CronacaComuneOsimo. Bocciata la proposta del PD per la trasparenza degli atti amministrativi e per rendere il Comune una casa di vetro dei cittadini

Nella seduta  del 6 febbraio scorso le Liste Simoncini&Latini hanno respinto la Mozione presentata dal PD con la quale si  chiedeva la  trasparenza degli atti amministrativi e l’istituzione dell’Anagrafe  pubblica degli eletti e dei nominati del Comune di Osimo.

Trasparenza 11L’obiettivo perseguito dalla mozione era quello di dare una maggiore trasparenza e quindi la possibilità  da parte dei cittadini di verificare e controllare le scelte politiche dell’amministrazione. Si chiedeva la trasparenza sullo stato economico e sull’attività dei consiglieri comunali, assessori e sindaco (anagrafe degli eletti) e si chiedeva la trasparenza degli atti pubblici del comune. Con l’istituzione dell’anagrafe pubblica degli eletti e il suo accesso tramite il sito internet del comune si intendeva migliorare il rapporto democratico tra istituzioni e cittadini, fornendo a questi una più completa informazione relativa all’attività degli eletti e del comune. A completamento dell’anagrafe pubblica degli eletti si chiedeva inoltre la trasparenza degli atti che consentisse   completezza di informazione, così come di accessibilità per tutti, relativamente agli atti, ai provvedimenti e ai bilanci del comune e delle società partecipate.

 cittadini Osimani avrebbero potuto sapere, per esempio, l’andamento patrimoniale di sindaco ed assessori nei cinque anni di mandato, le spese effettuate, indennità, rimborsi  e ancora scelte di voto, anche dei consiglieri, su ogni atto approvato. Tramite internet i cittadini di Osimo  avrebbero potuto consultare e stampare tutte le delibere, ( anche quelle degli anni passati)  i bilanci comunali, l’elenco delle ditte fornitrici, quello dei consulenti, le interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno con l’indicazione dei proponenti e lo stato del loro iter amministrativo, i bandi e gli esiti di gara, i verbali di ogni consiglio comunale.

Avrebbero, perchè  Sindaco e consiglieri delle liste alla guida della città,  hanno bocciato la nostra istanza. Le liste hanno detto: trasparenza in Osimo, no grazie.

È questa la conclusione abbastanza scontata a cui è finita la maggioranza delle Liste “Simoncini&Latini”,  bocciando la mozione dell’anagrafe degli eletti proposta dal  gruppo del Partito Democratico.

Una conclusione alquanto scontata, poiché ogni qualvolta nell’Assise comunale si è dibattuto sulla questione riguardanti  la trasparenza, principio basilare di una sana democrazia, il sindaco e l’intera sua maggioranza hanno sfoderato una serrata ostilità mascherata da questioni di opportunità politica e da un fantomatica volontà di rispettare la  riservatezza delle informazioni. Non è un caso che le legittime richieste dei consiglieri comunali di minoranza in ordine ad informazioni,  interrogazioni, formali richieste di   accesso agli atti,  trovino nel nostro Comune, insormontabili ostacoli e continuino ad essere disattese da Sindaco e  Giunta.

In poche parole a questa amministrazione interessa soltanto aumentare le tasse, tagliare i servizi, deprimere la città senza dare ai cittadini l’opportunità di conoscere il peso sociale delle scelte contabili di bilancio né tantomeno di conoscere il profilo economico e politico dei propri rappresentanti.

La mozione bocciata nell’ultimo consiglio andava in questa direzione; aveva come obiettivo quello di pubblicare sul sito del nostro comune la condizione economica e patrimoniale dei consiglieri e dell’intera giunta, le presenze, le iniziative politiche, i verbali dei consigli, le votazioni ad ogni singolo atto, l’archivio delle delibere ecc… per permettere a ciascun cittadino di conoscere approfonditamente ogni suo rappresentante che in quanto tale deve, perché è un obbligo morale, mettersi a nudo di fronte a coloro che rappresenta.
Non si può più pensare di essere amministratori della cosa pubblica e non rendere conto di quello che si fa ai cittadini.
Questo è un obbligo morale a cui non ci si può sottrarre. Evidentemente, le liste – e mi rifiuto di chiamarle “civiche” – non la pensano così. I consiglieri della maggioranza , ritengono superfluo tutto ciò che arricchisce la democrazia.
La trasparenza non può far paura, ma per Simoncini e i suoi evidentemente è un grande, grande spauracchio.

Naturalmente come gruppo consiliare del Partito Democratico, non ci arrenderemo, anche perchè la nostra proposta dell’ Anagrafe degli eletti, già adottata in diverse amministrazioni e comuni  sparsi per l’Italia, è, di fatto,  diventata legge.

E’ notizia di oggi ( 15 febbraio ) che il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva, su proposta del Ministro della pubblica amministrazione e semplificazione, il decreto con la disciplina degli obblighi di pubblicita’, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle PA.  Quindi tutti gli enti locali con più di 10.000 abitanti saranno  tenuti ad adottare l’anagrafe degli eletti.

Che altro aggiungere,  …nonostante le liste osimane, la  politica sarà più trasparente.

Paola

esito votazione mozione del PD per l'istituzione dell'anagrafe degli eletti e dei nominati

esito votazione mozione del PD per l’istituzione dell’anagrafe degli eletti e dei nominati

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Un governo da BOCCIARE e una lezione dagli studenti in piazza.

  Chi aveva gridato ai ragazzi “violenti” e “assassini da arrestare preventivamente” ha ricevuto dai manifestanti una bella risposta, fresca e ironica, che dimostra serietà e intelligenza.   Bravi ragazzi!
Il governo invece continua a dimostrare la propria incompetenza, presentando una legge pasticciata. Governo e maggioranza: Bocciati e a casa!

Paola

 

Il partito del cemento e del fotovoltaico sui terreni agricoli.

E’ il partito che in molte zone d’Italia così come ad Osimo governa e distrugge il nostro territorio consumando territorio agricolo, rovinando per sempre  il nostro paesaggio.

Società Partecipate: l’inerzia del comune è pericolosa e non va a tutelare il futuro dei dipendenti.

 

“Il Comune non può rimanere fermo: presenti al più presto ai lavoratori e al Consiglio comunale un piano strategico di riorganizzazione delle società partecipate”

 

L’obiettivo del convegno sulle società partecipate, sollecitato anche dai dipendenti delle stesse per prefigurare i possibili nuovi scenari alla luce della nuova normativa nazionale che obbliga i Comuni con una popolazione tra i 30 e i 50 mila abitanti a mantenere una sola società, è stato pienamente centrato, sia per la partecipazione di pubblico che per la qualità della relazione del dott. Giovanni Rubini, già direttore generale del Comune di Pesaro ed esperto della materia  dei servizi pubblici locali.

Il Convegno ha preso le mosse proprio dalla relazione della Corte dei Conti del giugno 2010 sul fenomeno delle partecipazioni in società  da parte dei  Comuni in Italia, secondo la quale il proliferare della costituzione di società partecipate  “ è stato uno strumento spesso utilizzato per forzare regole  poste a tutela della concorrenza e sovente finalizzato ad eludere  i vincoli di finanza pubblica  imposti agli enti locali ” e, in vista dell’applicazione della nuova normativa, “ si profila una significativa ricaduta in termini sociali, ad esempio con riferimento al personale, che non potrà sempre essere assorbito dall’ente locale  a seguito di liquidazioni societarie ”.

Proprio per scongiurare questi pericoli espressi dalla Corte dei Conti, l’iniziativa del PD ha voluto spronare l’Amministrazione comunale ad uscire dall’inerzia in cui sembra sprofondare e a presentare quanto prima ai lavoratori e al Consiglio comunale una proposta strategica sulla inevitabile ristrutturazione delle società partecipate: questa operazione è tanto necessaria ad Osimo proprio perché nella nostra città, l’evidente abuso che c’è stato nel ricorso alla costituzione di società e l’elevato numero delle stesse, rende più difficile adeguarsi alle nuove normative  nazionali.

Questa elaborazione di una strategia di riorganizzazione societaria  deve avvenire in tempi rapidi, perché sarebbe un errore imperdonabile lasciare tutto così com’è fino a che non intervengano chiarimenti da parte del Governo sull’applicazione operativa della nuova legge. L’altro elemento  centrale di cui tener conto è che da tempo la gestione dei servizi pubblici deve muoversi in una logica di mercato e di concorrenza, dunque la tutela dei posti di lavoro deve saldarsi con quella della soddisfazione degli utenti dei servizi che esigono un servizio di qualità ad un costo concorrenziale. Inoltre deve prendersi atto che il modello delle gestioni in house, in virtù del quale il Comune affida un sevizio senza gara  ad una società totalmente partecipata dal Comune, è recessivo, pertanto potrà essere soltanto l’eccezione e non la regola.

Nel contesto osimano è difficile ipotizzare ad un assorbimento delle società partecipate da parte dell’Astea, sia perché vi è un socio privato, sia perché gli altri Comuni soci potrebbero chiedere la stessa cosa per le proprie società, sia perché l’esperienza insegna che le grandi aziende che erogano servizi pubblici progressivamente hanno dimesso tutti i servizi  cosiddetti “strumentali” (per intenderci, quelli che svolgono Geos, Imos e Asso ed in parte Park.O.). Non è neppure ipotizzabile che il Comune dismetta la partecipazione in una società e si riprenda il servizio assumendo contemporaneamente il personale della società dimessa.

Pertanto, allo stato, lo scenario più proficuo su cui iniziare a lavorare potrebbe essere quello di dar vita a  una sorta di associazione di Comuni che gestisca in forma associata i servizi. In tal modo, dando vita ad una delle forme di cooperazione tra Comuni previste dal testo unico degli locali (ad esempio l’Unione dei Comuni), potrebbe superarsi il limite dei 50.000 abitanti e pertanto mantenere la possibilità di avere più società partecipate che però abbiano un bacino di utenti più ampio di quello comunale.

In conclusione: la qualità dei relatori presenti sia al convegno del PD che a quello organizzato dal Comune, dimostra ancora una volta come sia stato sciocco da parte dell’Amministrazione comunale impedire di fatto ai lavoratori di poter partecipare ad entrambi gli appuntamenti, negando pertanto un sano confronto sulle idee e sulle proposte. Se l’obiettivo era quello si dare la sveglia alla Giunta Simoncini per costringerla a confrontarsi con i lavoratori, per ora l’obiettivo è stato centrato. Ma il percorso  da fare è ancora lungo e difficile.

                                                                                                                                                     Osimo, 11.12.2010
Il Segretario PD Osimo
  Mauro Pellegrini

“Simoncini&Latini” come i bambini, quelli più dispettosi

                                                    

1° COMUNICATO STAMPA  ( mercoledì 8 dicembre 2010 )
 
Venerdì 10 dicembre alle ore 18 (e non più quindi alle ore 21, come inizialmente previsto)  presso il palazzo Campana di Osimo, il Partito Democratico, su forte richiesta dei lavoratori delle società partecipate comunali, terrà un convegno per fare il punto della situazione in merito ai possibili scenari, aziendali e lavorativi, delle società PARK.O., ASSO, IMOS E GEOS alla luce dei recenti interventi normativi nazionali che prevedono, per i Comuni come il nostro, la partecipazione in fututo in una sola società.
Malgrado la circostanza che sulle società partecipate l’amministrazione comunale abbia da sempre  fatto abbondantemente campagna elettorale (facendo credere che se avessimo vinto le elezioni noi avremmo licenziato tutti i dipendenti)  la situazione  difficile in cui versa il Paese, e di riflesso la nostra comunità locale, impone un confronto serio e responsabile  tra le forze politiche su queste tematiche.
La relazione centrale dell’incontro, di taglio prevalentemente tecnico, sarà  tenuta dal dott. Giovanni Rubini, già direttore generale del Comune di Pesaro, ed esperto della materia; inoltre sono stati formalmente invitati a partecipare e a portare un contributo i presidenti delle società partecipate osimane.
Con questo incontro vorremmo iniziare ad aprire nella città un dibattito ampio sul se e sul come riorganizzare le società partecipate comunali, con l’obiettivo di salvaguardare e stabilizzare i posti di lavoro, e nel contempo assicurare alla cittadinanza sempre una migliore qualità dei servizi erogati.
Pertanto è con vivo rammarico e disappunto che abbiamo appreso della decisione del Sindaco di convocare venerdì sera, alle ore 21 (ovvero proprio nello stesso giorno e nello  stesso orario da noi inizialmente fissato) di convocare tutti i  Presidenti, i componenti dei c.d.a. e i dipendenti delle società partecipate per discutere della stessa tematica.
Non  è la prima volta che questo accade, poiché la stessa cosa è accaduta neanche una settimana fa sull’iniziativa della scuola. Non so se l’Amministrazione comunale voglia proseguire in questo modo, continuando a boicottare le nostre iniziative pubbliche; quello di cui  sono certo è che questo atteggiamento è segno di  grande debolezza politica, sintomo di infantilismo, e soprattutto, quel che è più grave è che induce i cittadini  a pensare che in città le forze politiche,  invece di pensare a far politica confrontandosi sui problemi, si divertono a farsi dispetti da bambini. E questo non è un bello spettacolo da vedersi.
 
Il  segretario  PD  Osimo
  Mauro Pellegrini

                                                                                                             

2° COMUNICATO STAMPA  ( giovedì 9 dicembre 2010 )

                                    DI COSA HAI PAURA, SINDACO SIMONCINI?

Da tempo il Partito Democratico, anche su sollecitazione di alcuni lavoratori, decide di organizzare un convegno per iniziare una discussione e un confronto pubblico sul futuro delle società partecipate alla luce della recente normativa nazionale che prevede, per i Comuni come il nostro, di poter detenere una sola partecipazione societaria.
Ritenevamo dunque quanto mai opportuno spronare l’Amministrazione comunale a dire come la pensava e che cosa aveva in mente, poiché fino ad oggi nulla si conosce in merito.
Fissiamo dunque l’incontro per il giorno venerdì 10 dicembre, alle ore 21, presso il Palazzo Campana, ed il 29 novembre via fax invitiamo a partecipare all’iniziativa, sollecitando un contributo al dibattito, i Presidenti delle società ASTEA, PARK.O., ASSO, IMOS e GEOS MAVER.

Senonchè l’Amministrazione comunale, il 7 dicembre comunica ai presidenti delle società, ai componenti del c.d.a. e ai dipendenti che, guarda caso, proprio venerdì 10 dicembre, e proprio alle ore 21, che sono invitati a partecipare a un incontro per prendere in esame l’attuale situazione delle società e gli scenari possibili alla luce della nuova normativa nazionale.
Con grande pazienza, spostiamo allora l’incontro alle ore 18, per consentire ai lavoratori che lo desiderassero di poter partecipare ad entrambi gli incontri, l’uno, promosso nella sostanza dal datore di lavoro; l’altro invece da un partito.
Pertanto chiediamo ai relatori di riprogrammare gli impegni, correggiamo manifesti e volantini e l’8 dicembre mandiamo un nuovo invito ai presidenti delle società partecipate.

La mattina del 9 dicembre, il segretario e il capogruppo PD, alle 6,45 aspettano all’ingresso del deposito Geos e Park.O i lavoratori per consegnargli in mano il nuovo invito all’iniziativa spostato alle ore 18.

Ma non finisce qui. Sempre nella mattinata del 9 dicembre, il Sindaco annuncia sul sito internet del Comune quanto segue: ” In relazione al convegno organizzato dall’amministrazione comunale per domani venerdì 10 dicembre, dobbiamo comunicare che si è costretti ad anticipare lo stesso alle ore 18 per la disponibilità dei relatori e anche perché non si ritiene giusto nei confronti dei lavoratori un tour de force tale da costringerli a 2 convegni. (…) L’amministrazione Comunale tiene però a precisare che questo recente interesse per i destini dei lavoratori delle società partecipate da parte del PD è sospetto e scorretto …”
I fatti parlano da soli. L’amministrazione comunale, facendo leva su fatto che nella sostanza è il datore di lavoro, cerca di impedire ai dipendenti delle società comunali di partecipare ad un incontro promosso dal principale partito dell’opposizione e di fatto impedisce un confronto democratico con i lavoratori: atteggiamento tipico di chi è a corto di idee e pensa di poter mantenere il consenso con il bastone del comando.
Vergogna.

Il  segretario  PD  Osimo
  Mauro Pellegrini

Quale futuro per le Società Partecipate del Comune di OSIMO

 Il Partito Democratico Osimano organizza un incontro pubblico venerdì 10 dicembre 2010 alle ore 18 ( e non più alle ore 21 come inizialmente previsto) presso  la sala Vici del Palazzo Campana in piazza Dante dal titolo:

QUALE FUTURO PER LE SOCIETA’ PARTECIPATE COMUNALI ?  “

per avere risposte certe e chiare per primo dai Presidenti alla guida delle stesse partecipate e poi da due esperti in materia  – l’onorevole PD Oriano Giovanelli e il dott. Giovanni Rubini già direttore generale del comune di Pesaro – in ordine alle conseguenze dell’applicazione della recente normativa nazionale.

 

 

Il Partito Democratico difende i lavoratori e i cittadini che usufruiscono dei servizi. Questa la  preoccupazione e gli  obiettivi del Partito Democratico Osimano in ordine alla questione delle società partecipate comunali:
1) il futuro dei dipendenti e la salvaguardia delle professionalità che operano all’interno delle partecipate;
2) garantire centralità ai bisogni del cittadino con  servizi resi dalle partecipate, che devono essere meglio definiti ed improntati alla economicità, alla qualità, alla competitività e all’innovazione.
Le recenti vicende societarie con fusioni e dismissioni di alcune società partecipate come Proscenio arl Auxmedia srl la cui breve vita non è stata indolore in termini di costi economici sostenuti per la loro costituzione, gestione e cessazione.  La Farmacia Ottavia srl  nata per  rappresentare la parte più remunerativa che è stata invece posta in vendita dopo appena due anni dalla costituzione. La Im.Os. srl costituita per valorizzare servizi legati all’energia quando già la stessa funzione  viene svolta da Astea spa. Le società Geos Ma.Ver. srl  e  Park.O. spa  delle quali  a distanza di anni non abbiamo mai visto ne sentito parlare nei verbali delle assemblee societarie,  di presentazione di piani industriali. E ancora, abbiamo appreso dai giornali la volontà del socio privato all’interno di Astea spa di voler lasciare la società. Negli anni abbiamo visto servizi come il servizio affissione passare da una società all’altra, personale di alcune società impiegato di fatto all’interno del comune o passare ad altre società senza criteri e regole. Astea spa che come finalità sociale è preposta ai servizi di erogazione del gas,acqua,energia elettrica e ciclo dei rifiuti è stata impegnata e coinvolta  nella costruzione e gestione di un palazzetto dello sport. La Asso srl costituita per gestire i servizi sociali comunali oggi  gestisce anche il canile comunale, la comunicazione istituzionale del comune, l’arredo natalizio della città….e si potrebbe continuare …

Il Partito Democratico  in Consiglio Comunale ha chiesto (senza aver avuto risposte)  all’amministrazione “Simoncini&Latini” di fare il punto della situazione delle vicende societarie e gestionali delle società perché non riusciamo a cogliere il disegno complessivo, il ruolo, il futuro delle società partecipate: le politiche gestionali sono preoccupanti e spesso con perdite significative  aggravano ancor più la situazione  economica e finanziaria del comune già in difficoltà.

L’incontro pubblico organizzato per venerdì 10 dicembre alle ore 18 al collegio Campana al quale abbiamo formalmente invitato tutti i Presidenti delle società partecipate osimane è ancora una volta la concreta dimostrazione di come il Partito Democratico ha responsabilmente interesse  alla situazione delle società partecipate ed alla salvaguardia delle professionalità dei suoi dipendenti( contrariamente a quanto dicono le liste pro tempore alla guida della città).  Un incontro  per conoscere – anche alla luce della  recente normativa nazionale – le possibili strade, la visione strategica, il ruolo e il futuro delle società partecipate osimane. Un appuntamento promosso dal PD di Osimo con il quale si vuole avviare  un percorso serio e costruttivo – con le forze politiche, sindacali e con la città – sui servizi, sulla loro qualità, sul personale e sulla necessità di un effettivo mutamento delle attuali insufficienti politiche gestionali.

     Paola Andreoni
capogruppo  PD  Osimo

Spettacolo teatrale di beneficienza pro ANIMALI:venerdì 17 dicembre al Teatro “La Fenice” di Osimo

L’ Associazione Amici Animali Onlus organizza e promuove due importanti appuntamenti per il mese di dicembre:

1) Cena Pro Animali, sabato 11 dicembre al Ristorante Pizzeria il Giardino di Osimo;
2) Spettacolo Teatrale venerdì 17 dicembre  Il Vedovo Allegro al teatro la Fenice di Osimo.

Insomma un modo coinvolgente, divertente  e interessante per passare due serate in prossimità delle feste natalizie e unendo l’utile al dilettevole, si aiutano anche i nostri amici animali e la benemerita Associazione osimana di volontari che si prende con passione cura di loro.

La pièce Teatrale  é molto divertente e gli attori sono bravissimi.
Il prezzo dei biglietti che verranno venduti in prevendita, é di Euro 10.  Per prendere contatti con l’Associzione Amici Animali Onlus  manuela@amicianimali.org