La Meridiana, rubrica “Io la penso così”: Una politica di ideali, slanci e competenze.

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LaMeridiana” in edicola oggi, 8 settembre 2018,  di Paola Andreoni.

Come i lettori ben sapranno, il prossimo maggio/giugno 2019 anche Osimo vivrà la tornata elettorale per il rinnovo dei vertici dell’Amministrazione pubblica locale.

L’augurio che faccio e la speranza che coltivo è che il dibattito che precederà le elezioni, sia un dibattito serio, responsabile, costruttivo, e non una campagna elettorale che, sfuggendo ai temi di interesse dei cittadini, sia votata all’odio sociale, agli attacchi personali, al discredito, al gettar fango, senza alcun rispetto per le persone, per la loro dignità,  solo perché far rumore e a spararle grosse c’è chi crede che paghi.

Io, credo che la tradizione della nostra città, che è una città storica, imperniata di cultura, di gente che opera incessantemente, di persone dedite alla attenzione per gli altri, non meriti tali comportamenti che certamente non conferiscono lustro e prestigio alla nostra città.

Osimo merita rispetto, perché è di gran lunga superiore a tali comportamenti di bassa lega, improntati a maleducazione, a strafottenza e al disprezzo degli avversari politici nei confronti dei quali non viene nutrito alcun rispetto.

Purtroppo se il buongiorno si vede dal mattino, già i primi segnali che si stanno percependo non sono quelli auspicati, dal momento che i primi assaggi di propaganda elettorale sono veramente deplorevoli e financo disgustosi.

Anche qui ad Osimo c’è chi soffia sul fuoco dell’odio, illudendosi di collezionare consenso e voti per i  prossimi appuntamenti elettorali.

Giusto criticare e incalzare chi governa, ma utilizzare la menzogna e la maldicenza porta solo problemi e allontana i cittadini dall’istituzione più vicina a loro, forse l’unica che se ne occupa veramente: il comune.

Osimo, per la sua storia, per il suo prestigio, per le sue tradizioni, merita un dibattito politico che faccia emergere i valori di questa città, valori improntati ad umanità, a solidarietà, a serietà, a responsabilità, a rispetto di chiunque in quanto persona, essere umano, a prescindere dal colore politico e da come la si possa pensare.

Serietà significa soprattutto non spararle grosse, non promettere cose impossibili e non raccontare fandonie.

Tali modi di fare propaganda politica partono dal presupposto che i cittadini le bevono tutte e che quando gli stuzzichi la pancia nel senso di “basso populismo”, li entusiasmi e accalappi i loro voti. Non ci sono scorciatoie possibili per risolvere i problemi e  non ci sono bacchette magiche, bisogna che tutti se ne facciano una ragione e contribuiscano alla coesione sociale per far fronte ai problemi.

Osimo merita un dibattito fondato sulle idee e sulle proposte per migliorare la qualità di vita dei cittadini, su contributi utili affinché la comunità cittadina possa crescere e prosperare, e la qualità di vita dei cittadini possa trovare sempre maggiore soddisfazione. Un confronto nel quale le forze politiche cittadine, assumano un ruolo serio e responsabile, salvaguardando le differenze ideologiche e le diverse visioni sul futuro della nostra comunità ma  riconoscendosi in un comune denominatore istituzionale.

I temi da mettere al centro del dibattito, certo non mancano, sono innanzitutto quelli della mancanza di lavoro e quindi della disoccupazione che purtroppo affligge tanti nostri concittadini, togliendo loro la dignità e il diritto di poter avere una occupazione gratificante e che assicuri il vivere quotidiano.

Questo è per me il tema centrale e fondamentale e la città è chiamata a dare contributi su questo affinché si possano individuare soluzioni e interventi di natura politica per incentivare, favorire e sostenere le iniziative produttive della nostra città.

Collegato a questo tema c’è sicuramente anche il dibattito relativo all’incentivazione sempre maggiore dei servizi sociali che possono sostenere le fasce più deboli della popolazione a superare i momenti di difficoltà che rendono difficili la vita di tutti i giorni.

Questi temi hanno bisogno di contributi autorevoli, e non di urla o di seminare paura verso gli immigrati.

Per un politico sembra oggi impopolare e non produttivo di consenso sostenere l’aiuto e la solidarietà anche per queste persone, per questi esseri umani. Le loro storie, i loro drammi, la  loro voglia di migliorare le condizioni della loro vita non devono far paura e non devono essere viste come ostacoli ai bisogni dei cittadini osimani.

Problemi così seri non si risolvono con  le battute ad effetto, ma necessitano il ricorso a quel senso di umanità tipico degli osimani – che nella loro storia sono stati anch’essi emigranti in terre lontane –  e che non sarebbero, oggi, disposti a vendere l’anima e i loro principi, solo per avere consenso elettorale, solo per avere un voto in più.  Verso tale modo di fare politica nutro profonda avversione.

Concludo facendo un accorato appello: Restiamo umani,  e diamo  esempio di buona politica. Una politica di ideali, slanci e competenze.

                La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
************************Paola Andreoni


 

 

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Intimidazione alla giornalista Federica Angeli

A titolo personale e a nome di tutto il Civico Consesso osimano condanno la vile intimidazione effettuata nei confronti della giornalista Federica Angeli, già costretta a vivere sotto scorta per il coraggio civile che la contraddistingue nel lavoro e nella vita. Esprimo  nei confronti della giornalista,  la più grande vicinanza e solidarietà.
Mi stringo sinceramente a Lei e a tutti i giornalisti che con coraggio cercano la giustizia, finendo inevitabilmente nel mirino di chi agisce per interessi torbidi, antidemocratici, fascisti e mafiosi, penso alla giornalista russa Anna Politkovskaja, la giornalista maltese  Caruana Galiziaad e i nostri giornalisti Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, Roberto Saviano,  e a tutti coloro che sono stati uccisi, minacciati e intimiditi per voler svolgere la professione in modo serio e dignitoso.

La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
******** Paola Andreoni

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Elezioni politiche del 4 marzo 2018. I candidati nelle Marche

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Nella nostra Regione sono 21 le liste che competeranno   per le  prossime elezioni politiche del 4 marzo. Queste le liste ed i candidati dei  6 collegi uninominali e nei 2 collegi plurinominali (quelli assegnati in proporzione ai voti ottenuti dalle diverse liste) della Camera dei Deputati e nei 3 collegi uninominali e nell’unico collegio  plurinominali del Senato, delle Marche.

CAMERA – Collegi uninominali

1. Ascoli Piceno – San Benedetto
Antimo Di Francesco (Pd, Insieme, Più Europa, Civica popolare).
Marco Fioravanti (Forza Italia, Lega, FdI, Noi con L’italia).
Roberto Cataldi ( M5S).
Pierpaolo Flammini (Liberi_Uguali).
Gabriele Marcozzi (Potere al popolo).
Giorgio Ferretti (CasaPound).
Angelo Mucci (Pri Ala).
Andrea Quaglietti (Popolo della famiglia).

2. Civitanova Marche – Fermo
Paolo Petrini (Pd, Insieme, Più Europa, Civica popolare).
Giuseppe Cognigni (Forza Italia, Lega, FdI, Noi con L’italia).
Mirella Emiliozzi ( M5S).
Marco Vallesi (Liberi_Uguali).
Daniele Rossini (Potere al popolo).
Maddalena Cosenza (CasaPound).
Lorenzo Properzi (Pri Ala).
Ruza Anic (Popolo della famiglia).

3. Macerata – Osimo
Flavio Corradini (Pd, Insieme, Più Europa, Civica popolare).
Tullio Patassini (Forza Italia, Lega, FdI, Noi con L’italia).
Daniela Tisi ( M5S).
Argentina Severini  (Liberi_Uguali).
Stefano Casulli (Potere al popolo).
Valentina Bonci (CasaPound).
Fulvio Pompei (Pri Ala).
Maurizio Nardozza (Popolo della famiglia).

4. Ancona
Emanuele Lodolini (Pd, Insieme, Più Europa, Civica popolare).
Laura Schiavo (Forza Italia, Lega, FdI, Noi con L’italia).
Patrizia Terzoni ( M5S).
Piergiovanni Alleva  (Liberi_Uguali).
Valeria Carnevali (Potere al popolo).
Emanuele Mazzieri (CasaPound).
Valentina Bonafoni (Pri Ala).
Ombretta Schiarini(Popolo della famiglia).

5. Senigallia
Camilla Fabbri (Pd, Insieme, Più Europa, Civica popolare).
Elisabetta Foschi (Forza Italia, Lega, FdI, Noi con L’italia).
Maurizio Cattoi ( M5S).
Beatrice Brignone  (Liberi_Uguali).
Rosaria Diamantini (Potere al popolo).
Manuela Fois (CasaPound).
Luca Palmieri(Pri Ala).
Gabriella Pierella (Popolo della famiglia).

6. Pesaro
Marco Minniti (Pd, Insieme, Più Europa, Civica popolare).
Anna Maria Renzoni (Forza Italia, Lega, FdI, Noi con L’italia).
Andrea Cecconi ( M5S).
Daniela Ciaroni  (Liberi_Uguali).
Giuseppina Severi (Potere al popolo).
Cristiano Demontis (CasaPound).
Francesca lambertucci (Pri Ala).
Giovanna Mazzotta (Popolo della famiglia).

CAMERA – Collegi plurinominali

MARCHE 01 – ASCOLI PICENO / MACERATA-Osimo / FERMO
Partito Democratico: Paolo Gentiloni, Marianna Madia, Mario Morgoni, Margherita Sorge.
Insieme: Francesca Marconi Sciarroni, Diego Lucchetti, Paola Montecchiani, Fausto Pirchio.
Più Europa: Michele Governatori, Tiziana Antonucci, Enzo Gravina, Raffaella Stacciarini.
Civica Popolare: Maura Malapina, Maurizio Castellani, Silvana Giacobbi, Stefano Vichi.
Movimento5Stelle: Rachele Silvestri, Paolo Giuliodori, Elena Andrenacci, Ercole Natalucci.
Forza Italia: Simone Baldelli, Donatella Ferretti, Filippo Saltamartini, Deborah Pantana.
Lega: Giorgia Latini, Mauro Lucentini, Laura Allevi, Andrea Lattanzi.
Fratelli d’Italia: Francesco Acquaroli, Lucia Albano, Andrea Putzu, Romina Tortolini.
Noi con l’Italia: Rosalba Ubaldi, Massimo Meles, Romina Petrelli.
Liberi e Uguali: Lara Ricciatti, Alessandro Salvi, Daniela Minetti, Nello Tzzoni.
Potere al Popolo: Stefania Castellucci, Stefano Casulli, Domiziana Acciarri, Orlando Marchetti.
CasaPound: Giorgio Ferretti, Alessia De Angelis, Francesco Pacini, Maddalena Cosenza.
Il Popolo della Famiglia: Ombretta Gentili, Andrea Quaglietti, Barbara Archeri, Domenico Gallo.
Partito Repubblicano Ala: ______
Partito Valore Umano:________
SiAmo:___________________
Partito Comunista:_________
Lista del popolo per la Costituzione:_________
Italia nel cuore:_________

MARCHE 02 – ANCONA / PESARO
Partito Democratico: Alessia Morani, Francesco Comi, Sabrina Sartini, Cristian Fanesi.
Insieme: Romina Pierantoni, Boris Rapa, Federica Antonelli, Davide Barbadoro.
Più Europa: Matteo Mainardi, Raffaella Stacciarini, Massimiliano Di Pasquale, Alessandra Ancona.
Civica Popolare: Piero Pastecchia, Eletta Badassari, Maurizio Castellani.
Movimento5Stelle: Andrea Cecconi, Patrizia Terzoni, Roberto Rossini, Martina Parisse.
Forza Italia: Marcello Fiori, Elisabetta Foschi, Alessandro Bettini, Margherita Mencobini.
Lega: Luca Paolini, Alessandra Colla, Francesco luciani, Michela Silvestroni.
Fratelli d’Italia: Antonio Baldelli,. Maria Assunta Patrignani, Strefano Benvenuti Gostoli, Cristina Cannas.
Noi con l’Italia: Serenella Fuksia, Massimo Meles, Giulia Marchionne, Dario Jacovangelo..
Liberi e Uguali: Beatrice Brignone, Paride Dobloni, Daniela Ciaroni, Luca Bonventi.
Potere al Popolo: Fabio Pasquinelli, Anahita Hoseinpour Dawlarabadi, Francesco Angeloni, Elisa Cipriani .
CasaPound: Anna Anastasi, Christiano DeMontis, Manuela Fois, Emanuele Mazzieri.
Il Popolo della Famiglia: Giovanna Mazzotta, Ombretta Schiarini, Paolo Carletti, Annunziata Albertini
Partito Repubblicano Ala: ______
Partito Valore Umano:________
SiAmo:___________________
Partito Comunista:_________
Lista del popolo per la Costituzione:_________
Italia nel cuore:_________

 

SENATO – Collegi uninominali

1. Pesaro – Fano – Senigallia
Angelo Bonelli (Pd, Insieme, Più Europa, Civica popolare).
Cinzia Bonfrisco (Forza Italia, Lega, FdI, Noi con L’italia).
Donatella Agostinelli ( M5S).
Maurizio Franca (Liberi_Uguali).
Giuseppe Cucchiarini (Potere al popolo).
Michele Sgariglia (CasaPound).
Paola Soverchia (Pri Ala).
Donatella Ruzzi (Popolo della famiglia).
Davide Margiotta (Sinistra rivoluzionaria).

2. Macerata – Osimo – Ancona
Piergiorgio Carrescia (Pd, Insieme, Più Europa, Civica popolare).
Giuliano Pazzaglini (Forza Italia, Lega, FdI, Noi con L’italia).
Mauro Coltorti ( M5S).
Bruno Pettinari (Liberi_Uguali).
Stefano Tenenti (Potere al popolo).
Cristina Cominesi (CasaPound).
Roberto Dignani (Pri Ala).
Celeste Polverini (Popolo della famiglia).
Susanna Pugnaloni  (Sinistra rivoluzionaria).

3. Civitanova – Fermo – Ascoli Piceno
Emanuela De Cintioa (Pd, Insieme, Più Europa, Civica popolare).
Graziella Ciriaci (Forza Italia, Lega, FdI, Noi con L’italia).
Giorgio Fede ( M5S).
Flavia Mandrelli (Liberi_Uguali).
Lidia Interlenghi (Potere al popolo).
Luca Canalini (CasaPound).
Davide Cesarini (Pri Ala).
Celeste Polverini (Popolo della famiglia).
Susanna Pugnaloni  (Sinistra rivoluzionaria).


SENATO – Collegio plurinominale

MARCHE 
Partito Democratico: Francesco Verducci, Irene Manzi, Piergiorgio Carrescia, Annalisa Tannino.
Insieme: Marco Polita, Marina Maurizi, Emidio Luzi, Maria Rustichelli.
Più Europa: Carlo Romano, Antonella Dragotto, Raffaele Marino, Emiliana Morgante.
Civica Popolare: Natalia Conestà, Lidio Palumbo, Eva Brunetti.
Movimento5Stelle: Donatella Agostinelli, Sergio Romagnoli, Rossella Acconto, Fabio Bottiglieri
Forza Italia: Andrea Cangini, Jessica Marcozzi, Tonino Silvestri, Graziella Ciriaci.
Lega: Giuliano Pazzaglini, Silvia Gregori, Diego Zanchetti, Santa De Angelis.
Fratelli d’Italia: Carlo Ciccioli, Elena Leonardi, Nicola Baiocchi, Paola Pantanetti.
Noi con l’Italia: Tablino Campanelli, Stefania Vurchio, Leonardo Lippi, Simona Martini.
Liberi e Uguali: Giuseppe Buondonno, Donatella Zerbini, Nicola Vannoni, Concetta Contini.
Potere al Popolo: Stefano Gatti, Anna Maria Theodora Bellelli, Raffaele Natella, Antonella Matassoli.
CasaPound: Michele Sgariglia, Cristina Raimondi, Luca Canalini, Luisa Licini.
Il Popolo della Famiglia: Vincenzo Alessandro Lippo, Rosa Gaffuri, Andrea Soverchia, Rosanna Chiaromonte.
Sinistra Rivoluzionaria: ______
Partito repubblicano Ala:________
Forza Nuova Italia agli italiani:___________________

 

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Il dott. Ferruccio Osimo, di Ruggero Giuseppetti

Le leggi razziali del 1938 è  uno dei, tanti, capitoli dolorosi della storia del Ventennio fascista. L’antisemitismo che diventa discriminazione, mortificazione, esclusione dalla vita pubblica, fino alle deportazioni. Ogni ebreo e le loro famiglie così come quanti, con coraggio, decisero di opporsi al regime fascista  hanno in comune storie dolorose di violenze, abbandoni e sopraffazioni.

Quella che segue è la storia di un farmacista di Alessandria “colpevole” di essere di origini ebraiche,e per questo privato della propria dignità di persona e professionale: il dottor Ferruccio Osimo.
La storia,  che con piacere pubblico, è stata raccolta e scritta da un nostro concittadino, Ruggero Giuseppetti, da anni trasferitosi in Piemonte.
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Il Dottor Ferruccio Osimo fu il proprietario di una farmacia in corso Roma ad Alessandria che ancora oggi pur avendo cambiato proprietà continua a portare nell’insegna il suo nome come – Farmacia Osimo
Sposato con una sua cugina, che portava anche lei il suo stesso cognome, ebbe due  figli Felice e Arturo.
Sia la farmacia che il suo titolare erano ben conosciuti tanto che Umberto Eco nel romanzo La misteriosa fiamma della regina Loana, a pagina 309 parla di lui: «Il dottor Osimo è il farmacista di corso Roma, con la testa pelata come un uovo e gli occhiali cilestrini. Ogni volta che la mamma mi porta con sé a fare le commissioni ed entra in farmacia, il dottor Osimo, anche se si compera solo un rotolo di garza idrofila, apre un contenitore di vetro altissimo, pieno di palline bianche profumate, e mi regala un pacchettino di caramelle al latte. So che non si deve mangiarle tutte e subito, e bisogna farle durare almeno tre o quattro giorni».
Nel 1938, quando le leggi razziali lo costrinsero a vendere la farmacia venne destinato dalle autorità fasciste alla pulizia delle strade. Mentre spazzava i marciapiedi, molti gli manifestavano la propria simpatia, e in questo modo esprimevano l’ostilità al regime, andando a salutarlo con un – Buongiorno dottor Osimo -.
Anche a suo fratello Giuseppe, dentista, le stesse leggi lo costrinsero a cessare l’attività.
Nel 1940 i figli del dott. Ferruccio sono anche loro in una situazione drammatica in conseguenza delle leggi razziali: Arturo viene espulso dal liceo mentre Felice continua a frequentare ingegneria al Politecnico di Milano. In un primo tempo lo stesso Politecnico per qualche motivo non ha applicato a lui la norma razziale, anche se la Casa dello studente lo espelle.
Il Dott. Ferruccio solo nel 1943 e in pieno inverno purtroppo, e dopo aver aspettato troppo tempo a cercare una via di scampo, tenta la fuga in Svizzera con tutta la sua famiglia, suo fratello e una loro zia.
Arrivati miracolosamente in Svizzera egli viene trattenuto perché ha un principio di congelamento ai piedi e perché è farmacista e può fare comodo la sua presenza lì. Gli altri sono respinti e si perdono nei boschi, quasi muoiono di freddo ( riescono ad accendere un fuoco con l’ultimo cerino di Felice, grande fumatore); alla fine sono talmente stanchi, infreddoliti e affamati che non sanno più dove sono. Il rischio di essere rastrellati dai tedeschi è altissimo. Ma la fortuna li salva e finiscono per trascorrere un anno e mezzo nascosti in casa di una famiglia di Nembro un paese in provincia di Bergamo nella Valle Seriana. Possono uscire solo di notte in modo da non farsi vedere da nessuno. Alla fine della guerra si scoprirà che in paese sapevano ma nessuno li denunciò. Il gesto eroico di quella famiglia che li nascose sarà da loro ricordato per sempre.
Una nota lieta dopo tanto orrore: La figlia della famiglia che li nascose, dopo la guerra sposerà Arturo, uno dei due fratelli. Felice nel ’45-’46 si laurea in ingegneria, nel ’48 si sposa e nel ’50 nascerà suo figlio chiamato Ferruccio, oggi medico e psichiatra.
Quale fu la fine del dottor Ferruccio Osimo in seguito non mi è dato sapere ma se potrò avere un incontro con una sua nipote, figlia di Arturo, in virtù di questa omonimia tra il suo cognome e il nome del nostro paese, le chiederò la conclusione di tutta questa loro storia e chissà che non mi sappia dire anche da dove deriva questo loro cognome.
di Ruggero Giuseppetti
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Io la penso così: il mio intervento nel settimanale “La Meridiana”, di Valeria Dentamaro

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Il difficile clima politico, economico e sociale del nostro tempo evidenzia una sofferenza da parte di tutti noi cittadini che, spesso, si traduce in un atteggiamento di risentimento diffuso e di ostilità verso tutto ciò che sono regole e obblighi, senza i quali una civile convivenza diventa difficile. Basta pensare alla storia del sacchetto bio per l’acquisto di ortaggi e frutta  a pagamento, che ha fatto ribellare, sui social network, un popolo intero. Lo stesso popolo che, magari, non si interroga e non si ribella, allo stesso modo, per gli aumenti di luce, gas, autostrade ecc.
In questa situazione, di diffusa diffidenza, si inserisce il fenomeno delle  fake news. Le notizie false, i messaggi ingannevoli iniettati nella rete o diffusi con altri strumenti di comunicazione, al fine di gettare discredito su persone, sul “nemico” politico, o per alimentare  situazioni di allarmismo, di paura, di sfiducia istituzionale.
L’intento è quello di condizionare scelte comportamentali anche a fini politici o speculativi a discapito di un corretto convivere sociale, di un sano confronto-scontro di idee.

Una vera sconfitta per la democrazia.

Anche la nostra realtà politica osimana non si risparmia in questo ma, anzi, sembra farne motivo di sopravvivenza. Per avere conferma basterebbe leggere quanto riportato sui social o quanto diffuso con la stampa a proposito della relazione fatta sull’attività annuale del Consiglio Comunale da me presieduto. Per non rimanere sul vago voglio riportare qualche semplice esempio:

  • è stato diffuso che i soldi pubblici spesi per 5 consigli comunali, che non si sono svolti per mancanza di numero legale, ammontano a 4.000 €. Questa è una notizia falsa. Infatti quando le sedute sono dichiarate nulle, il gettone di presenza non viene pagato a nessuno.
  • È stato diffuso che la Presidente del Consiglio Comunale non ha volutamente fatto inviare la convocazione del Consiglio sulla discussione del bilancio ad un gruppo consiliare. Questa non solo è una notizia falsa ma, anche e soprattutto, una paradossale e grossolana baggianata.

L’elenco delle false notizie potrebbe continuare. E’ evidente che esse vengono diffuse per “eliminare”, con tentativi maldestri, qualche avversario politico di inciampo.

Comunque sono, queste, operazioni che non mi appartengono. Non mi troverete mai a confezionare notizie bufale. A sostegno di quanto appena detto e, rimanendo in tema di Consiglio Comunale,  sempre a titolo di esempio riporto, questa volta, qualche vera notizia:

  • E’ vero che il Comune è stato costretto, in questo anno, a sostenere le spese per spedire ad alcuni consiglieri n° 55 raccomandate contenenti la Convocazione del Consiglio Comunale. Eppure per evitare ciò, sarebbe bastato che ogni consigliere avesse dedicato un po’ del suo tempo per aprire la mail, leggere la convocazione e inviare all’ufficio di segreteria conferma di ricevuta, come d’altronde fatto sempre nella precedente consiliatura anche da chi stava allora all’opposizione. Non serve, qui, dire quali consiglieri hanno fatto registrare con più assiduità l’invio della convocazione tramite la raccomandata.
  • E’ vero che sono stati discussi 24 ordini del giorno ( proposte ) presentati da gruppi di minoranza che hanno anche richiesto la convocazione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria, come da regolamento, entro 20 giorni e che il costo del Consiglio Comunale ogni volta che si riunisce ( in cui la seduta è dichiarata legale) grava sulle casse comunali per 32,50 € per ogni consigliere che lo percepisce.

Queste non sono false notizie.

In conclusione posso dire a testa alta che ho sempre cercato di svolgere la mia attività politica nei diversi ruoli che ho ricoperto e che ricopro, all’insegna del rispetto delle persone e della verità, puntando di più sulla “fatica” della spiegazione delle idee e dei programmi, sul confronto e sulla discussione piuttosto che su furberie o falsità.

Il  precetto di settembre contenuto nel  bellissimo libro di R.J. Palacio dice:  ” Quando ti viene data la possibilità di scegliere se avere ragione o essere gentile, scegli di essere gentile “.

Dovremmo tutti farlo nostro per non arrenderci alla politica intesa come aggressività, odio e arte della bugia.

Dovremmo riscoprire quel dialogo civile, quell’etica della vita pubblica che i padri costituenti ci hanno dimostrato, mettendo insieme ogni singolo articolo della nostra Carta Costituzionale, frutto di una discussione dove tutti hanno saputo rinunciare a qualcosa.

                La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
************************Paola Andreoni

 

 

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Concerto di Capodanno ad Osimo

Lunedì 1 gennaio 2018, alle ore 11.15, presso il Teatro
“La Nuova Fenice” di Osimo

CONCERTO DI CAPODANNO
con l’orchestra fiati di Ancona
e la partecipazione straordinaria di

Daniele di Bonaventura
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Daniele Di Bonaventura, nato a Fermo nelle Marche,  è pianista, compositore, arrangiatore e bandoneonista. Le sue collaborazioni spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz al tango, dalla musica etnica alla world music, con incursioni nel mondo del teatro, del cinema e della danza. Ha tenuto concerti per importanti istituzioni musicali e per i principali festival italiani e nel resto del mondo: Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Ravenna Jazz, Biennale Arte a Venezia, Royal Festival Hall a Londra, Berlin Jazz Festival e altri. Nel 2003 per l’Orchestra Filarmonica Marchigiana ha composto, eseguito e registrato la Suite per bandoneón e orchestra, su commissione della stessa Orchestra. Ha inciso più di 30 dischi, suonato, registrato e collaborato con numerosissimi artisti di livello internazionale, basti qui ricordare David Liebman, Toots Thielemans, Omar Sosa, Frank Marocco, Peppe Servillo, Sergio Cammariere, Enrico Rava e Paolo Fresu. Con quest’ultimo ha pubblicato il CD Vinodentro per la Tǔk Music e In Maggiore in duo per la celebre etichetta ECM.

Biglietto Unico 12 €
Ridotto 8 € (bambini sotto ai 12 anni)
Vendita e prevendita dei biglietti presso la biglietteria del Teatro la Nuova Fenice:
• Venerdì 29 Dicembre dalle 17.00 alle 20.00
• Sabato 30 Dicembre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 20.00
• Lunedì 1 Gennaio dalle 10.00 fino a inizio spettacolo

Sarà offerta la colazione
per info: Teatro La Nuova Fenice 071.7231797
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Una bella occasione per  condividere l’ascolto di bella ed emozionante musica e AUGURARE  Buon Anno ad Osimo ed agli Osimani  ❤️
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La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
************Paola Andreoni
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Un aiuto all’Associazione Famiglie SMA: Insieme #liberiamoilsogno

L’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) è una malattia delle cellule nervose delle corna anteriori del midollo spinale. Da queste cellule (motoneuroni) partono i nervi diretti ai muscoli, principalmente quelli più vicini al tronco. La SMA, quindi, limita o impedisce attività quali andare a carponi (“gattonare”), camminare, controllare il collo e la testa e deglutire. Nella sua forma di gran lunga prevalente, l’Atrofia muscolare spinale (SMA) è una malattia autosomica recessiva, ovvero si manifesta solo se entrambi i genitori sono portatori del gene responsabile della malattia. Perché il nascituro sia affetto da SMA è necessario che riceva il gene da entrambi i genitori. Nel caso in cui entrambi i genitori siano portatori, la probabilità che il gene venga trasmesso da entrambi al nascituro rendendolo affetto da SMA è del 25%, cioè un caso su quattro, per questo viene definita rara. La malattia non colpisce i bimbi a livello cognitivo, i sensi e le percezioni sono normali, così come lo è l’attività intellettuale. Esistono diverse forme di Atrofia Muscolare Spinale: SMA Tipo 1 Acuto (grave), SMA Tipo 2 (cronico), SMA Tipo 3 (lieve), SMA Tipo 4 (Inizio in età adulta), SMA Adulta legata al cromosoma X.
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Per aiutare questi ragazzi, le loro famiglie ed i ricercatori, servono soldi. Fino al 9 ottobre prossimo è possibile inviare un sms al 45521.

Un aiuto concreto per rendere disponibile un farmaco di nuova generazione, che nella fase di sperimentazione ha dimostrato di far ottenere ottimi risultati ai malati sia in termini di qualità della vita che, in prospettiva, di sopravvivenza. Una vera rivoluzione che permetterà a tanti, soprattutto ai bambini, di vivere meglio e più a lungo, e non è poco per chi soffre di questa malattia genetica rara per cui a tutt’oggi non c’è speranza di guarigione. Ma – finalmente – di sollievo sì.

Anche il comico pugliese Checco Zalone ci ha messo il volto, il suo cuore e la sua passione. Vedi il video e dopo aver sorriso ed esserti commossa/o come è successo a me, (se potete) mandate un sms al 45521. Io l’ho fatto.
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Insieme #liberiamoilsogno

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