No al processo breve in favore di Berlusconi

Il Pd si mobilita contro la proposta di legge del governo sull’accorciamento dei termini di prescrizione per gli imputati incensurati. L’ennesimo attacco del centrodestra “ai fondamentali principi di equità e di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge”.

Paola

 

Solidarietà alla deputata del Pd Argentin: insultata per il suo handicap

 Dopo l’intervento in aula di Italo Bocchino sulla bagarre di ieri e oggi alla Camera, sono partiti applausi da tutti i deputati delle opposizioni e dall’assistente della Argentin, visto che l’esponente Democratica non può usare le mani perché disabile. Così il deputato del Pdl Osvaldo Napoli si alza e corre verso Argentin per ammonire con l’indice alzato il suo assistente. «Tu – avrebbe detto rivolgendosi al giovane Francesco – non ti devi permettere di battere le mani, hai capito?».
 Dal Pd coro di proteste contro Napoli che intanto torna al suo posto. Ma durante la bagarre, dai banchi della Lega, racconta l’interessata, proprio mentre lei sta per spiegare al presidente della Camera l’accaduto, parte il grido: «Falla stare zitta quell’handicappata del cazzo!».

http://tv.repubblica.it/dossier/blitz-processo-breve/montecitorio-insultata-la-deputata-disabile/65295?video

Questo è il nostro parlamento oggi. Non ho voglia di aggiungere altro.

Paola

Il PD c’è, per far ripartire l’Italia

 

 

Il PD ha deciso di dare il proprio contributo, presentando un progetto di 92 pagine di proposte per far ripartire l’Italia.

Un piano corposo che vede al suo centro questioni come lavoro, redditi, servizi, e che si basa principalmente su “due obiettivi-guida”, capaci di sollecitare e dirigere la ripresa:
1. l’innalzamento del tasso di occupazione femminile fino a raggiungere in un decennio il 60% (ossia circa 3 milioni di donne occupate in più rispetto ad oggi);
2. l’innalzamento della specializzazione produttiva dell’Italia.

Paola

Diamo il Buon ESEMPIO, che non si dica “sono tutti uguali”

Il senatore Tedesco non aspetti la decisione della giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato in merito alla richiesta di arresto comminatagli dalla procura di Bari riguardante lo scandalo sanità della Puglia. Si autosospenda ed affronti i magistrati: sarebbe davvero un gesto memorabile in un momento come questo in cui il centrodestra si prepara a ripristinare l’immunità parlamentare ed a imporre leggi ad personam sulla giustizia per salvare Berlusconi dai processi. “

 Paola

Un PD con idee e un Progetto per il Paese. I documenti approvati all’Assemblea di Roma

                                                      

 A Roma, l’Assemblea nazionale ha discusso e votato i programmi su sanità, cultura, sicurezza, pubblica amministrazione, famiglia e Mezzogiorno.
     Il percorso verso il “Progetto Italia” continua.

 

Paola

Uniti

 Tutti a chiedersi ancora – anche Santoro adesso in diretta su AnnoZero – chi ha perso e chi ha vinto martedì 14 dicembre alla Camera.  La risposta che molti giornali danno è ” la vittoria di Pirro ” di Berlusconi. La classifica metafora usata da sempre per nascondere le sconfitte proprie o ridimensionare le vittorie altrui. Per come si era messa, a Berlusconi è andata bene: certo, con questa maggioranza risicata che si basa su 2-3 voti di vantaggio non può pensare di governare, però ora ha tempo per respirare e pensare a contrattaccare, allargando la maggioranza (leggasi: nuove compravendite). Fini esce ridimensionato, o comunque con una posizione più traballante: la nascita del Terzo Polo con Casini e Rutelli non è solo una risposta immediata a Berlusconi, ma anche l’urgenza di cambiamento dei piani. L’Idv conferma una volta di più l’approssimazione di una forza politica che si basa più sulle urla che non sulle proposte, e questo va spesso a discapito della qualità dei candidati scelti.
E il PD? Sono piovute molte critiche  su Bersani. Troppo propenso a cercare  alleanze con quelli del ” terzo polo “. Forse il governo non è “clinicamente morto” come afferma Bersani: ma attaccare in questo momento il Segretario ed “incendiare” il Partito è sbagliato. Il Partito in questo momento deve essere più che mai unito, la nascita del Terzo Polo apre nuoviscenari: il centrodestra si è spaccato. Però credo che il PD non deve fare sponda con FeL e Udc e Api. Loro sono sempre un’altra cosa, quali convergenze possiamo avere con loro ?  

Gli interventi alla Camera e in Senato dei Parlamentari PD sulla mozione di sfiducia.

Paola

11 dicembre a ROMA con l’ITALIA che vuole CAMBIARE: anche il PD Osimo ci sarà.

Tutti i DEMOCRATICI Osimani che vorranno partecipare con noi alla manifestazione in programma SABATO 11 dicembre sono pregati di contattare il segretario, Mauro Pellegrini  al 349 2860303,  che provvederà a comunicare alla Federazione provinciale il numero dei partecipanti. 
Comunque ci si vede per accordarci sugli orari e sui mezzi per raggiungere la stazione ferroviaria: VENERDI’ 10 dicembre al termine dell’incontro organizzato al Collegio Campana su: ” QUALE FUTURO PER LE SOCIETA’ PARTECIPATE del Comune di Osimo ” fissato alle ore 18.

Ecco l’invito del nostro segretario PierLuigi Bersani

Cara democratica, caro democratico

questa è una settimana importante per il popolo democratico. Sabato 11 dicembre ci ritroveremo in piazza San Giovanni, a Roma, per dire no a questo governo moribondo e al suo leader che nei momenti critici diventa sempre più pericoloso. L’ho ribadito nella mia intervista all’Unità: gli attacchi di Berlusconi al Quirinale e alla Costituzione sono vergognosi.

Tutti noi dobbiamo rimboccarci le maniche se abbiamo a cuore il nostro Paese e sono convinto di poter contare anche sul tuo aiuto. Ti aspetto sabato in piazza e se non puoi partecipare, ma vuoi contribuire alla realizzazione della manifestazione, puoi farlo compilando il modulo che trovi in questa pagina.

La nostra opposizione al governo Berlusconi, non si ferma però alla piazza. Questa settimana io e il presidente del gruppo PD alla Camera, Dario Franceschini, abbiamo scritto una lettera ai deputati del Pd per criticare la decisione di sospendere i lavori parlamentari imposta dalla maggioranza di centrodestra e per chiedere loro di far sentire la voce del Pd nel paese.

Vi invito a leggerla sul nuovo sito del Pd e a diffonderla su internet. Dobbiamo far sentire la nostra voce.

Ci vediamo sabato, 
                  Pier Luigi Bersani
Segretario Nazionale del Partito Democratico

Proposta del PD per una riforma fiscale: tre 20%

La riforma fiscale che il Partito Democratico propone si basa sui cosiddetti tre 20 %
   la riduzione al 20% dell’aliquota sul primo scaglione;
  portare dal 12,5 al 20% la tassazione dei redditi da capitale ad esclusione dei titoli di Stato;
  applicazione dell’aliquota del 20% al reddito d’impresa e da lavoro autonomo.
La proposta di riforma arriverà al voto il 23 novembre e potrà essere votata anche per parti separate in modo che la maggioranza possa esprimersi sui singoli punti.
Nel testo della mozione presentata dal PD si legge:

 ” I principali settori d’intervento sono le famiglie, le attività autonome e professionali, le imprese e i redditi da capitale, l’innovazione ‘verde’, l’evasione fiscale, il coordinamento sovranazionale delle politiche fiscale. Sul bonus si spiega: unificazione delle detrazioni fiscali e degli assegni familiari al nucleo familiare nel ‘bonus per i figli, un istituto unico, generalizzato “.

Una proposta che potrà servire al rilancio dell’economia del Paese, e che contrasta nettamente la politica portata avanti finora da Tremonti.
Qui la mozione PD da scaricare.

Paola

Rimbocchiamoci LE MANICHE

 All’ Assemblea Nazionale di MalpensaFiere il Partito Democratico si è davvero rimboccato le maniche!

Dalle commissioni e dai gruppi di lavoro sono infatti uscite proposte che investono i temi più sentiti dal Paese: fisco, immigrazione, scuola, piccole e medie imprese, Stato ed autonomie locali, mobilità, agricoltura.
Il PD ha  parlato di problemi reali, tralasciando case monegasche, processi da evitare, dossieraggi, simboli ed inni di fantomatiche patrie. Impegno e responsabilità, quindi, e niente magna-magna.

Qui trovate i verbali dei lavori delle Commissioni. Qui invece i documenti approvati dalle Commissioni dell’Assemblea.

Paola

Valeva la pena ?

Massimo Calearo e Achille Serra. Come Mastella e De Gregorio prima di loro, come tutti i centristi del resto degni di questo nome, che fanno politica per fare i propri interessi e non quelli di tutti gli Italiani. Gente con cui non si dovrebbe prendere nemmeno un caffè, figuriamoci candidarli in Parlamento.

E il fatto che Calearo, adesso si proponga pure per la poltrona di ministro, la dice lunga su certe scelte passate che hanno contribuito ad azzoppare Veltroni (che in parte è stato azzoppato da altri, ma che ci ha messo pure del suo per farsi male).

Ricordate? Calearo messo capolista,  che stringe la mano al sindacalista in Veneto, Calearo di qui, Calearo di là. Uno che non è di destra fino al midollo osseo, è proprio un untuoso capitalista da strapazzo, abituato a sgranocchiarsi i suoi operai.

Ebbene, si poteva immaginare l’epilogo della vicenda, ma una domanda rimane: valeva la pena perdere i voti degli operai di Calearo, in nome di una presunta e mai provata modernità e convinta adesione ai valori del partito Democratico?

Per me no, ma si sa, sono all’antica, per me bisogna puntare sulle persone che ci credono..

Savonarola

Pier Luigi Bersani, nella sua dichiarazione di voto sulla fiducia al governo.

Come facciamo a prendere sul serio un discorso debole, pieno di promesse risapute, che non arrivano mai? Mi chiedo come sia possibile prendere sul serio quanto ha Berlusconi. Non c’è un fatto nuovo, solo promesse che non si realizzano mai …”. 
Pier Luigi Bersani

Il PD che voglio bene

Pensate che bello se sulle prime pagine dei giornali nazionali ci fosse scritto:

“Adro, il PD in piazza contro l’occupazione leghista della scuola pubblica”.

al posto di “Veltroni: ‘sono 75 le firme al suo documento”.

Bersani invita al risveglio:”Rimbocchiamoci le maniche, per l’Italia”

L’intervento del Segretario del PD, Pier Luigi Bersani, alla chiusura della Festa Democratica nazionale.

Sabato 11 settembre: Incontro politico e cena democratica.

A tutte  le Democratiche ed i democratici,

simpatizzanti ed amici

il PD Osimo organizza SABATO  11  Settembre ore 17,30

un INCONTRO politico 

a cui farà seguito

  una  CENA  DEMOCRATICA

 

 per le adesioni contattare:

Romeo Antonelli     333 7420407

Filippo Invernizzi  331 2808165

Simone Pugnaloni 338 3785080

Paola Andreoni       339 8981791

 

Gran TORINO

E’ partita  a Torino la TERZA FESTA DEMOCRATICA NAZIONALE. Dal 28 agosto al 12 settembre Torino sarà quindi la capitale della politica, dopo essere stata la prima capitale d’Italia. La scelta di Torino come sede della Festa infatti non è casuale: l’appuntamento sarà dedicato al 150° anniversario dell’Unità d’Italia e, per questa ragione, è stato scelto come slogan della Festa: “L’Italia si riunisce a Torino”.
Saranno giorni di dibattiti e show con spazio anche a  ristorazione, giochi e ballo.
E sempre in questa occasione Pierluigi Bersani lancerà l’operazione “porta a porta” annunciata nei giorni scorsi.
Qui trovate il programma completo.

Campeggio

dalle newsletter di Debora Serracchiani ricevo e pubblico

Ogni anno migliaia di turisti scelgono il campeggio per trascorrere le loro vacanze in Italia. Da un po’ di tempo a questa moltitudine si è aggiunto un personaggio un po‘ particolare: Muammar Gheddafi.
Le sue visite di Stato con l’immancabile tenda beduina sono ormai un classico dei tiggì e domenica prossima si replica a Roma, in occasione dei festeggiamenti del secondo anniversario del Trattato di Amicizia italo-libico.
A giugno del 2009 la tenda fu piantata nel bel mezzo di Villa Pamphili, attuale sede di rappresentanza del Governo Italiano e teatro nell’ 800 della sanguinosa battaglia dei garibaldini a difesa della “Repubblica Romana”.
Questa volta, fortunatamente, è stata scelta una location diversa, e la struttura sarà allestita all’interno della residenza dell’ambasciatore Gaddur, in un elegante quartiere sulla Cassia. E’ da lì i due amiconi, Gheddafi e Berlusconi, si sposteranno in una caserma dei Carabinieri che fungerà da teatro dei festeggiamenti, cui parteciperanno anche i 30 cavalli che il raìs si è portato appresso in charter da Tripoli.
Vi sembrano particolari pittoreschi? Non è tutto: sui nuovi passaporti libici comparirà la foto del premier Silvio Berlusconi e del colonnello Muammar Gheddafi mentre si stringono la mano.
Se questa è la politica estera di un Paese che spera di essere rispettato di fronte all’opinione pubblica mondiale, credo che abbiamo un’ ulteriore buona ragione per mandare a casa Berlusconi il più velocemente possibile. Se vorrà, poi, potrà invitare Gheddafi a piantare le tende nel giardino di Arcore.

di Debora Serracchiani

Pronti si parte: porta a porta, coast to coast.

Mentre Lui preparava la campagna d’autunno, il PD non è rimasto  fermo. C’è chi ha voluto attraversare l’Italia, chi ha battuto le spiagge. Ed ora Pierluigi Bersani annuncia “porta a porta”, che non è Bruno Vespa, ma ” la più grande mobilitazione che un partito abbia mai promosso“, che vedrà coinvolti gli oltre 3 milioni di elettori delle primarie, tutti gli iscritti e le migliaia di amministratori locali del PD per “raggiungere il più alto numero di italiani, casa per casa, e informarli dei danni che il governo Berlusconi ha prodotto in questi anni, e lanciare la proposta di governo del Partito Democratico“.

” Ottima iniziativa, il PD d’attacco che non ha paura di presentarsi agli elettori. ”       

Paola

La situazione politica. Una riflessione …

Rimango attonita davanti allo squallido spettacolo che la nostra classe politica sta mettendo in scena in questi giorni. Nel 2008 l’attuale maggioranza vince le elezioni politiche con un risultato chiaro al grido “liberiamo l’Italia da Prodi, Visco e dal centrosinistra”, ripetendo forte e chiaro “arriviamo noi a far ripartire l’economia italiana”, sventolando la chimera “delle Grandi Riforme”.
E invece dopo appena due anni noi italiani siamo di nuovo qui a “leccarci le ferite” provocate da una classe dirigente letteralmente irresponsabile! L’Italia aveva un Governo sostenuto da una maggioranza con uno scarto di più di cento parlamentari e nonostante tutto il centrodestra non è riuscito a ridare quella speranza e quegli strumenti necessari agli artigiani, ai commercianti, agli industriali, alle piccole e grandi imprese del nostro Paese, per investire e rilanciare progetti economici di largo respiro per rimanere nel mercato superando l’attuale crisi economica e offrire opportunità di lavoro. Un Governo che, anziché fare battaglie incomprensibili su intercettazioni e finto federalismo, avrebbe dovuto impegnarsi giorno e notte a varare vere riforme del mercato del lavoro, del welfare e di politica economica.
Mi auguro che il Partito Democratico tenga ben saldo il comando, insieme anche ad altri che
intendono starci, proponendosi come alternativa di governo sulla base di un programma chiaro e trasparente, declinato in pochi punti, avendo come strada maestra il senso dello stato, delle sue istituzioni e di responsabilità che un partito candidato a governare il nostro Paese deve necessariamente avere. Il Partito Democratico non deve pensare a quali riedizioni di larghe intese e coalizioni riproporre, (è un problema degli altri, ridicolo trovo che Rutelli  metta pregiudiziali sulla presenza di DiPietro e lasciateli al loro destino questi che si identificano in un “inconsistente ed utilitarista terzo polo” ) ma deve sentire forte il peso del grave momento che stiamo vivendo per tradurre le proprie potenzialità in azione di governo.

“… se mi chiedete fra qualche tempo che cosa accadrà, io dico: può esservi qualche cosa di nuovo. Se fosse possibile dire: saltiamo questo tempo e andiamo direttamente a questo domani, credo che tutti accetteremmo di farlo, ma cari amici, non è possibile; oggi dobbiamo vivere, oggi è la nostra responsabilità. Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso, si tratta di vivere il tempo che ci è stato dato con tutte le sue difficoltà.” (A. Moro)

Paola