1Questo Blog aderisce allo SCIOPERO

S C I O P E R O

il SILENZIO per fare RUMORE

per protestare contro la cosiddetta legge bavaglio,

per la difesa della libertà di stampa e di espressione e per impedire un ritorno al totalitarismo.

Chi semina vento…….intervento del gruppo consiliare Pd di Osimo

sbarco34078 migranti hanno vagato su un canotto tra la costa Libica, Lampedusa e Malta per 20 giorni, in uno dei tratti di mare più controllati al mondo e nessuno li ha soccorsi. Solo 5 di loro hanno raggiunto stremati la riva. Le indagini accerteranno eventuali responsabilità.

Poche le certezze:
– il mancato soccorso;
– i cadaveri restituiti dal mare;
– il reato di immigrazione clandestina introdotto nella legislazione italiana che trasforma naufraghi erranti in malviventi da catturare, multare ed espellere.

Il gruppo consiliare PD di Osmo:
– esprime ferma indignazione per quanto accaduto;
– invita il governo italiano a definire azioni di contrasto all’immigrazione clandestina coinvolgendo l’Europa e non il regime libico;
– invita il governo italiano ad abolire leggi e/o decreti che alimentano comportamenti ostili nei confronti di cittadini extracomunitari, ovunque si trovino, offendono le tradizioni democratiche e i principi cristiani degli italiani e contravvengono ai valori fondanti della nostra Repubblica.

La Lega e la maggioranza al governo come i “novelli Bravi” di don Rodrigo.

mariage 3Arrivano le contestazioni dalle riviste cattoliche ( Famiglia Cristiana) alla legge sulla sicurezza.
Nel mirino del settimanale cattolico questa volta finiscono i vincoli imposti ai matrimoni tra stranieri e nelle unioni miste.
“Ironia della sorte – vi si legge – è toccato a Verona, la città di Romeo e Giulietta, aprire le danze”. Prosegue poi, il settimanale , affermando che , ” Quanto alla legge sulla sicurezza, che per le nozze miste sembra scritta da don Rodrigo (ma chiedere a un politico leghista di leggere i Promessi Sposi del ‘gran lombardo’ Alessandro Manzoni è chiedere troppo), essa sarà probabilmente spazzata via da una sentenza della consulta non appena qualcuno la impugnerà “.
Nel frattempo, propaganda dopo propaganda, qualunquismo dopo qualunquismo, inseguendo poco alla volta tutte le paure e le fobie di un Nord sempre pià chiuso e piegato su se stesso, la Lega sara forse riuscita a conquistarsi qualche voto in più e magari anche le poltrone di governatore della Lombardia e del Veneto.
Tutto questo avverrà dice il giornale sacrificando solo “qualche centinaio di migliaia di extracomunitari , che in fondo avranno dovuto rinunciare solo al loro sogno di sposarsi e metter su famiglia”.
In fondo queste nozze, dicevano i bravi di don Rodrigo , “non sanno da fare”.
Con altrettanta baldanza così ha deciso anche la Lega, imponendo il suo programma alla maggioranza, ” con buona pace di quelle centinaia di migliaia di stranieri clandestini, badanti comprese, che non hanno il diritto d’innamorarsi, amarsi e creare una famiglia fondata sul matrimonio e protetta giuridicamente. In spregio a un diritto fondamentale della persona, sancito dalla Costituzione (agli articoli 29 e 30), dalle leggi dell’unione, dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, da quel diritto naturale e universale che muove il mondo e che è alla base del Vangelo: l’amore “.

Mi auguro e questo penso sia il sentimento comune della maggioranza degli italiani,  che questa legge sia destinata ad essere abrogata  ed essere cancellata per gli evidenti limiti costituzionali . Nel fratttempo,  però avrà dato i suoi frutti a chi l’ha voluta, e procurato danni evidenti , ai sentimenti ed agli affetti di migliaia di persone, ma anche all’immagine internazionale del nostro paese.

Obiezione alla legge-sicurezza: una iniziativa dei religiosi.

Vi giro questo invito uscito poche  ore fa che riprende indicazioni presenti anche nelle nostre recenti iniziative. Un bel segnale. Paola Andreoni

Sempre piu’ numerosi sacerdoti, religiosi e suore si dichiarano obiettori di coscienza della ”cosiddetta legge – sicurezza” che, a loro avviso, ”sta gia’ ottenendo risultati amari su una fascia sempre piu’ grande di poveri”. Tra i nomi mons. Giovanni Nervo, gia’ direttore della Caritas italiana, padre Alex Zanotelli, don Albino Bizzotto, fondatore dei ”Beati i costruttori di pace” e Arturo Paoli. ”E’ importante e urgente, a botta calda, proporci non come oppositori politici, ma come portatori di una necessita’ pastorale e civile, dichiarandoci obiettori di coscienza” sostengono in un appello da poco diffuso e gia’ con numerose adesioni ”Come scelta e impegno di vita siamo stati chiamati e mandati a dare ed essere buona notizia per i poveri. La legge – sicurezza, emanata dal Governo in questi giorni, discrimina, rifiuta e criminalizza proprio i piu’ poveri e i piu’ disperati. Riteniamo strumentale e pretestuosa la categoria della clandestinita’ loro applicata. E’ lo Stato che rifiuta il riconoscimento” si legge nell’appello. ”Per chi perde il lavoro a causa della crisi, e’ lo Stato che induce alla clandestinita’, decidendo arbitrariamente l’interruzione della regolarizzazione. Di null’altro sono colpevoli queste persone se non di essere troppo bisognose. Per lo Stato italiano oggi e’ questo che costituisce reato”.
I primi firmatari dell’appello dicono di sentirsi incoraggiati ”in questa decisione, non solo in riferimento alla fede, ma anche come comuni cittadini, in ottemperanza alle leggi sottoscritte e vincolanti per lo Stato italiano:
dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, alla Convenzione sullo stato dei rifugiati, alla Convenzione sui diritti dell’infanzia e alla nostra stessa Costituzione, che questa legge – sicurezza non ha tenuto in considerazione”.  
 
Di seguito le prime adesioni: don Albino Bizzotto, mons. Giovanni Nervo, don Gianfranco Zenatto, don Romano Frigo, don Maurizio Mazzetto, don Giuliano Giacon, suor Lucia Bizzotto, don Tiziano Dal Soglio, don Umberto Sordo, don Fernando Comi, don Agostino Rota Martir, fra Ettore Marangi, fra Francesco Zecca, padre Fabrizio Valletti, don Pierpaolo Peron, fra Salvatore Mancino, don Giordano Remondi, don Romeo Penon, don Franco Scarmoncin, fra Antonino M. Clemenza, fra Jacopo Pozzerle, don Adriano Peracchi, don Fulvio Falleni, don Fernando Fiscon, padre Gabriele Ferrari, don Giorgio De Checchi, padre Filippo Rota Martir, don Giovanni Cecchetto, don Giacomo Tolot, padre Adriano Sella, padre Diego Pelizzari, suor Donatella Lessio, padre Giovanni Piumatti, padre Giorgio Antonino Butterini, don Severino Alessio, fra Simone Bauce, don Lorenzo Baccin, padre Giorgio Padovan, padre Filippo Ivardi, padre Rosario Giannattasio, padre Antonio Germano Das, padre Nicola Colasuonno, padre Alberto Lanaro, padre Piergiorgio Lanaro, padre Giuseppe Veniero, padre Luigi Zucchinelli, don Antonio Pizzuti, padre Antonio Trettel, don Luca Facco, don Gianfranco Formenton, padre Gianalfonso Oprandi, don Giuseppe Zanon, padre Giovanni Gargano, padre Francesco Lenzi, padre Primo Silvestri, padre Loris Cattani, padre Gino Foschi, padre Franco Bordignon, padre Luigi Lo Stocco, don Gianni Gambin, fra Alberto Maggi, don Matteo Menini, padre Antonio Santini, padre Giampietro Baresi, Commissione Giustizia e Pace dei Missionari Comboniani del Brasile Sud, don Luigi Tellatin, padre Rino Benzoni, Direzione Generale dei Missionari Saveriani, padre Valentino Benigna, Comunita’ delle Suore delle Poverelle di S.Chiara a Vicenza, padre Livio Passalacqua, don Biagio Podano, suor Debora Contessi, don Mario Costalunga, don Rocco D’Ambrosio, don Daniele Vencato, suor Gigliola Tuggia, suor Ornella Ciccone, suor Giordana Bertoldi, don Emanuele Benatti, suor Maria Teresa Ricci, suor Liliana Aquilina, suor Giuliana Tosetto, fratel Arturo Paoli, padre Angelo Cupini, suor Maria Pia Bizzotto, suor Tina Primon, don Fabio Ferrari, padre Alex Zanotelli, don Felice Tenero, don Andrea Turchini, don Gianmario Baldassarri, don Cristian Squadrani, suor Graziella Grazian, suor Maria Regina Ranzato, don Erminio Pozzi, padre Paolo Costantini, don Paolo Farinella, don Antonio Ruccia, don Tarcisio Giungi, don Alessandro Crescentini.