Quando si è fatti di coccio….

 Le liste “Simoncini&Latini” hanno riesumato nel blog istituzionale del Comune una mia interrogazione che avevo posto e che ad oggi non ha  avuto ancora  risposta. Il pretesto e le ipotesi avanzate dalle “fini menti”  delle “S&L” sarebbero un mio ipotetico “cambio di idea” . Spiace deluderli, e ritorno volentieri sull’argomento proposto,  perchè come si dice (senza scomodare i latini): Giova ripetere le cose.
 La domanda che avevo posto  è  quella riportata sul blog della maggioranza, a cui va però aggiunto un piccolo particolare omesso dalle liste “Simoncini&Latini”:

” perché l’amministrazione paga circa 100.000 € all’anno AD UN PRIVATO per l’affitto del palazzo ex Macelli (che era proprietà comunale) per l’attività giovanile del centro Matta? ” 

domanda che si potrebbe  porre anche in questi termini:

” Perché l’Amministrazione “Latini&Simoncini” si è prima privata di un immobile comunale, tale era l’ex mattatoio di via dei Macelli, vendendolo ad un privato e poi decide di prendere in affitto gli stessi locali pagando al privato ( con risorse pubbliche ) un affitto  della bellezza di circa 100.000 euro all’anno ? ” 

In questa come  in altre vicende tutte osimane – che ho denunciato sempre nell’interesse della mia comunità e a tutela dei miei concittadini che pagano tasse e tributi per aver servizi efficienti e non per  veder sprecate le risorse pubbliche –  il comportamento delle liste “Simoncini&Latini” e precedentemente “Latini&Simoncini” si può dire sia stato rispondente al principio della BUONA AMMINISTRAZIONE ?

Io credo di no. Lo ritenevo allora e lo ritengo coerentemente  oggi. Credo che questa sia stata una delle tante  vicende di “mala amministrazione” delle liste “Simoncini&Latini”
Con quei migliaia di € sperperati in un affitto passivo,  un’amministrazione lungimirante avrebbe potuto pagare le rate di un cospicuo mutuo, con il quale avrebbe potuto conservare, sistemare e attrezzare  i propri locali di via dei Macelli, per destinarli a finalità sociali come un centro per i giovani e locali da destinare a sede delle associazioni della nostra città.

Ora le liste “Simoncini&Latini” evidentemente a corto di argomenti e sempre più vuoti di  idee per la città, tirano fuori questo fatto, quasi a voler dire che, per colpa della consigliera Andreoni,  hanno dovuto recedere dal contratto di affitto dei locali dell’ex Mattatoio.

Ma perché non avete continuato a pagare questo “affitto di lusso” se credevate di stare dalla parte della ragione ?

Evidentemente dopo la denuncia della  sottoscritta, a qualcuno delle liste sarà venuto il ragionevole dubbio che si trattava di una vicenda di “mala amministrazione” che andava al più presto chiusa e risolta. E così hanno fatto,  forse pagando anche qualche penale per la anticipata recessione dal contratto pattuito.

Sta di fatto che ora il Comune non ha più il possesso nè la disponibilità di un bene immobile comunale che era situato in una felice posizione nel centro storico. Ha sprecato in affitti centinaia di migliaia di € a favore di un privato. Non ha locali da mettere a disposizione dei giovani e non ha spazi  per le sedi delle associazioni osimane.

 
Questi i risultati fallimentari delle liste “Simoncini&Latini”.

Osimo ha bisogno di  una buona amministrazione pubblica,  gli osimani, sempre più stanchi delle liste “Simoncini&Latini, esigono una buona politica !

Paola

Devastazione ambientale acuta

Ogni giorno ne accadono così tante che dovrei pagarmi una redazione che segua gli sviluppi e scriva sul blog al posto mio.
La notizia  è quella apparsa ( 5 febbraio 2010) sulle pagine del Messaggero regionale titolata: ” il consiglire regionale Latini isolato dalla  maggioranza in Regione..”

 ANCONA – La maggioranza è compatta nel confermare il no alle centrali Api e isola Dino Latini. Il consigliere che giovedì aveva presentato una mozione di modifica al Pear, aprendo così le porte ai nuovi impianti del polo falconarese. Il Pd con il capogruppo Mirco Ricci parla di «proposta imprudente da parte del consigliere di Alleanza per l’Italia». «Lo richiameremo ad una maggiore collegialità e al rispetto del piano di governo regionale che lui stesso ha firmato», dice Ricci. Ancora più duro il giudizio dell’Idv, che esprime l’assessore all’ambiente Donati, con i consiglieri Idv Eusebi e Giorgi e il coordinatore regionale Favia: «Vogliamo sapere da che parte sta Latini. La questione del Pear è un argomento dirimente, se Latini insiste esca dalla maggioranza e vada a raccogliere più strutturalmente il plauso già tributatogli dal centrodestra». Latini viene invitato a ritirare la proposta. Come aveva già fatto la Giunta due giorni fa. Il consigliere tirerà dritto per la sua strada o farà un passo indietro? La questione dovrebbe essere affrontata nella prossima maggioranza. E se la mozione dovesse arrivare in Consiglio, poi, il rischio di un ribaltone è pressoché nullo. L’opposizione più Latini conta 18 consiglieri. La maggioranza senza di lui 24. Senza contare che in minoranza c’è Binci (Sel), anche lui contrario alle centrali Api. Tanto che ieri ha attaccato Latini: «Usa due pesi due misure, perché lotta contro il rigassificatore al largo di Porto Recanati e tenta di far passare come scontato quello di Falconara, per il quale non è ancora conclusa la Valutazione di impatto ambientale». Binci sottolinea anche che «la Raffineria è a rischio di incidente rilevante e che la città di Falconara è all’interno dell’unica area ad elevato rischio di crisi ambientale delle Marche». In linea con l’Idv che non condivide la costruzione delle centrali «come il modo per garantire un futuro ai lavoratori. Perché l’Api deve investire in nuove forma di energia rispettando il Pear». Idee contrarie a Latini («gli impianti darebbero una spinta positiva all’occupazione»), ma anche a Zinni (Pdl) che dice: «Se si usa il buon senso si potrebbe avere un ampliamento delle raffinerie accettabile dal punto di vista ambientale e salvifico da quello occupazionale». Da parte sua, la raffineria fa da anni riferimento agli accordi del 2003 con la Regione, che prevedevano una trasformazione graduale degli impianti con l’inserimento di un prodotto pulito come il metano. E sostiene che, per mantenere vivo il polo industriale ed evitare un lento decadimento che si ripercuoterebbe sui livelli d’occupazione, servono investimenti. Che coincidono con le centrali. I lavoratori che ruotano attorno all’Api sono circa 2.500: 430 dipendenti diretti, 500 dalle ditte appaltatrici, più tutto il personale dell’indotto. I nuovi investimenti dovrebbero garantire 25-30 posizioni stabili, oltre a qualche migliaio di lavoratori occupati per circa 4 anni. Il tempo di smantellare uno dei grandi serbatoi fronte mare, di modificare l’area e di costruire la centrale da 580mv.

Latini con una mozione presentata in Regione chiede di ampliare gli  impianti del polo falconarese dell’API. Ricordo che solo qualche mese fa sempre lo stesso si era fatto promotore nel parlamentino regionale di una proposta per favorire l’ installazione di grandi  impianti  fotovoltaici nei terreni agricoli.
A noi osimani queste proposte del consigliere comunale ex sindaco non meravigliano,  conosciamo fin troppo bene le liste “Latini&Simoncini”. Avevamo avvertito il governatore e i leader della coalizione del centro sinistra con chi avrebbero avuto a che fare.
Tutti gli osimani vedono come è stato ridotto il territorio della nostra città in 11 anni di governo delle liste “Simoncini&Latini”: impianti insalubri, la cementificazione della città, il fotovoltaico intensivo e senza regole sui terreni agricoli, parcheggi al posto di un cinema, il raddoppio del volume delle abitazioni (vedi palazzo Viglietti), un Piano Regolatore spropositato per Osimo, Piani di recupero sviluppatisi come funghi ecc. Se ad Osimo non abbiamo una discarica o altri impianti inquinanti, un canile-lager, o la completa cementificazione e desertificazione  del centro storico, l’abbattimento dello stadio Diana è solo grazie alla mobilitazione delle opposizioni consiliari e dell’indignazione civile di  cittadini costituitisi in miriadi di comitati.
Il vero volto e i valori  a cui si rifà chi guida le liste “Simoncini&Latini-API” ora li hanno conosciuti anche in Provincia e in Regione.

Come per ogni malattia possiamo cercare di combattere i sintomi oppure eliminare le cause alla radice. Io sono per la seconda, e per questo invio un suggerimento ai consiglieri regionali della maggioranza del centro sinistra: mettetelo fuori dalla maggioranza e la prossima volta fate scelte più avvedute nella formazione delle coalizioni.

Paola Andreoni

La incoerenza di Simoncini&Latini

 Mi hanno  meravigliato le dichiarazioni di Latini&Simoncini, apparse di recente sulla stampa riguardo al ripensamento alla disponibilità dell’Amministrazione comunale di volersi far carico del mantenimento del parco del Muzio Gallo.

Infatti nel Consiglio Comunale del  14/7/2010, il gruppo PD aveva proposto all’amministrazione comunale – con un emendamento presentato sulla mozione Muzio Gallo – di avviare un confronto con l’Asur al fine di individuare la possibilità di continuare la salvaguardia del Parco del Muzio Gallo con interventi di cura e sistemazione e valutare ogni possibilità al fine di metterlo a disposizione della collettività in attesa della definitiva sistemazione della struttura nel suo insieme.

L’emendamento è stato contrastato dal consigliere comunale Cappanera ( Si&La) e da tutta la maggioranza che ha dimostrato completo disinteresse a riguardo senza per nulla pensare agli interessi della collettività

Il gruppo del Pd aveva proposto azioni concrete per mantenere pulito il Parco.

Si riporta uno stralcio del verbale:
…Passiamo ora alla votazione del secondo emendamento pervenuto a firma Andreoni, Bernardini; Pugnaloni, Cardinali, Severini che recita ” Ad integrazione del deliberato dopo –  impegna – e dopo –  la più opportuna azione –  per salvare il parco continuando con interventi di cura e di sistemazione e avviare un confronto con la Asur al fine di individuare la possibilità che il parco stesso sia messo a disposizione della collettività, in attesa che si decida la definitiva destinazione della struttura nel suo insieme”

 Sindaco Simoncini –“…….il vostro emendamento implica un costo annuo di oltre € 50.000  …..dobbiamo metterci d’accordo se questa è una di quelle priorità a cui possiamo rinunciare oppure no… siccome li la competenza non è del Comune di Osimo ma di altri enti perché ci chiedete di investire per fare questa cosa… cioè onestamente passate…. continuate a passare per quelli che votate l’Ordine del Giorno contro il patto di stabilità e contro la manovra però poco responsabilmente continuate a chiedere all’amministrazione quando invece dovremmo chiedere agli enti competenti con una azione corale e quindi mi dispiace votare contro questo emendamento.. però …ch pure  in tempi normali avrei votato, perché tutto sommato l’azione che ha fatto la precedente amministrazione di sostituirsi agli enti competenti più volte, per pulire il parco, aprirlo al pubblico in particolari giorni.. sono cose condivisibili,  ma se oggi tutti quanti noi dobbiamo in qualche maniera considerare che fare dei ragionamenti su delle priorità, io penso che la cosa che su cui voi vi arroccate è  francamente poco condivisibile.. no?  Sindaco Simoncini –  “Il mio voto sarà contrario”.

Presidente Gallina – …..” se ci sono altre dichiarazioni di voto sull’emendamento ….vi ricordo che stiamo dichiarando sull’emendamento il nostro voto favorevole , contrario o astenuto… Se non ci sono altre dichiarazioni di voto… metto a votazione l’emendamento come letto ..

Chi è favorevole, prego di alzare la mano..
7 favorevoli…. allora 7 favorevoli  – Andreoni, Pugnaloni, Bernardini, Cardinali, Severini Franchini, Secchiaroli…

Chi è astenuto? chi è contrario?…
11 Sabbatini, Pesaresi, Lucchetti, Onori, Cappanera, Latini, Borra, Gallina, Simoncini, Carpera,  Riderelli…

L’emendamento quindi viene respinto… 

Oggi dopo 6 mesi ci hanno ripensato: incoerenza ?  un po lenti nel prendere le decisioni  ? o si stanno avvicinando le elezioni ?

Paola

Simoncini & Latini hanno paura e negano il confronto

 Al termine dell’assemblea pubblica, indetta dalle liste “Simoncini&Latini” sulla questione parcheggi,  in molti ci siamo chiesti quale fosse stata l’utilità di quell’ incontro.
La risposta, in realtà, era più che scontata: si è trattato con tutta evidenza dell’ennesima trovata pubblicitaria-propagandistica messa in atto da  chi ha ormai  da tempo piegato la politica alla personale necessità di visibilità, anche a costo  di raccontare favole dal finale tanto incerto.
Ma davvero Simoncini&Latini pensano che la gente sia così stupida?
La maggior parte dei partecipanti all’assemblea  si è sentita ancora una volta portata in giro da questi amministratori.
Non è stato difficile capire come, accanto ai progetti dei parcheggi, solo all’ultimo momento sia  stata presa in considerazione la questione del cinema che, in verità, è solo un aspetto di una problematica più ampia, riguardante la tutela e il rilancio del centro storico che, come ben sappiamo, nel corso degli anni è stato messo in secondo piano dall’Amministrazione delle Liste. E se qualcosa ancora oggi si è salvato, lo si deve ai cittadini che si sono opposti alla vendita della “Bruno da Osimo” (con due raccolte di firme in pochi anni), allo smantellamento del campo Diana e adesso a quello del CINEMA.
Tutti segnali forti della volontà di mantenere simboli e identità della nostra città
che si vorrebbe più viva e dinamica, se solo ci fosse la possibilità di trovare all’interno delle mura luoghi e spazi dove a giovani e adulti siano concesse  opportunità  di socializzazione e di crescita culturale.
Quello dell’altra sera è stato un incontro caratterizzato dalla negazione della partecipazione democratica e forte è stata la delusione dei   cittadini che erano venuti per avere un quadro chiaro dei problemi e per esprimere il proprio parere. 
Simoncini&Latini, dando un forte segnale di debolezza e di insicurezza relativamente alle  loro proposte, hanno avuto paura, negando di conseguenza il dibattito. Non hanno concesso possibilità di parola a quanti avrebbero voluto esprimere il proprio pensiero sulle sorti della nostra città.
Per impedire  ai cittadini l’esercizio di questo fondamentale diritto, il Sindaco ha messo in atto il suggerimento di Latini di rinviare il confronto con i partecipanti all’assemblea ad un  “secondo tempo”, ad un’altra riunione.
Questa collaudatissima strategia delle Liste “Simoncini&Latini”, tesa a conferire a posteriori una parvenza di “democrazia partecipata” a scelte  che, in realtà, l’Amministrazione ha  già compiuto, è a tutti gli effetti una grave forma  di manipolazione del consenso, una vera e propria distorsione del confronto democratico, attuata secondo un percorso il cui sviluppo prevede che, fra pochi  giorni, verranno sbandierati  messaggi del tipo: “Abbiamo ricevute tantissime lettere e manifestazioni di consenso da parte dei cittadini osimani ai nostri progetti; migliaia di e-mail favorevoli a cancellare il Concerto per adibirlo a parcheggio…”. Come ho sopra evidenziato, ci troviamo di fronte ad una strategia che è già stata messa in campo per affrontare altre questioni: il tempio crematorio, il recupero oli esausti a San Biagio, il maxi canile di  Passatempo, il cementificio sempre di Passatempo, la scuola elementare Bruno da Osimo ecc.
Scriveva Norberto Bobbio :“Nulla è più frustrante, per chi partecipa, di accorgersi che le conclusioni raggiunte collettivamente dopo tanto impegno sono strumentalizzate, distorte o peggio ancora ignorate”.

Sono parole che, a mio giudizio, ben si prestano a descrivere la grave manipolazione del consenso democratico ancora una volta operata dall’Amministrazione delle Liste “Simoncini&Latini”.

Paola Andreoni

Cosa dicono i chiari di luna ?

Cosa dicono i chiari di luna osimani ?
1) F
orse l’idillio Simoncini&Latini si è incrinato. Questo quanto  ipotizzato  recentemente dalla stampa locale.

Simoncini-Latini alla resa dei conti, dal Corriere Adriatico del 31/12/2010
A rischio il numero legale in Consiglio. Ieri la riunione di giunta con l’ex sindaco
Osimo Rischia di essere un Capodanno infuocato per il sindaco Stefano Simoncini. La preconsiliare animata, con volti scuri e tensioni latenti, era stata convocata in extremis martedì, prima della seduta in Sala Gialla, proprio per fare il punto alla luce dei rumors che danno la maggioranza in agitazione. Simoncini temeva che alcuni consiglieri potessero votare diversamente rispetto alle indicazioni dell’amministrazione sulla mozione del Pd sulla pista ciclabile. Un documento che si prestava a diventare il primo banco di prova dei dissidenti, coloro che, vicini all’ex sindaco Latini, sono insoddisfatti dell’operato dell’amministrazione comunale guidata da Simoncini.
A un certo punto, se non fosse stato per la minoranza che è rimasta in aula, sarebbe venuto meno anche il numero legale per proseguire il consiglio comunale, che doveva approvare il rinnovo della convenzione con Maiolati Spontini per il segretario Luigi Albano e l’ordine del giorno sull’Avis. Dai banchi della maggioranza si era, infatti, allontanato Giuseppe Beccacece, piccato col sindaco per alcune incomprensioni sui rimborsi che il Comune deve a Noi Anziani, l’associazione che presta alcuni servizi pubblici, e con lui si era allontanato anche Dino Latini: una toccata e fuga, senza neanche un saluto finale di buon anno.
La tensione insomma era sì latente, ma percepibile. Per questo ieri sera Simoncini, spinto da alcuni assessori, ha accelerato i tempi e convocato una riunione di giunta assieme a Latini. L’intento è capire una volta per tutte le intenzioni dell’ex sindaco, rendersi conto soprattutto se le voci di un suo possibile distinguo dalla maggioranza fossero reali. In concreto l’ipotesi che Simoncini teme, e che appare sempre più verosimile, è che Latini crei un gruppo autonomo in consiglio comunale e a quel punto almeno tre consiglieri sarebbero pronti a seguirlo: Patrizia Onori, Daniele Cappanera e Luciano Borra, ma anche Marco Riderelli potrebbe porre dei paletti (anche lui era assente in Sala Gialla l’altro giorno e più di una volta ha mostrato posizioni autonome e critiche nei confronti dell’amministrazione).
Se non siamo dunque alla resa dei conti poco ci manca. C’è chi scommette che la manovra politica di Latini prelude a una sua volontà di riscendere in campo come candidato sindaco. In realtà ad oggi il diretto interessato smentisce, ma il suo pensiero sull’operato della giunta Simoncini è ipercritico. Ieri sera ha chiesto risposte sull’attuazione del programma, che per Latini non è stato rispettato, sui ruoli dei vari big delle liste civiche, anche questi venuti meno, con Latini che si è ritrovato ad essere l’oggetto di diatribe nel movimento civico, tanto da doversi prima defilare e poi farsi sentire con più provocazioni e prese di distanza, l’ultima, pesante, sui soldi investiti per il cartellone natalizio.

2)  Va tutto bene,  sostiene invece il sindaco Simoncini; nelle liste “Simoncini&Latini” c’è piena unità di intenti e le illazioni apparse sulla  stampa locale, non sono altro che  le solite congetture delle forze di opposizione e/o dei giornalisti sempre pronti a vedere il torbido..

Sta di fatto che con questo interrogativo si conclude l’anno, e  nell’ultimo consiglio comunale senza l’apporto del PD due importanti atti a favore della città ( convenzione per la conferma del Segretario Comunale e Odg pro Avis) non sarebbero passati in quanto la “muscolosa” maggioranza delle liste “Simoncini&Latini” non era autosufficiente a garantire l’approvazione dei provvedimenti.
Questa è la situazione politica osimana al di là di congetture e previsioni. Il quadro è da delinearsi, vedremo quali saranno le novità politiche che ci porterà  questo nuovo anno.
Per quanto riguarda il 2010 quale giudizio dare all’amministrazione comunale ? Per stile personale, cerco di essere più onesta possibile nei giudizi, anche se si tratta di avversari politici. Tuttavia mi è doveroso registrare una situazione di immobilismo del Comune, evidente in tutta la cittadinanza,  dovuta in parte a una situazione di non governo da parte di Simoncini e della sua Giunta – c’è da chiedersi a che servono 7 Assessori  se non si fa nulla – dall’altra causata da una sostanziale carenza di risorse economiche legata alle scelte dei tagli e dei blocchi del Governo Berlusconi .

L’ immobilismo dei circa 600 giorni delle liste “ Simoncini&Latini” e le minori disponibilità di bilancio ci fanno guardare al 2011 con grande preoccupazione, soprattutto in riferimento ai servizi pubblici alla persona, come la scuola, e i servizi sociali.
L’impegno del PD Osimano in Consiglio Comunale sarà quello di continuare a vigilare che non si continui la strada degli sprechi – fatta nel passato e confermata in questa gestione come abbiamo rilevato in alcune interrogazioni comunali – e soprattutto che non si faccia pagare,  in termini di aumenti tariffari,  alle famiglie osimane e alle imprese presenti nel territorio,  le inefficienze e l’incapacità amministrativa e ora anche la litigiosità delle liste “Simoncini&Latini”.

    Paola Andreoni
capogruppo PD Osimo

Fuga di notizie e la conferma di quanto sospettavamo

 

La  Nota prot. n. 36847 del 20/11/2010 avente per oggetto: “Ordine di servizio per progetti e lavori nelle scuole”

 

che nelle intenzioni del sindaco doveva essere riservata solo ai dirigenti è stata erroneamente diffusa a tutti e oggi appare anche nella stampa locale

Via ai lavori alla Giulio Cesare”
Mail del sindaco Simoncini. Più vicino lo spostamento della Bruno da Osimo. Un ordine di servizio per lavori di edilizia scolastica che il sindaco ha inviato ai dirigenti comunali e anche ai consiglieri comunali, finisce per rivelare una nuova spaccatura in giunta e la volontà, finora non confermata pubblicamente, di spostare l’elementare Bruno da Osimo di via S.Lucia alla scuola media Caio Giulio Cesare di piazzale Bellini. Una scelta, questa, che è stato proprio il motivo scatenante delle perplessità mostrate dall’assessore con la delega competente, Gilberta Giacchetti, che ha mostrato contrarietà sull’ipotesi di mandare i bimbi del centro a piazzale Bellini, e sulla metodologia, chiedendo a Simoncini di non decidere senza prima aver ottenuto collaborazione dai docenti e dalle famiglie interessate dal provvedimento. Già il comitato Genitori Bruno da Osimo si è fermamente opposto all’idea di trasferire l’elementare alla scuola di piazzale Bellini, preferendo una soluzione dentro le mura e senza far condividere spazi fra bambini di elementari e adolescenti delle medie. Un’opposizione che alla fine si è tramutata addirittura in una petizione per salvare la Bruno da Osimo. Tuttavia il sindaco, ancor prima di annunciare i risultati delle verifiche antisismiche sul plesso di via S.Lucia, che avrebbero dovuto giustificare il trasloco, ha dato mandato ai dirigenti di prepararne lo sgombero. Nella mail inviata mercoledì si elencano tre punti come ordine di servizio. Il primo riguarda la materna di Padiglione, per la quale Simoncini chiede una seconda batteria di servizi igienici, un’antiaula per l’aula più piccola oltre ad un lucernario, entro la ripresa della scuola nel 2011. Poi gli altri due punti, i più scottanti, sul futuro dell’elementare Bruno da Osimo, l’unica scuola rimasta in centro storico. Il sindaco ordina ai dirigenti comunali lavori alla Caio Giulio Cesare per l’eventuale accoglimento delle classi provenienti dalla Bruno da Osimo da gennaio 2011 e un piano per l’allocazione pure della seconda sezione della elementare di via S.Lucia. Dunque se si impegnano risorse per adeguare la C.G.Cesare significa che l’intento è proprio quello di trasferire lì l’elementare del centro, proprio mentre la città si mobilità con migliaia di firme per salvare la scuola. Ma c’è di più, perché in ottica futura Simoncini chiede ai dirigenti di preparare già un progetto per ospitare all’Astea la Bruno da Osimo in modo da terminare i lavori di adeguamento in via Guazzatore entro settembre 2011 e portarvi così una sezione della elementare (l’altra dovrebbe finire all’ex Itc Corridoni di via Pompeiana), la segreteria dell’Istituto comprensivo e la media Krueger.

Per tutti i cittadini osimani la conferma delle reali intenzioni dell’Amministrazione delle Liste “Simoncini&Latini-Api” che il PD ha sempre denunciato: vendere lo stabile della Bruno da Osimo.
Ma anche un’altra ben più grave conferma: l’Amministrazione comunale “Simoncini&Latini-Api” ha letteralmente preso in giro i genitori e si fa gioco di tutti i cittadini osimani.

Il Partito Democratico continuerà ad opporsi a questo disegno, che dimostra tutta l’incapacità amministrativa  e la poca lungimiranza di chi è alla guida della nostra città. Vendere l’unica scuola presente nel centro storico per far costruire nuovi appartamenti, è una scelta scellerata che determinerà la definitiva “fine”  del centro storico della nostra città.

p.s.: questa la mail pervenuta da ultimo ai consiglieri comunali. Messaggio dal quale traspare   chiaramente l’idea che l’amministrazione ha in ordine alla trasparenza ed alla  correttezza amministrativa, sintetizzabile nel concetto: NON FAR SAPERE. Soddisfa  questa logica la non risposta alle interrogazioni scritte inoltrate da mesi e ad oggi ancora senza risposta e il non rispetto delle prerogative dei consiglieri in ordine all’accesso agli atti.
Altro che PALAZZO di VETRO, solo FUGA di NOTIZIE.

In riferimento alla nota prot. n. 36847 del 20/11/ 2010 avente per oggetto: “Ordine di servizio per progetti e lavori nelle scuole” si fa presente che tale comunicazione aveva ed ha esclusivamente valenza di atto interno, per mero errore indirizzata anche ai Consiglieri Comunali.
Distinti saluti. Il Sindaco geom. Stefano Simoncini

Paola Andreoni

Il primo Bilancio Simoncini. Aumenti, aumenti, aumenti.

https://paolaandreoni61.wordpress.com/2010/05/02/il-pd-%e2%80%9cboccia%e2%80%9d-il-bilancio-di-previsione-2010-del-comune-di-osimo/