Domenica 4 novembre 2018: Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate

Celebrazione della Giornata dedicata alla memoria dei caduti di tutte le guerre e della giornata dedicata alle Forze Armate.
Domenica 4 novembre 2018, dalle ore 10,15 Santa Messa presso la Basilica San Giuseppe da Copertino.

L’Amministrazione Comunale rende onore alle Forze Armate per l’insostituibile servizio reso a difesa della Libertà, della Democrazia e della Pace
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4 novembre 2016: in questa ricorrenza, tutta la cittadinanza è invitata a stringersi intorno alle Forze Armate per esprimere loro il più sentito ringraziamento per tutto ciò che hanno fatto, fanno e faranno per la collettività.

”    4 NOVEMBRE 1918

******4 NOVEMBRE 2016   

Il 4 Novembre il nostro Paese ricorda la fine della Prima Guerra Mondiale, combattuta per anni nelle trincee che oggi trovano un sacrario esemplificativo a Redipuglia ed all’Altare della Patria a Roma, in cui è custodita dal 1921 la salma del Milite Ignoto in rappresentanza di tutti i morti in guerra mai identificati. Secondo i dati ufficiali, furono oltre 650.000 i caduti,  947.000 i  feriti e  circa 60.000 i dispersi italiani durante il conflitto, che toccò da vicino numerose realtà e sconvolse la vita di molti giovani e delle rispettive famiglie.
Anche Osimo, fu costretta  ad assistere  al ritorno dal fronte di tanti giovani con mutilazioni varie,  ed a piangere 360 giovani concittadini  che dalle trincee non fecero mai più ritorno.
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Questo il sacrificio reso, dalla nostra città, alla  guerra 1915-1918: tanta sofferenza e la giovane vita di 360  concittadini, che da  novantun’anni, precisamente dal 25 ottobre 1925 ( giorno dell’inaugurazione), sono ricordati con il Monumento dei Caduti ubicato in Via Saffi, giardini di Piazza Nuova, e nel sottostante Parco della Rimembranza dove furono piantati 360 alberi, uno per ogni soldato osimano Caduto.
Per non dimenticare gli orrori della guerra ed il sacrificio di quanti lottarono generosamente per la libertà del nostro Paese, Domenica 6  novembre verrà omaggiata nella nostra città,  la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, come da  programma:
La cerimonia inizierà alle ore 10,15 con la Santa Messa presso la Basilica San Giuseppe da Copertino.
Alle ore 11,00 in piazza San Giuseppe da Copertino  si raduneranno le autorità militari, le associazioni combattentistiche e di volontariato e partenza del corteo,  la cerimonia si sposterà presso il Monumento ai Caduti, in via Saffi, con la deposizione della corona d’alloro ed una preghiera in ricordo dei caduti.

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LA CITTADINANZA è INVITATA A PARTECIPARE 


In questa ricorrenza, tutta la cittadinanza di Osimo è invitata a stringersi intorno alle Forze Armate per esprimere loro il più sentito ringraziamento per tutto ciò che hanno fatto, fanno e faranno per la collettività.
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                  Paola Andreoni
La Presidente del Consiglio Comunale  

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Articoli correlati:
Monumenti, Targhe, Cippi e Lapidi di OSIMO: la Grande Guerra 1915 – 1918 (post del 28.10.15);
“SU TRE FRONTI”: una bella storia di un osimano per bene ( post del 16.12.14);
100 anni dalla Grande Guerra: presentazione del libro “SU TRE FRONTI”. Diario di guerra (1915-1918) di un osimano ( post del 6.12.14);
100 anni dalla Grande Guerra: L’albero tra le trincee ( post del 10.11.14);
Lunedi 4 novembre 1918, finisce la grande guerra (post del 03.11.14 qui troverai tutti i nomi dei Caduti osimani alla Grande Guerra);
4 novembre 1918, 95° anniversario della battaglia di Vittorio Veneto (post del 02.11.13);
4 novembre (post del 04.11.2010);
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Il 4 novembre ad OSIMO

”    4 NOVEMBRE 1918

******4 NOVEMBRE 2015   

Il 4 Novembre il nostro Paese ricorda la fine della Prima Guerra Mondiale, combattuta per anni nelle trincee che oggi trovano un sacrario esemplificativo a Redipuglia ed all’Altare della Patria a Roma, in cui è custodita dal 1921 la salma del Milite Ignoto in rappresentanza di tutti i morti in guerra mai identificati. Secondo i dati ufficiali, furono oltre 650.000 i caduti,  947.000 i  feriti e  circa 60.000 i dispersi italiani durante il conflitto, che toccò da vicino numerose realtà e sconvolse la vita di molti giovani e delle rispettive famiglie.
Anche Osimo, fu costretta  ad assistere  al ritorno dal fronte di tanti giovani con mutilazioni varie,  ed a piangere 360 giovani concittadini  che dalle trincee non fecero mai più ritorno.
IMG_2203
Questo il sacrificio reso, dalla nostra città, alla  guerra 1915-1918: tanta sofferenza e la giovane vita di 360  concittadini, che da  novant’anni, precisamente dal 25 ottobre 1925 ( giorno dell’inaugurazione), sono ricordati con il Monumento dei Caduti ubicato in Via Saffi, giardini di Piazza Nuova, e nel sottostante Parco della Rimembranza dove furono piantati 360 alberi, uno per ogni soldato osimano Caduto.
Per non dimenticare gli orrori della guerra ed il sacrificio di quanti lottarono generosamente per la libertà del nostro Paese, Domenica 8  novembre verrà omaggiata nella nostra città,  la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, come da  programma.
                  Paola Andreoni
La Presidente del Consiglio Comunale  

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Articoli correlati:
Monumenti, Targhe, Cippi e Lapidi di OSIMO: la Grande Guerra 1915 – 1918 (post del 28.10.15);
“SU TRE FRONTI”: una bella storia di un osimano per bene ( post del 16.12.14);
100 anni dalla Grande Guerra: presentazione del libro “SU TRE FRONTI”. Diario di guerra (1915-1918) di un osimano ( post del 6.12.14);
100 anni dalla Grande Guerra: L’albero tra le trincee ( post del 10.11.14);
Lunedi 4 novembre 1918, finisce la grande guerra (post del 03.11.14 qui troverai tutti i nomi dei Caduti osimani alla Grande Guerra);
4 novembre 1918, 95° anniversario della battaglia di Vittorio Veneto (post del 02.11.13);
4 novembre (post del 04.11.2010);

 

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IV novembre 2012

IN MEMORIA DELLE VITTIME DI TUTTE LE GUERRE  

CON L’IMPEGNO DI UN FUTURO DI PACE

La guerra che verrà
non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente
egualmente.

( da “La guerra che verrà” di Bertold Brecht )