50 anni fa moriva Che Guevara. “Ai miei bambini”

Ai miei bambini
Cari Hildita, Aleidita, Camilo, Celia ed Ernesto
Se mai leggerete questa lettera, sarà perché non sono più con voi. Non vi ricorderete quasi più di me, e i più piccoli non mi ricorderanno affatto.
Vostro padre è stato un uomo che si è comportato secondo il suo credo, ed è stato pienamente fedele alle sue convinzioni.
Crescete da bravi rivoluzionari. Studiate tanto e imparate a usare la tecnologia, che ci permette di dominare la natura. Ricordatevi che la rivoluzione è quello che conta, e che ognuno di noi, da solo, non conta niente.
Ma più di ogni cosa, imparate a sentire profondamente tutte le ingiustizie compiute contro chiunque, in qualunque posto al mondo. Questa è la qualità più importante di un rivoluzionario.
Per sempre, bambini miei. Spero comunque di rivedervi.
Un grosso bacio e un grande abbraccio,
Papà


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HASTA SIEMPRE, COMANDANTE CHE GUEVARA!

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9 ottobre 1963

Tratto da un articolo di Gherardo Caccia.
….. Tra i piccoli piaceri della vita possiamo sicuramente annoverare le partite di calcio in tv, quelle che guardi con gli amici, al bar, durante le serate di Champions o i posticipi di campionato. Dove le bestemmie volano come voli charter, il bicchiere è sempre pieno e anche la cameriera ad un certo punto diventa più carina del solito. Questo è un rito che si ripete da anni, da quando il primo bar ha sintonizzato la prima televisione sul canale dell’eurovisione.

Sono partite che vorresti non finissero mai, al di là del risultato, solo per il clima che si respira. Pensate cosa fosse andare a vedere una partita di Coppa Campioni in una valle di montagna nel pieno del boom economico. Era un evento straordinario. Si scendeva anche dai paesi più impervi con i motorini o in bicicletta per arrivare a trovare posto nella prima bettola con un televisore.
Quella sera c’era Real Madrid-Glasgow Rangers: imperdibile. La partita veniva trasmessa alle 22:00, quindi non era proprio una diretta, più uno streaming lungo, ma non c’era niente di meglio! Che bellezza, tutti i bar pieni, biciclette e motorini accatastati in piazza, contro i muri, dove c’era posto. Nei locali pubblici una coltre di fumo che neanche le risaie del novarese a novembre. Gli ultimi ad arrivare sono i carabinieri in servizio, ma che facendo valere il valore della divisa che portano si accaparrano comunque i posti migliori davanti all’apparecchio. La sigla, il commento, il fischio d’inizio… e comincia la partita. Ed eccola l’atmosfera magica. “Passala a Puskas!”, “Tira!”, “Macché fallo!”, “Brocco!!” e via. Qualcuno già si è versato il vino sui vestiti buoni. Qualcuno guarda l’orologio, son già le 22:38: Speriamo che la moglie sia riuscita a mettere a letto i bambini senza troppi capricci.
Un minuto, e la televisione salta, con tutte le lampade del bar. Porca miseria, proprio ora! La cameriera già mi faceva gli occhi dolci! Ma guardando fuori anche il paese è al buio. Si esce a prendere una boccata d’aria, magari una sigaretta per stemperare il nervoso della partita persa. Dalla vallata tuoni sordi. Ecco, un temporale del cazzo. E poi il vento, che neanche si accende la sigaretta, che neanche si riesce a tenere aperti gli occhi, che anche le biciclette volano, che ti piove addosso fango, che un’onda di 50 metri cubi d’acqua ti cade addosso. Non c’è più partita, non c’è più bar, né biciclette, né case. Sparita la cameriera, i bambini, i carabinieri, la gente. Solo silenzio. La mattina dopo è una distesa di fango. Si scava a cercare qualcuno o qualcosa.
A un soccorritore arriva in mano un quaderno scolastico.
Si legge a malapena l’ultima pagina con l’ultima dicitura scritta in un corsivo ancora acerbo: Longarone, 9 ottobre 1963.
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6 ottobre 1938: L’Italia fascista sceglie di diventare un Paese razzista.

Era il 6 ottobre 1938 quando venne pubblicata dal Gran Consiglio del Fascismo la “Dichiarazione sulla razza”: l’Italia fascista sceglie di diventare un Paese RAZZISTA.

Dal manifesto “Dichiarazione sulla razza”: ……. Gli ebrei non appartengono alla razza Italiana. Gli ebrei sono esclusi dalle scuole, dalle banche, dalle pubbliche amministrazioni…….

Dei semiti che nel corso dei secoli sono approdati sul sacro suolo della nostra Patria nulla in generale è rimasto. Anche l’occupazione araba della Sicilia nulla ha lasciato all’infuori del ricordo di qualche nome; e del resto il processo di assimilazione fu sempre rapidissimo in Italia. Gli ebrei rappresentano l’unica popolazione che non si è mai assimilata in Italia perché essa è costituita da elementi razziali non europei, diversi in modo assoluto dagli elementi che hanno dato origine agli Italiani…..”
Il Regio Decreto stabiliva inoltre: “….. sono proibiti i matrimoni tra cittadini italiani e appartenenti a “tutte le razze non ariane”; è fatto divieto a tutti i dipendenti pubblici di contrarre matrimonio con ebrei e con stranieri “di qualsiasi razza”; è decretata l’espulsione degli ebrei stranieri, compresi coloro che hanno ottenuto la cittadinanza italiana a partire dal 1° gennaio 1919. Esclusione dall’insegnamento. Inoltre, gli ebrei non possono avere aziende con 100 o più dipendenti, non possono possedere oltre 50 ettari di terra, non possono prestare servizio militare, non possono lavorare negli impieghi pubblici.”

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Molti antifascisti e persone non colpite dalle leggi razziali, sia per non avere problemi sia perché le ritenevano blande rispetto a quelle della Germania nazista di Adolf Hitler, non si opposero apertamente a queste leggi. Ma ci furono comunque eccezioni, persone che dichiararono apertamente la loro contrarietà; tra di essi i senatori liberali come Luigi Einaudi, Enrico De Nicola e Benedetto Croce, che non si presentarono alla votazione. Croce, come docente universitario, rifiutò inoltre il questionario sull’appartenenza razziale. Altre personalità che manifestarono solidarietà agli ebrei e rifiuto, in vari modi, delle leggi razziali furono Giuseppe Di Vittorio, Enrico Fermi, Filippo Tommaso Marinetti, Massimo Bontempelli, Giorgio La Pira, Giuseppe Ungaretti.



Roberto Benigni nel film “La Vita è bella” racconta il manifesto della razza…..

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Sono stati 8.566 gli ebrei italiani deportati in Germania. Tanti sono stati gli ebrei italiani che per la vergogna, per l’umiliazione subita, si suicidarono.
Esprimo,  in questa triste ricorrenza, tutta la mia solidarietà e vicinanza alla Comunità ebraica italiana. Dobbiamo tutti impegnarci perché il nostro futuro sia fondato sul rifiuto dell’antisemitismo e di ogni espressione della cultura dell’aggressione, dell’odio e del disprezzo. Oggi, come nel 1938, come  domani, come sempre.
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La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
************Paola Andreoni

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I nostri politici hanno paura dei bambini. Appello degli “Insegnanti per la cittadinanza” per lo ius soli  e lo ius culturae

I nostri “politicanti” stanno negando il riconoscimento del diritto di cittadinanza ai bambini e ragazzi figli di profughi e migranti, nati, cresciuti e acculturati nel nostro Paese, che attualmente vivono nel limbo dell’assoluta negazione della cittadinanza.
Bambini che incutono paura ai nostri Parlamentari che congiurano contro queste creature innocenti.
Chiamiamo “questi servitori dello Stato per loro volontà e da noi tutti pagati profumatamente” per quello che sono: “politicanti senza arte”, le ultradestre, le destre, i centristi che degli insegnamenti cristiani prendono solo quelli convenienti , gli esperti di equilibrismo, i penta stellati ( che delusione!!!), i voltagabbana, i politici che pensano solo “alla loro famiglia”(temendo che quest’atto di civiltà possa comportare la loro non rielezione), i professionisti dell’egoismo, i quaquaraquà a tempo pieno, i falsificatori di notizie, gli esperti nello stare a galla.
Senatori pronti a tutto per mettersi contro questi bambini e a rigettare la proposta di legge già approvata alla Camera dei Deputati peraltro largamente mediata.
Ufficialmente accampano le motivazioni più stravaganti. Ci sono quelli che in maniera esplicita manifestano i propri intendimenti contro i diritti civili e umani, sono quelli che hanno come basamento il razzismo più becero e violento, altri  – guidati dalla ipocrisia –  avanzano il pretesto della convenienza politica, nel solco del “ che viene a me, ho solo da rimetterci” ( che direbbero i padri Costituenti di questi colleghi senatori ?).
Tutti nemici della solidarietà e dei fondamentali diritti umani, tutti distillatori dell’odio e della paura, in continua azione contro i diritti universali della dignità umana, codificati nel nostro Paese in maniera imprescindibile dalla Costituzione.
Tutto questo è ancor più incredibile per un Paese che ha vissuto ed ha conosciuto  il dramma dell’emigrazione e da sempre imperniato – per la gran parte della popolazione – sui valori di solidarietà propugnati dal cattolicesimo.

Una riforma, quella sul diritto di cittadinanza attesa e promossa da un grandissimo cartello civile e democratico rappresentato dal logo “L’Italia sono anch’io”- a cui, anche, tanti osimani hanno aderito e che oggi ufficialmente è arrivata alla dichiarazione di resa.

Risibile che la maggioranza di Governo retta dal centro-destra si è rotta su questo argomento, pur continuando nella normale amministrazione delle cose. Vi sembra una cosa normale ? Ma che maggioranza è ? e tutto questo, mentre continua la trattativa in Sicilia per portare il partito di Alfano come nostro alleato ?
I centristi, che tradizionalmente si definiscono cattolici, abbandonano il progetto di riforma, affermando laconicamente che “non è il momento”.
Una rappresentante di primo piano del Governo, Elena Boschi, afferma che “ oggi non ci sono i numeri in Parlamento”.

Con i tempi che corrono e nella massima incertezza circa il futuro della prossima composizione parlamentare, qualcuno per davvero pensa che per la revisione dei diritti di cittadinanza ci possano essere altri tempi e  tempi migliori ?.

A questa  irresponsabilità della politica – incapace, ancora una volta,  di dare risposte –  manifesterà nelle piazze  – venerdì 13  ottobre –  la società civile e democratica con un ampio schieramento di strutture sociali, associative ( tra cui   Amnesty International, Caritas, Arci ) per dare voce alla   indignazione, allo sdegno  e alla delusione per quanto sta accadendo.

Non potrò partecipare alla manifestazione ma sarò idealmente  con questa parte del Paese con la quale condivido gli ideali di giustizia, libertà e solidarietà. Sarò idealmente vicina con questa parte del Paese che sfida parlamentari e ministri a venire a dire in faccia ai bambini  che la riforma non la vogliono votare, a venire in piazza a guardare negli occhi i bambini e le bambine e dire che la loro vita vale meno di quella degli altri.
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Aderisco, e invito tutti i colleghi insegnanti a farlo, all’iniziativa di cittadinanza attiva e di democrazia dal basso “Insegnanti per la cittadinanza“. L’appello dei docenti ed educatori per lo ius soli  e lo ius culturae. Una iniziativa che a partire da oggi 3 ottobre (oggi è in programma un  simbolico sciopero della fame) fino al 3 novembre cerca di impegnare  e promuovere le più diverse iniziative  sul tema della cittadinanza nei territori intorno alle scuole al di là del risultato che emergerà dal Parlamento.
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Non c’è mai un momento sbagliato quando sono in gioco i diritti umani.
La POLITICA non può essere  convenienza.
Sono vicina e dalla parte dei bambini  costretti come “fantasmi”
ad essere Italiani senza Cittadinanza

 

Paola

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Imprescindibile per ogni stagione❤…, Buon 29 settembre  

Imprescindibile per ogni stagione, Buon 29 settembre ❤

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Lucio Battisti alla Farfisa di Osimo Stazione, Cantagiro 1968. Foto di Capponi Claudio infaticabile promotore della Farfisa museum.

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Un aiuto all’Associazione Famiglie SMA: Insieme #liberiamoilsogno

L’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) è una malattia delle cellule nervose delle corna anteriori del midollo spinale. Da queste cellule (motoneuroni) partono i nervi diretti ai muscoli, principalmente quelli più vicini al tronco. La SMA, quindi, limita o impedisce attività quali andare a carponi (“gattonare”), camminare, controllare il collo e la testa e deglutire. Nella sua forma di gran lunga prevalente, l’Atrofia muscolare spinale (SMA) è una malattia autosomica recessiva, ovvero si manifesta solo se entrambi i genitori sono portatori del gene responsabile della malattia. Perché il nascituro sia affetto da SMA è necessario che riceva il gene da entrambi i genitori. Nel caso in cui entrambi i genitori siano portatori, la probabilità che il gene venga trasmesso da entrambi al nascituro rendendolo affetto da SMA è del 25%, cioè un caso su quattro, per questo viene definita rara. La malattia non colpisce i bimbi a livello cognitivo, i sensi e le percezioni sono normali, così come lo è l’attività intellettuale. Esistono diverse forme di Atrofia Muscolare Spinale: SMA Tipo 1 Acuto (grave), SMA Tipo 2 (cronico), SMA Tipo 3 (lieve), SMA Tipo 4 (Inizio in età adulta), SMA Adulta legata al cromosoma X.
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Per aiutare questi ragazzi, le loro famiglie ed i ricercatori, servono soldi. Fino al 9 ottobre prossimo è possibile inviare un sms al 45521.

Un aiuto concreto per rendere disponibile un farmaco di nuova generazione, che nella fase di sperimentazione ha dimostrato di far ottenere ottimi risultati ai malati sia in termini di qualità della vita che, in prospettiva, di sopravvivenza. Una vera rivoluzione che permetterà a tanti, soprattutto ai bambini, di vivere meglio e più a lungo, e non è poco per chi soffre di questa malattia genetica rara per cui a tutt’oggi non c’è speranza di guarigione. Ma – finalmente – di sollievo sì.

Anche il comico pugliese Checco Zalone ci ha messo il volto, il suo cuore e la sua passione. Vedi il video e dopo aver sorriso ed esserti commossa/o come è successo a me, (se potete) mandate un sms al 45521. Io l’ho fatto.
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Insieme #liberiamoilsogno

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Puliamo il mondo 2017 compie 25 anni: anche Osimo partecipa all’iniziativa di volontariato ambientale

Appuntamento ad Osimo questa mattina del 24 settembre per contribuire alla cura del territorio in adesione  alla campagna  “Puliamo il mondo” promossa a livello nazionale da Legambiente.
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Sono passati 25 anni dalla prima edizione di “Puliamo il mondo”, un’iniziativa realizzata con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, della rappresentanza in Italia della Commissione Europea, di Unione province italiane, Federparchi, Borghi autentici d’Italia e Programma per l’ambiente delle Nazioni Unite. Ogni anno sono migliaia i volontari di tutta Italia aderenti all’iniziativa di Legambiente che si danno appuntamento l’ultimo fine settimana di settembre per migliorare il decoro della città. Con guanti, rastrelli, ramazze e sacconi ci si ritrova in piazze, strade, parchi urbani, lungo gli argini dei fiumi o delle strade statali, negli spazi “di nessuno” delle periferie. Giovani, anziani, italiani e non, amministrazioni locali, imprese, scuole, uniti da un unico obiettivo: rendere più vivibile e più bello il territorio in cui viviamo, raccontare l’economia circolare e promuovere, attraverso il dialogo e la collaborazione, la creazione di reti tra cittadini di ogni età e provenienza.
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Ad Osimo  l’appuntamento con l’impegno civico della manifestazione nazionale “Puliamo il Mondo” riguarderà Fonte Magna  e l’anello della pista ciclabile “Girardengo”. Quest’anno inoltre  la giornata  coinciderà con la riapertura del CEA dopo quasi sei mesi di cantiere che, grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale, ha visto il rifacimento del tetto e la ristrutturazione della facciata.
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Mi auguro che si approfitti di questo momento di festa per la riapertura del CEA, per  ringraziare quanti, con mille sacrifici personali e tanta generosità hanno contribuito alla realizzazione di questa bella iniziativa. Il mio pensiero va in particolare a Ezio Saraceni e al prof. Ghego Bolognini e ai tanti  altri volontari di cui  non conosco i nomi ( dell’Associazione OsimoAmbiente, associazione promotrice del centro), che nel silenzio hanno lavorato per questa bella realizzazione.
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——- articoli collegati: ——-
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Casa degli Ailanti CEA “La Confluenza”: quando si potrà riutilizzare la casa ? post del  27 novembre 2009 lettera di Ezio Saraceni (presidente Osimoambiente );
 Puliamo il Mondo, ma salviamo anche un luogo naturalistico della nostra città, reso “unico” dall’impegno dell’Ass. OsimoAmbiente post del 24 settembre 2010 ( foto e interrogazione comunale Casa degli Alianti CEA “La Confluenza”. interrogazione comunale : “Puliamo il Mondo”nel nostro piccolo salviamo anche una parte bella ed unica della nostra città, il lavoro ed i progetti dell’Associazione OsimoAmbiente.
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