Misure Urgenti di SOLIDARIETA’ ALIMENTARE a seguito “coronavirus”. Pubblicato l’Avviso e il modello per fare domanda.

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Il Governo ha stanziato 400 milioni di euro per far fronte alla crisi economica che tanti cittadini stanno vivendo a seguito dell’emergenza Coronavirus. Si tratta di risorse destinate a misure di solidarietà alimentare, dunque per aiutare le persone nell’acquisto di alimenti e beni di prima necessità.
Alla nostra città  arriveranno circa 193mila euro. Una cifra importante che distribuiremo alle famiglie più bisognose, agli anziani e alle persone in difficoltà.
Sul  sito istituzionale del Comune, è stato pubblicato  l’avviso pubblico con cui  recependo la proposta della dirigente dell’Area Socio Assistenziale e Servizi alla persona – ai sensi dell’ ordinanza 658 del 2020 – sono stati  predisposti i criteri, viene individuata la platea dei beneficiari, vengono stabiliti i relativi contributi tra i nuclei familiari maggiormente esposti agli effetti economici derivanti  dall’emergenza da Covid 19   e stabilite le modalità per richiedere e ottenere i buoni spesa e i generi alimentari.In particolare l’Avviso Pubblico ( sotto riportato integralmente) prevede:CHI PUÒ FARE RICHIESTA possono fare richiesta, prioritariamente, i cittadini bisognosi colpiti dalla situazione economica determinatasi per effetto dell’emergenza COVID-19. PRIORITÀ NELLA CONCESSIONE DEI BUONI SPESA I buoni spesa alimentari saranno erogati tenendo conto dell’ordine cronologico di arrivo della domanda, secondo le seguenti priorità:
1.  nuclei familiari monoreddito, derivante da lavoro dipendente il cui datore di lavoro abbia richiesto ammissione al trattamento di sostegno al reddito a zero ore ai sensi del DL 18/2020;  nuclei  familiari  che  non  siano  titolari  di  alcun  reddito  e  nuclei  familiari monoreddito, derivante da attività autonoma il cui titolare abbia richiesto trattamento di sostegno al reddito ai sensi del DL 18/2020;
2.  nuclei familiari monoreddito derivante da lavoro dipendente il cui datore di lavoro abbia richiesto ammissione al trattamento di sostegno al reddito ai sensi del DL 18/2020 a ridotto orario di lavoro;
3.  nuclei familiari segnalati da soggetti del terzo settore non beneficiari di trattamenti pensionistici validi ai fini del reddito;
4.  nuclei familiari in carico ai servizi sociali, anche beneficiari del reddito di cittadinanza, sulla base dei bisogni rilevati nell’ambito dell’analisi preliminare o del quadro di analisi da effettuarsi a cura dell’Assistente sociale di riferimento, con priorità per chi fruisce di un minore beneficio.
5.  Soggetti privi di qualsiasi reddito e/o copertura assistenziale.ENTITÀ DEI BUONI SPESA Il valore UNA TANTUM dei buoni spesa è articolato secondo la seguente modalità:
– nucleo familiare composto di n. 1 persona            € 150,00
– nucleo familiare composto di n. 2 persone            € 200,00
– nucleo familiare composto di n. 3 persone            € 250,00
– nucleo familiare composto di n. 4 persone            € 300,00
– nucleo familiare composto di n. 5 persone            € 350,00
– nucleo familiare composto di n. 6 persone            € 400,00
– nucleo familiare composto da oltre 7 persone      € 500,00
L’entità del valore dei buoni spesa alimentare è incrementato di tot. € 50 in caso di presenza di due o più minori.

MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI BUONI SPESA L’attribuzione dei buoni spesa alimentare sarà determinata dall’ Ufficio Servizi Sociali tenendo conto delle condizioni di cui sopra. L’Ufficio Servizi Sociali, sulla base di casi che richiedono la priorità, delle indicazioni degli operatori del Servizio Sociale e delle disponibilità delle risorse, assegna i buoni e provvede a recapitarli ai nuclei beneficiari. Il beneficiario consegna ad uno o più esercizi commerciali prescelti i buoni spesa ottenuti, apponendo la data di utilizzo e la firma.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA La domanda dovrà essere presentata utilizzando l’apposito modello predisposto dall’Ufficio e dovrà pervenire all’Ufficio Protocollo di questo Ente, secondo una delle seguenti modalità:
– a mezzo pec       comune.osimo@emarche.it
– a mezzo mail     assistente.sociale@comune.osimo.an.it
– consegna a mano,  solo in caso di assoluta impossibilità di utilizzare le modalità sopraindicate e previo appuntamento telefonico al fine di evitare assembramenti di persone,  presso l’ Ufficio Protocollo del Comune di Osimo
Le domande possono altresì essere inoltrate, sia per mail agli indirizzi indicati che a mano all’ Ufficio Protocollo del Comune di Osimo, anche dalle Associazioni del Terzo Settore attive nel territorio, a ciò delegate dai richiedenti il beneficio.

ULTERIORI INFORMAZIONI per ulteriori informazioni è possibile contattare i seguenti numeri: UFFICIO SERVIZI SOCIALI da lunedì al venerdì dalle ore 9,00- alle ore 14,00 tel. 071 7249246 – 7249254 -7249208 -7249257
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Coronavirus: “non lasciamo soli i commercianti e piccoli negozi, altrimenti rischiano il tracollo”.

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Sono tanti gli aspetti dell’emergenza coronavirus, questa pandemia che sta mettendo in ginocchio il mondo intero. La priorità è, certamente, la salute delle persone e i bilanci ogni giorno danno contezza, purtroppo, di nuovi contagi, di vittime ma anche di persone guarite. Un altro aspetto è quello economico con i provvedimenti governativi, necessari, che hanno imposto la chiusura di tutte le attività non essenziali al fine di limitare l’espandersi del virus.
A distanza di giorni, da questa forzata chiusura, quello che ne deriva  è un grido d’aiuto che arriva da più parti e che coinvolge trasversalmente tante attività economiche: aziende con dipendenti, fornitori, commercianti, piccole aziende artigianali, bar, ristoranti, negozianti non alimentari in genere, piccole partite iva, tutti con le saracinesche abbassate, le attività ferme e, dietro di queste, impegni finanziari ed economici già sottoscritti che pesano come macigni.
Da figlia di un piccolo commerciante conosco bene questa realtà e faccio mia la disperazione palpabile di tutte queste situazioni oggi in estrema difficoltà, e in particolare dei tanti piccoli negozianti del centro storico come di quelli delle periferie della nostra comunità.
Negozianti del settore dell’abbigliamento, dello sport, e di generi non alimentari a cui scadono le rate di acquisto delle merci e delle collezioni che avevano comprato in gennaio per la stagione primavera-estate. Negozianti che si trovano, però, a non aver venduto nulla e che si ritroveranno, anzi, con i capi primaverili destinati a rimanere nelle vetrine e nei magazzini.
Chi ha capitali e magazzini come nel caso delle grandi catene di distribuzione può anche permettersi di saltare una stagione, ma i piccoli commercianti non hanno la stessa forza finanziaria e saltare una stagione significa per molti di loro disperazione se non il rischio di scomparire.
Per i dettaglianti, inoltre, ci sono anche altre preoccupazioni, macigni che pesano sul futuro delle loro attività come i costi fissi derivanti dai canoni d’affitto e gli impegni con le banche.
L’impegno di un Comune in tale ambito è assai limitato e può riguardare la sospensione dei pagamenti di imposte e tributi locali, come la Tari, e l’occupazione del suolo pubblico per gli ambulanti che non possono più svolgere i mercati settimanali e altri servizi che non possono essere resi.
Come cittadina e donna impegnata nella politica –  tuttavia, ed è questo il senso di questo appello – mi faccio portavoce di questa drammatica situazione ed auspico interventi a livelli istituzionali più alti Regione e Governo con la previsione di interventi legislativi di sospensione o la rinegoziazione dei contratti di locazione e di quelli con i fornitori ed anche un appello alle Banche per sostenere le nostre aziende che si trovano, oggi, con difficoltà di liquidità con la previsione di finanziamenti a tassi zero.
Come dice papa Francesco, Insieme, uniti, possiamo superare questa crisi devastante e ripartire in un modo nuovo, più giusto e più equo.

L’Assessore ai Servizi Sociali di Osimo
******** Paola Andreoni

 

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Sono innamorata di Pippa Bacca

31 marzo 2008 – 31 marzo 2020  sono passati 12 anni dalla scomparsa di Giuseppina Pasqualino di Marineo in arte Pippa Bacca.
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Con una sua amica aveva programmato un progetto ambizioso di pace e di fiducia. Un viaggio in abito nuziale, per portare un messaggio di pace, partendo da Milano, attraversando paesi coinvolti e martoriati da conflitti bellici, per arrivare a Gerusalemme.
Un viaggio di 6000 km da percorrere in autostop, per celebrare il matrimonio tra i popoli e dimostrare che dando fiducia al prossimo si riceve solo bene: questo era l’intento di Pippa Bacca e Silvia Moro, quando l’8 marzo del 2008, sono partite da Milano con l’obiettivo di mettere in scena una performance nel segno della pace. In ogni luogo avrebbero incontrato persone comuni e artiste; sarebbero state ospiti di associazioni e avrebbero realizzato le loro performance in gallerie d’arte o per le strade; avrebbero realizzato il rito del lavaggio dei piedi alle ostetriche incontrate, coloro che contribuiscono a generare nuova vita.
Un progetto complesso, con le protagoniste in scena 24 ore su 24, nei loro abiti da sposa. Uno straordinario viaggio, e un gesto artistico rivoluzionario, portatore di un potente messaggio di pace che, però,  fu interrotto 23 giorni dopo il suo inizio in modo tragico e straziante.


Ciao e grazie  Pippa per la tua bellezza, grazie per il tuo messaggio. Noni ti ho conosciuta di persona , ma la tua storia ci ha resi tutti migliori.
Paola

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