CGIL Osimo

CGIL  Osimo

Sede in:  Vicolo Martorelli, 23 – 60027 Osimo
telefono e cellulare: 071 714447    071 7131303
email: 
Sito internet:    http://www.cgilancona.it/
Facebook: ………………………………………..
Presidente / referente
Tiziana Mosca
Segreteria e Organizzazione
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Consiglieri e collaboratori

Descrizione attività
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Storia Associazione
La nascita della Camera del Lavoro anconetana è il prevedibile sbocco dei movimenti sociali e politici che interessano la città dorica al volgere dell’Ottocento. Inoltre, in un’Italia liberale percorsa da rivolte originate soprattutto da cause economiche e da un malcontento diffuso per l’inadeguate gestione amministrativa del paese, si avverte sempre di più la necessità di un’area comune, dove le istanze dei lavoratori siano rivendicate con la forza che né la società di mutuo soccorso né le leghe di resistenza e di miglioramento, da sole, possono garantire.
La svolta nella città dorica si ha nel 1898, quando ad Ancona si registrano moti contro il rincaro del pane, che precedono addirittura quelli be più cruenti di Milano. Il bisogno di una CdL diventa allora palese e mentre la repressione poliziesca del governo di Rudinì colpisce pesantemente i responsabili delle agitazioni, nel capoluogo marchigiano i socialisti si fanno carico di serrare le fila del proletariato intorno a un disegno di cui è il loro leader, Alessandro Bocconi, a farsi portavoce. L’occasione per lanciare lproposta si presenta nell’estate del 1900, quando la società tra barbieri e parrucchieri invita nel capoluogo marchigiano Antonio Maffi, già rappresentante di gruppi operaisti al congresso costitutivo del PSI. E il 9 dicembre 1900, presso i locali della Società dorica di mutuo soccorso, alcune centinaia di operai e contadini approvano lo statuto della Camera del Lavoro di Ancona e provincia.
La CdL dorica cresce rapidamente, arrivando a contare nella primavera del 1902 già tremila iscritti e diventa ben presto un esempio ripreso da altri centri della regione come Jesi e Macerata.
Nonostante le tensioni interne e alcune divergenze di vedute alla vigilia della grande guerra Ancona diviene guida del movimento proletario italiano. Già nel 1913 il capoluogo marchigiano si impone all’attenzione delle cronache, essendo scelto come nuova sede nazionale del Sindacato Ferrovieri (SFI). E il 7 giugno 1914 un comizio antimilitarista ad Ancona si trasforma in un principio di rivoluzione. Quel giorno, a Villa Rossa, parlano il segretario in carica della CdL dorica, Alfredo Pedrini, un suo predecessore, Sigilfredo Pelizza, quindi Malatesta per gli anarchici, Pietro Nenni e Oddo Marinelli per i repubblicani. Tutti per chiedere la liberazione di un soldato agli arresti per aver ferito un suo superiore per protesta contro la guerra in Libia. Alla fine della riunione la folla si disperde, ma le forza che pattugliano Villa Rossa sparano su alcuni partecipanti, uccidendone tre. La reazione di anarchici, socialisti e repubblicani è congiunta: la città si solleva e coinvolge nella lotta altri centri del paese. La Camera del Lavoro anconetana proclama lo sciopero generale. Il tentativo rivoluzionario si portare per una settimana (ricordata poi come la Settimana Rossa), finché la Confederazione Generale del Lavoro, nata nel 1906 per creare un collegamento nazionale tra le CdL, decide di far cessare le agitazioni. Il fronte delle sinistre è spaccato, la repressione poliziesca diventa durissima e si forma un nuovo organismo dirigente, provvisorio, del quale entrano a far parte personaggi come Alberico Angelozzi, Renato Gigli e Mario Zingaretti.
Ancona esce distrutta dal conflitto, priva di industrie ragguardevoli, a eccezione del cantiere, comunque prostrato dai bombardamenti e dal crollo delle commesse statali. Nel frattempo però si ricompongono le vecchie CdL e se ne attivano di nuove come quella di Fabriano (1919) e di Osimo (1920), le leghe rosse nelle campagne acquistano una dimensione di rilievo e nell’aprile del 1921 viene inaugurata al Pinocchio la Casa del Contadini affiliata alla locale Camera del Lavoro. Ancona è di nuovo tra le città protagoniste con tre episodi su tutti durante il biennio rosso 1919-20: i moti per il caroviveri, la rivolta dei bersaglieri e l’occupazione del cantiere navale. Ma nonostante tutto ancora la CdL di Ancona non rappresenta un imprescindibile punto di riferimento per i proletari: gli scioperi, i cortei e le occupazioni continuano a essere decisi spesso per via autonoma dalle singole leghe, con il sindacato locale che viene interpellato solo a protesta iniziata.
Ormai il partito fascista incombe, iniziando persino la distruzione fisica degli avversari politici e delle relative organizzazioni, i sindacati decidono di compattarsi, ma non è sufficiente. Nell’estate del 1922 si conclude definitivamente l’età liberale nella città dorica e si apre un ventennio di repressioni e violenze. La CdL scompare, lasciando di sé solo un traccia affumicata nel rione degli Archi e il ricordo di due decenni spesi nello sforzo di organizzare un proletariato per gran parte refrattario ad ogni forma di disciplina..
La Camera confederale del Lavoro di Ancona è ricostituita ufficialmente il 21 luglio 1944 e dal dicembre del 1945 nelle Marche cominciano le battaglie mezzadrili che si fanno più aspre soprattutto tra gli anni 1947-48. Miseria e salari irrisori caratterizzano questi anni. Una delegazione anconetana si reca a Roma per essere ricevuta del ministro dei Lavori pubblici: il deputato socialista Achille Corona presenta un’interrogazione urgente a Scelba e questi, alla Camera, replica che avrebbe dato risposta entro 6 mesi, ma durante l’inverno del 1949 la popolazione dell’anconetano è ridotta allo stremo.
Nel 1959 si conclude una vertenza importante: il rinnovo dei metalmeccanici che però, sul piano economico, non ottiene risultati soddisfacenti né dal punto di vista della remunerazione né per quanto riguarda l’introduzione di strumenti in grado di incidere nei criteri della conduzione aziendale.
Gli anni ’60 ad Ancona, come in tutta Italia, sono contrassegnati dai problemi derivanti dall’unità sindacale, dalla contrattazione e dalle riforme e la CCdL, oltre a tutto questo, deve preoccuparsi della questione del finanziamento del sindacato e deve anche adeguarsi alle nuove esigenze: la contrattazione articolata impone infatti la formazione di sindacati di categoria. Per portare avanti lotte omogenee agli obiettivi generali si forma il comitato regionale della CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro).
Inizialmente scendono in lotta le maestranze del settore delle fisarmoniche di Castelfidardo per il rinnovo del contratto di lavoro, la vertenza è dura e si protrae per mesi. Nel frattempo, a Fabriano, inizia la lotta dei lavoratori della Fiorentini e a Senigallia degli operai della Italcementi. Poi è la volta di Loreto dove nel 1964 si scatena una dura lotta per il rinnovo del contratto di lavoro di ditte che producono articoli religiosi. La vertenza si trascina per quasi due anni e quando sembra vicina una soluzione, la più grossa azienda del settore licenzia 200 lavoratori, per lo più donne, che poi verranno assunte dalla Farfisa, una delle più grandi aziende anconetane del settore musicale, che ben presto decide di applicare il contratto dei metalmeccanici.
Nel 1965 a Fabriano gli operai delle cartiere Miliani sono impegnati in una difficile vertenza sull’organizzazione del lavoro e si amplia anche l’attività del gruppo Merloni dove la CGIL non è presente.
Anche il 1967 è ricordato come un anno di dura e lunga lotta dei lavoratori della Maraldi che aprono una vertenza per la parificazione con lo stabilimento di Forlimpopoli. Nel febbraio del 1968 viene poi indetto uno sciopero generale che raccoglie adesioni in tutto il paese . Ad Ancona migliaia di persone, lavoratori e cittadini, partecipano alla manifestazione e questo “autunno caldo” viene vissuto con entusiasmo da tutto il movimento sindacale e le 3 organizzazioni, CGIL CISL UIL, continuano ad avere nuovi iscritti. Prima i lavoratori della Standa, poi un gruppo di insegnanti costituisce il Sindacato provinciale scuola CGIL e il 29 ottobre ad Ancona si svolge il più importante sciopero della provincia a cui aderiscono non solo gli operai, i lavoratori e gli impiegati di tutti i settori, ma anche i commercianti, i professionisti, gli studenti, giovani e donne.
Con il ’69 si chiude una stagione di lotte dure che danno una maggior consapevolezza del ruolo dirigente della classe operaia. Si iniziano così a creare federazioni provinciali unitarie e prendono vita piattaforme territoriali. Quella di Ancona viene avviata nel 1972, subito dopo il terremoto, ponendosi obiettivi prioritari che godono dell’appoggio totale della popolazione: ricostruzione della città, sviluppo del porto e rinnovamento del cantiere navale.
Impegni, iniziative, proposte di carattere nazionale hanno, in questi anni, sempre delle ricadute a livello territoriale. La priorità è stata data alla concretizzazione decentrata di categoria nei luoghi di lavoro, contemporaneamente ad una contrattazione confederale basata sui temi dello sviluppo produttivo ed occupazionale e sullo stato sociale.

Area di intervento
amministrativa/economica

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Autoclub Luigi Fagioli

AutoClub Luigi Fagioli

Sede in:   Via Srigola, 28  – 60027 Osimo
telefono  071 7132668       email  fagioliosimo@tiscali.it
Sito internet: http://www.luigifagioli,com
Facebook: …………………
Presidente / referente
Freddo Sandro
Consiglieri
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Soci e allievi tesserati
n° ……………

Descrizione attività
Associazione che nasce da un gruppo di amici che vuole promuovere il ricordo delle mitiche gesta del pilota osimano Luigi Fagioli, creando  eventi, mostre, incontri auto d’epoca.

Storia Associazione
Fondato nel 1989 ad Osimo, città natale di Luigi Fagioli, il Club ha voluto riaccendere gli entusiasmi locali per l’automobilismo, che si erano spenti con l’ultima edizione della Coppa Fagioli vinta a tempo di record dal modenese Mario Casoni nel 1966 su Ford GT40.
Quella cronoscalata, atipica per il percorso veloce e l’arrivo in pieno centro, era divenuta in pochi anni un punto fisso del panorama nazionale grazie alla spinta della grande passione cittadina di coloro che avevano vissuto le grandi gesta di Gigi, ed anche al grande contributo sportivo del presidente dell’AC Ancona cav. Ubaldo Bucci e del suo direttore dott. Ernesto De Nitto.
L’Autoclub ha quindi voluto aprire nel marzo 1991 una finestra proprio sulla Coppa Fagioli, grazie ad una mostra foto-video di successo, alla quale ha fatto seguito la celebrazione del Centenario della Nascita del Campione nel giugno 1998: in entrambe le occasioni è stato possibile rivedere ad Osimo personaggi che hanno ricoperto significativi ruoli nella storia sportiva del nostro paese.
Il sodalizio, in collaborazione con il Moto Club Andrea Marchetti, ha contribuito poi a rispolverare la tradizione della sfilata di San Cristoforo a partire dal 1993, per un momento di incontro capace di sensibilizzare verso la sicurezza stradale.
Mete sempre interessanti, dalle gare di F.1 alle varie esposizioni e musei di auto e moto d’epoca in tutt’Italia, sono mete costanti delle gite sociali che coinvolgono tutti gli appassionati della zona. I numerosi raduni organizzati per i soci, e le manifestazioni nazionali riservate alle auto d’epoca, che hanno come apice il progetto “tra i colli marchigiani”, hanno fatto conoscere il sodalizio osimano in Italia ed all’estero.
Vari i personaggi del settore che sono arrivati in città in questi anni, grazie alle varie iniziative: Giampiero Simoni pilota Alfa Romeo turismoil team manager di F.3 Gabriele LucidiCarlo Alfieri e Licia Maserati, la pilotessa anni ‘60 Ada PaceLuca Riccitelli protagonista a Le Mans e nelle gare GT, la prima donna che ha corso in F.1 Maria Teresa De Filippis, il designer Walter Da Silva, il presidente dell’ASI avv. Roberto Loi, il grande campione Dorino Serafini, radunisti tedeschi, austriaci ed inglesi che hanno reso “internazionali” i raduni di marca Alfa, Maserati ed Osca varati ad Osimo.
Non poteva mancare l’accento sui recenti successi sportivi dei piloti in città, quelli di Giampaolo Vicarelli nel CIVT, di Daniele Cardinali in Formula Ford, dei piloti di auto elettriche Maurizio ScansaniAdriano Pesaresi e Pino Baiocco. 

Per ultimo ma non in ordine d’importanza, nel 2001, il club è stato federato all’ASI, Automotoclub Storico Italiano, che ha riconosciuto nell’associazione osimana passione ed entusiasmo nel perseguire la conservazione del patrimonio automobilistico locale, competenza organizzativa e il meritorio obiettivo di onorare la figura del grande Campione Luigi Fagioli.
Per iscrizioni nuovo socio pratiche  auto e moto d’epoca è possibile su appuntamento, dal lunedì  al venerdì telefonando ai seguenti numeri: 339/2054822 – 071 715778 Sig. Sandro.
Eventi promossi nel 2019:
8-9-10 Marzo 2019: EVA AL VOLANTE in collaborazione con A.S.I. (Coinvolti tutti i club delle Marche)
28 Aprile 2019: 19° Raduno Fiat 500
26 Maggio 2019: 17° Raduno Cantine Aperte
29 Giugno 2019: 2° Edizione Donna Sprint al Volante
14 Luglio 2019: 12° Raduno Moto d’Epoca “Osimo e Dintorni”
20-21-22 Settembre 2019: 11° Gran Tour delle Marche Interclub (Autoclub Fagioli, Cjmae, Caspim e Campe)
26 Ottobre 2019: Gita alla 36° Mostra Auto e Moto d’Epoca alla fiera di Padova
8 Dicembre 2019: Pranzo Sociale

 

Area di intervento
sport e tempo libero

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Basket Auximum Asd

Basket Auximum  Asd

Sede in:   Via San Paterniano, 21  – 60027 Osimo
telefono  071 ……………………….       email  basketauximum@gmail.com
Sito internet: www………………..it
Facebook: …………………
Presidente / referente
Fabiola Ramazzotti
Consiglieri
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Soci e allievi tesserati
n° ……………
Tecnici
Maurizio Magrini, Roberto Carletti,

Descrizione attività
L’Associazione dilettantistica sportiva, costituita per promuovere lo sport della Pallacanestro, tra i giovani. Nella stagione agonistica 2019/2020 la squadra principale parteciperà al campionato serie D regionale girone B.

Storia società
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Area di intervento
sport e tempo libero

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Aido Comunale Osimo

Aido comunale Osimo

Sede in:  Via Strigola, 4 – 60027 Osimo
telefono e cellulare:  071 717584
email: ………………………………………
Sito internet: ……………………………………
Presidente / referente
Angela Teresa Maggiani
Segreteria e Organizzazione
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Consiglieri e collaboratori
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Descrizione attività
L’ A.I.D.O. è un’associazione di volontariato, che da più di quarant’anni si occupa di promuovere la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule tramite la raccolta di dichiarazioni di volontà favorevoli alla donazione di organi, tessuti e cellule.
La missione dell’Associazione è quella di: invitare ad una vera e propria “scelta per la vita”, una scelta per aiutare quelle migliaia di pazienti, che si trovano in lista d’attesa per un trapianto, aspettando ogni giorno di poter iniziare, grazie al gesto di un anonimo benefattore, una nuova vita.

Storia Associazione
Associazione fondata il 27 novembre 1975

Area di intervento
sanità/sociale/volontariato

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AP3 Osimo Asd

AP3 Osimo Asd 

Sede in:   Via Guazzatore, 169 – 60027 Osimo
telefono  …………..    email  ………………………………..
Sito internet:  ……………………………….
Facebook: …………………
Presidente / referente
Davide Falanga
Consiglieri
Soci e allievi tesserati
n° ……………
Tecnici
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Descrizione attività
L’associazione si richiama allo studio e pratica del Parkour.
Il “Parkour” è una disciplina metropolitana nata in Francia agli inizi degli anni ‘90. Consiste nell’eseguire un percorso, superando qualsiasi genere di ostacolo con la maggior efficienza, velocità e semplicità di movimento possibile, adattando il proprio corpo all’ambiente circostante[1], naturale o urbano, attraverso corsa, salti, equilibrio, scalate, arrampicate, ecc.

Storia società
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Area di intervento
sport e tempo libero

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Assoc.Promzione Sociale “Cucca” Osimo

Assoc.Promoz.Sociale “Cucca” Osimo

Sede in:  Via dei Tigli, 1 – 60027 Osimo
telefono e cellulare:  331 1519498
email:  ……………………………..
Sito internet:      …………………………..
Facebook: ………………………………………..
Presidente / referente
Sergio Roccabella
Segreteria e Organizzazione
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Consiglieri e collaboratori
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Descrizione attività
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Storia Associazione
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Area di intervento
sociale/volontariato

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Associazione “Un caldo abbraccio”

Ass.”Un caldo abbraccio Osimo”

Sede in:  Via Guazzatore, 222 – 6027 Osimo
telefono e cellulare: 340 9817475
email: ………………………….
Sito internet: http://www.uncaldoabbraccio.com/
Presidente / referente
Irene Alvidia Caputo
Segreteria e Organizzazione
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Soci
Il team Un Caldo Abbraccio  è in  continua evoluzione:    Irene Caputo (mamma),  Katiuscia Trillini (mamma),  Elisa Catania (ostetrica ospedaliera e olistica),   Elisa Gabbanelli (mamma),   Barbara Sorichetti (mamma, psicologa e psicoterapeuta),   Valentina Antonini,   Valeria Lucarini (mamma),  Bernadetta Trillini (laureata in Lettere moderne presso l’Università di Macerata).

Descrizione attività
L’Associazione “Un Caldo Abbraccio” è nata per sostenere la maternità e la genitorialità ad alto contatto. I genitori possono partecipare ad incontri individuali, di gruppo o convegni, in collaborazione con specialisti, sulla gestione pratica di diversi temi: allattamento, tocco, Comunicazione NonViolenta, sonno, gioco, creatività, portare con la fascia, vaccinazioni, contatto continuo, alimentazione naturale, psicomotricità, musica, linguaggio, bisogni speciali, conoscenza, consapevolezza e benessere delle mamme in gravidanza. UnCaldoAbbraccio è un luogo dove è possibile fare una sosta e caricarsi di energia vitale dove genitori e bambini vengono aiutati a crescere, insieme, più felici e consapevoli. UnCaldoAbbraccio si avvale del supporto dell’organizzazione internazionale sull’ Attaccamento Parentale – AP (www.attachmentparenting.org), organizzazione che promuove un approccio naturale e istintivo alla genitorialità basato sul principio della comprensione dei bisogni emotivi e fisici del bambino nei suoi diversi stadi di crescita. L’AP è un’organizzazione no profit che ha come mission quella di educare e sostenere i genitori alla crescita sicura, felice e empatica dei bambini e diretto a rafforzare le famiglie.

Storia Associazione
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Area di intervento
culturale/ricreativa

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