Una crisi con la Francia che non ci porta da nessuna parte

Lo scontro diplomatico  con la Francia, tanto ricercato e voluto  dai Vice-premiers del Governo giallo-verde,  avrà come conseguenza quella di penalizzare il nostro Paese, i nostri connazionali e, cosa di non poco conto, la nostra vacillante economia.
Parigi ha richiamato il suo ambasciatore, dopo gli attacchi senza precedenti e senza fondamento del governo italiano  e le dichiarazioni oltraggiose non giustificabili con le prossime elezioni europee. Non succedeva dal 1940, in piena Seconda guerra mondiale.


Un Governo di irresponsabili sia sulla politica interna che sul fronte delle relazioni internazionali.
Paola 

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8 febbraio: Insieme contro la tratta di persone.

Questa data – ogni anno – fa memoria che la schiavitù non è finita: si è trasformata, ha assunto fisionomie subdole, ma continua a soffocare il sogno di tante donne e uomini, e, purtroppo, di troppe bambine e bambini.
Ancora oggi le donne costituiscono il 72% delle persone ufficialmente trafficate; ma la tratta sommersa ne affligge molte di più.

Ai così detti “clienti” – Papa Francesco Vi ha definito “criminali che torturate le donne”-,  ovvero a quanti innescano la domanda di questo commercio aberrante, dico: “FERMATEVI. Da Voi può partire il cambiamento”.
C’è da chiedersi se sono davvero i trafficanti la causa principale della tratta, o se la causa principale sia l’egoismo senza scrupoli di tante persone ipocrite del nostro mondo. Certo, arrestare i trafficanti è un dovere di giustizia. Ma la vera soluzione sarebbe, il taglio della domanda per prosciugare il mercato. Mettere fine  all’egoismo di chi sfrutta il “sogno” di migliaia di persone che cercano di migliorare le proprie condizioni di vita.


Paola