9 luglio 1944: dai Diari di Guerra di Mons. C.Grillantini e don Fulvio Badaloni

9 luglio 1944 ( domenica)

Villa San Paterniano via striscioniSan Paterniano le truppe Polacche risalgono Via Striscioni
(foto by “The Polish Institute and Sikorski Museum di Londra)

 

dal “Diario di Guerra” di Mons. C.Grillantini

Ore 1,45: L’artiglieria pesante colpisce un deposito di casse fisarmoniche ( celluloide), distruggendone 300 in Via Giacomo Leopardi. Intanto in Comune, dopo la rinuncia dell’avv. Acqua, è stato nominato Sindaco l’avv. Canapa, che sarà coadiuvato da una Giunta di quattro persone.
ore 10,00: altro intervento al Rifugio per allontanare militari in cerca di chi vuol discorrere.
cannoneggiamento Tutti i detentori di armi , compresi i patrioti, debbono farne immediatamente consegna;
ore 12,00: combinata con la contessa Ida Gallo l’introduzione di due vitelli, da servire per alimentare il suo rifugio, il mio e la mensa della C.R.I.
ore 14,00: sembrando imminente un’offensiva in grado, si consiglia di scendere tutti in rifugio. Poi, più nulla.
ore 15,00: scroscio torrenziale di acqua che invade, ma purifica, tante case scoperchiate.
ore 16,00: manifesto polacco diffuso per la città: lamentando atti di sabotaggio hanno fatto 10 ostaggi che saranno deferiti al tribunale militare per la fucilazione, se dovesse succedere qualche cosa. Ma proprio oggi mi dice una donna di aver visto dei tedeschi presso le fonti di Guazzatore, e di sapere che altri dovrebbero essere lì nascosti.
ore 17,00: Altro manifesto che vieta il passaggio del Musone di Osimo.
ore 19,30:   Preoccupati del problema dei viveri, promuoviamo una sottoscrizione tra i rifugiati nostri, che dà  800 lire. Cominceremo a compre, inviando uomini in campagna.
Osimo era libera ma era nel bel mezzo della linea di fronte.

dal “Diario del fronte di Guerra” di don Fulvio Badaloni
parroco di San Paterniano di Osimo
tratto dal libro “Quota 360 il Monte della Crescia” di Carlo Gobbi


La notte, come sempre, trascorre pesante, lunga e agitata, per l’azione dei cannoni e dei mitra, che di tanto in tanto si fanno sentire. Intanto, tra gli sfollati nasce un diverbio per la scarsezza dei viveri. Il curato vedendo che l’ambiente fisico e morale non è adatto per la celebrazione della santa messa, non la celebra.
Durante il giorno si diffonde la diceria che i Polacchi non potendo sfondare il fronte  con i soliti mezzi militari , presto avrebbero eseguito un bombardamento in grande stile. Questo suscita un vero panico, e poichè  alcuni difettano anche di cibo pensano di andarsene altrove.
In questi giorni, come hanno riferito poi i nostri reduci, la radio dell’una e dell’altra parte, trasmette notizie di questo fronte , nominando ripetutamente le nostre località. I Polacchi poi diranno che la battaglia in questa parte del fronte per la conquista di Ancona è una seconda Cassino.

1944 Villa SimonettiSan Paterniano le truppe Polacche si attestarono nell’ampio parco e nella residenza dei conti Simonetti
(foto by “The Polish Institute and Sikorski Museum di Londra”)

San PaternianoUna pattuglia in ricognizione presso una casa colonica della zona di San Paterniano
(foto by “The Polish Institute and Sikorski Museum di Londra)

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