CronacaComuneOsimo. Bocciata la proposta del PD per la trasparenza degli atti amministrativi e per rendere il Comune una casa di vetro dei cittadini

Nella seduta  del 6 febbraio scorso le Liste Simoncini&Latini hanno respinto la Mozione presentata dal PD con la quale si  chiedeva la  trasparenza degli atti amministrativi e l’istituzione dell’Anagrafe  pubblica degli eletti e dei nominati del Comune di Osimo.

Trasparenza 11L’obiettivo perseguito dalla mozione era quello di dare una maggiore trasparenza e quindi la possibilità  da parte dei cittadini di verificare e controllare le scelte politiche dell’amministrazione. Si chiedeva la trasparenza sullo stato economico e sull’attività dei consiglieri comunali, assessori e sindaco (anagrafe degli eletti) e si chiedeva la trasparenza degli atti pubblici del comune. Con l’istituzione dell’anagrafe pubblica degli eletti e il suo accesso tramite il sito internet del comune si intendeva migliorare il rapporto democratico tra istituzioni e cittadini, fornendo a questi una più completa informazione relativa all’attività degli eletti e del comune. A completamento dell’anagrafe pubblica degli eletti si chiedeva inoltre la trasparenza degli atti che consentisse   completezza di informazione, così come di accessibilità per tutti, relativamente agli atti, ai provvedimenti e ai bilanci del comune e delle società partecipate.

 cittadini Osimani avrebbero potuto sapere, per esempio, l’andamento patrimoniale di sindaco ed assessori nei cinque anni di mandato, le spese effettuate, indennità, rimborsi  e ancora scelte di voto, anche dei consiglieri, su ogni atto approvato. Tramite internet i cittadini di Osimo  avrebbero potuto consultare e stampare tutte le delibere, ( anche quelle degli anni passati)  i bilanci comunali, l’elenco delle ditte fornitrici, quello dei consulenti, le interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno con l’indicazione dei proponenti e lo stato del loro iter amministrativo, i bandi e gli esiti di gara, i verbali di ogni consiglio comunale.

Avrebbero, perchè  Sindaco e consiglieri delle liste alla guida della città,  hanno bocciato la nostra istanza. Le liste hanno detto: trasparenza in Osimo, no grazie.

È questa la conclusione abbastanza scontata a cui è finita la maggioranza delle Liste “Simoncini&Latini”,  bocciando la mozione dell’anagrafe degli eletti proposta dal  gruppo del Partito Democratico.

Una conclusione alquanto scontata, poiché ogni qualvolta nell’Assise comunale si è dibattuto sulla questione riguardanti  la trasparenza, principio basilare di una sana democrazia, il sindaco e l’intera sua maggioranza hanno sfoderato una serrata ostilità mascherata da questioni di opportunità politica e da un fantomatica volontà di rispettare la  riservatezza delle informazioni. Non è un caso che le legittime richieste dei consiglieri comunali di minoranza in ordine ad informazioni,  interrogazioni, formali richieste di   accesso agli atti,  trovino nel nostro Comune, insormontabili ostacoli e continuino ad essere disattese da Sindaco e  Giunta.

In poche parole a questa amministrazione interessa soltanto aumentare le tasse, tagliare i servizi, deprimere la città senza dare ai cittadini l’opportunità di conoscere il peso sociale delle scelte contabili di bilancio né tantomeno di conoscere il profilo economico e politico dei propri rappresentanti.

La mozione bocciata nell’ultimo consiglio andava in questa direzione; aveva come obiettivo quello di pubblicare sul sito del nostro comune la condizione economica e patrimoniale dei consiglieri e dell’intera giunta, le presenze, le iniziative politiche, i verbali dei consigli, le votazioni ad ogni singolo atto, l’archivio delle delibere ecc… per permettere a ciascun cittadino di conoscere approfonditamente ogni suo rappresentante che in quanto tale deve, perché è un obbligo morale, mettersi a nudo di fronte a coloro che rappresenta.
Non si può più pensare di essere amministratori della cosa pubblica e non rendere conto di quello che si fa ai cittadini.
Questo è un obbligo morale a cui non ci si può sottrarre. Evidentemente, le liste – e mi rifiuto di chiamarle “civiche” – non la pensano così. I consiglieri della maggioranza , ritengono superfluo tutto ciò che arricchisce la democrazia.
La trasparenza non può far paura, ma per Simoncini e i suoi evidentemente è un grande, grande spauracchio.

Naturalmente come gruppo consiliare del Partito Democratico, non ci arrenderemo, anche perchè la nostra proposta dell’ Anagrafe degli eletti, già adottata in diverse amministrazioni e comuni  sparsi per l’Italia, è, di fatto,  diventata legge.

E’ notizia di oggi ( 15 febbraio ) che il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva, su proposta del Ministro della pubblica amministrazione e semplificazione, il decreto con la disciplina degli obblighi di pubblicita’, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle PA.  Quindi tutti gli enti locali con più di 10.000 abitanti saranno  tenuti ad adottare l’anagrafe degli eletti.

Che altro aggiungere,  …nonostante le liste osimane, la  politica sarà più trasparente.

Paola

esito votazione mozione del PD per l'istituzione dell'anagrafe degli eletti e dei nominati

esito votazione mozione del PD per l’istituzione dell’anagrafe degli eletti e dei nominati

Bimbi stranieri nati in Osimo, cittadini onorari

Sono già diversi i Comuni italiani che hanno deciso di “forzare”, con una delibera, una legge che ormai tutti, tranne alcuni fautori del nazionalismo più becero o fanatico, ritengono inaccettabile. La forzatura consiste nella concessione, ai bimbi figli di genitori stranieri nati in Italia, della cittadinanza onoraria.
In Italia, come è noto, oggi un bambino straniero nato sul suo territorio resta straniero fino al compimento del diciottesimo anno di età.
E questo anche se parla italiano, vive da italiano, frequenta le nostre scuole italiane, gioca a pallone nelle squadre giovanili della città ed è perfettamente integrato nel tessuto sociale.
Un’ingiustizia palese che tiene vincolati migliaia di giovani alla burocrazia e ad un senso di appartenenza continuamente respinto da norme e cavilli.
Con questa mozione, il Partito Democratico di Osimo, chiede che anche la nostra comunità,  legata ad una lunga tradizione di solidarietà sia annoverata tra le città che hanno aderito a questa rivolta pacifica, una città che sappia  distinguersi per iniziative legate all’infanzia e alla promozione di diritti.
E proprio nel quadro della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, proponiamo al civico consesso l’adozione della mozione consiliare che tra i vari punti sancisce “di promuovere, compatibilmente con la legislazione vigente, un percorso finalizzato alla concessione della cittadinanza onoraria ai bambini di origine straniera nati o residenti sul territorio, in attesa di una riforma legislativa che faciliti l’accesso alla cittadinanza per minorenni di origine straniera”.
Riconoscere la cittadinanza onoraria ha un valore simbolico. E’ un segnale alla politica nazionale. Un atto che non ha  conseguenze pratiche, dato che non spetta al Comune riconoscere la cittadinanza, ma che è carico di significati politici. Per spingere il Parlamento a dire sì allo “Ius soli”.
Come Democratici auspichiamo che al più presto si applichi anche nel nostro Paese lo “Ius soli” che dà diritto di cittadinanza a chi nasce sul suolo italiano. L’argomento è stato toccato diverse volte anche da Giorgio Napolitano che ha definito “una autentica follia” non concedere ai ragazzi nati in Italia il diritto di sentirsi italiani al 100%, anche dinanzi alla legge. Ma l’esempio più forte e di impatto mediatico è sicuramente quello regalato da Mario Balotelli, fortissimo attaccante della Nazionale, a capo di una generazione (definita proprio “generazione Balotelli”) che ha lottato con giudici e questure per indossare la sua vera identità. Quella di italiano.

                MOZIONE

Concessione della cittadinanza onoraria ai bambini nati in  Osimo figli di genitori stranieri”.

     PREMESSO CHE

– in Osimo nel 2011 sono nati 73 bambini figli di genitori stranieri, corrispondenti al
21% del totale dei nati;
– Questa numerosa coorte di minori residenti nella nostra città, in base alla attuale legislazione, potrà ricevere la cittadinanza italiana soltanto al compimento del 18°
anno, e pertanto per un lungo periodo rappresenterà un gruppo con diritti limitati e
identità sospesa;
– I bambini di oggi saranno i lavoratori di domani e la loro integrazione rappresenta un importante investimento per il futuro sociale e produttivo della nostra città. Pur privi di cittadinanza questi bambini frequentano le nostre scuole, parlano la nostra lingua, conoscono la nostra storia, partecipano alle attività sociali, ricreative e sportive presenti nel nostro territorio;
– Lo Statuto del nostro comune all’art. 5 recita: “…il Comune rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo. L’opera del Comune è finalizzata all’affermazione dei valori umani ed al soddisfacimento dei bisogni collettivi, a rimuovere gli ostacoli sociali e culturali per rendere effettivi i diritti dei cittadini senza distinzione di sesso, razza, religione, opinione politica e condizioni sociale…”:

     CONSIDERATO CHE

– E’ stata depositata in Parlamento nel giugno di quest’anno una legge di iniziativa popolare che chiede di concedere la cittadinanza italiana a tutti i bambini nati nel nostro Paese da genitori stranieri regolarmente residenti (la campagna denominata “l’ Italia sono anch’io” è stata coordinata dall’ANCI e promossa da 18 associazioni nazionali);
– A livello europeo l’italia possiede la legislazione più restrittiva sulla cittadinanza (soprattutto se confrontata con quella di Germania, Francia, Belgio, Spagna, Irlanda);
– Numerose sono le richieste di modifica dell’attuale legislazione, dal Presidente Napolitano al ministro Andrea Riccardi, alla Conferenza Episcopale Italiana;
– Ad oggi alcune province e comuni italiani hanno già concesso la cittadinanza onoraria ai nati nel loro comune, da genitori immigrati regolarmente residenti;
– il Comune di Osimo con atto di Consiglio Comunale n. 8 del 25 gennaio 2012 ha approvato un O.d.G. a sostegno della campagna nazionale “L’Italia sono Anch’io” esprimendo piena condivisione alla proposta di legge di iniziativa popolare;

tutto ciò premesso

     si chiede al Sindaco e al Consiglio Comunale,

– di conferire la cittadinanza onoraria ai bambini nati nella nostra città da genitori immigrati regolarmente residenti in Osimo. La cittadinanza, puramente simbolica, sia auspicio di un effettivo riconoscimento della cittadinanza italiana;
– accompagnare il percorso di conferimento della cittadinanza onoraria con un progetto cittadino di sensibilizzazione “all’accoglienza” che coinvolga le scuole, le famiglie dei minori stranieri e tutta la cittadinanza;
– attivarsi per informare la comunità osimana che, per i residenti stranieri, è possibile richiedere la cittadinanza italiana entro un anno dal compimento del diciottesimo anno di età recandosi negli uffici comunali del comune di residenza;
– dare ampia diffusione alla presente mozione  e del percorso di conferimento della cittadinanza onoraria, anche attraverso gli strumenti informatici a disposizione del Comune.

Osimo il 10 ottobre 2012
f.to Il gruppo consiliare comunale PD Osimo

Mozione istituzione Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati. Il PD Osimo chiede trasparenza, trasparenza e trasparenza.

Il discredito della politica e la distanza fra i cittadini e le istituzioni, anche a seguito dei continui scandali che la cronaca ci riporta, hanno raggiunto un punto che probabilmente non ha precedenti nella storia recente.
Come Partito Democratico abbiamo da sempre posto la questione della pubblicità e trasparenza della vita istituzionale, a tutti i livelli, perché siamo convinti che “conoscere” costituisca un necessario antidoto contro ogni forma di corruzione, clientelismo, abuso di potere ed un elemento essenziale per il corretto svolgimento della vita democratica di una comunità.
Inoltre, sempre più frequentemente nel dibattito pubblico avanza da parte dei cittadini la necessità di poter conoscere con maggior semplicità l’attività svolta nell’ambito della Pubblica Amministrazione da parte degli eletti e degli Amministratori pubblici, attraverso l’acquisizione di dati resi disponibili con modalità di facile consultazione.
Ciò oltre che rappresentare un doveroso atto di trasparenza consente al cittadino di impossessarsi degli strumenti necessari per una partecipazione attiva alla vita politica e democratica della nostra comunità.
Per questo motivo come gruppo consiliare del PD abbiamo presentato una mozione per chiedere l’istituzione nel nostro Comune dell’ANAGRAFE PUBBLICA degli ELETTI. e dei NOMINATI., cioè la pubblicazione sul sito internet del Comune di una cospicua serie di atti e di informazioni che a tutt’oggi non sono accessibili o comunque non sono facilmente consultabili.
L’Anagrafe pubblica degli Amministratori è lo strumento che prevede la “messa in rete” di alcuni dati degli Eletti e dei Nominati, nell’ottica di tutelare correttezza, trasparenza amministrativa, assenza di conflitti di interesse negli atti nei comportamenti dei singoli Amministratori. Tale strumento trova forza anche nelle recenti disposizioni e normative legislative sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione.
La proposta di mozione che abbiamo depositato potrebbe porre, dunque, il comune di Osimo in linea con molte di quelle Amministrazioni che hanno deciso di investire sulla trasparenza nella convinzione che questo possa contribuire ad avvicinare i cittadini alle istituzioni, alla partecipazione ed alla sana passione politica.

    

                MOZIONE

“ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI AMMINISTRATORI OSIMANI ELETTI E NOMINATI – REALIZZAZIONE SUL SITO ISTITUZIONALE DEL COMUNE DI UN APPOSITO SPAZIO INFORMATIVO”.

     PREMESSO
– che il Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali (T.U.E.L.), approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, e successive modifiche, all’art. 10, stabilisce che, fatte salve le eccezioni ivi previste, tutti gli atti dell’Amministrazione Comunale sono pubblici conformemente a quanto stabilito da norme regolamentari, alle quali, tra l’altro, spetta assicurare l’informazione sullo stato degli atti e delle procedure e provvedimenti che comunque riguardino i cittadini, assicurando loro il diritto di accedere alle informazioni di cui è in possesso l’Amministrazione;
– che tali precetti hanno trovato accoglienza nello Statuto comunale, ove è sancito il diritto all’informazione sull’attività del Comune ed è riconosciuto il diritto degli appartenenti alla comunità cittadina di accedere agli atti e alle informazioni con le modalità stabilite da apposito regolamento;

     CONSIDERATO
– che, oltre a quelle precisate, ulteriori disposizioni legislative concorrono a definire il regime di pubblicità che connota il quadro procedurale entro il quale le Amministrazioni comunali, nell’esercizio delle funzioni ad esse demandate, sono chiamate a svolgere le loro attività;
– che, in conformità a tali disposizioni e in attuazione agli adempimenti da esse espressamente stabiliti, l’Amministrazione comunale, anche attraverso l’allestimento di appositi spazi sul proprio sito web, deve curare la sistematica divulgazione delle informazioni e degli atti da essa formati o detenuti;
– che, nello spirito di ampliare la conoscenza delle attività svolte dalle Amministrazioni pubbliche e di assicurare l’informazione degli appartenenti alla comunità locale in ordine alle scelte degli Amministratori, la legge stabilisce, altresì, che le Amministrazioni Locali, anche mediante l’inserimento di specifici dati sul sito internet dell’Ente, diano pubblica evidenza ad informazioni relative a settori di rilevante interesse pubblico, concorrendo comunque a comporre un quadro di adempimenti orientato a dare concreta attuazione ai principi di buon andamento, trasparenza e correttezza cui i pubblici apparati devono conformare la loro condotta;
– che occorre favorire la partecipazione dei cittadini al governo della cosa pubblica, aumentando i livelli d’informazione e trasparenza delle Istituzioni e che, per raggiungere questi obiettivi, pare opportuno usare al meglio il sito web del Comune di Osimo, incrementando e migliorando, anche tecnicamente, l’accesso alle informazioni sull’attività dell’Amministrazione Comunale;

     VISTA
– la volontà crescente da parte del cittadino utente di ricevere un’informzaione dettagliata sulle attività deliberative e di gestione dell’Amministrazione comunale
tutto ciò premesso

     si chiede al Sindaco e al Consiglio Comunale,

1) che il sito internet del Comune di Osimo sia integrato rendendo disponibile, uno spazio informativo denominato “Anagrafe pubblica degli Amministratori”. Spazio finalizzato ad agevolare il diritto di accesso e di informazione dei cittadini sulle attività istituzionali di Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio e componenti del Consiglio comunale:
A) – il predetto spazio deve essere accessibile dalla home page del sito ufficiale del Comune di Osimo (www.comune.osimo.an.it);
B) – sul sito del Comune di Osimo, entro il termine perentorio di tre mesi dall’approvazione del presente atto, devono essere contenuti i seguenti dati:
• per ciascuno eletto al Consiglio Comunale:

1) nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale;
2) il titolo di studio e la professione esercitata;
3) partito politico, gruppo consiliare e associazioni cui aderisce;
4) contatti ( indirizzo, telefono e-mail )
5) curriculum vitae ( se fornito dall’interessato);
6) gli incarichi ricoperti nel corso dell’attività istituzionale;
7) le indennità, i rimborsi o i gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo dal Comune, comprese le spese per le missioni effettuate in ragione del mandato;
8) il reddito complessivo lordo, risultante dalla dichiarazione annuale, percepito nell’anno precedente all’assunzione dell’incarico e in ogni anno in cui tale incarico è ricoperto;
9) l’attività amministrativa svolta comprensiva degli interventi effettuati, degli atti presentati (interrogazioni, interpellanze, ordini del giorno, mozioni, proposte di delibera) e le votazioni effettuate;
10) il quadro delle presenze ai lavori del Consiglio e delle Commissioni di cui fa parte e i voti espressi sugli atti adottati dalle stesse.

• per il Sindaco e gli Assessori:

1) nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale;
2) il titolo di studio e la professione esercitata;
3) partito politico, gruppo consiliare e associazioni cui aderisce;
4) contatti ( indirizzo, telefono e-mail )
5) curriculum vitae ( se fornito dall’interessato);
6) gli incarichi ricoperti nel corso dell’attività istituzionale;
7) le indennità, i rimborsi o i gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo dal Comune, comprese le spese per le missioni effettuate in ragione del mandato;
8) il reddito complessivo lordo, risultante dalla dichiarazione annuale, percepito nell’anno precedente all’assunzione dell’incarico e in ogni anno in cui tale incarico è ricoperto;
9) il quadro delle presenze ai lavori della Giunta i voti espressi sugli atti adottati;
10) l’ammontare delle spese per il funzionamento del proprio staff.

C) – i predetti dati devono essere accessibili in un formato che ne consenta la visualizzazione e la stampa, ma non anche la modificazione da parte di coloro che li consultano;
D) – la predisposizione dello spazio “Anagrafe pubblica degli Amministratori”, nonché l’aggiornamento dei dati in esso contenuti, sono curati dal Dirigente dipartimento Affari Generali e dai Responsabili dei procedimenti informatici, sulla base di apposite intese e dei necessari coordinamenti tecnici;

2) di impegnare il Consiglio Comunale a modificare, ove si presenti la necessità, i propri atti regolamentari entro il termine perentorio di tre mesi dall’approvazione del presente atto, adeguandoli con le opportune previsioni, affinchè venga assicurata la diffusione telematica, in formato standard aperto e stampabile, sul proprio sito istituzionale dei seguenti dati:

– “Anagrafe pubblica degli eletti osimani”, così come prima specificata;
Il Bilancio annuale, il Bilancio pluriennale, la Relazione Previsionale e Programmatica, il Piano degli Investimenti, il Piano Esecutivo di Gestione, il Rendiconto e tutti i documenti e allegati di bilancio;
Le delibere Consiliari e di Giunta approvate, tutte in formato stampabile, archiviate, consultabili, stampabili e suddivise per anno, argomento, presentatore. Ciascuna delibera deve essere inserita sul sito entro la riunione ordinaria successiva;
L’archivio degli altri atti del Comune, interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno, con l’indicazione dei proponenti e lo stato del loro iter amministrativo, pubblicati con le stesse modalità di cui al punto precedente;
– I Bandi, da pubblicarsi entro congruo termine che consenta agli interessati la possibilità di partecipare agli stessi e gli esiti di gara;
L’elenco delle proprietà immobiliari del Comune di Osimo e loro destinazione d’uso;
– Un elenco delle consulenze e degli incarichi esterni (per ogni incarico devono risultare le seguenti voci: ufficio proponente, soggetto assegnatario, tipologia dell’incarico, ammontare pecuniario riconosciutogli, data di conferimento e di scadenza dello stesso, se trattasi di nuovo incarico, viceversa data di rinnovo se l’assegnatario ha già usufruito precedentemente di un incarico dell’Amministrazione, comprensivo delle attribuzioni attualmente in essere o assegnate da questa Amministrazione);
Per ogni Società partecipata dal Comune, anche quelle controllate attraverso una Partecipata, la ragione sociale, i dati essenziali di bilancio, i nominativi dei Consiglieri di Amministrazione o dei rappresentanti nominati o indicati dall’Amministrazione, dei dirigenti ed i relativi emolumenti;

4) di incaricare la Giunta comunale di dare attuazione a tutto quanto previsto in tale atto, nei tempi sopra indicati.

Osimo il 21 settembre 2012
f.to Il gruppo consiliare comunale PD Osimo

CronacaComuneOsimo…come la vediamo noi.

Nella seduta  del 7 luglio 2010 le Liste Simoncini&Latini-API hanno respinto la Mozione presentata dal PD e Sinistra-Libertà con la quale si  chiedeva la  sospensione dell’applicazione degli aumenti tariffari della TARIFFA sul Servizio Rifiuti per l’anno 2010.
La maggioranza ancora una volta respinge le nostre istanze ed incurante di una crisi economica che attanaglia le famiglie e le attività economiche, continua nella politica degli aumenti tariffari
L’ennesima  dimostrazione di come questa Amministrazione  non fa nulla, se non AUMENTARE il carico delle tasse che fa gravare sui bilanci delle famiglie e delle imprese economiche cittadine.

 

ATTO DI CONSIGLIO COMUNALE  Seduta del 07/07/2010 n. 000000000058
OGGETTO: MOZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI ANDREONI, SEVERINI E BERNARDINI IN MERITO A SOSPENSIONE AUMENTI DELLA TARIFFA SUL SERVIZIO RIFIUTI PER L’ANNO 2010.
L’anno Duemiladieci il giorno Sette del mese di Luglio alle ore 15.30, nella sala delle adunanze consiliari della Sede Comunale a seguito di invito diramato dal Presidente in data 02/07/2010 n. 21750, si e’ riunito il Consiglio Comunale, convocato per le ore 15.30 .
Presiede l’ adunanza il Sig. GALLINA MIRCO nella sua qualita’ di PRESIDENTE .
Partecipa alla seduta il V. Segretario Generale Dott. MAGI LUCIA.
Presenza dei Consiglieri Comunali
…………………….Presenti N. 16
SIMONCINISTEFANO SINDACO
BORRA LUCIANO
GALLINA MIRCO PRESIDENTE
CAPPANERA DANIELE
ONORI PATRIZIA
LUCCHETTI LUCA
BECCACECE GIUSEPPE
PESARESI ANDREA
FALCETELLI ANDREA
CARPERA EMANUELE
RIDERELLI MARCO
ANDREONI PAOLA
BERNARDINI DANIELE
CARDINALI FLAVIO
SEVERINI ARGENTINA
FRANCHINI FEDERICA
……………………Assenti N. 5
LATINI DINO
SABBATINI GRAZIANO
PUGNALONI SIMONE
SECCHIAROLI LUCIANO
PIRANI DAMIANO
Il Presidente, constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta ed invita i presenti alla trattazione dello argomento indicato in oggetto.

IL CONSIGLIO COMUNALE
Visto l’allegato testo della mozione presentata in data 31.10.2009 prot.n.34960 dai consiglieri comunali Andreoni, Severini e Bernardini e uditane l’illustrazione resa dal consigliere comunale firmatario Andreoni (All.A);
Udita la proposta di emendamento dei consiglieri comunali Andreoni, Cardinali, Severini e
Bernardini, consistente nell’aggiunta al testo del dispositivo del seguente ulteriore capoverso:
5) a richiedere all’ente gestore un monitoraggio dell’andamento della raccolta differenziata al fine di apportare, nell’anno, i necessari interventi correttivi qualora i dati non dovessero risultare in linea con gli obiettivi attesi, in modo tale da arrivare nel 2011, come già prospettato dall’Amministrazione Comunale stessa, ad una diminuzione delle tariffe per la gestione dei rifiuti, resa anche possibile dall’ottimizzazione dell’uso dell’impianto di selezione.
Esperita la votazione in ordine alla suddetta proposta di emendamento che viene respinta con il seguente esito:
Presenti 16
Votanti 16
Favorevoli  5 ( Andreoni, Bernardini, Cardinali, Franchini , Severini )
Contrari 11 (Riderelli, Carpera, Falcetelli, Pesaresi, Beccacece, Lucchetti, Onori, Cappanera, Borra, Gallina, Simoncini)
Udita la discussione sviluppatasi sull’argomento, nonché le dichiarazioni di voto dei consiglieri comunali Cardinali, Severini, Beccacece, Franchini, Andreoni, del Presidente Gallina e del Sindaco Simoncini, come da trascrizione integrale della registrazione della seduta allegata alla presente sub B;
Esperita la votazione in ordine alla proposta di mozione nella sua versione originaria, con il seguente esito:
(Prima della votazione entra il consigliere Sabbatini – Presenti 17)
Presenti  17
Votanti 16
Favorevoli  5 ( Andreoni, Bernardini, Cardinali, Franchini , Severini )
Contrari 11 (Riderelli, Carpera, Falcetelli, Pesaresi, Beccacece, Lucchetti, Onori, Cappanera, Borra, Gallina, Simoncini)
Astenuti  1 (Sabbatini)
……………………………………………………DELIBERA
di respingere la mozione presentata in data 31.10.2009 prot.n.34960 dai consiglieri comunali Andreoni, Severini e Bernardini.

Molti Comuni fanno esercizi di INTEGRAZIONE. Osimo NO, anche sull’integrazione questa Amministrazione fa NIENTE.

Da Sergio, studente osimano al II° anno di veterinaria a Perugia,   apprendo con piacere cosa  si è verificato qualche domenica fa nel capoluogo Umbro.

ELEZIONE CONSIGLIERI STRANIERI AGGIUNTI NEL CONSIGLIO COMUNALE

 

elections for two Foreign Assistant Councilors on the Town Council
élection de deux Conseillers Etrangers Supplémentaires au Conseil Municipal
elecciones para los dos (2) Concejeros Extranjeros Adjuntos  en el Concejo municipal
06/06/2010 h. 7.00-22.00

A Perugia si è votato domenica 6 giugno, per  far scegliere agli stranieri i “Consiglieri aggiunti” in rappresentanza dei cittadini non-comunitari, che da quelle parti sono oltre 12 mila.

I due consiglieri stranieri aggiunti, pur senza diritto di voto hanno  un compito di rilevo: potranno fare proposte, fornire pareri, esprimere opinioni, manifestare le esigenze e portare in Consiglio Comunale la voce della Comunità composta dai cittadini stranieri non comunitari. In sostanza gli stranieri che vivono a Perugia, per studio o lavoro, possono contribuire alla vita della città ed essere parte attiva della comunità cittadina.
E’ la seconda volta che ciò accade da quando il Comune, nel 2007, ha modificato il proprio Statuto inserendo la figura del Consigliere aggiunto.
Avremmo voluto realizzare una cosa del genere anche qui a Osimo, nella nostra città, con la proposta di mozione presentata dal PD.  Sarebbe stato un grande gesto di solidarietà e di vicinanza ma sopratutto la città si sarebbe dotata di uno strumento importante per costruire percorsi di cittadinanza ed estendere diritti.

Ma le liste Simoncini&Latini-API alla guida della città hanno  BOCCIATO  la nostra proposta dando ancora una volta dimostrazione  della loro vera natura  di movimento ispirato ai valori della destra, la destra che respinge, ed esclude chi è “straniero“. L’Amministrazione osimana a  differenza di tanti altri comuni dove  l’esperienza del consigliere comunale aggiunto è una realtà consolidata e fruttuosa, sa solo proporre una – in corso di costituzione – consulta.

canzone dedicata a tutti i nostri connazionali emigranti e tutti gli emigranti del mondo

Stranieri di nome, ITALIANI di fatto.

Forse non è un caso che nella settimana di Natale arrivi in Consiglio Comunale la discussione e ci auguriamo l’approvazione della mozione presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico che prevede anche ad Osimo  – così come hanno già fatto Loreto, Ancona, Jesi ed altri comuni a noi vicini –  la figura del Consigliere Comunale Aggiunto in rappresentanza delle persone migranti presenti in città.

La mozione con le sue finalità sarà  il modo migliore  – invito che rivolgiamo a  tutti i colleghi consiglieri della maggioranza – per rispondere alle iniziative della  Lega, che da una parte brandisce il crocifisso e poi discrimina le persone, quelle che Cristo avrebbe accolto perché povere ed emarginate.

 Non ha lasciato indifferenti  gli italiani, l’abominevole campagna natalizia chiamata “bianco natale” del Comune leghista di Coccaglio, in provincia di Brescia, con i controlli agli extracomunitari casa per casa disposti dal sindaco e dall’assessore alla Sicurezza per verificare che fossero provvisti di permesso di soggiorno, pena la revoca della residenza.

La mozione consiliare è promossa dal PD osimano  con il proposito di riconoscere un diritto di rappresentanza nel civico consesso a  chi migrante,  nella nostra comunità e nella nostra città ha trovato un punto di riferimento: un lavoro, una famiglia, la speranza di una vita migliore. L’iniziativa consiliare si inserisce nella campagna nazionale “Coloured Chistmas”  promossa dai Giovani Democratici  “Stranieri di nome, italiani di fatto”  che ha l’obiettivo di diffondere la conoscenza dei diritti fondamentali dell’uomo e di sensibilizzare la popolazione alla necessità di concedere il voto agli stranieri nelle elezioni amministrative.

Mi auguro  – anche confidando nel clima natalizio – che al momento della discussione e votazione della nostra mozione si possa trovare, con i colleghi della maggioranza, il più ampio consenso e mi auguro che liberi da imposizioni possano di coscienza votare a favore di una mozione che ha come unico scopo quello di dare dignità e riconoscimento a quei fratelli migranti che venuti  nella nostra comunità, si sono fatti apprezzare per la loro laboriosità, per la loro carica umana contribuendo ad arricchire la nostra vita sociale, culturale e i cui figli sono i compagni di scuola, colleghi di lavoro dei nostri figli.

      Paola Andreoni
capogruppo consigliare PD Osimo

Mozione istituzione del Consigliere Straniero Aggiunto

                               

                       

                MOZIONE

oggetto:  modifica dello Statuto comunale per permettere l’elezione di un rappresentante dei cittadini extracomunitari, come Consigliere Straniero Aggiunto.

 I sottoscritti Consiglieri Comunali del Partito Democratico, propongono la seguente mozione da inserire, all’Ordine del Giorno della prossima riunione del Consiglio Comunale.
                                                          premesso
– che l’immigrazione rappresenta un valore e una risorsa per la nostra società e che il cittadino immigrato è una parte della società e non una società a parte;
– che le caratteristiche della società in cui viviamo sono profondamente mutate e questi cambiamenti riguardano proprio la nuova composizione multietnica e multiculturale delle nostre comunità dovuta al consolidardi della presenza di cittadini immigrati da paesi extra comunitari nella vita lavorativa, religiosa, ciulturale, e sociale del nostro Paese;
– che gli immigrati rappresentano una presenza significativa in continuo aumento nel territorio nazionale e locale tanto che la  Regione Marche ha sperimentato negli anni una dinamica di crescita della popolazione non comunitaria tra le più alte a livello nazionale con un netto incremento del numero di donne e minori;
                                                         considerato
– che l’art. 9, comma 4 del D.Lgs. 286/1998, dispone che lo straniero titolare della carta di soggiorno può partecipare alla vita pubblica esercitando anche l’elettorato quando previsto dall’ordinamento;
– che l’art. 6, comma 2, del D.Lgs. 267/2000 T.U.E.L.  stabilisce che lo Statuto deve specificare le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze e che nella comune accezione proprio il voto è una delle forme più rilevanti di paartecipazione;
– che l’art. 8, comma 5 del D.lgs. 267/2000 T.U.E.L. dispone che lo Statuto, ispirandosi ai principi di cui al D.Lgs. 286/1998  promuove forme di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini dell’Unione Europea  e degli stranieri regolarmente soggiornanti;
– che in attuazione della Direttiva CE n. 94/80 recepita con D.Lgs.  n. 197/1996  e successivamente inserita nell’art. 40 della “Carta dei Diritti”, è stato esteso il diritto di voto amministrativo locale ai cittadini europei non italiani residenti nel nostro Paese;
– che il Titolo V della Costituzione  attribuisce particolare valore allo Statuto Comunale quale documento fondamentale che definisce il patto di di cittadinanza e le regole della convivenza civile e democratica nella comunità di riferimento;
– che l’Associazione Nazinale dei Comuni Italiani, attraverso la propria Commissione Immigrazione, si è fatta promotrice di interventi in favore al diritto di elettorato attivo e passivo per i cittadini stranieri extracomunitari residenti per le elezioni amministrative;
– che nonostante Governo e Parlamaento non abbiano ancora  legiferato su questa materia, il tema del riconoscimento del diritto di voto amministrativo ai cittadini extra comunitari residenti stabilmente in Italia è da vari anni nell’agenda politica e non può essere questione di destra o sinistra, ma è un problema di buon senso tanto che è stato affrontato dalle diverse forze politiche;
– che diverse  Provincie e Comuni vicini al nostro stanno promuovendo iniziative finalizzate a una piena integrazione sociale e politica dei cittadini immigrati;
                                                       Ritenuto
– che ad Osimo il numero dei cittadini dell’Unione Europea e degli stranieri extracomunitari regolarmente soggiornanti è rilevante;
– che la stragande maggioranza degli stessi intende vivere stabilmente nel nostro Comune rispettando le leggi e le regole di una civile convivenza;
– che se viene loro richiesto il rispetto delle leggi e delle consuetudini locali va riconosciuta, in uno stato di diritto, l’attribuzione di pieni diritti;
– che ciò non può essere visto esclusivamente come riconoscimento di diritti elementari, ma deve essere recepito anche e soprattutto come assunzione di responsabilità da parte degli stessi cittadini extracomunitari alla partecipazione di un progetto di realizzazione del bene comune;
                                                       Propongono
                                           che il Consiglio Comunale
si dichiari favorevole all’introduzione nel Comune di Osimo del Consigliere  Straniero Aggiunto andando a  modificare lo Statuto Comunale, con la previsione del seguente articolo:
                                                      art. 46 bis.
1. E’ istituita la figura del Consigliere Straniero Aggiunto riconoscendo ai cittadini stranieri maggiorenni, residenti nel Comune di Osimo, il diritto di eleggere direttamente propri rappresentanti , chiamati a partecipare ai lavori del Consiglio Comunale con diritto di convocazione alle sedute del Consiglio, di informazione preliminare sugli oggetti trattati, con solo diritto di parola, senza diritto di voto. Interviene nel merito di tutte le questioni discusse nel Consiglio Comunale con pari dignità dei Consiglieri eletti.
2. Partecipa ai lavori delle Commissioni Consiliari permanenti e delle commissioni speciali con le stesse modalità previste dal comma 1.
3. L’elezione della figura del Consigliere Straniero Aggiunto, disciplinata da apposito regolamento, avviene in coincidenza delle elezioni per il rinnovo del Consiglio. Questi rimane in carica per la durata del mandato dello stesso Consiglio.
4. Il Comune assicura le migliori condizioni operative per l’esercizio del mandato.
Osimo il 1 settembre 2009
   f.to           Il gruppo  consiliare comunale PD Osimo

Per non dimenticare Peppino Impastato

In diverse città della provincia di Pesaro e Ancona, sono state organizzati  una serie di incontri con Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, ammazzato dalla mafia ad appena trent’anni per le sue coraggiose denunce.

“Noi ci dobbiamo ribellare prima che sia troppo tardi. Prima di abituarci alle loro facce. Prima di non accorgerci più di niente,”

gridava Peppino Impastato a Radio Aut.
Non ci sarebbe errore più grande da fare oggi che credere che la mafia non ci riguardi.
La mafia ci riguarda eccome. Per questo si è attivata una rete di associazioni, comuni, enti, scuole e università che porterà Giovanni Impastato in diversi luoghi a incontrare studenti e cittadini.
Con l’obiettivo di non dimenticare e di far conoscere la figura eroica di Peppino Impastato.
Ma anche di ricordare che la mafia non ha più una connotazione territoriale, che ogni città si trova costretta a dover imparare a sviluppare i propri anticorpi contro la mafia e a dover necessariamente imparare da chi ha saputo combatterla.
La rete è stata formata da: il Gruppo Fuoritempo di San Michele al Fiume, il comune di Ancona, il comune di San Lorenzo in Campo, la Facoltà di scienze politiche dell’Università di Urbino, l’Itc Battisti di Fano, il Centro Servizi per il Volontariato, le Acli provinciali,  ReS Politica di Urbino, Rete Migrante di Ancona, il C.A.G. Lucignolo di San Michele al Fiume, l’Associazione Res Publica e la Sala della Pace di Fano.
Il programma degli incontri  per la provincia di Ancona è il seguente:
– Ancona 11 dicembre, 17,30, sala del consiglio comunale, largo XXIV Maggio, 1

I consiglieri comunali del PD e di Sinistra e Libertà hanno proposto in consiglio comunale una mozione per intitolare una via pubblica osimana a Peppino Impastato. Mozione che si andrà a discutere nei prossimi giorni. Credo che se l’amministrazione delle liste Simoncini&Latini si sono lodate e vantate  di aver dato un premio a  G.Andreotti,  riconoscere –  grazie alla nostra iniziativa – a Peppino una via cittadina osimana è come aver fatto giustizia, “aver rimesso le cose al loro posto”  sopratutto  verso chi con la propria vita, sfidando poteri e consuetudini,  ha dato testimonianza concreta alla lotta alla mafia ed ai mafiosi.

Alla  c.a.    Sig. Presidente del Consiglio Comunale
Comune di Osimo

MOZIONE

 oggetto:  “ Intitolazione a Giuseppe Impastato, detto Peppino, – giornalista e martire antimafia ( 1948 – 1978) – di una via pubblica di particolare rilevanza come segnale della città di Osimo contro la mafia “.

          I sottoscritti Consiglieri Comunali del Partito Democratico e di Sinistra e Libertà, propongono la seguente mozione da inserire, all’Ordine del Giorno della prossima riunione del Consiglio Comunale.

 premesso

            che Giuseppe Impastato, detto Peppino, fondatore dell’emittente radiofonica Libera Radio Aut,  venne assassinato per la sua costante azione di denuncia politica e giornalistica contro la mafia e i suoi traffici criminosi;

            che il valore civile dell’azione di denuncia dei delitti di mafia operata da Giuseppe Impastato è reso ancora più alto poiché era figlio e parente di mafiosi;

            che solo dopo 25 anni di tormentate vicende, la giustizia è riuscita a condannare gli assassini e ad individuare il mandante nel boss mafioso Tano Badalamenti;

            l’eco della risonanza internazionale del film “I cento passi”, candidato all’Oscar nel 2001, che riproduce, al di là di ogni schematismo fazioso, la toccante complessità umana della vicenda del giovane Impastato, la sua sofferta rottura con il padre di cultura mafiosa, la denuncia senza compromessi delle speculazioni edilizie e del traffico della droga gestiti dalla criminalità organizzata, il suo coraggioso tentativo di cambiare, mediante “Radio Aut” un ambiente sociale e culturale arretrato;

            quanto accaduto a Ponteranica in prov. di Bergamo, con la decisone presa dalla giunta comunale  leghista  di rimuovere la targa e l’intitolazione della biblioteca comunale alla memoria di Peppino Impastato, portando allo scoperto un’insofferenza verso i modelli positivi nella lotta alla mafia che il giovane siciliano ha coraggiosamente interpretato

      considerando

            l’importanza etica e civile del messaggio rappresentato per tutti gli italiani onesti, ed in particolare per i giovani, dall’esempio di Peppino Impastato, il giornalista trentenne assassinato dalla mafia a Cinisi il 9 maggio 1978: una testimonianza di  impegno politico non violento nella comunicazione ispirato agli ideali di verità, legalità, bellezza e giustizia sociale;

             la lotta contro la mafia e gli atti di alto significato politico che a quella lotta si riconducono, valori che non possono e non devono essere affermati e agiti solo nel sud del Paese;

            che quanto accade a Ponteranica, con la decisione di rimuovere la targa in memoria di Peppino Impastato è qualcosa di sconcertante  e che occorra contrapporre a questa indegna iniziativa che offende la dignità umana un segno di solidarietà e rispetto nei confronti dei familiari di Peppino e di tutte le vittime del crimine organizzato a segnale  che la sua testimonianza e  il suo sacrificio non si rimuovono.   Tutto ciò premesso e considerato

propongono
che il Consiglio Comunale
impegni Sindaco e Giunta
 

            1) a deliberare l’intitolazione a “Peppino Impastato” di una via  pubblica di particolare rilevanza e significato ( come ad esempio la via che da Piazza Padre Rossini conduce all’Ist. Tecnico Commerciale “F.Corridoni” o il piazzale antistante l’entrate della nuova sede della sezione di Osimo del  Tribunale distaccato di Ancona ) che non abbia ancora ricevuto una denominazione ufficiale;

            2) ad inaugurare la via a “Peppino Impastato” con una degna e importante cerimonia per tributare il giusto ed indelebile ricordo al coraggio e all’impegno civile del giovane di Cinisi. Una cerimonia che presenti ai giovani osimani il fratello Giovanni e le organizzazioni civili nazionali di lotta al racket e all’usura (Comitato Addiopizzo Onlus, Ass. Libera Onslus, Ass.Ammazzatecitutti Onlus, l’ass. daSud Onlus, ..ecc.), la proiezione del film “I Cento Passi” di T.Giordana, e che commemori anche gli altri martiri della resistenza antimafiosa in Sicilia, degni di onore da parte degli italiani di tutte le regioni del Paese.

 Osimo il 13 settembre 2009                                     I consiglieri  comunali

del Partito Democratico   P.Andreoni, D.Bernardini, F.Cardinali, S.Pugnaloni, A.Severini    

di  Sinistra e Libertà  F. Franchini

Maggioranza in difficoltà: le Liste “Simoncini&Latini” non hanno il coraggio di portare a termine ciò che propongono.

Paola 500Maggioranza in difficoltà: le Liste Simoncini&Latini non hanno il coraggio di portare a termine ciò che propongono.
La Maggioranza che governa la nostra città non sembra proprio granitica, è iniziato il tempo della loro incoerenza e della contraddizione o peggio ancora stiamo assistendo  ad una clamorosa censura interna alle liste che interviene a correggere quanto inizialmente proposto.
I Fatti. Leggiamo stupiti ed increduli dal sito istituzionale del Comune, il seguente avviso a firma Latini per la Maggioranza:

3-11-2009  SOSPENSIONE MOZIONE SU RAPPRESENTANTE MIGRANTI
Il Gruppo Consiliare delle Liste Civiche chiederà al Presidente del Consiglio Comunale di sospendere l’esame della mozione riguardante il rappresentante dei migranti in seno al Civico Consesso.
Ciò è dovuto al tentativo di strumentalizzazione politica di questo importante tema, operato dal Gruppo del Pd a mo’ di sfida, al solo fine di tentare di mettere in difficoltà le Liste Civiche.
Su questo argomento lasciamo agli altri la demagogia; essi vogliono solo portare sotto le loro bandiere politiche gli immigrati e per questo noi chiediamo al Presidente del Consiglio di rivedere la questione in sede di consulta.  Dino Latini

Le  Liste non hanno il coraggio di portare avanti una mozione sugli immigrati da loro proposta che vedeva tra l’altro l’istituzione del Consigliere immigrato aggiunto nei Consigli di quartiere e in Consiglio comunale e l’istituzionalizzazione  – con il riconoscimento del patrocinio e di contributi – della festa dei Popoli organizzata annualmente dai padri scalabriniani di Loreto e Osimo.
La mozione si sarebbe integrata benissimo  con quella presentata dal gruppo del Pd che oltre a chiedere la stessa cosa, vale a dire: l’istituzione di un consigliere aggiunto  in rappresentanza dei migranti   in seno al Consiglio Comunale, contiene la specifica della norma da inserire nello Statuto Comunale al fine di rendere operativa tale proposta.
E veramente questa volta le due mozioni potevano integrarsi e sfociare in un voto unanime data l’importanza della tematica trattata: l’integrazione, e questa unione di intenti poteva significare anche un metter fine alle esasperate polemiche intercorse in campagna elettorale dove lo spettro dello straniero-delinquente era stato spesso evocato per fini propagandistici elettorali.
Il fatto che anche le Liste si fossero fatte promotrici di  un’analoga iniziativa era stata vista in casa PD in modo positivo come un “incontrarsi” – superando gli steccati che solitamente dividono maggioranza e minoranza  – su una questione sociale importante che va ad incidere positivamente sulla vita di una comunità anche in ordine al bisogno di  sicurezza sociale.
Il gruppo consiliare del Pd ha sempre sostenuto e ritiene di fondamentale importanza la presenza del consigliere straniero aggiunto in Consiglio Comunale non solo come riconoscimento di diritti elementari (quale appunto la partecipazione democratica alla vita politica degli enti locali) ma anche come reale possibilità di assunzione di responsabilità e di partecipazione, da parte degli stessi cittadini stranieri, alla realizzazione del progetto del bene comune della collettività cittadina.
La possibilità di attribuire il diritto di voto ai migranti che  risiedono  regolarmente in Italia è una questione di cui dibatte anche la politica nazionale,  personaggi politici non solo di sinistra,  come il presidente della Camera l’on.G.Fini, si sono espressi a favore per il riconoscimento di tale diritto.   Nel frattempo molti comuni, anche limitrofi al nostro, hanno istituito questa figura del consigliere comunale  aggiunto.
Con questo scopo è stata presentata dal PD la mozione già a dicembre del 2008, (protocollata il 1/12/2008 assumendo il n°  41824), ma non è stata discussa per scadenza del mandato elettorale 2004/2009.
Precedentemente, sempre nel Mandato elettorale che ha visto Latini sindaco, con i consiglieri comunali Pellegrini, Giacco, Piergiacomi, la sottoscritta ed altri ci eravamo  fatti promotori di una mozione in ordine alla partecipazione dei cittadini extracomunitari alla vita politica degli Enti Locali.
Allora la proposta fu respinta con i voti contrari della maggioranza rappresentata dalle Liste Latini e votarono NO anche i  consiglieri Beccacece, Gallina, Latini e Mengoni ecc.
Oggi siamo testimoni di  questo clamoroso passo indietro delle Liste, con una motivazione aberrante: ” il tentativo di strumentalizzazione politica di questo importante tema, operato dal Gruppo del Pd a mo’ di sfida, al solo fine di tentare di mettere in difficoltà le Liste Civiche “.
Siamo riusciti a mettere in difficoltà Simoncini&Latini ? Non ce ne siamo accorti, ma sopratutto spiegateci per quale motivo ?

Io mi auguro tuttavia – dato che il nostro interesse prioritario è quello di contribuire a rendere migliore la vita dei nostri concittadini ( e non quello di “giocare a mettere in difficoltà” alcuno) – che al momento della discussione e votazione della nostra mozione si possa trovare, con i colleghi della maggioranza, il più ampio consenso e mi auguro che liberi da imposizioni possano di coscienza votare a favore di una mozione che ha come unico scopo quello di dare dignità e riconoscimento a quei fratelli migranti che venuti  nella nostra comunità, si sono fatti apprezzare per la loro laboriosità, per la loro carica umana contribuendo ad arricchire la nostra vita sociale, culturale e i cui figli sono i compagni di scuola, colleghi di lavoro dei nostri figli.

 Paola Andreoni
capogruppo consigliare PD

  Comune banner PD                                                             

                             MOZIONE

oggetto:  modifica dello Statuto comunale per permettere l’elezione di un rappresentante dei cittadini extracomunitari, come Consigliere Straniero Aggiunto, con diritto di parola.

 I sottoscritti Consiglieri Comunali del Partito Democratico, propongono la seguente mozione da inserire, all’Ordine del Giorno della prossima riunione del Consiglio Comunale.
                                                          premesso
– che l’immigrazione rappresenta un valore e una risorsa per la nostra società e che il cittadino immigrato è una parte della società e non una società a parte;
– che le caratteristiche della società in cui viviamo sono profondamente mutate e questi cambiamenti riguardano proprio la nuova composizione multietnica e multiculturale delle nostre comunità dovuta al consolidardi della presenza di cittadini immigrati da paesi extra comunitari nella vita lavorativa, religiosa, ciulturale, e sociale del nostro Paese;
– che gli immigrati rappresentano una presenza significativa in continuo aumento nel territorio nazionale e locale tanto che la  Regione Marche ha sperimentato negli anni una dinamica di crescita della popolazione non comunitaria tra le più alte a livello nazionale con un netto incremento del numero di donne e minori;
                                                         considerato
– che l’art. 9, comma 4 del D.Lgs. 286/1998, dispone che lo straniero titolare della carta di soggiorno può partecipare alla vita pubblica esercitando anche l’elettorato quando previsto dall’ordinamento;
– che l’art. 6, comma 2, del D.Lgs. 267/2000 T.U.E.L.  stabilisce che lo Statuto deve specificare le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze e che nella comune accezione proprio il voto è una delle forme più rilevanti di paartecipazione;
– che l’art. 8, comma 5 del D.lgs. 267/2000 T.U.E.L. dispone che lo Statuto, ispirandosi ai principi di cui al D.Lgs. 286/1998  promuove forme di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini dell’Unione Europea  e degli stranieri regolarmente soggiornanti;
– che in attuazione della Direttiva CE n. 94/80 recepita con D.Lgs.  n. 197/1996  e successivamente inserita nell’art. 40 della “Carta dei Diritti”, è stato esteso il diritto di voto amministrativo locale ai cittadini europei non italiani residenti nel nostro Paese;
– che il Titolo V della Costituzione  attribuisce particolare valore allo Statuto Comunale quale documento fondamentale che definisce il patto di di cittadinanza e le regole della convivenza civile e democratica nella comunità di riferimento;
– che l’Associazione Nazinale dei Comuni Italiani, attraverso la propria Commissione Immigrazione, si è fatta promotrice di interventi in favore al diritto di elettorato attivo e passivo per i cittadini stranieri extracomunitari residenti per le elezioni amministrative;
– che nonostante Governo e Parlamaento non abbiano ancora  legiferato su questa materia, il tema del riconoscimento del diritto di voto amministrativo ai cittadini extra comunitari residenti stabilmente in Italia è da vari anni nell’agenda politica e non può essere questione di destra o sinistra, ma è un problema di buon senso tanto che è stato affrontato dalle diverse forze politiche;
– che diverse  Provincie e Comuni vicini al nostro stanno promuovendo iniziative finalizzate a una piena integrazione sociale e politica dei cittadini immigrati;
                                                       Ritenuto
– che ad Osimo il numero dei cittadini dell’Unione Europea e degli stranieri extracomunitari regolarmente soggiornanti è rilevante;
– che la stragande maggioranza degli stessi intende vivere stabilmente nel nostro Comune rispettando le leggi e le regole di una civile convivenza;
– che se viene loro richiesto il rispetto delle leggi e delle consuetudini locali va riconosciuta, in uno stato di diritto, l’attribuzione di pieni diritti;
– che ciò non può essere visto esclusivamente come riconoscimento di diritti elementari, ma deve essere recepito anche e soprattutto come assunzione di responsabilità da parte degli stessi cittadini extracomunitari alla partecipazione di un progetto di realizzazione del bene comune;
                                                       Propongono
                                           che il Consiglio Comunale
si dichiari favorevole all’introduzione nel Comune di Osimo del Consigliere  Straniero Aggiunto andando a  modificare lo Statuto Comunale, con la previsione del seguente articolo:
                                                      art. 46 bis.
1. E’ istituita la figura del Consigliere Straniero Aggiunto riconoscendo ai cittadini stranieri maggiorenni, residenti nel Comune di Osimo, il diritto di eleggere direttamente propri rappresentanti , chiamati a partecipare ai lavori del Consiglio Comunale con diritto di convocazione alle sedute del Consiglio, di informazione preliminare sugli oggetti trattati, con solo diritto di parola, senza diritto di voto. Interviene nel merito di tutte le questioni discusse nel Consiglio Comunale con pari dignità dei Consiglieri eletti.
2. Partecipa ai lavori delle Commissioni Consiliari permanenti e delle commissioni speciali con le stesse modalità previste dal comma 1.
3. L’elezione della figura del Consigliere Straniero Aggiunto, disciplinata da apposito regolamento, avviene in coincidenza delle elezioni per il rinnovo del Consiglio. Questi rimane in carica per la durata del mandato dello stesso Consiglio.
4. Il Comune assicura le migliori condizioni operative per l’esercizio del mandato.
Osimo il 1 settembre 2009
   f.to           Il gruppo  consiliare comunale PD Osimo

 

 

Mozione: NO agli aumenti delle Tariffe dei servizi comunali.

Paola 500Oggi ho presentato con altri colleghi consiglieri,  una MOZIONE urgente,  per chiedere la SOSPENSIONE degli AUMENTI della Tariffa sul servizio rifiuti per l’anno 2010

L’accoppiata SIMONCINI&LATINI, alla guida della città,  chiede alle famiglie osimane, agli artigiani, ai commercianti, agli operatori economici osimani AUMENTI della PRESSIONE FISCALE per il servizio rifiuti del 16%.

Questa l’ennesima prova di quanta attenzione ripone   chi ci amministra, verso i disagi, le sofferenze delle famiglie osimane e degli operatori economici presenti in città, incurante della particolare situazione economica e  della precarietà dei salari.

Come dicevo in campagna elettorale, questi personaggi – e lo avevano già  dimostrato in 10 anni di governo della città – non hanno a cuore le sorti della comunità osimana, il loro unico interesse praticato con la sistematica bugia e il camuffamento della realtà, è la cura delle loro ambizioni personali e quelle del loro club. Altro che speranza. Mi auguro che i “9.000 osimani” aprano gli occhi.

Comune banner PD

MOZIONE   URGENTE

oggetto:  “sospensione degli aumenti della Tariffa sul servizio rifiuti per l’anno 2010 “.

I sottoscritti Consiglieri Comunali del Partito Democratico, propongono la seguente mozione da inserire, all’Ordine del Giorno della prossima riunione del Consiglio Comunale.

In merito

– a quanto comparso sulla stampa, dove l’Amministrazione Comunale ha preannunciato aumenti sostanziosi della TIA  – la Tariffa Igiene Ambientale – per l’anno 2010 per effetto di un presumibile Piano Tariffario presentato da Astea spa all’Amministrazione comunale;
premesso
– che la tariffa-tassa dei rifiuti, seppur riscossa dall’ente gestore del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti, viene alla fine approvata, dietro presentazione di un Piano Tariffario, dal Consiglio Comunale

visto

– quanto si legge, sempre dalla stampa locale, che  gli aumenti  tariffari previsti sarebbero  sostanziosi, quantificati  in  una maggiorazione   media della TIA per l’anno 2010 rispetto al 2009 del 16%,  il che  andrebbero  ad incidere pesantemente sui bilanci sia delle famiglie che delle imprese osimane;

– che da diversi anni, anche a seguito dell’anticipato passaggio da tassa a tariffa, si sono registrati costanti aumenti annuali della pressione fiscale nei confronti delle famiglie e delle imprese osimane in relazione allo smaltimento dei rifiuti;

– che non si ravvisano plausibili motivazioni che giustificano una così rilevante maggiorazione a carico delle utenze osimane, né l’aumento della tariffa può trovare giustificazione nella sperimentata procedura della raccolta differenziata del “porta a porta”, avviata da appena 6 mesi e in quanto circoscritta ad alcune zone periferiche della città;
 
– che ad oggi non sono stati introdotti meccanismi su larga scala al fine di premiare la capacità dei singoli soggetti esercenti attività economiche e delle famiglie di conferire i rifiuti in maniera differenziata;

– che gli aumenti andrebbero ad incidere negativamente sui bilanci familiari, il che in un momento di crisi drammatica dei salari e dell’economia come quella che stiamo vivendo,  è assolutamente inopportuno;
 
– che i previsti aumenti a carico delle imprese, degli  artigiani,  dei  negozianti potrebbero essere “scaricati” sui prezzi con la naturale conseguenza di provocare un ulteriore marcata ripresa dell’inflazione oltre che un  rallentamento generale dell’economia locale osimana ad ulteriore  grave pregiudizio delle famiglie a basso reddito;

sottolineato

che l’attuale momento di crisi economica mondiale che ha investito anche il nostro Paese richiederebbe il massimo sforzo anche da parte del Comune di Osimo a  non incidere con ulteriori aggravi nei confronti dei cittadini e delle attività economiche  del territorio

Tutto ciò premesso e considerato
propongono
che il Consiglio Comunale

impegni Sindaco e Giunta

1) a rinegoziare il Piano Tariffario proposto da Astea spa con particolare attenzione agli incrementi dei costi evidenziati nel medesimo;

2) a sospendere gli aumenti richiesti, rimodulando il Piano Tariffario riportando gli importi della TIA sui livelli fissati per l’anno 2009;

3) ad incrementare ed estendere su tutto il territorio comunale le politiche  di “raccolta differenziata spinta” ed il riciclo, al fine di ridurre lo smaltimento dei rifiuti con la conseguente riduzione dei costi per la gestione del servizio e derivanti benefici ambientali ed economici per le utenze domestiche  e non, osimane;

4) ad attivare e favorire da subito su tutto il territorio comunale – con il coinvolgimento degli operatori economici e di tutti  i cittadini utenti – , buone pratiche per la riduzione  dei rifiuti “a monte” attraverso azioni quali per esempio  la distribuzione di latte, acqua e detersivi alla spina, incentivando i prodotti locali di stagione, ripristinando il vuoto di vetro e la plastica a rendere,  abolendo dalla città le tradizionali buste di plastica per la spesa sostituendoli con più ecologici sacchetti biodegradabili, l’utilizzo di soli imballaggi da biomasse ( cartone e legno).

Osimo il 30 ottobre  2009

Il Gruppo Consiliare del PD Osimo