#OSIMANI con l’hashtag: Sandro Mosca la sua mission regalare sorrisi ed emozioni !

Continua la campagna #OSIMANI , volta a far conoscere il nostro territorio e la sua gente attraverso un galleria di volti e di storie raccontate in 140 caratteri (e oltre). Storie semplici ma veramente straordinarie.

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Anche Osimo è diventata la città dove tutti corrono e hanno fretta. Colpa anche del tempo del lavoro che è andato in conflitto con il tempo dell’uomo. Il lavoro, spesso, non è più realizzazione di sè ma è diventato stress. Anche per Sandro Mosca era così, una vita come tante scandita da cartellino, lavoro, incontri con i clienti, pausa pranzo, tanta strada e quel poco di tempo che restava, troppo poco, dedicato alla famiglia. Poi la coraggiosa svolta, condivisa con la famiglia – e qui inizia la storia più bella di questo osimano doc -, quando lascia tutto per dedicarsi totalmente alle sue passioni giovanili che ancora oggi sono la linfa della vita: l’insegnamento della chitarra, la scrittura, la poesia e  il disegno.

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Sandro Mosca è nato e cresciuto ad Osimo per la precisione nel vicolo Croccano ( nel cuore di Osimo centro, la sua casa era attaccata al Teatro “La Nuova Fenice”) suo padre Sisinio era uno stimato artigiano-imbianchino nonchè apprezzato “cornista” della banda musicale cittadina. Una famiglia modesta quella dei Mosca, come quella di tanti artigiani che popolavano il centro storico, una famiglia dove si respirava aria di musica e di arte.

Mi racconta Sandro che quando al Teatro “La Fenice” venivano rappresentate le opere, a casa Mosca, papà Sisinio, chiedeva: ” Che si fà questa sera ? si cena o si va all’Opera ? “. Ed unanime la risposta era: “niente cena vogliamo assistere all’Opera”.

Suo fratello, Mario Mosca di tre anni più grande è ancora oggi uno dei pittori più apprezzati a livello regionale e nazionale che vanta notevoli esposizioni nelle più importanti gallerie italiane e all’estero: Madrid (1983), Boston (1990), New York (1991 e 1995), Tokyo (1993).
Cresciuti tra poesia, musica, pennelli , tinozze, le opere liriche nell’adiacente Teatro, ed incoraggiati dai genitori, fin da giovanissimi i fratelli Mosca non poterono che seguire la loro predestinazione artistica: Mario la pittura classica e le incisioni, Sandro la musica, la scrittura e il disegno caricaturale.
Le tre forme di espressione artistica hanno convissuto con Sandro nelle varie tappe della sua vita a volte con il primato della musica, in altre delle vignette e dei racconti.

La musica per Sandro ha preso la forma, a partire dai 15 anni, della sua inseparabile chitarra. Appresi i primi insegnamenti sotto la guida del m° Ferrante Faedi poi hanno fatto il resto: la determinazione a voler migliorare le performance da solista, la voglia di esplorare la musicalità dello strumento e la passione per la musica.
Chitarra classica e poi la chitarra elettrica. A 18 anni Sandro era un fuoriclasse, uno che con la musica ci sapeva fare di brutto: arpeggi classici ma anche la coinvolgente musica dei Beatles, Rolling Stones , Led Zeppelin, e le canzoni beat italiane.
Appena diplomatosi Ragioniere, Sandro, ricercatissimo per i suoi virtuosismi da solista, entra a far parte dei più importanti gruppi musicali che agli inizi degli anni ’60 si esibivano alla “Conchiglia Verde” e negli altri più prestigiosi locali dell’anconetano.
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La prima band che vede Sandro alla chitarra elettrica è stata “The Lovely Boys” del m° Basilio Piangerelli per la gioia dei tanti giovani che frequentavano i veglioni e i matinèe. Poi si è unito ai “Friders” con Peppino BIANCHI, Ennio DIONISI detto Zazzera, Aldo COPPARINI alla batteria, Sergio SANTARELLI, Franco ANDREUCCI.
In questi anni ha accompagnato con la sua chitarra cantanti prestigiosi come: Johnny Dorelli, Nini Rosso, Anna Identici, AnnaRita Spinaci, i Marcellos Ferial, Umberto Napolitano, Maria Doria ecc.
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La musica è per Sandro una delle più amate forme di espressione, un’arte che non solo l’ha accompagnato in ogni momento della sua vita giovanile, ma che ancora oggi è capace di trasmettere a intere generazioni. Infatti con il suo distintivo garbo, gentilezza e passione, Sandro per tanti giovani e meno giovani è stato e continua ad essere “il maestro di chitarra” degli osimani.
Fra i tanti suoi allievi merita di essere menzionato: Luciano Renato Principi poi trasferitosi a Milano e per anni chitarra solista alla Filarmonica Antonio Toscanini di Parma; Daniele Cecconi oggi concertista molto conosciuto ed apprezzato; il giovane Francesco Toccaceli ed altri.

Un grande merito quello di Sandro nei confronti della nostra città: quello di essere stato “un bravo maestro”, di aver seminato come pochi altri la musica ad Osimo, di aver insegnato a suonare e aver trasmesso la passione per la chitarra a tanti nostri giovani.

Sandro Mosca è anche un grande vignettista umorista. Il segreto di questa passione? Una viva fantasia accompagnata da una grande maestria nel disegno e una matita sempre alla mano. Una passione maturata dalle elementari e proseguita negli anni, come quando alle superiori era rapito nel ritrarre furtivamente la sua bella compagna di classe: Baby Cagnoni ( poi indimenticata “signorina”, presentatrice del piccolo schermo).
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              Beatrice Cori per gli osimani Baby Cagnoni e Sandro Mosca (anno 1959)

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La sua prima vignetta umoristica ( realizzata a 13 anni) è stata pubblicata su “Il Vittorioso”. Per “La Meridiana”, il giornale di Valeria Dentamaro,  disegna settimanalmente ( da diciannove anni ) strisce in vernacolo di vita quotidiana dei personaggi divenuti oramai familiari agli osimani “Letizia e Gedeò: osimani da sette generaziò” che hanno raggiunto il ragguardevole numero di oltre 900 pubblicazioni.

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La prima striscia di Letizia e Gedeò pubblicata dalla “Meridiana” nel luglio del 1998
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Strips settimanali dove i due pensionati, Letizia e Gedeò, nati dall’ostinata creatività di Sandro Mosca con gusto raffinato, ci raccontano in dialetto fatti osimani, ma anche, con ottime fattezze,  angoli della nostra città.

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Inoltre come vignettista, Sandro partecipa spesso al Concorso di Fantasia Grafica “Questo l’ho fatto io !” indetto da  “La Settimana Enigmistica” risultando -a tutt’oggi – vincitore ( con relativa pubblicazione delle vignette sulla rivista) per 88 volte. Dal 1999 disegna “Rebus” per “La Sibilla”, una prestigiosa testata nella quale collaborano le firme più prestigiose dei vignettisti italiani come Roberto Mangosi, Paolo Piffarerio ed altri.
Oltre che vignettista Sandro è anche un raffinato scrittore e poeta. I suoi divertenti ed avvincenti racconti e le sue poesie, sia in lingua italiana che in vernacolo osimano, sono stati un appuntamento fisso e seguitissimo nella rivista mensile osimana “L’Antenna Civica”, di don Vincenzo Fanesi, oltre che comparire su numerose antologie. Sandro è anche  autore di alcune farse in dialetto tra le quali “Quello che pole cabità de notte” che ha ottenuto un lusinghiero successo sia da parte del pubblico che della critica. Inoltre è autore di un un volume di 250 pagine dal titolo “Osimanità” uscito alle stampe, a cura de “L’Antenna Civica”, con racconti in vernacolo, dallo stesso Sandro  illustrati. Tanti, anche in questo ambito i riconoscimenti ed i premi vinti dai suoi racconti, che meritano di essere letti e che sono un elogio alla saggezza popolare osimana. Questi i titoli di alcuni dei suoi racconti più apprezzati: “E… se non se morisse più ?“, “El numero sbajado“, “Un ottimo pagadore“.

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Sandro e la signora Margherita ( giugno 1974)
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Una gran brava persona questo nostro concittadino, che con il suo carattere mite e gentile ha messo a disposizione la sua vena artistica per regalare un sorriso agli osimani e in questi tempi bui non è un regalo ed una emozione da poco.
Grazie Sandro.

La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
………………….Paola Andreoni


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“SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA SBORNIA”: Martedì 30 maggio ore 21 al Teatro La Nuova Fenice di Osimo

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Martedì 30 Maggio
, alle ore 21.00, presso il Teatro La Nuova Fenice di Osimo, si terrà lo spettacolo

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA SBORNIA

di Eduardo de Filippo, regia: Alessandro Marrocchi

Protagonisti i ragazzi dell‘I.I.S. Corridoni Campana
con:
-Pasquale: Filippo Galdenzi, Francesco Sallustio;
-Maddalena: Nadia Baleani, Alice Massaccesi, Alessia Donnini;
-Gina: Maria Beccacece, Asia Rubini, Francesca Conforti;
-Arturo: Andrea Monticelli;
-Carolina: Valentina Mezzelani, Benedetta Mazzieri;
-Rosina: Alice Moronari;
-Rafele: Filippo Galdenzi;
-Assuntina: Linda Cardoni;
-Filomena: Clarissa Dollani;
-Infermiera: Elisa Falappa;
-Dottore: Filippo Galdenzi;
-Jack: Giacomo Krueger;
-Dante: Sara Pagliarecci;
-Trapasso: Riccardo Mazzieri.

Posto unico non numerato: 5,00 Euro.Biglietteria aperta dalle ore 18.00 fino a inizio spettacolo.

Uno spettacolo dei nostri giovani da non perdere

Ritrovare le regole della convivenza civile: rispetto e verità

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Utilizzando facebook o altri social network, rimango spesso colpita ed amareggiata per l’aggressività, la violenza e, purtroppo, anche per la volgarità che emergono nelle conversazioni e nei commenti. Spesso si tratta di attacchi personali, spesso pesanti, nei confronti di chi posta opinioni diverse da chi legge.
Emblematico il caso successo qualche mese fa a quella ragazza con una grave malattia che aveva postato sul suo profilo facebook, come la ricerca scientifica, anche quella che necessariamente utilizza come cavie gli  animali,  le avesse salvato la vita. Seguirono commenti pesantissimi  al limite delle calunnie e della diffamazione.
Questo episodio che ho portato ad esempio  è ricorrente nei social. C’è da chiedersi perchè le persone nella “piazza virtuale”, con la possibilità di parlare ad una platea immensa lo fa senza freni,  senza alcun equilibrio,  riuscendo a dare il peggio di sé ?
Di fronte al dilagare di tanta violenza, bugie e odio che attacca persone impossibilitate a difendersi anche la nostra Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, ha chiesto ai responsabili del maggior canale comunicativo, Facebook, a fare controlli ed imporre delle regole.
Possibile che non sappiamo ritrovare da soli, senza imposizioni calate dall’alto,  il piacere di esprimerci in   libertà ma sempre con rispetto e verità ?

Paola

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SERVIZIO CIVILE NAZIONALE: pubblicato il bando!

SERVIZIO CIVILE NAZIONALE 2017
domande entro il 26 giugno!

Aperte le selezioni dei giovani da impegnare nei progetti di servizio civile

TERMINE DI SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: 26 GIUGNO 2017 ORE 14:00
– 532 posti disponibili nelle Marche;

Hai tra i 18 e i 28 anni (non superati) ?

Sei

  • Cittadino italiano
  • Cittadino di un altro paese dell’Unione europea
  • Cittadino non comunitario regolarmente soggiornante in Italia

Vuoi dedicare un anno della tua vita a un’esperienza formativa di crescita civica e di partecipazione sociale che ti aiuta a maturare competenze nei settori ASSISTENZA SOCIALE, PROTEZIONE CIVILE, TUTELA DEL PATRIMONIO ARTISTICO E CULTURALE, SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE, EDUCAZIONE E PROMOZIONE CULTURALE, COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

PRESENTA DOMANDA PER IL SERVIZIO CIVILE IN ITALIA O ALL’ESTERO:
indetti i bandi nazionale e regionali per la selezione di oltre 40.000 giovani da impiegare in progetti di Servizio civile in Italia e all’estero. Un’occasione di crescita personale e professionale, un’opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, uno strumento per contribuire allo sviluppo sociale e culturale della comunità.

Il tuo impegno: 12 mesi –30 ore settimanali

Il Dipartimento della Gioventù e del servizio civile nazionale riconosce il tuo impegno corrispondendoti 433,80 euro mensili più un’indennità giornaliera di 15 euro per i progetti svolti all’estero.
E’ possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto tra quelli inseriti nel bando nazionale o nei bandi regionali, pena l’esclusione dalla selezione.

La domanda va presentata direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto , a mano, a mezzo raccomandata AR, o via e-mail tramite Posta elettronica certificata.
I bandi e la modulistica per la presentazione della domanda sono scaricabili dal sito www.serziocivile.gov.it.

Paola

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Strage delle ragazzine di Manchester : dolore e tanta rabbia.

Tanta rabbia e amarezza.
Perchè un 22enne si fa saltare in aria per uccidere ragazzine più giovani di lui ?
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Paola

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Questa la decisione presa dal Governo: i bambini da 0 a 6 anni, per poter frequentare il nido e la scuola materna dovranno essere sottoposti a 12 vaccini obbligatori, pena la mancata iscrizione.

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La normativa già effettiva, in quanto adottata con decreto legge, deve trovare ora piena applicabilità. Un compito importante per enti ed istituzioni come Asl e scuole ma soprattutto per le famiglie. Famiglie che dovranno dimostrare, per i loro bambini, la regolarità del libretto delle vaccinazioni o, in caso contrario, ottemperare o ancora, se non lo fanno, vedere i loro figli esclusi o sottostare a sanzioni in caso di scuola dell’obbligo.
I vaccini rappresentano un passo fondamentale, supportato dalla comunità scientifica, per garantire ai figli, e all’intera comunità, una vita sana.

Sono 12 le vaccinazioni rese obbligatorie  che proteggono da altrettante malattie infettive, mentre le iniezioni da fare saranno solo 4  e secondo una precisa tempistica.

Le prime 6 vaccinazioni rese obbligatorie sono anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse e anti Haemophilus influenzale tipo B, tutte raggruppate in un unico vaccino esavalente che verrà fatto dal 60/mo giorno di vita in 3 dosi: a 3, 5 e 11-12 mesi di vita.

Diventa obbligatoria anche la vaccinazione anti-meningococcica B, che verrà fatta a distanza di 15 giorni dall’esavalente in 4 dosi: a 3, 4, 6 e 12-15 mesi.

Obbligatori, poi, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella. Queste vaccinazioni sono somministrate con un unico vaccino quadrivalente in un’unica dose al 13/mo mese di vita, con un richiamo previsto a 5 anni di età. Infine, l’anti meningococcica C, che verrà somministrata al 14/mo mese, con un richiamo tra gli 11 e i 18 anni.

Naturalmente occorrerà che il Governo si faccia carico di un grande progetto di sensibilizzazione a livello nazionale che assicuri i genitori e metta in risalto l’importanza della salute pubblica.
Paola

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1.000 euro contributo per l’asilo nido. Domande dal 17 luglio, e attenzione, vale l’ordine di presentazione della domanda.

A partire dal 17 luglio 2017 sarà attiva la procedura telematica per la presentazione delle domande per il “Contributo asilo nido” e “Contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione”.

Lo comunica l’INPS. Attenzione però, il bonus potrà essere erogato nel limite di spesa indicato all’art. 7 del DPCM 17 febbraio 2017 (che per il 2017 è pari a euro 144 milioni di euro) secondo l’ordine di presentazione telematica della domanda.

La domanda potrà essere presentata dal 17 luglio 2017 al 31 dicembre 2017 esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:
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WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo, SPID o CNS attraverso il portale dell’Istituto.
chiamando il Contact Center da rete fissa al numero gratuito 803164 o da rete mobile il numero a pagamento 06 164.164
CAF e Patronato
IMPORTANTE: Nella domanda il richiedente dovrà indicare a quale dei due benefici intende accedere.

La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2016, che sia in possesso dei seguenti requisiti:

– Cittadinanza italiana, oppure di uno Stato dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
– una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea;
– cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria;
– residenza in Italia;
– relativamente al “Contributo asilo nido” il richiedente è il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
– relativamente al “Contributo per forme di supporto presso la propria abitazione” il richiedente deve coabitare con il figlio ed avere dimora abituale nello stesso Comune.

Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

Per tutte le info legate alla documentazione da dover presentare e approfondimenti vi invitiamo a leggere attentamente la circolare: http://bit.ly/2qK9ap6  e al sito dell’Inps .

Per non dimenticare: 25° ANNIVERSARIO della STRAGE di CAPACI

Il 23 maggio 1992, sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci e a pochi chilometri da palermo, persero la vita in un attentato mafioso il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre dei sette agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro.

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Pochi mesi dopo, il 19 luglio, in via D’Amelio a Palermo, venne ucciso un altro magistrato, Paolo Borsellino insieme ai membri della scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Paolo

Anno scorso il Corriere della Sera, in occasione di questi tragici  anniversari, pubblicò questa lettera inviata al giornale da una giovane studentessa romana

Carissimo Paolo,
mi chiamo Martina, ho 18 anni e sono romana. Ti scrivo questa lettera con la speranza che da lassù tu possa ascoltare le mie parole. Frequento il 4° Liceo Linguistico a Roma e fino a 4 anni fa avrei voluto fare l’interprete. Invece da quando sono venuta a conoscenza della tua storia la mia vita è completamente cambiata perchè adesso dentro di me c’è un’immensa rabbia che ho deciso di sfogare dedicando la mia vita totalmente a te, continuando la tua opera perchè non riesco a vivere con il pensiero che le tue parole restino inascoltate, che il vostro sacrificio non sia valso a nulla.
Non riesco a fare finta di niente ed è per questo che ho deciso di intraprendere un lungo e complesso percorso di studi per diventare Magistrato. Per dare sfogo a quella sensazione di vuoto che provo guardando i tuoi occhi sorridenti e quelli di Giovanni… Per non guardare più inerme i tuoi assassini ancora indisturbati al vertice di questo Stato senza dignità che nonostante tutto non ha il coraggio di ribellarsi a questi mostri che hanno ancora facoltà di parlare, di vivere… Non riesco nemmeno a piangere perchè come dice giustamente tuo fratello non è più tempo di piangere, adesso è tempo di reagire, di sfruttare quella forza e quel coraggio che il vostro esempio ha lasciato in ognuno di noi.
In questo paese ormai tutto va al contario i buoni sono cattivi, i Giudici hanno torto, gli assassini hanno ragione, quelli che cercano la verità sono corrotti e i collusi sono persone oneste, i politici sono giusti, i ragazzi che vogliono ribellarsi sono poveri esaltati…
Caro Paolo in questo nostro paese, del quale dobbiamo riappropriarci perchè siamo noi i giusti e loro devono andarsene, tu e Giovanni sareste sbagliati perchè in Italia si diventa eroi, si diventa stimati solo dopo essere stati ammazzati, perchè è troppo faticoso rendersi conto del valore delle persone quando ancora le si può avere accanto, le si può sostenere.
Spero veramente col cuore che un domani tu possa essere orgoglioso di noi, dei tuoi giovani ai quali ti rivolgevi, riponendo in noi fiducia e speranza per la creazione di un futuro diverso.
Caro Paolo nel ’92 ero molto piccola ma grazie a Dio a volte la televisione serve e i giornali, internet e la nostra sete di sapere fanno il resto e così adesso mi sembra di conoscerti, di volerti un bene pari a quello che provo per la mia famiglia e percepisco la tua assenza, la mancanza di te compensata solo dal fatto che sei sempre presente nel mio cuore, nei miei ideali, nei miei comportamenti…
Tu rappresenti tutto ciò per cui oggi combatto ogni giorno, non voglio che tutto sia andato via insieme a quella maledetta bomba, la tua umiltà, la tua forza, il tuo senso di giustizia e del dovere, i tuoi ideali e tutto ciò per il quale hai combattuto tutta la vita, fino alla fine.
Devi essere orgoglioso di tutto quello che hai lasciato su questa terra la tua famiglia, i tuoi meravigliosi figli, i tuoi valori che hanno forgiato molti giovani della mia generazione.
Mi vergogno di pensare che nonostante tutto, oggi non sia cambiato poi così tanto, ma purtroppo è così perchè dietro alle stragi del ’92, come dietro al silenzio più recente opera indisturbata la mafia affiancata da una parte di Stato che nonostante il sacrificio dei suoi uomini più valorosi, continua ad accrescere i propri benefici e a trarre profitto dall’organizzazione mafiosa, sputando sul sangue di chi l’ha combattuta a prezzo della vita e in nome dello Stato stesso.
Caro Paolo ti ho scritto questa lettera come segno tangibile di una promessa:Farò il magistrato perchè voglio che il coraggio vinca sulla paura e che le tue parole assumano un profondo significato per i ragazzi della mia generazione. Sento e voglio pensare che la parte sana del paese sta crescendo e vuole e deve combattere in nome delle vostre idee, continuando sulla strada che voi avete cominciato per rendere giustizia a te e a tutti gli altri come te.
Vorrei poter salire su una stella solo un attimo per dirti quanto sono orgogliosa di aver avuto nel mio paese una persona e un Magistrato come te, il tuo sorriso splenderà per sempre, come un raggio di sole su questa terra, finchè ci sarà solo uno di noi che manterrà vivo il tuo ricordo e il tuo impegno.
Con infinita gratitudine, stima e affetto…
Martina

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Questa data  ha segnato  uno dei passaggi più tragici della storia italiana recente. Come Presidente del Consiglio comunale invito tutta la nostra comunità  a non dimenticare, a non dimenticare le  persone che hanno dedicato la vita alla lotta per una società più giusta. E’ questo quanto ci hanno testimoniato Falcone, Borsellino e tanti altri umili servitori del nostro Paese. Dobbiamo tutti tenere viva la loro memoria  per insegnare ai nostri giovani i valori dell’onestà e della correttezza.
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La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
Paola  Andreoni

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17 maggio 2017 con i giovani neo 18enni osimani

Grande la partecipazione dei neo 18enni osimani alla manifestazione della consegna della Costituzione Italiana. Un bella testimonianza quella offerta dai giovani della nostra comunità che hanno rinunciato alla visione della finale della partita di “Coppa Italia” di calcio per ascoltare contenuti e valori racchiusi nella nostra  Carta Costituzionale.

Grazie a quanti hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa: alle brave cantanti Sofia Santilli, Daphne Bufarini, Cecilia Sordoni, Francesca Carbonari e alla loro maestra Silvana Parini, al sindaco Simone Pugnaloni, al vice sindaco Mauro Pellegrini e all’assessore Federica Gatto, ai fotografi Bruno Severini e Alessandro Colonnini, a Simona Burghiani, a tutto lo staff di AgoradioOsimo, ad Agnese Angeloni, Alessandro Marrocchi e a tutte le maestranze del Teatro cittadino, alle Associazioni di volontariato e all’Avis e all’Aido osimane in particolare.

Un grazie particolare a  tutte le osimane ed agli  osimani che con la loro presenza al Teatro hanno voluto testimoniare il loro affetto e  la loro vicinanza all’iniziativa.
Un grazie alla prof.ssa Benedetta Barbisan, al regista Guido Chiesa e al giovane attore Luca Filippi che con i loro interventi hanno arricchito la nostra festa comunitaria.

Un abbraccio a tutti i neo cittadini 18enni osimani, classe 1999, auguri per questo traguardo particolarmente importante carico di promesse ed aspettative, Grazie per la Vostra energia e per tutto quello che avrete modo di fare per il benessere della nostra comunità e del nostro Paese.

_____          Paola Andreoni
La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo

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Nella provincia di Ancona crescono psicologi (+61,4%) ed avvocati (+55,7%)

Il Sole24ore in un articolo pubblicato il 15 maggio u.s., ha rilevato lo stato delle “professioni” in tutto il territorio nazionale. Nella nostra provincia i dati rilevano   un boom di psicologi (+61,4%), di avvocati (+55%) e di ingegneri (+22%), mentre calano i ragionieri (- 2%), i consulenti (-3,1%), i geometri (-6,4%) ed i periti industriali (-5,7%).

Sette in particolare le categorie professionali prese in esame dal giornale e nella interessante indagine sono stati rilevati il numero dei professionisti in attività ogni 10mila abitanti residenti nel 2016 e poi la variazione percentuale, positiva o negativa, rispetto al 2007.
Nella provincia di Ancona la palma d’oro spetta agli ingegneri, ben 58 ogni 10mila abitanti, con un incremento del 22,% rispetto a dieci anni fa. Al secondo posto per presenze, quella degli avvocati 33 ogni 10mila abitanti ma con una impennata di crescita del 56% rispetto al 2007. Seguono i farmacisti 20 ogni 10mila abitanti con un incremento del 15,9%, i geometri 15 ogni 10mila abitanti nonostante siano diminuiti del 6%. Rilevanti come incrementi rispetto all’ultimo decennio della presenza di biologi ( + 22,7%), Veterinari (+19,9%).

Il quadro della nostra provincia rispecchia sostanzialmente il trend nazionale, sempre in riferimento alla densità ogni 10mila abitanti: commercialisti 10,7 (+31%), architetti 14,1 (+8%), ragionieri 3,8 (-2%), avvocati 33 (+55%), consulenti 4,3 (+13,8%), geometri 14,7 (-7,0%), odontoiatri 8 (+9,2%), medici 20 (+13,3%), psicologi 8 ( che segnano l’incremento più significativo con un +61%).

I dati de ILSOLE24ORE

 

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17 maggio 2017. Osimo festeggia i suoi giovani neo 18enni.

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Un momento importante di coinvolgimento dei nostri giovani, quello che ho voluto portare nella nostra città: la consegna, ai  neo 18enni della nostra comunità osimana,  del testo della Costituzione,  la carta che stabilisce i principi fondamentali del nostro Paese.
Un gesto simbolico che vuole sancire il loro passaggio  all’età adulta e allo status di cittadini a tutti gli effetti ed investirli di un ruolo importante, a cui tutti siamo chiamati: quello di cittadini coscienti e consapevoli dei diritti e dei doveri della convivenza civile.
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Il compimento della maggiore età e l’acquisizione del diritto di voto, previsto dall’articolo 48 della nostra Costituzione rende, i nostri giovani 18enni, partecipi a tutti gli effetti   della vita civile e politica della nostra città e del nostro Paese, li investe di responsabilità e le scelte che faranno saranno determinanti  nella loro vita e in quella della comunità a cui appartengono. Essa ha bisogno di Voi giovani, della Vostra intelligenza, del Vostro entusiasmo e della Vostra voglia di fare.
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Per questo incontro “battesimo civico” che aiuti i nostri ragazzi ad affrontare il cammino verso la “maggiore età” con slancio, passione e desiderio di realizzare progetti e sogni,  ho invitato due ospiti d’eccezione:
– la prof.ssa Benedetta Barbisan docente dell’Università di Macerata che svilupperà il tema “la Costituzione per la classe dirigente del futuro”;
– e il regista Guido Chiesa l’autore del film in sala in questi giorni, ” CLASSE Z “, un bel film divertente che parla dei giovani, della scuola, dei professori.
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L’iniziativa ha avuto il patrocinio dei Presidenti della Camera dei deputati e del Senato che  hanno fatto pervenire i loro saluti.
Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, mi ha mandato anche una lettera con preghiera di darne lettura ai ragazzi, cosa che farò, con piacere, Mercoledì sera.
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Nel corso della serata non mancherà un piacevole momento musicale offerto  da Sofia, Daphine, Cecilia e Francesca, le giovani allieve della maestra di canto Silvana Parini e al termine della manifestazione,  brindisi in piazza, offerto dall’Associazione Avis Osimo.

Qualche numero: le ragazze ed i ragazzi osimani nati nel 1999 sono 352.
Di questi 34, anche se a tutti gli effetti #Osimani, sono residenti all’estero:
2 in Francia;
1 in Germania;
2 negli Stati Uniti;
2 in Uruguay ;
4 in Inghilterra;
21 in Argentina;
1 in Brasile;
1 in Austria.
La composizione di genere ci dice che 150 sono le ragazze ( 43%); mentre i maschi sono 202 (57%).
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La Presidente del Consiglio Comunale
_____Paola Andreoni

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Si invita la cittadinanza
a partecipare a questo momento di comunità.

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Alcune momenti della  Festa dei 18enni svoltasi anno scorso:
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Mercoledì 17 maggio al Teatro La Nuova Fenice di Osimo alle ore 21, la nostra comunità incontra i neo 18enni osimani.

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Mercoledì 17 maggio al Teatro La Nuova Fenice di Osimo alle ore 21 la nostra comunità incontra i neo 18enni osimani. Ragazzi e ragazze nati nel 1999 che nel corso dell’anno hanno compiuto o compiranno 18 anni.
Interverranno la prof.ssa Benedetta Barbisan docente presso l’università di Macerata, il regista Guido Chiesa e l’attrice Alice Pagani.
Il regista, Guido Chiesa, ha scritto recentemente un film dedicato ai giovani: “Classe Z” e la giovane attrice Alice Pagnai nel film interpreta il ruolo di Viola.
Una pellicola per i giovani, dove si parla dei giovani, dei professori e della scuola.  A fare da sfondo alla vicenda, gli esami di maturità, un appuntamento importante nella vita di tutti i giovani.
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Chi è Guido Chiesa.
Nato a Torino il 18 novembre 1959 e ha vissuto per 23 anni a Cambiano, piccolo paese della cintura, al tempo conservatrice e agricola. Vive attualmente a Roma.
Dopo essersi laureato nel 1983 in Storia del Cinema con la tesi I generi cinematografici: teoria, produzione, storia , è andato a vivere negli Stati Uniti , dove vi è rimasto per sette anni.
Ha lavorato come assistente alla regia/produzione in film di Jim Jarmusch (Stranger Than Paradise, Down By Law ), Amos Poe (Alphabet City ), Michael Cimino (The Year of the Dragon ), oltre che in videoclip, pubblicità, film-tv, ecc. Negli stessi anni ha realizzato i primi cortometraggi, pubblicato libri di musica e cinema ed è stato corrispondente per Stereodrome , programma radiofonico di Rai Radio 2, per varie testate giornalistiche italiane, tra cui Rockerilla , Buscadero , Fare Musica , oltre che selezionatore americano per il Festival Cinema Giovani di Torino.
Tornato in Italia, nel 1991 ha girato il primo lungometraggio, Il caso Martello , presentato alla Mostra di Venezia e successivamente vincitore della Grolla d’Oro a Saint Vincent come miglior esordio nella regia.
Tra il ‘91 e il ‘93 ha pubblicato altri libri di musica e è diventato redattore della rivista musicale Rumore , a cui ha collaborato fino al ‘95.
Nel 1994 il Festival di Locarno seleziona in competizione il secondo lungometraggio “Babylon (La paura è la miglior amica dell’uomo)” .
ll film partecipa ad altri 18 festival internazionali, vince il Missing Film di Genova e il Premio Fipresci della Critica Internazionale al festival di Torino.
Dal 1995 inizia una nutrita produzione di documentari , tra cui “Non mi basta mai” che 1999 ottiene il premio Cipputi al festival di Torino.
Nel 2000 ha partecipato in concorso a Venezia con “Il partigiano Johnny vincendo il premio Ragazzi e cinema,nonché il Premio della Giuria al festival di Stoccarda.
Nel 2002 il film documentario Alice è in paradiso vince il Festival dei Popoli di Firenze.
Nel 2004, il quarto lungometraggio, Lavorare con lentezza , è presentato in concorso al Festival di Venezia, dove ottiene il Premio Mastroianni per gli attori emergenti. Il film vince anche il Festival de Cinema Politic di Barcellona, il Med Film Festival, un Ciak d’oro, il premio Italian Film Fest per il montaggio e riceve tre nominations per i Nastri d’argento e due per i David di Donatello.
Nel 2007 il documentario Le pere di Adamo partecipa alla Festa di Roma e ottiene una menzione speciale all’Italian Film Fest. Nel 2008 dirige i sei film-episodi di “Quo Vadis, baby?” , primo prodotto seriale di Sky.
Tra gli ultimi film realizzati dal regista Guido Chiesa: “Io sono con te” un bellissimo film sulla figura della giovane Maria madre di Gesù e “Belli di papà“.
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Ingresso libero.

Tutta la città è invitata a partecipare

9 maggio nel ricordo e nell’esempio di chi non si è lasciato intimorire: Giuseppe IMPASTATO e Aldo MORO

 

Giuseppe ImpastatoSei andato a scuola, sai contare?
Come contare?
«Come contare», uno, due, tre, quattro. Sai contare?
Sì, so contare.
E sai camminare?
So camminare.
E contare e camminare, insieme, lo sai fare?
 Sì, penso di sì…
Allora forza. Conta e cammina. Dai. Uno, due, tre, quattro, cinque,
sei, sette, otto…
 Dove stiamo andando?
Forza, conta e cammina! […] ottantanove, novanta,
novantuno, novantadue…
 Peppino…
Novantatré, novantaquattro, novantacinque, novantasei,
novantasette, novantotto, novantanove e cento!
Lo sai chi c’abitaqua?
Ammuninne
Ah, u’zu Tanu c’abita qua! Cento passi ci sono da casa nostra,
cento passi!

Articoli correlati:
– Aldo Moro e Peppino Impastato;

Emmanuel Macron è il nuovo Presidente della Francia

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La Francia ha dato una grande lezione di democrazia e libertà!
Con Macron ha vinto l’Europa contro la paura, la xenofobia e il nazionalismo. I francesi hanno ribadito la voglia di libertà e uguaglianza e fraternità per tutti anche per coloro che giungono in Europa scappando dai loro paesi e dalla fame.
Buon lavoro monsieur Macron.
Paola

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Buon compleanno Nicola

Domani, Lunedì 8 maggio alle ore 21 al teatro Pergolesi di Jesi, i genitori, gli amici dell’Associazione a lui dedicata, ricordano Nicola nel giorno del suo compleanno.
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L’invito è rivolto a tutti noi e nell’occasione verrà effettuata la  premiazione del concorso “un logo per Nicola”, con la presentazione dell’Associazione Onlus che porta il nome di Nicola, voluta dai genitori a sostegno di tutti i giovani con problematiche legate alla dislessia.


https://www.facebook.com/associazionenicolasolustri/?hc_ref=PAGES_TIMELINE&fref=nf

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Vergognose accuse: solidarietà alle Ong ed un sentito grazie a tutti i volontari che salvano ogni giorno migliaia di vite nel Mediterraneo.

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Vergognose accuse.
E’ iniziato tutto da un intervento del deputato 5 stelle e vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, che ha messo in dubbio l’operato di alcune organizzazioni non governative fino a definire le imbarcazioni dei disperati in cerca di speranza «taxi del mare».
La questione è stata poi ripresa dal Procuratore di Catania, dott. Carmelo Zuccaro, il quale è il titolare di un’indagine proprio su questa delicata situazione. Questo magistrato sostiene di essere in possesso di informazioni (non spendibili, tuttavia, in un iter processuale) che attestano un legame tra i volontari che si adoperano in mare e la criminalità. Egli, pur non avendo ancora tra le mani prove giuridicamente valide, ha deciso di denunciare apertamente il caso perché convinto che la politica debba intervenire tempestivamente e che non si possa attendere la fine delle sue lunghe indagini.
Un atteggiamento che mi sembra imprudente, e inappropriato soprattutto se non sopportato da prove e questo senza voler sminuire e mancare di rispetto al lavoro della Magistratura.

Dietro queste incredibili accuse, io ci leggo la solita ipocrita e vergognosa visione di quanti non vogliono salvare persone in fuga e di chi è contro ogni forma di intervento umanitario. Esprimo massima e incondizionata solidarietà alle Ong e un sentito grazie a tutti i volontari che salvano ogni giorno migliaia di vite nel Mediterraneo.
Paola Andreoni

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Primarie PD: i dati di Osimo

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Riporto i dati  locali relativi alle primarie del PD, svoltesi domenica 30 aprile 2017. In sintesi questi i dati complessivi dei tre seggi osimani:
Andrea Orlando 120 preferenze **(16 %)
Michele Emiliano 47  preferenze *(6 %)
Matteo Renzi 576      preferenze  *( 77 %)

Nulle 0
Bianche 3

Totale votanti 746

Tanti auguri di buon lavoro a Matteo Renzi. Grazie a tutte le osimane ed agli osimani che hanno partecipato alla elezione del segretario nazionale del PD. Un sincero grazie a Matteo Canapa ed a tutti i volontari che  hanno reso possibile, con il loro lavoro e generoso aiuto, la realizzazione di questa bella espressione di democrazia.
Paola

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Buon 1° maggio a tutti Noi

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Buon 1 maggio ai nostri giovani che fanno fatica a trovare spazi, a tutte le lavoratrici spesso discriminate, a tutti i lavoratori, a tutte le persone che il lavoro l’hanno perso ( vi incoraggio a non “arrendervi” mai).
Buon 1° maggio a tutti quei “uomini e donne (come noi)” del Sud del mondo che cercano speranza e rifugio, a tutti quei bravi servitori dello Stato che anche oggi lavoreranno nelle caserme, sulle strade assicurando servizi e la nostra sicurezza.
Buon 1° maggio a tutti i nostri artigiani ed imprenditori che ci tengono e per i quali la prima cosa ” è il capitale umano”.
Ai nostri anziani che hanno lavorato una vita… Buon 1° maggio a tutti Noi.
Paola
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p.s. due brevi riflessioni prima di gustare appieno questa bella giornata di sole.

La nostra Repubblica è fondata sul lavoro, come recita l’articolo 1 della Costituzione italiana.
A volte mi chiedo ma quale lavoro?
Ad esempio l’economista Luigino Bruni evidenzia, nel libro “Economia con l’anima”, che «non tutto il lavoro fonda la Repubblica, ma solo quello degli uomini e delle donne libere, non quello degli schiavi e dei servi».
Non è lavoro che fonda la Repubblica, sicuramente, quello controllato dai “caporali”, o quello delle donne e degli uomini vittime di Tratta. Non è lavoro che fonda la Repubblica quello dei tanti e tante lavoratrici precarie. Non è lavoro che fonda la Repubblica quello che toglie alle lavoratrici ed ai lavoratori – più o meno consapevolemte – crescenti fette di libertà, tempo, festa, e famiglia.

Un augurio particolare in questa giornata al lavoro delle tante donne ( oggi, per fortuna non più sole, perchè sempre più accompagnate anche da uomini: sposi, papà, nonni, figli) protagoniste del lavoro che non trova motivazioni in un compenso monetario e che si chiama: aver cura delle persone che si amano.
Un augurio particolare anche al lavoro volontario, che ha un valore immenso ed è anche questo un altro lavoro di cura orientato al “Bene comune”.
Al lavoro fondante di ogni società, con gratitudine, Buon 1° maggio.

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