In ricordo di Arpad Weisz

Si è svolta oggi a San Siro, in occasione della gara tra Inter e Bologna, la cerimonia in memoria di Arpad Weisz, uno dei più grandi tecnici degli anni ’30, che vinse con entrambe le squadre per poi essere costretto a fuggire dall’Italia a causa delle Leggi razziste. Figlio di ebrei ungheresi, fu assassinato ad Auschwitz nel 1944. Inter e Bologna si sono scambiate due maglie con scritto il suo nome, accompagnato dal numero 18, numero che nell’alfabeto ebraico rappresenta la “vita”.


Paola

Succede a volte che la nave della nostra esistenza è in mano non al Capitano

Succede a volte che la nave della nostra esistenza è in mano non al capitano, ma al cuoco di bordo e le informazioni che ci accompagnano nel nostro viaggio sono spesso superflue, secondarie, effimere. Questo accade quando l’uomo viaggiatore si accontenta solo del menù, si accontenta di solo pane e non ha bisogno di sapere dove sta andando, quando arriverà, se la nave è capace di affrontare l’oceano con sicurezza. Il primo passo per viaggiare bene è passare dall’ esteriore all’ interiore, dal superfluo all’essenziale. Perché la nostra nave non sia in mano al cuoco.
con le mie scuse a S. Kierkegaard


Paola