Indignazione e vergogna

In questi giorni abbiamo assistito tutti all’ennesimo patetico teatrino rappresentato dal nostro Presidente del Consiglio. Questo non è che la punta di un iceberg fatto di comportamenti lesivi della nostra dignità di cittadini e dell’immagine del nostro Paese.
Berlusconi ha:
trasformato la legalità da valore a scomodo scalino sulla strada del potere;
la “cosa pubblica” è diventata territorio di conquista da spartire tra amici;- ha trasmesso l’idea malata che le istituzioni repubblicane siano ingranaggi obsoleti, utili solo ad incancrenire l’attività del Governo;
ha reso il nostro Paese inaffidabile agli occhi dell’opinione pubblica estera, in un momento in cui dovremmo essere tra i protagonisti del rilancio dell’economia mondiale;
– ha cambiato destinazione d’uso al Parlamento: da istituzione ad Outlet dove acquistare Parlamentari a prezzi modici;
– ha fatto si che il giuramento solenne sulla Costituzione non sia più una forma di impegno morale verso la propria comunità, ma un passaggio strettamente burocratico per raggiungere lo scranno.
Insomma, per parafrasare Antonio Albanese e il suo personaggio Cetto la Qualunque, ha fatto si che la realtà superasse di gran lunga la fantasia.
Il Partito Democratico crede nella Costituzione e nei VALORI su cui essa si fonda, perciò è il momento di fare sentire la nostra voce contro questo Governo simbolo dell’antivalore.
Paola

11 dicembre a ROMA con l’ITALIA che vuole CAMBIARE: anche il PD Osimo ci sarà.

Tutti i DEMOCRATICI Osimani che vorranno partecipare con noi alla manifestazione in programma SABATO 11 dicembre sono pregati di contattare il segretario, Mauro Pellegrini  al 349 2860303,  che provvederà a comunicare alla Federazione provinciale il numero dei partecipanti. 
Comunque ci si vede per accordarci sugli orari e sui mezzi per raggiungere la stazione ferroviaria: VENERDI’ 10 dicembre al termine dell’incontro organizzato al Collegio Campana su: ” QUALE FUTURO PER LE SOCIETA’ PARTECIPATE del Comune di Osimo ” fissato alle ore 18.

Ecco l’invito del nostro segretario PierLuigi Bersani

Cara democratica, caro democratico

questa è una settimana importante per il popolo democratico. Sabato 11 dicembre ci ritroveremo in piazza San Giovanni, a Roma, per dire no a questo governo moribondo e al suo leader che nei momenti critici diventa sempre più pericoloso. L’ho ribadito nella mia intervista all’Unità: gli attacchi di Berlusconi al Quirinale e alla Costituzione sono vergognosi.

Tutti noi dobbiamo rimboccarci le maniche se abbiamo a cuore il nostro Paese e sono convinto di poter contare anche sul tuo aiuto. Ti aspetto sabato in piazza e se non puoi partecipare, ma vuoi contribuire alla realizzazione della manifestazione, puoi farlo compilando il modulo che trovi in questa pagina.

La nostra opposizione al governo Berlusconi, non si ferma però alla piazza. Questa settimana io e il presidente del gruppo PD alla Camera, Dario Franceschini, abbiamo scritto una lettera ai deputati del Pd per criticare la decisione di sospendere i lavori parlamentari imposta dalla maggioranza di centrodestra e per chiedere loro di far sentire la voce del Pd nel paese.

Vi invito a leggerla sul nuovo sito del Pd e a diffonderla su internet. Dobbiamo far sentire la nostra voce.

Ci vediamo sabato, 
                  Pier Luigi Bersani
Segretario Nazionale del Partito Democratico

No alla “Legge Bavaglio”

Nella falsa retorica del regime mediatico, il ministro della Giustizia proclama che la legge-bavaglio serve a difendere, nell’ordine:  la privacy, il diritto di cronaca e infine la funzione investigativa.
Ma si tratta chiaramente di un artificio, o di un’ipocrisia bella e buona, per occultare lo spirito e la sostanza di un provvedimento che uccide ol nostro Stato di diritti e di libertà.
È vero infatti che occorre garantire un equilibrio fra questi tre diritti costituzionali, ma l’ordine
semmai andrebbe invertito: la tutela della legalità, innanzitutto, come superiore interesse collettivo, poi l’informazione e quindi la riservatezza individuale.
Le intercettazioni restano assolutamente necessarie nella lotta al malaffare e alla criminalità organizzata, tanto più in un Paese come il nostro contagiato da una corruzione endemica e infiltrato dalla mafia, dalla camorra e dalla ‘ndrangheta.

Pd in piazza, in tutta Italia per chiedere più risorse per gli enti locali.

Il Partito democratico chiama in piazza sindaci e amministratori per chiedere al Governo un’accelerazione sul federalismo fiscale, la restituzione ai Comuni di quanto per l’abolizione dell’Ici sulla prima casa e, soprattutto, la modifica del patto di stabilità. Una protesta che serve anche a svelare l’inganno della Lega Nord che dice di difendere il nord, ma a Roma vota misure che vanno nella direzione opposta.
Dai  milioni di euro  per ripianare i debiti di Palermo e Catania, i due comuni vicini alla bancarotta ( e vicini a Berlusconi) salvati dall’intervento statale alla faccia del federalismo. E ancora di più il patto di stabilità che impedisce ai Comuni di fare le opere pubbliche, creando posti di lavoro e dando ossigeno alle imprese del territorio che nella maggior parte dei casi si aggiudicano gli appalti.
Con questa iniziativa il PD non vuole aumentare il debito pubblico, ma consentire agli enti locali virtuosi di investire e non tenere i soldi nel cassetto. Soldi, peraltro, che non arrivano da Roma, ma che rappresentano le tasse pagate dai cittadini  per avere più servizi.

Il primo Bilancio Simoncini. Aumenti, aumenti, aumenti.

https://paolaandreoni61.wordpress.com/2010/05/02/il-pd-%e2%80%9cboccia%e2%80%9d-il-bilancio-di-previsione-2010-del-comune-di-osimo/