Misure Urgenti di SOLIDARIETA’ ALIMENTARE a seguito “coronavirus”. Pubblicato l’Avviso e il modello per fare domanda.

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Il Governo ha stanziato 400 milioni di euro per far fronte alla crisi economica che tanti cittadini stanno vivendo a seguito dell’emergenza Coronavirus. Si tratta di risorse destinate a misure di solidarietà alimentare, dunque per aiutare le persone nell’acquisto di alimenti e beni di prima necessità.
Alla nostra città  arriveranno circa 193mila euro. Una cifra importante che distribuiremo alle famiglie più bisognose, agli anziani e alle persone in difficoltà.
Sul  sito istituzionale del Comune, è stato pubblicato  l’avviso pubblico con cui  recependo la proposta della dirigente dell’Area Socio Assistenziale e Servizi alla persona – ai sensi dell’ ordinanza 658 del 2020 – sono stati  predisposti i criteri, viene individuata la platea dei beneficiari, vengono stabiliti i relativi contributi tra i nuclei familiari maggiormente esposti agli effetti economici derivanti  dall’emergenza da Covid 19   e stabilite le modalità per richiedere e ottenere i buoni spesa e i generi alimentari.In particolare l’Avviso Pubblico ( sotto riportato integralmente) prevede:CHI PUÒ FARE RICHIESTA possono fare richiesta, prioritariamente, i cittadini bisognosi colpiti dalla situazione economica determinatasi per effetto dell’emergenza COVID-19. PRIORITÀ NELLA CONCESSIONE DEI BUONI SPESA I buoni spesa alimentari saranno erogati tenendo conto dell’ordine cronologico di arrivo della domanda, secondo le seguenti priorità:
1.  nuclei familiari monoreddito, derivante da lavoro dipendente il cui datore di lavoro abbia richiesto ammissione al trattamento di sostegno al reddito a zero ore ai sensi del DL 18/2020;  nuclei  familiari  che  non  siano  titolari  di  alcun  reddito  e  nuclei  familiari monoreddito, derivante da attività autonoma il cui titolare abbia richiesto trattamento di sostegno al reddito ai sensi del DL 18/2020;
2.  nuclei familiari monoreddito derivante da lavoro dipendente il cui datore di lavoro abbia richiesto ammissione al trattamento di sostegno al reddito ai sensi del DL 18/2020 a ridotto orario di lavoro;
3.  nuclei familiari segnalati da soggetti del terzo settore non beneficiari di trattamenti pensionistici validi ai fini del reddito;
4.  nuclei familiari in carico ai servizi sociali, anche beneficiari del reddito di cittadinanza, sulla base dei bisogni rilevati nell’ambito dell’analisi preliminare o del quadro di analisi da effettuarsi a cura dell’Assistente sociale di riferimento, con priorità per chi fruisce di un minore beneficio.
5.  Soggetti privi di qualsiasi reddito e/o copertura assistenziale.ENTITÀ DEI BUONI SPESA Il valore UNA TANTUM dei buoni spesa è articolato secondo la seguente modalità:
– nucleo familiare composto di n. 1 persona            € 150,00
– nucleo familiare composto di n. 2 persone            € 200,00
– nucleo familiare composto di n. 3 persone            € 250,00
– nucleo familiare composto di n. 4 persone            € 300,00
– nucleo familiare composto di n. 5 persone            € 350,00
– nucleo familiare composto di n. 6 persone            € 400,00
– nucleo familiare composto da oltre 7 persone      € 500,00
L’entità del valore dei buoni spesa alimentare è incrementato di tot. € 50 in caso di presenza di due o più minori.

MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI BUONI SPESA L’attribuzione dei buoni spesa alimentare sarà determinata dall’ Ufficio Servizi Sociali tenendo conto delle condizioni di cui sopra. L’Ufficio Servizi Sociali, sulla base di casi che richiedono la priorità, delle indicazioni degli operatori del Servizio Sociale e delle disponibilità delle risorse, assegna i buoni e provvede a recapitarli ai nuclei beneficiari. Il beneficiario consegna ad uno o più esercizi commerciali prescelti i buoni spesa ottenuti, apponendo la data di utilizzo e la firma.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA La domanda dovrà essere presentata utilizzando l’apposito modello predisposto dall’Ufficio e dovrà pervenire all’Ufficio Protocollo di questo Ente, secondo una delle seguenti modalità:
– a mezzo pec       comune.osimo@emarche.it
– a mezzo mail     assistente.sociale@comune.osimo.an.it
– consegna a mano,  solo in caso di assoluta impossibilità di utilizzare le modalità sopraindicate e previo appuntamento telefonico al fine di evitare assembramenti di persone,  presso l’ Ufficio Protocollo del Comune di Osimo
Le domande possono altresì essere inoltrate, sia per mail agli indirizzi indicati che a mano all’ Ufficio Protocollo del Comune di Osimo, anche dalle Associazioni del Terzo Settore attive nel territorio, a ciò delegate dai richiedenti il beneficio.

ULTERIORI INFORMAZIONI per ulteriori informazioni è possibile contattare i seguenti numeri: UFFICIO SERVIZI SOCIALI da lunedì al venerdì dalle ore 9,00- alle ore 14,00 tel. 071 7249246 – 7249254 -7249208 -7249257
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Coronavirus: “non lasciamo soli i commercianti e piccoli negozi, altrimenti rischiano il tracollo”.

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Sono tanti gli aspetti dell’emergenza coronavirus, questa pandemia che sta mettendo in ginocchio il mondo intero. La priorità è, certamente, la salute delle persone e i bilanci ogni giorno danno contezza, purtroppo, di nuovi contagi, di vittime ma anche di persone guarite. Un altro aspetto è quello economico con i provvedimenti governativi, necessari, che hanno imposto la chiusura di tutte le attività non essenziali al fine di limitare l’espandersi del virus.
A distanza di giorni, da questa forzata chiusura, quello che ne deriva  è un grido d’aiuto che arriva da più parti e che coinvolge trasversalmente tante attività economiche: aziende con dipendenti, fornitori, commercianti, piccole aziende artigianali, bar, ristoranti, negozianti non alimentari in genere, piccole partite iva, tutti con le saracinesche abbassate, le attività ferme e, dietro di queste, impegni finanziari ed economici già sottoscritti che pesano come macigni.
Da figlia di un piccolo commerciante conosco bene questa realtà e faccio mia la disperazione palpabile di tutte queste situazioni oggi in estrema difficoltà, e in particolare dei tanti piccoli negozianti del centro storico come di quelli delle periferie della nostra comunità.
Negozianti del settore dell’abbigliamento, dello sport, e di generi non alimentari a cui scadono le rate di acquisto delle merci e delle collezioni che avevano comprato in gennaio per la stagione primavera-estate. Negozianti che si trovano, però, a non aver venduto nulla e che si ritroveranno, anzi, con i capi primaverili destinati a rimanere nelle vetrine e nei magazzini.
Chi ha capitali e magazzini come nel caso delle grandi catene di distribuzione può anche permettersi di saltare una stagione, ma i piccoli commercianti non hanno la stessa forza finanziaria e saltare una stagione significa per molti di loro disperazione se non il rischio di scomparire.
Per i dettaglianti, inoltre, ci sono anche altre preoccupazioni, macigni che pesano sul futuro delle loro attività come i costi fissi derivanti dai canoni d’affitto e gli impegni con le banche.
L’impegno di un Comune in tale ambito è assai limitato e può riguardare la sospensione dei pagamenti di imposte e tributi locali, come la Tari, e l’occupazione del suolo pubblico per gli ambulanti che non possono più svolgere i mercati settimanali e altri servizi che non possono essere resi.
Come cittadina e donna impegnata nella politica –  tuttavia, ed è questo il senso di questo appello – mi faccio portavoce di questa drammatica situazione ed auspico interventi a livelli istituzionali più alti Regione e Governo con la previsione di interventi legislativi di sospensione o la rinegoziazione dei contratti di locazione e di quelli con i fornitori ed anche un appello alle Banche per sostenere le nostre aziende che si trovano, oggi, con difficoltà di liquidità con la previsione di finanziamenti a tassi zero.
Come dice papa Francesco, Insieme, uniti, possiamo superare questa crisi devastante e ripartire in un modo nuovo, più giusto e più equo.

L’Assessore ai Servizi Sociali di Osimo
******** Paola Andreoni

 

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Sono innamorata di Pippa Bacca

31 marzo 2008 – 31 marzo 2020  sono passati 12 anni dalla scomparsa di Giuseppina Pasqualino di Marineo in arte Pippa Bacca.
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Con una sua amica aveva programmato un progetto ambizioso di pace e di fiducia. Un viaggio in abito nuziale, per portare un messaggio di pace, partendo da Milano, attraversando paesi coinvolti e martoriati da conflitti bellici, per arrivare a Gerusalemme.
Un viaggio di 6000 km da percorrere in autostop, per celebrare il matrimonio tra i popoli e dimostrare che dando fiducia al prossimo si riceve solo bene: questo era l’intento di Pippa Bacca e Silvia Moro, quando l’8 marzo del 2008, sono partite da Milano con l’obiettivo di mettere in scena una performance nel segno della pace. In ogni luogo avrebbero incontrato persone comuni e artiste; sarebbero state ospiti di associazioni e avrebbero realizzato le loro performance in gallerie d’arte o per le strade; avrebbero realizzato il rito del lavaggio dei piedi alle ostetriche incontrate, coloro che contribuiscono a generare nuova vita.
Un progetto complesso, con le protagoniste in scena 24 ore su 24, nei loro abiti da sposa. Uno straordinario viaggio, e un gesto artistico rivoluzionario, portatore di un potente messaggio di pace che, però,  fu interrotto 23 giorni dopo il suo inizio in modo tragico e straziante.


Ciao e grazie  Pippa per la tua bellezza, grazie per il tuo messaggio. Noni ti ho conosciuta di persona , ma la tua storia ci ha resi tutti migliori.
Paola

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Continua  “Quattro chiacchiere insieme” per sentirsi meno soli: grazie alle Associazioni ed ai singoli volontari

In un momento,  in cui è necessario più che mai restare a casa, è di vitale importanza  un supporto a distanza  per le persone sole, fragili e anziane che desiderano compagnia, perchè sappiamo tutti, quanto i contatti sociali siano estremamente importanti.

L’iniziativa, ribattezzata ” Quattro chiacchiere insieme “, è stata messa in essere dall’ Assessorato ai Servizi Sociali che si avvale  di singoli volontari e delle associazioni del nostro territorio (Qui ed Ora ,  CaritasMasci Osimo 1, Avulls)  e si articola in una maniera piuttosto semplice: contattando  i numeri  071 7249254 o 071 7849246 ogni cittadino potrà manifestare il proprio desiderio di socialità telefonica, la responsabile dei  Servizi Sociali si farà carico del contatto con  i volontari.

Una telefonata, “Quattro chiacchiere insieme  che valgono un abbraccio da lontano, per essere vicini gli uni con gli altri, per tutelare la popolazione anziana per sapere se tutto va bene, e  quel semplice “come sta?” diventa più potente di ogni medicina e può cambiare la giornata.

Significative le parole di due volontarie che così raccontano questa esperienza:
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Vi sono già tanti cittadini in carico ai Servizi Sociali già prima dell’emergenza che hanno bisogno di aiuto e di sostegno, a questi se ne aggiungono tanti altri che sono soli o che restano senza il supporto della rete familiare a causa del contagio.
Ognuno di noi può fare la propria parte anche solo segnalando situazioni di solitudine che potrebbero sfuggire ai servizi e ai volontari.

Segnala la situazione ai Servizi Sociali al n° 071 7249252 o inviami un messaggio alla email: andreoni.paola@gmail.com

Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Osimo
**************Paola Andreoni

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Spesa e farmaci a domicilio per i più fragili: continua il prezioso e fondamentale servizio.

In questi giorni di  responsabilità ma anche della solidarietà continua il prezioso e fondamentale servizio dei  volontari della Croce Rossa Italiana comitato di Osimo e della Misericordia di Osimo Stazione, che  hanno intensificato il servizio di consegna dei farmaci e della spesa a domicilio per i più vulnerabili.
Ad oggi sono state più di 50 le  consegne dei farmaci e  più di 70 le consegne di spese alimentari, servizi a favore degli anziani soli e delle persone immunodepresse,  o persone non autosufficienti, soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre  o sottoposti alla misura della quarantena a cui è assolutamente raccomandato di non uscire di casa.
Il servizio gratuito è attivo, grazie alle due Associazioni,  su tutto il territorio comunale

Ricordo che si può attivare la richiesta attraverso i numeri:

Croce Rossa Osimo……………… 329 3807903

Misericordia Osimo Stazione….. 333 1234151


Non posso che esprimere, ancora una volta, un grande e sentito ringraziamento  ai volontari e alle volontarie, delle nostre associazioni che stanno svolgendo, su ogni fronte, un lavoro importante, con impegno e abnegazione. Grazie
Paola
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Un Paese così piccolo… così Grande: Grazie Albania

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Le parole, in italiano, del Primo Ministro albanese,  Edi Rama,  sono commoventi: “non siamo ricchi, ma neanche privi di memoria“.
Un Paese così piccolo… così Grande.
G R A Z I E 🇮🇹 ♥️ 🇦🇱


Grazie anche a tutta la comunità albanese presente in Italia e nella nostra comunità cittadina  per questo bel gesto del loro Primo Ministro: infermieri e medici albanesi vengono a sostenere e a dare una mano ai nostri operatori sanitari.
Paola 

BuonaDomenica a tutte le Osimane e a tutti gli Osimani ❤️

 

    Viva l’ITALIA colpita al cuore….

                                                                                       

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A a tutti gli EROI che stanno lavorando in prima linea. E anche a noi,
EROI chiusi nelle nostre casa
per rispetto degli altri e di noi stessi.
Vicina a tutte le famiglie che  vivono queste giornate con dolore, a quanti, in particolare agli anziani,  vivono questo tempo con maggiore apprensione. A tutti i nostri giovani che vivono queste limitazioni con maggiore sofferenza.

A tutti dedico questo  “inno” di DeGregori che trovo un  “Balsamo di fiducia”
per le nostre ansie e paure di oggi

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Viva l’Italia, l’Italia che non muore

Viva l’Italia, l’Italia che non ha paura

Viva l’Italia, l’Italia tutta intera

Viva l’Italia, l’Italia che lavora

L’Italia che non si dispera e l’Italia che s’innamora

Viva l’Italia  che RESISTE….

#andràtuttobene. “Viva l’Italia” by DeGregori con Ligabue

 

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Un altro giorno in casa: un racconto di tenerezza e speranza

In  questi giorni  costretti  a casa con le tante drammatiche notizie che ci arrivano dai telegiornali, una storia più leggera  e tenera. E’ il racconto di nonna Lisa abituata allo scadere di ogni mese in concomitanza con l’arrivo della pensione a distribuire la  “paghetta” ai suoi nipotini. Paghetta che mi racconta serve loro per  l’acquisto di giochi e libri, cose che i bambini desiderano molto.

Il coronavirus mette pero’ un momentaneo di fermo a questa prassi, perche’ i nonni non usciranno per andare a prelevare in banca.

I nipotini dovranno attendere la fine del prossimo mese per avere le paghette, e  sorrido nel sentire Lisa che si è organizzata firmando un paghero’ ai nipoti.  Sorrido perche’ la scena oltre ad essere tenerissima e’ segno di grande speranza, anzi di una forte certezza che tutti noi alla fine ci saremo, vittoriosi sul mostro coronavirus.

Le parole di Papa Francesco: ” siamo tutti chiamati a remare insieme”

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«Da settimane sembra che sia scesa la sera… presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati… ma tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti».

Le parole di papa Francesco davanti alle deserte braccia del colonnato di San Pietro bagnato dalla pioggia.

 

 

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Coronavirus, nuovo modello per le autodichiarazioni in caso di spostamenti (dal 26 marzo)

Cambia nuovamente il nuovo modulo per l’autocertificazione dei cittadini che intendono fare spostamenti. Il Ministero dell’Interno ha aggiornato l’ultimo schema definito nei giorni scorsi per aggiornarlo con le ultime normative contenente ulteriori misure contro la diffusione del Coronavirus.

Controllo Polizia

Il nuovo modello cita, com’era naturale, il decreto legge n. 19 del 25 marzo 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Nel documento, da compilare, firmare e consegnare in caso di controllo, la prima dichiarazione da sottoscrivere è di non essere sottoposti alla misura della quarantena nè di essere risultati positivi al Coronavirus.

Nel secondo punto del modulo si afferma di «essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti alla data odierna e adottate ai sensi degi articoli 1 e 2» del decreto legge. Tanto per esser chiari, lo stampato ricorda che le disposizioni riguardano «le limitazioni alla possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale».

Il nuovo testo specifica quando si configura il caso di necessità: spostamenti all’interno del comune, o che rivestono carattere di quotidianità o che «siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere». Nella dichiarazione che chiude il modello si deve specificare anche la reale motivazione dello spostamento: lavoro presso …, devo effettuare una visita medica, urgente assistenza a congiunti o a persone con disabilità, esecuzione di interventi assistenziali in favore di persone in grave stato di necessità, obbligo di affidamento di minori, denunce di reati, rientro dall’estero e altri motivi particolari.

Ma non basta. Occorre dichiarare anche di essere a conoscenza «delle ulteriori limitazioni» disposte dai presidenti delle Regioni. Tanto che in caso di trasferimento da una regione all’altra bisogna indicare sia quella di partenza sia quella di arrivo. Le ordinanze sono ormai numerose e spesso prevedono limitazioni ancora più severe rispetto alle nuove multe stabilite dal decreto legge.

Il capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha detto a SkyTg24: «Ci sono le straordinarie persone che combattono negli ospedali. Poi c’è un’altra battaglia che vede impegnati i nostri uomini, quella di spezzare la catena del contagio perseguendo i furbi, chi con comportamenti sbagliati
introduce un vulnus al sistema che può vanificare gli sforzi che si stanno facendo». Nell’annunciare il nuovo modello, il prefetto ha sottolineato come «fino al 24 marzo su due milioni e mezzo di cittadini controllati ci sono stati 110mila denunciati». Adesso cominceranno a fioccare anche le sanzioni amministrative: fino a un massimo di 3mila euro.

Per approfondire:
scarica il modello di autodichiarazione, valido a partire dal 26 marzo 2020  ( clicca )

Dalla Regione Marche mascherine e guanti per le Strutture Residenziali per Anziani osimane

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Accogliendo le giuste richieste delle Strutture residenziali per Anziani,  in ordine ai bisogni legati all’emergenza Covid19, la Regione Marche ha provveduto,  questa mattina,  per il tramite degli uffici dell’Ambito Sociale  n° 13  alla distribuzione di 3.000 mascherine  e guanti protettivi destinati a tutte le residenze per anziani osimane.
La protezione delle persone fragili e delle persone non autosufficienti, con patologie di varia natura, è una priorità in questa emergenza sanitaria.


Un ringraziamento particolare ai responsabili delle strutture,   agli infermieri, agli oss, agli operatori sanitari ed a tutti quelli che, in questi  giorni, continuano a lavorare senza soste, impauriti ma consapevoli che il loro lavoro è quello di aiutare l’anziano, accudirlo, curarlo.
Sono anche loro gli eroi di questi giorni complicati ed a tutti loro la nostra comunità cittadina  deve semplicemente dire grazie.

L’Assessore ai Servizi Sociali di Osimo
******** Paola Andreoni

 

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In questi giorni di “tatto sospeso” continua il lavoro prezioso della Lega del Filo d’Oro

Quello che stiamo vivendo, è un momento critico, delicato e assurdo. Si vive rintanati nella propria abitazione, isolati  con la preoccupazione per la salute delle nostre famiglie  e il profondo dolore verso chi sta soffrendo e morendo.
In questo periodo di “reclusione forzosa”  ci sono persone, già  di per se fragili, che a causa del virus sarebbero relegate ad un maggiore e insostenibile isolamento ed  abbandono.
Persone per le quali l’unico  legame di vita e di comunicazione  con gli altri  è legato al solo senso del tatto. Parlo delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, ragazzi ed adulti ospiti alla Lega del Filo d’Oro in Osimo e negli altri centri dell’ Associazione che in questi giorni impietosi,  di distanze e di “tatto sospeso” si trovano a vivere ancor più in condizioni di isolamento per le limitazioni alle visite dei parenti e volontari.

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Esprimo vicinanza e sostegno alle persone sordocieche  ed alle loro famiglie. Anche in questa difficile situazione emerge l’importanza e la lungimiranza di quanti hanno contribuito alla nascita ed alla crescita della Lega del Filo d’Oro  sempre più riferimento locale e nazionale – con le sue strutture, il personale specializzato, il centro di ricerca –  per le persone fragili che oggi non avrebbero risposte e riferimenti.
Faccio mie e condivido, da ultimo, le parole del Presidente della Lega del Filo d’Oro, Rossano Bartoli

Se questo è per tutti noi un momento molto duro, sono le persone che già vivevano una condizione estremamente difficile quelle che non devono essere dimenticate e confido che le Istituzioni, al di là della stretta emergenza, possano dare una risposta anche a loroInoltre mi preme rivolgere un forte ringraziamento ai nostri dipendenti medici, infermieri, operatori, educatori, terapisti e psicologi nonché a tutti i collaboratori perché prestano servizio con abnegazione nei 5 Centri Residenziali della Lega del Filo d’Oro e sono anche loro in prima linea per continuare ad assistere e curare le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali che accogliamo nelle nostre strutture


Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Osimo
************Paola Andreoni

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Autorizzazione speciali di uscita di casa alle persone affette da disturbi autistici

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In questi giorni difficili  a causa di un male che costringe i più a stare a casa – molti nella solitudine –  che ha costretto tutti a cambiare radicalmente le proprie abitudini di vita, il mio   sostegno e vicinanza alle persone “particolarmente fragili” ed  alle loro famiglie.

Persone e famiglie che vanno tenute in considerazione  anche in ordine alle restrizioni imposte.
Mi riferisco, in particolare, alle famiglie con a carico persone  disabili o autistici  alle quali è importante  consentire loro , con autorizzazioni particolari,  l’uscita dalla loro abitazione.

 Persone, ragazzi e ragazze con queste patologie  hanno necessità particolari e questa permanenza forzata all’interno delle proprie case può costituire per loro un ulteriore, sempre più difficile ostacolo.
Bene ha fatto, quindi,  la Regione Marche che a seguito di diverse  sollecitazioni  ha emanato una ordinanza in vigore da oggi, giovedì 26 marzo, che autorizza con  una sorta di permesso speciale le famiglie dei ragazzi autistici  di potersi spostare e muoversi fuori di casa ed oltre la prossimità della propria abitazione nei limiti del territorio comunale di residenza,  sempre nel rispetto, delle distanze e delle corrette misure  previste dalla legge.

Regione Marche_Ordinanza COVID_19_n 15 del 25 marzo 2020
autorizzazione per nuclei familiari conviventi che hanno in casa figli
o parenti o affini affetti da disturbo dello spettro autistico ( leggi l’ordinanza )

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Cambia il modello per l’autocertificazione per chi deve fare spostamenti

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Attenzione, cambia il modulo per l’autocertificazione dei cittadini che intendono fare spostamenti durante il ‘lockdown’ per il coronavirus. Lo prevede una circolare inviata nelle scorse ore ai prefetti dal capo della Polizia, Franco Gabrielli, alla luce del nuovo decreto del Presidente del Consiglio pubblicato lunedì in Gazzetta Ufficiale e contenente ulteriori misure contro la diffusione del Coronavirus.“

 

Questo il nuovo modello ( clicca qui )

Bisogna scaricare il documento e compilarlo, oppure, se non si ha la stampante a casa, si potrà anche ricopiare a mano. Non è possibile presentarlo utilizzando app non ufficiali. Il foglio deve essere presentato in caso di controllo. Nel nuovo modulo il dichiarante deve indicare oltre alla residenza anche il domicilio. Nella prima parte, tra i provvedimenti di cui deve dichiarare di essere a conoscenza, ci sono anche il Dpcm del 22 marzo e l’ordinanza del ministero della Salute del 20 marzo “concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone” nel territorio nazionale. Inoltre, nella nuova autocertificazione occorre inoltre indicare da dove lo spostamento è cominciato e la destinazione.

Per quanto riguarda i motivi, restano le “comprovate esigenze lavorative”, i “motivi di salute” e la “situazione di necessità”, mentre la voce “assoluta urgenza” sostituisce quella del “rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”, in quanto viene recepito il dpcm del 22 marzo che vieta i trasferimenti da un Comune all’altro. Infine rimane la “situazione di necessità” per spostamenti all’interno dello stesso comune, come già previsto dai Dpcm dell’8 e del 9 marzo.

Il Consiglio dei ministri già martedì potrebbe approvare un decreto per un inasprimento della sanzioni per chi viola i divieti. Le novità riguarderebbero una sanzione amministrativa attorno ai 2mila euro e, eventualmente, anche la confisca del mezzo.

 

Cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Beccacece

La notizia della improvvisa  morte di Giuseppe Beccacece, con il quale ho condiviso per diversi anni l’esperienza di consigliere comunale nella nostra città, mi ha colto di sorpresa e mi addolora.
Mi stringo e porgo le più sentite condoglianze  alla moglie, ai figli, al gruppo di volontari della Misericordia, Associazione che Peppe con passione ha contribuito a dare vita ad Osimo Stazione.
Di Peppe  ricordo la sua grande passione per Osimo e l’impegno nel rappresentare  le esigenze ed le necessità della   gente della sua frazione. Ne ricordo, inoltre, lo spirito costruttivo con cui ha sempre affrontato le varie problematiche politiche e amministrative e il profondo senso di rispetto verso chi, come me, sedeva negli scranni della “sala Gialla” nel ruolo di  rappresentante delle minoranze.
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Paola Andreoni
Vice Sindaco ed Assessore ai Servizi Sociali di Osimo

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Modelli 730 e modello Unico persone fisiche cartacei

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Si informa che dall’anno 2020 (anno d’imposta 2019), l’Agenzia delle Entrate non effettuerà più la distribuzione in formato cartaceo dei modelli 730 e Redditi persone fisiche (UNICO – fascicoli 1 e 2) tramite gli uffici comunali.

L’art. 3, comma 3-bis del decreto legge 30 aprile 2019 n. 34, convertito con modificazioni dalla Legge 28 giugno 2019 n. 58, ha abrogato tale previsione in precedenza recata dall’art. 3, comma 3 del DPR 22 luglio 1998 n. 322.

 

Le dichiarazioni sono scaricabili dal sito: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/730-2020/modello-e-istruzioni  (730) (clicca qui)

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/dichiarazione-redditi-persone-fisiche-2020/modello-e-istruzioni  (Modello Unico Persone Fisiche) (clicca qui)

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Effetto “Covid-19 coronavirus”: impennata di cani abbandonati in tutta Italia.

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Ieri il commissario per l’emergenza Coronavirus e capo della protezione civile Angelo Borrelli ha detto che, nelle ultime settimane, su tutto il territorio italiano ci sono sempre più cani abbandonati. Il fenomeno è riconducibile al timore, prodotto da notizie false che circolano sui social network, che gli animali da compagnia possano trasmettere il Coronavirus.
Il ministero della salute spiega che anche questo tipo di Coronavirus, come per le altre epidemie da Coronavirus – SARS e MERS, molto probabilmente è passato da animale (ancora gli esperti devono capire quale) a uomo, però il contagio dagli animali domestici è assolutamente escluso.
Ecco cosa dice il Ministero della Salute in proposito.
Posso contrarre l’infezione dal mio animale da compagnia?
No, al momento non vi è alcuna evidenza scientifica che gli animali da compagnia, quali cani e gatti, abbiano contratto l’infezione o possano diffonderla. Si raccomanda di lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche dopo il contatto con gli animali.”


Poveri animali, a perderci saranno i “padroni”.
Tutta la mia vicinanza a quei volontari ed agli operatori che anche in questi giorni difficili   mettono a disposizione  il  loro tempo per dare una mano al canile o allo stallo del gattile.
Paola

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La salute prima di tutto: serrata generale delle attività produttive in tutto il territorio nazionale, salvo quelle indispensabili: dagli alimentari, fino alle farmacie e parafarmacie e ai tabaccai. Fino al prossimo 3 aprile.

E’ la decisione del governo per frenare l’avanzata del contagio da coronavirus nel Paese nel giorno in cui devono contarsi ancora tante vittime, quasi 800 in un solo giorno.

L’annuncio è stato dato ieri sera (21 marzo) in una breve diretta Facebook il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, al termine di una giornata nera per i numeri del contagio e dei decessi, a conclusione di una serie di incontri in videoconferenza con i sindacati delle categorie e i rappresentanti delle imprese.
“In questo momento – ha detto il premier – non abbiamo alternative, dobbiamo resistere. Il nostro sacrificio di rimanere a casa è peraltro minimo se paragonato a quello che stanno soffrendo altri cittadini negli ospedali. Penso in particolare ai medici, agli infermieri, alle forze dell’ordine, alle forze armate, ai servizi, all’informazione. Uomini e donne che ogni giorno compiono un atto di amore dell’Italia intera”.
Continueranno a rimanere aperti tutti i supermercati e i negozi di generi alimentari di prima necessità e al riguardo, ha spiegato il premier, non è stata prevista alcuna restrizione sull’apertura e non c’è bisogno di alcuna corsa agli acquisti.
Continueranno a restare aperti farmacie, parafarmacie, saranno assicurati i servizi finanziari, bancari e assicurativi. Saranno garantiti ovviamente anche i trasporti e i servizi essenziali.
Per il resto dei casi, saranno consentite altrimenti attività lavorative di smart working. “Rallentiamo il motore produttivo del paese ma non lo fermiamo – ha detto il premier -. Un passaggio necessario per contenere il più possibile il contagio. Questa crisi sanitaria si sta tramutando in una crisi economica ma dico a tutti che lo Stato c’è. Dobbiamo stringerci forte, come comunità, a difendere la vita”.