Le belle storie nel periodo della pandemia ( parte 1^)

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In questo periodo martoriato dal coronavirus, non sono mancate anche notizie positive. Bei gesti e belle storie di solidarietà e di  vicinanza come quella degli imprenditori Romeo e Armando De Molli, proprietari dell’omonima ditta di Castronno (Varese), che durante il lockdown hanno integrato con un contributo economico aggiuntivo gli stipendi delle proprie maestranze.

I dipendenti a loro volta si sono sentiti in dovere di ringraziarli con una lettera pubblica Ecco il testo della lettera:

Un grazie ai signori Romeo e Armando De Molli che hanno ben presente non tanto le mura e i  macchinari, quanto le persone sono l’Azienda. E se le donne e gli uomini che ci lavorano amano e credono nel proprio lavoro fanno prosperare l’azienda e costruiscono il loro futuro. Loro hanno sempre pensato a tutti coloro che hanno costruito con loro questo lungo percorso di fatica e successi e , in questo periodo buio, hanno pensato al benessere dei loro dipendenti, dando un sostegno economico per sopperire alle perdite causate da questo look down. Integrando gli stipendi e mettendo a disposizione diverse risorse. Con questo gesto personale hanno voluto ringraziare non il singolo individuo ma l’intera squadra perché solo il collettivo che si muove nella stessa direzione può far prosperare l’azienda e accrescere l’orgoglio di chi in essa opera. Questo deve essere lo spirito di partecipazione di coloro che quotidianamente lavorano in De molli. L’Azienda non ci ha lasciati soli, Grazie. Un ringraziamento di cuore da parte dei dipendenti di Brunello”.
( firmata da  tutti i dipendenti )


Si chiama,  rispetto dell’altro, meritevole di ascolto e di compassione (nel senso di condivisione delle sofferenze).
Paola

“You may say I’m a dreamer,
but I’m not the only one”

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