Osimo, anche oggi è nuovo lutto nazionale

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Anche oggi è stata proclamata  una giornata di lutto nazionale con l’esposizione delle bandiere italiana ed europea a mezz’asta o a lutto sugli edifici pubblici dell’intero territorio nazionale. Alle ore 18 ad Amatrice  sono previste le esequie delle vittime  del terremoto della provincia di Rieti.

Scusa Giulia ….

Rubble of a building collapsed in Amatrice, central Italy, where a 6.1 earthquake struck just after 3:30 a.m., Italy, 24 August 2016. The quake was felt across a broad section of central Italy, including the capital Rome where people in homes in the historic center felt a long swaying followed by aftershocks. ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

“Ciao piccola, ho solo dato una mano a tirarti fuori da quella prigione di macerie. Scusa se siamo arrivati troppo tardi, purtroppo avevi già smesso di respirare ma voglio che tu sappia da lassù che abbiamo fatto tutto il possibile per tirarvi fuori di lì. Quando tornerò a casa mia a L’Aquila saprò che c’è un angelo che mi guarda dal cielo e di notte sarai una stella luminosa. Ciao Giulia, anche se non mi hai conosciuto. Ti voglio bene”

Il messaggio straziante di un vigile del fuoco aquilano lasciato sulla bara della piccola Giulia, la bambina di 11 anni deceduta a Pescara del Tronto, uno dei comuni dell’Italia centrale più colpito dal terremoto del 24 agosto. I soccorritori sono riusciti invece a salvare la sorellina Giorgia di 4 anni, protetta nel crollo proprio dal corpo di Giulia.

Associazione “Federico nel Cuore”. Anche Osimo dice no alla violenza domestica sulle donne e sui minori.

IMG_3071A nome di tutta la nostra comunità cittadina in qualità di Presidente del Consiglio comunale,  con alcune rappresentanti delle Associazioni osimane: Se non ora quando Osimo, Auser Osimo, il Gabbiano e Donne&Giustizia abbiamo ricevuto  – venerdì 26 agosto – in piazza del Comune ad Osimo, il triatleta testimonial della campagna di sensibilizzazione contro la violenza domestica, sui bambini e sulle donne portata avanti dall’Associazione “Federico nel cuore” , dando l’adesione e la vicinanza del Comune di Osimo all’iniziativa.

Raffaelli è un giovane papà di Fidenza che ha deciso di attraversare l’Italia in bicicletta e lo Stretto di Messina a nuoto, per trasmettere il messaggio dall’Associazione “Federico nel cuore” e dare sostegno alla battaglia contro il femminicidio ed il figlicidio. Di città in città, è testimonial di Federico Barakat e di tutti i bambini e le donne vittime della violenza.

IMG_3065La sua è un’impresa fatta in solitario è legata all’accoglienza dei vari comuni italiani. Federico aveva solo 8 anni quando il 25 febbraio 2010 venne ucciso a coltellate dal padre Mohamed, nella casa protetta della Asl di San Donato Milanese dove, malgrado gli appelli disperati della madre Antonella che continuava a chiedere la sospensione di questi incontri, era stato portato per un incontro alla presenza dei servizi sociali.

Il giro d’Italia in bicicletta di Andrea Raffaelli è iniziato proprio da San Donato Milanese. Dal luogo dove il piccolo è stato ucciso ha portato un girasole, simbolo della campagna contro il figlicidio e dell’Associazione “Federico nel cuore”.
Anche alla Presidente del Consiglio comunale della nostra città e alle rappresentanti dell’Associazionismo osimano, Andrea Raffaelli ha consegnato il girasole simbolo di Federico e di tanti bambini uccisi dalla furia di un genitore maltrattante e violento.

unnamedMa soprattutto ha chiesto al Comune di Osimo di impegnarsi per un maggiore sostegno e finanziamenti ai Centri Antiviolenza, l’introduzione nelle scuole delle ore di Educazione all’Affettività e promozione di una cultura non violenta. Ma anche sostenere la necessità di istituire a livello nazionale una Giornata contro il Figlicidio – il 25 Febbraio di ogni anno – perché anche le piccole vittime vengano ricordate; attuare un serio controllo dell’operato dei Servizi Territoriali affinché le vittime di violenza domestica vengano ascoltate; riqualificazione professionale degli operatori sociali che si occupano del conflitto genitoriale.

IMG_3066Le rappresentanti dell’Associazionismo osimano hanno donato una maglietta ad Andrea in segno di vicinanza e riconoscimento per l’importante opera di sensibilizzazione e di attenzione che sta svolgendo contro la violenza domestica sulle donne e sui minori.

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Un Grazie di cuore, anche a nome di tutta la città, alle Associazioni e alle donne osimane che hanno promosso l’iniziativa.

Paola

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Terremoto, oggi è lutto nazionale

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Oggi, sabato 27 agosto 2016, ad Ascoli Piceno, si svolgeranno i  funerali solenni delle vittime del terremoto del Comune di Arquata del Tronto.
In concomitanza col rito, il Presidente della Repubblica ha proclamato una giornata di lutto nazionale in memoria delle vittime del terremoto che ha devastato diverse zone del Centro Italia.
In segno di rispetto per le vittime, delle famiglie e delle comunità colpite dal sisma, anche questo blog  e la  pagina facebook sospende ogni altra pubblicazione.

Paola

Oggi è così: dolore e rabbia

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:(((((((((

24 agosto 2016: sveglia con paura e preoccupazione

Da noi solo tanta paura e una notte insonne. Purtroppo come temevo il terremoto ha portato distruzioni e si registrano vittime nella zona di confine tra Lazio, Umbria e Marche. Solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite.

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Setterosa argento: bravissima Francesca Pomeri.

Dopo 12 anni il Setterosa va a medaglia, ARGENTO, GRAZIE RAGAZZE !!
Una medaglia alle Olimpiadi vuol dire essere grandi.  Una parte di questa vittoria è anche della nostra bravissima (Filottranese-Osimana), Francesca Pomeri.
Grazie FRANCESCA.
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Con Alessia, una delle tante escluse

Mentre le ferie stanno terminando è paradossale quanto sta accadendo nel mondo della Scuola. Colleghi costretti ad allontanarsi per avere il posto tanto atteso,  per non dire poi,  di quanto sta accadendo ai colleghi impegnati nel così detto “concorsone scuola 2016”.
Ad appena un mese dalla conclusione degli scritti, giungono i primi dati sulle promozioni e le bocciature: molti hanno definito quello che sta accadendo una ‘carneficina’ con un numero di idonei all’orale quasi sempre inferiore al numero di posti messi a bando. In alcune regioni l’80% dei colleghi candidati sarebbe stato “bocciato” agli scritti.
Una prova scritta che è stata criticata da più parti per il poco tempo a disposizione per la preparazione (da leggere a proposito l’intervento di Galli della Loggia sul Corriere della Sera a proposito della prova scritta della classe di concorso di Storia), al poco tempo concesso per le risposte durante le prove…
La ministra Giannini – lontana dalla realtà dei tanti colleghi precari che quest’anno hanno, prima garantito il regolare svolgimento dell’anno scolastico, per poi mettersi a studiare in brevissimo tempo –  ha parlato con toni trionfalistici della riuscita del concorso.
Nel felicitarmi con quanti hanno superato questa non scontata prova, il mio pensiero e vicinanza va ai tanti colleghi precari che in questi anni hanno garantito il regolare svolgimento delle attività scolastiche ma che oggi, a seguito della bocciatura nel concorso, si trovano ad essere esclusi dall’insegnamento.
Ad Alessia ed a tutti gli esclusi tutta la mia solidarietà. Segue la lettera ironica e amara che Alessia, una delle escluse dal concorsone della scuola, ha indirizzato al Ministro Giannini:

“Onorevole ministro Giannini,
Sono un’insegnante che ha sostenuto il concorso docenti 2016 e che è stata bocciata alla prova scritta.
Ora Lei crederà che questa sia una lettera di protesta o di lamentele, al contrario, sono qui a esprimerLe la mia più totale gratitudine, unita ad una sconfinata ammirazione nei Suoi riguardi per il rigore e l’implacabilità con cui non è scesa a patti con nessuno: né con i sindacati, né con gli insegnanti che pure si erano uniti durante l’anno in un grande sciopero che voi avete deciso di ignorare, nella migliore tradizione di un governo forte e deciso, di cui ormai da anni sentivamo la mancanza. Ebbene, sono qui a elencarLe i passaggi fondamentali della mia vita negli ultimi mesi, per poi concentrarmi sull’evoluzione epifanica che ho avuto nelle ultime 24 ore, sperando di non annoiarLa o di non rubarLe troppo del Suo prezioso tempo dedicato alla causa della “Buona Scuola”.
In modo molto sintetico Le dirò che per anni, gli anni in cui ho insegnato come precaria nella scuola (sono almeno cinque annualità nello stesso istituto che non sono valse a niente per l’accesso al ruolo) ho talvolta avuto il dubbio di essere sempre una buona insegnante, presumendo tuttavia, in modo del tutto arbitrario, che un buon insegnante fosse quello che mette in discussione se stesso, che si rivaluta giorno per giorno, mese per mese, anno per anno, per garantire agli studenti un miglioramento degli aspetti meno positivi del proprio insegnamento, e un rafforzamento di quelli già positivi. Tuttavia, questo stare nel dubbio e nell’incertezza, talvolta pesa molto di più di una triste certezza: ebbene, io adesso finalmente so di appartenere ad una categoria ben precisa, finalmente niente più dubbi, dilemmi o incertezze di sorta: nell’ambito degli insegnanti io adesso so di appartenere alla categoria degli insegnanti immeritevoli! Ecco, sarà una certezza sgradevole, ma è molto meglio del dubbio, Lei non pensa? Insomma, io Le devo la mia gratitudine, perché finalmente Lei, attraverso una rigorosa prova scritta, ha fatto capire a tanti “presuntuosi” insegnanti come ero io, chi è che davvero vale qualcosa e ha dei meriti e chi no. In effetti, talvolta, le dimostrazioni di gratitudine di molti genitori e di molti ragazzi che ho ricevuto personalmente; le affermazioni di insegnanti delle superiori (secondarie di secondo grado) che i ragazzi che uscivano dalla scuola in cui anche io insegnavo, avevano una marcia in più (che presunzione il credere di avere avuto un ruolo in questo!); e ancora la gioia di molti ragazzi che scoprivano di avere delle possibilità in più rispetto a ciò che credevano in origine, bè, devo confessare con una certa vergogna, che tutte queste cose mi avevano un po’ fuorviata, lasciandomi talora pensare che fossi davvero una buona insegnante, o avessi la possibilità per esserlo. Ma adesso, vede, adesso tutto è cambiato, perché so di avere immeritatamente insegnato per questi anni, di non aver meritato quelle dimostrazioni di gratitudine. D’altra parte il concorso serviva a questo, no? Com’è che si è espressa Lei tempo addietro? Ah sì, ecco: “nascerà una nuova generazione di insegnanti più preparati”. Finalmente posso uscire allo scoperto e dire che io non faccio parte di quella corte privilegiata, di quelli che hanno decisamente due o tre marce in più di me. Io che credevo che aver superato gli esami di accesso al TFA significasse qualcosa! Se mi guardo indietro, quasi provo fastidio per la soddisfazione che ho vissuto nel passare subito la preselezione: non potevo immaginare che esistessero prove molto più rigorose e selezionanti di quelle del TFA. D’altra parte chi ha passato lo scritto del 2016, ha ben donde di essere fiero di sé: egli sa, non soltanto di sapere (e qui caro Socrate, noi ti diamo un bello stacco), ma di essere in grado di rispondere alle richieste in tempi brevissimi e rapidissimi, in modo efficiente, come si conviene ad un “leader” che intraprende la sua “mission”. Non sono forse questi i termini (assai poco italiani, mi scusi se faccio questo appunto) che ricorrono nel testo della mirabile legge 107? “Leader” e “mission”, due termini che non lasciano dubbi alle intenzioni del nostro governo illuminato (forse possiamo parlare di “dispotismo illuminato”?), le intenzioni di rendere la scuola, non più un territorio libero per i ragazzi, dove essi possano sperimentare il gusto della cultura, ma un luogo dove essi capiscano che usare il cervello per esaminare, comprendere e formarsi un’idea e formare il proprio carattere, non è più sufficiente, né rappresenta la priorità della scuola: essi qui finalmente capiranno di essere clienti della scuola che ha come compito primario, non il formare delle menti, ma delle mani che lavorino, poiché adesso vige il concetto del “saper fare”, che ha soppiantato quello del semplice “Sapere”. La scuola azienda, la scuola che segue la logica dell’utile al di sopra di tutte le altre.
Non vorrei dilungarmi o uscire dal tema della lettera, perciò torno a ribadirLe che sono felice che finalmente qualcuno mi abbia messo davanti alle mie responsabilità, abbia dimostrato che io non ho le carte in regola per fare l’insegnante nella scuola. Però a questo punto si apre una contraddizione non indifferente, che purtroppo fa vacillare quella sicurezza che il concorso mi aveva appena aiutato a maturare in pochissime ore: come mai la scuola fino alla secondaria di secondo grado compresa, deve garantire pari opportunità a tutti, tenere in considerazione che siamo tutti diversi, con bisogni che variano da persona a persona, con abilità anch’esse differenti, tali che siamo arrivati anche a parlare di un vasto gruppo di Bisogni Educativi Speciali, quando poi, una volta usciti dalla scuola e immessi nel mondo del lavoro, ci troviamo a essere trattati come esseri tutti uguali? Esseri che, o sanno rispondere a temi vastissimi come quelli proposti dal concorso in un tempo ridicolmente breve per domanda e sanno tenere sotto controllo il livello di stress, ulteriormente aumentato dalla barra del tempo che scorre inesorabile, o, anche se sono insegnanti bravissimi, che si mettono in discussione e che realizzano buoni rapporti con i ragazzi, in realtà non hanno il diritto di essere presi in considerazione. Diciamoci la verità, non siamo stati messi veramente nella condizione di poter rispondere bene a quelle non brevi tematiche. Tuttavia c’è chi ci è riuscito, chi ha dimostrato che dal concorsone si può uscire vincitori e questo pone chi non ci è riuscito nella condizione di doversi giustificare o di sentirsi una nullità (senza togliere niente a chi ce l’ha fatta e che ha la mia solidarietà e il mio sostegno morale). Perché noi insegnanti dobbiamo essere considerati tutti uguali, come sputati fuori da una fabbrica di insegnanti ed educatori in serie, da sottoporre all’occhio clinico di “esperti” giudici e poi scartati a ogni minimo difetto, e perché invece non vengono messe in risalto le capacità specifiche, le caratteristiche personali di ogni insegnante, che è necessariamente diverso dagli altri e per questo portatore di varietà e ricchezza, sia esso vedente oppure no, veloce nel dattilografare oppure no?
La prego di sciogliere questo nodo, insieme agli altri che forse Lei non avrà mancato di leggere fra le righe di questa lettera, perché alla mia condizione di insegnante immeritevole, io tengo molto e desidero ancora poter guardare al concorso e al ministero che l’ha indetto e progettato, come ad un faro che risplende nel suo stesso fulgore di saggezza e rigore, capace di discriminare i capaci dagli incapaci, i meritevoli dagli immeritevoli, la nuova generazione di insegnanti più competenti, dalla generazione di insegnanti incompetenti.
Adesso posso guardare al mio futuro con occhi nuovi, di chi ha perso la fiducia in sé (o forse ancora no?), ma non la fiducia nel governo (o forse si?). Tutto questo per rassicurarLa, perché non volevo che il seme del dubbio attecchisse dentro di Lei e nel suo staff, perché possiate dormire tutti il sonno del giusto.

Grazie ancora,                                                                                                                                    firmata: Alessia, un numero dell’88% degli esclusi.

P.S. Ho parlato a titolo personale, anche se forse ho dato voce ai sentimenti di amarezza di altri, cercando di avere rispetto sia verso il resto dell’88%, che verso coloro che sono riusciti a passare lo scritto.

Concorsone

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Buon Ferragosto !

Ferragosto 16

Auguro a tutti Voi  Buon Ferragosto!
Paola

✿⊱✿⊱ Rivoluzione ✿⊱✿⊱

 

    Una nota per ogni domenica

                                                                                       

                                                                                        –

               –

Ferragosto è vicino… dove lo passerete ?
Al lavoro 😩 ? A casa di parenti, con i  genitori, zii e forse anche cugini… 😳 ?
In un luogo segreto con la persona più cara
💋 ?   A casa con gli amici o da soli 😍   ?
Ovunque sarete Vi dedico questa canzone di Renato Zero❤️❤️❤️

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” C’è una guerra giusta e devi farla tu
È la tua risposta a chi non chiede più
Rivoluzione è il grido che solleverai
E devi metterci la faccia finché puoi. 

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Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo: un omaggio a tutte le osimane ed agli osimani nel Mondo

Un omaggio a tutti gli emigranti osimani lontani dalla nostra città.
Molti sono stati e lo sono ancora gli osimani costretti a lasciare la città: chi per motivi di studio, chi per esigenze professionali, tanti costretti ad emigrare all’estero per avere quelle opportunità che il nostro Paese non  riusciva e purtroppo non riesce, ancora oggi, ad offrire.
Tutti comunque legati alla nostra città, anche se lontani.
La storia di questi concittadini, qualcuno emigrato in terre lontane senza aver più  fatto ritorno ad Osimo, è cominciata qui tra i colori, i suoni, le vedute, le atmosfere della nostra cittadina. A tutti Voi dedico questa bella immagine della nostra città e questo post.
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Segue un elenco di nomi ( sicuramente non completo) di osimani che negli anni 1965-1967 sono emigrati dalla nostra città per cercare un futuro migliore per sè e per la propria famiglia. Sarebbe auspicabile raccogliere queste storie e riagganciare legami.
Sarei contenta di poter dar spazio su questo blog a quanti vorranno scrivermi per ricordare e raccontare di osimani emigrati,  di figli e nipoti di ex osimani oggi impegnati  per le vie del Mondo.

                           Paola Andreoni
La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo

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Nominativi di alcuni osimani emigrati negli anni 1965-1967
( tratti dalla ricerca “Osimo gli Amministratori comunali mandato 1965-1970)

SAMPAOLESI Anita emigrata in Svizzera, VIGIANI Nazzareno emigrata in Francia, FERRARA Antonio emigrato in Germania, MERCURI Lanfranco emigrato in Francia, PIRANI Sante in Francia, BAIOCCO Raimondo emigrato in Germania, FRANCHINI Sergio emigrato in Inghilterra, SIMONETTI Alvaro emigrato in Germania, MORESCHI R. emigrato a Alta Gracia ( Argentina), RUTIGLIANO Renato in Germania, GIARDINIERI Giuseppa in Czachorowski in Inghilterra, ROSSI Gino emigrato in Germania, VALERI Ubaldo emigrato in Svizzera, SINIGAGLIESI Lina emigrata  in Germania, INGEGNERI Gabriele emigrato in Germania, LEONI Leandro a Milano, BARIGELLETTI Romolo a Baveno, FRAMPOLLI Guido a Ravenna, RUZZINI Aldo a Roma, BALLONI Alfredo emigrato in Argentina, ERCOLES Alberto a Milano, SARACINI A. emigrato a Alta Gracia ( Argentina), CORRINA Giuseppe a Torino,  PAOLONI INNOCENZI Carla a Roma, ROSSINI Mario a Roma, CARLINI Giovanni a Roma, MENGARELLI Umberto a Roma, MARCHEGIANI Cesarina a Viareggio, FILIPPUCCI Franco a Magenta, BRANCONI L. emigrato a Ausburg ( Germania), LATINI Latino a Milano, MONTINI Angelica a Foggia, CANALINI Antonio ad Anagni, COSTANTINI Ottone a Rapallo, RAVAGLIA Giuseppe a Bergamo, FAGIOLI Fulvia a Roma, TESTA Anna a Roma, GIOVAGNOLI Luciano emigrato a Alta Gracia ( Argentina), BALDASSARI Aldo a Firenze, GENTILI Giuseppina a Roma, SUARDI Sandra a Gorgonzola, ROSSINI Enrico emigrato a Russelsheim ( Germania), MARIANI Mario a Roma, TURICCHI Franco a Palermo, PIETRONI Teresa a Bologna, POLINORI Vincenza a Roma, BOCCANERA Veniero a Roma, FELICETTI Donato a Roma, BELLAGAMBA Alessandro a Recco, DIAMBRI Giovanni a Bologna,  BALBI Luisa a Napoli, MARCHESINI Amerigo a Roma, GIORGETTI GIOVANNI a Milano, TAPPA Paolo a Bologna, SILVESTRELLI Silvio a Varese, SINIGLIESI Luigi a Roma, STACCHIOTTI Maria a Roma, BALDUCCI Raffaele ad Ascoli, RUSCHIONI Maria a Roma, BIFANI Pietro a Roma, BOZZI Umberto a Legnano, CAPPANNARI Antonio a Roma, POLENTA Armando emigrato in  Francia, PENNACCHIONI Vincenzo a Milano, FAGGIOLI MINNEO Sira a Milano, GIULIODORI Luciano a Perugia, MARCHEGIANI Walfrido a Pietrasanta, ALBANESI Silvio a Sesto San Giovanni, ALOCCO Manfredo emigrato in Francia, BIANCHI Egilberto a Milano, MENGARELLI Alessandro ad Albate, BUGLIONI Ealvio a Ladispoli, PIRANI Daniele a Milano, STRAPPATI Tarcisio a Bologna, DI MARCO Attilio a Milano, GIORGETTI Maria Teresa a Gallarate, TEODORI Giorgio a Livorno, ZOPPI Augusto emigrato a Buenos Aires ( Argentina), RECANATESI Pietro a Milano, CITTADINI Carlo a Milano, CASTELLANI Arturo a Roma, STRONATI Lidia a Vercelli, GERMANA’ Teresa a Potenza,  PALATRONI Norma ad Imperia, MERCURI Ezio a Perugia, FRANCHINI R. emigrata a Buenos Aires ( Argentina), MAGANTTI Quarto a Bari, CECCONI Ferdiando a Roma, SILVA Giuseppe a Torino, GIORGINI Michele a Salerno, ROSSI Gina a Roma, ANTONELLI Gino a Milano, TORCIANTI Enrico a Roma, BISOGNI Leonello a Roma, NEBBIA Lucia a Casale Monferrato, STRONATI Rita a Vercelli, ANTONELLI Umberto a Como, PROSPERI Remo a  Roma, RICCIONI Marcella a Milano, AGOSTINELLI Otello a Pesaro, BAFFETTI Emilia a Bergamo, BAFFETTI Antonio a Bergamo, MAZZIERI Livio a Livorno, ZOPPI Isidoro emigrato in Germania, INNOCENZI Carla a Roma,  ADORNI Domenico ad Aosta, FILIPPUCCI Ercole a Gorizia, PIGINI Vinicio emigrato in Germania; BAIOCCO Giuseppe in Germania, CAPRARI Augusto in Svizzera, BUFARINI Giovanni in Germania, CASAVECCHIA Carlo emigrato in Belgio; CAMPANELLI Mario a Roma, VEGLIA Felice a Torino, SIMONCINI Mario a Verona, TORCIANTI Enrico a Roma, MARCONI Valentina a Milano, GIORGETTI Lucio a Bologna, CANAPA Rosanna a Roma, LOPOSKO Joseph negli Stati uniti,  ZOPPI Luigi in Germania, STRAPPATI Tarcisio a Bologna, CATENA Maria Teresa a Roma, SABìNTARELLI Mario a Corsico, PIRANI Giovanni a Corsico,  CINTI Savina a Pescara, MARCONI Valentina a Milano, IPPOLITI Mario a Breno, GIUSTOZZI BELLI Maria a Milano, BUGLIONI Ernesto a Roma, MATASSOLI Giacomo emigrato in Francia, GABRIELLONI I. emigrato a La Plata ( Argentina), DONATI Fiorella a Roma, COCCI Antonio a Roma, MARCONI Carlo a Roma, GUICCIARDINI Augusto emigrato a La Plata ( Argentina), BARTOLI Guido a Roma, MARCHEGIANI Marino a Roma, BATTAGLINI F. emigratoa Regensburg ( Germania), GIARDINIERI Mario a Roma, GRILLANTINI Giovanni a Treviso, FIORENZI Ferdinando a Roma,  BAMBOZZI CORRADINI Maria a Milano, BAMBOZZI G. emigrato in Argentina, TITTARELLI Rolando a Spello, BARTOCCETTI Vittorio a Roma, PERGOLESI Ferruccio a Bologna, APOLLONI Alberto a Roma, MATASSOLI Ferdinando emigrato in Francia, MADONI Vittorio a Genova, TAPPA Mirella a Gualdo Tadino, ZOPPI Riccardo a Milano, LANARI Antonio a Roma,  LUNA Lanfranco emigrato in Francia, SERPILLI Fernando a Roma, SOCCI Dino a Roma, ELISEI Attilio emigrato in Germania, GONFALONIERI Vincenzo emigrato in Francia; DEVECHI Francesco emigrato in Lujan (Argentina), CORONATI Silvio emigrato in Australia (era stato un valente atleta della Virtus ginnastica sotto la guida di Pangrazi); Caffiero e Luisa PICCIAFUOCO emigrati in Germania….

 

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Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, ricordando la tragedia di Marcinelle

L’8 agosto 1956 uno scoppio nella miniera di carbone del “Bois du Cazier” a Marcinelle, sobborgo operaio di Charleroi in Belgio, procurò la morte a 262 minatori, 136 dei quali provenienti dalle nostre regioni, in gran parte da Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino e Veneto. Ben 40 delle vittime provenivano da Manoppello un piccolo paese abruzzese in provincia di Chieti.
Dal 1 dicembre 2001, l’8 agosto è stata designata “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo” per celebrare, ricordare e onorare i tanti lavoratori italiani e il contributo economico, sociale e culturale delle loro opere.

Anche il  nostro Comune onora la memoria degli emigranti osimani, italiani e di ogni Paese che, alla ricerca di un futuro migliore per sé e per la propria famiglia, hanno affrontato grandi sacrifici e difficoltà e reso lustro  con le loro opere, alla nostra città ed al nostro Paese nel Mondo.

                Paola Andreoni
La Presidente del Consiglio Comunale

8 agosto

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Ci sono riforme più riforme di altre

Non era questo il Governo delle Riforme ? In particolare delle Riforme che dovevano incidere, aumentandone,  i diritti delle persone ? Purtroppo non è così alcune Riforme sono state bloccate e non se ne parla più.
Ad esempio della tanto attesa Riforma della Cittadinanza in favore dei figli degli immigrati, ragazzi e ragazze nati e cresciuti in Italia non se ne è fatto più nulla.
Italia sono anch io
Il Ddl 2092 che doveva sancire che questi figli di immigrati di seconda generazione, sono italiani anche per legge  – dallo scorso ottobre – dopo l’approvazione alla Camera dei Deputati,  è bloccato nei cassetti della commissione Affari Costituzionali del Senato.

Il loro, anche nostro, Paese continuerà a considerarli stranieri chissà per quanto altro tempo, sempre che non si tratti di un bravo calciatore o di un talentuoso atleta.

Paola

 

Piano Nazionale Anticorruzione, pubblicato il testo definitivo per le Amministrazioni

Immagine1Pubblicato il testo definitivo del primo PNA adottato dall’Autorità presieduta da Raffaele Cantone a seguito della riforma del d.l. 90/2014.
Il Piano costituisce un atto di indirizzo per le amministrazioni chiamate ora ad adottare o ad aggiornare concrete e effettive misure di prevenzione di fenomeni corruttivi.

Il documento dell’Anac ( clicca qui ), la Relazione AIR e le osservazioni pervenute a seguito della consultazione pubblica.

 

Si aprono i Giochi olimpici di Rio. Tra le azzurre c’è anche un’osimana: Francesca Pomeri.

Ci sarà un po’ di “senza testa” nei Giochi olimpici di Rio 2016, infatti a comporre il Setterosa femminile ci sarà anche la giovane 23enne osimana Francesca Pomeri che per diversi anni ha indossato la cuffia dell’ Osimo Nuoto.
A tutte le atlete, agli atleti azzurri, e a Francesca in particolare, i migliori auguri per la splendida avventura che li aspetta.
Paola

pomeri Francesca

Questo il quadro di tutte le atlete azzurre e gli atleti azzurri, specialità per specialità:

ATLETICA
Maratona uomini: Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Stefano La Rosa
Maratona donne: Anna Incerti, Valeria Straneo, Catherine Bertone
20 km marcia uomini: Matteo Giupponi
50 km marcia uomini: Marco De Luca, Teodorico Caporaso, Matteo Giupponi
20 km marcia donne: Eleonora Giorgi, Antonella Palmisano, Elisa Rigaudo
Salto triplo uomini: Fabrizio Donato
Salto in alto uomini: Silvano Chesani, Marco Fassinotti
Salto in alto donne: Alessia Trost, Desiree Rossit
Salto con l’asta donne: Sonia Malavisi
Salto triplo donne: Dariya Derkach
400 ostacoli donne: Yadisleidy Pedroso, Ayomide Folorunso
200 metri donne: Gloria Hooper
200 metri uomini: Fausto Desalu, Matteo Galvan, Davide Manenti
400 metri uomini: Matteo Galvan
400 metri donne: Libania Grenot, Maria Benedicta Chigbolu
400 ostacoli donne: Marzia Caravelli, Ayomide Folorunso
Staffetta 4×400 donne: Chiara Bazzoni, Maria Enrica Spacca, Marta Milani, Elena Maria Bonfanti, Libania Grenot, Maria Benedicta Chigbolu
800 metri uomini: Giordano Benedetti
800 metri donne: Jusnejsi Santiusti Caballero
3000 siepi uomini: Yuri Floriani, Abdoullah Bamoussa
10000 metri donne: Veronica Inglese
1500 metri donne: Margherita Magnani
Lancio del martello: Marco Lingua

BADMINTON
Individuale: Jeanine Cicognini

BEACH VOLLEY
Uomini: Daniele Lupo-Paolo Nicolai, Alex Ranghieri-Adrian Carambula
Donne: Marta Menegatti-Laura Giombini

BOXE
Mini-mosca (49 kg): Manuel Cappai
Leggeri (-60 kg): Carmine Tommasone
Welter (69 kg): Vincenzo Mangiacapre
Mediomassimi (81 kg): Valentino Manfredonia
Massimi (91 kg): Clemente Russo
Super-massimi: (+91 kg): Guido Vianello
Leggeri femminili (60 kg): Irma Testa

CANOA SLALOM
K1 uomini: Giovanni De Gennaro
K1 donne: Stefanie Horn

CANOA VELOCITA’
C1 1000 metri: Carlo Tacchini
K1 200 metri: Manfredi Rizza
K4 1000 metri: Alberto Ricchetti
K4 1000 metri: Giulio Dressino
K4 1000 metri: Nicola Ripamonti
K4 1000 metri: Mauro Crenna

CANOTTAGGIO
Otto maschile: Vincenzo Capelli, Luca Agamennoni, Simone Venier, Matteo Stefanini, Pierpaolo Frattini, Mario Paonessa, Fabio Infimo, Emanuele Liuzzi, timoniere Enrico D’Aniello.
Doppio pesi leggeri femminile: Valentina Rodini, Laura Milani.
Due senza senior maschile: Giovanni Abagnale, Marco Di Costanzo.
Due senza senior femminile: Alessandra Patelli, Sara Bertolasi.
Doppio senior maschile: Francesco Fossi, Romano Battisti.
Doppio pesi leggeri maschili: Andrea Micheletti, Marcello Miani.
Quattro senza senior maschile: Domenico Montrone, Matteo Castaldo, Matteo Lodo, Giuseppe Vicino.
Quattro senza pesi leggeri maschile: Stefano Oppo, Martino Goretti, Livio La Padula, Pietro Willy Ruta.

CICLISMO SU STRADA
Cronometro uomini: Vincenzo Nibali, uno degli altri quattro
Prova in linea uomini: Fabio Aru, Vincenzo Nibali, Damiano Caruso, Alessandro De Marchi, Diego Rosa
Cronometro donne: Elisa Longo Borghini
Prova in linea donne: Elena Cecchini, Tatiana Guderzo, Elisa Longo Borghini, Giorgia Bronzini
Mountain bike uomini: Marco Aurelio Fontana, Luca Braidot, Andrea Tiberi
Mountain bike donne: Eva Lechner

CICLISMO SU PISTA
Omnium: Elia Viviani
Prova di inseguimento a squadre donne: Simona Frapporti, Francesca Pattaro, Silvia Valsecchi, Beatrice Bartelloni

EQUITAZIONE
Dressage: Valentina Truppa
Salto ostacoli: Emanuele Gaudiano
Completo: Stefano Brecciaroli, Pietro Roman, Luca Roman, Arianna Schivo

GINNASTICA ARTISTICA
Prova a squadre: Erika Fasana, Carlotta Ferlito, Vanessa Ferrari, Elisa Meneghini, Martina Rizzelli
Parallele simmetriche: Ludovico Edalli

GINNASTICA RITMICA
Prova a squadre: Martina Centofanti, Sofia Lodi, Alessia Maurelli, Marta Pagnini, Camilla Patriarca
Individuale: Veronica Bertolini

GOLF
Nino Bertasio, Matteo Manassero, Giulia Molinaro, Giulia Sergas

JUDO
– 48 kg: Valentina Moscatt
– 52 kg: Odette Giuffrida
– 63 kg: Edwige Gwend
– 48 kg: Elios Manzi
– 66 kg: Fabio Basile
– 81 kg: Matteo Marconcini

LOTTA
Libera, – 65 kg: Frank Chamizo
Grecoromana, -98 kg: Daigoro Timoncini

NUOTO
50 stile libero uomini: Federico Bocchia, Luca Dotto
100 stile libero uomini: Luca Dotto
200 stile libero uomini: Marco Belotti, Andrea Mitchell D’Arrigo
400 stile libero uomini: Gabriele Detti
1500 stile libero uomini: Gregorio Paltrinieri, Gabriele Detti
100 dorso uomini: Simone Sabbioni
200 rana uomini: Luca Pizzini
100 farfalla uomini: Matteo Rivolta, Piero Codia
200 misti uomini: Federico Turrini
400 misti uomini: Federico Turrini, Luca Marin
50 stile libero donne: Silvia Di Pietro, Erika Ferraioli
100 stile libero donne: Federica Pellegrini, Erika Ferraioli
200 stile libero donne: Federica Pellegrini, Alice Mizzau
400 stile libero donne: Diletta Carli
800 stile libero donne: Diletta Carli
200 dorso donne: Margherita Panziera
100 rana donne: Arianna Castiglioni, Martina Carraro
100 farfalla donne: Ilaria Bianchi
200 farfalla donne: Alessia Polieri, Stefania Pirozzi
200 misti donne: Luisa Trombetti, Sara Franceschi
400 misti donne: Sara Franceschi, Luisa Trombetti
4×100 stile libero donne: Di Pietro, Ferraioli, Pellegrini, Pezzato
4×100 stile libero uomini: Dotto, Leonardi, Magnini, Orsi, Santucci
4×200 stile libero uomini: Belotti, D’Arrigo, Detti, Di Giorgio, Magnini
4×200 stile libero donne: Carli, De Memme, Masini Luccetti, Mizzau, Pellegrini, Pirozzi
4×100 mista uomini: Codia, Rivolta, Sabbioni, Toniato
4×100 mista donne: Bianchi, Carraro, Castiglioni, Zofkova
10 km uomini: Simone Ruffini, Federico Vanelli
10 km donne: Rachele Bruni

NUOTO SINCRONIZZATO
Duo: Linda Cerruti-Costanza Ferro
Squadre: Elisa Bozzo, Beatrice Callegari, Camilla Cattaneo, Francesca Deidda, Manila Flamini, Mariangela Perrupato, Sara Sgarzi

PALLAVOLO
Italia uomini: Oleg Antonov, Emanuele Birarelli, Simone Buti, Massimo Colaci, Simone Giannelli, Osmany Juantorena, Filippo Lanza, Matteo Piano, Salvatore Rossini, Pasquale Sottile, Luca Vettori, Ivan Zaytsev
Italia donne: Nadia Centoni, Cristina Chirichella, Anna Danesi, Monica De Gennaro, Antonella Del Core, Valentina Diouf, Paola Egonu, Martina Guiggi, Eleonora Lo Bianco, Alessia Orro, Serena Ortolani, Myriam Sylla

PALLANUOTO
Italia donne: Rosaria Aiello, Roberta Bianconi, Alek Sandra Cotti, Tania Di Mario, Giulia Emmolo, Teresa Frassinetti, Arianna Garibotti, Giulia Gorlero, Francesca Pomeri, Elisa Queirolo, Federica Radicchi, Chiara Tabani, Laura Teani
Italia uomini: Stefano Tempesti, Marco Del Lungo, Nicholas Presciutti, Alessandro Velotto, Niccolò Gitto, Pietro Figlioli, Andrea Fondelli, Francesco Di Fulvio, Valentino Gallo, Alessandro Nora, Christian Presciutti, Matteo Aicardi, Michael Bodegas

PENTATHLON
Riccardo De Luca, Pier Paolo Petroni
Alice Sotero, Claudia Cesarini

SCHERMA
Fioretto donne: Arianna Errigo, Elisa Di Francisca
Spada donne: Rossella Fiamingo
Fioretto uomini: Italia squadre (Baldini, Cassarà, D. Garozzo, Avola)
Spada uomini: Italia squadre (E. Garozzo, Pizzo, Fichera, Santarelli)
Sciabola uomini: Aldo Montano, Diego Occhiuzzi
Sciabola donne: Italia squadre (Gregorio, Gulotta, Vecchi, Bianco)

SOLLEVAMENTO PESI
Quota uomini: Mirco Scarantino
Quota donne: Giorgia Bordignon

TENNIS
Uomini: Fabio Fognini, Paolo Lorenzi, Andreas Seppi, Thomas Fabbiano
Donne: Sara Errani, Roberta Vinci, Karin Knapp

TIRO A SEGNO
Carabina uomini 50 m tre posizioni: Niccolò Campriani
Carabina uomini 50 m a terra: Marco De Nicolo
Pistola libera 50 metri: Giuseppe Giordano
Pistola automatica 25 metri: Riccardo Mazzetti
Carabina donne 10 m aria compressa: Petra Zublasing

TIRO A VOLO
Trap uomini: Giovanni Pellielo, Massimo Fabbrizi
Skeet uomini: Luigi Lodde, Gabriele Rossetti
Double trap uomini: Antonio Barillà, Marco Innocenti
Trap donne: Jessica Rossi
Skeet donne: Chiara Cainero, Diana Bacosi

TIRO CON L’ARCO
Individuale uomini: Mauro Nespoli, Marco Galiazzo, David Pasqualucci
Individuale donne: Guendalina Sartori, Claudia Mandia, Lucilla Boari

TRIATHLON
Uomini: Alessandro Fabian, Davide Uccellari
Donne: Annamaria Mazzetti, Charlotte Bonin

TUFFI
Trampolino 3 metri uomini: Andrea Chiarabini, Michele Benedetti
Trampolino 3 metri donne: Tania Cagnotto, Maria Marconi
Piattaforma 10 metri donne: Noemi Batki
Piattaforma 10 metri uomini: Maicol Verzotto
Sincro 3 metri uomini: Giovanni Tocci-Andrea Chiarabini
Sincro 3 metri donne: Tania Cagnotto-Francesca Dallapè

VELA
RS:X uomini: Mattia Camboni
Laser uomini: Francesco Marrai
49er uomini: Ruggero Tita e Pietro Zucchetti
RS:X donne: Flavia Tartaglini
Laser Radial donne: Silvia Zennaro
49erFX donne: Giulia Conti e Francesca Clapcich
Nacra 17 mista: Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri
Finn: Giorgio Poggi
470 donne: Roberta Caputo, Alice Sinno

E non chiamiamolo più “per amore”

Il femminicidio continua ad insanguinare il nostro Paese. E non è solo il fenomeno in sé ad indignare, ma è anche l’efferatezza del crimine che aumenta a dismisura.
Occorre fare di più per garantire piena libertà alle donne, a partire dalle realtà domestica, ma è anche una questione di cultura e di linguaggio, inaccettabili le parole di certi miseri politicanti.
Occorre combattere la violenza contro le donne, vincere l’omofobia, perché siano rifiutate ogni sopraffazione e ogni discriminazione.
Con Vania e Rosaria le ultime due vittime di questa inaccettabile strage.

Paola

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Pirani Vincenzo mandato amministrativo 1970-1975. Assessore, Vice Sindaco….Sperimentatore

Vincenzo Pirani  nasce in Osimo il 7 aprile 1936. Eletto Consigliere Comunale nelle fila della DC alle elezioni amministrative del 7-8 giugno 1970 (terzo nella lista dei candidati che ottennero le maggiori  preferenze, dietro solo al prof. Paolo Polenta e al dott. Antonio Marchesani ), venne nominato, dal sindaco Paolo Polenta,  nel mandato amministrativo  1970 – 1975 :  Vice Sindaco ed  Assessore con l’attribuzione delle importanti deleghe  ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica .

Pirani Vincenzo_1970Un impegno politico breve – solo cinque anni – quello svolto da questo “osimano per bene”, rappresentante di una DC osimana dal volto nuovo e diverso.
Vincenzo  Pirani è stato un amministratore comunale autenticamente democratico e profondamente legato ai valori del cristianesimo sociale, il suo è stato, senza alcuna retorica,  un servizio  a favore dei cittadini osimani, anteponendo  l’impegno pubblico anche ad alcune importanti eventi familiari.

Da tutti, a partire delle forze di opposizione, gli è sempre stata riconosciuta una condotta politica  corretta , mai fuori dalle righe, con toni sempre dialoganti e un agire politico fondato sul rispetto delle idee altrui e sulla promozione umana.

Una persona preparata che ha impostato il suo agire politico  non in base a logiche clientelari ma al perseguimento di una gestione del bene comune efficiente e razionale.
Diplomatosi perito agrario presso l’istituto Tecnico Agrario di Fabriano, dopo aver assolto il servizio militare, ha svolto una importante attività di laboratorio, come contrattista del Consiglio nazionale delle Ricerche presso la Facoltà di Scienze agrarie di Perugia. Nel 1965 ha conseguito la laurea in Scienze Agrarie. Ha insegnato matematica  e osservazioni scientifiche nella scuola media Caio Giulio Cesare di Osimo per poi passare, dopo aver conseguito l’abilitazione, ad insegnare scienze naturali, chimica  e geografia presso l’istituto Tecnico Commerciale di Osimo e poi alla sezione staccata di Osimo del Liceo Scientifico  di Ancona dove ha insegnato fino al 1976.
La sua  passione per la ricerca lo ha spinto  a lasciare l’insegnamento; vince  il concorso per  sperimentatore nel ruolo degli Istituti di ricerca  e sperimentazione agraria  del Ministero Agricoltura e Foreste e viene assegnato a dirigere la sezione operativa di Osimo dell’istituto Sperimentale per le Colture Industriali di Bologna.  Intensa e piena di gratificazioni è stata l’attività svolta dal Pirani quale direttore dell’Istituto Sperimentale  per le colture Industriali localizzata nella frazione di San Biagio  di Osimo, appendice periferica dell’istituto Sperimentale per le Colture industriali di Bologna: più di cento le pubblicazioni e diversi i riconoscimenti in ambito scientifico;  tutti afferenti al miglioramento genetico ed alle tecniche agronomiche di alcune colture erbacee che nella nostra zona costituisce le colture principali  come:  il girasole, il cartamo, la barbabietola da zucchero, il pisello e la patata.

Sotto la sua diretta responsabilità di Assessore sono stati  adottati dalla Giunta Polenta diversi importanti  atti amministrativi: il primo  Piano Regolatore Generale , un approfondito studio geologico del territorio, la costituzione della sezione urbanistica comunale, il piano generale di ricognizione della rete fognaria, l’alienazione di diverse case di proprietà comunale in disuso, l’acquisizione delle strade private realizzata con lo strumento urbanistico del programma di fabbricazione.
Nel 1973, accadde un fatto inaspettato;  i pozzi dell’acquedotto di Padiglione vanno in secca: Osimo si ritrova senza acqua. L’ Assessore Pirani da uomo di scienza prestato alla politica brillantemente trova la risoluzione: dispone l’innalzamento del livello della falda attraverso opportune briglie costruite lungo l’asta fluviale del fiume Musone.  L’acqua potabile ritornò nelle case degli  osimani, e non si trattò di un miracolo ma dell’ingegno di una grande ed umile persona a cui forse la nostra comunità non ha  riservato la gratitudine e il  riconoscimento che ha meritato.
Una bella testimonianza, per tutti noi e per quanti vorranno impegnarsi in politica, quella offerta dal prof. Vincenzo Pirani.

Paola Andreoni Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
( progetto “Gli amministratori di Osimo, storia di donne e uomini che hanno servito la nostra città: Mandato 1970-1975”)

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Una piazza, fronti opposti……ma uniti

Sommersi dalle tante brutte notizie, spesso facciamo difficoltà a trovare un fatto positivo.
Uno eccolo: l’abbraccio tra un poliziotto e una madre, che venerdì era scesa in strada, a Taranto, in occasione della visita in città del premier Renzi, per protestare contro le scelte del governo sull’Ilva. La donna si è presentata davanti alle forze dell’ordine con appeso al collo un cartello con scritto #siamotutti048, dove 048 è il codice di esenzione per i malati oncologici. Lui, il poliziotto, in passato ha dovuto lottare contro il cancro.
Una foto emozionante, scattata in una piazza che protesta, su fronti opposti, ma uniti….in un abbraccio fraterno.
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abbraccio 2

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