Tenacia e passione: quando la “Politica” (quella con la Pgrande) riesce ad arginare la “pandemia” populista che, in sordina, uccide quanto il coronavirus.

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Fra i tanti interventi contenuti nella manovra “Rilancia Italia”  che il Governo ha recentemente approvato stanziando 55 miliardi per la ripartenza dell’Italia, e che andranno ad incidere positivamente sulla vita dei lavoratori, delle imprese, delle famiglie e dei giovani vi è   anche la scelta politica fatta dal Governo italiano di regolarizzazione dei lavoratori migranti.
Una scelta di  solidarietà fattiva dell’emersione dei rapporti di lavoro, fatta propria dal nostro Governo, e promossa da Teresa Bellanova ministra delle politiche agricole alimentari e forestali. «Coloro che sono brutalmente sfruttati nelle campagne o anche nelle false cooperative, dove venivano date persone in prestito nelle famiglie per lavorare come badanti e come colf – precisa in conferenza stampa la ministra –, non saranno più invisibili perché potranno accedere a un permesso di soggiorno per lavoro e noi li aiuteremo a essere persone che riconquistano la loro identità, la loro dignità».
E aggiunge: «Voglio ringraziare la ministra Lamorgese che è stata una compagna di viaggio molto tenace, insieme a me e agli altri, per portare in porto questa scelta».
La commozione di Teresa Bellanova, derisa da alcuni esponenti dell’opposizione, è frutto della sua storia lavorativa, iniziata a 14 anni come bracciante agricola.
Con determinazione, questa donna, con licenza di terza media e un sofferto vissuto di sfruttamento, contrasta con tanta fermezza il caporalato a partire alla sua esperienza personale, e che le ha procurato una competenza che nessun titolo di studio può dare.

Questo intervento sull’emersione contrasterà ogni forma di grave sfruttamento, e non soltanto quella degli “immigrati irregolari”. Un passo avanti verso la conquista di civiltà.


Grazie Ministra, Teresa Bellanova, per il suo esempio di tenacia e passione.
Paola Andreoni

 

Quest’anno il tuo 5×1000 vale di PIU’

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Nella dichiarazione dei redditi, quest’anno ti invito a destinare il 5xmille alle attività sociali del Comune legate all’emergenza Covid-19, per finanziare gli interventi sul territorio e aiutare le fasce più bisognose della popolazione e le donne vittime di violenza

NON TI COSTA NULLA

perché è una parte delle tasse che tu già versi ma scegli di fare rimanere ad Osimo.
È sufficiente apporre la propria firma nel relativo riquadro (come nell’esempio sotto riportato) della sezione SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE, presente nei modelli CU, 730, UNICO, UNICO MINI.
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Questa scelta non si sostituisce a quella della destinazione dell’ 8 per mille dell’ Irpef allo Stato o alla Chiesa cattolica o alle altre confessioni religiose; è semplicemente aggiuntiva e serve ad aiutare il Comune ad essere più vicino ai suoi cittadini più bisognosi e meno fortunati.

Se si sceglie di destinare il 5 per mille dell’IRPEF al proprio Comune, questo avrà più risorse a disposizione e potrà svolgere le sue funzioni in modo migliore, in particolare avrà maggiori possibilità di intervenire con servizi e progetti in favore di anziani, portatori di handicap, minori, donne vittime di violenza e famiglie in difficoltà.

E’ previsto, in allegato a tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi, un apposito modulo.
Per scegliere il tuo Comune di residenza quale destinatario del 5 per mille è sufficiente firmare nel riquadro che riporta la scritta “Attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente“.

Il tuo Comune sei tu. Sostieni la spesa sociale. Sostieni cioè gli interventi della tua amministrazione comunale per alleviare tutte le situazioni di disagio che probabilmente hai sotto agli occhi anche tu.
Il tuo Comune utilizzerà i fondi derivanti dal 5 per mille proseguendo e ampliando i servizi sul versante del sociale. Utilizzando le proprie strutture e avviando collaborazioni con enti e associazioni che operano nel sociale.
Se firmi per il tuo comune di residenza, i fondi  del 5 per mille rimarranno a disposizione della tua comunità.


Paola Andreoni, ViceSindaco e Assessore ai Servizi Sociali

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