La vergogna razzista e la colpa dei politici che alimentano questo clima da odio

Una svastica accompagnata da una minacciosa frase razzista è apparsa sul muro di casa di una coppia che ha adottato un ragazzo africano, a Melegnano, nel Milanese. La coppia, un educatore e la sua compagna, ha trovato la scritta sul muro perimetrale di casa. Non si tratta inoltre del primo episodio in quanto una scritta analoga (“Pagate per questi negri di m…”) era già apparsa sempre sul muro di casa della famiglia, che ospita da due anni, e infine ha adottato, un 22enne senegalese.

Tutta la mia solidarietà e vicinanza a Bakary ed alla sua famiglia adottiva.


Paola

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Reddito di cittadinanza: deve garantire un trattamento uguale a tutti italiani e stranieri.

Il mov5Stelle e la Lega, con un emendamento alla legge che istituisce il reddito di cittadinanza, hanno ieri  introdotto una serie di limitazioni e complicazioni burocratiche con l’esplicita finalità di limitare l’accesso degli stranieri alla prestazione.

Una norma discriminatoria, anticostituzionale e in contrasto con il diritto dell’Unione.  La giurisprudenza costituzionale ha più volte affermato che in tema di prestazioni per bisogni essenziali occorre garantire condizioni dignitose per tutti.

La scelta della Lega e del sempre più “sbandato” Mov.5Stelle è dunque, ancora una volta, quella di escludere il numero più elevato possibile di stranieri per i quali evidentemente non vale l’obiettivo di “eliminazione della povertà” che il Governo dichiara di perseguire.

5Stelle e Lega sono sempre più unite verso la discriminazione, l’odio razziale, il travolgimento della certezza del diritto e il non  rispetto dei valori della nostra Costituzione.


Paola

p.s.: sentenze della Corte Costituzionale nn.: 187/2010; 329/2011; 40/2013: «in tema di prestazioni volte a rispondere a bisogni essenziali, necessarie a garantire la sopravvivenza stessa della persona in condizioni di vita dignitose, nessuna limitazione è ammissibile, né in base alla durata della residenza, né in base al titolo di soggiorno o ad altri requisiti, trattandosi di prestazioni che, in una società democratica, debbono essere fornite con carattere di universalità a tutti i soggetti portatori di quello specifico bisogno alla cui soddisfazione la prestazione è rivolta».

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