Il problema dell’Italia sono i migranti?

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Mentre il ministro Salvini litiga con mezzo mondo e lascia in mare disperati e bambini, è uscito il  comunicato stampa  diramato dal Comando generale della Guardia di Finanza sugli ultimi 18 mesi di attività 2018. Ebbene i problemi sono: evasione fiscale, corruzione, contraffazione e la gestione degli appalti.
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A volte si ha la sensazione che i migranti siano un tema di “distrazione di massa” rispetto ad altri problemi dell’Italia, dell’Europa e del mondo occidentale. Siamo cosi’ passati da un’indifferenza generale a un’ostilità diffusa, fino alla xenofobia. Sembra che tutti i problemi delle società occidentali derivino dai migranti. Ma è proprio così ?
Paola

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Una bella notizia: un gesto di grande maturità da parte degli studenti di un Liceo di Faenza

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Una storia raccontata Michele Serra su Repubblica di ieri ( venerdì 22 giugno 2018 ) nella sua rubrica “Amaca”.

Un gruppo di maturandi del liceo classico di Faenza – racconta Michele Serra – ha consegnato insieme al tema di italiano un breve appello rivolto alle alte cariche dello Stato in merito alla gestione dell’emergenza migranti e ai recenti fatti di cronaca.
Ecco il testo dell’appello degli studenti del liceo classico di Faenza sul tema migranti:
Io sottoscritto, in riferimento alla situazione delle persone migranti, pretendo il rispetto dell’articolo 2 della Costituzione, che recita: la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Chiedo che questo mio messaggio sia recapitato al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, al Ministro degli Interni e al Ministro dell’Istruzione

Michele Serra nel suo articolo commenta così l’iniziativa: “L’Amaca potrebbe già finire qui, appaltata a pochi diciottenni di pensiero limpido. […] Quello che si pensa e si dice, quando la Storia ci mette in minoranza, non è meno importante. È più importante”.

Un gesto piccolo ma solenne che fa riflettere, fatto da ragazzi alla prova di maturità. Un gesto coraggioso ( dall’esito e dalle conseguenze imprevedibili ai fini della valutazione della prova d’esame) che segnala a tutti, anche ai già “maturissimi”, che stiamo entrando in un momento storico nel quale la responsabilità individuale – quella di ciascuno di noi – è gravata di un peso speciale.
Bravi ragazzi e grazie del vostro esempio e coraggio.
Paola

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Solidarietà a Roberto Saviano

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Matteo Salvini nell’ennesimo, quotidiano, sproloquio minaccia di far togliere la scorta a Roberto Saviano. Una  minaccia inaccettabile da parte di un Ministro,   nei confronti di  uno scrittore e libero giornalista, simbolo nel nostro Paese della lotta contro la camorra e la criminalità.
Salvini  combatta la mafia e non chi la denuncia e la sfida apertamente come fa da anni Roberto Saviano. Ritengo sia gravissimo, solo perchè criticato  politicamente, mettere  in discussione la scorta a una persona minacciata dalla criminalità organizzata. E tanto più questo non è permesso e consentito ad un ministro dell’Interno che ogni giorno ha bisogno di un nuovo nemico per compensare la propria incapacità a rivestire un così importante e delicato ruolo.
Tutta la mia solidarietà e vicinanza a Roberto Saviano.

Paola Andreoni

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Siamo tutti stranieri e cittadini del mondo

Si è tenuta, ieri 20 giugno 2016, la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Siamo tutti stranieri e cittadini del mondo. Dovrebbe essere questa una consapevolezza che abita nella mente di ogni uomo, nel suo considerarsi ed essere tale.

Una sola famiglia umana

Presso il parco della parrocchia Sacra Famiglia, operatori, volontari  e ospiti hanno raccontato l’accoglienza dei rifugiati. Sono seguite poi iniziative per i giovani e a seguire la musica con il concerto dei Sisla Ila and The Navigators.

“Una bella serata,  dopo che abbiamo assistito, in questi giorni, ad un’escalation di manifestazioni razziste e discriminatorie. Abbiamo  sentito e visto cose che credevamo facessero ormai parte del passato, del passato più oscuro.
Un Ministro della Repubblica che afferma: “è finita la pacchia”, e che dopo aver negato un porto sicuro a una nave con bambini, donne uomini che hanno sofferto qualunque tipo di abuso e violenze, ha affermato che vuole fare un censimento dei Rom e che, “purtroppo” dovrà “tenersi” in Italia quelli che sono italiani.
Mentre  queste parole terribili risuonavano ancora nelle nostre teste, abbiamo visto nelle televisioni, sulla stampa e in rete le lacrime di bambine e bambini separati a forza dai loro genitori nella frontiera degli Stati Uniti.
Una brutta politica recitata da portatori di odio inaccettabili, che giocano  sulla “paura” e sulla “menzogna”. Non lasciamoci intimorire da questi “portatori di paure prefabbricate”. Non rinunciamo ai nostri diritti e non si tratta di essere “buonisti” ma semplicemente  realisti e umani.
La questione emigrazione è un problema complesso che richiede altrettante scelte e politiche non facili. Nelle scuole , come anche nella nostra piccola comunità, conviviamo da molti anni con persone che vengono da altri Paesi. Non sono ladri, stupratori o terroristi, come alcuni vorrebbero farci credere. Sono le persone che assistono i nostri genitori quando sono anziani. Sono i ragazzi che frequentano le nostre scuole.  Sono le persone che cercano di sopravvivere come possono, facendo lavori che molti, italiani non vogliono più fare. Sono figlie e figli, madri e padri, sorelle e fratelli, nonne e nonni. Come te e come me. Uniamoci e smontiamo questa paura. La “Paura” deve essere affondata,  non  le navi che arrivano cariche di esseri umani”.

la Presidente del Consiglio Comunale di Osimo.
*****************Paola Andreoni

Lorenzo Manuali, un segno sempre vivo

Sono due anni che Lorenzo Manuali non c’è più. Moriva infatti il 21 giugno 2016. Lorenzo resta nei cuori degli sportivi osimani e degli amici dell’Associazione “Sportware” per la sua determinazione, e per la sua passione sportiva ed ideale.
Un ricordo e una presenza concreta, testimoniata in particolare dai soci della “Sportware” che con sacrificio ed abnegazione hanno continuato a coltivare quei valori di solidarietà, rispetto e giustizia sociale con lo stesso spirito con cui Lorenzo ha insegnato ad apprezzare e ad attraversare la vita.
Oggi a Lorenzo è intitolata la scuola calcio a 5. Una Scuola calcio “speciale” (ne è prova la carta dei valori sportivi promossi) che è anche scuola di vita per i tanti giovani sportivi osimani e le loro famiglie, del centro sportivo di via Vescovara.

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Una presenza viva quella di Lorenzo al Cespo di cui sono stata recentemente testimone in occasione della manifestazione conclusiva delle finali del Gold Cup 2018 calcio a 5 e calcio a 7.
Una bella prova di affetto da parte degli amici di sempre di Lorenzo: i ragazzi dell’ex Colfiorito, Luca Brachini, il consigliere comunale David Monticelli, Marco Ghergo e tutta la dirigenza dell’Associazione sportiva e di promozione sociale “Sportware”.
A Voi amici di Lorenzo, alla vostra determinazione e generosità un grazie a nome di tutta la città.
In questo giorno particolare, un abbraccio a Giovanni, alla sig.ra Barbara, a Francesco ed ai genitori Aurelio ed alla sig.ra Lina. Niente, neanche il tempo,  potrà sopire il vostro dolore, ma Lorenzo è un segno vivo tra noi.
La Carta dei Valori sportivi scritti da Lorenzo Manuali. Valori che Lorenzo ha trasmesso e insegnato ai suoi allievi. Ad amare uno sport sano, dove la crescita tecnica non deve mai essere messa in secondo piano ma viaggiare di pari passo con quella umana e associativa.
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La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
 Paola Andreoni
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Il mio settimo matrimonio…

Ho celebrato il mio settimo matrimonio. Provo sempre una forte emozione quando due persone che si amano decidono di unirsi in una famiglia.
Grazie Pierfrancesco e Sara per avermi reso partecipe della Vostra felicità.
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L’Italia….

Gli occhi del mondo sono puntati su una barca che sta andando alla deriva. L’Italia.
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Paola

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World day against child labour

Il prossimo 12 giugno si celebrerà in tutto il mondo la giornata mondiale contro il lavoro minorile.
La giornata mondiale è stata istituita nel 2002 per sensibilizzare maggiormente l’attenzione globale sullo sfruttamento del lavoro minorile e per intraprendere e monitorare le azioni da mettere in campo per sconfiggere questo fenomeno di particolare gravità che affligge varie parti del mondo.

Faccio mie le parole di papa Francesco: “È una vera schiavitù questa! (…) Tutti i bambini devono poter giocare, studiare, pregare e crescere, nelle proprie famiglie, e questo in un contesto armonico, di amore e di serenità. È un loro diritto e un nostro dovere. Tanta gente invece di farli giocare li fa schiavi: è una piaga questa. Una fanciullezza serena permette ai bambini di guardare con fiducia verso la vita e il domani. Guai a chi soffoca in loro lo slancio gioioso della speranza!

#Aprite i porti

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Il Ministro dell’interno Matteo Salvini ha rifiutato l’attracco ai porti italiani dell’imbarcazione di soccorso “Acquarius” e con il ministro leghista si è allineato il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli (esponente del Mov5Stelle).
A bordo della nave Aquarius, l’unica Ong al momento presente nel Mediterraneo, vi sono 629 migranti tra cui 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte, partiti dalla Libia e soccorsi in varie operazioni nel corso della notte.
Una decisione senza precedenti nel nostro Paese, che viola la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e che offende il senso d’umanità che dovrebbe sempre guidare i rappresentanti delle istituzioni.
Il rifiuto di accesso ai porti di imbarcazioni che abbiano effettuato il soccorso in mare può comportare la violazione degli articoli 2 e 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU). Il rifiuto, aprioristico e indistinto, di far approdare la nave in porto comporta l’impossibilità di valutare le singole situazioni delle persone a bordo e viola il divieto di espulsioni collettive previsto dall’art. 4 del Protocollo n. 4 alla CEDU.

L’Italia non è quella che stanno rappresentando questi due Ministri. La bella Italia solidale e della brava gente, rischia di scivolare  in un baratro, quello della  disumanità.
600 persone, tra cui bambini e donne incinte, lasciate in mare: chi può pensare che   i problemi, quelli veri, la povertà, l’Ilva, il lavoro, il crimine organizzato, la disoccupazione giovanile sono in mare con quei seicento profughi disperati ?
Paola

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Oggi festeggio 10 anni

Oggi questo blog compie 10 anni. Dopo il primo post nel giugno 2008 l’avvio fu lento e nel 2008 di post ne pubblicai solo 79. Poi prese l’avvio e sono arrivata fin qui. Ci sono stati momenti di stanca e altri momenti in cui le letture hanno superato le 500 visite.
Poi è arrivato facebook  che ha rubato tempo , spazio ed attenzioni ma io penso, pur frequentando i social network, che il blog sia ancora una bella forma per esprimere opinioni e pensieri articolati, rispetto ai social dove nella stragrande maggioranza l’articolazione del ragionamento non esiste e la semplificazione del linguaggio porta all’appiattimento della mente che diventa molto più plasmabile.

Ringrazio tutti gli amici, soprattutto le amiche che sono la maggioranza, per farsi sentire qui.

E’ questa l’età del mio Blog “PaolaAndreoni61”, che oggi, 11 giugno 2018 ha iniziato la sua avventura e ci accompagnerà ancora con molti spunti.

Dieci anni, tanti giorni di vita scritta per un totale di 4.567 post, alla media giornaliera di circa un post e mezzo al giorno e di un totale di poco più di un commento (pubblicato, spam esclusi) in media a post e picchi di 346 lettori unici al giorno.

Un ottimo biglietto da visita, purtroppo ultimamente è sorta la problematica della pubblicità non desiderata, che un po’ mi disturba.
Grazie comunque a tutti Voi visitatori.
Paola
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Articoli correlati:
– il primo post datato 11 giugno 2008 Hello world!
– il secondo post datato 12 giugno 2008 Interrogazione: vendita delle quote GS Robur Basket srl
– la questione pubblicità post del 26 aprile 2018 Pubblicità? No grazie! Pensavo riguardasse solo le cassette della posta.

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10 Giugno 1924 – Il deputato socialista Giacomo Matteotti viene rapito e assassinato dai fascisti

Matteotti Giacomo

Oggi ricorre il 94° anniversario della morte di Giacomo Matteotti  assassinato su ordine di Mussolini il 10 giugno 1924 per aver affrontato il fascismo a viso aperto. Il Il 30 maggio del 1924 Matteotti, giovane deputato socialista, denuncia alla Camera dei deputati le violenze contro i candidati socialisti, comunisti, repubblicani, liberali progressisti e i brogli elettorali che  portarono il partito di Mussolini al 66,3% dei consensi.

Questo il discorso alla Camera pronunciato da Giacomo Matteotti il 30 maggio 1924.
L’intervento di Matteotti risale al 30 maggio 1924. Il parlamentare socialista ebbe quasi la profetica premonizione della sua sorte, tanto è vero che, finito di parlare, disse ai colleghi: “Ed ora, potete preparare il mio funerale”.

Sul giornale “Il popolo d’Italia” Mussolini scrive immediatamente che è necessario “dare una lezione al deputato del Polesine”. L’invito è prontamente accolto e il 10 giugno ’24, a Roma, un quintetto fascista aggredisce e rapisce Matteotti in Lungotevere Arnaldo da Brescia. Caricato a forza su una macchina, viene ucciso a coltellate dopo ripetute percosse. Le spoglie verranno trovate, occultate in un boschetto di Riano Flaminio, solo il 15 agosto. Riconosciuti e processati a Chieti due anni dopo, i fascisti omicidi confessi – difesi dal braccio destro di Mussolini, Roberto Farinacci – ebbero miti condanne, uscendo poco dopo di prigione.

La “fiaccola della pace” oggi ad Osimo.

Benedetta da Papa Francesco, mercoledì scorso, per il 40° pellegrinaggio a piedi Macerata – Loreto, la “Fiaccola della Pace” oggi è arrivata in Osimo.
Gli atleti della fiaccola, che continuano il loro cammino di avvicinamento verso lo stadio Helvia Recina di Macerata,  questa sera sono attesi per la tradizionale accensione del braciere che darà inizio alla messa che precede il pellegrinaggio.
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I podisti provenienti da Roma hanno scelto di percorrere le strade del centro Italia colpite dal terremoto e dopo aver incontrato le popolazioni che ancora vivono nelle case prefabbricate di San Severino e degli altri comuni terremotati sono arrivati verso le 12 in Osimo in piazza Boccolino e poi ospiti a pranzo presso la Basilica di San Giuseppe da Copertino patrono dei giovani.
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Un appuntamento-sosta nella nostra città che si ripete da anni, la cui organizzazione è curata dal Comune di Osimo, dalla Comunità francescana della Basilica e dalla puntuale ed efficientissima organizzazione della società sportiva podistica di Alessandro Bracaccini.
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Tanti Auguri MAESTRO

Scuola S.Lucia, classe 5^ corso elementare 1970-1975
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Claudio Buccetti, maestro di tanti osimani, ha compiuto il 6 giugno scorso, 98 anni. Questo vuol essere il mio biglietto d’auguri. Invito quanti hanno avuto  modo di conoscerlo ed apprezzarne le qualità professionali ed umane a lasciare il proprio saluto che poi raccoglierò e, sicura di fargli cosa grata, gli porterò a leggere.

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nella foto ritrovo con  alcuni dei suoi allievi delle elementari classe 1970-1975
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Ciao caro zio Claudio,
tanti auguri di compleanno, ti sarò per sempre riconoscente per la  passione che mi hai trasmesso per la montagna e rimani sempre l’esempio del buon maestro, come tu dicevi il mestiere più difficile, ma anche il più importante in una società che guarda al domani.
Paola
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articoli correlati:
– #OSIMANI con l’hashtag: il maestro Claudio Buccetti del 28/12/2016 dal blog di PaolaAndreoni***

Si chiamava Piersanti Mattarella

Prof. Conte, con tutto rispetto, si chiamava Piersanti, ed era fratello del Presidente della Repubblica Mattarella, è morto ucciso dalla mafia.
Piersanti Mattarella, un politico e un amministratore onesto.

Paola

Elezioni amministrative, il 10 giugno si vota in 16 Comuni marchigiani

Elezioni amministrative, il 10 giugno si vota in 16 Comuni marchigiani, mentre il turno di ballottaggio è previsto per il 24 giugno. Solo  in quattro comuni (Ancona, Falconara m.ma, Grottammare e  Porto Sant’Elpidio), la cui  popolazione legale è superiore alla soglia dei 15.000 abitanti,  si voterà  con  il sistema elettorale maggioritario a doppio turno.
In provincia di Ancona urne aperte  in 5 comuni:
– Ancona ( con i suoi 100.497 abitanti), sindaco uscente l’avv. Valeria Mancinelli;
– Falconara M.ma (26.710 abitanti) sindaco uscente Goffredo Brandoni;
– Morro d’Alba (1.977 abitanti) sindaco uscente  Alberto Cinti;
– Ostra Vetere (3.471 abitanti) sindaco uscente Luca Meme’.
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In provincia di Fermo urne aperte in 3 comuni:
– Altidona (3.234 abitanti ) sindaco uscente Enrico Lanciotti;
– Montegiorgio (6.965 abitanti) sindaco uscente Armando Benedetti;
– Porto Sant’Elpidio (25.324 abitanti) sindaco uscente Nazareno Franchellucci.
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In provincia di Ascoli Piceno urne aperte in 3 comuni:
– Castel di Lama (8.470)
– Grottammare (15.615) sindaco uscente Enrico Piergallini;
– Ripatransone (4.341).

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In provincia di Macerata urne aperte in 4 comuni:
– Gagliole (655) sindaco uscente Mauro Riccioni;
– Penna San Giovanni (1.154)
– San Ginesio (3.644) sindaco uscente Mario Scagnetti
– Ussita (420)
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In provincia di Pesaro urne aperte in 1 solo comune:
– Auditore (1.624) sindaco uscente Giuseppe Zito
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La lettera a Salvini sul caso Tunisia: “Avrebbe dovuto conoscere Ben Amara” di Giuseppe Andreozzi.

Ricevo da alcuni colleghi cagliaritani e ben volentieri pubblico,  la lettera a Salvini sul caso Tunisia: “Avrebbe dovuto conoscere Ben Amara”, lettera scritta dall’avv. ed ex consigliere comunale di Cagliari,  Giuseppe Andreozzi.

Una lettera scritta idealmente al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dopo le parole sulla Tunisia, accusata dal Ministro degli Interni, del governo Conte di “esportare galeotti spesso e volentieri”. La lettera l’ha scritta Giuseppe Andreozzi, avvocato ed ex consigliere comunale di Cagliari che ha ricordato un tunisino famoso nel capoluogo, Radhouan Ben Amara, il docente universitario morto nel 2015, storico militante della sinistra sarda, di cui è stato anche consigliere regionale di Sel e prima ancora eletto nell’Assemblea civica del capoluogo.

Signor ministro Salvini,
nei giorni scorsi lei, esprimendosi in modo volgare e offensivo verso un popolo ricco di storia, di valori e di civiltà, ha definito la Tunisia un paese che “esporta galeotti”. Peccato che durante le sue frequenti apparizioni a Cagliari, si sia limitato a visitare i nostri meravigliosi mercati, senza trovare neppure un minuto di tempo per recarsi nell’ateneo cittadino. Fino a qualche anno fa vi avrebbe potuto incontrare un docente, prezioso dono dell’esportazione tunisina: si chiamava Radhouan Ben Amara e ha educato generazioni di giovani cagliaritani all’amore per la cultura, al rispetto del prossimo e del diverso, all’attenzione per la terra, propria e altrui.
Se avesse incontrato Radhouan, le avrebbe spiegato che Cagliari è stata per secoli una città abitata e governata dai cartaginesi (Cartagine, come saprà, sorgeva nei pressi della moderna città di Tunisi), i quali ci hanno lasciato la più grande necropoli punica del pianeta, Tuvixeddu, e preziosi corredi funebri. Le avrebbe potuto spiegare con garbo che, al tempo, nelle terre puniche si producevano tessuti tinti con la porpora, oggetti d’oro lavorato, vino, spezie, profumi, metalli preziosi, oggetti di vetro; mentre nelle valli abitate dai Suoi ascendenti il livello di vita era assai più primitivo, tanto che il mondo civile del tempo, con poca eleganza, vi chiamava ‘barbari’.
Così va il mondo. Peccato davvero, sarebbe stata una bella conversazione e lei avrebbe potuto esprimere liberamente le sue opinioni, senza alcun timore se non quello di essere contraddetto con la forza delle buone idee e di una straordinaria cultura. Perché Radhuoan aveva due mani enormi, da far paura, ma le usava soltanto per scrivere e sfogliare libri.

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Cosa altro aggiungere se non scusarci con il popolo tunisino ?  Sono sempre più convinta che il nostro Paese merita altro e che questa situazione è, in parte, anche colpa della poca lungimiranza della classe dirigente del PD che ha favorito il sorgere di questa unione M5Stelle-Lega.
Paola

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Liliana Segre, il suo primo intervento al Senato.

Dichiarazione della senatrice a vita Liliana Segre al Senato ( nella seduta del 5 giugno 2018) in ordine alle dichiarazioni di voto per la fiducia al  Governo Conte:

Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, colleghi senatori, prendendo la parola per la prima volta in quest’Aula non possa fare a meno di rivolgere innanzitutto un ringraziamento al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha deciso di ricordare l’ottantesimo anniversario dell’emanazione delle leggi razziali, razziste, del 1938 facendo una scelta sorprendente: nominando quale senatrice a vita una vecchia signora, una persona tra le pochissime ancora viventi in Italia che porta sul braccio il numero di Auschwitz.
Porta sul braccio il numero di Auschwitz e ha il compito non solo di ricordare, ma anche di dare, in qualche modo, la parola a coloro che ottant’anni orsono non la ebbero; a quelle migliaia di italiani, 40.000 circa, appartenenti alla piccola minoranza ebraica, che subirono l’umiliazione di essere espulsi dalle scuole, dalle professioni, dalla società, quella persecuzione che preparò la shoah italiana del 1943-1945, che purtroppo fu un crimine anche italiano, del fascismo italiano.
Soprattutto, si dovrebbe dare idealmente la parola a quei tanti che, a differenza di me, non sono tornati dai campi di sterminio, che sono stati uccisi per la sola colpa di essere nati, che non hanno tomba, che sono cenere nel vento. Salvarli dall’oblio non significa soltanto onorare un debito storico verso quei nostri concittadini di allora, ma anche aiutare gli italiani di oggi a respingere la tentazione dell’indifferenza verso le ingiustizie e le sofferenze che ci circondano. (Applausi dai Gruppi M5S, FI-BP, PD e Misto-LeU). A non anestetizzare le coscienze, a essere più vigili, più avvertiti della responsabilità che ciascuno ha verso gli altri.
In quei campi di sterminio altre minoranze, oltre agli ebrei, vennero annientate. Tra queste voglio ricordare oggi gli appartenenti alle popolazioni rom e sinti, che inizialmente suscitarono la nostra invidia di prigioniere perché nelle loro baracche le famiglie erano lasciate unite; ma presto all’invidia seguì l’orrore, perché una notte furono portati tutti al gas e il giorno dopo in quelle baracche vuote regnava un silenzio spettrale.
Per questo accolgo con grande convinzione l’appello che mi ha rivolto oggi su «la Repubblica» il professor Melloni. Mi rifiuto di pensare che oggi la nostra civiltà democratica possa essere sporcata da progetti di leggi speciali contro i popoli nomadi. Se dovesse accadere, mi opporrò con tutte le energie che mi restano..
Mi accingo a svolgere il mandato di senatrice ben conscia della mia totale inesperienza politica e confidando molto nella pazienza che tutti loro vorranno usare nei confronti di un’anziana nonna, come sono io. Tenterò di dare un modesto contributo all’attività parlamentare traendo ispirazione da ciò che ho imparato. Ho conosciuto la condizione di clandestina e di richiedente asilo; ho conosciuto il carcere; ho conosciuto il lavoro operaio, essendo stata manodopera schiava minorile in una fabbrica satellite del campo di sterminio. Non avendo mai avuto appartenenze di partito, svolgerò la mia attività di senatrice senza legami di schieramento politico e rispondendo solo alla mia coscienza.
Una sola obbedienza mi guiderà: la fedeltà ai vitali principi ed ai programmi avanzatissimi – ancora in larga parte inattuati – dettati dalla Costituzione repubblicana (Applausi dai Gruppi M5S, PD e Misto-LeU). Con questo spirito, ritengo che la scelta più coerente con le motivazioni della mia nomina a senatrice a vita sia quella di optare oggi per un voto di astensione sulla fiducia al Governo.
Valuterò volta per volta le proposte e le scelte del Governo, senza alcun pregiudizio, e mi schiererò pensando all’interesse del popolo italiano e tenendo fede ai valori che mi hanno guidata in tutta la vita.

I verbali del Senato riportano che  sono seguiti applausi dai Gruppi M5S, L-SP, PD, Misto-LeU e dai banchi del Governo. Salvini sembra abbia fatto finta, invece,  di essere impegnato al cellulare.

Lettera ai suoi studenti, nella sua ultima lezione prima del pensionamento.

Lettera del prof. Ugo Giovanni Sandini ai suoi studenti nella sua ultima lezione prima del pensionamento.

Come sapete, questa è la mia ultima lezione con voi. Andrò in pensione. Prima di lasciarvi, qualche consiglio per voi, in cui raccontarvi le cose importanti che ho imparato nella mia vita, anche se so che nessuno è perfetto e quindi io stesso non sono un’ eccezione.

Alcuni dicono che i nonni sono saggi perché sono più vicini alla morte, questo è sicuramente vero e allora chiamiamoli “consigli di un nonno”. Ognuno di noi ha un ruolo in questa società ed è importante. Ricordatelo sempre , soprattutto nei momenti tristi che fatalmente arriveranno nella vostra vita. Non abbiate paura…di niente e di nessuno. Inseguite i vostri sogni, non fatevi scoraggiare dalle difficoltà o da quello che può pensare la gente. Troppe persone non fanno quello che vogliono e poi passano la vita a giudicare quello che fanno gli altri. Evitate quei pessimisti che vivono di “se” e di “ma”. Non fatevi condizionare. La cosa peggiore nella vita è guardare indietro e dire : “Avrei dovuto…Avrei potuto”. Siate ottimisti. Prendetevi dei rischi, fate degli errori . Tutti ne fanno, e non credete che ci siano eroi infallibili, non esistono.

Tutti gli esseri umani sono uguali. Alcune persone possono essere famose o avere un grande potere e per questo credono di essere superiori. Non credeteci. Hanno i vostri stessi dubbi, le stesse paure e le stesse fragilità, mangiano, bevono, dormono, e fanno anche loro le “puzzette” come tutti gli altri .

Meditate su ciò che volete fare nella vita, fate un elenco di tutto: viaggi in luoghi diversi, avere degli hobby, incontrare qualcuno di speciale, imparare le lingue straniere. Fate sempre alcune di queste cose . Non dite mai “Lo farò domani “. Non c’è un giorno “giusto” per iniziare qualcosa, ora è il momento giusto.

Date il giusto valore al denaro perché da solo, senza affetti, e onestà, non vi darà mai la vera felicità. Se avete un po’ di ricchezza materiale dai vostri genitori, non dissipatela, risparmiate qualcosa per i momenti del bisogno, ma siate altruisti, e se potete, fate beneficenza e non dite niente a nessuno.
Non unitevi a persone, o organizzazioni violente. La violenza è un male, porta solo odio. Tutte le guerre sono iniziate con dittatori malvagi che costringevano il loro popolo ad odiare altri popoli. Siamo tutti uguali, a nord, sud, est, ovest e il sangue è rosso per tutti. Rifiutate anche quei falsi amici che un giorno vi offriranno droga o quant’ altro dicendo che non fa niente provarla una sola volta. E’ successo anche a me. Ho detto semplicemente “no grazie” e ora ne sono orgoglioso.

Studiate, studiate e studiate. Leggete libri, il maggior numero che potete. Sono una meravigliosa fonte di gioia, saggezza e ispirazione. Vi fanno sognare, volare con l’ immaginazione.

Siate sinceri, dite la verità anche quando è scomoda, verrete premiati.
Viaggiate sempre ma soprattutto durante la vostra giovinezza. Non aspettate di avere abbastanza soldi o fino a quando tutto sarà organizzato perfettamente. Questo non succederà mai.

Scegliete la professione che amate. E per raggiungerla sappiate che la determinazione e la passione fanno la differenza. Un posto di lavoro deve essere una gioia, non lavorate solo per il denaro, ma metteteci passione.

Non arrabbiatevi per cose di poco conto, anzi non arrabbiatevi mai. Non serve, fa male a voi stessi e agli altri. Ogni volta che io in classe o nella vita ho urlato, ho fallito. Gioite invece per i piccoli (ma grandi) piaceri della vita, rappresentano la vera felicità.

Rispettate le altre persone per quello che sono ma anche rispetto per l’ ambiente; questo patrimonio non è nostro, è solo affidato temporaneamente alle nostre cure.

Siate grati al paese dove siete nati ma grati anche al paese dove siete cresciuti, che vi ha ospitato, il paese che vi ha dato la possibilità di studiare, di imparare, cioè l’ Italia. Non scordatelo mai perché esso vi ha fatto diventare quello che siete, cioè importanti. Abbracciate le persone che amate. Dite loro quanto sono importanti per voi ora, non aspettate che sia troppo tardi. Ora che Vi ho detto questo, sono felice; è la mia ultima lezione di Inglese , per sempre, per tutta la mia vita perché vado in pensione; è un po’ diversa lo ammetto, la chiamerei “lezione di vita”; non vi annoierò e disturberò più, siete grandi ormai. Mi ricorderò di voi sempre con benevolenza e vi auguro ogni bene per il vostro futuro.

prof. Ugo Giovanni Sandini