CronacaComuneOsimo. Bocciata la proposta del PD per la trasparenza degli atti amministrativi e per rendere il Comune una casa di vetro dei cittadini

Nella seduta  del 6 febbraio scorso le Liste Simoncini&Latini hanno respinto la Mozione presentata dal PD con la quale si  chiedeva la  trasparenza degli atti amministrativi e l’istituzione dell’Anagrafe  pubblica degli eletti e dei nominati del Comune di Osimo.

Trasparenza 11L’obiettivo perseguito dalla mozione era quello di dare una maggiore trasparenza e quindi la possibilità  da parte dei cittadini di verificare e controllare le scelte politiche dell’amministrazione. Si chiedeva la trasparenza sullo stato economico e sull’attività dei consiglieri comunali, assessori e sindaco (anagrafe degli eletti) e si chiedeva la trasparenza degli atti pubblici del comune. Con l’istituzione dell’anagrafe pubblica degli eletti e il suo accesso tramite il sito internet del comune si intendeva migliorare il rapporto democratico tra istituzioni e cittadini, fornendo a questi una più completa informazione relativa all’attività degli eletti e del comune. A completamento dell’anagrafe pubblica degli eletti si chiedeva inoltre la trasparenza degli atti che consentisse   completezza di informazione, così come di accessibilità per tutti, relativamente agli atti, ai provvedimenti e ai bilanci del comune e delle società partecipate.

 cittadini Osimani avrebbero potuto sapere, per esempio, l’andamento patrimoniale di sindaco ed assessori nei cinque anni di mandato, le spese effettuate, indennità, rimborsi  e ancora scelte di voto, anche dei consiglieri, su ogni atto approvato. Tramite internet i cittadini di Osimo  avrebbero potuto consultare e stampare tutte le delibere, ( anche quelle degli anni passati)  i bilanci comunali, l’elenco delle ditte fornitrici, quello dei consulenti, le interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno con l’indicazione dei proponenti e lo stato del loro iter amministrativo, i bandi e gli esiti di gara, i verbali di ogni consiglio comunale.

Avrebbero, perchè  Sindaco e consiglieri delle liste alla guida della città,  hanno bocciato la nostra istanza. Le liste hanno detto: trasparenza in Osimo, no grazie.

È questa la conclusione abbastanza scontata a cui è finita la maggioranza delle Liste “Simoncini&Latini”,  bocciando la mozione dell’anagrafe degli eletti proposta dal  gruppo del Partito Democratico.

Una conclusione alquanto scontata, poiché ogni qualvolta nell’Assise comunale si è dibattuto sulla questione riguardanti  la trasparenza, principio basilare di una sana democrazia, il sindaco e l’intera sua maggioranza hanno sfoderato una serrata ostilità mascherata da questioni di opportunità politica e da un fantomatica volontà di rispettare la  riservatezza delle informazioni. Non è un caso che le legittime richieste dei consiglieri comunali di minoranza in ordine ad informazioni,  interrogazioni, formali richieste di   accesso agli atti,  trovino nel nostro Comune, insormontabili ostacoli e continuino ad essere disattese da Sindaco e  Giunta.

In poche parole a questa amministrazione interessa soltanto aumentare le tasse, tagliare i servizi, deprimere la città senza dare ai cittadini l’opportunità di conoscere il peso sociale delle scelte contabili di bilancio né tantomeno di conoscere il profilo economico e politico dei propri rappresentanti.

La mozione bocciata nell’ultimo consiglio andava in questa direzione; aveva come obiettivo quello di pubblicare sul sito del nostro comune la condizione economica e patrimoniale dei consiglieri e dell’intera giunta, le presenze, le iniziative politiche, i verbali dei consigli, le votazioni ad ogni singolo atto, l’archivio delle delibere ecc… per permettere a ciascun cittadino di conoscere approfonditamente ogni suo rappresentante che in quanto tale deve, perché è un obbligo morale, mettersi a nudo di fronte a coloro che rappresenta.
Non si può più pensare di essere amministratori della cosa pubblica e non rendere conto di quello che si fa ai cittadini.
Questo è un obbligo morale a cui non ci si può sottrarre. Evidentemente, le liste – e mi rifiuto di chiamarle “civiche” – non la pensano così. I consiglieri della maggioranza , ritengono superfluo tutto ciò che arricchisce la democrazia.
La trasparenza non può far paura, ma per Simoncini e i suoi evidentemente è un grande, grande spauracchio.

Naturalmente come gruppo consiliare del Partito Democratico, non ci arrenderemo, anche perchè la nostra proposta dell’ Anagrafe degli eletti, già adottata in diverse amministrazioni e comuni  sparsi per l’Italia, è, di fatto,  diventata legge.

E’ notizia di oggi ( 15 febbraio ) che il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva, su proposta del Ministro della pubblica amministrazione e semplificazione, il decreto con la disciplina degli obblighi di pubblicita’, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle PA.  Quindi tutti gli enti locali con più di 10.000 abitanti saranno  tenuti ad adottare l’anagrafe degli eletti.

Che altro aggiungere,  …nonostante le liste osimane, la  politica sarà più trasparente.

Paola

esito votazione mozione del PD per l'istituzione dell'anagrafe degli eletti e dei nominati

esito votazione mozione del PD per l’istituzione dell’anagrafe degli eletti e dei nominati

Un governo da BOCCIARE e una lezione dagli studenti in piazza.

  Chi aveva gridato ai ragazzi “violenti” e “assassini da arrestare preventivamente” ha ricevuto dai manifestanti una bella risposta, fresca e ironica, che dimostra serietà e intelligenza.   Bravi ragazzi!
Il governo invece continua a dimostrare la propria incompetenza, presentando una legge pasticciata. Governo e maggioranza: Bocciati e a casa!

Paola

 

Il partito del cemento e del fotovoltaico sui terreni agricoli.

E’ il partito che in molte zone d’Italia così come ad Osimo governa e distrugge il nostro territorio consumando territorio agricolo, rovinando per sempre  il nostro paesaggio.

Società Partecipate: l’inerzia del comune è pericolosa e non va a tutelare il futuro dei dipendenti.

 

“Il Comune non può rimanere fermo: presenti al più presto ai lavoratori e al Consiglio comunale un piano strategico di riorganizzazione delle società partecipate”

 

L’obiettivo del convegno sulle società partecipate, sollecitato anche dai dipendenti delle stesse per prefigurare i possibili nuovi scenari alla luce della nuova normativa nazionale che obbliga i Comuni con una popolazione tra i 30 e i 50 mila abitanti a mantenere una sola società, è stato pienamente centrato, sia per la partecipazione di pubblico che per la qualità della relazione del dott. Giovanni Rubini, già direttore generale del Comune di Pesaro ed esperto della materia  dei servizi pubblici locali.

Il Convegno ha preso le mosse proprio dalla relazione della Corte dei Conti del giugno 2010 sul fenomeno delle partecipazioni in società  da parte dei  Comuni in Italia, secondo la quale il proliferare della costituzione di società partecipate  “ è stato uno strumento spesso utilizzato per forzare regole  poste a tutela della concorrenza e sovente finalizzato ad eludere  i vincoli di finanza pubblica  imposti agli enti locali ” e, in vista dell’applicazione della nuova normativa, “ si profila una significativa ricaduta in termini sociali, ad esempio con riferimento al personale, che non potrà sempre essere assorbito dall’ente locale  a seguito di liquidazioni societarie ”.

Proprio per scongiurare questi pericoli espressi dalla Corte dei Conti, l’iniziativa del PD ha voluto spronare l’Amministrazione comunale ad uscire dall’inerzia in cui sembra sprofondare e a presentare quanto prima ai lavoratori e al Consiglio comunale una proposta strategica sulla inevitabile ristrutturazione delle società partecipate: questa operazione è tanto necessaria ad Osimo proprio perché nella nostra città, l’evidente abuso che c’è stato nel ricorso alla costituzione di società e l’elevato numero delle stesse, rende più difficile adeguarsi alle nuove normative  nazionali.

Questa elaborazione di una strategia di riorganizzazione societaria  deve avvenire in tempi rapidi, perché sarebbe un errore imperdonabile lasciare tutto così com’è fino a che non intervengano chiarimenti da parte del Governo sull’applicazione operativa della nuova legge. L’altro elemento  centrale di cui tener conto è che da tempo la gestione dei servizi pubblici deve muoversi in una logica di mercato e di concorrenza, dunque la tutela dei posti di lavoro deve saldarsi con quella della soddisfazione degli utenti dei servizi che esigono un servizio di qualità ad un costo concorrenziale. Inoltre deve prendersi atto che il modello delle gestioni in house, in virtù del quale il Comune affida un sevizio senza gara  ad una società totalmente partecipata dal Comune, è recessivo, pertanto potrà essere soltanto l’eccezione e non la regola.

Nel contesto osimano è difficile ipotizzare ad un assorbimento delle società partecipate da parte dell’Astea, sia perché vi è un socio privato, sia perché gli altri Comuni soci potrebbero chiedere la stessa cosa per le proprie società, sia perché l’esperienza insegna che le grandi aziende che erogano servizi pubblici progressivamente hanno dimesso tutti i servizi  cosiddetti “strumentali” (per intenderci, quelli che svolgono Geos, Imos e Asso ed in parte Park.O.). Non è neppure ipotizzabile che il Comune dismetta la partecipazione in una società e si riprenda il servizio assumendo contemporaneamente il personale della società dimessa.

Pertanto, allo stato, lo scenario più proficuo su cui iniziare a lavorare potrebbe essere quello di dar vita a  una sorta di associazione di Comuni che gestisca in forma associata i servizi. In tal modo, dando vita ad una delle forme di cooperazione tra Comuni previste dal testo unico degli locali (ad esempio l’Unione dei Comuni), potrebbe superarsi il limite dei 50.000 abitanti e pertanto mantenere la possibilità di avere più società partecipate che però abbiano un bacino di utenti più ampio di quello comunale.

In conclusione: la qualità dei relatori presenti sia al convegno del PD che a quello organizzato dal Comune, dimostra ancora una volta come sia stato sciocco da parte dell’Amministrazione comunale impedire di fatto ai lavoratori di poter partecipare ad entrambi gli appuntamenti, negando pertanto un sano confronto sulle idee e sulle proposte. Se l’obiettivo era quello si dare la sveglia alla Giunta Simoncini per costringerla a confrontarsi con i lavoratori, per ora l’obiettivo è stato centrato. Ma il percorso  da fare è ancora lungo e difficile.

                                                                                                                                                     Osimo, 11.12.2010
Il Segretario PD Osimo
  Mauro Pellegrini

“Simoncini&Latini” come i bambini, quelli più dispettosi

                                                    

1° COMUNICATO STAMPA  ( mercoledì 8 dicembre 2010 )
 
Venerdì 10 dicembre alle ore 18 (e non più quindi alle ore 21, come inizialmente previsto)  presso il palazzo Campana di Osimo, il Partito Democratico, su forte richiesta dei lavoratori delle società partecipate comunali, terrà un convegno per fare il punto della situazione in merito ai possibili scenari, aziendali e lavorativi, delle società PARK.O., ASSO, IMOS E GEOS alla luce dei recenti interventi normativi nazionali che prevedono, per i Comuni come il nostro, la partecipazione in fututo in una sola società.
Malgrado la circostanza che sulle società partecipate l’amministrazione comunale abbia da sempre  fatto abbondantemente campagna elettorale (facendo credere che se avessimo vinto le elezioni noi avremmo licenziato tutti i dipendenti)  la situazione  difficile in cui versa il Paese, e di riflesso la nostra comunità locale, impone un confronto serio e responsabile  tra le forze politiche su queste tematiche.
La relazione centrale dell’incontro, di taglio prevalentemente tecnico, sarà  tenuta dal dott. Giovanni Rubini, già direttore generale del Comune di Pesaro, ed esperto della materia; inoltre sono stati formalmente invitati a partecipare e a portare un contributo i presidenti delle società partecipate osimane.
Con questo incontro vorremmo iniziare ad aprire nella città un dibattito ampio sul se e sul come riorganizzare le società partecipate comunali, con l’obiettivo di salvaguardare e stabilizzare i posti di lavoro, e nel contempo assicurare alla cittadinanza sempre una migliore qualità dei servizi erogati.
Pertanto è con vivo rammarico e disappunto che abbiamo appreso della decisione del Sindaco di convocare venerdì sera, alle ore 21 (ovvero proprio nello stesso giorno e nello  stesso orario da noi inizialmente fissato) di convocare tutti i  Presidenti, i componenti dei c.d.a. e i dipendenti delle società partecipate per discutere della stessa tematica.
Non  è la prima volta che questo accade, poiché la stessa cosa è accaduta neanche una settimana fa sull’iniziativa della scuola. Non so se l’Amministrazione comunale voglia proseguire in questo modo, continuando a boicottare le nostre iniziative pubbliche; quello di cui  sono certo è che questo atteggiamento è segno di  grande debolezza politica, sintomo di infantilismo, e soprattutto, quel che è più grave è che induce i cittadini  a pensare che in città le forze politiche,  invece di pensare a far politica confrontandosi sui problemi, si divertono a farsi dispetti da bambini. E questo non è un bello spettacolo da vedersi.
 
Il  segretario  PD  Osimo
  Mauro Pellegrini

                                                                                                             

2° COMUNICATO STAMPA  ( giovedì 9 dicembre 2010 )

                                    DI COSA HAI PAURA, SINDACO SIMONCINI?

Da tempo il Partito Democratico, anche su sollecitazione di alcuni lavoratori, decide di organizzare un convegno per iniziare una discussione e un confronto pubblico sul futuro delle società partecipate alla luce della recente normativa nazionale che prevede, per i Comuni come il nostro, di poter detenere una sola partecipazione societaria.
Ritenevamo dunque quanto mai opportuno spronare l’Amministrazione comunale a dire come la pensava e che cosa aveva in mente, poiché fino ad oggi nulla si conosce in merito.
Fissiamo dunque l’incontro per il giorno venerdì 10 dicembre, alle ore 21, presso il Palazzo Campana, ed il 29 novembre via fax invitiamo a partecipare all’iniziativa, sollecitando un contributo al dibattito, i Presidenti delle società ASTEA, PARK.O., ASSO, IMOS e GEOS MAVER.

Senonchè l’Amministrazione comunale, il 7 dicembre comunica ai presidenti delle società, ai componenti del c.d.a. e ai dipendenti che, guarda caso, proprio venerdì 10 dicembre, e proprio alle ore 21, che sono invitati a partecipare a un incontro per prendere in esame l’attuale situazione delle società e gli scenari possibili alla luce della nuova normativa nazionale.
Con grande pazienza, spostiamo allora l’incontro alle ore 18, per consentire ai lavoratori che lo desiderassero di poter partecipare ad entrambi gli incontri, l’uno, promosso nella sostanza dal datore di lavoro; l’altro invece da un partito.
Pertanto chiediamo ai relatori di riprogrammare gli impegni, correggiamo manifesti e volantini e l’8 dicembre mandiamo un nuovo invito ai presidenti delle società partecipate.

La mattina del 9 dicembre, il segretario e il capogruppo PD, alle 6,45 aspettano all’ingresso del deposito Geos e Park.O i lavoratori per consegnargli in mano il nuovo invito all’iniziativa spostato alle ore 18.

Ma non finisce qui. Sempre nella mattinata del 9 dicembre, il Sindaco annuncia sul sito internet del Comune quanto segue: ” In relazione al convegno organizzato dall’amministrazione comunale per domani venerdì 10 dicembre, dobbiamo comunicare che si è costretti ad anticipare lo stesso alle ore 18 per la disponibilità dei relatori e anche perché non si ritiene giusto nei confronti dei lavoratori un tour de force tale da costringerli a 2 convegni. (…) L’amministrazione Comunale tiene però a precisare che questo recente interesse per i destini dei lavoratori delle società partecipate da parte del PD è sospetto e scorretto …”
I fatti parlano da soli. L’amministrazione comunale, facendo leva su fatto che nella sostanza è il datore di lavoro, cerca di impedire ai dipendenti delle società comunali di partecipare ad un incontro promosso dal principale partito dell’opposizione e di fatto impedisce un confronto democratico con i lavoratori: atteggiamento tipico di chi è a corto di idee e pensa di poter mantenere il consenso con il bastone del comando.
Vergogna.

Il  segretario  PD  Osimo
  Mauro Pellegrini

Quale futuro per le Società Partecipate del Comune di OSIMO

 Il Partito Democratico Osimano organizza un incontro pubblico venerdì 10 dicembre 2010 alle ore 18 ( e non più alle ore 21 come inizialmente previsto) presso  la sala Vici del Palazzo Campana in piazza Dante dal titolo:

QUALE FUTURO PER LE SOCIETA’ PARTECIPATE COMUNALI ?  “

per avere risposte certe e chiare per primo dai Presidenti alla guida delle stesse partecipate e poi da due esperti in materia  – l’onorevole PD Oriano Giovanelli e il dott. Giovanni Rubini già direttore generale del comune di Pesaro – in ordine alle conseguenze dell’applicazione della recente normativa nazionale.

 

 

Il Partito Democratico difende i lavoratori e i cittadini che usufruiscono dei servizi. Questa la  preoccupazione e gli  obiettivi del Partito Democratico Osimano in ordine alla questione delle società partecipate comunali:
1) il futuro dei dipendenti e la salvaguardia delle professionalità che operano all’interno delle partecipate;
2) garantire centralità ai bisogni del cittadino con  servizi resi dalle partecipate, che devono essere meglio definiti ed improntati alla economicità, alla qualità, alla competitività e all’innovazione.
Le recenti vicende societarie con fusioni e dismissioni di alcune società partecipate come Proscenio arl Auxmedia srl la cui breve vita non è stata indolore in termini di costi economici sostenuti per la loro costituzione, gestione e cessazione.  La Farmacia Ottavia srl  nata per  rappresentare la parte più remunerativa che è stata invece posta in vendita dopo appena due anni dalla costituzione. La Im.Os. srl costituita per valorizzare servizi legati all’energia quando già la stessa funzione  viene svolta da Astea spa. Le società Geos Ma.Ver. srl  e  Park.O. spa  delle quali  a distanza di anni non abbiamo mai visto ne sentito parlare nei verbali delle assemblee societarie,  di presentazione di piani industriali. E ancora, abbiamo appreso dai giornali la volontà del socio privato all’interno di Astea spa di voler lasciare la società. Negli anni abbiamo visto servizi come il servizio affissione passare da una società all’altra, personale di alcune società impiegato di fatto all’interno del comune o passare ad altre società senza criteri e regole. Astea spa che come finalità sociale è preposta ai servizi di erogazione del gas,acqua,energia elettrica e ciclo dei rifiuti è stata impegnata e coinvolta  nella costruzione e gestione di un palazzetto dello sport. La Asso srl costituita per gestire i servizi sociali comunali oggi  gestisce anche il canile comunale, la comunicazione istituzionale del comune, l’arredo natalizio della città….e si potrebbe continuare …

Il Partito Democratico  in Consiglio Comunale ha chiesto (senza aver avuto risposte)  all’amministrazione “Simoncini&Latini” di fare il punto della situazione delle vicende societarie e gestionali delle società perché non riusciamo a cogliere il disegno complessivo, il ruolo, il futuro delle società partecipate: le politiche gestionali sono preoccupanti e spesso con perdite significative  aggravano ancor più la situazione  economica e finanziaria del comune già in difficoltà.

L’incontro pubblico organizzato per venerdì 10 dicembre alle ore 18 al collegio Campana al quale abbiamo formalmente invitato tutti i Presidenti delle società partecipate osimane è ancora una volta la concreta dimostrazione di come il Partito Democratico ha responsabilmente interesse  alla situazione delle società partecipate ed alla salvaguardia delle professionalità dei suoi dipendenti( contrariamente a quanto dicono le liste pro tempore alla guida della città).  Un incontro  per conoscere – anche alla luce della  recente normativa nazionale – le possibili strade, la visione strategica, il ruolo e il futuro delle società partecipate osimane. Un appuntamento promosso dal PD di Osimo con il quale si vuole avviare  un percorso serio e costruttivo – con le forze politiche, sindacali e con la città – sui servizi, sulla loro qualità, sul personale e sulla necessità di un effettivo mutamento delle attuali insufficienti politiche gestionali.

     Paola Andreoni
capogruppo  PD  Osimo

Spettacolo teatrale di beneficienza pro ANIMALI:venerdì 17 dicembre al Teatro “La Fenice” di Osimo

L’ Associazione Amici Animali Onlus organizza e promuove due importanti appuntamenti per il mese di dicembre:

1) Cena Pro Animali, sabato 11 dicembre al Ristorante Pizzeria il Giardino di Osimo;
2) Spettacolo Teatrale venerdì 17 dicembre  Il Vedovo Allegro al teatro la Fenice di Osimo.

Insomma un modo coinvolgente, divertente  e interessante per passare due serate in prossimità delle feste natalizie e unendo l’utile al dilettevole, si aiutano anche i nostri amici animali e la benemerita Associazione osimana di volontari che si prende con passione cura di loro.

La pièce Teatrale  é molto divertente e gli attori sono bravissimi.
Il prezzo dei biglietti che verranno venduti in prevendita, é di Euro 10.  Per prendere contatti con l’Associzione Amici Animali Onlus  manuela@amicianimali.org

Fuga di notizie e la conferma di quanto sospettavamo

 

La  Nota prot. n. 36847 del 20/11/2010 avente per oggetto: “Ordine di servizio per progetti e lavori nelle scuole”

 

che nelle intenzioni del sindaco doveva essere riservata solo ai dirigenti è stata erroneamente diffusa a tutti e oggi appare anche nella stampa locale

Via ai lavori alla Giulio Cesare”
Mail del sindaco Simoncini. Più vicino lo spostamento della Bruno da Osimo. Un ordine di servizio per lavori di edilizia scolastica che il sindaco ha inviato ai dirigenti comunali e anche ai consiglieri comunali, finisce per rivelare una nuova spaccatura in giunta e la volontà, finora non confermata pubblicamente, di spostare l’elementare Bruno da Osimo di via S.Lucia alla scuola media Caio Giulio Cesare di piazzale Bellini. Una scelta, questa, che è stato proprio il motivo scatenante delle perplessità mostrate dall’assessore con la delega competente, Gilberta Giacchetti, che ha mostrato contrarietà sull’ipotesi di mandare i bimbi del centro a piazzale Bellini, e sulla metodologia, chiedendo a Simoncini di non decidere senza prima aver ottenuto collaborazione dai docenti e dalle famiglie interessate dal provvedimento. Già il comitato Genitori Bruno da Osimo si è fermamente opposto all’idea di trasferire l’elementare alla scuola di piazzale Bellini, preferendo una soluzione dentro le mura e senza far condividere spazi fra bambini di elementari e adolescenti delle medie. Un’opposizione che alla fine si è tramutata addirittura in una petizione per salvare la Bruno da Osimo. Tuttavia il sindaco, ancor prima di annunciare i risultati delle verifiche antisismiche sul plesso di via S.Lucia, che avrebbero dovuto giustificare il trasloco, ha dato mandato ai dirigenti di prepararne lo sgombero. Nella mail inviata mercoledì si elencano tre punti come ordine di servizio. Il primo riguarda la materna di Padiglione, per la quale Simoncini chiede una seconda batteria di servizi igienici, un’antiaula per l’aula più piccola oltre ad un lucernario, entro la ripresa della scuola nel 2011. Poi gli altri due punti, i più scottanti, sul futuro dell’elementare Bruno da Osimo, l’unica scuola rimasta in centro storico. Il sindaco ordina ai dirigenti comunali lavori alla Caio Giulio Cesare per l’eventuale accoglimento delle classi provenienti dalla Bruno da Osimo da gennaio 2011 e un piano per l’allocazione pure della seconda sezione della elementare di via S.Lucia. Dunque se si impegnano risorse per adeguare la C.G.Cesare significa che l’intento è proprio quello di trasferire lì l’elementare del centro, proprio mentre la città si mobilità con migliaia di firme per salvare la scuola. Ma c’è di più, perché in ottica futura Simoncini chiede ai dirigenti di preparare già un progetto per ospitare all’Astea la Bruno da Osimo in modo da terminare i lavori di adeguamento in via Guazzatore entro settembre 2011 e portarvi così una sezione della elementare (l’altra dovrebbe finire all’ex Itc Corridoni di via Pompeiana), la segreteria dell’Istituto comprensivo e la media Krueger.

Per tutti i cittadini osimani la conferma delle reali intenzioni dell’Amministrazione delle Liste “Simoncini&Latini-Api” che il PD ha sempre denunciato: vendere lo stabile della Bruno da Osimo.
Ma anche un’altra ben più grave conferma: l’Amministrazione comunale “Simoncini&Latini-Api” ha letteralmente preso in giro i genitori e si fa gioco di tutti i cittadini osimani.

Il Partito Democratico continuerà ad opporsi a questo disegno, che dimostra tutta l’incapacità amministrativa  e la poca lungimiranza di chi è alla guida della nostra città. Vendere l’unica scuola presente nel centro storico per far costruire nuovi appartamenti, è una scelta scellerata che determinerà la definitiva “fine”  del centro storico della nostra città.

p.s.: questa la mail pervenuta da ultimo ai consiglieri comunali. Messaggio dal quale traspare   chiaramente l’idea che l’amministrazione ha in ordine alla trasparenza ed alla  correttezza amministrativa, sintetizzabile nel concetto: NON FAR SAPERE. Soddisfa  questa logica la non risposta alle interrogazioni scritte inoltrate da mesi e ad oggi ancora senza risposta e il non rispetto delle prerogative dei consiglieri in ordine all’accesso agli atti.
Altro che PALAZZO di VETRO, solo FUGA di NOTIZIE.

In riferimento alla nota prot. n. 36847 del 20/11/ 2010 avente per oggetto: “Ordine di servizio per progetti e lavori nelle scuole” si fa presente che tale comunicazione aveva ed ha esclusivamente valenza di atto interno, per mero errore indirizzata anche ai Consiglieri Comunali.
Distinti saluti. Il Sindaco geom. Stefano Simoncini

Paola Andreoni

La CULTURA a pezzi

Il crollo dell’armeria dei Gladiatori di Pompei è la metafora dello stato in cui versa la cultura in Italia: gestita da incapaci e senza alcun sostegno, addirittura non considerata.

Per il patrimonio artistico che possediamo, dovremmo essere il Paese più ammirato. Invece ci troviamo a doverci vergognare per come viene custodito.

 Non si può non ricordare a riguardo i furti subiti al patrimonio artistico e culturale della nostra città con la scomparsa della statuina di Afrodite dall’atrio comunale, della “morte lenta e definitiva” del Cinema Concerto e della recente scelta dell’Amministrazione “Simoncini&Latini” di voler vendere l’edificio scolastico sede della Bruno da Osimo.   Perchè anche gli edifici scolastici come le opere di valore archeologico, i palazzi monumentali, un cinema, i libri, non si vendono ma si conservano, si ristrutturano. Sono la testimonianza della nostra cultura e come tali sono beni indisponibili,  che vanno sottratti alla trattativa commerciale o peggio ancora all’abbandono.

Paola

Risposte negate ( 2 )

Le Liste “Simoncini&Latini” continuano ad ostacolare – senza rispettare le leggi – l’attività dei Consiglieri Comunali di Minoranza, non rispondendo alle interrogazioni scritte  e non rilasciando le copie dei documenti richiesti.
In pratica le Liste al governo della città si fanno arbitri di stabilire loro stesse,  impedendo l’accesso agli atti e l’esercizio dei diritti dei consiglieri di opposizione, l’estensione del controllo sul proprio operato.

Cosa prevedono le leggi, lo Statuto e i Regolamenti comunali:
– I consiglieri comunali hanno il diritto di richiedere documentazione necessaria all’esercizio del proprio mandato ( normativa relativa agli organi elettivi degli enti locali);
– i consiglieri comunali  hanno diritto d’ottenere dagli enti d’appartenenza, dalle loro aziende e dagli enti dipendenti tutte le notizie e informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del loro mandato elettivo – anche il rilascio di copia dei documenti richiesti secondo le procedure d’accesso ex l. 7 agosto 1990 n. 241 -, senza necessità di specificare i motivi della richiesta, nè l’interesse sotteso e senza particolari formalità (normativa  relativa al diritto di accesso agli atti della P.A.).
Ho rinnovato l’invito al Presidente del Consiglio nella sua qualità di “difensore delle prerogative del Consiglio e dei singoli Consiglieri” a voler disporre la consegna di quanto  la sottoscritta ha da tempo richiesto, e che a tutt’oggi gli è stato negato in violazione  del ruolo istituzionale di Consigliere,  ruolo   affidatole dai propri elettori e che la legge riconosce e tutela per l’attività di indirizzo e controllo politico-amministrativo.

Le interrogazioni scritte e le richieste di accesso agli atti che aspettano risposta:

Interrogazione a risposta  scritta: Addizionale Irpef e numero effettivo dei contribuenti ( presentata il 10 marzo 2010 );

Accesso agli atti: copia dell’Albo dei Beneficiari di provvidenze e contributi di natura economica erogati dal Comune di Osimo nell’anno 2009 ( presentata il 30 aprile 2010 );

Interrogazione a risposta scritta: l’esatta entità dell’aumento tariffario del Servizio Rifiuti per l’anno 2010 ( presentata il 4 maggio 2010 );

Interrogazione a risposta scritta: richiesta dati sul personale comunale, dotazione organica ( presentata il 6 maggio 2010 );

Accesso agli atti: copia del piano Esecutivo di Gestione predisposto sulla base del Bilancio di Previsione 2010 ( presentata il 7 luglio 2010 );

Interrogazione a risposta scritta: tempi relativi ai pagamenti nei confronti dei propri fornitori  ( presentata il 27 settembre 2010 );

Interrogazione a risposta scritta: richiesta informazione in ordine all’applicazione del Decreto Legge 78/2010 convertito nella Legge 122/2010 e la situazione del nostro Ente ( protocollata il 22/10/2010):

Interrogazione a risposta scritta: spiegazioni sul contenuto di un comunicato stampa pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Osimo da parte delle “Liste civiche” ( protocollata il 15/9/2010).

    Paola Andreoni
capogruppo PD Osimo

Scuola “Bruno da Osimo”: Simoncini&Latini hanno preso in giro gli osimani

Sulla vicenda della scuola Bruno da Osimo l’Amministrazione comunale ha letteralmente preso in giro per un paio di mesi i genitori e tutti i cittadini osimani. Il Comune dapprima ha lasciato credere che lo spostamento delle classi era necessitato dalla mancanza dei requisiti di sicurezza che sarebbero potuti emergere dalle verifiche sismiche in corso. Poi, sebbene i risultati di queste verifiche non siano stati ancora resi noti, lo stesso Comune dichiara apertamente che la scelta ormai è fatta: la scuola si vende!

L’Amministrazione Comunale vende la scuola “Bruno da Osimo”, con ciò facendo intendere chiaramente che al centro storico, al posto di una scuola pubblica, preferisce nuovi appartamenti di pregio. Non sono bastate le diverse espressioni di tanti osimani che in più occasioni hanno manifestato la contrarietà ad una simile operazione: ci riferiamo sia alla raccolta di firme da noi promossa già nel 2006, sia alla richiesta di queste ultime settimane rivolta dal comitato dei genitori della Bruno da Osimo all’Amministrazione comunale affinché mantenga la destinazione dello storico immobile ad uso pubblico.

Sulla vicenda della scuola Bruno da Osimo, la verità nuda è cruda è che l’Amministrazione comunale ha letteralmente preso in giro per un paio di mesi i genitori che chiedevano soluzioni e rassicurazioni affinché la scuola fosse salvaguardata. Il Comune dapprima ha lasciato credere che lo spostamento delle classi era necessitato dalla mancanza dei requisiti di sicurezza che sarebbero potuti emergere dalle verifiche sismiche in corso. Poi, sebbene i risultati di queste verifiche non siano stati ancora resi noti, lo stesso Comune dichiara apertamente che la scelta ormai è fatta: la scuola si vende!

Su questa storia, l’Amministrazione ha dimostrato, attraverso fantasiose e spesso contrastanti soluzioni prospettate di volta in volta (campetto dei frati, ex-Pretura, sede Astea ecc.. e chi più ne ha più ne metta), di non avere nessuna idea chiara sulla programmazione edilizia scolastica Risultato è che occorre solo raggiungere l’obiettivo di liberare la Bruno da Osimo dall’ ”Impiccio delle classi” anche a costo di stipare gli alunni, come sardine in scatola, negli altri edifici scolastici.

Da parte degli amministratori delle liste civiche nulla più ci meraviglia: dopo anni di vacche grasse, ora improvvisamente si ritrovano senza risorse e sono costretti a mettere in vendita pure gli edifici scolastici. La cosa drammatica è che però, nel frattempo, dei tanto sbandierati progetti dei campus scolastici di via Vescovara e di via Chiaravallese, della nuova scuola di Campocavallo e di una scuola per poche classi al centro di Osimo, per ora non vi è traccia.

  Mauro Pellegrini
segretario PD OSIMO

Petizione Popolare “Santa Lucia Scuola del Centro Storico”

Ricevo dal Comitato “GENITORI SCUOLA BRUNO DA OSIMO“, pubblico e condivido

COMITATO
“GENITORI SCUOLA BRUNO DA OSIMO”
PETIZIONE POPOLARE S. LUCIA SCUOLA DEL CENTRO STORICO

______________________________Al  sindaco di Osimo Geom. Stefano Simoncini
______________________ p.c.            All’assessore Gilberta Giacchetti                   
_____________________________  Al  Consiglio Comunale

I sottoscritti cittadini firmatari della presente petizione
_______________________CONSIDERATO CHE
1) l’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Stefano Simoncini ha manifestato la volontà di vendere i due edifici di via Santa Lucia n. 8 e 10, entrambe attuale sede della scuola primaria Bruno da Osimo, frequentata da n. 167 bambini suddivisi in una sezione a tempo normale ed una sezione a tempo piano, per realizzare edifici residenziali con appartamenti di pregio;
2) che la medesima amministrazione comunale ha manifestato la volontà di non adeguare e ristrutturare in parte o completamente la sede della scuola primaria qualora ciò si rendesse necessario in virtù degli adeguamenti all’attuale normativa sulla sicurezza degli edifici scolastici, costringendo gli utenti ad una evacuazione forzata in attesa di una nuova scuola;
3) che l’edificio più antico è una regia scuola costruita nel 1800 e riprogettata nella sua versione attuale dall’architetto osimano Costantino Costantini nel 1914, e quale sede storica delle scuole elementari prima e primarie poi, è entrata di diritto nella storia della città e nella memoria collettiva di tutti, non soltanto di  coloro che l’hanno frequentata in 100 anni e che tuttora la frequentano;
4)  che l’area su cui insiste la scuola è di grande interesse archeologico, tanto che ogni progetto con movimenti di terra deve essere sottoposto alla verifica dell’interesse culturale, da richiedere direttamente alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche.
5) che la scuola ha nelle fondamenta un bel tratto di mura romane, prosecuzione di quelle che si possono vedere in via Fonte Magna, tratto tuttora conservato e visibile a lato della palestra;
6) che in funzione del principio di territorialità posto alla base dell’edilizia scolastica di questa amministrazione e di quella precedente, il centro storico ha diritto ad una scuola all’interno del territorio delimitato dalle mura, a sostegno della sua vitalità e della sua sopravvivenza;
____________________________CHIEDONO
1) che l’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Stefano Simoncini receda dalla decisione di vendere i due edifici evitando di privare in un sol colpo la città di una scuola primaria d’eccellenza, di un edificio storico patrimonio dell’intera collettività, ed il centro storico di una scuola primaria;
2) che qualora le verifiche sismiche ancora in atto imponessero l’adeguamento alla normativa vigente in tema di sicurezza degli edifici scolastici, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Stefano Simoncini provveda ad effettuare tali adeguamenti, attingendo laddove possibile ai finanziamenti regionali previsti in casi come questo, o ricavando il denaro necessario dall’alienazione degli altri immobili attualmente posti in vendita dalla stessa amministrazione;
3) che qualora le condizioni evidenziate al punto 2 non potessero verificarsi, venga posto in vendita il solo edificio di più recente realizzazione, e con il denaro ricavato si ristrutturi quello storico;
4) che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Stefano Simoncini s’impegni in ogni caso a garantire al centro storica una scuola in grado di ospitare le due attuali sezioni da individuarsi all’interno della cinta muraria.           Osimo, 28 ottobre 2010

Per aderire e sottoscrivere la PETIZIONE  on-line: (clicca sul titolo della petizione)

 

Santa-Lucia-scuola-del-centro-storico

 

 

La  scuola “Bruno da Osimo” deve rimanere al centro della città e continuare ad essere il riferimento della vita culturale, formativa ed educativa così come lo è stata per tanti osimani residenti al centro. L’edificio della “Bruno da Osimo” è patrimonio inalienabile della città e non può e non deve essere da questa amministrazione – poco lungimirante – venduto, ma per la sua collocazione strategica “nel cuore della città”,  deve essere valorizzato, messo in sicurezza e reso funzionale alle necessità della scuola. Questa la posizione da sempre sostenuta dalla sottoscritta e dal  PD Osimo e crediamo condivisa dalla totalità dei cittadini osimani. Prova ne è la raccolta di firme che a suo tempo abbiamo promosso,  con la quale migliaia di osimani hanno sottoscritto la volontà che la “Bruno da Osimo” fosse rimasta lì dove oggi si trova, “migliorata” con i necessari lavori di ristrutturazione e di manutenzione, ma patrimonio pubblico inalienabile della città. 

Paola Andreoni capogruppo PD Osimo

Ospedale Osimo

Ricevo dal  segretario del Partito Democratico di Osimo, pubblico e condivido

Non è passata nemmeno una settimana da quando il consigliere regionale del partito di Rutelli Dino Latini ha pontificato sui rapporti  interni in casa PDL e PD, che è scoppiata la tempesta proprio dentro le liste civiche e all’interno dell’Amministrazione comunale,

 Nel suggerire garbatamente all’interessato di dedicarsi di più ai problemi della sua casa politica, è necessaria una breve replica alle liste civiche su una sciocca e futile  polemica da queste sollevate in merito ai convegni organizzati dal PD e dall’Api sull’ospedale di rete.

 Scrivono infatti le Liste civiche: “Una notazione finale la vogliamo riservare all’indebita decisione del Pd di tenere un convegno sullo stesso tema dell’Ospedale, proprio il giorno prima di quello organizzato dal consigliere Latini: si tratta di un penoso tentativo di vanificare la nostra iniziativa, che in ogni caso ha il pregio di mettere bene in evidenza chi sia animato dalla reale intenzione di rendere un servigio alla comunità osimana e chi, invece, si muove solo per cercare di ottenere qualche piccolo vantaggio politico personale”.

 La richiesta di un incontro alla Regione Marche per fare il punto della situazione sulla realizzazione del nuovo ospedale di rete è stata fatta da tempo dai circoli del PD della Valmusone, e ovviamente le date in cui l’assessore regionale è disponibile non le scegliamo noi.

 Ma al di là di questo, qual è il problema se le principali forze politiche della città chiamano la giunta regionale per relazionale sullo stato dell’arte di  una questione così importante come quella della sanità?

Se l’obiettivo è comune, ovvero incalzare chi di dovere affinché la struttura ospedaliera sorga in fretta e con tutti i reparti che reputiamo necessari per la nostra comunità,  l’unica cosa  che è davvero penosa è proprio l’atteggiamento delle liste civiche.

 Comprendiamo bene la difficoltà di dover giustificare il repentino passaggio di opinione delle liste  civiche da un estremo all’altro: dapprima il Comune di Osimo, allora guidato da Latini, si è imbarcato in azioni legali contro la  Regione Marche per sostenere le ragioni del soggetto privato “Osimo Salute” che si era aggiudicato l’appalto per l’ospedale a San Sabino tentando di far credere alla città che tale mossa serviva per riportare l’ospedale a San Sabino; e nel frattempo le liste civiche attaccavano, su manifesti formato 6×3,  Romeo Antonelli e Paola Andreoni con queste parole che riporto testualmente “ORA CI DEVONO L’OSPEDALE. Il TAR MARCHE HA BOCCIATO LA REGIONE E LA ASUR PER NON AVER FATTO PIU L’OSPEDALE A SAN SABINO. ORA DEVONO PAGARE TANTI, TANTI, TANTI, DANNI. ECCO I FALLIMENTI DEGLI AMICI DI ROMEO E PAOLINA”.

 Poi Dino Latini si è alleato in Regione con gli amici di Paolina e Romeo, e d’improvvisamente la musica è cambiata. Scomparso qualsiasi attacco a Spacca, alla Regione Marche e alla SUR., e sull’ospedale all’ospedale all’Aspio tutto ok!

 Ad ogni buon conto, il passato è passato e ora bisogna guardare avanti.

I problemi della città non  vertono  di certo  su chi organizza prima un convegno, ma sul fatto che la nuova struttura ospedaliera dell’Aspio si faccia presto e bene.

Il segretario PD Osimo
     Mauro Pellegrini

 

Parco San Carlo: che bel PARCO !!!

Che fine ha fatto il Parco San Carlo  ? Inaugurato in pompa magna prima delle elezioni e poi  lasciato  nel più completo  stato di degrado, un’altra delle tante opere – questa volta in materia di verde pubblico –  annunciate più volte dall’amministrazione comunale delle liste “Simoncini&Latini” ma mai realizzate e portate a termine.

Ho presentato la seguente INTERROGAZIONE con la speranza che il Sindaco possa far conoscere  – anche a tutte le famiglie di via Tonnini –  quali sono gli intendimenti  dell’amministrazione sul   futuro del Parco del San Carlo già da tempo inaugurato.

 

Alla c.a. Sig.  Presidente del Consiglio Comunale
Alla c.a. Sig.  Sindaco Comune di Osimo

INTERROGAZIONE a RISPOSTA ORALE e SCRITTA

 

Oggetto:  Parco San Carlo stato dei lavori dopo l’avvenuta inaugurazione.

 
La    sottoscritta consigliere comunale, Paola Andreoni

Premesso

che Lo scorso anno è stato inaugurato con notevole eco e risonanza sulla stampa locale, comunale, nonché sugli opuscoli della propaganda elettorale,  il Parco San Carlo, situato in fondo alla via Tonnini;
che erano state realizzate   strade, piantumati  alberi, create   piazzette;
che oggi invece la situazione che si presenta è estremamente desolante, potendo difatti rilevarsi l’esistenza di alberi secchi, di erba incolta che ha finito con il coprire tutto, di strade oramai non individuabili, tant’ é che quello che rimane di detto parco è solo…. il cartello;
ciò premesso

INTERROGA IL SINDACO per conoscere

1) l’ammontare delle spese sostenute per la realizzazione di tale parco;

2) le motivazioni dell’attuale stato di abbandono;

3)  se la proprietà del  terreno ove è collocato il Parco era, al momento della realizzazione delle opere,  di proprietà comunale, se lo è divenuta nel frattempo o se invece il Comune non è ancora proprietario del detto terreno;

4)  nell’ipotesi in cui  il Comune non fosse stato ancora proprietario del terreno al momento della realizzazione delle opere, su quali fondamenti  di legittimità ha comunque ritenuto di poterle realizzare senza contravvenire ai principi in materia;

5) le determinazioni che l’amministrazione comunale intende assumere riguardo al  Parco San Carlo.

Si richiede altresì di fornire alla sottoscritta una risposta scritta dei dati richiesti.

Osimo lì, 22 ottobre 2010                                                       
          Il  consigliere  comunale
capogruppo  del Partito Democratico
                  Paola Andreoni

Ad Osimo come a Roma: il governo delle polemiche e del “non fare”

A furia di occuparsi di “case”, le Camere sono rimaste ferme.  Ad Osimo  uguale,  molti i proclami,  ma i problemi rimangono irrisolti.

Paola

Parliamo di Ospedale e Sanità: giovedì 28 ottobre ore 21 collegio Campana

 

 

 

RINVIATO L’INCONTRO CAUSA IMPOSSIBILITA’ da parte dell’ASSESSORE MEZZOLANI e del DIRIGENTE RUTA ( impegnati a ROMA ) a poter presentare il progetto del NUOVO OSPEDALE dell’ASPIO, ci scusiamo con tutti i cittadini, a giorni sarà fissata la nuova data dell’atteso incontro pubblico

Viaggio trasporto Roma-Osimo andata/ritorno: € 520,00

Alla giornalista e presentatrice Paola Saluzzi è stata conferita dalla amministrazione “Simoncini&Latini” – in occasione delle recenti  festività del nostro patrono – la cittadinanza onoraria. 

Senza entrare nel merito delle scelte  fatte,  vorrei solo sottolineare un piccolo dettaglio ricavato dalla determina dirigenziale n° 1/001271.

E’ questa la determina  con la quale l’Amministrazione Comunale ha fissato  ed autorizzato, la liquidazione  dell’ammontare delle  spese sostenute per la  cerimonia di consegna delle civiche benemerenze  e del conferimento delle cittadinanze onorarie.

In particolare una voce delle suddette spese mi ha colpito:

– costo viaggio trasporto sig.ra  Saluzzi andata/ritorno  Roma-Osimo € 520,00

Ora  a tutti noi – comuni mortali – sarà capitato di andare a Roma, ebbene utilizzando i mezzi di trasporto pubblici  si viene a spendere:

costo biglietto treno 1^ classe  andata/ritorno € 45,00
costo biglietto treno 2^ classe  andata/ritorno € 29,00
costo biglietto treno Eurostar 1^ classe  andata/ritorno € 86,00

 

 

 costo del biglietto Alitalia andata e ritorno €  172,00

 

 

Perchè quindi il Comune ha sostenuto una spesa così maggiore ?

 Forse alla nostra neo “cittadina onoraria” è stato concesso l’utilizzo di un  taxi ?

Se così fosse, immagino che mentre al Teatro si stava celebrando  la cerimonia  con presentazioni, premiazioni degli ospiti,  intanto nella piazzetta Marconi in un taxi bianco (come sono quelli che girano per  Roma) lì parcheggiato in attesa di fare ritorno a Roma,   “lentamente” ma inesorabilmente un tassametro , con ritmo lento e cadenzato stava aggiornando il conto da far pagare agli ignari cittadini osimani.

 Ora il conto è arrivato e gli osimani pagano:  € 520,00

”  E pensare che ci sono tante situazioni di bisogno sulle quali il Comune avrebbe potuto ben dirottare una così inutile spesa, in tempi così difficili per tutti   “

Sprechi intollerabili mentre ai cittadini si chiedono sacrifici economici

L’amministrazione “Simoncini&Latini” chiede alle famiglie osimane e alle imprese  presenti in città  sacrifici economici e scarica, in ogni occasione, la colpa degli aumenti tariffari e della non attuazione di opere utili alla comunità,  al patto di Stabilità.  Ma in realtà questo è il modo per  mascherare le proprie incapacità amministrative e non solo.

L’amministrazione “Simoncini&Latini” invece di amministrare in modo parsimonioso le ridotte risorse oggi a disposizione del Comune, e anzichè utilizzarle a beneficio della comunità e di chi  si trova in grave situazione di disagio economico e sociale, spreca soldi pubblici per attività del tutto inopportune.

Dal primo cittadino  ci si attenderebbero  scelte responsabili e coraggiose improntate ad una rigorosa attenzione a non sprecare le risorse e a dirottarle  nell’ambito del sociale verso le situazioni di criticità.

E invece no,  assistiamo INDIGNATI  al perpetrarsi di spese assolutamente NON NECESSARIE che rispondono alla logica dell’ unica preoccupazione delle Liste “Simoncini&Latini”: il consenso elettorale.

Infatti mentre ai cittadini osimani  si chiedono e si impongono  sacrifici,  ricordiamo che :

– ogni bimestre la cartella della TIA (Tariffa Igiene Ambientale)  è sempre – inspiegabilmente – più pesante;

– tutti i costi dei servizi a domanda individuale sono stati aumentati;

– i contributi alle Associazioni sono stati “tagliati”;

– Simoncini&Latini sono costretti a  vendere  il patrimonio immobiliare, per fare cassa;

– Simoncini&Latini  da anni impongono sacrifici e riduzione dei diritti ai dipendenti delle società partecipate che ad oggi mi risulta percepiscono € 5 lordi all’ora con retribuzioni che arrivano nel migliore dei casi a 900,00 € mensili;

– il comune non ha soldi per pagare  con tempi ragionevoli  chi esegue lavori o presta servizi;

– l’ amministrazione ha messo in bilancio pochissime risorse per il sostegno a persone in difficoltà ;

scopriamo che il sindaco e le Liste “Simoncini&Latini” trovano e destinano soldi per “l’immagine”, per farsi pubblicità con spot televisivi . Delibera di Giunta  n° 255 del 6/10/2010

€ 10.250,00 da destinare alla cura della propria immagine comunicativa ( termine “politichese” che tradotto in parole povere significa PROPAGANDA  elettorale ) pagati da TUTTI i  contribuenti osimani

 

 ATTO DELLA GIUNTA COMUNALE
Seduta del 06/10/2010 n. 000000000255

OGGETTO:
APPALTO SERVIZIO DI SUPPORTO ALLA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE –
PRELEVAMENTO DAL FONDO DI RISERVA.
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L’Anno Duemiladieci il giorno Sei del mese di Ottobre alle ore 13,00 nella sala delle adunanze della sede Comunale, si è riunita la Giunta Comunale

Premesso che l’Amministrazione Comunale intende appaltare il servizio di supporto alla comunicazione istituzionale;
Considerato che l’attività in appalto è finalizzata in particolare a promuovere la conoscenza dei programmi e delle attività dell’Amministrazione Comunale, promuovere conoscenze allargate e approfondite su temi di rilevante interesse pubblico e sociale, informare su atti di particolare importanza per i quali non siano sufficienti le forme ordinarie di pubblicazione;
Ritenuto a tal fine dover dotare l’apposito capitolo di spesa della somma necessaria, stimata in complessivi €. 10.250,00= (I.V.A. compresa);
che pertanto si ritiene opportuno ricorrere, ai sensi dell’art. 166 comma 2 del D.Lgs. n. 267/2000, al prelevamento dal Fondo di Riserva Ordinario per integrare lo stanziamento relativo all’intervento 1010103 B.P. 2010 – cap. 27 “Spese per comunicazioni istituzionali” per l’importo di €. 10.250,00=;
Visto l’art. 176 del D. Lgs. n. 267/2000;
Visto il parere tecnico favorevole espresso dal Dirigente Dipartimento Affari Generali,
Servizi Amministrativi e Sociali D.ssa Lucia Magi;
Visto il parere contabile favorevole espresso dal Responsabile del Servizio Finanziario Alfio Camillucci;
A voti unanimi, resi a norma di legge

                                                       D E L I B E R A

1) di prelevare dal Fondo di Riserva Ordinario, per i motivi espressi in premessa, la somma di €. 10.250,00= per impinguare l’intervento n. 1010103 del B.P. 2010 – (Cap. 27 “Spese per comunicazioni istituzionali”), come da prospetto contabile allegato, parte integrante del presente provvedimento;
2) di modificare il PEG 2010 Centri di Costo – CDC007 e CDC051;

 

Non ci sono i soldi per le famiglie in difficoltà,
per le associazioni di volontariato,
ma  trovano (“Simoncini&Latini”) i soldi per apparire e  per mostrarsi belli e bravi  in  spot televisivi.

E’ questo il senso di  responsabilità di chi amministra la città ?

    Paola Andreoni
capogruppo PD Osimo