#OSIMANE con l’hashtag: Bruna ….. la donna del Pane !

Per la ricorrenza dell’8 marzo ho pensato a ritratti di donne osimane che abbiano offerto un contributo, grande o piccolo che sia, alla nostra storia locale. Questa che voglio  condividere con tutti Voi, è la storia di una donna coraggiosa, un personaggio al femminile veramente straordinaria.

linea

 E’ la storia di una donna osimana intelligente, volitiva, ferma, dolce, accogliente, discreta e profondamente religiosa che ha fatto del volontariato la sua ragione di vita e di manifestazione concreta della propria fede: Bruna Pieragostini.
Per molti osimani  del centro e di San Marco è meglio conosciuta come “Bruna la figlia di Pelini”, per altri è semplicemente  “la moglie di Zazzera”, per i tifosi della curva dell’Osimana è la “madre di Omar”, per gli osimani più acculturati è “la madre di Daiana”, per la gente di Sirolo, e del Taunus,   così come per gli osimani del borgo, “è la madre di Arianna”, e per i più giovani senzatesta è “la madre di Samantha”.

Bruna celebra mercoledì 29 marzo, i suoi 80 anni, ma ciò non deve lasciar ingannare; ancora oggi si legge in lei il ritratto  di una persona piena di progetti, rivoluzionaria a suo modo. Conoscendola, il giorno del suo compleanno sarà per lei un giorno come altri, senza clamore. Nessuna festa, com’è nel suo stile. Nessun desiderio di apparire. Così è stata la sua vita, non priva di prove e di sofferenze ma supportata da una grande fede.

Una vita all’insegna della fatica e del lavoro di commerciante prima, e dell’ impegno costante al servizio del prossimo, oggi, con la sua associazione “Il buon samaritano“. Un donarsi continuo e determinato, senza risparmio, senza mai chiedere nulla in cambio.
***
bruna-pieragostini_1***
Non è stata lei a volere questa dedica e questo ricordo, anzi, chi la conosce bene ammetterà che, forse, storcerà il naso a leggere di se stessa. Eppure, attraverso questo post su questa rubrica dedicata alle storie più significative di osimani e di  osimane  e ( mi auguro) sulle pagine de “La Meridiana”, chi ha  conosciuto Bruna, e le ha voluto bene e chi  le vuole ancora bene,  non potrà di certo non venire investito da un sentimento  di profonda gratitudine per una vita vissuta in pienezza.
Perchè Bruna rappresenta per tanti osimani e tanti cristiani un esempio di vita, una donna che ha sempre saputo, ( e continua a farlo anche oggi),  donarsi al prossimo con profonda umanità.

Bruna è la figlia di Alfredo Pieragostini detto “Pelini” – un commerciante ambulante di frutta e verdura, grande lavoratore sempre pronto alla battuta, conosciutissimo in città.  Dall’età di 8 anni Bruna ha iniziato a dividersi tra scuola la mattina, e il lavoro il pomeriggio. Ben presto l’attività familiare ha richiesto una sua  presenza costante. Bruna ha lasciato, così,  la scuola e giovanissima si è dedicata totalmente all’attività di famiglia. Era lei che, di buon mattino, alla guida di un vecchio sgangherato camion andava ad acquistare sul luogo di produzione frutta e verdura, per  poi rivenderla nei vari mercati di Civitanova, di Macerata, di Loreto e di Castelfidardo.

Un lavoro pesante che Bruna ha affrontato e svolto per più di 50 anni, fino alla meritata pensione, senza perdere mai il buonumore. E questo come da indole caratteriale e grazie agli   insegnamenti ricevuti dai genitori;  un sorriso, una battuta scherzosa che ai  clienti, in maggioranza casalinghe che spesso dovevano fare i conti con il bilancio familiare, faceva  per un attimo dimenticare i loro problemi del quotidiano.
Ma per Bruna il lavoro, ogni giorno,  è stato un continuo contatto umano con le persone, e non una semplice relazione tra commerciante -cliente.
Spesso grazie  alla sua grande generosità ed umanità  le ragioni  del cuore hanno prevalso sulla logica del commercio e per Bruna questo era normale perchè la gente del  suo negozio è stata per lei parte integrante della sua vita, come  la sua  famiglia.

A 18 anni Bruna, bellissima e già vincitrice di un riconoscimento  come “miss Osimo”, per un incontro del tutto casuale voluto dalla sorte e dalla necessità, conosce il giovane falegname Ennio Dionisi. A riguardo mi ha ricordato commossa: ” ero andata una domenica mattina, tutta elegante,  a far una visita al Cimitero, quando mentre camminavo per via Trento mi si è staccato  un tacco da una scarpa. Subito  un giovanotto alla guida di una  vespa, che aveva assistito all’accaduto,  si fece avanti offrendosi di accompagnarmi a casa. Non potei dire di no, come avrei fatto a tornare in piazza ? “.
E’ nato così il  cammino che ha portato Ennio detto “Zazzera”  e Bruna, persone diverse ma simili nella forza, nella caparbietà e nella determinazione,  a fare tanta strada insieme. Un cammino che ha costituito un esempio per i figli ( Arianna, Daiana, Omar e Samantha), sia di affetto,  sia di massima espressione dei valori famigliari. Una coppia che ha lasciato  una traccia indelebile nel ricordo e nella vita di quanti li hanno conosciuti e amati, esempio di altruismo, di solidarietà e di generosità.
***
bruna-pieragostini_2***
Per più di 50 anni Bruna e Ennio,  aiutati dalla mamma di Bruna ( la sig.ra Giuseppa ) e dai figli hanno garantito alle tavole dei sirolesi – con il loro negozio situato a Sirolo, in via Giulietti,  e con il  punto vendita estivo al Taunus –  pesche, pomodori, cocomeri e verdura di assoluta qualità: il meglio della genuità.
Quando è arrivato il meritato riposo dal lavoro, purtroppo per Bruna, è arrivata la pena, il dolore e la sofferenza per la prematura  scomparsa dei suoi amati Ennio e Omar e per  altre non meno dolorose prove.
Prove della vita,  faticose, e che avranno sicuramente suscitato anche in questa donna, credente  tante domande ed interrogativi profondi, che tuttavia però non hanno fiaccato la sua carica positiva, derivante dalla fede e dalla preghiera, che le ha permesso di andare avanti moltiplicando il suo impegno per gli altri, cercando di operare sempre per il bene del prossimo.
***
bruna-pieragostini_3***
E’ agli inizi dell’inverno  del 2013 che Bruna con la sua  amica AnnaRita Morici decidono che le loro giornate andavano impegnate totalmente  per le persone più deboli, quelle che fanno fatica a portare nella propria tavola semplicemente un pezzo di pane. Così Bruna è diventata per la nostra comunità “la signora del pane“.  Tutte le mattine di buon ora, dopo aver raccolto e confezionato  il pane e altri prodotti invenduti di  vari esercizi commerciali, comincia a girare per Osimo con la sua auto: da piazza Boccolino alle zone più periferiche di Osimo, donando quello che solitamente chiamiamo “pane vecchio”, ma pietanza prelibata per tante tavole vuote di famiglie osimane.
In poco tempo sempre più persone alle 5,30 aspettavano l’arrivo di Bruna alla guida della sua vecchia 500, con il suo prezioso carico. Tra loro italiani e stranieri: Giorgio, Hassain, Aasmaa, il pensionato, il migrante, la  casalinga attenta a far quadrare un magro bilancio familiare, il giovane disoccupato padre di famiglia, la madre sola con i suoi quattro figli, …..
Bruna e AnnaRita hanno, così,  iniziato a distribuire il pane a disposizione di tutte le persone che non avevano soldi per comprarlo,  senza preclusioni, senza chiedere nome e cognome, senza guardare il colore della pelle o la religione professata da quanti  si avvicinavano timorosi e sempre più numerosi a chiedere un aiuto e un sostegno.
Racconta ancora Bruna:”Nessuno si rende conto quante sono le persone e le famiglie in condizioni di vulnerabilità e povertà che vivono la preoccupazione  del futuro e l’ansia di assicurare un semplice piatto alle bocche della propria famiglia. Non solo famiglie di stranieri ma anche tante  famiglie osimane risucchiate dal vortice della crisi economica, dal dramma della disoccupazione, e ci sono anche poveri che hanno un lavoro. Persone che non sono in grado di provvedere all’acquisto dei beni di prima necessità  per le quali comprare già solo il pane è un problema insormontabile. E la schiera dei poveri sta aumentando, una emergenza sociale di cui Osimo appare quasi non accorgersi.  Quanto faccio non è che una piccola risposta. Grazie ad alcune imprese che aderiscono all’iniziativa che mi mettono a disposizione il pane inutilizzato del giorno prima, ancora integro e perfettamente commestibile e grazie anche ad alcuni benefattori, con i quali ho un legame di fiducia, riesco a dare una piccola concreta risposta a questo  mondo sommerso. 

Un’idea semplice quella realizzata da Bruna che ha visto aumentare le adesioni e che raggiunge un’altro grande obiettivo dei nostri tempi moderni: la lotta allo spreco. Perchè, come ci hanno insegnato i nonni, buttare il pane è peccato e sopratutto in tempi di crisi è ancora più grave. E per dirlo con le parole di  Bruna “buttare via il pane è un insulto alla povertà“.

Come sempre accade, sopratutto nel piccolo paese, non manca mai il benpensante,  chi si dimostra quasi  infastidito dalla spontaneità e generosità di questa veneranda donna,    trovando  da ridire sull’iniziativa, arrivando perfino ad accusare Bruna  di “eccessiva carità” tale da mettere  a rischio l’attività dei negozianti osimani.
Una accusa isolata ed incredibile  che è stata prontamente smentita e respinta dalle manifestazioni di piena solidarietà e vicinanza di tutte le Associazioni di volontariato, da parte degli esercizi commerciali  locali, da parte di don Flavio Ricci  e della Caritas osimana in particolare.

Oggi, oramai in modo ininterrotto,  da più di due anni Bruna con la sua associazione “Il Buon Samaritano” e grazie a padre Jacques ( parroco di San Marco) ha una sede fissa in piazza San Marco e aiutata da diversi volontari, continua tutti i giorni a confezionare e donare pane, pizze e brioche del giorno prima, per tutte le persone che si trovano in stato di bisogno della nostra comunità. Tutti i giorni, con la modestia di Bruna ” facciamo quel che possiamo“, si ripete in questo piccolo locale la magia della cultura del dono. E Bruna, sempre in prima linea,  è per tutti la signora del pane. Una persona instancabile nella sua ricerca di risorse e di aiuti con i quali sostenere le persone più deboli attraverso la sua associazione.
***
bruna-7***
Nel ringraziarla per questa meritevole opera, con agli auguri di buon compleanno, concludo con questo pensiero che Le rivolgo:

Cara Bruna non si arrabbi per queste povere righe, anche perchè Lei meriterebbe sicuramente di più. La sua è una testimonianza di vita che merita di essere raccontata. Un esempio per tutte noi donne e madri, un esempio da donare alle nuove generazioni e da far conoscere a tutti gli osimani. Grazie.”

La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
………………….Paola Andreoni


***
***

osimane

***

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: