Lettera al figlio bocciato.

Il figlio viene bocciato a scuola e la mamma gli scrive una bella  lettera dai toni molto emozionanti, pubblicata da Il Giornale di Brescia 

“È giunto il tempo che tu impari ad affrontare quelle scale. Queste scale sono le tue. Raccogli l’anima da terra e sali quei gradini, uno per uno. Fagliela vedere. Non ti ho mai amato così tanto come oggi che ti vedo perdere”.
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Ecco il testo integrale:

Figlio mio, stamattina mi ha chiamato la scuola per dirmi che non ce l’hai fatta. Dovrai ripetere l’anno. Il tuo professore era afflitto, mai quanto me che ho dovuto sentire le sue parole. Volevo dirgli che hai combattuto fino all’ultima ora dell’ultimo giorno, poi ho pensato che a cose fatte era una precisazione inutile. Io lo so e me lo ricorderò. Ho passato mezz’ora fissando il vuoto pensando a come dirtelo. Tu hai lottato fino all’ultimo.

Hai persino preso otto nella verifica di storia il penultimo giorno di scuola. Ma non è bastato, perché sei stato un disastro in matematica, fisica e persino in italiano, per via di quattro impreparati in batteria. E poi latino così così, scienze non recuperato il primo quadrimestre. Perché adesso conta anche quello, accidenti.

Sono entrata nella tua stanza, te l’ho detto e tu non ci credevi. Hai pensato a uno scherzo. Ovvio che non lo era. Ho visto la tua espressione che da attonita è diventata sconfitta. Hai perso la tua battaglia perché hai creduto di poter fare ciò che non è sempre scontato: ottenere risultati impegnandosi solo all’ultimo momento, inventando un miracolo. Si può e a volte riesce, ma anche per fare i miracoli servono basi di credibilità. Adesso lo sai.

Alla tua generazione è chiesta l’eccellenza. Voi dovete essere perfetti, perché siete pochi e crescete nell’idea che credere in se stessi in modo acritico funzioni sempre. E che essere incredibili sia la risposta.
Da oggi sai che non è così. Essere persone straordinarie è uno status che si acquisisce con le vittorie, ma soprattutto con le sconfitte. Hai sottovalutato le implicazioni, hai creduto di poterti permettere di non fare il tuo dovere e alla fine hai sperato che il poco che hai fatto andasse bene a tutti. No, ciò che hai fatto come vedi non è bastato.

Eri convinto, ma il colpo di genio non sempre paga. Il colpo di genio l’hai avuto in qualche materia che non ti costava troppa fatica, mentre le altre le hai date per perse. Il colpo di genio usato così funziona una volta: si ripete soltanto quando hai speso un gran tempo nell’esercizio. Quando hai abbastanza scritto, suonato, cantato, letto, contato fino a rovinarti occhi, dita, gola. Quando hai imparato tutto quello che serve, anche se non ti sembra possa risultare minimamente utile al tuo scopo. Sai perché? Perché non hai ancora trovato il tuo scopo.
Ti sei trovato a maggio a dover recuperare ciò che ritenevi di poter fare in un attimo e che in un attimo fare non si può. Ti sei illuso che tutto potesse essere fatto senza sforzo o con moderata fatica. 
Oggi hai scoperto che non funziona così. Che puoi raccontarti di essere bravo (e lo sei), ma per essere davvero bravi bisogna avere l’umiltà di aprire i libri e studiare cose noiosissime ogni giorno. Le dimenticherai dopo, non prima: questo è il segreto. Quello che ti resterà sarà parte di te, diventerà ciò che sarai. E quando le saprai tutte, le cose che chiede la scuola, ancora non basterà. Ma questo lo sai già, perché tu sei la nuova generazione. Lo sa bene anche la vecchia, se ciò ti può in qualche modo consolare.

Alighieri Dante, il tizio che non hai studiato, ha dovuto subire umiliazioni peggiori delle tue. Cacciato da casa e dal suo paese, ha supplicato ospitalità, è morto da solo e nessuno si è ricordato di lui per almeno trecento anni. Oggi è lo scrittore di maggior successo al mondo. Questa è una sua celebre terzina.
«Tu proverai sì come sa di sale
lo pane altrui, e come è duro calle
lo scendere e ’l salir per l’altrui scale.»

È giunto il tempo che tu impari ad affrontare quelle scale. Queste scale sono le tue. Raccogli l’anima da terra e sali quei gradini, uno per uno. Fagliela vedere.
Non ti ho mai amato così tanto come oggi che ti vedo perdere.

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Una bellissima testimonianza da parte di questa mamma  per il suo ragazzo. E’ bello vedere quando i genitori sono collaborativi. E’ questo l’atteggiamento giusto e dovuto. I ragazzi vanno ascoltati, aiutati, affiancati e custoditi, e tutto è più facile se c’è collaborazione e un rapporto di stima e fiducia  tra scuola e famiglia.
Quante volte, purtroppo, si assiste alla denigrazione totale degli insegnanti. Un atteggiamento che non giova agli insegnanti che faranno fatica a fare il loro mestiere, perché di questo si tratta e che vanno rispettati proprio perché sono dei professionisti anche se qualche volta sbagliano. Un atteggiamento che  fa male anche agli alunni che hanno bisogno, per crescere, di punti di riferimento credibili e riconosciuti dalle loro famiglie. Se un genitore non rispetta l’istituzione scolastica e le sue regole come può farlo l’alunno?
Per fortuna, come ne è prova  la testimonianza di questa  bravissima mamma, la maggior parte dei genitori ha ancora voglia di collaborare, anzi ci chiede di fare squadra per aiutare i nostri ragazzi a crescere,  a farne veri cittadini consapevoli.
Grazie anonima mamma di Brescia e in bocca al lupo a suo figlio.
Paola

Ciao Guido: contadino, comunista, Consigliere comunale protagonista della vita politica osimana.

Se n’è andato Guido Maggiori, protagonista per decenni della vita politica della nostra città e non solo.
Guido Maggiori rappresenta una generazione che ha interpretato al meglio i valori della politica.  Un impegno  iniziato fin da giovane quando iniziò a frequentare la Camera del Lavoro dove la domenica incontrava i contadini e gli operai per informarli sui loro diritti.  Iscritto fin da giovanissimo  al Partito Comunista Italiano, è stato eletto per la prima volta Consigliere Comunale nel 1956 nelle file dell’opposizione  ed ha ricoperto questa carica  fino al 1995, sempre nelle file dell’opposizione e dalla stessa parte della “sala gialla” dove oggi siede la figlia Renata.
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Dalla lettura dei verbali  del Civico Consesso e dai suoi interventi emerge la figura di un uomo competente, appassionato nella difesa dei diritti degli ultimi, fortemente innamorato della sua terra, deciso nelle sue idee ma anche  rispettoso delle  regole democratiche. Si scontrò con le forze di maggioranza sempre con rispetto  e lealtà come gli viene  anche  oggi riconosciuto dai compagni e dagli avversari. Il suo fare politica non è stato mai disgiunto dall’impegno civile, all’interno del sindacato e vissuto sempre nel più alto rispetto delle istituzioni.
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La sua figura è ben esaltata nella motivazione della benemerenza conferitagli nel 2002 dal Comune di Osimo.
” Figura  simbolo della sinistra osimana ha saputo sempre rappresentare i valori fondamentali della moderna democrazia non accettando strumentalizzazioni di sorta. L’umiltà con la quale ha fatto uso dei poteri pubblici nella politica e nel suo ruolo di rappresentante sindacale, la disponibilità al dialogo lo hanno reso paladino delle classi più umili e indicato come stile di vita. Riconosciuto da tutte le forze sociali politiche e civili come un punto di riferimento nelle scelte più difficili. Uscito dalla politica attiva con la stessa serenità con la quale aveva umilmente servito la città merita il plauso dell’amministrazione e di tutta la civica comunità”.
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Nella presentazione del libro “Al contadino non far sapere”, Nevio Lavagnoli – responsabile della Cia, il sindacato degli agricoltori – con queste parole descrive Mario Maggiori: ” ... La capacità di Maggiori, soprannominato, non a caso, Guido del Bravo, di “articolare, ordinare” i propri interventi tanto da rapire sempre l’attenzione degli astanti e l’ammirazione dei “dotti” per questo contadino comunista che si era formato da solo e che era sempre puntualmente preparato. Una preparazione coltivata tutti i giorni dalla lettura dei giornali, primo tra tutti l’Unità. Alle sette del mattino ( in campagna ci si alza presto) di tutte le mattine chi passava per piazza poteva vedere Maggiori dentro la “seicento” che terminava la lettura dell’organo del PCI, oppure, quando al mattino si andava in giro per qualche riunione lui guidava e noi “costretti” a leggere l’Unità ad alta voce…”

Alla sig.ra Adalgisa, a Renata, a Norma e a tutti i famigliari, vadano le condoglianze mie personali, di tutto il Consiglio Comunale e della città. Ciao Guido.

La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
                    Paola Andreoni

 

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Angelo Scola, arcivescovo di Milano: “Cerchiamo gli uni negli altri il bene che Dio semina”

Faccio mia e condivido la riflessione del Vescovo di Milano, mons. Angelo Scola che così saluta la comunità islamica in occasione della chiusura del mese sacro del Ramadan

Cari fedeli Musulmani,
vi invio questo mio saluto nel giorno in cui chiudete, con una grande festa, il mese sacro di Ramadan. Troverete allegato il Messaggio del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, che ricorda come questo sia il cinquantesimo che la Chiesa cattolica vi manda per questa occasione. Si è creata una bella tradizione di dialogo che intendo sostenere e incoraggiare, trasmettendovi i miei più fervidi auguri, ma soprattutto invitando i fedeli cristiani ad aumentare le occasioni di incontro e le iniziative in comune, avendo come obiettivo la pace e la cura del mondo, la nostra casa comune, come ci ricorda Papa Francesco.
C’è un passo del Corano che ha risvegliato in me echi molto forti, legati alla mia tradizione cristiana: «Gareggiate nelle opere buone» (Sura 5,48). Nelle nostre Sante Scritture l’apostolo Paolo ha un’affermazione simile: «Gareggiate nello stimarvi a vicenda» (Rm 12,10). E subito dopo incalza aggiungendo: «Non siate pigri nello zelo». Siamo invitati dalle nostre fedi a cercare gli uni negli altri il bene che Dio semina e a farlo fruttificare. Per poter eseguire questo compito servono concentrazione, contemplazione (capacità di sguardo), solidarietà. Tutte attitudini che si conquistano con una preghiera intensa e una vita disciplinata.
Il mese di Ramadan vi sta donando questi frutti. Abbiamo bisogno di comunicare la loro bellezza nel mondo in cui viviamo, per poter compensare e guarire le conseguenze del peccato degli uomini: violenze, guerre, carestie, migrazioni, inquinamento, tristezza, perdita della speranza e, soprattutto, del rapporto con Dio. Risponderemo così alla sete di vita, felicità, verità e bene che, soprattutto i giovani, mostrano di avere. Vorrei che gli incontri e i dialoghi avviati tra le nostre parrocchie e associazioni e i vostri centri culturali e di preghiera avessero questo esito.
Proseguiamo ciascuno il proprio cammino di fede, approfondendo quella relazione con Dio che porta come dono la pace a ciascuno e a tutta la famiglia umana.
Con questo pensiero augurale desidero, anche quest’anno, raggiungere tutte le vostre comunità, a nome di tutti i fedeli cattolici della Diocesi ambrosiana.
In un atteggiamento di preghiera e di stima, vi saluto
Milano, 25 giugno 2017

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E’ proprio vero,  solo dall’incontro e dal dialogo può arrivare la pace e la cura del mondo. Auguri e buona festa di fine Ramadan alla comunità musulmana osimana.
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La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
Paola Andreoni

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Addio prof. Rodotà

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Addio prof. Stefano Rodotà, esempio di impegno per le battaglie per  le libertà  e la difesa dei diritti.
L’avrei voluta Presidente della Repubblica, sarebbe stato un buon Presidente capace di entrare nei cuori di tutti gli italiani.
Una gran brava persona che  ci mancherà moltissimo.
Paola

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Poeta, musicista e maestro elementare: Giorgio Caproni


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Tra le tracce dell’esame di maturità c’era anche quella su Giorgio Caproni, uno tra i più eccelsi poeti e musicisti italiani del Novecento. Una delle sue prime poesie che ho letto  è stata quella che segue:

Biglietto
lasciato prima di non andar via
Se non dovessi tornare,
sappiate che non sono mai
partito.
Il mio viaggiare
è stato tutto un restare
qua, dove non fui mai.

Giorgio Caproni (Livorno 1912-Roma 1990)

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Caproni è stato, anche, maestro elementare. Alcuni suoi allievi hanno scritto di lui come un maestro molto amato, che usava metodi singolari di insegnamento. Per esempio, “i bambini entravano in classe e si trovavano già seduto in cattedra un Caproni teso e preoccupato che subito chiedeva aiuto. Diceva: ragazzi, sono rovinato! Oggi dobbiamo studiare le campagne di Napoleone e non mi sono preparato abbastanza. Se lo sa il direttore scolastico mi licenzia. Come si fa? I bambini, impietositi dal furbo maestro, lo tranquillizzavano e gli rispondevano: non preoccuparti, maestro, ti aiutiamo noi a studiare Napoleone. Ti leggiamo il capitolo a voce alta così se entra il direttore vede che tu sei preparato e non ti licenza”.

Una volta si fece trovare indaffarato, mentre con il metro misurava la lavagna. “Il direttore vuole sapere la superficie della lavagna – disse il maestro – e non ricordo come si fa a calcolarla”. Base per altezza, suggerì qualcuno. “Perché?” chiese pronto Caproni. Ne nacque un’interessante discussione.

“Aiutava tutti, soprattutto chi era in difficoltà. Si intratteneva spesso con i ragazzi anche dopo l’orario scolastico, e non era contento finché tutti non avessero capito. Era sempre di un’allegria contagiosa, faceva studiare le poesie a memoria, ma ai suoi alunni non disse mai di essere lui stesso un poeta”.

Chissà se oggi, in una scuola troppo spesso asservita a farraginose pratiche burocratiche, il maestro elementare Giorgio Caproni avrebbe modo di utilizzare la sua ironica leggerezza, così capace di suggerire grandi contenuti, il suo animo di violinista, la profonda umanità di chi crede che la scuola debba servire proprio a tutti per essere migliori, ma soprattutto a chi della scuola sembrerebbe non sapere che farsene. Certo servirebbe almeno un Caproni in ciascuna scuola di ogni ordine e grado. Così, tanto per dare un’opportunità anche all’alunno svogliato, seduto all’ultimo banco, con il quale è inutile sforzarsi, “tanto non capisce”.
O per vedere visi sorridenti di fronte a una poesia o a un problema di matematica.

 

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Come tanti nostri giovani, partiti per dare un senso al loro futuro. Ciao Gloria e Marco 💛💛!

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Ciao Gloria e Marco, come i nostri figli e tanti giovani italiani  sono andati all’estero, a Londra, per dare un senso al loro futuro.
Esprimo la solidarietà e la partecipazione di tutta la nostra comunità,  al dolore dei familiari dei due fidanzati morti nel rogo di Londra.

Paola

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17 giugno, dalla parte della Cgil.

Esprimo il mio sostegno alla manifestazione del 17 giugno prossimo, indetta dalla CGIL.
L’operazione di reintroduzione di nuovi voucher, in qualsiasi forma, dopo la loro cancellazione che come conseguenza ha  prodotto il provvedimento di annullamento del referendum da parte della Corte di Cassazione, rappresenta una mancanza di rispetto della volontà popolare espressa da alcuni milioni di cittadini, che avevano richiesto, appunto, il referendum per respingere il lavoro pagato con i voucher.
Dopo l’annullamento del referendum qualsiasi iniziative successive di regolamentazione del lavoro flessibile avrebbe dovuto essere necessariamente concordata non solo coi promotori, ma con le organizzazioni sindacali nel loro complesso, trattandosi di materie di particolare delicatezza in quanto riferibili al lavoro ed alla sua dignità.
Quanto è successo è grave perchè può  diventare un precedente per impedire referendum non graditi.
Paola

Ius Soli: italiani malgrado Salvini, Grillo e quelli di Casapound

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Una forza politica che ambisce a guidare il Paese deve essere chiara sia verso i propri iscritti e simpatizzanti ma anche verso tutti gli italiani, sopratutto su alcuni punti cruciali, uno su tutti il tema immigrazione ed in particolare il disegno di legge sullo Ius Soli.

Ricordo che la posizione del Movimento 5Stelle a tale riguardo non è per nulla limpida e cristallina.
Le ultime prese di posizione della Sindaca Raggi di Roma, le dichiarazioni del fondatore del Movimento riguardo il tira e molla sull’ abolizione del reato di immigrazione clandestina e da ultimo la presa di posizione, dettata da Grillo, contraria al disegno di legge sullo Ius Soli.
Il disegno di legge così detto Ius Soli  vuole permettere ai bambini nati in Italia da genitori immigrati di acquisire la cittadinanza se almeno uno dei due genitori e’ in possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo (residenza legale da cinque anni) e prevede la concessione della cittadinanza anche agli stranieri al di sotto dei 12 anni di età qualora abbiano completato un ciclo di studi di 5 anni nel nostro Paese.

La  decisione  presa da Grillo di schierarsi contro questo provvedimento che vuole fissare nuovi criteri per la concessione della  cittadinanza italiana –  a mio parere – creerà confusione ed imbarazzo anche fra i tanti simpatizzanti pentastellati osimani che hanno partecipato alla campagna “Italia anch’io” che nella nostra città ha visto la condivisione di più di mille osimani.

La posizione di Grillo allineatosi all’estremismo xenofobo di Salvini e di quelli di Casapound è immotivata ( se non per meschini calcoli elettorali) e rivela il vero volto di questo personaggio.

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Nelle nostre comunità, nelle nostre scuole  i figli degli immigrati, studiano, parlano italiano, studiano la nostra storia, vedono la televisione italiana, tifano Italia.  A scuola sento ragazzi e ragazze nero caffè o con gli occhi a mandorla  (tipici dei popoli asiatici)  con spiccato accento osimano.
E questi sarebbero quelli che potrebbero farci rischiare di perdere la nostra identità culturale? Siamo seri…

Paola

 

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Il bene fatto resta, non si dimentica

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A proposito delle votazioni amministrative di domenica scorsa.
Emblematico è quanto successo a Lampedusa dove Giusy Nicolini, la sindaca diventata simbolo dell’accoglienza, è stata sconfitta, arrivando addirittura terza nella competizione elettorale, non riuscendo neanche ad essere eletta nel Consiglio comunale.
Non capisco come possa essere successo e quali dinamiche si siano  accese nell’isola durante la campagna elettorale.
Voglio comunque esprimere, piena solidarietà a Giusy Nicolini, e mi sento di mandarle questo messaggio:

il bene fatto resta, non si dimentica

Grazie Giusy.
Paola

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Una buona legge francese. Loi “Mathys”: la Cessione delle ferie ai colleghi


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Naëlle Dupré è la piccola di cinque anni a cui qualche anno fa è stato diagnosticato un tumore al rene. Il suo papà, Jonathan Duprè, aveva esaurito i suoi giorni di ferie a disposizione, tutti consumati per assistere la figlia. Un dramma che metteva a rischio il suo posto di lavoro…fino a quando, grazie alla solidarietà dei colleghi, l’uomo ha ricevuto in dono ben 350 giorni di ferie retribuite che gli hanno permesso di assentarsi dal lavoro e di seguire la sua bambina durante tuta la chemioterapia.

Un gesto di un’umanità che ha commosso il mondo e che è stato reso possibile grazie alla legge francese Mathys, pensata in onore del bambino malato che per primo, attraverso la sua storia, ha trasformato la solidarietà in legge.

Il decreto, approvato a Parigi dall’Assemblea nazionale il 25 gennaio 2012, prevede che un salariato possa «rinunciare anonimamente e senza contropartita a tutti o a una parte dei giorni di riposo arretrati» in favore di un collega il cui figlio, di età inferiore ai 20 anni, sia colpito da «una malattia, un handicap o sia vittima di un incidente di particolare gravità».

La storia della nobile azione collettiva arriva da Neufchâtel-en-Bray, a nord di Rouen, Alta Normandia.

Una legge che va copiata ed applicata anche da noi, un bell’ esempio di come la Politica a volte riesce a fare il proprio dovere.

Paola

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Elezioni Amministrative 11 giugno 2017 nelle Marche e in Italia

Come sta andando lo spoglio elettorale nelle Marche:
Comune di Jesi  elettori  n° 32.586, totale votanti n° 18.577 ( 57,01%)

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco
risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio liste

Riconfermato al primo turno il  Sindaco uscente, Bacci Massimo, che ha ottenuto il 59,48% dei consensi.

Comune di Fabriano   elettori  n° 25.310, totale votanti n° 14.381 ( 57,10%)

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco
risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio liste

Sarà ballottaggio tra il candidato del Pd ( ed altre liste) Balducci Giovanni che ha raggiunto il 35% dei consensi e il candidato 5Stelle, Santarelli Gabriele, arrivato al 29,6%.

Comune di Offagna  elettori  n° 1.920, totale votanti n° 1.381 ( 57,10%)

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco

Capitani Ezio è il nuovo Sindaco di Offagna con 713 preferenze ( 59,49%) avendo superato gli altri candidati: Manetti Donatella ( 33,11%) e Pasqualini Danilo ( 7,42).

Comune di Civitanova Marche  elettori  n° 40.217, totale votanti n° 20.152 ( 57,81%)

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco
risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio liste

E’ ballottaggio tra Ciarapica Fabrizio rappresentante di una coalizione di centro Destra ( 34,15%) e Corvatta Tommaso rappresentante del Pd ed altre liste del centro sinistra (32,48%).

Comune di Corridonia  elettori  n° 13.020totale votanti n° 14.381 ( 57,10%)

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco
risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio liste

Eletto Sindaco al 1° turno Cartechini Paolo con il 51,17% dei consensi.

Comune di Tolentino  elettori  n° 17.251totale votanti n° 10.377 ( 60,40%)

Sindaco al 1° turno, Pezzanesi Giuseppe, candidato del centro destra, che ha ottenuto  il 58,17% dei consensi.

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco e liste

Come sta andando lo spoglio elettorale nelle altre principali città italiane:

Comune di Palermo  elettori  n° 558.121totale votanti n° 293.596 ( 52,60%)

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco
risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio liste

Comune di Parma  elettori  n° 145.288totale votanti n° 77.998 ( 53,68%)

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco
risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio liste

Comune di Genova  elettori  n° 491.167totale votanti n° 237.667 ( 48,39%)

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco e liste

E’ ballottaggio tra i candidati Bucci Marco per il centro destra ( 38,80%) e Crivello Giovanni  per il centro sinistra ( 33,39%). A titolo di cronaca il candidato del Mov5Stelle, Pirondini Luca ha avuto 41.347 preferenze ( 18,07%) mentre la sua rivale interna vincitrice delle contestate primarie,  Cassimatis Marika,  ha raggiunto la percentuale dell’ 1,08%.

Comune di Lecce  elettori  n° 77.360totale votanti n° 54.269 ( 70,15%)

risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio sindaco
risultati comunali 11 giugno 2017, scrutinio liste

Sarà ballottaggio tra il candidato sindaco del centro destra, Gilberti Mauro (44,81%) ed il candidato sindaco del centro sinistra, Salvemini Carlo Maria al 29,47% dei consensi.

 

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A presto, Venarotta route

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Destinazione Venarotta a presto.

Paola

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Circolare applicativa per l’accesso civico generalizzato (c.d. FOIA)

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Il Dipartimento della Funzione Pubblica, ha pubblicato una circolare rivolta a tutte le Pubbliche Amministrazioni, per fornire alle stesse i chiarimenti necessari alla corretta applicazione della nuova normativa sull’accesso agli atti della pubblica amministrazione (FOIA).

La circolare fornisce alle amministrazioni istruzioni operative riguardanti l’organizzazione e le procedure interne ed anche il rapporto con i cittadini.

Obiettivo della FP, dunque, è di permettere la corretta ed efficace applicazione della normativa (FOIA) riguardante l’accesso civico generalizzato.

Nello specifico, la circolare fornisce indicazioni riguardo a:

– modalità di presentazione della richiesta di accesso civico generalizzato;
– uffici competenti e tempi di decisione;
– controinteressati e rifiuti non consentiti;
– dialogo tra amministrazione e richiedenti;
– ruolo del Registro degli accessi.

Il testo della circolare ( clicca qui )

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Articoli correlati:
– Freedom of Information Act, accesso civico generalizzato ….. 3 gennaio 2017.
– Si chiama Foia e da oggi è legge ….. 14 giugno 2016.

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Enrico Berlinguer, simbolo della politica corretta e pulita

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Era la sera del 7 giugno 1984. Enrico Berlinguer stava concludendo il suo comizio in piazza della Frutta, a Padova, per la campagna elettorale delle Europee. Improvvisamente si sentì male. Riuscì a portare a termine il suo discorso, a fatica, mentre la gente lo vedeva spegnersi e gli urlava, impaurita: «Basta, Enrico!». Le gambe gli mancarono, fu tenuto sollevato dai collaboratori e riportato in hotel. Si coricò ed entrò in coma. Non si sarebbe più risvegliato.

Dopo quattro giorni di agonia, morì all’ospedale di Padova l’11 giugno per emorragia cerebrale. Alle elezioni europee, sull’onda emotiva della morte del segretario nazionale, il Pci avrebbe superato per la prima volta la Dc, diventando il primo partito italiano.

Nell’anniversario, gli è stato dedicato un monumento nella piazza della Frutta, esattamente nello stesso luogo in cui pronunciò le sue ultime parole da leader politico:

Enrico Berlinguer, in questa piazza,
il 7 giugno del 1984, fu colpito da un fatale malore.
È rimasto nei cuori dei padovani e degli italiani
come il simbolo di una politica pulita.

In ricordo di Enrico Berlinguer.
Paola

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Che tristezza !! la politica che gioca sui poveri per apparire sui giornali.

Esprimo tutta la mia solidarietà a Bruna, a padre Jacques ( parroco di San Marco), a tutti gli altri volontari del centro Caritas della parrocchia di San Marco. Esprimo, inoltre,  la mia piena vicinanza a quanti usufruiscono del dono del  pane del giorno dopo messo a disposizione dall’Associazione “Il Buon Samaritano”.
L’attività di volontariato, non lucrativa, messa in piedi da Bruna Pieragostini, da anni impegnata nel contrasto alla povertà e nell’aiuto alle famiglie in condizioni di sofferenza alimentare, è stata  bruscamente  interrotta e con essa  la quotidiana distribuzione del “pane del giorno dopo”, a causa di un  esposto che, stando ai primi accertamenti  – da quel che si legge sulla stampa –  si sta rilevando infondato e privo di ogni fondamento.

Sono più di 50 le famiglie osimane alle quali il centro guidato da Bruna garantisce un  paniere di beni considerati essenziali, che oggi si ritrovano  -momentaneamente – private di questo servizio così benemerito.
La distribuzione gratuita  di alimenti effettuata nei locali del Centro di Ascolto Caritas di San Marco rappresenta un vero e proprio “salvagente” per molte famiglie del nostro territorio, colpite dalla crisi e nella propria incapacità di provvedere alle necessità quotidiane.
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Mi auguro che il Centro possa essere riavviato quanto prima con l’aiuto e la solidarietà di tutti gli osimani, o quanto meno, di quei osimani che si richiamano ai principi di solidarietà umana ed evangelici della fratellanza, dell’amore verso il prossimo e del farsi carico degli ultimi.

Quanto accaduto, a causa di pochi,   ha segnato una brutta pagina della storia della  Osimo solidale e  deve far riflettere tutta la  nostra comunità locale sul tema della lotta allo spreco e della condivisione, coinvolgendo le famiglie, e tutte le attività economiche di generi alimentari consapevoli che non è la presenza di un centro che aiuta a superare le sofferenze della fame a determinare danni ai negozi nell’esercizio della loro attività così come paventato dagli autori dell’esposto.

La politica con la “P” maiuscola si occupa e si fa carico dei problemi della gente.
Le sofferenze di chi ha poco prevalgono sulle visioni miopi della politica ( quella che ha la “p” minuscola) che come tali non guardano al bene comune ma sempre sono rivolte al protagonismo personale di chi si fa artefice di iniziative che da più riscontri risultano prive di fondamento, con il risultato che in questi giorni chi contava su di un aiuto se ne trova purtroppo privato.
E  questo è triste, davvero molto triste !!!
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La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
………………..Paola  Andreoni

 

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Osimo e le poesie di strada: via Marco Polo

Osimo città dove si respira cultura ad ogni angolo. Ci sono poeti sparsi per la città che lasciano i loro messaggi sui muri. Sono poesie di strada, messaggi lasciati al vento ed alla pioggia per non essere dimenticati.
Quella che segue è la poesia che trovate sui muri di via Marco Polo.
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Pur apprezzando i versi e la voglia di comunicare tuttavia, non scarabocchiate i muri. Volete comunicare qualcosa, un’insofferenza, un grido d’amore, una dichiarazione, un incitamento ….. fatelo ma non massacrate i muri o peggio ancora i monumenti. I muri scarabocchiati conferiscono ai nostri quartieri una deprimente atmosfera di degrado e non è rispettoso,  si tratta di una violazione di un bene comune, di una “barbaria” punibile e sanzionabile.
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Allora un INVITO ai giovani “poeti di strada” osimani. I vostri versi, frammenti di canzoni, scriveteli su un classico foglio bianco A4 o semplicemente su piccoli foglietti non incollati sui muri ma, come  piccoli post al vento, disseminati per le vie della città.

Gli occhi curiosi dei passanti saranno attratti più di uno scritto su un muro, la gente si soffermerà a leggerli e a rifletterci sopra e, cosa di non poco conto, saranno apprezzati per il rispetto dimostrato.

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Li ho visti a Mantova: post-it di poesia urbana attaccati sui pali e nelle vetrine del centro storico:
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Ti aspetto alla fine dell’arcobaleno“,
Cercasi felicità anche senza esperienza
Vita da precario. Stipendio finito al 21 del calendario“.
firmati da Freccia IIXII

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Con Mr. Jeremy Corbyn

Domani siamo con la  Juventus, ma il prossimo 8 giugno io tifo  il leader laburista Jeremy Corbyn, un autentico progressista.
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Paola

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Buongiorno, Buon 2 giugno, buon anniversario della fondazione della nostra Repubblica

2 giugno data grande e simbolica, piena di valori. E’ la festa della Repubblica del nostro Paese, è una data da celebrare con convinzione ed entusiasmo, come simbolo e massima espressione dei nostri più alti valori che come italiani ci accomunano: libertà e democrazia, giustizia e convivenza civile.

Auguri a tutti noi, italiani,  che ogni giorno  lavoriamo per un’Italia più giusta e più solidale.

Buon  71° Anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana.

Paola
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… ad Osimo FESTA della REPUBBLICA e il 70° anniversario dell’affermazione del diritto di voto alle donne italiane.

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