25 novembre – Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

25 novembre – Giornata mondiale contro la violenza sulle donne
Per dire basta alla violenza contro le donne e perché la Giornata Mondiale sia tutti i giorni.



Per non chiudere gli occhi, per non tirarsi indietro, per non essere indifferenti! La violenza contro le donne esiste: esiste in famiglia, esiste nella quotidianità, esiste nel lavoro.
È un fenomeno più diffuso di quanto si pensi, che non si arresta, che non diminuisce e che a volte non è neanche riconosciuto!
Per dire basta alla violenza contro le donne e perché la Giornata Mondiale sia tutti i giorni.

Il 25 novembre è stato scelto come Giornata internazionale contro la violenza sulle donne in memoria delle sorelle Mirabal.
Col soprannome di “Farfalle”, le tre sorelle nel 1960 animarono il movimento contro il regime del dittatore Trujillo nella Repubblica Dominicana. Il 25 novembre del 1960 Trujillo inviò alcuni uomini ad intercettare l’automobile su cui viaggiavano le sorelle, che furono strangolate e, dopo aver subito ripetute violenze, furono gettate, insieme alla propria auto, in un burrone per simulare un incidente. Trujillo credette di aver in tal modo risolto i propri problemi, ma non si rese conto della mobilitazione che si era creata contro di lui in seguito a questi fatti, nonostante la censura e la repressione.

Oggi, 25 novembre 2016 la violenza contro le donne non è scomparsa.
È una violenza che ha molte facce: possono essere uccisioni o stupri fatti fuori dalle mura domestiche, ma la maggior parte delle violenze avviene proprio all’interno del nucleo familiare o nei luoghi di lavoro.
I dati riguardanti le violenze subite dalle donne, forniti dall’Istat, sono allarmanti ed agghiaccianti: 7 milioni di donne fra i 16 e i 70 anni hanno subito almeno una volta nel corso della propria vita violenza fisica o sessuale. La violenza, oltre ad infliggere sofferenza ed umiliazione è anche la prima causa di morte tra le donne nel mondo.

Perché il “25 novembre” sia tutto l’anno, per affrontare il problema, per difendere le donne, perché la violenza fatta alle donne è qualcosa che riguarda tutti!

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Riservato agli UOMINI

Ricevo, ringrazio per l’iniziativa  e pubblico

Osimo al MASCHILE dice ‘No’ alla violenza di genere.

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Siamo Osimani e aderiamo alla campagna “NoiNo.org uomini contro la violenza sulle donne“, campagna di sensibilizzazione nazionale contro la cultura del possesso e del controllo e contro il sessismo.

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Osimo dice NO 2

Per aderire scrivi sul  commento o all’indirizzoandreoni.paola@gmail.com

Hanno aderito:
– Mauro Pellegrini avvocato
– Celestino Stronati impiegato
– Fabio Marchetti segretario PD Osimo
– Michelangelo Tumini responsabile di zona SeL
Francesco Fiorentino operaio
– Andrea Simonetti  studente
– Giuseppe Urbinati pensionato
– Carlo Giuliani ingegnere

Passaparoola

25 novembre – Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

25 novembre – Giornata mondiale contro la violenza sulle donne
Per dire basta alla violenza contro le donne e perché la Giornata Mondiale sia tutti i giorni.

Per non chiudere gli occhi, per non tirarsi indietro, per non essere indifferenti! La violenza contro le donne esiste: esiste in famiglia, esiste nella quotidianità, esiste nel lavoro.
È un fenomeno più diffuso di quanto si pensi, che non si arresta, che non diminuisce e che a volte non è neanche riconosciuto!
Per dire basta alla violenza contro le donne e perché la Giornata Mondiale sia tutti i giorni.

Il 25 novembre è stato scelto come Giornata internazionale contro la violenza sulle donne in memoria delle sorelle Mirabal.
Col soprannome di “Farfalle”, le tre sorelle nel 1960 animarono il movimento contro il regime del dittatore Trujillo nella Repubblica Dominicana. Il 25 novembre del 1960 Trujillo inviò alcuni uomini ad intercettare l’automobile su cui viaggiavano le sorelle, che furono strangolate e, dopo aver subito ripetute violenze, furono gettate, insieme alla propria auto, in un burrone per simulare un incidente. Trujillo credette di aver in tal modo risolto i propri problemi, ma non si rese conto della mobilitazione che si era creata contro di lui in seguito a questi fatti, nonostante la censura e la repressione.

Oggi, 25 novembre 2013 la violenza contro le donne non è scomparsa.
È una violenza che ha molte facce: possono essere uccisioni o stupri fatti fuori dalle mura domestiche, ma la maggior parte delle violenze avviene proprio all’interno del nucleo familiare o nei luoghi di lavoro.
I dati riguardanti le violenze subite dalle donne, forniti dall’Istat, sono allarmanti ed agghiaccianti: 7 milioni di donne fra i 16 e i 70 anni hanno subito almeno una volta nel corso della propria vita violenza fisica o sessuale. La violenza, oltre ad infliggere sofferenza ed umiliazione è anche la prima causa di morte tra le donne nel mondo.

Perché il “25 novembre” sia tutto l’anno, per affrontare il problema, per difendere le donne, perché la violenza fatta alle donne è qualcosa che riguarda tutti!

Paola

25 novembre: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

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PER CASO

Per caso… un giorno lontano
occhi che si prendono per mano
risate, cuore pieno
di tutto il mondo si poteva fare a meno.

Sarà per sempre sì, per un tempo eterno
passeremo insieme ogni gelido inverno.
Sicuri eravamo nei troppi ti amo
finché non trovai più la tua mano
i tuoi occhi non erano più i miei
lontani e scostanti come in alto gli dei.
Non mi riconosci…. sono sempre io
mi chiedo se sei ancora amore, mio.

Domande, silenzi, paura e tormento
finché è il mio urlo a  squarciare  il silenzio
la tua mano diretta e fiera
sul mio viso, una qualunque sera.

E’ mia la colpa, non ti so capire
e giù schiaffi a non finire
per ogni nonnulla, per un particolare
per una cena andata male.

Non vali niente, sei uno straccio da buttare
ma poi sei esausta di tutto quel male
e finalmente oltre tutto il nero
vedi che le tue colpe sono uno zero,
che in quest’uomo nulla vi è più d’umano
sicura, non cercherai più la sua mano
come successe per caso… un giorno lontano.

( poesia della nostra concittadina Paola Andreoli premiata al concorso nazionale indetto dalla Provincia di Frosinone per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne”)

25 novembre – Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

25 novembre – Giornata mondiale contro la violenza sulle donne
Per dire basta alla violenza contro le donne e perché la Giornata Mondiale sia tutti i giorni.



Per non chiudere gli occhi, per non tirarsi indietro, per non essere indifferenti! La violenza contro le donne esiste: esiste in famiglia, esiste nella quotidianità, esiste nel lavoro.
È un fenomeno più diffuso di quanto si pensi, che non si arresta, che non diminuisce e che a volte non è neanche riconosciuto!
Per dire basta alla violenza contro le donne e perché la Giornata Mondiale sia tutti i giorni.

Il 25 novembre è stato scelto come Giornata internazionale contro la violenza sulle donne in memoria delle sorelle Mirabal.
Col soprannome di “Farfalle”, le tre sorelle nel 1960 animarono il movimento contro il regime del dittatore Trujillo nella Repubblica Dominicana. Il 25 novembre del 1960 Trujillo inviò alcuni uomini ad intercettare l’automobile su cui viaggiavano le sorelle, che furono strangolate e, dopo aver subito ripetute violenze, furono gettate, insieme alla propria auto, in un burrone per simulare un incidente. Trujillo credette di aver in tal modo risolto i propri problemi, ma non si rese conto della mobilitazione che si era creata contro di lui in seguito a questi fatti, nonostante la censura e la repressione.

Oggi, 25 novembre 2012 la violenza contro le donne non è scomparsa.
È una violenza che ha molte facce: possono essere uccisioni o stupri fatti fuori dalle mura domestiche, ma la maggior parte delle violenze avviene proprio all’interno del nucleo familiare o nei luoghi di lavoro.
I dati riguardanti le violenze subite dalle donne, forniti dall’Istat, sono allarmanti ed agghiaccianti: 7 milioni di donne fra i 16 e i 70 anni hanno subito almeno una volta nel corso della propria vita violenza fisica o sessuale. La violenza, oltre ad infliggere sofferenza ed umiliazione è anche la prima causa di morte tra le donne nel mondo.

Perché il “25 novembre” sia tutto l’anno, per affrontare il problema, per difendere le donne, perché la violenza fatta alle donne è qualcosa che riguarda tutti!

Paola

No alla violenza sulle donne

La  violenza sulle donne, fra i molti reati,  è senz’altro uno dei più odiosi e purtroppo l’azione contro la violenza sulle donne non può dirsi che sia una battaglia conclusa.  Ecco  perché  il  25 novembre  non  può  essere  un  momento di  celebrazione,  occorre  tenere  alta  l’attenzione  e la vigilanza.    Se c’è molto da fare, credo  che due punti siano importanti  raggiungere nel breve tempo:
1)    la ratifica dell’ultima Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne, già sottoscritta da sedici paesi;
2)  la riconquista delle norme contro le dimissioni in bianco che il Governo Berlusconi aveva smantellato.