Non si può lasciare un popolo indifeso: l’Italia difenda, con atti contreti, i curdi.

La Storia già ci ha raccontato cosa è successo quando una nazione, un popolo è stato nel passato lasciato indifeso, al proprio destino. I Curdi, le donne Curde hanno fermato una barbarie terroristica che minacciava principalmente l’Occidente. Dobbiamo fare qualcosa. Anche il nostro Paese non può tacere dinanzi a questa azione bellica, al massacro di una popolazione civile, alla dissacrazione dei valori fondamentali dell’uomo, della nostra cultura  e delle convenzioni internazionali.


Si chiamava Hevrin Khalaf, segretaria generale del Partito Futuro siriano si batteva anche per la coesistenza pacifica fra curdi, cristiano -siriaci e arabi. Era apprezzata da tutte le comunità presenti in quella terra senza pace, dove, malgrado tutto, ancora le persone e tante donne sperano nel “futuro”. Hevrin è stata selvaggiamente trucidata, lo scorso 13 ottobre, da terroristi islamici filo turchi. E’ anche questa la guerra in Siria.
Paola

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