Corsi di ginnastica dolce per anziani, stagione 2019/2020

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Uscito il bando per i corsi sportivi organizzati dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la Fondazione “Don Carlo Gnocchi onlus – Centro E.Bignamini” presso la palestra di Via C.Colombo, ex scuola elementare F.lli Trillini.
I corsi, tenuti da personale specializzato, sono gratuiti e dedicati ad anziani con priorità agli ultra65enni e cinque posti riservati a persone in carico ai Servizi Socio Territoriali.
I corsi prevedono attività di ginnastica di mantenimento e ginnastica dolce per la terza età, yoga e pilates.
L’inizio dei corsi è previsto per lunedì 11 novembre 2019, con durata fino al 7 marzo 2020 .

I corsi prevedono gruppi composti da massimo 10 persone e due sedute settimanali per ciascun gruppo.  In base alle domande pervenute, saranno formati gruppi omogenei per età e per capacità autonomiche. L’iscrizione sarà possibile compatibilmente con la disponibilità dei posti a disposizione per ciascun corso.

Le domande di ammissione, accolte in ordine di arrivo,  si ricevono presso l’Ufficio Protocollo del Comune, entro il 26 ottobre prossimo.

Si raccomanda di leggere attentamente le informazioni relative  alle modalità di iscrizione e dei documenti da allegare.

Documentazione attinente il progetto:
modello domanda.
bando corso e regolamento.


L’attività motoria-fisica è importantissima in ogni fase della nostra vita. Spesso, tuttavia, in età avanzata questa salutare pratica comincia ad essere trascurata. La vecchiaia, spesso, viene considerata una scusa per non svolgere nessun tipo di attività motoria, dimenticandoci del fatto che muoversi nel modo giusto è l’unica arma che abbiamo contro tutti quegli sgradevoli sintomi che fanno capolino proprio con l’avanzare dell’età.
Questo tipo di ginnastica, detta anche “dolce”, è concepita appositamente per la terza età, e viene effettuata in modo lento e graduale, per non gravare sulle articolazioni e non sottoporre il fisico a sforzi eccessivi, che sarebbero controproducenti.
Lo scopo  di questi corsi di “ginnastica dolce”, che l’Amministrazione Comunale da anni promuove, è quello di favorire la flessibilità muscolo-scheletrica, le capacità motorie ed una corretta postura, al fine di evitare infortuni in persone che, per forza di cose, con l’avanzare dell’età diventano meno sciolti nei movimenti.
Paola

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Osimo sempre più bella

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Osimo è sempre più bella.
Da ieri – con la riapertura al pubblico del loggiato comunale –  gli osimani possono ammirare, tramite delle strutture-lastre trasparenti,  i resti mediovali riaffiorati durante l’intervento di riqualificazione della pavimentazione.
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Serve aggiungere altre parole ?
Paola

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Incontro con i Presidenti dei Consigli di Quartiere per rilanciare la partecipazione dei cittadini nella gestione della vita pubblica

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Questa mattina, in qualità di Assessore alla partecipazione democratica, ho incontrato, insieme al Sindaco Simone Pugnaloni, i Presidenti dei Consigli di quartiere. C’è l’esigenza di rilanciare questo importante organo di partecipazione democratica allargando la fascia di età e di partecipazione a tutti i cittadini soprattutto giovani. Si vuole ascoltare il loro punto di vista e chiedere loro una collaborazione per far crescere e sviluppare la nostra città. Ecco dunque la proposta di convocare un consiglio di quartiere per gli under 30. Altra proposta interessante emersa durante la riunione è quella di responsabilizzare i cittadini verso i beni a uso collettivo magari arrivando anche ad adottare e tenere ben mantenuto un bene come ad esempio i campetti presenti nei vari quartieri. I presidenti si sono resi disponibili a coinvolgere i cittadini stessi anche per svolgere piccole manutenzioni riguardo al verde, ma per questo vi è bisogno di capire come si può procedere , con quali strumenti e con quali risorse.
Sono emerse anche anche altre proposte come quella di fornire ogni frazione di una casetta dell ‘Acqua. Piena è stata la consapevolezza della necessità di programmare i vari interventi.
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Una  sfida e una  grande scommessa comunita­ria e civica che con l’assunzione di questa importante  delega ho voluto condividere con i sette Presidenti dei Consigli di Quartiere osimani, con l’ obiettivo chiaro: rompere gli schemi della diffidenza e dell’indifferenza e rilanciare lo spirito della partecipazione democratica.
A riguardo ci tengo a riportare le parole espresse dal primo Assessore osimano alla partecipazione democratica, il prof. Ferdinando Riderelli ( recentemente scomparso),  che all’atto di insediamento del “parlamentino” dei 12 quartieri di Osimo nel marzo del 1976 così si rivolse ai 180 neo nominati consiglieri di Quartiere: ” ….. lo spirito dei Cons.di Quartiere non deve essere uno spirito rivendicativo di continue richieste nei confronti del Comune, perchè se fosse solo questo, perderebbe validità al momento stesso in cui nasce. Non è una elencazione quindi di richieste ma è soprattutto uno spirito di maggiore presa di coscienza dei problemi che investono tutta la collettività. Quindi lo spirito del consiglio di quartiere deve essere soprattutto quello di approfondire i problemi e di trovare insieme il modo per dare le giuste risposte, anche pratiche, di risoluzione.
La partecipazione non significa soltanto partecipare alla vita attiva di quartiere ma significa, in primo luogo, partecipare alla vita dell’intera comunità perché altrimenti non si capisce come si fa a prendere coscienza dei problemi, se non si conoscono le matrici che hanno determinato i problemi stessi.
Con il consiglio di quartiere saremmo tutti chiamati interessarci di: sviluppo armonico della città, strumenti urbanistici, lottizzazioni, ubicazione delle diverse zone degli spazi pubblici, verde pubblico, verde attrezzato, viabilità, ma anche di problemi inerenti l’assistenza, problemi inerenti i trasporti, problemi inerenti l’edilizia scolastica, problemi inerenti il diritto allo studio, problemi inerenti alla partecipazione, problemi inerenti alla cultura, sono tutte queste le  realtà che ci aspettano  e che vi aspettano per far si che il parere consultivo espresso dai consigli di quartiere sia consapevole e maturo per far si che tutti, indistintamente, possono prendere atto delle difficoltà, e tutti, indistintamente, si adoperino al miglior funzionamento della vita della nostra comunità.
Questo chiede il Consiglio Comunale ai quartieri, di essere  più partecipi e più attivi nella  vita dell’intera collettività. Se si riuscirà a far nostri i problemi dell’intera comunità, se si riuscirà insieme a vivere la vita dell’intera collettività, certamente il consiglio di quartiere  sarà una realtà più che positiva più che valida.
Aspetta ai consigli, un compito oltre modo impegnativo ed importante, dove vorrà più di ogni altra cosa la presenza, l’impegno e lo spirito di collaborazione, spinte necessarie per portare avanti la democrazia e  il progresso civile di tutta la nostra comunità “.

E’ con questo spirito  nonché nuovo sentire civico di unitarietà con tutto il territorio comunale: dal centro storico,  sino alle frazioni più decentrate  che mi propongo di lavorare affinché i Consigli di Quartiere possano essere sempre più partecipi della vita della Città e determinanti nel raccogliere e condividere  le istanze della popolazione  per poi affrontarle e risolverle insieme all’Amministrazione comunale.

Tutto facile ? No assolutamente, si tratta di un obiettivo ambizioso, provare a ricostruire legami sociali spezzati, recuperare la disaffezione verso la politica (intesa come cura della “polis”), riscoprire l’attenzione per il valore del bene comune…….. per rafforzare il senso di appartenenza alla nostra comunità cittadina.
Da parte dell’Amministrazione comunale si tratta di una assunzione di responsabilità, che sottende la volontà di instaurare un rapporto trasparente, franco con i cittadini e i suoi rappresentanti di quartiere; un’Amministrazione che, soprattutto in una fase critica quanto alle risorse economiche dell’ente, intende compiere insieme alla città e i suoi quartieri,  scelte di priorità.


L’Assessore alla Partecipazione Democratica
prof.ssa Paola Andreoni

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Una piccola nota di colore, tutta osimana:
All’incontro d’ insediamento dei primi Presidenti e Consiglieri di Quartiere nel marzo 1976 ( di cui sopra ho fatto menzione) era presente anche Umberto Graciotti, un “grande” osimano, poeta, disegnatore e uomo di spirito che con l’ironia dei suoi disegni arguti e sottili riusciva a cogliere nel segno più di tante parole e discorsi.
Ecco “come l’ha vista …. senza vincoli e censure” Umberto Graciotti la nascita dei Consigli di Quartiere osimani (pubblicata nel notiziario comunale “5 Torri”, n.2 del 1976)

 

Umberto Graciotti anche lui eletto nel Consiglio di Quartiere della Pietà ( nel 1976 erano 12 i Cons.di Quartiere) nel particolare di cui sopra, si è raffigurato cencioso  e derelitto alfiere del “Consiglio di quartiere Pietà”.

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La Maridiana, “Io la penso così”: di Paola Andreoni

Questa settimana “La Meridiana” pubblica un mio articolo nella rubrica “Io la penso così

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E ora un impegno concreto per i Servizi Sociali.
di Paola Andreoni

E’ già trascorso un mese dalla fine delle elezioni amministrative il cui risultato ha confermato il centro-sinistra al governo della città con  Simone Pugnaloni Sindaco.

E’ stata una campagna elettorale molto impegnativa con sette candidati sindaci, diciassette liste  di appoggio e circa 400 candidati al Consiglio Comunale, condizioni, queste,  che sicuramente hanno determinato ai cittadini un certo disorientamento e un impegno non indifferente per effettuare, al momento del voto, una scelta consapevole. Una campagna che al termine ha visto prevalere le ragioni della richiesta di una nostra riconferma per portare a realizzazione i diversi progetti avviati e le nuove proposte.

Abbiamo in animo di continuare a lavorare per una città aperta, giusta e solidale che guarda prima le Persone, attenta alle innovazioni, moderna, accogliente e pacifica, culturalmente vivace, capace di assumere la tutela dei diritti dei cittadini, nella convinzione che sulla base di questi principi, che si rifanno alla Costituzione, ogni persona trovi possibilità di piena realizzazione per vivere al meglio ogni stagione della propria vita.

Nel primo Consiglio Comunale,  il Sindaco ha presentato la Giunta del nuovo mandato amministrativo. E’ un onore per me farne parte. Si apre, quindi, una nuova stagione di impegno. Dopo l’esperienza del precedente mandato in cui ho ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale, ruolo che ho cercato di svolgere al meglio delle mie possibilità con impegno e passione, mi trovo ora a rivestire la funzione di Vice sindaco e quella di Assessore con delega ai Servizi Sociali.

Passo quindi da un incarico di tipo istituzionale a uno più operativo. Una bella sfida per me che intraprendo con umiltà, impegno e grande senso di responsabilità forte della fiducia e della stima che i cittadini osimani mi hanno riconfermato, testimoniata dall’elevato numero di preferenze che mi sono state accordate. In questa nuova veste ho iniziato una fitta serie di incontri con il funzionario delegato ai servizi sociali e coordinatore dell’ambito territoriale XIII per conoscere e approfondire ogni settore di competenza. L’obiettivo finale è quello di rispondere in maniera efficiente ai bisogni dei cittadini affinché, nel rispetto della dignità di ogni persona, sia assicurato il suo diritto a realizzarsi e a partecipare in modo attivo alla vita sociale e civile. Ecco perché nel programma amministrativo che abbiamo presentato vi è scritto che Osimo deve continuare ad essere città dell’accoglienza e dell’inclusione mediante il sostegno al reddito con borse di lavoro per disoccupati, tirocini formativi per le persone svantaggiate e altre misure di sostegno economico e non solo.  Saranno valorizzate e sostenute le diverse realtà che si sono sviluppate nella nostra città tra le quali, solo per citarne alcune, L’Emporio Solidale della Caritas, Il progetto Abitare Solidale, promosso dall’Auser, La Mensa del Povero gestita da APS L’Accoglienza. Al centro dell’attenzione ci saranno anche le famiglie e le politiche di sostegno al reddito. Un particolare riguardo sarà riservato al tema del “Dopo di noi”, che mi sta davvero a cuore. Qui occorrerà stabilire rapporti con altri enti ma soprattutto con la Regione.

In questo primo momento l’attenzione si sta focalizzando, in vista del prossimo anno scolastico, sul servizio dell’assistenza scolastica  e domiciliare alle persone con disabilità al fine di garantire la migliore inclusione possibile in collaborazione con gli istituti scolastici del territorio. Ambiziosi obiettivi sono rivolti alla popolazione anziana, qualificando i servizi, implementando i luoghi di incontro e sostenendo l’associazionismo per favorire il mantenimento e lo sviluppo di relazioni sociali. Ho voluto accennare, in questa sede, soltanto ad alcuni aspetti che fanno parte del mio mandato. Ho, però, piena consapevolezza che vi è molto altro da fare e l’augurio che faccio a me stessa e a  tutta l’amministrazione è quello di tenere sempre alta l’attenzione ai bisogni e di non perdere mai la capacità di ascolto  dei cittadini per dare risposte sostenibili e concrete.

La Vice Sindaco di Osimo
       Paola Andreoni

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Per non dimenticare… 6 luglio 1944 Osimo è LIBERA

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Per non dimenticare…
Si è svolta presso l’atrio del Palazzo Comunale la celebrazione del 75′ Anniversario della Liberazione della città dalle truppe nazifasciste. Le truppe alleate polacche con i partigiani, entrando in città, posero fine ad un periodo di grandi sofferenze fisiche e morali per tutti gli osimani.
Il giorno 6 luglio 1944 dopo settimane di cannoneggiamenti Osimo era libera.
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Con in concerto della nostra Banda cittadina , l’Amministrazione comunale ha inteso tributare il doveroso omaggio alle vittime e a quanti contribuirono alla riconquista della  libertà e della  democrazia nella nostra città.

E’ stato per me un onore in questa importante occasione, delegata dal Sindaco, pronunciare una breve riflessione, a nome dell’Amministrazione Comunale.

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Intervento che ho concluso  riproponendo  la testimonianza di Teresio Olivelli, partigiano, ucciso a bastonate nel lager di Hersbruck, richiamata dal presidente Mattarella in un suo recente discorso,: «Lottiamo giorno per giorno perché sappiamo che la libertà non può essere elargita dagli altri. Non vi sono liberatori. Solo uomini che si liberano». 
Buon 75° anniversario di libertà a tutti noi.

Paola

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David Sassoli europarlamentare PD, alla presidenza del Parlamento Ue

Sono figlio di un uomo che a vent’anni ha combattuto contro altri europei, e di una mamma che, anche lei ventenne, ha lasciato la propria casa e ha trovato rifugio presso altre famiglie. Io so che questa è la storia anche di tante vostre famiglie. E so anche che se mettessimo in comune le nostre storie e ce le raccontassimo davanti ad un bicchiere di birra, non diremmo mai che siamo figli o nipoti di un incidente della storia”. Queste le parole di David Sassoli, ex giornalista e oggi politico del Partito Democratico, nel suo discorso d’insediamento a nuovo Presidente del Parlamento Europeo.


Felicitazioni e congratulazioni a Sassoli per il nuovo incarico, un ruolo di grande responsabilità in un momento non semplice per le sorti del nostro continente, atteso da molte sfide interne e internazionali.  È necessario salvaguardare il valore delle istituzioni europee da chi cerca di delegittimarle e al contempo servono risposte concrete alle preoccupazioni dei cittadini su temi come sicurezza, legalità, futuro per i giovani, lavoro.
All’onorevole David Sassoli e al nuovo Parlamento europeo  l’augurio di buon lavoro nel segno di un’Europa unita e solidale da parte di tutta la nostra comunità cittadina.
Paola Andreoni

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Carola libera: la solidarietà non è un reato

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Soccorrere in mare è un criminedice il Governo Lega/5Stellenon fatelo più“.
Soccorrere in mare è un obbligo, dicono le leggi e la coscienza.

Solidarietà e vicinanza a Carola Rackete ed a tutto  l’equipaggio della Sea-Watch3 senza se e senza ma.
Sono dalla parte della difesa del diritto e del dovere di Accogliere, contro ogni violenza e sopruso.
Salvare vite non è reato e non sarà Salvini e Di Maio a fermare i nostri valori di solidarietà sanciti dalla Costituzione.

I diritti delle persone vanno rispettati sempre ed ovunque,
“senza distinzione di sesso, di razza,
di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.” (art. 3 della Costituzione).


Se lo condividi fai tuo questo messaggio, chiediamo tutti il rilascio di Carola e il dissequestro delle navi Sea-Watch 3 e Mare Ionio di Mediterranea.
Paola

 

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