Eugenio Scalfari : L’ideologia dei 5 Stelle e la deriva dell’Uomo qualunque

giornale La Repubblicadi Eugenio Scalfari, • 27 Novembre 2016. Lazzari e lazzaroni.
Il mio tema di oggi è soltanto uno: il referendum di domenica prossima, del quale conosceremo l’esito il lunedì 5. Il tema ne contiene e ne implica molti altri, non soltanto italiani e non soltanto costituzionali, ma anche internazionali, politici, economici. Cominciamo ad esaminarli uno per uno.
Mercoledì scorso c’è stato un incontro al Quirinale durato a quanto si sa un’ora e mezza tra il presidente Sergio Mattarella e Renzi. Ufficialmente hanno trattato molti argomenti, il primo dei quali la riunione del giorno dopo del Consiglio supremo della Difesa. Ma nella realtà il tema principale è stato proprio il referendum. Mattarella ha raccomandato maggiore cautela nel linguaggio, ha ricordato che i referendum in genere e questo in particolare non comportano alcun obbligo di dimissioni del presidente del Consiglio quando la tesi da lui sostenuta fosse battuta dagli elettori (tra l’altro i referendum costituzionali non prevedono alcun quorum ed è possibile che il numero degli elettori che andranno al voto domenica sia inferiore al 51 per cento dei cittadini con diritto di voto). Infine Mattarella ha ricordato a Renzi che, subito dopo il referendum, c’è una quantità di problemi da affrontare con notevole urgenza, uno dei quali derivanti proprio dall’esito del referendum stesso che, in caso di vittoria del No, comporterebbe la riforma della legge elettorale poiché quella attualmente vigente riguarda un sistema monocamerale e il bicameralismo perfetto che tuttora c’è e c’è sempre stato. Quando fu fondato lo Stato italiano da Cavour nel 1861 il Senato era di nomina regia e tale durò durante la Monarchia. Il regio Senato aveva gli stessi poteri della Camera ma la nomina dei suoi membri era appunto diversa: non la faceva il popolo ma il Sovrano.
Con l’avvento della Repubblica entrambe le Camere furono elette dai cittadini sia pure con leggi elettorali diverse ma con identici poteri legislativi. Renzi, a quanto ci risulta, ha dato assicurazioni sul linguaggio e ha ricordato che è suo interesse pubblicamente annunciato di riformare profondamente la legge elettorale, sia che vincano i Sì sia che vincano i No, il che significa anche che non si dimetterà dalla carica di presidente del Consiglio almeno fino a quando queste e le altre questioni urgenti ricordate da Mattarella non siano state condotte a buon fine. Fin qui il colloquio assai importante, del quale i giornali hanno dato adeguato rilievo nei titoli ma assai scarsa informazione sui contenuti.
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Debbo dire che, strada facendo da quando fu indetto, il referendum costituzionale ha ampiamente cambiato il significato che gli attribuisce la gran parte dei cittadini che hanno deciso di votare, il che lascia anche supporre che l’afflusso alle urne sarà più elevato di quanto si prevedeva all’inizio. Per quanto risulta a noi, chi voterà Sì lo farà per rafforzare l’autorevolezza politica di Renzi; chi voterà No lo farà per mandarlo in soffitta; quel che avverrà dopo non lo sanno e non gli importa granché.
Ho avuto nei giorni scorsi un esempio assai chiaro di queste due posizioni in un confronto televisivo guidato da Bianca Berlinguer nella sua trasmissione pomeridiana a RaiTre, tra il governatore della Regione Piemonte, Chiamparino e il governatore della Puglia Michele Emiliano. Chiamparino ha esposto numerose motivazioni a favore della riforma costituzionale e altrettante contro, concludendo però che il suo voto sarebbe stato Sì. La motivazione di questo gesto – ha detto – è interamente politica: un No getterebbe il nostro Paese in una sorta di caos non solo politico ma anche economico, sociale e internazionale che coi tempi che corrono è da evitare assolutamente. La posizione di Emiliano è stata l’esatto contrario e ne ha indicato le ragioni, quelle che ha chiamato il merito del problema. La Berlinguer ha contrastato quel “merito” in tutti i suoi aspetti e alla fine Emiliano ha indicato la vera verità del suo No: “Ritengo dannosa la permanenza di Renzi al vertice della politica italiana”. Ecco il punto, cara gente: ormai il Sì è un “viva Renzi” e il No è “abbasso”. Salvo qualche eccezione motivata veramente dal merito, visto da angolazioni diverse. Mario Monti è un tecnico dell’amministrazione, vota No per dissensi sul merito; così pure Zagrebelsky e così anche Alessandro Pace. Ma il grosso dei No è di provenienze grilline e cioè: prima di tutto piazza pulita. Questo non ha niente a che vedere col merito ma coincide con l’ideologia. Sembra impossibile che il Movimento 5 Stelle si fondi su un’ideologia; noi siamo abituati a pensare che l’ideologia abbia una base culturale e spesso è così: il comunismo si basava su Marx ed Engels. Il liberalismo di Adam Smith e Ricardo coniugati con l’Illuminismo di Diderot, D’Alembert e Voltaire; il liberalismo moderato aveva come base il pensiero di Tocqueville. Ma il “piazza pulita” è uno slogan non un’ideologia. Uno slogan anarcoide come un tempo lo fu l’Uomo qualunque. Quelli che Ezio Mauro chiama “forgotten men”.
L’Uomo qualunque disprezza l’establishment, la classe dirigente di cui non fa parte. Ad essa attribuisce tutte le colpe (che in parte certamente ha). Ne vede una diversa, una nuova. Il più delle volte è storicamente accaduto che quella nuova sia la vecchia che ha cambiato abito e si è mascherata: pensate al fascismo che nasce dal socialista Benito Mussolini. Quel socialista fondò i fasci di combattimento, ispirato al sindacalismo rivoluzionario di Georges Sorel; poi diventò reazionario, distruggendo le Case del popolo del partito socialista, pur restando ancora repubblicano. Infine, nel primo congresso del partito nazionale fascista, dette un calcio alla Repubblica e accettò la Monarchia unificandosi con il partito nazionalista guidato da Federzoni. Vedete come vi si può ingannare, voi dell’Uomo qualunque che oggi vi chiamate 5 Stelle e volete la piazza pulita? Voi domani presumibilmente voterete No. E poi che cosa farete? Quale programma, quale politica estera, quale visione dell’Europa e della moneta comune?
L’Uomo qualunque non cambierà mai e c’è sempre stato. Non è il popolo sovrano che vorremmo fosse la base consapevole della democrazia. Sono piuttosto i Ciompi. Ricordate il tumulto dei Ciompi? Ricordate i Lazzari napoletani che appoggiarono la rivoluzione giacobina del 1799 promossa dalle famiglie nobili guidate dal principe Gennaro Serra di Cassano e da un gruppo di intellettuali? I Lazzari appoggiarono quella rivoluzione ma pochi mesi dopo, quando il Re tornò con la flotta di Nelson e le bande contadine di Ruffo di Calabria, i rivoluzionari furono tutti impiccati, molti morirono per strada e decapitati e le loro teste mozze vennero prese a calci dai Lazzari da quel momento chiamati lazzaroni. Che buie storie ha questo Paese!
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Caro Matteo Renzi, qualche errore in questa vicenda l’hai fatto anche tu. Il principale, che per l’ultima volta hai ribadito nel tuo dibattito con Gramellini sulla Stampa di venerdì, riguarda il tuo ritiro dalla vita politica se vinceranno i No. Penso che tu faccia volontariamente questo errore per aumentare il numero dei Sì. Può darsi, ma contemporaneamente e forse anche di più aumenterà il numero dei No. Forse è un voluto errore di tattica, ma qui ti sbagli, è un errore di strategia perché se vincono i No ti sarà difficile tornare a Palazzo Chigi e proseguire come lo stesso Mattarella ritiene perfettamente costituzionale oltreché praticamente opportuno.
La legge sulla riforma del Senato e l’abolizione del bicameralismo: questo è il nodo della questione. Dovresti insistere continuamente su questo punto e porre questa domanda: qual è il Paese europeo che abbia un Senato legislativo? Salvo qualcuno piccolo o piccolissimo nessuno dei ventisette ha un Senato di tal fatta. Tantomeno l’Inghilterra, ora uscita dall’Ue: lì c’è la Camera dei Comuni che ha tutto il potere legislativo e la Camera dei Lord che può solo formulare pareri ed è nominata dalla Corona, cioè dal primo ministro con la firma del Sovrano. Il referendum di domenica prossima è questo che stabilisce: monocamera anche in Italia. Ci sarà poi il tempo per assegnare ai senatori dei compiti meno confusi di quelli attualmente previsti, ma il tema centrale è quello: monocamerale. Attenzione però: No o Sì per mantenere o abolire il Senato, il resto non conta niente o quasi.
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Ultime e marginali osservazioni, che contano tuttavia qualche cosa. Il presidente Mattarella ha pienamente ragione di raccomandare una polemica più forbita di quella attuale. Ma quando c’è stato quel forbitismo in Italia? Nella nostra prima consultazione elettorale la Dc aveva come slogan nei cartelloni di propaganda affissi sui muri di tutta Italia il ritratto di uno Stalin paffuto e torvo con una scritta che diceva: siete i complici di un assassino che paga in rubli la vostra complicità.
Il Pci a sua volta aveva altri cartelloni dove si vedeva un volto degasperiano con dietro alle spalle la testa di un prete e sotto una scritta cubitale stampata con la maggiore evidenza che diceva Forchettoni e una cascata di dollari in banconote come sottofondo. Lei, onorevole Presidente, a quell’epoca era appena nato. Io purtroppo no, ero già cittadino elettore e militavo nel Partito liberale aderendo alla corrente di sinistra guidata da Carandini, Pannunzio, Libonati e parecchi altri. L’Italia non è mai stata perfettamente sobria, ma forse non solo noi. L’Occidente non lo è e si visto tra Trump e Hillary Clinton.
Infine il governatore della Campania Vincenzo De Luca. Noi tutti, o almeno moltissimi di noi, l’hanno conosciuto quando era ancora sindaco di Salerno e faceva campagna elettorale per diventare governatore. E come l’abbiamo conosciuto? Ascoltando le trasmissioni di Crozza. Era fantastico Crozza nei panni di De Luca e lo faceva parlare esattamente come De Luca parla sempre. Anche allora la Bindi lo attaccò per linguaggio inqualificabile dietro al quale c’era probabilmente il reato di voto di scambio, ma non lo denunciò come anche oggi sta avvenendo.
Oggi parla come allora: gli occorrono dei Sì al referendum e lui promette merende, fritture, mance e tutto quello che lui può fare per favorirli nella pubblica amministrazione. Questo è il suo linguaggio e il suo personaggio. Il Pd deve dissociarsi ufficialmente da questa situazione. Perderà qualche migliaio di Sì ma ne perderebbe di più se non si dissociasse. Adesso ho finito. Debbo dire che nei giorni scorsi ho avuto qualche disturbo di salute che ora è finalmente passato. Lo dico non perché sia una notizia ma perché ho fatto un’esperienza interessante: come si vede la realtà che ci circonda, come si pensa a se stessi e al mondo esterno, come affronti ciò che nel frattempo e con enormi differenze qualitative e di genere hanno detto Donald Trump, Angela Merkel, Barack Obama, papa Francesco, Mario Draghi, Matteo Renzi e perfino (perfino) Vincenzo De Luca. E tu (io) come li vedi con una sorta di cannocchiale e con un cestino da viaggio a tracolla. Vi assicuro che è una bellissima esperienza.
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Evento 'Il Cortile dei Giornalisti'

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Fidel Castro: un grande rivoluzionario che ha dato senso alla vita di un popolo.

fidelSe ne è andato Fidel Castro, un grande. Un grande rivoluzionario, che ha dato speranza, orgoglio ad una terra martoriata dalle ingiustizie e dai soprusi. Ci ha lasciato una guida che ha dato senso alla vita di un popolo.
Un uomo che sicuramente non è vissuto invano.

Addio Comandante !!!

Elisabetta PASQUALINI consigliera comunale e sindacalista, ma un’unica passione: la difesa degli ultimi dei più indifesi.

Elisabetta PASQUALINI, è nata a Bologna il 12 gennaio 1952. Diplomata al Liceo Classico di Osimo e laureanda in Filosofia all’Università di Macerata è stata una delle più giovani consigliere comunali ad occupare gli scranni della “Sala Gialla”, l’aula consiliare osimana.
Elisabetta, meglio conosciuta come Betta, è una donna che ha fatto “politica” e continua anche oggi a farla senza avere un interesse per il potere, una donna che ha fatto e fa la sindacalista essendo fino al midollo presa dalle questioni sociali.
Basterebbero, forse, queste poche parole per definirla, però, provo a tratteggiarne velocemente la figura anche se altri compagni di partito, del sindacato ed amici potrebbero essere più titolati di me nel farlo.
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Betta nasce e cresce in una famiglia di operai, una famiglia osimana – come tante – fatta di persone perbene. Il padre Luigi natio del borgo , pavimentista presso la ditta Lanari Alessio era un uomo di fatica ma anche un caparbio difensore delle tutele dei lavoratori – iscritto alla CGIL – al tempo in cui quando si chiedeva al padrone di salvaguardare il reddito dei fornaciai o dei muratori nel periodo invernale quando il tempo impervio limitava la loro possibilità di lavoro, si rischiava di essere messi fuori dalla ditta e Luigi Pasqualini per ben tre volte capitò di essere licenziato e poi riassunto dal capostipite della ditta Lanari che tuttavia ne stimava le alte e forse uniche capacità professionali. Quando nel 1970 Alessio Lanari morì la famiglia volle che proprio a Luigi Pasqualini fosse affidato il compito di abbellire la tomba di famiglia ed ancora oggi nel nostro cimitero maggiore si possono vedere gli spenditi mosaici realizzati da questo bravo lavoratore-artigiano osimano.
La madre anche lei osimana doc era una grande  amica di Candida Luna che era stata una staffetta partigiana.
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In questo ambiente familiare che gli ha insegnato il significato delle parole “dovere”, “responsabilità”, “libertà”, “sobrietà” e “attenzione agli altri”, Betta si appassiona alle questioni sociali. L’occupazione “simbolica” del Liceo del 1969 che durò tre giorni, la partecipazione al movimento studentesco osimano ed alla istituzione della Consulta Giovanile Osimana e poi nel periodo dell’Università a Macerata Betta sarà una delle penne che firmava gli articoli del giornalino “Osservatore Osimano” il cui responsabile era Mariano Guzzini.
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Nel 1972, a vent’anni, Betta aderisce al PCI e inizia il suo impegno politico che la vedrà prima segretaria donna della sezione del centro del PCI (dal 1974 al 1978) e poi eletta in Consiglio Comunale, ma anche impegnata nell’UDI ( Unione Donne Italiane) regionale.
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Nel 1981 al termine dell’esperienza come Consigliera Comunale , su invito dell’amico Paolo Angeletti, Betta inizia a lavorare in CGIL dove porta tutta la sua sensibilità, passione e attenzione ai problemi degli ultimi dei più indifesi della nostra comunità e per osteggiare i soprusi, lo sfruttamento, le ingiustizie. Oggi Betta è segretaria di zona del sindacato pensionati CGIL e se la cercate la troverete in via Martorelli sempre presa dagli impegni e da nuovi progetti, ma sempre disponibile, squisita e con una grande semplicità nei modi di porsi.
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Dell’esperienza come Consigliere Comunale svolta nel secondo mandato Polenta mi racconta: ” E’ stata per me quella di Consigliera Comunale, un’esperienza ricca e stimolante a livello politico, come persona e come donna. Ho avuto modo di conoscere e di impegnarmi, quale componente della Commissione consiliare, sui temi dei servizi sociali. E’ di quel periodo: l’apertura dei primi 2 asili nido comunali ( Colfiorito e poi San Biagio) dietro la spinta delle giovani operaie della Lenco, il progetto e l’avvio della assistenza domiciliare agli anziani, la prima indagine conoscitiva sulle condizioni degli anziani in Osimo, l’apertura del Consultorio Familiare.
Ricordo – con emozione – la visita dei consiglieri comunali della Commissione Servizi Sociali con l’Assessore Aumuria Carbonari – alle Case di Riposo della città. Indagine dalla quale scaturì la decisione di chiudere l’II.RR.BB ( pori trasformatasi in casa di riposo “Benvenuto Bambozzi”) che era allora ubicata in alcuni angusti spazi oggi occupati dal reparto Medicina dell’Ospedale cittadino. Trovammo, infatti, una situazione indecente: anziani senza cure adeguate, una struttura inidonea per pulizia e decoro.
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Non si può parlare di Betta Pasqualini tralasciando di menzionare il compagno, il marito che per una vita le è stata vicino, che l’ha accompagnata, rimanendone coinvolto, nell’impegno politico e sindacale per la nostra comunità: parlo naturalmente di Leo Rossi.
Conosciutisi nel circolo giovanile “Giovanni XXIII” di Piazza Nuova, animato da don Paolo Bianconi, Leo e Betta saranno una coppia sempre presente nella vita politica della sinistra osimana. Lei organizzatrice dei confronti politici e culturali, Leo generosa ed infaticabile mano operativa a montare e smontare gli stand delle Feste dell’Unità e poi tra i fornelli e i fumi della cucina.
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Elisabetta PASQUALINI, Bologna 12/01/1952 eletta Consigliera comunale nelle liste elettorali del PCI
– Consigliera comunale in Osimo nel mandato 1975-1980;

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Lavorare nei Tribunali e negli Uffici dei Giudici di Pace: concorso per 800 Assistenti Giudiziari ( scadenza 22 dicembre 2016).

Aperto un bando per Assistenti Giudiziari per assunzioni a tempo indeterminato nel Ministero della Giustizia. Possono partecipare diplomati o laureati.
La selezione pubblica è finalizzata alla copertura di ben 800 posti di lavoro. Per partecipare al concorso Assistenti Giudiziari c’è tempo fino al 22 dicembre 2016.

CONCORSO ASSISTENTI GIUDIZIARI 2016

E’ stato indetto un nuovo concorso Ministero Giustizia per Assistenti Giudiziari. Il bando pubblico mira al reclutamento di 800 unità di personale, nel profilo professionale di Assistente Giudiziario, area funzionale II, fascia economica F2. I candidati selezionati saranno assunti mediante contratti di lavoro a tempo indeterminato.
Il maxi recruiting rientra nel nuovo piano assunzioniMinistero della Giustizia, che punta all’inserimento di 1000 nuove risorse nell’organico ministeriale, per far fronte alla carenza di personale negli Uffici Giudiziari. Di queste 200 saranno reclutate mediante lo scorrimento di graduatorie già redatte in base a precedenti selezioni, e 800 mediante il nuovo bando Ministero Giustizia pubblicato.

REQUISITI

Il concorso per Assistenti Giudiziari è rivolto a candidati in possesso dei seguenti requisiti:
diploma di istruzione secondaria di secondo grado quinquennale o diploma equivalente o equipollente, oppure titolo di studio superiore (es. Laurea);
– età non inferiore a 18 anni;
– cittadinanza italiana;
– godimento dei diritti civili e politici;
– essere fisicamente idonei;
– qualità morali e di condotta di cui all’articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
– non essere stati destituiti o licenziati a seguito di procedimento disciplinare, o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento;
– non essere stati dichiarati decaduti da un impiego pubblico per averlo conseguito mediante la produzione di documenti falsi;
– non essere stati interdetti dai pubblici uffici per effetto di sentenza passata in giudicato.

 Per ulteriori dettagli relativi alle caratteristiche richieste ai concorrenti, alle riserve di posti e ai titoli di preferenza utili ai fini della selezione in caso di parità di merito, si rimanda a quanto esplicitamente indicato nel bando.

PROVE D’ESAME

Il concorso Ministero Giustizia prevede l’espletamento di una selezione per titoli ed esami. Questi ultimi saranno articolati nelle seguenti prove:
– eventuale preselezione, da effettuare se il numero delle domande sarà superiori a cinque volte il numero dei posti banditi, mediante la somministrazione di domande a risposta multipla su elementi di diritto pubblico e amministrativo;
2 prove scritte, mediante la somministrazione di test a risposta multipla, da 60 domande ciascuno, relativi ad elementi di diritto processuale civile e di diritto processuale penale;
colloquio, che verterà sulle materie oggetto degli esami scritti e su elementi di Ordinamento giudiziario e Servizi di cancelleria, e su nozioni sul rapporto di pubblico impiego alle dipendenze della pubblica amministrazione. Comprenderà l’accertamento della conoscenza di una lingua straniera a scelta dei candidati, tra francese, inglese, spagnolo e tedesco, e della conoscenza dell’uso delle più diffuse apparecchiature e applicazioni informatiche.

DIARIO PROVE CONCORSUALI

Dove si svolgeranno le prove e in che data? Le prove scritte si svolgeranno nei luoghi e nelle date che saranno stabiliti con successivo provvedimento che sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – IV^ Serie Speciale del 14 febbraio 2017.

COME PARTECIPARE

Le domande di partecipazione devono essere presentate, entro il 22 dicembre 2016, attraverso l’apposita procedura online.
Per accedere alla procedura telematica occorre prima registrarsi gratuitamente sul portale web Ministero della Giustizia “Concorsi”, inserendo il codice fiscale e il proprio indirizzo di posta elettronica. Una volta fatto, il sistema genererà in automatico una mail di risposta, contenente il link per accedere alla pagina per il completamento della registrazione.

Una volta completata la registrazione, inserendo i dati richiesti e indicando una password, i candidati riceveranno una seconda mail, contenente il link per compilare e inviare l’istanza online. Completato l’invio, i concorrenti dovranno salvare, stampare, firmare, scansionare in formato pdf ed inviare, tramite upload / caricamento, il file della domanda, insieme ad una copia di un documento di riconoscimento valido. Il sistema rilascerà una ricevuta attestante l’invio, contenente identificativo, ora e data di invio della domanda, e nome e cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita del candidato. La stessa dovrà essere salvata e stampata, e dovrà essere esibita per partecipare alle prove concorsuali.

Per tutti i dettagli il Ministero ha messo  a  disposizione una GUIDA (Pdf 961Kb) per la compilazione delle domande online predisposta dal Ministero della Giustizia. Vi segnalo, inoltre, che è disponibile una pagina dedicata alle FAQ, dove è possibile prendere visione delle domande frequenti relative alla procedura telematica e delle relative risposte. Ricordo, infine, che per l’invio telematico occorre utilizzare uno dei seguenti browser web: Internet Explorer 9 o superiore, Mozilla firefox o Chrome.

BANDO

Per maggiori informazioni, si può scaricare e leggere attentamente il BANDO (Pdf 302Kb) relativo al concorso Assistenti Giudiziari indetto dal Ministero della Giustizia.

RICHIESTE INFORMAZIONI E SUPPORTO

Il Ministero della Giustizia ha attivato appositi servizi di assistenza amministrativa e tecnica. Gli stessi sono disponibili per richiedere supporto a carattere informativo e per la compilazione e l’invio delle istanze di partecipazione al bando Assistenti Giudiziari. I candidati possono contattare i seguenti recapiti:
– per richiedere chiarimenti relativi ai requisiti richiesti e alle disposizioni contenute nell’avviso di selezione, è possibile contattare il Call Center Giustizia, telefonando al numero 848 800 110 (il costo della chiamata corrisponde a quello previsto dal proprio gestore telefonico per le telefonate urbane) o scrivendo all’indirizzo di posta elettronica callcenter@giustizia.it. Il servizio è disponibile dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 15.30;
– per richiedere aiuto per registrarsi, compilare e inviare il form di candidatura, è possibile inviare una mail a concorsipersonale.dog@giustizia.it, indicando in maniera specifica il problema riscontrato.

Un’idea solidale per Natale: confezioni regalo con prodotti enogastronomici Marchigiani

salameUn gesto concreto di vicinanza e di solidarietà alle aziende ed agli operatori – Maceratesi, Fermani e Ascolani – del settore enogastronomico e ricettivo che hanno subito danni dagli eventi sismici.
La Confartigianato Imprese di Macerata ha presentato una lista di ditte – che è possibile contattare direttamente o tramite il sito MyMarca – produttrici di prodotti enogastronomici tipici esclusivamente marchigiani presso le quali è possibile acquistare confezioni natalizie da 25, 50 e 70 euro.
Questa la lista delle aziende per una proposta di Acquisti Solidali per Natale:
Albero del Pane e Pasticceria Vissana di Visso;
Apicoltura “Monti Azzurri” di Pievebovigliana;
Azienda Agricola Dedoni Mario di Tolentino;
Azienda agricola lorese di Loro Piceno;
Azienda agricola Pontani Romolo di Monte Cavallo;
Azienda agricola Scolastici di Pieve Torina;
Azienda agricola Terre della Sibilla di Pievebovigliana;
Azienda agricola Tiberi David di Loro Piceno;
Azienda Viniticoltura Coppacchioli di Visso;
Birrificio Artigianale del Rio di Caldarola;
Birrificio Il Mastio di Urbisaglia;
Birrificio Mc77 di Serrapetrona;
Calabrò Carni di Visso;
Cantine Belisario di Matelica;
Cappa di Cappa Antonio & C. di Visso;
Caseificio Artigianale Amici di Camerino;
De Luca & Petetta scn di Caldarola;
Dolciaria Quacquarini di Serrapetrona;
Fabbrica liquori Carsetti sna di Camerino;
Fattoria Duri di San Severino;
Fattorie Subrizi di Castelsantangelo sul Nera;
Forno Mamma Mia di Camerino;
Il Pane di Cessapalombo di Cessapalombo;
la Bottega del Re Norcino di Sarnano;
La Coccinella Golosa di Sarnano;
L’Ape Regina di Tolentino;
Non solo Pasta di Sarnano;
Norcieria Alto Nera di Castelsantangelo sul Nera;
Oleificio Tre Macine di San Severino Marche;
Panificio Cappa Antonio di Visso;
Panificio F.lli Gallucci Sant’Angelo in Pontano;
Panificio Fronzi di Pieve Torina;
Pasticceria Mimosa di Tolentino;
Pastificio Terra Nostra di San Ginesio;
Salumi Monterotti di Sarnano;
Salumi Pettacci snc di Visso;
Salumificio Bartocci di Matelica;
Salumificio Ciccarelli di San Severino;
Salumificio Eredi Bartolazzi di Muccia;
Salumificio Testiccioli di Monte Cavallo;
Si.Gi. sas di Macerata;
Società agricola F.lli Angeli di Pieve Torina;
Società agricola Fabrizi di Fiastra;
Società agricola Forestale Le Colline di Serrapetrona;
Su Casaru di San Severino;
Terre di San Ginesio di Ripe San Ginesio;
Terre di Serrapetrona di Serrapetrona;
Torrefazione Mariani Vincenzo e Piero di Sarnano;
Torrone Camerinese Casa Francucci di Camerino.
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Quest’anno a Natale, per i nostri amici, ai Vostri Clienti, per i parenti lontani, ai Vostri collaboratori  doniamo un bel pacco regalo con solo prodotti enogastronomici “made in Marche”: sarà un dono che vale doppio,  un piccolo aiuto per un economia territoriale marchigiana  devastata dal sisma.
Paola

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25 novembre – Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

25 novembre – Giornata mondiale contro la violenza sulle donne
Per dire basta alla violenza contro le donne e perché la Giornata Mondiale sia tutti i giorni.



Per non chiudere gli occhi, per non tirarsi indietro, per non essere indifferenti! La violenza contro le donne esiste: esiste in famiglia, esiste nella quotidianità, esiste nel lavoro.
È un fenomeno più diffuso di quanto si pensi, che non si arresta, che non diminuisce e che a volte non è neanche riconosciuto!
Per dire basta alla violenza contro le donne e perché la Giornata Mondiale sia tutti i giorni.

Il 25 novembre è stato scelto come Giornata internazionale contro la violenza sulle donne in memoria delle sorelle Mirabal.
Col soprannome di “Farfalle”, le tre sorelle nel 1960 animarono il movimento contro il regime del dittatore Trujillo nella Repubblica Dominicana. Il 25 novembre del 1960 Trujillo inviò alcuni uomini ad intercettare l’automobile su cui viaggiavano le sorelle, che furono strangolate e, dopo aver subito ripetute violenze, furono gettate, insieme alla propria auto, in un burrone per simulare un incidente. Trujillo credette di aver in tal modo risolto i propri problemi, ma non si rese conto della mobilitazione che si era creata contro di lui in seguito a questi fatti, nonostante la censura e la repressione.

Oggi, 25 novembre 2016 la violenza contro le donne non è scomparsa.
È una violenza che ha molte facce: possono essere uccisioni o stupri fatti fuori dalle mura domestiche, ma la maggior parte delle violenze avviene proprio all’interno del nucleo familiare o nei luoghi di lavoro.
I dati riguardanti le violenze subite dalle donne, forniti dall’Istat, sono allarmanti ed agghiaccianti: 7 milioni di donne fra i 16 e i 70 anni hanno subito almeno una volta nel corso della propria vita violenza fisica o sessuale. La violenza, oltre ad infliggere sofferenza ed umiliazione è anche la prima causa di morte tra le donne nel mondo.

Perché il “25 novembre” sia tutto l’anno, per affrontare il problema, per difendere le donne, perché la violenza fatta alle donne è qualcosa che riguarda tutti!

Convocazione Consiglio Comunale: Lunedì 21 Novembre 2016 alle ore 18,00

Lunedì  21 novembre 2016, alle ore 18,00   CONSIGLIO COMUNALE

Il Consiglio comunale si riunirà Lunedì 21 novembre alle ore 18.00 .
La seduta sarà dedicata principalmente alla trattazione  di un ordine del giorno proposto dalle minoranze  e per il dibattito e il voto su Interrogazioni e Mozioni.
Questi i punti sottoposti all’esame e al voto del Consiglio comunale clicca: ordine del giorno e proposte di deliberazione.

 1) Comunicazioni;
 2) Interrogazioni, interpellanze e mozioni ( la prima ora dei lavori);
3) Nuovo parcheggio a servizio della scuola d’infanzia di Passatempo – Approvazione progetto preliminare – Variante semplificata al Piano Urbanistico (art.19 DPR 327/2001) – Apposizione vincolo preordinato all’esproprio – Dichiarazione di pubblica utilità..
4) Ratifica delibera Giunta Comunale n.221 del 28.10.2016 avente per oggetto: “Proroga chiusura della mostra Lotto Artemisia Guercino: Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi sino al 15 Gennaio 2017 – Variazione al Bilancio di Previsione 2016-2018.”
5) Ulteriore integrazione composizione Consulta “Donne – Pari Opportunità”.
6) Ordine del Giorno di proposta del Gruppo Consiliare Liste Civiche – ai sensi art.15 comma 4 e 5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Osimo – in merito alla procedura di vendita Astea Energia Spa.
7) Comunicazioni in merito a delibera G.C. n.201 del 22.09.2016: “Variazioni agli stanziamenti di cassa del Bilancio di Previsione 2016-2018 – Annualità 2016 – Art.175, co.5bis, lett. d) TUEL”.

La Cittadinanza è invitata ad assistere alla seduta.
sarà possibile seguire il Consiglio Comunale in diretta audio tramite il sito internet del Comune di Osimo

INTERROGAZIONI
1.1) Interrogazione del consigliere comunale Mariani in ordine ad accertamenti TARI.
INTERPELLANZE, MOZIONI
2.1) Mozione dei consiglieri comunali Latini e Bordoni in merito a costituzione commissione di indagine sull’attività svolta dalla Astea Holding Spa.
2.2) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti e Palazzini in merito a realizzazione di una rotatoria in ingresso alla frazione di Montoro di Osimo.
2.3) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti e Palazzini in merito a chiusura del supermercato ECCO di San Biagio – salvaguardia e tutela dei dipendenti e garanzia dei servizi primari per la frazione di San Biagio.
2.4) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti e Palazzini in merito a esenzione TOSAP applicata alle strutture temporanee ivi compresi chioschi e dehors.
2.5) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Giacchetti, Ginnetti ed Antonelli in merito ad internalizzazione in Società Partecipata del Comune del Servizio Pulizie.
2.6) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Bordoni, Giacchetti, Araco ed Antonelli in merito ad ampliamento strutture scolastiche e cimitero loc. San Biagio.
2.7) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Bordoni, Giacchetti, Araco ed Antonelli in merito a degrado parchi della città di Osimo e pagamento a tariffa oraria dell’utilizzo dei campetti di basket/calcetto siti nella frazione di Osimo Stazione e Santo Stefano, dalle 20 alle 24 di ogni giorno e tutti i festivi.
2.8) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Giacchetti, Bordoni, Antonelli, Araco e Palazzini in merito ad inserimento a bilancio della quota spettante al Comune per la realizzazione del by pass di Padiglione.
2.09) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a ristoro proprietari di aree edificabili.
2.10) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a costituzione commissione consiliare di inchiesta in ordine ad incarichi, consulenze ed assunzioni nel periodo 1999-2014.
2.11) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi sul nuovo dimensionamento scolastico annunciato sulla stampa, salvaguardia dei plessi.
2.12) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Bordoni, Araco, Giacchetti, Latini, Scarponi e Palazzini in merito a by pass Abbadia.
2.13) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Bordoni, Araco, Giacchetti, Latini, Scarponi e Palazzini in merito a intervento e restauro piscina romana sottostante piazza Boccolino.
2.14) Mozione dei consiglieri comunali Araco, Palazzini, Scarponi, Latini, Bordoni e Giacchetti in merito ad adeguamento oneri di urbanizzazione.
2.15) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Salvaguardia dei Presidi Ospedalieri Zona Territoriale 7 – Distretto a sud – Osimo”.
2.16) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a riorganizzazione punto nascita dell’ospedale SS Benvenuto e Rocco.
2.17) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a richiesta soppressione del Regolamento per l’applicazione della Tassa Occupazione Suolo ed Aree Pubbliche (TOSAP) ed istituzione del Regolamento Canone per l’Occupazione Suolo ed Aree Pubbliche.
2.18) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a sottoscrizione di un accordo finalizzato a regolamentare i rapporti di convivenza tra il centro sociale Cucca e la Sala del Commiato siti entrambi in Via dei Tigli – Osimo.
2.19) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini, Scarponi e Latini in merito a parcheggio scuola dell’infanzia di Passatempo.
2.20) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco e Giacchetti in merito a riduzione costi per mensa scolastica.
2.21) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito ad assegnazione alloggi popolari ad italiani e osimani.
2.22) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a rideterminazione dell’aumento degli oneri di urbanizzazione.
2.23) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Araco, Bordoni, Giacchetti e Palazzini in merito a riduzione costi per trasporto scolastico.
2.24) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a realizzazione scuola primaria di secondo grado frazione San Biagio.
2.25) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a richiesta urgente redazione Accordo di Programma sul by pass di Padiglione.
2.26) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Latini, Palazzini, Giacchetti, Scarponi Bordoni e Araco in merito a realizzazione sgambatoio per cani nel parco urbano di Osimo Stazione.
2.27) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti, Palazzini, Araco e Scarponi in merito a realizzazione parcheggio del cimitero di Santo Stefano.
2.28 Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti, Palazzini, Araco e Scarponi in merito a realizzazione manutenzione straordinaria di Via Santo Stefano.
2.29) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Latini, Palazzini, Giacchetti, Scarponi, Bordoni e Araco in merito a unificazione case di riposo osimane.
2.30) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Latini, Palazzini, Giacchetti, Scarponi, Bordoni e Araco in merito ad apertura grotte Istituto Campana.
2.31) Mozione dei consiglieri comunali Latini e Bordoni in merito ad istituzione Commissione Consiliare d’inchiesta in ordine ad accertamenti e riscossioni tributi anni 2009-2014.
2.32) Mozione dei consiglieri comunali Latini e Bordoni in merito a progetto di realizzazione centro fisioterapico della Grimani Buttari presso ex scuola materna di San Sabino.
2.33) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Latini, Palazzini, Giacchetti, Scarponi, Bordoni e Araco in merito ad obblighi della società Autostrade Spa.
2.34) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Latini, Palazzini, Giacchetti, Scarponi, Bordoni e Araco in merito a destinazione futura locali ex Cinema Concerto.
2.35) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Giacchetti, Scarponi, Bordoni e Araco in merito a destinazione fondi Regione Marche per realizzazione piste ciclabili e simili.
2.36) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Araco, Giacchetti e Scarponi in merito a manutenzione Fonte Magna.
2.37) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Latini, Palazzini, Giacchetti, Scarponi, Bordoni e Araco in merito ad apertura grotte dell’Istituto Campana.
2.38) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito ad istituzione di un Regolamento Comunale che introduca la possibilità del “Baratto Amministrativo”.
2.39) Mozione dei consiglieri comunali Latini e Bordoni in merito a procedimento di fusione con il Comune di Offagna.
2.40) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Latini, Palazzini, Giacchetti, Bordoni ed Araco in merito a realizzazione Centro Sociale Sacra Famiglia.
2.41) Ordine del Giorno dei consiglieri comunali Monticelli ed Andreoli in merito ad atto di indirizzo politico amministrativo per la richiesta di ritiro della Legge n.124 del 2015 (c.d. Legge Madia) recante “Testo Unico sui servizi pubblici Locali di interesse economico generale”.
2.42) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti, Palazzini, Araco e Scarponi in merito a realizzazione spogliatoi e vasca-piscina all’aperto presso piscina comunale.
2.43) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti, Palazzini, Araco e Scarponi in merito a razionalizzazione tasse comunali mediante ricorso a Fondi Europei.
2.44) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a sostegno economico e messa in sicurezza dell’Istituto di Istruzione Superiore “Corridoni-Campana” in seguito ai furti subiti.
2.45) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a salvaguardia dell’Istituto “Corridoni-Campana”, con eventuale accoglimento di classi dal Comune di Loreto ma con stesso indirizzo di studio.
2.46) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a rispetto della normativa sulla sicurezza dei cantieri aperti per realizzazione e/o ristrutturazione di edifici scolastici soprattutto nei plessi dove si svolgono regolarmente le lezioni.
2.47) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito ad impegno alla conservazione dei residui passivi concernente le risorse relative all’importo economico da corrispondere ai cessionari delle aree a seguito di accordi bonari sottoscritti per la realizzazione della c.d. “Strada di Bordo”.
2.48 Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Giacchetti ed Araco in merito a manutenzione infissi esterni del Palazzo Comunale.
2.49) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Giacchetti, Araco e Bordoni in merito a locali per ubicazione uffici Giudice di Pace.
2.50) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a mantenimento monte ore di lavoro per personale addetto al servizio pulizie e in gestione dell’impresa Plus Service.
2.51) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a prosecuzione e ampliamento degli scavi su tutta l’area sottostante il Palazzo Comunale e Piazza Boccolino.
2.52) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito ad abbattimento delle barriere architettoniche affinché in tutte le strutture scolastiche ed edifici pubblici vengano rispettate tutte le norme vigenti in materia di accessibilità.
2.53) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito ad attuazione misure di salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti della Astea Servizi Srl.
2.54) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a frazione Aspio – criticità ed impegni assunti durante il Consiglio di Quartiere del 7 Giugno 2016.
2.55) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a frazione Santo Stefano – criticità emerse durante il Consiglio di Quartiere del 7 Giugno 2016.
2.56) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a frazione Osimo Stazione – criticità ed impegni assunti durante il Consiglio di Quartiere del 7 Giugno 2016.
2.57) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a rigoroso rispetto dei termini di fine lavori di ristrutturazione della struttura sportiva Palabellini.
2.58) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito ad ASD OSIMANA una società sportiva da salvaguardare.
2.59 Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a sospensione dei lavori di restyling della pavimentazione del loggiato per rendere visibile il sito archeologico al pubblico.
2.60) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a disagi e danni per lo stop dei lavori di realizzazione della rotatoria sulla SP n.2 “Sirolo Senigallia” al km 06+730 che collega la SP n.25 Osimo Stazione al km 04+760 tramite via Camerano sia ai residenti che alle imprese della zona industriale di Osimo Stazione.
2.61) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a lavori di messa a norma dell’edificio pubblico ex-Eca adibito ad Uffici Comunali.
2.62) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a distribuzione dei sacchetti per la raccolta dei rifiuti organici e organizzazione della nuova raccolta differenziata spinta.
2.63) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a salvaguardia della Convenzione Ospedale di Osimo – Area Vasta 2 con gli Ospedali Riuniti di Ancona per gli interventi chirurgici di senologia e di cataratta.
2.64) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a contributo per scuola d’infanzia Maria Mosca – Osimo Stazione e stipula di una convenzione.
2.65) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a troppo ritardo per i lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso di Osimo.
2.66) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a Gruppo Astea – Destinazione del 20% dell’Utile al fondo di solidarietà istituito a sostegno delle famiglie indigenti e delle imprese in difficoltà.
2.67) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a sgravi ed agevolazioni fiscali alle imprese e piccoli imprenditori.
2.68) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a problemi di sicurezza stradale e pubblica in Via Gattuccio – Osimo.
2.69) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Palazzini, Bordoni, Scarponi, Giacchetti, Antonelli e Araco in merito a richiesta di misure fonometriche a tutela dell’inquinamento acustico di Via Vescovara salvaguardando lo skate-park.
2.70) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a richiesta riduzione del 20% tariffa TARI.
2.71) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a ristrutturazione della piscina comunale attraverso la realizzazione di nuove vasche – piscine e la realizzazione di nuovi spogliatoi.
2.72) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a stipula di una convenzione con il centro sportivo della Bocciofila al fine di realizzare la ristrutturazione dei locali all’interno dei quali vanno assegnati spazi per il centro sociale Sacra Famiglia.
2.73) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti e Scarponi in merito ad urgenza nell’espletamento di tutte le procedure burocratiche atte ad iniziare i lavori di realizzazione di un nuovo colombario nel Cimitero di Via San Giovanni.
2.74) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti e Scarponi in merito ad estensione Centro Abitato Osimo Stazione – SS Adriatica.
2.75) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti e Scarponi in merito a richiesta di pensilina in Via Volta (prossimità della rotatoria Centri commerciali Pierdominici e Pittarello) e installazione sulla stessa di pannelli promozionali della città di Osimo.
2.76) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a gattile comunale al collasso fuori da ogni norma igienico sanitaria rischia il sequestro dei locali.
2.77) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a completamento dei lavori (stralcio 2) per la messa a norma della scuola dell’infanzia di Passatempo.
2.78) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini, Scarponi e Latini in merito a iniziative per giovani inoccupati e disoccupati di Osimo.
2.79) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini, Scarponi e Latini in merito ad inserimento degli immigrati in iniziative di carattere sociale.
2.80) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini, Scarponi e Latini in merito a manutenzione impianto semaforico di Via San Giovanni.
2.81) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a verifica vulnerabilità sismica e staticità del Palazzo Comunale di Osimo.
2.82) Mozione dei consiglieri comunali Monticelli ed Andreoli in merito a messa in atto di provvedimenti efficaci per il contrasto del crescente fenomeno della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico.

La PRESIDENTE del CONSIGLIO COMUNALE
            F.to Paola Andreoni

 

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dalle ore 18.00  di Lunedì 21 novembre 2016

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