Questa è la Lega di Salvini

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Alle vergognose parole della leghista Cristina Taccini si aggiungono quelle del responsabile della Protezione Civile di Grado, Giuliano Felluga, anche questo leghista che, a proposito delle proteste dei risiedenti in un centro migranti di Udine per la quarantena imposta dal sindaco, ha twittato:

“Non preoccupatevi, stiamo organizzando gli squadroni della morte e nel giro di due giorni riportiamo la normalità… Quattro taniche di benzina e si accende il forno crematorio, così non rompono più”.

Inutile far finta che siano parole cascate dal nulla perché fanno parte di una retorica ben precisa legittimata dal clima xenofobo che ha attraversato l’Europa in questi tempi e che la crisi provocata dal virus rischia di accentuare. Spero che Felluga venga rimosso dal suo incarico, anche per dare il segno che certi toni non possono e non potranno mai passare nel nostro Paese.
E queste persone dovrebbero governare l’Italia o la nostra regione? Pensiamoci bene.
Paola

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Mauro Pellegrini la scelta giusta per le nostre Marche

#alleregionalivotamauropellegrini
#MauroPellegrini

Un anno fa vi abbiamo chiesto di “dare voce alla Osimo che guarda avanti”.
Oggi, con la candidatura di Mauro Pellegrini abbiamo la possibilità di guardare oltre, verso la Regione .
Lo stesso slancio e la stessa passione che hanno caratterizzato l’attività amministrativa di Mauro Pellegrini a servizio della sua città sono rinnovati per un impegno verso la Regione.
Sosteniamo la candidatura di Mauro Pellegrini nella lista del PD.
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Mauro Pellegrini candidato al Consiglio Regionale, una scelta giusta per le nostre Marche
Paola Andreoni 

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17 e 18 luglio 1944: la battaglia del Musone

Un uomo muore solo quando più nessuno si ricorda di lui

Osimo 16 giugno 2020: ricordiamo i  giovani caduti del Corpo Italiano di Liberazione nella battaglia del 17-18 luglio 1944, detta battaglia del Musone, decisiva per facilitare l’intervento delle truppe alleate nella liberazione di  Jesi e Ancona dall’occupazione nazi-fascista.

Il 14 luglio 1974, sul cippo commemorativo  a loro dedicato in località Casenuove in occasione del XXX anniversario della Liberazione

Gli osimani hanno scritto:

SPERANZA DI  LIBERTA’ CI AFFRATELLO’
RICORDATECI UNITI

e sul cippo sono stati scolpiti i nominativi dei partigiani caduti  nella battaglia del 17-18 luglio 1944:
cap.le. ANELLI Luigi, soldati BALDONI Ivo, BARBIERI Gennaro, BETTARELLI Cirillo, BISCARDI Giovanni CUNSOLO Nicola, DE LUCA Carmelo, DE SENA Angelo, serg. DI FAZIO Oreste, cap.le FANTI Angelo, soldati FORNARA Rinaldo, GRASSO Antonio, IUDICI Teodosio, LUCONI Aurelio, cap.le MASSARE Giacomo, soldato MORBIO Lorenzo, allievo ufficiale MORETTI Aldo, tenenti NUZZIELLO Giuseppe, PALUMBO Giovanni, serg. PARAGGIO Ennio, SALVI Giorgio, cap.magg. ZAFFARONI Giuseppe, soldati MANGO Alfredo, DONEDI Domenico, cap.li SEGLI Angelo, SARSETTI Carlo, sold. DONELLI Dante, ten.GIORGI DI VISTARINO G., sold. ALGHISI Mario, cap.le AMBROSIANO Vincenzo, sold. BARONI Gaetano, serg.magg. BERNARDI Sisto, cap.le BORTOLIN Giovanni, cap.magg.BRUSCA Andrea, soldati CARLUCCI Salvatore, FINELLI Salvatore, FRANCHINI Guido, FRUSCIANO Giuseppe, cap.le GAGLIARDI Raffaele, soldati IVIGLIA Pietro, MAESTRI Luigi, MUSSONI Guerrino, sott.ten.TOTI Augusto, soldati FONSIDITORSI Oronzo, PIANCONI Nunzio, MOLLAR Mario, REY Silvio

Diversi giovani osimani si unirono al Corpo Italiano di Liberazione e 60 giovani partigiani osimani si arruolarono volontari nelle divisioni italiane “Cremona” e “Friuli” per continuare la lotta contro i fascisti e gli oppressori nazisti.

Il monumento commemorativo è stato realizzato dall’impresa di marmisti osimani Marchegiani Mario e Tommaso su progetto del prof. Elmo Cappannari.

 

Inaugurazione del cippo commemorativo il 14/07/1974 alla presenza del Sindaco Paolo Polenta

 

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Osimo a Campanile Sera, 60 anni fa.

Ci sono date che non si possono dimenticare! Il 3 dicembre 1959 Osimo per la prima volta è in televisione. Ovviamente si tratta della televisione di Stato, perché, a quei tempi, di canali privati non si parlava. Chi ha sui settant’anni e più, ricorderà, ma spero che il racconto di questo avvenimento possa, comunque, interessare anche coloro che non sono giunti a tale soglia di età. Sessanta anni fa di questi tempi, non si parlava altro che di Osimo in TV: Osimo partecipa alla trasmissione “Campanile Sera“.

Per inquadrare la situazione erano, quelli, anni diversi dagli attuali. Sta arrivando il così detto “miracolo economico” che porta in quasi tutte le case d’Italia la televisione (le prime trasmissioni andarono in onda nel 1953), il frigorifero, la vespa  e la “600” Fiat, la benzina costa 96 lire al litro e si cominciano a costruire le autostrade. Sindaco di Osimo è il prof. Alessandro Niccoli, chi ha il maggior numero di voti è la DC come decisamente in tutta la Val Musone domina lo “scudo crociato”.
L’Osimana del Presidente Armando Carletti militava in 1^ categoria con i suoi giovani atleti: Carlo Nicoletti, Valerio Menghini, Antonio Tantucci, Alberto Parini, Vittorio Giambartolomei, Manlio Andreucci, Franco Cartuccia, Ercole Marchetti, Paolo Breccia, Giuliano Recinti e Paolo Leggeri.
In campo nazionale ed internazionale,  Vescovo di Roma è Papa Giovanni  XXIII, il “Papa buono”,  degli umili, dei sofferenti e dei carcerati. Presidente degli Stati Uniti è J.F.Kennedy mentre al Cremlino comanda Kruscev e nel mondo si respira aria nuova di speranza, di pace e benessere: la competizione tra le due superpotenze era una corsa a chi arrivava per primo a metter piede sulla Luna. In Italia Presidente della Repubblica era Giovanni Gronchi, mentre al Governo sedeva Antonio Segni.

Torniamo a “Campanile Sera”, il gioco televisivo si svolge tutti i giovedì sera, dalle 20,30 al termine del telegiornale. Sono sempre in lotta squadre di due cittadine, una del Sud contro una del Nord. In studio, a Milano, la trasmissione è condotta da un giovane  presentatore dallo spiccato accento “yankee” Mike Bongiorno che rivolge domande e quiz a due “esperti” per ciascun paese concor­rente. Nei vari centri invece i presentatori sono Enzo Tortora, conduttore televisivo noto per una successiva trasmissione “Portobello” e per essere stato vittima negli anni ’80 di un caso di malagiustizia, Renato Tagliani, che presto scompare dalla videocircolazione ed una giovanissima ed affascinante Enza Sampò.

Ogni città mette a disposizione una piazza o un teatro, ognuna di essa ha un suo portavoce, oltre ad un congruo numero di “pensatori” esperti culturali che si presentano con tonnellate di enciclope­die, almanacchi, statistiche, libri, giornali, riviste e ogni altra cosa che possa essere utile. Ogni città veniva, inoltre rappresentata da una famiglia alla quale competeva la gara dei prezzi: otteneva il punto la famiglia che riusciva ad avvicinarsi di più al prezzo reale di alcuni beni-oggetti in commercio. Non mancavano le sfide  fisiche-sportive di tipo popolare come: la corsa dei sacchi, la corsa con i trampoli e l’albero della cuccagna.

Sicuramente la trasmissione con la sua formula di gioco era stata ideata per far divertire, divertirsi e difendere il proprio gonfalone cittadino dall’assalto degli avversari, si svolgeva in diretta  e le regole del gioco prevedevano che il Comune vincente continuava la competizione a discapito dello sfidante che veniva eliminato. Da ultimo, e cosa di non poco conto in quei “tempi magri”, il Comune che vinceva la puntata aveva diritto ad  un premio equivalente ad un milione in gettoni d’oro.
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Ai primi di ottobre del 1959 la pubblica amministrazione osimana riceve un messaggio dalla Rai: “Tenetevi pronti – dice il messag­gio – a Dicembre la città di Osimo sarà chiamata a partecipare a “Campanile Sera”.

Scatta subito la molla organizzativa. Si cercano gli esperti in ogni campo dello scibile umano, si forma un comitato con a capo il prof. Alfio Giuliodori (professore di Francese all’Istituto Corridoni di cui successivamente diverrà anche Preside)  e il ragioniere del comune di Osimo Rigoberto Lamonica, si indica Piazza Boccolino qua­le sede della trasmissione, si parte per selezionare  i due “esperti in letteratura, storia, arte e cinema” che conoscano tutto quello che è possibile sapere e che dovranno andare a Milano per rispondere, all’interno di un’angusta cabi­na, alle domande di Mike Bongiorno.
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Per il portavoce deputato a rispondere ai quiz in piazza, viene scelto il dott. Vincenzo Carloni, avvocato, impiegato direttivo nella ditta Antonelli  ma anche attore dilettante, personaggio abituato a stare sulla scena.

Per quanto riguarda i rappresentanti osimani da inviare al Teatro della Fiera di Milano  a rispondere alle domande di Mike Bongiorno, a seguito della selezione avvenuta in Comune, la scelta ricade su quattro giovani universitari osimani: due di loro saranno i titolari ed alle loro risposte sarà affidato il destino di Osimo, mentre gli altri due saranno i supplenti.

 Agli studi Rai di  Milano andranno come titolari a rispondere in cabina:

 – Maurizio Morichi, 20 anni, residente ad Osimo, studente universitario ad Economia e Commercio, esperto di musica e di cinema. Con gli amici Giovanni Pirani, Gilberto Severini e con don Aldo Compagnucci aveva dato vita ad Osimo all’Associazione “Amici del Cinema” organizzando cineforum e rassegne cinematografiche al “Cinema Concerto“. Profondo conoscitore di cinema italiano ed internazionale,  aiutato da una fervida memoria che gli permetteva con meticolosità di ricordare trame, titoli di film, ma anche i nomi degli attori, dei registi, Maurizio  rappresentava , insomma, per Osimo una sicurezza nella materia.

Guido Fagioli nato a Gubbio il 13 febbraio 1932. Figlio del pilota automobilistico Luigi, aveva superato la selezione grazie alla sua cultura e conoscenze letterarie. All’epoca aveva 27 anni e si era laureato in Economia Politica all’Università di Firenze. Per rappresentare Osimo negli studi Rai di Milano a rispondere a Mike Buongiorno,  non ci poteva essere intellettuale migliore. Irrimediabilmente appassionato di Storia ha coltivato sempre, nel proseguo della sua vita,   il suo vizio più grande: la lettura e la scrittura. Giornalista e ricercatore, ha pubblicato, articoli vari di letteratura, di storia, ed ha lavorato per la Treccani nella redazione della bella opera “Il Dizionario Biografico degli italiani” ( firmando gli articoli con il nome di Guido Gregorio Fagioli Vercellone. E’ prematuramente deceduto nell’ottobre del 2004.

Il de­stino di Osimo è affidato alle loro risposte.
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Li accompagneranno come “riserve” altri due giovani studenti universitari: Renato Rozzi di anni 25 laureando  in Architettura alla Statale di Milano e poi all’Università di Venezia (sarà negli anni successivi uno dei progettisti del Piano Regolatore della nostra città, prematuramente deceduto nel 2009) e Lamberto Cenerelli di anni 28 studente in Medicina, che poi il proseguo della  vita lo  vedrà impegnato come noto primario anestesista all’Ospedale di Senigallia, città dove è deceduto nel 1997.
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La partecipazione alla trasmissione televisiva ha suscitato in Osimo grande entusiasmo  e curiosità collettiva, alimentata anche dalla presenza in città del “via vai” dei mezzi della troupe televisiva della Rai, dei numerosi  tecnici della “Timo” che dovevano assicurare i collegamenti, dei volti noti dei conduttori con i loro accompagnatori e dalla stuoia di giornalisti al seguito della trasmissione,  mandati dai giornali nazionali più letti, a raccontare  quelle serate del giovedì che riscuotevano un grande successo mediatico, ma anche per descrivere  una periferia allora sconosciuta alla gran parte degli italiani.

Osimo partecipò alla trasmissione tre volte:

– il 03/12/1959  Mondovì – Osimo, vittoria per Mondovì per 10 a 0;
– il 24/11/1960 Osimo – Sestri Levante, vittoria osimana il che ci permise di partecipare ad un’altra sfida;
– 01/12/1960 Cento – Osimo, vittoria per Cento per 10 a 0.
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Tre serate indimenticabili per gli osimani che hanno avuto la possibilità di assistere all’evento direttamente in Piazza Boccolino, ma anche per i tanti osimani sparsi per l’Italia, che hanno potuto assistere all’evento comodamente seduti sulla poltrona di casa, sintonizzati sulla RAI, pronti a sostenere ed esultare per i propri concittadini.

Nella trasmissione del 3 dicembre 1959 il paese campione in  carica era Mondovì, che dopo aver battuto nell’ordine Montefiascone e San Miniato, con identico punteggio 10 a 0, si apprestava ad affrontare la nostra  cittadina.  Raccontano le cronache che Osimo si era preparato al meglio per la sfida creando diverse commissioni  di esperti culturali, i così detti “professori” pronti ad apportare il loro aiuto per le risposte.

Era stata costituita ( con i prescelti individuati dal prof. Alfio Giuliodori e dal ragioniere del comune di Osimo Rigoberto Lamonica), una legione di sapienti, i così detti “pensatori”,  più di 120 persone: professori, medici, artisti, professionisti; insomma  la “migliore intellighenzia” di Osimo,  gente che doveva sapere di tutto oltre ad avere una memoria prodigiosa, a disposizione del campanile osimano.
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Questi gli esperti delle varie Commissioni, pronti a dare risposte al  portavoce in piazza, designato nel  dott. Vincenzo CARLONI.
Esperti materie scientifiche: DAVALLI Augusto (amministratore delle tenute Fava-Simonetti), BARTOLI Renato (titolare dell’omonima Farmacia, padre dell’attuale titolare in piazza del Comune), BINCI dott.Carlo (responsabile della farmacia ospedaliera) e la di lui signora Vera , BLASI prof.ssa Maria (figlia dell’allora segretario comunale), CIAVATTINI prof.ssa Gabriella, ZAMBONI prof.ssa Galliana, COLONNELLI dott.ssa Anna ( allora dipendente presso la farmacia Bartoli), TREBBI Ermes ( proprietario della farmacia lungo il corso, oggi farmacia Cardinali), TEODORI FERRETTI dott.ssa Mirella ( anche lei farmacista, proprietaria della farmacia a lato della Costa del Duomo oggi farmacia Romaldini), ZOPPI Francesco, BERRE’ Lucia, ZOPPI Sinibaldo ( persona affabile e simpaticissima laureato dottore agronomo, padre del pediatra dott. Antonio Zoppi) , CASTELLANI Luigi ( svolgeva all’epoca l’attività di perito agrario per diversi proprietari terrieri), BOTTEGONI Igino ( perito agrario è stato presidente degli IIRRBB), RICCIONI dott.Mario (medico e poi in seguito Direttore Sanitario dell’Ospedale di Osimo), PASQUALINI Roberto ( medico chirurgo, poi divenuto primario ostetricia e ginecologia del nosocomio cittadino), SILVESTRI Giovanni ( professore chirurgo e poi primario all’ospedale di Osimo), ROZZI Tullio, NARCISI Renato ( professore di matematica e scienze al Liceo Classico di Osimo, che i suoi allievi  chiamavano amorevolmente “pozzo di scienza”), IPPOLITI Francesco ( Preside delle scuole medie al tempo e poi anche Preside all’ist.Tec.Comm.”Filippo Corridoni”), FELIZIANI Pierluigi ( nipote di mons. Feliziani che per anni è stato parroco del Duomo), ALESSANDRINI Angelo (dottore agronomo direttore zonale del Ministero dell’Agricoltura, padre dell’avv. Giancarlo recentemente scomparso), BERTI Ennio.

Esperti materie umanistiche: prof. VICARELLI Ennio ( professore di filosofia al Liceo Classico di Osimo)  e prof.ssa LONGARELLI Elisa ( persona eccelsa, professoressa di italiano all’ist.Tec.Comm.”Filippo Corridoni”), BLASI Mario ( rettore al Collegio Campana, insigne scrittore e poeta), ROMITI Cesare ( professore  di italiano alle scuole medie), MARCHEGIANI Mario ( professore di italiano e poi anche Preside, padre della attrice Fiorenza), ZUCCONI Elena, RICCI prof.ssa Anna ( professoressa di italiano alle scuole medie), GIRI prof.ssa Flora ( professoressa di italiano ed una delle prime donne impegnate in politica in città, eletta consigliera comunale nel mandato 1965-1972 nelle file del PSDI), MERCANTI Antonio ( professore di italiano all’ist.Tec.Comm.”Filippo Corridoni”), BADIALETTI prof.ssa Gioconda, BARIGELLETTI Aldo ( professore di italiano poi trasferitosi al Nord), IPPOLITI Giovanni, IPPOLITI Antonio, IPPOLITI Ippolito, INNOCENZI Nerina, BERRE’ prof.ssa Alba, MERLI prof.ssa Vera ( professoressa di inglese  all’ist.Tec.Comm.”Filippo Corridoni” e assistente universitaria), PIERANDREI Mirella, GALLO Maria Teresa, HONORATI Rosanna ( all’epoca studentessa), PALLOTTA, CASTELLANI Franca ( figlia di Castellani Luigi), PETTINATI prof.ssa Alda, MARINI Marino ( professore di italiano al Liceo Classico di Osimo, persona eccelsa e di una cultura infinita), SERRINI prof.Giuseppe ( poi politico osimano , Presidente della provincia e primo Presidente della Regione Marche), PADOVAN Luigi, CARLONI prof.ssa Gioconda, prof. LAGUARDIA, CARDINALI prof.ssa Maria Teresa, ASTERITI RUNDO prof.ssa Emma, DEL CURTO prof. Dina ( moglie del veterinario Pericoli), FIORENZI  dott.ssa Ada ( esperta di teatro e letteratura, moglie del medico Gianfranco Fiorenzi).
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Esperti di Sport e Attualità
: rag. LAMONICA Rigoberto ( grande sportivo osimano, appassionato di ciclismo, all’epoca svolgeva la professione di capo ragioniere in Comune)  e GIULIODORI prof. Alfio ( grande sportivo osimano, appassionato di calcio, professore di francese e poi Preside all’ist.Tec.Comm.”Filippo Corridoni”), RICCI Antonio ( farmacista padre del farmacista Lanfranco), FATTORINI Giovanni ( fondatore del negozio Fattorini di Corso Mazzini, grande appassionato di sport e della pallacanestro in particolare, ha guidato per anni – come Presidente – la Robur), ANDREONI Amleto ( dirigente sportivo dell’Osimana, era mio zio), MILONE Donato ( maestro elementare ed appassionato di teatro e cinema) , MATTIONI Enrico ( noto geometra originario di Santa Maria Nuova ma che ha esercitato prevalentemente in Osimo anche lui appassionato ed esperto di cinema), CARBONARI Benedetto ( soprannominato “Franco”, ottimo centravanti dell’Osimana ma anche appassionato di Atletica leggera), LOMBARDI Raimondo ( all’epoca studente universitario di Medicina a Firenze, grande esperto ed appassionato di calcio, poi affermato urologo) , COSTANTINI prof.ssa Franca ( professoressa di Educazione Fisica) , SCHIPSI Lucio, CARBONARI Giuseppe ( maestro elementare, ciclista soprannominato “Peppino”), SISTI Carlo, CARLONI Carlo, CREMONESI Antonio ( responsabile e gestore del Cinema Concerto), RUBINO Ivo, COMPAGNUCCI don ALDO ( cappellano della Parrocchia di San Marco, grande appassionato delle arti figurative poi professore, filosofo e cineasta), GIORGETTI Italo.

Esperti di musica e Teatroprof. PAURI, CAMPANELLI Giuseppe ( capostipite di una delle famiglie più in vista di Osimo, per diversi anni è stato Presidente dei “Senza Testa” e Presidente della corale “G.Verdi”, organizzatore della “Festa dei Fiori” e di tanti altri eventi cittadini. Gli è stato conferito il titolo di Cavaliere poi Commendatore del Lavoro. Maestro concertatore, suonava il violoncello nei concerti e nei teatri, ha organizzato Concerti Lirici con l’amico Beniamino Gigli al nostro Teatro “La Nuova Fenice” di Osimo. Negli ultimi anni, suonava sul Duomo durante la settimana Santa. E’ stato, inoltre,  fondatore e consigliere della “Banchetta”, la Banca Popolare di Osimo, poi di Ancona), ADORNI Giacomo ( conosciuto in Osimo come “Lo scolaro” in quanto era titolare di un piccolo negozio di materiale scolastico per il Corso Mazzini, è stato partigiano e membro del CNL osimano) , CARLETTI, SINIBALDI Corrado (grande intenditore di Lirica e Teatro, soprannominato “baffi di legno” ), FANESI don Vincenzo ( noto personaggio osimano, fondatore de “l’Antenna” ), BONCI Livio ( noto avvocato osimano, da giovane grande intenditore di musica), VALERI prof.ssa Maria ( insegnante di pianoforte ), SERRINI prof.ssa Alberta ( insegnante di pianoforte e di musica alle scuole medie ), PIAZZINI prof.ssa Iva ( insegnante di pianoforte ),  IPPOLITI dott.ssa Lucia, VERDOLINI Guelfo ( grande personaggio osimano intenditore di musica, ha  suonato come batterista per diversi complessi musicali,  impiegato alle Poste), DIONISI Ennio ( appassionato di musica anche lui  come batterista ha suonato per diversi complessi musicali e se ne ricorda la partecipazione alla trasmissione “il Musichiere” per gli osimani era “zazzera” ), BLASI dott. Aldo ( avvocato e segretario comunale appassionato di Teatro ), THEODORI avv. Filippo.

Esperti  varie e Filatelia: GRILLANTINI don Carlo ( storico e scrittore osimano ),  CANAPA avv. Giannetto ( avvocato ed uno dei primi Sindaci della città ) , BERNARDONI rag.Carlo ( dirigente della locale ditta appaltante il servizio dei  rifiuti urbani ), BOCCANERA Ermanno ( noto medico di famiglia ), MAGNONI Alberto ( insegnante di scuola media ),  NICCOLI Alberto ( figlio del Sindaco di allora, al tempo studente universitario, poi professore universitario ed anche lui rivestirà il ruolo di  Sindaco di Osimo ); FAGIOLI Massimo ( titolare della Fornace “Fagioli” in via Olimpia ), DAVALLI Laura (insegnante figlia della professoressa Longanelli), LEPORI Luigi ( professore di diritto all’ist.Tec.Comm.”Filippo Corridoni” ), SUARDI Araldo ( titolare della ditta di autobus omonima ), BELLASPIGA Giampaolo ( all’epoca studente universitario a Macerata, grande appassionato di pittura e letteratura, è stato fidato notaio di molti osimani ), ZOPPI Riccardo ( la famiglia gestiva un sale e tabacchi in piazza del Comune), RIDERELLI Mario, BURGHIANI Gabriele ( commerciante di macchine agricole), PERILLO Simmaco ( cancelliere presso la Pretura cittadina ), BUROCCHI avv. Werther ( avvocato figlio del maestro Burocchi), CANAPA avv. Lamberto ( studente in legge poi avvocato figlio di Canapa Giannetto), DI FRANCESCO avv. Gino ( avvocato, marito di Fagioli Maria Grazia figlia del pilota Luigi Fagioli ) ALESSANDRINI Giulio ( proprietario terriero è stato presidente degli II.RR.BB,  nonno dell’avv. Giancarlo), NARCISI Paolo (  figlio del professor Narcisi Renato), CERSOSIMO Giovanni ( studente universitario il padre all’epoca era maresciallo della Stazione  Carabinieri di Osimo), PADOAN, MORICHI  Sergio (studente poi affermato avvocato osimano), FAGIOLI Armando ( ingegnere termotecnico, terzo figlio del pilota Luigi Fagioli), TADDIOLI rag. Domenico ( da sempre appassionato di foto, ragioniere ai Coltivatori Diretti), BELLI dott.Mauro ( dirigente alla Camera Commercio di Macerata), BELLI Carlo ( impiegato presso l’Amministrazione “Barberini”), RUZZINI Guido ( maestro elementare), BUSILACCHIO Ildo ( titolare della fabbrica di fisarmoniche in via Soglia), MORETTI Ines.

Si può dire che ogni mente eccelsa era stata reclutata per il buon nome della città.
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Lo scontro con il piccolo ma agguerrito comune piemontese fu una debacle, su tutti i fronti: la “prova culturale” in piazza con i nostri esperti che non seppero tenere il confronto con quelli del piccolo paese della provincia di Cuneo, la sfida “sportiva-ginnica” alla pertica dove i nostri atleti – Franco DE LUCIA, Sandro BUSCARINI (emigrato per lavoro in Germania, deceduto da qualche anno)  e Alberto CINTI (bravo atleta della Virtus Ginnastica e figlio del Direttore del Credito Italiano in Osimo) – persero la competizione con gli atleti avversari, e anche dalle cabine di  Milano le cose non andarono meglio.
***Osimo ne uscì sconfitta 10 a 0.  In città la sconfitta  non fu presa  sportivamente. Sicuramente Mondovì era forte ma Osimo non volle ammainare bandiera a “Campanile sera”. In città cominciò a montare la protesta per il verdetto di Mike Bongiorno, reo di aver favorito, con alcune evidenti papere, Mondovì. Anche i giornali, locali e nazionali, cominciarono a parlarne. Dopo qualche giorno, dopo aver rivisto e analizzato quanto era accaduto in  trasmissione , tutti gli osimani, la stampa, unanimi, riconoscevano gli errori e le ingiustizie commesse in danno della nostra città da parte del conduttore televisivo. Il sindaco Alessandro Niccoli si fece portavoce di tale malumore, mandò un telegramma alla Rai facendosi interprete delle lamentele di tutta la cittadinanza. Questo il testo del telegramma inviato ai responsabili  – Rai  – della  trasmissione:

” Circostanziate e documentate irregolarità verificatesi giovedì 3 dicembre,  corrente gioco televisivo “Campanile sera” forniscono motivo at ricorso che questa Amministrazione Comunale interprete desiderio unanime cittadinanza osimana presenterà a termini articolo 10 regolamento. Tanto comunico per eventuali misure cautelative a codesta direzione.”
Firmato il Sindaco di Osimo prof. Alessandro Niccoli

Il 24 novembre 1960 in seguito al ricorso, Osimo fu riammesso a partecipare alla trasmissione “Campanile Sera”, questa volta contro la città di Sestri Levante.

Osimo ritorna dunque a Campanile Sera! Vi torniamo con tutti gli onori e l’entusiasmo possibile, ma soprattutto con l’orgoglio e la voglia di rivincita per cancellare l’umiliante ed ingiusta  sconfitta patita contro Mondovì.

 Questa volta scrollata di dosso timidezza ed inesperienza,  con una forte motivazione e con tanta voglia di riscatto,  Osimo rimette in moto la macchina organizzativa per dare il meglio.  Vengono riconvocati e confermati gli esperti. Il Comitato organizzatore designa nella famiglia del cav. CAMPANELLI Giuseppe la famiglia che dovrà opporsi alla famiglia di Sestri Levante. La famiglia del cav. Campanelli, noto commerciante osimano, al completo,  composta da Giuseppe, dalla signora Quartina, dai sei figli e dai cinque nipoti assume l’incombenza preparandosi a dovere.
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Nella gara dei prezzi la famiglia Campanelli vinse alla grande, azzeccando quasi al centesimo il prezzo che si doveva indovinare relativo ad una bicicletta da donna completa degli accessori e il prezzo di un impermeabile da uomo.
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Nella prova in trasferta a Milano vengono riconfermati i giovani FAGIOLI e MORICHI che anche grazie all’esperienza acquisita nella precedente gara, saranno determinanti, rispondendo bene a tutte le domande, per la vittoria della nostra città. Nello scontro tra le piazze vengono presentati 7 dipinti,  rappresentanti mestieri vari. Si trattava di scrivere sul retro di una lavagna il nome dell’autore del dipinto e il mestiere in esso raffigurato. Gli esperti osimani di piazza si trovarono impreparati e persero tanti punti di fronte ai coriacei liguri che prima dell’ultima prova, quella sportiva, si ritrovarono in vantaggio di tre punti.
Una nuova sconfitta, e senza attenuanti e scusanti, era oramai nell’aria. Le prove decisive determinanti per  l’esito finale del confronto sono state le gare sportive:

 – nella corsa nei sacchi gli atleti osimani: POLINORI Umberto (fratello di “Peppe Longo” e figlio di Carlo “Carluccio” bidello della Scuola Bruno da Osimo negli anni 50/60), ANDREUCCI Manlio (attaccante dell’osimana)  entrambi nella categoria inferiore ai 75 kg  e MARCHEGIANI Rolando, soprannominato dagli osimani con il nome di “Faolenza” nella categoria dei massimi ( oltre i 100 kg) vinsero distanziando gli avversari;

 – nella corsa con i trampoli gli osimani CESI Nardino, MOSCOLONI, MARAINI e Carlo CARLETTI ebbero facile gioco sugli avversari conquistando i primi  posti.

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Grazie alle vittorie nelle  gare  ginniche, OSIMO vinse, battè Sestri Levante e acquisì il  diritto a ritornare in televisione come campanile campione, per il giovedì successivo.

Grande entusiasmo naturalmente fra gli osimani, tuttavia, raccontano le cronache che in quei giorni “girava fra il chiacchiericcio della piazza” una barzelletta: ” …Due amici s’incontrano dopo la vittoria con Sestri Levante. <Hai visto compare ‘ finalmente l’abbiamo spuntata, magari con i sacchi e con i trampoli! >. L’altro replica: <Per forza caro mio: non c’era altra via d’uscita. Non potevamo vincere con la testa, abbiamo vinto con i piedi !!>.
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Il giovedì 1 dicembre 1960 Osimo vittoriosa e campione in carica  si presenta per la sfida con la cittadina ferrarese di Cento.  La compagine osimana si ripresenta con una unica novità rappresentata dalla famiglia che giocava al quiz sui prezzi. La nuova famiglia chiamata a rappresentare Osimo è quella dell’artigiano Celeste MARACCI. Non fu una serata felice per i nostri portacolori.
Una Osimo priva di mordente, forse già appagata di una vittoria, cedette lo scettro di “Campanile Sera”, alla città di Cento.
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Andò male alla  squadra degli esperti in piazza. Migliore sorte non capitò ai  due, pur bravi, giovani Guido Fagioli  e Maurizio Morichi (quest’ultimo non riuscì a rispondere alla domanda sul nome di una attrice francese, personaggio principale in un film sconosciuto proiettato solo una volta  in Francia) dagli studi di Milano.

La famiglia Maracci non riuscì ad indovinare il prezzo di una libreria di 54 volumi di vari autori, nè il prezzo di una forma di fondina della Val d’Aosta dal peso di oltre 10 kg ( domande alle quali non era  facile rispondere !!) e da ultimo, anche la sfida sportiva non andò bene,  gli atleti osimani non riuscirono  a ripetere il miracolo del precedente confronto.  Sta di fatto che Osimo perse in terra di Ferrara il “Gonfalone” di campione in carica e a Cento terminò la  nostra avventura televisiva  a “Campanile Sera”.

Una bella storia comunque da raccontare e da ricordare.

 La trasmissione è riuscita ad accendere i riflettori della stampa nazionale sulla nostra città. Cronisti  di vari giornali di intrattenimento sbarcarono ad Osimo  per scoprirne  lo stile di vita.  Giornalisti intervistarono giovani e osimani nel loro vivere quotidiano, raccogliendo sicuramente un ritratto della parte più autentica del nostro territorio e della nostra gente.
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Campanile Sera” ha rappresentato, anche, un’occasione per dare modo a tutti gli osimani, idealmente, di riunirsi nel nome della città,  e di far rivivere l’appartenenza al campanile da parte dei “senza testa”.  Sicuramente questa manifestazione, al di là delle vittorie e delle sconfitte,  ha rappresentato un momento di aggregazione, un bello spettacolo di piazze in festa che ha acceso il senso di appartenenza e di unità  di una comunità, oltre  a costituire occasione per mostrare  le bellezze paesaggistiche, storiche  ed architettoniche della nostra città.

Questo racconto è stato ricostruito grazie agli articoli tratti dalla cronaca di “Voce Adriatica” e di altri servizi pubblicati su “Eva Express” nel dicembre del 1960.  Determinanti sono state, soprattutto,  le reminiscenze impresse nella memoria di alcuni testimoni-protagonisti di questa manifestazione che ho contattato e i cui ricordi  ho raccolto  direttamente dalla loro voce, in una amabile chiacchierata fatta di  piacevoli sensazioni vissute nelle tre settimane di partecipazione alla trasmissione televisiva “Campanile Sera”.

 Ringrazio in particolare:

 Maurizio Morichi: 80 anni, all’epoca, appena ventenne,  era una matricola universitaria della facoltà  di Economia e Commercio di Ancona. Appassionato di cinema e di musica, è stato il primo ad essere scelto ( mi ha raccontato  Maurizio che le selezioni si svolsero in una gremita sala maggiore del Comune, davanti alcuni incaricati della Rai) per rappresentare Osimo negli studi televisivi di Milano. Insieme a Guido Fagioli, ed agli altri prescelti: Renato Rozzi e Lamberto Cenerelli presero con impegno il compito loro affidato, preparandosi accuratamente sfogliando libri ed enciclopedie. Il  dott. Morichi, ricorda,  che il mercoledì partivano in treno con il “Lecce-Milano” per raggiungere poi il centro di produzione Rai  in corso Sempione.
Ricorda, inoltre,  Mike Buongiorno come un tipo preciso che non dava mai grandi confidenze. “In occasione della  vittoria sulla cittadina di Sestri Levante, a noi concorrenti è andato  in premio un gettone d’oro del valore di centomila lire, dov’era impresso un campanile con una bandiera che sventolava. Purtroppo – mi ha raccontato  con vivo dispiacere il dott. Morichi – questo bel cimelio mi è stato poi rubato”. Ricorda la buona accoglienza ricevuta ad Osimo dopo la vittoria anche se l’osimano non è un tipo molto espansivo e le congratulazioni ricevute dal sindaco Alessandro Niccoli.
Sicuramente la  notorietà ricevuta dal “piccolo schermo” l’aiutò a strappare il “si” di fidanzamento   dalla giovane Silvana Parini poi futura sig.ra Morichi. Dopo le tre apparizioni televisive, per Maurizio Morichi è arrivata la laurea nel 1963 e l’impegno nel lavoro che lo ha visto come dirigente d’azienda prima nella Cassa di Risparmio di Ancona, poi alla Garofoli Vini e da ultimo a dirigere i servizi  contabili-gestionali della società Ragaini di Loreto.
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Carlo Carletti
: 82 anni, osimano doc del rione Cappuccini – San Marco, artigiano elettricista.  Una tradizione familiare, quella di elettricista,  iniziata  dal padre Guido e da lui proseguita fin da giovanissimo, prima come dipendente-apprendista  e poi come artigiano “in proprio”. Un elettricista Carlo Carletti,  con la passione per lo sport ( il judo in particolare)  e le arti. Carlo Carletti è, infatti,  persona conosciuta in Osimo perchè per vivere ha armeggiato tutti i giorni con i fili elettrici, ma anche per la sua passione sportiva per il Judo, passione condivisa con il fratello Alberto. Al tempo della partecipazione osimana a Campanile Sera, Carlo appena 22enne, già sposato con la sig.ra AnnaMaria Moresi,  era un valente atleta della palestra “Fiamma Judo Sukara”. Per queste  sue qualità atletiche  è stato ingaggiato a comporre le fila della squadra osimana per la gara sportiva di corsa con i trampoli. Una squadra vincente che grazie anche alla prestazione di Carlo ha permesso ad  Osimo di avere la meglio nei confronti degli atleti rivali del comune di Sestri Levante. Carlo con orgoglio, ancora oggi, conserva quei “trampoli” che 60anni fa hanno fatto gridare di gioia gli osimani in piazza e davanti il piccolo schermo. Carlo Carletti dopo l’impresa sportiva determinante per la vittoria del nostro “Campanile” è ritornato al suo lavoro ed alle sue passioni. Da ricordare tra le tante “sfide” che ha affrontato, anche quella di Presidente dell’Ema che lo ha visto sempre in prima fila nell’organizzare eventi culturali e ricreativi per la nostra città.

Giuliano Campanelli: classe 1943, all’epoca degli avvenimenti raccontati,  aveva appena 16 anni ed era stato “ingaggiato” come atleta per la sua particolare abilità nella corsa sui trampoli sopra i quali aveva una particolare destrezza riuscendo a fare perfette performance. Una giuria poco imparziale lo scartò all’ultim’ora dalla competizione  adducendo a motivazione la sua minore età. Giuliano ricorda ancora l’amarezza dell’esclusione: “ci tenevo molto ad aiutare il mio campanile“, ricorda, tanto che appena  dopo la vittoria osimana, per l’entusiasmo si inerpicò sul campanile del Comune e si sfogò suonando il “Campanò de Piazza” a festa fino allo stremo.
Oggi in pensione, il sig. Giuliano, ha da sempre collaborato nell’attività commerciale della  “Famiglia Campanelli” seguendo e gestendo in particolar modo il  settore mobili.
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Benedetto Carbonari
: 88 anni, ha partecipato a Campanile Sera  dando il proprio contributo tra il gruppo dei “pensatori” esperti di Sport ed Attualità. Era stato chiamato dal prof. Alfio Giuliodori che lo conosceva bene per le sue passioni sportive ( calcio ed atletica leggera) e per le sue doti balistiche di ex cannoniere-centravanti dell’Osimana Calcio. Quando la trasmissione presentata da Mike Buongiorno arrivò ad Osimo, Benedetto ( per gli osimani “Carlo”), aveva 28 anni ed era  già coniugato con la sig.ra Rosa Telarucci. Diplomato Ragioniere e Perito Commerciale è stato 32 anni impiegato come ragioniere capo e responsabile amministrativo presso gli uffici dell’Usl n° 13 e successivamente segretario dell’Opera Pia “Don Giovanni e Gaetano Recanatesi” di Osimo. Oggi in pensione, ricorda con commozione e nostalgia questo bell’avvenimento che per tre settimane ha dato notorietà nazionale alla nostra piccola cittadina. 

A conclusione di questo “viaggio” intorno a Campanile Sera – rievocato a più mani – invio un ringraziamento per la breve testimonianza anche al dott. Raimondo Lombardi, alla sig.ra Maria Grazia Fagioli, al dott. Massimo Morroni, alla prof.ssa Rozzi Luciana in Migliari ed a Giuliano Campanelli, in particolare,  per  il prezioso materiale fotografico messo a disposizione.

La  Vice Sindaco di Osimo
prof.ssa  Paola  Andreoni


articoli, usciti sul settimanale Eva Express del 3 dicembre 1960:
Le Ragazze osimane sono molto Attive. Le ragazze di Osimo si danno tutte un gran da fare: o studiano o lavorano. Dicono: ” Pochissime di noi si limitano ad essere delle casalinghe !…”. E fanno questa affermazione con orgoglio, perchè sono fiere dei loro giorni intensi sui libri, negli uffici, nelle fabbriche. Lo studio o il lavoro fanno si, poi, che le ragazze di Osimo abbiano tutte una loro personalità ben formata e che guardino tutte in faccia alla vita senza complessi riverenziali, senza timori per il futuro, senza ansie e preoccupazioni.Di distinguono anche nei confronti dei loro coetanei in pantaloni: li giudicano “un po’ provinciali”, mentre li desidererebbero più vivaci, più decisi a contribuire allo sviluppo morale e materiale della loro città. ( articolo tratto da Eva Express del 10/12/1960)

1 RAGAZZE L LAVORO 2

Giuseppina ANTONELLI, Giuseppina MORETTI, Maria VICARELLI, Anna LUNARI, Maria Vittoria BIANCONI


4 cAMPA 1

1 Ragazze al lavoro

Ersilia BERRE’, Paolina MARRA, Luciana VOLPINI e Elena Gerboni

5 CAMPA 458

Il Ciclismo appassiona. La “ciclistica osimana” è un’associazione che conta oramai più di un quinquennio di vita attivissima. Ha di già organizzato trentaquattro gare per “allievi” e per “dilettanti” e tutte le competizioni hanno suscitato molto entusiasmo. La più recente gara è stata, nel settembre scorso, il Campionato italiano Allievi, al termine del quale è stata scattata la fotografia che pubblichiamo, con il presidente Rigoberto Lamonica attorniato da concorrenti e sportivi esultanti.
Di moda anche lo Judo. le squadre sono due: lo “Judo Club” e la “Fiamma Judo Sukara”, che contano insieme un centinaio di validissimi elementi. Tutte e due le squadre partecipano di sovente a gare nazionali e figurano assai bene in ogni confronto.
Calciatori Giovanissimi. I calciatori dell’”Unione Sportiva osimana” sono tutti ragazzi che non superano i diciotto anni di età. La squadra partecipa al Campionato Dilettanti 1^ categoria. “Faremo molta strada!”, afferma il presidente Gerli qui fotografato con i suoi atleti: Menghini I. Tantucci, Parini, Menghini II, Giambartolomei, Marcosignori, Cartuccia, Marzioli, Marchetti, Breccia, Recinti, Leggieri Paolo( articolo tratto da Eva Express del 10/12/1960)

 

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Nove vigili storici in pensione: più di 300 anni di servizio, un pezzo di storia della Polizia Municipale Osimana

La Polizia Municipale di Osimo “cambia pelle”, in pensione nove vigili storici. Si tratta  di alcune delle colonne portanti del comando osimano quelle che nel corso dell’anno o recentemente  hanno  dismesso la divisa per tornare agli abiti civili.
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Sommati tutti insieme fanno oltre 300 anni di servizio prestati per accompagnare le trasformazioni urbanistiche, sociali e culturali della città. Una vera e propria memoria storica che ha lasciato  un delicato vuoto da colmare nei prossimi mesi. «Sono dispiaciuto, un sentimento condiviso con gli “anziani” rimasti  – spiega il  comandante Graziano Galassi –  perché hanno lasciato il lavoro tanti uomini e “colleghi di viaggio” in questo lungo periodo di vita passato nella Polizia Locale di Osimo, con un accavallarsi nei nostri pensieri di tanti episodi vissuti insieme belli e brutti, allegri e tristi, ma comunque ormai solo ricordi, che  forse saranno ogni tanto allegramente  rievocati intorno ad un tavola imbandita».

A lasciare il servizio sono stati:

– l’Ispettore Stefano Zoppi. Era il primo giugno 1977, ed aveva 23 anni, quando il giovane maestro elementare Stefano Zoppi, entrò nel Corpo della Polizia Municipale dopo aver vinto il concorso comunale. Lo stesso concorso che aprì le porte della carriera alle prime due vigilesse osimane: Clara Grassetti ed  Anna Maria Mandaliti.
Mercoledì 31 luglio scorso con il suo ultimo turno, l’ispettore Zoppi, ha lasciato  la divisa dopo 42 anni di servizio svolti  a seguire il settore procedure sanzionatorie e le pratiche relative ai ricorsi.  Un record, gli anni di servizio prestati in favore della Amministrazione cittadina, che neanche gli storici dipendenti  della Polizia cittadina come Carlo Nicoletti, Renato  Bellezza, Sandro Magnaterra, Sandro Franchini  detto “Boba”, Aldo Copparini, Gianni Marchegiani, Sergio Pieretti, Franco Gatto, hanno sfiorato.
Autentico pilastro dell’ufficio, dalle buone maniere, sempre cordiale e disponibile con i cittadini soprattutto con il mondo giovanile osimano con il quale ha sempre condiviso umori e spazi di socializzazione.
Stefano Zoppi  ha saputo unire al rispetto della  ferrea regola che impone la  divisa,   la sua proverbiale simpatia e leggerezza. Grazie al  suo spirito goliardico,  ha contribuito a far cementare lo spirito di squadra  all’interno della Caserma di via Molino Mensa.
Nel 2009 ha ricevuto un encomio pubblico da parte dell’Amministrazione Comunale con questa motivazione:
Zoppi Stefano in una attività lavorativa dura, spigolosa e spesso oscura è riuscito a mantenere viva la sua vena culturale ed artistica, ironica ed autoironica, unita ad una arguta satira, che non l’hanno comunque distolto da una costante crescita professionale nell’ambito delle competenze che gli sono state affidate“.
Ora che è in pensione potrà, sicuramente, dedicarsi a tempo pieno alle sue  passioni di eccellente vignettista e bravo musicista, come suonatore di sassofono.
Le sue  caricature ed illustrazioni hanno trovato spazio anche nella pagina di fondo del  notiziario comunale “5 Torri” negli anni ’70-’80 ( apprezzate dagli osimani quanto i disegni di Umberto Graciotti). I suoi disegni sono stati pubblicati, inoltre, anche nel libro che racconta la storia dell’Osimana calcio ( “Una storia giallorossa” di D.Andreucci) e in svariate riviste come: “L’Osservatore Nuovo”, “440 Hertz”, “Il Caffè”, “Le 7”, “La Gazzetta di Ancona”.
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– il sovraintendente  Stefano Paoltroni,  nel Corpo dei vigili urbani dal 2002, in precedenza ha lavorato in Comune come giardiniere e poi come addetto alla segnaletica stradale apprendendo il mestiere dal “veterano” Otello Marconi. Entrato in Comune ad appena 22 anni, il 1 giugno 1982, detiene ad oggi il primato del più giovane dipendente assunto dal Comune di Osimo. Nella sua carriera da poliziotto locale si è fatto ben apprezzare da tutti i colleghi per la sua generosa disponibilità e modestia. Con i cittadini, nell’espletamento del suo servizio che prevedeva prevalentemente il controllo residenziale, ha usato sia il bastone che la carota: intransigente quando non c’era da transigere, ha invece usato il buonsenso quando le situazioni potevano essere risolte pacificamente.
Nel 2010 ha ricevuto un encomio pubblico da parte dell’Amministrazione Comunale con questa motivazione:
Paoltroni Stefano, in pattuglia con il collega Buscarini Luciano, venivano chiamati urgentemente all’interno del Palazzo Comunale dove notavano una persona con accanto un contenitore pieno di liquido infiammabile e in mano un accendino acceso, pronta a darsi fuoco con grave pregiudizio suo e di tutto il Palazzo Comunale molto frequentato a quell’ora del mattino. Data la situazione di estremo pericolo prontamente intervenivano con grande coraggio e spregiudicatezza portando via il contenitore e l’accendino. Riuscendo contemporaneamente a calmare l’individuo in attesa del personale medico e degli assistenti sociali. Dimostrazione esemplare di professionalità e umanità“.
Soprannominato dai colleghi “il fratello Righeira” per il fatto che in caserma ci lavorava anche il fratello Andrea,  ha lasciato la divisa nel 2018 per dedicarsi totalmente alla famiglia, agli innumerevoli hobby e alla passione sportiva per il tennis.
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– il maresciallo maggiore Franco Cola ha lasciato il servizio il 30 giugno 2016 dopo 40 anni alla Polizia Municipale. Quando era entrato, con il suo fisico atletico da ciclista con paletta e fischietto aveva iniziato a girare in lungo e in largo per Passatempo, ma anche a farsi apprezzare dagli osimani, qualche multa a parte ovviamente.
Negli annali della storia del Comando, verrà ricordato, anche,  come il “vigile che va sempre in fuga” per i suoi trascorsi ciclistici che lo hanno visto spesso vittorioso sempre all’insegna delle fughe in solitaria. In particolare vanno menzionati i prestigiosi piazzamenti in occasione del Campionato Italiano ASPMI di ciclismo, kermesse tricolore per polizie municipali, nelle due edizioni svoltesi a Faenza e a Cerignola, dove Franco ha conquistato il quarto e sesto posto assoluto.  In questa ultima edizione dei Campionati italiani,  la squadra osimana era rappresentata da ben quattro portacolori: Franco Cola, Sergio Pieretti, Franco Gatto e Fausto Cedraro.
Un periodo lungo quello di Franco presso i Vigili osimani, durante il quale, questo mestiere via via è diventato parte della sua vita, dedicandosi in particolare, oltre ai servizi generali, alle problematiche relative all’ambiente, al randagismo ed alla buona tenuta  degli animali da affezione.  Lasciata la divisa si è “ritirato” a Passatempo a dedicarsi, a tempo pieno, alle sue passioni: i suoi cani e naturalmente il ciclismo. Attualmente Franco svolge  il compito di  direttore sportivo responsabile della squadra di ciclismo femminile “Gruppo Ciclistico Osimo Stazione”.
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– l’ispettore Claudio Pesaresi per 35 anni consecutivi è sempre stato fedele alla divisa. Maresciallo storico del comando di via Molino Mensa è entrato in servizio nel lontano 1984 quando ancora le rotonde di via Marco Polo, in zona  Crocefisso,  ai “Tre Archi” ed allo “Smindolo” non c’erano. Lì c’erano loro, i vigili, in mezzo alla strada a dirigere il traffico. All’interno del Comando si è occupato di tutte le materie di competenza della polizia locale, maturando notevoli competenze professionali. In particolare, per circa 21 anni ha svolto il servizio di accertamento anagrafico in coppia con Claudio Gatto. Sono stati gli “Starsky & Hutch” della nostra polizia municipale, sempre vincenti, amici inseparabili ancora oggi fuori dal servizio. Persona onesta  e corretta, sempre disponibile anche nei servizi di emergenza o quando si trattava di sostituire qualche collega. Farà strano non incontrarlo più per strada in divisa dopo così tanti anni di servizio. Grande appassionato di caccia e di moto, si racconta che l’ultimo turno  di lavoro, dopo aver riconsegnato la pistola d’ordinanza e la  divisa,   ha salutato i colleghi con le valigie già pronte per partire: meta il mondo.
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– l’ispettore Maurizio Cingolani in pensione dal 1 novembre 2016. Una  carriera, la sua,   iniziata in Ancona nel gennaio del 1984 e poi continuata per gli ultimi 30 anni di servizio in Osimo, suo comune di nascita e di  residenza. Un lasso di tempo durante il quale ha visto passare ed ha avuto modo di collaborare con sei diverse amministrazioni comunali da Cartuccia a Orsetti, da Niccoli a  Latini, da Simoncini a Pugnaloni.
Sportivo ed ottimo calciatore è stato capitano e “faro” della squadra calcio della Polizia Locale. I colleghi in occasione dei tornei calcistici tra corpi delle Forze dell’Ordine hanno imparato ad apprezzarne le doti atletiche nel ruolo di centrocampista per  i suoi  “piedi buoni” e il grande fiuto per il gol. Non a caso nel 2012 ha ricevuto un encomio pubblico da parte dell’Amministrazione Comunale con questa motivazione:
Cingolani Maurizio capitano della squadra calcetto della PM Osimo. Con l’esempio e la tenacia ha portato alla vittoria la squadra di calcetto della P.M. Osimo nel 1° torneo interforze organizzato dalla CRI comitato locale di Osimo, tenendo ancora alto il prestigio sportivo del Corpo Polizia Municipale di Osimo dopo diversi anni dall’ultimo similare successo“. Si sentirà la sua mancanza.
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– il maresciallo maggiore Claudio Gatto. Era il 1980 quando Claudio Gatto, entrò a far parte dell’Amministrazione di Osimo. Diversi, ben 32, sono stati gli anni vissuti in divisa.  La sua carriera come dipendente comunale,  è iniziata, come autista di Scuolabus a servizio dei bambini osimani e si è conclusa il 31/12/2016 ad un gradino dal ruolo di ispettore. In coppia con il suo amico ed inseparabile compagno di lavoro, Claudio Pesaresi, da cui il soprannome loro affibbiato ” il gatto e la volpe“, hanno girato ogni angolo di Osimo per gli accertamenti anagrafici, per il rilascio certificazioni pratiche di immigrazione e nel controllo delle attività delle ditte artigiane osimane.
Nel 2009 ha ricevuto un encomio pubblico da parte dell’Amministrazione Comunale con questa motivazione:
Gatto Claudio per l’impegno e la professionalità con cui svolge le proprie competenze che spesso lo hanno portato ad affrontare situazioni difficili nell’ambito dello sfruttamento della immigrazione e delle problematiche dell’infanzia“.
Da sempre appassionato di caccia in occasione delle ultime votazioni amministrative si è messo in gioco nella politica, candidandosi ad un posto da Consigliere comunale ottenendo un discreto numero di consensi.
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– l’agente  Armando Zagaglia. Il suo ingresso nei vigili risale al 2000, grazie ad un passaggio interno. Prima ha svolto il ruolo di cantoniere comunale assunto, con concorso pubblico, il primo ottobre 1988. Quindici anni – con cappello, fregi, stemma della polizia municipale, alamari sul collo della giacca ed i guanti bianchi –  a garantire la sicurezza degli osimani  oltre che presidiare il traffico delle ore di punta.
Ma Armando, soprannominato dai colleghi “Armaduk“,  ha lasciato il segno in caserma anche per le sue “mani d’oro”, un’autentica figura di riferimento per ogni piccola riparazione ed inconveniente tecnico da risolvere all’interno degli spazi della “gendarmeria cittadina ” di via Molino Mensa 66. Con  la pensione raggiunta, questo umile e bravo agente, è tornato a dedicarsi alle sue passioni: la pesca subacquea in apnea e i viaggi.
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– il sovrintendente  Luciano Buscarini  anche per lui la “prima vita” ( diciasette anni) è stata quella come operaio addetto agli uffici tecnici del Comune. Una vita professionale iniziata  il 3 dicembre 1984.  Nel 2001 è passato al settore della PM con la qualifica di agente motociclista. All’interno del Comando, per altri 17 anni, si è occupato di tante materie di competenza della polizia locale dai controlli edilizi, alle autorizzazioni, agli abusi, alla pubblicità. Nome di battaglia all’interno del Comando: “Pavarotti”.
Nel 2009 ha ricevuto un encomio pubblico da parte dell’Amministrazione Comunale con questa motivazione:
Buscarini Luciano, terminato il servizio a cui era stato comandato, si apprestava a rientrare in sede quando, in prossimità del Maxiparcheggio di via C.Colombo, notava un autobus in fiamme. Visto l’autista in difficoltà e con l’estintore ormai scarico, prontamente si fermava e con l’estintore in dotazione all’auto di servizio in uso, provvedeva a circostanziare l’incendio e a limitarne i pericoli in attesa che arrivassero i VV.FF. Dimostrando esempio di professionalità ed altruismo “.
Fino all’ultimo giorno di servizio, il 30 ottobre 2017, ha indossato con orgoglio l’uniforme e reso il solito puntuale servizio alla città. Uscendo per sempre dall’ufficio ha dato spazio alle passioni: quella di volontario al settore giovanile  dell’Osimana calcio e l’impegno civile  nel proprio quartiere dove con altri cittadini del rione “Roncisvalle” salvaguarda  i tesori monumentali della  chiesa dei SS.Martiri Osimani e collabora a tenere viva la tradizione e la memoria della festa dei Martiri Osimani  dell’ 11 maggio.
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– l’agente  Giorgio Mengoni fratello del vigile Giuseppe ha trascorso diversi anni nella caserma “Bruno Giacconi”. Anche lui entrato in servizio quando i vigili urbani ancora si chiamavano così, oggi sono “agenti di Polizia Locale”.  Un servizio che Giorgio ha svolto con  buon senso, con grande rispetto verso i colleghi ed i cittadini senza mai sottovalutare il dovere di essere giusti. Oggi si dedica totalmente alle sue passioni: la lettura, i viaggi e l’amore per la natura e gli animali.
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Nove  figure,  uomini chiave con esperienza oltre che di  buonsenso ed equilibrio che non vedremo più girare per la città in divisa.
Tanti gli aneddoti, le storie curiose ed anche toccanti di umanità, ma anche numerosi gli avvenimenti difficili professionalmente da gestire che in questi 300 anni di servizio, questi agenti della Polizia comunale hanno vissuto in prima persona: dai contatti con gli osimani, le emergenze ( dal terremoto, alla “bomba d’acqua” ad Osimo Stazione), gli eventi ( Giri d’Italia, feste dei Fiori, balletti, feste del patrono, avvenimenti culturali), gli incidenti stradali di cui molti mortali in cui hanno dovuto prestare i primi soccorsi e fare rilievi, fatti di cronaca e gli interventi richiesti dai cittadini più o meno importanti ( dal sedare una lite condominiale agli interventi in codice rosso per violenze o fatti altrettanti gravi nei quali i nostri Agenti sono dovuti intervenire anche con funzioni di ausiliari delle Forze dell’Ordine), l’introduzione delle armi, l’arrivo delle moto, l’introduzione dei photored, l’introduzione dei controlli notturni, ecc.
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Con i nove vigili se ne parte quindi anche una bella porzione di memoria storica osimana, una parte di vita dietro le quinte, passata quasi di soppiatto a vegliare con costanza e decisione sulla tranquillità e sicurezza di tutti noi cittadini.
A tutti, naturalmente, un in bocca al lupo  e l’augurio di godersi questo secondo tempo della vita, anche se non più da marescialli !!

     Paola Andreoni
Vice Sindaco di Osimo

 

Attualmente sono 21 gli Agenti di Polizia Locale in forza al Comune di Osimo ( oltre il Comandante dott. Graziano Galassi,  il Vice Comandante Danilo Vescovo, e la dott.ssa Graziella Feliziani responsabile amministrativa e “anima” del Corpo), un numero sottodimensionato rispetto alle esigenze dei servizi da compiere. L’estensione territoriale e demografica, della nostra città imporrebbe la presenza di maggiori unità per il monitoraggio del territorio, una emergenza che è all’attenzione sia del Sindaco che dell’Assessore preposto, dott.ssa Federica Gatto, ed alla quale si sta trovando una soluzione con l’arrivo di nuove unità tramite nuove assunzioni o mobilità tra enti.

Hanno composto, negli anni passati,  la “squadra” dei Vigili Urbani ( una volta si chiamavano così) osimani :

Sandro Franchini  detto “Boba”, se lo cercate lo troverete a lucidare la sua barchetta ormeggiata al porto di Numana, ma sempre disponibile anche per le attività di  volontariato;
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Sandro Magnaterra, lasciata la divisa, ha rispolverato lo spirito rock ed ha ripreso a suonare e a fare concerti con le “Anime Nere”;

Renato Bellezza, ora volontario accompagnatore dei giovani calciatori dell’Osimana e responsabile della bocciofila della Sacra Famiglia;

Luigi Squadroni, valido agente della nostra Polizia municipale che ha sempre lavorato al servizio della viabilità cittadina con professionalità e abnegazione, prematuramente scomparso nel maggio del 2011;

Giuseppe Mengoni soprannominato  dai colleghi “lo sceriffo”. Oggi è responsabile della sezione Tiro a Segno osimana ed istruttore federale per chi vuole cimentarsi nell’utilizzo delle  armi.

Giovanni Marchegiani,   per tanti anni ha  controllato il regolare svolgimento delle attività commerciali in città, oggi dedica le sue attenzioni e capacità  al volontariato.

Clara Grassetti Anna Maria Mandaliti (quest’ultima prematuramente scomparsa) che sono state le prime due vigilesse del nostro Comune, entrambe  esempio di onestà e professionalità nei loro specifici compiti di responsabilità;
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Carlo Nicoletti un grande “capitano” che ha guidato per 30 anni  il comando della Polizia Municipale osimana,   scomparso nel 2013 ;

Franco Gatto, ha lasciato la divisa da tempo, ma continua, ancora oggi, ad essere legato alle vicissitudini del Corpo, la figlia, infatti,  in qualità di Assessore è responsabile del settore;

Aldo Copparini  scomparso nell’aprile 2011, il volto buono dei vigili osimani, dai modi sempre garbati e  gentili rimasti indelebili nella gente che lo ha stimato e benvoluto;
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Sergio Pieretti, che rimane nel ricordo degli osimani il sosia del vigile “Celletti” l’indimenticato ghisa in moto, magistralmente portato al cinema  da Alberto Sordi. Oggi affermato libero professionista;

Carlo Biondini, se ne ricorda la cordialità nei modi di interloquire con la gente. Dismessa la divisa non frequenta più Osimo ma solo la sua Castelfidardo.
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I Vigili come li ha disegnati Umberto Graciotti nel 1976 sul notiziario comunale “5Torri”

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#OSIMANI con l’hashtag: Armando ANGELETTI detto “Alvaro” il “maestro falegname” di Via Pompeiana

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Chi si incunea tra le viuzze del centro storico della nostra città scoprirà che in via Pompeiana, di fronte  alla chiesa di San Niccolò e al Monastero delle Clarisse, l’età del “Giuseppe falegname” vive anche nel terzo millennio.

Ha grinta da vendere, poca scuola ma tanta esperienza sul campo e tanta passione per il suo lavoro.  Osimano doc, e 87 anni da compiere; parliamo di Armando Angeletti, per tutti gli osimani “Alvaro“,  il falegname di via Pompeiana, uno dei personaggi più noti in città.

Se, infatti, in Osimo l’età e il fascino delle antiche botteghe artigianali vive ancora,  lo si deve  a Alvaro Angeletti. La sua,  è la  storia degli artigiani e dei vecchi mestieri che resistono al passare del tempo grazie alla passione e al vigore di famiglie che si passano il testimone di generazione in generazione. E’ questo il ritratto di Armando Angeletti, uno degli ultimi falegnami del nostro centro storico che l’arte di lavorare il legno l’ha appresa da piccolino, ottanta anni fa, e ancora oggi – pur avendo abbondantemente tagliato  l’asticella del  pensionamento – quando può, per diletto e passione, aiuta il  figlio Luigi.

Memoria, e non solo, di una Osimo che era, e che per nostra fortuna è ancora.

Bel tipo Alvaro, capace con le sue mani d’oro di intagliare un pezzo di legno, realizzare lavori di pregio, così come in tanti anni di lavoro – partendo col suo carico di attrezzi – ha sistemato  serrature, finestre, seggiole, tavoli e così via,  nelle  case di tanti  osimani.

Quartogenito, di una numerosa famiglia con sei figli ( come ce n’erano tante una volta) Armando nasce ad Osimo, in via delle Scalette, nel 1932. Cinque fratelli : Augusto, scomparso da pochi anni, conosciuto in città per aver lavorato come  geometra in Comune; Arnaldo, oggi 94enne, muratore per una vita; Marino anche lui conosciuto in Osimo per aver prestato servizio per diversi anni come infermiere presso l’Ospedale cittadino; Benito anch’egli uomo d’ingegno e votato per la meccanica, lavorava presso l’Officina Fagioli di Osimo; Vittoria (in Osimo conosciuta con il nome di Elvira) l’unica donna anche lei brava infermiera sempre con il sorriso in volto.

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Papà Adrio muratore, mamma Agnese Borsini filandaia, la loro è stata una famiglia numerosa e felice, ai tempi in cui tutti i componenti  erano chiamati fin da giovanissimi a contribuire a guadagnare il pane.

Armando ad appena 8 anni, dopo aver assolto agli obblighi scolastici, diventa ragazzo di bottega, apprendista falegname.

Lavorare il legno era ciò che desideravo fare. Mi piaceva il profumo del legno, un profumo che mi è rimasto sempre dentro“. Questo è quanto mi ha detto Armando, persona dal carattere umile, di poche parole, meravigliato per questo interessamento alla sua storia.

Storia che prende il via in  “altri tempi”, quando il centro di Osimo era allora un quartiere vivo e popolare, che pullulava di artigiani e osterie.

Il giovanissimo apprendista falegname Armando inizia a scoprire ” l’abc ” di questo mestiere  tra i più vecchi del mondo,  prima nella bottega del falegname Achille Salomoni  che si trovava vicino la filanda Alessandrini, poi passa alle dipendenze del “maestro” Alfredo Riderelli soprannominato “il Paccò” titolare di una falegnameria in Via 5 Torri.

 In ogni bottega c’era un esperto  “maestro falegname”. Lavorare vicino a questi storici artigiani significava acquisire  importanti conoscenze ed abilità. Le mani di Armando diventarono sempre più esperte lavorando e imparando il mestiere  a fianco di questi artigiani osimani. Oltre quelli già citati i “maestri falegnami” che  Armando ha avuto la fortuna di conoscere per esserne stato apprendista e poi  dipendente, sono stati:

Marino Caprari che aveva una piccola  falegnameria sotto Piazza Nuova in via Giulia, Arnaldo Canapa detto “Caccioni” artigiano-falegname che aveva il suo laboratorio per il  vicolo del Buon Villano,   Pasquale Pierelli falegname che aveva il laboratorio in via Zara, e da ultimo Giovanni Marzioli che aveva una falegnameria per la Costa del Borgo.

Una volta acquisita la giusta esperienza e consapevolezza della qualità dei propri mezzi affinati negli anni,   Armando – nel 1974 –  decide di mettersi in proprio ed aprire una  bottega di falegnameria tutta sua.

All’età di quarant’anni aveva deciso che era giunto il momento di lavorare in proprio. Una scelta non facile anche per gli impegni economici che comportava,  per l’acquisto dell’ attrezzatura per  la nuova bottega che aveva realizzato  in un vecchio garage per il vicolo di Santa Lucia, ma anche  per tutti i conseguenti adempimenti  burocratici, amministrativi e fiscali.

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La fiducia nelle proprie capacità, la completa dedizione al suo lavoro, l’entusiasmo di avere una propria bottega e il determinante sostegno della famiglia e di sua moglie  Anna Tortora – in particolare -,  sono stati i fattori  decisivi nella scelta di “mettersi in proprio”.

Una scelta azzeccata perchè  la falegnameria Angeletti, pur partendo dai lavori di semplice riparazione, pian piano ha visto aumentare la propria clientela divenendo in Osimo e non solo, un punto di riferimento anche per importanti commesse  e progetti di lavoro in legno.
Nel 1998 Armando decide di trasferire la propria attività in via Pompeiana 28 in locali più spaziosi  dove poter allocare nuovi macchinari  e dove ancora oggi continua l’attività della falegnameria ora condotta  dal figlio Luigi.

Il lavoro è stato, e continua ad esserlo per passione, la  vita di Armando; raccontano i familiari che per tanti anni entrava in bottega alle 7 del mattino per rivederlo tornare in casa a notte, e questo succedeva spesso anche la domenica, sempre  per accontentare e rispondere puntualmente alle esigenze dei clienti.

Ha riparato e costruito qualsiasi cosa in legno: seggiole, mobili, tavoli.  Forse non possiamo definirlo artista, ma di certo ha sviluppato in modo personale le richieste dei clienti con particolare creatività. Racconta Alvaro che ogni richiesta del cliente è stata e continua ad essere, per lui, meritoria di attenzione e rispetto, sia se si tratta di piccoli lavoretti di riparazione richiesti dalla  pensionata,  sia nei confronti di lavori più impegnativi. Tra le tante cose fatte ricorda i bei lavori realizzati per l’artista, progettista e regista osimano Guglielmo Cappannari per il quale ha realizzato diverse scenografie per il Teatro “La Fenice”, per gli spettacoli estivi al Duomo organizzati dall’Ema ed anche per la Scuola d’Arte di Urbino.

Per il Comune di Osimo ha realizzato diversi lavori: la manutenzione e riparazione di tanti banchi scolastici,  la realizzazione della “buca degli orchestrali” al Teatro La Nuova Fenice, interventi di manutenzione e sistemazione di tante strutture lignee di pregio  presenti nelle numerose chiese cittadine.
Ricorda Alvaro,  con soddisfazione, i tanti  mobili di prestigio realizzati, o ristrutturati nelle principali residenze nobiliari cittadine, e la soddisfazione per essere stato prescelto da diverse ditte prestigiose, anche fuori Osimo,  per la realizzazione di particolari commesse in legno e,  in specie ricorda   la realizzazione e l’addobbo dello stand della ditta Girombelli alla famosa  kermesse fiorentina di  Pitti Uomo. Un lavoro, quest’ultimo, che avrebbe fatto tremare i polsi a qualsiasi ditta  e che, invece,  il nostro falegname osimano, con pazienza e determinazione, ha realizzato con piena soddisfazione dei proprietari della nota ditta di moda anconetana.

Armando, che nel settembre del 2013 ha ricevuto il riconoscimento cittadino “una vita per il lavoro” per il talento e la dedizione alla sua attività artigianale, da diversi anni coniuga la dedizione al lavoro e l’attenzione alla sua famiglia con una nuova passione: quella per lo sport,  in particolare  per la montagna (alpinismo e sci) e il nuoto.

Autodidatta sciatore,  si è cimentato su tutte le piste senza mai aver preso una lezione da qualcuno. Famose le sfide all’interno dello Sci Club Osimano negli anni ’90.  Nella  categoria a loro riservata se la battevano  il “falegname sciatore autodidatta” con il suo stile molto ortodosso ma funzionale, e Vittorio Campanelli dotato di una tecnica raffinata, una sciata pulita bella da vedere.
Epiche alcune gesta, come quando affrontò incurante del pericolo,  le discese “nere” ( le più pericolose) del Monte Sella. Qualcuno ancora lo ricorda sul rifugio Belvedere a Canazei  soddisfatto per aver concluso indenne  il percorso dei tre passi, con una gioia incontenibile,  a pagare da bere per tutti.  Da ricordare anche le belle scalate sulle montagne dolomitiche, anche queste scoperte da Armando a tarda età, riuscendo, tuttavia, a mettere una bandierina sui più prestigiosi ed impervi rifugi alpini come “Capanna Margherita” a quota 4.000 mt. sul Monte Rosa, insomma delle vere e proprie imprese.

 A proposito di  imprese, non si possono non menzionare, quelle fatte da Armando con i suoi amici, i così detti,  “Aquilotti di Ancona” gente ( e tra questi il nostro falegname) che il 26 di dicembre di ogni anno , in pieno inverno,  si dà appuntamento alle 6 del mattino al Passetto di Ancona per inerpicarsi a piedi sul Monte Conero ( nell’impervio sentiero che parte dal cimitero di Sirolo), per poi  tuffarsi in mare e raggiungere a nuoto la   spiaggia Urbani.

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Ritornando alla professione artigianale Armando ancora oggi, senza sentire minimamente il peso dei suoi 87 anni, non riesce a staccarsi dal laboratorio al civico 28  di Via Pompeiana.  E’ lì che troneggia  tra scalpelli, misture, schegge di legno, colle, trucioli, assi, scatole di chiodi consumati, l’inseparabile lapis, antiche pialle e più moderni strumenti di lavoro,  scenario dove l’infaticabile ed estroso artigiano osimano ha trascorso gran parte della sua vita, lavorando sodo e non contando mai le ore. Entrando in questo laboratorio si capisce che tra l’artigiano e la sua materia non solo c’è massima sintonia, ma l’uno completa l’altro e viceversa.

Armando, a conclusione del nostro incontro, nella sua saggezza ermetica si raccomanda: ” la prego – dice – parli di me con moderazione, non usi paroloni, non ho fatto altro che ciò che amavo fare“.
Il lavoro paga sempre è uno degli insegnamenti che l’esperienza di questo artigiano da subito suggerisce, ovviamente quello fatto a regola d’arte, con scrupolo e attenzione. Oggi il laboratorio falegnameria è diretto dal figlio Luigi che segue la tradizione di famiglia.

Grazie Armando di aver condiviso la sua storia, quella di un artigiano, semplice e umile, ma dal carattere determinato, esempio di laboriosità e di concretezza per tutta la nostra comunità.
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La Vice Sindaco  di  Osimo
  prof.ssa Paola Andreoni

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Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa, ad OSIMO

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Il dott. Pietro Bartolo, il medico dei salvataggi di Lampedusa ci ha raccontato, questa mattina in un toccante incontro, della situazione drammatica degli immigrati ( delle “persone” come li chiama il medico) che arrivano in Italia sui barconi.
Ammirazione per questo uomo  che come ci ha raccontato,   in ventotto anni di servizio come medico sull’isola di Lampedusa,  è stato testimone di fatti drammatici ma anche di belle esperienze di vita, come quello raccontato:   “…Una ragazza. Era in ipotermia profonda, in arresto cardiocircolatorio. Era morta. Non avevamo niente. Ho cominciato a massaggiarla. Per molto tempo. E all’improvviso l’ho ripresa. Aveva edema, di tutto. È stata ricoverata 40 giorni. Kebrat era il suo nome. È il suo nome. Vive in Svezia. È venuta a trovarmi dopo anni. Era incinta”. Ci ha mostrato la foto del loro abbraccio.

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Molte parole e storie sono arrivate ai nostri orecchi,  anche, come una coltellata, ad esempio quando ha narrato dei maltrattamenti subiti da queste donne e da questi uomini in territorio libico. O quando ha narrato di una notte quando è stato chiamato: ” erano sbarcati due gommoni, dovevo andare a prestare soccorso. Ho visitato tutti, non avevano le malattie che qualcuno dice essere portate qui da loro. Avevano le malattie che potrebbe avere chiunque. Che si curano con terapie banali. Innocue. Alcuni. Altri sono stati sottoposti a torture, e violenze “.

Il Teatro è rimasto ammutolito, quando Pietro ha raccontato  di Favour: ” Favour, una bimba bellissima. Hanno chiamato da tutto il mondo per adottarla. Lei è arrivata sola. Ha perso tutti: il suo fratellino, il suo papà. La sua mamma prima di morire per quella che io chiamo la malattia dei gommoni, che ti uccide per le ustioni della benzina e degli agenti tossici, l’ha lasciata ad un’altra donna, che nemmeno conosceva, chiedendole di portarla in salvo. E questa donna, prima di morire della stessa sorte, me l’ha portata. Ma non immaginate quanti bambini, invece, non ce l’hanno fatta. Una volta mi sono trovato davanti a centinaia di sacchi di colori diversi, alcuni della Finanza, alcuni della polizia. Dovevo riconoscerli tutti. Speravo che nel primo non ci fosse un bambino. E invece c’era proprio un bambino. Era vestito a festa. Con un pantaloncino rosso, le scarpette. Perché le loro mamme fanno così. Vogliono farci vedere che i loro bambini sono come i nostri, uguali».

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Il dott. Bartolo è riuscito anche a far sorridere la platea quando mostrando  un video, lo   ha così descritto: ” Questo è un parto su una barca. La donna era in condizioni pietose, sdraiata per terra. Ho chiesto ai ragazzi un filo da pesca, per tagliare il cordone. Ma loro giustamente mi hanno risposto «non siamo pescatori». Mi hanno dato un coltello da cucina. Quella donna non ha detto bau. Mi sono tolto il laccio delle scarpe per chiudere il cordone ombelicale, vedete? Lei mi ringraziava, era nera, nera come il carbone. Suo figlio invece era bianchissimo. Si perché loro sono bianchi quando nascono, poi si inscuriscono dopo una decina di giorni. E che problema c’è, dico io, se nascono bianchi e poi diventano neri? Ha chiamato suo figlio Pietro. Quanti Pietro ci sono in giro!”.

Il dottor Bartolo ha parlato per più di un’ora, attirando l’attenzione e le emozioni dei ragazzi e di  tutti noi. Al termine ci siamo alzati in piedi e abbiamo applaudito, per lunghi minuti.

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Di  questo incontro, oltre alle emozioni, rimane la bella lezione di umanità  che la testimonianza  del dott. Bartolo ci ha voluto trasmettere: con le sue parole di fratellanza, umanità, dolore e speranza. Rimangono anche le riflessioni amare e il grido di speranza rivolto ai giovani: “quanto succede in quel tratto di mare Mediterraneo è una tragedia, quanto succede in Libia è vergognoso e  inumano. Ogni persona, anche se immigrato/clandestino merita rispetto, non conta assolutamente nulla del perché è venuto qui, se regolare o no, se scappa dalla guerra o se vieni a cercare fortuna: arrivare così, non è umano. E queste persone, donne, uomini e bambini meritano le nostre cure. Meritano un abbraccio. Meritano rispetto. Come, e forse più, di ogni altro uomo”.


Ringrazio il dott. Pietro Bartolo per averci onorato con la sua visita. Un ringraziamento a quanti hanno collaborato alla realizzazione di questo incontro.  Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato. Ringrazio  i Dirigenti Scolastici ed i docenti che in pochissimo giorni si sono organizzati per garantire la presenza degli studenti all’incontro. Grazie ai ragazzi che nonostante la pioggia sono arrivati a piedi dalle loro Scuole per ascoltare l’esperienza di un uomo, un medico che da 28 anni accoglie persone e salva vite umane.
Paola

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Alcuni commenti su FB:

Mattina intensa a Osimo, nelle Marche, per tornare a parlare di naufragi e responsabilità, di frontiere e umanità, in un teatro gremito di gente accorsa perché ha scelto da che parte stare. Grazie!
Pietro Bartolo

Quando uscimmo dalla sala dove avevamo visto “Fuocoammare”(Gianfranco Rosi,2016)rimanemmo in #silenzio per tutta la salita che ci portava a casa. Oggi Pietro Bartolo,”il medico di Lampedusa”l’ho visto dal vivo,ad #Osimo,nel nostro teatro gremito e con il #pubblico in piedi a rendergli omaggio:c’erano alcune classi delle medie,rappresentanti delle Istituzioni e tanti comuni #cittadini.Ringrazio anche oggi Pietro Bartolo per il silenzio e -penso per alcuni,me compresa,che dovrei esserci abituata-per il voltastomaco che ci ha portato dentro. Dalle sue parole e immagini di denuncia,di morte e di vita abbiamo compreso,spero e senza particolare censura,l’Olocausto del Mediterraneo. Abbiamo assistito ai racconti dei suoi pianti dopo che ha camminato sui cadaveri, dello strazio delle centinaia di ispezioni cadaveriche “di massa” che è stato costretto a redigere,abbiamo visto.
I volti e gli abbracci di chi ce l’ha fatta e lo ringrazia tornando da lui dopo anni.
Il suo dolore,la sua rabbia e la sua gioia,spero non li portino a casa solo i ragazzi,a cui sempre si pensa,ma anche noi,comuni cittadini che maestri,medici,musicisti o operai eravamo lì oggi,ad ascoltare la sua denuncia,perché se conosci,nulla è perduto e perché non mi sento tanto vecchia da delegare tutto alle nuove generazioni. “La #medicina è una #scienza #sociale,la #politica,non è altro che Medicina su larga scala e “non è chiaro che la nostra battaglia (dei medici) deve essere sociale”?(Wirchov,1848)grazie al Dottor Pietro Bartolo per avercelo,oggi,ricordato,con parole e immagini così crude che ci hanno commosso e ammutolito.
Silena Sernani

Grazie Dottore. Faccia conoscere a tutti, la verità. È una missione ancora più grande, che curare i corpi. Abbiamo bisogno di qualcuno che curi il pregiudizio e la xenofobia. Serenella Osimani Grazie a Lei. Ero lì questa mattina perché sapevo che era una grande persona e mi ha toccato tantissimo la sua semplicità nello spiegare ai ragazzi che siamo tutti uguali. Una platea attenta e commossa di ragazzi che mi da speranza. Grata per il lavoro che svolge a Lampedusa e a Bruxelles. Un grande abbraccio!!!
Paola Alberighi

Stamattina al teatro la Nuova Fenice di Osimo ,un incontro carico di grande umanità: Pietro Bartolo,il medico di Lampedusa che ha presentato il suo ultimo libro “le stelle di Lampedusa”.
Ginetta Carrubba

Il grande, immenso, unico medico di Lampedusa Pietro Bartolo, eurodeputato, oggi al teatro la Fenice di Osimo. Grazie per la testimonianza diretta delle atrocità che hai visto. Grazie per tutte le vite che hai salvato. Grazie per aver raccontato cosa succede nel Mediterraneo, davanti agli studenti osimani. Grazie per il tuo grande cuore. Grazie di averci fatto piangere tutti. GRAZIE!!!
Gramuglia Mauro

Un grazie al medico di Lampedusa Pietro Bartolo che ci ha portato un bel messaggio di amore e speranza: il mare sia un ponte non un semplice confine!!! Ha salvato tante vite non si è mai arreso neppure nei momenti più bui. Bellissimo vedere il teatro pieno di giovani studenti attenti a cogliere la sua preziosa testimonianza … Un’emozione che porterò sempre con me!!!
Lorenzo Tacconi


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Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa, ad OSIMO

Al Teatro “La NuovaFenice” di Osimo  la lezione di Pietro Bartolo, il medico di “Fuocoammare”, Sabato 5 ottobre alle ore 11


A renderlo famoso è stato il grande schermo, con “Fuocoammare”, il film-documentario dedicato al dramma degli sbarchi dei profughi a Lampedusa. Ma l’impegno quotidiano di Pietro Bartolo per i migranti va avanti dal 1991: in questi ventotto anni di attività, nel difficile ruolo di ufficiale sanitario delle Isole Pelagie, il dott. Bartolo ha visitato e prestato assistenza a oltre 250mila immigrati, arrivati nell’isola siciliana per fuggire alle guerre e alla povertà, in cerca di un futuro migliore per sé e per i propri figli.
A pochi giorni dalla ricorrenza di una data fortemente simbolica quale è  la Giornata mondiale del Rifugiato, ho chiesto al  medico di Lampedusa – che da pochi mesi  è parlamentare europeo – di portare alla nostra comunità la sua incredibile testimonianza di vita professionale e personale.
Invito tutta la cittadinanza, ad ascoltare le tante storie, (molte drammatiche, alcune a lieto fine), di cui il dott. Bartolo è stato spettatore, e al tempo stesso protagonista.
Ho fortemente voluto questo incontro ( e il dott. Bartolo ha fatto l’impossibile per essere presente nella nostra città) nella convinzione che questa testimonianza rappresenti una preziosa opportunità formativa per tutti noi che  del fenomeno immigrazione abbiamo una percezione  ed una rappresentazione lontana, divisiva e spesso largamente ostile.
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INVITO TUTTA LA CITTADINANZA
A PARTECIPARE

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Incontro con i Presidenti dei Consigli di Quartiere per rilanciare la partecipazione dei cittadini nella gestione della vita pubblica

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Questa mattina, in qualità di Assessore alla partecipazione democratica, ho incontrato, insieme al Sindaco Simone Pugnaloni, i Presidenti dei Consigli di quartiere. C’è l’esigenza di rilanciare questo importante organo di partecipazione democratica allargando la fascia di età e di partecipazione a tutti i cittadini soprattutto giovani. Si vuole ascoltare il loro punto di vista e chiedere loro una collaborazione per far crescere e sviluppare la nostra città. Ecco dunque la proposta di convocare un consiglio di quartiere per gli under 30. Altra proposta interessante emersa durante la riunione è quella di responsabilizzare i cittadini verso i beni a uso collettivo magari arrivando anche ad adottare e tenere ben mantenuto un bene come ad esempio i campetti presenti nei vari quartieri. I presidenti si sono resi disponibili a coinvolgere i cittadini stessi anche per svolgere piccole manutenzioni riguardo al verde, ma per questo vi è bisogno di capire come si può procedere , con quali strumenti e con quali risorse.
Sono emerse anche anche altre proposte come quella di fornire ogni frazione di una casetta dell ‘Acqua. Piena è stata la consapevolezza della necessità di programmare i vari interventi.
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Una  sfida e una  grande scommessa comunita­ria e civica che con l’assunzione di questa importante  delega ho voluto condividere con i sette Presidenti dei Consigli di Quartiere osimani, con l’ obiettivo chiaro: rompere gli schemi della diffidenza e dell’indifferenza e rilanciare lo spirito della partecipazione democratica.
A riguardo ci tengo a riportare le parole espresse dal primo Assessore osimano alla partecipazione democratica, il prof. Ferdinando Riderelli ( recentemente scomparso),  che all’atto di insediamento del “parlamentino” dei 12 quartieri di Osimo nel marzo del 1976 così si rivolse ai 180 neo nominati consiglieri di Quartiere: ” ….. lo spirito dei Cons.di Quartiere non deve essere uno spirito rivendicativo di continue richieste nei confronti del Comune, perchè se fosse solo questo, perderebbe validità al momento stesso in cui nasce. Non è una elencazione quindi di richieste ma è soprattutto uno spirito di maggiore presa di coscienza dei problemi che investono tutta la collettività. Quindi lo spirito del consiglio di quartiere deve essere soprattutto quello di approfondire i problemi e di trovare insieme il modo per dare le giuste risposte, anche pratiche, di risoluzione.
La partecipazione non significa soltanto partecipare alla vita attiva di quartiere ma significa, in primo luogo, partecipare alla vita dell’intera comunità perché altrimenti non si capisce come si fa a prendere coscienza dei problemi, se non si conoscono le matrici che hanno determinato i problemi stessi.
Con il consiglio di quartiere saremmo tutti chiamati interessarci di: sviluppo armonico della città, strumenti urbanistici, lottizzazioni, ubicazione delle diverse zone degli spazi pubblici, verde pubblico, verde attrezzato, viabilità, ma anche di problemi inerenti l’assistenza, problemi inerenti i trasporti, problemi inerenti l’edilizia scolastica, problemi inerenti il diritto allo studio, problemi inerenti alla partecipazione, problemi inerenti alla cultura, sono tutte queste le  realtà che ci aspettano  e che vi aspettano per far si che il parere consultivo espresso dai consigli di quartiere sia consapevole e maturo per far si che tutti, indistintamente, possono prendere atto delle difficoltà, e tutti, indistintamente, si adoperino al miglior funzionamento della vita della nostra comunità.
Questo chiede il Consiglio Comunale ai quartieri, di essere  più partecipi e più attivi nella  vita dell’intera collettività. Se si riuscirà a far nostri i problemi dell’intera comunità, se si riuscirà insieme a vivere la vita dell’intera collettività, certamente il consiglio di quartiere  sarà una realtà più che positiva più che valida.
Aspetta ai consigli, un compito oltre modo impegnativo ed importante, dove vorrà più di ogni altra cosa la presenza, l’impegno e lo spirito di collaborazione, spinte necessarie per portare avanti la democrazia e  il progresso civile di tutta la nostra comunità “.

E’ con questo spirito  nonché nuovo sentire civico di unitarietà con tutto il territorio comunale: dal centro storico,  sino alle frazioni più decentrate  che mi propongo di lavorare affinché i Consigli di Quartiere possano essere sempre più partecipi della vita della Città e determinanti nel raccogliere e condividere  le istanze della popolazione  per poi affrontarle e risolverle insieme all’Amministrazione comunale.

Tutto facile ? No assolutamente, si tratta di un obiettivo ambizioso, provare a ricostruire legami sociali spezzati, recuperare la disaffezione verso la politica (intesa come cura della “polis”), riscoprire l’attenzione per il valore del bene comune…….. per rafforzare il senso di appartenenza alla nostra comunità cittadina.
Da parte dell’Amministrazione comunale si tratta di una assunzione di responsabilità, che sottende la volontà di instaurare un rapporto trasparente, franco con i cittadini e i suoi rappresentanti di quartiere; un’Amministrazione che, soprattutto in una fase critica quanto alle risorse economiche dell’ente, intende compiere insieme alla città e i suoi quartieri,  scelte di priorità.


L’Assessore alla Partecipazione Democratica
prof.ssa Paola Andreoni

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Una piccola nota di colore, tutta osimana:
All’incontro d’ insediamento dei primi Presidenti e Consiglieri di Quartiere nel marzo 1976 ( di cui sopra ho fatto menzione) era presente anche Umberto Graciotti, un “grande” osimano, poeta, disegnatore e uomo di spirito che con l’ironia dei suoi disegni arguti e sottili riusciva a cogliere nel segno più di tante parole e discorsi.
Ecco “come l’ha vista …. senza vincoli e censure” Umberto Graciotti la nascita dei Consigli di Quartiere osimani (pubblicata nel notiziario comunale “5 Torri”, n.2 del 1976)

 

Umberto Graciotti anche lui eletto nel Consiglio di Quartiere della Pietà ( nel 1976 erano 12 i Cons.di Quartiere) nel particolare di cui sopra, si è raffigurato cencioso  e derelitto alfiere del “Consiglio di quartiere Pietà”.

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Si è insediato il nuovo Consiglio comunale di Osimo.

Martedì  25 giugno 2019 si è insediato il nuovo consiglio comunale di Osimo. Diversi i punti all’ordine del giorno: Insediamento del Consiglio comunale, convalida del Sindaco e dei Consiglieri eletti sotto il profilo della insussistenza delle cause  di incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità. Giuramento del Sindaco ( art.50 co.11 del Tuel).  Elezione del Presidente del Consiglio comunale e del Vice  Presidente. Quindi la comunicazione dei componenti la Giunta comunale e l’approvazione delle linee programmatiche  di governo dell’Ente…..
Così è stato, anche se solo in parte. Infatti l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale non è andata in porto in quanto non è stato raggiunto il numero necessario dei voti ( i due terzi dei consiglieri più il Sindaco). L’ elezione è rimandata alla prossima seduta quando non serviranno più i due terzi ma basterà la maggioranza semplice. La maggioranza ha proposto alla guida del Civico consesso il consigliere Giorgio Campanari, che quindi verrà nominato tra circa 10 giorni.

Il nuovo Consiglio comunale di Osimo, nato dalle elezioni amministrative dello scorso 26 maggio e seguente turno di ballottaggio del 9 giugno vede la presenza, al momento,  di tre  gruppi, di cui due di maggioranza: Partito Democratico (9 consiglieri) ed Energia Nuova (3 consigliere).  Ai due  gruppi di maggioranza si aggiungono  tre partiti- liste, ognuno dei quali è rappresentato nell’Assemblea con un unico rappresentante:  Ecologia e Futuro (1 consigliere), Osiamo (1 consigliere), Popolari Uniti per Osimo (1 consigliere).
Nelle file dell’ opposizione, al momento vi è un solo gruppo, quello delle Liste Civiche  (6 consiglieri fra tutte le sei  liste: “Osimo Civica”, “Uniti per Latini”, “8Noi azzurri “, “2Patto Sociale”, “3 Su la Testa”, “Green”). Mentre gli altri partiti rappresentati sono: Lega – Salvini Osimo (1 consigliere), liste “Osimo Futura” e “Progetto Osimo” unite con A.Ginnetti (1 consigliere), e il Movimento 5 Stelle (1 consigliere).
Il Regolamento del Consiglio vieta la costituzione di gruppi composti da un solo consigliere: quindi ci sarà da risolvere il nodo che riguarda i consiglieri «soli» con un unico componente.

24 i membri del Civico consesso osimano  a cui si va ad  aggiungere il sindaco Simone Pugnaloni che nella seduta di ieri   ha prestato il proprio giuramento. Solo quattro le donne presenti nel Civico consesso cittadino.

Questa la nuova composizione del  Consiglio comunale di Osimo a seguito, anche,  dello scorrimenti di lista per la nomina ad Assessore e le rispettive surroghe:


per il gruppo di liste n. 1, “OSIMO FUTURA“, n. 2, “PROGETTO OSIMO“, collegate con il candidato alla carica di Sindaco non eletto, entra in Consiglio:
01) ACHILLE GINNETTI candidato alla carica di Sindaco non eletto.

 


per la lista n. 3, “LEGA SALVINI OSIMO“,  collegata con il candidato alla carica di Sindaco non eletto, entra in Consiglio:
02) ALBERTO MARIA ALESSANDRINI PASSARINI candidato alla carica di Sindaco non eletto.

 


per la lista n. 4, “OSIMO CIVICA“,  collegata con il candidato alla carica di Sindaco non eletto, DINO LATINI entra in Consiglio:
nessun eletto in Consiglio

 

per la lista n. 5, “UNITI PER LATINI “,  collegata con il candidato alla carica di Sindaco non eletto, DINO LATINI entra in Consiglio:
03) LORENZO BOTTEGONI, primo nelle preferenze della lista.

 

per la lista n. 6, “8 NOI AZZURRI LATINI“,  collegata con il candidato alla carica di Sindaco non eletto, DINO LATINI entra in Consiglio:
04) MARIO ARACO, primo nelle preferenze della lista.

per la lista n. 7, “2 PATTO SOCIALE“,  collegata con il candidato alla carica di Sindaco non eletto, DINO LATINI entrano in Consiglio:
05) PALAZZINI GRAZIANO, primo nelle preferenze della lista;
06) SIMONCINI STEFANO, secondo nelle preferenze della lista;

 

per la lista n. 8, “3 SU LA TESTA“,  collegata con il candidato alla carica di Sindaco non eletto, DINO LATINI entrano in Consiglio:
07) BORDONI MONICA, prima nelle preferenze della lista;

 

per la lista n. 9, “6 GREEN“,  collegata con il candidato alla carica di Sindaco non eletto, DINO LATINI entra in Consiglio:
nessun eletto in Consiglio

 


per la lista n. 10, “MOVIMENTO 5 STELLE“, collegata con il candidato alla carica di Sindaco non eletto, entra in Consiglio:
08) DAVID  MONTICELLI candidato alla carica di Sindaco non eletto.


per la lista n. 11, “ENERGIA NUOVA“,  collegata con il candidato alla carica di Sindaco eletto, SIMONE PUGNALONI entrano in Consiglio:
09) ANNALISA PAGLIARECCI, prima nelle preferenze della lista che lascia lo scranno consiliare in quanto nominata Assessore;
10) JACOPO ANGELETTI , prima nelle preferenze della lista che lascia lo scranno consiliare in quanto nominato componente di una soc. partecipata;
11) FEDERICA GATTO, terza nelle preferenze della lista, che lascia lo scranno consiliare in quanto nominata Assessore;
09) MARCO BALESTRIERI, quarto nelle preferenze della lista, subentra a Annalisa Pagliarecci;
10) MICHELE FELICIANI, quinto nelle preferenze della lista, subentra a Jacopo ANGELETTI;
11) DANIELE VIGNONI, sesto nelle preferenze della lista, subentra a Federica Gatto;

per la lista n. 12, “PARTITO DEMOCRATICO“,  collegata con il candidato alla carica di Sindaco eletto, SIMONE PUGNALONI entrano in Consiglio:
12) PAOLA  ANDREONI, prima nelle preferenze della lista che lascia lo scranno consiliare a seguito della nomina a Vice Sindaco ed Assessore;
13) MAURO PELLEGRINI, seconda nelle preferenze della lista che lascia lo scranno consiliare a seguito della nomina ad Assessore;;
14) FLAVIO CARDINALI, terza nelle preferenze della lista che lascia lo scranno consiliare a seguito della nomina ad Assessore;
15) FABIO MARCHETTI, quarto nelle preferenze della lista che lascia lo scranno consiliare in quanto designato a presiedere Astea spa;
12) GIORGIO CAMPANARI, quinto nelle preferenze della lista.
13) FRIDA PAOLELLA, sesta nelle preferenze della lista.
18) LAURA CIONCO, settima nelle preferenze della lista che lascia lo scranno consiliare per nomina in un ente controllato;
14) DANIELE BERNARDINI, ottavo nelle preferenze della lista;
15) ELIANA FLAMINI, nona nelle preferenze della lista;
16) DIEGO GALLINA FIORINI, decimo nelle preferenze della lista subentra a Paola Andreoni;
17) MATTEO CANAPA, undicesimo nelle preferenze della lista subentra a Mauro Pellegrini;
18) MASSIMO LUNA, dodicesimo nelle preferenze della lista subentra a Flavio Cardinali;
19) FILIPPO INVERNIZZI, tredicesimo nelle preferenze della lista, subentra a Fabio Marchetti
20) RENATA MAGGIORI, quattordicesima  nelle preferenze della lista, subentra a Laura Cionco.

per la lista n. 13, “OSIMO ECOLOGIA E FUTURO“,  collegata con il candidato alla carica di Sindaco eletto, SIMONE PUGNALONI entrano in Consiglio:
25) MICHELA GLORIO, prima nelle preferenze della lista che lascia lo scranno consiliare a seguito della nomina ad Assessore;
21) STEFANO  AGOSTINELLI, secondo nelle preferenze della lista subentra a Michela Glorio.

 

per la lista n. 14, “POPOLARI UNITI PER OSIMO“,  collegata con il candidato alla carica di Sindaco eletto, SIMONE PUGNALONI entra in Consiglio:
27) ALEX  ANDREOLI, primo nelle preferenze della lista che lascia lo scranno consiliare a seguito della nomina ad Assessore;
28) CRISTINA FOGLIA, seconda nelle preferenze della lista che lascia lo scranno consiliare a seguito della nomina a componente del CdA di ente;
22) GIORGIO MARIA BRANDONI, terzo  nelle preferenze della lista subentra a Alex Andreoli.

per la lista n. 15, “OSIAMO“,  collegata con il candidato alla carica di Sindaco eletto, SIMONE PUGNALONI entra in Consiglio:
23) FILIPPO  ROSSI, primo nelle preferenze della lista.


per la lista n. 16, “DIFENDI OSIMO“,  collegata con il candidato alla carica di Sindaco non eletto, Maria Grazia MARIANI
nessun eletto in Consiglio


per la lista n. 17, “TERRITORIO E COMUNITA’“,  collegata con il candidato alla carica di Sindaco non eletto, Fabio PASQUINELLI
nessun eletto in Consiglio


24) DINO LATINI  candidato alla carica di Sindaco non eletto per il gruppo di liste Patto Sociale, Su la Testa, Uniti per Latini, Osimo Civica e 6 Green;
25) SIMONE PUGNALONI candidato alla carica di Sindaco eletto per il gruppo di liste: Partito Democratico, Energia Nuova, Osimo Ecologia Futuro, Popolari Uniti Osimo, Osiamo;

 

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L’elenco completo dei consiglieri eletti
in Consiglio comunale

a seguito dell’elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale del 26 maggio e del 9 giugno 2019, è stato proclamato eletto sindaco il candidato Simone PUGNALONI e sono stati proclamati eletti alla carica di consigliere comunale i seguenti candidati:

01) PUGNALONI SIMONE candidato alla carica di Sindaco eletto per il gruppo di liste: Partito Democratico, Energia Nuova, Osimo Ecologia Futuro, Popolari Uniti Osimo, Osiamo;
02) ANDREONI PAOLA candidata nella lista del Partito Democratico eletta con il maggior numero di preferenze individuali, lascia lo scranno consiliare a seguito della nomina ad Assessore;
03) PELLEGRINI MAURO candidato nella lista del Partito Democratico, secondo per numero di preferenze, lascia lo scranno consiliare a seguito della nomina ad Assessore;
04) CARDINALI FLAVIO candidato nella lista del Partito Democratico, terzo per numero di preferenze lascia lo scranno consiliare a seguito della nomina ad Assessore;
05) MARCHETTI FABIO candidata nella lista del Partito Democratico, quarto per numero di preferenze, lascia lo scranno consiliare in quanto designato a presiedere Astea spa;
02) CAMPANARI GIORGIO candidato nella lista del Partito Democratico, quinto per numero di preferenze;
03) PAOLELLA FRIDA candidata nella lista del Partito Democratico, sesta per numero di preferenze;
08) CIONCO LAURA candidata nella lista del Partito Democratico, settima per numero di preferenze,  lascia lo scranno consiliare per nomina in un ente controllato;
04) BERNARDINI DANIELE candidata nella lista del Partito Democratico, ottavo per numero di preferenze;
05) FLAMINI ELIANA candidata nella lista del Partito Democratico, nona  per numero di preferenze;
06) DIEGO GALLINA FIORINI, decimo nelle preferenze della lista PD,  subentra a Paola Andreoni;
07) MATTEO CANAPA, undicesimo nelle preferenze della lista PD,  subentra a Mauro Pellegrini;
08) MASSIMO LUNA, dodicesimo nelle preferenze della lista PD,  subentra a Flavio Cardinali;
09) FILIPPO INVERNIZZI, tredicesimo nelle preferenze della lista PD, subentra a Fabio Marchetti;
10) RENATA MAGGIORI, quattordicesima  nelle preferenze della lista PD, subentra a Laura Cionco;
11) PAGLIARECCI ANNALISA candidata nella lista Energia Nuova, lascia lo scranno consiliare a seguito della nomina ad Assessore;
12) ANGELETTI JACOPO candidato nella lista Energia Nuova, lascia lo scranno consiliare per nomina in un ente controllato;
13) GATTO FEDERICA candidata nella lista Energia Nuova, lascia lo scranno consiliare a seguito della nomina ad Assessore;
14) GLORIO MICHELA candidata nella lista Osimo Ecologia Futuro, lascia lo scranno consiliare per nomina in un ente controllato;
11) STEFANO  AGOSTINELLI, secondo nelle preferenze della lista Osimo Ecologia Futuro, subentra a Michela Glorio;
12) MARCO BALESTRIERI, quarto nelle preferenze della lista Osimo Ecologia Futuro, subentra a Annalisa Pagliarecci;
13) MICHELE FELICIANI, quinto nelle preferenze della lista Osimo Ecologia Futuro, subentra a Jacopo Angeletti;
14) DANIELE VIGNONI, sesto nelle preferenze della lista Osimo Ecologia Futuro, subentra a Federica Gatto;

15) ANDREOLI ALEX candidata nella lista Popolari Uniti Osimo, lascia lo scranno consiliare a seguito della nomina ad Assessore;
15) GIORGIO MARIA BRANDONI, terzo  nelle preferenze della lista subentra a Alex Andreoli.
16) ROSSI FILIPPO candidata nella lista Osiamo;
17) LATINI DINO candidato alla carica di Sindaco non eletto per il gruppo di liste Patto Sociale, Su la Testa, Uniti per Latini, Osimo Civica e 6 Green;
18) PALAZZINI GRAZIANO candidato nella lista 2 Patto Sociale;
19) SIMONCINI STEFANO candidato nella lista 2 Patto Sociale;
20) BORDONI MONICA candidata nella lista 3 Su la Testa;
21) BOTTEGONI LORENZO candidato nella lista Uniti per Latini;
22) ARACO MARIO candidato nella lista 8 Noi Azzurri;
23) GINNETTI ACHILLE candidato alla carica di Sindaco non eletto per il gruppo di liste Osimo Futura e Progetto Osimo;
24) ALESSANDRINI PASSARINI ALBERTO MARIA candidato alla carica di Sindaco non eletto per la lista Lega Salvini Osimo;
25) MONTICELLI DAVID candidato alla carica di Sindaco non eletto per la lista Cinque Stelle;

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Giunta Municipale di Osimo. Nomina assessori

Osimo, la nuova Giunta chiamata ad

amministrare la città

 

Il Sindaco di Osimo, dr. Simone Pugnaloni, con decreto nr. 7 in data 11 giugno 2019, ha nominato quali componenti della Giunta Comunale, per il quinquennio 2019/2024, i signori e le signore:

ANDREONI Paola
Servizi Sociali – Partecipazione democratica – Trasporti;

PELLEGRINI Mauro
Cultura – Bilancio – Contenzioso – Società partecipate;

GLORIO Michela
Attività economiche – Ambiente – Turismo – Personale;

ANDREOLI Alex
Pubblica Istruzione – Agricoltura – Informatizzazione;

CARDINALI Flavio
Lavori Pubblici – Protezione civile;

PAGLIARECCI Annalisa
Urbanistica – Patrimonio;

GATTO Federica
Polizia locale – Sicurezza – Rapporto con le forze dell’ordine;

Il Sindaco Pugnaloni ha inoltre stabilito di sovrintendere personalmente ai seguenti settori:
Sport – Servizi Demografici – Progetti strategici.

L’incarico di Vicesindaco viene conferito alla sig.ra Andreoni Paola con tutti i poteri e competenze stabilite dalla legge e dallo Statuto comunale.

 

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La Meridiana, rubrica “Io la penso così”: Una politica di ideali, slanci e competenze.

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LaMeridiana” in edicola oggi, 8 settembre 2018,  di Paola Andreoni.

Come i lettori ben sapranno, il prossimo maggio/giugno 2019 anche Osimo vivrà la tornata elettorale per il rinnovo dei vertici dell’Amministrazione pubblica locale.

L’augurio che faccio e la speranza che coltivo è che il dibattito che precederà le elezioni, sia un dibattito serio, responsabile, costruttivo, e non una campagna elettorale che, sfuggendo ai temi di interesse dei cittadini, sia votata all’odio sociale, agli attacchi personali, al discredito, al gettar fango, senza alcun rispetto per le persone, per la loro dignità,  solo perché far rumore e a spararle grosse c’è chi crede che paghi.

Io, credo che la tradizione della nostra città, che è una città storica, imperniata di cultura, di gente che opera incessantemente, di persone dedite alla attenzione per gli altri, non meriti tali comportamenti che certamente non conferiscono lustro e prestigio alla nostra città.

Osimo merita rispetto, perché è di gran lunga superiore a tali comportamenti di bassa lega, improntati a maleducazione, a strafottenza e al disprezzo degli avversari politici nei confronti dei quali non viene nutrito alcun rispetto.

Purtroppo se il buongiorno si vede dal mattino, già i primi segnali che si stanno percependo non sono quelli auspicati, dal momento che i primi assaggi di propaganda elettorale sono veramente deplorevoli e financo disgustosi.

Anche qui ad Osimo c’è chi soffia sul fuoco dell’odio, illudendosi di collezionare consenso e voti per i  prossimi appuntamenti elettorali.

Giusto criticare e incalzare chi governa, ma utilizzare la menzogna e la maldicenza porta solo problemi e allontana i cittadini dall’istituzione più vicina a loro, forse l’unica che se ne occupa veramente: il comune.

Osimo, per la sua storia, per il suo prestigio, per le sue tradizioni, merita un dibattito politico che faccia emergere i valori di questa città, valori improntati ad umanità, a solidarietà, a serietà, a responsabilità, a rispetto di chiunque in quanto persona, essere umano, a prescindere dal colore politico e da come la si possa pensare.

Serietà significa soprattutto non spararle grosse, non promettere cose impossibili e non raccontare fandonie.

Tali modi di fare propaganda politica partono dal presupposto che i cittadini le bevono tutte e che quando gli stuzzichi la pancia nel senso di “basso populismo”, li entusiasmi e accalappi i loro voti. Non ci sono scorciatoie possibili per risolvere i problemi e  non ci sono bacchette magiche, bisogna che tutti se ne facciano una ragione e contribuiscano alla coesione sociale per far fronte ai problemi.

Osimo merita un dibattito fondato sulle idee e sulle proposte per migliorare la qualità di vita dei cittadini, su contributi utili affinché la comunità cittadina possa crescere e prosperare, e la qualità di vita dei cittadini possa trovare sempre maggiore soddisfazione. Un confronto nel quale le forze politiche cittadine, assumano un ruolo serio e responsabile, salvaguardando le differenze ideologiche e le diverse visioni sul futuro della nostra comunità ma  riconoscendosi in un comune denominatore istituzionale.

I temi da mettere al centro del dibattito, certo non mancano, sono innanzitutto quelli della mancanza di lavoro e quindi della disoccupazione che purtroppo affligge tanti nostri concittadini, togliendo loro la dignità e il diritto di poter avere una occupazione gratificante e che assicuri il vivere quotidiano.

Questo è per me il tema centrale e fondamentale e la città è chiamata a dare contributi su questo affinché si possano individuare soluzioni e interventi di natura politica per incentivare, favorire e sostenere le iniziative produttive della nostra città.

Collegato a questo tema c’è sicuramente anche il dibattito relativo all’incentivazione sempre maggiore dei servizi sociali che possono sostenere le fasce più deboli della popolazione a superare i momenti di difficoltà che rendono difficili la vita di tutti i giorni.

Questi temi hanno bisogno di contributi autorevoli, e non di urla o di seminare paura verso gli immigrati.

Per un politico sembra oggi impopolare e non produttivo di consenso sostenere l’aiuto e la solidarietà anche per queste persone, per questi esseri umani. Le loro storie, i loro drammi, la  loro voglia di migliorare le condizioni della loro vita non devono far paura e non devono essere viste come ostacoli ai bisogni dei cittadini osimani.

Problemi così seri non si risolvono con  le battute ad effetto, ma necessitano il ricorso a quel senso di umanità tipico degli osimani – che nella loro storia sono stati anch’essi emigranti in terre lontane –  e che non sarebbero, oggi, disposti a vendere l’anima e i loro principi, solo per avere consenso elettorale, solo per avere un voto in più.  Verso tale modo di fare politica nutro profonda avversione.

Concludo facendo un accorato appello: Restiamo umani,  e diamo  esempio di buona politica. Una politica di ideali, slanci e competenze.

                La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
************************Paola Andreoni


 

 

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Intimidazione alla giornalista Federica Angeli

A titolo personale e a nome di tutto il Civico Consesso osimano condanno la vile intimidazione effettuata nei confronti della giornalista Federica Angeli, già costretta a vivere sotto scorta per il coraggio civile che la contraddistingue nel lavoro e nella vita. Esprimo  nei confronti della giornalista,  la più grande vicinanza e solidarietà.
Mi stringo sinceramente a Lei e a tutti i giornalisti che con coraggio cercano la giustizia, finendo inevitabilmente nel mirino di chi agisce per interessi torbidi, antidemocratici, fascisti e mafiosi, penso alla giornalista russa Anna Politkovskaja, la giornalista maltese  Caruana Galiziaad e i nostri giornalisti Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, Roberto Saviano,  e a tutti coloro che sono stati uccisi, minacciati e intimiditi per voler svolgere la professione in modo serio e dignitoso.

La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
******** Paola Andreoni

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Elezioni politiche del 4 marzo 2018. I candidati nelle Marche

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Nella nostra Regione sono 21 le liste che competeranno   per le  prossime elezioni politiche del 4 marzo. Queste le liste ed i candidati dei  6 collegi uninominali e nei 2 collegi plurinominali (quelli assegnati in proporzione ai voti ottenuti dalle diverse liste) della Camera dei Deputati e nei 3 collegi uninominali e nell’unico collegio  plurinominali del Senato, delle Marche.

CAMERA – Collegi uninominali

1. Ascoli Piceno – San Benedetto
Antimo Di Francesco (Pd, Insieme, Più Europa, Civica popolare).
Marco Fioravanti (Forza Italia, Lega, FdI, Noi con L’italia).
Roberto Cataldi ( M5S).
Pierpaolo Flammini (Liberi_Uguali).
Gabriele Marcozzi (Potere al popolo).
Giorgio Ferretti (CasaPound).
Angelo Mucci (Pri Ala).
Andrea Quaglietti (Popolo della famiglia).

2. Civitanova Marche – Fermo
Paolo Petrini (Pd, Insieme, Più Europa, Civica popolare).
Giuseppe Cognigni (Forza Italia, Lega, FdI, Noi con L’italia).
Mirella Emiliozzi ( M5S).
Marco Vallesi (Liberi_Uguali).
Daniele Rossini (Potere al popolo).
Maddalena Cosenza (CasaPound).
Lorenzo Properzi (Pri Ala).
Ruza Anic (Popolo della famiglia).

3. Macerata – Osimo
Flavio Corradini (Pd, Insieme, Più Europa, Civica popolare).
Tullio Patassini (Forza Italia, Lega, FdI, Noi con L’italia).
Daniela Tisi ( M5S).
Argentina Severini  (Liberi_Uguali).
Stefano Casulli (Potere al popolo).
Valentina Bonci (CasaPound).
Fulvio Pompei (Pri Ala).
Maurizio Nardozza (Popolo della famiglia).

4. Ancona
Emanuele Lodolini (Pd, Insieme, Più Europa, Civica popolare).
Laura Schiavo (Forza Italia, Lega, FdI, Noi con L’italia).
Patrizia Terzoni ( M5S).
Piergiovanni Alleva  (Liberi_Uguali).
Valeria Carnevali (Potere al popolo).
Emanuele Mazzieri (CasaPound).
Valentina Bonafoni (Pri Ala).
Ombretta Schiarini(Popolo della famiglia).

5. Senigallia
Camilla Fabbri (Pd, Insieme, Più Europa, Civica popolare).
Elisabetta Foschi (Forza Italia, Lega, FdI, Noi con L’italia).
Maurizio Cattoi ( M5S).
Beatrice Brignone  (Liberi_Uguali).
Rosaria Diamantini (Potere al popolo).
Manuela Fois (CasaPound).
Luca Palmieri(Pri Ala).
Gabriella Pierella (Popolo della famiglia).

6. Pesaro
Marco Minniti (Pd, Insieme, Più Europa, Civica popolare).
Anna Maria Renzoni (Forza Italia, Lega, FdI, Noi con L’italia).
Andrea Cecconi ( M5S).
Daniela Ciaroni  (Liberi_Uguali).
Giuseppina Severi (Potere al popolo).
Cristiano Demontis (CasaPound).
Francesca lambertucci (Pri Ala).
Giovanna Mazzotta (Popolo della famiglia).

CAMERA – Collegi plurinominali

MARCHE 01 – ASCOLI PICENO / MACERATA-Osimo / FERMO
Partito Democratico: Paolo Gentiloni, Marianna Madia, Mario Morgoni, Margherita Sorge.
Insieme: Francesca Marconi Sciarroni, Diego Lucchetti, Paola Montecchiani, Fausto Pirchio.
Più Europa: Michele Governatori, Tiziana Antonucci, Enzo Gravina, Raffaella Stacciarini.
Civica Popolare: Maura Malapina, Maurizio Castellani, Silvana Giacobbi, Stefano Vichi.
Movimento5Stelle: Rachele Silvestri, Paolo Giuliodori, Elena Andrenacci, Ercole Natalucci.
Forza Italia: Simone Baldelli, Donatella Ferretti, Filippo Saltamartini, Deborah Pantana.
Lega: Giorgia Latini, Mauro Lucentini, Laura Allevi, Andrea Lattanzi.
Fratelli d’Italia: Francesco Acquaroli, Lucia Albano, Andrea Putzu, Romina Tortolini.
Noi con l’Italia: Rosalba Ubaldi, Massimo Meles, Romina Petrelli.
Liberi e Uguali: Lara Ricciatti, Alessandro Salvi, Daniela Minetti, Nello Tzzoni.
Potere al Popolo: Stefania Castellucci, Stefano Casulli, Domiziana Acciarri, Orlando Marchetti.
CasaPound: Giorgio Ferretti, Alessia De Angelis, Francesco Pacini, Maddalena Cosenza.
Il Popolo della Famiglia: Ombretta Gentili, Andrea Quaglietti, Barbara Archeri, Domenico Gallo.
Partito Repubblicano Ala: ______
Partito Valore Umano:________
SiAmo:___________________
Partito Comunista:_________
Lista del popolo per la Costituzione:_________
Italia nel cuore:_________

MARCHE 02 – ANCONA / PESARO
Partito Democratico: Alessia Morani, Francesco Comi, Sabrina Sartini, Cristian Fanesi.
Insieme: Romina Pierantoni, Boris Rapa, Federica Antonelli, Davide Barbadoro.
Più Europa: Matteo Mainardi, Raffaella Stacciarini, Massimiliano Di Pasquale, Alessandra Ancona.
Civica Popolare: Piero Pastecchia, Eletta Badassari, Maurizio Castellani.
Movimento5Stelle: Andrea Cecconi, Patrizia Terzoni, Roberto Rossini, Martina Parisse.
Forza Italia: Marcello Fiori, Elisabetta Foschi, Alessandro Bettini, Margherita Mencobini.
Lega: Luca Paolini, Alessandra Colla, Francesco luciani, Michela Silvestroni.
Fratelli d’Italia: Antonio Baldelli,. Maria Assunta Patrignani, Strefano Benvenuti Gostoli, Cristina Cannas.
Noi con l’Italia: Serenella Fuksia, Massimo Meles, Giulia Marchionne, Dario Jacovangelo..
Liberi e Uguali: Beatrice Brignone, Paride Dobloni, Daniela Ciaroni, Luca Bonventi.
Potere al Popolo: Fabio Pasquinelli, Anahita Hoseinpour Dawlarabadi, Francesco Angeloni, Elisa Cipriani .
CasaPound: Anna Anastasi, Christiano DeMontis, Manuela Fois, Emanuele Mazzieri.
Il Popolo della Famiglia: Giovanna Mazzotta, Ombretta Schiarini, Paolo Carletti, Annunziata Albertini
Partito Repubblicano Ala: ______
Partito Valore Umano:________
SiAmo:___________________
Partito Comunista:_________
Lista del popolo per la Costituzione:_________
Italia nel cuore:_________

 

SENATO – Collegi uninominali

1. Pesaro – Fano – Senigallia
Angelo Bonelli (Pd, Insieme, Più Europa, Civica popolare).
Cinzia Bonfrisco (Forza Italia, Lega, FdI, Noi con L’italia).
Donatella Agostinelli ( M5S).
Maurizio Franca (Liberi_Uguali).
Giuseppe Cucchiarini (Potere al popolo).
Michele Sgariglia (CasaPound).
Paola Soverchia (Pri Ala).
Donatella Ruzzi (Popolo della famiglia).
Davide Margiotta (Sinistra rivoluzionaria).

2. Macerata – Osimo – Ancona
Piergiorgio Carrescia (Pd, Insieme, Più Europa, Civica popolare).
Giuliano Pazzaglini (Forza Italia, Lega, FdI, Noi con L’italia).
Mauro Coltorti ( M5S).
Bruno Pettinari (Liberi_Uguali).
Stefano Tenenti (Potere al popolo).
Cristina Cominesi (CasaPound).
Roberto Dignani (Pri Ala).
Celeste Polverini (Popolo della famiglia).
Susanna Pugnaloni  (Sinistra rivoluzionaria).

3. Civitanova – Fermo – Ascoli Piceno
Emanuela De Cintioa (Pd, Insieme, Più Europa, Civica popolare).
Graziella Ciriaci (Forza Italia, Lega, FdI, Noi con L’italia).
Giorgio Fede ( M5S).
Flavia Mandrelli (Liberi_Uguali).
Lidia Interlenghi (Potere al popolo).
Luca Canalini (CasaPound).
Davide Cesarini (Pri Ala).
Celeste Polverini (Popolo della famiglia).
Susanna Pugnaloni  (Sinistra rivoluzionaria).


SENATO – Collegio plurinominale

MARCHE 
Partito Democratico: Francesco Verducci, Irene Manzi, Piergiorgio Carrescia, Annalisa Tannino.
Insieme: Marco Polita, Marina Maurizi, Emidio Luzi, Maria Rustichelli.
Più Europa: Carlo Romano, Antonella Dragotto, Raffaele Marino, Emiliana Morgante.
Civica Popolare: Natalia Conestà, Lidio Palumbo, Eva Brunetti.
Movimento5Stelle: Donatella Agostinelli, Sergio Romagnoli, Rossella Acconto, Fabio Bottiglieri
Forza Italia: Andrea Cangini, Jessica Marcozzi, Tonino Silvestri, Graziella Ciriaci.
Lega: Giuliano Pazzaglini, Silvia Gregori, Diego Zanchetti, Santa De Angelis.
Fratelli d’Italia: Carlo Ciccioli, Elena Leonardi, Nicola Baiocchi, Paola Pantanetti.
Noi con l’Italia: Tablino Campanelli, Stefania Vurchio, Leonardo Lippi, Simona Martini.
Liberi e Uguali: Giuseppe Buondonno, Donatella Zerbini, Nicola Vannoni, Concetta Contini.
Potere al Popolo: Stefano Gatti, Anna Maria Theodora Bellelli, Raffaele Natella, Antonella Matassoli.
CasaPound: Michele Sgariglia, Cristina Raimondi, Luca Canalini, Luisa Licini.
Il Popolo della Famiglia: Vincenzo Alessandro Lippo, Rosa Gaffuri, Andrea Soverchia, Rosanna Chiaromonte.
Sinistra Rivoluzionaria: ______
Partito repubblicano Ala:________
Forza Nuova Italia agli italiani:___________________

 

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Il dott. Ferruccio Osimo, di Ruggero Giuseppetti

Le leggi razziali del 1938 è  uno dei, tanti, capitoli dolorosi della storia del Ventennio fascista. L’antisemitismo che diventa discriminazione, mortificazione, esclusione dalla vita pubblica, fino alle deportazioni. Ogni ebreo e le loro famiglie così come quanti, con coraggio, decisero di opporsi al regime fascista  hanno in comune storie dolorose di violenze, abbandoni e sopraffazioni.

Quella che segue è la storia di un farmacista di Alessandria “colpevole” di essere di origini ebraiche,e per questo privato della propria dignità di persona e professionale: il dottor Ferruccio Osimo.
La storia,  che con piacere pubblico, è stata raccolta e scritta da un nostro concittadino, Ruggero Giuseppetti, da anni trasferitosi in Piemonte.
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Il Dottor Ferruccio Osimo fu il proprietario di una farmacia in corso Roma ad Alessandria che ancora oggi pur avendo cambiato proprietà continua a portare nell’insegna il suo nome come – Farmacia Osimo
Sposato con una sua cugina, che portava anche lei il suo stesso cognome, ebbe due  figli Felice e Arturo.
Sia la farmacia che il suo titolare erano ben conosciuti tanto che Umberto Eco nel romanzo La misteriosa fiamma della regina Loana, a pagina 309 parla di lui: «Il dottor Osimo è il farmacista di corso Roma, con la testa pelata come un uovo e gli occhiali cilestrini. Ogni volta che la mamma mi porta con sé a fare le commissioni ed entra in farmacia, il dottor Osimo, anche se si compera solo un rotolo di garza idrofila, apre un contenitore di vetro altissimo, pieno di palline bianche profumate, e mi regala un pacchettino di caramelle al latte. So che non si deve mangiarle tutte e subito, e bisogna farle durare almeno tre o quattro giorni».
Nel 1938, quando le leggi razziali lo costrinsero a vendere la farmacia venne destinato dalle autorità fasciste alla pulizia delle strade. Mentre spazzava i marciapiedi, molti gli manifestavano la propria simpatia, e in questo modo esprimevano l’ostilità al regime, andando a salutarlo con un – Buongiorno dottor Osimo -.
Anche a suo fratello Giuseppe, dentista, le stesse leggi lo costrinsero a cessare l’attività.
Nel 1940 i figli del dott. Ferruccio sono anche loro in una situazione drammatica in conseguenza delle leggi razziali: Arturo viene espulso dal liceo mentre Felice continua a frequentare ingegneria al Politecnico di Milano. In un primo tempo lo stesso Politecnico per qualche motivo non ha applicato a lui la norma razziale, anche se la Casa dello studente lo espelle.
Il Dott. Ferruccio solo nel 1943 e in pieno inverno purtroppo, e dopo aver aspettato troppo tempo a cercare una via di scampo, tenta la fuga in Svizzera con tutta la sua famiglia, suo fratello e una loro zia.
Arrivati miracolosamente in Svizzera egli viene trattenuto perché ha un principio di congelamento ai piedi e perché è farmacista e può fare comodo la sua presenza lì. Gli altri sono respinti e si perdono nei boschi, quasi muoiono di freddo ( riescono ad accendere un fuoco con l’ultimo cerino di Felice, grande fumatore); alla fine sono talmente stanchi, infreddoliti e affamati che non sanno più dove sono. Il rischio di essere rastrellati dai tedeschi è altissimo. Ma la fortuna li salva e finiscono per trascorrere un anno e mezzo nascosti in casa di una famiglia di Nembro un paese in provincia di Bergamo nella Valle Seriana. Possono uscire solo di notte in modo da non farsi vedere da nessuno. Alla fine della guerra si scoprirà che in paese sapevano ma nessuno li denunciò. Il gesto eroico di quella famiglia che li nascose sarà da loro ricordato per sempre.
Una nota lieta dopo tanto orrore: La figlia della famiglia che li nascose, dopo la guerra sposerà Arturo, uno dei due fratelli. Felice nel ’45-’46 si laurea in ingegneria, nel ’48 si sposa e nel ’50 nascerà suo figlio chiamato Ferruccio, oggi medico e psichiatra.
Quale fu la fine del dottor Ferruccio Osimo in seguito non mi è dato sapere ma se potrò avere un incontro con una sua nipote, figlia di Arturo, in virtù di questa omonimia tra il suo cognome e il nome del nostro paese, le chiederò la conclusione di tutta questa loro storia e chissà che non mi sappia dire anche da dove deriva questo loro cognome.
di Ruggero Giuseppetti
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Io la penso così: il mio intervento nel settimanale “La Meridiana”, di Valeria Dentamaro

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Il difficile clima politico, economico e sociale del nostro tempo evidenzia una sofferenza da parte di tutti noi cittadini che, spesso, si traduce in un atteggiamento di risentimento diffuso e di ostilità verso tutto ciò che sono regole e obblighi, senza i quali una civile convivenza diventa difficile. Basta pensare alla storia del sacchetto bio per l’acquisto di ortaggi e frutta  a pagamento, che ha fatto ribellare, sui social network, un popolo intero. Lo stesso popolo che, magari, non si interroga e non si ribella, allo stesso modo, per gli aumenti di luce, gas, autostrade ecc.
In questa situazione, di diffusa diffidenza, si inserisce il fenomeno delle  fake news. Le notizie false, i messaggi ingannevoli iniettati nella rete o diffusi con altri strumenti di comunicazione, al fine di gettare discredito su persone, sul “nemico” politico, o per alimentare  situazioni di allarmismo, di paura, di sfiducia istituzionale.
L’intento è quello di condizionare scelte comportamentali anche a fini politici o speculativi a discapito di un corretto convivere sociale, di un sano confronto-scontro di idee.

Una vera sconfitta per la democrazia.

Anche la nostra realtà politica osimana non si risparmia in questo ma, anzi, sembra farne motivo di sopravvivenza. Per avere conferma basterebbe leggere quanto riportato sui social o quanto diffuso con la stampa a proposito della relazione fatta sull’attività annuale del Consiglio Comunale da me presieduto. Per non rimanere sul vago voglio riportare qualche semplice esempio:

  • è stato diffuso che i soldi pubblici spesi per 5 consigli comunali, che non si sono svolti per mancanza di numero legale, ammontano a 4.000 €. Questa è una notizia falsa. Infatti quando le sedute sono dichiarate nulle, il gettone di presenza non viene pagato a nessuno.
  • È stato diffuso che la Presidente del Consiglio Comunale non ha volutamente fatto inviare la convocazione del Consiglio sulla discussione del bilancio ad un gruppo consiliare. Questa non solo è una notizia falsa ma, anche e soprattutto, una paradossale e grossolana baggianata.

L’elenco delle false notizie potrebbe continuare. E’ evidente che esse vengono diffuse per “eliminare”, con tentativi maldestri, qualche avversario politico di inciampo.

Comunque sono, queste, operazioni che non mi appartengono. Non mi troverete mai a confezionare notizie bufale. A sostegno di quanto appena detto e, rimanendo in tema di Consiglio Comunale,  sempre a titolo di esempio riporto, questa volta, qualche vera notizia:

  • E’ vero che il Comune è stato costretto, in questo anno, a sostenere le spese per spedire ad alcuni consiglieri n° 55 raccomandate contenenti la Convocazione del Consiglio Comunale. Eppure per evitare ciò, sarebbe bastato che ogni consigliere avesse dedicato un po’ del suo tempo per aprire la mail, leggere la convocazione e inviare all’ufficio di segreteria conferma di ricevuta, come d’altronde fatto sempre nella precedente consiliatura anche da chi stava allora all’opposizione. Non serve, qui, dire quali consiglieri hanno fatto registrare con più assiduità l’invio della convocazione tramite la raccomandata.
  • E’ vero che sono stati discussi 24 ordini del giorno ( proposte ) presentati da gruppi di minoranza che hanno anche richiesto la convocazione del Consiglio Comunale in seduta straordinaria, come da regolamento, entro 20 giorni e che il costo del Consiglio Comunale ogni volta che si riunisce ( in cui la seduta è dichiarata legale) grava sulle casse comunali per 32,50 € per ogni consigliere che lo percepisce.

Queste non sono false notizie.

In conclusione posso dire a testa alta che ho sempre cercato di svolgere la mia attività politica nei diversi ruoli che ho ricoperto e che ricopro, all’insegna del rispetto delle persone e della verità, puntando di più sulla “fatica” della spiegazione delle idee e dei programmi, sul confronto e sulla discussione piuttosto che su furberie o falsità.

Il  precetto di settembre contenuto nel  bellissimo libro di R.J. Palacio dice:  ” Quando ti viene data la possibilità di scegliere se avere ragione o essere gentile, scegli di essere gentile “.

Dovremmo tutti farlo nostro per non arrenderci alla politica intesa come aggressività, odio e arte della bugia.

Dovremmo riscoprire quel dialogo civile, quell’etica della vita pubblica che i padri costituenti ci hanno dimostrato, mettendo insieme ogni singolo articolo della nostra Carta Costituzionale, frutto di una discussione dove tutti hanno saputo rinunciare a qualcosa.

                La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
************************Paola Andreoni

 

 

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Concerto di Capodanno ad Osimo

Lunedì 1 gennaio 2018, alle ore 11.15, presso il Teatro
“La Nuova Fenice” di Osimo

CONCERTO DI CAPODANNO
con l’orchestra fiati di Ancona
e la partecipazione straordinaria di

Daniele di Bonaventura
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Daniele Di Bonaventura, nato a Fermo nelle Marche,  è pianista, compositore, arrangiatore e bandoneonista. Le sue collaborazioni spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz al tango, dalla musica etnica alla world music, con incursioni nel mondo del teatro, del cinema e della danza. Ha tenuto concerti per importanti istituzioni musicali e per i principali festival italiani e nel resto del mondo: Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Ravenna Jazz, Biennale Arte a Venezia, Royal Festival Hall a Londra, Berlin Jazz Festival e altri. Nel 2003 per l’Orchestra Filarmonica Marchigiana ha composto, eseguito e registrato la Suite per bandoneón e orchestra, su commissione della stessa Orchestra. Ha inciso più di 30 dischi, suonato, registrato e collaborato con numerosissimi artisti di livello internazionale, basti qui ricordare David Liebman, Toots Thielemans, Omar Sosa, Frank Marocco, Peppe Servillo, Sergio Cammariere, Enrico Rava e Paolo Fresu. Con quest’ultimo ha pubblicato il CD Vinodentro per la Tǔk Music e In Maggiore in duo per la celebre etichetta ECM.

Biglietto Unico 12 €
Ridotto 8 € (bambini sotto ai 12 anni)
Vendita e prevendita dei biglietti presso la biglietteria del Teatro la Nuova Fenice:
• Venerdì 29 Dicembre dalle 17.00 alle 20.00
• Sabato 30 Dicembre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 20.00
• Lunedì 1 Gennaio dalle 10.00 fino a inizio spettacolo

Sarà offerta la colazione
per info: Teatro La Nuova Fenice 071.7231797
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Una bella occasione per  condividere l’ascolto di bella ed emozionante musica e AUGURARE  Buon Anno ad Osimo ed agli Osimani  ❤️
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La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
************Paola Andreoni
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Un aiuto all’Associazione Famiglie SMA: Insieme #liberiamoilsogno

L’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) è una malattia delle cellule nervose delle corna anteriori del midollo spinale. Da queste cellule (motoneuroni) partono i nervi diretti ai muscoli, principalmente quelli più vicini al tronco. La SMA, quindi, limita o impedisce attività quali andare a carponi (“gattonare”), camminare, controllare il collo e la testa e deglutire. Nella sua forma di gran lunga prevalente, l’Atrofia muscolare spinale (SMA) è una malattia autosomica recessiva, ovvero si manifesta solo se entrambi i genitori sono portatori del gene responsabile della malattia. Perché il nascituro sia affetto da SMA è necessario che riceva il gene da entrambi i genitori. Nel caso in cui entrambi i genitori siano portatori, la probabilità che il gene venga trasmesso da entrambi al nascituro rendendolo affetto da SMA è del 25%, cioè un caso su quattro, per questo viene definita rara. La malattia non colpisce i bimbi a livello cognitivo, i sensi e le percezioni sono normali, così come lo è l’attività intellettuale. Esistono diverse forme di Atrofia Muscolare Spinale: SMA Tipo 1 Acuto (grave), SMA Tipo 2 (cronico), SMA Tipo 3 (lieve), SMA Tipo 4 (Inizio in età adulta), SMA Adulta legata al cromosoma X.
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Per aiutare questi ragazzi, le loro famiglie ed i ricercatori, servono soldi. Fino al 9 ottobre prossimo è possibile inviare un sms al 45521.

Un aiuto concreto per rendere disponibile un farmaco di nuova generazione, che nella fase di sperimentazione ha dimostrato di far ottenere ottimi risultati ai malati sia in termini di qualità della vita che, in prospettiva, di sopravvivenza. Una vera rivoluzione che permetterà a tanti, soprattutto ai bambini, di vivere meglio e più a lungo, e non è poco per chi soffre di questa malattia genetica rara per cui a tutt’oggi non c’è speranza di guarigione. Ma – finalmente – di sollievo sì.

Anche il comico pugliese Checco Zalone ci ha messo il volto, il suo cuore e la sua passione. Vedi il video e dopo aver sorriso ed esserti commossa/o come è successo a me, (se potete) mandate un sms al 45521. Io l’ho fatto.
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Insieme #liberiamoilsogno

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