaricata la sig.ra MARINELLI Gina;
– alla scuola di San Filippo viene incaricata la sig.ra PETTINARI Gina;
– alla scuola di San Giorgio viene incaricata la sig.ra TRONTI Ines in Carlini;
– alla scuola di SANTA Paolina viene incaricata la sig.ra PIERINI Maria in Stacchiotti
– alla scuola di San Paterniano viene incaricata la sig.ra SCARPONI Lucia;
– alla scuola di San Sabino viene assegnata la sig.ra BARLETTA Maria;
– alla scuola di Santo Stefano viene incaricata la sig.ra MENGHINI Maria;
– alla scuola di San Valentino viene incaricata la sig.ra LUCCHETTI Ester in Marincioni;
– alla scuola di Molino Guarnieri viene incaricata la sig.ra LILLINIO Argia;
– alla scuola dell’Abbadia viene incaricata la sig.ra MARTELLI Adriana;
– alla scuola di Osimo Stazione viene incaricata la sig.ra ZACCONI Amelia;
– alla scuola di Padiglione viene incaricata la sig.ra PIRANI Elpidia in Gatti;
– alla scuola di Campocavallo viene incaricata la sig.ra PETRACCINI Giulia;
– alla scuola di Casenuove vine incaricata la sig.ra GAMBI Dina in Glorio.

gennaio 1967 molti gli osimani costretti a lasciare la città: chi per motivi studio, chi per esigenze professionali, tanti costretti ad emigrare all’estero per avere quelle opportunità che il nostro paese non  riusciva ad offrire.  Tutti comunque legati alla nostra città, anche se lontani.
La storia di questi concittadini, qualcuno emigrato in terre lontane senza aver più  fatto ritorno ad Osimo, è cominciata qui tra i colori, i suoni, le atmosfere della nostra cittadina. A tutti loro ( questa lista di nomi non sarà sicuramente completa) dedico questo post.
Panorama 3 piniAlcuni nomi:
SAMPAOLESI Anita emigrata in Svizzera, VIGIANI Nazzareno in Francia, FERRARA Antonio in Germania, MERCURI Lanfranco in Francia, PIRANI Sante in Francia, BAIOCCO Raimondo in Germania, FRANCHINI Sergio in Inghilterra, SIMONETTI Alvaro, in Germania, RUTIGLIANO Renato in Germania, GIARDINIERI Giuseppa in Czachorowski in Inghilterra, ROSSI Gino in Germania, VALERI Ubaldo in Svizzera, SINIGAGLIESI Lina in Germania, INGEGNERI Gabriele in Germania, BIANCHI Romolo ad Ancona, LEONI Leandro a Milano, BARIGELLETTI Romolo a Baveno, FRAMPOLLI Guido a Ravenna, RUZZINI Aldo a Roma, BALLONI Alfredo in Argentina, ERCOLES Alberto a Milano. CORRINA Giuseppe a Torino,  PAOLONI INNOCENZI Carla a Roma, ROSSINI Mario a Roma. CARLINI Giovanni a Roma, MENGARELLI Umberto a Roma, MARCHEGIANI Cesarina a Viareggio, FILIPPUCCI Franco a Magenta, LATINI Latino a Milano, MONTINI sruo Angelica a Foggia, CANALINI Antonio ad Anagni, COSTANTINI Ottone a Rapallo, RAVAGLIA Giuseppe a Bergamo, FAGIOLI Fulvia a Roma, TESTA Anna a Roma, CARRIERO Marisa ad Ancona, BARIGELLETTI Raffaele in Ancona, BALDASSARI Aldo a Firenze, GENTILI Giuseppina a Roma, SUARDI Sandra a Gorgonzola, MARIANI Mario a Roma, BALEANI Gaiano ad ANCONA, TURICCHI Franco a palermo, PRINCIPI Secondo  ad Ancona, PIETRONI Teresa a Bologna, POLINORI Vincenza a Roma, CECCONI Marino a Castelfidardo, BOCCANERA Veniero a Roma, FELICETTI Donato a Roma, BELLAGAMBA Alessandro a Recco, DIAMBRI Giovanni a Bologna,  PIZZICHINI Vittorio ad Ancona, BALBI Luisa a Napoli, MARCHESINI Amerigo a Roma, GIORGETTI GIOVANNI a Milano, TAPPA Lanfranco ad Ancona,  TAPPA Paolo a Bologna, SILVESTRELLI Silvio a Varese, SINIGLIESI Luigi a Roma, STACCHIOTTI Maria a Roma; BALDUCCI Raffaele ad Ascoli, RUSCHIONI Maria a Roma, BIFANI Pietro a Roma, BOZZI Umberto a Legnano, CAPPANNARI Antonio a Roma, POLENTA Armando emigrato in  Francia, PENNACCHIONI Vaincenzo a Milano, FAGGIOLI MINNEO Sira a Milano, GIULIODORI Luciano a Pergia, AMARCHEGIANI Walfrido a Pietrasanta, ALBANESI Silvio a Sesto San Giovanni, ALOCCO Manfredo emigrato in Francia, BIANCHI Egilberto a Milano, MENGARELLI Alessandro ad Albate, BUGLIONI Ealvio a Ladispoli, PIRANI Daniele a Milano, STRAPPATI Tarcisio a Bologna, DI MARCO Attilio a Milano, GIORGETTI Maria Teresa a Gallarate, BALDESCHI BALLEANI Aurelio a IìJesi, TEODORI Giorgio a Livorno, RECANATESI Pietro a Milano, CITTADINI Carlo a Milano, CASTELLANI Arturo a Roma, STRONATI Lidia a Vercelli, BUCCETTI Egidio a Recnanti, GERMANA’ Teresa a Potenza,  palatroni Norma ad Imperia, MERCURI Ezio a Perugia, MAGANTTI Quarto a Bari, CECCONI Ferdiando a Roma, SILVA Giuseppe a Torino, GIORGINI Michele a Salerno, ROSSI Gina a Roma, ANTONELLI Gino a Milano, STRONATI Mario a porto San Giorgio, TORCIANTI Enrico a Roma, BISOGNI Leonello a Roma, GABRIELLI Vittoria ad Ancona, NEBBIA Lucia a Casale Monferrato, STRONATI Rita a Vercelli, ANTONELLI Umberto a Como, PROSPERI Remo a  Roma, CANAPA Faliero ad Ancona, GIAMMARINI Alessandro ad Ancona, RICCIONI Marcella a Milano, AGOSTINELLI Otello a Pesaro, BAFFETTI Emilia a Bergamo, BAFFETTI Antonio a bergamo, MAZZIERI Livio a livorno, ZOPPI Isidoro emigrato in Germania, INNOCENZI Carla a Roma, CESARI Don Giuliano a Offagna, SISTI Carlo ad Ancona, ADORNI Domenico ad Aosta, FILIPPUCCI Ercole a Gorizia, PIGINI Vinicio in Germania;, BAIOCCO Giuseppe in Germania, CAPRARI Augusto in Svizzera, BUFARINI Giovanni in Germania, CASAVECCHIA Carlo in Belgio; CAMPANELLI Mario a Roma, VEGLIA Felice a Torino, SERRINI Ubaldo a Montefano, SIMONCINI Mario a Veriona, TORCIANTI Enrico a Roma, MARCONI Valentina a Milano, GIORGETTI Lucio a Bologna, CANAPA Rosanna a Roma, LOPOSKO Joseph negli Stati uniti,  ZOPPI Luigi in Germania, STRAPPATI Tarcisio a Bologna, CATENA Maria Teresa a Roma, SABìNTARELLI Mario a Corsico, PIRANI Giovanni a Corsico, CINTI Arrigo a Jesi, CINTI Savina a Pescara, MARCONI Valentina a Milano, IPPOLITI Mario a Breno, GIUSTOZZI BELLI Maria a Milano, BUGLIONI Ernesto a Roma, MATASSOLI Giacomo emigrato in Francia, DONATI Fiorella a Roma, COCCI Antonio a Roma, MARCONI Carlo a Roma, BARTOLI Guidi a Roma, MARCHEGIANI Marino a Roma, GIARDINIERI Mario a Roma, GRILLANTINI Giovanni a Treviso, FIORENZI Ferdinando a Roma, BAMBOZZI CORRADINI Maria a Milano, BALESTRA Pietro a Treia, TITTARELLI Rolando a Spello, BARTOCCETTI Vittorio a Roma, PERGOLESI Ferruccio a Bologna, APOLLONI Alberto a Roma, MATASSOLI Ferdinando emigrato in Francia, MADONI Vittorio a Genova, TAPPA Mirella a Gualdo Tadino, ZOPPI Riccardo a Milano, LANARI Antonio a Roma,  LUNA Lanfranco emigrato in Francia, SERPILLI Fernando a Roma, SOCCI Dino a Roma, ELISEI Attilio emigrato in Germania, GONFALONIERI Vincenzo emigrato in Francia; CORONATI Silvio emigrato in Australia era stato un valente atleta della Virtus ginnastica sotto la guida di Pangrazi; Caffiero e Luisa PICCIAFUOCO emigrati in Germania;

gennaio 1967 il circolo dei Senza Testa rinnova le cariche sociali: Presidente viene eletto Nicola CANALINI, vicePresidente Alberto PESARESI, consiglieri Fabio FAGOTTI e Domenico TADDIOLI;

1967 l’anno inizia con tante questioni cittadine  irrisolte:
a) Osimo ha l’esigenza di avere un funzionale e moderno Ufficio Postale. Un Ufficio al centro più ampio e meglio rispondente alle esigenze dei cittadini rispetto all’ufficio esistente in Piazza Buccolino;
b) Questione Albergo. Tante le iniziative organizzate in città, convegni,  riunioni, manifestazioni artistiche,  la scoperta dei monumenti cittadini,  ma tutte queste iniziative si scontrano  con l’inquietante  interrogativo: ” … ma poi queste persone che vogliamo far venire ad Osimo dove le ospiteremo ? “

Palazzo ex Recanatesi dove doveva sorgere l'Albergo

Palazzo ex Recanatesi dove doveva sorgere l’Albergo

c) Piano Regolatore. La città stava crescendo “ma il vecchio vestito le stringe e si fa corto”. La periferia è oramai diventata città e l’antico nucleo cittadino stenta ad aggiornarsi.  I politici più illuminati di quel periodo sentono la preoccupazione  e l’esigenza di dare alla città una espansione razionale e “comandata”.  Qualcuno si preoccupa di una Osimo del 1980 che non sia un agglomerato casuale di case, costruite senza ordine ed intelligenza.
d) Nella vita culturale cittadina è predominante il ruolo del cinema mentre il teatro stenta a trovare uno spazio.
e) Ad un impetuoso aumento della popolazione scolastica  non corrisponde un adeguato allestimento degli edifici scolastici. Sono in corso la realizzazione della nuova scuola media in piazzale Bellini e ad un ampliamento della scuola elementare di Santa Lucia.
f) La politica cittadina così come gli operatori economici auspicano una decisa qualificazione turistica  di Osimo mediante un organico programma di iniziative e manifestazioni. Da qui l’esigenza di costituire una PRO LOCO.

1967   i preti osimani che animavano le parrocchie, i gruppi giovanili e gli oratori,  la vita spirituale e culturale osimana:
*ALESSANDRINI padre Tarcisio missionario
* BAIOCCO don Vincenzo;
* BIANCONI don Giovanni;
* CAPITANI don Quirino
* CARNEVALI don Ermanno;
* CECCONI don Marino;
* CESARI don Giuliano parroco a Casenuove
* COLETTA don Nazzareno;
* COMPAGNUCCI don Aldo;
* FANESI don Vincenzo;
* FELIZIANI don
* FLAMINI don Marino parroco a Santa Palazia
* GABBANELLI don Carlo missionario
* ILARI padre Luigi;
* LUCIANETTI don Luigi;
* MARABINI don Dino;
* MARCHIONNI don Gino;
* MORETTI don Sisinio parroco a Passatempo;
* NATALINI padre Fernando parroco alla Misericordia
* PESARESI don Pio;
* PETRACCINI don Candido;
* POLENTONI don  Luigi;
* POMPEI padre Alessandro;
* SGALLA don Domenico;
* ZAGAGLIA don Ernesto parroco a San Bartolomeo e alla chiesa della Pietà;

aggiungo a questi prelati: CONTRONI suor MARIA PIA  preside dell’Istituto Magistrale

mons.Feliziani_ don Pio PesaresiMons. Feliziani e il suo assistente don Pio Pesaresi ( foto inviata da Nevio Lavagnoli )
padre Tarcisio Alesandrini padre Tarcisio ALESSANDRINI missioario
don Carlo Gabbanellidon Carlo GABBANELLI missionarioLi hanno ricordati:

Li  ricordano:
– Teresa Carloni: “carissimo Don Ernesto! parroco povero di una parrocchia povera, ma per l’epifania ci regalava biscotti e mandarini”;
– Gloria Castellana: ” Monsignor Feliziani era una cara persona, Le sue prediche cominciavano sempre con un dolce e cauto “fratelli carissimi”…e finivano puntualmente con scoppi di voce elevata e sdegnata, per lo più a causa dell’indifferenza o della tiepidezza dei suddetti “fratelli carissimi”. Su di lui ho raccontato un episodio nel mio libro “Da Osimo…in poi”, che riguarda proprio il ritmo in crescendo (alla bolero di Ravel, diceva mio padre) delle sue prediche”;
– Sandra Coriani:  “don Gino Marchionni dolcissimo uomo mio professore alle medie”;
– Anna Osimani: “don Luigi Polentoni. Il parroco del ss sacramento nonché zio di don Giovanni Bianconi. Un grande sacerdote innamorato della sua missione, della chiesa e della sua parrocchia. Io sono stata sua parrocchiana e mi ha battezzata, ho fatto la prima comunione e tutto il catechismo!”;

10/01/1967 incaricate alla pulizia del palazzo comunale e di tutti gli uffici le sig.re PALAZZETTI Luigia in Gasparoni e BALDI Giulia;

14/01/1967 nevicata su Osimo. L’opinione pubblica osimana  fece sentire la propria voce critica  per la mancanza di una adeguata forma di intervento per la garanzia di un minimo di sicurezza e di viabilità.  La città, infatti, rimase paralizzata sotto appena 30 cm di neve e gelo senza che nessuno provvedesse tempestivamente a mantenere aperte le vie più indispensabili e le comunicazioni più vitali.
nevicata 1967

20/01/1967 assunto a tempo determinato presso l’ufficio Ragioneria il giovane rag. Francesco Pio FANTASIA;

21/01/1967 I movimenti giovanili del partiti comunista, democristiano, repubblicano, socialista e socialdemocratico hanno tenuto una  manifestazione per la pace nel Vietnam. Alle 16,30 una “carovana della pace” composta da una ventina di auto, ha attraversato la città e le periferia annunciando la manifestazione. Poi alle ore 18, nel salone del PSU  ha avuto luogo l’assemblea dei partecipanti, durante la quale i dirigenti dei partiti hanno portato l’adesione dei rispettivi movimenti giovanili. Dell’iniziativa dei giovani osimani ne parlò anche l’Unità.
gIOVANI PER LA PACE

 – 27/01/1967 gli anziani ricoverati presso il ricovero “Don Giuseppe e Gaetano Recanatesi”, diretto da don Carlo Grillantini,  pagano una diaria di £ 1.000 giornaliera;

29/01/1967 si apre ad Osimo il “circolo culturale della Resistenza” a cura dell’Anpi. Già erano presenti in città altre due associazioni legate alla Resistenza: l’ANPPIA  e l’ass. Reduci della Prigionia sezione di Osimo;

30/01/1967 viene istituito in Comune l’ufficio di conciliazione. Primo Giudice di Conciliazione è il dott. Antonio IPPOLITI e il primo messo di conciliazione sarà il sig. Vito Mancino;

03/02/1967 parte il trasporto scolastico per i  bambini delle frazioni (sprovviste di scuola media). Per dare a questi bambini la possibilità di ottemperare l’obbligo scolastico viene effettuato dal Patronato Scolastico per il mezzo dell’autista  BORDI Abele. Il Comune di Osimo contribuisce alle spese;

09/02/1967 a seguito della richiesta del Preside dell’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato “Temistocle Calzecchi Onesti” di Ancona, di aprire ad Osimo un corso serale per “radio montatori”  e “riparatori radio tv”, il Comune di Osimo chiede al Ministero della Pubblica Istruzione la trasformazione della Scuola Professionale  di Stato in Ist. Autonomo Professionale per l’Industria e  e l’Artigianato” assumendone tutti gli oneri previsti dalla  Legge  e cioé: fornitura  e manutenzione dei locali, fornitura dei servizi acqua, e gas, riscaldamento , assicurando di contribuire in modo continuativo al mantenimento della istituzione scolastica.
Partì così l’Istituto Autonomo Professionale per l’ Industria e l’Artigianato  con l’avvio del corso triennale per radio montatore e riparatore  e l’avvio di un  corso annuale per riparatore di apparecchi televisivi;
San Carlo

10/02/1967 la banda cittadina ha un nuovo maestro il prof. Paolo PELLEGRINI di Senigallia. La direzione del m° Pellegrini durerà fino al termine della sua vita, avvenuta nel 2005;

12/02/1967 viene istituito, a seguito della richiesta del Preside del Liceo Classico – all’interno del Ginnasio -, la nuova sezione del Liceo Scientifico. Il Comune si fece carico di tutti gli oneri derivanti dalla istituzione del nuovo corso, inizialmente con £. 600.000;

– 25/02/1967  Interpellanza dell’avv. Vincenzo FABIANI, consigliere comunale eletto nella lista del PLI: “Il sottoscritto Consigliere comunale ritenuto che su vari quotidiani, anche in pagina non cittadina, è apparsa la notizia di visita effettuata alla nostra città dal Sottosegretario al Consiglio dei Ministri On. SALIZZONI Angelo;
che da parte della stampa è stato precisato come tale visita  abbia avuto carattere di ufficialità, sottolineando l’intervento oltre, naturalmente, del primo cittadino Osimano e della Giunta comunale al completo, delle maggiori autorità provinciali alla partecipazione, anche alla cerimonia che si è svolta nella casa comunale;
che la stampa stessa abbia inoltre riferito la notizia secondo cui il signor Sindaco di Osimo ha colto l’occasione per sottoporre all’attenzione dell’Ospite problemi che interessano altamente l’Amministrazione comunale, anche ed in particolar modo, sotto il profilo di carattere amministrativo;
rivolge INTERPELLANZA al signor Sindaco  ed alla Giunta comunale:
1° affinchè dicano se risponde ad esattezza la notizia come apparsa  sui vari giornali, con specificazione, in maniera particolare, se si è trattato o meno di visita compiuta in forma ufficiale da parte di un Membro del Governo;
2° in caso positivo perchè chiariscano i motivi per i quali i rappresentanti delle minoranze, che pure rappresentano ampi strati della popolazione osimana, non sia stata data, comunque, notizia alcuna sia pure in forma ufficiosa e non protocollare di quanto sarebbe ed è poi avvenuto;
4° perchè informino, in via d’urgenza, l’intero Consiglio comunale quale organo elettivo che rappresenta nel senso più pieno il Comune e la sua Amministrazione, di quali sarebbero i problemi di così vitale imprtanza, dalla cui formulazione le minoranze sono rimaste totalmente escluse, e che avrebbero formato oggetto dei colloqui accennati, riferendo altresì, infine, l’esito dei colloqui stessi.”
Il Sindaco avv.Vincenzo ACQUA in proposito osserva che quanto è stato pubblicato dalla stampa non risponde a verità, l’On Angelo SALIZZANI è venuto in Osimo a seguito d’invito personale del  Sindaco, ed in forma privatissima. Ovviamente anche se si trattava di una visita privata era nostro dovere invitare l’Ill.mo Signor  Prefetto. E’ altresì noto che non si è parlato di problemi riguardanti  Osimo, ma solo è stata fatta raccomandazione perchè l’Onorevole si fosse interessato di alcune pratiche pendenti presso i Ministeri. Dopo la visita al Comune il parlamentare ha visitato la Cattedrale, Piazza nuova e più tardi la Basilica di San Giuseppe da Copertino. Erano presenti i componenti la Giunta appositamente avvertiti.
SINISCALCHI ( consigliere comunale DC) interviene nella discussione precisando che non sono stati invitati nemmeno i consiglieri della maggioranza.
FABIANI nella replica, conferma il  disagio in cui sono venute a trovarsi le minoranze sapendo ( sempre stando alla comunicazione della stampa) dei colloqui che si sono svolti a carattere amministrativo e fa presente l’opportunità che la stampa chiarisca la situazione.
Il Sindaco ribadisce che si è fatto cenno ad alcune pratiche già definite dal Consiglio, quali l’approvazione del bilancio, il mutuo a pareggio del bialncio 1966 e pratiche prendenti presso i Ministeri. Mette in  rilievo, infine, che se vi saranno visite di componenti di Governo a carattere ufficiale, tutto il Consiglio sarà invitato.

27/02/1967 approvato il Bilancio dell’Azienda Idroelettrica Municipale di Osimo per l’anno 1967
Bilancio Azienda Idroelet_196728/2/1967 deliberata la costruzione di un acquedotto rurale in località San Valentino per far fronte alle esigenze dei residenti della frazione;

02/03/1967 il servizio della raccolta rifiuti dato in appalto alla ditta G.G. PASTORINO  di Bergamo viene esteso anche alle frazioni. Tale iniziativa, necessaria e non più prorogabile determinerà una revisione del contratto di appalto con un incremento della spesa annua di £ 5 milioni circa. Il servizio esteso alle frazioni prevedeva anche lo spazzamento delle principali vie periferiche e la collocazione di ( oggi li chiamiamo cassonetti ) bidoni per la raccolta dei rifiuti. In particolare ne furono collocati:
– frazione Casenuove, bidoni collocati n° 12;
– frazione Padiglione, bidoni collocati n° 12;
– frazione San Biagio, bidoni collocati n° 12;
– frazione Villa San Paterniano, bidoni collocati n° 10;
– frazione Passatempo, bidoni collocati n° 30;
– frazione Campocavallo, bidoni collocati n° 16;
– frazione Aspio, bidoni collocati n°  5;
– frazione San Sabino , bidoni collocati n°  5;

05/03/1967 nominati i rappresentanti del Comune di Osimo all’interno del Patronato Scolastico: GAGLIARDINI Giovanni e Paolo POLENTA;

06/03/1967 BELLI Tito viene nominato a far parte del Consiglio di Amministrazione della casa di riposo “Gisella e Gaetano Recanatesi”;

07/03/1967 il Consiglio Comunale dopo diverse riunioni, incontri allargati a tutti i capigruppo decide per l’alienazione dell’area edificio ex Recanatesi di proprietà comunale con l’obbligo agli acquirenti della costruzione di un albergo.
Per appagare il desiderio di tutti gli osimani, per dare finalmente alla città un degno posto per i turisti, per far si che Osimo si dotasse di una struttura di ricezione per dare opportunità turistiche alla nostra città, con queste motivazioni tutti i consiglieri erano concordi che era diventato impellente e non rinviabile il problema di avere in Osimo un Albergo.  La ditta “MORESI&GRACIOTTI” che aveva presentato il primo progetto edificatorio dell’aria si ritira ritenendolo troppo oneroso ed impegnativo. La ditta “MENGARELLI Ulderico  e Renato” che già per il tramite del notaio Costantini aveva fatto pervenire un proprio interessamento, fa pervenire un progetto in cui si prevede la realizzazione dell’Albergo e dei relativi servizi, la realizzazione di uffici e appartamenti di civile abitazione e una sala convegni-cinema. Nel dettaglio il progetto prevedeva nel sotterraneo: garage, ripostigli, lavanderia, impianti vari. Al piano terra avrebbe trovato collocazione un ristorante di lusso, caff’è-bar, la hall dell’albergo, la cucina alcuni negozi con vetrine su via Leonetta. Il 1°, 2°, 3° piano erano destinati all’albergo per  le camere, gli uffici, ecc. Al 4° e al 5° piano sarebbero sorti gli appartamenti di civile abitazione. Inoltre nell’ultimo piano con terrazza si prevedeva la realizzazione di un grande locale per i congressi, sala convegni e riunione, completa di servizi, bar e ristorante. L’alberto, dal progetto, risulta avere in dotazione circa 30 camere di cui 14 munite di bagno incorporato per un complessivo di 60 posti letto. Gli imprenditori costruttori assicurano che sarà assicurata l’immediata gestione dell’albergo affidandola a persone qualificate che renderanno l’albergo stesso confortevole, decoroso in modo da richiamare sempre più l’affluenza turistica.
Si garantisce  che l’albergo potrà entrare in funzione entro 1 anno circa dalla fine dei lavori dell’opera.
Il Consiglio, all’unanimità, delibera la vendita del palazzo al prezzo di £ 28.000.000  stabilendo che gli acquirenti cederanno in proprietà al Comune una parte del costruendo immobile al piano stradale, un locale di mq. 65.
Si fissa l’obbligo da parte degli acquirenti di costruire un albergo secondo i progetti depositati. L’albergo dovrà essere, inoltre, classificato per lo meno di categoria 2^ e dovrà avere non meno di 30/35 camere, servizi adeguati, annessi, bar, caffè, ristorante, salone convegni con almeno 250 posti. Si pone la clausola che qualsiasi oggetto antico, rudere di rilievo, e quanto altro dovesse essere rinvenuto, considerato rilevante  a giudizio insindacabile dell’Amministrazione comunale rimarrà di proprietà del Comune. Altra clausola di garanzia inserita nel contratto è quella che prevede qualora venisse a mancare la destinazione ad albergo della parte di fabbricato a ciò destinato, la parte stessa passerà di proprietà del Comune di Osimo. Infine, si autorizza la ditta a costruire in sopraelevazione, civili abitazioni;

22/03/1967 oltre all’albergo altro tema che alimenta la discussione politica osimana è la questione dell’area industriale-artigianale che la Giunta vuole realizzare in località Osimo Stazione, lungo la statale Adriatica. In particolare i socialisti osimani contestano la località scelta dal Comune perchè a loro dire non adatta. Per i socialisti avrebbe risposto meglio alle esigenze la zona presso la frazione di Casenuove e Passatempo dove avrebbe potuto utilmente sorgere aziende di trasformazione e conservazione di prodotti agricoli locali con l’impiego di celle frigorifere. Per la    maggioranza, per la DC, la scelta fatta vale a dire l’individuazione di una area lungo la statale Adriatica è la scelta migliore, individuata dopo lunghissime e ponderato esame e i ricorda alle altre forze di opposizione, che i criteri generali che hanno inspirato la scelta dell’area è legata: alla vicinanza della Stazione ferroviaria, alla vicinanza del casello autostradale ( autostrada che è in corso di  costruzione). Il Consiglio comunale dopo aver provveduto all’individuazione dell’area, situata lungo la strada statale 16 Adriatica  dal km 311,120 al km 312,070 approva un Regolamento per la ripartizione dei vari lotti e per l’individuazione della concessione degli stessi alle ditte richiedenti;

25/03/1967 In Consiglio comunale c’è l’unanime volontà da parte di tutti i partiti presenti nel civico consesso ad aiutare le società sportive presenti sul territorio osimano. Le esigue risorse a disposizione del Comune impone, tuttavia,  agli amministratori di fissare delle regole  per la determinazione dei contributi da elargire alle stesse con criteri di equità e di imparzialità . L’amministrazione per prima cosa invita tutte le soc. sportive ad effettuare una relazione sulla attività svolta nel corso dell’anno 1996. Alla luce di tali relazioni, prendendo come criterio il numero degli atleti tesserati e l’entità delle manifestazioni organizzate e/o alle quali si è partecipato, il Comune eroga i contributi alle società sportive osimane:
– Osimana calcio ………….. £ 300.000;
– Robur pallacanestro……. £ 300.000;
– Libertas calcio……………. £ 120.000;
– Volley ball pallavolo …….£ ..20.000;
– Sakura Judo………………. £ ..30.000;
– Saif atletica……………….. £ 100.000;
– Diana atletica leggera…..£ …25.000;
– Osimo Stazione calcio…. £ …25.000;
– San Carlo calcio………….. £ .. 25.000.
Un totale di 920.000 lire di contributi erogati dal Comune alle varie società sportive osimane che nel 1966 tesseravano circa 367 atleti osimani;

8/4/ 1967 Gloria CASTELLANI, è una giovane e promettente cantante osimana che ha vinto il “Festival VOCI NUOVE” di Cupramontana, dopo una serrata lotta fra concorrenti e dopo una severa cernita operata dalla giuria.
Ebbene dalla manifestazione canora – alla quale hanno partecipato voci provenienti da tutta Italia – è uscita laureata la nostra concittadina che avrà diritto a poter partecipare al prossimo Cantagiro;
1967 Voci nuove

9/04/1967 inaugurati i nuovi locali dell’Unione Sportiva Osimana in via Sacramento. La nuova sede risponde alle esigenze degli sportivi osimani. La realizzazione si è resa possibile grazie al sacrificio di molti appassionati che hanno prestato la loro opera volontaria per la sistemazione dei locali;

18/04/1967 riconoscimento del gesto di valore civile ai concittadini: BONCI Livio, PIERPAOLI Paolo, PIERPAOLI Giovanni, ROMAGNOLI Cesare. Del fatto ne parlarono diffusamente anche i giornali. Il gesto “eroico” dei quattro giovani che ha portato alla cattura – dopo fuoribonda e sanguinosa lotta – di Caso Paolo (ricercato dalla polizia perchè accusato di avere ucciso in un conflitto a fuoco a Campobasso l’appuntato Mignocora e ferito il brigadiere Paduano e la guardia Camisaro). Quanto accaduto e il comportamento dei quattro giovani volle essere ricordato anche dal Comune di Osimo in maniera tangibile dato che i primi tre dei giovani coraggiosi cittadini, sono osimani. Il Comune volle ricordare, sotto il profilo umano e sociale e per un debito di riconoscenza civica a ricordo del gesto compiuto, donando una medaglia coniata in oro ai propri concittadini per il coraggioso gesto dagli stessi compiuto in Ancona, mettendo in gravissimo pericolo la propria vita, che ha portato alla cattura del pericoloso latitante macchiatosi di un efferato omicidio. Il Comune propose per i quattro giovani anche il conferimento della medaglia d’argento al valore civile da parte del Ministero degli Interni;
Bonci Pierpaoli

aprile 1967 Premiazione dei donatori di sangue di Osimo. Grazie alla generosità di questi volontari le  vite di molte persone sono state strappate alla morte. Nell’occasione della festa sociale del 1966 viene inaugurata la nuova autoemoteca. Il fondatore dell’Avis Osimo è stato il prof. Gualfardo TONNINI, mentre il Presidente dell’Associazione nel 1966 era il prof. Giovanni SILVESTRI.
I benemeriti, premiati con la croce d’oro per aver raggiunto le 100 donazioni furono: Luigi PIRANI e Oberdan MARSILI. Furono premiati con diplomi e medaglie anche i donatori che raggiunsero nell’anno chi 50, 20, 10 donazioni: BARTOLI Mario, DONZELLI Alfredo, MARINELLI Enrica, VERDOLINI Leonardo, MOSCA Pietro, BONCI Francesca, CAMPANELLI Giulio, FAGIOLI Anna, COLTRINARI Armando, BALEANI Sergio, MAZZIERI Mario, MONTEVECCHI Piergiorgio, VERDOLINI Sisinia, ANTONELLI Luigi, POLENTA Ugo, VOLPINI Giuseppa, PRINCIPI Silvano, TOZZI Sante, GIANNONI Gino, CANDOLFI Mario, PIZZICHINI ANTONLLI Arrigo, MENGONI Maria, PEPA Mario, STEFANELLI Arnaldo, MARZIANI Gualtiero, SERPILLI Wlter, DONZELLI Giancarlo, MEZZELANI Osvalda, POLENTA Ada, PIRANI Mario, GIARDINIERI Sesto, VOLPINI Valeria, CARLONI Primo, DE ROSA Cesare, CAPOMAGI Alessio, FRAGOLI Natalina, GALASSI Italo, SIMONETTI Armando, CAPORALINI Amato, PAGLIARECCI Reginaldo, PIRANI Franco, GATTO Egidio, MARCHETTI Antonietta, GABBANELLI Renato, ESPOSITO Elsa, GRACIOTTI Anna, ANDREONI Oliviero, CECCONI Marino, ZITTI Giulio, CANTORI Guido, LAVAGNOLI Emma, CARDINALI Mario Sopranzetti; ALBANESI GISELDA, cardinali domenica, FEI Luisa;

la nuova autoemoteca dell'AVIS Osimo

la nuova autoemoteca dell’AVIS Osimo

19/04/1967 La Giunta ritiene opportuno fissare, con apposito atto deliberativo, l’orario per il servizio del comandante dei Vigili Urbani.  Al tempo i vigili svolgevano un orario di 8 ore giornaliere. L’orario di servizio del Comandante viene così  stabilito:
–  tutti i giorni non festivi escluso il giovedì dalle ore 8 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18;
– il giovedì dalle ore 6,30 alle ore 11 e dalle ore 16 alle ore 18;

26/04/1967 Colpo di Stato monarchico-fascista in Grecia;

08/05/1967 approvato il Bilancio di Previsione per l’anno 1967. Il totale  delle Spese ammonta a £. 630.050.160,  di cui circa 600 milioni è la spesa corrente e circa 30 milioni è l’importo delle rate per il  rimborso dei mutui accesi. Il totale delle Entrate ammonta a circa 321 milioni. Si approva quindi un bilancio con un disavanzo economico di circa 308 milioni di lire;

09/05/1967 concorso per vigili urbani, nominati vincitori e saranno assunti i sig.ri: PETTINARI Luciano e DOMESI Luciano;

10/05/1967 il giovane calciatore osimano, Giovanni GIACCO,  dopo essersi formato  e dopo aver militato nella Libertas è partito, ancora minorenne, verso la “grande città”: Macerata. E’ qui,  mentre gioca nelle giovanili della Maceratese in paziente attesa di debuttare in prima squadra, che viene notato  e convocato dal commissario tecnico Galluzzi per la squadra nazionale juniores per partecipare al Torneo internazionale UEFA.
Le cronache dei giornali non ci raccontano se ha definitivamente fatto parte della compagine azzurra, ma credo che già la convocazione sia stata una bella soddisfazione.
Risponde Giovanni Giacco “….. per la cronaca non potei partire con la Nazionale per la Turchia in quanto mi infortunai 4 giorni prima con la squadra beretti della Maceratese.”

31/05/1967 la Giunta ricorre contro il Ministero della Pubblica Istruzione avverso il provvedimento della Soprintendenza ai monumenti delle Marche che assoggettava a particolari vincoli di tutela storici-architettonici il palazzo ex Recanatesi. Questi vincoli di fatto impedivano o quanto meno impedivano al Comune l’alienazione del bene e i progetto di costruzione dell’albergo.
Questa la nota della Soprintendenza:
“….Ai sensi della Legge  1/6/1939 n.1089, si conferma che il Palazzo ex Recanatesi, segnato in catasto ….., di proprietà del Comune di Osimo è sottoposto alla tutela della predetta legge. Pertanto, a norma dell’art. 4 della su menzionata legge, tale bene va ad  aggiungersi nell’elenco descrittivo degli immobili monumentali di proprietà di codesta Amministrazione, in quanto:  il Palazzo ex Recanatesi del sec. XIX  è notevole costruzione ottocentesca prospettante sulla via Lionetta; facciata costituita da due ordini di finestre, di cui quelle del piano nobile incorniciate, portale bugnato di accesso al cortiletto attraverso il quale e per uno scaloncino si accede al piano nobile; all’interno ampie sale voltate a vela; due soffitti decorati a fresco di cui uno, più abbondantemente, mostra motivi floreali facenti da cornice ad una scena mitologica; nel sotterraneo importante mosaico di epoca romana…..”
Il Comune di Osimo era venuto in possesso del Palazzo ex Recanatesi nel 1952, si trattava di un immobile storico ma di fatto l’incuria e il tempo lo avevano ridotto ad un immobile fatiscente e oramai privo di  interessi artistici. Vedremo in seguito cosa è successo.

01/06/1967 XXI anniversario della Repubblica Italiana;

– giugno 1967 prendono la maturità classica:  AGOSTINELLI Carla, AMATO Giuseppe, ANGELONI Angelo, CARLONI Maria Carla, FARINA Luigi Innocenzo, GIULIODORI Sergio, QUATTRINI Maurizio, ROSSI Marisa, SANSONE Biagio.
Diventano maestre/i alle magistrali di Osimo: AGNESI Anna, AGOSTINELLI Adriana, ANDREOLI Magda,  BELLEZZA Rosamaria, BIGATTI Teresa,  BONACCORSI Annamaria,  BORGOGNONI Simona,  BORSELLA Ivana,  BRUNORI Antoni, CALIMICI Maria Assunta, CAPORALETTI MariaSveva,  CARINI Luisa,  CASTELLANA Gloria,  CAVALLO Maria, CIARROCCHI Paola, CIONCO Nazzareno,  DELSERE Nella, DOLCINI Franca,  FILLEGI TOME’ Valeria,  LOPPEL Maria Novella,  NOBILI Maria Giulia,  POLVERIGIANI Oretta,  SARTARELLI Sandra,  SORBELLINI Maria Cristina, STAFFOLANI Bruno,  TRILLINO Maria Antonietta, VOLPINI Viviana.
Si diplomano ragionieri: ALESSANDRINI Maria, ANDREANI Rosina Maria, ANTOLINI Luisa, ANTONELLI Silvana,  BRACACCINI Antonietta,  D’ORLANDO Franco, DIONISI Luciana,  DONNINELLI Alberto, GIARDINIERI Antonio, GUERRINI Sofia, MASSERELLI Pierluigi,  MORO Anna Maria, PERILLOSO Pietro,  ROSIELLO Antonio, SANSEVERINATI Slvana,  SAVOIA Umberto, ZARLETTI Vinicio,  BARTOLI Paolo, BULDORINI Vittorio,  FRANCHINI Ubaldo, GATTO Anna, MARCHEGIANI Paolo,  MARCHETTI Alberto,  MORONI Paolo,  MAZZIERI Franco,  PACINI Liviana, PAPA Mario, PATRIGNANI Pasqualina,  PESCATORE Maria Pia,  TAPPA Fausto, TASSO Mirella,  TOMASSETTI Simonetta.
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19/06/1967 il consiglio comunale si apre con l’intervento del consigliere BUGLIONI Attilio rappresentante del PSIUP:
Ill.mo Signor Sindaco, Assessori comunali e Colleghi consiglieri. In apertura di questo Consiglio desidererei che mi lasciate parlare e prometto per non più di dieci minuti. Chiedo silenzio ed attenzione affinchè non accada come nell’ultima seduta in cui pochi consiglieri poterono prendere atto della mia relazione al bilancio, mentre in altri gruppi infuriavano accanite discussioni, tanto che ad un certo punto non riuscii piùdi distinguere in quella confusione quale dei due gruppi – DC o PSU – fosse più idoneo a guidare in una strada di sole fra viali profumati i 24 mila abitanti osimani.
Infatti leggendo i manifesti affissi nei muri delle vie di Osimo, sembra dare proprio questa sensazione…. Non voglio confondere e non voglio aggiungere altro, saranno i cittadini osimani a giudicare se all’ordine del giorno promosso dal gruppo socialista unificato, il rappresentante del PSIUP abbia votato contro lo sviluppo industriale, contro lo sviluppo artigianale, contro lo sviluppo economico.
Non sò chi mi ha eletto nella candidatura comunale, però trovandomi qui come consigliere mi sono assunto l’impegno non diversamente dagli altri consiglieri. Perciò desidero che le mie relazioni siano ascoltate con educazione e come io ascolto con silenzio e con attenzione quelle degli altri. Ingiustamente sono stato accusato, principalmente in ogni muro della nostra città, signir Sindaco. La prego cortesemente di leggere la pagina 19 del verbale della seduta del 9 maggio di fronte alla rispettabile seduta consiliare ed al gentile pubblico. Dopo che il signor Sindaco avrà letto, quindi vedere e garantire se mi sono astenuto, e non che abbia votato contro all’ordine del giorno dei socialisti unificati.
Io rappresentante del partito socialista unitario ho sempre creduto di unirmi alle giuste cause che si svolgono in questa sala, con il mio motto: “SIAMO QUI PER LAVORARE E PER TUTTI, PER RISOLVERE PROBLEMI PER IL BENESSERE DI OGNI SINGOLO CITTADINO: QUINDI TUTTI PER UNO, UNO PER TUTTI !”

20/06/1967 Sono da poco passati gli anni delle Riforme Agrarie: l’assegnazione delle terre agli assegnatari in base al principio che riconosce “la proprietà della terra a chi la lavora”.  Le terre appartenenti ai grandi  proprietari furono espropriate e ripartite fra i contadini, che assumevano l’impegno di ripagarne il valore in determinati anni, a un basso tasso d’interesse.
Nel Consiglio Comunale di Osimo si discute, su proposta del Consigliere Guido MAGGIORI ( capogruppo della lista del PCI),. dell’ Ordine del Giorno avente come oggetto l’alienazione della terra di proprietà degli Enti Pubblici. Si trattava in particolare dei terreni posseduti:
– dall’Azienda II.RR.BB che nel 1967 contava più di 464 ettari;
– dal Collegio convitto Campana che nel 1967 contava più 170 ettari;
– dall’Opera Pia Buttari che nel 1967 contava più di 175 ettari.
Il Consiglio fu chiamato a discutere il seguente Ordine del Giorno :
“Il Consiglio comunale di Osimo, considerata la situazione finanziaria difficile  di vari enti pubblici ospedalieri e di beneficenza ( Istituti Riuniti di Beneficenza, Opera Pia G.Buttari, Collegio Convitto Campana, Istituto Muzio Gallo) determinata anche dalle rendite insignificanti che vengono tratte dalle aziende agrarie possedute, rendite che comunque sono assolutamente sproporzionate al valore del capitale agrario posseduto; ritenuto che causa determinante di questa situazione sia l’esistenza dell’arcadica e superata struttura mezzadrile nelle campagne;
di fronte agli studi regionali per la programmazione in agricoltura che pongono il giusto obiettivo del superamento della condizione mezzadrile quale condizione per una moderna e razionale ristrutturazione delle campagne;
preso atto che numerose forze politiche democratiche della Regione hanno affrmato il principio del trasferimento della proprietà fondiaria alle categorie dei lavoratori agricoli anche attraverso la trasformazione della proprietà agricola degli enti pubblici in “aziende pilota familiari diretto coltivatrici e cooperative”,
raccomanda ai rappresentanti eletti in detti Enti da da questo Consiglio comunale di adoperarsi perchè le aziende agrarie da essi amministrate , procedono a deliberare l’alienazione a favore dei contadini della terra che questi lavorano, utilizzando la legge 590, previa contrattazione del prezzo con i consigli di azienda assistiti dalle organizzazioni sindacali”
La votazione espresse  il seguente risultato: Favorevoli n. 11, Contrari n. 10, Astenuti tre ( Niccoli, Gobbi e Marchegiani). La proposta passò.
1969 terra ai contadini lotte 1La difesa dei diritti e della libertà dei mezzadri è stata una dura lotta sindacale,  una grande battaglia della CGIL e della CISL.
In Osimo questa battaglia sindacale per il riscatto dei diritti economici, sociali, morali e civili nel mondo contadino, aveva in particolare due volti:
– quello di Guido MAGGIORI che anche sui tavoli del Consiglio Comunale portava la sua passione a difesa dei diritti dei più deboli;
– quello di Luigi DE MINICIS, un grande sindacalista della Cisl ad Osimo e non solo, anche lui figlio di contadini e un nostro caro amico di famiglia.
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22/06/1967 L’attuazione degli artt.117 e seguenti  della Carta Costituzionale e’ avvenuta solo nel 1970 con la costituzione delle Regioni a statuto ordinario, quali Enti Pubblici Territoriali dotati di sovranità derivata,con funzioni proprie delegate e ripartite. Nell’anno 1967 si era aperto in Italia il dibattito sulla istituzione delle Regioni. Il nostro Civico consesso delibera un Ordine del Giorno, predisposto  congiuntamente dalle forze politiche della maggioranza e di quelle delle minoranza per sollecitare l’istituzione della Regione Marche:
“Il Consiglio comunale di Osimo, consapevole che la legislazione che regola oggi la vita degli Enti Locali in Italia è tecnicamente e politicamente superata dalla carenza delle disponibilità finanziaria; della pesantezza della tutela burocratica, della macchinosità delle procedure, di quanto tutto ciò alteri quel rapporto di interscambio, libero ed efficiente, che dovrebbe esistere tra il potere locale ed il potere centrale;
consapevole altresì che la correzione di questo sistema è cosa che ha il suo passaggio obbligato nell’attuazione dell’ordinamento regionale, secondo il dettato della Costituzione della Repubblica;
considerato che la legislatura parlamentare volge ormai al termine senza che il problema dell’attuazione dell’ordinamento regionale sia stato affrontato e risolto;
convinto che, se non viene predisposta rapidamente una adeguata legislatura al riguardo, si rischia di ritardare di altri anni la attuazione del dettato costituzionale con serio pregiudizio degli EE.LL. e della stessa programmazione democratica;
decide di far pervenire il presente ordine del giorno a tutti i Parlamentari della Regione Marche, perchè si rendano interpreti della volontà e delle esigenze della Comunità rappresentata.”.
La votazione espresse  il seguente risultato: Favorevoli n. 22, Astenuti due ( Simonetti e Gentili). La proposta passò.

giugno 1967 parliamo di sport e di ciclismo in particolare. Ci sono tre osimani che si fanno valere, tutti giovani o giovanissimi, su di loro si puntano le aspettative, visti i loro risultati nelle categorie di appartenenza, del ciclismo osimano. Solo il tempo e il racconto da parte degli stessi della loro storia saprà dirci se questa aspettativa si è  rivelata veritiera, e come sono andate le cose. Ecco i nomi delle promesse del ciclismo osimano del 1967:
Otelio LE MOGLIE di Passatempo. Al termine del suo primo anno di attività come esordiente, questo corridore di Passatempo possedeva già  un “curriculum” da brividi: due vittorie su strada e ben nove vittorie su gare tipo pista. Le sue doti sono quelle di uno scattista  e viene descritto  da Piazzini come uno degli atleti più notevoli del ciclismo marchigiano. Nel 1967 aveva 15 anni;
Gilberto MOBBILI di Villa Cannone. Correva con il Pedale Dorico squadra di Ancona ( maglietta rossa fiammante, da giovane ci correva anche mio marito prima di optare per il calcio, sempre con risultati che non meritano particolari citazioni) Le cronache lo descrivono come un abile scalatore vincitore di importanti gare a livello nazionale. Un dominatore delle salite.
–   Pianaroli del Padiglione anch’egli atleta del Pedalo Dorico un predestinato per le corse a sprint.
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23/06/1967 il Comune licenzia alcuni operai avventizi. La mancanza di fondi impedisce al Comune il proseguimento del rapporto lavorativo  ne di soddisfare le aspettative degli operai avventizi di poter essere inclusi stabilmente nella pianta organica comunale. Questa scelta, naturalmente, viene contestata dalle minoranze consiliari, Maggiori per il PCI rileva quanto tale scelta sia un “cattivo affare” per il Comune che non potrà avere quella continuità e quella sicurezza nelle prestazioni che quegli operai avevano assicurato nel tempo. Si trattava di operai che avevano offerto le loro prestazioni al Comune per oltre 10 anni;

24/06/1967 al circolo Tennis si svolse  la seconda edizione del Torneo Nazionale “Coppa Castle”. Sponsor dell’iniziativa era la ditta Castle di Castelfidardo che fabbricava racchette da Tennis in legno.  Il fondatore della ditta, Leonardo Ottavianelli, era un grande artigiano nella lavorazione del legno che  dopo la crisi delle fisarmoniche, convertì la sua azienda  nella costruzione delle racchette da tennis. Produceva a prezzi competitivi racchette di buona qualità.  A quei tempi, chi praticava tennis  da Gino Buglioni, aveva in mano un prodotto artigianale  in  legno di buona fattezza targato: “Castle – Italy”.
Ritornando al Torneo, ancora una volta Sandro GRACIOTTI si sbarazzò dei tanti quotati tennisti scesi ad Osimo, da tutta Italia,  con mire conquistatrici.  Il campione automobilistico Lodovico Scarfiotti  premia il nostro Sandro Graciotti.
Caste 1967

26/06/1967 Un’altra polemica investe la Giunta a causa di una scelta discutibile che porterà ad una accesa discussione in sala Gialla: il licenziamento del custode del mattatoio BATTISTONI Mario.
Il Consigliere Buglioni del PSUP presenta una interrogazione:
“Ill.mo Signor Sindaco e signori Assessori, sono certo che non vi rimarrà difficile rispondere alla mia interpellanza in questa seduta, ma d’altro canto penso e m’incoraggio che nel mio giusto intervento come consigliere comunale domani difensore per una giusta causa a spezzare e denunciare le vostre sbagliate decisioni, nella quale, per caso, ma sovente, questa vostra amministrazione cade in alcune discriminazione contro singoli cittadini.Dunque non è possibile che continuate in questa maniera particolarmente quando la Giunta non delibera con lo stesso timbro le carte sul tavolo  amministrativo. Questo mi fa pensare in tali casi  si ottiene la maggioranza solamente con indiscriminazione e con la legge assoluta di potestà, però voglio ricordare che non siamo più nell’era fascista, ora siamo in uno stato democratico e libero in cui si deve lavorare onestamente per il benessere pubblico.
Signori Amministratori, come consigliere in questo Comune invito a comportarvi meglio ed a guardare egualmente tutti i cittadini da questo edificio dalle cinque torri mestamente e continuamente ventilate dalla bandiera rossa e gialla, simbolo di fratellanza e giustizia per tutti. protesto per la sospensione da voi accettata dell’operaio Battistoni Mario esemplare e qualificato lavoratore, idoneo a tutti i lavori che il mattatoio pubblico esige, stimato da tutti i macellai di Osimo, oltre a questo abbiamo una particolare affermazione del sig. BEBI dott.Francesco, veterinaio direttore da oltre 25 anni in questo mattatoio. Quali sono allora i motivi di questa vostra decisione ?
Vi rispondo io, perchè il vostro lavoro di amministrazione è contro qualsiasi economia pubblica e contro gli interessi del nostro Comune , e i cittadini di Osimo vi accusano, ed io me ne faccio portatore.”
La maggioranza nè la Giunta rispondono a queste affermazioni.
Il consigliere MAGGIORI interviene nella discussione chiedendo di conoscere i motivi per cui la Giunta ha deliberato la non riassunzione dell’operaio addetto al mattatoio, signor Mario Battistoni. Sempre lo stesso consigliere di minoranza afferma di essere venuto a conoscenza che il provvedimento è stato adottato dalla Giunta con una votazione segreta senza la necessaria concordanza di tutti gli Assessori. Dice Maggiori: ” Conto di avere una spiegazione sincera, leale perchè l’opinione pubblica attende di conoscere quali sono i motivi in base ai quali la Giunta ha adottato un così grave provvedimento.
A nome della maggioranza interviene il consigliere NICCOLI: ” … preciso occorra esaminare il problema sotto due aspetti, giuridico e di merito. Sotto il profilo giuridico nessun dubbio può essere affacciato in quanto,  com’è noto a tutti, le Amministrazioni comunali possono assumere personale avventizio solamente per tre mesi, ed in via eccezionale per altri tre mesi, senza che occorra una motivazione. nel fatto concreto, precisa che ignora se vi sono motivi che hanno condotto la Giunta ad adottare le deliberazione in argomento. E’ comunque da escludersi che vi sia stato arbitrio, senz’altro sarà stata adottata nell’interesse dell’Amministrazione. Trattandosi di un servizio prettamente tecnico mi auguro che la Giunta Municipale abbia tenuto conto delle esigenze del servizio.” L’ex sindaco Niccoli, conferma che la Giunta ha esercitato un suo diritto ed esprimere il convincimento che dal lato tecnico siano stati richiesti i pareri necessari dati dal direttore del macello e dai commercianti.
Il consigliere Catena rileva la necessità di sospendere quando deliberato dalla Giunta affinchè, come suggerito dal prof.Niccoli, la Giunta acquisisca tutti i pareri necessari per potersi al meglio esprimere. Per il gruppo consiliare del PCI, con l’intervento del consigliere Guercio, la Giunta deve riconoscere il proprio errore e revocare la “ingiusta e penalizzante” delibera contro Battistoni Mario. Dopo una animata discussione la seduta viene sospesa. Si riprendono i lavori con Niccoli che prende la parola per affermare la complessità della questione. Ribadisce che la Giunta ha agito nell’ambito della sua competenza in quanto la nomi na dei salariati spetta all’organo esecutivo per cui l’ordine del giorno presentato dalle minoranze sarebbe improponibile. Tuttavia comprendendo le esigenze dei consiglieri propone di tramutare l’improponibile ordine del giorno in una sorta di raccomandazione verbale alla Giunta di rivedere e di riesaminare la questione nel più breve tempo possibile, tenendo presente quanto è emerso dalla discussione e dalle considerazioni fatte dal Consiglio. La soluzione prospettata trova il suo fondamento nel fatto che il Consiglio, non può entrare nell’ambito dei poteri della Giunta, e che è necessario rispettino le competenze degli organi pur concordando sulle considerazioni di merito.
Il gruppo consiliare del PCI insiste  chiedendo ed ottenendo la votazione del seguente Ordine del Giorno:
“Il Consiglio comunale di Osimo, vista la delibera della Giunta Municipale n° 267 del 16/6/1967, con la quale si conferisce l’incarico di custode del mattatoio al signor MARCONI Otello per un periodo di tre mesi a far dal 3/7/1967 p.v. incarico ricoperto dal signor Battistoni Mario,
riservata l’obbligatorietà e continuità del servizio, nonchè l’esperienza già acquisita dal Battistoni, gli attestati di fiducia nei suoi confronti del direttore del mattatoi, dei macellai e quanti altri hanno a che fare con la predetta attività;
impegna la Giunta municipale a revocare la deliberazione n° 267 del 1967 e la invita, con successivo atto deliberativo, voler provvedere al rinnovo a custode del mattatoio pubblico”. La votazione che fece seguito diede il seguente risultato:
Votanti n. 21 – “SI” n° 9, – “NO” n° 8, – schede Bianche n° 4.  L’ordine del giorno fu approvato con grande soddisfazione delle minoranze.

Per la seconda volta nel giro di una settimana la DC, al Consiglio Comunale ha subito un’altra sconfitta, e non meno significativa della prima quando si è trovata divisa nella votazione sull’ordine del giorno per la vendita delle terre degli Enti pubblici.
Questa volta la Giunta è stata messa in minoranza su un problema di costume. Si trattava di una nomina fatta dalla Giunta per il custode del mattatoio pubblico.
Casa è successo? Al mattatoio c’era già un custode la cui nomina veniva rinnovata ogni tre mesi non essendo, questa figura professionale, compresa nell’organico del Comune. Scaduto il trimestre anzichè riconfermare quello esistente, già sperimentato nel lavoro, la Giunta, con una delibera del 26 giugno, nominava un’altra persona che del mattatoio non ne sapeva niente, si diceva che mai ci era neanche entrato. Allora perchè la sostituzione?
Dai banchi dell’opposizione partì la critica, per assicurare un buon servizio – questa la posizione delle minoranze – era meglio riconfermare chi già è esperto del mestiere. Ma la DC non era di questa opinione. Volarono parole grosse dai tavoli delle minoranze in quanto era  chiaro l’intendimento dell’Amministrazione di accontentare una persona di suo gradimento disinteressandosi  delle sorti  e funzionalità del servizio.
La Giunta e la DC si dimostrarono divisi e sicuramente screditati addirittura Ambrogetti che sostituiva il sindaco Acqua ( ammalato)   abbandonò la sala consiliare.
Da questi fatti appare chiaro quanto la compagine DC, pur con una maggioranza assoluta, era divisa al suo interno. Diffidenti l’un l’altro forse a causa di rivalità. Contrasti che emersero ancor più evidenti sulla questione dell’opportunità o meno di acquistare una macchina per lo smaltimento dei rifiuti e la sua trasformazione in concimi, vicenda che si concluse con: una non decisione e le dimissioni del consigliere e assessore m° Carlo GOBBI;

31/07/1967 nominata la Commissione della Biblioteca comunale e dell’ Archivio Storico, composta da CARLONI Vincenzo, ROMITI Cesare, COMPAGNUCCI don Aldo, LEPORI Luigi;

31/07/1967 approvato il regolamento per la fornitura di divisa e di altri effetti al personale dipendente dei servizi Vigli e messi. La divisa per i motociclisti prevedeva: casco nero e casco bianco, giubbino pelle nera felpata, stivali per motociclista, pantaloni alla cavallerizza, maglione di lana, guanti da motociclista.

02/08/1967 acquistata un’ area per alloggi di case popolari in via Corta di Recanati;

05/08/1967  Concerti a PIAZZA NUOVA:  “CORVI” e  i  “PLAYERS”
1965 i Corvi

18/08/1967  dopo le accese polemiche in Consiglio Comunale e un ordine del giorno proposto dalle opposizioni appoggiato da alcuni consiglieri della maggioranza che di fatto bocciò  l’atto di revoca dall’incarico proposto dalla Giunta, si conferma l’incarico di custode del mattatoio comunale al sig. BATTISTONI Mario. Revocata la precedente delibera con cui era stato assegnato all’incarico il sig.  MARCONI Otello.
Intanto il nuovo Mattatoio comunale è in via di  ultimazione.
Foro BoarioCon il nuovo Mattatoio anche l’area  destinata al nuovo Foro Boario (compresa tra via Molino della Mensa e la Statale Septempedana ) viene completata dei vari servizi,  vengono costruite anche  delle pensiline necessarie  per il Mercato del bestiame.

21/08/1967 presso il circolo dei “Senza Testa” si costituisce una sezione di cine-foto amatori con lo scopo di divulgare la “fotografia” e il “cinema” come arte. Il gruppo ha in programma fra le altre cose di allestire concorsi nazionali di fotografia e in tale attività particolare attenzione si propone di riservare alla città di Osimo ed ai suoi luoghi;

settembre 1967 la gloriosa attività della Virtus, che ad Osimo per oltre mezzo secolo, aveva tenuto viva la passione per la ginnastica artistica, ritorna viva tra gli sport osimani per merito della Robur. La società sportiva  aveva allora i seguenti dirigenti:
Presidente Alberto PESARO, vice presidente Sergio SANSEVERINATI, segretario Paolo BIANCONI, consiglieri erano: Goffredo GIULIODORI, Eugenio BRACONI, Marino MENGONI, Sandreo SANSEVERINATI, Egidio BALEANI, Piergiorgio SCHIAVONI.
La sezione Pallacanestro, sponsorizzata dalla LENCO aveva come presidente onorario Luciano NTONELLI, direttore Tecnico Luigi PATRIZI, vice direttore Egidio BALEANI, segretario Paolo BIANCONI.
L’attività della Ginnastica Artistica “Virtus” era invece presieduta da Carlo AMBROGETTI (presidente onorario), direttore tecnico era Franco LOMBARDI, vice direttore Bruno RUSSO, segretario Franco BERARDINELLI. Consiglieri: Ugone MARCHEGIANI.
La società aveva anche un assistente ecclesiastico don Giovanni BIANCONI e un medico sociale, il dott. Mario BARTOLONI.

26/09/1967 istituita nella frazione di CASENUOVE una sezione staccata della scuola media per dare modo ai numerosi bambini, della frazione stessa e delle zone vicine, in possesso di licenza elementare di ottemperare all’obbligo scolastico post – elementare. Si trattava di una sezione staccata della Scuola Media “Caio Giulio Cesare”;

settembre 1967 L’U.S. Osimana partecipa al Campionato di 1^categoria

Osimana 1967

Osimana 1967

Bastianelli, Rumori, Parri, Guidantoni, Giansanti, Vicarelli
Galeazzi, Brazzoni, Gabbanelli, Barletta, Leggeri, …..

27/09/1967 la Giunta Acqua progetta la costruzione della palestra annessa alla Scuola Media ” Caio Giulio Cesare”, viene dato incarico all’ing. Paolo Parrotti di Ancona di redigere il progetto;

ottobre 1967 lo sport in Osimo era anche la Polisportiva LIBERTAS, Una associazione sportiva con un obiettivo sociale ancor prima che sportivo. L’obiettivo era quello di far crescere i ragazzi in un ambiente pulito e famigliare con dei valori sani
I suoi dirigenti avevano ideali condivisi  e chiarissimi: educare i ragazzi a diventare persone significative facendo sport. Per questo la Libertas non puntò mai a raggiungere successi sportivi, la squadra di calcio militò sempre in terza o al massimo in seconda categoria. In questo ambiente e con questi “bravi maestri” si formarono tanti giovani ed anche calciatori di valore, alcuni di questi arrivarono poi a militare anche nell’Osimana: GIACCO Giovanni, ALESSANDRINI Giancarlo ( l’avvocato), BERARDINELLI, REZZONICO Franco ( anche grande tennista) e negli anni più recenti un certo Claudio GIULIODORI che faceva infuriare mister Di Giacomo quando non rispondeva alle convocazioni perchè impegnato in seminario.
La LIBERTAS  nel ’67 inizia ad impegnarsi, sempre con lo stesso stile e valori educativi,  anche nella pallavolo formando due squadre: una femminile e una maschile.
Presidente della Libertas era Pio Francesco FANTASIA , con Luigi FREGONARA quale Presidente onorario, mentre componevano il consiglio: PIRANI Giovanni, SANTILLI Gino, MORICHI Franco, CECCONI Renato ( il barbiere di piazza), CECCONI Vincenzo, VERDOLINI Leonardo, FORESI Aldo, AGOSTINELLI Germano, BUGLIONI Maurizio, LUCENTE Franco, GRACIOTTI Rosita, GIACCHE’ Luigi,  MAGGIORI Norma, RAPONI Carla, BALDONI Sauro.

ottobre 1967 nasce il circolo giovanile intitolato a Papa Giovanni XXIII in via Saffi. Una trentina di ragazzi, fra i quali giovani operai, a cui vengono messi a disposizione dei locali dell’ex cantina del Palazzo di San Filippo per incontrarsi, discutere e divertirsi sotto la guida di Don Giovanni BIANCONI;

09/10/1967 viene ucciso in Bolivia  Che Guevara;

09/10/1967 viene concessa una licenza per l’esercizio del servizio automobilistico di noleggio auto con conducente da Piazza al sig. COPPARINI Muzio;

13/11/1967 si dimette il consigliere comunale prof. BARIGELLETTI Aldo che rivestiva anche  il ruolo  di Assessore. Per motivi professionali si dovette allontanare  da Osimo trasferendosi a Como. Il seggio vacante venne attribuito a ZOPPI Sisinio dottore in agraria  che risultava il primo dei non eletti della lista n° 5 avente il contrassegno dello scudo crociato. In Consiglio comunale le  minoranze protestano rilevando che il papabile candidato alla successione del dimissionario consigliere ricadeva nelle condizioni di ineleggibilità in quanto componente del Consiglio di Amministrazione dell’istituto “Muzio Gallo”, ente  sul quale il Comune esercita un potere di vigilanza. A seguito delle polemiche che si accesero, lo stesso ZOPPI Sinibaldo comunicò l’impossibilità, per motivi personali,  ad accettare la nomina. A seguito della rinuncia di ZOPPI Sinibaldo viene nominato consigliere comunale il sig. FORESI Aldo;

14/11/1967 il consigliere comunale  SINISCALCHI Alfredo viene nominato Assessore effettivo con la delega alle Finanze al posto del dimissionario BARIGELLETTI Aldo;

20/11/1967  la proposta, avanzata dal gruppo di minoranza del PCI, di decadenza per incompatibilità del consigliere Alessandro Niccoli ( in quanto presidente del Collegio Campana) viene respinta dal Consiglio Comunale, ma le minoranze non si arrendono e scrivono al Prefetto;

25/11/1967 il dott. URBANI Sandro a seguito di vittoria nel pubblico concorso viene assunto con il ruolo di Vice Segretario Comunale;

26/11/1967 inaugurato all’Abbadia il Monumento ai caduti, opera disegnata da Elmo CAPPANNARI mentre i lavori sono stati eseguiti dalla ditta F.lli MARCHEGIANI e la relativa epigrafe è stata dettata dallo storico osimano mons. Carlo GRILLANTINI;
Abbadia di Osimo 2

28/11/1967 in via Corta di Recanati, oggi via Einaudi, terminano i lavori di costruzione per conto della Gescal ( acronimo di GEStione CAse per i Lavoratori) di 19 appartamenti ( si tratta delle abitazioni a sinistra prima del “centro commerciale”;

case popolari in via di Recanati

case popolari in via di Recanati

30/11/1967 Interrogazione del consigliere comunale Re Roberto del gruppo PCI con la quale fa presente che nel settore edilizio esiste un po’ di confusione, infatti vengono concesse licenze di costruzione senza tenere conto della larghezza della strada, delle necessità relative alla circolazione senza tener conto, altresì, che la città ha bisogno che sia salvaguardato il verde pubblico facendo riferimento al rione della Pietà osserva che non esistono strade agevoli. In via generale fa presente inoltre che, mentre si concedono con grande facilità, license di costruzione per grossi prefabbricati, si stenta a concedere i permessi a chi costruisce una casa per suo conto.
Il Sindaco risponde affermando che attualmente dopo l’entrata in vigore del programma di fabbricazione e della legge urbanistica la commissione edilizia si è attenuta scrupolosamente alle limitazioni vigenti procedendo anche a numerosi sopralluoghi per accertare sul posto l’ubicazione del fabbricato per il quale veniva richiesta la licenza di costruzione;

30/11/1967 con l’approvazione ed il riconoscimento Ministeriale, La Lega del Filo d’Oro apre una sezione speciale di prima elementare statale sperimentale per bambini pluriminorati cieco sordo muti. Scuola annessa all’Ist.Medico psicopedagogico “Nostra Casa” .  L’Istituto era  a San Biagio.
Un importante riconoscimento all’impegno messo dai fondatori della Lega,  don Dino e Sabina Santilli, determinante per il futuro e la peculiarità dell’associazione osimana.
Maria Arfelli

03/12/1967  per la prima volta nella storia dell’uomo il cuore di un essere umano deceduto viene asportato e trapiantato in un altro uomo. Si tratta del primo trapianto di cuore al mondo e fu  eseguito dal chirurgo sudafricano Christian Barnard;

dicembre  L’ufficio postale del centro a seguito dei lavori si sposta da piazza Buccolini a via Leopardi, nei piani terra del “grattacielo” ( ai non osimani dovremmo dare ulteriori specificazioni). Si trattava di un trasferimento provvisorio, l’Ufficio postale del centro  necessitava di uno spazio adeguato, al tempo erano in servizio 11 portalettere;

1967 Stagione 1966/1967 la Libertas  partecipa  al campionato di II categoria.
Libertas 1967In piedi da sinistra: AGOSTINELLI (vice Presidente), mister MATASSOLI (per tutti ASTRO), MARCHETTI, SALUZZI, ALESSANDRINI ( il capitano detto “il Bello”), BERARDINELLI, BIONDINI, MAZZIERI, CARTUCCIA, MERCANTI (portiere), FORESI ( massaggiatore)
accosciati da sinistra  GIULIANELLI, PAVONI, FRANCHINI, VIGIANI, GIAMBARTOLOMEI, MORICHI (segretario).

–  dicembre 1967 l’anno che sta per concludersi segna un “boom” dell’edilizia osimana. In un anno la Commissione Edilizia ha rilasciato ben 350 permessi a costruire. Questa crescita, tuttavia, avvenne senza un piano di programmazione edilizia,  un P.R.G. del quale si sentiv la necessità che verrà realizzato nel mandato amministrativo successivo.

20/12/1967 Al bocciodromo del circolo ACLI della Misericordia viene disputato il I° Torneo cittadino di bocce. Campione cittadino per il 1967 sarà TRILLINI Orlando, al secondo posto DOMESI Lino, terzo MARRA Dario.
1969 torneo bocce

natale 1967 …….quando  gli addobbi natalizi avevano il sapore  dell’ autenticità e della semplicità
Natale 1967

14/01/1968 un violento terremoto colpisce la valle del Belice, in Sicilia, provocando la distruzione di molti centri abitati come Gibillina  che venne conpletamente abbattuta, e la morte di circa 200 persone;

19/01/1968 l’ Amministrazione Acqua mette in bilancio l’erogazione di un contributo a favore dei terremotati della Sicilia di £ 1.000.000 nell’intento di alleviare, per quanto possibile le sofferenze ed i disagi della popolazione della Sicilia duramente colpite dalla sorte;

26/01/1968 il cav. AMBROGETTI Carlo già anche Assessore viene nominato a rappresentare il Comune all’interno del consiglio di amministrazione dell’Opera Pia Grimani Buttari;

31/01/1968 l’occupazione dell’Università di Sociologia di Trento apre in Italia la stagione della “contestazione giovanile”. Nel giro di pochi mesi il numero delle università occupate supererà la trentina. Successivamente il fenomeno della contestazione studentesca si allarga alle scuole superiori che vogliono, così,  solidarizzare con gli universitari.
Il fenomeno della contestazione studentesca si allarga alle scuole superiori che vogliono solidarizzare con gli universitari. La protesta si estende rapidamente ad altre città, come Pavia, Genova e Napoli. Da qualche mese era stato pubblicato il libro di Don Milani, Lettera a una Professoressa, e la riflessione sui contenuti del sapere diventa il filo conduttore delle proteste insieme alla critica dell’autoritarismo delle lezioni cattedratiche e alla richiesta di nuovi modelli di confronto: assemblee, seminari, discussioni sulla didattica.  Anche le vicende internazionali: la Guerra in Vietnam, la repressione delle contestazioni in Messico in occasione delle Olimpiadi, le battaglie civili dei neri d’America promosse da Martin Luther King furono determinanti alla nascita e al diffondersi dei movimenti studenteschi.
Ad Osimo ? Dai documenti e dai giornali locali che ho potuto visionare ho tratto la considerazione  che nella nostra città la “contestazione studentesca”  trovò una sua collocazione sia nel mondo cattolico, sia in quello di sinistra, con la formazione di circoli e gruppi come: “il FARO”, “il GOMERO”, il “circolo di San Marco”; o nei ragazzi che si ritrovavano dietro i giornali come: “l’Osservatore Nuovo” o “Osimo 2”. In questo arcipelago fatto di nuovi movimenti culturali e sociali, si svilupparono le prime forme di protesta verso il mondo dei genitori, il conformismo,  la società borghese. I protagonisti di questi gruppi,  spesso non avevano un’etichetta politica, caratteristica era la comunicavano  tramite ciclostile.
Sicuramente il “sessantotto osimano” ha avuto una sua storia e un suo percorso che pur non essendo contrassegnato dagli eventi eclatanti avvenuti  nelle grandi metropoli italiane, senza dubbio è stato importante per il contesto  nel quale era inserito.
Ad Osimo , a parte il caso isolato dei ragionieri  del “Corridoni” , che  erano scesi in lotta per protestare contro l’inadeguatezza della struttura già nel 1966, – anticipando il maggio francese e la primavera del ’68 -, il Movimento Studentesco appare sulle cronache cittadine nel marzo del  1969. Fa scalpore in città lo sciopero alle Magistrali. I giornali riportano la notizia: “…sciopero perfino alle Magistrali”.
Anche le Magistrali scioperano Lancio un appello a tutti gli ex giovani osimani che vissero, circa 50 anni fa, questi eventi:

Dove eravate, cosa facevate, cosa ricordate e cosa vorreste cancellare di quegli anni.
In poche parole : che cosa è stato, per voi, il ’68 ?  

Gianni SANTILLI  “Un anno importantissimo, surreale: improvvisamente, dall’oggi al domani, cresceva dentro di noi una voglia di cambiamento, di indipendenza, di rabbia verso l’immobilismo dei “grandi”. Noi giovani sentivamo il peso della responsabilità dell’innovazione: avevamo un coraggio che non sapevamo di avere: scioperi; picchetti, proteste per … tutti i nostri desideri sino ad ora inascoltati: dai più futili (diritto di avere la pizza calda a scuola durante l’intervallo), ai più importanti quali essere consultati sulle decisioni programmatiche dell’istituto, sugli orari e sui programmi e sulle scelte gestionali, con tutti i rischi delle sicure conseguenze a cui andavamo incontro. Inoltre le difficoltà di far capire ai nostri genitori il perchè delle nostre proteste, sfidando i loro divieti: Ricordo i mia madre che piangeva e mio padre che mi rimproverava di non riconoscere i sacrifici che facevano per mandarmi a scuola….”
Matteo BISCARINI  “il capo riconosciuto della occupazione del Liceo Campana era Sandro Guercio…… dalla sua classe è uscito gran parte del nuovo gruppo dirigente del Pci osimano che si è affermato negli anni ’70….”
Gloria CASTELLANA  “veramente io nel 1968 ero già a Urbino; quella volta per entrare alla facoltà di Lettere bisognava dare un esame di ammissione: un tema.Se ben ricordo io scrissi del problema dei bambini che aspettavano negli Istituti di essere adottati….All’Università c’era grande movimento, spesso ci si presentava ai cosiddetti esami “di gruppo” … orripilante.Io, tanto per cambiare, stavo dalle suore Pie Venerine, di cui ho un bellissimo ricordo, soprattutto della Superiora sempre allegra e spiritosa, che mandò a chiamare un paio di “anziani” per farmi scrivere il famigerato papiro: un’accozzaglia di disegni e barzellette (anche volgari) in un improbabile latino maccheronico. Grazie a quello potevo girare liberamente e nessuno mi faceva brutti scherzi!!!”
Iside CAGNONI Eravamo lì a prelarare dopo assemblee varie lo sciopero e la manifestazione che si è svolta sul piazzale della scuola. E’ stato uno sciopero soprattutto a sostegno delle altre scuole superiori di osimo che avevano occupato per giorni. Presidente del movimento alle magistrali era Fausto Giuliodori”.
Fausto GIULIODORI  ” cara Paola,leggo la tua continuando a meravigliarmi dello stupore generato allora dallo sciopero alle magistrali.Infatti lo lo sciopero fu solo un momento della intensa attività svolta dalle studentesse e dagli studenti. A differenza degli amici del Corridoni fummo meno casinisti ma forse più costruttivi.Durante le assemblee e lo stesso sciopero non rompemmo nulla,non imbrattammo nulla ma riuscimmo a redigere uno statuto che per alcuni anni servì nelle relazioni con la presidenza ed i professori.Ricordo con piacere le fitte riunioni che venivano fatte,sempre costruttive e sempre nel rispetto di tutti.Si contestava anche pesantemente ma non si insultava.Si litigava magari ma alla fine in amicizia si faceva merenda insieme offerta dalla madre superiora. Striscioni e cartelli furono preparati nella palestra della scuola con la preside che sapeva non codividendo e lo sciopero fu attuato con un ferreo servizio d’ordine utilissimo quando studenti di altre scuole vennero alla nostra manifestazione più interessati a “pomiciare” le nostre compagne che agli argomenti dello sciopero. Furono eletti per ogni classe i rappresentanti degli studenti che lavorarono allo statuto non in orario scolastico e che prima della fine dell’anno scolastico lo portarono alla assemblea generale per l’approvazione. Fu davvero una palestra di democrazia vissuta da noi studenti con tanto orgoglio ma con altrettanto impegno. Devo dire che non fummo bloccati e nemmeno ostacolati in questo democratico cammino. In quel periodo alle magistrali insegnava don Aldo Compagnucci, suor Amedea Andreini e la preside era la dolcissima suor Pia Pulcini che oltre ad arricchire il nostro corredo professionale e culturale pensavano a far crescire la nostra voglia di democrazia partecipativa.Furono frutti speciali di quel periodo tanti insegnanti e professionisti donne e uomini che hanno arricchito e continuano ad arricchire la nostra Italia. Aggiungo solo un ricordo personale.All’esame che allora era di stato portai come tesina il nostro statuto e al professore molto conservatore per non dire fascista che mi impediva la corretta esposizione dei vari capitoli chiesi in maniera ferma di non interrompere e di lasciarmi parlare.Il presidente di commissione lo fece tacere ed io vinsi una delle tante battaglie democratiche della mia vita lasciando però sul campo alcuni punti sulla valutazione finale….. ”
Teresa CARLONI : “Il liceo fu occupato, ma la notte le ragazze tornavano a casa.”
Valerio MARCHETTI:  ” Ciao Paola, il tuo invito a scrivere qualcosa sul ’68 osimano mi ha fatto riaprire una finestra che avevo ormai chiuso e nel riaffacciarmi non tutto mi riesce di percepire in modo nitido.
In realtà ad Osimo non c’è stato il ’68 (almeno così mi sembra), ma il ’69.
Nel ’68 ad Osimo era tutto “tranquillo”; giungeva solo l’eco di quanto avveniva lontano.
Ricordo che nelle serate dell’estate del ’68, pur non essendo “comunista”, frequentavo la “Casa del Popolo” in via Cialdini, per ascoltare e confrontarmi con altri ragazzi più grandi di me, già universitari in grandi città fuori regione, i quali trasmettevano quanto avevano vissuto nelle loro facoltà nei mesi precedenti (ho l’immagine dei fratelli Piazzini).
Ricordo che veniva spesso citato con gran rispetto Herbert Marcuse (filosofo, sociologo, politologo e a cui si ispirava il ’68). Mi sembra di ricordare un suo libro (“L’uomo ad una dimensione”) che criticava il modello della società industriale di allora che soffocava l’uomo; da questa premessa gli studenti avevano la missione di rompere il “meccanismo” partendo dalla struttura scolastica e dalle sue rigide/autoritarie regole imperanti. Del libro lessi solo qualche pagina.
In realtà la mia vera formazione avveniva nella “palestra” del Circolo giovanile della Parrocchia di San Marco, frequentato anche da amici studenti delle magistrali e del liceo.
In quel periodo ero stato eletto “Presidente /rappresentante degli studenti di Ragioneria del Corridoni” e mi sono ritrovato a gestire, con altri compagni di scuola, l’occupazione dell’Istituto (fine 1968 oppure inizio 1969 ????)
Per farla breve voglio riportare un piccolo fatto che ha tutto il sapore “nostrano” di allora.
L’occupazione proseguiva regolarmente e in maniera estremamente corretta. Venivano fatte assemblee per decidere il programma della giornata, si incaricavano i compagni che dovevano assicurare il controllo dell’ordine, della pulizia, ecc.
Una domenica mattina (sul presto) mi giunge la soffiata che i carabinieri si stavano apprestando per buttarci fuori. Ero preoccupato. Con un amico, e in gran segreto, vado a casa del Giudice Giuliodori (in via Cesare Battisti) per informarmi quali conseguenze penali potevano derivare nel porre resistenza e a farci trovare dentro la scuola. Il dr. Giuliodori, familiarmente, mi fornì quanto mi necessitava.
Ritornai al “Corridoni” per indire urgentemente un’assemblea nel corso della quale, a maggioranza, si valutò che gli obiettivi dell’occupazione erano stati ormai sostanzialmente raggiunti e che pertanto si poteva porre termine alla contestazione.
Le forze dell’ordine, già da ore presenti numerose in via Pompeiana (raggruppate a un centinaio di metri dal portone principale della scuola), aspettarono la fine della nostra assemblea e la completa uscita di tutti noi (probabilmente avevano dettagliate informazioni su quanto stava avvenendo e ci lasciarono concludere).”
Scrisse Paolo Carnevalini sul giornale “L’ Osservatore osimano” qualche giorno dopo l’evento. Il titolo dell’articolo era:

Sciopero alle magistrali. Un aspetto del “rivoluzionario” evento.

Da un po di tempo in qua alle Magistrali si sentiva che qualcosa era cambiato: non era più quell’istituto estremamente gretto e conservatore tanto criticato dai giovani osimani; vi si era svolta una certa attività che va dall’aver organizzato il ballo di Carnevale a discussioni formative fino all’assemblea.
Gli eventi delle altre scuole hanno fatto riflettere i futuri maestri sul come comportarsi ed hanno agito innanzitutto per coscienza che il paragrafo 5 della Riforma va mutato anzi invertito ( non 5 esaminatori esterni ed 1 interno, ma 5 interni ed 1 esterno) poi per solidarietà, che è un fattore molto importante: Se gli operai hanno ottenuto qualche cosa dai padroni l’hanno potuto per la solidarietà che ha sempre caratterizzato le loro azioni, anche gli studenti otterranno una riforma globale della scuola se sono concordi ed uniti. Marx direbbe: “Studenti di tutto il mondo unitevi per rivendicare i vostri diritti”.
Dopo un esame delle varie forme di protesta, scartata l’occupazione per il carattere privato della scuola e la dimostrazione diventata ormai pane quotidiano è stato deciso di portare avanti uno sciopero totale e compatto di 3 giorni, decisione presa all’unanimità.
Il primo giorno di sciopero tutto è filato liscio, tranne il fatto che un professore ha colto l’occasione per mettere in mostra le sue “alte doti” di maleducazione e villania scagliandosi in maniera degna di un ubriaco contro un giovane che se ne stava tra gli scioperanti tutti suoi amici. Soprassediamo su questo fatto che in noi non ha suscitato alcuna meraviglia conoscendo da molto tempo il professore in questione e ritorniamo alla “cronaca ” dello sciopero.
Intimidazioni varie hanno consigliato gli alunni della scuola in questione a ridurre lo sciopero a 2 giorni, che non è stato inchinarsi ad intimidazioni o altro, ma decisione presa previo esame della situazione venutasi a creare dopo lo sgombero dell’Istituto tecnico e del liceo da parte della polizia e per il martedì 4 si è deciso uno sciopero bianco: cioè tutti a casa per evitare assembramenti e non dare motivo alla polizia di intervenire. Al mercoledì tutti a scuola certi di avere portato avanti qualcosa di positivo e di non averlo fatto quasi senza errori.
( articolo firmato Paolo Carnevalini ).

febbraio 1968 la contestazione giovanile continua ma cosa succede al Liceo ?
Scrive Sandro Guercio uno dei “capo-popoli” della contestazione al Liceo Campana:

NO al DECRETO FABIANI.

Se a maggio gli universitari gridavano “No alla legge Gui” e se ad ottobre gli studenti medi si sono fatti pestare a sangue dai manganelli della polizia per rivendicare il diritto di assemblea, noi studenti del Licep-ginnasio di Osimo alla ripresa delle lezioni dopo le feste natalizie scateneremo la nostra protesta contro il “decreto Fabiani”. E’ inutile scartabellare i giornali o fare sforzi eccessivi di memoria un simile decreto non ha precedenti: è nato dalla testolina di una nostra cara amica di scuola. In un momento in cui gli studenti medi delle più grandi città italiane sono scesi in lotta per esigere il diritto di unirsi in libere assemblee, in un momento in cui Roma ha assistito al grandioso sciopero di circa 50.000 studenti medi che con la loro dimostrazione di forza hanno voluto far valere le loro rivendicazioni, quando il rumore della lotta del liceo Mamiani contro l’autoritarismo di tipica marca fascista, del preside di quella scuola non si è ancora spento nel cuore di tutti coloro che amano la democrazia, qualcuno al liceo Campana ha ancora il coraggio e la sfacciataggine di parlare di delegati. All’indomani della emanazione della circolare Scaglia che riconosceva il diritto di Assemblea ( pur permettendo le più svariate manipolzioni) la Sig.na Fabiani è piombata in classe ed ha cominciato a sfoggiare tutta la sua eloquenza cercando di convincere più gente possibile della necessità di eleggere delegati che andassero a riperire in Assemblea quello che la massa degli studenti voleva; tutto questo per evitare di far troppa confusione che avrebbe potuto nuocere alla salute dei professori e del preside e perchè in certi classi ci sarebbe dei deficienti che sarebbe inutile far parlare. Per la sig.na Fabiani, quindi che il difetto di credersi Cristo tra il popolo o una novella Giovanna d’Arco, l’assemblea non è più un momento di lotta in cui lo studente si scontra con l’autoritarismo e il condizionamento voluti dall’apparato scolastico, ma diviene un passatempo, un diversivo alla vita di tutti i giorni, un nuovo gioco di società da sfruttare finchè è valido. A noi poveri ignoranti che cercavamo di contestare queste sue argomentazioni tentando di farle capire che sarebbe stato meglio, invece di preoccuparci della confusione che sarebbe sorta, aver cura che tutti indistintamente potessero parlare ed esprimere la propria opinione. Lei rispondeva che non potevamo capire, che non valutavamo a fondo le difficoltà, che lasciassimo fare a lei che in fondo valeva molto più di tutti noi messi insieme. Quindi per la sig.na Fabiani l’Assemblea è una specie di gran consiglio a cui gli studenti, o meglio i loro delegati portano un contributo che però va esaminato dal preside ed a lui soltanto spetta il compito di decidere, A questo punto la libera assemblea può anche andare a farsi friggere.
L’atteggiamento da “capo popolo” della sig.na Fabiani a noi non stupisce affatto perchè a conti fatti non è tutta colpa sua. A lei è toccato solo la disgrazia o la fortuna di appartenere ad una determinata sfera sociale che, soprattutto qui ad Osimo, ha sempre potuto fare il proprio comodo, ha sempre comandato incontrastata.
firmato Sandro Guercio

A distanza di 47 anni da quanto scritto da Sandro Guercio risponde la “sig.na Fabiani” : “Salve, …Sono tantissimi i ricordi che mi sono venuti alla mente leggendo i tuoi ….bellissimi scritti. Gli anni sessanta sono gli anni della mia adolescenza e riviverli ha sempre un gusto un po’ agrodolce. Erano gli anni della minigonna, delle prime femministe, della  contestazione. Come li abbiamo vissuti in un paese come Osimo? Credo con molta superficialità e una buona dose di  romanticismo: ci si schierava, non so se per convinzione o per moda, forse per tradizione familiare o, magari, per contestazione della famiglia e delle sue idee, si leggeva Marx o Mein Kampf, Evola o Spengler,si era convinti di essere fedeli estimatori di Russel, ma la domenica facevamo la Comunione da Monsignore, perché al Duomo valeva di più e poi non si sa mai..,si ascoltava De Andrè, ma si piangeva con Battisti, ci si insultava a scuola, ma poi si andava tutti insieme alla festa del sabato pomeriggio. Certo è che eravamo convinti di poter cambiare il mondo, ma l’unico cambiamento che facevamo era arrivare da Fattorini, anziché da Campanelli nello struscio del pomeriggio. In ogni caso ringrazio di essere cresciuta in un paese provinciale, sonnolento, forse anche borghese e conservatore ma dove esistevano valori che andavano oltre gli schieramenti e dove la stima per una persona esulava le idee politiche. Ricordo lo screzio avuto con Sandro, anche se mi sfugge il motivo scatenante, ma ti posso assicurare che, anche dopo la pubblicazione dell’articolo, abbiamo continuato a scambiarci le versioni (corrette!!) di greco o latino.”  f.to Maria Eugenia Fabiani

1968 e Osimo

febbraio 1968 Istituto Tecnico Commerciale “F.Corridoni” alle nobili motivazioni delle  contestazioni del ’68 si aggiungeva il  forte malcontento causato da altri ragioni forse meno nobili ma molto sentite dai rgazzi dell’istituto di via Pompeiana:
– la sezione B era sfavorita rispetto all’altra sezione. Nella B non c’era un professore di ruolo, ogni anno nuovi supplenti e questo comportava una evidente differenza nel grado di preparazione. La mancanza di aule aveva determinato fino a gennaio il doppio turno della scuola: le lezioni si svolgevano dalle 8 alle 10,30 e il secondo turno dalle 10,30 alle 13 con grave pregiudizio sull’andamento scolastico in generale. Altri motivi del malcontento derivavano da divieti assurdi come quello imposto dal preside di vietare dalle 8 alle 10 l’autorizzazione ad andare alla toilette.
Scrissero i ragazzi e fecero girare un volantino anonimo:
” Forse questa misura sarà stata presa per evitare quel “via vai” nelle prime due ore, cioè in quel periodo più fruttuoso per un profiqui insegnamento fors’anche per evitare che “fumatori incalliti” si nascondino nei gabinetti mentre i loro rispettabilissimi professori fumano abbondantemente e liberamente perfino in autla. Altre misure potevano e dovevano essere prese per impedire ciò e non chiudere a chiave le tanto necessarie stanzette con il “buco”. Per le prime due ore si potevano chiudere anche i gabinetti dei professori se è vero che i migliori risultati si ottengono dando il buon esempio”.
Un altro motivo di lamentela “non legata alle motivazioni  sessantottine” era quello della palestra. L’unica palestra a servizio della scuola era la chiesa di San Silvestro, opportunamente adattata, ma priva di un sufficiente sistema di riscaldamento, di un decente spogliatoio ed un pavimento adatto ad una palestra.
Anche sull’orario i ragazzi avevano da protestare, spesso tutte le materie difficili erano concentrate in un solo giorno impedendo agli stessi, di potersi preparare adeguatamente.

06/03/1968 il consigliere comunale Mario MAGGIORI nel civico consesso convocato per discutere ed approvare il Bilancio di previsione dell’Azienda Idroelettrica Municipale, presieduta dal rag. Rossini, lamenta che la fornitura di energia elettrica a causa della bassa tensione, determina disagi nelle famiglie che spesso rimangono senza luce. A causa di questi  disservizi molte persone hanno manifestato il proposito di sospendere i pagamenti delle bollette e ciò con particolare riferimento alla frazione di Campocavallo. Il presidente rag. Rossini fornisce ragguagli sulle interruzioni di luce e fornisce ragguagli sulle entità dei lavori che porteranno, già  nel breve periodo, ad eliminare i lamentati inconvenienti. Fornisce inoltre il dato che dal 1959 al allora ( 1968 ) la richiesta di energia elettrica si è raddoppiata;

10/3/1968 per provvedere alla sistemazione ed alla manutenzione dei giardini pubblici, necessità che si faceva sempre più viva e pressante con l’avvicinarsi della buona stagione, l’Amministrazione Acqua si attiva per indire un concorso per giardiniere. Il posto si era reso vacante a seguito del pensionamento del giardiniere Bolognini. I tempi del concorso erano lunghi, e l’Amministrazione aveva la più assoluta necessità di trovare una persona esperta e capace . Viene assunto con contratto a tempo determinato il giardiniere EUSEPI Antonio.
Eusebi 1 Eusepi era stato per lungo tempo a servizio come giardiniere alle dipendenze dell’amministrazione Leopardi Dittajuti dove con grande cura e maestria aveva progettato e sistemato i giardini della villa e del parco.
Un’artista giardiniere, che non solo viveva tra le piante ma, sicuramente, viveva per le piante. Di ogni fiore e pianta prendeva nota e appunti raccolti in ordinati quaderni, oggi custoditi gelosamente dalle proprie figlie;
Eusebi 2

17/03/1968 inaugurata la nuova autoambulanza della Croce Rossa acquistata grazie  al contributo di enti, associazioni e privati  osimani
1968 nuova ambulanza della CRI

marzo 1968 In chiusura del secondo trimestre il preside Niccoli, richiamandosi a quanto stava succedendo in molte Università italiana e in alcuni Istituti Superiori, con occupazione delle scuole scrive agli insegnanti del liceo per cercare di venire incontro alle aspettative degli allievi:
… Al di là di ogni giudizio di merito sui motivi che possono avere determinato le manifestazioni in corso, esse rilevano un profondo senso di disagio della gioventù studiosa  di fronte alle strutture scolastiche che è nostro stretto obbligo professionale ed umano valutare con sereno e spassionata obbiettività. 
Qualsiasi atteggiamento di irrigidimento da parte dei organi collegiali degli Ist.Scolastici o di singoli insegnanti non contribuirebbero in alcun modo a rendere più facile la soluzione dei problemi, così gravi e complessi, che la Scuola italiana è chiamata ad affrontare in una fase particolarmente delicata della vita nazionale.
Dobbiamo renderci conto che i nostri giovani chiedono alla Scuola, ed hanno ragione di chiederlo, preparazione professionale, larghezza di interessi e costante aderenza alle loro aspirazioni ed alle loro esigenze.
A nessuno degli insegnanti di questo istituto fa difetto la preparazione professionale, nè manca la proficua volontà di contribuire positivamente, in armonica collaborazione con le famiglie, alla formazione umana dei giovani. Doti, queste, che il preside è ben lieto di poter riconoscere  nei propri collaboratori; ed è proprio perchè confida sul loro intuito psicologico ancor più che sulla loro cultura, che il capo d’istituto rivolge di nuovo l’invito, cordiale ma responsabile, a tutti gli insegnanti di non ritenere che il loro compito si esaurisca nell’esposizione ed illustrazione dei problemi connessi alle discipline loro affidate.
Primo compito nostro è quello di porci con alacre e vigile sensibilità di educatori di fronte alle contraddizioni, alle inquietudini, alle deluse speranze dell’animo giovanile: alle contraddizioni insite in intelligenze non ancora formate, perchè la nostra maturità culturale può aiutare a risolverle; alle inquietudini rese così intense dalle sollecitazioni del mondo esterno alla Scuola, perchè sono anch’esse inconsapevoli manifestazioni di un desiderio di crescita spirituale; alla delusa amarezza con la quale tanti giovani, e sono spesso i migliori, giudicano l’operato delle generazioni più anziane. perchè in qualche misura ne siamo tutti corresponsabili; alle speranze, perchè nessuno di noi vorrebbe doversi rimproverare di non aver saputo intuirle”.

25/03/1968 l’ente manifestazioni Piazza Duomo presenta l’iniziativa “I° trofeo nazionale di Pianisti”. Per gli organizzatori il concorso consisterebbe in una serie di gare di esecuzione per pianoforte avanti ad una giuria composta da professori di conservatorio ed altri insigni componenti. La competizione artistica, nei progetti degli organizzatori, si sarebbe conclusa con un concerto pubblico  e la premiazione  durante lo spettacolo musicale nella degna cornice del Teatro “La nuova Fenice”. L’amministrazione comunale appoggiò l’ iniziativa in considerazione anche dei riflessi turistici che il progetto, unico per il suo genere in Italia, avrebbe comportato per Osimo. Il sostegno si concretizzò concedendo agli organizzatori un contributo di £. 500.000.
La manifestazione si svolse il 20, 21, 22 settembre. Una manifestazione che portò nella nostra città oltre 170 iscritti tra bambini e ragazzi accompagnati dalle loro famiglie. La serata finale con le premiazioni svoltasi al teatro la Fenice fu presentata dalla bella presentatrice RAI Mariolina Cannuli. Un teatro traboccante di persone. Una manifestazione pienamente riuscita, che venne ripetuta negli anni successivi.

Coppa Pianisti 1968( foto di Anna Maria Gabbanelli tratte da “Sei di Osimo se… )
Coppa pianisti 1968 2
G.Guerra uno dei giovani talentuosi finalisti

G.Guerra uno dei giovani talentuosi finalisti

edizione 1968 della Coppia Pianisti
– Concorrenti: 162
– Vincitrice assoluta fu Noemi GOBBI di Varese;
– La scuola con il maggior numero di allievi meglio classificati fu la NIVES CAETANI BUZZAI di Trieste.

02/04/1968 la seduta del Consiglio Comunale viene sciolta per mancanza del numero legale. Hanno aderito alla convocazione del Consiglio solo 13 Consiglieri  su 30 assegnati al Comune. Praticamente sono assenti tutti i consiglieri del gruppo DC che assicura la maggioranza alla Giunta guidata dal sindaco Acqua. All’esame del Civico consesso c’erano punti importanti come l’approvazione del Bilancio Preventivo 1968. Le minoranze vorrebbero proseguire i lavori del Consiglio. Dopo ampia discussione, dal verbale della seduta si legge: ” … segue un lungo ed animata discussione della quale l’estensore  ( il segretario) non ha potuto redigere verbale“.
Il sindaco aggiorna i lavori del Consiglio alla data di venerdì 5 aprile alle ore 17,30;

05/04/1968 il sindaco avv. Vincenzo Acqua pronuncia, all’inizio della seduta, alcune frasi di rammarico per quanto accaduto in chiusura della seduta precedente. Chiede la collaborazione sincera ed affettuosa da parte di tutti e ciò con particolare riferimento alla seduta odierna  nella quale dovrà essere deliberato il Bilancio 1968, ed invita ad iniziare la discussione del Bilancio stesso, con animo tranquillo, dando così al Paese ed alla cittadinanza un esempio di consapevolezza e decoro.
Questa seduta del Civico consesso si ricorderà  anche perché sarà l’ultimo Consiglio di Alessandro Niccoli che si dimetterà da consigliere  comunale.
In Consiglio viene data lettura della seguente lettera:
I.ll.mo Signor Sindaco, ritengo doveroso assicurarLe che non è mia intenzione ricorrere in appello avverso alla sentenza del Tribunale Civile di Ancona, con la quale sono stato dichiarato decaduto dalla carica di consigliere comunale per motivi di incompatibilità.
Nel momento di porre definitivamente termine alla mia più che ventennale partecipazione al Civico Consesso, la prego voler gradire, insieme con i membri della Giunta, i sensi più deferenti del mio rispetto e fervidissimi auguri per l’opera da Lei svolta a favore della nostra Città.
La prego inoltre di farsi interprete presso i Consiglieri di tutti i gruppi del mio cordiale e affettuoso ricordo e della mia gratitudine per la stima che, pur nei dissensi, hanno inteso in tante circostanze dimostrarmi. Suo Alessandro Niccoli
Il Sindaco rileva la necessità che il Consiglio provveda alla surrogazione del prof. Alessandro Niccoli dato che la sentenza del Tribunale di Ancona in data 26 gennaio 1968 è passata in giudicato.
Il consigliere Maggiori precisa che l’azione della minoranza sfociata con la sentenza, non è stata fatta per togliere di mezzo il prof. Niccoli, del quale riconosce le capacità, dal Consiglio come è stato detto dai tavoli della DC, ma unicamente per ristabilire la legalità.
Il Sindaco ribadisce che la maggioranza era e rimane convinta che non esisteva la incompatibilità ma ora di fronte alla sentenza e alla volontà del prof. di non farvi appello, non rimane che prendere atto di tutto ciò.
Al posto del prof. A.Niccoli in consiglio dovrebbe subentrare il sig. Giuseppe MARTINI infermiere presso l’ospedale Civile di Osimo, il quale fa sapere, con lettera inviata al Sindaco che non intende assumere la nomina di consigliere. A questo punto primo dei non eletti della lista della DC, risulta GIULIODORI Nazzareno che ottenuto il consenso del civico consesso viene proclamato nuovo Consigliere comunale.
Il seggio del prof. Alessandro Niccoli resosi vacante verrà attribuito al sig. GIULIODORI Nazzareno eletto nella lista n° 5 avente per contrassegno lo scudo crociato con la scritta Libertas, dove risulta il primo dei non eletti;
Niccoli AlessandroEra il 1957, Niccoli eletto sindaco sfila lungo Corso Mazzini
( foto tratta dal libro di Carlo Nicoli ” Dalle immagini alla vita pubblica di Alessandro Niccoli”)

05/04/1968 in Consiglio comunale si discute l’ approvazione del Bilancio preventivo 1968. La DC  che rappresenta in Consiglio  la maggioranza è divisa, passa una proposta delle minoranze ( 15 voti a favore contro 13 ) che chiede che la votazione del Bilancio venga effettuata a scrutinio segreto.  Si accende una animatissima discussione Dai tavoli delle minoranze si chiedono le dimissioni, si accende una animatissima discussione, quasi tutti i consiglieri ne prendono parte. Il segretario comunale che deve provvedere alla verbalizzazione delle sedute, è sconcertato, così scriverà: “… all’estensore rimane difficoltoso prendere appunti stante, molto spesso, la contemporaneità degli interventi e, quasi sempre, la celerità degli stessi…”

07/04/1968 il comune di Osimo partecipa al costituito Consorzio Intercomunale per le attività industriali nella valle dell’Aspio, del Musone e del Potenza. Con Osimo partecipano anche i comuni di: Castelfidardo, Loreto Numana, Offagna, Sirolo, Potenza Picena, Numana, Recanati ecc.;

10/04/1968 inaugurata nella sala del Pomarancio della Cassa di Risparmio di Ancona in piazza Gallo, 11 la mostra giovanile di Pittura e scultura “Vetus Auximum” organizzata dal movimento giovanile della DC;

19/04/1968 Primo classificato nella graduatoria finale del pubblico concorso bandito dal comune di Osimo per ricoprire il posto di Vice Capo Ragioniere risulterà essere Pio Francesco FANTASIA che, di lì a poco, prenderà servizio presso gli uffici contabile del Comune. Non l’ho conosciuto ma da tante persone ho sentito parlare con grande stima di questo bravo funzionario comunale, nonché scrittore e creatore di eventi, prematuramente scomparso. In molte iniziative culturali, promosse in Osimo, c’erano la sua mano, le sue capacità e  la sua mente competente;

20/04/1968 istituita una scuola materna statale in località Borgo San Giacomo, con il Comune che si fa carico di tutti gli oneri previsti dalla legge relativamente alla fornitura dei locali, idonei, nonché alla manutenzione, al riscaldamento, del servizio custodia oltre alle normali spese di gestione;

20 aprile 1968 All’inizio della seduta del Consiglio Comunale prende la parola l’assessore Carlo GOBBI che ricorda al civico consesso, la figura di Martin Luther King, premio Nobel per la Pace recentemente assassinato. Riferisce il maestro Gobbi in Aula: “un crimine compiuto contro  chi impersonava gli insopprimibili diritti all’uguaglianza a alla libertà dei neri d’America”.  Il Consiglio comunale dopo aver espresso, unito, la propria indignazione  con  il pubblico, presente in “sala gialla”,  tutti in piedi e con particolare raccoglimento, osserva un minuto di silenzio. La concordia ne civico consesso finisce ben presto, ripresi i lavori le minoranze se la prendono con il Segretario comunale. Il gruppo consiliare del PSI e PSDI unificati presentano un Ordine del Giorno contro il Segretario Comunale, verbalizzante le sedute del Civico consesso:
Considerato che il verbale del Consiglio comunale del 5/4/1968 contiene delle gravi omissioni tali da determinare un totale svisamento della discussione svoltasi il 5 aprile 1968, DICHIARA di non approvare tale verbale che è una palese violazione del rispetto e della dignità dell’intero consiglio comunale; ELEVA la su vibrata protesta e la sua disapprovazione circa l’operato del Sindaco che ha fatto distribuire un verbale volutamente mutilato rendendosi così gravemente responsabile si un incredibile atto discriminatorio e antidemocratico.  Il Gruppo PROPONE una formale censura nei confronti del verbalizzante dei lavori del Consiglio che per la sua funzione dovrebbe garantire la più assoluta imparzialità al di sopra delle parti e che invece nella circostanza si è reso complice di una soppressione di parte della discussione svoltasi nella seduta del 5 aprile, con ciò manifestamente palesando una sua incapacità a garantire una giusta, corretta e necessaria custodia della sovranità consiliare. F.to i consiglieri del gruppo consiliare del PSI – PSDI Unificato“.
Il Sindaco respinge energicamente e reiteramente con valide argomentazioni, anche il gruppo PCI si astiene nel votare l’OdG. proposto dai colleghi socialisti, riconoscendo al Segretario la difficoltà nella verbalizzazione. L’OdGiorno messo a votazione viene respinto: votanti 25, contrari 16, astenuti 5, favolrevoli 3:

22/04/1968 assunto a tempo determinato per le esigenze dell’ufficio tecnico il giovane geometra Ivano Sacchi Beccarini;

aprile 1968 La Salf-Osimo chiude i suoi primi 5 anni di attività agonistica. La società era sorta nella primavera del 1964 per iniziativa di alcuni appassionati e in quei primi anni di attività ha conseguito importanti risultati: una ragazza, POLACCO, è stata convocata nel 1967 per la nazionale juniores; altre due atlete, Daniela Alessandrini e Serenella Polacco, seconde nelle graduatorie nazionali “categoria Allieve”. Inoltre: la vittoria, nel 1965, nell’ambitissima manifestazione regionale denominata “Coppa Balducci”; atlete della società ripetutamente invitate a raduni interregionali e nazionali. Insomma una bella soddisfazione per i dirigenti della neo società sportiva. Per quanto riguarda le atlete, quelle che lasciarono un’impronta sono state in particolare modo:  SANSEVERINATI, ROSSI, ALBANESI, POLACCO, DAVALLI, ALESSANDRINI, SGARDI, VACCARINI, STORANI, BUGLIONI, ZANNINI, CMIELOWSKI, PAGGI, ZAGAGLIA …
FOTO  Sale polacco alessia

19/05/1968 elezioni politiche. In un clima teso a causa delle occupazioni delle università e delle proteste contro la guerra del Vietmnam si svolsero le  elezioni politiche. La DC conseguì il 39,10% delle preferenze degli italiani, seguita dal PCI con il 26,9 %, il PSU il 19,9 %,  il PLI  prese il 5,8 %, il Movimento Sicuale il 4,5 % e il PRI il 2%.
Ad Osimo le elezioni politiche confermarono una certa tendenza, già annunciata dalle consultazioni del 1963, pur conservando la DC un’ampia maggioranza , si assiste  alla crescita del PCI, fatto completamente nuovo per una città dove, lo scudocrociato ha esercitato un’egemonia pressochè assoluta.
Alla Camera dei DEPUTATI le cose andarono così:
elezpolitiche 1968 cameraGli elettori osimani sono stati:  15.906 di cui uomini 7.599, e le donne 8.307;
I voti validi furono 14.868;  le schede Bianche sono state: 324;  Le  Nulle:  185

Al Senato  gli osimani votarono  così:
SENATO 1968Gli elettori osimani furono:  14.715 di cui gli uomini 6.900   e le donne 7.715;
–  i voti validi  furono:    13.409,   le schede Bianche furono: 594;  mentre le   Nulle:  157.

Alessandro NICCOLI candidato al Senato nel Collegio Osimo Ancona  riscosse ben 45.488 voti, pari al 35,03% dei voti validi, risultando il secondo dei non eletti dietro Umberto Delle Fave. Nel corso della V^ legislatura a seguito della morte di Aristide Merloni e della contemporanea rinuncia di Umberto Delle Fave, ( nominato Presidente alla Rai, ruolo incompatibile con l’esercizio del mandato parlamentare) Alessandro NICCOLI venne chiamato , il 19 gennaio 1971, ad occupare il seggio rimasto vacante. All’età di 54 anni il nostro concittadino prof. Alessandro NICCOLI entra a Palazzo Madama.

1971 Niccoli accolto in città come SenatoreIl neo senatore prof. Niccoli viene accolto in Comune. (foto di Carlo Niccoli.)

20/05/1968 Dopo circa 2 anni di forzata chiusura per restauri, il Cinema Concerto della Banda ( ex dopolavoro) viene riaperto al pubblico con notevoli migliorie  sia edili che tecnologiche legate all’audio e alla qualità della proiezione. La gestione è stata assegnata al sig. COSTANTINI Costantino di Ancona. Gli osimani sono tornati ad usufruire della seconda sala cinematografica, ricca di tutte le più moderne risorse tecnologiche per l’epoca. A seguito dell’ampliamento apportato la platea offriva una maggiore capienza pari a 144 posti con poltroncine e in galleria ci saranno  110 posti.

05/06/1968 nella notte tra martedì e mercoledì gli uffici dello Stato Civile e dell’Anagrafe sono stati  «visitati» da ignoti. Rubati: circa  3.000 lire di proventi derivanti da marche e di  bolli chiusi nella cassa dell’ufficio ed altri effetti personali degli impiegati dell’ufficio. Purtroppo non sarà, nel tempo, l’unica “razzia” effettuata nel palazzo Comunale;

06/06/1968 in America durante un comizio viene ucciso Robert Kennedy  candidato democratico alle elezioni presidenziali che era sceso in lizza contro Johnson con un suo preciso impegno pacifista: far cessare la gerra in Vietnam. Un’altra figura di spicco degli Stati Uniti violentemente uccisa a causa dell’impegno nella difesa dei diritti delle minoranze;

09/06/1968 Festa dei Fiori 1968. Come da rituale: fiori e forestieri lungo tutte le vie del centro trasformate in eleganti serre. Anche nell’edizione del 1968 il tempo non fu clemente, bagnando a più riprese la sfilata dei carri per le vie del centro.
Il carro vincitore, premiato dalla Giunta, sarà quello realizzato dalla LENCO intitola “il Drago”. Al secondo posto, parimerito, i carri allestiti dalla ditta CAPORALINI dalla ditta MONTECCHIANI. Terzo classificato il trenino allestito dal Ricreatorio femminile “Antica Rocca”.
Tra le Vetrine dei negozi, i premi andarono ai negozi di: Ennio BISOGNI, Gioconda DIOTALLEVI e quello di Giuseppina ALESSANDRINI.
I Balconi premiati furono quelli di: ANGELINI ( vincitore del 1° premio), famiglia FEI e il balcone del circolo “il Faro”.
1968 festa dei fiori drgo

14/06/1968 il custode del carcere mandamentale Bruno PASQUALINI, a seguito della soppressione del carcere, viene assegnato ad altro incarico: alla custodia della palestra di Santa Lucia;

– giugno 1968 prendono la maturità classica: BADIALETTI Fabio, BETTUCCI Mario, BORDIGNON Silvano, BOVO Luigino, CAGNOLATI Maria Paola, CAMPANELLI Paolo, CANAPA Stefano, DAVALLI Enrico,  GENTILI Maurizio, GIUSEPPETTI Ganbriele, LATINI Maria Antonietta, LORENZETTI Valentino, MARCHETTI Marco, MEZZELANI Stefano, NICCOLI Giovanni, RIZZI Stefano Augusto, SINIBALDI Serena,  TOMBOLINI Marco,  ZANNINI Adriana,
Si diplomano ragionieri: ARGENTATI Maria, BARTOLI Daniela, BECCACECE Giuseppe, BIANCHI Orlando, BRUGE’ Alfredo,  BUGLIONI Maria,  CAPODAGLIO Lauretta,  CARBONARI Alberto, CASTELLANI Daniela,  CEDRARO Fausto,  FILUGELLI Giorgio,  FLAMINI Enzo,  GAROFOLI Gianfranco, GIULIETTI  Franco, PALMIERI Armando, PIGINI AnnaMaria,  SALUZZI Beatrice,  BALDONI Sauro, BENIGNI  Giuseppe, CESARETTI Giuseppe,  GRACIOTTI Luciano, GRACIOTTI Rosita, MATTIOLI Giuseppe,  MOCHI Arnaldo,  MORONI Maria Teresa,  NARDELLI Lauretta,  PICCINI Gilberto, PIRANI Franco, POLVERIGIANI Gualtiero,  SANTILLI Gianni, STORANI Luigi,  VIGIANI Elmo.
Diventano maestre/maestri: ANTONELLI Graziella, BRANCHESI Paola, BUSILACCHIO Patrizia, CARNEVALINI Paolo, CREMONESI Emilia,  DI PROSSIMO Dorinda,  FRATINI Luisa,  FRONTALINI Giovanni,  GRACIOTTI Margherita,  LANCIONI Giulio, MASI Giampiero,  MORI Ida,  MORI Rita,  OTTAVIANELLI Carmen,  PESARESI Rita,  PIERPAOLI Costantino,  PIZZICHINI Stefano, ROCCHETTI Lamberto,  SANTILLI Fausto, SBAFFO Maria Rita,  SERPILLI Gabriella,  TANONI Italo,  TAPPA Viviana, TOSI Lauretta.
Magistrali

17/06/1968 dimissioni da Assessore del Comune di Osimo di Carlo cav.AMBROGETTI.
Gentilissimo sig. Sindaco avv. Vincenzo Acqua, le mie attuali condizioni di salute non mi consentono di continuare l’epoca sin qui svolta quale assessore dei lavori pubblici di codesto Comune, trattandosi di mansioni che richiedono forte impegno e molte preoccupazioni. Prego pertanto la S.V. di voler esonerarmi da tale incarico. Con osservanza,  F.to Carlo Ambrogetti.”. A lettura ultimata il Sindaco nel rammaricarsi per le dimissioni di un suo valido collaboratore ha parole di stima e di apprezzamento per l’opera prestata da Carlo Ambrogetti come Assessore e fa’ voti acciochè questi riacquisti al più presto la sua salute;

18/06/1968 il consigliere GENTILI Narciso viene eletto Assessore effettivo in seno alla Giunta in sostituzione del dimissionario consigliere cav. Carlo Ambrogetti;

giugno 1968 la Robur Basket conquista la promozione di serie “D”
Robur in serie C

Con i giocatori: Giorgi, Mattioli, Filonzi, Roberto Pierpaoli, Fabio Baleani, Mengoni, Lampa, Niccoli, Bolognini, Baleani,. Allenatore Baleani.

Robur serie d

19/06/1968 il Comune di Osimo fa’ richiesta alla Rai perchè anche nella nostra città si tenga lo spettacolo “Buone Vacanze” con la presenza di attori ed attrici della Rai Tv;

20/06/1968 l’Opera Pia ricovero “Don Giovanni e Gaetano Recanatesi” chiede ed ottiene il cambiamento della denominazione in “Casa SERENA do Giovanni e Gaetano Recanatesi”;

26/06/1968  a soli 44 anni muore , don Lorenzo MILANI, il parroco di Barbiana. L’esperienza straordinaria di questo prete del Mugello farà proseliti in tutto il mondo cattolico e anche non cattolico. I suoi scritti come, “Lettera ad una professoressa”  avranno un enorme influenza su tutte le nuove generazioni e sul mondo cattolico;

28/06/1968 l’assessore Mario PESARESI viene eletto componente della Commissione Amministrativa dell’Opera Pia Grimani e Buttari;

29/06/1968 si costituisce in località Misericordia un bocciodromo con due campi ad opera delle Acli;

30/06/1968 si istituisce una scuola Materna in località Borgo S. Giacomo;

12/07/1968 viene dato incarico al sig. Guglielmo CAPPANNARI di coadiuvare l’ufficio tecnico comunale nella relazione di un progetto per una soddisfacente sistemazione urbanistica ed artistica dell’area occupata dal vecchio Foro Boario ( oggi piazza Giovanni XXIII)  e dell’area ex Parco della Rimembranza;
Prima degli interventi di Cappannari i luoghi  si presentavano così:
Foro Boario Cappabbari

13/07/1968 Vengono assegnate le aree della zona industriale di Osimo Stazione . Per rispondere alla legittima richiesta di trasparenza, l’assegnazione viene effettuate in presenza della Giunta e di tutti i rappresentanti dei capogruppi  presenti in Consiglio Comunale. Le aree vennero assegnate alle ditte:
– Panzini Gianfranco di Ancona, costruzione – erogazione e revisione di impianti termici;
– Messi e Paoloni di Ancona, produzione  di conduttori elettrici, isolanti;
– Ramadori Antonio di Macerata, produzione di prefabbricati  e conglomerati cementizi;
– Polines di Luciana Signorini Anzeri di Ancona;
– Vigiani Cesare di Osimo, mobilificio;
– Pierdicca Augusto di Ancona, produzione e riparazione strumenti elettrici di precisione;
– Nuova Febo di Fernando Ferretti di Ancona, produzione sacchetti di carta e assorbenti igienici;
– CEM di Baleani Giovanni di Osimo, costruzioni elettrogalvaniche;
– Gagliardini e Spadolini di Ancona, produzione e conservazione prodotti surglati;
– AeC di Teodori Carlo di Ancona, deposito e preconfezionamento di derrate alimentari;
– Zorbini Cesare si San Severino Marche, bottonificio;

14/07/1968 l’Amministrazione Acqua, per far fronte alle sempre più pressanti richieste di abitazioni da parte della popolazione meno abbiente, acquista un’area , in zona San Giovanni, per la realizzazione di alloggi popolari;

02/08/1968 si apre un nuovo ufficio postale a Passatempo. Viene preso in affitto un locale del sig. SCANZANI Giuseppe  nella centrale via Casette di Passatempo. Il  costo dell’affitto è a carico del Comune per un canone di   £ 15.000  mensili;

20/08/1968  Elmo Cappannari, a seguito dell’incarico ricevuto per coadiuvare l’Ufficio Tecnico comunale, per la sistemazione dell’area dell’ex Foro Boario presentò un progetto corredato di foto, disegni planimetrici, profili e schizzi prospettici e un plastico per poter meglio rendere l’idea della nuova destinazione dell’area.

Ex Foro Boario

Ex Foro Boario

Questa la parte narrativa del progetto dell’area ex Foro Boario presentato da  Elmo Cappannari:
…essendo il piazzale dell’ex Foro Boario ormai ubicato nel centro del Paese e non più in periferia si rende necessario una radicale e decorosa sistemazione di esso a parco pubblico e campo da giuochi per ragazzi. L’area ha una superficie di circa 6.000 metri quadrati, una esposizione completamente a mezzogiorno, è collegata alle vie principali da un sistema di scalinate e di strade che la mettono in comunicazione sia con la parte alta che con la aprte bassa della città.

Foro Boario 2

Foro Boario ( foto di Alberto Carletti )

La sistemazione ideale risulta quindi quella della sua destinazione a zona verde, ma più che creare in essa un giardino vero e proprio si ritiene più opportuno destinarlo a campo da giuochi. L’intera area verrà divisa in due zone, una destinata ai bambini più piccoli e l’altra per i giochi attivi e ricreativi dei bambini delle elementari superiori e per gli adolescenti. Il campo da giuochi per bambini sarà realizzato in un ambiente prevalentemente verde, con piante che diano un aspetto ridente e riposante senza sostituire impedimenti ai liberi giuochi, che consisteranno in “luoghi” sistemati con sabbia, con acqua, e prato , con pavimentazione per i giuochi di strada, pareti e casette, attrezzi per giuochi di movimento, scivoli, giostre, veicoli fuori uso ecc. Il campo da giochi per adolescenti sarà attrezzato con “luoghi” a prato, pavimenti per il pattinaggio, un angolo per i teatri, uno per la lettura e quello per il lavoro manuale e ricreativo, nonché un vialetto destinato alle biciclette. Farà parte del campo da giuochi il porticato esistente che potrà servire da immediato e capiente rifugio per i bambini ed i loro accompagnatori in caso di improvvise perturbazioni atmosferiche, per cui potrà avere un aspetto adeguato e sarà attrezzato con sedili e panchine e illuminazione. Accanto al porticato, nello stesso posto ove si trovano adesso, ma sistemati con miglior criterio e decoro, saranno i gabinetti pubblici.
Il progetto per la suddetta sistemazione, corredato dei disegni planimetrici, profili e schizzi prospettici sarà completato con un plastico, necessario per poter meglio rendere l’idea della nuova destinazione dell’area…

23/08/1968  il Comune affitta i locali di proprietà comunale di Piazza Boccolino alla ditta  F.lli Suardi per uso agenzia di viaggio;

30/08/1968 occupazione militare della Russia sulla Cecoslovacchia

08/09/1968 arrivano in Comune le dimissioni dell’Assessore, ins. Carlo GOBBI.
Ill.mo Signor Sindaco del Comune di Osimo, da quando assunzi l’incarico di Assessore alle finanze prospettai più volte in sede di Giunta l’inopportunità e l’antieconomicità da parte del solo Comune di Osimo dell’acquisto del trasformatore dei rifiuti solidi urbani in quanto la spesa non riveste carattere prioritario, ci sono ben altre opere da realizzare, ne è opportuna anche perchè lo smaltimento dei rifiuti è un obbligo della ditta appaltatrice del servizio di raccolta fino alla scadenza del contratto previsto entro il 30 giugno 1970.
E’ vero che in sede di votazione sia al Consiglio comunale che in quella dipartito votai a favore, ma è anche vero che il mio “si”, è stato motivato più da uno “spirito” di gruppo ( quello della maggioranza) che da un’effettiva convinzione della bontà dell’acquisto e della relativa ingente spesa.
Ma c’è anche da ricordare che in sede sia di partito che di Consiglio comunale dichiarai di votare a favore a condizione che il servizio di raccolta fosse effettuato in maniera organica prima in tutte le nostre frazioni. Ora alla vigilia della firma del contratto d’acquisto del citato trasformatore, non volendo sostituirmi alla maggioranza sia dell’Amministrazione, sia del Consiglio, in quanto la deliberazione dell’acquisto venne approvata a larga maggioranza, dichiaro di rassegnare le dimissioni sia da Assessore effettivo che da consigliere comunale di Osimo. Con distinti saluti.
Osimo 8 novembre 1968 F.to Carlo Gobbi
Nella successiva, del 2 dicembre 1968, riunione del Consiglio comunale  la questione fu oggetto di grandi polemiche e discussioni. Per molti consiglieri delle minoranze le motivazioni che spinsero il maestro Carlo Gobbi alle dimissioni erano altre.
Il consigliere Attilio Buglioni del PSIUP interviene nella discussione chiede se le vere ragioni non siano altre e se non si debba ricercarle in contrasti sorti nella maggioranza per motivi di clientelismo. Tale supposizione gli è stata confermata da due assessori, pertanto insiste che si indaghi sulle vere ragioni delle dimissioni.
Il Sindaco rammenta, data l’assenza della parte interessata, sia consigliabile accettare le ragioni esposte nella lettera inviata ai consiglieri.
L’avv. Vincenzo Fabiani chiede notizia della interrogazione presentata il 30 novembre che viene letta dall’ass. Marchegiani:
“Il sottoscritto, quale consigliere comunale, in relazione alle motivazioni adotte dall’Assessore effettivo alle Finanze. ins. Carlo Gobbi, a sostegno delle dimissioni da lui avanzate dalle cariche di Assessore e di Consigliere comunale, ed in relazione, anche, alle notizie, apparse sulla stampa, e non smentite, circa l’entità delle spese che sarebbero conseguenti all’eventuale installazione di un impianto di trasformazione di rifiuti urbani solidi in concimi organici, CHIEDE di conoscere dal signor Sindaco e dall’On.le Giunta comunale:
1. se viene confermata la spesa di £. 74.000.000 stabilita nella delibera 14/7/1966, n.67 , per l’impianto completo per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, compresi accessori ed attrezzatura;
2. a quanto ammonti, in via di previsione, la spesa annua per la gestione del suddetto impianto;
3. se siano preventivate, e per quale ammontar, spese di avvio;
4. se sia stato preveduto, studiato ed attuato il dovuto piano di organizzazione commerciale e di vendita del concime ricavato dal funzionamento dell’impianto;
5. come è preventivata la attuazione pratica del maggior gettito della imposta di famiglia, di consumo e sulla tassa di raccolta dei rifiuti solidi urbani ( previsto nella delibera sopracitata per compensare la spesa necessaria all’impianto) senza che be vengano colpiti gli strati più bisognosi della popolazione….”
Il Sindaco precisa immediatamente che la spesa rimarrà quella preventivata, e che a seguito di accordi con la ditta Pubblic Consult quest’ultima si è impegnata a partire per i primi due anni a suo completo carico l’impianto di trasformazione e a conferma di ciò fa leggere all’assessore Gentili la lettera di conferma in data 8/11/ da parte della Public Consult.
L’avv. Vincenzo Fabiani del gruppo PLI paventa che tutto si risolva in un aggravio delle imposte.
Il consigliere Guido Maggiori del PCI muove un appunto all’amministrazione per il ritardo con cui ha proceduto alla realizzazione dell’impianto di trasformazione, deliberato da più di due anni ed ancora allo stato di progetto; non è il caso di riprendere la discussione sul merito di una questione che ha visto concorde la stragrande maggioranza del consiglio comunale, sarebbe opportuno di passare ad una rapida costruzione dell’impianto.
Quanto alle dimissioni da cariche pubbliche di solito esse sono dovute o a causa di forza maggiore o a motivi di dissenso politico, ora dalle notizie di stampa si ricava che le motivazioni ufficiali delle dimissioni dell’ assessore Gobbi siano le solite e lo stesso Sindaco ebbe a confermare in un colloquio tale impressione; le voci sono molte, troppe. Sarebbe necessario pocedere a fondo e controllarle. Si potrebbe così constatare che parecchi degli appunti fatti dal gruppo consiliare comunista rispondono a verità.D’altra parte è necessario cambiare indirizzo e poichè l’amministrazione ha i giorni contati, mese più, mese meno, solo un anno ci separa dalle nuove elezioni comunali, si rende necessaria una seduta consiliare dedicata alla cernita ed all’esame dei problemi cittadini da affrontare nell’anno residuo.
Il Sindaco fa presente come non sia facile fare il processo alle intenzioni; le motivazioni sono quelle esposte nella lettera e non è possibile parlare di altre.
Il consigliere Buglioni precisa che le informazioni sulla diversità fra i motivi indicati nella lettera e quelli reali gli sono state date dagli assessori Sinigagliesi e Pesaresi.
Protestano gli assessori menzionati. Il Sindaco ribadisce che il Consiglio deve attenersi a quanto è ufficialmente a sua conoscenza.
Il consigliere Buglioni insiste e dichiara di aver saputo dai due assessori già nominati che non del trasformatore si trattava ma del rifiuto da parte della Giunta ad assumere illecitamente una persona. Il Sindaco precisa che trattandosi di voci incontrollate non si dovrebbe farne menzione verbale. Maggiori conferma che le voci parlano di due persone da sistemare e di una terza che invece sarebbe stata esclusa ed ha le prove di quanto afferma.
L’avv. Fabiani invita Maggiori ad una maggiore precisione. Il Sindaco ritiene che, avendo smentito queste voci, la sua parola sia sufficiente- L’avv. Fabiani invita il Consiglio a respingere le dimissioni di Gobbi per dar modo all’assessore dimissionario di spiegare le ragioni delle sue dimissioni.
Catena insiste nel dire che anche egli è a conoscenza del fatto che le vere ragioni sarebbero tutt’altre.
L’assessore Pesaresi smentisce recisamente quanto affermato dal consigliere Buglioni in quanto egli non partecipa da parecchio tempo ai lavori della Giunta perchè malato e può produrre a prova di ciò certificati medici.
Catena insiste perchè vengano dati maggiori chiarimenti sui reali motivi delle dimissioni.
Il consigliere Re richiamandosi alla prassi finora seguita in questi casi propone di respingere le dimissioni. Bianchi Albino per conto della maggioranza propone l’accettazione.
Il consigliere Fabiani dichiara che allo stato attuale dei fatti si rende necessaria una chiarificazione in ordine alla quanto meno spiacevole situazione venutasi a creare questa sera, pertanto voterà contro l’accettazione delle dimissioni.
Il consigliere Biondi ritenendo superfluo sottolineare lo scalpore che queste dimissioni hanno suscitato, crede di poter arguire da vari indizi come la lettera del consigliere Gobbia denoti che dietro vi siano altre ragioni che lo hanno indotto a dare le dimissioni; e non credo che le voci circolanti corrispondano a verità anzi ritiene che esse siano state popolate ad arte per gettare il discredito su quella che è e rimane una manifestazione di dissenso politico. Queste dimissioni possono essere riallacciate a quelle presentate a suo tempo dallo stesso Gobbi e dall’assessore Marchegiani e motivate dalla lentezza con cui l’amministrazione provvedeva all’attuazione del suo programma.
Le dimissioni furono poi ritirate a seguito di un accordo con cui il gruppo dirigente della DC si impegnava ad accellerare la realizzazione del programma. Ma evidentemente il dissenso politico è rimasto, e queste dimissioni hanno tutta l’aspetto di una resa del gruppo conservatore della DC. Spera che il consigliere Gobbi abbia il coraggio di non soggiacere al ricatto della DC.
Vengono messe a votazione, a scrutinio segreto, le due proposte. Chi accetta le dimissioni scriverà “si”, chi non le accetta scriverà “no”. Lo spoglio dei voti dà il seguente risultato: presenti e votanti 26. “Si” n° 15, “No” n° 11, le dimissioni vengono accolte. Il maestro Gobbi che tanti consensi elettorali aveva ottenuto nelle ultime  elezioni amministrative collocandosi dietro i due ex sindaci ( Acqua e Niccoli) è fuori dalla Giunta e dal  Consiglio comunale;

settembre 1968 L’Osimana partecipa al campionato di 1^ categoria
1968 OsimanaAlessandrini, Mantini, Mosca, Rumori, Giandìsanti, Mengoni; accosciati Cerusico (portiere), Leggieri, Miserocchi (capitano),  Graciotti e Menghini.

16/09/1968 il consigliere comunale Attilio BUGLIONI fa presente che è indispensabile prendere provvedimenti per la regolamentazione del traffico in corso Mazzini, in via San Francesco e Piazza Nuova perseguendo chi sosta abusivamente dove non è permesso e prendendo in considerazione l’idea di abolire i permessi a sostare nelle suddette vie cittadine. Ciò in particolare per quanto riguarda Piazza Nuova che essendo limitrofa alla passeggiata pedonale dei giardini pubblici sarebbe opportuno, almeno per i mezzi pesanti, interdire al traffico ed alla sosta.  Si raccomanda che vengano prese severe misure nei confronti dei tubi di scarico di macchine e motocicli troppo rumorosi. Il Sindaco si dichiara perfettamente d’accordo dato che il problema va sempre più aggravandosi non solo con l’aumento della circolazione ma anche per l’indisciplina e la maleducazione dei cittadini, dà la sua più ampia assicurazione che l’Amministrazione terrà presente le raccomandazioni del consigliere Buglioni e prenderà tutti i provvedimenti del caso;

17/09/1968 il Consiglio Comunale nomina una commissione consiliare per la denominazione delle nuove strade e vie cittadine. La commissione viene composta con la presenza  dal sindaco, dell’Assessore allo stato civile Mario SINISCALCHI, dell’Assessore alla pubblica istruzione Maria AGOSTINELLI in Castellani, dell’Assessore ai lavori pubblici Narciso GENTILI, dalla presenza di tre esperti: Aldo BLASI, Aldredo BELLASPIGA, don Carlo GRILLANTINI e dai rappresentanti di tutti i gruppi consiliari: Aldo BIONDI per il PCI, Attilio BUGLIONI per il PSIUP, Giovanni CATENA per il PSU, Vincenzo FABIANI per il PLI;

20/09/1968 il Comune istituisce degli incentivi per il Commercio. Scopo dell’iniziativa era quello di fare ammodernare le aziende commerciali presenti in città il che avrebbe comportato un notevole abbellimento della città. Il contributo comunale consisteva in un abolizione o congrua riduzione delle imposte di consumo sui materiali e sulle nuove attrezzature, come gli arredi, impiegati per l’ammodernamento delle strutture commerciali;

22 settembre 1968 Il nuovo  vescovo di Ancona e Osimo mons. Carlo MACCARI, incontra gli osimani. Una  visita commovente, la cittadinanza aspettò l’arrivo del presule  in Largo Trieste tributandogli, appena scese dalla macchina, un filiale applauso. Poi in corteo tra il suono delle campane e il canto di inni religiosi salì  verso Corso Mazzini. In piazza del Comune  il sindaco, avv. Vincenzo Acqua rivolse all’illustre presule calorose parole di benvenuto. Il corteo quindi riprese il suo cammino verso la Cattedrale per la solenne cerimonia religiosa. Al termine delle funzioni religiose il nuovo vescovo ringraziò per la commovente accoglienza attribuitagli.
Maccari in Osimo

23/09/1968 viene nominata una commissione consiliare comunale con funzioni consultive, sul Piano Regolatore, Piano al quale stanno lavorando gli architetti ROZZI e SABBATINI. La commissione viene composta da: il sindaco Vincenzo ACQUA, L’ASSESSORE ai lavori pubblici Narciso GENTILI, l’ufficiale sanitario dott. Alessandro RICCIONI, dal dirigente dell’ufficio tecnico comunale Angelo BRODOLINI, da Vittorio PIAZZINI, Guglielmo CAPPANNARI, Clemente LANARI, Giovanni CATENA,  Roberto RE, Massimiliano ERPICI, Vincenzo FABIANI;

24/09/1968  viene ampliato il campo di gioco del DIANA, il rettangolo di gioco per il calcio venne ad avere, con questa nuova sistemazione, le dimensioni di 60×95 metri, un campo regolamentare per le gare delle squadre dilettantistiche. L’U.S.Osimana chiede al Comune di attrezzare il campo anche con l’illuminazione e presenta un preventivo di spesa di circa 3 milioni di lire, il progetto rimane lettera morta  sui tavoli degli uffici comunali;

25/09/1968 viene sistemato il campo sportivo di Osimo Stazione. La sportiva locale presenta un preventivo di spesa e chiede al Comune un contributo per far fronte alle spese di circa 1 milione che il comune erogò anche in considerazione della mole dei lavori che si andavano a fare: costruzione di un ambiente spogliatoio e docce corredate del relativo impianto di riscaldamento, recinzione in rete metallica del rettangolo di gioco…. I soci e gli appassionati della sportiva di Osimo Stazione con il loro lavoro gratuito e in pieno spirito di volontario si adoperarono a sistemare in breve tempo il campo sportivo della frazione;
Osimo Stazione calcio1

Osimo Stazione calcio 3

02/10/1968  iniziano le Olimpiadi in  Messico;

15/10/1968 la ditta Fiat Casali si trasferisce nella nuova sede di via Cristoforo Colombo. La Fiat in Osimo, a quel tempo, era solo Casali.

Il vescovo Maccari nell'officina  Casali

Il vescovo Maccari nell’officina Casali

11/11/1968 La LIBERTAS non era solo calcio, ma anche pallavolo. La squadra maschile era impegnata nel campionato di serie D ed era guidata dall’allenatore, campione cecoslovacco, Antonin VICHE.
Il Consiglio direttivo della Volleyball Libertas era composto da Pio Francesco FANTASIA (Presidente Libertas), Gianni SANTILLI (Presidente Volleyball Libertas), Nazzareno CIONCO ( vicePresidente), Beatrice SALUZZI ( segretaria), consiglieri:BIANCO Fabio, MATTIOLI Giuseppe, VICARELLI Germano;

15/11/1968 manifestazione per il 3° centenario della istituzione della Biblioteca  Comunale.  La Biblioteca comunale rappresenta per Osimo un punto di riferimento importante per la vita cittadina sia per il passato come per il futuro;

novembre 1968 Osimo ha anche un efficiente poligono di tiro, grazie alla passione di alcuni volontari che hanno saputo trasformare un rudere in un vero impianto sportivo per il tiro a segno. Gli appassionati osimani di questa disciplina sportiva che vanta storia e tradizioni secolari erano: MORETTI Gianfranco, SERRANI Elio, LUCHETTI Silvano, NOVELLI Alessandro, RAVAIOLI Giuseppe, MORETTI Maurizio, SBAFFO Ottavio, BIANCHI Roberto, TARSETTI Goffredo.

16/11/1968 il Convento di San Francesco apre due sale dei locali del convento per ospitare nelle ore libere dalle lezioni gli studenti che dalle frazioni e dai paesi vicini vengono in Piazza. Si prevede, inoltre, alche il pranzo per gli studenti che devono rimanere per le lezioni del pomeriggio.
L’attività proposta  dei frati, voleva essere un contributo ai problemi delle scuole della città oltre  che offrire un riparo dal freddo per i giovani studenti.
E’ stata, questa,  una iniziativa del Centro di lettura San Giuseppe da Copertino e fra i suoi promotori vi è un giovane frate proveniente da Fermo, la cui vita si intreccerà con la storia culturale della nostra città:   padre Venanzio Sorbini;
padre Venanzio

20/11/1968 Protesta del Consigliere  comunale avv.Vincenzo Fabiani.
Il sottoscritto consigliere comunale, visto che all’ordine del giorno relativo ai lavori dell’odierna seduta, sono iscritti ben 64 argomenti, non certo nella speranza che questo sui rilievo venga ascoltato dagli organi responsabili del Comune, poichè già eguale lamentela, benchè sottoposta all’attenzione del Sindaco e della Giunta, è stata regolarmente disattesa, e mai presa in considerazione alcuna, ma soltanto al fine di fare rilevare, come non sia possibile accettare – ad essi sottostando – simili comportamenti che tentano palesemente di porre le minoranze in imbarazzo creando loro gravi ostacoli all’espletamento del proprio compito, dichiara di protestare ancora una volta contro il sistema di formare il programma di lavori dell’ordinanza consiliare con un numero enorme di argomenti da trattare, alcuni dei quali, sono, a prima vista, di importanza basilare per il buon andamento dell’Amministrazione comunale “.
Il Sindaco fa presente che non da cattiva volontà sia dipeso l’alto numero degli argomenti da trattare ma da cause obiettive: si è dovuto attendere che fosse portata a termine la revisione del regolamento edilizio e ciò ha portato all’accumulo di altri importanti argomenti lamentati dall’avv.V.Fabiani accumulo che, garantisce, è giustificato da cause di forza maggiore.
L’avv. Fabiani prende nota delle precisazioni del Sindaco;

23/11/1968 con la firma dell’atto costitutivo nasce ad Osimo l’ EMA. Saranno cinque i membri chiamati a formare il primo consiglio di amministrazione dell’ente creato per meglio organizzare tutti gli eventi turistici, culturali della nostra città.
Le esperienze aquisite dalle precedenti manifestazioni, si ritenne, potessero trovare una forma giuridica ed organizzativa migliore nel costituendo PRO-LOCO.
Ricordo cosa si era organizzato fino ad allora:
Nel 1965, nel suggestivo scenario della Cattedrale era stato rappresentato il dramma “Assassinio nella Cattedrale” di Elliot allestito dal Teatro Sperimentale di Ancona;
Nel 1967, l’iniziativa fu ripresa con un respiro ancora maggiore e fu la volta della “Rassegna di Musica e Prosa” arttraversi la quale vennero offerte al pubblico il Concerto della Filarmonica di Sofia, la rappresentazione de “I Fioretti di San Francesco” e una esibizione di “spirituals”.
Il 1968 aveva visto nuovamente Osimo alla ribalta del mondo artistico nazionale con la 1^ Coppa Pianisti d’Italia”.
Questo in breve, l’iter di una iniziativa artistica – dagli innegabili riflessi anche turistici ed economici – che sfocia nella creazione dell’Ente Manifestazioni Artistiche il cui atto costitutivo vede come benemeriti fondatori:
EmaPresidente viene nominato il prof. Alessandro NICCOLI, vice presidente BUGARI Aldo, e come consiglieri vengono nominati: Sardus TRONTI, Renato BARTOLI e don Vincenzo FANESI.
Inoltre vengono nominati il Direttore artistico PERUCCI Carlo, il consulente tecnico CAPPANNARI Elmo, il segretario Ugone MARCHEGIANI, revisori dei conti BELLI Tito, CATENA Giovanni, FANESI Giorgio. Come primo atto il nuovo consiglio stila una proposta per le attività del 1969 con la previsione di organizzare: a fine giugno la rassegna di musica e prosa nello scenario della Cattedrale, a settembre una nuova edizione della Coppa Pianisti d’Italia.

1968 firma EMAVenne firmato, presso la residenza comunale, l’atto costitutivo dell’Ente Manifestazioni Artistiche. Alla importante occasione presenziarono tutte le maggiori autorità provinciali. Erano, fra gli altri, presenti il vescovo Carlo MACCARI, il prefetto Achille CAPPUCCIO, il presidente dell’ente provinciale del Turismo Francesco RENZI, il presidente della Cassa di Risparmio Ettore PICCININI.
La nascita dell’EMA riveste senza dubbio un significato ed una portata di grande valore, non soltanto per il sistematico proseguimento delle manifestazioni iniziate, ma anche per quell’auspicato arricchimento artistico e culturale della nostra città nell’ambito dell’intera provincia.
Osimo, ricca di storia e di arte, poteva trovare nel prezioso strumento dell’EMA un motivo di rinnovata vitalità.

02/12/1968 viene attribuito il seggio consiliare resosi vacante a seguito delle dimissioni del maestro Carlo GOBBI, a Otello MARCONI nato in Osimo il 10/9/1924 abitante in via di Jesi 151 il quale fa sapere con lettera inviata al Consiglio che per ragioni personali non intende assumere l’incarico. Il seggio vacante viene , pertanto, attribuito al sig. Duilio ORSETTI  che nella lista della DC segue il rinunciatario sig. Marconi;

– 02/12/1968 BOTTEGONI perito agrario Igino viene eletto assessore effettivo in sostituzione di Carlo GOBBI;

03/12/1968 protesta degli abitanti della frazione di San Sabino che viene raccolta dal consigliere Guido Maggiori in una interrogazione:
” I sottoscritti signori, tutti abitanti della frazione di San Sabino, richiamano alla memoria sua illustrissima che la loro frazione è l’unica fra tutte a non avere una illuminazione pubblica. Per interessamento del parroco vi sono solo due lampade ai lati della chiesa. mentre per l’installazione di lampade in via San Sabino e Flaminia dove solo site dozzine di case giaà abitate ed altre in via di costruzione nessuno se ne è mai interessato.Chiediamo un suo sollecito ed autorevole intervento, stanchi di tante promesse che chissà come mai avvengono sempre sotto le elezioni: Vogliamo ciò che abbiamo domandato e confidiamo nella sua fede alla parola data dal suo stesso partito. Come Lei già saprà e se non lo sa è una deficienza grave perchè un buon Sindaco deve essere informato di tutte le deficienze del Comune da lui amministrato, tutta la situazione elettrica della nostra frazione è disastrosa: alla sera dalle ore 18 in poi i nostri televisori, frigoriferi, lavatrici, neon ecc.non funzionano. L’azienda idroelettrica e l’amministrazione comunale promettono ma non mantengono le loro promesse. La linea che porta corrente a San Sabino ha bisogno di essere rafforzata per far fronte alle nuove richieste. Con la speranza di avere presto una casa ed una frazione ben illuminata come tutte le altre, gli abitanti di San Sabino La ringraziano anticipatamente del Suo intervento. Distinti saluti. F.to gli abitanti di San Sabino”
Il Consigliere Maggiori ritiene la lettera sufficientemente eloquente non aggiunge altri commenti.
Il Sindaco risponde informando che recentemente il Comune ha ottenuto un finanziamento di £. 30.000.000 per la illuminazione pubblica e l’amministrazione ha deciso di impiegarlo per la sistemazione della illuminazione pubblica in tutte le frazioni;

12/12/1968 il Comune completa la palestra del San Carlo. La struttura era stata iniziata da vari anni ma per mancanza di fondi i lavori si erano bloccati. La direzione dell’Istituto per i figli degli  emigranti italiani aveva sollecitato più volte il Comune a dare un contributo  per permettere il completamento della Palestra. Solo a fine 1968 il comune autorizza e dispone il finanziamento necessario.;

18/12/1968 il Comune è proprietario di alcuni titoli pubblici: buoni del tesoro, buoni della ricostruzione, redimibile Trieste. La Giunta decide di vendere questi titoli al loro valore corrente di mercato dato che gli interessi che ne ricava sono irrisori e il Comune per finanziare nuove opere deve contrarre mutui o ricorrere ad esborsi di cassa che comportano un onere pesantissimo per le finanze locali.
La vendita dei titoli fruttò al Comune £ 4.350.000 che venne messa a disposizione per il finanziamento dei lavori di costruzione del primo stralcio della scuola elementare di San Paterniano;

15/12/1968 Assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti osimani  del Partito Comunista. Concluderà i lavori del congresso  l’onorevole Nilde IOTTI
Nilde Iotti ad Osimo

Aprì i lavori del Congresso della Sezione “Centro ” di Osimo, Guido MAGGIORI. Ricordano, i più giovani iscritti, che era una giornata particolarmente fredda e piovosa. Al tavolo della presidenza c’era preoccupazione e tensione perchè la sala era quasi vuota e dispiaceva dare questa immagine all’illustre ospite. Inoltre per la prima volta si era deciso di non svolgere l’incontro come al solito in sezione, ma nel salone più grande di un albergo cittadino.
La tensione scomparve con l’arrivo in sala degli iscritti, con il passare dei minuti la sala si riempì rapidamente con il sollievo di tutti, anche perchè il congresso per il PCI non era solo una conferenza ma rappresentava  un valore simbolico importante: era l’atto politico fondamentale nella vita interna del partito che ambiva ad crescere in città.
iottii

1969 pci osimo

18/12/1968 il Comune di Osimo si dota di un importante strumento: il 1° Regolamento Edilizio, che in Consiglio venne approvato all’unanimità;

20/12/1968 la giunta Acqua decide di concedere un contributo economico alle società sportive osimane. Si scelse di elargire i contributi in base al numero dei tesserati che ogni società dichiarava di avere tra le proprie file:
Circolo del Tennis ……….. n° tesserati  64 contributo di £140.000;
Club Judo Sakura………….n° tesserati   17 …….. ……..£…..50.000;
GS SALF Atletica …………. ………….  19 ……..……..£ ..100.000;
GS Robur pallacanestro ..………….  80 ……..……....£500.000;
GS Virtus ginnastica……..………….  20 …….. ……..£……50.000;
GS Osimo Stazione ……… ………….  48 …….. ……..£….110.000;
GS S.Lucia…………………………………..8 ……..……..£…...50.000;
GS Osimana calcio………..…………….70 ……..……..£400.000;
GS polisportiva Libertas . ……………78 …….. ……..£….350.000;
A.S.  San Carlo……………..……………..40 ……..……..£……50.000;

21/12/1968 la Giunta delibera di dotare il campo sportivo Diana di via Olimpia  di un moderno  impianto di illuminazione, spesa prevista e deliberata £ 10 milioni;

dicembre 1968 l’anno si chiude ma i problemi di Osimo rimanono sempre aperti ed irrisolti. In particolare:
1) ALBERGO nonostante il susseguirsi di promesse, di assicurazioni autorevoli, Osimo rimane nell’ “anno zero” della ricettività alberghiera. Svanita nella nebbia la soluzione incentrata sul palazzo ex Recanatesi, emerge ora all’orizzonte quello del palazzo delle Poste in piazza Buccolino;
2) la ZONA INDUSTRIALE con molta lentezza sta comunque diventando una realtà ricca di belle prospettive per l’occupazione osimana;
3) le CARCERI sono passati circa 2 anni che le carceri sono rimaste “senza inquilini” ma ancora non si è provveduto a dare una degna utilizzazione ai locali per realizzarci qualcosa di nuovo;
carceri

16/01/1969 tragico gesto di Jan Palach, lo studente che in segno di protesta contro l’Unione Sovietica, si cosparse il corpo di benzina  e di diede fuoco in piazza San Viceslao a Praga;

maggio 1968 Lamentele a Passatempo. Il consigliere comunale Oreste GUERRINI si fa portavoce dei  cittadini della frazione in Consiglio Comunale, e  scrive ai giornali lamentando le cose che non vanno nella frazione.
Scriverà: “…. questa frazione che di anno in anno vede aumentare il numero dei suoi abitanti ( nel 1965 si aggiravano intorno ai 2.500 ) ha una serie d’inconvenienti che rendono veramente difficile la vita a chi vi abita. Ecco alcuni dei problemi:
1) Mancanza assoluta di gabinetti pubblici. Si fa presto ad immaginare cosa succede, in modo particolare nei giorni festivi, quando vi è nella frazione una particolare affluenza di pubblico.
2) Insufficienza di assistenza e inesistenza di una farmacia;
3) presenza a pochi passi dall’abitato di un letamaio i cui effetti negativi si fanno sentire specie nel periodo caldo;
4) oscurità quasi completa dei veicoli e stato disastroso del fondo stradale;
5) inefficienza del servizio idrico, l’acqua non arriva a tutte le case;

5) mancanza di un campo sportivo, che dia modo ai giovani di ricrearsi.
Di quest’ultimo problema sembra se ne sia anche interessato qualche “pezzo grosso” della D.C., il quale avrebbe prospettato a dei giovani della zona la possibilità della costruzione del campo sportivo condizionandola però al raggiungimento di un determinato numero di iscritti alla Democrazia Cristiana. Naturalmente si tratta di uno dei tanti trucchi della democrazia cristiana ai quali solo i gonzi creono. E a Passatempo non ce ne sono.
Se qualcuno con tanta facilità afferma che a Passatempo tutto va bene vada a chiedere il parere degli operai disoccupati del settore dell’edilizia e sopratuttto delle fisarmoniche, costretti ad emigrare nel Nord-Italia o all’estero, e nella nostra frazione vi sono decine di casi di questo genere. Ma da parte dell’attuale sindaco, avv. Acqua, vi è poco interesse ad accostarsi alla popolazione per ascoltare i suoi bisogni. Si preferisce andare in alcune case private a scopo elettoralistico e fra scrivere sul giornale della curia ( l’ Antenna ) che tutto va bene.
lettera firmata da Oreste Guerrini
Passatempo problemiLe donne di Casette di Passatempo costrette a rifornirsi d’acqua alla fontana pubblica.

02/02/1969 esce il primo numero di Presenza si tratta di un settimanale religioso, sociale della Diocesi di Ancona e Osimo, ne è direttore responsabile:  don Vincenzo Fanesi
Diventerà, strumento di comunicazione,  punto di riferimento dei cattolici – nel primo numero il direttore parla di ” una proposta per un salutare risveglio dei cattolici”. Il periodico uscirà regolarmente ogni settimana e sarà la voce del Vescovo protesa  a servire la causa e l’impegno dei cristiani in tutta la Diocesi di Ancona e Osimo. Nel periodico troveranno spazio anche gli avvenimenti  locali, una guida sui films e sulle trasmissioni televisive da seguire e quelli sconsigliati. Oltre al direttore responsabile nella redazione ci sarà un altro osimano di “buona penna”: Pio Francesco FANTASIA;
Presenza

22/02/1969  In Osimo si costituisce un nuovo  gruppo giovanile denominato “Nuovo Impegno” che si propone di realizzare in Osimo una serie di eventi culturali. Il gruppo presenta un articolato progetto al Comune al quale chiede un contributo per far fronte alle spese organizzative:
“… il gruppo propone una RASSEGNA CINEMATOGRAFICA che dovrebbe avvenire il martedì, il giovedì, il sabato ( per due settimane) alle ore 21 entro il mese di aprile. Sei i film proposti, dotati di sufficiente attrattiva spettacolare e atti a favorire l’avvio di un discorso critico serio e costruttivo. Questi i films: “Pane Amaro” , “Le mani sulla città”, “Play Time” ( film francese), “L’armata a cavallo”, “La calda notte dell’Ispettore Tibbs”, “Come ho vinto la guerra”.
Previsti quattro INCONTRI CONFERENZE e DIBATTITI, da tenersi il mercoledì e il sabato ( alle ore 19 presso il Teatro Campana.
Prevista la FIERA del LIBRO previo contatto con le varie Case Editrici, si pensava di promuovere una esposizione/vendita, stabile, in una sala del palazzo Comunale e ambulante, in appositi autoveicoli che girano per le frazioni e i quartieri.
Nel programma dei gruppo tutte queste manifestazioni dovevano svolgersi in uno stesso periodo di tempo, della durata di due settimane. La spesa prevista ammontava a £ 300.000 e comprendeva: noleggio delle pellicole cinematografiche, pubblicità, compenso ai relatori delle conferenze;

febbraio 1969. Nella denuncia di Oreste GUERRINI sulla condizione di abbandono in cui versa la frazione di Passatempo, specifica che non sono problemi di un paese dell’entroterra sicialiano, siamo nelle Marche nella provincia di Ancona a Passatempo dove questioni primarie quali l’approvvigionamento dell’acqua, i servizi igienici, le strade non hanno trovato ancora soluzioni.
A Passatempo, una frazione “ad un tiro di schioppo” da Osimo si fa ancora la fila per prendere l’acqua con la brocca.
Si chiedeva il consigliere comunale di minoranza Oreste GUERRINI: ” è mai possibile che in una frazione di una certa, come Passatempo, non si possa avere acqua a sufficienza per i normali bisogni delle persone ?”. Lamenta Guerrini: ” L’attuale Amministrazione comunale democristiana ha nel suo seno un assessore che abita addirittura nella frazione, costui sembra cieco, e muto perchè non vede e non parla dei problemi della propria frazione. Chi se non lui dovrebbe conoscere ed adoperarsi per risolvere tutte le manchevolezze ?
Passatempo contava circa 2.500 abitanti quanti Offagna e Numana, secondo il consigliere del PCI, doveva essere ritenuta una frazione importante, quasi un comune, invece l’incuria più completa lascia incancrenire i problemi e si arriva che per due giorni la settimana non c’è acqua a sufficienza.
Oggi, continua la spietata disamina del Guerrini, 1969 si va sulla luna ma a Passatempo frequentata da molti forestieri che hanno rapporti di lavoro con gli abitanti del posto, mancano i gabinetti pubblici.
Si inaugurano autostrade ma a Passatempo manca una circonvallazione che permette al traffico di svolgersi non davanti alle case come succede adesso. Oggi ogni tanto succede che si vede sfrecciare un autocarro a 60 all’ora in mezzo alle case senza che capiti mai da quelle parti un vigile urbano.
Altri grossi problemi esistono a Passatempo a cominciare da quello dell’illuminazione pubblica che è scarsa, insufficiente ( basta che tiri un po’ di vento e va via la luce ) ed in alcuni punti addirittura inesistente, fino a quello causato dalla mancanza di un chiosco di attesa per i pullman che costringe le numerose persone che lavorano fuori ad aspettare ai margini della strada vicino ad una curva; per arrivare poi allo scandalo vero e proprio, perchè, non sembra possibile, ma a Passatempo ogni famiglia deve smaltire con i propri mezzi le immondizie.
Così capita di vedere ogni tanto una persona che spinge una carriola carica e maleodorante passare davanti ai negozi dei generi alimentari, per portare le immondizie al letamaio !
Questo, scriveva Oreste GUERRINI, succede ogni giorno a Passatempo.
Per il consigliere comunale Oreste GUERRINI, occorre considerare questa grossa frazione come un piccolo comune e quindi dotarla di tutti quei servizi che la rendano autonoma ed autosufficiente quali ad esempio un medico condotto e una farmacia.
Per Oreste i problemi, come si è visto, sono molti, ma in tanti anni non si è voluto o saputo fare nulla. Non si possono chiedere voti, fare eleggere in assessore del posto se poi questi non apre mai bocca perchè “i grandi capi” non voglionoi parlare di certi argomenti. Ecco allora che si spiega perchè l’attuale Giunta Acqua non vuole andare a parlare con la gente. Ma un primo avvertimento gli abitanti di passatempo l’hanno dato rifiutandosi di pagare la bolletta dell’ acqua, Guerrini auspica che non debbano ricorrere ad altro per farsi sentire.
Passatempo acqua è un problema

febbraio 1969 deliberati lavori per la sistemazione del Campanile del Duomo
campanile

febbraio 1969 Al Festival del Galletto d’oro tenutosi ad Ancona il compositore di musica osimano dott. Domenico CASTELLANA, vince il 1° premio. La sua canzone viene proclamata dalla Giuria, come  la più bella canzone  presentata. La canzone si chiamava: “Bimbo nero”;

febbraio 1969 sulla stampa locale si parla della necessità di un Nuovo Ospedale. l’ubicazione del vecchio – incastrato oramai nel pieno centro urbano – e l’  ipotesi di costruirne uno nuovo su quel punto viene scartata. Si fa largo l’idea di collocare un nuovo presidio ospedaliero fuori della città. Doveva essere un luogo che doveva rispondere  ai migliori requisiti di salubrità, comodità di accesso ma sempre nell’immediata periferia di Osimo. Tra le zone individuate, la più candeggiata,  è quella sovrastante l’incrocio del “Mindolo”, area fra via d’Ancona e via Flaminia II;

febbraio 1969 per il triennio 1969-1971 vengono chiamati a comporre il Consiglio di Amministrazione del Collegio Convitto Campana: NICCOLI Alessandro ( nomina confermata dal Ministero della Pubbl.Istruzione ), ROMITI Cesare, BONCI Livio, BELLI Carlo, Honorati Alberto;

16 marzo 1969 una giovane di Osimo Stazione,  Ines STAFFOLANI, parte missionaria per il Brasile a svolgere il suo apostolato;

18/03/1969  viene istituita in Italia la Scuola Materna di Stato, ( in tutta Europa già queste scuole pubbliche esistevano da almeno 10 anni) ma non fu una conquista da poco in quanto osteggiata da tutte le forze politiche del centro destra che vedevano con questa scelta una minaccia alla famiglia ed alla sua funzione educatrice;

19/03/1969 Maggiori Guido presenta una interrogazione a riguardo del servizio smaltimento e raccolta rifiuti, lamentando il disservizio che viene a determinarsi n tante zone di Osimo oramai facenti parte del centro urbano come via Guazzatore e in via Olimpia;

marzo 1969 Un gesto vile che ferisce Osimo. In molti in città si chiesero il perchè di quel gesto vile ed inqualificabile che determinò sdegno in tutti gli ambienti della città. La condanna fu ferma e decisa da parte del  Consiglio Comunale e unanime condanna fu espressa da tutti gli  osimani: chi presenziando in silenzio davanti al monumento, chi portando un fiore.
Eravamo in una situazione di profondi cambiamenti e sconvolgimenti internazionali, ma anche di grandi rivendicazioni: quella degli operai, dei contadini e quella degli studenti.
In questo clima, Osimo si risvegliò  e con amarezza si accorse del vile atto compiuto sul monumento dai partigiani imbrattato notte tempo con una svastica.
vile attentatoScrisse a commento dell’accaduto il consigliere comunale del PCI, Giulio GUERCIO:
Diciamo subito all’autore del gesto che si guardi attorno e si accorgerà che è uno strumento in mano a loschi individui i quali sono talmente vigliacchi che evitano di uscire allo scoperto e mandano avanti agli inesperti:
Diciamo ancora che in tempi ben più duri siamo riusciti a far vincere la libertà e la democrazia e non saranno certamente gli anni trascorsi che ci impediranno di punire in modo esemplare chi si azzarderà ad insultare ancora il nome di chi è caduto per liberare il proprio Paese dalla tirannide 
f.to Giulio GUERCIO

30/03/1969 il consigliere comunale BUGLIONI Attilio del PSIUP presenta diverse interrogazioni con le quali lamenta e sollecita l’amministrazioni ad intervenire in particolari situazioni di disagio. Tra queste segnalazioni, il consigliere evidenzia  lo stato della via  Leopardi e del Corso cittadino. Chiede, a nome delle minoranze, che sia impedito il parcheggio e la sosta delle macchine  lungo il corso perchè questo, specialmente  la sera, si trasforma in un percorso a gimcana.  Rappresenta un problema per gli osimani ed è, per il consigliere,  uno sperpero di risorse pubbliche le passerelle sul Musone. Ogni anno si spendono solfi per sistemare le passerelle  che poi, regolarmente, alla prima piena  partono. Per le minoranze bisognerebbe intervenire  con opere più solide;

19/04/1969 approvato il Conto Conto Consuntivo dell’esercizio finanziario 1967  dell’Azienda Idroelettrica Municipale
1969 aziendaUn utile netto di circa 500.000 lire tutti messi a riserva.

maggio 1969 La “Voce Adriatica”  – giornale  che dal  dopo guerra agli anni  ’70, prima di lasciare il testimone al  “Corriere Adriatico” , raccontava i piccoli fatti delle nostre vallate e città – lancia una simpatica iniziativa: il concorso- referendum per la “commessa ideale”. Il concorso si concluse con una solenne premiazione, alla Loggia dei Mercanti di Ancona, delle 60 commesse di negozio che  avevano ottenuto il maggior numero di  segnalazioni da parte dei lettori  del giornale.
Anche alcune giovani osimane entrarono nell’olimpo provinciale delle commesse di negozio più gentili e simpatiche. Queste le osimane vincitrici del Concorso:
– Gabriella DONATI, dipendente del “Bar Basì”, classificatasi all’11° posto;
– Anna LOZZI, dipendente dell’ “Emporio Campanelli”, classificatasi al 29° posto:
– Marzia ROSSETTI, dipendente delle “Confezioni Giuliodori”, classificatasi al 37° posto;
– Rosella BRANDONI , dipendente delle “Confezioni F.lli Baldassari”, classificatesi al 45° posto;
– Ivana GIAMBARTOLOMEI , dipendente delle “Confezioni F.lli Baldassari”, classificatesi al 56° posto;

maggio 1969 giochi della gioventù. Tante ragazzi e tante ragazze delle scuole di Osimo hanno dato vita a bellissime giornate di sport al campo sportivo Diana e nelle altre strutture sportive. Si tratta dei Giochi della Gioventù, la manifestazione sportiva nazionale per ragazzi e ragazze dagli 11 ai 15 anni, che furono disputati per la prima volta nel maggio del 1969.

gIOCHI DELLA gIOVENTU

I giovani osimani, i giornali parlano di più di 400 partecipanti, hanno affollato per circa 15 giorni i luoghi sportivi partecipando con estrema serietà e spirito sportivo alle singole discipline in programma e dimostrando il loro profondo attaccamento allo sport.
Racconterà Pio Fantasia ( componente del comitato organizzatore): ” Li abbiamo visti tesi e pronti al colpo di pistola delle corse piane, madidi di sudore per il forcing delle lunghe giornate di pallacanestro e pallavolo, armoniosi ed elegnati nei passaggi obbligatori di ginnastica. Lo spettacolo della fiaccola lungo le strade della città, nel giorno dell’apertura è continuato con la stessa suggestività durante tutto l’arco dei Giochi, e chi ha avuto la fortuna di incontrarsi con uno svolgimento di una qualsiasi gara ha riportato una sensazione straordinaria. A parte questo aspetto più o meno coreografico, l’essenza dei Giochi è stata rispettata ed anche con onore da parte dei nostri ragazzi. I risultati della partecipazione generosa e massiccia dei giovani sono eloquenti. Un grazie di cuore a tutti i giovani osimani. Mi piace ricordare in conclusione, un piccolo osimano partecipante alla fase provinciale dei 4 Km. Non aveva mai provato un simile lungo percorso, poichè nell’edizione osimana tale disciplina era sembrata inattuabile; eppure dietro insistenze, prese il via in Ancona assieme agli altri trentacinque partecipanti, ben più dotati fisicamente di lui. Dopo circa 2 Km. era letteralmente esausto e si avvicinava ad un giudice per rimettergli il numero di gara e ritirarsi. Ad un incomprensibile rifiuto di quest’ultimo riprendeva la marcia e giungeva settimo al traguardo. La scena di cui sopra sintetizza l’atmosfera dei Giochi della Gioventù: ogni mia parola potrebbe essere di troppo.” f.to Pio Fantasia.
Il comitato organizzatore si componeva del Presidente, MARCHEGIANI rag. Ugone, in qualità di Assessore allo sport con il quale collaborava il dipendente comunale Fantasia Pio Francesco e da un Comitato esecutivo composto da: Paolo BIANCONI, Carlo CARLETTI, Sandro BASCONI, Giovanni PIRANI, Gianni SANTILLI,  Franca COSTANTINI, Egidio BALEANI, Albeto CARLETTI, Gino BUGLIONI, Carlo CARLETTI.
Giochi della Gioventu 1969 1

I RISULTATI delle GARE

Atletica LEGGERA Maschile

***************a) gara di salto in alto
1° MENGARELLI Fabio (Parrocchia di Osimo Stazione) m. 1,45
2° TASSI Delvasio (Leonessa) m. 1,45
3° BELELLI Mario ( Leonessa) m. 1,40
4° MARRINO Luigi ( Robur ) m. 1,40
5° ex aequo ANDREOLI Claudio ( Leonessa) m. 1,35;
5° ex aequo MAZZIERI Marco ( Robur ) m. 1,35
6° MILONE Massimo ( Robur ) m. 1,25

***************b) gara di Lancio del Peso Kg. 4
1° MESTROVICH Romeo (Leonessa) m. 10,75
2° ex aequo POMPEI Paolo ( Pol.Libertas) m. 10,71
2° ex aequo MENGARELLI Nando ( Leonessa ) m. 10,71
3° DI MATTEO Donato ( Ist. San Carlo ) m. 10,42
4° FAGOTTI Luigi (Parrocchia osimo Staz) m. 9
5° PROVINCIALI Piero (Pol.Libertas) m. 8,90
6° RAPONI Luciano ( Leonessa ) m. 8,21

***************c) Corsa piana m. 80
1° ex aequo GIACOMINI Giuliano (Siao) tempo 9”9
1° ex aequo GUERRINI Andrea (Meeting Passatempo) tempo 9”9
2° AGOSTINI Riccardo (Siao) tempo 10”1
3° ex aequo SAINI Sergio (Ist.San Carlo) tempo 10”3
3° ex aequo SALVUCCI Stefano (Leonessa) tempo 10”3
3° ex aequo STAFFOLANI Fabrizio (Leonessa) tempo 10”3
4° ex aequo NOVELLI Carlo (Leonessa) tempo 10”5
4° ex aequo MASSACCESI Enzo (Robur) tempo 10”5

***************d) gara di Salto in Lungo
1° GIULIODORI Mariano (Libero) m. 4,69
2° MORONI Sandro ( Robur) m. 4,34
3° SABBATINI Nazzareno ( Pol.Libertas ) m. 4,10
4° VACCARINI Gherardo ( Pol.Libertas ) m. 3,81
5° PAOLETTI Mario (Pol.Libertas) m. 3,72
6° RAFFAELI Sergio ( Robur ) m. 3,32

***************e) Lancio del disco Kg. 1.500
1° GUERCIO Graziano (Siao) m. 30,20
2° BORSINI Antonio ( Robur) m. 24,83
3° GASPARONI Maurizio ( Siao) m. 19,30
4° PAPPACENA Marco ( Ist.San Carclo ) m. 13,36
5° PESARESI Francesco ( Libertas ) m. 11,41
6° MASSACCESI Rossano ( Libertas ) m. 10,35

***************f) gara corsa Ostacoli m. 60
1° PETTINARI Giampaolo (Meeting Passatempo) tempo 10”9
2° BELLEZZA Roberto ( Pol.Libertas) tempo 11”1
3° ex aequo PIRANI Bruno (Pol.Libertas) tempo 11”3
3° ex aequo PACINI Paolo (Parr.Osimo Stazione) tempo 11”3
4° VIGIANI Claudio ( Virtus) tempo 11”7
5° LUCARINI Renato ( Leonessa) tempo 11”9
6° BESSO Gonzales ( Ist.San Carlo) tempo 12”1

***************g) gara Corsa piana m.1.000
1° BUSCARINI Roberto ( Pol. Libertas) tempo 3’1”2
2° SERESI Eugenio ( Parr.Osimo Stazione) tempo 3’2”3
3° VECCHIA Pierino ( Ist.San Carlo) tempo 3’10”1
4° DE PASQUALE Luciano ( Ist.San Carlo) 3’12”4
5° LATTINI Walter ( Ist.San Carlo) 3’13”4
6° GINGOLA Carlo ( Ist.San Carlo) 3’14”4

***************h) Corsa campestre m. 1.500
1° SALCICCIA Alberto (Meeting Passatempo) tempo 5’33”9
2° MORESI Lamberto ( Pietà) tempo 5’35”1
3° BENIGNI Sauro ( Leonessa ) tempo 5’35”2
4° PERUZZI Marco ( Siao) tempo 5’36”4
5° BRUNETTI Massimo ( Parr.Osimo Stazione) tempo 5’36”9
6° GIULIODORI Luca ( Robur) tempo 5’37”5
7° CAPOTONDO Giuseppe ( Libertas ) tempo 5’37”8
8° BORGHI Augusto ( Volleyball) tempo 5’37”9

Atletica LEGGERA Femminile

***************a) gara Salto in Lungo
1^ BELELLI Tiziana (libera) m. 3,71
2^ BUSINARO Anna (pol. Libertas) m. 3,68
3^ DESTRO Enza (pol. Libertas) m. 3,62
4^ PIERANTONI Laura (libera) m.3,48
5^ BATTAGLINI Fiorella (pol. Libertas) m.3,45
6^ COSTANTINI Emanuela (libera) m. 3,42

***************b) gara Lancio del peso Kg. 3
1^ TEDONE Anna (pol.Libertas) m. 7,19
2^ LAZZARI Anna ( Volleyball) n. 6,92
3^ PROVINCIALI Maria G. (pol.Libertas) m.6,82
4^ CANTORI Alida (libera) n. 6,61
5^ BALEANI Maria Assunta ( libera) m. 6,03
6^ STAFFOLANI Katia (libera) m. 6,01

***************c) gara Corsa piana m. 60
1^ MARCHEGIANI Eugenia (pol. Libdertas) tempo 9”3
2^ ex aequo BELELLI Manuela (pol.Libertas) tempo 9”7
2^ ex aequo TROVARELLI Oriana (pol.Libertas) tempo 9”7
3^ ex aequo BORGHI Elvira (pol.Libertas) tempo 9”9
3^ ex aequo ANGELETTI Patrizia (pol.Libertas) tempo 9”9
3^ ex aequo GIOACCHINI Laura (pol.Libertas) tempo 9”9
4^ ex aequo OSIMANI Doriana (pol.Libertas) tempo 10”
4^ ex aequo MORONI Anna M. (Volleyball) tempo 10”
4^ ex aequo FIORDOMO Vittoria (parr.Osimo Stazione) tempo 10”
4^ ex aequo NOVELLI Agnese (libera) tempo 10”
4^ ex aequo BUROCCHI Virgini (libera) tempo 10”

***************d) gara Salto in alto
1^ BRANDONI Rosalba (libera) m. 1,43
2^ MARZOCCHINI Maria (c) m. 1,25
3^ ex aequo GASPARINI Serenella (libera) m. 1,20
3^ ex aequo CIAVATTINI M. (pol.Libertas) m. 1,20
4^ BIONDI Mara (pol.Libertas) m. 1,15
Giochi della gioventù 1969 3

PALLAVOLO MASCHILE

1° Seminario Interdiocesano. La squadra era composta da: AGOSTINI, GUERCIO,PERUZZINI, BIANCHELLI, GIACOMINI, IPPOLITI, QUATTRINI.
2° G.S. Leonessa. La squadra si componeva di: GIULIODORI, BALDONI, MARZOCCHINI, CATENA, ROSSI, MENGARELLI, ANDREOLI, BELELLI, MORONI e CARLETTI.
3° Volleball. Con: BECCACECE, PIETROSELLI, MARTEDì, RAMAZZOTTI, BORGHI, ROSSINI, DI PROSSIMO, GAGLIARDINI.
4° RObur. Con: MAZZUFERI, PANGRAZI, SARTARELLI, BARTOLI, GIULIODORI T. e FIORENZI

JUDO’ MASCHILE

gruppo: nati 1955-1956 fino a 34 Kg.
1° CARLETTI Sergio (Sakura)
gruppo: nati 1955-1956 fino a 44 Kg.
1° CAPORALINI Giorgio (Sakura)
gruppo: nati 1955-1956 fino a 52 Kg.
1° FRONTALINI Marco (Sakura)

gruppo: nati 1957-1958 fino a 40 Kg.
1° EREMITAGGIO Andrea (Sakura)
gruppo: nati 1955-1956 fino a 34 Kg.
1° LIMOSINI Roberto (Sakura)
2° LOMBARDI Gianni (Sakura)
3° ROSATI Roberto (Robur)
Giochi della gioventù 1969 2

GINNASTICA  ARTISTICA a SQUADRE

1^ Scuola media “C.G.CESARE” sezione C con: BELELLI, ROCCOLI, GRACIOTTI, BUCCETTI E UMANI Gloria
2^ Scuola media “C.G.CESARE” sezione A con: SERENELLINI,BATTAGLINI,BELELLI T. e MARISCOLI
3^ Scuola media “C.G.CESARE” sezione B con: GONNELLI, BELLEZZE, CANONICO e FIORANI
4^ PARROCCHIA s.MARIA sTAZIONE OSIMO A con: BRUGE’, TOCCACELI, CANTORI, PIERDICCA, e PATRIGNANI
5^ SCUOLA media “G.Leopardi” con: MENGONI, BIANCHI, ANTINORI, GRACIOTTI, BROCCHI
6^ PARROCCHIA s.MARIA sTAZIONE OSIMO B con: POLENTA, VELLI, PIANGERELLI, CARDINALI, FIORDOMO
7^ Scuola media “G.Leopardi” B con BELLI, PIERANTONI, TRUCCHIA, GATTI

GINNASTICA ARTISTICA INDIVIDUALE

1^ ex aequo GRACIOTTI Lucia della scuola Media “C.G.Cesare” sezione C
1^ ex aequo VELLI Antonietta della parrocchia di Osimo Stazione
2^ BATTAGLINI Fiorella della scuola Media “C.G.Cesare” sezione A
3^ BRUGE’ Maria della parrocchia di Osimo Stazione
4^ BELELLI Manuela della scuola Media “C.G.Cesare” sezione C
5^ BELLEZZE Floriana della scuola Media “C.G.Cesare” sezione B
6^ ex aequo UMANI Gloria della scuola Media “C.G.Cesare” sezione C
6^ ex aequo SERENELLINI Simonetta della scuola Media “C.G.Cesare” sezione A

TENNIS da TAVOLO

***********************SINGOLO MASCHILE – gruppo nati 1954-1955-1956 –

1° GIULIODORI Mariano ( libero )
2° PUGNALONI ( Leonessa)
3° NOVELLI (Leonessa)
4° BELELLI Sergio ( Leonessa)
5° MORONI ( Leonessa)

***********************DOPPIO MASCHILE – gruppo nati 1954-1955-1956 –
1° PUGNALONI-ALBANESI (Leonessa)
2° GIULIODORI-MARZOCCHINI (Liberi)
3° MORONI-CAPRARI (Leonessa)

***********************SINGOLO MASCHILE – gruppo nati 1957-1958-1959 –
1° BEVILACQUA Marco ( G.S. Vigor)
2° ROSSINI Roberto ( G.S. Vigor)
3° BARONTINI Fabrizio ( Leonessa)
4° STRONATI Celestino ( Leonessa)
5° LORETANI Lanfranco (Robur)

***********************DOPPIO MASCHILE – gruppo nati 1957-1958-1959 –
1° BEVILACQUA-ROSSINI ( G.S. Vigor)
2° TORCIANTI-CURINA (Leonessa)
3° STRONATI-MEZZELANI Graziano (Leonessa)

TENNIS MASCHILE

Non ho i risultati ma se la giocarono  tra: FANESI Giorgio, GENTILI Stefano, BADIALETTI Paolo e ZOPPI Andrea

TENNIS FEMMINILE

Anche qui non ho i risultati ma la sfida fu tra: SINIBALDI Giacinta e MARCIANESI Patrizia

giochi della gioventù 1969 4L’Assessore allo sport, Ugone MARCHEGIANI premia un atleta dei Giochi dells Gioventù

PALLACANESTRO MASCHILE gruppo nati 1957-1958-1959

1° Robur A
2° Robur B
3° G.S. Leonessa
*****************************classifica marcatori nati 1957-1958-1959
1° LAZZARI Alfredo punti realizzati 17 (Robur A)
2° GIULIODORI Adriano punti realizzati 12 (Robur B)
3° ROSATI Roberto punti realizzati 11 (Robur A)
4° MENGHI Alessandro punti realizzati 9 (Robur B)
5° FORIA Aniello punti realizzati 8 (Robur A)
6° TORCIANTI Massino punti realizzati 7 (Leonessa)

PALLACANESTRO MASCHILE gruppo nati 1954-1955-1956

1° ROBUR A
2° ROBUR B
3° G.S. LEONESSA
4° Ist. S.CARLO
5° pol.LIBERTAS

*****************************classifica marcatori nati 1954-1955-1956
1° LANDOLFO Giuseppe punti realizzati 38 (Robur A)
2° GIULIODORI Teobaldo punti realizzati 32 (Robur A)
3° MORONI Sandro punti realizzati 31 (Robur A)
4° BERARDI Nicola punti realizzati 30 ( Ist.San Carlo)
1969 giochi gioventu

23/05/1969 il comune costruisce diversi chioschi per l’attesa degli autobus. In particolare vengono costruiti i chioschi: nella frazione di San Paterniano,  all’Abbadia, a Passatempo, a Casenuove, a San Biagio, a San Sabino, a Campocavallo, al Padiglione. Anche il chiosco del Crocefisso è di questo periodo;

30/05/1969 Sorge in Osimo la “Nuova Filodrammatica”.
La Compagnia, composta di una quindicina di attori, tutti giovanissimi, ha anche tra le sue fila: scenografi, tecnici, costumisti ed addetti alle luci.
La direzione artistica è affidata a Massimo MARACCI, mentre il direttore organizzativo è Vittorio CAPOMAGI. Presidente onorario è il sig, Ido BUSILACCHIO. La nuova Filodrammatica si avvaleva inolre dell’opera di Sergio BALEANI, Giuseppe GUERCIO e Isidoro MEZZELANI.
Tutto il gruppo fa riferimento al direttore artistico, Massimo MARACCI che benchè giovanissimo ha una notevole esperienza per aver già fatto parte del Teatro Sperimentale di Ancona, nel 1966 ha vinto il Concorso nazionale di recitazione a Roma, risultando primo tra 780 concorrenti e sempre ha Roma nel 1967 ha recitato al Teatro Sistina.
Chi sono gli attori di questo nuovo gruppo teatrale ?
La giovane Liviana CARNEVALI che benchè quindicenne, già dimostrava una preparazione non indifferente, aveva già recitato a fianco del Maracci, ad osimo, nel 1968 , nella veste di Giulietta, durante la rappresentazione della tragedia “Giulietta e Romeo”.
Germano VICARELLI anche lui, sempre al fianco del Maracci aveva già recitato il Marcantonio. Vicarelli si faveva notare anche per la sua bella brillante e piena di espressione.
Daniele BEATO (il futuro gentile impiegato della Cassa di Risparmio) che della Compagnia è il vivave caratterista, che al momento opportuno sa dare la “pennellata” giusta alla scena.
Le gemelle Ida e Rita MORI, eccellenti attrici, pur essendosi limite fino ad allora a parti secondarie, dimostravano di essere all’altezza di protagoniste.
I gemelli MAZZOCCHINI che si distinguevano nelle parti comiche.
C’erano inoltre Giuseppe ATTILI ed Elisabetta CARDINALI, ragazza adatta alle parti comiche ma anche in quelle drammatiche, aveva già una piccola esperienza teatrale per aver ricoperto il ruolo di Maddalena nel “Processo a Gesù” di Diego Fabbri.
Gilberto VITALI adatto alle parti drammatiche anch’egli già con esperienza di palcoscenico per essersi esibito in una scena western nei teatri di Treia e di Osimo
Maracci

1 giugno 1969 Confermato il successo della allegra manifestazione che qualcuno chiama la “Festa dei fiori”, mentre per altri si tratta del “corso dei Fiori”.
Le cronache dei giornali riferiscono che anche per l’edizione del 1968 migliaia di persone hanno partecipato partecipato alla grande sagra della primavera marchigiana. La festa ha visto al mattino l’esibizione della banda musicale cittadina per le vie del centro e il raduno regionale dei granatieri in congedo. Nel pomeriggio ha avuto inizio il “corso dei fiori” con i carri che sono passati tra una marea di folla. E’ risultato vincitore il carro allestito dalla ditta “Lenco ” di Osimo denominato “il circo” e  raffigurante un pagliaccio e una foca giocoliera. Al secondo posto si è classificato il carro dell’Avis denominato “Pinocchio e la balena”. Al Terzo posto il carro dei “senza testa” raffigurante una tipica scena veneziana.
1969 festa dei fiori 3
Per quanto riguarda il concorso dei balconi fioriti, la classifica ha visto: al primo posto il balcone della maestra Angelini ( missile direttoverso una luna fiorita); secondo classificato, il balcone del signori Fei ( raffigurante una farfalla). Il negozio dei fratelli Baldassari ha invece ottenuto il primo premio per quanto riguarda l’allestimento delle vetrine dei negozi.

giugno 1969 Il progetto della Lega del Filo d’Oro con la nuova casa che tante speranze sta suscitando  nelle famiglie con  bambini pluriminorati che da tutta Italia chiedono un aiuto per i loro figli si scontra con l’incertezza di poter disporre di  finanziamenti certi.  Il futuro della Lega, a quei tempi,  lo si programmava  mese per mese: non c’erano ancora i “testimonial” e l’Associazione non era conosciuta fuori dai confini osimani. A don Dino MARABINI, al suo carissimo amico Aldo Valcavi ed a  Sabina SANTILLI, non rimase che fare appello alla sensibilità e alla generosità degli osimani. Questa la lettera pubblicata sui giornali ed inviata i ogni famiglia di Osimo:
” Gentili concittadini,
in una sede provvisoria a San Biagio di Osimo, ospitiamo quest’anno un gruppo di bambini in condizioni particolarissime, in quanto tutti cieco-sordi. La maggior parte di questi bambini si trova in queste condizioni fin dalla primissima infanzia. La loro esperienza della vita e delle cose è quasi completamente nulla. La lunga e forzata privazione della vista, dell’udito e del linguaggio ha provocato in alcuni anche profonde minorazioni fisiche e psichiche. Il Ministero della P.I. riconoscendo la validità, unica in Italia, della scuola speciale annessa all’Istituto, segue con molto interesse l’esperimento delle quattro classi già esistenti. Ci proponiamo di portare un po’ di luce nell’intensissima oscurità in cui vivono, far assaporare anche a loro il piacere della vita e toglierli per sempre dall’unica prospettiva in cui si trovano ora e cioè di finire i loro giorni ignorati da tutti, inutili a se stessi ed agli altri. Il numero per ora è di dieci bambini, ma le richieste giungono e giungeranno ancora da tutta Italia. per un prossimo futuro, su un terreno donato da un benefattore, si prevede la costruzione di una sede ampia e adeguata. ma purtroppo le possibilità attuali sono limitatissime; manchiamo ancora dei necessari mezzi di assistenza medico*specialistica. I sussidi didattici per la scuola sono ancora ridottissimi. La previsione delle spese è rilevante e le disponibilità presenti sono scarse. Vi invitiamo a vedere e conoscere il nostro istituto e vi preghiamo di darci il Vostro aiuto per affrontare e risolvere i suoi gravi problemi. f.to Don Dino”
L’appello trovò, come in altre importanti raccolte di fondi promosse dalla lega del Filo d’Oro, la generosità e la sensibilità delle famiglie osimane. Anche FILOTTRANO, ANCONA e MACERATA risposero in maniera sorprendente all’appello lanciato dall’Associazione osimana, le sottoscrizioni superarono quota 3 milioni. La Lega poteva guardare con fiducia alla sua lodevole attività. In quei primi anni di vita l’Istituto era diretto da Licia MACERATINI di Montefano.
Il Consiglio Direttivo era composto dal Presidente Domenico FILEGI di Montefano, dai consiglieri: PALADINI Piero di Ancona, SANTILLI Sabina di San Benedetto dei Marsi, BARBOTTI Renata di Bologna, BARTOLETTI Olga di Pesaro, FALASCONI Elio di Osimo, don Dino MARABINI di Osimo, TOMASSETTI Tullio di Osimo e da ROMITI Cesare di Osimo;
Maria Arfelli

Lega filo d'oro 1 – foto di Alberto Carletti –

giugno 1969 inaugurata e aperta al traffico l’Autostrada A1 nel tratto da Bologna fino a Pescara. Anche gli osimani avranno  il loro casello di Entrata/Uscita.
Autostrada

giugno 1969 anche Osimo, come tutte le città, si attrezza a risolvere attraverso la formulazione di un Piano Regolatore Generale, i problemi derivanti dal suo sviluppo. In un articolo sull’ “Antenna” , l’arch.Innocenzo SABBATINI esprime la sua ricetta.
I problemi principali del centro storico sono tre: transito, parcheggio risanamento. Iniziamo con il binomio transito-parcheggio che interessa indistintamente tutti, pedoni compresi. Non è certo lontano il traguardo della saturazione della motorizzazione individuale, oggi ( 1969) contenuta nel rapporto 1:18. Quando i seimila e cinquecento abitanti, che oggi costipano il centro, possederanno, in tutti, circa duemila duecento auto – una ogni tre abitanti – in tutto il territorio comunale ne avremo oltre ottomila. Nei quartieri nuovissimi questo boom immancabile, che si profilerà prima degli anni novanta, non creerà problemi, dipenderà solo da noi evitarli. Ma nell’immediata periferia, sorta negli ultimi anni, la cosa cambia aspetto. In essa si delineano già le gravi difficoltà create dagli abusi più deplorevoli perpretati a danno degli strumenti urbanistici, la cui eliminazione richiederà non indifferenti sacrifici. …
PRG arch.Sabbatini

09/06/1969  Il consigliere GUERCIO Giulio del PCI interpella il Sindaco a proposito dello stato della politica del trasformatore dei rifiuti solido urbani:
Nella precedente seduta, infatti, il Sindaco aveva annunciato la presentazione del progetto definitivo affrontato da tempo dall’ufficio tecnico, come invece è facile vedere dall’ordine del giorno anche per questa volta non si discuterà del problema. Tutto ciò porta a pensare che la parte della DC contraria alla realizzazione dell’opera in questione sta facendo pressioni per rinviare tutto alle calende greche, bloccando così una delle poche iniziative lodevoli dell’amministrazione“.
Il Sindaco precisa  che aveva annunciato la presentazione di tutti gli elaborati tecnici nella prossima seduta del Consiglio, un Consiglio comunale apposito per sviscerare la questione del trasformatore. Il fatto che all’interno del partito di maggioranza si continui a discutere, è un’ulteriore prova della democrazia esistente nel partito, cui egli appartiene.
Il consigliere Maggiori obietta che si tratta di una questione oltre che di serietà  anche di rispetto della sovranità del Consiglio, sovranità cui anche il PCI si è adeguato. Infatti è nota a tutti che le soluzioni proposte dal suo partito non erano quelle che poi sono state approvate in Consiglio, pur tuttavia nè lui stesso nè gli altri suoi  compagni di partito mettono minimamente in discussione la deliberazione già presa. Sarebbe auspicabile un simile atteggiamento anche dal partito di maggioranza;

1969 in piazza Dante c’era il circolo giovanile “Il Faro”. Tra  i giovani anche don Francesco CANALINI che da lì a pochi mesi, gennaio 1970 , verrà nominato 1° segretario presso  la Nunziatura Apostolica della Santa Sede in Equador;
Faro

10/06/1969 Sono diversi anni che si discute in città dell’opportunità di favorire  la costituzione di un apposito Ente, con il quale si potesse dare forma stabile ed organica alle iniziative artistiche realizzate in quegli anni in concorso con l’Amministrazione comunale. L’argomento finalmente viene ripreso, sviluppato da un gruppo di associazioni e di privati che , attraverso l’elaborazione di uno Statuto, vennero alla determinazione di costituire l’EMA ( Ente di Manifestazione Artistiche)  “Città di Osimo”.  L’Ema venne dotato, quindi,  di uno Statuto, aperto all’ingresso di altre associazioni, gruppi o privati che ne accettino e condividano le finalità strettamente artistiche e che si impegnino a corrispondere la quota stabilita dall’Assemblea sei Soci. Il neo costituito Ente predispone da subito un ricco programma di iniziative per la prossima stagione estiva 1969 che prevedeva:
a) la II^ edizione-rassegna di Musica e Prosa (dal 26 luglio al 1° agosto ) con  due serate  con protagonista l’attore Nando GAZZOLO nello spettacolo “Il più grande spettacolo del Mondo”;
b) un grande concerto sinfonico con esibizione di un famoso balletto folkloristico della Zagabria ( due serate);
c) la II^ edizione della Coppa Pianisti d’Italia ( il 19, 20,21 settembre).
Tra EMA  città di Osimo  e il Comune si instaurò da subito uno stretto  rapporto di collaborazione , il Comune non fece mai venir meno il suo sostegno , anche economico, all’Ente cittadino e ben presto l’ EMA, grazie alle sue pregiate iniziative  acquisì fama  e Osimo divenne punto di richiamo artistico  e turistico per l’intera regione oltre che per la vicina zona balneare.
Primo Presidente dell’EMA Città di Osimo è stato il prof. Alessandro NICCOLI;

– giugno 1969  prendono la maturità classica: ALESSANDRINI Paola, BARLETTA Carlo, BARTOLI Natalia, BRUNETTI Paolo, BUGLIONI Giovanna,  CARBONARI Franco, COSTANTINI Arianna, ELEUTERI Piero, FOGLIA Paolo Angelo,  GAROFOLI Fiorenza, GUERCIO Antonio, LOCATELLI Maria Elisa, MARTINI Margherita, MAZZUFFERI maria Vittoria,  MERCANTI Fabio, MORRONI Massimo, PASQUALINI Fabio, PESARO Silvana,  PETTINARI Ubaldo,  PIAZZINI Diana Barbara,  QUINTABA’ Dante,  RUZZONI Maria Giuseppina,  SECCHIAROLI Luciano, TESEI Maria, TOMARELLI Luigi Maria, VACCARINI Isabella, VERDECCHIA Valeria,  VOLPINI Maria Laura.
Sono maestri/e: ANDREUCCI Donato, ANTONELLI Pierina,  BERTELLONI Cinzia,  BASCONI Enzo, BRUTTI Beniamino,  CAPPELLACCIO Maria,  GIULIODORI Fausto,  GRACIOTTI Rossano,  MARACCI Bernardina,  NOVELLI Ugo,  PESARESI Settimina,  STACCHIOTTI Franco, VESCOVO Daniela, ANTINUCCI Daniela,  CANTORI Meri, CINGOLANI Maria Paola, FRAMPOLLI Maria Ludovica;
Diventano ragionieri: ANGELETTI Paolo, BACCHIOCCO Beatrice, BALEANI Fabio, BELLUCCI Sandro, CANAPA Claudio, CARDINALI Sandro, CASTELLANI Gloria,  CINGOLANI Massimo,  DIAMANTI Piergiorgio, DOLCINI Manola,  DONATI Franco, ERCOLANI Manuela, GUARNIERI Giovanni, LAVAGNOLI Nevio, MACCIONI Maria, MARCHEGIANI Emiliano, MARCHETTI Valerio, PATRIZI Stefano, QUATTRINI Mario,  ROSCIANI Margherita, ROSSETTI Lero, SANTILLI Gino, STAFFOLANI Angelo,  ALBANESI Elsa,  BADIALETTI Rina, BARBIERI Teresina, BEDINI Luisa,  BIANCO Fabio,  BULGARINI Bruno,  CARPERA Stefano, CECCHI Claudio, CONFORTI Luisa,  DEL VICARIO Vito, GIUSEPPONI Ennio,  GIUSTOZZI Antonietta,  GROTTINI Giancarlo, GUERRINI Patrizia, MANCINELLI Graziella, PACINI Giuliana, PANDOLFI Beatrice,  PASQUINELLI Roberto.
1969 rag 1

rag 1969 22

1969 rag 23

1969 ragioni 854

27/06/1969 le concessioni delle autolinee: Osimo – Abbadia e Osimo-Campocavallo-Padiglione-Casenuove passano dalla ditta F.lli Suardi snc alla ditta ( sempre osimana) F.lli Bucci snc;

11/07/1969 impresa degli astronauti americani che per primi si sono posati sul suolo lunare. La prima passeggiata lunare fu trasmessa in diretta televisiva per un pubblico mondiale. Armstrong quando mise il piede sulla superficie lunare descrisse l’evento come:
« That’s one small step for man, but  giant leap for mankind.». ( “Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un balzo da gigante per l’umanità.” );

luglio 1969 inaugura l’attività  l’associazione culturale “La RAGNATELA” che ha sede in via  Torri n. 6. La prima iniziativa, con la quale si inaugura anche la sede, è l’esposizione di opere di pittura di due giovani osimane: Marysia CHIMIELOSKI e Paola DI GERONIMO. Le due giovani artiste osimane erano allieve della Accademia delle Belle Arti di Macerata;

luglio 1969  I ragazzi osimani con entusiasmo partecipano alla iniziativa missionaria: operazione Emmaus. Dedicando il loro tempo libero raccolgono stracci, ferraglie, cianfrusaglie, carta, casa per casa.
Li si vedevano girare per Osimo trascinando carretti carichi del materiale più vario. Tutti animati dal fervore di un impegno e da una generosa solidarietà finalizzata a contribuire, con il denaro ricavato dalla loro raccolta a domicilio, alla costruzione di un Ospedale missionario nella Nuova Guinea.
Tanti i giovani osimani impegnati nella raccolta Emmaus. I giovani hanno bussato in ogni porta con carretti per raccogliere carta, stracci e ferro. Una scampanellata e questa e quella porta si aprivano, gli osimani perplessi, ma in fondo comprensivi, hanno aperto le cantine, soffitte, ripostigli e hanno dato l’addio a tanta roba vecchia.
EmmausIl ricavato dell’operazione è stata di circa 1 milione e mezzo lordo, che sono state versate per collaborare alla costruzione di un ospedale in terra di Missione. I giovani osimani impegnati nell’operazione sono stati un centinaio.
Al di là della cifra raggiunta, quello che è stato apprezzato di questa iniziativa è stata la mobilitazione di tanti ragazzi di diverse condizioni sociali, appartenenti a vari gruppi, si sono affiancati per lavorare e dare così un contributo a chi non ha. Giovani che hanno dimostrato di essere sensibili ai problemi più scottanti della nostra società, quale è quello della miseria nel mondo.
Ecco alcune cifre indicative del materiale raccolto e venduto:
– ferro pesante ql. 123
– ferro leggero ql. 146
per un totale di circa 12 camion di materiale ferroso.
– metalli: rame kg. 106, ottone kg. 324, alluminio kg. 359, piombo kg. 140
per un totale di un camion.
– carta ql. 230
– cartone ql. 66
per un totale di 7 camion circa.
– stracci ql. 73 e n. 6.450 bottiglie.

Bartoli AnnaMaria, Pio Sbaffo, Sauro Mercuri, Donati

Bartoli AnnaMaria, Pio Sbaffo, Sauro Mercuri, Donati e forse Luigi  Giacco ?

I giovani di San Marco” tratto da Presenza “Se un fratello o una sorella sono nudi – dice San Giacomo – se mancano del sostentamento quotidiano,  e uno di voi dice loro: “andate in pace riscaldatevi, sfamatevi”, senza dare loro quel che è necessario al loro corpo, a che serverebbe ?
Nessuno oggi può ignorare che il dovere di solidarietà che vige per le persone vale anche per i popoli: ” Le nazioni sviluppate hanno il gravissimo dovere di autare le nazioni in via di sviluppo”. Il superfluo dei paesi ricchi deve servire ai paesi poveri. La regola che valev aun tempo in favore dei più vicini deve essere applicata oggi alla totalità dei bisognosi del mondo. Sono stralci della “Popolarum Progresso” di Paolo VI, parole che nell’attuale clima di contestazione globale, di anarchia spirituale e di pauroso slittamento verso principi e costumi malsani e prosaici, potrebbero apparie un fatto sporadico e votato all’oblio, specialmente tra le file giovanili….
Eppure, Luigi universitario, Claudio studente ragioneria, Rossano studente industriale, Isdide studentessa magistrali, Franco e Palmiro studenti ragioneria e Sandro e Stefano ed Antonio e diversi altri giovani del circolo di San Marco, fanno parte di quel mondo giovanile che rifiuta di figurare a titoli cubitali sui quotidiani accanto ai “tristi Manganelli” d’ordinanza della polizia “borghese e reazionaria”, rifiuta di trpovare i valori perduti dal mondo d’oggi, provando a affascinanti emozioni dell’Ascisc o dell’Heroina; rifiuta la brutalità, la violenza e la sopraffazione nel chiedere giustizia, ma convoglia il suo naturale ardore ed impeto giovanile, con serietà ed abnegazione, verso una più reale giustizia, quella dei poveri, degli oppressi, del prossimo … questo fratello scomodo e sconosciuto. E’ stata in questi giorni una campagna cittadina, volta ad aiutare i paesi sottosviluppati dell’Africa e dell’America Latina, promossa sa questi giovani, che durante il periodo di Pasqua hanno raccolto offerte dinanzi alla Chiesa parrocchiale di San Marco.
Certamente con questa iniziativa, i giovani di San Marco non risolveranno i problemi del Terzo Mondo poichè è agli stessi poveri popoli che spetta anzitutto di promuovere se stessicon un lavoro tenace per costruire il loro destino, ma comunque lodevole e meritoria la loro attivià.”
articolo firmato Pio Francesco Fantasia.

luglio 1969 Il programma della II^ rassegna estiva di Musica e Prosa, organizzata per la prima volta dall’EMA, ha visto sul palcoscenico naturale della nostra Cattedrale:
– domenica 27 luglio alle ore 21,30 lo spettacolo del “Grande Teatro del Mondo di Pedro Calderon De La Barca ( un autore molto caro e noto del teatro classico spagnolo) con la regia di Andrea CAMILLERI;
1969 spettacoli in piazza
– mercoledì 30 luglio alle ore 21,30 Grande concerto classico sinfonico della Orchestra Italo-Jugoslava diretto da Aleksander Novakovic;
– sabato 2 agosto alle ore 21,30 spettacolo del Balletto Folkloristico di Stato della Jugoslavia “Il ladro di Zagagria” con 50 danzatori e danzatrici.
Uno sforzo organizzativo per la nostra città di non poco peso. Ma grazie a questi eventi la nostra città si qualifica ed assume ruolo di valido entroterra culturale in seno alla regione, e costituisce un esempio di valorizzazione dei nostri piccoli centri, tanto ricchi di storia e di arte.
1967 in piazza Duomo

programma

La partecipazione degli osimani alle manifestazioni culturali promosse dall’Ema fu  scarsa o quantomeno non rispondente alle attese degli organizzatori. L'”Antenna”, a firma del direttore, rappresenta questa polemica cittadina. Il titolo dell’articolo è ” Osimani alla finestra”.
Potrebbe essere il titolo più appropriato per definire l’atteggiamento assenteista e, a volte, autolesionista nei riguardi della città, di un certo ceto sociale che ha disertato le iniziative della Rassegna dell’Ema.
Il perchè ? Sembra difficile ma non lo è: si tratta del classico atteggiamento di chi – in evidente contraddizione con se stesso – al giorno di ce e si lamenta: ” Ad Osimo non si organizza mai niente !” E’ una città morta !!!” e alla notte, invece, pensa gli argomenti più furbi per dimostrare che … quello che si fa, è tutto sbagliato.
Speriamo che la città non abbia mai bisogno di simili persone, dedicate soltanto a neutralizzare gli sforzi di quanti fanno qualcosa per la vita della propria città.
Ma c’è di peggio: qualcuno ha perfino … scoperto che i soldi spesi pe gli spettacoli dovevano essere meglio impiegati per risolvere le … istanze sociali. Quanta demagogia !
Prima si invocano le “promozioni culturali” ma poi – quando la cultura viene da alri gruppi – allora si ripiega sulle istanze so ciali e sulle “scelte prioritarie”.
E’ difficile capire cosa si vuole, quando si è tanto irrequieti e contraddittori !
Una cosa è certa: certi probelmi insoluti, furono tali molti anni prima che nascesse la iniziative degli spettacoli e, molto facilmente tali resteranno per vari anni ancora, indipendentemente dal contributo dato ad opportune e meritorie iniziative culturali, da chiunque promosse.
Un Comune moderno e aperto deve tenere presenti anche i problemi dell’arte e della cultura; e chi si chiude nell’ostracismo non dimostra serenità di giudizio ed entra nel regno della demagogia.
Un professionista osimano dopo aver assistito ad uno spetacolo della Rassegna, con evidente compiacimento ci ha fatto notare la presenza sulle gradinate di alcuni spettatori “operai”.
Lo stesso fenomeno fu notato al Teatro “La Fenice” durante la serata finale della Coppa Pianisti.
Soltanto certi guastatori-contestatori vogliono a tutti i costi cercare il classicismo dove non c’è; ma il loro lanternino fumogeno a volte fa cilecca !!.
p.s.:  Nelle’interesse di Osimo è proprio impossibile trovare intese e coordinamenti tali da soddisfare tutte le esigenze, in una collaborazione leale e fruttuosa ?
1969 rassegna Ema 4

settembre 1969 presso  l’Istituto Professionale di Ancona nella sua sezione di Osimo con sede nei locali dell’Istituto San Carlo, partono quattro nuovi corsi professionali che vanno ad ampliare l’offerta formativa del già ben avviato Istituto professionale. In particolare si aprono i corsi per:
* Elettricisti, installatori elettromeccanici;
* Tornitori meccanici;
* Congegnatori meccanici;
* Montatori e riparatori di apparecchi radio televisori.
Altra importante novità, i ragazzi che hanno conseguito il primo livello del titolo professionale dopo tre anni di studio, avranno la possibilità di proseguire gli studi del 4° e  5° anno in Osimo senza essere costretti ad andare in Ancona;
San Carlo IstI corsi nell’anno scolastico 1969/1970 sono frequentati da 160 alunni. Per dare un’idea dello sviluppo assunto dalla sezione osimana dell’Istituto, è sufficiente ricordare che appena 5 anni prima essa era frequentata da quaranta giovani. Questo tipo di scuola sta incontrando favori nei giovani che intendono assicurarsi un avvenire come operai specializzati.
In ordine alle attrezzature, la scuola è dotata di cinquanta macchine ( torni, frese, limatrici, seghe automatiche, rettificatrici, trapani ecc.) e di vari strumenti di misurazione. Questo per quanto riguarda il laboratorio di meccanica. In quello elettrico sono invece presenti sessanta pannelli a muro per impianti.
Il laboratorio radio è dotato di modernissimi banchi di lavoro e attrezzature per la misurazione delle frequenze. Non mancano, infine, una saldatrice elettrica e autogena, un gabinetto di fisica, tavoli da disegno e altre importanti attrezzature, insomma, quello di Osimo può a ben ragione essere definito uno tra i meglio organizzati istituti del genere della regione.
Il San Carlo continua, invece, ad ospitare circa 200 giovani figli di immigrati.

settembre 1969 tra i 460 candidati ammessi alle prove orali del Concorso Magistrale per l’anno 1968/1969 figurano anche alcuni nostri concittadini: ANTONELLI Giuseppa, BAMBOZZI MariaGrazia, BENATTI AnnaMaria, CASTELLANA Gloria, CASTELLANA Rosalia,  DIONISI Fiorisa,  DI PROSSIMO Dorinda,  EGIDI Ciano,  MOSCA Marco,  PASQUALINI Paola, POLENTA Claudio,  PICCININI Iva, ROMAGNOLI Renata;

dal 19 al 21 settembre 1969 con il patrocinio del Ministero del Turismo e Spettacolo, l’EMA organizza la 2^ edizione della “Coppa Pianisti d’Italia”. Il concorso, riservato ai giovani pianisti italiani, ha principalmente lo scopo di mettere in luce il meglio dei “talenti” che si dedicano con passione allo studio del pianoforte, fungendo quindi anche da trampolino di lancio e battesimo per una possibile affermazione artistica.
1969 coppa pianistiIl successo che la manifestazione osimana riscuote è ben rilevabile da due indici: il numero crescente di partecipanti  e dal buon livello di preparazione degli stessi. Maria Grazia CABAI 23enne studentessa universitaria di Udine si aggiudicò il primo premio assoluto: un pianoforte messo in palio dalla ditta Sisme. Mentre il secondo pianoforte in palio, riservato alla Scuola con il maggior numero di allievi meglio classificati, andò alla prof.ssa Iris MOSCAROLA di Biella.

1969 coppa pianisti serata finaleNella giornata conclusiva, nella fastosa cornice del teatro “La Fenice”, gremito in ogni ordine di palchi ha avuto luogo la prmiazione e l’esibizione degli assoluti vincitori.
Sicuramente la “Coppa Pianisti” nata in Osimo dall’intuito di don Vincenzo Fanesi aveva già raggiunto, in soli due anni, una significativa notorietà nazionale.

I dati in sintesi dell’edizione 1969:
Concorrenti: 274
Vincitrice assoluta fu Maria Grazia CABAI di UDINE;
La scuola con il maggior numero di allievi meglio classificati fu la IRIS MOSCAROLA di Biella

I Vincitori e gli osimani in gara:
– nella cat. A ( bambini fino a 10 anni): vinse MASSAGLIA Giuseppe di Torino, la nostra Giovanna GIULIODORI si calssificò al 3° posto;
– nella cat. B ( ragazzi fino a 12 anni): vinse GUELPA Laura di Biella, i nodtri ragazzzi Marta MARISCOLI e Marcello MILONE si ben piazzarono;
– nella cat. C (adolescenti fino a 14 anni): vinsero a pari merito PAOLINELLI Antonella di Ancona e PULLENGHI Antonio di Mantova, bene la nostra giovane Marzia GIULIODORI;
– nella cat. D ( debuttanti fino ai 16 anni): vinsero a pari merito MENGONI Cinzia di Ancona e LA ROCCA Cosimo di Palermo il nostro Roberto MARACCI 2° classificato, vinse il premio messo in palio dal Rotary club di Osimo, riservato al concorrente osimano meglio classificato nelle varie categorie.
Maracci Roberto
– nella cat. E (virtusoi fino ai 21 anni): vinse BOZZIA Walter di Torino, ottimo piazzamento per le osimane Rita SGARDI e Lucia GRACIOTTI;
– nella cat. F (virtuosi extra fino a 25 anni): vincitrice assoluta CABAI MGrazia di Udine;
– nella cat. H (debuttanti fino a 18 anni esecutori a 4 mani): vinsero SOMENZI Massimo e URDITO Michela di Mestre, bene figurò il duo osimano Reinaldo PESARESI e Lucia GRACIOTTI;
1969 coppa pianisti osimani
– nella cat. L (debuttanti fino a 18 anni esecutori a due pianoforti): vinsero PAROVEL Massimo e ALBANESE Riccardo di Trieste;

1/10/1969  il problema del traffico. A tenere accesa la polemica cittadina sono,  anche nel 1969,  le vicende legate alla viabilità, in particolare la scelta di chiudere al traffico Corso Mazzini.
traffico per corso mazzini
Il Comune adottò un primo provvedimento di “chiusura sperimentale” del Corso. Il provvedimento precauzionale e sperimentale prevedeva il divieto di transito alle automobili nelle ore di maggior traffico: il mattino dalle 12 alle 13.30 e la sera dalle 18 alle 23.
Il traffico proveniente da via San Francesco veniva dirottato in piazza Fratelli Rosselli.
Altre novità unitamente alla chiusura di Corso Mazzini erano:
– il divieto del transito in corso Mazzini nei giorni di mercato dalle ore 9 alle 13,30;
– in tutte le piazze del centro ( piazza Dante, Leopardi, Marconi Gallo) vengono istituiti parcheggi acon disco orario, con sosta consentita per un’ora;
– nel primo tratto di via 5 Torri, da piazza Minzoni fino all’altezza delle mura dell’ospedale verrà disposto il senso unico e di conseguenza si potrà da quella parte, solo uscire dal centro, e questo ( come riportato nel piano predisposto dalla polizia municipale) per evitare ingorghi nella curva di piazza Minzoni, dove le corriere in partenza sono costrette ad una difficile manovra;
– il menzionato tratto, ospiterà un parcheggio, nel lato a monte di via 5 Torri, con disco orario per 30 minuti.
Lo scottante problema relativo alle nuove disposizioni prese dal Comune per dare un nuovo disegno al traffico urbano, suscitò una ondata di proteste, soprattutto da parte dei commercianti. Secondo questi ultimi il divieto avrebbe prodotto un minore flusso di persone nel centro storico.
via Campana

ottobre 1969 Passatempo ha il  suo nuovo campo sportivo. Grazie alla fattiva e solerte opera del parroco, don Sisinio MORETTI,  in via Casette viene  costruito e inaugurato l’atteso campo sportivo che venne intitolato al conte Muzio Gallo in segno di riconoscimento per la preziosa attività che l’Istituto omonimo svolge nella frazione da tanto tempo. Il Comune parteciperà con  un contributo di £ 500.000 alla realizzazione dell’opera;
don Sisinio Moretti

ottobre 1969 la DC osimana organizza per la prima volta incontri di quartiere, un’iniziativa  che riscosse il favore degli osimani. In questi incontri, che rappresentavano all’epoca, una nuova forma di comunicazione con l’elettorato, la gente riferiva di problematiche, di disagi e situazioni per i quali si  richiedevano interventi da parte degli  amministratori. Una visione moderna ed aperta di intendere il concetto di democrazia e di fare politica che non era più e soltanto la possibilità di  poter esprimere il proprio voto ogni 5 anni ma di creare un rapporto più stretto e continuativo tra amministratori ed amministrati, politici e cittadini al fine di  garantire una effettiva partecipazione dei singoli alle scelte politiche e amministrative della comunità. Le prime riunioni registrarono un notevole afflusso di cittadini e si tennero con la presenza dei nuovi giovani dirigenti della DC osimana: Alberto CARTUCCIA e Luigi GIACCO  quale segretario della sezione DC del centro.
dc osimo

10/10/1969 incarico (trimestrale) alla Biblioteca comunale per Luciano EGIDI allora studente universitario laureando in materie letterarie presso l’Università di Urbino;

24/10/1969 acquistati due motocicli per le esigenze dei vigili urbani. I tre motocicli  modello “Galletto della Motoguzzi”, fino ad allora in dotazione, non sono più funzionali per questo si acquisteranno due nuove Gilera   300 cc. di cilindrata al prezzo di £. 860.00;

27/10/1969 il consigliere GUERRINI Oreste eletto nelle liste del PCI , a seguito della vincita della gara di appalto  per la fornitura di ghiaia al Comune ed alle case meno abbiente della città, si è ritrovato nelle condizioni di incompatibilità con l’incarico di Consigliere comunale, pertanto presenta le dimissioni da civico consesso;

28/10/1969 si costituisce un nuovo Movimento che si propone di approfondire gli aspetti e le problematiche della società e di promuovere in Osimo incontri e approfondimenti con personalità nazionali. Il movimento si chiamerà: DIALOGO e RINNOVAMENTO. Ne fanno parte: il prof. Tito BELLI in qualità di Presidente, e i consiglieri: Cesare ROMITI, don Aldo COMPAGNUCCI, FORESI Anna in Sinibaldi, RIDERELLI Fernando.
una associazione che favorisca il dibattito sui temi più importanti della nostra società-
Il movimento prese vita   con un incontro al Collegio Campana, incontro al quale aderirono diverse personalità di Osimo: Paolo CARNEVALINI ( definito il turbolento) redattore dell’Osservatore osimano, Carlo Fabio CANAPA; il consigliere comunale del PCI BIONDI; diverse figure del mondo dell’insegnamento: ROMITI, VICARELLI, BELLI; tre preti:  don Vincenzo FANESI, don Carlo GABBANELLI e don Aldo COMPAGNUCCI.
Presenti anche diversi giovani: SEVERINI, GUZZINI, POLENTA e LAVAGNOLI ( “Astanotte-Monnezza” così soprannominato da don Vincenzo nel suo giornale). I promotori di questa iniziativa si proponevano di mettere insieme operai, studenti, impiegati e professionisti per dare loro la possibilità di discutere dei problemi più vivi e urgenti della società. Dopo una viva discussione venne eletto un gruppo direttivo: ROMITI, BELLI, COMPAGNUCCI, VICARELLI, POLENTA, GUZZINI, RIDERELLI che doveva preparare lo Statuto e dare inizio alla organizzazione delle attività.
Statuto Dialogo e Rinnovamento

29/10/1969  che succede a Passatempo ? Il consigliere Guido  Maggiori si fa interprete delle lamentele dei concittadini della frazione e interroga il Sindaco e la Giunta:
Nel colloquio avuto con una  rappresentanza di cittadini di Passatempo, sono state esposte le condizioni di grave disagio della popolazione della frazione stessa, per la mancata realizzazione, da parte dell’amministrazione comunale, di diverse opere pubbliche di primaria necessità.
Manca l’acqua; non viene effettuata la raccolta dei rifiuti; in diverse parti dell’abitato mancano le fogne; necessita la costruzione di loculi e la sistemazione dei cimiteri; deve essere costruita una nuova strada ( circonvallazione) per eliminare il traffico all’interno.
Lei stesso, signor Sindaco, ebbe a riconoscere la necessità di soddisfare queste inderogabili esigenze. Proprio per questo  non si può continuare con le promesse.
Perchè la realizzazione di dette opere  assumano carattere di urgenza, il gruppo dei consiglieri comunali comunisti chiede la convocazione del Consiglio comunale, entro il più breve tempo possibile, per l’esame e la discussione di merito e per adottare tutti quei provvedimenti necessari, siano essi di ordine tecnico che di ordine finanziario.
Il gruppo  consigliare PCI f.to Guido Maggiori
Rispondendo il Sindaco precisa:
1) problema dell’acqua: è all’approvazione di questo Consiglio il progetto dell’acquedotto a servizio della frazione;
2) raccolta rifiuti: non è un problema  di facile soluzione, d’altra parte il servizio di raccolta dei rifiuti andrà completamente ristrutturato a breve scadenza con il rinnovo della gestione;
3) costruzione loculi: da circa un mese è stato firmato il contratto con l’impresa, purtroppo tutto è andato per le lunghe dato che non sisono trovate ditte disposte a fare i lavori, si sono dovuti fare due esperimenti d’asta, si è dovuto trattare direttamente con una ditta ecc. e ciò ha portato via tempo;
4) strada di circonvallazione: da più di un anno la Giunta ha affidato l’incarico di progettare tale strada all’ing. Paolo Maria Mariotti di Ancona che ha fatto sapere di averlo terminato ed è in corso di presentarlo;

–  1969 il seminario
1969 il seminario

07/11/1969 Il consigliere avv.Vincenzo FABIANI  del PLI chiede informazioni su un presunto caso di clientelismo.
“Al Sig. Sindaco del Comune di Osimo e alla On.le Giunta Municipale, in relazione a quanto esposto dal consigliere Umberto RE del gruppo consiliare PCI, nella riunione del 27 ottobre u.s.;
al contenuto del manifesto apparso in questi ultimi giorni sulla città a firma del PCI;
alla lettera inviata dall’assessore Ugone Marchegiani al signor Sindaco del Comune di Osimo e ai Capi Gruppo dei consigli comunali, in riferimento all’avvenuto licenziamento della bidella della scuola elementare dell’Abbadia ed alla successiva assunzione al posto della licenziata di altro elemento, il sottoscritto CHIEDE
1° se risponde o meno a verità che l’attuale assunta sia parente di assessore comunale;
2° in caso affermativo di quale degli assessori;
3° in particolare chi siano gli assessori la cui raccomandazione aveva valso a che fosse mantenuto nell’incarico un elemento già da tempo riconosciuto non idoneo e successivamente allontanato.
Tutto quanto sopra per chiarire e puntualizzare le rispettive responsabilità in ordine a quanto accaduto ed a salvaguardia e tutela del buon nome e del decoro all’intero consiglio comunale- Resto in attesa di una risposta  scritta.
Il consigliere comunale F.to Vincenzo Fabiani “.
Il Sindaco assicura la risposta richiesta.

07/11/1969 Giuseppe ANDREONI primo dei non eletti della lista  n° 1 avente il contrassegno falce, martello, bandiera, stella con scritto PCI subentra in Consiglio comunale  a Oreste GUERRINI, rinunciatario. Sui giornali locali si scriverà molto di queste dimissioni forzose, il Messaggero parlerà di “caso Guerrini”: il consigliere dovutosi dimettere  a seguito della vincita di una  gara di appalto .

07/11/1969 viene approvato il progetto di massima per la sistemazione e restauro dell’edificio comunale già adibito ad ufficio postale di piazza Boccolino. Nel nuovo edificio troveranno  spazio l’ufficio postale , degli appartamenti  e un albergo che praticamente si troverà sopra il mercato delle erbe.
Contrari al progetto le minoranze, tuttavia il progetto viene approvato dal Consiglio per una spesa di £ 141.000.000.
L’architetto Sabbatini viene incaricato a predisporre i disegni per la redazione del  progetto esecutivo.

15/11/1969 riconoscimento alla fedeltà al lavoro a PRINCIPI Cesare per 25 anni fedele mezzadro e all’artigiano BIANCONI Alfredo.

09/12/1969 muore il consigliere comunale BACCHIOCCHI Alberto, il Sindaco lo commemora ricordandolo con elevate parole alle quali si associano tutti i rappresentati dei vari gruppi consiliari;

12/12/1969 Don Giuseppe GERONZI  attiva corsi serali di scuola media a Campocavallo si chiameranno “Corsi di Cultura Popolare”;

12/12/1969 si verificano a Milano , in Piazza Fontana all’interno della  Banca dell’Agricoltura  ( con 16 persone uccise) e a Roma presso l’Altare della patria, due gravissimi attentati. E’ l’inizio di quella che verrà definita la “strategia della tensione”;

16/12/1969 sospesa la seduta del Consiglio comunale a memoria dei caduti della strage di Milano. Il Sindaco, Vincenzo Acqua,  prende la parola e stigmatizza a nome di tutto il Consiglio i tragici avvenimenti di Milano che hanno gettato nel lutto tante famiglie ed hanno gravemente scosso l’Italia;

17/12/1969 concorso  per un posto di assistente all’ufficio Tecnico, si piazza al primo posto e viene assunto in Comune  il sig. ALESSANDRINI Angelo;

gennaio 1970 Lo sport del ciclismo in Osimo è legato a personaggi come Rigoberto LAMONICA infaticabile organizzatore di importanti eventi ciclistici, Paolo Piazzini che il ciclismo lo raccontava nei giornali e ad altri cultori della bicicletta, che hanno sudato sulle due ruote qualcuno raggiungendo importanti successi sportivi altri felici solo di aver macinato chilometri sotto il sole e la pioggia provando l’ebrezza del vento sul viso.
Ma c’è un luogo in città, dove la passione per la bicicletta ha acceso e continua ad accendere i desideri, lo slancio, la gioa delle corse: la frazione di Campocavallo. E’ qui, a Campocavallo, che sono nate diverse squadre che hanno dato una “maglia” a molti giovani osimani che si sono cimentati nel ciclismo competitivo.  E’ a Campocavallo che nel gennaio del 1970 nasce il Gruppo ciclistico “Alfredo LUNA”. La squadra ha come presidente LUNA Quinto, vice presidente MEDEI Andino, segretario P.Luigi ILARI, cassiere Alfredo DONZELLI, consiglieri: SERPILLI Pio e MARCHETTI Sandro.
Al suo esordio la squadra è formata da una decina di corridori : LE MOGLIE Otello ( dilettanti);  CANUTI Enzo, COLA Franco, GHERGO Adriano, GHERGO Luciano, GUERRINI Gianfranco, MARTINI Valentino, MENGONI Silvio, QUATTRINI Giancarlo, SEVERINI Francesco ( allievi ). Tutti diretti dai direttori sportivi Adalberto GABRIELLONI e Dante ZAMPINI.

ciclismo Campocavallofoto di Carletti Alberto

gennaio 1970 La toponomastica cittadina, vale a dire la scelta dei nomi da dare alle nuove strade veniva gestita da una apposita Commissione.
Queste le nuove strade battezzate agli inizi del 1970, alcuni nomi  di queste vie saranno successivamente nuovamente modificati:
– via G.Giacomo Tribulzio ( da via Settempedana a via Ann.Vecchia);
– via Giacomo della Marca ( seconda traversa di destra via Settempedana venendo dal Crocefisso);
– via Giuliano della Rovere ( terza traversa a destra di via Settempedana);
– via SS. Benvenuto e Rocco ( zona San Giovanni);
– gradinata Guglielmo Oberdan ( zona della Pietà);
– via XX Settembre ( da via Ungheria a via Pietà);
– via Benedetto Barbalarga ( traversa sinistra prima dell’Astea);
– via del Mercato Vecchio ( traversa destra inizio curva Bellezza);
– via Fonti di Lanciafarro ( via Monticello e via Pignocco);
– via Monticello ( traversa sinistra dopo l’Astea);
– piazzale Bellino Bellini ( area di fronte alla Scuola Caio G.Cesare);
– via Alessandro Ippoliti ( prima traversa a destra via Olimpia);
– via Caterina Franceschi Ferrucci ( sotto il campo sportivo);
– via Vincenzo Ciaffi (via corta Onofri derivazione destra);
– via Castelfidardo ( traversa di via Molino Mensa);
– via del San Carlo ( prima traversa sinistra dopo Ist.San Carlo);
– via Loreto ( seconda traversa sinistra dopo Ist.San Carlo);
– via Madonna delle Api ( davanti al “nuovo foro boario”);
– via del Mercato Nuovo ( traversa a destra imbocco via Montefanese);
– via Fonte degli occhi ( prima traversa a destra imbocco da via Montefanese);
– via 2 giugno ( da via Ungheria a via Gattuccio);
– via 1° maggio ( da via Gattuccio a SS.Septempedana);
– via 25 Aprile ( prima traversa sinistra via Gattuccio);
– via 4 Novembre ( zona Gattuccio);
– via 16 Luglio 1944 ( seconda traversa sinistra via Gattuccio);
– via 7 Fratelli Cervi ( da via Trento a via Roncisvalle).

16/01/1970 la Giunta incarica uno studio tecnico, studio Fabiani e Censi di Roma, per studiare la concreta possibilità di realizzazione di una rete di distribuzione per l’erogazione del gas metano nel capoluogo di Osimo e poi nelle periferie. Lo studio tecnico di Roma era specializzata nel ramo e già aveva predisposto analoghi progetti ad altri Comuni e offriva inoltre al comune tutta l’assistenza per la realizzazione dell’opera. E’ quindi, in questo periodo e con il Sindaco Acqua che si comincia a pensare che era possibile disporre del metano per soddisfare gli usi civili della  cittadinanza attingendo dal metanodotti che la Snam del gruppo Enel, stava realizzando. Il rifornimento energetico tramite il gas metano, sulla scorta dei risultati ottenuti da numerosi altri Comuni era conveniente sia per il Comune che per la popolazione la quale veniva a disporre di un combustibile pregiatissimo a basso costo. L’amministrazione Acqua, molto previdente e con saggezza, intuì  questa opportunità. Al Comune serviva,però, uno studio particolareggiato del problema. Per questo l’incarico allo studio di Roma, avere uno strumento onde disporre di tutti gli elementi economici e tecnici per una responsabile ed obiettiva valutazione del problema  e per essere pronto con l’Ente erogatore a trattare le migliori condizioni in rapporto alla fornitura del gas, dal punto di presa all’ allacciamento sul metanodotto dorsale;

gennaio 1970 il circolo del Cinema continua la sua attività. Presidente dell’associazione era don Aldo COMPAGNUCCI, facevano parte del direttivo:  Giacomo BUSILACCHIO, Alberto NICCOLI, Giacomo ZOPPI, Pio Francesco FANTASIA,  Paolo POLENTA, don Giovanni BIANCONI;

20/01/1970 istituita la scuola-media in località Montetorto cui potevano affluire gli alunni che fino a quel momento frequentavano la scuola elementare nelle frazioni di San Filippo e della zona della Croce di Santo Stefano;

23/01/1970 il Comune acquista dalla ditta Baiocchi di Pesaro circa  n° 1.505 targhette  al fine di provvedere alla regolarizzazione della numerazione civica in vista del prossimo censimento generale della popolazione, così donando tutte le abitazioni di targhette apposite;

febbraio 1970 così la Libertas Calcio affrontava il campionato di II^ categoria
Libertas 1970Sandro BIANCHI, Stefano MARCHEGIANI, Maurizio SARACENI, Sandro MARCHEGIANI, Aldo PACCAMICCI, Paolo VIGIANI, Giovanni PIRANI(allenatore), Sandro CAMPANELLI, Pierpaolo PIERPAOLI, Franco NARDINI,  Stefano CEDRATI, Olivio BUSCARINI.

09/02/1970 In Osimo si organizzavano  feste di carnevale e veglioni danzanti.  Questa foto taggata da Anna Maria Gabbanelli dal gruppo FB  “Sei di Osimo se..” è del veglione al Teatro la Nuova Fenice. Ospite la cantante italiana nata in Eritrea, Lara Saint Paul.
1970 carnevale al Teatro

11/02/1970 a seguito della morte del Consigliere comunale BACCHIOCCHI  Alberto, deceduto il 9/12/1969 appartenente alla lista n° 4 avente per contrassegno: falce , martello libro, sole nascente con la scritta PSI, si provvede alla surrogazione,  Il primo dei non eletti della suddetta lista a cui  viene attribuito il seggio vacante è RICCI Gino;

12/02/1970 la Giunta assume un mutuo di £. 30 milioni per il completamento impianto di illuminazione pubblica;

17/02/1970 con nota della Prefettura di Ancona arriva in Comune la comunicazione che la Giunta Provinciale ( competente ad effettuare il controllo sia formale che sul merito sulle delibere dei Comuni)  non aveva approvato, rimandandola al Comune per un riesame, la deliberazione di Consiglio comunale  n° 207/1969  che aveva per oggetto: “richiesta comitato di solidarietà per i lavoratori  scioperanti”.  Il rinvio al Comune per il riesame portava due motivazioni:  1) il contenuto del deliberato secondo la Provincia esulerebbe la competenza degli EE.LL.; 2) l’erogazione della spesa contrasterebbe le condizioni fortemente deficitarie del bilancio comunale. Nel riesame il Consiglio riconferma la volontà  di voler concedere un modesto sussidio ad una larga parte della popolazione , quella in condizioni più modeste ma sulla cui attività poggia le fondamenta stesse della Repubblica Italiana ( art. 1 della Costituzione) in lotta per riaffermare il suo diritto a migliori condizioni di vita, il  contributo di £. 3.000.000. Il civico consesso osimano risponde altresì che, a suo parere, la delibera adottata non esula dai compiti istituzionali a cui è chiamato il  Comune;

20/02/1970 approvato il Bilancio di Previsione 1970. Seguono i numeri  della gestione finanziaria del Comune di Osimo:
1970 bil

marzo 1970 a Passatempo ultimati i lavori del nuovo ponte sul Musone lungo la strada che porta a Montefano
passatempo ponte
marzo 1970. Con una simpatica cerimonia, alla quale sono intervenuti tutti i maestri elementari dei due circoli didattici di osimo, sono state premiate con medaglia d’oro, a ricordo della loro attività,  due maestre elementari che hanno lasciato l’insegnamento attivo. Le due maestre premiate sono la sig.ra Maria CARDINALI vedova Strappati e la sig.ra Luisa IPPOLITI. Due maestre molto conosciute in città.
maestre in pensione

Argentina Graziosi ricorda la maestra Maria Luisa Ippoliti, quarta elementare Borgo San Giacomo
Ippoliti

marzo 1970 Fra Tersilio Pirani missionario in Africa muore in un tragico incidente aereo. Aveva solo 36 anni ed era nativo di San Biagio di Osimo.

04/04/1970 tutto esaurito al Teatro “La Nuova Fenice” in occasione dello spettacolo musicale del “GEN ROSSO” che con il motto “viva la gente” ha richiamato tanti giovani. Lo spettacolo, come quasi tutti gli eventi di quel periodo, è stato organizzato dall’EMA;

21/04/1970 il corpo Bandistico”città di Osimo” festeggia  il 150° anniversario della fondazione;

23/04/1970 si autorizza la costruzione del 3° campo da tennis a lato del campo sportivo Diana;

– 23/04/1970 il personale impiegatizio del Comune osserva un orario di 39 ore settimanali ( orario continuato di 6 ore giornaliere con recupero di 3 ore il pomeriggio del Venerdì) mentre il personale salariato osservava un orario di lavoro di 48 ore settimanali.
Dietro le pressioni delle organizzazioni sindacali, l’orario di lavoro viene rivisto in quanto troppo gravoso e non rispondente alle indicazioni del contratto nazionale di lavoro degli Enti Locali. Da maggio 1970 l’orario di lavoro del personale dipendente viene fissato in 37 ore settimanali per gli impiegati e 42 ore settimanali per i salariati;

1970   Parroco della Parrocchia della Misericordia è Padre Biagio Anastasi dei Frati Minori Conventuali. Una persona dai mille giudizi …
padre Biagio

23/04/1970 i vigili urbani vengono riconosciuti con la qualifica di  impiegati.  La richiesta dei vigili urbani del comune:
I sottoscritti vigili urbani fanno rispettosa domanda a codesta On.le Amministrazione affinchè venga loro riconosciuta la qualifica di impiegati. Gli scriventi fanno presente che tale richiesta è ampiamente giustificata dal fatto che i lavoro da loro svolto è di natura prettamente impiegatizi poichè la loro opera esige una applicazione intellettuale ed una specifica preparazione, pari a quella per gli impiegati della carriera esecutiva, in relazione ai delicati e complessi compiti loro affidati, tra cui in particolare quello di vegliare sulla osservanza delle leggi e dei regolamenti, di redigere atti di polizia giudiziaria e di stendere sommari processi verbali anche sulla strada………
Nella speranza che anche codesta On.le amministrazione voglia procedere al riconoscimento dei loro meriti, gli scriventi porgono i loro più deferenti ossequi. Osimo lì 10 luglio 1969
I vigili urbani: GRACIOTTI Sisinio, CORIANI Elvio, LOZZI Domenico, RICCI Giuseppe, ATTILI Attilio, AMBROSONI Aldo, TULLI Vincenzo, FELICIANI Armando, PETTINARI Luciano, DOMESI Luciano.”

30/04/1970 Il Presidente del Consiglio, on. Mariano RUMOR viene in visita ad Osimo. L’occasione della visita nella provincia  è l’apertura della imminente campagna elettorale per le regionali. Dopo essere stato a Jesi e in Ancona, il presidente del Consiglio viene ad Osimo e qui partecipa alla celebrazione del 150° anniversario  della banda cittadina. Il sindaco Acqua, riportano le cronache, rivolse all’illustre ospite il saluto e il ringraziamento della cittadinanza. L’on.Rumor, parlando nell’accogliente scenario del teatro “La Fenice”, ringraziò per l’accoglienza calorosa che Osimo gli aveva tributato. Il capo del Governo consegnò poi i diplomi di benemerenza  ai musicisti per premiare la loro lunga attività nella banda cittadina. Il Presidente poi raggiunse a piedi la residenza municipale e, durante il tragitto, venne salutato da una folla contenuta a stento dalle forze dell’ordine. Rumor stesso si fermò a parlare con i cittadini, stringendo tantissime mani protese verso di lui. Ha quindi visitato la residenza comunale, dove don Carlo Grillantini gli ha illustrato la “vicenda” delle state senza testa che costituiscono una suggestiva pagina di storia e di leggenda della città.

Banda 1900Alcuni componenti La Banda “Città di Osimo” agli inizi del ‘900

Con l’autorevole presenza del Presidente del Consiglio si festeggiarono i 150 anni della banda cittadina. Per l’occasione vennero ad Osimo ad onorare l’avvenimento tutte le bande cittadine dei paesi limitrofi. Ognuna di queste partendo da diversi posti di Osimo, suonando il loro miglior repertorio, si portarono a piedi fino al Teatro. Fuori dal Teatro il sindaco Acqua nell’occasione ricordò tutti i maestri di Banda che si sono succeduti, con passione e impegno, nella direzione del nostro complesso bandistico dal 1840.
1840 Luigi NARDI
1841 Antonio VALENTOTTI
1843 Nicola DATI
1850 Glicerio BONSERINI
dal 1860 al 1871 la Banda si sciolse
1872 Glicerio BONSERINI
1877 Everardo PROFILI
1885 Domenico QUERCETTI
1911 Guglielmo DONATI
1923 Zeno GINEVRI
1926 Omero CARRARO
1928 Flavio CLEMENTONI
1930 Attilio DI MARCO
1938 Bruno BRUNI
1939 Basilio D’ANNUNZIO
1946 Andrea DI GIROLAMO
21959 Umberto D’ORAZIO
1960 Attilio DI MARCO
1963 Raffaele DI BENEDETTO
1966 Michel IELUZZI
1967 Paolo PELLEGRINI
( dal 2005 e attuale direttore dell Banda cittadina è l’osimano m°Marco GUARNIERI).

La particolare giornata festosa e piena di musica non sfuggì alla sensibilità poetica e all’estro del nostro Elmo Cappannari che scrisse un bellissimo racconto in vernacolo osimano che  intitolò:                                          “La festa de la Banda
La Banda 1

La Banda 2

La Banda 3

maggio 1970 il mandato Acqua sta per volgere al termine. La Giunta stila un elenco di opere di interesse pubblico finanziate e quasi totalmente realizzate nel corso del mandato
Acqua opere

1 maggio 1970 Guzzini Mariano invita a sostenere il giornale Osservatore Osimano: mandaci 1000 lire
guzzini 5

12 maggio 1970 moriva in un ospedale di Londra stroncato da un attacco cardiaco all’età di 78 anni il generale Wladislav Andrers il vincitore di Montecassino, comandante del leggendario II Corpo Polacco.
Chi era il generale Anders ?
Nato a Bonie presso Varsavia nel 1892, interruppe i suoi studi di ingegneria al politecnico di Riga per arruolarsi nel 1911 dei Gragoni dello Zar. Durante la prima guerra mondiale al comando di uno squadrone di cavalleria fu ferito ben cinque volte. Durante la guerra russo polacca del ’10-’20 si distinse al comando di un reggimento di lancieri. Nel 1936 fu promosso generale. Al momento dell’invasione tedesca nel 1939 comandava una brigata di cavalleria con la quale prima combattè i tedeschi e poi quando i Russi invasero la Polonia orientale combattè anche contro di loro. Catturato dalle truppe sovietiche fu rinchiuso nel famoso carcere della Lubianka e liberato soltanto nel 1941 quando i Tedeschi invasero l’Unione Sovietica. Allora con i prigionieri polacchj in Russia fu costituito un esercito di sessantamila uomini che con il nome di Secondo Corpo di spedizione Polacco fu mandato a combattere i tedeschi.
Sbarcate in italia nel 1943 le truppe polacche capeggiate del gen. Anders presero parte ai combattimenti per la conquista di Montecassino ed alle operazioni dell’italia Centrale liberando Osimo, Ancona e poi Bologna.
Ancona, Osimo, Castelfidardo, Filottrano devono molto a Wladislav Anders, anche grazie al suo aiuto e a quello di tanti giovani polacchi i nostri territori, dopo i duri scontri del luglio del 1944 potettero recuperare la libertà e la dignità.
Anders 2Dopo oltre settant’anni dalla fine della guerra, il nome di Anders dice poco o niente alla gente di oggi, specie ai giovani. Ma le gesta di tanti giovani polacchi sacrificatasi soltanto per un ideale di libertà ( non combattevano per la loro patria, ma per la nostra) penso che hanno da dire qualche cosa anche ai nostri giovani in cerca di ideali.

polonia 3Il 6 luglio 1944, prima dell’inizio della decisiva battaglia per la conquista di Osimo il soldato cadetto Andrzej (Jedrek) Horoch, di appena 21 anni, scrive così a sua madre: Cara Mamma. Sento che mi potrà succedere qualcosa, mi possono colpire – ho uno strano presentimento che non ne esco vivo. Oggi c’è un fuoco così violento, dobbiamo andare all’attacco. L’artiglieria nemica ci tempesta di colpi che cadono sempre più vicini … Scrivi di me qualche parola a mio padre. I nostri avanzano ………2 contro carri, 3-4 leggeri. In questo momento la brigata inglese degli Sherman’s passa accanto a me. Dobbiamo seguirli … Ti bacio fortemente Jedrek.” I presentimenti di Jedrek purtroppo si sono verificati. E’ caduto lo stesso giorno, il 6 luglio 1944 nella battaglia per Osimo. Le macchie scure presenti sulla lettera trovata sul suo cadavere indicano il passaggio del proiettile che ha posto termine alla sua giovane vita. Andrzej Horosz è sepolto nel cimitero militare polacco del 2° Corpo a Loreto.

17/05/1970 il giovane osimano don Franco MARCHETTI  viene consacrato sacerdote;

giugno 1970  Ad Osimo la DC per le elezioni amministrative prepara la lista dei candidati per il Consiglio comunale:
Luciano AGOSTINELLI impiegato, Duilio ORSETTI coltivatore diretto, Tito BELLI insegnante dell’Ist.tecnico commerciale, Albino BIANCHI fornaio, Paolo BIANCONI insegnante di educazione fisica, Pacifico BRANDONI pensionato, Secondo BUFFARINI impiegato, Anna CAPOMAGI insegnante elementare, Ginno CAPORALINI pensionato, Alberto CARTUCCIA perito tecnico, Fosco EDELWEISS impiegato, Gino FALCETTA insegnante di educazione fisica, Bruno FIORDOMO usciere, Aldo FORESI operaio, Giuseppe INNOCENZI industriale, Ginnasio LAMPA operaio, Antonio MARCHESANI medico chirurgo, Rodolfo MARI impiegato dell’Inps, Leonello MARINELLI muratore, Alberto MINUCCI insegnante elementare, Duilio ORSETTI coltivatore diretto, Giuseppe PIERPAOLI operaio, Giovanni PIRANI rappresentante, Vincenzo PIRANI insegnante dell’ist. tecnico, Paolo POLENTA insegnante elementare, Fernando RIDERELLI insegnante di scuola media, Benedetto ROCCHI mezzadro, Giuseppe SENIGAGLIESI pensionato, Mario SIMONETTI coltivatore diretto, Franco STORTONI bidello.

giugno 1970 è campagna elettorale. Questo il messaggio che lancia il PCI agli osimani

cavallo DCPrima era colpa di Niccoli, poi di Acqua …e intanto sono passati vent’anni. Non è una questione di nomi, ma di politica.
Non serve cambiare cavaliere, ma bisogna cambiare il cavallo: la D C !!

20/05/1970 il Parlamento italiano approva lo Statuto dei lavoratori. Si tratta della Legge  n. 300/1970  “Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento”. La sua introduzione provocò importanti e notevoli modifiche sia sul piano delle condizioni di lavoro che su quello dei rapporti fra i datori di retribuzione, i lavoratori e le loro rappresentanze sindacali. Insomma,  l’ossatura e la base di molte previsioni ordinamentali in materia di diritto del lavoro in Italia.
Diventa legge dello Stato lo “Statuto dei Lavoratori” e nelle fabbriche c’è più democrazia. 41 articoli, votati da centro-sinistra e dai liberali, con l’astensione di estrema destra ed estrema sinistra, con i quali riceverà un’impronta nuova ogni rapporto fra imprenditoei e prestatore di opere. Con lo Statuto dei lavoratori la personalità del lavoratore acquista una dignità nuova, la sua libertà e posizione in frabbrica è maggiormante tutelata e i suoi rappresentanti vengono posti in condizione di operare davvero nell’interesse di coloro che li eleggono. Con lo Statuto a guadagnarci non sarà tanto la forza sindacale dei lavoratori, quanto un più corretto modo di vivere, uno stile nei rapporti che alcuni giornali come “Avvenire” definirono “più cristiano”.
Lo Statuto sanciva il diritto dei lavoratori a manifestare, anche nei luoghi in cui prestano la loro opera, il proprio pensiero, e il datore di lavoro dovrà pertanto rendersi conto di avere a che fare non già con una macchina adibita alla produzione, ma con un essere umano pensante. Allo stesso imprenditore è vietato l’uso di impianti audiovisivi per il controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, ed il controllo delle assenze per infermità od infortunio potrà effettuarsi esclusivamente mediante gli istituti previdenziali. Prima di una sanzione disciplinare occorrerà contestare all’interessato lo specifico addebito e ascoltarne la difesa, nella quale potrà essere assistito dal proprio sindacato.
Lo Statuto prevedeva inoltre la reintegrazione del posto di lavoro per i lavoratori indebitamente licenziati.

Oggi questa importante conquista è stata minata dall’introduzione dai provvedimenti contenuti nel, così detto “Jobs acts”, il piano di riforme del governo Renzi su lavoro, welfare, ammortizzatori sociali, pensioni e turnover.  Gli effetti di questa, a mio modo di vedere, inopportuna modifica  con i suoi effetti, conseguenze e giudizi  rimane, oggi, una questione aperta.
Statuto

1 giugno 1970 nel confronto elettorale entra anche la polemica per un terreno di proprietà della parrocchia della Misericordia ( parroco  Padre Biagio) acquistato dal Comune, secondo le forze di opposizione ad un prezzo eccessivo comunque non corrispondente al valore di mercato dello stesso.
Terreno acquistato da Padre Biagio

giugno 1970 continua la campagna elettorale. Dalle pagine di Osservatore Osimano , Mariano Guzzini scrive e consiglia di votare:
” …. Una giovane donna, ma già matura e combattiva come Anna BASSI, un giovane studente come Riccardo GIULIETTI, accanto alla solida presenza di un Guido MAGGIORI: ecco chi sicuramente si batterà perchè in Comune i lavoratori abbiano il peso che spetta loro. E la lista comunista non si esaurisce qui…”
vota pci
giugno 1970 Osimo Stazione crescono le case e gli abitanti ma non tutto è … oro.  Ad Osimo Stazione si è assistito in questi anni ad un incremento notevole della popolazione con conseguente creazione di nuove case. Anche l’industrializzazione della zona comincia a dare i suoi frutti in particolare in ordine alla occupazione. La presenza della ferrovia, la vicinanza con l’autostrada e con il porto di Ancona. Insomma tutti elementi positivi che hanno concorso alla crescita demografica e del benessere ad Osimo Stazione.
L’aspetto debole, la maggiore criticità della frazione è tuttavia la mancanza totale di una linea amministrativa che abbia gestito, in questi anni lo sviluppo armonioso della frazione. E’ evidente che è mancata un’idea di sviluppo progettuale della frazione. Molto sentita fra la popolazione è anche la mancanza di servizi e uffici comunali decentrati.In particolare l’Ufficio Anagrafe, un agente municipale che regoli i passaggi pedonali e l’attraversamento della strada in prossimità di scuole e chiese.
Un terzo importante problema riguarda la vita sociale di questa grossa frazione, in tutte le sue componenti ricreative , culturali, sportive. Le persone lamentano la mancanza assoluta di luoghi di ritrovo atti a favorire incontri tra giovani e non giovani.
Osimo Stazione 1970

giugno 1970  i toni della propaganda elettorale si alzano, ma sempre con lo stile corretto di un sano confronto politico
1970 campagna elettorale

giugno 1970 i punti programmatici elettorali della Democrazia Cristiana
programma elettorale 1970 della DC

07/06/1970 gli italiani sono chiamati alle urne per la prima volta per le prime elezioni regionali a statuto ordinario.In Osimo si vota: per le comunali, per le Provinciali e per le Regionali.

18 giugno 1970 per improvviso attacco cardiaco muore nella sua casa parrocchiale don Sisinio MORETTI parroco di Passatempo. La sua inattesa quanto repentina morte lasciò un grande senso di smarrimento tra i parrocchiani e tra i tanti amici e familiari. Per 15 anni era stato parroco a Passatempo ( prima era stato parroco a Offagna e a Tornazzano) e nella frazione aveva saputo, grazie al suo carattere aperto e gioviale, attrarre la simpatia e l’ammirazione da parte di tutti.

Fonte Magna

Un’immagine della storica fonte,ove la tradizione vuole che Pompeo Magno abbia abbeverato i suoi cavalli e della quale parla Procopio nel “De Bello Ghotico”

7 e 8 giugno 1970  votazioni per il rinnovo del Consiglio Comunale, per il rinnovo del Consiglio Provinciale e per la creazione del Consiglio Regionale. Gli osimani chiamati a votare sono  n°  16.324 ( 15.900 erano nelle politiche del 1968) rispetto alle amministrative del 1964 gli  osimani che votarono per la prima volta furono 1.672. Dei votanti gli uomini sono  7.798 mentre le donne sono 8.526;

giugno 1970 Si vota anche per il rinnovo del parlamentino della Provincia. Il sindaco uscente avv. Vincenzo ACQUA è il candidato della DC nel collegio 1 mentre per il coplegio 2 il candidato della DC è l’insegnante Enrico PRINCIPINI

giugno 1970 i candidati consiglieri comunali per il Partito Socialista Italiano erano:
ReDE ANGELIS Romano,
ANTONELLI Argiro,
BARBADORO Mario,
CAMPANELLI Gaetano,
CAMPANELLA Luigi,
CAPONI Gilberto,
CAPPELLA Sergio,
CATENA Giovanni,
CASAROLA Giulio,
CINTIOLI Giuseppe,
CIOTTI Gianni,
GIULIODORI Aldo,
GIUMETTI Franca,
GONNELLI Alvaro,
LAZZARINI Armando,
LILLINI Enzo,
LOMBARDI Enrico,
LUCONI Lucio,
MERCANTI Bruno,
QUERCETTI Alvaro,
RAFFAELLI Anna Rita,
RICCI Gino,
SEVERINI Renato,
TORCIANTI Mario,
VIGIANI Gualtiero,
VIGIANI Sandro
24  uomini e due sole donne: RAFFAELLI Anna Rita e  GIUMETTI Franca.

giugno 1970 scesero in campo in appoggio alla lista del Partito Liberale Italiano i seguenti candidati al consiglio comunale:
PLI 1970FABIANI Vincenzo,
ACCORRONI Galliano,
ANTONELLI Vinicio,
BECCI Americo,
BONVECCHI Artico,
BUGLIONI Gino,
CAGNONI Muzio,
CAPOMAGI Vincenzo,
COSTANTINI Ferruccio,
FRAMPOLLI PierVincenzo,
LORETANI Nello,
MORETTI Gianfranco,
PETRINI Carlotta ved.FRONTINI,
RICCINONI Mario,
SUARDI Araldo,
TADDIOLI Domenico,
TESTA Terenzio.
Diciasette candidati, una sola domma, PETRINI Carlotta vedova FRONTINI.

giugno 1970 si candidarono per i colori del PSU nella competizione amministrativa per essere eletti Consiglieri comunali:
psuGIRI Flora,
PETRELLA Ettore,
QUERCETTI Alberto,
BRUNETTI Marco Maria,
CINGOLANI Gino,
GIULIODORI Filippo,
MARCHESINI Paolo Michele,
MATASSOLI Ariste,
MENGONI Giulio,
ORSETTI Renato,
PAOLONI Primo,
SPINSANTE Guido,
STAFFOLANI Vaincenzo,
VEROLI Renato.
14 consiglieri, una sola la donna messa in lista, Giri Flora. Da notare che l’unica donna candidata venne messa come capolista, come dire:   almeno questo  riconoscimento. Senz’altro un gesto apprezzabile  che non si riscontra nelle altre liste.

giugno 1970 per il Partito Repubblicano Italiano si candidarono per la conquista  di seggi al Consiglio comunale:
VICARELLI Ennio,
BALEANI Antonio,
BORSINI Alberto,
CANAPA Carlo Fabio,
CANAPA Giannino,
CARPINETTI Pietro,
CIRCELLI Roberto,
COLETTA Mario,
DOLCINI Luigi,
GIUSEPPETTI Cesare,
GRACIOTTI Ubaldo,
LILLINI Oddo,
MACHEDA Luigi,
PIATANESI Lamberto,
POLVERIGIANI Gualtiero,
ZAGAGLIA Italo.
Sedici candidati tutti uomini con capolista il rag. Vicarelli Ennio
PRI 1970

giugno 1970 anche il MSI partecipa alle elezioni amministrative comunali con i seguenti candidati
MARAVALLE Silverio,
BERTI Sandro,
COGNINI Renzo,
DE CADILHAC Alfredo,
DE LUCA Idilio,
GIOVAGNINI Leonardo,
MARONARI Gino,
MATASSOLI Cesare,
MICHELI Alfredo,
NAPOLITANO Francesco,
SANTARELLI Corrado,
SERMOSI Francesco.
Dodici candidati tutti uomini.

giugno 1970 Il P.S.I.U.P. che nella precedente elezione del 1964 era riuscito ad avere un un Consigliere si presenta all’appuntamento elettorale con un ben nutrito numero di candidati:
BUGLIONI Attilio,
AMICI Alvaro,
BALDUCCI Danilo,
BATTISTONI Gualtiero,
BELVEDERESI Giovanni,
BUGLIONI Amleto,
DOMENELLA Giancarlo,
FORMICA Mario,
FRANCESCANGELI Nello,
GATTO Edoardo,
LANTERNARI Marco Fausto,
LILLINI Giuseppe,
LUCONI Vincenzo,
MAGRINI Guido,
PASQUALINI Edoardo,
PICCININI Giovanni,
PICCHIO Marino,
PIRANI Piero,
POLACCO Rodolfo,
QUAGLIARDI Leonello,
SANTINI Osvaldo,
SCARPONI Clemente,
STERNINI Vincenzo,
TALACCHIA Giancarlo,
VESCOVO Giuseppe.
Venticinque candidati nessuna donna  con il precedente consigliere comunale, Buglioni Attilio,  a far da capolista.
Psiup 1970

giugno 1970 Il Partito Comunista si presenta alle elezioni con determinazione, rappresentato dai collaudati nomi che hanno fatto la storia della sezione di via Cialdini e  di collaudata esperienza come consiglieri comunali, a questi si aggiungono    alcuni giovani preparati e carichi di passione politica da riversare sui tavoli del civico consesso
Giustiniano ALOCCO nato in Osimoil 20.10.1936 operaio;
Giuseppe ANDREONI nato in Osimo il 20.01.1901 pensionato;
Delio ANDREUCCI nato in Osimo il 21.07.1935 mezzadro;
Guerrino ARAMINI nato in Osimo il 21.06.1942 ambulante;
Anna BASSI in Guerrini nata a Iolanda di Savoia il 07.06.1946;
Giuseppe BATTAGLINI nato in Osimo il 11.10.1923 operaio;
Igino BELLEZZA nato in Osimo il 09.02.1927 mezzadro;
Nello BIANCHI nato in Osimo il 15.04.1928 operaio;
Aldo BIONDI nato in osimo il 29.04.1930 rappresentante;
Luigi CAMERANESI nato a Castelfidardo il 06.09.1930 ferroviere;
Silvano CARLINI nato in osimo il 05.10.1942 artigiano;
Alberto CASACCIA nato a Camerano il 07.01.1943 operaio;
Gino CATENA nato in Osimo il 16.03.1911 operaio;
Ferdinando DOLCINI nato in Osimo il 17.07.1933 ambulante;
Orlando DURANTI nato in Osimo il 27.05.1927 operaio;
Riccardo GIULIETTI nato in Osimo il 03.01.1948 studente universitario;
Giulio GUERCIO nato in Osimo il 20.06.1925 commerciante;
Mariano GUZZINI nato a Recanati il 13.02.1943 stud.universitario;
Edmiro LUCCARINI nato in Ancona il 17.07.1920 commerciante;
Antonino LUCCHESE nato a Sassoferrato il 30.07.1943 operaio;
Guido MAGGIORI nato in osimo il 05.09.1920 impiegato;
Orlando MARCHETTI nato in Ancona il 17.11.1924 rappresentante;
Luisa MENGONI in Pasqualini nata in Osimo il 04.08.1947 operaio;
Paolo PASQUALINI nato in osimo il 05.01.1939 operaio;
Armando PETTINARI nato in osimo il 29.11.1926 commerciante;
Carlo PIERPAOLI nato a Montemarciano il 11.02.1943 operaio;
Umberto PRINCIPI nato in Osimo il 13.01.1938 ambulante;
Carlo RAFFAELI nato in Osimo il 28.03.1915 operaio;
Roberto RE nato in Osimo il 11.07.1926  imprenditore;
Fausto SAMPAOLESI nato in Osimo il 26.11.1927 operaio.

30 i candidati, due le donne.

–  giugno 1970 una DC con molte novità si presenta all’appuntamento elettorale. Non sono candidati i due precedenti sindaci nè il maestro Carlo Gobbi che pure aveva ottenuto nel ’64 moltissime preferenze. Molti i volti nuovi, due professori di educazione fisica, medici… Questa la lista degli aspiranti  candidati alle poltrone della  sala gialla:
dcAGOSTINELLI Luciano,
BELLI Tito,
BIANCHI Albino,
BIANCONI Paolo,
BRANDONI Pacifico,
BUFFARINI Secondo,
CAPOMAGI Anna,
CAPORALINI Gino,
CARDINALI Giovanni,
CARTUCCIA Alberto,
EDELWEISS Fosco,
FALCETTA Gino,
FIORDOMO Bruno,
FORESI Aldo,
INNOCENZI Giuseppe,
LAMPA Ginnasio,
MARCHESANI Antonio,
MARI Rodolfo,
MARINELLI Leonello,
MINUCCI Alberto,
ORSETTI Duilio,
PIERPAOLI Giuseppe,
PIRANI Giovanni,
PIRANI Vincenzo,
POLENTA Paolo,
RIDERELLI Fernando,
ROCCHI Benedetto,
SINIGAGLIESI Giuseppe,
SIMONETTI Mario,
STORTONI Franco.
Trenta candidati: 29 uomini e una sola donna. Tutte le frazioni erano “chirurgicamente” rappresentate. Altra novità la DC si presenta all’appuntamento elettorale con un questionario che invia a tutti gli osimani. Si chiede il parere degli osimani sull’agricoltura, sulla qualità dei servizi ( viene chiesto un parere sulla nuova collocazione dell’ufficio postale, della caserma dei carabinieri..)
Si chiede agli osimani dove è meglio costruire, fuori dal centro storico, in nuovo Ospedale.
Altre domande: come potrebbero essere utilizzati i palazzi di proprietà del Comune, per l’albergo che cosa si consiglia; altre domande in merito alle scuole, allo sport, al turismo, alla viabilità ecc.
Referendum DC

14/06/1970 nuova edizione della Festa dei Fiori. La tradizionale festa dei fiori che da vari anni attira sulla nostra città migliaia di turisti è stato un grande successo. La “sagra della primavera” ha compiuto 64 anni di vita, anche se molteplici sono state le interruzioni; la prima edizione della manifestazione risale, infatti, al 1906 e fu organizzata nel popoloso rione di Borgo San Giacomo.

Festa dei Fiori 1970 2Nel  palco delle autorità, il vescovo Maccari, il conte Leopardi Dittajuti, l’avv.Vincenzo Acqua ( foto Pesaresi Mario)

Come nelle precedenti edizioni, anche l’edizione 1970 ha visto come punto centrale della festa la variopinta sfilata dei carri allegorici che in quell’anno sono stati sette:
– “I pompieri di Viggiù” dell’Avis;
– “La Dea del Cigno” dell’associazione combattenti e reduci;
– “L’Allegra compagnia” della ditta Lenco;
– ” Mexico ’70” dell’Unione Sportiva Osimana;
– ” Il cane, ul gatto, io… e tu” dell’Associazione Commercianti.
La giuria assegnò il primo premio al carro dell’Avis, il secondo a quello dell’Unione Sportiva Osimana, ed il terzo al carro dell’Associazione cCombattenti e reduci.
Per quanto riguarda il concorso delle vetrine dei negozi, il primo posto andò alla vetrina di Gioconda Diotallevi, al secondo posto si piazzò, a pari merito, la profumeria “Patrizia” e il negozio di tessuti dei F.lli Baldassari.
Il concorso dei balconi fioriti, anche quello molto ambito, riservato ai balconi e finestre prospicienti sul corso Mazzini lo vinse il signor Francesco FEI.

1970 festa dei fiori

– giugno 1970  prendono la maturità classica: BALAO Murizio, BARTOLI Fabrizio, BEVILACQUA MariaLaura, BRACACCINI Beatrice, CAMILLETTI Giuseppe, CANALINI Rosina, CANTORI Patrizia, CAPOGROSSO Gabriele, DAVALLI Lucia, FESTA Giuseppe, FIORDELMONDO Fiorisa, GALEOTTI Aldo, GASPARINI Lorenza, GONNELLI Paolo, GRACIOTTI Sandro, LANDOLFI Maurizo, LILLINI Adalberto, MACHEDA Alfredo, MANCINI Sergio, MERCURI Sauro,  PIAZZINI Enrico,  QUATTRINI Sandro, RABINI Danilo, ROSSINI Stefano, SAMPAOLESI Renzo, STURBA Gioia, ZANNINI Stefano.
Si diplomano maestri: AIELLO Giancarlo, ALBERTINI Anna Welleda, ANGELONI Palmina,  ARBUATTI Alessandro, BAMBOZZI Adelaide, BELLUCCI Caterina, BELLUCCI Silvana,  BORGHI Giancarla,  CAGNONI Iside, CATENA Lorena, CALO’ Brizia Lucia, CAMPETELLA Mirella, CONOCCHIARI Anna Maria, DE CHERCHI Daniela, DONARGO Teresa,  FABBRI Paola, ESPOSITO Luigi,  FILONZI Carla, FIUMANI Franca,  FORCONI Fausta,  FRANCELLA Luciano,  GRACIOTTI Sandro, GUERCETTI Fabiola,  GIOACCHINI Luciana,  GUZZINI Antonella,  LOFIEGO Vincenza, LUCA Sebastiano,  MANDALITI Anna Maria,  MARCHIORI Mario, MENGARELLI Daniela, MICALETTO Daniela, MARASCHIO Mara, MARINELLI Maria, MENGONI Daniela, MEZZELANI Maria Teresa, MOSCA AnnaRita, OLIVA Doretta, PAOLETTI Patrizia, PESARESI Lorena,  PIANGERELLI Rita, POLVERINI Maria, POLVERINI Reginalda,  POMETTO Santo,  PROSPERI Maria Grazia,  PETTINARI Maria Antonietta, PIERETTI Alberto, PIERPAOLI Pierpaolo,  PISTOLA Daniela, POLENTA Daniela, POLVERIGIANI Maria Pia,  ROCCHI Franco, SABBADIN Ferruccio, SERPILLI Maria Rita, SORBELLINI Anna Rita, SCOCCO Laura, SANTOLINI Daniela, SOVERCHIA Isabella, TAMANTI Anna Maria, ZAGAGLIA Doriana, UMANI Laura Serena.
Diventano ragionieri: ANDREUCCI Sauro, BALEANI Germano,  BIANCHI Sandro,  BUGLIONI Piericcardo,  CAPORALINI Fiorisa,  CESARINI Renato, ALESSANDRINI Giuseppe, BINCI Giorgio, BORGOGNONI Mirella,   CANALINI Paolo,  CAPOMAGI Franco, CAPOTONDO Alberto, CASALI Giuseppe,  CLEMENTI Giovanni, COSTANTINI Nestor Daniele, CRISTOFANETTI Gabriella, CROCIANELLI Luigi,  DI SANTE Elide,  DONATI Mario, GARDONI Renato,  GIORGI Vincenzo,  GIULIODORI Luciano,  GUZZINI Nadilio,  IPPOLITI Mirella, IURA Gabriella,  LATINI Franco, NOVELLI Fernando,  PATRIGNANI Gabriella,  PIERETTI Adriano,  PIERPAOLI Sergio, POLVERINI Argia,  RAMAZZOTTI Rosanna,  RAPONI Maria Carla, ROSA Antonino,  SABBATINI Gerardo,  SANTILLI Serenella, SCARPINI Daniela,  SGARDI Rita,  STACCHIOTTI Gilda,  STERLACCHINI Romeo,  TORRIANI Ada,  VACCARINI Maria Grazia,  GIACCO Giovanni, VINCIONI Alberto,
1970 ragionieri 1

1970 ragionieri 2
1970 ragionieri 3
1970 ragionieri 4

giugno 1970 sta per arrivare a conclusione lo studio sul Piano Regolatore, gli esperti e gli architetti incaricati continuano i lavori  di predisposizione del piano Regolatore. Attorno ad esso stanno lavorando progettisti e tecnici per fornire alla città, sia pure con notevole ritardo, un indispensabile strumento di progresso ordinato e coordinato.
L’importante strumento di pianificazione edilizia verrà firmato dal primo governo Polenta, ma già alcune indicazioni cominciavano a trapelare:
CENTRO STORICO. L’idea era di impedire l’eccessivo sfruttamento delle aree, andando contro i sistemi adottati fino ad allora dai poco scrupolosi speculatori edilizi. Si prospettava di ampliare la via Fonte Magna, via Giulia e molto parzialmente via Pompeiana. Si pensava  di realizzare una via di comunicazione a transito doppio, già virtualmente prevista nel programma di fabbricazione, la quale dalla via Fonte Magna all’altezza del ristorante di Franchini, salga sulla piazzetta Gallo. Una volta ampliate, le vie di Fonte Magna e Giulia, si percorreranno nei due sensi ed in esse soltanto transiteranno tutte le autocorriere di linea, che faranno capo alla piazza Rosselli.
ESPANSIONE PERIFERICA. Gli architetti erano dell’opinione che la città si sarebbe ampliata nell’immediata periferia sulle direttrici viarie: Flaminia I e II, Molino Mensa, Stazione di Osimo, Monte S.Pietro e sopratutto sulla Corta di Recanati.
Secondo il disegno degli architetti per il 2000 si percorrerà tutta la Settempedana, da Passatempo al Ponte dell’Aspio, tra due ali di fabbriche intervallate da parchi, giardini, zone industriali,, ecc.
Le ZONE INDUSTRIALI, già previste, si sarebbero ampliate per formare con la Baraccola e la zona cameranense da un lato, con la zona recanatense loretana e castellana dall’altra, una complessa e vasta area industriale di interesse nazionale.

giugno 1970  termina il mandato amministrativo del sindaco avv. Vincenzo Acqua
Acqua sindaco

Immagine di una Osimo che cambia, via Leon di Schiavo

Osimo angolo

 

Il palazzo Balleani-Baldeschi in uno schizzo di Elmo CAPPANNARI
Palazzo Baldeschi

Osimo che lavora:

– Ditta Trivelsonda.

Trivelsonda 1970

ditta NUOVA MARMI apre l’attività in via di Filottrano, si dedicherà, e continua ancora oggi, alla lavorazione specializzata di battiscopa  e pavimenti in marmi;

ditta VEBO ELECTRONIC inizia la sua attività a Passatempo;

Pastifici ad Osimo. Le Marche sono una regione a vocazione cerealicola e l’ambiente pedoclimatico favorisce la coltivazione e produzione di un frumento di qualità. La sua presenza è concentrata sopratutto nell’entroterra, nelle vallate a ridosso degli Appennini e nelle strette pianure che si aprono verso il mare. La coltivazione di grani teneri e grani duri ha facilitato nel corso del tempo la crescita di pastifici di piccole dimensioni, diffusi nel territorio regionale e caratterizzati da metodi e logiche tipicamente artigianali. Anche ad Osimo operavano in questo periodo almeno due pastifici di medie dimensioni. Il pastificio INNOCENZI che si trovava ad Osimo Stazione e il pastificio FAGIOLI di quest’ultimo i cui proprietari erano MASSACCESI Lanfranco, PETTINARI Gettulio, ANTONELLI Enrico.

Gaetano MIGLIARINI Nella nuova zona industriale il 12 settembre 1969 si è aperta la nuova sede della ditta di Gaetano MIGLIARINI, ditta ” Centro VEGE‘ ”  per il commercio all’ingrosso di alimentari  per le Marche;
Migliarini

Vegè

– Alessio LANARI nato in Osimo il 1884 deceduto in Osimo nel 1970. E’ stato un noto industriale osimano. Figlio di modestissimi operai, Alessio Lanari aveva fatto del lavoro la sua ragione di vita. Iniziò giovanissimo la sua attività nel campo dell’edilizia che lo portò rapidamente a diventare un capitano d’industria nel settore.  Il 2 giugno 1957 venne insignito della nomina a cavaliere del lavoro.
Aveva fondato l’impresa SICALF che ha diretto fino al giorno della sua morte, il 14 febbraio 1970.
La ditta SICALF negli anni ’70 era una delle maggiori imprese edili non solo nelle Marche ma in tutta Italia ove ha creato opere colossali anche nel settore pubblico. La società aveva la sede centrale in Osimo ma ben presto aggiunse sedi succursali a Roma, Trieste, Ancona e Ascoli. Con l’impiego di oltre 600 operai, costruì gallerie, acquedotti, strade, ponti, fabbricati civili e industriali tra cui l’Aeroporto di Bari e la Centrale elettrica di Pioraco. Fu anche l’ideatore di una nuova fornace a fuoco continuo per laterizi, gestita poi dai figli con la ragione sociale Fratelli Lanari.

Lanari AlessioFoto del Club Rotary Osimo

 

Le persone
ovvero la storia fatta attraverso le persone.

Si tratta delle elette e degli eletti in consiglio comunale nel mandato di governo preso in considerazione ( di molti purtroppo non sono riuscita a raccogliere informazioni).
Non solo gli eletti ma  anche le Persone che sono state ” protagoniste ” di Osimo ( sempre relativamente  al periodo preso in considerazione) , coloro che hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo sociale, economico e civile della nostra città.

ABBRUZZETTI Goffredo, Jesi 26/06/1893 – Osimo 12/07/1965. muore, all’età di 72 anni, il consigliere comunale Goffredo ABBRUZZETTI. Il Sindaco Vincenzo Acqua lo ricorda in Consiglio Comunale: “… ricordo ai convenuti consiglieri la recentissima, immatura e fulminea scomparsa del consigliere cav.uff. Abruzzetti Goffredo che ha attivamente partecipato anche alle sedute della settimana scorsa. La scomparsa ci ha lasciati costernati così come alla sposa, ai figli, ai parenti, a tutto il Consiglio comunale e a tutta la popolazione.” Ricorda il Sindaco le alte doti di bontà, le sue attività spassionata di amministratore e di collaboratore sempre improntata a rettitudine e sorretta da esperienza ed intelligenza non comuni, tanto che le sue opere e la sua attività, permeata di umanità e coscienza, lasciano in tutti i consiglieri un ricordo imperituro. Alle parole del Sindaco si associarono l’avv. Fabiani per i liberali, la prof.ssa Giri per i Socialdemocratici, Bianchi Albino per la DC, il dott. Artegni per i Socialisti, Buglioni per i socialisti di unità proletaria. Si associa alche il consigliere Maggiori a nome del PCI ricordando la figura, la bontà, l’impegno che dava alla sua opera un carattere inconfondibile anche nelle divergenze.
In segno di lutto il Consiglio Comunale, convocato per discutere di diversi punti, venne sospeso e rinviato ad altra data.
L’ing. ABBRUZZETTI abitava in via 5 Torri. Raccontano i giornali dell’epoce che ai suoi funerali parteciparono tanti osimani a testimonianza dell’affettuosa stima di cui il più volte Consigliere ed Assessore – dal 1956 al giorno della morte – era circondato ad Osimo. E’ stato combattente della I^ Guerra mondale e decorato al valore militare. Intorno al 1940 venne chiamato quale vice comandante alla direzione del Comando dei Vigili del Fuoco di Ancona.

Abbruzzetti

L’Ingegnere Abbruzzetti è il signore a destra

Consigliere  comunale ed Assessore con ruolo di Vice Sindaco mandato 1956-1960;
Consigliere  comunale ed Assessore con ruolo di Vice Sindaco mandato 1960-1964;
Consigliere  comunale  mandato 1965-1970.

ACQUA Vincenzo, Grottamamare 1894 – .
– Sindaco nel 1945;
– Consigliere comunale nel 1946 capogruppo della minoranza;
Sindaco di Osimo nel mandato 1951 – 1955 ( subentra al cugino Montanari Muzio che aveva guidato per 5 anni un’amministrazione socialcomunista;
– Consigliere  comunale  e nominato Sindaco nel mandato 1965-1970

ADORNI Giacomo, Osimo 1894 – 1973. Detto  “lo scolaro”, in quanto titolare di una cartoleria in corso Mazzini denominata “Bottega dello scolaro”. Fu segretario del Comitato di Liberazione osimano ed amministratore della soc. corale G. Verdi (dal Diz.Encicl. Osimano di Morroni&Egidi);
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

AGOSTINELLI Maria in Castellani, Osimo 19___-19___. Candidata nelle liste della Dc
Consigliere comunale e nominata Assessore ai servizi sociali  nel mandato 1965 – 1970;

ALESSANDRINI Angelo, Recanati 27/11/1912 – 19__.
Consigliere  comunale e Assessore supplente mandato 1956-1960;

ALESSANDRINI Settimio, Osimo 2/07/1920 – 1963. Un mio “lontano”(si dice così in Osimo) parente soprannominato da noi parenti “zio Valentì” ma per tutti gli osimani era “metenfilzo”. La moglie si chiamava Piera Cittadini e aveva due figli Remo e Anna, morti giovanissimi di tubercolosi, malattia infettiva che negli anni ’40 seminava dolore in tante famiglie osimane. E’ stato un eclettico industriale osimano, prima sviluppò una delle più importanti filande cittadine, poi si buttò nella  produzione del gelo per i bar e per le famiglie facoltose della zona. Da ultimo, con discreto successo, si mise a produrre gassosa e seltz. Uomo dai mille interessi si distinse anche per l’ impegno sociale e politico caratterizzato da una forte identità ideologica che si ispirava all’ideologia dei popolari di Don Strurzo.
Consigliere  comunale e Assessore  con delega alle finanze e vice sindaco, mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale e Assessore mandato 1956-1960;
Consigliere  comunale e Assessore nel mandato 1960-1964;

ALUJEVICH Elena, Osimo _/__/19__ – 19__. Professoressa candidata nella lista della DC entra in Consiglio comunale a seguito della morte di Alessandrini Settimio
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964.

AMBROGETTI Carlonasce ad Osimo l’ 8 settembre 1899 muore ad Osimo il 17 ottobre del 1976.  Nel secondo mandato Niccoli non si presenta alle elezioni amministrative.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale e Assessore ai lavori pubblici nel   mandato 1956-1960;
Consigliere  comunale  e Assessore nel mandato 1960 – 1964;
Consigliere  comunale e Assessore nel mandato 1965-1970.

ANDREONI Amleto, Osimo 19__ – 19__.
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

ANDREONI Giuseppe Osimo 19___-19__. Candidato Consigliere comunale nelle liste del PCI.
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1970;

ANTINORI Settimio, Osimo 30/03/1920 – 19__.
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;

ARTECONI Sergio, Osimo 19___-19__. Candidato Consigliere comunale nelle liste del PSI.
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1970;

APPIGNANESI Carlo, Agugliano 12/06/1924 – 19__.
Consigliere  comunale nel mandato 1956-1960;
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;
Consigliere  comunale e Assessore allo stato civile nel mandato 1965-1970;

BACCHIOCCHI Alberto, Castelfidardo 20/05/1909 – Osimo 1969. Candidato Consigliere comunale nelle liste del PSI.
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1970;

BALDI Italiano, Osimo 24/02/1905 – 19__.
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;

BARBALARGA Maria Teresa, Osimo 1893 – 1967.
Consigliere  comunale e Assessore  con delega all’assistenza e beneficenza, mandato 1951-1955;

BARDEZZI Giuseppe, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  della DC osimana,
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

BARIGELLETTI Aldo, Osimo 16/06/1921 – . Candidato nella lista elettorale  della DC osimana,
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;
Consigliere  comunale ed Assessore ai lavori pubblici nel mandato 1965-1970;

BARTOLI Renato, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  della DC osimana,
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

BEBI Francesco, Bagnacavallo 1847 – 1973  Veterinario ad Osimo.

BACCHIOCCHI Alberto, Osimo 11/05/1897 – 1969. Candidato nella lista elettorale  del PSI osimano
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

BIANCHI Alessandro, Osimo 1916 – 2006.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

BIANCHI Albino, Osimo 29/01/1912 – 1999. Titolare del forno a legna del borgo.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1969;

BIANCHI Aldo, Osimo 19__ – 19__. Candidato nella lista elettorale  del PCI osimano
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1969;

BIANCHI Nello, Osimo 19__ – 19__. Candidato nella lista elettorale  del PCI osimano
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1969;

BIONDI Aldo, Osimo __/__/19__ . Candidato nella lista elettorale  del PCI osimano
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1969;

BINCI Alfredo, Osimo __/__/19__ . Candidato nella lista elettorale  della DC osimana
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

BLASI Aldo, Osimo 1990 – 1976. Abitava in via Pompeiana davanti la fabbrica delle gazzose. E’ stato un grande animatore della vita culturale osimna. Nel 1961 costituì con MERCANTI Arturo il Circolo del Cinema.
Segretario comunale nel 
periodo 1951-1955.

BOTTEGONI Igino, Osimo 19__ – 19__. Candidato nella lista elettorale  della DC osimana
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;
Consigliere comunale e Assessore nel mandato 1965 – 1970;

BRIZI mons.Domenico, Tuscania 21/01/1891 – Osimo 11/02/1964. E’ stato vescovo di Osimo per 19 anni. Iniziò gli studi liceali nel Seminario di Viterbo e li terminò presso il Seminario Romano. Prestò il servizio militare nel 1912 (ebbe il grado di caporale), ma venne richiamato durante la Prima Guerra Mondiale. Fu ordinato sacerdote a Roma il 23 febbraio 1918 presso il Pontificio Seminario Romano. Conseguì poi la laurea in teologia (1918) e la laurea in utroque iure (1921). Tornato in diocesi, fu nominato parroco di S. Giovanni Decollato (1921), chiesa senza parroco ed in stato di semiabbandono dopo che quello precedente, Don Alessandro Aureli, se ne era andato via nel 1919.
Il 23 gennaio 1945 ricevette la notizia che era stato nominato vescovo di Osimo e Cingoli. Mons. Brizi scelse, come giorno della sua consacrazione episcopale, l’11 febbraio, festa della Madonna di Lourdes “e per me – annotò nella sua agenda – festa della Madonna della Fiducia“.
Nella prima lettera pastorale, scritta a Roma in quel 23 febbraio, indirizzò al Clero e al Popolo di Osimo e Cingoli, di cui stava per diventare pastore, queste parole: “…Al Collegio Urbano di Propaganda Fide, ove sono stato Rettore dal 1939 a tutto il 1944, fra alunni di molte nazioni ma di un solo cuore; agli ex-alunni della Quercia, tra i quali fui Rettore dal 1933 al 1939 e tra i quali ritorna sempre il mio cuore; ai parrocchiani di Tuscania, dove dal 1921 al 1933 spesi i primi fervidissimi anni del mio sacerdozio; ai superiori, ai compagni di lavoro, agli amici del sacerdozio, alla schiera folta di figli spirituali, ai parenti amatissimi, ai luoghi dove sono nato, dove sono cresciuto, dove fui educato, alla città mia natale, della quale sono il primo cittadino divenuto vescovo, a tutto io ho per voi rinunciato, tutto ho per voi offerto, tutto ho voluto porgere al vostro amore – come in una sintesi – nellacroce bianca in campo rosso della mia Tuscania, che sormonta il mio stemma: questa croce dica a quelli che io lascio che non li dimentico: e che l’amore in Cristo, anche salendo la croce, non lascia nessuno, anzi è più grande; dica a voi, presso i quali vengo, che l’amore in Cristo non si sgomenta di nulla, appunto perché è sulla croce con Cristo, e nulla e nessuno potrà mai non farvi amare. Quelli che io lascio e quelli che io trovo, nel mio povero cuore, faranno una sola famiglia come fanno una sola gioia…“.
Mons. Domenico Brizi governò con amore ed abnegazione le due diocesi. Durante i suoi 19 anni di episcopato fu un buon pastore per tutti, dai personaggi importanti al più umile cittadino. Chiuse la giornata terrena nell’Ospedale Civile di Osimo l’11 febbraio 1964. Per sua volontà il suo corpo è sepolto nella cripta del Duomo di Osimo. Ad un anno dalla morte, così scriveva il Direttore del periodico “Vita Diocesana – Bollettino delle Diocesi di Viterbo e Tuscania” (Gennaio-Febbraio 1965): “Mons. Domenico Brizi indubbiamente fu una lampada posta dalla Provvidenza al di sopra del livello ordinario, affinché fosse di esempio, ed anche di monito, ai confratelli nel sacerdozio e particolarmente ai confratelli più giovani“.
Tra gli episodi curiosi, ne ricordiamo qualcuno, raccontato dalla nipote Giulia Palozzi, che ha vissuto la sua adolescenza ad Osimo: “Non so quali preoccupazioni e sofferenze lo zio abbia dovuto sopportare nei rapporti coi suoi sacerdoti, perché non lasciava trasparire nulla. Intuivo che qualche cosa non andava quando con qualcuno di loro lo zio parlava mentre facevano delle ‘passeggiate’ interminabili sotto le colonne [anticamera d’attesa, in episcopio]. E mi dispiaceva che tra le sue pecorelle ci fosse qualche discoletto. Al mio esame di adolescente si presentavano diversi esemplari nella ‘clero-fauna’. Un prete amavo soprattutto: don Ido. Di lui non ricordo il cognome. Se non sbaglio, era un parroco di campagna, e questo lo deducevo dal modo di presentarsi in episcopio: impolverato dopo un viaggio in bicicletta. Bussava alla porta di servizio (della cucina) e con il baschetto in mano chiedeva con accento marchigiano che rendeva la domanda più affettuosa: “C’è babbo?”. Il ‘babbo’ era il vescovo. Anche questo sta a dimostrare che lo zio era amato soprattutto dai semplici accomunati a lui dallo spirito evangelico“.
Era difficile andare a fargli visita ad Osimo senza essere amabilmente costretti a fermarsi a cena e a dormire. Diceva: “L’episcopio è così grande: a che serve, se no, avere tanto posto?”
Racconta Giulia: “Spesso in Osimo c’erano ospiti, i più disparati. Più volte il vescovo avvisava all’ultimo momento che qualcuno sarebbe rimasto a tavola con noi. Zia Teresa era bravissima nell’affrontare questo problema improvviso. Tutti erano benvenuti in egual misura: dagli operai del mobilificio Moretti di Tuscania, che portavano mobili ad un rivenditore dì Osimo, ai vari oratori e predicatori, agli amici. Con i primi era contento perché poteva avere notizie di qualche tuscanese, poteva esprimersi, capito, con qualche parola in dialetto e soprattutto perché, offrendo ospitalità in episcopio, faceva loro risparmiare la ‘trasferta…”.
Mons. Brizi era assai umile: “Non si vergognava – scrive Mons. Antonazzi – di essere “figlio di una fornaia e di un uomo che andava a far legna”. Egli fu veramente homo rectus, simplex ac timens Deum:una semplicità degna, in alcuni episodi, dei Fioretti di S. Francesco. Come quando, ad esempio, già vescovo, colse un bel ramo carico di ciliege dall’albero del suo giardino, e lo portò a una bambina malata, che ne aveva espresso il desiderio. Passando tranquillamente attraverso la città di Osimo, nascondeva molto relativamente il dono sotto il soprabito”.
Ancora dai ricordi di Giulia: “Lo chiamavo ‘zio prete’, perché il nome vescovo me lo rendeva più lontano. Inoltre, lo zio era rimasto parroco: rispetto al periodo di Tuscania, erano semplicemente aumentate le parrocchie da curare. Era facile incontrano per le strade di Osimo, perché andava a piedi. Non aveva automobile né autista“.
Amava anche gli animali. Una sera, sempre ad Osimo, recitava il rosario in cappella con alcuni ex alunni del seminario della Quecia suoi ospiti, che erano venuti a fargli visita. All’improvviso entrò il suo bel gatto. Ed egli, con tutta naturalezza, lo adagiò sul cuscino dell’inginocchiatoio e seguitò a sgranare le avemarie, mentre con l’altra mano accarezzava quella bestiola creatura di Dio.
A proposito di questo gatto, Giulia racconta: “C’era in episcopio un gatto persiano. Era sempre in cucina, quando il vescovo vi faceva colazione. Ogni tanto lui deponeva per terra parte della colazione per il gatto. La bestiola era motivo di gioia per il vescovo e di cruccio per mia sorella Ada, perché spesso lasciava in giro un po’ del suo lungo pelo e qualcosa di peggio, rientrando, per giunta, dal giardino. Alle giuste rimostranze di Ada, lo zio, che di solito era rispettoso delle fatiche altrui, rideva divertito. Dei gatti, però, non sopportava i tristi miagolii notturni: per farli tacere teneva sul davanzale della finestra della camera una serie di sassolini, un vero arsenale, e glieli tirava…“.
A venti anni dalla morte, nel febbraio 1984, si svolse una toccante commemorazione organizzata a cura del “Centro Anziani” di Tuscania, frequentato da molti cittadini che avevano conosciuto Mons. Brizi ed avevano mantenuto con lui stretti vincoli di amicizia. Tra questi, ricordo l’intervento di Angelica Cesetti, che commosse l’uditorio raccolto in profondo silenzio.
Nel 25° anniversario della morte (11 febbraio 1989) così lo ricordava Mons. Nicola Pavoni, che da giovane era stato spesso ospite del suo vescovo Mons. Brizi: “…Io, uno dei sopravvissuti [della diocesi di Osimo], ancora pellegrino sulla terra, con una sottile nostalgia dei tempi andati, mi porto dietro con tenerezza ossessiva l’immagine di quel “vecchio maremmano”… Era paziente nell’ascoltare la gente. Se tu andavi da lui e parlavi di Dio e dei tuoi problemi spirituali, per te dimenticava di esistere…
Subiva con pazienza le mie infinite violenze verbali. Mi ascoltava “serioso”. Poi, se riuscivo a prendere fiato, un sorriso, uno schiaffo come una carezza e mi mandava via sibillando
(sic): “Capoccione!” Ed io sentivo che il suo silenzio mi parlava dentro.
Viveva da povero.
L’acquacotta ed il pancotto, a stare con lui, sembravano bistecche e cosciotti d’abbacchio. Il suo vestire preciso era frutto delle invenzioni quotidiane delle mani magiche di Teresa [Volpini, la cognata, moglie di Giacomo]. Il superfluo era sconosciuto. Il necessario qualche volta era in debito d’ossigeno, ma ero felice con lui!
La preghiera di notte, nella cappella dell’episcopio: davanti al Santissimo, mi chiedeva di parlare forte con Gesù. Io non sapevo cosa dire. Cadevo dal sonno; ma era bello stare lì, nella tremula luce della lampada ad olio…
Era uno stacanovista. Non c’era un attimo di respiro nella sua giornata; e quando tutti si andava a letto, lui iniziava i “notturni della corrispondenza”: fino alle tre di notte scriveva lettere (…), brevi, incisive, soprannaturali. Poi, di giorno, i sacerdoti che venivano da lui dovevano sopportare infiniti sbadigli. Io mi arrabbiavo, e lui mi rispondeva che “i notturni”, come io li chiamavo, erano un servizio alle anime, e gli sbadigli un motivo di umiliazione.
Caro
vecchio maremmano, chi ha avuto la fortuna di conoscerti non potrà mai più dimenticarti. Adesso metti la mano sul mio “capoccione” e benedicimi come allora. Arrivederci, vecchio mio! Mons. Nicola Pavoni”.
(tratto dalla biografia che il suo amico e collaboratore Mons. Giovanni Antonazzi scrisse nel 1984 con il titolo “Domenico Brizi – Prete e Vescovo”).

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Il Papa Buono e il vescovo Buono

Brizi

Il saluto di Osimo e degli osimani, commosso, partecipato ed unanime al suo “Vescovo Buono”

BUGLIONI Attilio, Osimo 19__ – 19__. Candidato nella lista elettorale  del  PSI osimano
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1969;

BURGHIANI Gabriele Vincenzo, Osimo 19__ – 19__. Candidato nella lista elettorale  della DC osimana
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

BUSCARINI Enrico, Osimo 11/05/1897 – 1985.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

BUSCARINI Silvio, Osimo 19__ – 19__. Candidato nella lista elettorale  della DC osimana
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

CAMPANELLI  Gaetano, Osimo 2/11/1906 – 1990. Era soprannominato “Dindano” ( come tutti i Campanelli) o “Gaetà” per quelli della periferia che  non avevano dimestichezza  con le tradizioni osimane del centro. E’ stato uno dei maggiori esponenti del PSI di Osimo, il partito di  Pietro Nenni e Sandro Pertini, in tempi in cui professarsi per un partito diverso dalla DC voleva dire non essere allineati ed avere un pensiero divergente. Fu proprietario terriero fino a quando,  sotto la spinta del  motto gramsciano “la terra ai contadini”, cedette gran parte delle proprietà terriere. Proseguì l’attività commerciale del padre. Nell’esercizio delle funzioni politiche cittadine  si batté con forza contro coloro che volevano lo spostamento dell’attuale ospedale cittadino di “SS.Benvenuto e Rocco” presso la sede dello  Smom di Villa San Paterniano. Se sulla questione dell’ Ospedale l’ebbe vinta, non altrettanto accadde per l’altro tema che aveva particolarmente a cuore: tenere vivo il centro storico osimano. Gaetano aveva grande lungimiranza politica e sapeva vedere “lontano”, già allora ammoniva preoccupato gli amministratori comunali che scelte, come quelle che andavano a fare,  di decentrare gran parte delle attività commerciali nelle periferie, avrebbero avuto come conseguenza  l’inesorabile depauperamento del centro storico osimano.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;
Consigliere comunale mandato 1960 – 1964;
Consigliere comunale mandato 1965 – 1969.

Campanelli

La famiglia Campanelli riunita con il capostipite Antonio. Al centro della foto Gaetano con il figlio, il piccolo Lamberto.

Campanelli

Il giovane e “capelluto” sindaco Paolo Polenta alla inaugurazione  dei rinnovati ampi locali commerciali Campanelli in corso Mazzini. Gaetano ascolta.

I Campanelli, il vescovo Carlo Maccari e si intravede il comandante dei vigili urbani Carlo Nicoletti

I Campanelli, il vescovo Carlo Maccari e si intravede il comandante dei vigili urbani Carlo Nicoletti

Campanelli 6

” I Magazzini” Campanelli, la “Standa” degli osimani

CANALINI Clemente, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  dell’unione PSDI-PRI
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

CAPPANNARI Guglielmo, Osimo 25/06/1923 – 1997 detto Elmo, pittore, scenografo, ceramista, scrittore di vernacolo. Diplomatosi  a Roma nel 1944svolse la sua attività artistica quasi esclusivamente nelle Marche.  Dal 1945 fu scenografo presso il gruppo teatrale “Il Drammatico di Ancona”. Dal 1960 ha curato i bozzetti per il Teatro Sperimentale di Ancona.
Elmo (Guglielmo) Cappannari
Ha partecipato a diverse mostre – in Italia e nel Mondo – Nel 1981 il Comune di Osimo gli ha conferito la civica Benemerenza ( dal Dizionario Enciclopedico osimano di Egidi&Morroni)
Consigliere  comunale e Assessore supplente  mandato 1956-1960;
Consigliere comunale e Assessore ai lavori pubblici e turismo nel mandato 1960-1964;

CARDINALI Giovanni, Osimo 1910 – 1981. Soprannominato “Nanni della gazzosa”. Gestì per anni il circolo della DC  quando era situato nella sala del Pomarancio, locali ora utilizzati dalla Banca Unicred di Osimo centro.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

CARDINALI Raffaele, Osimo 23/07/1896 – 19……
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;

CASTELLANI Luigi, Osimo 18/06/1915 – 19…… Candidato nella lista elettorale  della  DC osimana
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;
Consigliere  comunale mandato 1960-1964;

CATENA Gino, Osimo 19… – 19……
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;

CATENA Giovanni, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  del  PSI osimano
Consigliere comunale nel mandato 1960-1964;
– Consigliere comunale nel mandato 1965-1969;

CATENA Luigi, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  del  PCI osimano
Consigliere comunale nel mandato 1960-1964;

CECCONI Cesare, Osimo 1911 – 2005. Soprannominato “Bicchierì” di professione barbiere ( parente dei Cecconi barbieri osimani, il nipote Mauro ancora oggi esercita  l’attività mantenendo viva  la tradizione familiare). Fu un grande antifascista osimano. Il nipote Renato ricorda che il 30 aprile di ogni anno – durante il periodo fascista – con i suoi fedelissimi amici e compagni: Adorni Giacomo, Andreoni Giuseppe ( un mio zio), Luna Quinto ed altri venivano prelevati dai fascisti e portati nelle carceri osimane. Questo per impedire loro di festeggiare il 1° maggio. Ma al rilascio il giorno dopo di nascosto si incontravano ed era festa grossa con merenda e grande “sbronza” generale.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

CECCONI  Umberto, Osimo 17/02/1907 – 19…… di Agostino, detto  “il Canario”. Di professione faceva il barbiere, aveva la bottega in piazza del Comune. Era un convinto mazziniano e un convinto socialista rispettato da tutti gli osimani. Il sindaco Niccoli così lo ricorda in Consiglio comunale: ” … un nuovo lutto ha colpito la nostra famiglia con la scomparsa recentissima di Umberto Cecconi che in questa Assemblea ha rappresentato per due volte il Partito Socialista Italiano. Rassegnò le dimissioni perchè le sue condizioni di salute non gli consentivano più di seguire i lavori del civico consesso con l’assiduità che gli era propria. Desidero tuttavia ricordarlo egualmente perchè in Cecconi tutti noi abbiamo avuto un’amico sincero e fidato, sincero nelle espressioni del suo punto di vista, fidato in tutto quanto concerneva l’attaccamento alla cosa pubblica. Egli ci ha lasciato un esempio, un  bello esempio del modo in cui una persona di modesta levatura sociale, ispirandosi ad una fede politica, abbia saputo rendersi interprete delle necessità delle classi umili nella compagine consiliare, impegnandoVisi con tenacia e perseveranza. Credeva ai principi ideali del suo Partito, ci credeva con profondo convincimento, e ne caldeggiava l’attuazione. E’ stato coerente nelle proprie idee, conservate per tutta la vita, e questo torna di onore a Lui, che lo ricordiamo con animo commosso.”  Dopo questo intervento, Maggiori Guido, per il Partito Comunista si associò alle parole del Sindaco, Erpici Massimiliano, a nome del gruppo socialista, ringraziò il Sindaco per le toccanti parole espresse nei confronti di un loro rappresentante, Bianchi Albino si associò anch’egli a nome del gruppo di maggioranza;
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;
Consigliere  comunale mandato 1960-1964;

CECCONI Silvio, Osimo 23/09/1914. – 19……
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;

CEDRATI Alberto, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  della DC osimana
Consigliere comunale nel mandato 1960-1964;

COLONNELLI Luigi, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  della DC osimana
Consigliere comunale nel mandato 1960-1964;

DELLA CASA Vittore, Bagnacavallo 1847 – 1973  Medico condotto ad Osimo.

DOLCINI Fernando, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  del  PCI osimano
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;
Consigliere  comunale nel mandato 1965-1969.

ERPICI Massimiliano, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  del  PSI osimano
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

FABIANI Vincenzo Ancona 20.11.1911 – Osimo 02.03.1975 . Avvocato, candidato consigliere comunale, eletto nelle liste del PLI.  Nato in una famiglia di avvocati, si laurea con lode nel 1933 in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Macerata. Corrispondente da Ancona per il Messaggero, inizia a soli 23 anni l’attività forense, esercitando prevalentemente nel campo del diritto penale, presso i suoi studi legali di Osimo ed Ancona. Inizia l’attività politica nell’immediato dopoguerra e, candidato come indipendente nelle liste del Partito Liberale, viene eletto Consigliere comunale nelle elezioni del 1964, riscuotendo un notevole successo personale, carica che mantenne anche nella legislatura successiva sino al 1973, allorché si dimise per motivi di salute. Socio fondatore del Rotary Club di Osimo, ne fu per tre volte Presidente. Ebbe altri incarichi di prestigio, tra i quali fu membro del Consiglio di Amministrazione degli Istituti Riuniti di Beneficienza.
avv. FabianiConsigliere comunale nel mandato 1965 – 1969;
– Consigliere comunale nel mandato 1970 – 1975;

Dalla lettura degli atti del Consiglio Comunale, ho avuto modo di apprezzare questa persona”Persona”, un consigliere comunale che forse non sentiva di appartenere ad alcun partito politico, sentiva di appartenere alla sua Osimo, per essa ha operato per quasi 10 anni come amministratore in Consiglio Comunale, partecipando intensamente anche nella vita associativa della nostra città.
Nei suoi interventi in Consiglio comunale ho letto la sua serietà, la preparazione, il suo impegno. L’avv. Vincenzo Fabiani è stato, un attento e vigile consigliere di minoranza un ruolo che ha ricoperto, riscuotendo la stima e il rispetto anche dagli scanni della maggioranza, senza preconcetti seguendo il principio, in più occasioni affermato, che “una buona idea è sempre una buona idea, da qualsiasi parte politica provenga”.
Una persona che voglio ricordare, senza averla mai conosciuta, con stima e gratitudine.
Paola Andreoni Presidente del Consiglio Comunale

FANTASIA Pio Francesco, Osimo 1948 – Osimo 1998.  Assunto in comune il 19/04/1968 con la qualifica di Vice capo ragioniere è diventato in breve tempo Vice Segretario comunale. E’ stato autore di diverse pubblicazioni:
– Mezzosecolo del Corridoni del 1991;
– La contesa dello stivale del 1994;
– Opera Pia Grimani Buttari del 1986.
Ha diretto fin dal suo sorgere, vale a dire dal 1973, il giornale comunale “5 Torri.
Fantasia Pio
Non l’ho conosciuto ma da tante persone ho sentito parlare con grande stima di questo bravo funzionario comunale, nonché scrittore e creatore di eventi, prematuramente scomparso. In molte iniziative culturali, promosse in Osimo, c’era la sua mano, le sue capacità e  la sua mente competente;
Paola Andreoni

FORESI Aldo
, Osimo 19__ – 19__ . ……., candidato nelle liste della DC
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1970;

GAMBINI Cesare, Osimo 19… – 19…… Forse di professione fabbro
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

GENTILI Gino Vinicio, Osimo 1914 – 2006 primo sindaco di Osimo dopo la liberazione

Gentili Gino Vinicio

Gentili Gino Vinicio a passeggio per corso Mazzini ( foto Giorgio Gentili)

GENTILI Narciso, Osimo 19__ – 19__. Candidato nelle liste della DC.
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1969;

GENTILI Tommaso, Osimo 1886 – 1963. Pittore, decorò tra l’altro gli interni della chiesa della Madonna della Misericordia, gli interni della chiesa di San Marco, gli interni della chiesa del Carmine e di quella di Santa Rosa.
Mi scrive  il sig. Giorgio Gentili da Bologna: “Tommaso Gentili è mio nonno paterno, nato ad Osimo il 7 marzo 1886 e mortovi il 2 luglio 1963. Figlio di Cesare Gentili, nato l’8 dicembre 1848, morto il 19 febbraio 1916. Padre di Gino Vinicio Gentili, nato il 27 settembre 1914, morto il 29 luglio 2006. Archeologo e primo sindaco di Osimo dopo la liberazione.
– Consigliere  comunale mandato 1954-1955;

Gentili Tommaso 1908 ( foto inviata da Giorgio Gentili )

Gentili Tommaso 1908 ( foto inviata da Giorgio Gentili )

( foto inviata da Giorgio Gentili )

( foto inviata da Giorgio Gentili ) 

GIRI Flora, Osimo 19__ – 19__ Candidata nelle liste del PSDI
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1970;

GIULIODORI Augusto, Osimo 1914 – 1991. Candidato nelle liste elettorali della DC osimana
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale mandato 1960-1964;

GIULIODORI Nazzareno, Osimo 19__ – 19__ Candidato nelle liste della Democrazia Cristiana;
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1970;

GIULIODORI Giuseppe, Osimo 19.. – 19 .. Pretore, amministratore della giustizia in Osimo
Così, uno dei più affermati avvocati del foro di Ancona, l ‘avv.to Alberto Cucchieri invitato dall’avv. Lia Giuliodori, ci ricorda chi è stato il giudice Giuseppe GIULIODORI:
Il Giudice Consigliere Dott. Giuliodori è stato “PRETORE” in Osimo per un lungo periodo di tempo.
Oltre ad essere un Magistrato di notevole preparazione e cultura giuridica, impressionava, chi frequentava le aule di giustizia, il suo equilibrio e soprattutto il rispetto di tutte le parti processuali, sia in sede civile che in sede penale, con la ricerca continua di far pervenire tutti ad un accordo, nelle cause civili, ed alla pronuncia di sentenze nelle cause penali che tenevano conto di tutte le questioni giuridiche, ma anche umane e sociali di tutte le parti interessate al giudizio stesso.
I cittadini osimani, gli avvocati e chiunque avesse un proprio diritto da tutelare, avevano la possibilità di consultare il “PRETORE” Giuliodori (che mai rifiutava tali consultazioni), per esporre le più diverse situazioni fattuali, ed il “PRETORE”, senza che lo stesso mai incorresse in pareri che potessero dar luogo all’applicazione degli artt. 51 (astensione del giudice) e 52 (ricusazione del giudice) del codice di procedura civile, dava luogo a colloqui con cittadini ed avvocati gestendo sempre gli stessi sulla base di criteri di massimo equilibrio, di buon senso e, soprattutto, del rispetto rigoroso della legge.
Con il “PRETORE” Giuliodori, tutti avevano la sensazione che lo stesso rappresentasse il vero concetto della “Giustizia” e soprattutto la correttezza dei rapporti sociali.
Chi ha frequentato la Pretura di Osimo dell’ “epoca Giuliodori” si è sempre reso conto che il “PRETORE” durante il suo mandato, addirittura aveva anticipato, con molta efficacia, quelle riforme processuali volte alla definizione dei contenziosi sia in sede civile che in sede penale attraverso un accordo conciliativo proposto e agevolato dallo stesso, al fine di pervenire quanto prima, e nel rispetto rigoroso delle norme, alla conclusione di procedimenti.
Tali iniziative del “PRETORE” Giuliodori costituivano senz’altro delle “novità” che chi frequentava la Pretura di Osimo aveva ormai acquisito come normale sistema, unico per la gestione razionale e corretta della Giustizia, gestione che tutti all’epoca auspicavano poter essere riscontrata anche nelle altre sede giudiziarie.
Il “PRETORE” Giuliodori era un grande lavoratore, ben voluto dai collaboratori dell’Ufficio Giudiziario della Pretura di Osimo, che venne lasciata dal Dott. Giuliodori, a seguito di incarico presso la Corte di Appello di Ancona, sostanzialmente senza arretrati.
l’avv. Alberto Cucchieri.

GOBBI Carlo, Osimo 19__ . Maestro scuole elementari, candidato nelle liste della DC osimana.
Gobbi Carlo assessore alla pubb.istruzione
Consigliere comunale e nominato Assessore alla istruzione nel mandato 1965 – 1969;

GUERCIO Giulio, Osimo 19__ – 19__. Candidato nella lista del PCI
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1970;

GUERRINI Oreste, Osimo 19__ – 19__. Candidato nella lista del PCI
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1969;

INNOCENZI Giuseppe, Osimo 19__ – 19__. Candidato nella lista della DC
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1970;

IPPOLITI Carlo, Osimo 1898 – 1994. Padre del pediatra dott. Paolo Ippoliti. Fu eletto insieme alla moglie ( Migliarini Anna)  e per 5 anni stettero insieme, marito e moglie,  nel civico consesso a condividere la passione politica di ispirazione scudo crociato.
– Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

IPPOLITI Francesco, Osimo 1874 –  1960.

IPPOLITI Giovanni, Osimo 1885 –  1970. Si laureò in lettere all’università di Roma nel 1909. Professore al Liceo Campana  di Osimo, socio della Deputazione di Storia Patria per le Marche. Successivamente Preside della Scuola Media (dal Diz.Encicl. Osimano di Morroni&Egidi);
– Sindaco di Osimo dal 1922 al 1923;
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;

LASCA Roberto, Osimo 19__ – 19__. Candidato nella lista della DC
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1970;

LE MOGLIE Leonello, Osimo 1911 – Ancona 20____. Nato e vissuto a Passatempo dove svolgeva la professione di pescivendolo. Il suo spirito ideale e coraggioso lo spinse giovanissimo  alla partecipazione alla guerra d’Africa come bersagliere. Si iscrisse nelle file dell’Azione Cattolica osimana dove crebbe sotto l’influenza e gli insegnamenti del vescovo Brizi, e in questo ambiente maturò il suo impegno civile per la politica. Aderì al partito di Don Sturzo e De Gasperi, e con grande passione partecipò alla vita sociale e politica della frazione e del paese. Non erano anni facili e anche manifestare apertamente le proprie idee e pensieri spesso comportava aspri conflitti. Sono ancora  vivi  nei ricordi di suo nipote Rolando, i racconti tramandati degli aspri diverbi che portarono suo zio Leonello, giovane rappresentante dello scudo crociato,  a scontrarsi anche fisicamente contro chi patteggiava, nella frazione, per  la bandiera falce e martello. La vita lo portò poi a trasferirsi a Varano dove svolse con la moglie, Carloni Marina, l’attività di contadino. Rimasto vedovo gestì per diversi anni un lavaggio auto in Ancona presso la stazione ferroviaria. Ora riposa nel cimitero di Passatempo accanto alla moglie.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

LOMBARDI Enrico, Osimo ____ – . Candidato nelle liste elettorali dell’unione PSDI-PRI 
Consigliere  comunale mandato 1960-1964;

LUNA Quinto, Osimo 10/11/ 1907 – 1983. Partigiano nome di battaglia “Simone”. Oltre che partigiano Luna Quinto  è stato colui che nella vita civile, da un piccolo laboratorio arigianale è riuscito a creare una moderna azienda metalmeccanica con oltre 50 dipendenti. A seguito della morte del figlio Alfredo, nel corso del secondo mandato Niccoli, si ritirò dalla vita politica attiva dalle file del PCI per dedicarsi alla cura dei nipoti e della fabbrica.  Il Comune di Osimo nel 1974 gli conferì la medaglia d’oro di civica benemerenza. Muore all’età di 76 anni, la camera ardente venne allestita nel suo stabilimento a Campocavallo con la veglia presidenziata da tutti i suoi operai. Gli è intitolata una Fondazione.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;
Consigliere  comunale mandato 1960-1964;

MAGGIORI  Guido, è nato ad Osimo il 5 settembre 1920 da una famiglia di contadini. Fin da giovane nel tempo libero si dedicò alla politica e iniziò a frequentare la Camera del lavoro dove la ddomenica incontrava i contadini e gli operai per informarli sui loro diritti. Alle parole seguirono i fatti culminati in battaglie nella campagna e scioperi nelle fabbriche.
Iscritto al partito Comunista Italiano giovanissimo si è orestato subito alla politica e fu eletto Consigliere Comunale nelle file dell’opposizione  e ricoprì quella carica per oltre 40 anni come capogruppo . Deciso nelle sue idee e  nelle convinzioni democratiche , si scontrò con le forze di maggioranza sempre con rispetto  e lealtà come gli viene  anche  oggi riconosciuto dai compagni e dagli avversari.
La sua figura è ben stigmatizzata nella motivazione della benemerenza conferitagli nel 2002 dal Comune di Osimo.
” Figura  simbolo della sinistra osimana ha saputo sempre rappresentare i valori fondamentali della moderna democrazia non accettando strumentalizzazioni di sorta. L’umiltà con la quale ha fatto uso dei poteri pubblici nella politica e nel suo ruolo di rappresentante sindacale, la disponibilità al dialogo lo hanno reso paladino delle classi più umili e indicato come stile di vita. Riconosciuto da tutte le forze sociali politiche e civili come un punto di riferimento nelle scelte più difficili. Uscito dalla politica attiva con la stessa serenità con la quale aveva umilmente servito la città merita il plauso dell’amministrazione e di tutta la civica comunità”.
Nella presentazione del libro “Al contadino non far sapere” Nevio Lavagnoli responsabile della Cia, il sindacato degli agricoltori, con queste parole descrive Mario Maggiori: ” ... La capacità di Maggiori, soprannominato, non a caso, Guido del Bravo, di “articolare, ordinare” i propri interventi tanto da rapire sempre l’attenzione degli astanti e l’ammirazione dei “dotti” per questo contadino comunista che si era formato da solo e che era sempre puntualmente preparato. Una preparazione coltivata tutti i giorni dalla lettura dei giornali, primo tra tutti l’Unità. Alle sette del mattino ( in campagna ci si alza presto) di tutte le mattine chi passava per piazza poteva vedere Maggiori dentro laa “seicento” che terminava la lettura dell’organo del PCI, oppure, quando al mattinosi andava in giro per qualche riunione lui guidava e noi “costretti” a leggere l’Unità ad alta voce…”

Consigliere  comunale mandato 1956-1960;
Consigliere  comunale mandato 1960-1964;
Consigliere  comunale mandato 1965-1969;

Maggiori 2

Manifestazione per il superamento della mezzadria

Comizio in Piazza del Comune: c'è Guido che parla.

Comizio in Piazza del Comune: c’è Guido che parla.

MARCHEGIANI Ugone, Osimo 19__ – 19__. Candidato nella lista della DC
Ugone Marchigiani
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1970;

MARCONI Otello, Osimo 19__ – 19__. Candidato nella lista della DC
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1970;

MARTINI GIUSEPPE, Osimo 19__ – 19__. Candidato nella lista della DC
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1970;

MATTIOLI  Emilio, Osimo 11/10/1914- 19___  
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

MENGARELLI Germano, Osimo 19__ – . Candidato nella lista elettorale  del  PCI osimano subenta in Consiglio Comunale al posto del dimissionari Luna Quinto.
Consigliere  comunale nel mandato 1960-1964;

MERCURI  Celestina, Osimo 19__ – 19___  
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

MIGLIARINI ANNA, Osimo 1904 – 1995  Madre del medico pediatra  Ippoliti Paolo. Con il marito, Ippoliti Carlo, insieme nel civico consesso ed è la  prima volta che marito e moglie siedono insieme in Consiglio comunale;
Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

MONDAINI  Edoardo, Osimo 09/10/1923 – 19___  
Consigliere  comunale e Assessore supplente mandato 1956-1960.

MONTANARI Ugo Muzio, Roncofreddo 21/08/1871 – 1962 Sottufficiale di Marina.
– Sindaco di Osimo dal 1947 al 1950;
Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

MONTEVECCHI Francesco, Osimo 1896 – 1955 segretario presso il Filippo Corridoni di Osimo.
– Sindaco di Osimo dal 1947 al 1950;
Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

MORETTI Antondomenico, Morro d’Alba 9/03/1895 – 1960.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale e Assessore mandato 1956-1960.

NICCOLI Alessandro, Roma 27/03/1916 – Osimo 1994 Il prof. Alessandro NICCOLI è stata una delle figure più preparate ed impegnate della DC, nella quale ha militato fin dal 1945. Laureato in lettere, è stato professore di lettere italiane e latine nei licei classici dal 1940 al 1963 per poi divenire Preside al liceo classico di Osimo.Professore di lettere italiane e latino. Preside del Liceo Campana. Nell’impegno politico è stato segretario della DC osimana rivestendo anche ruoli importanti nel consiglio provinciale del partito. Oltre ai ruoli rivestiti nel Comune di Osimo quale consigliere comunale e sindaco è stato anche consigliere provinciale di Ancona dal 1951 al 1956. E’ stato Senatore della Repubblica per due mandati:
– V  Legislatura Senato (dal 26 gennaio 1971 al 7 maggio 1972).
– VI Legislatura Senato (dal 25 settembre 1973 al 4 luglio 1976).
E’ stato membro del consiglio di amministrazione dell’Istituto di studi per lo sviluppo economico delle Marche (Issem) e Presidente del Consiglio di Amministrazione del collegio convitto “Campana” di Osimo.
Per una casa editrice romana ha pubblicato un dizionario della lingua italiana ed una enciclopedia dell’arte.
–  Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
–  Consigliere  comunale e Sindaco di Osimo  mandato 1955-1960;
–  Consigliere  comunale e Sindaco di Osimo  mandato 1960-1964;
–  Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1970.

Niccoli

Niccoli 1948Niccoli Alssandro uno dei primi discorsi  1948
( foto di Carlo Niccoli “Dalle immagini alla vita pubblica di Alessandro Niccoli”)


ORSETTI Duilio
Osimo  ___ – 19___  . Candidato nella lista della DC osimana.
Consigliere  comunale mandato 1965-1970.

PACINI Ledo, Osimo  30/08/1910 – 19___  Di professione sarto, era un rinomato artigiano allievo della famosa sartoria Mercuri da dove apprese l’arte di confezionare gli abiti. Le sue mani hanno confezionato gli abiti dei signori osimani, e non solo, dell’epoca. La ditta Orland di Filottrano, che negli anni 1960 era una delle più rinomate ditte lo volle tra la sua squadra di professionisti delle “Forbici d’Oro”.

PaciniConsigliere  comunale mandato 1956-1960.

PALLOTTA Arnaldo, Osimo  ___ – 19___  . Candidato nelle liste del PSI osimano.
Consigliere  comunale mandato 1960-1964.

PESARESI Mario, Osimo il 14/07/1929 . Candidato nelle liste della DC osimana. Mario Pesaresi è stato segretario di zona della Coldiretti, ad Osimo è una persona conosciuta da tutti, anche, per la sua proverbiale simpatia e per la grande passione per l’aviazione militare. . All’interno della confederazione della Coldiretti, la sua, è stata sempre una presenza attiva interprete dei bisogni della gente comune, di quella gente dei campi alla quale ha dedicato gran parte del suo tempo. Ad Osimo per il suo impegno a favore dei nostri piccoli imprenditori agricoli veniva soprannominato “il Bonomi osimano”, ( Bonomi è stato il fondatore della Coldiretti, organizzazione che ha guidato per più di 40 anni ed anche noto deputato della DC).  Pesaresi come Bonomi ha abbinato l’impegno per l’organizzazione della Coldiretti che lo vedeva partecipe delle vicende dei coltivatori della zona di Osimo, Castelfidardo, Loreto, Filottrano con l’impegno sociale nella politica osimana  nelle file della Democrazia Cristiana, risultando eletto consigliere comunale con larghi  consensi del mondo contadino.
Mario è cresciuto ed è stato educato, in mezzo a gente semplice di campagna: in una famiglia  di contadini,  originaria di Santo Stefano. E’ in  questo ambiente – i cui valori erano l’impegno, la fatica del quotidiano duro lavoro della terra ma anche  del reciproco aiuto, della solidarietà e della  tanta relazione tra la gente –  che Mario ha forgiato il proprio carattere. E  con questi valori, abbinati ad una capacità caratteriale di sapersi relazionare con tutti (dal contadino più umile al “potente”possidente e/o importante carica politica istituzionale,) che Mario  si è dedicato alla famiglia, con  passione ed entusiasmo al lavoro come segretario di zona della Coldiretti, alla politica amministrativa osimana.
Questo è ancora oggi Mario, un signore di 86 anni, provato dai dolori della vita per essere stato  prematuramente  privato di alcuni  affetti più cari, ma sempre una persona piena di  curiosità per tutto ciò che lo circonda , con tanti interessi.  

Simonetti Mario

Questo è Mario PESARESI, un sorriso simpatico ed un carattere tranquillo, sereno. Uomo disponibile, onesto, eclettico e soprattutto grintoso.

Consigliere  comunale mandato 1960-1964;
Consigliere  comunale mandato 1965-1970.

PETTINARI Giulio, Osimo 28/10/1909 – 22/12/1994. Di ispirazione cristiana è stato un antifascista e partigiano durante l’occupazione tedesca. Artigiano ha gestito dal 1950 al 1970 un proprio forno a Campocavallo. Dal 1970 ha gestito la Pasticceria Centrale in via A.Niccoli fino al 1976. Ha iniziato l’attività politica coinvolto dall’avv. V.Acqua. E’ stato uno dei fondatori della  Democrazia Cristiana osimana con lo stesso Acqua, con il prof. Serrini e poi con il prof. Niccoli, aderì successivamente all’area forlaniana del partito di Don Struzo.
PolaccoConsigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.
Consigliere  comunale mandato 1960-1964;
Consigliere  comunale mandato 1965-1970

PETTINARI Renato, Osimo 19__ – 19___  
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

PIAZZINI Vittorio, Osimo 19__ – 19__. Candidato nella lista della DC
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1970;

PIRANI Armando, Osimo 1887 – 1962. Generale nelle truppe coloniali nel campo veterinario (dal Diz.Encicl. Osimano di Morroni&Egidi);

PIRANI Ugolino, Osimo 17/02/1921- 19___  
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

POSSANZINI Giuseppe, Osimo 1926 – 1995. Operaio della Farfisa sempre impegnato e vicino al Partito Comunista di cui è stato sempre, un fedele e acritico, militante. Essere del Partito Comunista a quei tempi voleva dire essere discriminati, voleva dire avere difficoltà a trovare lavoro e questo sopratutto in Osimo. Il padre Antonio partecipò alla settimana rossa del 1914 e fu un fervente antifascista.
Giuseppe non ha mai ricoperto una carica istituzionale all’interno del partito.  E’ stato, come si usa dire con una terminologia “militaresca”, un semplice militante. Ma come tanti “militanti”, anche dei contrapposti schieramenti, ha svolto per il partito un ruolo importantissimo non solo di manovalanza ma anche di connessione fra i cittadini ed i suoi rappresentanti liberamente eletti, portatori delle esigenze e delle ansie che venivano della società. Un militante oscuro che ha creduto nelle idee di sinistra, nei luoghi e negli strumenti con cui queste idee si potevano confrontare e per esse battersi. Come diceva lui “sempre dalla parte del partito”. Un partito a cui molti di questi umili militanti hanno creduto e per esso si sono sacrificati. Un partito comunità a cui uomini come Giuseppe Possanzini si sentivano legati “a prescindere”.
Era sempre presente quando il partito chiamava: quando c’era da sistemare con lavori di piccola manutenzione la sezione, quando per autofinanziarsi, la domenica mattina,  andava casa per casa a vendere copie dell’Unità, quando c’erano da montare le strutture per le Feste dell’Unità, quando c’era necessità di andare ad attaccare i manifesti, ecc.
Diede la propria disponibilità a candidarsi, a rappresentare il partito comunista, alle elezioni amministrative comunali del 1965 senza tuttavia riuscire ad entrare in “Sala Gialla”, ma sicuramente lo immaginiamo, da buon comunista e da brava persona qual’era, che si sia prodigato generosamente per il successo del partito, mettendo in secondo piano le ambizioni personali.
Palmiro ha ricordi vivissimi dei racconti che il padre Giuseppe gli faceva: la delusione per la mancata vittoria alle elezioni politiche del 1948, i rapporti difficili con i democristiani osimani, le “lotte per l’affissione dei manifesti” durante le campagne elettorali comunali; i manifesti, allora, si attaccavano ovunque in quanto non c’erano gli appositi spazi come oggi.
Racconta Palmiro: “ Era molto attaccato al partito, forse troppo, e ciò gli impedì di averne il giusto spirito critico. Parlavamo raramente di tematiche sociali e di politica, le nostre idee divergevano su tutto, il mio spirito innovatore difficilmente poteva conciliarsi con il suo modo di vedere le cose. Ascoltavo volentieri però mio padre quando mi parlava di alcuni fatti dell’immediato dopoguerra: dei primi scioperi; delle discriminazioni nelle fabbriche, delle difficoltà di trovare lavoro, discriminati, perché si era comunisti o del “Fronte popolare”;  il racconto dei manifesti che un attivista della Democrazia Cristiana affisse proprio sulla facciata della sua abitazione e lo scontro verbale che ne seguì.Una volta in fabbrica fu licenziato perché al responsabile continuava a chiedere un banchetto per stare più comodo e non lavorare in piedi. La solidarietà e la lotta dei colleghi che improvvisavano uno sciopero lo fecero riassumere..Era forte lo spirito di fraternità tra i compagni, ci si aiutava spesso. Ricordo benissimo che quando i dirigenti venivano in provincia per ragioni di partito, erano ospitati dai compagni e pranzavano con le loro famiglie.
Giuseppe Possanzini  un umile e nobile militante appassionato di politica e di sinistra.
Possanzini Giuseppe

QUATTRINI Luigi, Osimo 05/09/1907 – 19___.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

RobertoReRE Roberto, Osimo 10/07/1926 -2011. Partigiano osimano Roberto Re  fece parte del Gap ‘Renato B. Fabrizi’ della V divisione Garibaldi Marche. E’ stato presidente onorario dell’Anpi di Osimo. Iscritto ed animatore del PCI era l’anima della vecchia sede del PC ora PD osimana.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;
Consigliere  comunale mandato 1960-1964;
Consigliere  comunale mandato 1965-1969;

RICCI Gino, Osimo il …….. – . Candidato nelle liste del PSI osimano.
Consigliere comunale nel mandato 1965 – 1970;

RICCIONI Emilio, Osimo 1879- 1978  Aprì una farmacia nel 1905 poi ceduta a Teodori. Fondò la Croce Bianca in campo azzurro, organizzò alcune feste dei fiori. Insegnò chimica nelle scuole osimane e collaborò all’apertura dell’Istituto Magistrale. Fu iscritto alla DC e al Partito Popolare;

ROSSI Teopiste, Bagnacavallo 1847 – 1973  Ostetrica condotta ad Osimo sostituita a volte dalla giovane ostetrica Tomasucci Terza in Catena;

ROSSINI Alberto, Osimo ____ – . Candidato nelle liste elettorali della DC osimana 
Consigliere  comunale mandato 1960-1964;

SBAFFO Settimio, il vigile del fuoco: una vita al servizio degli altri.
Sono poco amante delle armi, al momento della leva militare, per puro caso, vidi un manifesto pubblicitario nel quale si caldeggiava l’arruolamento volontario nei vigili del fuoco al posto del servizio militare. Mi recai al Comando del 3° corpo provinciale di Ancona ove l’Ufficio personale mi ragguagliò circa la documentazione da presentare, i requisiti di cui aver possesso, vale a dire: la sana e robusta costituzione, avere un mestiere qualificato.”
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Così, è iniziata la storia di “pompiere” del nostro concittadino Settimio SBAFFO, un’idea forte accompagnata da una grande determinazione che ha spinto Settimio a non mancare l’appuntamento con quell’occasione di fare qualcosa di utile per la società.
Le tappe  del lungo percorso di “pompiere” di Settimio SBAFFO, lo videro, prima a Roma nel servizio di leva, poi ausiliario, quindi discontinuo e poi permanente come “vigile del fuoco scelto” per poi assumere la qualifica di sottoufficiale e in tale veste è arrivato a servire la propria comunità cittadina come capo-squadra e capo distaccamento per ben 23 anni.
Settimio 02Un lavoro silenzioso quello dei “vigili del fuoco” che si può racchiudere in una sola parola: gli interventi. Gli interventi di uomini sempre pronti a prestare la loro opera in qualsiasi situazione di pericolo e di emergenza. Anche per i vigili del fuoco distaccati in Osimo questo è stato e lo è ancora: portare aiuto e difesa a quanti si trovano in situazioni di difficoltà e di pericolo. Uomini che ogni giorno si giocano la vita per il bene comune.
Settimio 03Oggi Settimio è un pensionato ma ha ancora vivi i tanti ricordi di questa professione che l’ha visto vicino alla nostra comunità. Quando gli ho telefonato per dirgli che volevo dedicargli uno spazio in questo progetto in omaggio, anche verso tutti i vigili del fuoco osimani, è stato un fiume in piena: mi ha scritto sei fogli di protocollo. Mi ha descritto l’attività svolta, dalle difficoltà dei primi anni, dalle richieste pressanti agli amministratori comunali per avere locali adeguati e dalle battaglie con il Comando Generale per dotare la sede osimana di una più adeguata pianta organica e di un parco mezzi rispondente alle necessità.

La prima sede osimana dei vigili del fuoco a guida del neo capo-squadra Settimio Sbaffo è stata quella di piazza Rosselli, ove ora è ubicato il caffè Lampa nei pressi delle Poste. Una sede minuta e disagiata con un solo automezzo disponibile e una dotazione di personale di 3 unità (un autista, un vigile permanente e un ausiliario ) che avevano l’arduo compito di assicurare la copertura di un turno di 24 ore. Mi racconta Settimio delle pressanti sollecitazioni verso il sindaco Acqua e poi nei confronti del neo sindaco Polenta per avere una sede più idonea con più autorimesse e verso i responsabili provinciali per un adeguamento del personale.
Questo è stato il “duro lavoro su più fronti” che Settimio ha dovuto svolgere negli anni di servizio in Osimo: la routine degli interventi, l’organizzazione del lavoro quale responsabile capo distaccamento, un’azione di stimolo presso le autorità comunali e quelle del Comando di appartenenza per ottenere una migliore funzionalità del servizio in ordine ai locali, al personale ed ai mezzi in dotazione.
Sbaffo 5Le pressioni verso i politici locali ( anche con articoli di giornale fatti in collaborazione con l’amico Fausto Streccioni ) e le sollecitazioni nei confronti del Comando Provinciale produssero i loro auspicati risultati. Osimo finalmente con i locali di via Olimpia locali dotati di tre ampie autorimesse poteva contare su di una nuova dignitosa sede. Anche il personale e il parco mezzi aumentarono: il personale arrivò a 3 unità per turno, più due ausiliari; per i mezzi arrivarono una campagnola e un camion dotato di autopompa. Il capo-squadra e capo distaccamento, Settimio Sbaffo, era riuscito nell’impresa: nuova sede, più organico, nuovi mezzi.
inaugurazione sede via olimpiaCon il passare degli anni, le competenze dei vigili del fuoco aumentarono, i tempi richiedono nuovi efficienti spazi, come un centralino operativo, un’officina per i mezzi e dei locali di deposito dei materiali pericolosi. La sede di via Olimpia era diventata, oramai, troppo stretta ma non solo, l’espansione industriale di Castelfidardo e la presenza del turismo religioso a Loreto richiedevano una sede più baricentrica al territorio da servire (Osimo, Castelfidardo, Loreto, Filottrano, Polverigi e Numana). Settimio Sbaffo, “riparte”, ritorna alla carica con i politici locali che nel frattempo sono cambiati, ora sono gli amministratori del secondo mandato Polenta e poi Cartuccia a guidare il Comune. Ancora una volta Settimio riesce nell’intento, il Comune trasferisce la sede dei Vigili del Fuoco da via Olimpia a via Marco Polo.
Settimio via Olimpia 3Il Comune si fa carico dell’affitto dei locali di un privato e vi trasferisce i Vigili del Fuoco. Una nuova sede funzionale su due piani dove troveranno spazio: uffici, spaziose camerate, la cucina e la mensa, una funzionale sala operativa, un’aula didattica per l’aggiornamento del personale.tre ampie autorimesse ed una officina attrezzata. Settimio ancora una volta raggiunge l’obiettivo e in questa sede terminerà il suo servizio per i Vigili del Fuoco. Prima della meritata pensione ( febbraio 1987) ha preso parte alla commissione dei tecnici ministeriali incaricati di individuare la nuova – e attuale – ubicazione della caserma in via Flaminia II^ della quale ha seguito i primi lavori di costruzione.
Ho chiesto a Settimio di parlarmi degli interventi fatti in tutti questi anni, ma da persona riservata ed umile abituata ad operare nel silenzio a cui non piace parlare di sè mi ha risposto che ogni intervento era ed è stato un’accelerazione del battito cardiaco: dall’intervento più umile come quello di soccorrere chi è rimasto fuori di casa o per recuperare animali di compagnia finiti sui tetti, alle insidie di una macchina in fiamme o alle tante tragedie a cui ha dovuto assistere.