La Civiltà Europea alla deriva

migrantiTutti ricordiamo la severità della Troika ( che in parte condivido perchè se si partecipa ad una comunità occorre rispettarne le regole ed i Trattati della partecipazione, non condivido se le richieste dei partners  diventano condizioni umilianti ) nei confronti della Grecia. Tuttavia il progetto Europa non è solo fondo monetario, Bce e obiettivi economici.
Alcide De Gasperi, Alterio Spinelli, Adenauer e Churcill ed altri leader ispiratori della creazione dell’Unione europea in cui viviamo si erano mossi con gli stessi e grandi  ideali: la pace, l’unità, la coesione, la cittadinanza europea e la prosperità per l’Europa. Un sentire comune europeo che forse, mi auguro, i nostri figli vedranno chiaro domani.

Oggi questo progetto ci appare sempre più confuso ed irrealizzabile.
Si può, ad esempio, chiamare “progetto Europa ” l’accanimento contro un’umanità disperata che chiede rifugio in Ungheria ( Stato membro) dove, invece, come risposta sono state applicate durissime leggi (espulsione immediata dei richiedenti asilo e la condanna al carcere per l’attraversamento dei confini) contro i migranti costruendo muri, recintando con filo spinato o come in Cecoslovacchia ( altro Stato membro)  dove sono stati marchiati i diversi,  quelli non nativi ?

Se questo non è spirito europeo perchè la Troika non si muove contro questi Stati e i loro governanti che non rispettano le regole condivise, che in questo caso non sono di natura economica ma ancor più importanti, sono quelle previste dai condivisi Trattati che richiamano al rispetto dei diritti dei rifugiati ed ai valori della Civiltà Europea ?
L’Ungheria può considerarsi ancora nel patto Europeo se, leggiamo e vediamo dalle cronache dei TG,  ogni giorno in quel Paese scientificamente vengono calpestati il principio della libertà di circolazione delle persone su cui si fonda l’Unione Europea ?
Perchè la Troika non è così severa con l’Ungheria che viene meno ai suoi obblighi previsti dalle leggi internazionali e dai trattati dell’Unione Europea, (intimandole l’ applicazione di sanzioni economiche) ma preferisce chiudere gli occhi contro chi applica politiche di violazione del diritto internazionale trattando come un nemico chi fugge senza avere più una terra ?

Il silenzio dell’U.E. contro l’Ungheria e gli altri Paesi comunitari è, a mio modo di vedere, veramente imbarazzante, e rappresenta una grave perdita di credibilità dell’Unione Europea.
Paola Andreoni
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