Auguri ANPI Osimo

L’ANPI sezione di Osimo si costituiva 74 anni fa a pochi mesi dalla liberazione della città. Anni difficili e drammatici in cui lo sconforto di una comunità distrutta dalla tirannia e dalla miseria lasciata dalla guerra si alternava alla speranza di una rinascita materiale, sociale e morale.
74 anni di presenza dell’Associazione nella nostra piccola comunità caratterizzati dall’impegno di mettere a fuoco alcuni aspetti e valori complessi che chiamiamo: Resistenza, Libertà, Antifascismo, Giustizia ed Uguaglianza al fine di coglierne l’attualità.


Oggi l’Anpi  continua ad essere una sfida al presente, al riapparire di fenomeni nazionalisti e di razzismo che ispirano la pratica di partiti e di movimenti sempre più estesi. L’Anpi, con i suoi valori, rimane un riferimento per ricostruire un futuro migliore e quel senso di solidarietà smarrito, di rispetto condiviso tra i partiti politici e  quel senso di comunità che oggi si è perso. Per questo ne faccio parte perchè c’è ancora bisogno di Resistenza, Solidarietà e Giustizia.

Paola Andreoni, “iscritta all’Anpi, tessera n 079413, sezione di Osimo”

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Il problema del nostro Paese non è l’immigrazione ma il saldo demografico disastroso

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Definire l’attuale situazione demografica italiana come critica, è un eufemismo.
L’Italia è il Paese che fa meno figli del pianeta, abbiamo un saldo demografico disastroso.
L’invecchiamento progressivo della popolazione,  i molti giovani che stanno lasciando il Paese, l’immigrazione prospettata e raccontata  come “emergenza insicurezza”, la scarsa fiducia nel futuro allontana le giovani coppie dal proposito di mettere al mondo un figlio.
La proiezione del nostro Paese per il  2050 è terrificante: continuando con questo trend la popolazione attiva raggiungerà l’equivalenza percentuale con il numero dei pensionati e degli under 14 a carico delle famiglie, con una percentuale elevatissima di over 85 con tassi di invalidità e dipendenza che si attesteranno intorno al 40%.
Ma il dato più inquietante è che al momento sembra non esserci consapevolezza di rischiare l’approdo ad un punto di non ritorno con tutto ciò che ne consegue (scuole, servizi, ecc.): per il futuro non viene messa in preventivo nessuna strategia nazionale in proposito, nessuna politica per la famiglia.  L’unico problema – per il Paese che rischia il tracollo  – ci raccontano essere solo l’ immigrazione.
Vediamo come va da noi,  quanti siamo in Osimo ?
Andamento anagrafico nel Comune di Osimo ( rielaborazione dei dati forniti dall’Ufficio Anagrafe comunale).  La popolazione residente nella nostra città  al 31 luglio 2018 conta 34.899 abitanti ( 17.758 femmine e 17.141 maschi), un dato in diminuzione di 167 unità rispetto all’inizio dell’anno. Come nel resto del Paese, anche ad Osimo si assiste ad un saldo naturale negativo: dai dati dei primi sette mesi del 2018 i deceduti superano i nati di 40 unità. Il saldo migratorio registra una flessione di 127 unità.  E’ la componente femminile a subire quasi per intero la flessione ad oggi registrata, rappresentando comunque quasi il 51% del totale della popolazione  ( maschi 17.141 – femmine 17.758).

Natalità e mortalità in Osimo. Dall’inizio dell’anno 2018  il numero dei nati è di  161 in totale mentre i decessi sono 201, ciò determina una  incidenza in negativo del saldo naturale che segna -40 unità.

Movimento migratorio in Osimo. Certamente è questa la componente più dinamica e significativa del movimento della popolazione osimana. Al 31 luglio sono immigrati nel nostro Comune 362 abitanti, mentre sono 489 coloro che hanno lasciato Osimo. Il saldo migratorio, è ( al 31 luglio 2018) negativo di 127 unità.


Paola