Osimo e le poesie di strada: via Marco Polo

Osimo città dove si respira cultura ad ogni angolo. Ci sono poeti sparsi per la città che lasciano i loro messaggi sui muri. Sono poesie di strada, messaggi lasciati al vento ed alla pioggia per non essere dimenticati.
Quella che segue è la poesia che trovate sui muri di via Marco Polo.
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Pur apprezzando i versi e la voglia di comunicare tuttavia, non scarabocchiate i muri. Volete comunicare qualcosa, un’insofferenza, un grido d’amore, una dichiarazione, un incitamento ….. fatelo ma non massacrate i muri o peggio ancora i monumenti. I muri scarabocchiati conferiscono ai nostri quartieri una deprimente atmosfera di degrado e non è rispettoso,  si tratta di una violazione di un bene comune, di una “barbaria” punibile e sanzionabile.
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Allora un INVITO ai giovani “poeti di strada” osimani. I vostri versi, frammenti di canzoni, scriveteli su un classico foglio bianco A4 o semplicemente su piccoli foglietti non incollati sui muri ma, come  piccoli post al vento, disseminati per le vie della città.

Gli occhi curiosi dei passanti saranno attratti più di uno scritto su un muro, la gente si soffermerà a leggerli e a rifletterci sopra e, cosa di non poco conto, saranno apprezzati per il rispetto dimostrato.

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Li ho visti a Mantova: post-it di poesia urbana attaccati sui pali e nelle vetrine del centro storico:
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Ti aspetto alla fine dell’arcobaleno“,
Cercasi felicità anche senza esperienza
Vita da precario. Stipendio finito al 21 del calendario“.
firmati da Freccia IIXII

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