Ciao Guido: contadino, comunista, Consigliere comunale protagonista della vita politica osimana.

Se n’è andato Guido Maggiori, protagonista per decenni della vita politica della nostra città e non solo.
Guido Maggiori rappresenta una generazione che ha interpretato al meglio i valori della politica.  Un impegno  iniziato fin da giovane quando iniziò a frequentare la Camera del Lavoro dove la domenica incontrava i contadini e gli operai per informarli sui loro diritti.  Iscritto fin da giovanissimo  al Partito Comunista Italiano, è stato eletto per la prima volta Consigliere Comunale nel 1956 nelle file dell’opposizione  ed ha ricoperto questa carica  fino al 1995, sempre nelle file dell’opposizione e dalla stessa parte della “sala gialla” dove oggi siede la figlia Renata.
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Dalla lettura dei verbali  del Civico Consesso e dai suoi interventi emerge la figura di un uomo competente, appassionato nella difesa dei diritti degli ultimi, fortemente innamorato della sua terra, deciso nelle sue idee ma anche  rispettoso delle  regole democratiche. Si scontrò con le forze di maggioranza sempre con rispetto  e lealtà come gli viene  anche  oggi riconosciuto dai compagni e dagli avversari. Il suo fare politica non è stato mai disgiunto dall’impegno civile, all’interno del sindacato e vissuto sempre nel più alto rispetto delle istituzioni.
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La sua figura è ben esaltata nella motivazione della benemerenza conferitagli nel 2002 dal Comune di Osimo.
” Figura  simbolo della sinistra osimana ha saputo sempre rappresentare i valori fondamentali della moderna democrazia non accettando strumentalizzazioni di sorta. L’umiltà con la quale ha fatto uso dei poteri pubblici nella politica e nel suo ruolo di rappresentante sindacale, la disponibilità al dialogo lo hanno reso paladino delle classi più umili e indicato come stile di vita. Riconosciuto da tutte le forze sociali politiche e civili come un punto di riferimento nelle scelte più difficili. Uscito dalla politica attiva con la stessa serenità con la quale aveva umilmente servito la città merita il plauso dell’amministrazione e di tutta la civica comunità”.
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Nella presentazione del libro “Al contadino non far sapere”, Nevio Lavagnoli – responsabile della Cia, il sindacato degli agricoltori – con queste parole descrive Mario Maggiori: ” ... La capacità di Maggiori, soprannominato, non a caso, Guido del Bravo, di “articolare, ordinare” i propri interventi tanto da rapire sempre l’attenzione degli astanti e l’ammirazione dei “dotti” per questo contadino comunista che si era formato da solo e che era sempre puntualmente preparato. Una preparazione coltivata tutti i giorni dalla lettura dei giornali, primo tra tutti l’Unità. Alle sette del mattino ( in campagna ci si alza presto) di tutte le mattine chi passava per piazza poteva vedere Maggiori dentro la “seicento” che terminava la lettura dell’organo del PCI, oppure, quando al mattino si andava in giro per qualche riunione lui guidava e noi “costretti” a leggere l’Unità ad alta voce…”

Alla sig.ra Adalgisa, a Renata, a Norma e a tutti i famigliari, vadano le condoglianze mie personali, di tutto il Consiglio Comunale e della città. Ciao Guido.

La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
                    Paola Andreoni

 

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Angelo Scola, arcivescovo di Milano: “Cerchiamo gli uni negli altri il bene che Dio semina”

Faccio mia e condivido la riflessione del Vescovo di Milano, mons. Angelo Scola che così saluta la comunità islamica in occasione della chiusura del mese sacro del Ramadan

Cari fedeli Musulmani,
vi invio questo mio saluto nel giorno in cui chiudete, con una grande festa, il mese sacro di Ramadan. Troverete allegato il Messaggio del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, che ricorda come questo sia il cinquantesimo che la Chiesa cattolica vi manda per questa occasione. Si è creata una bella tradizione di dialogo che intendo sostenere e incoraggiare, trasmettendovi i miei più fervidi auguri, ma soprattutto invitando i fedeli cristiani ad aumentare le occasioni di incontro e le iniziative in comune, avendo come obiettivo la pace e la cura del mondo, la nostra casa comune, come ci ricorda Papa Francesco.
C’è un passo del Corano che ha risvegliato in me echi molto forti, legati alla mia tradizione cristiana: «Gareggiate nelle opere buone» (Sura 5,48). Nelle nostre Sante Scritture l’apostolo Paolo ha un’affermazione simile: «Gareggiate nello stimarvi a vicenda» (Rm 12,10). E subito dopo incalza aggiungendo: «Non siate pigri nello zelo». Siamo invitati dalle nostre fedi a cercare gli uni negli altri il bene che Dio semina e a farlo fruttificare. Per poter eseguire questo compito servono concentrazione, contemplazione (capacità di sguardo), solidarietà. Tutte attitudini che si conquistano con una preghiera intensa e una vita disciplinata.
Il mese di Ramadan vi sta donando questi frutti. Abbiamo bisogno di comunicare la loro bellezza nel mondo in cui viviamo, per poter compensare e guarire le conseguenze del peccato degli uomini: violenze, guerre, carestie, migrazioni, inquinamento, tristezza, perdita della speranza e, soprattutto, del rapporto con Dio. Risponderemo così alla sete di vita, felicità, verità e bene che, soprattutto i giovani, mostrano di avere. Vorrei che gli incontri e i dialoghi avviati tra le nostre parrocchie e associazioni e i vostri centri culturali e di preghiera avessero questo esito.
Proseguiamo ciascuno il proprio cammino di fede, approfondendo quella relazione con Dio che porta come dono la pace a ciascuno e a tutta la famiglia umana.
Con questo pensiero augurale desidero, anche quest’anno, raggiungere tutte le vostre comunità, a nome di tutti i fedeli cattolici della Diocesi ambrosiana.
In un atteggiamento di preghiera e di stima, vi saluto
Milano, 25 giugno 2017

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E’ proprio vero,  solo dall’incontro e dal dialogo può arrivare la pace e la cura del mondo. Auguri e buona festa di fine Ramadan alla comunità musulmana osimana.
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La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
Paola Andreoni

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