Accensione dei caloriferi…. nel rispetto delle regole

Dal primo novembre, è possibile accendere gli impianti termici per il riscaldamento degli ambienti, sia privati che pubblici. Il Comune di Osimo appartiene alla zona climatica “D”, in una scala che va da “A” a “F” (La classificazione climatica dei comuni italiani è stata introdotta per regolamentare il funzionamento ed il periodo di esercizio degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia). Per questa fascia è consentita l’accensione del riscaldamento centralizzato (attivazione degli impianti termici) dal 1 novembre 2019 al 15 aprile 2020 (compresi), con un tetto massimo giornaliero di 12 ore (DPR 412/93) salvo ampliamenti disposti dal Sindaco.

L’impianto va acceso dopo le 5 di mattino e spento entro le 23; le ore di accensione permesse possono essere frazionate in due o più periodi.

Secondo la normativa vigente, la temperatura dei riscaldamenti delle abitazioni, scuole e uffici non può superare i 20 gradi, con una tolleranza di 2 gradi in eccesso. Tale limite è abbassato a 18 gradi per gli edifici adibiti ad attività industriali.

Riscaldamento: 10 regole per evitare gli sprechi

1. Effettuare la manutenzione degli impianti – Un impianto ben regolato consuma e inquina meno. Ma non solo. Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una multa a partire da 500 euro (DPR 74/2013).
2. Controllare la temperatura degli ambienti – La normativa consente una temperatura fino a 22 gradi, ma 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. Bisogna poi ricordare che per ogni grado abbassato si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.
3. Attenti alle ore di accensione – il comune di Osimo è in fascia “D” gli impianti possono essere accesi dal 1 novembre 2019 al 15 aprile 2020, per un massimo di 12 ore giornaliere.
4. Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone – Tale soluzione è molto efficace per ridurre le dispersioni di calore.
5. Schermare le finestre durante la notte – Chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.
6. Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni – Collocare tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria, ostacola la diffusione del calore verso l’ambiente ed è fonte di sprechi. Attenzione, inoltre, a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte.
7. Fare un check-up alla propria casa – Una diagnosi energetica dell’edificio condotta da un tecnico permette di valutare lo stato dell’isolamento termico di pareti e finestre e l’efficienza degli impianti di climatizzazione e suggerirà gli interventi da realizzare valutandone il rapporto costi benefici. Oltre ad abbattere i costi per il riscaldamento anche fino al 40%, gli interventi diventano ulteriormente convenienti se si usufruisce delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici (ecobonus), che consente di detrarre dalle imposte Irpef o Ires dal 50 all’85% delle spese sostenute a seconda della complessità dell’intervento.
8. Impianti di riscaldamento innovativi – Per legge, dal 2015, tranne poche eccezioni, si possono installare solo caldaie a condensazione. E’ opportuno valutare la possibilità di sostituire il vecchio generatore di calore con uno a condensazione o con una pompa di calore ad alta efficienza o con un generatore a biomassa oppure con un sistema ibrido, composto da una caldaia a condensazione e da una pompa di calore e, ove possibile, integrare questi impianti con collettori solari termici e/o impianti fotovoltaici. Interventi che possono essere realizzati usufruendo dell’ecobonus e, limitatamente agli impianti fotovoltaici, delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie.
9.  Soluzioni tecnologiche innovative – Cronotermostati e rilevatori di presenza elettronici consentono di regolare anche a distanza la temperatura degli ambienti e il tempo di accensione degli impianti di riscaldamento, in modo da mantenerli in funzione solo al bisogno. Per questo tipo di interventi è possibile fruire dell’ecobonus.
10.  Applicare valvole termostatiche – Le valvole termostatiche servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di non superare la temperatura impostata per il riscaldamento degli ambienti. Obbligatorie per legge nei condomini, le valvole termostatiche permettono di ridurre i consumi fino al 20%. La loro installazione è opportuna quando si installa una caldaia a condensazione e diventa obbligatoria se si usufruisce dell’ecobonus.


Nel post gli orari stabiliti dalla legge per l’accensione, i limiti di temperatura e altre informazioni per migliorare l’efficienza degli impianti termici.
Paola

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: