Poeta, musicista e maestro elementare: Giorgio Caproni


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Tra le tracce dell’esame di maturità c’era anche quella su Giorgio Caproni, uno tra i più eccelsi poeti e musicisti italiani del Novecento. Una delle sue prime poesie che ho letto  è stata quella che segue:

Biglietto
lasciato prima di non andar via
Se non dovessi tornare,
sappiate che non sono mai
partito.
Il mio viaggiare
è stato tutto un restare
qua, dove non fui mai.

Giorgio Caproni (Livorno 1912-Roma 1990)

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Caproni è stato, anche, maestro elementare. Alcuni suoi allievi hanno scritto di lui come un maestro molto amato, che usava metodi singolari di insegnamento. Per esempio, “i bambini entravano in classe e si trovavano già seduto in cattedra un Caproni teso e preoccupato che subito chiedeva aiuto. Diceva: ragazzi, sono rovinato! Oggi dobbiamo studiare le campagne di Napoleone e non mi sono preparato abbastanza. Se lo sa il direttore scolastico mi licenzia. Come si fa? I bambini, impietositi dal furbo maestro, lo tranquillizzavano e gli rispondevano: non preoccuparti, maestro, ti aiutiamo noi a studiare Napoleone. Ti leggiamo il capitolo a voce alta così se entra il direttore vede che tu sei preparato e non ti licenza”.

Una volta si fece trovare indaffarato, mentre con il metro misurava la lavagna. “Il direttore vuole sapere la superficie della lavagna – disse il maestro – e non ricordo come si fa a calcolarla”. Base per altezza, suggerì qualcuno. “Perché?” chiese pronto Caproni. Ne nacque un’interessante discussione.

“Aiutava tutti, soprattutto chi era in difficoltà. Si intratteneva spesso con i ragazzi anche dopo l’orario scolastico, e non era contento finché tutti non avessero capito. Era sempre di un’allegria contagiosa, faceva studiare le poesie a memoria, ma ai suoi alunni non disse mai di essere lui stesso un poeta”.

Chissà se oggi, in una scuola troppo spesso asservita a farraginose pratiche burocratiche, il maestro elementare Giorgio Caproni avrebbe modo di utilizzare la sua ironica leggerezza, così capace di suggerire grandi contenuti, il suo animo di violinista, la profonda umanità di chi crede che la scuola debba servire proprio a tutti per essere migliori, ma soprattutto a chi della scuola sembrerebbe non sapere che farsene. Certo servirebbe almeno un Caproni in ciascuna scuola di ogni ordine e grado. Così, tanto per dare un’opportunità anche all’alunno svogliato, seduto all’ultimo banco, con il quale è inutile sforzarsi, “tanto non capisce”.
O per vedere visi sorridenti di fronte a una poesia o a un problema di matematica.

 

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Come tanti nostri giovani, partiti per dare un senso al loro futuro. Ciao Gloria e Marco 💛💛!

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Ciao Gloria e Marco, come i nostri figli e tanti giovani italiani  sono andati all’estero, a Londra, per dare un senso al loro futuro.
Esprimo la solidarietà e la partecipazione di tutta la nostra comunità,  al dolore dei familiari dei due fidanzati morti nel rogo di Londra.

Paola

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17 giugno, dalla parte della Cgil.

Esprimo il mio sostegno alla manifestazione del 17 giugno prossimo, indetta dalla CGIL.
L’operazione di reintroduzione di nuovi voucher, in qualsiasi forma, dopo la loro cancellazione che come conseguenza ha  prodotto il provvedimento di annullamento del referendum da parte della Corte di Cassazione, rappresenta una mancanza di rispetto della volontà popolare espressa da alcuni milioni di cittadini, che avevano richiesto, appunto, il referendum per respingere il lavoro pagato con i voucher.
Dopo l’annullamento del referendum qualsiasi iniziative successive di regolamentazione del lavoro flessibile avrebbe dovuto essere necessariamente concordata non solo coi promotori, ma con le organizzazioni sindacali nel loro complesso, trattandosi di materie di particolare delicatezza in quanto riferibili al lavoro ed alla sua dignità.
Quanto è successo è grave perchè può  diventare un precedente per impedire referendum non graditi.
Paola

Ius Soli: italiani malgrado Salvini, Grillo e quelli di Casapound

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Una forza politica che ambisce a guidare il Paese deve essere chiara sia verso i propri iscritti e simpatizzanti ma anche verso tutti gli italiani, sopratutto su alcuni punti cruciali, uno su tutti il tema immigrazione ed in particolare il disegno di legge sullo Ius Soli.

Ricordo che la posizione del Movimento 5Stelle a tale riguardo non è per nulla limpida e cristallina.
Le ultime prese di posizione della Sindaca Raggi di Roma, le dichiarazioni del fondatore del Movimento riguardo il tira e molla sull’ abolizione del reato di immigrazione clandestina e da ultimo la presa di posizione, dettata da Grillo, contraria al disegno di legge sullo Ius Soli.
Il disegno di legge così detto Ius Soli  vuole permettere ai bambini nati in Italia da genitori immigrati di acquisire la cittadinanza se almeno uno dei due genitori e’ in possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo (residenza legale da cinque anni) e prevede la concessione della cittadinanza anche agli stranieri al di sotto dei 12 anni di età qualora abbiano completato un ciclo di studi di 5 anni nel nostro Paese.

La  decisione  presa da Grillo di schierarsi contro questo provvedimento che vuole fissare nuovi criteri per la concessione della  cittadinanza italiana –  a mio parere – creerà confusione ed imbarazzo anche fra i tanti simpatizzanti pentastellati osimani che hanno partecipato alla campagna “Italia anch’io” che nella nostra città ha visto la condivisione di più di mille osimani.

La posizione di Grillo allineatosi all’estremismo xenofobo di Salvini e di quelli di Casapound è immotivata ( se non per meschini calcoli elettorali) e rivela il vero volto di questo personaggio.

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Nelle nostre comunità, nelle nostre scuole  i figli degli immigrati, studiano, parlano italiano, studiano la nostra storia, vedono la televisione italiana, tifano Italia.  A scuola sento ragazzi e ragazze nero caffè o con gli occhi a mandorla  (tipici dei popoli asiatici)  con spiccato accento osimano.
E questi sarebbero quelli che potrebbero farci rischiare di perdere la nostra identità culturale? Siamo seri…

Paola

 

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Il bene fatto resta, non si dimentica

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A proposito delle votazioni amministrative di domenica scorsa.
Emblematico è quanto successo a Lampedusa dove Giusy Nicolini, la sindaca diventata simbolo dell’accoglienza, è stata sconfitta, arrivando addirittura terza nella competizione elettorale, non riuscendo neanche ad essere eletta nel Consiglio comunale.
Non capisco come possa essere successo e quali dinamiche si siano  accese nell’isola durante la campagna elettorale.
Voglio comunque esprimere, piena solidarietà a Giusy Nicolini, e mi sento di mandarle questo messaggio:

il bene fatto resta, non si dimentica

Grazie Giusy.
Paola

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Una buona legge francese. Loi “Mathys”: la Cessione delle ferie ai colleghi


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Naëlle Dupré è la piccola di cinque anni a cui qualche anno fa è stato diagnosticato un tumore al rene. Il suo papà, Jonathan Duprè, aveva esaurito i suoi giorni di ferie a disposizione, tutti consumati per assistere la figlia. Un dramma che metteva a rischio il suo posto di lavoro…fino a quando, grazie alla solidarietà dei colleghi, l’uomo ha ricevuto in dono ben 350 giorni di ferie retribuite che gli hanno permesso di assentarsi dal lavoro e di seguire la sua bambina durante tuta la chemioterapia.

Un gesto di un’umanità che ha commosso il mondo e che è stato reso possibile grazie alla legge francese Mathys, pensata in onore del bambino malato che per primo, attraverso la sua storia, ha trasformato la solidarietà in legge.

Il decreto, approvato a Parigi dall’Assemblea nazionale il 25 gennaio 2012, prevede che un salariato possa «rinunciare anonimamente e senza contropartita a tutti o a una parte dei giorni di riposo arretrati» in favore di un collega il cui figlio, di età inferiore ai 20 anni, sia colpito da «una malattia, un handicap o sia vittima di un incidente di particolare gravità».

La storia della nobile azione collettiva arriva da Neufchâtel-en-Bray, a nord di Rouen, Alta Normandia.

Una legge che va copiata ed applicata anche da noi, un bell’ esempio di come la Politica a volte riesce a fare il proprio dovere.

Paola

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Elezioni Amministrative 11 giugno 2017 nelle Marche e in Italia

Come sta andando lo spoglio elettorale nelle Marche:
Comune di Jesi  elettori  n° 32.586, totale votanti n° 18.577 ( 57,01%)

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco
risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio liste

Riconfermato al primo turno il  Sindaco uscente, Bacci Massimo, che ha ottenuto il 59,48% dei consensi.

Comune di Fabriano   elettori  n° 25.310, totale votanti n° 14.381 ( 57,10%)

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco
risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio liste

Sarà ballottaggio tra il candidato del Pd ( ed altre liste) Balducci Giovanni che ha raggiunto il 35% dei consensi e il candidato 5Stelle, Santarelli Gabriele, arrivato al 29,6%.

Comune di Offagna  elettori  n° 1.920, totale votanti n° 1.381 ( 57,10%)

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco

Capitani Ezio è il nuovo Sindaco di Offagna con 713 preferenze ( 59,49%) avendo superato gli altri candidati: Manetti Donatella ( 33,11%) e Pasqualini Danilo ( 7,42).

Comune di Civitanova Marche  elettori  n° 40.217, totale votanti n° 20.152 ( 57,81%)

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco
risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio liste

E’ ballottaggio tra Ciarapica Fabrizio rappresentante di una coalizione di centro Destra ( 34,15%) e Corvatta Tommaso rappresentante del Pd ed altre liste del centro sinistra (32,48%).

Comune di Corridonia  elettori  n° 13.020totale votanti n° 14.381 ( 57,10%)

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco
risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio liste

Eletto Sindaco al 1° turno Cartechini Paolo con il 51,17% dei consensi.

Comune di Tolentino  elettori  n° 17.251totale votanti n° 10.377 ( 60,40%)

Sindaco al 1° turno, Pezzanesi Giuseppe, candidato del centro destra, che ha ottenuto  il 58,17% dei consensi.

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco e liste

Come sta andando lo spoglio elettorale nelle altre principali città italiane:

Comune di Palermo  elettori  n° 558.121totale votanti n° 293.596 ( 52,60%)

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco
risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio liste

Comune di Parma  elettori  n° 145.288totale votanti n° 77.998 ( 53,68%)

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco
risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio liste

Comune di Genova  elettori  n° 491.167totale votanti n° 237.667 ( 48,39%)

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco e liste

E’ ballottaggio tra i candidati Bucci Marco per il centro destra ( 38,80%) e Crivello Giovanni  per il centro sinistra ( 33,39%). A titolo di cronaca il candidato del Mov5Stelle, Pirondini Luca ha avuto 41.347 preferenze ( 18,07%) mentre la sua rivale interna vincitrice delle contestate primarie,  Cassimatis Marika,  ha raggiunto la percentuale dell’ 1,08%.

Comune di Lecce  elettori  n° 77.360totale votanti n° 54.269 ( 70,15%)

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco
risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio liste

Sarà ballottaggio tra il candidato sindaco del centro destra, Gilberti Mauro (44,81%) ed il candidato sindaco del centro sinistra, Salvemini Carlo Maria al 29,47% dei consensi.

 

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