Elisabetta PASQUALINI consigliera comunale e sindacalista, ma un’unica passione: la difesa degli ultimi dei più indifesi.

Elisabetta PASQUALINI, è nata a Bologna il 12 gennaio 1952. Diplomata al Liceo Classico di Osimo e laureanda in Filosofia all’Università di Macerata è stata una delle più giovani consigliere comunali ad occupare gli scranni della “Sala Gialla”, l’aula consiliare osimana.
Elisabetta, meglio conosciuta come Betta, è una donna che ha fatto “politica” e continua anche oggi a farla senza avere un interesse per il potere, una donna che ha fatto e fa la sindacalista essendo fino al midollo presa dalle questioni sociali.
Basterebbero, forse, queste poche parole per definirla, però, provo a tratteggiarne velocemente la figura anche se altri compagni di partito, del sindacato ed amici potrebbero essere più titolati di me nel farlo.
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Betta nasce e cresce in una famiglia di operai, una famiglia osimana – come tante – fatta di persone perbene. Il padre Luigi natio del borgo , pavimentista presso la ditta Lanari Alessio era un uomo di fatica ma anche un caparbio difensore delle tutele dei lavoratori – iscritto alla CGIL – al tempo in cui quando si chiedeva al padrone di salvaguardare il reddito dei fornaciai o dei muratori nel periodo invernale quando il tempo impervio limitava la loro possibilità di lavoro, si rischiava di essere messi fuori dalla ditta e Luigi Pasqualini per ben tre volte capitò di essere licenziato e poi riassunto dal capostipite della ditta Lanari che tuttavia ne stimava le alte e forse uniche capacità professionali. Quando nel 1970 Alessio Lanari morì la famiglia volle che proprio a Luigi Pasqualini fosse affidato il compito di abbellire la tomba di famiglia ed ancora oggi nel nostro cimitero maggiore si possono vedere gli spenditi mosaici realizzati da questo bravo lavoratore-artigiano osimano.
La madre anche lei osimana doc era una grande  amica di Candida Luna che era stata una staffetta partigiana.
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In questo ambiente familiare che gli ha insegnato il significato delle parole “dovere”, “responsabilità”, “libertà”, “sobrietà” e “attenzione agli altri”, Betta si appassiona alle questioni sociali. L’occupazione “simbolica” del Liceo del 1969 che durò tre giorni, la partecipazione al movimento studentesco osimano ed alla istituzione della Consulta Giovanile Osimana e poi nel periodo dell’Università a Macerata Betta sarà una delle penne che firmava gli articoli del giornalino “Osservatore Osimano” il cui responsabile era Mariano Guzzini.
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Nel 1972, a vent’anni, Betta aderisce al PCI e inizia il suo impegno politico che la vedrà prima segretaria donna della sezione del centro del PCI (dal 1974 al 1978) e poi eletta in Consiglio Comunale, ma anche impegnata nell’UDI ( Unione Donne Italiane) regionale.
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Nel 1981 al termine dell’esperienza come Consigliera Comunale , su invito dell’amico Paolo Angeletti, Betta inizia a lavorare in CGIL dove porta tutta la sua sensibilità, passione e attenzione ai problemi degli ultimi dei più indifesi della nostra comunità e per osteggiare i soprusi, lo sfruttamento, le ingiustizie. Oggi Betta è segretaria di zona del sindacato pensionati CGIL e se la cercate la troverete in via Martorelli sempre presa dagli impegni e da nuovi progetti, ma sempre disponibile, squisita e con una grande semplicità nei modi di porsi.
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Dell’esperienza come Consigliere Comunale svolta nel secondo mandato Polenta mi racconta: ” E’ stata per me quella di Consigliera Comunale, un’esperienza ricca e stimolante a livello politico, come persona e come donna. Ho avuto modo di conoscere e di impegnarmi, quale componente della Commissione consiliare, sui temi dei servizi sociali. E’ di quel periodo: l’apertura dei primi 2 asili nido comunali ( Colfiorito e poi San Biagio) dietro la spinta delle giovani operaie della Lenco, il progetto e l’avvio della assistenza domiciliare agli anziani, la prima indagine conoscitiva sulle condizioni degli anziani in Osimo, l’apertura del Consultorio Familiare.
Ricordo – con emozione – la visita dei consiglieri comunali della Commissione Servizi Sociali con l’Assessore Aumuria Carbonari – alle Case di Riposo della città. Indagine dalla quale scaturì la decisione di chiudere l’II.RR.BB ( pori trasformatasi in casa di riposo “Benvenuto Bambozzi”) che era allora ubicata in alcuni angusti spazi oggi occupati dal reparto Medicina dell’Ospedale cittadino. Trovammo, infatti, una situazione indecente: anziani senza cure adeguate, una struttura inidonea per pulizia e decoro.
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Non si può parlare di Betta Pasqualini tralasciando di menzionare il compagno, il marito che per una vita le è stata vicino, che l’ha accompagnata, rimanendone coinvolto, nell’impegno politico e sindacale per la nostra comunità: parlo naturalmente di Leo Rossi.
Conosciutisi nel circolo giovanile “Giovanni XXIII” di Piazza Nuova, animato da don Paolo Bianconi, Leo e Betta saranno una coppia sempre presente nella vita politica della sinistra osimana. Lei organizzatrice dei confronti politici e culturali, Leo generosa ed infaticabile mano operativa a montare e smontare gli stand delle Feste dell’Unità e poi tra i fornelli e i fumi della cucina.
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Elisabetta PASQUALINI, Bologna 12/01/1952 eletta Consigliera comunale nelle liste elettorali del PCI
– Consigliera comunale in Osimo nel mandato 1975-1980;

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