Grazie alle “nostre” Assistenti Sociali per quello che, ogni giorno, ci danno.

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Ieri con la Giunta abbiamo tracciato il bilancio di fine anno della azione amministrativa. Per il Sociale ho elencato brevemente quanto fatto, sicuramente non abbastanza, consapevole della situazione di  difficoltà in cui versano molte persone e famiglie della nostra comunità a causa della crisi economica e sociale.
Essere Assessore ai Servizi Sociali è per me un grande onore e un grande impegno. E’ anche una grande opportunità di conoscenza della nostra comunità delle storie di difficoltà, di aiuto, della generosa presenza di condivisione e di amore delle tante esperienze di volontariato.

I Servizi Sociali non danno solo aiuto economico,  svolgono anche un lavoro più difficile ma anche più entusiasmante di accurato ascolto e  di progettazione,  verso le persone: donne, uomini, bambini, osimani di nascita, osimani per scelta che  vengono aiutati a “ritrovare se stessi”. Una presenza attiva, competente e professionalmente preparata che accompagna a restituire alle persone la percezione della propria dignità.

Grazie alle Assistenti Sociali del nostro Comune per quello che, ogni giorno, ci danno. Un grazie speciale ad Alessandra, la coordinatrice di Ambito,  e a Fazia, la responsabile dell’ufficio comunale, che mi stanno guidando, ascoltando e supportando in questo percorso che ci troviamo a condividere.


L’Assessore ai Servizi Sociali e Vice Sindaco
************Paola Andreoni

 

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Buon Natale Osimo, le iniziative di sabato 28 dicembre

Prosegue #Buon Natale Osimo, il programma realizzato e promosso dal Comune di Osimo per vivere il magico periodo del Natale con tante proposte adatte a tutti.
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Questa sera, 28 dicembre, nella Cattedrale di San Leopardo a regalarci musica sarà  l’orchestra giovanile d’archi “Marche Music College”, la Corale “Giovan Ferretti” di Ancona, la corale “Borroni” di Osimo e il coro di voci bianche delle scuole osimane. Il tutto sotto la direzione e l’ideazione del m° Alessandro Marra. Tra i musicisti, al sax, anche  l’assessore alla Cultura Mauro Pellegrini.
Paola
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Capodanno 2020 che sia festa per tutti (anche per Libera)

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“Capodanno” significa  speranza e fiducia per l’arrivo di un  nuovo anno. Per tante persone è festa e divertimento, e questo è comprensibile; lo stesso non si può dire per molti animali, sia selvatici che domestici.

Nonostante in molti Comuni d’Italia siano stati vietati botti e fuochi d’artificio, resta comunque elevato il numero di possibili animali smarriti, investiti, fuggiti di casa, colpiti da infarto e letteralmente traumatizzati durante la notte di San Silvestro.

I nostri animali, in fin dei conti, fanno anch’essi parte della famiglia,  allora aiutiamolilimitate i botti ed i fuochi. Questo aiuterà a rendere, anche per i nostri amici animali, una delle serate più difficili di tutto l’anno il più sopportabile e sicura possibile.


Capodanno 2020 che sia festa, per Libera e per tutti.
Paola

 

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Auguri alla Atletica Amatori Bracaccini Osimo

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Fare “Politica”, sempre con spirito di servizio, è occasione di incontro con tante brave  e generose Persone che rendono bella ed unica la nostra piccola comunità.
Paola

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Buone feste e Auguri. Sia un Natale di pace, di gioia e di serenità!

Presepe di Wietzendorf

Questo semplice presepe si trova, custodito in una teca, nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano. I milanesi ne sono molto affezionati ed è conosciuto come il “presepe di Wietzendorf”. Infatti questi piccoli pupazzi scarni ed all’apparenza di poco valore artistico, sono stati realizzati, e poi donati alla chiesa ambrosiana,  dai militari italiani rinchiusi nel campo di concentramento di Wietzendorf.

Era l’inverno del 1944, nel lager di Wietzendorf, cittadina tedesca tra Amburgo e Hannover, erano rinchiusi migliaia di soldati italiani che avevano deciso di non collaborare con i nazifascisti.
La tragedia della guerra, le punizioni corporali, il duro lavoro nell’industria bellica e mineraria, la fame, il freddo e l’ombra della morte sempre presente, non avevano privato queste persone del coraggio, della fede e della dignità di essere uomini.
Natale era ormai alle porte e grazie alla perizia del sottotenente d’artiglieria Tullio Battaglia, artista-letterato e giovane professore di disegno, Gesù poteva nascere anche tra le baracche di un campo di concentramento a conforto di chi, con la nostalgia di casa nel cuore, stava vivendo la follia e l’inferno di una triste pagina della nostra storia.
Tullio Battaglia costruì una quindicina di esili figure di trenta/trentacinque centimetri d’altezza, ricavate dal legno dei giacigli e con un po’ di filo spinato per scheletro, rivestite da parti di indumenti e da piccoli ricordi di famiglia di ogni internato.
Alla luce fioca di una candela, che ogni prigioniero contribuì ad alimentare rinunciando a una piccola parte dell’esigua razione giornaliera di margarina, Battaglia realizzò queste statuine con un coltellino tascabile (miracolosamente scampato ad ogni perquisizione), una robusta forbicina e un cardine di porta usato come martello.
Tutti i prigionieri donarono qualcosa di proprio: Gesù Bambino è fatto con un fazzoletto di seta del tenente Bianchi di Milano, il pelo dell’agnello è la fodera del pastrano del capitano Bertoletti di Como. Un lembo del pigiama del tenente bersagliere Montobbio di Milano disegna il turbante e la fascia di un re magio. La collana dell’altro sapiente giunto da Oriente è il pendaglio del braccialetto del tenente artigliere Mendoza di Vigevano. Un’estremità della tonaca del cappellano, padre Ricci, è il vestito di San Francesco. E, proseguendo, il pelo della pecorella è il tessuto sfilacciato della musetta da cavallo del tenente Mori di Arezzo. Il cestino arriva dalla calza della Befana per i due figli del capitano Gamberoni di Bologna. Le mostrine dei “Lupi di Toscana” del tenente Vezzosi di Milano fanno da risvolto alle maniche del guerriero longobardo. I pizzi che ornano il manto della Madonna sono i ritagli di un fazzoletto donato dall’amata al suo fidanzato in partenza per la guerra. Ogni pezzo di tela, latta e juta ricorda un uomo, un frammento di storia d’Italia scritta su un campo di battaglia.
In questo presepe, uno dei beni più preziosi e forse meno conosciuti del tesoro della Basilica di Sant’Ambrogio in Milano, ci sono tutti i personaggi classici della Natività. In disparte si intravedono anche un militare internato nella sua divisa lacera e un soldato tedesco che depone a terra le armi. Non manca la figura di San Francesco a cui si deve la prima raffigurazione del presepe come oggi lo conosciamo.
E’ invece assente il bue che è stato lasciato a Wietzendorf a tener compagnia a quei soldati che lo hanno visto nascere e che non sono riusciti a ritornare a casa.


Sentiti auguri per un lieto Natale a tutti, nella speranza che l’occasione possa permettere a tutte le famiglie di riunirsi nella reciproca comprensione ed affetto.
Oggi molte persone continueranno a lavorare per garantire il funzionamento di tanti servizi pubblici e di assistenza in tutta la città. Auguri alla Polizia Locale, buone feste anche a tutte le forze dell’ordine e di pubblica sicurezza, ai Vigili del Fuoco, ai medici, agli infermieri e a tutto il personale dell’ospedale, al personale delle strutture per anziani, agli operatori della Lega del Filo d’Oro, agli ospiti del Kalorama, agli autisti dei mezzi pubblici, a chi si occuperà dei più bisognosi.
È solo un elenco parziale con cui però voglio ringraziare tante donne e tanti uomini, le Associazioni di Volontariato che con passione e impegno lavorano per la nostra comunità.
Buon Natale a tutti voi e alle vostre famiglie! 
Auguri, Sia un Natale di pace, di gioia e di serenità!
Paola

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In Osimo la Piscina è integrazione e gioia: grazie all’ HappyGroup del Team Sport Osimo

Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare. Esso ha il potere di unire le persone in un modo che poche altre cose fanno. Parla ai giovani in una lingua che comprendono. Lo sport può portare speranza dove una volta c’era solo disperazione. È più potente di ogni governo nel rompere barriere razziali. Lo sport ride in faccia ad ogni tipo di discriminazione.

Sono le parole di un “Grande”, di Nelson Mandela che credo oggi rappresentino il migliore augurio che mi sento di inviare anche a nome di tutta la nostra comunità cittadina al magnifico gruppo del progetto “HappyGroup Piscina del Team Sport Osimo“.
Un grazie al Presidente Gianni Chieti ed allo staff dei dirigenti che gestisce in modo encomiabile la piscina comunale di via Vescovara, un grazie particolare a Maria Cristina Giuliodori ed al team dei giovani educatori-preparatori, ideatori ed infaticabili propulsori e conduttori di questo progetto.
Grazie per quanto fate, per la sensibilità, la passione e l’entusiasmo che mettete in campo per i nostri ragazzi e le loro famiglie.
Grazie perchè sapete interpretare nel migliore dei modi l’essenza dello “Sport” che è competizione, confronto ma anche e soprattutto integrazione, condivisione, opportunità per tutti. Grazie, l’Amministrazione comunale sarà sempre al Vostro fianco.

Paola Andreoni vice Sindaco di Osimo.

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Antifascismo e le “Sardine”

Furio Colombo, oggi, riflette sul Fatto Quotidiano sul significato di antifascismo e cita la scelta del movimento delle sardine di farlo proprio. A proposito del movimento, Colombo scrive “dobbiamo gratitudine, oltre che sorpresa, ai giovani che hanno avuto l’idea di riempire le piazze con buona educazione e silenzio, e si chiamano Sardine. Ci pensate? Appaiono come un miracolo perché quelle folle calme e fitte in grandissime piazze intendono riportare normalità e civiltà


Cosa aggiungere ? Condivido.
Paola

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