Giovedì 30 marzo è convocato, alle ore 15, il Consiglio Comunale di Osimo.

Giovedì  30 marzo 2017, alle ore 15,00,  CONSIGLIO COMUNALE

Il Consiglio comunale si riunirà Giovedì 30 marzo 2017 alle ore 15.00  con eventuale prosecuzione  per il giorno Venerdì 31 marzo alle ore 08.00
Al vaglio del parlamentino osimano il documento economico-finanziario con le imposte comunali e le tariffe per l’anno 2017, le misure previste su Iuc – imposta unica comunale, Tari, Tasi, oltre alle opere pubbliche previste e il programma di alienazioni immobiliari fino al 2019.
Come da Regolamento,  in occasione della discussione ed approvazione del Bilancio dal dibattito consiliare viene  sospesa la trattazione delle Interrogazioni, OdG e Mozioni.
Questi i punti sottoposti all’esame e al voto del Consiglio comunale clicca: ordine del giorno e proposte di deliberazione.

1) Comunicazioni;
2) Modifiche al vigente regolamento per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale “IUC”.
3) Determinazione aliquote e detrazioni per l’applicazione dell’Imposta Municipale Propria “IMU” – Anno 2017;
4) Tributo sui servizi indivisibili (TASI) – Approvazione aliquote per l’anno 2017;
5) Approvazione Piano Finanziario e Tariffe della componente TARI (Tributo Servizio Rifiuti) – Anno 2017;
6) Approvazione Regolamento per la determinazione dell’aliquota addizionale comunale all’IRPEF – Anno 2017;
7) Determinazione del prezzo di cessione delle aree e fabbricati da destinare alla residenza ed alle attività produttive e terziarie anno 2017;
8) Approvazione Piano Triennale 2017/2019 delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari ai sensi dell’art.58 della D.L.n.112/2008;
9) Approvazione Programma Triennale OO.PP. 2017/2019 ed Elenco Annuale 2017;
10) Esame ed approvazione del Bilancio di Previsione 2017/2019 e suoi allegati e nota di aggiornamento al D.U.P. 2017/2019.
11) Comunicazione in merito ad approvazione variazioni di bilancio non aventi natura discrezionale (Art.175 c.5bis e 5ter D.lgs.n.267/2000 – Art.33 vigente Regolamento Comunale di Contabilità).

La Cittadinanza è invitata ad assistere alla seduta.
sarà possibile seguire il Consiglio Comunale in diretta audio tramite il sito internet del Comune di Osimo

La PRESIDENTE del CONSIGLIO COMUNALE
            F.to Paola Andreoni

 

Ricordo che le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche ed i cittadini sono invitati a partecipare.
E’ inoltre possibile seguire i lavori del Consiglio Comunale  in diretta audio
dalle ore 15.00  di Giovedì 30 marzo 2017

Clicca per ascoltare

La storia, a volte, sa scrivere pagine molto tristi: 28 marzo 1997 il naufragio della Kater I Rades

La sera del 28 marzo del 1997, era Venerdì Santo, una piccola imbarcazione albanese stracarica di profughi, viene speronata, involontariamente,  da una nave della Marina militare italiana al largo delle coste pugliesi. Un naufragio nel quale morirono 81 persone, in gran parte donne e bambini, vittime  del nostro mare Adriatico.
Il relitto della Kater I Rades è stato recuperato dai fondali marini ed è diventato nel 2012 monumento memoriale detto “L’Approdo. Opera all’Umanità Migrante”. Il monumento si trova ad Otranto, la città più ad Oriente d’Italia per ricordare le tante vittime del mare.
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Tragedie del mare che ancora oggi si ripetono e che continuano a registrare tantissime vittime, persone che  abbandonano la propria terra, i propri affetti, affrontando le peripezie di un viaggio pericoloso.
Il ricordo di questi tragici eventi deve  rafforzare in tutti noi e nelle nostre Comunità la naturale predisposizione all’accoglienza e alla solidarietà, e a non indurci a rifiutare mai quel primo abbraccio che ci viene richiesto da quanti, fuggendo da luoghi in cui non si riesce a condurre una vita libera e dignitosa, chiedono di poter avere una possibilità per guardare al futuro con fiducia e speranza.
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A ricordo delle tante vittime del mare.
Paola

A scuola di cittadinanza seconda edizione: serata conclusiva con tutti i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato al progetto

Si svolgerà mercoledì sera 29 marzo, la cerimonia di chiusura della seconda edizione del progetto “A scuola di cittadinanza “ che ho promosso come Presidente del Consiglio Comunale in collaborazione con l’amministrazione comunale.
Un incontro conclusivo con tutti gli alunni delle classi della scuola primaria dei tre Istituti Comprensivi di Osimo che presenteranno i lavori realizzati, saranno presenti anche i Dirigenti scolastici e i docenti.
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Un grazie a quanti hanno collaborato alla realizzazione di questo bel progetto e un grazie a tutti i ragazzi che hanno partecipato con passione ed entusiasmo all’iniziativa.
Vi aspetto, per la festa finale Mercoledì 29 marzo alle ore 17,30 al PalaBellini di Osimo.

La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
*********prof.ssa Paola Andreoni

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Articoli correlati:
– 1 aprile 2015  A scuola di cittadinanza anno 2015, serata conclusiva.

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La bella lezione della sindaca di Lampedusa: Giusi Nicolini

Ho letto e vi propongo un interessante  articolo di Giulio Cavalli, 27 marzo 2017  – “La lezione di Giusi (Nicolini)”.
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” Potrebbe sembrare una storia minima eppure Giusi Nicolini ancora una volta ha dato una lezione di umanità in un periodo in cui la politica sembra specializzarsi nell’essere feroce per poter funzionare. E l’occasione del suo incontro con Salvini dei giorni scorsi ci riporta fortunatamente fuori dal recinto dei rodei, della bava, della ferocia e ci abitua tutti a essere un po’ più umani.

I fatti, dunque: nel suo tour delle provocazioni Matteo Salvini decide di fissare una tappa a Lampedusa per toccare con mano il pertugio da cui (secondo la sua millantata teoria) arrivano tutti i mali italiani. Dopo Napoli Salvini ha capito bene che farsi contestare è il modo migliore per meritare uno spicchio di visibilità: cosa c’è di meglio che polemizzare con i rifugiati appena sbarcati, deve avere pensato.

Eppure Lampedusa (che è un’isola con un cuore che c’è da sperare che diventi il cuore di tutta la penisola nostra) ha una storia recente che le impedisce di prendere sul serio le salvinate: “Arriva Salvini? Bene, accoglieremo anche lui come accogliamo tutti” è la reazione della sindaca Giusi Nicolini. La solidarietà del resto funziona se è solidale con tutti: essere solidali solo con i sodali è altro, è la giustificazione dell’inizio del clan. Non vale, no.

Tant’è che il salvino Salvini alla fine è rimasto disinnescato e alla fine gli è scappato addirittura da dire che “servirebbero corridoi umanitari” per chi ha bisogno di sfuggire dalla guerra (aggiungendo ovviamente il “solo per chi ha bisogno davvero”). “Non scrivetelo però”, ha detto ai giornalisti, come se non sapessimo che il leader leghista proprio sul prurito della stampa ha costruito tutta la propaganda di questi anni.

Ma non è Salvini il punto, ora: quello che ci interessa è che Giusi, da sindaca ma soprattutto da donna che visita tutti i giorni il dolore, ci ha riportato tutti nella giusta misura delle cose. Di fronte al dramma che si consuma in questa Europa diventata un cimitero sotto il mare le provocazioni e i razzismi contano poco di più dell’alito di schifo e indignazione che si meritano: nessuno dei salvati e dei sopravvissuti che si trascinano sulle nostre spiagge ha un reale interesse per le provocazioni bavose del razzista di turno. Qui i temi sono ancora la distruzione, la morte, gli orfani, le vedove e le ferite dell’indifferenza. Se avessimo il cuore abbastanza adulto per continuare a contenere il dramma non ci sarebbe nemmeno lo spazio per le salvinate di chiunque. E Giusi ce l’ha ricordato. “

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Bentornato Report

Questa sera riprende la trasmissione televisiva Report. A condurla non ci sarà Milena Gabanelli e mi dispiace perchè ho sempre apprezzato ed ammirato il coraggio di questa  giornalista che negli anni ha svolto al meglio il proprio lavoro a vantaggio di tutti noi utenti.

Report resta sicuramente in buone mani, con il nuovo conduttore Sigfrido Ranucci,  anche se Milena Gabanelli mi mancherà.
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Ciao Milena e buon lavoro alla nuova squadra di Report.
Paola

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Vogliamo che il progetto europeo vada avanti: un’Europa dei popoli, Unita politicamente.

Oggi, 25 marzo 2017 l’Unione Europea festeggia i 60 anni dei trattati di Roma, considerati come uno dei momenti storici più significativi del processo di integrazione europea. L’Unione Europea non è nata per un caso del destino. Essa è frutto di una precisa volontà ed è fragile come tutte le imprese umane.
I padri fondatori europei, Konrad Adenauer, Robert Schuman e Alcide De Gasperi, Joseph Bech, Paul Henri Spaak e Johan Wilhelm Beyen, al di là delle divisioni politiche, avevano un sogno comune, così come Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni e Ursula Hirschmann con il Manifesto di Ventotene: un’Europa libera e unita.
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Oggi quel messaggio ideale, credo sia l’unica strada per il futuro e per rispondere all’attuale crisi dell’Europa, che ha perso il Regno Unito e progetta di scindersi in un’Europa a due velocità che significa, di fatto, divisione fra paesi più ricchi e paesi più poveri.
La strada per il futuro, anche di fronte al rinascere, nei nostri paesi, di tendenze nazionaliste, razziste, xenofobe e di egoismi nazionali, non può che essere che l’ Europa progettata nel manifesto di Ventotene: un’Europa unita politicamente.

Un’Europa che riavvicini i cittadini a delle istituzioni politiche lontane e difficili da comprendere. Un’Europa guidata dai valori e dai principi che hanno ispirato l’unificazione europea fin dall’inizio, quali: la dignità umana, l’uguaglianza tra l’uomo e la donna, la pace e la libertà, la riconciliazione e il rispetto reciproco, la solidarietà e la sussidiarietà, lo stato di diritto, la ricerca del bene comune.
Auguri Europa e coraggio a tutti noi Europei.

Paola

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– Il testo del Manifesto di Ventotene “Per un’Europa libera e unita” Ventotene, agosto 1941

 

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Stefano Rodotà: La DIGNITÀ della PERSONA

Ripropongo un articolo di Stefano Rodotà, pubblicato su “La Repubblica” il 12 gennaio, dal  titolo lapidario: “La dignità della persona“ che sottolinea il valore dell’agire politico sul tema del reddito di cittadinanza o come meglio  lo definisce don Ciotti “un reddito di dignità

giornale La Repubblicadi Stefano Rodotà, • 12 Gennaio 2017. Siate realisti: chiedete l’ impossibile”. Questo ammonimento, che Albert Camus affida a Caligola, dovrebbe rappresentare un costante criterio di riferimento per tutti coloro che pensano e agiscono politicamente – e comunque identificano la politica con il cambiamento. Il rischio concreto, altrimenti, è quello di una sorta di tirannia dei fatti che, se considerati come un riferimento da accettare senza alcuna valutazione critica, come l’ unica misura e regola del possibile, ben possono trasformarsi in una trappola, o una prigione. Una questione di evidente rilievo culturale e che, se trasferita sul terreno politico, può aprire una strada verso finalità sostanzialmente conservatrici.

È quel che sta accadendo in molti casi, con una scelta che non può essere considerata inconsapevole o innocente. L’ attribuire ai nudi fatti la competenza a dettare le regole della vita sociale e politica dà origine ad una sorta di naturalismo che sconfigge la necessaria e consapevole artificialità della regola giuridica e della decisione politica. E che, nella sostanza, trasferisce il potere di scelta dalla procedure democratiche alla dinamiche di mercato. È così nato un nuovo diritto naturale, al quale viene attribuita una specifica legittimazione grazie al riferimento ad un mondo globale dove non sarebbe possibile ritrovare soggetti che abbiano la competenza per governarlo. Conclusione che trascura il passaggio da una concentrazione ad una moltiplicazione dei soggetti e dei luoghi delle decisioni, sì che il problema è piuttosto quello di creare le condizioni istituzionali per la democraticità di questi processi per quanto riguarda partecipazione e controllo. In questa prospettiva non muta soltanto la dimensione spaziale, con la globalizzazione, ma pure quella temporale, con la rilevanza assunta dall’ insieme delle dinamiche che determinano e accompagnano nel tempo l’ azione di una molteplicità di attori.

L’attuale discorso pubblico mette in evidenza, quasi in ogni momento, la necessità di spingere lo sguardo oltre gli specifici fatti che la realtà quotidiana concretamente propone, di ragionare considerando anche la prospettiva di lungo periodo. Compaiono con insistenza parole che invitano, spesso in maniera perentoria, a riflettere e ad agire seguendo vie che portano, si potrebbe dire, ad incorporare il futuro nel presente. Si insiste sull’utopia, fin dal titolo dei libri, e si accenna addirittura alla profezia.

Si riscopre l’”utopia concreta” di Marc Bloch, sull’utopia dialogano Paolo Prodi e Massimo Cacciari. Il senso di questi riferimenti, fino a ieri inusuali nella discussione corrente, è evidente. La riflessione e la stessa azione politica non possono essere amputate della dimensione della progettazione, che molto ha sofferto in questi anni per una sua impropria identificazione con l’ abbandono delle ideologie. Nel momento in cui si torna a sottolineare l’ impossibilità di trascurare la discussione sulle idee, non dovrebbe essere troppo tardi per acquisire piena consapevolezza del fatto che la cattiva politica è sempre figlia della cattiva cultura.

Ma non sempre nella discussione pubblica si può cogliere questa consapevolezza. Sta accadendo per la questione del reddito, che gioca un ruolo sempre più rilevante per la costruzione di una agenda politica adeguata al tempo che stiamo vivendo. Tema che davvero può essere collocato tra le questioni “impossibili” di Camus, poiché esclude la possibilità di distogliere lo sguardo da una realtà sempre più chiaramente caratterizzata da una rilevanza nuova del rapporto tra esistenza e risorse finanziarie.

In Francia nel programma proposto da Benoit Hamon per la sua candidatura alle elezioni presidenziali il riferimento ad un reddito universale ha una evidenza particolare e sollecita la discussione sul fatto che siamo di fronte appunto ad una utopia concreta. Da anni, in Italia, Luigi Ciotti parla di un reddito di dignità, sottolineando così proprio l’ impossibilità di eludere una questione che riguarda l’ antropologia stessa della persona. E non si tratta di discussioni astratte. Il ceto politico italiano – qui distratto, come in troppi altri casi – dovrebbe sapere che, soprattutto grazie alle provvide iniziative di Giuseppe Bronzini nell’ ambito delle attività della Rete italiana per il reddito di base, è nata una cultura che non solo ha reso possibile una impegnativa discussione sui rapporti tra il reddito e l’ esistenza stessa della persona, ma ha consentito ad un centinaio di associazioni di mettere a punto una proposta di legge d’ iniziativa popolare che le Camere farebbero bene a prendere seriamente in considerazione.

Così la realtà “impossibile” può trovare la via per incontrare le sue effettive e molteplici possibilità, che danno concretezza al cambiamento e possono tradursi in istituti diversi per rispondere alle diverse richieste determinate da una molteplicità di condizioni materiali. Qui si colloca quello che ormai possiamo, anzi dobbiamo, definire come un vero e proprio “diritto all’ esistenza”: unico nel suo riconoscimento, articolato per consentirne l’ effettiva attuazione. Questo spiega la ragione per cui il riferimento al reddito è quasi sempre accompagnato da specificazioni che possono riguardare la sua misura (da minimo a universale) o un particolare contesto (familiare) – un insieme di variazioni esaminate nel bel libro di Elena Granaglia e Magda Bolzoni, che mostra come si tratti di un tema che è parte integrante della questione della democrazia “possibile”, e nello scritto di Stefano Toso dedicato proprio a reddito di cittadinanza e reddito minimo.

Un tema tanto significativo per la costruzione dell’ agenda politica non può essere separato da tutti gli altri ai quali si vuole attribuire rilevanza. E la dialettica tra possibilità e impossibilità esige l’ individuazione dei principi e dei criteri che devono guidarla, dove la possibilità diventa ovviamente anche quella legata alla realizzazione di una politica costituzionale.

È una ovvietà il sottolineare che si debbono prendere le mosse dal lavoro, indicato fin dal primo articolo come il fondamento stesso della Repubblica e più avanti, nell’ articolo 36, come la condizione sociale necessaria per una esistenza libera e dignitosa. E, poiché non si possono certo ignorare le situazioni di disoccupazione o sottoccupazione, è ben comprensibile che, accanto all’ attenzione diretta per il lavoro, compaia quella sempre più intensamente rivolta ad altri strumenti, che possono comunque mettere le persone nelle condizioni materiali inseparabili appunto dall’ effettiva condizione di libertà e dignità del vivere.

Una esistenza che, come sottolineava già la costituzione tedesca del 1919, non può essere identificata con la semplice sopravvivenza, ma deve concretamente manifestarsi come esistenza “degna dell’ uomo”, “dignitosa”. Una novità non soltanto linguistica. Un impegnativo riferimento – appunto la dignità – compare oggi in apertura della Carta dei diritti fondamentali dell’ Unione europea, affiancando in maniera particolarmente significativa gli storici principi della libertà, dell’ eguaglianza, della solidarietà. Nella storia degli ultimi decenni, anzi, proprio l’ evocazione della dignità è divenuta addirittura più intensa di ogni altra e costituisce ormai un dato che unisce gli ammonimenti di Papa Bergoglio alla richieste dei nuovi “dannati della terra”, come i braccianti della piana di Rosarno. Questo sguardo più approfondito e consapevole arricchisce nel loro complesso gli obiettivi costituzionali, porta con sé un chiarimento del potere dei cittadini e un rafforzamento dei loro diritti, e rende più evidenti e ineludibili le responsabilità della politica.
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Solidarietà a don Ciotti, alla Magistratura, all’Associazione Libera e a quanti si impegnano contro le Mafie.

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Esprimo solidarietà alla Magistratura e all’Associazione Libera, in prima fila da molti anni contro tutte le mafie.
Gli insulti rivolti a don Luigi Ciotti fanno vedere che tenere viva la memoria delle vittime significa togliere terreno alle mafie.
Paola

Buon compleanno, Johann Sebastian Bach

Auguri a  Johann Sebastian Bach che oggi compie 332 anni, e ancora continua ad emozionarmi nel più profondo.
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Paola
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Sono nata il 21 a primavera: di Alda Merini

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

Oggi la poetessa avrebbe compiuto 86 anni.

Merini Alda

Quando la verità per Ilaria Alpi e Miran Hrovatin ?

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Era il 20 Marzo del 1994 quando la giornalista del Tg3 Ilaria Alpi e l’operatore tv Miran Hrovatin furono uccisi in un vile attentato  in Somalia in circostanze mai chiarite.
Dopo 23 anni aspettiamo ancora la verità su questa triste vicenda contrassegnata sin dall’inizio da omissioni e depistaggi. Probabilmente perché Ilaria Alpi e Miran Hrovatin si erano interessati alla oscura vicenda che vedeva l’Italia coinvolta nel consolidato traffico di armi e rifiuti verso la Somalia.
Un forte abbraccio a Luciana Alpi che demoralizzata e sconfitta ancora attende di conoscere le ragioni per cui ha perso sua figlia.
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Paola

 

Gli osimani che vanno all’estero

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Al 1 marzo 2017 sono 3.805 i cittadini che da Osimo si sono trasferiti all’estero e che risultano iscritti all’Aire ( l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero). Il 49,7% vale a dire, 1.894 sono donne mentre gli uomini sono 1.911 pari al 50,2 %..
Rispetto all’anno precedente gli osimani  iscritti all’Aire  sono aumentati di 117 unità in un anno  pari ad un incremento del 3,17 %.
L’incidenza degli iscritti all’Aire nel nostro Comune, sul totale della popolazione è pari all’11 %,  l’incidenza regionale è del 8,3 % , e colloca il nostro comune tra i comuni delle Marche con la più alta incidenza di iscritti all’Aire.
Che cosa è l’Aire e come funziona.
L’AIRE è l’anagrafe della popolazione italiana residente all’estero. E’ stata istituita nel 1990, a seguito dell’emanazione della legge n° 470 del 27/10/1988 e del suo regolamento di esecuzione, DPR n° 323/1989. L’Aire contiene i dati dei cittadini che hanno dichiarato spontaneamente di voler risiedere all’estero per un periodo di tempo superiore ai dodici mesio, per i quali, è stata accertata d’Ufficio tale residenza. I Comuni sono gli unici competenti alla regolare tenuta dell’anagrafe della popolazione residente all’estero e ciascun comune ha la propria AIRE. Sono iscritti all’AIRE oltre ai cittadini che trasferiscono la propria residenza da un comune italiano all’estero, anche i cittadini nati fuori del territorio nazionale, il cui atto di nascita è stato iscritto in Italia, nonchè coloro che acquisiscono la cittadinanza italiana continuando a risiedere all’estero, e infine, i cittadini italiani la cui residenza all’estero è giudizialmente dichiarata. L’iscrizione all’AIRE è un diritto-dovere che consente al cittadino di usufruire di diversi servizi amministrativi e consolari, nonchè di esercitare con regolarità il diritto di voto.
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Ritornando ad Osimo i dati dicono che ogni 1.000 residenti ben 105 risultano iscritti all’AIRE, e la nostra città si colloca nella Regione al 10° posto tra i comuni con più iscritti residenti all’estero, dietro ai comuni di: Acquasanta Terme ( 51,9%), Cingoli ( 28%), Treia (22,7%),  San Severino Marche (20,9%), Morrovalle ( 15,8%), Recanati (15,2%), Potenza Picena (15,2%), Tolentino (11,2%), Loreto (11,9%).
Un dato in ascesa.
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Gli osimani all’estero risiedono in 61 Paesi. Considerando le principali “nazioni di adozione”,  l’Argentina si colloca al primo posto, seguita dalla Francia con il 4,70%, dalla Spagna (4,18%) e dalla Germania 3,68%.
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L’Argentina è il primo Paese anche in tutte le altre città della Provincia e delle Marche ad eccezione della provincia di Pesaro-Urbino dove risulta la Svizzera come primo Paese di residenza.
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Dalla distribuzione per classe d’età dei cittadini osimani residenti all’estero si rileva che la quota preponderante è costituita dagli ultrasessantacinquenni ( 22,79%), a fronte della classe d’età compresa tra i 18 e 24 anni che rappresenta la percentuale minore degli iscritti ( 7,39%). In particolare i maggiorenni iscritti all’Aire sono 3.326 (l’ 87,41% del totale).
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Per circa il 79% degli osimani residenti all’estero l’iscrizione all’Aire è avvenuta per nascita (figli di iscritti all’Aire o in quanto già residenti all’estero che hanno acquisito la cittadinanza italiana), mentre sono stati 799 gli osimani iscritti per espatrio vale a dire che hanno fatto le valigie e se ne sono andati dalla nostra città in cerca di migliori opportunità.
(fonte, rielaborazione dati Anagrafe del Comune di Osimo).

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Non è stato possibile ricavare altri dati  importanti, che avrebbero contribuito a darci una fotografia più chiara del fenomeno migratorio della nostra città e mi riferisco in particolare: l’età media dei migranti osimani trasferitisi all’estero nell’ultimo quinquennio; il curriculum scolastico dei connazionali che vanno all’estero in particolare nell’ultimo quinquennio ( per verificare  il probabile cambiamento dalla migrazione, da bassa scolarità ai “cervelli” laureati in fuga); la condizione professionale di coloro che hanno lasciato Osimo nell’ultimo quinquennio ( per verificare anche in questo caso il probabile cambiamento nel tempo da una migrazione a bassa qualificazione ad una migrazione per opportunità professionali più qualificate); le mete preferite negli ultimi cinque anni ( per accertare, come penso sia probabile,  se siamo di fronte ad un nuovo profilo dell’osimano  diretto all’estero: giovane, laureato, diretto in Gran Bretagna, Germania, Spagna piuttosto che verso i paesi del Sud America).
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 Con questo post ho cercato di delineare alcune caratteristiche demografiche e sociali dei cittadini osimani che hanno scelto di trasferire la loro residenza all’estero e risultano iscritti all’AIRE del nostro Comune.

I dati tuttavia non rilevano il fenomeno della fuga dei giovani verso l’estero, ( infatti non sono tenuti ad iscriversi all’Aire le persone che si recano all’estero per un periodo di tempo inferiore ad un anno e/o i lavoratori stagionali) fenomeno che riguarda, sicuramente,  anche la nostra città e i nostri territori. Una fuga che non si ferma anzi accelera e che ci racconta di un fenomeno sociale di impoverimento e di spreco. Giovani che non sentono più l’Italia come un luogo di opportunità, dai buoni studi, a un buon lavoro e neanche più come semplice luogo ove progettare la propria vita. I drammatici dati sulla disoccupazione giovanile ne sono una triste conferma. Una generazione bruciata che trova solo nell’emigrazione, una speranza per i loro progetti di vita. Una drammatica fotografia del nostro Paese ( e mi sembra sottovalutata da parte della nostra classe dirigente), che si riscontra anche nella nostra piccola realtà, con 1 italiano su 12 ormai espatriato, con comuni dove la quota di cittadini residenti all’estero è in continuo aumento, e dove intanto ogni giorno si contano nuovi ultrasettantenni.

A quali conclusioni poi giungere, se alle curve dell’emigrazione e della demografia si somma anche quella del reddito che sempre più evidenzia diseguaglianze economiche, con una restrizione in termini di ricchezza in fasce sempre più ampie della popolazione ?

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Paola

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Redditi 2015: ad Ancona i “Paperoni” della provincia. OSIMO si colloca all’undicesima posizione.

I più “ricchi” della provincia risiedono ad  Ancona, i più “poveri” a Castelleone di Suasa: questo il quadro del benessere ad Ancona  e provincia, in base al reddito imponibile pro capite della popolazione residente nei vari comuni della provincia che è possibile ricavare dai dati delle dichiarazioni dei redditi 2015 presentate nell’anno  2016.

A dirlo la mappa interattiva dei redditi del 2015, elaborata dalla start up di studi economici Twig sui dati diffusi dal Ministero dell’Economia, che mostra tutti i comuni italiani “colorati” a seconda della minore o maggiore disponibilità economica dichiarata dagli abitanti.

Nella nostra provincia,  Ancona si prende il primato dei comuni “Paperoni” con 21mila 543 euro medi dichiarati davanti a Numana (20mila 959 euro), Jesi terza con 20mila 129 euro, a seguire Falconara M.ma (con 20mila 102 euro), Sirolo, Fabriano….
Osimo si piazza all’undicesimo posto con 19mila 321 euro medi dichiarati, contando su un totale di 25.146 contribuenti ed un imponibile complessivo dichiarato di 485.853.851 euro.
In coda all’ultimo posto tra i comuni della provincia risulta la comunità di Castelleone di Suasa con i suoi 14mila 270 euro medi.

Ampliando lo sguardo ai dati nazionali, i numeri sui redditi del 2015 evidenziano che in Italia il reddito medio pro capite ammonta a circa 20.690€, in crescita dell’ 1,3% rispetto a quanto registrato nel 2014.

A livello regionale – spiega l’analisi di Twig – si conferma la frattura territoriale che da sempre caratterizza il nostro Paese: le regioni in cui si guadagna di più sono Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna, mentre quelle più ‘povere’ sono Puglia, Molise e Calabria. La nostra Regione si colloca al centro classifica.
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Ritornando ad Osimo, l’analisi del reddito per le varie tipologie di reddito maggiormente dichiarate, sia in termini di frequenza sia di ammontare, sono quelle relative al lavoro dipendente (55% dei dichiaranti ) e 59% dei redditi complessivi dichiarati. A seguire il reddito da pensione ( 35% dei dichiaranti) corrispondente al 29% dei redditi complessivi dichiarati e per ultimo il reddito derivante dal lavoro autonomo e d’impresa ( 9% dei dichiaranti) corrispondente al 10% dei redditi complessivamente dichiarati.

Soffermandosi invece sui valori medi dei diversi tipi di reddito dichiarato in Osimo, si può constatare che rispetto al valore medio del reddito complessivo (pari a 19mila 321 euro), il reddito medio da pensione (pari a 16mila 106 euro) è inferiore del 27% rispetto a  quello da lavoro dipendente (pari a 20mila 607 euro). Il reddito medio derivante da attività autonoma e d’impresa ammonta invece a 20mila 607.
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Nel 2015, l’ammontare del reddito da fabbricati dichiarato dagli osimani è ammontato a 13milioni,451 euro con una riduzione del 4,7% rispetto al 2014.

I dati Irpef degli osimani relativi all’anno d’imposta 2015 infine evidenziano una contrazione dei contribuenti nelle classi di reddito complessivo compreso tra 5.000 euro e 20.000 euro ed un incremento nelle fasce più alte.

( rielaborazione dati statistici, fonte Irpef Mef Dipartimento Finanze)

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10 marzo 1946 – 10 marzo 2017: ricordando il 71° anniversario del voto alle donne in Osimo e in Italia.

Sono passati 71 anni dalla prima volta in cui le donne italiane hanno esercitato il diritto di voto.
Localmente il 10 marzo 1946 ( in Osimo le prime elezioni amministrative si svolsero il 24 marzo 1946), in occasione delle prime elezioni amministrative dopo la caduta del fascismo e,  a livello nazionale,  il 2 giugno dello stesso anno per il referendum istituzionale, in occasione della scelta tra Monarchia e Repubblica che avrebbe decretato la scelta repubblicana e ad eleggere l’Assemblea costituente.
Un anno importante per la democrazia italiana e per la storia della partecipazione femminile alla vita politica e sociale del nostro Paese. Una conquista difficile, per nulla scontata, nonostante la significativa partecipazione delle donne alla Resistenza, ottenuta dopo quasi cent’anni di mobilitazioni. Penso che sia stato un bel segno che la Repubblica sia nata con il voto delle donne.

Due anni fa, in occasione della festa della Repubblica,  abbiamo festeggiato il 70° anniversario dell’estensione del diritto al voto alle donne. Era infatti il 1945 quando con decreto legislativo venne riconosciuto il diritto di voto alle donne e successivamente dal 1946 anche il diritto alla loro eleggibilità.
In quella occasione ho  invitato  tutte le donne osimane che hanno svolto attività politico-amministrativa nella nostra città, elette consigliere comunali o nominate assessore a partire dal mandato amministrativo del 1946.
Una grande festa che ha riservato particolari emozioni al numeroso pubblico intervenuto al Teatro “La Fenice”, soprattutto quando è salita sul palco, accompagnata da Violetta e Graziano Piergiacomi, la prima donna osimana eletta nel 1946, oggi centosettenne, Elena Giorgetti . Una donna dal carattere forte con una mente brillante che ha dato, con la sua testimonianza,  esempio di impegno e passione lanciando alle donne un messaggio: partecipare attivamente alla vita politica del Paese con il fine ultimo del bene comune.

Elena***
Un bellissimo esempio per tutte noi e per  le  giovani cittadine osimane che quest’anno, con il compimento dei 18 anni, otterranno il diritto di voto. A queste giovani cittadine della nostra comunità raccomando di non dimenticare e di riflettere sull’importanza di questo diritto. 71 anni fa, come oggi per altre circostanze, erano tempi duri, c’era stata una guerra, c’era la povertà. Ma quelle ragazze appena maggiorenni come Elena Giorgetti, Giuseppina Ambrogetti e Gioconda Canalini avevano forte la speranza , la fiducia nella possibilità di costruire insieme un mondo più giusto, più libero, e di Pace.
Recandosi al voto, scegliendo, e partecipando  da elette, alla vita amministrativa locale queste giovani donne dimostrarono con i fatti e con i comportamenti di essere uscite dalla condizione di subalternità civica e politica.
Come allora anche oggi le donne sono chiamate a portare il loro contributo di idee e proposte, per una società più giusta e un Paese migliore. Lo strumento per farlo è il voto, simbolo di libertà, democrazia, partecipazione e diritto.

Le prime donne elette nel Consiglio Comunale di Osimo

Mandato 1946 – 1951 sindaco Muzio Montanari

In Osimo le prime elezioni amministrative si svolsero il 24 marzo 1946. Furono le  prime elezioni libere dopo il fascismo. Tre le liste che si presentarono agli elettori osimani: Democrazia Cristiana, Partito della Sinistra ( che comprendeva il PCI, il Partito d’Azione, e il PSI) e gli Indipendenti. Tra i primi 30 consiglieri comunali elette anche tre donne:

1. CANALINI Gioconda Eletta consigliera comunale, a 26 anni, nella lista della sinistra che comprendeva partito Comunista, partito d’Azione e partito socialista. Per molti studenti di Ragioneria, come me, è stata l’amata e comprensiva professoressa di Geografia. La figlia Maria Teresa Carloni nel 1976 è stata eletta parlamentare,  unica osimana ad essere eletta alla Camera dei Deputati. Quando l’ho cercata, anno scorso, invitandola alla cerimonia in Teatro è rimasta incredula, non sapeva nulla di questo impegno politico della madre e mi ha mandato queste righe:Gioconda Canalini

Paola mi ha chiesto di parlare di mia madre che fu eletta consigliera comunale ad Osimo nel 1946. Né io, né mio fratello né i miei cugini sapevamo dell’avventura di mamma nel primo consiglio comunale di Osimo eletto a suffragio veramente universale.
Le donne in Italia diventarono finalmente “cittadine” solo nel 1946 dopo aver partecipato alla resistenza e alla lotta di liberazione dal nazi-fascismo.
Mamma ha sempre parlato molto e credevamo di sapere tutto, al contrario mi rendo conto che i figli sanno molto poco dei loro genitori, che troppo spesso non hanno ascoltato e quando avrebbero voluto sapere era troppo tardi.
Moretti nel suo ultimo film “Mia madre” esprime bene questo senso di inadeguatezza verso una madre pur molto amata e come alla fine i figli debbano concludere che non la conoscevano davvero.
Gioconda Canalini nasce nel 1921 in pieno regime fascista e ci raccontava sempre il tema di italiano dell’ esame del IV ginnasio “..e tutto che al mondo è civile, grande, augusto, egli è romano ancora” ( Carducci) e ne sottolineava la logica nazionalista.
Da ragazzina era una ribelle alle regole, ai comportamenti che riteneva conformisti, sbagliati e classisti. Famose (in famiglia) le sue battaglie scolastiche contro alcuni professori che avevano atteggiamenti diversi verso gli studenti a seconda della classe sociale di appartenenza.
Non era facile ed usuale in quegli anni avere sette in condotta, ma lei ci riuscì.
E’ stata tra le prime ad iscriversi alla facoltà di Filosofia ed era molto orgogliosa del numero 6 del suo libretto universitario.
Ho appreso solo in questi giorni che si presentò alle prime elezioni comunali dopo la liberazione e che fu eletta e che lo fece con la parte giusta, con quella parte che ci permise di liberarci dal fascismo e che contribuì a scrivere la più bella carta costituzionale.
Dai resoconti comunali ritrovo nomi di amici di famiglia che conoscevo bene come Canapa, Volpini e apprendo come per coerenza ad un forte senso di giustizia e al ruolo istituzionale ricoperto si dimisero.
Dopo la guerra non potendo partecipare a concorsi pubblici ( tra lo scritto e l’orale passarono quattro anni) non esitò ad iscriversi ad una scuola di taglio per poter confezionare i vestiti per sé e per i figli e cominciò a dare ripetizioni private. Cominciò poi a fare scuola, prima all’ Avviamento Professionale, poi alle Medie, quindi all’ Istituto Nautico per finire all’ Istituto per Ragionieri.
Ha continuato per anni a dare lezioni private in tutte le materie.
Il senso di ribellione che aveva da ragazzina si maturò in un fortissimo senso della giustizia e non esitò mai a prendere posizione in difesa dei più deboli.
Non era donna di compromessi, rivendicava per sé e per le altre donne il diritto al lavoro come realizzazione di sé e creazione di storia collettiva, il diritto alla parità tra uomini e donne.
Nel ’68, forse un po’ influenzata da noi figli e dal suo trasferimento in una scuola media di Roma nel quartiere popolare di Primavalle, comprese ed aderì a molte delle idee di quegli anni, la critica al consumismo, all’ autoritarismo, per la liberazione femminile.
Condivise la battaglia per il divorzio e per la legge 194.
Né lei né il marito riuscirono mai a capire il successo di Berlusconi: fino a poco prima di morire si chiedeva come ci si potesse affidare ad un imprenditore che parlava in modo così rozzo, così demagogico, che prometteva e non manteneva.
E’ stata per tutta la vita una donna forte, volitiva, capace di grandi sacrifici.
Questa sua durezza anche verso sé stessa a volte la rendeva implacabile nei giudizi e non sempre riusciva a comprendere e a scusare le debolezze degli altri.
Fino all’ ultimo non ha voluto pesare su noi figli, ha scelto lei di andare in casa di riposo e ha rifiutato l’ospitalità in casa nostra.
Ha amato moltissimo suo nipote Riccardo che ogni settimana andava a trovarla per farle piccoli lavoretti e a conversare.
Sempre lucida, partecipe ed attenta aveva parlato con me la sera per vederci il pomeriggio del giorno dopo.
Non ci siamo viste: è morta la mattina.
Pilli

2. AMBROGETTI Giuseppa  in Mancinelli. Nata ad Osimo il 15/3/1922. Madre dell’attuale sindaco di Ancona. Eletta consigliera nella lista della sinistra che comprendeva partito Comunista, partito d’Azione e partito socialista

3. GIORGETTI Elena in DONNINI. Il prossimo 3/4/2015 compirà 104 anni.Elena 77
Eletta consigliera, aveva appena 24 anni, nella lista della sinistra che comprendeva partito Comunista, partito d’Azione e partito socialista. Moglie del prof. Giuseppe Donnini  e nipote del garibaldino osimano Luigi Giorgini che partecipò alle campagne della terza guerra di indipendenza e di Mentana

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1946 candidati prime elezioni amministrative

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Martedì 7 marzo è convocato, alle ore 15, il Consiglio Comunale di Osimo.

Martedì  7 marzo 2017, alle ore 15,00   CONSIGLIO COMUNALE

Il Consiglio comunale si riunirà Martedì 7 marzo 2017 alle ore 15.00 .
La seduta sarà dedicata principalmente alla trattazione  del seguente ordine del giorno   e per il dibattito e il voto su alcune Interrogazioni e Mozioni.
In apertura della seduta del Civico Consesso, la Presidente del Consiglio Comunale, Paola Andreoni presenterà e premierà la bravissima sig.na Martina Vatiero vincitrice della quarta edizione del concorso artistico – letterario “una Perla per Shlomo”.
Ideatore del Concorso, riservato agli studenti degli istituti Comprensivi della provincia di Ancona e patrocinato dai Comuni di Osimo e Castelfidardo, è il prof. Romeo Marconi. Il concorso si propone di offrire  un contributo alla memoria della Shoah e in particolare di Shlomo Venezia, sopravvissuto al campo di sterminio Auschwitz-Birkenau, divenuto poi testimone lucido e coraggioso delle disumane atrocità ivi perpetrate.
Allo stesso modo il nome Shlomo, cioè Salomone, rimanda ad un re biblico, simbolo ed emblema della giustizia, giustizia cui aspirano con cuore sincero tutti gli uomini di buona volontà.
Questi i punti sottoposti all’esame e al voto del Consiglio comunale clicca: ordine del giorno e proposte di deliberazione.

1) Comunicazioni;
2) Interrogazioni, interpellanze e mozioni ( la prima ora dei lavori);
3) Esame ed approvazione del Regolamento Unico di Ambito per l’accesso al Servizio di Assistenza Domiciliare Anziani – SAD;
4) Ordine del Giorno di proposta del Gruppo Consiliare Liste Civiche – ai sensi art.15 comma 4 e 5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Osimo – in merito ad accordo Ospedale di Osimo tra Regione-Osimo-INRCA e salvaguardia del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Osimo;
5) Ordine del Giorno di proposta del Gruppo Consiliare Liste Civiche – ai sensi art.15 comma 4 e 5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Osimo – in merito alla istituzione di una Commissione Consiliare per valutare eventuali responsabilità tributi non riscossi periodo 2009-2014.
6) Ordine del Giorno di proposta del Gruppo Consiliare Liste Civiche – ai sensi art.15 comma 4 e 5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Osimo – in merito a riduzione del 10% tassa sui rifiuti urbani (TARI) per le utenze domestiche – Bilancio 2017.
7) Ordine del Giorno di proposta del Gruppo Consiliare Liste Civiche – ai sensi art.15 comma 4 e 5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Osimo – in merito a strada di circonvallazione o bypass della frazione Abbadia.
8) Ordine del Giorno di proposta del Gruppo Consiliare Liste Civiche – ai sensi art.15 comma 4 e 5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Osimo – in merito a trasporto pubblico scolastico pomeridiano da garantire a tutti gli studenti della città di Osimo.
9) Ordine del Giorno di proposta del Gruppo Consiliare Liste Civiche – ai sensi art.15 comma 4 e 5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Osimo – in merito a concessione contributo da parte del Comune all’Istituto Caio Giulio Cesare per Euro 15.000,00.
10) Ordine del Giorno di proposta del Gruppo Consiliare Liste Civiche – ai sensi art.15 comma 4 e 5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Osimo – in merito a riduzione del costo a carico delle famiglie per trasporto scolastico.
11) Ordine del Giorno di proposta del Gruppo Consiliare Liste Civiche – ai sensi art.15 comma 4 e 5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Osimo – in merito all’assistenza integrativa domiciliare a favore degli alunni disabili.
12) Ordine del Giorno di proposta del Gruppo Consiliare Liste Civiche – ai sensi art.15 comma 4 e 5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Osimo – in merito a riduzione del costo della mensa scolastica a carico delle famiglie.
13) Ordine del Giorno di proposta del Gruppo Consiliare Liste Civiche – ai sensi art.15 comma 4 e 5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Osimo – in merito all’assistenza integrativa scolastica a favore degli alunni disabili;
14) Comunicazioni circa utilizzo Fondo di Riserva.

La Cittadinanza è invitata ad assistere alla seduta.
sarà possibile seguire il Consiglio Comunale in diretta audio tramite il sito internet del Comune di Osimo

INTERROGAZIONI, INTERPELLANZE

MOZIONI
2.01) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti e Palazzini in merito a chiusura del supermercato ECCO di San Biagio – salvaguardia e tutela dei dipendenti e garanzia dei servizi primari per la frazione di San Biagio.
2.02) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti e Palazzini in merito a esenzione TOSAP applicata alle strutture temporanee ivi compresi chioschi e dehors.
2.03) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Giacchetti, Ginnetti ed Antonelli in merito ad internalizzazione in Società Partecipata del Comune del Servizio Pulizie.
2.04) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Bordoni, Giacchetti, Araco ed Antonelli in merito ad ampliamento strutture scolastiche e cimitero loc. San Biagio.
2.05) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Bordoni, Giacchetti, Araco ed Antonelli in merito a degrado parchi della città di Osimo e pagamento a tariffa oraria dell’utilizzo dei campetti di basket/calcetto siti nella frazione di Osimo Stazione e Santo Stefano, dalle 20 alle 24 di ogni giorno e tutti i festivi.
2.06) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Giacchetti, Bordoni, Antonelli, Araco e Palazzini in merito ad inserimento a bilancio della quota spettante al Comune per la realizzazione del by pass di Padiglione.
2.07) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a ristoro proprietari di aree edificabili.
2.08) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a costituzione commissione consiliare di inchiesta in ordine ad incarichi, consulenze ed assunzioni nel periodo 1999-2014.
2.19) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi sul nuovo dimensionamento scolastico annunciato sulla stampa, salvaguardia dei plessi.
2.10) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Bordoni, Araco, Giacchetti, Latini, Scarponi e Palazzini in merito a by pass Abbadia.
2.11) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Bordoni, Araco, Giacchetti, Latini, Scarponi e Palazzini in merito a intervento e restauro piscina romana sottostante piazza Boccolino.
2.12) Mozione dei consiglieri comunali Araco, Palazzini, Scarponi, Latini, Bordoni e Giacchetti in merito ad adeguamento oneri di urbanizzazione.
2.13) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Salvaguardia dei Presidi Ospedalieri Zona Territoriale 7 – Distretto a sud – Osimo”.
2.14) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a riorganizzazione punto nascita dell’ospedale SS Benvenuto e Rocco.
2.15) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a richiesta soppressione del Regolamento per l’applicazione della Tassa Occupazione Suolo ed Aree Pubbliche (TOSAP) ed istituzione del Regolamento Canone per l’Occupazione Suolo ed Aree Pubbliche.
2.16) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a sottoscrizione di un accordo finalizzato a regolamentare i rapporti di convivenza tra il centro sociale Cucca e la Sala del Commiato siti entrambi in Via dei Tigli – Osimo.
2.17) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini, Scarponi e Latini in merito a parcheggio scuola dell’infanzia di Passatempo.
2.18) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco e Giacchetti in merito a riduzione costi per mensa scolastica.
2.19) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito ad assegnazione alloggi popolari ad italiani e osimani.
2.20) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a rideterminazione dell’aumento degli oneri di urbanizzazione.
2.21) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Araco, Bordoni, Giacchetti e Palazzini in merito a riduzione costi per trasporto scolastico.
2.22) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a realizzazione scuola primaria di secondo grado frazione San Biagio.
2.23) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a richiesta urgente redazione Accordo di Programma sul by pass di Padiglione.
2.24) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Latini, Palazzini, Giacchetti, Scarponi Bordoni e Araco in merito a realizzazione sgambatoio per cani nel parco urbano di Osimo Stazione.
2.25) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti, Palazzini, Araco e Scarponi in merito a realizzazione parcheggio del cimitero di Santo Stefano.
2.26) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti, Palazzini, Araco e Scarponi in merito a realizzazione manutenzione straordinaria di Via Santo Stefano.
2.27) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Latini, Palazzini, Giacchetti, Scarponi, Bordoni e Araco in merito a unificazione case di riposo osimane.
2.28) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Latini, Palazzini, Giacchetti, Scarponi, Bordoni e Araco in merito ad apertura grotte Istituto Campana.
2.29) Mozione dei consiglieri comunali Latini e Bordoni in merito ad istituzione Commissione Consiliare d’inchiesta in ordine ad accertamenti e riscossioni tributi anni 2009-2014.
2.30) Mozione dei consiglieri comunali Latini e Bordoni in merito a progetto di realizzazione centro fisioterapico della Grimani Buttari presso ex scuola materna di San Sabino.
2.31) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Latini, Palazzini, Giacchetti, Scarponi, Bordoni e Araco in merito ad obblighi della società Autostrade Spa.
2.32) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Latini, Palazzini, Giacchetti, Scarponi, Bordoni e Araco in merito a destinazione futura locali ex Cinema Concerto.
2.33) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Giacchetti, Scarponi, Bordoni e Araco in merito a destinazione fondi Regione Marche per realizzazione piste ciclabili e simili.
2.34) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Araco, Giacchetti e Scarponi in merito a manutenzione Fonte Magna.
2.35) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Latini, Palazzini, Giacchetti, Scarponi, Bordoni e Araco in merito ad apertura grotte dell’Istituto Campana.
2.36) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito ad istituzione di un Regolamento Comunale che introduca la possibilità del “Baratto Amministrativo”.
2.37) Mozione dei consiglieri comunali Latini e Bordoni in merito a procedimento di fusione con il Comune di Offagna.
2.38) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Latini, Palazzini, Giacchetti, Bordoni ed Araco in merito a realizzazione Centro Sociale Sacra Famiglia.
2.39) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti, Palazzini, Araco e Scarponi in merito a realizzazione spogliatoi e vasca-piscina all’aperto presso piscina comunale.
2.40) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti, Palazzini, Araco e Scarponi in merito a razionalizzazione tasse comunali mediante ricorso a Fondi Europei.
2.41) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a sostegno economico e messa in sicurezza dell’Istituto di Istruzione Superiore “Corridoni-Campana” in seguito ai furti subiti.
2.42) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a salvaguardia dell’Istituto “Corridoni-Campana”, con eventuale accoglimento di classi dal Comune di Loreto ma con stesso indirizzo di studio.
2.43) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a rispetto della normativa sulla sicurezza dei cantieri aperti per realizzazione e/o ristrutturazione di edifici scolastici soprattutto nei plessi dove si svolgono regolarmente le lezioni.
2.44) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito ad impegno alla conservazione dei residui passivi concernente le risorse relative all’importo economico da corrispondere ai cessionari delle aree a seguito di accordi bonari sottoscritti per la realizzazione della c.d. “Strada di Bordo”.
2.45) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Giacchetti ed Araco in merito a manutenzione infissi esterni del Palazzo Comunale.
2.46) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Giacchetti, Araco e Bordoni in merito a locali per ubicazione uffici Giudice di Pace.
2.47) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a mantenimento monte ore di lavoro per personale addetto al servizio pulizie e in gestione dell’impresa Plus Service.
2.48) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a prosecuzione e ampliamento degli scavi su tutta l’area sottostante il Palazzo Comunale e Piazza Boccolino.
2.49) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito ad abbattimento delle barriere architettoniche affinché in tutte le strutture scolastiche ed edifici pubblici vengano rispettate tutte le norme vigenti in materia di accessibilità.
2.50) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito ad attuazione misure di salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti della Astea Servizi Srl.
2.51) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a frazione Aspio – criticità ed impegni assunti durante il Consiglio di Quartiere del 7 Giugno 2016.
2.52) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a frazione Santo Stefano – criticità emerse durante il Consiglio di Quartiere del 7 Giugno 2016.
2.53) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a frazione Osimo Stazione – criticità ed impegni assunti durante il Consiglio di Quartiere del 7 Giugno 2016.
2.54) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a rigoroso rispetto dei termini di fine lavori di ristrutturazione della struttura sportiva Palabellini.
2.55) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito ad ASD OSIMANA una società sportiva da salvaguardare.
2.56) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a sospensione dei lavori di restyling della pavimentazione del loggiato per rendere visibile il sito archeologico al pubblico.
2.57) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a disagi e danni per lo stop dei lavori di realizzazione della rotatoria sulla SP n.2 “Sirolo Senigallia” al km 06+730 che collega la SP n.25 Osimo Stazione al km 04+760 tramite via Camerano sia ai residenti che alle imprese della zona industriale di Osimo Stazione.
2.58) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a lavori di messa a norma dell’edificio pubblico ex-Eca adibito ad Uffici Comunali.
2.59) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a distribuzione dei sacchetti per la raccolta dei rifiuti organici e organizzazione della nuova raccolta differenziata spinta.
2.60) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a salvaguardia della Convenzione Ospedale di Osimo – Area Vasta 2 con gli Ospedali Riuniti di Ancona per gli interventi chirurgici di senologia e di cataratta.
2.61) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a contributo per scuola d’infanzia Maria Mosca – Osimo Stazione e stipula di una convenzione.
2.62) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a troppo ritardo per i lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso di Osimo.
2.63) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a Gruppo Astea – Destinazione del 20% dell’Utile al fondo di solidarietà istituito a sostegno delle famiglie indigenti e delle imprese in difficoltà.
2.64) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a sgravi ed agevolazioni fiscali alle imprese e piccoli imprenditori.
2.65) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a problemi di sicurezza stradale e pubblica in Via Gattuccio – Osimo.
2.66) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Palazzini, Bordoni, Scarponi, Giacchetti, Antonelli e Araco in merito a richiesta di misure fonometriche a tutela dell’inquinamento acustico di Via Vescovara salvaguardando lo skate-park.
2.67) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a richiesta riduzione del 20% tariffa TARI.
2.68) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a ristrutturazione della piscina comunale attraverso la realizzazione di nuove vasche – piscine e la realizzazione di nuovi spogliatoi.
2.69) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a stipula di una convenzione con il centro sportivo della Bocciofila al fine di realizzare la ristrutturazione dei locali all’interno dei quali vanno assegnati spazi per il centro sociale Sacra Famiglia.
2.70) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti e Scarponi in merito ad urgenza nell’espletamento di tutte le procedure burocratiche atte ad iniziare i lavori di realizzazione di un nuovo colombario nel Cimitero di Via San Giovanni.
2.71) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti e Scarponi in merito ad estensione Centro Abitato Osimo Stazione – SS Adriatica.
2.72) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti e Scarponi in merito a richiesta di pensilina in Via Volta (prossimità della rotatoria Centri commerciali Pierdominici e Pittarello) e installazione sulla stessa di pannelli promozionali della città di Osimo.
2.73) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a gattile comunale al collasso fuori da ogni norma igienico sanitaria rischia il sequestro dei locali.
2.74) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a completamento dei lavori (stralcio 2) per la messa a norma della scuola dell’infanzia di Passatempo.
2.75) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini, Scarponi e Latini in merito a iniziative per giovani inoccupati e disoccupati di Osimo.
2.76) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini, Scarponi e Latini in merito ad inserimento degli immigrati in iniziative di carattere sociale.
2.77) Mozione dei consiglieri comunali Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini, Scarponi e Latini in merito a manutenzione impianto semaforico di Via San Giovanni.
2.78) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Araco, Bordoni, Giacchetti, Palazzini e Scarponi in merito a verifica vulnerabilità sismica e staticità del Palazzo Comunale di Osimo.
2.79) Mozione dei consiglieri comunali Pasquinelli e Catena C. per il rinnovo delle amministrazioni  e dei consigli provinciali nel rispetto del Titolo V della Costituzione della Repubblica italiana;
2.80) Mozione dei consiglieri comunali Pasquinelli e Catena C. per la fusione dei comuni di Osimo ed Offagna;
2.81) Mozione del Gruppo Consiliare Liste Civiche in merito a realizzazione della variante a nord con particolare priorità all’opera riguardante Via Linguetta;
2.82) Mozione dei consiglieri comunali Pasquinelli e Catena C. in ordine ad ospedale di rete di osimo e della Val Musone;

La PRESIDENTE del CONSIGLIO COMUNALE
            F.to Paola Andreoni

 

Ricordo che le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche ed i cittadini sono invitati a partecipare.
E’ inoltre possibile seguire i lavori del Consiglio Comunale  in diretta audio
dalle ore 15.00  di Martedì 7 marzo 2017

Clicca per ascoltare

#OSIMANE con l’hashtag: Bruna ….. la donna del Pane !

Per la ricorrenza dell’8 marzo ho pensato a ritratti di donne osimane che abbiano offerto un contributo, grande o piccolo che sia, alla nostra storia locale. Questa che voglio  condividere con tutti Voi, è la storia di una donna coraggiosa, un personaggio al femminile veramente straordinaria.

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 E’ la storia di una donna osimana intelligente, volitiva, ferma, dolce, accogliente, discreta e profondamente religiosa che ha fatto del volontariato la sua ragione di vita e di manifestazione concreta della propria fede: Bruna Pieragostini.
Per molti osimani  del centro e di San Marco è meglio conosciuta come “Bruna la figlia di Pelini”, per altri è semplicemente  “la moglie di Zazzera”, per i tifosi della curva dell’Osimana è la “madre di Omar”, per gli osimani più acculturati è “la madre di Daiana”, per la gente di Sirolo, e del Taunus,   così come per gli osimani del borgo, “è la madre di Arianna”, e per i più giovani senzatesta è “la madre di Samantha”.

Bruna celebra mercoledì 29 marzo, i suoi 80 anni, ma ciò non deve lasciar ingannare; ancora oggi si legge in lei il ritratto  di una persona piena di progetti, rivoluzionaria a suo modo. Conoscendola, il giorno del suo compleanno sarà per lei un giorno come altri, senza clamore. Nessuna festa, com’è nel suo stile. Nessun desiderio di apparire. Così è stata la sua vita, non priva di prove e di sofferenze ma supportata da una grande fede.

Una vita all’insegna della fatica e del lavoro di commerciante prima, e dell’ impegno costante al servizio del prossimo, oggi, con la sua associazione “Il buon samaritano“. Un donarsi continuo e determinato, senza risparmio, senza mai chiedere nulla in cambio.
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Non è stata lei a volere questa dedica e questo ricordo, anzi, chi la conosce bene ammetterà che, forse, storcerà il naso a leggere di se stessa. Eppure, attraverso questo post su questa rubrica dedicata alle storie più significative di osimani e di  osimane  e ( mi auguro) sulle pagine de “La Meridiana”, chi ha  conosciuto Bruna, e le ha voluto bene e chi  le vuole ancora bene,  non potrà di certo non venire investito da un sentimento  di profonda gratitudine per una vita vissuta in pienezza.
Perchè Bruna rappresenta per tanti osimani e tanti cristiani un esempio di vita, una donna che ha sempre saputo, ( e continua a farlo anche oggi),  donarsi al prossimo con profonda umanità.

Bruna è la figlia di Alfredo Pieragostini detto “Pelini” – un commerciante ambulante di frutta e verdura, grande lavoratore sempre pronto alla battuta, conosciutissimo in città.  Dall’età di 8 anni Bruna ha iniziato a dividersi tra scuola la mattina, e il lavoro il pomeriggio. Ben presto l’attività familiare ha richiesto una sua  presenza costante. Bruna ha lasciato, così,  la scuola e giovanissima si è dedicata totalmente all’attività di famiglia. Era lei che, di buon mattino, alla guida di un vecchio sgangherato camion andava ad acquistare sul luogo di produzione frutta e verdura, per  poi rivenderla nei vari mercati di Civitanova, di Macerata, di Loreto e di Castelfidardo.

Un lavoro pesante che Bruna ha affrontato e svolto per più di 50 anni, fino alla meritata pensione, senza perdere mai il buonumore. E questo come da indole caratteriale e grazie agli   insegnamenti ricevuti dai genitori;  un sorriso, una battuta scherzosa che ai  clienti, in maggioranza casalinghe che spesso dovevano fare i conti con il bilancio familiare, faceva  per un attimo dimenticare i loro problemi del quotidiano.
Ma per Bruna il lavoro, ogni giorno,  è stato un continuo contatto umano con le persone, e non una semplice relazione tra commerciante -cliente.
Spesso grazie  alla sua grande generosità ed umanità  le ragioni  del cuore hanno prevalso sulla logica del commercio e per Bruna questo era normale perchè la gente del  suo negozio è stata per lei parte integrante della sua vita, come  la sua  famiglia.

A 18 anni Bruna, bellissima e già vincitrice di un riconoscimento  come “miss Osimo”, per un incontro del tutto casuale voluto dalla sorte e dalla necessità, conosce il giovane falegname Ennio Dionisi. A riguardo mi ha ricordato commossa: ” ero andata una domenica mattina, tutta elegante,  a far una visita al Cimitero, quando mentre camminavo per via Trento mi si è staccato  un tacco da una scarpa. Subito  un giovanotto alla guida di una  vespa, che aveva assistito all’accaduto,  si fece avanti offrendosi di accompagnarmi a casa. Non potei dire di no, come avrei fatto a tornare in piazza ? “.
E’ nato così il  cammino che ha portato Ennio detto “Zazzera”  e Bruna, persone diverse ma simili nella forza, nella caparbietà e nella determinazione,  a fare tanta strada insieme. Un cammino che ha costituito un esempio per i figli ( Arianna, Daiana, Omar e Samantha), sia di affetto,  sia di massima espressione dei valori famigliari. Una coppia che ha lasciato  una traccia indelebile nel ricordo e nella vita di quanti li hanno conosciuti e amati, esempio di altruismo, di solidarietà e di generosità.
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Per più di 50 anni Bruna e Ennio,  aiutati dalla mamma di Bruna ( la sig.ra Giuseppa ) e dai figli hanno garantito alle tavole dei sirolesi – con il loro negozio situato a Sirolo, in via Giulietti,  e con il  punto vendita estivo al Taunus –  pesche, pomodori, cocomeri e verdura di assoluta qualità: il meglio della genuità.
Quando è arrivato il meritato riposo dal lavoro, purtroppo per Bruna, è arrivata la pena, il dolore e la sofferenza per la prematura  scomparsa dei suoi amati Ennio e Omar e per  altre non meno dolorose prove.
Prove della vita,  faticose, e che avranno sicuramente suscitato anche in questa donna, credente  tante domande ed interrogativi profondi, che tuttavia però non hanno fiaccato la sua carica positiva, derivante dalla fede e dalla preghiera, che le ha permesso di andare avanti moltiplicando il suo impegno per gli altri, cercando di operare sempre per il bene del prossimo.
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E’ agli inizi dell’inverno  del 2013 che Bruna con la sua  amica AnnaRita Morici decidono che le loro giornate andavano impegnate totalmente  per le persone più deboli, quelle che fanno fatica a portare nella propria tavola semplicemente un pezzo di pane. Così Bruna è diventata per la nostra comunità “la signora del pane“.  Tutte le mattine di buon ora, dopo aver raccolto e confezionato  il pane e altri prodotti invenduti di  vari esercizi commerciali, comincia a girare per Osimo con la sua auto: da piazza Boccolino alle zone più periferiche di Osimo, donando quello che solitamente chiamiamo “pane vecchio”, ma pietanza prelibata per tante tavole vuote di famiglie osimane.
In poco tempo sempre più persone alle 5,30 aspettavano l’arrivo di Bruna alla guida della sua vecchia 500, con il suo prezioso carico. Tra loro italiani e stranieri: Giorgio, Hassain, Aasmaa, il pensionato, il migrante, la  casalinga attenta a far quadrare un magro bilancio familiare, il giovane disoccupato padre di famiglia, la madre sola con i suoi quattro figli, …..
Bruna e AnnaRita hanno, così,  iniziato a distribuire il pane a disposizione di tutte le persone che non avevano soldi per comprarlo,  senza preclusioni, senza chiedere nome e cognome, senza guardare il colore della pelle o la religione professata da quanti  si avvicinavano timorosi e sempre più numerosi a chiedere un aiuto e un sostegno.
Racconta ancora Bruna:”Nessuno si rende conto quante sono le persone e le famiglie in condizioni di vulnerabilità e povertà che vivono la preoccupazione  del futuro e l’ansia di assicurare un semplice piatto alle bocche della propria famiglia. Non solo famiglie di stranieri ma anche tante  famiglie osimane risucchiate dal vortice della crisi economica, dal dramma della disoccupazione, e ci sono anche poveri che hanno un lavoro. Persone che non sono in grado di provvedere all’acquisto dei beni di prima necessità  per le quali comprare già solo il pane è un problema insormontabile. E la schiera dei poveri sta aumentando, una emergenza sociale di cui Osimo appare quasi non accorgersi.  Quanto faccio non è che una piccola risposta. Grazie ad alcune imprese che aderiscono all’iniziativa che mi mettono a disposizione il pane inutilizzato del giorno prima, ancora integro e perfettamente commestibile e grazie anche ad alcuni benefattori, con i quali ho un legame di fiducia, riesco a dare una piccola concreta risposta a questo  mondo sommerso. 

Un’idea semplice quella realizzata da Bruna che ha visto aumentare le adesioni e che raggiunge un’altro grande obiettivo dei nostri tempi moderni: la lotta allo spreco. Perchè, come ci hanno insegnato i nonni, buttare il pane è peccato e sopratutto in tempi di crisi è ancora più grave. E per dirlo con le parole di  Bruna “buttare via il pane è un insulto alla povertà“.

Come sempre accade, sopratutto nel piccolo paese, non manca mai il benpensante,  chi si dimostra quasi  infastidito dalla spontaneità e generosità di questa veneranda donna,    trovando  da ridire sull’iniziativa, arrivando perfino ad accusare Bruna  di “eccessiva carità” tale da mettere  a rischio l’attività dei negozianti osimani.
Una accusa isolata ed incredibile  che è stata prontamente smentita e respinta dalle manifestazioni di piena solidarietà e vicinanza di tutte le Associazioni di volontariato, da parte degli esercizi commerciali  locali, da parte di don Flavio Ricci  e della Caritas osimana in particolare.

Oggi, oramai in modo ininterrotto,  da più di due anni Bruna con la sua associazione “Il Buon Samaritano” e grazie a padre Jacques ( parroco di San Marco) ha una sede fissa in piazza San Marco e aiutata da diversi volontari, continua tutti i giorni a confezionare e donare pane, pizze e brioche del giorno prima, per tutte le persone che si trovano in stato di bisogno della nostra comunità. Tutti i giorni, con la modestia di Bruna ” facciamo quel che possiamo“, si ripete in questo piccolo locale la magia della cultura del dono. E Bruna, sempre in prima linea,  è per tutti la signora del pane. Una persona instancabile nella sua ricerca di risorse e di aiuti con i quali sostenere le persone più deboli attraverso la sua associazione.
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Nel ringraziarla per questa meritevole opera, con agli auguri di buon compleanno, concludo con questo pensiero che Le rivolgo:

Cara Bruna non si arrabbi per queste povere righe, anche perchè Lei meriterebbe sicuramente di più. La sua è una testimonianza di vita che merita di essere raccontata. Un esempio per tutte noi donne e madri, un esempio da donare alle nuove generazioni e da far conoscere a tutti gli osimani. Grazie.”

La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
………………….Paola Andreoni


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