Ecco il nuovo sistema elettorale, detto “Italicum”: ti piace ?

italicumL’Italicum si basa sul sistema elettorale spagnolo, anche se con modifiche per poterlo adattare alle richieste dei partiti italiani che lo hanno alla fine quasi stravolto.

PROPORZIONALE
Il sistema elettorale sarà proporzionale: il numero di seggi sarà assegnato in proporzione al numero di voti ricevuti, e il calcolo sarà fatto su base nazionale e non provinciale come quello spagnolo, utilizzando la regola “dei più alti resti”. Questo dovrebbe favorire almeno parzialmente i partiti più piccoli, che con un calcolo su base provinciale sarebbero stati molto penalizzati.

SOGLIE DI SBARRAMENTO
Si è andati incontro ai partiti più piccoli prevedendo una distribuzione dei seggi su base nazionale anche se, per limitare il proliferare di gruppi parlamentari, al riparto potranno accedere solo le liste che supereranno la soglia del 3%. È prevista anche una soglia per le minoranze linguistiche nelle regioni che le prevedono: lo sbarramento è del 20% dei voti validi nella circoscrizione dove si presenta. Nel caso in cui un partito che facesse parte della coalizione che ottiene il premio di maggioranza non superasse la soglia di sbarramento, i suoi voti concorrerebbero al raggiungimento del premio ma sarebbe comunque escluso dal riparto dei seggi, che sarebbero redistribuiti agli altri partiti della coalizione.

PREFERENZE
Nelle circoscrizioni più piccole tornano le preferenze. Invece delle 27 circoscrizioni attuali si passa a circoscrizioni di dimensioni minori. Saranno 100 collegi (in media di circa 600mila abitanti ciascuno) e in ognuno saranno presentate mini-liste, in media di 6 candidati.

CAPOLISTA BLOCCATI
Non ci sono liste bloccate, ma solamente i capilista saranno bloccati (proprio per permettere ai primi candidati di ogni lista di essere eletti), mentre dal secondo eletto in poi intervengono le preferenze (ogni elettore ne potrà esprimere due). Questo sistema avrà come conseguenza che i partiti più piccoli, che difficilmente eleggeranno più di un parlamentare in una circoscrizione, vedranno eletti i capilista, mentre i partiti più grandi avranno anche una quota di parlamentari scelti con le preferenze. I capolista potranno essere inseriti nelle liste in più di un collegio elettorale, come già succedeva nel Porcellum, ma fino a un massimo di 10. L’eccezione in Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta. La legge prevede che la regione Val d’Aosta e le province di Trento e Bolzano siano escluse dal sistema proporzionale. Qui si voterà in nove collegi uninominali (8 per T.A.A. e 1 per la Val d’Aosta), come già avveniva con il precedente sistema elettorale. Se alla regione Trentino-Alto Adige sono assegnati più di 8 seggi, questi verranno assegnati con il sistema proporzionale.

PREMIO DI MAGGIORANZA E DOPPIO TURNO
Premio di maggioranza o doppio turno sono due i sistemi ideati per garantire la governabilità. Se la lista più votata dovesse ottenere almeno il 40% dei voti otterrà un premio di maggioranza. Il premio assegnerà alla lista più votata 340 seggi su 617 (sono esclusi dal calcolo il seggio della Valle d’Aosta e i 12 deputati eletti all’estero): si tratta del 55% dei seggi.
Se invece nessun partito o coalizione arrivasse al 40% scatterebbe un secondo turno elettorale per assegnare il premio di maggioranza. Accederebbero al secondo turno le due liste più votate al primo turno, e il vincente otterrà un premio di maggioranza tale da arrivare al 53% dei seggi (327 deputati). Fra il primo e il secondo turno non sono possibili apparentamenti.

QUOTE ROSA
Nessuno dei due sessi potrà essere rappresentato in misura superiore al 50% (con arrotondamento all’unità inferiore) e nella successione interna alle liste nessun genere potrà essere presente per più di due volte consecutive. Inoltre ciascuno dei due sessi può essere rappresentato massimo nel 40% dei capilista e se l’elettore esprimerà due preferenze, dovranno essere relative a due candidati di sesso diverso, pena la nullità della seconda preferenza. Nessuna di queste ipotesi garantisce che a essere elette sarà un numero consistente di donne, tutto dipenderà da come saranno scritte le liste e dalle preferenze che le donne otterranno.

IN VIGORE DAL 1° LUGLIO 2016
L’Italicum entrerà in vigore dal primo luglio 2016.

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