Osimo ha celebrato il 25 aprile, la 71esima Festa della Liberazione dall’occupazione nazifascista.

Hanno avuto luogo questo pomeriggio le iniziative promosse dalla sottoscritta, Presidente del Consiglio del comune di Osimo e l’Amministrazione Comunale per celebrare la giornata del 25 aprile, nell’occasione della 71esima Festa nazionale della Liberazione.
La cerimonia istituzionale è iniziata al “Teatro La Fenice” con il concerto della banda città di Osimo.
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Per commemorare la ricorrenza, ho pensato di attualizzare il messaggio e i valori del 25 aprile, coinvolgendo i giovani studenti degli Istituti di Istruzione Superiore proponendo loro di sviluppare il concetto di Resistenza e offrire alla cittadinanza, in questa giornata, un momento di riflessione su chi sono i “resistenti di oggi”.
Pensare al significato del 25 aprile, tenendo conto dei grandi interrogativi dei nostri giorni rispetto :
– al dramma delle guerre che si moltiplicano e si esprimono con forme diverse da quelle che abbiamo conosciuto;
– alle migrazioni che non si arrestano; alla domanda sempre più pressante del diritto del rispetto della persona in quanto tale .
– al terrorismo che dilaga;
-alla violenza che si insinua dappertutto;
-al cambiamento climatico che ci sconvolge;
– come possiamo vincere la paura, la rassegnazione e l’’indifferenza?
– come educare ed educarci in un tempo di così grandi cambiamenti?
– come formare cittadini consapevoli e responsabili nell’’era della globalizzazione e dell’’interdipendenza?
– come generare percorsi di pace in tempo di guerra?

Hanno offerto un contributo e presentato i loro lavori gli studenti del Liceo classico Corridoni-Campana che hanno proposto una riflessione partendo dal discorso tratto dal film “Il grande dittatore” del 1940 diretto, prodotto e interpretato da Charlie Chaplin. IL film è una parodia in cui il barbiere ebreo che per una serie di concomitanze venne ritenuto essere Hynkel in perfetta uniforme da condottiero, tiene il suo primo discorso davanti al popolo dell’Ostria e lancerà al mondo una proclamazione di amore, libertà, uguaglianza e solidarietà tra gli uomini che le riaccenderanno la speranza in tempi migliori. Per affermare la resistenza come Esistere per…Resistenza come Esistenza consapevole.

E’ stata poi la volta degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore M. Laeng Polo Scientifico e Tecnologico che hanno presentato la Resistenza intesa come lotta contro la criminalità organizzata e per l’affermazione del valore della legalità.

Gli studenti del Liceo Scientifico Corridoni-Campana hanno focalizzato il significato di Resistenza applicato alla tutela dell’ambiente e della salute.

Gli studenti dell’Istituto Superiore Corridoni -Campana Indirizzo tecnico-commerciale hanno presentato la figure di tre donne che come cittadine in contesti diversi hanno resistito per affermare un ideale di libertà e di civiltà:Rosa Louise Parks figura-simbolo del movimento per i diritti civili, famosa per aver rifiutato nel 1955 di cedere il posto su un autobus ad un bianco; Valeria Solesin, la giovane 28enne, ricercatrice universitaria morta nell’attentato al Bataclan di Parigi; Maria Grazia Capulli giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva.
E infine il gruppo Scout Osimo2 ci ha presentato le risultanze di una inchiesta sui giovani osimani, intervistati su alcuni aspetti della loro vita e delle loro aspirazioni.

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Il momento più toccante è stata poi la testimonianza dell’ imprenditore casertano, Antonio Picascia che ha accettato l’invito a condividere con noi un momento così importante per il nostro Paese quale appunto è l’anniversario della liberazione.
Antonio Picascia gestisce da una decina d’anni la Cleprin un’azienda modello per la produzione di detergenti e simili attenta alla riduzione dell’impatto ambientale e alle tematiche sociali, da alcuni anni, come riportato anche dalle cronache nere nazionali, la sua ditta è finita nel mirino della criminalità organizzata.
Il racconto della sua esperienza di imprenditore in una terra difficile è stato un importante momento di riflessione umana, civile e politica di un “resistente di oggi”, di un imprenditore tenace e coraggioso che ci ha fatto toccare con mano cosa significa scegliere e testimoniare da che parte stare nel difendere un bene primario che è stato e che rimane di ciascuno di noi: la libertà.
Il numeroso pubblico presente alla “Nuova Fenice” – commosso – si è alzato in piedi, ad applaudire il coraggio e dare testimonianza di vicinanza al giovane imprenditore che non ha ceduto ai ricatti della malavita.

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Paola e Antonio Picascia

E’ seguita poi la consegna da parte dell’Anpi ai ragazzi delle scuole secondarie di I grado dei Principi della Costituzione.
Paola

Il pubblico del Teatro in corteo – preceduto dalla musica della banda cittadina – ha poi raggiunto il cippo dei partigiani di Osimo lungo via Leonetta dove è stata deposta una corona d’alloro e dove si è conclusa la cerimonia con i rituali discorsi commemorativi.

***

Credo che abbiamo celebrato nel migliore dei modi i 71 anni dalla vicende più buie della nostra storia: la dittatura, la guerra, l’occupazione straniera.
E per ricordare che il 25 aprile rappresenta una data delle più luminose della nostra storia: il rifiuto di ogni tirannide, la nascita della nostra democrazia e l’affermazione dello stato di diritto.
Lo abbiamo fatto, innanzitutto, interrogandoci sul nostro presente, sulle sfide che si pongono davanti a noi come comunità nazionale e locale, sulla nostra capacità di realizzare, sia individualmente che collettivamente, i valori e le promesse che il movimento della Resistenza ci ha lasciato.

13076625_10208017360823331_5942053727570617651_nOggi come allora resistere è un pensiero, è un agire caratterizzato dal coraggio civile di opporsi a fenomeni di ingiustizia e sopruso.
Resistere implica il mettersi in gioco, l’andare controcorrente, il pensare liberamente e adoperarsi per superare le ingiustizie.
Uno spirito che vogliamo animi anche le giovani generazioni.

La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
***********Paola Andreoni

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