Canalini Gioconda in Carloni: consigliera comunale nel mandato 1946-1951 a soli 25 anni

Ho ricevuto questa bella lettera da parte di Carloni Maria Teresa, figlia della professoressa CANALINI Gioconda ( mia cara prof. all’Istituto Corridoni). La professoressa Gioconda CANALINI all’età di 25 anni, nel mandato 1946 – 1951, è stata una delle prime consigliere comunali del nostro Civico Consesso. Ricordare in questa occasione questa donna e questa grande professoressa che è ancora nel cuore e nella mente di molti di noi studenti della Ragioneria è per me motivo di onore e di grande commozione.

 Paola mi ha chiesto di parlare di mia madre che fu eletta consigliera comunale ad Osimo nel 1946. Né io, né mio fratello né i miei cugini sapevamo dell’avventura di mamma nel primo consiglio comunale di Osimo eletto a suffragio veramente universale.
Le donne in Italia diventarono finalmente “cittadine” solo nel 1946 dopo aver partecipato alla resistenza e alla lotta di liberazione dal nazi-fascismo.
Mamma ha sempre parlato molto e credevamo di sapere tutto, al contrario mi rendo conto che i figli sanno molto poco dei loro genitori, che troppo spesso non hanno ascoltato e quando avrebbero voluto sapere era troppo tardi.
Moretti nel suo ultimo film “Mia madre” esprime bene questo senso di inadeguatezza verso una madre pur molto amata e come alla fine i figli debbano concludere che non la conoscevano davvero.
Gioconda Canalini nasce nel 1921 in pieno regime fascista e ci raccontava sempre il tema di italiano dell’ esame del IV ginnasio “..e tutto che al mondo è civile, grande, augusto, egli è romano ancora” ( Carducci) e ne sottolineava la logica nazionalista.
Da ragazzina era una ribelle alle regole, ai comportamenti che riteneva conformisti, sbagliati e classisti. Famose (in famiglia) le sue battaglie scolastiche contro alcuni professori che avevano atteggiamenti diversi verso gli studenti a seconda della classe sociale di appartenenza.
Non era facile ed usuale in quegli anni avere sette in condotta, ma lei ci riuscì.
E’ stata tra le prime ad iscriversi alla facoltà di Filosofia ed era molto orgogliosa del numero 6 del suo libretto universitario.
Ho appreso solo in questi giorni che si presentò alle prime elezioni comunali dopo la liberazione e che fu eletta e che lo fece con la parte giusta, con quella parte che ci permise di liberarci dal fascismo e che contribuì a scrivere la più bella carta costituzionale.
Dai resoconti comunali ritrovo nomi di amici di famiglia che conoscevo bene come Canapa, Volpini e apprendo come per coerenza ad un forte senso di giustizia e al ruolo istituzionale ricoperto si dimisero.
Dopo la guerra non potendo partecipare a concorsi pubblici ( tra lo scritto e l’orale passarono quattro anni) non esitò ad iscriversi ad una scuola di taglio per poter confezionare i vestiti per sé e per i figli e cominciò a dare ripetizioni private. Cominciò poi a fare scuola, prima all’ Avviamento Professionale, poi alle Medie, quindi all’ Istituto Nautico per finire all’ Istituto per Ragionieri.
Ha continuato per anni a dare lezioni private in tutte le materie.
Il senso di ribellione che aveva da ragazzina si maturò in un fortissimo senso della giustizia e non esitò mai a prendere posizione in difesa dei più deboli.
Non era donna di compromessi, rivendicava per sé e per le altre donne il diritto al lavoro come realizzazione di sé e creazione di storia collettiva, il diritto alla parità tra uomini e donne.
Nel ’68, forse un po’ influenzata da noi figli e dal suo trasferimento in una scuola media di Roma nel quartiere popolare di Primavalle, comprese ed aderì a molte delle idee di quegli anni, la critica al consumismo, all’ autoritarismo, per la liberazione femminile.
Condivise la battaglia per il divorzio e per la legge 194.
Né lei né il marito riuscirono mai a capire il successo di Berlusconi: fino a poco prima di morire si chiedeva come ci si potesse affidare ad un imprenditore che parlava in modo così rozzo, così demagogico, che prometteva e non manteneva.
E’ stata per tutta la vita una donna forte, volitiva, capace di grandi sacrifici.
Questa sua durezza anche verso sé stessa a volte la rendeva implacabile nei giudizi e non sempre riusciva a comprendere e a scusare le debolezze degli altri.
Fino all’ ultimo non ha voluto pesare su noi figli, ha scelto lei di andare in casa di riposo e ha rifiutato l’ospitalità in casa nostra.
Ha amato moltissimo suo nipote Riccardo che ogni settimana andava a trovarla per farle piccoli lavoretti e a conversare.
Sempre lucida, partecipe ed attenta aveva parlato con me la sera per vederci il pomeriggio del giorno dopo.
Non ci siamo viste: è morta la mattina.
Pilli “

Gioconda Canalini

Hanno aggiunto un commento su Fb:
Anna Maria Giorgetti: “Pilli, conoscendo te, come amica di scuola, e mamma, come collega, non ti nascondo che nel leggere la tua lettera mi sono commossa. Ciao“.
Daniela Eusepi: “Ho conosciuto molto bene la signora Gioconda e devo dire che il racconto della figlia mi ha portato indietro nel tempo e nei ricordi… Non mi stancavo mai di ascoltarla, una donna profonda , umana, vivace, scherzosa e allo sesso tempo tagliente… Per me un esempio…
Maria Gabriella
Nardini: “Pilli carissima, tramite Paola Andreoni, ho potuto leggere la lettera su tua mamma…che dire? Questa mattina ho avuto brividi di commozione perchè mi hai fatto ricordare tante cose: dal periodo delle medie quando mamma tua mi seguiva in matematica ad oggi; (ricordo quel tavolo della cucina dove, di solito eravamo due o tre e tu, piccolina, tenevi testa a tutti e mamma si arrabbiava quando facevamo errori..) Poi, dopo diversi anni, siamo diventate colleghe al ragioneria del Corridoni. Ho sempre ammirato Gio sia per la sua intelligenza che per il suo modo di fare: soltanto tu potevi descriverla così bene! Mi hai fatto rivivere tanti momenti con lei, comunque belli, anche quando non riuscivo a risolvere subito un’equazione e lei si spazientiva!! Ho avuto sempre una simpatia per il suo modo di fare: per certi aspetti mi ci rivedo un po’!! L’amerò sempre: persone di tale spessore non si dimenticano… ciao Pilli..Grazie ancora e grazie anche a Paola che l’ha pubblicata. Mitica la foto: intravedo altri miei colleghi…..bei tempi!!!!!! ”

1946 candidati prime elezioni amministrative

1946 ELETTI

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