Il voto del 4 marzo in Osimo

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Provo ad analizzare, con una visione assolutamente personale, i dati emersi dalle elezioni nazionali, celebrate appena dieci giorni fa, con riferimento alle scelte fatte dalle osimane e dagli osimani.
Partendo dai dati della Camera dei Deputati.

I dati sulla partecipazione. Si rileva che rispetto alle ultime politiche (2013) le elettrici, gli elettori osimani che si sono recati alle urne il 4 marzo  sono diminuiti di circa 473 unità, che la percentuale dei votanti passa dall’ 81,31% al 78,11% ( il dato nazionale dell’affluenza  è del 72,9 per cento degli aventi diritto).  È la percentuale più bassa dal 1948 a oggi.  La maggiore astensione riguarda le osimane, il 24% delle aventi diritto ha, infatti,  disertato l’appuntamento al voto. Tra gli uomini l’astensionismo tocca la percentuale del 19%. Le  schede bianche e nulle nei seggi osimani  nel complesso, rimangono stazionarie e in linea con il dato nazionale (Osimo registra una percentuale del 2,44% mentre il dato nazionale è del 2,9% sui votanti), con un incremento delle nulle  e una flessione delle schede bianche.

La personalizzazione del voto nei collegi uninominali della Camera.
La nuova legge elettorale prevede la possibilità per l’elettore di votare anche solo il singolo candidato nel collegio uninominale, senza scegliere un partito. In che misura si è fatto ricorso al voto “personale”, nei 33 seggi osimani ?
Per la coalizione del centrosinistra, l’incidenza media del candidato di collegio è del 4,15%: ciò significa che oltre 95 elettori su 100 (nel complesso, 4.436) hanno scelto di tracciare una croce solo su uno dei simboli della coalizione.
Ancor meno elevato è il dato del centrodestra (2,67%): sono stati 171 gli elettori osimani che hanno scelto di votare solo il candidato uninominale di coalizione. Si tratta di una tendenza che sembra trovare conferma anche nel resto del Paese, stando alle prime analisi pubblicate in questi giorni.
Una relativa, maggiore incidenza del voto personale si registra, invece, nelle due restanti aree politiche, Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali, la cui redistribuzione delle preferenze sul candidato avviene peraltro in modo automatico, dal momento che i due partiti non correvano in coalizione. Il M5S presenta un tasso medio di voto personale del 5,14% (407 elettori). La lista di Liberi e Uguali, infine, supera l’ 11% di voto personale (80 in termini assoluti), e questo grazie e favorito sicuramente dalla presenza di una candidata locale.
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Il voto ai partiti. Confronto 2013-2018.
a) il PD perde quasi 1.400 voti; se si considera la coalizione di centrosinistra nel suo complesso, i voti persi sono quasi 1.000;
b) il centrodestra, nel suo complesso, guadagna circa 1.000 voti (+ 9 %), ma con una forte modifica dei rapporti interni alla coalizione: nel 2013 il Popolo della Libertà (14,0%) copriva da solo circa l’85% del voto della coalizione, con la Lega Nord ferma a percentuali irrilevanti (0,6%). Nel 2018, tutti i voti in entrata vanno alla Lega di Salvini, che attrae anche una percentuale consistente del precedente voto del PDL. Fratelli d’Italia passa da 409 a 860 voti.
c) Il Movimento Cinque Stelle segna un lieve incremento in termini percentuali (+1,66) e un leggero incremento in termini assoluti (+ 181 voti).
d) Più complessa appare la lettura dell’area elettorale a sinistra del PD: Liberi e Uguali ottiene 724 voti (3,51%), mentre Potere al Popolo (al cui interno si colloca Rifondazione Comunista) ottiene circa 235 voi (1,14%). Nel complesso, questi dati possono essere confrontati con i 587  voti ottenuti da SEL nel 2013 e i quasi 533 voti  ottenuti da Rivoluzione Civile: in tal caso, si sarebbe di fronte ad una complessiva stabilità di questa area.
Vanno considerati altri due elementi:
1) la presenza di due liste di ispirazione comunista, che guadagnano 100  voti e poco più di  mezzo punto percentuale;
2) una lettura dei flussi mostra, comunque, un limitato spostamento di voti dal PD verso LeU e in presenza di tale dato, se ne deve dedurre che una parte del precedente elettorato di estrema sinistra abbia scelto il voto al M5S, o l’astensione.
e) l’area dell’estrema destra registra un incremento dell’ 1,34%, grazie a Casa Pound, che passa da 39 a 321 voti.

Rispetto al voto del 2013, va considerato anche che la quota di elettorato che aveva optato per una autonoma collocazione centrista (Lista Monti e UDC: 2,390 voti, pari a circa un 10%) sembra nel 2018 essere stata riassorbita in gran parte dalla coalizione di centrodestra, in parte  dalle liste collegate al PD. In tal caso, la perdita di voti del PD verso la Lega e anche verso il M5S dovrebbe risultare più consistente.
Analisi più dettagliate potrebbero anche riscontrare l’ipotesi che, dietro la stabilità complessiva del voto al M5S si nasconda in realtà un notevole ricambio degli elettori.

 

Dalla tabella che segue si può riscontrare la quasi uniformità del voto dei comuni di Castelfidardo e Osimo rispetto agli altri comuni (Macerata, Tolentino e Filottrano) del nuovo collegio Macerata 3.

 

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Le percentuali di affluenza  e  i risultati delle singole sezioni elettorali.
Il centro storico di Osimo che vota nelle tre sezioni (n°1, n°2, n°3) presso i locali della scuola “Bruno da Osimo” ha premiato come primo partito il Movimento5Stelle, seguito dal Partito Democratico. Nel centro destra, la sfida è vinta dalla Lega che supera di tre punti percentuali Forza Italia, imponendosi come terzo partito.


Nel confronto tra le coalizioni, gli elettori del centro storico premiano il Centro Destra con il 31% delle preferenze davanti al Movimento5Stelle al 29,16%. Terza la coalizione del Centro Sinistra con il 24,62%.
Se si considera che la sinistra rappresentata dal partito di Liberi e Uguali ha conseguito circa il 5%, si può rilevare come l’elettorato del centro storico osimano sia diviso in pari numeri tra centro destra, centro sinistra e il movimento di Beppe Grillo.

Le sezioni elettorali n° 4 e n° 5 comprendono le frazioni di Casenuove, di gran parte di Villa San Paterniano e della parte finale delle  vie che da via Chiaravallese si ricollegano con via di Jesi.

Anche in questa frazione di Osimo,  il Movimento5Stelle si conferma primo partito, anche se con una consistenza inferiore al dato conseguito a livello comunale ( 28,59% mentre il dato comunale è del 37,45% ). Significativo il risultato conseguito dalla Lega che nella sezione che raccoglie i voti del centro della frazione di Casenuove ha raggiunto quasi il 25% dei consensi. Da rilevare sempre nella sezione n° 4 la presenza cospicua di elettori che si riconoscono nel movimento di estrema destra, Casa Pound, che consegue il 7% delle preferenze espresse dalla sezione.
Per quanto riguarda i risultati per  coalizioni, nelle due sezioni, a prevalere è stato il fronte del Centro Destra con un 41,40%, seguito dal Movimento5Stelle con un 28,59% e il PD, che in questa che è da sempre la roccaforte delle liste latiniane comunali, raccoglie solo il 15,30%. A seguire Casa Pound con il 5,10% e LiberieUguali fermo al 2,97%.
Sopra la media comunale, di ben tre punti, l’affluenza al voto nella sezione n°4 che raggiunge l’81%, mentre nella sezione n°5 dove votano le osimane e gli osimani residenti nella frazione della Villa e zone limitrofe  l’affluenza è stata inferiore di circa un punto ( 77,48%) rispetto al dato percentuale comunale.

A Passatempo (nelle sezioni n° 17 e 18) l’affluenza è stata leggermente inferiore ai valori comunali.

Nella frazione di San Paterniano dove ha votato circa l’ 83% degli aventi diritto, a prevalere è stato il Movimento5Stelle davanti al PD e alla Lega. Nel confronto tra le coalizioni rimane primo il Movimento5Stelle davanti al Centro Destra che raccoglie il 26,29%, a seguire il Centro Sinistra con il 23,71% e Liberi e Uguali che raccoglie il 5,39% dei consensi.

La frazione dell’Abbadia di Osimo  ha votato presso la Scuola Media “Giovanni Paolo II” ad Osimo Stazione presso la sezione n° 11, anche in questo caso elevata la partecipazione al voto (82,17%) circa 4 punti percentuali in più rispetto al dato comunale. Le maggiori preferenze sono andate al MovStelle che è il primo partito della frazione con un 38,10% di preferenze. Al secondo posto la Lega di Salvini con 131 voti pari al 19,73%, che raccoglie percentualmente tre punti in più rispetto al dato comunale,  al terzo posto il PD che conferma la percentuale di preferenze  conseguita in tutto il territorio osimano.
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Gli elettori di Osimo Stazione sono stati 2.245 e rappresentano il 10,61% dei votanti osimani. Si tratta degli elettori che hanno votato nella Scuola Media “Giovanni Paolo II” nelle  sezioni 12, 13 e 29. Nella frazione successo del Movimento5Stelle che consegue circa un 45% del totale delle preferenze. Da evidenziare in particolare il risultato conseguito dai “pentastellati” nella sezione 29 dove circa un elettore su due ha votato 5Stelle ( 48%).  Nel confronto tra le coalizioni dietro al Movimento di Beppe Grillo vengono il Centro Destra con il 28,06%, il Centro Sinistra al 19,73% e Liberi&Uguali al 2,29%.
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Nella frazione del Padiglione dove i votanti sono stati l’ 81,34% degli aventi diritto, gli elettori hanno confermato l’andamento dei risultati cittadini: un exploit del Mov5Stelle con il 42,54% ( con una percentuale di 5 punti superiore al risultato cittadino), e la stessa percentuale questa volta in negativo del PD che nella frazione tocca il 13,77% rispetto al dato comunale dove il PD si assesta al 16,63%. Evidente come anche in questa frazione si è ripetuto quanto molti analisti hanno rilevato a livello nazionale: la fuga degli elettori del PD verso il Mov5Stelle.
Il Centro Destra diventa la seconda coalizione con il 31% delle preferenze e nei rapporti di forza interni la Lega con il 18,35% raddoppia su Forza Italia e diventa  il secondo partito nella frazione.
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La frazione di Campocavallo, comprese le vie limitrofe,  vota nella Scuola Elementare di via di Jesi, 42 in due distinte sezioni: la n° 16 e la n° 28. Il risultato delle urne, anche per questa frazione, premia il Mov5Stelle con il 41,17% dei consensi, la Lega è il secondo partito al 20,58% mentre il PD con il 15,04% è la terza forza della frazione. La lettura dei dati per coalizioni non cambia l’ordine delle forze politiche nel territorio, con il MoV5Stelle primo e Centro Destra secondo a cui vanno circa il 75% dei consensi mentre il Centro Sinistra è al 17,66% e Liber&Uguali conta un 2,10%.
Singolare il risultato conseguito nella sezione 28 ( il cuore della frazione ),  dal Movimento di Mario Adinolfi, il Popolo della Famiglia, che consegue 23 voti, risultando nell’ambito dei conteggi della sezione, la sesta forza politica.

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Frazione di San Sabino, anche in questa frazione vince il MoV5Stelle con il 39,49% due punti in più rispetto alla media comunale. Il PD tiene la seconda posizione davanti la Lega. Nella competizione tra coalizioni predomina il MoV5Stelle con il 39,49% davanti al Centro Destra che raccoglie il 26,84% e il Centro Sinistra che consegue il 23,76%, seguono con percentuali a un solo decimale Liberi&Uguali ( 2,56%) e le altre forze politiche.
Da evidenziare, soprattutto in questa sezione elettorale, l’aspetto negativo della mancata affluenza alle urne da parte delle donne. In questa sezione delle 430 elettrici iscritte a votare, hanno espresso l’ importante diritto/dovere costituzionale del voto, solo in 283, vale a dire il 65,81%. Il quorum degli uomini è invece dell’82,67%. Mi chiedo perchè molte donne hanno disertato le votazioni e considerano la politica una questione “da uomini” che non le riguarda ?

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La sezione n° 30, presso la Scuola materna “Peter Pan” raccoglie il voto dei residenti della zona via Cagiata e tutte le varie vie limitrofe compresa via Vici, via don Ciavattini e alcune vie della zona c.d. Vescovara. Anche in questa sezione che vede la presenza di tanti nuovi nuclei familiari, predomina il MoV5Stelle con quasi il 36% dei consensi. Al secondo posto al 19,45% il PD, poi seguito dalla Lega. Nel confronto tra coalizioni anche qui prima il Mov5Stelle, poi il Centro Destra con 32,90% e distanziata di circa 10 punti percentuali il Centro Sinistra.
Stessa considerazione sulla affluenza delle donne. In questa sezione solo il 66,81% delle aventi diritto ha votato mentre la percentuale degli uomini è stata del 84,19%.

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La frazione di San Biagio è suddivisa in tre sezioni. La sezione n° 10 raccoglie il voto dei residenti la zona versante Aspio, via d’Offagna (e vie laterali) e zona Colle San Biagio. Si tratta di una  parte consistente della popolazione della frazione che vede la presenza di tante  giovani nuovi nuclei famigliari. Non a caso,   il Mov5Stelle raccoglie circa la metà dei consensi dei residenti, il PD è secondo partito con il 18,43%. Nel computo delle coalizioni, davanti a tutti il Mov5Stelle ( 43,96%), seguito dal Centro Destra e dal Centro Sinistra che a pari merito hanno entrambi, circa, un 22%.
La restante zona della frazione ( centro, via d’Ancona con le vie laterali, compresa via Sbrozzola e zona via Fosso) vede primeggiare il Mov5Stelle ma con una consistenza minore (39,58%), il PD è secondo partito con il 18,61% e terzo partito la Lega al 15,56%. Tra le coalizioni, la ripartizione a tre vede in questo caso (differenziandosi dalla precedente sezione) sempre davanti il Movimento di Beppe Grillo, secondo il Centro Destra con il 29% e terzo distaccato di circa 8 punti percentuali il Centro Sinistra al 21%.
Per quanto attiene l’affluenza si rileva che nella sezione 9 hanno votato più dell’ 80% delle donne aventi diritto, una presenza femminile tra le più alte riscontrate tra tutte le 33 sezioni in cui è ripartito il territorio comunale.
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Gli elettori del così detto  “Borgo di Osimo” ( Borgo San Giacomo), che comprende parte di via Ungheria, via Trento, via F.lli Cervi e zone adiacenti, hanno scelto il Mov5Stelle come primo partito ( 35,54%), davanti al partito di Salvini (18,38%). Terzo partito il PD che ha conseguito il 17,16 % delle preferenze. Sopra la media comunale anche le preferenze assegnate alla lista Liberi&Uguali che ha raggiunto un 5,15% dei consensi della sezione. Nel confronto tra le coalizioni dietro al Mov5Stelle, si colloca il Centro Destra con il 29,% e distaccato di dieci punti percentuali il centro sinistra. Da rilevare tra i rapporti di forza all’interno del Centro Destra la prevalenza della Lega che da sola rappresenta il 63% della coalizione.
Da rilevare, da ultimo,  in questa sezione, l’alta percentuale delle schede annullate ( sicuramente a causa del nuovo sistema elettorale che ha messo in difficoltà gli elettori più anziani) superiore al 4%.

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I cittadini della  frazione di Santo Stefano e delle vie limitrofe compresa la zona Monte SanPietro e la zona “Gattara”, esercitano il diritto di voto presso la Scuola Elementare di Borgo San Giacomo presso la sezione 8. Forse per la posizione disagiata e periferica della sezione rispetto al territorio di competenza,  l’affluenza registrata in questa sezione è una delle più basse (72,16%) con una presenza delle donne limitata al 69% e degli uomini al 75%. Il partito più votato è il Mov5Stelle 37,23%, seguito dalla Lega ( 16,93%) e dal PD (15,75%). Nel confronto tra le coalizioni meno marcate le distanze tra il Mov5Stelle (37,23%) e il Centro Destra che arriva al 36%, distanziata al 18% la coalizione di Centro Sinistra.
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Presso la Scuola Elementare “Marta Russo” si concentrano ben 8 sezioni elettorali. Provo a suddividerle per zone omogenee. Le sezioni n° 22-23-24-26 raggruppano  il territorio osimano che va dalla zona della  “Misericordia”, al “Gattuccio”, tutta la zona “Liceo”, via Marcelletta, zona della “Pietà”, zona del “San Carlo”, via Molino Mensa. Un territorio ampio che comprende più di 4.000 elettori il 15% delle osimane e degli osimani aventi diritti al voto. Anche in queste sezioni, in ordine alla affluenza al voto si rileva che solo una donna su cinque ha votato, in particolare circa il 63% mentre tra gli uomini la percentuale sale al 79%.
Il partito più votato, coerentemente con i dati cittadini, risulta il Mov5Stelle  (34,84%). Al secondo posto il partito che ha riscosso maggiori preferenze risulta il Partito Democratico con il 21,33%, distanziata al 15,28% la Lega. Nel computo delle coalizioni dietro al M5Stelle si posiziona il Centro Destra con il 28,5% dei consensi seguito dal Centro Sinistra con il 25,22%, buon risultato anche da parte di Liberi&Uguali con una percentuale del circa 5% ben superiore al totale comunale.
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Nelle sezioni: 25, 27, 32, 33 votano i residenti della zona Sacra Famiglia e quanti abitano nelle vie limitrofe agli impianti sportivi della zona  Vescovara. Un consistente numero di elettori che ha premiato il Mov5Stelle con il 40,11% di preferenze. Il PD è il secondo partito con il 18,48%, la Lega è il secondo partito al 16,73% e poi seguono nell’ordine dei consensi: Forza Italia ( 7,38%), Meloni ( 3,76%), Liberi&Uguali (3,38%). Tra le coalizioni, dietro al Mov5Stelle, si piazza il Centro Destra con il 29,13% e poi il Centro Sinistra con il 21,18%.
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Hanno votato nella Scuola Elementare Fornace Fagioli, nelle sezioni n° 19, 20, 21, i residenti nelle zone: Guazzatore, via Fonte Magna, Olimpia, Foro Boario, quartiere San Giovanni. L’esito della votazione, in queste sezioni, ha visto prevalere il Mov5Stelle (32,13%) anche se in una misura più contenuta rispetto alla percentuale comunale. Al secondo posto il Partito Democratico (22,90%), terza e distanziata di otto punti percentuali la Lega al 14,97%. Nel conteggio delle coalizioni si riscontra una  situazione di equilibrio di valori tra Mov5Stelle al ( 32,13), Centro Destra (29,78%) e Centro Sinistra ( 27,27%), mentre  Liberi&Uguali si posiziona quarta (3,72%).
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La lettura dei dati comunali, sostanzialmente in linea con il dato nazionale,   evidenzia che il PD è andato male, che la Lega vola in alto insieme al Mov5Stelle, quest’ultimo si conferma come una forza politica molto votata, anche nel nostro territorio. Una vittoria  del Movimento di Beppe Grillo che rappresenta delle istanze  e delle sensibilità che vanno ascoltate: giovani, lavoro, aiuto economico alle famiglie in difficoltà, tagli ai privilegi…
Un risultato netto, amaro per chi ha a cuore il Centro Sinistra, ma a mio avviso piuttosto prevedibile, che deve far riflettere tutto il popolo della sinistra e penso che il PD deve, si ripartire, ma anche chiedersi cosa vuole essere, e dove si è sbagliato, perchè l’autocritica è la migliore medicina.  Credo da questo il PD e un Centro  Sinistra unito deve  muovere i primi passi, con una politica che sappia ripartire dalle persone, dai loro bisogni, dalle loro critiche, intercettando le loro speranze, i loro sogni, le loro necessità.
Paola

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Una Risposta

  1. Finchè la politica si mantiene distante dalla vita reale, la disaffezione sarà tale che muterà in rabbia.
    La storia insegna che gli elitarismi si curano solo con il bastone, che purtroppo, colpirà anche la minoranza dei giusti.

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