1 dicembre – Giornata Mondiale contro l’AIDS

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Domenica 1 dicembre è il #WorldAIDSDay, la Giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS, per ricordare l’importanza della prevenzione e della ricerca scientifica.

I giovani sono i più esposti, lo ha ribadito anche il Ministro della Salute Roberto Speranza ricordando ai giovani che proprio loro sono i più esposti. Accrescere quindi la consapevolezza del rischio e dell’importanza della prevenzione per evitare il contagio e salvaguardare la propria salute e quella altrui è fondamentale. La causa principale resta il sesso non protetto.


Occorre debellare il virus ma anche i molti pregiudizi che lo accompagnano, e questo potrà avvenire anche grazie all’impegno di tutti.  Importante  evitare stili di vita a rischio ed una maggiore consapevolezza delle modalità attraverso le quali si contrae e si può prevenire il contagio del virus.
Paola

Solidarietà a Padre Zanotelli

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha nuovamente criticato il sacerdote tramite un post sui social, scatenando la furia  cieca dei sostenitori leghisti.
Non è la prima volta che l’ex ministro attacca Padre Alex, consegnandolo di fatto alla cattiveria del web, agli insulti ed alla violenza verbale.
La querelle riguarda sempre  gli immigrati e le operazioni di salvataggio delle navi  Diciotti e Sea Watch. Padre Alex, “il prete degli ultimi” (così viene chiamato), in un recente incontro pubblico ha preso le difese ed espresso la bontà delle operazioni delle imbarcazioni umanitarie e nello specifico ha preso le difese di Carola Rackete, mentre l’allora ministro dell’Interno apostrofa la donna come “comunista tedesca traghettatrice di immigrati” (Post di Facebook del 5/09/2019).
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Cos’era successo?
Carola Rackete si era rifiutata di assecondare gli ordini impartiti da Salvini, prestava quindi soccorso ai migranti nel Mediterraneo e si opponeva alla volontà del Viminale di riportarli in Libia. Rispettava, nonostante le pressioni e minacce di arresto, l’obbligo di salvataggio, il non-refoulement e il successivo sbarco dei naufraghi in un porto sicuro.
Rackete veniva assolta dal GIP da ogni accusa, invece il leader della Lega è ancora indagato per “sequestro di persona” e vedremo se scapperà da un altro processo, come successo con il caso Diciotti, avvalendosi dell’immunità parlamentare.
Il modus operandi per attaccare il missionario comboniano segue un copione ben preciso: foto e/o articolo di quotidiano appoggiato su uno dei social di Salvini correlato da un commento provocatore per istigare la pioggia di insulti.
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Ma chi è Zanotelli, così odiato dalla tifoseria “salviniana”?
La sua è una vita per gli ultimi, italiani e non.
Una vita a contrastare le organizzazioni mafiose.
Una vita nelle periferie africane ed italiane, dove la miseria si attacca alla vita come la scabbia.
Questo è Padre Alex.


Per questo è giusto esprimere massima solidarietà al missionario comboniano Alex Zanotelli dopo l’ennesimo attacco mediatico subito.
Paola

Waiting for the Climate change

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Waiting for the Climate change, è il titolo di un’opera d’arte posta in uno spazio pubblico all’aperto a Berlino.

Politici che discutono del riscaldamento globale“.

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Consiglio comunale convocato per il 26 novembre: si parlerà della senatrice a vita Liliana Segre. Osimo dice NO ad ogni forma di razzismo, antisemitismo e intolleranza.

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Oggi, martedì 26 novembre 2019 alle ore 18,30 nella residenza municipale, si riunirà il Consiglio comunale di Osimo. con i seguenti punti in discussione:

Prevista, come sempre, la diretta audio tramite il  il sito internet del Comune di Osimo (http://www.osimoweb.it/consiglio-comunale/#038;z=23).

Questo l’elenco dettagliato dei temi in discussione e votazione:
1)  Comunicazioni del Sindaco.

2) Interrogazioni, interpellanze e mozioni:
**2.1) Mozione del gruppo consiliare del Partito Democratico a sostegno della senatrice a vita Liliana Segre, contro ogni forma di razzismo, antisemitismo e intolleranza

3) Costituzione e nomina Consulta “Delle Politiche Sociali – Pubblica Istruzione” – Mandato amministrativo 2019/2024;

4) Ordine del Giorno di proposta del Gruppo Consiliare Liste Civiche – ai sensi art.15 comma 4 e 5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Osimo – in merito a impianto sportivo località Passatempo;

5) Comunicazioni circa utilizzo Fondo di Riserva


Paola

 

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Piazze bellissime: “ragazzi-sardine” che hanno scelto da che parte stare.

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Migliaia di  giovani, all’insegna delle sardine, stanno mobilitando le nostre città con una opposizione chiara e nonviolenta a Salvini.
Un’emozione che continua, e che cresce: Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma.  Una  bella lezione da questi giovani che racconta che un’altra strada è possibile. Una strada diversa da quella proposta da Salvini e dalla destra.
Piazze con uno stile e un linguaggio, lontano dalla violenza e dalla volgarità che mandano all’Italia le parole di “Bella Ciao”.


Piazze bellissime, di grande partecipazione di ragazzi che hanno scelto da che parte stare.
Paola
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“I 54 esclusi”: in memoria dei 54 avvocati ebrei espulsi dall’ordine e allontanati dalla professione dopo l’introduzione delle infami Leggi razziste del 1938.

“A 80 anni dalla legge 1054 del 29 giugno 1939 che vietò agli avvocati ebrei l’esercizio della professione, gli avvocati torinesi rendono omaggio alla memoria dei 54 colleghi del foro torinese esclusi dall’avvocatura e cancellati dall’albo perché ebrei”.

Così recita la targa svelata  al Palazzo di Giustizia di Torino in memoria dei 54 avvocati ebrei espulsi dall’ordine e allontanati dalla professione dopo l’introduzione delle infami Leggi razziste del 1938. Un presa di responsabilità per una pagina buia del passato e un monito per il presente, hanno sottolineato dall’Ordine degli avvocati durante la cerimonia.


Una bella iniziativa che ci ricorda e ci fa pensare  quale effetto devastante dovettero avere quelle 54 lettere, contenenti la Delibera di esclusione dall’Albo, notificate a partire dall’estate del 1939 a 54 avvocati torinesi, colpevoli solo di essere ebrei, o cittadini italiani di religione ebraica, quale senso di sgomento profondo, di ansia, di smarrimento, di frustrazione dovettero abbattersi in quelle 54 case,  in quelle 54 famiglie quando gli Ufficiali Giudiziari bussarono alle loro porte per comunicare loro l’esclusione, la radiazione, la cancellazione non solo dall’Albo professionale, ma dal consesso nel quale avevano sempre operato ed erano vissuti, nel quale si riconoscevano.

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Ad Ana Maria e con tutte le donne: che nessuno resti indifferente.

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Venerdì scorso, 22  novembre 2019,  ancora una morte, l’ennesimo femminicidio. Domani è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ancora una volta, si susseguiranno manifestazioni, riflessioni e denunce. Ancora una volta, mentre tutto attorno poco o niente cambia. Il femminicidio continua ad insanguinare il nostro Paese. E non è solo il fenomeno in sé ad indignare, ma è anche l’efferatezza del crimine che aumenta a dismisura.
Occorre fare di più per garantire piena libertà alle donne, a partire dalle realtà domestica, ma è anche una questione di cultura e di linguaggio.
Occorre combattere la violenza contro le donne, vincere l’omofobia, perché siano rifiutate ogni sopraffazione e ogni discriminazione.
Ad Ana Maria,  l’ ultima  vittima di questa inaccettabile strage.

Paola

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