25 aprile 2015, 70° anniversario della Liberazione

25 aprile –  70° anniversario della Liberazione – è  il giorno in cui come italiani siamo chiamati a festeggiare e rievocare: la difesa dei valori della Costituzione ( tema sempre di  grande attualità politica) e il   ricordo di quei giorni che fecero sì che gli italiani, da sudditi, diventassero finalmente cittadini.

La cronaca di questi giorni impone una lettura attuale ed estensiva del 25 aprile, soprattutto partendo dai valori del rispetto sacro per la vita, della difesa degli ultimi ed anche dai valori della libertà, della dignità e della giustizia.
Non è possibile non pensare, anche e soprattutto in questo giorno, alla tragedia delle popolazioni migranti.
Il nostro Paese deve fare di tutto per salvare la vita a coloro che scappano da dittature, da violenza, da disperazione, da fame, da morte, in nome di religioni mal comprese, di interessi economici spietati, di prepotenze.
Oggi festeggiamo la fine della dittatura che è stata, per tutti coloro che si rifiutarono di vivere distratti nel proprio egoismo, violenza e  morte. C’era chi sosteneva le superiorità razziali, praticava gli odi religiosi, istigava violenze politiche. Altri tempi, non  c’erano le navi, ma i treni,  non c’erano gli scafisti, ma i nazisti. La prepotenza, la violenza, la povertà e la morte di migliaia di persone, dopo 70 anni, sono problemi, purtroppo, ancora attuali che accadono sul mare che bagna le coste del nostro Paese.

Il 25 aprile è la festa della libertà della persona con i suoi diritti inviolabili e  credo fortemente  sia un invito a  rinnovare e a vivere il suo messaggio nella drammatica attualità dei nostri giorni.
La Resistenza  antifascista, con il suo tributo di giovani vite spezzate, rese possibile costruire la Repubblica e approvare un patto costituzionale che ancora oggi unisce tutti gli italiani:  l’eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, l’equilibrio tra i poteri, il valore dell’unità nazionale, la coesione sociale, la solidarietà verso i più deboli, il diritto al lavoro e i diritti nel lavoro,  il ruolo della scuola pubblica, un sistema fiscale equo e progressivo che consenta di riprendere la crescita.

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25 APRILE 1945   –   25 APRILE 2015

Un condiviso sentimento comune:
italiani, liberi e solidali.

                        Paola Andreoni
Presidente del Consiglio Comunale di Osimo

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