Simoncini si “incarta” da solo, le Associazioni del centro sociale S.Carlo rimarranno nelle loro sedi

La “gentile ed elegante” risposta del Sindaco Simoncini, relativamente all’interrogazione da me presentata circa il possibile “sfratto” delle associazioni ospitate presso il Centro Sociale “ S. Carlo”, mi obbliga, e lo farò ben volentieri, a divenire in questa circostanza memoria storica del Sindaco stesso.
E’ stato proprio Simoncini, durante il consiglio di quartiere di Osimo est, tenutosi prima di Natale, ad annunciare che l’Amministrazione, per ridurre le spese, sarebbe stata costretta a rivedere i contratti di affitto degli immobili che oggi sono sede di associazioni culturali e sportive. In quella circostanza, guarda caso, indicava proprio come esempio la sede di via Castelfidardo, oggetto della mia interrogazione.
Questo suo annuncio, determinando inevitabilmente forte preoccupazione nelle associazioni che hanno sede in quella via, ha indotto le stesse a  chiedere chiarimenti in proposito.

Dovere vuole che un consigliere comunale, tra l’altro rappresentante del maggior partito di opposizione, raccolte tali preoccupazioni, si rivolga all’Amministrazione con gli strumenti idonei, come appunto l’interrogazione, per capire quali siano le reali intenzioni dell’Amministrazione stessa.
Che cosa c’è di scorretto in tutto questo?

Anche di fronte ad una semplice interrogazione di un consigliere e ad un più che legittimo volantinaggio, il Sindaco  Simoncini, dimostrando tutta la sua fragilità, ha perso completamente il controllo, tanto da spingersi a  fare  dichiarazioni con uno  stile che non si addice certo al ruolo che ricopre.
Questa semplice vicenda  dimostra come il Sindaco sia solito “incartarsi” da solo, annunciando iniziative che poi è costretto di norma a rimangiarsi, evidentemente perché redarguito da chi, pur stando in maggioranza, ormai condivide sempre  meno i suoi modi di fare politica.
Ma ai cambi di versione e alle retromarce, ai proclami e alle bugie, comportamenti questi che connotano costantemente l’operato del Sindaco, ormai i cittadini sono abituati. Senza spingerci troppo lontano, basta portare come  esempio tutta la faccenda relativa alla sede della Scuola Primaria “ S.Lucia”, una questione gestita dalle liste “Simoncini&Latini” in maniera assolutamente negativa.

Credo che anche questa vicenda confermi tutta la debolezza di un Sindaco come Simoncini, privo di idee e incapace di accettare un confronto aperto, una debolezza, la sua, già chiaramente manifestata quando ha cercato di boicottare le iniziative del PD sulla Scuola e sulle società partecipate, organizzando, negli stessi giorni e nello stesso orario, le medesime iniziative, una decisione, questa, sulla cui opportunità e sul cui stile, per rispetto istituzionale, evito di pronunciarmi.

L’interrogazione da me presentata  ha, comunque, raggiunto il suo scopo che era appunto quello di capire se fosse vera l’intenzione dell’Amministrazione di chiudere il centro sociale San Carlo  oggi sede di associazioni sportive e culturali.
Il Sindaco oggi è ritornato sui suoi passi: le associazioni di via Castelfidardo e il Centro sociale San Carlo rimarranno nella loro sede e non debbono temere alcuno “sfratto”.
    Paola Andreoni
capogruppo PD Osimo

 

Degli opportunisti mai fidarsi

Il fatto che Pannella offra la sua mano e la sua pattuglia per eventualmente votare la fiducia a Berlusconi, non mi stupisce più di tanto. Per Pannella è sempre stato importante occupare la scena e, quando non riesce a farlo con proposte serie e dignitose, si dà al protagonismo e scambia la politica con lo spettacolo.
Il suo narcisismo è l’elemento dominante di cui bisogna tener conto nella valutazione complessiva delle sue scelte. Eppure lo avevo apprezzato e ne avevo condiviso molte battaglie per la laicità  e per i diritti civili. La lista dei opportunisti aumenta. Mi auguro che il PD impari la lezione. I prossimi saranno Casini e l’Api. Spero che il PD Nazionale e Regionale faccia tesoro degli errori fatti e non mi resta che ricordare: “…l’avevamo detto che di quelli non c’era da fidarsi” .

Savonarola

…poi chi s’è visto s’è visto

 Il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, intervenendo – nel corso della Giornata mondiale del risparmio – sulla questione  disoccupazione,   ha parlato della situazione italiana in termini drammatici.  La  disoccupazione superiore all’8% e  quella giovanile che arriva  al 26%. Ma quello che più mi ha colpito nella lettura dell’articolo è l’affermazione del Presidente Bankitalia che ha parlato di ” scoraggiati “. Quindi adesso ci sono anche loro: dopo i disoccupati, i cassintegrati, i precari, sono entrati nella compagnia gli “scoraggiati”.
Sono persone che hanno perso il lavoro o non l’hanno mai avuto, che si sono definitivamente stancate di mendicarlo, rimettendoci il fegato per le umiliazioni, senza niente sortire e adesso esauste hanno buttato la spugna.
Molto probabilmente sono persone che hanno un titolo di studio, una professionalità acquisita, e senz’altro avevano dei sogni che si sono frantumati contro un mondo ingiusto,  sempre più diseguale.

Quando quel signore che ci governa dice che bisogna essere ottimisti perché solo così l’economia può riprendersi dovrebbe dirlo in mezzo a loro, senza attorno i pretoriani con gli occhiali neri che sempre lo circondano. Dovrebbe dirlo lì. E poi chi s’è visto s’è visto.

 

Savonarola

Sig. “presidente”, ma anche sig.ri Simoncini&Latini”, a voi dedico questa poesia. Da parte di Savonarola.

L’ANALFABETA POLITICO

Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico.
Egli non ascolta, non parla né partecipa
agli avvenimenti politici.

Non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, del pesce,
della farina, dell’affitto, delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.

Un analfabeta politico è tanto sciocco
che si inorgoglisce e gonfia il petto
nel dire che odia la politica.

Non sa che dalla sua ignoranza politica proviene
la prostituta, il minore abbandonato, il rapinatore
ed il peggiore di tutti i banditi,
che è il politico disonesto, ingannatore e corrotto,
leccapiedi delle imprese nazionali e multinazionali.

(con le mie scuse a Bertolt Brecht )

Savonarola