Salviamo la salute dei nostri cittadini, il territorio e il nostro paesaggio: basta con l’insediamento delle industrie che producono emissioni insalubri in atmosfera.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Osimo ha presentato un  Ordine del Giorno contro l’ installazione di un “mega” impianto industriale di allevamento avicolo ( per l’allevamento di polli da carne) presentato dalla società “Dittaiuti G.eF.-soc.agricola Colleverde srl e Fileni Simar srl”.
Firmatari Paola Andreoni, Daniele Bernardini, Flavio Cardinali, Simone Pugnaloni, Argentina Severini.
Il territorio del Comune di Osimo ha gìà visto nel corso degli ultimi anni l’installazione di impianti industriali che danno luogo ad emissioni in atmosfera definite insalubri.
Il progetto industriale già presentato presso il servizio territorio, ambiente e energia della Regione Marche  con la richiesta di avvio di  procedimento unificato di valutazione di impatto ambientale V.I.A. e di autorizzazione integrata ambientale A.I.A  ha per oggetto la realizzazione di n. 3 capannoni zootecnici per l’allevamento di polli da carne per un totale di 120.300 capi ogni ciclo di 60 giorni e che nel progetto si parla chiaramente di un primo step e si prefigura l’aggiunta successiva di ulteriori 9 capannoni.
L’insediamento industriale comporterà un degrado ambientale a livello generale ed, in modo particolare, un inquinamento atmosferico insopportabile (1.440.000 mc/h di ricambio d’aria per i 3 capannoni, con emissioni di ammoniaca, idrogeno solforato polveri e naturalmente odori nauseabondi.
Con  l’Ordine del Giorno si evidenzia che l’area scelta per l’insediamento del centro zootecnico si trova ad una distanza di  1,5 km da San Parterniano e di 1,8 Km da Villa San Paterniano, in ambito classificato dal vigente P.R.G. come Zona per attività agricole-sottozona“EO 9a– Aree instabili” disciplinato dall’art. 22 delle N.T.A.
Il progetto  se non fermato in tempo determinerà gravi conseguenze per  le suddette frazioni,  per il paesaggio circostante, patrimonio di tutti, con grave compromissione dell’economia agricola e della vocazione turistica della zona,  ove già sono insediate diverse strutture turistico-ricettive di natura agrituristica e per il turismo rurale.
Recita inoltre l’Ordine del Giorno che la salute e il benessere dei cittadini viene prima di altra cosa.
Per il Partito Democratico di Osimo – che invita tutti i consiglieri della maggioranza a votare l’ordine del giorno – occorre che l’Amministrazione Comunale dia un segnale concreto di impegno sul versante della tutela della comunità e dell’ambiente bandendo sul proprio territorio l’insediamento delle industrie che producono emissioni insalubri in atmosfera.

  Paola Andreoni
Capogruppo PD Osimo

Ecco cosa vogliamo SALVARE:

 

Visualizzazione panoramica dell’area dove si vorrebbe collocare l’industria

Visualizzazione ravvicinata dell’area di intervento

Visualizzazione ravvicinata dell’area di intervento

Visualizzazione ravvicinata dell’area di intervento

Tutta la città ne parla

Un’amministrazione comunale, quella “Simoncini&Latini”,  che non fa nulla.  

No,  sarei  “troppo generosa” nel dire che non fa nulla,

qualcosa ha fatto nel 2011:

1) ha mantenuto l’addizionale Irpef all’ aliquota massima consentita dalla Legge;

2) ha aumentato la Tariffa Rifiuti del 6%;

3) ha aumentato le tariffe della mensa scolastica;

4) ha aumentato  le tariffe per la frequenza di frequenza degli asili nido;

5) ha aumentato il costo del trasporto scolastico;

6) ha aumentato il costo dell’assistenza domiciliare agli anziani;

7) ha aumentato le tariffe per la frequenza delle colonie estive e dei centri di
      aggregazione per minori;

8 )  ha aumentato la tariffa del servizio illuminazione votiva;

9) ha aumentato le tariffe per la concessioone dei loculi cimiteriali.

Paola

PD: da tempo si assiste ad un atteggiamento poco corretto da parte della maggioranza

immagine

L’assenza irresponsabile dei consiglieri Latini, Falcetelli, Carpera e Luchetti ha fatto mancare il numero legale al sindaco Simoncini, nel consiglio comunale del 23 marzo e la seduta è stata sospesa. Ormai da tempo si assiste a questo atteggiamento poco corretto da parte della maggioranza. Infatti troppo spesso è il Pd che con tutti i suoi cinque consiglieri, assicura il numero legale durante le sedute del Consiglio Comunale.

Troppo spesso il Consiglio comunale inizia oltre la mezz’ora consentita dal regolamento, fatto che da solo già renderebbe non valida la seduta, sempre per l’assenza dei consiglieri di maggioranza che dovrebbero autonomamente garantire il numero legale e la maggioranza per l’approvazione delle delibere. Anche ieri il Consiglio Comunale è iniziato con un ritardo di tre quarti d’ora sempre perché erano assenti i consiglieri di maggioranza. Lo stesso Luchetti, dopo pochi minuti se ne andato e gli altri tre consiglieri (Latini, Falcetelli e Carpera) neanche si sono presentati e il numero dei consiglieri di maggioranza è sceso a 9 quando per il numero legale e per la validità delle deliberazioni ne servono 11. In merito all’ordine del giorno, il gruppo del Pd era prontissimo a portare le integrazioni e le modiche al documento. Modifiche che erano state presentate e discusse durante la conferenza dei capigruppo proprio con l’intento di raggiungere un accordo per un documento che poteva essere votato da tutti.
Purtroppo però anche in quell’occasione non è stato possibile addivenire ad una condivisione sullo svolgimento dei lavori e ad una condivisione del testo da deliberare. La seduta prevedeva l’intervento spot del sindaco, l’intervento del presidente di Apindustria, nonché consigliere comunale di maggioranza Andrea Pesaresi e l’intervento del consigliere Latini, in qualità di rappresentante regionale. Poi alla fine si sarebbe giunti alla discussione di un deliberato che nelle premesse non faceva altro che incensare l’amministrazione comunale per le mirabolanti iniziative svolte in tema di sicurezza del territorio dal 2006 al 2011. Noi non possiamo accettare promesse di quel tipo, ma certamente vogliamo sostenere le iniziative a favore degli alluvionati messe in campo dalla Regione per accelerare le procedure di approvazione della nuova legge urbanistica regionale che contenga una revisione del dettato normativo con regole più rigorose e più rispondenti, in tema di prevenzione, ai cambiamenti climatici ormai in atto.
Vogliamo sollecitare l’amministrazione comunale a procedere con le opere necessarie per la regimazione idraulica, ad avviare i controlli per verificare se le prescrizioni date ai lottizzanti sono state rispettate. Il sindaco Simoncini durante il consiglio di quartire a Campocavallo, facendo una sorta di mea culpa, ha messo in dubbio che le opere prescritte dall’amministrazione, dalla provincia e dall’autorità di bacino siano state realizzate come effettivamentre richiesto. Questo è l’ammissione di una gravissima mancanza in carico all’amministrazione comunale che non effettua controlli sul territorio.
Inoltre l’amministrazione cerca di addossare le responsabilità relative all’incuria dei campi agli agricoltori e ai privati. Noi sosteniamo che non sia sufficiente emanare ordinanze se poi non si controlla se queste vengono osservate. In realtà il documento dell’amministrazione era un elenco di lavori che l’amministrazione dice di aver fatto dopo l’alluvione del 2006. L’elenco non era accompagnato da estremi di documenti che in qualche modo comprovassero la effettiva realizzabilità. Visti i danni arrecati con gli eventi del 2 marzo noi non avremmo di certo approvato un documento dal sapore esclusivamente propagandistico per l’amministrazione che non impegnava in alcun modo l’amministrazione stessa. Se e quando la maggioranza sarà in grado di collaborare con l’opposizione sugli ordini del giorno da discutere in aula, anche questo, il Pd ci sarà, ma nel frattempo Simoncini informi i suoi che facciano altrettanto, pena lo scioglimento del consiglio preventivo. Il sindaco ha gridato contro Pd e Pdl, ma ai suoi cosa avrà detto? Gli ha spiegato come si sta in maggioranza? E’ ormai al terzo mandato in maggioranza, dopo averne fatto uno all’opposizione, non dovrebbe avere problemi a capire come funzionano certi meccanismi.

Partito Democratico Osimo

Dopo le firme arriveranno i voti

10 milioni di firme. Bersani è andato con 3 apecar a consegnarle a Palazzo Chigi. A riceverle, il sottosegretario Letta (il loro Gianni, non il nostro Enrico), che era piuttosto scettico sul fatto che Berlusconi seguirà l’invito a dimettersi.
Ha ragione Rosy Bindi: l’unico modo per farlo, è trasformare quelle firme in voti.

Paola

Firma anche tu. Petizione Partito Democratico – Sabato e Domenica

FIRMA ANCHE TU, INVIA QUESTO  MESSAGGIO

AD AMICI, PARENTI, CONOSCENTI!

puoi firmare ad Osimo
banchetto in Piazza Buccolino
sabato 26 febbraio dalle ore 18.00 alle 20.00
domenica 27 febbraio dalle ore 11.00  alle ore 12.00
 domenica 27 febbraio dalle ore 18.00 alle ore 20.00

 

Interrogazione consiliare:rilevazione dei numeri civici e degli edifici

 Nel mese di gennaio partirà a Osimo, come in tutta Italia, il censimento degli edifici e la rilevazione dei relativi numeri civici. L’attività si inserisce tra gli adempimenti richiesti dall’ISTAT prima del censimento della popolazione che avverrà a ottobre 2011. I rilevatori incaricati dal Comune dovranno controllare tutti gli edifici presenti nelle zone urbane di Osimo e delle frazioni. Oltre a rilevare i numeri civici degli edifici, gli addetti dovranno anche rilevare la tipologia costruttiva e le caratteristiche esterne dell’edificio. Inoltre, per tutti gli edifici costituiti da più unità immobiliari, come ad esempio i condomini o le case composte da più edifici, dovranno anche entrare nelle aree comuni (cortili, androni, porticati, scale, ecc.) per rilevare il numero e la tipologia delle unità immobiliari. I rilevatori non dovranno comunque in nessun caso entrare nelle abitazioni o nei singoli appartamenti e non dovranno condurre alcun tipo di intervista ai residenti. I risultati del censimento saranno poi trasmessi all’Istat, che li utilizzerà come base per predisporre il censimento della popolazione da attuarsi il prossimo ottobre.
Dato che, diversamente da quanto avviene in tutta Italia, non ho visto nella nostra città  alcun bando ne procedura di avviso di selezione pubblica, per svolgere le suddette mansioni di rilevatore dei numeri civici, mi sono domandata e lo  chiedo anche al Sindaco: come sono stati scelti e selezionati i  rilevatori  ad Osimo ?
Perchè ad Osimo
, diversamente da quanto avviene in  tutt’Italia, ( sempre particolari noi ) l’amministrazione “Simoncini&Latini” non ha dato modo ad alcuni  giovani disoccupati e/o studenti osimani di poter lavorare e guadagnare qualcosa, attivando una procedura pubblica per la selezione di rilevatori dei numeri civici ?
Segue il testo dell’interrogazione consiliare che ho presentato e aspetto risposte.

Online il nuovo sito del Partito Democratico di Osimo

Una grafica accattivante, canali tematici interattivi, notizie e informazioni aggiornate, insieme alle attività e alle proposte del Partito Democratico di Osimo.

Sono queste le novità del nuovo sito del PD Osimo , http://www.pdosimo.it/, che è online da oggi, mercoledì 15 dicembre. Con il nuovo portale, i democratici puntano, da un lato, a far conoscere le attività sul territorio e le loro proposte per la città, dall’altro, a incrementare, utilizzando lo strumento del web, la partecipazione di iscritti e simpatizzanti.

Il Pd di Osimo, dunque, riprende la sua avventura nella rete, che si inserisce in un percorso complessivo della comunicazione democratica osimana, finalizzato ad aumentare l’interazione e la partecipazione del “popolo del web”. Il sito http://www.pdosimo.it/ è caratterizzato da una home page con uno spazio centrale dedicato agli eventi più significativi del momento, affiancato dalle notizie e dagli eventi in programma in città e non solo.  Attraverso contributi video, articoli, relazioni e documenti vari inoltre, sarà possibile costruire insieme, conoscere e far conoscere le proposte e le idee per il futuro del Pd osimano.

                                                

 www.pdosimo.it

Società Partecipate: l’inerzia del comune è pericolosa e non va a tutelare il futuro dei dipendenti.

 

“Il Comune non può rimanere fermo: presenti al più presto ai lavoratori e al Consiglio comunale un piano strategico di riorganizzazione delle società partecipate”

 

L’obiettivo del convegno sulle società partecipate, sollecitato anche dai dipendenti delle stesse per prefigurare i possibili nuovi scenari alla luce della nuova normativa nazionale che obbliga i Comuni con una popolazione tra i 30 e i 50 mila abitanti a mantenere una sola società, è stato pienamente centrato, sia per la partecipazione di pubblico che per la qualità della relazione del dott. Giovanni Rubini, già direttore generale del Comune di Pesaro ed esperto della materia  dei servizi pubblici locali.

Il Convegno ha preso le mosse proprio dalla relazione della Corte dei Conti del giugno 2010 sul fenomeno delle partecipazioni in società  da parte dei  Comuni in Italia, secondo la quale il proliferare della costituzione di società partecipate  “ è stato uno strumento spesso utilizzato per forzare regole  poste a tutela della concorrenza e sovente finalizzato ad eludere  i vincoli di finanza pubblica  imposti agli enti locali ” e, in vista dell’applicazione della nuova normativa, “ si profila una significativa ricaduta in termini sociali, ad esempio con riferimento al personale, che non potrà sempre essere assorbito dall’ente locale  a seguito di liquidazioni societarie ”.

Proprio per scongiurare questi pericoli espressi dalla Corte dei Conti, l’iniziativa del PD ha voluto spronare l’Amministrazione comunale ad uscire dall’inerzia in cui sembra sprofondare e a presentare quanto prima ai lavoratori e al Consiglio comunale una proposta strategica sulla inevitabile ristrutturazione delle società partecipate: questa operazione è tanto necessaria ad Osimo proprio perché nella nostra città, l’evidente abuso che c’è stato nel ricorso alla costituzione di società e l’elevato numero delle stesse, rende più difficile adeguarsi alle nuove normative  nazionali.

Questa elaborazione di una strategia di riorganizzazione societaria  deve avvenire in tempi rapidi, perché sarebbe un errore imperdonabile lasciare tutto così com’è fino a che non intervengano chiarimenti da parte del Governo sull’applicazione operativa della nuova legge. L’altro elemento  centrale di cui tener conto è che da tempo la gestione dei servizi pubblici deve muoversi in una logica di mercato e di concorrenza, dunque la tutela dei posti di lavoro deve saldarsi con quella della soddisfazione degli utenti dei servizi che esigono un servizio di qualità ad un costo concorrenziale. Inoltre deve prendersi atto che il modello delle gestioni in house, in virtù del quale il Comune affida un sevizio senza gara  ad una società totalmente partecipata dal Comune, è recessivo, pertanto potrà essere soltanto l’eccezione e non la regola.

Nel contesto osimano è difficile ipotizzare ad un assorbimento delle società partecipate da parte dell’Astea, sia perché vi è un socio privato, sia perché gli altri Comuni soci potrebbero chiedere la stessa cosa per le proprie società, sia perché l’esperienza insegna che le grandi aziende che erogano servizi pubblici progressivamente hanno dimesso tutti i servizi  cosiddetti “strumentali” (per intenderci, quelli che svolgono Geos, Imos e Asso ed in parte Park.O.). Non è neppure ipotizzabile che il Comune dismetta la partecipazione in una società e si riprenda il servizio assumendo contemporaneamente il personale della società dimessa.

Pertanto, allo stato, lo scenario più proficuo su cui iniziare a lavorare potrebbe essere quello di dar vita a  una sorta di associazione di Comuni che gestisca in forma associata i servizi. In tal modo, dando vita ad una delle forme di cooperazione tra Comuni previste dal testo unico degli locali (ad esempio l’Unione dei Comuni), potrebbe superarsi il limite dei 50.000 abitanti e pertanto mantenere la possibilità di avere più società partecipate che però abbiano un bacino di utenti più ampio di quello comunale.

In conclusione: la qualità dei relatori presenti sia al convegno del PD che a quello organizzato dal Comune, dimostra ancora una volta come sia stato sciocco da parte dell’Amministrazione comunale impedire di fatto ai lavoratori di poter partecipare ad entrambi gli appuntamenti, negando pertanto un sano confronto sulle idee e sulle proposte. Se l’obiettivo era quello si dare la sveglia alla Giunta Simoncini per costringerla a confrontarsi con i lavoratori, per ora l’obiettivo è stato centrato. Ma il percorso  da fare è ancora lungo e difficile.

                                                                                                                                                     Osimo, 11.12.2010
Il Segretario PD Osimo
  Mauro Pellegrini

Scuola “Bruno da Osimo”: Simoncini&Latini hanno preso in giro gli osimani

Sulla vicenda della scuola Bruno da Osimo l’Amministrazione comunale ha letteralmente preso in giro per un paio di mesi i genitori e tutti i cittadini osimani. Il Comune dapprima ha lasciato credere che lo spostamento delle classi era necessitato dalla mancanza dei requisiti di sicurezza che sarebbero potuti emergere dalle verifiche sismiche in corso. Poi, sebbene i risultati di queste verifiche non siano stati ancora resi noti, lo stesso Comune dichiara apertamente che la scelta ormai è fatta: la scuola si vende!

L’Amministrazione Comunale vende la scuola “Bruno da Osimo”, con ciò facendo intendere chiaramente che al centro storico, al posto di una scuola pubblica, preferisce nuovi appartamenti di pregio. Non sono bastate le diverse espressioni di tanti osimani che in più occasioni hanno manifestato la contrarietà ad una simile operazione: ci riferiamo sia alla raccolta di firme da noi promossa già nel 2006, sia alla richiesta di queste ultime settimane rivolta dal comitato dei genitori della Bruno da Osimo all’Amministrazione comunale affinché mantenga la destinazione dello storico immobile ad uso pubblico.

Sulla vicenda della scuola Bruno da Osimo, la verità nuda è cruda è che l’Amministrazione comunale ha letteralmente preso in giro per un paio di mesi i genitori che chiedevano soluzioni e rassicurazioni affinché la scuola fosse salvaguardata. Il Comune dapprima ha lasciato credere che lo spostamento delle classi era necessitato dalla mancanza dei requisiti di sicurezza che sarebbero potuti emergere dalle verifiche sismiche in corso. Poi, sebbene i risultati di queste verifiche non siano stati ancora resi noti, lo stesso Comune dichiara apertamente che la scelta ormai è fatta: la scuola si vende!

Su questa storia, l’Amministrazione ha dimostrato, attraverso fantasiose e spesso contrastanti soluzioni prospettate di volta in volta (campetto dei frati, ex-Pretura, sede Astea ecc.. e chi più ne ha più ne metta), di non avere nessuna idea chiara sulla programmazione edilizia scolastica Risultato è che occorre solo raggiungere l’obiettivo di liberare la Bruno da Osimo dall’ ”Impiccio delle classi” anche a costo di stipare gli alunni, come sardine in scatola, negli altri edifici scolastici.

Da parte degli amministratori delle liste civiche nulla più ci meraviglia: dopo anni di vacche grasse, ora improvvisamente si ritrovano senza risorse e sono costretti a mettere in vendita pure gli edifici scolastici. La cosa drammatica è che però, nel frattempo, dei tanto sbandierati progetti dei campus scolastici di via Vescovara e di via Chiaravallese, della nuova scuola di Campocavallo e di una scuola per poche classi al centro di Osimo, per ora non vi è traccia.

  Mauro Pellegrini
segretario PD OSIMO

Ospedale Osimo

Ricevo dal  segretario del Partito Democratico di Osimo, pubblico e condivido

Non è passata nemmeno una settimana da quando il consigliere regionale del partito di Rutelli Dino Latini ha pontificato sui rapporti  interni in casa PDL e PD, che è scoppiata la tempesta proprio dentro le liste civiche e all’interno dell’Amministrazione comunale,

 Nel suggerire garbatamente all’interessato di dedicarsi di più ai problemi della sua casa politica, è necessaria una breve replica alle liste civiche su una sciocca e futile  polemica da queste sollevate in merito ai convegni organizzati dal PD e dall’Api sull’ospedale di rete.

 Scrivono infatti le Liste civiche: “Una notazione finale la vogliamo riservare all’indebita decisione del Pd di tenere un convegno sullo stesso tema dell’Ospedale, proprio il giorno prima di quello organizzato dal consigliere Latini: si tratta di un penoso tentativo di vanificare la nostra iniziativa, che in ogni caso ha il pregio di mettere bene in evidenza chi sia animato dalla reale intenzione di rendere un servigio alla comunità osimana e chi, invece, si muove solo per cercare di ottenere qualche piccolo vantaggio politico personale”.

 La richiesta di un incontro alla Regione Marche per fare il punto della situazione sulla realizzazione del nuovo ospedale di rete è stata fatta da tempo dai circoli del PD della Valmusone, e ovviamente le date in cui l’assessore regionale è disponibile non le scegliamo noi.

 Ma al di là di questo, qual è il problema se le principali forze politiche della città chiamano la giunta regionale per relazionale sullo stato dell’arte di  una questione così importante come quella della sanità?

Se l’obiettivo è comune, ovvero incalzare chi di dovere affinché la struttura ospedaliera sorga in fretta e con tutti i reparti che reputiamo necessari per la nostra comunità,  l’unica cosa  che è davvero penosa è proprio l’atteggiamento delle liste civiche.

 Comprendiamo bene la difficoltà di dover giustificare il repentino passaggio di opinione delle liste  civiche da un estremo all’altro: dapprima il Comune di Osimo, allora guidato da Latini, si è imbarcato in azioni legali contro la  Regione Marche per sostenere le ragioni del soggetto privato “Osimo Salute” che si era aggiudicato l’appalto per l’ospedale a San Sabino tentando di far credere alla città che tale mossa serviva per riportare l’ospedale a San Sabino; e nel frattempo le liste civiche attaccavano, su manifesti formato 6×3,  Romeo Antonelli e Paola Andreoni con queste parole che riporto testualmente “ORA CI DEVONO L’OSPEDALE. Il TAR MARCHE HA BOCCIATO LA REGIONE E LA ASUR PER NON AVER FATTO PIU L’OSPEDALE A SAN SABINO. ORA DEVONO PAGARE TANTI, TANTI, TANTI, DANNI. ECCO I FALLIMENTI DEGLI AMICI DI ROMEO E PAOLINA”.

 Poi Dino Latini si è alleato in Regione con gli amici di Paolina e Romeo, e d’improvvisamente la musica è cambiata. Scomparso qualsiasi attacco a Spacca, alla Regione Marche e alla SUR., e sull’ospedale all’ospedale all’Aspio tutto ok!

 Ad ogni buon conto, il passato è passato e ora bisogna guardare avanti.

I problemi della città non  vertono  di certo  su chi organizza prima un convegno, ma sul fatto che la nuova struttura ospedaliera dell’Aspio si faccia presto e bene.

Il segretario PD Osimo
     Mauro Pellegrini

 

Parliamo di Ospedale e Sanità: giovedì 28 ottobre ore 21 collegio Campana

 

 

 

RINVIATO L’INCONTRO CAUSA IMPOSSIBILITA’ da parte dell’ASSESSORE MEZZOLANI e del DIRIGENTE RUTA ( impegnati a ROMA ) a poter presentare il progetto del NUOVO OSPEDALE dell’ASPIO, ci scusiamo con tutti i cittadini, a giorni sarà fissata la nuova data dell’atteso incontro pubblico

MAURO PELLEGRINI è il nuovo COORDINATORE del circolo PD di OSIMO

Domenica 17 ottobre  si è tenuto il congresso del circolo PD di Osimo. Per la carica a coordinatore è  stato eletto Mauro Pellegrini 86 voti,  contro 45 dell’altra candidata Argentina Severini.

Questi  i componenti eletti nel nuovo Direttivo Cittadino del Partito Democratico.
Oltre a Mauro Pellegrini neo-eletto coordinatore, fanno parte del direttivo: Paola Andreoni, Romeo Antonelli, Laura BellardiDaniele Bernardini, Giorgio Campanari, Mirco Capotondo, Ivana Carini, Luciano Castiglione, Laura Cionco, Niccolò Duranti, Tamara Felicetti, Massimo Governatori, Eleonora GraciottiFilippo Invernizzi, Renata Maggiori, Paola Mengarelli, Michele Mengoni, Maria Aurora Nardini, Debora Nisi, Manuela Francesca Panini, Luciano Pugnaloni, Francesco Re, Giovanna Rinaldini, Argentina Severini, Stefan Krueger, Andrea Vignoni.

Sono stati eletti inoltre a rappresentare Osimo per la segreteria Provinciale: Paola Andreoni, Romeo Antonelli, Matteo Canapa, Armando Duranti, Maria Aurora Nardini, Manuela Francesca Panini, Manuela Petrizi, Simone Pugnaloni. 

Buon lavoro a tutti  ed ora  insieme

 RIMBOCCHIAMOCI le MANICHE

per giorni migliori

per Osimo, per il nostro Paese.

Domenica 17 ottobre congresso cittadino PD Osimo.

Credo che Mauro Pellegrini e Argentina Severini  siano due ottimi candidati a segretario comunale, come persone innanzitutto, oneste e trasparenti,  e poi come politici, seri e coerenti. Io appoggio con convinzione Mauro Pellegrini perché ritengo che oggi il nostro partito abbia bisogno anche di competenza, determinazione, coraggio ed idee chiare. Mauro Pellegrini ha dimostrato di avere queste caratteristiche negli anni in cui è stato Consigliere Comunale. Chiunque abbia avuto la possibilità di seguirne l’attività amministrativa nel recente passato  sa che spesso l’opposizione in Comune è stata rappresentata in particolare da lui. Ha lavorato molto e bene, è stimato e rispettato non solo dai nostri militanti ed elettori, ma anche dai nostri avversari, che ne temono la capacità di approfondimento, la competenza e l’assenza di calcoli o timori.
La ricerca dell’unità del partito: penso che in questo periodo sarebbe stato meglio arrivare al congresso con un solo candidato, di tutto il partito, per concentrare le nostre energie nel confronto esterno, che ad Osimo come è noto ci vede in chiara e quotidiana contrapposizione alle Liste “Simoncini&Latini-Api”.
Al segretario uscente Romeo Antonelli, oggetto di ripetute e ingiuste critiche che hanno fatto male non certo a lui ma all’immagine del partito, va il mio più sentito ringraziamento. Ha dimostrato cosa vuol dire voler bene e credere al PD. In questi anni  ho potuto apprezzare la sua generosità e capacità  di  mettere in primo piano il partito favorendone  un percorso che lo ha portato oggi ad una  maggiore unità ed incisività sul territorio.

Paola Andreoni

 

PD e il congresso di circolo: democrazia, trasparenza e tanta voglia di partecipare.

I congressi dei circoli del PD in programma dalla fine di settembre, con i quali si andrà al rinnovo delle direzioni dei  circoli e delle segreterie provinciali, sono la dimostrazione della democrazia, della trasparenza e  della tanta voglia di partecipare  che caratterizza il Partito Democratico

Anche il PD Osimo parteciperà – domenica 17 ottobre – a questa importante occasione di coinvolgimento per la scelta del suo coordinatore comunale. Una scelta democratica e partecipata così come  è stato lo strumento delle primarie per la scelta dei candidati alle competizioni elettorali. Questo è il Partito Democratico. 

Non mi sembra che nelle liste “Simoncini&Latini ci siano questi segni di vitalità, di democrazia e di scelta democratica  nella individuazione  dei propri candidati.

Anche per questi valori ci differenziamo nettamente dalle liste Simoncini&Latini.

Paola

Crisi economica, le priorità del Pd osimano

Anche se non abbiamo dati concreti sui posti di lavoro bruciati e siamo sprovvisti di cifre circa i lavoratori osimani  in cerca di lavoro e di quelli sopratutto donne e giovani che hanno smesso di cercarlo,  la percezione è che anche nella nostra realtà cittadina la crisi non è affatto passata e che la situazione occupazionale si è aggravata. Non c’è famiglia osimana che non ha un giovane o altro familiare alle prese quotidianamente con la drammatica realtà della disoccupazione e/o della cassa integrazione. 
Questa è la situazione  anche nella nostra  città altro che i facili ottimismi del governo e di chi prima ha negato la crisi e poi si è affrettato a dire che era già alle nostre spalle. 
La  questione del lavoro e del rilancio dell’economia sono  le priorità emerse dall’assise nazionale del PD  svoltasi a Varese la scorsa settimana e  anche a livello locale per il  Partito Democratico osimano queste sono le priorità a cui  dare risposte.  Per questo motivo il PD osimano si impegnerà  a fare proposte e ad  intervenire sul bilancio di previsione del Comune per il 2011 al fine di salvaguardare e rilanciare il sistema di welfare locale ed il contenimento del costo di tutte le tariffe dei servizi comunali che incidono direttamente  sui bilanci delle famiglie e su quelli delle   imprese locali.

Paola

 

Pronti si parte: porta a porta, coast to coast.

Mentre Lui preparava la campagna d’autunno, il PD non è rimasto  fermo. C’è chi ha voluto attraversare l’Italia, chi ha battuto le spiagge. Ed ora Pierluigi Bersani annuncia “porta a porta”, che non è Bruno Vespa, ma ” la più grande mobilitazione che un partito abbia mai promosso“, che vedrà coinvolti gli oltre 3 milioni di elettori delle primarie, tutti gli iscritti e le migliaia di amministratori locali del PD per “raggiungere il più alto numero di italiani, casa per casa, e informarli dei danni che il governo Berlusconi ha prodotto in questi anni, e lanciare la proposta di governo del Partito Democratico“.

” Ottima iniziativa, il PD d’attacco che non ha paura di presentarsi agli elettori. ”       

Paola

L’Amministrazione Simoncini&Latini snobba le interrogazioni scritte dei consiglieri.

L’amministrazione Simoncini&Latini continua a snobbare le interrogazioni scritte dei consiglieri. Sono passati oltre tre mesi eppure, il Sindaco ancora non si degna di rispondere a nessuna delle interrogazioni scritte che ho presentato. L’ interrogazione  scritta con la quale richiedevo i dati delle autorizzazioni degli impianti di  fotovoltaico rilasciati dal Comune, risale al 28 aprile scorso. Il silenzio di palazzo del Comune è il sintomo più evidente della sostanziale inefficienza dell’amministrazione guidata dalle Liste, che evidentemente considera le interpellanze dei consiglieri come meri esercizi accademici e non come lecite richieste d’intervento da parte dei legittimi rappresentanti dei cittadini osimani.

Le interrogazioni scritte e le richieste di accesso agli atti che aspettano risposta:

– Interrogazione a risposta  scritta: Addizionale Irpef e numero effettivo dei contribuenti ( presentata il 10 marzo 2010 ).

– Interrogazione a risposta orale e scritta: Installazione di impainti fotovoltaici su terreni agricoli ( presentata il 28 aprile 2010 ).

– Accesso agli atti: copia dell’Albo dei Beneficiari di provvidenze e contributi di natura economica erogati dal Comune di Osimo nell’anno 2009 ( presentata il 30 aprile 2010 ).

– Interrogazione a risposta scritta: l’esatta entità dell’aumento tariffario del Servizio Rifiuti per l’anno 2010 ( presentata il 4 maggio 2010 ).

– Interrogazione a risposta scritta: richiesta dati sul personale comunale, dotazione organica( presentata il 6 maggio 2010 ).

– Interrogazione a risposta  scritta: numero e costo delle utenze di telefonia mobile che il Comune di Osimo ha in essere ( presentata il 9 giugno 2010 ).

Il degrado e l’abbandono di Piazza Nuova

Non è più bello come una volta passeggiare nei giardini di Piazza Nuova.

Sotto l’amministrazione delle Liste Simoncini&Latini i giardini, che un tempo erano un fiore all’occhiello della nostra città,  sono lasciati all’abbandono più completo. Infatti alla cementificazione dei percorsi pedonali fa seguito l’incuria più totale del verde e delle aiuole: erba alta, cespugli secchi, alberi incustoditi, tappeto erboso quasi scomparso, fiori inesistenti. Veramente al limite del decoro.

Non c’è osimano che non lamenta un tale stato di degrado dei giardini di Piazza Nuova.

E l’Amministrazione dov’è? Non si accorge dello stato in cui versa ciò che una volta era riconosciuta come una delle parti più belle della nostra città? Sarà sempre colpa del patto di stabilità?

E così dopo i danni procurati all’angolo dei tre pini, l’area del degrado del verde della nostra città si allarga coinvolgendo i giardini di Piazza Nuova.

E’ proprio vero “l’amministrazione delle liste Simoncini&Latini non fa nulla”.

Paola Andreoni consigliere comunale capogruppo PD