…poi chi s’è visto s’è visto

 Il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, intervenendo – nel corso della Giornata mondiale del risparmio – sulla questione  disoccupazione,   ha parlato della situazione italiana in termini drammatici.  La  disoccupazione superiore all’8% e  quella giovanile che arriva  al 26%. Ma quello che più mi ha colpito nella lettura dell’articolo è l’affermazione del Presidente Bankitalia che ha parlato di ” scoraggiati “. Quindi adesso ci sono anche loro: dopo i disoccupati, i cassintegrati, i precari, sono entrati nella compagnia gli “scoraggiati”.
Sono persone che hanno perso il lavoro o non l’hanno mai avuto, che si sono definitivamente stancate di mendicarlo, rimettendoci il fegato per le umiliazioni, senza niente sortire e adesso esauste hanno buttato la spugna.
Molto probabilmente sono persone che hanno un titolo di studio, una professionalità acquisita, e senz’altro avevano dei sogni che si sono frantumati contro un mondo ingiusto,  sempre più diseguale.

Quando quel signore che ci governa dice che bisogna essere ottimisti perché solo così l’economia può riprendersi dovrebbe dirlo in mezzo a loro, senza attorno i pretoriani con gli occhiali neri che sempre lo circondano. Dovrebbe dirlo lì. E poi chi s’è visto s’è visto.

 

Savonarola

Abolire la parola “tolleranza” e sostituirla con “CONVIVENZA”.

NO al RAZZISMO. Noi vogliamo  promuovere  un tipo di società aperta e meticcia che nel suo lavoro quotidiano produce un paese solidale pronto a includere anziché escludere.

Paola Andreoni

dalla Regione: presentato il programma annuale degli interventi per l’Immigrazione.

Integrazione, intercultura e scuola, interventi per le famiglie in situazioni di disagio socio-economico, sostegno all’attivita` dei Centri di servizi e degli sportelli informativi, ai centri di prima e seconda accoglienza e ai progetti delle associazioni di immigrati. Sono queste le principali misure contenute nel Programma annuale degli interventi per i cittadini stranieri immigrati presentato dalla Giunta regionale e ora al vaglio della Commissione consiliare competente e del Consiglio delle Autonomie locali.
L’obiettivo è quello di  governare in maniera responsabile il fenomeno migratorio che vuol dire sostenere l’integrazione degli immigrati presenti regolarmente sul nostro territorio, costruire relazioni positive con gli altri cittadini italiani, tutelare le differenze, assicurare pari dignita di accesso ai servizi e prevenire situazioni di emarginazione.
Alla data del primo gennaio 2009, nelle Marche risultano presenti 131.033 cittadini stranieri di cui 31.605 comunitari e 99.428 non comunitari, la maggior parte residenti nella provincia di Ancona, seguita da quella di Pesaro Urbino, Macerata e Ascoli Piceno.
Il gruppo piu` numeroso e` costituito dagli albanesi, si riduce il peso degli africani, con una netta preminenza della collettivita` dei marocchini, mentre la terza area di provenienza e` rappresentata dagli stranieri di origine asiatica, in prevalenza cinesi, pakistani e indiani. Infine, i peruviani che compongono il gruppo piu` popoloso tra quelli latinoamericani.
Tante persone  provenienti da ogni parte del mondo  rendono anche la nostra regione multiculturale. Anche per la Regione Marche e` opportuno che le istituzioni e i servizi si attrezzino per interagire non solo con persone ma soprattutto con nuclei familiari portatori di bisogni nuovi e complessi. Gli interventi e l’attenzione dei servizi  si focalizzerà sugli immigrati e sulle loro famiglie perche  l’immigrazione straniera e` diventata sempre piu`  di tipo familiare che porta con se` una complessita` di progetti e aspettative legati alla volonta` di stabilizzazione e radicamento nel luogo in cui si vive.
Per il 2010 le risorse disponibili della Regione Marche su tali interventi ammontano complessivamente a 465.553,41 euro che saranno assegnate e ripartite secondo i criteri previsti dal Programma triennale regionale: l’85% ai 24 Ambiti territoriali sociali sulla base della superficie territoriale e del numero di immigrati presenti; il 15% per la progettualita` delle associazioni di immigrati iscritte al registro regionale in collaborazione con gli enti locali. Un ulteriore finanziamento di provenienza statale, pari a 195.934,00 euro da ripartire tra le Province marchigiane sara` utilizzato per la realizzazione di corsi di lingua e cultura italiana per adulti e minori stranieri non UE.

Nous sommes tous des immigrés

Sciopero dei migranti. Una manifestazione nata con l’obiettivo di scuotere le coscienze sul tema dei diritti negati ai migranti.
Dalle rivendicazioni alle proposte concrete il “popolo giallo” chiede la revisione della legge Bossi-Fini, la cittadinanza breve, il voto amministrativo, un no ai respingimenti collettivi e il prolungamento della durata del permesso di soggiorno.
La novità, rispetto alle manifestazioni anti-razziste del passato, consiste nell’aver posto l’accento sull’importanza dell’apporto economico dei lavoratori immigrati. In Italia lo sciopero è solo simbolico infatti non si bloccheranno completamente le attività produttive.
Invece, nella manifestazione gemella d’ oltralpe gli imprenditori e lavoratori di prima e seconda generazione hanno incrociato le braccia e stanno sfilando lungo le vie della capitale e dei più importanti centri della Francia dietro lo striscione “siamo tutti immigrati” con le foto dell’attore e cantante Yves Montand, del calciatore Michel Platini e del comico Coluche, tutti e tre di origine italiana. E’ proprio vero, alla fine siamo tutti stranieri di qualcuno.
Il Popolo Democratico di Osimo è da sempre impegnato  a costruire anche nella nostra città un clima  favorevole alla civile convivenza tra italiani e immigrati. Dispiace  constatare quanto invece successo recentemente nel civico consesso comunale dove le liste Simoncini&Latini hanno bocciato la nostra mozione per la istituzione di un consigliere comunale aggiunto in rappresentanza dei migranti stranieri presenti in città. Le liste alla guida della città hanno detto NO.  Osimo a differenza della maggior parte dei comuni marchigiani e italiani non avrà in consiglio comunale  la  voce del fratello migrante che vive, lavora, e regolarmente paga le tasse ed i servizi nella nostra città.
Il PD di Osimo rifiuta la logica dell’intolleranza che non fa altro che creare una società senza diritti soprattutto per chi si trova in condizioni svantaggiate. Non si può accettare assolutamente la logica che il clandestino sia un criminale!
Come hanno scritto qualche mese fa i missionari comboniani di Castel Volturno:

“Bisogna riaffermare il diritto di ogni persona ad esistere, ad essere rispettata nella sua umanità, nella sua ricerca di vita democratica e libertà. Il diritto a costruire un futuro per sé e per i propri figli”

MAESTRE con un grande CUORE e MAESTRE di VITA.

Lettera delle maestre ai loro bambini rom nuovamente sgomberati a Milano-Segrate!

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Ciao Marius, ciao Cristina, Ana, ciao a voi tutti bambini del campo di Segrate.
 Voi non leggerete il nostro saluto sul giornale, perché i vostri genitori nonsanno leggere e il giornale non lo comperano. E’ proprio per questo che vi hanno iscritti a scuola e che hanno continuato a mandarvi nonostante la loro vita sia difficilissima, perché sognano di vedervi integrati in questa società, perché sognano un futuro in cui voi siate rispettati e possiate veder riconosciute le vostre capacità e la vostradignità.
Vi fanno studiare perché sognano che almeno voi possiate avere un lavoro,  una casa e la fiducia degli altri.
Sappiamo quanto siano stati difficili per voi questi mesi: il freddo, tantissimo, gli sgomberi continui che vi hanno costretti ogni volta a perderetutto e a dormire all¹aperto in attesa che i vostri papà ricostruissero  una baracchina, sapendo che le ruspe di lì a poco l’ avrebbero di nuovo distrutto  insieme a tutto ciò che avete.
Le vostre cartelle le abbiamo volute tenere a scuola perché sappiate che vi aspettiamo sempre, e anche perché non  volevamo che le ruspe che tra pochi giorni raderanno al suolo le vostre casette facessero scempio del vostro lavoro, pieno di entusiasmo e di fatica.
Saremo a scuola ad aspettarvi, verremo a prendervi se non potrete venire,  non vi lasceremo soli, né voi né i vostri genitori che abbiamo imparato a  stimare e ad apprezzare.
Grazie per essere nostri scolari, per averci insegnato quanta tenacia  possa  esserci nel voler studiare, grazie ai vostri genitori che vi hanno sempre messi al primo posto e che si sono fidati di noi. 
I vostri compagni ci chiederanno di voi, molti sapranno già perché ad accompagnarvi non sarà stata la vostra mamma ma la maestra.
Che  spiegazioni potremo dare loro? E quali potremo dare a voi, che condividete con le  vostre classi le regole, l’ affetto, la giustizia, la solidarietà: come vi  spiegheremo   gli sgomberi ?
Non sappiamo cosa vi spiegheremo, ma di sicuro continueremo  ad insegnarvi tante, tante cose, più cose che possiamo, perché domani voi  siate in grado di difendervi dall’ingiustizia, perché i vostri figli siano   trattati come bambini, non come bambini rom, colpevoli prima ancora di essere nati. 
Vi insegneremo mille parole, centomila parole perché nessuno possa più  cercare  di annientare chi come voi non ha voce.
Ora la vostra voce siamo noi, insieme a tantissimi altri maestri,   professori, genitori dei vostri compagni, insieme ai volontari che sono con voi da  anni e a tanti amici e abitanti della nostra zona .
A presto bambini, a scuola.

Le vostre maestre: Irene Gasparini, Flaviana Robbiati, Stefania Faggi,  Ornella Salina, Maria Sciorio, Monica Faccioli

Fini la pensa come noi, e se lo dice la terza carica dello Stato ….

repstrcorstrlastrsolstr…sotto a chi tocca!

Maggioranza in difficoltà: le Liste “Simoncini&Latini” non hanno il coraggio di portare a termine ciò che propongono.

Paola 500Maggioranza in difficoltà: le Liste Simoncini&Latini non hanno il coraggio di portare a termine ciò che propongono.
La Maggioranza che governa la nostra città non sembra proprio granitica, è iniziato il tempo della loro incoerenza e della contraddizione o peggio ancora stiamo assistendo  ad una clamorosa censura interna alle liste che interviene a correggere quanto inizialmente proposto.
I Fatti. Leggiamo stupiti ed increduli dal sito istituzionale del Comune, il seguente avviso a firma Latini per la Maggioranza:

3-11-2009  SOSPENSIONE MOZIONE SU RAPPRESENTANTE MIGRANTI
Il Gruppo Consiliare delle Liste Civiche chiederà al Presidente del Consiglio Comunale di sospendere l’esame della mozione riguardante il rappresentante dei migranti in seno al Civico Consesso.
Ciò è dovuto al tentativo di strumentalizzazione politica di questo importante tema, operato dal Gruppo del Pd a mo’ di sfida, al solo fine di tentare di mettere in difficoltà le Liste Civiche.
Su questo argomento lasciamo agli altri la demagogia; essi vogliono solo portare sotto le loro bandiere politiche gli immigrati e per questo noi chiediamo al Presidente del Consiglio di rivedere la questione in sede di consulta.  Dino Latini

Le  Liste non hanno il coraggio di portare avanti una mozione sugli immigrati da loro proposta che vedeva tra l’altro l’istituzione del Consigliere immigrato aggiunto nei Consigli di quartiere e in Consiglio comunale e l’istituzionalizzazione  – con il riconoscimento del patrocinio e di contributi – della festa dei Popoli organizzata annualmente dai padri scalabriniani di Loreto e Osimo.
La mozione si sarebbe integrata benissimo  con quella presentata dal gruppo del Pd che oltre a chiedere la stessa cosa, vale a dire: l’istituzione di un consigliere aggiunto  in rappresentanza dei migranti   in seno al Consiglio Comunale, contiene la specifica della norma da inserire nello Statuto Comunale al fine di rendere operativa tale proposta.
E veramente questa volta le due mozioni potevano integrarsi e sfociare in un voto unanime data l’importanza della tematica trattata: l’integrazione, e questa unione di intenti poteva significare anche un metter fine alle esasperate polemiche intercorse in campagna elettorale dove lo spettro dello straniero-delinquente era stato spesso evocato per fini propagandistici elettorali.
Il fatto che anche le Liste si fossero fatte promotrici di  un’analoga iniziativa era stata vista in casa PD in modo positivo come un “incontrarsi” – superando gli steccati che solitamente dividono maggioranza e minoranza  – su una questione sociale importante che va ad incidere positivamente sulla vita di una comunità anche in ordine al bisogno di  sicurezza sociale.
Il gruppo consiliare del Pd ha sempre sostenuto e ritiene di fondamentale importanza la presenza del consigliere straniero aggiunto in Consiglio Comunale non solo come riconoscimento di diritti elementari (quale appunto la partecipazione democratica alla vita politica degli enti locali) ma anche come reale possibilità di assunzione di responsabilità e di partecipazione, da parte degli stessi cittadini stranieri, alla realizzazione del progetto del bene comune della collettività cittadina.
La possibilità di attribuire il diritto di voto ai migranti che  risiedono  regolarmente in Italia è una questione di cui dibatte anche la politica nazionale,  personaggi politici non solo di sinistra,  come il presidente della Camera l’on.G.Fini, si sono espressi a favore per il riconoscimento di tale diritto.   Nel frattempo molti comuni, anche limitrofi al nostro, hanno istituito questa figura del consigliere comunale  aggiunto.
Con questo scopo è stata presentata dal PD la mozione già a dicembre del 2008, (protocollata il 1/12/2008 assumendo il n°  41824), ma non è stata discussa per scadenza del mandato elettorale 2004/2009.
Precedentemente, sempre nel Mandato elettorale che ha visto Latini sindaco, con i consiglieri comunali Pellegrini, Giacco, Piergiacomi, la sottoscritta ed altri ci eravamo  fatti promotori di una mozione in ordine alla partecipazione dei cittadini extracomunitari alla vita politica degli Enti Locali.
Allora la proposta fu respinta con i voti contrari della maggioranza rappresentata dalle Liste Latini e votarono NO anche i  consiglieri Beccacece, Gallina, Latini e Mengoni ecc.
Oggi siamo testimoni di  questo clamoroso passo indietro delle Liste, con una motivazione aberrante: ” il tentativo di strumentalizzazione politica di questo importante tema, operato dal Gruppo del Pd a mo’ di sfida, al solo fine di tentare di mettere in difficoltà le Liste Civiche “.
Siamo riusciti a mettere in difficoltà Simoncini&Latini ? Non ce ne siamo accorti, ma sopratutto spiegateci per quale motivo ?

Io mi auguro tuttavia – dato che il nostro interesse prioritario è quello di contribuire a rendere migliore la vita dei nostri concittadini ( e non quello di “giocare a mettere in difficoltà” alcuno) – che al momento della discussione e votazione della nostra mozione si possa trovare, con i colleghi della maggioranza, il più ampio consenso e mi auguro che liberi da imposizioni possano di coscienza votare a favore di una mozione che ha come unico scopo quello di dare dignità e riconoscimento a quei fratelli migranti che venuti  nella nostra comunità, si sono fatti apprezzare per la loro laboriosità, per la loro carica umana contribuendo ad arricchire la nostra vita sociale, culturale e i cui figli sono i compagni di scuola, colleghi di lavoro dei nostri figli.

 Paola Andreoni
capogruppo consigliare PD

  Comune banner PD                                                             

                             MOZIONE

oggetto:  modifica dello Statuto comunale per permettere l’elezione di un rappresentante dei cittadini extracomunitari, come Consigliere Straniero Aggiunto, con diritto di parola.

 I sottoscritti Consiglieri Comunali del Partito Democratico, propongono la seguente mozione da inserire, all’Ordine del Giorno della prossima riunione del Consiglio Comunale.
                                                          premesso
– che l’immigrazione rappresenta un valore e una risorsa per la nostra società e che il cittadino immigrato è una parte della società e non una società a parte;
– che le caratteristiche della società in cui viviamo sono profondamente mutate e questi cambiamenti riguardano proprio la nuova composizione multietnica e multiculturale delle nostre comunità dovuta al consolidardi della presenza di cittadini immigrati da paesi extra comunitari nella vita lavorativa, religiosa, ciulturale, e sociale del nostro Paese;
– che gli immigrati rappresentano una presenza significativa in continuo aumento nel territorio nazionale e locale tanto che la  Regione Marche ha sperimentato negli anni una dinamica di crescita della popolazione non comunitaria tra le più alte a livello nazionale con un netto incremento del numero di donne e minori;
                                                         considerato
– che l’art. 9, comma 4 del D.Lgs. 286/1998, dispone che lo straniero titolare della carta di soggiorno può partecipare alla vita pubblica esercitando anche l’elettorato quando previsto dall’ordinamento;
– che l’art. 6, comma 2, del D.Lgs. 267/2000 T.U.E.L.  stabilisce che lo Statuto deve specificare le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze e che nella comune accezione proprio il voto è una delle forme più rilevanti di paartecipazione;
– che l’art. 8, comma 5 del D.lgs. 267/2000 T.U.E.L. dispone che lo Statuto, ispirandosi ai principi di cui al D.Lgs. 286/1998  promuove forme di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini dell’Unione Europea  e degli stranieri regolarmente soggiornanti;
– che in attuazione della Direttiva CE n. 94/80 recepita con D.Lgs.  n. 197/1996  e successivamente inserita nell’art. 40 della “Carta dei Diritti”, è stato esteso il diritto di voto amministrativo locale ai cittadini europei non italiani residenti nel nostro Paese;
– che il Titolo V della Costituzione  attribuisce particolare valore allo Statuto Comunale quale documento fondamentale che definisce il patto di di cittadinanza e le regole della convivenza civile e democratica nella comunità di riferimento;
– che l’Associazione Nazinale dei Comuni Italiani, attraverso la propria Commissione Immigrazione, si è fatta promotrice di interventi in favore al diritto di elettorato attivo e passivo per i cittadini stranieri extracomunitari residenti per le elezioni amministrative;
– che nonostante Governo e Parlamaento non abbiano ancora  legiferato su questa materia, il tema del riconoscimento del diritto di voto amministrativo ai cittadini extra comunitari residenti stabilmente in Italia è da vari anni nell’agenda politica e non può essere questione di destra o sinistra, ma è un problema di buon senso tanto che è stato affrontato dalle diverse forze politiche;
– che diverse  Provincie e Comuni vicini al nostro stanno promuovendo iniziative finalizzate a una piena integrazione sociale e politica dei cittadini immigrati;
                                                       Ritenuto
– che ad Osimo il numero dei cittadini dell’Unione Europea e degli stranieri extracomunitari regolarmente soggiornanti è rilevante;
– che la stragande maggioranza degli stessi intende vivere stabilmente nel nostro Comune rispettando le leggi e le regole di una civile convivenza;
– che se viene loro richiesto il rispetto delle leggi e delle consuetudini locali va riconosciuta, in uno stato di diritto, l’attribuzione di pieni diritti;
– che ciò non può essere visto esclusivamente come riconoscimento di diritti elementari, ma deve essere recepito anche e soprattutto come assunzione di responsabilità da parte degli stessi cittadini extracomunitari alla partecipazione di un progetto di realizzazione del bene comune;
                                                       Propongono
                                           che il Consiglio Comunale
si dichiari favorevole all’introduzione nel Comune di Osimo del Consigliere  Straniero Aggiunto andando a  modificare lo Statuto Comunale, con la previsione del seguente articolo:
                                                      art. 46 bis.
1. E’ istituita la figura del Consigliere Straniero Aggiunto riconoscendo ai cittadini stranieri maggiorenni, residenti nel Comune di Osimo, il diritto di eleggere direttamente propri rappresentanti , chiamati a partecipare ai lavori del Consiglio Comunale con diritto di convocazione alle sedute del Consiglio, di informazione preliminare sugli oggetti trattati, con solo diritto di parola, senza diritto di voto. Interviene nel merito di tutte le questioni discusse nel Consiglio Comunale con pari dignità dei Consiglieri eletti.
2. Partecipa ai lavori delle Commissioni Consiliari permanenti e delle commissioni speciali con le stesse modalità previste dal comma 1.
3. L’elezione della figura del Consigliere Straniero Aggiunto, disciplinata da apposito regolamento, avviene in coincidenza delle elezioni per il rinnovo del Consiglio. Questi rimane in carica per la durata del mandato dello stesso Consiglio.
4. Il Comune assicura le migliori condizioni operative per l’esercizio del mandato.
Osimo il 1 settembre 2009
   f.to           Il gruppo  consiliare comunale PD Osimo