11 luglio 1944: dai Diari di Guerra di Mons. C.Grillantini e don Fulvio Badaloni

11 luglio 1944 ( era un martedì)

11 luglio corpo d_armata polaccoFanti della 5^ Divisione “Kresowa” del II Corpo d’Armata polacco ( foto by “The Polish Institute and Sikorski Museum di Londra).

 

dal “Diario di Guerra” di Mons. C.Grillantini

Atmosfera politica: con nostra grande sorpresa ci sentiamo continuamente ribadire dai polacchi la loro convinzione che in Osimo siamo tutti fascisti e tedescofoli.
Loro correlano al fatto che il primo Ufficiale polacco fu ucciso la mattina del sei fuori porta Vaccaro da un borghese. Aggiungono di avere motivo per credere che un solerte spionaggio funzioni qui a loro danno. Ai cittadini sembra tutto ciò un’esagerazione anzi una vera calunnia. Io credo che la ragione del loro disappunto debba ricercarsi nel fatto che vari tedeschi debbono trovarsi ancora tra noi, vestiti da borghesi.
Lo conferma l’avvenuta sparizione, la notte del 5-6, di molti abiti da borghesi in molte case private visitate dai tedeschi nell’assenza dei loro proprietari e il ritrovamento in più luoghi e giberne, armi ecc. … tedesche.
Ma intanto noi ne subiamo le conseguenze. Oggi il comando polacco ha arrestato molti elementi specie del fascismo repubblicano. È ritornato il Comandante inglese del quale si è ottenuta anche l’autorizzazione a sfollare. Con lui sono giunti i vari giornalisti anglo-americani, di cui alcune donne. Tre assalti di carri armati al Monte della Crescia  sono stati infruttuosi oggi a rifugio, vitto con aggiunta di formaggio.
ore 17,45: notizie dalla radio. Prese le Casenuove . Dalla sua villa di Santo Stefano miracolosamente scampata ai tedeschi, rientra la contessa Gallo – De Lucia , la quale ha raccontato cose terribili e casi di violenza commessi in queste in quelle case coloniche.                                       

dal “Diario del fronte di Guerra” di don Fulvio Badaloni
parroco di San Paterniano di Osimo
tratto dal libro “Quota 360 il Monte della Crescia” di Carlo Gobbi

Alle 8:00, celebrata la Santa messa, dopo tre giorni senza, torno dalla polizia per partire. Mi si risponde che non essendo stata liberata ancora la zona, si partirà alla sera alle cinque. Non valsero insistenze. A Montefano, dov’erano moltissimi polacchi, ma nessun segno del fronte e dei danni di guerra, trovai quattro mie sorelle con mio nipote Giuseppe (Giuseppe GIULIODORI), molti parrocchiani (nota: tra cui Enrico e Aldo Belfiori).
Più di cento persone di San Paterniano erano sfollate a Montefano la’ portati dai polacchi, perché sorpresi per le strade, molti osimani e filottranesi che si erano  rifugiati perché luogo tranquillo e sicuro. Torno dalla polizia alla sera, ma mi si risponde che la partenza è stata rimandata al mattino del giorno seguente perché la zona è ancora in mano tedesca. Prego e scongiuro, ma mi sento ripetere: Prima lex: bellum. Ebbene partirò domani !……..

11 luglio ussari

7° Reggimento Ussari ( foto by “The Polish Institute and Sikorski Museum di Londra).

***

*****

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: