#OSIMANI con l’hashtag: Sandro Mosca la sua mission regalare sorrisi ed emozioni !

Continua la campagna #OSIMANI , volta a far conoscere il nostro territorio e la sua gente attraverso un galleria di volti e di storie raccontate in 140 caratteri (e oltre). Storie semplici ma veramente straordinarie.

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Anche Osimo è diventata la città dove tutti corrono e hanno fretta. Colpa anche del tempo del lavoro che è andato in conflitto con il tempo dell’uomo. Il lavoro, spesso, non è più realizzazione di sè ma è diventato stress. Anche per Sandro Mosca era così, una vita come tante scandita da cartellino, lavoro, incontri con i clienti, pausa pranzo, tanta strada e quel poco di tempo che restava, troppo poco, dedicato alla famiglia. Poi la coraggiosa svolta, condivisa con la famiglia – e qui inizia la storia più bella di questo osimano doc -, quando lascia tutto per dedicarsi totalmente alle sue passioni giovanili che ancora oggi sono la linfa della vita: l’insegnamento della chitarra, la scrittura, la poesia e  il disegno.

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Sandro Mosca è nato e cresciuto ad Osimo per la precisione nel vicolo Croccano ( nel cuore di Osimo centro, la sua casa era attaccata al Teatro “La Nuova Fenice”) suo padre Sisinio era uno stimato artigiano-imbianchino nonchè apprezzato “cornista” della banda musicale cittadina. Una famiglia modesta quella dei Mosca, come quella di tanti artigiani che popolavano il centro storico, una famiglia dove si respirava aria di musica e di arte.

Mi racconta Sandro che quando al Teatro “La Fenice” venivano rappresentate le opere, a casa Mosca, papà Sisinio, chiedeva: ” Che si fà questa sera ? si cena o si va all’Opera ? “. Ed unanime la risposta era: “niente cena vogliamo assistere all’Opera”.

Suo fratello, Mario Mosca di tre anni più grande è ancora oggi uno dei pittori più apprezzati a livello regionale e nazionale che vanta notevoli esposizioni nelle più importanti gallerie italiane e all’estero: Madrid (1983), Boston (1990), New York (1991 e 1995), Tokyo (1993).
Cresciuti tra poesia, musica, pennelli , tinozze, le opere liriche nell’adiacente Teatro, ed incoraggiati dai genitori, fin da giovanissimi i fratelli Mosca non poterono che seguire la loro predestinazione artistica: Mario la pittura classica e le incisioni, Sandro la musica, la scrittura e il disegno caricaturale.
Le tre forme di espressione artistica hanno convissuto con Sandro nelle varie tappe della sua vita a volte con il primato della musica, in altre delle vignette e dei racconti.

La musica per Sandro ha preso la forma, a partire dai 15 anni, della sua inseparabile chitarra. Appresi i primi insegnamenti sotto la guida del m° Ferrante Faedi poi hanno fatto il resto: la determinazione a voler migliorare le performance da solista, la voglia di esplorare la musicalità dello strumento e la passione per la musica.
Chitarra classica e poi la chitarra elettrica. A 18 anni Sandro era un fuoriclasse, uno che con la musica ci sapeva fare di brutto: arpeggi classici ma anche la coinvolgente musica dei Beatles, Rolling Stones , Led Zeppelin, e le canzoni beat italiane.
Appena diplomatosi Ragioniere, Sandro, ricercatissimo per i suoi virtuosismi da solista, entra a far parte dei più importanti gruppi musicali che agli inizi degli anni ’60 si esibivano alla “Conchiglia Verde” e negli altri più prestigiosi locali dell’anconetano.
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La prima band che vede Sandro alla chitarra elettrica è stata “The Lovely Boys” del m° Basilio Piangerelli per la gioia dei tanti giovani che frequentavano i veglioni e i matinèe. Poi si è unito ai “Friders” con Peppino BIANCHI, Ennio DIONISI detto Zazzera, Aldo COPPARINI alla batteria, Sergio SANTARELLI, Franco ANDREUCCI.
In questi anni ha accompagnato con la sua chitarra cantanti prestigiosi come: Johnny Dorelli, Nini Rosso, Anna Identici, AnnaRita Spinaci, i Marcellos Ferial, Umberto Napolitano, Maria Doria ecc.
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La musica è per Sandro una delle più amate forme di espressione, un’arte che non solo l’ha accompagnato in ogni momento della sua vita giovanile, ma che ancora oggi è capace di trasmettere a intere generazioni. Infatti con il suo distintivo garbo, gentilezza e passione, Sandro per tanti giovani e meno giovani è stato e continua ad essere “il maestro di chitarra” degli osimani.
Fra i tanti suoi allievi merita di essere menzionato: Luciano Renato Principi poi trasferitosi a Milano e per anni chitarra solista alla Filarmonica Antonio Toscanini di Parma; Daniele Cecconi oggi concertista molto conosciuto ed apprezzato; il giovane Francesco Toccaceli ed altri.

Un grande merito quello di Sandro nei confronti della nostra città: quello di essere stato “un bravo maestro”, di aver seminato come pochi altri la musica ad Osimo, di aver insegnato a suonare e aver trasmesso la passione per la chitarra a tanti nostri giovani.

Sandro Mosca è anche un grande vignettista umorista. Il segreto di questa passione? Una viva fantasia accompagnata da una grande maestria nel disegno e una matita sempre alla mano. Una passione maturata dalle elementari e proseguita negli anni, come quando alle superiori era rapito nel ritrarre furtivamente la sua bella compagna di classe: Baby Cagnoni ( poi indimenticata “signorina”, presentatrice del piccolo schermo).
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              Beatrice Cori per gli osimani Baby Cagnoni e Sandro Mosca (anno 1959)

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La sua prima vignetta umoristica ( realizzata a 13 anni) è stata pubblicata su “Il Vittorioso”. Per “La Meridiana”, il giornale di Valeria Dentamaro,  disegna settimanalmente ( da diciannove anni ) strisce in vernacolo di vita quotidiana dei personaggi divenuti oramai familiari agli osimani “Letizia e Gedeò: osimani da sette generaziò” che hanno raggiunto il ragguardevole numero di oltre 900 pubblicazioni.

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La prima striscia di Letizia e Gedeò pubblicata dalla “Meridiana” nel luglio del 1998
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Strips settimanali dove i due pensionati, Letizia e Gedeò, nati dall’ostinata creatività di Sandro Mosca con gusto raffinato, ci raccontano in dialetto fatti osimani, ma anche, con ottime fattezze,  angoli della nostra città.

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Inoltre come vignettista, Sandro partecipa spesso al Concorso di Fantasia Grafica “Questo l’ho fatto io !” indetto da  “La Settimana Enigmistica” risultando -a tutt’oggi – vincitore ( con relativa pubblicazione delle vignette sulla rivista) per 88 volte. Dal 1999 disegna “Rebus” per “La Sibilla”, una prestigiosa testata nella quale collaborano le firme più prestigiose dei vignettisti italiani come Roberto Mangosi, Paolo Piffarerio ed altri.
Oltre che vignettista Sandro è anche un raffinato scrittore e poeta. I suoi divertenti ed avvincenti racconti e le sue poesie, sia in lingua italiana che in vernacolo osimano, sono stati un appuntamento fisso e seguitissimo nella rivista mensile osimana “L’Antenna Civica”, di don Vincenzo Fanesi, oltre che comparire su numerose antologie. Sandro è anche  autore di alcune farse in dialetto tra le quali “Quello che pole cabità de notte” che ha ottenuto un lusinghiero successo sia da parte del pubblico che della critica. Inoltre è autore di un un volume di 250 pagine dal titolo “Osimanità” uscito alle stampe, a cura de “L’Antenna Civica”, con racconti in vernacolo, dallo stesso Sandro  illustrati. Tanti, anche in questo ambito i riconoscimenti ed i premi vinti dai suoi racconti, che meritano di essere letti e che sono un elogio alla saggezza popolare osimana. Questi i titoli di alcuni dei suoi racconti più apprezzati: “E… se non se morisse più ?“, “El numero sbajado“, “Un ottimo pagadore“.

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Sandro e la signora Margherita ( giugno 1974)
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Una gran brava persona questo nostro concittadino, che con il suo carattere mite e gentile ha messo a disposizione la sua vena artistica per regalare un sorriso agli osimani e in questi tempi bui non è un regalo ed una emozione da poco.
Grazie Sandro.

La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
………………….Paola Andreoni


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“SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA SBORNIA”: Martedì 30 maggio ore 21 al Teatro La Nuova Fenice di Osimo

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Martedì 30 Maggio
, alle ore 21.00, presso il Teatro La Nuova Fenice di Osimo, si terrà lo spettacolo

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA SBORNIA

di Eduardo de Filippo, regia: Alessandro Marrocchi

Protagonisti i ragazzi dell‘I.I.S. Corridoni Campana
con:
-Pasquale: Filippo Galdenzi, Francesco Sallustio;
-Maddalena: Nadia Baleani, Alice Massaccesi, Alessia Donnini;
-Gina: Maria Beccacece, Asia Rubini, Francesca Conforti;
-Arturo: Andrea Monticelli;
-Carolina: Valentina Mezzelani, Benedetta Mazzieri;
-Rosina: Alice Moronari;
-Rafele: Filippo Galdenzi;
-Assuntina: Linda Cardoni;
-Filomena: Clarissa Dollani;
-Infermiera: Elisa Falappa;
-Dottore: Filippo Galdenzi;
-Jack: Giacomo Krueger;
-Dante: Sara Pagliarecci;
-Trapasso: Riccardo Mazzieri.

Posto unico non numerato: 5,00 Euro.Biglietteria aperta dalle ore 18.00 fino a inizio spettacolo.

Uno spettacolo dei nostri giovani da non perdere

Ritrovare le regole della convivenza civile: rispetto e verità

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Utilizzando facebook o altri social network, rimango spesso colpita ed amareggiata per l’aggressività, la violenza e, purtroppo, anche per la volgarità che emergono nelle conversazioni e nei commenti. Spesso si tratta di attacchi personali, spesso pesanti, nei confronti di chi posta opinioni diverse da chi legge.
Emblematico il caso successo qualche mese fa a quella ragazza con una grave malattia che aveva postato sul suo profilo facebook, come la ricerca scientifica, anche quella che necessariamente utilizza come cavie gli  animali,  le avesse salvato la vita. Seguirono commenti pesantissimi  al limite delle calunnie e della diffamazione.
Questo episodio che ho portato ad esempio  è ricorrente nei social. C’è da chiedersi perchè le persone nella “piazza virtuale”, con la possibilità di parlare ad una platea immensa lo fa senza freni,  senza alcun equilibrio,  riuscendo a dare il peggio di sé ?
Di fronte al dilagare di tanta violenza, bugie e odio che attacca persone impossibilitate a difendersi anche la nostra Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, ha chiesto ai responsabili del maggior canale comunicativo, Facebook, a fare controlli ed imporre delle regole.
Possibile che non sappiamo ritrovare da soli, senza imposizioni calate dall’alto,  il piacere di esprimerci in   libertà ma sempre con rispetto e verità ?

Paola

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SERVIZIO CIVILE NAZIONALE: pubblicato il bando!

SERVIZIO CIVILE NAZIONALE 2017
domande entro il 26 giugno!

Aperte le selezioni dei giovani da impegnare nei progetti di servizio civile

TERMINE DI SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: 26 GIUGNO 2017 ORE 14:00
– 532 posti disponibili nelle Marche;

Hai tra i 18 e i 28 anni (non superati) ?

Sei

  • Cittadino italiano
  • Cittadino di un altro paese dell’Unione europea
  • Cittadino non comunitario regolarmente soggiornante in Italia

Vuoi dedicare un anno della tua vita a un’esperienza formativa di crescita civica e di partecipazione sociale che ti aiuta a maturare competenze nei settori ASSISTENZA SOCIALE, PROTEZIONE CIVILE, TUTELA DEL PATRIMONIO ARTISTICO E CULTURALE, SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE, EDUCAZIONE E PROMOZIONE CULTURALE, COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

PRESENTA DOMANDA PER IL SERVIZIO CIVILE IN ITALIA O ALL’ESTERO:
indetti i bandi nazionale e regionali per la selezione di oltre 40.000 giovani da impiegare in progetti di Servizio civile in Italia e all’estero. Un’occasione di crescita personale e professionale, un’opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, uno strumento per contribuire allo sviluppo sociale e culturale della comunità.

Il tuo impegno: 12 mesi –30 ore settimanali

Il Dipartimento della Gioventù e del servizio civile nazionale riconosce il tuo impegno corrispondendoti 433,80 euro mensili più un’indennità giornaliera di 15 euro per i progetti svolti all’estero.
E’ possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto tra quelli inseriti nel bando nazionale o nei bandi regionali, pena l’esclusione dalla selezione.

La domanda va presentata direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto , a mano, a mezzo raccomandata AR, o via e-mail tramite Posta elettronica certificata.
I bandi e la modulistica per la presentazione della domanda sono scaricabili dal sito www.serziocivile.gov.it.

Paola

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Strage delle ragazzine di Manchester : dolore e tanta rabbia.

Tanta rabbia e amarezza.
Perchè un 22enne si fa saltare in aria per uccidere ragazzine più giovani di lui ?
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Paola

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Questa la decisione presa dal Governo: i bambini da 0 a 6 anni, per poter frequentare il nido e la scuola materna dovranno essere sottoposti a 12 vaccini obbligatori, pena la mancata iscrizione.

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La normativa già effettiva, in quanto adottata con decreto legge, deve trovare ora piena applicabilità. Un compito importante per enti ed istituzioni come Asl e scuole ma soprattutto per le famiglie. Famiglie che dovranno dimostrare, per i loro bambini, la regolarità del libretto delle vaccinazioni o, in caso contrario, ottemperare o ancora, se non lo fanno, vedere i loro figli esclusi o sottostare a sanzioni in caso di scuola dell’obbligo.
I vaccini rappresentano un passo fondamentale, supportato dalla comunità scientifica, per garantire ai figli, e all’intera comunità, una vita sana.

Sono 12 le vaccinazioni rese obbligatorie  che proteggono da altrettante malattie infettive, mentre le iniezioni da fare saranno solo 4  e secondo una precisa tempistica.

Le prime 6 vaccinazioni rese obbligatorie sono anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse e anti Haemophilus influenzale tipo B, tutte raggruppate in un unico vaccino esavalente che verrà fatto dal 60/mo giorno di vita in 3 dosi: a 3, 5 e 11-12 mesi di vita.

Diventa obbligatoria anche la vaccinazione anti-meningococcica B, che verrà fatta a distanza di 15 giorni dall’esavalente in 4 dosi: a 3, 4, 6 e 12-15 mesi.

Obbligatori, poi, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella. Queste vaccinazioni sono somministrate con un unico vaccino quadrivalente in un’unica dose al 13/mo mese di vita, con un richiamo previsto a 5 anni di età. Infine, l’anti meningococcica C, che verrà somministrata al 14/mo mese, con un richiamo tra gli 11 e i 18 anni.

Naturalmente occorrerà che il Governo si faccia carico di un grande progetto di sensibilizzazione a livello nazionale che assicuri i genitori e metta in risalto l’importanza della salute pubblica.
Paola

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1.000 euro contributo per l’asilo nido. Domande dal 17 luglio, e attenzione, vale l’ordine di presentazione della domanda.

A partire dal 17 luglio 2017 sarà attiva la procedura telematica per la presentazione delle domande per il “Contributo asilo nido” e “Contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione”.

Lo comunica l’INPS. Attenzione però, il bonus potrà essere erogato nel limite di spesa indicato all’art. 7 del DPCM 17 febbraio 2017 (che per il 2017 è pari a euro 144 milioni di euro) secondo l’ordine di presentazione telematica della domanda.

La domanda potrà essere presentata dal 17 luglio 2017 al 31 dicembre 2017 esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:
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WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo, SPID o CNS attraverso il portale dell’Istituto.
chiamando il Contact Center da rete fissa al numero gratuito 803164 o da rete mobile il numero a pagamento 06 164.164
CAF e Patronato
IMPORTANTE: Nella domanda il richiedente dovrà indicare a quale dei due benefici intende accedere.

La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2016, che sia in possesso dei seguenti requisiti:

– Cittadinanza italiana, oppure di uno Stato dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
– una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea;
– cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria;
– residenza in Italia;
– relativamente al “Contributo asilo nido” il richiedente è il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
– relativamente al “Contributo per forme di supporto presso la propria abitazione” il richiedente deve coabitare con il figlio ed avere dimora abituale nello stesso Comune.

Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

Per tutte le info legate alla documentazione da dover presentare e approfondimenti vi invitiamo a leggere attentamente la circolare: http://bit.ly/2qK9ap6  e al sito dell’Inps .