27 gennaio 2020, il Giorno della Memoria.

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27 gennaio
 il Giorno della Memoria.

Il   27 gennaio, è il giorno in cui il nostro pensiero va alle vittime dell’Olocausto, gli Ebrei segregati, torturati e uccisi dal folle progetto di Hitler che ha dato vita alla Shoah. Ovviamente, non dobbiamo dimenticare che le vittime della Seconda Guerra Mondiale furono tantissime e non fu sterminato solamente il popolo ebreo: nei campi di concentramento e sterminio vennero deportati anche zingari, handicappati, omosessuali, comunisti, le persone accusate di avere comportamenti devianti e asociali.

Oggi a noi può sembrare impossibile e incredibile che possano essere successi quei fatti e che donne, uomini e bambini di un intero popolo siano stati perseguitati, torturati e uccisi nei campi di concentramento e nelle camere a gas: ma è tutto tragicamente vero e ogni uomo appena ragionevole si vergogna ancora oggi di quello che successe.

E non dobbiamo pensare che i nazisti e i fascisti fossero tutti dei pazzi: sarebbe troppo facile liquidare lo sterminio accusando uno o due pazzi responsabili. I loro capi erano persone istruite e di normale intelligenza: sapevano quello che avevano deciso di fare. Lo sapeva Hitler e chi stava al suo fianco, lo sapeva Mussolini e il re d’Italia che firmarono le leggi razziali per perseguitare gli Ebrei italiani. Lo sapevano tutti coloro che obbedirono a quelle leggi sbagliate e crudeli.


Il “GIORNO DELLA MEMORIA”,  serve proprio a non dimenticare le sofferenze di allora, per saper scegliere di evitare nuove sofferenze oggi, ad altri popoli e ad altre persone, in qualsiasi parte del mondo. Oggi questo non è solo retorica ed ovvietà  rappresenta di nuovo una sfida. E vorrei che fossimo in molti a considerarla tale.
Paola

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In occasione dell’anniversario del “Giorno della Memoria”, la città di Osimo ricorda le vittime dell’Olocausto, delle leggi razziali e coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei, con l’iniziativa della posa della “Pietra d’inciampo“, opera dell’artista tedesco Gunter Demnig,  in memoria di Annita Bolaffi nata in Osimo il 7 agosto 1886 figlia di  Levi Sandrina e Bolaffi Giuseppe coniugata con Leone Latis. Arrestata a Brissago (Varese) il 31 ottobre 1943 all’età di 57 anni con tutta la sua famiglia, Annita dopo alcuni mesi di prigionia a Varese è stata fatta salire sul convoglio n° 6 al carcere di MIlano, il 30 gennaio 1944, con destinazione  Auschwitz.  Arrivata ad Auschwitz, il 6 febbraio 1944, non è sopravvissuta alla Shoah e con lei il marito Leone Latis e la figlia Liliana.

MERCOLEDÌ 29 GENNAIO
ore 11.30 – in Piazza del Comune alle ore 11,30 – CERIMONIA  dell’installazione della Stolpersteine
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La cittadinanza è invitata a partecipare

Articoli correlati:
Giorgio Latis
( figlio primogenito di Anita Bolaffi) nasce a Milano l’1 luglio 1920. Si diploma privatamente in ragioneria, l’anno successivo all’espulsione dalla scuola pubblica in applicazione delle Leggi razziali. Riesce a lavorare fino al settembre ’43 e nel frattempo allestisce con i cugini degli spettacoli “colti” di marionette. Era un appassionato lettore e aspirante scrittore (gli amici dopo la sua morte raccolsero e pubblicarono alcuni suoi scritti: “s.n. Pagine di Giorgio Latis, Frassinelli, Torino dopo 1945”). Fra i suoi amici figurano Vittorio Sereni e Giorgio Strehler. Subito dopo l’Armistizio entra nella Resistenza organizzando la lotta armata a Milano e dintorni. Arrestato nel’aprile del ’44 riesce a fuggire dal carcere di Milano e si trasferisce Torino dove crea e dirige un’organizzazione per l’assistenza ai detenuti e lo scambio dei detenuti, l’Ufficio “K”. Partecipa all’insurrezione di Torino ma, fermato a un posto di blocco e trovato in possesso di documenti compromettenti, viene immediatamente fucilato. Nel novembre del’43 aveva accompagnato i genitori e la sorella in Svizzera e, credendoli al sicuro, era tornato indietro per continuare la lotta clandestina. I suoi cari furono invece respinti dai gendarmi svizzeri, catturati e deportati. A Giorgio Latis viene concessa la Medaglia d’Argento “alla memoria” al Valor Militare.

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Con Stefano Bonaccini in Emilia Romagna e con Filippo Callipo in Calabria

Domenica 26 gennaio è una data importante.
Io sto dalla parte di chi è garante dei diritti civili, del rispetto tra le persone, sto dalla parte di chi rifiuta la cultura dell’odio e della discriminazione. Io sto dalla parte di chi crede che le migliori virtù siano la competenza, la fatica, l’impegno, l’etica del lavoro ed ha a cuore il senso civico.
Il sonno della ragione genera mostri, troppe volte la Storia del nostro Paese ha dovuto riscrivere questa morale.
Da un lato la paura ed il passato, dall’altra il coraggio ed il futuro.
Tanti giovani in questi giorni con la loro spontaneità ed entusiasmo  ci hanno dato una bella lezione di passione e di impegno.
Io credo che questo cammino, comunque da migliorare,  non vada interrotto.
Emiliani – Romagnoli e Calabresi a voi la scelta, sulle Vostre spalle ricadono le nostre speranze.


Paola

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Una politica deplorevole: tutta la mia solidarietà alla comunità tunisina presente nel nostro territorio

A seguito dell’azione deplorevole dell’esponente politico che ambisce a guidare il nostro Paese ( a Bologna per sostenere la corsa della sua candidata in Regione, il leader della Lega  ha citofonato all’abitazione di un giovane che gli era stato indicato da una residente come presunto spacciatore tunisino), voglio esprimere tutta la mia vicinanza e solidarietà alla comunità tunisina presente nel nostro territorio.
La maggior parte di queste persone  sono integrate nel nostro tessuto sociale e lavorativo e i loro figli si sentono italiani come i nostri ragazzi.


Paola

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Quattro anni senza Giulio Regeni

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Quattro anni sono trascorsi da quel 25 gennaio, giorno della scomparsa di Giulio Regeni, il giovane ricercatore Italiano impegnato in Egitto. Pochi giorni dopo, il 3 febbraio, il nome del ricercatore italiano si aggiungeva a quelli dei tanti egiziani e delle tante egiziane assassinati con la tortura.
Quattro anni in cui Giulio è stato dimenticato e preso in giro dal governo italiano. Ancora nulla si sa di chi ha ordinato, di chi ha eseguito, di chi ha coperto e ancora copre il sequestro, la tortura e l’omicidio di Giulio.


Rinnovo tutta la mia vicinanza a Paola  e a Claudio, i genitori di Giulio. Sono con loro e con quanti in tutta Italia continuano a chiedere verità e Giustizia per Giulio.

Paola

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Osimo, Convocazione Consiglio Comunale Venerdì 24 gennaio 2020

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Venerdì 24 gennaio 2020 alle ore 18.30 si terrà il Consiglio Comunale nella Sala Consiliare della Residenza Municipale, per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1) Comunicazioni del Sindaco.
2) Interrogazioni, interpellanze e mozioni:
2.1 Ordine del Giorno del consigliere comunale Monticelli e del Presidente del Consiglio Comunale Campanari in merito a realizzazione di un parco dedicato all’acqua bene comune ad Osimo caratterizzato da un percorso ciclo-pedonale e dalla valorizzazione delle fonti storiche sotto via Fonte Magna.

3) Esame ed approvazione modifica Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria.
4) Sostituzione del consigliere comunale dimissionario Agostinelli in seno alla Commissione Elettorale Comunale.
5) Costituzione e nomina Consulta “Ambiente e Gestione del Territorio” – Mandato amministrativo 2019/2024.
6) Costituzione e nomina Consulta “Famiglia” – Mandato amministrativo 2019/2024.
7) Costituzione e nomina Consulta “Anziani” – Mandato amministrativo 2019/2024.
8) Costituzione e nomina Consulta “Immigrati” – Mandato amministrativo 2019/2024.

È possibile seguire la diretta  audio del Civico Consesso tramite  il sito internet del Comune di Osimo (http://www.osimoweb.it/consiglio-comunale/#038;z=23).


Paola

 

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Osimo a Campanile Sera, 60 anni fa.

Ci sono date che non si possono dimenticare! Il 3 dicembre 1959 Osimo per la prima volta è in televisione. Ovviamente si tratta della televisione di Stato, perché, a quei tempi, di canali privati non si parlava. Chi ha sui settant’anni e più, ricorderà, ma spero che il racconto di questo avvenimento possa, comunque, interessare anche coloro che non sono giunti a tale soglia di età. Sessanta anni fa di questi tempi, non si parlava altro che di Osimo in TV: Osimo partecipa alla trasmissione “Campanile Sera“.

Per inquadrare la situazione erano, quelli, anni diversi dagli attuali. Sta arrivando il così detto “miracolo economico” che porta in quasi tutte le case d’Italia la televisione (le prime trasmissioni andarono in onda nel 1953), il frigorifero, la vespa  e la “600” Fiat, la benzina costa 96 lire al litro e si cominciano a costruire le autostrade. Sindaco di Osimo è il prof. Alessandro Niccoli, chi ha il maggior numero di voti è la DC come decisamente in tutta la Val Musone domina lo “scudo crociato”.
L’Osimana del Presidente Armando Carletti militava in 1^ categoria con i suoi giovani atleti: Carlo Nicoletti, Valerio Menghini, Antonio Tantucci, Alberto Parini, Vittorio Giambartolomei, Manlio Andreucci, Franco Cartuccia, Ercole Marchetti, Paolo Breccia, Giuliano Recinti e Paolo Leggeri.
In campo nazionale ed internazionale,  Vescovo di Roma è Papa Giovanni  XXIII, il “Papa buono”,  degli umili, dei sofferenti e dei carcerati. Presidente degli Stati Uniti è J.F.Kennedy mentre al Cremlino comanda Kruscev e nel mondo si respira aria nuova di speranza, di pace e benessere: la competizione tra le due superpotenze era una corsa a chi arrivava per primo a metter piede sulla Luna. In Italia Presidente della Repubblica era Giovanni Gronchi, mentre al Governo sedeva Antonio Segni.

Torniamo a “Campanile Sera”, il gioco televisivo si svolge tutti i giovedì sera, dalle 20,30 al termine del telegiornale. Sono sempre in lotta squadre di due cittadine, una del Sud contro una del Nord. In studio, a Milano, la trasmissione è condotta da un giovane  presentatore dallo spiccato accento “yankee” Mike Bongiorno che rivolge domande e quiz a due “esperti” per ciascun paese concor­rente. Nei vari centri invece i presentatori sono Enzo Tortora, conduttore televisivo noto per una successiva trasmissione “Portobello” e per essere stato vittima negli anni ’80 di un caso di malagiustizia, Renato Tagliani, che presto scompare dalla videocircolazione ed una giovanissima ed affascinante Enza Sampò.

Ogni città mette a disposizione una piazza o un teatro, ognuna di essa ha un suo portavoce, oltre ad un congruo numero di “pensatori” esperti culturali che si presentano con tonnellate di enciclope­die, almanacchi, statistiche, libri, giornali, riviste e ogni altra cosa che possa essere utile. Ogni città veniva, inoltre rappresentata da una famiglia alla quale competeva la gara dei prezzi: otteneva il punto la famiglia che riusciva ad avvicinarsi di più al prezzo reale di alcuni beni-oggetti in commercio. Non mancavano le sfide  fisiche-sportive di tipo popolare come: la corsa dei sacchi, la corsa con i trampoli e l’albero della cuccagna.

Sicuramente la trasmissione con la sua formula di gioco era stata ideata per far divertire, divertirsi e difendere il proprio gonfalone cittadino dall’assalto degli avversari, si svolgeva in diretta  e le regole del gioco prevedevano che il Comune vincente continuava la competizione a discapito dello sfidante che veniva eliminato. Da ultimo, e cosa di non poco conto in quei “tempi magri”, il Comune che vinceva la puntata aveva diritto ad  un premio equivalente ad un milione in gettoni d’oro.
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Ai primi di ottobre del 1959 la pubblica amministrazione osimana riceve un messaggio dalla Rai: “Tenetevi pronti – dice il messag­gio – a Dicembre la città di Osimo sarà chiamata a partecipare a “Campanile Sera”.

Scatta subito la molla organizzativa. Si cercano gli esperti in ogni campo dello scibile umano, si forma un comitato con a capo il prof. Alfio Giuliodori (professore di Francese all’Istituto Corridoni di cui successivamente diverrà anche Preside)  e il ragioniere del comune di Osimo Rigoberto Lamonica, si indica Piazza Boccolino qua­le sede della trasmissione, si parte per selezionare  i due “esperti in letteratura, storia, arte e cinema” che conoscano tutto quello che è possibile sapere e che dovranno andare a Milano per rispondere, all’interno di un’angusta cabi­na, alle domande di Mike Bongiorno.
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Per il portavoce deputato a rispondere ai quiz in piazza, viene scelto il dott. Vincenzo Carloni, avvocato, impiegato direttivo nella ditta Antonelli  ma anche attore dilettante, personaggio abituato a stare sulla scena.

Per quanto riguarda i rappresentanti osimani da inviare al Teatro della Fiera di Milano  a rispondere alle domande di Mike Bongiorno, a seguito della selezione avvenuta in Comune, la scelta ricade su quattro giovani universitari osimani: due di loro saranno i titolari ed alle loro risposte sarà affidato il destino di Osimo, mentre gli altri due saranno i supplenti.

 Agli studi Rai di  Milano andranno come titolari a rispondere in cabina:

 – Maurizio Morichi, 20 anni, residente ad Osimo, studente universitario ad Economia e Commercio, esperto di musica e di cinema. Con gli amici Giovanni Pirani, Gilberto Severini e con don Aldo Compagnucci aveva dato vita ad Osimo all’Associazione “Amici del Cinema” organizzando cineforum e rassegne cinematografiche al “Cinema Concerto“. Profondo conoscitore di cinema italiano ed internazionale,  aiutato da una fervida memoria che gli permetteva con meticolosità di ricordare trame, titoli di film, ma anche i nomi degli attori, dei registi, Maurizio  rappresentava , insomma, per Osimo una sicurezza nella materia.

Guido Fagioli nato a Gubbio il 13 febbraio 1932. Figlio del pilota automobilistico Luigi, aveva superato la selezione grazie alla sua cultura e conoscenze letterarie. All’epoca aveva 27 anni e si era laureato in Economia Politica all’Università di Firenze. Per rappresentare Osimo negli studi Rai di Milano a rispondere a Mike Buongiorno,  non ci poteva essere intellettuale migliore. Irrimediabilmente appassionato di Storia ha coltivato sempre, nel proseguo della sua vita,   il suo vizio più grande: la lettura e la scrittura. Giornalista e ricercatore, ha pubblicato, articoli vari di letteratura, di storia, ed ha lavorato per la Treccani nella redazione della bella opera “Il Dizionario Biografico degli italiani” ( firmando gli articoli con il nome di Guido Gregorio Fagioli Vercellone. E’ prematuramente deceduto nell’ottobre del 2004.

Il de­stino di Osimo è affidato alle loro risposte.
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Li accompagneranno come “riserve” altri due giovani studenti universitari: Renato Rozzi di anni 25 laureando  in Architettura alla Statale di Milano e poi all’Università di Venezia (sarà negli anni successivi uno dei progettisti del Piano Regolatore della nostra città, prematuramente deceduto nel 2009) e Lamberto Cenerelli di anni 28 studente in Medicina, che poi il proseguo della  vita lo  vedrà impegnato come noto primario anestesista all’Ospedale di Senigallia, città dove è deceduto nel 1997.
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La partecipazione alla trasmissione televisiva ha suscitato in Osimo grande entusiasmo  e curiosità collettiva, alimentata anche dalla presenza in città del “via vai” dei mezzi della troupe televisiva della Rai, dei numerosi  tecnici della “Timo” che dovevano assicurare i collegamenti, dei volti noti dei conduttori con i loro accompagnatori e dalla stuoia di giornalisti al seguito della trasmissione,  mandati dai giornali nazionali più letti, a raccontare  quelle serate del giovedì che riscuotevano un grande successo mediatico, ma anche per descrivere  una periferia allora sconosciuta alla gran parte degli italiani.

Osimo partecipò alla trasmissione tre volte:

– il 03/12/1959  Mondovì – Osimo, vittoria per Mondovì per 10 a 0;
– il 24/11/1960 Osimo – Sestri Levante, vittoria osimana il che ci permise di partecipare ad un’altra sfida;
– 01/12/1960 Cento – Osimo, vittoria per Cento per 10 a 0.
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Tre serate indimenticabili per gli osimani che hanno avuto la possibilità di assistere all’evento direttamente in Piazza Boccolino, ma anche per i tanti osimani sparsi per l’Italia, che hanno potuto assistere all’evento comodamente seduti sulla poltrona di casa, sintonizzati sulla RAI, pronti a sostenere ed esultare per i propri concittadini.

Nella trasmissione del 3 dicembre 1959 il paese campione in  carica era Mondovì, che dopo aver battuto nell’ordine Montefiascone e San Miniato, con identico punteggio 10 a 0, si apprestava ad affrontare la nostra  cittadina.  Raccontano le cronache che Osimo si era preparato al meglio per la sfida creando diverse commissioni  di esperti culturali, i così detti “professori” pronti ad apportare il loro aiuto per le risposte.

Era stata costituita ( con i prescelti individuati dal prof. Alfio Giuliodori e dal ragioniere del comune di Osimo Rigoberto Lamonica), una legione di sapienti, i così detti “pensatori”,  più di 120 persone: professori, medici, artisti, professionisti; insomma  la “migliore intellighenzia” di Osimo,  gente che doveva sapere di tutto oltre ad avere una memoria prodigiosa, a disposizione del campanile osimano.
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Questi gli esperti delle varie Commissioni, pronti a dare risposte al  portavoce in piazza, designato nel  dott. Vincenzo CARLONI.
Esperti materie scientifiche: DAVALLI Augusto (amministratore delle tenute Fava-Simonetti), BARTOLI Renato (titolare dell’omonima Farmacia, padre dell’attuale titolare in piazza del Comune), BINCI dott.Carlo (responsabile della farmacia ospedaliera) e la di lui signora Vera , BLASI prof.ssa Maria (figlia dell’allora segretario comunale), CIAVATTINI prof.ssa Gabriella, ZAMBONI prof.ssa Galliana, COLONNELLI dott.ssa Anna ( allora dipendente presso la farmacia Bartoli), TREBBI Ermes ( proprietario della farmacia lungo il corso, oggi farmacia Cardinali), TEODORI FERRETTI dott.ssa Mirella ( anche lei farmacista, proprietaria della farmacia a lato della Costa del Duomo oggi farmacia Romaldini), ZOPPI Francesco, BERRE’ Lucia, ZOPPI Sinibaldo ( persona affabile e simpaticissima laureato dottore agronomo, padre del pediatra dott. Antonio Zoppi) , CASTELLANI Luigi ( svolgeva all’epoca l’attività di perito agrario per diversi proprietari terrieri), BOTTEGONI Igino ( perito agrario è stato presidente degli IIRRBB), RICCIONI dott.Mario (medico e poi in seguito Direttore Sanitario dell’Ospedale di Osimo), PASQUALINI Roberto ( medico chirurgo, poi divenuto primario ostetricia e ginecologia del nosocomio cittadino), SILVESTRI Giovanni ( professore chirurgo e poi primario all’ospedale di Osimo), ROZZI Tullio, NARCISI Renato ( professore di matematica e scienze al Liceo Classico di Osimo, che i suoi allievi  chiamavano amorevolmente “pozzo di scienza”), IPPOLITI Francesco ( Preside delle scuole medie al tempo e poi anche Preside all’ist.Tec.Comm.”Filippo Corridoni”), FELIZIANI Pierluigi ( nipote di mons. Feliziani che per anni è stato parroco del Duomo), ALESSANDRINI Angelo (dottore agronomo direttore zonale del Ministero dell’Agricoltura, padre dell’avv. Giancarlo recentemente scomparso), BERTI Ennio.

Esperti materie umanistiche: prof. VICARELLI Ennio ( professore di filosofia al Liceo Classico di Osimo)  e prof.ssa LONGARELLI Elisa ( persona eccelsa, professoressa di italiano all’ist.Tec.Comm.”Filippo Corridoni”), BLASI Mario ( rettore al Collegio Campana, insigne scrittore e poeta), ROMITI Cesare ( professore  di italiano alle scuole medie), MARCHEGIANI Mario ( professore di italiano e poi anche Preside, padre della attrice Fiorenza), ZUCCONI Elena, RICCI prof.ssa Anna ( professoressa di italiano alle scuole medie), GIRI prof.ssa Flora ( professoressa di italiano ed una delle prime donne impegnate in politica in città, eletta consigliera comunale nel mandato 1965-1972 nelle file del PSDI), MERCANTI Antonio ( professore di italiano all’ist.Tec.Comm.”Filippo Corridoni”), BADIALETTI prof.ssa Gioconda, BARIGELLETTI Aldo ( professore di italiano poi trasferitosi al Nord), IPPOLITI Giovanni, IPPOLITI Antonio, IPPOLITI Ippolito, INNOCENZI Nerina, BERRE’ prof.ssa Alba, MERLI prof.ssa Vera ( professoressa di inglese  all’ist.Tec.Comm.”Filippo Corridoni” e assistente universitaria), PIERANDREI Mirella, GALLO Maria Teresa, HONORATI Rosanna ( all’epoca studentessa), PALLOTTA, CASTELLANI Franca ( figlia di Castellani Luigi), PETTINATI prof.ssa Alda, MARINI Marino ( professore di italiano al Liceo Classico di Osimo, persona eccelsa e di una cultura infinita), SERRINI prof.Giuseppe ( poi politico osimano , Presidente della provincia e primo Presidente della Regione Marche), PADOVAN Luigi, CARLONI prof.ssa Gioconda, prof. LAGUARDIA, CARDINALI prof.ssa Maria Teresa, ASTERITI RUNDO prof.ssa Emma, DEL CURTO prof. Dina ( moglie del veterinario Pericoli), FIORENZI  dott.ssa Ada ( esperta di teatro e letteratura, moglie del medico Gianfranco Fiorenzi).
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Esperti di Sport e Attualità
: rag. LAMONICA Rigoberto ( grande sportivo osimano, appassionato di ciclismo, all’epoca svolgeva la professione di capo ragioniere in Comune)  e GIULIODORI prof. Alfio ( grande sportivo osimano, appassionato di calcio, professore di francese e poi Preside all’ist.Tec.Comm.”Filippo Corridoni”), RICCI Antonio ( farmacista padre del farmacista Lanfranco), FATTORINI Giovanni ( fondatore del negozio Fattorini di Corso Mazzini, grande appassionato di sport e della pallacanestro in particolare, ha guidato per anni – come Presidente – la Robur), ANDREONI Amleto ( dirigente sportivo dell’Osimana, era mio zio), MILONE Donato ( maestro elementare ed appassionato di teatro e cinema) , MATTIONI Enrico ( noto geometra originario di Santa Maria Nuova ma che ha esercitato prevalentemente in Osimo anche lui appassionato ed esperto di cinema), CARBONARI Benedetto ( soprannominato “Franco”, ottimo centravanti dell’Osimana ma anche appassionato di Atletica leggera), LOMBARDI Raimondo ( all’epoca studente universitario di Medicina a Firenze, grande esperto ed appassionato di calcio, poi affermato urologo) , COSTANTINI prof.ssa Franca ( professoressa di Educazione Fisica) , SCHIPSI Lucio, CARBONARI Giuseppe ( maestro elementare, ciclista soprannominato “Peppino”), SISTI Carlo, CARLONI Carlo, CREMONESI Antonio ( responsabile e gestore del Cinema Concerto), RUBINO Ivo, COMPAGNUCCI don ALDO ( cappellano della Parrocchia di San Marco, grande appassionato delle arti figurative poi professore, filosofo e cineasta), GIORGETTI Italo.

Esperti di musica e Teatroprof. PAURI, CAMPANELLI Giuseppe ( capostipite di una delle famiglie più in vista di Osimo, per diversi anni è stato Presidente dei “Senza Testa” e Presidente della corale “G.Verdi”, organizzatore della “Festa dei Fiori” e di tanti altri eventi cittadini. Gli è stato conferito il titolo di Cavaliere poi Commendatore del Lavoro. Maestro concertatore, suonava il violoncello nei concerti e nei teatri, ha organizzato Concerti Lirici con l’amico Beniamino Gigli al nostro Teatro “La Nuova Fenice” di Osimo. Negli ultimi anni, suonava sul Duomo durante la settimana Santa. E’ stato, inoltre,  fondatore e consigliere della “Banchetta”, la Banca Popolare di Osimo, poi di Ancona), ADORNI Giacomo ( conosciuto in Osimo come “Lo scolaro” in quanto era titolare di un piccolo negozio di materiale scolastico per il Corso Mazzini, è stato partigiano e membro del CNL osimano) , CARLETTI, SINIBALDI Corrado (grande intenditore di Lirica e Teatro, soprannominato “baffi di legno” ), FANESI don Vincenzo ( noto personaggio osimano, fondatore de “l’Antenna” ), BONCI Livio ( noto avvocato osimano, da giovane grande intenditore di musica), VALERI prof.ssa Maria ( insegnante di pianoforte ), SERRINI prof.ssa Alberta ( insegnante di pianoforte e di musica alle scuole medie ), PIAZZINI prof.ssa Iva ( insegnante di pianoforte ),  IPPOLITI dott.ssa Lucia, VERDOLINI Guelfo ( grande personaggio osimano intenditore di musica, ha  suonato come batterista per diversi complessi musicali,  impiegato alle Poste), DIONISI Ennio ( appassionato di musica anche lui  come batterista ha suonato per diversi complessi musicali e se ne ricorda la partecipazione alla trasmissione “il Musichiere” per gli osimani era “zazzera” ), BLASI dott. Aldo ( avvocato e segretario comunale appassionato di Teatro ), THEODORI avv. Filippo.

Esperti  varie e Filatelia: GRILLANTINI don Carlo ( storico e scrittore osimano ),  CANAPA avv. Giannetto ( avvocato ed uno dei primi Sindaci della città ) , BERNARDONI rag.Carlo ( dirigente della locale ditta appaltante il servizio dei  rifiuti urbani ), BOCCANERA Ermanno ( noto medico di famiglia ), MAGNONI Alberto ( insegnante di scuola media ),  NICCOLI Alberto ( figlio del Sindaco di allora, al tempo studente universitario, poi professore universitario ed anche lui rivestirà il ruolo di  Sindaco di Osimo ); FAGIOLI Massimo ( titolare della Fornace “Fagioli” in via Olimpia ), DAVALLI Laura (insegnante figlia della professoressa Longanelli), LEPORI Luigi ( professore di diritto all’ist.Tec.Comm.”Filippo Corridoni” ), SUARDI Araldo ( titolare della ditta di autobus omonima ), BELLASPIGA Giampaolo ( all’epoca studente universitario a Macerata, grande appassionato di pittura e letteratura, è stato fidato notaio di molti osimani ), ZOPPI Riccardo ( la famiglia gestiva un sale e tabacchi in piazza del Comune), RIDERELLI Mario, BURGHIANI Gabriele ( commerciante di macchine agricole), PERILLO Simmaco ( cancelliere presso la Pretura cittadina ), BUROCCHI avv. Werther ( avvocato figlio del maestro Burocchi), CANAPA avv. Lamberto ( studente in legge poi avvocato figlio di Canapa Giannetto), DI FRANCESCO avv. Gino ( avvocato, marito di Fagioli Maria Grazia figlia del pilota Luigi Fagioli ) ALESSANDRINI Giulio ( proprietario terriero è stato presidente degli II.RR.BB,  nonno dell’avv. Giancarlo), NARCISI Paolo (  figlio del professor Narcisi Renato), CERSOSIMO Giovanni ( studente universitario il padre all’epoca era maresciallo della Stazione  Carabinieri di Osimo), PADOAN, MORICHI  Sergio (studente poi affermato avvocato osimano), FAGIOLI Armando ( ingegnere termotecnico, terzo figlio del pilota Luigi Fagioli), TADDIOLI rag. Domenico ( da sempre appassionato di foto, ragioniere ai Coltivatori Diretti), BELLI dott.Mauro ( dirigente alla Camera Commercio di Macerata), BELLI Carlo ( impiegato presso l’Amministrazione “Barberini”), RUZZINI Guido ( maestro elementare), BUSILACCHIO Ildo ( titolare della fabbrica di fisarmoniche in via Soglia), MORETTI Ines.

Si può dire che ogni mente eccelsa era stata reclutata per il buon nome della città.
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Lo scontro con il piccolo ma agguerrito comune piemontese fu una debacle, su tutti i fronti: la “prova culturale” in piazza con i nostri esperti che non seppero tenere il confronto con quelli del piccolo paese della provincia di Cuneo, la sfida “sportiva-ginnica” alla pertica dove i nostri atleti – Franco DE LUCIA, Sandro BUSCARINI (emigrato per lavoro in Germania, deceduto da qualche anno)  e Alberto CINTI (bravo atleta della Virtus Ginnastica e figlio del Direttore del Credito Italiano in Osimo) – persero la competizione con gli atleti avversari, e anche dalle cabine di  Milano le cose non andarono meglio.
***Osimo ne uscì sconfitta 10 a 0.  In città la sconfitta  non fu presa  sportivamente. Sicuramente Mondovì era forte ma Osimo non volle ammainare bandiera a “Campanile sera”. In città cominciò a montare la protesta per il verdetto di Mike Bongiorno, reo di aver favorito, con alcune evidenti papere, Mondovì. Anche i giornali, locali e nazionali, cominciarono a parlarne. Dopo qualche giorno, dopo aver rivisto e analizzato quanto era accaduto in  trasmissione , tutti gli osimani, la stampa, unanimi, riconoscevano gli errori e le ingiustizie commesse in danno della nostra città da parte del conduttore televisivo. Il sindaco Alessandro Niccoli si fece portavoce di tale malumore, mandò un telegramma alla Rai facendosi interprete delle lamentele di tutta la cittadinanza. Questo il testo del telegramma inviato ai responsabili  – Rai  – della  trasmissione:

” Circostanziate e documentate irregolarità verificatesi giovedì 3 dicembre,  corrente gioco televisivo “Campanile sera” forniscono motivo at ricorso che questa Amministrazione Comunale interprete desiderio unanime cittadinanza osimana presenterà a termini articolo 10 regolamento. Tanto comunico per eventuali misure cautelative a codesta direzione.”
Firmato il Sindaco di Osimo prof. Alessandro Niccoli

Il 24 novembre 1960 in seguito al ricorso, Osimo fu riammesso a partecipare alla trasmissione “Campanile Sera”, questa volta contro la città di Sestri Levante.

Osimo ritorna dunque a Campanile Sera! Vi torniamo con tutti gli onori e l’entusiasmo possibile, ma soprattutto con l’orgoglio e la voglia di rivincita per cancellare l’umiliante ed ingiusta  sconfitta patita contro Mondovì.

 Questa volta scrollata di dosso timidezza ed inesperienza,  con una forte motivazione e con tanta voglia di riscatto,  Osimo rimette in moto la macchina organizzativa per dare il meglio.  Vengono riconvocati e confermati gli esperti. Il Comitato organizzatore designa nella famiglia del cav. CAMPANELLI Giuseppe la famiglia che dovrà opporsi alla famiglia di Sestri Levante. La famiglia del cav. Campanelli, noto commerciante osimano, al completo,  composta da Giuseppe, dalla signora Quartina, dai sei figli e dai cinque nipoti assume l’incombenza preparandosi a dovere.
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Nella gara dei prezzi la famiglia Campanelli vinse alla grande, azzeccando quasi al centesimo il prezzo che si doveva indovinare relativo ad una bicicletta da donna completa degli accessori e il prezzo di un impermeabile da uomo.
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Nella prova in trasferta a Milano vengono riconfermati i giovani FAGIOLI e MORICHI che anche grazie all’esperienza acquisita nella precedente gara, saranno determinanti, rispondendo bene a tutte le domande, per la vittoria della nostra città. Nello scontro tra le piazze vengono presentati 7 dipinti,  rappresentanti mestieri vari. Si trattava di scrivere sul retro di una lavagna il nome dell’autore del dipinto e il mestiere in esso raffigurato. Gli esperti osimani di piazza si trovarono impreparati e persero tanti punti di fronte ai coriacei liguri che prima dell’ultima prova, quella sportiva, si ritrovarono in vantaggio di tre punti.
Una nuova sconfitta, e senza attenuanti e scusanti, era oramai nell’aria. Le prove decisive determinanti per  l’esito finale del confronto sono state le gare sportive:

 – nella corsa nei sacchi gli atleti osimani: POLINORI Umberto (fratello di “Peppe Longo” e figlio di Carlo “Carluccio” bidello della Scuola Bruno da Osimo negli anni 50/60), ANDREUCCI Manlio (attaccante dell’osimana)  entrambi nella categoria inferiore ai 75 kg  e MARCHEGIANI Rolando, soprannominato dagli osimani con il nome di “Faolenza” nella categoria dei massimi ( oltre i 100 kg) vinsero distanziando gli avversari;

 – nella corsa con i trampoli gli osimani CESI Nardino, MOSCOLONI, MARAINI e Carlo CARLETTI ebbero facile gioco sugli avversari conquistando i primi  posti.

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Grazie alle vittorie nelle  gare  ginniche, OSIMO vinse, battè Sestri Levante e acquisì il  diritto a ritornare in televisione come campanile campione, per il giovedì successivo.

Grande entusiasmo naturalmente fra gli osimani, tuttavia, raccontano le cronache che in quei giorni “girava fra il chiacchiericcio della piazza” una barzelletta: ” …Due amici s’incontrano dopo la vittoria con Sestri Levante. <Hai visto compare ‘ finalmente l’abbiamo spuntata, magari con i sacchi e con i trampoli! >. L’altro replica: <Per forza caro mio: non c’era altra via d’uscita. Non potevamo vincere con la testa, abbiamo vinto con i piedi !!>.
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Il giovedì 1 dicembre 1960 Osimo vittoriosa e campione in carica  si presenta per la sfida con la cittadina ferrarese di Cento.  La compagine osimana si ripresenta con una unica novità rappresentata dalla famiglia che giocava al quiz sui prezzi. La nuova famiglia chiamata a rappresentare Osimo è quella dell’artigiano Celeste MARACCI. Non fu una serata felice per i nostri portacolori.
Una Osimo priva di mordente, forse già appagata di una vittoria, cedette lo scettro di “Campanile Sera”, alla città di Cento.
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Andò male alla  squadra degli esperti in piazza. Migliore sorte non capitò ai  due, pur bravi, giovani Guido Fagioli  e Maurizio Morichi (quest’ultimo non riuscì a rispondere alla domanda sul nome di una attrice francese, personaggio principale in un film sconosciuto proiettato solo una volta  in Francia) dagli studi di Milano.

La famiglia Maracci non riuscì ad indovinare il prezzo di una libreria di 54 volumi di vari autori, nè il prezzo di una forma di fondina della Val d’Aosta dal peso di oltre 10 kg ( domande alle quali non era  facile rispondere !!) e da ultimo, anche la sfida sportiva non andò bene,  gli atleti osimani non riuscirono  a ripetere il miracolo del precedente confronto.  Sta di fatto che Osimo perse in terra di Ferrara il “Gonfalone” di campione in carica e a Cento terminò la  nostra avventura televisiva  a “Campanile Sera”.

Una bella storia comunque da raccontare e da ricordare.

 La trasmissione è riuscita ad accendere i riflettori della stampa nazionale sulla nostra città. Cronisti  di vari giornali di intrattenimento sbarcarono ad Osimo  per scoprirne  lo stile di vita.  Giornalisti intervistarono giovani e osimani nel loro vivere quotidiano, raccogliendo sicuramente un ritratto della parte più autentica del nostro territorio e della nostra gente.
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Campanile Sera” ha rappresentato, anche, un’occasione per dare modo a tutti gli osimani, idealmente, di riunirsi nel nome della città,  e di far rivivere l’appartenenza al campanile da parte dei “senza testa”.  Sicuramente questa manifestazione, al di là delle vittorie e delle sconfitte,  ha rappresentato un momento di aggregazione, un bello spettacolo di piazze in festa che ha acceso il senso di appartenenza e di unità  di una comunità, oltre  a costituire occasione per mostrare  le bellezze paesaggistiche, storiche  ed architettoniche della nostra città.

Questo racconto è stato ricostruito grazie agli articoli tratti dalla cronaca di “Voce Adriatica” e di altri servizi pubblicati su “Eva Express” nel dicembre del 1960.  Determinanti sono state, soprattutto,  le reminiscenze impresse nella memoria di alcuni testimoni-protagonisti di questa manifestazione che ho contattato e i cui ricordi  ho raccolto  direttamente dalla loro voce, in una amabile chiacchierata fatta di  piacevoli sensazioni vissute nelle tre settimane di partecipazione alla trasmissione televisiva “Campanile Sera”.

 Ringrazio in particolare:

 Maurizio Morichi: 80 anni, all’epoca, appena ventenne,  era una matricola universitaria della facoltà  di Economia e Commercio di Ancona. Appassionato di cinema e di musica, è stato il primo ad essere scelto ( mi ha raccontato  Maurizio che le selezioni si svolsero in una gremita sala maggiore del Comune, davanti alcuni incaricati della Rai) per rappresentare Osimo negli studi televisivi di Milano. Insieme a Guido Fagioli, ed agli altri prescelti: Renato Rozzi e Lamberto Cenerelli presero con impegno il compito loro affidato, preparandosi accuratamente sfogliando libri ed enciclopedie. Il  dott. Morichi, ricorda,  che il mercoledì partivano in treno con il “Lecce-Milano” per raggiungere poi il centro di produzione Rai  in corso Sempione.
Ricorda, inoltre,  Mike Buongiorno come un tipo preciso che non dava mai grandi confidenze. “In occasione della  vittoria sulla cittadina di Sestri Levante, a noi concorrenti è andato  in premio un gettone d’oro del valore di centomila lire, dov’era impresso un campanile con una bandiera che sventolava. Purtroppo – mi ha raccontato  con vivo dispiacere il dott. Morichi – questo bel cimelio mi è stato poi rubato”. Ricorda la buona accoglienza ricevuta ad Osimo dopo la vittoria anche se l’osimano non è un tipo molto espansivo e le congratulazioni ricevute dal sindaco Alessandro Niccoli.
Sicuramente la  notorietà ricevuta dal “piccolo schermo” l’aiutò a strappare il “si” di fidanzamento   dalla giovane Silvana Parini poi futura sig.ra Morichi. Dopo le tre apparizioni televisive, per Maurizio Morichi è arrivata la laurea nel 1963 e l’impegno nel lavoro che lo ha visto come dirigente d’azienda prima nella Cassa di Risparmio di Ancona, poi alla Garofoli Vini e da ultimo a dirigere i servizi  contabili-gestionali della società Ragaini di Loreto.
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Carlo Carletti
: 82 anni, osimano doc del rione Cappuccini – San Marco, artigiano elettricista.  Una tradizione familiare, quella di elettricista,  iniziata  dal padre Guido e da lui proseguita fin da giovanissimo, prima come dipendente-apprendista  e poi come artigiano “in proprio”. Un elettricista Carlo Carletti,  con la passione per lo sport ( il judo in particolare)  e le arti. Carlo Carletti è, infatti,  persona conosciuta in Osimo perchè per vivere ha armeggiato tutti i giorni con i fili elettrici, ma anche per la sua passione sportiva per il Judo, passione condivisa con il fratello Alberto. Al tempo della partecipazione osimana a Campanile Sera, Carlo appena 22enne, già sposato con la sig.ra AnnaMaria Moresi,  era un valente atleta della palestra “Fiamma Judo Sukara”. Per queste  sue qualità atletiche  è stato ingaggiato a comporre le fila della squadra osimana per la gara sportiva di corsa con i trampoli. Una squadra vincente che grazie anche alla prestazione di Carlo ha permesso ad  Osimo di avere la meglio nei confronti degli atleti rivali del comune di Sestri Levante. Carlo con orgoglio, ancora oggi, conserva quei “trampoli” che 60anni fa hanno fatto gridare di gioia gli osimani in piazza e davanti il piccolo schermo. Carlo Carletti dopo l’impresa sportiva determinante per la vittoria del nostro “Campanile” è ritornato al suo lavoro ed alle sue passioni. Da ricordare tra le tante “sfide” che ha affrontato, anche quella di Presidente dell’Ema che lo ha visto sempre in prima fila nell’organizzare eventi culturali e ricreativi per la nostra città.

Giuliano Campanelli: classe 1943, all’epoca degli avvenimenti raccontati,  aveva appena 16 anni ed era stato “ingaggiato” come atleta per la sua particolare abilità nella corsa sui trampoli sopra i quali aveva una particolare destrezza riuscendo a fare perfette performance. Una giuria poco imparziale lo scartò all’ultim’ora dalla competizione  adducendo a motivazione la sua minore età. Giuliano ricorda ancora l’amarezza dell’esclusione: “ci tenevo molto ad aiutare il mio campanile“, ricorda, tanto che appena  dopo la vittoria osimana, per l’entusiasmo si inerpicò sul campanile del Comune e si sfogò suonando il “Campanò de Piazza” a festa fino allo stremo.
Oggi in pensione, il sig. Giuliano, ha da sempre collaborato nell’attività commerciale della  “Famiglia Campanelli” seguendo e gestendo in particolar modo il  settore mobili.
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Benedetto Carbonari
: 88 anni, ha partecipato a Campanile Sera  dando il proprio contributo tra il gruppo dei “pensatori” esperti di Sport ed Attualità. Era stato chiamato dal prof. Alfio Giuliodori che lo conosceva bene per le sue passioni sportive ( calcio ed atletica leggera) e per le sue doti balistiche di ex cannoniere-centravanti dell’Osimana Calcio. Quando la trasmissione presentata da Mike Buongiorno arrivò ad Osimo, Benedetto ( per gli osimani “Carlo”), aveva 28 anni ed era  già coniugato con la sig.ra Rosa Telarucci. Diplomato Ragioniere e Perito Commerciale è stato 32 anni impiegato come ragioniere capo e responsabile amministrativo presso gli uffici dell’Usl n° 13 e successivamente segretario dell’Opera Pia “Don Giovanni e Gaetano Recanatesi” di Osimo. Oggi in pensione, ricorda con commozione e nostalgia questo bell’avvenimento che per tre settimane ha dato notorietà nazionale alla nostra piccola cittadina. 

A conclusione di questo “viaggio” intorno a Campanile Sera – rievocato a più mani – invio un ringraziamento per la breve testimonianza anche al dott. Raimondo Lombardi, alla sig.ra Maria Grazia Fagioli, al dott. Massimo Morroni, alla prof.ssa Rozzi Luciana in Migliari ed a Giuliano Campanelli, in particolare,  per  il prezioso materiale fotografico messo a disposizione.

La  Vice Sindaco di Osimo
prof.ssa  Paola  Andreoni


articoli, usciti sul settimanale Eva Express del 3 dicembre 1960:
Le Ragazze osimane sono molto Attive. Le ragazze di Osimo si danno tutte un gran da fare: o studiano o lavorano. Dicono: ” Pochissime di noi si limitano ad essere delle casalinghe !…”. E fanno questa affermazione con orgoglio, perchè sono fiere dei loro giorni intensi sui libri, negli uffici, nelle fabbriche. Lo studio o il lavoro fanno si, poi, che le ragazze di Osimo abbiano tutte una loro personalità ben formata e che guardino tutte in faccia alla vita senza complessi riverenziali, senza timori per il futuro, senza ansie e preoccupazioni.Di distinguono anche nei confronti dei loro coetanei in pantaloni: li giudicano “un po’ provinciali”, mentre li desidererebbero più vivaci, più decisi a contribuire allo sviluppo morale e materiale della loro città. ( articolo tratto da Eva Express del 10/12/1960)

1 RAGAZZE L LAVORO 2

Giuseppina ANTONELLI, Giuseppina MORETTI, Maria VICARELLI, Anna LUNARI, Maria Vittoria BIANCONI


4 cAMPA 1

1 Ragazze al lavoro

Ersilia BERRE’, Paolina MARRA, Luciana VOLPINI e Elena Gerboni

5 CAMPA 458

Il Ciclismo appassiona. La “ciclistica osimana” è un’associazione che conta oramai più di un quinquennio di vita attivissima. Ha di già organizzato trentaquattro gare per “allievi” e per “dilettanti” e tutte le competizioni hanno suscitato molto entusiasmo. La più recente gara è stata, nel settembre scorso, il Campionato italiano Allievi, al termine del quale è stata scattata la fotografia che pubblichiamo, con il presidente Rigoberto Lamonica attorniato da concorrenti e sportivi esultanti.
Di moda anche lo Judo. le squadre sono due: lo “Judo Club” e la “Fiamma Judo Sukara”, che contano insieme un centinaio di validissimi elementi. Tutte e due le squadre partecipano di sovente a gare nazionali e figurano assai bene in ogni confronto.
Calciatori Giovanissimi. I calciatori dell’”Unione Sportiva osimana” sono tutti ragazzi che non superano i diciotto anni di età. La squadra partecipa al Campionato Dilettanti 1^ categoria. “Faremo molta strada!”, afferma il presidente Gerli qui fotografato con i suoi atleti: Menghini I. Tantucci, Parini, Menghini II, Giambartolomei, Marcosignori, Cartuccia, Marzioli, Marchetti, Breccia, Recinti, Leggieri Paolo( articolo tratto da Eva Express del 10/12/1960)

 

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Consiglio di quartiere aperto ai giovani: una bella iniziativa partita ad Osimo Stazione.

Sono stati i giovani liceali, universitari e non solo, i protagonisti del primo Consiglio di quartiere dedicato ai giovani che si è tenuto ieri sera a Osimo Stazione. Il confronto con gli amministratori comunali era aperto anche ai 16enni e per quasi due ore al Centro sociale della frazione osimana si è parlato di nuovi progetti, di sicurezza, di luoghi di aggregazione e di decoro urbano.

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“Hanno voglia di organizzare eventi e iniziative culturali e musicali; ritengono utile destinare uno spazio a loro disposizione, si è anche parlato della necessità di istituire un vigile di quartiere e hanno dato suggerimenti su segnaletica stradale per migliorare la sicurezza. Si sono messi a disposizione per realizzare murales e tenere corsi di inglese – sottolinea il vice sindaco di Osimo, Paola Andreoni – In qualità di assessore alla Partecipazione democratica avevo invitato i Presidenti dei consigli di quartiere a dedicare un consiglio ai giovani per stimolare la partecipazione attiva alla vita amministrativa. E così è stato. Una bella serata e un confronto aperto, costruttivo e cordiale. Tanti i temi trattati e le idee. La proposta che verrà subito attuata riguarda un incontro con la Polizia locale per conoscere le normative e le conseguenze della guida in stato di ebbrezza, tasso alcolemico e patente.”
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Una iniziativa questa dei Consigli di Quartiere dedicati ai giovani che vorrei allargare anche alle altre Assemblee di quartiere cittadine per ridare impulso a questo importante strumento di partecipazione democratica.


Grazie al Presidente del Consiglio di Quartiere di Osimo Stazione ed Abbadia, Mauro Bugari, a tutti i Consiglieri delle frazioni e a quanti si sono adoperati per la riuscita della iniziativa.
Paola Andreoni

Articoli correlati:
– Un Consiglio di Quartiere dedicato ai giovani by CronacheAncona del 11/01/2020 ;
– Consiglio di Quartiere aperto ai giovani ecco le proposte per OsimoStazione by CronacheAncona del 15/01/2020.
– OSIMO STAZIONE/Partecipato il consiglio di quartiere dei giovani. Tante idee, proposte, iniziative. Manutenzione delle strutture sportive e un corso di sicurezza stradale by ConeroNews24 del 15/01/2020;

 

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Bene il PD del rinnovamento

Condivido le proposte e le idee del segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti,  di dare nuovo impulso al partito: è una cosa che ci chiedono gli elettori ed i cittadini.
Un cambiamento che condivido e dal quale si rilevi chiaro che votare i democratici vuol dire stare dalla parte di quanti con ingegno e passione lavorano,  dalla parte dell’Italia del volontariato e della solidarietà, che il partito Democratico sta accanto alle persone più deboli che vivono con difficoltà il quotidiano, a quanti – giovani non solo – cercano un lavoro dignitoso.
Una stagione nuova dove prioritaria sia la scelta ecologica, nell’ambito dell’ambiente, della mobilità e dei rifiuti. Un impegno nuovo a restituire fiducia ai cittadini  per un Paese con meno squilibri sociali, territoriali ed anche di genere e restituire opportunità e  futuro ai nostri giovani. Sanità, Scuola, Diritti, nessuno si deve sentire indietro, perché una conquista è davvero tale soltanto se lo è per tutti.
Un Partito che crede fortemente nel proprio nome, “Democratico“, comunità di persone, al passo con la società,  che non hanno paura di aprirsi, di includere, di cambiare. Un cambiamento che metta al primo posto anche,  nella scelta della sua classe dirigente, il  merito e la competenza.


Paola

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“Un giorno giocherò… da grande” : Torneo Nazionale di Pallanuoto organizzato e promosso dalla Team Osimo Nuoto

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Oggi ho portato il saluto della città ai giovani atleti, ed alle loro famiglie, che per due giorni hanno partecipato al Torneo Nazionale di pallanuoto riservato alla categoria Under 11 “Un giorno giocherò… da grande” organizzato dalla Team Osimo Nuoto.
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Un grazie alla Team Nuoto Osimo per aver promosso questo bel evento sportivo che rappresenta un appuntamento di rilievo per la città. Sono arrivati ad Osimo squadre da Pescara e da Trieste, ragazzi e famiglie che oltre ad essere stati coinvolti dall’aspetto agonistico hanno potuto ammirare, in questi due giorni, anche le nostre terre e quanto di bello offre il nostro territorio.
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Un plauso sincero alla dirigenza della Team Osimo Nuoto per questa bella iniziativa, che ha saputo coinvolgere tanti giovanissimi atleti nell’ impianto sportivo di Via Vescovara dove pulsa il cuore della pallanuoto e di tutte le altre discipline sportive legate al nuoto, grazie all’instancabile attività del suo Presidente, Gianni Chieti e di tutti i dirigenti della società sportiva osimana.
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Complimenti
anche a tutti i giovanissimi atleti per la performance sportiva dimostrata in questi due giorni di confronti. Che dire? Un bel clima, tanti piccoli giovani pallanuotisti pronti, preparati ed appassionati, che hanno avuto la sorpresa e l’onore di essere premiati da Roberto Calcaterra un “campionissimo del Settebello”, davvero un motivo di orgoglio per Osimo.
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Associazione Centro Missioni Onlus

Associazione Centro Missioni onlus

Sede in:  Piazza Duomo, 3 – 60027 Osimo
telefono e cellulare: 071  7100720 – 349 8693319
email:  prog.queimadas@tiscali.it
Sito internet:    
Facebook: ………………………………………..
Presidente / referente
don Carlo GABBANELLI
Consiglieri e collaboratori

Descrizione attività
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Storia Associazione
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Area di intervento
sanità/sociale/cooperazione internazionale

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Addio a Guelfo Verdolini. Una brava persona, la sua è stata una vita per la musica 🧡

La Banda Musicale città di Osimo perde uno dei suoi decani. È scomparso lo storico musicista del gruppo, Guelfo Verdolini.

A piangerlo non sono solo i suoi compagni del gruppo musicale ma anche un intero Paese.  Guelfo, infatti è stato uno di quei personaggi caratteristici di Osimo.

Vuoi per il  “calore umano” che sapeva trasmettere, il suo portamento, sempre comunque elegante, il suo continuo fischiettare motivi musicali, Guelfo Verdolini, per tutti gli osimani semplicemente “Guelfo”,  era sempre gentile e sorridente, e sicuramente nel centro storico di Osimo dove lui ha abitato per tanti anni insieme alla moglie Piera Bruna Sisti, è stato uno dei personaggi più stimati e considerati dalla nostra comunità cittadina.
Una persona per bene, un’esistenza dedicata al lavoro in particolare alle Poste, dove ha iniziato la sua carriera come “telegrafista” per poi diventare Direttore dell’ufficio postale di Osimo. Gli osimani sicuramente ne ricorderanno nel lavoro l’educazione, la cordialità e il rispetto. Ma Guelfo va ricordato, anche,  per la sua grande passione per la musica.
Se le Poste sono state il “mezzo per vivere”, la musica è stata, sicuramente, la sua vera grande vocazione.
Con la sua batteria ha fatto la storia di diverse band musicali osimane: “gli Aristeo-Vitali”, i “Meridiani”, “Gino e i Sagittari”. Band di amanti della musica, come lui,  che univano la comune passione per esibirsi, suonare in locali, a carnevale ed ovunque si presentasse un’occasione. Poi l’approdo alla Banda musicale dove con le sue percussioni: cassa, piatti, tamburo e timpani,  ha dato  per anni,  ritmo alle sfilate cittadine del nostro corpo bandistico contribuendo a dare colonna sonora, ai momenti più significativi della vita religiosa e civile della nostra comunità.
Guelfo si è spento, ieri 2 gennaio,  a 97 anni. Ha conosciuto il clamore e gli applausi, se ne è andato in punta di piedi, nel suo stile. La sua Osimo lo ricorda con affetto e stima.
Alla famiglia  le mie più sentite condoglianze, un abbraccio affettuoso ai figli Mauro e Silvano.


Paola

Il 2020 sarà l’anno di opportunità per trovare lavoro nel Pubblico Impiego: migliaia di posti messi a concorso.

Sono migliaia i posti di lavoro disponibili

Sono migliaia i posti di lavoro disponibili

Migliaia di posizioni aperte e posti di lavoro disponibili: il 2020 sarà l’anno dei record per i concorsi pubblici. Come ricostruito dal Sole 24 Ore nei giorni scorsi, l’anno appena iniziato sarà ricco di opportunità per chi cerca un’occupazione nel settore pubblico. Vediamo quali sono i bandi ancora aperti e quelli in arrivo nei prossimi mesi.

Scuola
Sono più di 11mila i posti disponibili per chi aspira a entrare nel personale Ata scolastico (bidelli e addetti alle pulizie). Il bando, che scade l’8 gennaio, è per le assunzioni a tempo indeterminato.

Per i primi mesi del 2020, inoltre, sono attesi i bandi per 48mila insegnanti delle medie e delle superiori.

Aeronautica
Sono 40 gli ufficiali ricercati dal bando indetto dal Ministero della difesa e la selezione avverrà tramite titoli e esami.

Esercito
Ancora parzialmente aperto il bando dell’esercito pubblicato lo scorso novembre, che condurrà all’inserimento di 7mila giovani, in quattro tranche di assunzioni. Inoltre, è stato approvato il bando straordinario per il reclutamento di 40 volontari: partecipazione entro il 14 di questo mese.

Inps e Agenzia delle Entrate
Porterà all’assunzione di 1.869 persone il prossimo bando di concorso Inps, atteso nelle prossime settimane: entro il 2020 saranno oltre 5mila le new entry. Si aspettano ben 5 bandi per l’inserimento di 2.600 nuove figure all’Agenzia delle Entrate.

E’ tempo di Iscrizioni per l’anno scolastico 2020-2021 alle Scuole Primarie e Secondarie di Primo grado

Le iscrizioni sono disciplinate dalla Circolare del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 0022994 del 13/11/2019 che prevede l’iscrizione on line per le scuole primarie e secondarie statali di primo grado.
E’ possibile effettuare l’iscrizione on line dalle ore 08:00 del 07 gennaio alle ore 20:00 del 31 gennaio 2020 collegandosi al sito del Miur www.iscrizioni.istruzione.it
La registrazione al sito http://www.iscrizioni.istruzione.it è attiva dal 27 dicembre 2019 con anticipo rispetto all’apertura delle procedure di iscrizione on line.
Le indicazioni di dettaglio sono contenute nella circolare ministeriale visionabile all’indirizzo http://www.iscrizioni.istruzione.it

Tutta la mia solidarietà ad Arturo Scotto

Tutta la mia solidarietà ad Arturo Scotto (vittima di un’aggressione  da parte di un gruppo di ragazzi che inneggiava al duce e alla morte di Anna Frank ), ai suoi familiari e a quanti hanno cercato di frapporsi tra lui ed i suoi vili  aggressori.


Purtroppo il 2020,  inizia all’insegna dell’odio, del razzismo e dell’antisemitismo. Fenomeni sempre più dilaganti e contro i quali è necessario agire con la massima fermezza. A rischio c’è il futuro della nostra società, e della nostra democrazia.
Paola

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Il Presidente Mattarella nel discorso di fine anno ha parlato di giovani, l’importanza della coesione, di cambiamento climatico e della necessità di arginare “aggressività, prepotenze, meschinità, lacerazioni delle regole della convivenza”

Si avvia a conclusione un decennio impegnativo, contrassegnato da una lunga crisi economica e da mutamenti tanto veloci quanto impetuosi.
In questo tempo sono cambiate molte cose attorno a noi, nella nostra vita e nella società.
Desidero, anzitutto, esprimere a tutti voi l’augurio più cordiale per l’anno che sta per iniziare.
Si tratta, anche, di un’occasione per pensare – insieme – al domani. Per ampliare l’orizzonte delle nostre riflessioni; senza, naturalmente, trascurare il presente e i suoi problemi, ma anche rendendosi conto che il futuro, in realtà, è già cominciato.

Mi è stata donata poco tempo fa una foto dell’Italia vista dallo spazio.

Ve ne sono tante sul web, ma questa mi ha fatto riflettere perché proviene da una astronauta, adesso al vertice di un Paese amico.

Vorrei condividere con voi questa immagine.

Con un invito: proviamo a guardare l’Italia dal di fuori, allargando lo sguardo oltre il consueto.
In fondo, un po’ come ci vedono dall’estero.
Come vedono il nostro bel Paese, proteso nel Mediterraneo e posto, per geografia e per storia, come uno dei punti di incontro dell’Europa con civiltà e culture di altri continenti.
Questa condizione ha contribuito a costruire la nostra identità, sinonimo di sapienza, genio, armonia, umanità.

E’ significativo che, nell’anno che si chiude, abbiamo celebrato Leonardo da Vinci e, nell’anno che si apre, celebreremo Raffaello. E subito dopo renderemo omaggio a Dante Alighieri.
Incontro sovente Capi di Stato, qui in Italia o all’estero.
Registro ovunque una grande apertura verso di noi, un forte desiderio di collaborazione. Simpatia nei confronti del nostro popolo. Non soltanto per il richiamo della sua arte e dei paesaggi, per la sua creatività e per il suo stile di vita; ma anche per la sua politica di pace, per la ricerca e la capacità italiana di dialogo nel rispetto reciproco, per le missioni delle sue Forze Armate in favore della stabilità internazionale e contro il terrorismo, per l’alto valore delle nostre imprese e per il lavoro dei nostri concittadini.
Vi è una diffusa domanda di Italia.

Abbiamo problemi da non sottovalutare.
Il lavoro che manca per tanti, anzitutto. Forti diseguaglianze. Alcune gravi crisi aziendali. L’esigenza di rilanciare il nostro sistema produttivo. Ma abbiamo ampie possibilità per affrontare e risolvere questi problemi. E per svolgere inoltre un ruolo incisivo nella nostra Europa e nella intera comunità internazionale.
L’Italia riscuote fiducia.
Quella stessa fiducia con cui si guarda, da fuori, verso il nostro Paese deve indurci ad averne di più in noi stessi, per dar corpo alla speranza di un futuro migliore.
Conosco le difficoltà e le ferite presenti nelle nostre comunità. Le attese di tanti italiani.
Dobbiamo aver fiducia e impegnarci attivamente nel comune interesse. Disponiamo di grandi risorse. Di umanità, di ingegno, di capacità di impresa. Tutto questo produce esperienze importanti, buone pratiche di grande rilievo. Ne ho avuto conoscenza diretta visitando i nostri territori.
Vi è un’Italia, spesso silenziosa, che non ha mai smesso di darsi da fare.
Dobbiamo creare le condizioni che consentano a tutte le risorse di cui disponiamo di emergere e di esprimersi senza ostacoli e difficoltà.
Con spirito e atteggiamento di reciproca solidarietà.
Insieme.
In particolar modo è necessario ridurre il divario che sta ulteriormente crescendo tra Nord e Sud d’Italia. A subirne le conseguenze non sono soltanto le comunità meridionali ma l’intero Paese, frenato nelle sue potenzialità di sviluppo.
Naturalmente, per promuovere fiducia, è decisivo il buon funzionamento delle pubbliche istituzioni che devono alimentarla, favorendo coesione sociale. Questo è possibile assicurando decisioni adeguate, efficaci e tempestive sui temi della vita concreta dei cittadini.
La democrazia si rafforza se le istituzioni tengono viva una ragionevole speranza.
E’ importante anche sviluppare, sempre di più, una cultura della responsabilità che riguarda tutti: dalle formazioni politiche, ai singoli cittadini, alle imprese, alle formazioni intermedie, alle associazioni raccolte intorno a interessi e a valori.
La cultura della responsabilità costituisce il più forte presidio di libertà e di difesa dei principi, su cui si fonda la Repubblica. Questo comune sentire della società– quando si esprime – si riflette sulle istituzioni per infondervi costantemente un autentico spirito repubblicano.

La fiducia va trasmessa ai giovani, ai quali viene sovente chiesta responsabilità, ma a cui dobbiamo al contempo affidare responsabilità.
Le nuove generazioni avvertono meglio degli adulti che soltanto con una capacità di osservazione più ampia si possono comprendere e affrontare la dimensione globale e la realtà di un mondo sempre più interdipendente.
Hanno – ad esempio – chiara la percezione che i mutamenti climatici sono questione serissima che non tollera ulteriori rinvii nel farvi fronte.
Le scelte ambientali non sono soltanto una indispensabile difesa della natura nell’interesse delle generazioni future ma rappresentano anche un’opportunità importante di sviluppo, di creazione di posti di lavoro, di connessione tra la ricerca scientifica e l’industria.

Torniamo con il pensiero alle popolazioni delle città minacciate, come Venezia, dei territori colpiti dai sismi o dalle alluvioni, delle aree inquinate, per sottolineare come il tema della tutela dell’ambiente sia fondamentale per il nostro Paese.
I giovani l’hanno capito. E fanno sentire la loro voce proiettati, come sono, verso il futuro e senza nostalgia del passato.
Ogni società ha sempre bisogno dei giovani. Se possibile ancor di più oggi che la durata della vita è cresciuta e gli equilibri demografici si sono spostati verso l’età più avanzata.
Questa nuova condizione impone di predisporre nei confronti degli anziani – parte preziosa della società – maggiori cure e attenzioni. Occorre, al tempo stesso, investire molto sui giovani.
Diamo loro fiducia, anche per evitare l’esodo verso l’estero. Diamo loro occasioni di lavoro correttamente retribuito. Favoriamo il formarsi di nuove famiglie.
Dobbiamo riporre fiducia nelle famiglie italiane. Su di esse grava il peso maggiore degli squilibri sociali. Hanno affrontato i momenti più duri, superandoli. Spesso con sacrificio.
Fornire sostegno alle famiglie vuol dire fare in modo che possano realizzare i loro progetti di vita. E che i loro valori – il dialogo, il dono di sé, l’aiuto reciproco – si diffondano nell’intera società rafforzandone il senso civico.
E’ una virtù da coltivare insieme, quella del civismo, del rispetto delle esigenze degli altri, del rispetto della cosa pubblica.
Argina aggressività, prepotenze, meschinità, lacerazioni delle regole della convivenza.

Una associazione di disabili mi ha donato per Natale una sedia. Molto semplice ma che conserverò con cura perché reca questa scritta: “Quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi”.
Esprime appieno il vero senso della convivenza.
Due mesi fa vicino Alessandria, tre Vigili del Fuoco sono rimasti vittime dell’esplosione di una cascina, provocata per truffare l’assicurazione. Nel ricordare – per loro e per tutte le vittime del dovere – che il dolore dei familiari, dei colleghi, di tutto il Paese non può estinguersi, vorrei sottolineare che quell’evento sembra offrire degli italiani due diverse immagini che si confrontano: l’una nobile, l’altra che non voglio neppure definire.
Ma l’Italia vera è una sola: è quella dell’altruismo e del dovere. L’altra non appartiene alla nostra storia e al sentimento profondo della nostra gente.
Quella autentica è l’Italia del Sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini. Nell’incendio del suo municipio ha atteso che si mettessero in salvo tutti i dipendenti, uscendone per ultimo. Sacrificando così la propria vita.
Senso civico e senso della misura devono appartenere anche a chi frequenta il mondo dei social, occasione per ampliare le conoscenze, poter dialogare con tanti per esprimere le proprie idee e ascoltare, con attenzione e rispetto, quelle degli altri.
Alle volte si trasforma invece in strumento per denigrare, anche deformando i fatti. Sovente ricorrendo a profili fittizi di soggetti inesistenti per alterare lo scambio di opinioni, per ingenerare allarmi, per trarre vantaggio dalla diffusione di notizie false.
l mosaico che compone la società italiana ha tante tessere preziose.
Penso – tra le altre – al mondo delle nostre università, ai centri di ricerca, alle prestigiose istituzioni della cultura.

Ho conosciuto e apprezzato in tante occasioni l’attività che si svolge in questa costellazione di luoghi del pensiero, dell’innovazione, della scienza.
Si tratta di un patrimonio inestimabile di idee e di energie per costruire il futuro.
E’ essenziale che sia disponibile per tutti.
Che sia conosciuto, raccontato, condiviso. Che siano rimossi gli ostacoli e reso più agevole il rapporto tra istituzioni culturali e società e l’accesso al sapere.
In questo senso un ruolo fondamentale è assegnato ai media e in particolare al nostro servizio pubblico.

Abbiamo bisogno di preparazione e di competenze.
Ogni tanto si vede affiorare, invece, la tendenza a prender posizione ancor prima di informarsi.
La cultura è un grande propulsore di qualità della vita e rende il tessuto sociale di un Paese più solido.

Ringraziamo Matera che ha fatto onore all’Italia e al suo Mezzogiorno, in questo anno in cui è stata Capitale della cultura europea.
Con questo spirito rivolgo gli auguri a Parma che, con il suo straordinario patrimonio umano e artistico, da domani sarà Capitale italiana della cultura per il 2020.

Un saluto particolarmente grato e sentito rivolgo a Papa Francesco, Vescovo di Roma, che esercita il suo alto magistero con saggezza e coraggio e che mostra ogni giorno di amare il nostro Paese, a partire da coloro che versano in condizioni di bisogno e da chi, praticando solidarietà, reca beneficio all’intera comunità civile.
Nel rinnovare gli auguri a quanti sono in ascolto in Italia e all’estero, a tutti i nostri concittadini, a quanti il nostro Paese ospita, vorrei rivolgere un saluto particolare a coloro che, in queste giornate festive, assicurano – come sempre – il funzionamento dei servizi necessari alla nostra vita comune.

Rivolgo gli auguri alle donne e agli uomini delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine, a tutti coloro che, con vari ruoli e compiti, operano a beneficio della Repubblica e di tutti noi cittadini.

Per tutti, saluto Luca Parmitano – il primo astronauta italiano al comando della stazione spaziale internazionale – impegnato nella frontiera avanzata della ricerca nello spazio, in cui l’Italia è tra i principali protagonisti.

Da lassù, da quella navicella – come mi ha detto quando ci siamo collegati – avverte quanto appaiano incomprensibili e dissennate le inimicizie, le contrapposizioni e le violenze in un pianeta sempre più piccolo e raccolto.

E mi ha trasmesso un messaggio che faccio mio: la speranza consiste nella possibilità di avere sempre qualcosa da raggiungere.

E’ questo l’augurio che rivolgo a tutti voi !

Buon 2020 !

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Bilancio di fine anno dell’attività dell’Assessorato ai Servizi Sociali

Si è tenuta la conferenza stampa di fine anno del Sindaco e della Giunta. Di fronte alla platea composta da giornalisti locali, il Sindaco ed i vari Assessori hanno tracciato un bilancio dell’attività amministrativa del 2019 e anticipato alcuni provvedimenti che saranno adottati nel 2020.


Paola

( Articolo apparso sul giornale online “cronacheancona.it” il 31/12/2019 )

Osimo 2020, sostegno alle famiglie e Puc per il reddito di cittadinanza

Il vice sindaco Paola Andreoni  (al centro) con le assistenti sociali del Comune di Osimo

Precari e disoccupati in apnea anche ad Osimo Sono tante le famiglie in difficoltà, gli anziani o le persone con problemi di disabilità che nel 2019 hanno beneficiato di contributi per il pagamento delle bollette per le forniture energetiche, dell’affitto o delle tariffe delle mense. I dati sono stati illustrati sabato scorso, nel corso della conferenza di fine anno, dal vice sindaco Paola Andreoni. Sono stati 222 gli indigenti sostenuti con 10mila euro di contributi, 209 gli utenti che hanno ottenuto contributi per il trasporto scolastico e 151 per i libri di testo, 931 le utenze domestiche che hanno ottenuti sconti sulle bollette, nel dettaglio 323 per le bollette elettriche, 297 per quelle del gas e 311 per quelle dell’acqua. A questi si aggiungono i 35mila euro di fondi Astea per aiutare 222 famiglie a pagare le bollette. Altri 41 hanno beneficiato dei contributi per ridurre il canone d’affitto che pesa sul reddito familiare. Ben 700mila euro poi sono stati destinati dal Comune per il contributo ai nidi d’infanzia che coinvolge 172 famiglie; altri 200mila euro per la refezione scolastica per 1.500 utenti e 170mila pasti annui. Nell’assistenza domiciliare il Comune ha investito 150mila euro, 597mila per quella scolastica per 102 alunni disabili e 150mila euro sono per i centri Aquilone che seguono 28 bimbi d’inverno e 300 d’estate. Infine sono stati 222 gli utenti che hanno goduto di contributi provenienti dal fondo di solidarietà di Astea Energia per il sostegno al pagamento delle bollette. Circa 200mila euro sono stati invece indirizzati al progetto Sprar della Prefettura che ha ospita 15 richiedenti asilo in città.

I dati sono emblematici e delineano il profilo di chi bussa alla porta del Comune di Osimo, soffocato da problemi economici, in una realtà dove la forbice tra ricchezza e povertà si allarga sempre di più. Tra i prossimi obiettivi che il vice sindaco con delega ai Servizi sociali si propone oltre all’abbattimento del costo fisso delle mense scolastiche e al piano casa che permetterà di consegnare altre 22 unità abitative a chi è nella graduatoria Erap, c’è quello di avviare i Puc, i progetti utili alla comunità per i beneficiari del reddito di cittadinanza. In città sono 192 i nuclei che usufruiscono del reddito di cittadinanza (pari all’1,33% della popolazione residente). Il Comune di Osimo ha già approvato la Convenzione, elaborata con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per l’accesso e l’utilizzo della piattaforma digitale per la gestione dei patti per l’inclusione sociale (Piattaforma GePI) ed ha già individuato le figure operative annesse al progetto del coordinatore per i controlli anagrafici, del responsabile dei controlli anagrafici e del coordinatore per il Patto per l’Inclusione Sociale oltre a quella del case manager per il Patto per l’Inclusione Sociale.

«Essere assessore ai Servizi Sociali è per me un grande onore e un grande impegno. – ha detto Paola Andreoni – E’ anche una grande opportunità di conoscenza della nostra comunità delle storie di difficoltà, di aiuto, della generosa presenza di condivisione e di amore delle tante esperienze di volontariato. I Servizi Sociali non danno solo aiuto economico, svolgono anche un lavoro più difficile ma anche più entusiasmante di accurato ascolto e di progettazione, verso le persone: donne, uomini, bambini, osimani di nascita, osimani per scelta che vengono aiutati a “ritrovare se stessi”. Una presenza attiva, competente e professionalmente preparata che accompagna a restituire alle persone la percezione della propria dignità».

✨ Auguri, Buon 2020 !!!

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Ci aspetta un anno denso di speranze, idee, impegni. Auguriamoci e Auguro a tutte ed a tutti Voi di mettere  la passione, l’entusiasmo e la fiducia nella vita di ogni giorno di questo 2020.


Auguri a tutti Noi per un Mondo migliore.
Paola

Buon San Silvestro

E’ veramente bello vedere come tanti giovani, e non solo,  abbiano voglia di spendere il loro Capodanno in un modo alternativo. Come accade in Osimo dove anche quest’anno, tanti giovani, famiglie e ospiti soli della comunità di Santo Stefano si ritroveranno, come già accaduto gli scorsi anni,  presso la casa dell’Associazione “A Piene Mani” per trascorrere in allegria e con spirito di accoglienza, di amicizia e di generosità, la  serata di San Silvestro.

Una  esperienza ed una bella lezione di vita che molti di noi hanno fatto nello scautismo, ma anche come volontari della Lega del Filo d’Oro  e che oggi ancora si ripete nella magia di un momento di condivisione, dalla quale si porta a casa tanta ricchezza,  e tanta carica per cominciare l’anno nuovo.
Buon Capodanno a tutti.
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